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Corso di Geomorfologia: Lezione 5

La morfologia vulcanica

Marco Materazzi
Materazzi M. Corso di Geomorfologia: Lezione 5 La morfologia vulcanica

TIPOLOGIA DELLE ERUZIONI VULCANICHE


Eruzioni centrali o fissurali
Eruzioni laviche o effusive ed eruzioni esplosive (stratovulcani e vulcani a scudo)
Vulcanismo di tipo hawaiano, stromboliano, vulcaniano, pliniano, ultrapliniano
Interazione fra acqua e magma: eruzioni surtseyane,
surtseyane eruzioni freatopliniane (seamounts)

PRODOTTI DELLATTIVITA VULCANICA ESPLOSIVA PRODOTTI DELLATTIVITA


VULCANICA EFFUSIVA
Prodotti piroclastici o piroclastiti o tefra (ceneri, lapilli, bombe)
Prodotti
Colate laviche (lave a corde, aa)
Meccanismi di trasporto e deposizione (caduta piroclastica,
colatapiroclastica, surge piroclastico) Basalti colonnari

MORFOTIPI VULCANICI
Duomi vulcanici
Coni di scorie
Anelli di tufo, coni di tufo, maar
Tavolati o plateau vulcanici
Barrancos
Lahars
Caldere
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Comportamento eruttivo dei


magmi in funzione della loro
composizione chimica e del
contenuto in gas. I magmi
basici e acidi ricchi di gas
danno luogo rispettivamente a
colate e fontane di lava, e a
grandi eruzioni esplosive (A,
C). Gli stessi magmi degassati
generano rispettivamente
i i
effusioni laviche tranquille e
messa in posto di corpi lavici
viscosi di modesto volume e
forte spessore
p ((B,, D)) ((da
Accordi e Lupia Palmieri, 1991,
modificato).
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SKJALDBREIDUR FERNANDINA
(Islanda) (Galapagos)

MAUNA LOA

(Hawaii)
0 20 km

Forme e dimensioni dei vulcani scudo di tipo islandese, Galapagos e hawaiano.


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Sezione schematica di uno stratovulcano costituito da alternanza di livelli piroclastici (puntinato), colate laviche (L)
e sill (S) tagliati dal condotto e da dicchi (D) di alimentazione di coni laterali (C).
Da McDonald (1972), ridisegnato.
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Eruzione surtseyana di un
magma basico. Linterazione tra
magma e acqua in prossimit
della superficie marina genera
esplosioni di notevole energia
con conseguente
g forte
frammentazione del magma e
formazione di coni di tufo. Lo
stesso magma eruttato in
ambiente subacqueo profondo
forma sequenze di prodotti lavici
spesso con tipiche strutture a
pillow e materiale vetroso
frammentato (ialoclastiti) (figura
piccola).
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A B
FREATOPLINIANA
azione)

100
FREATOPLINIANA SURTSEYANA
(% in peso di cenerii fini)

80 SURTSEYANA ULTRA
F (indice di frammenta

PLINIANA
ULTRA
PLINIANA
60
VULCANIANA VULCANIANA
PLINIANA
40 SUBPLINIANA
PLINIANA
STROMBOLIANA
20 HAWAIANA HAWAIIANA
SUBPLINIANA
STROMBOLIANA
0
0 0.1 1 10 100 1000 10000 100000

D (= indice di dispersione) in km2 altezza della colonna eruttiva

Classificazione delle eruzioni esplosive in funzione del grado di frammentazione e della dispersione areale dei
prodotti piroclastici di caduta (Walker, 1973). Il parametro D indica larea ricoperta da depositi con uno spessore
superiore a 1/100 di quello massimo. Il parametro F rappresenta la percentuale di componenti con diametro < 1 mm
misurata in una posizione definita del deposito. B. Illustrazione delle dimensioni
delle colonne eruttive per i vari tipi di eruzione definiti nel diagramma di Walker.
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Schema evolutivo semplificato dell dellapparato


apparato di Stromboli.
Stromboli L Lattivit
attivit mista effusiva ed esplosiva costruisce uno stratovulcano (1)
(grigio chiaro) che, in seguito a una o pi eruzioni, collassa per dare una caldera (2). Le fasi successive sono caratterizzate da: eruzioni
che colmano la caldera (3) (rigato verticale), collasso della parte occidentale dellisola (4), completa ricostruzione del fianco attraverso
nuove eruzioni effusive (5) (rigato orizzontale), collasso della Sciara del Fuoco e attivit stromboliana attuale (6) (grigio scuro). Lo
studio dellevoluzione di una struttura vulcanica complessa come quella di Stromboli si basa sul rilevamento di terreno finalizzato al
riconoscimento
i i t dei
d i litotipi
lit ti i affioranti
ffi ti e dei
d i loro
l rapporti
ti stratigrafici,
t ti fi i allall individuazione
i di id i d i periodi
dei i di di stasi
t i dellattivit
d ll tti it testimoniati,
t ti i ti add
esempio, da paleosuoli, e alla identificazione delle strutture vulcaniche e tettoniche. A causa della discontinuit dei depositi lavici e
piroclastici, che pu essere primaria oppure conseguente a erosione, spesso difficile riconoscere con esattezza i rapporti stratigrafici
tra unit eruttive. Pertanto nello studio dei vulcani complessi si fa uso esteso di datazioni radiometriche per le ricostruzioni
stratigrafiche. Tali datazioni, tuttavia, forniscono dati poco attendibili nel caso di rocce molto giovani.

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Mount Hood, Oregon, and Mount Adams and Mount St. Helens, Washington, September 1994.
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Mount Saint Helens Washington, USA


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Ampio cratere (diametro


circa 2 km) del vulcano St.
Helens formatosi in seguito
alleruzione del 18 maggio
1980 Il cratere contiene
1980.
nella parte centrale un
duomo lavico messo in
posto durante le fasi finali
dellattivit
dell attivit eruttiva.
eruttiva Prima
delleruzione esplosiva il
vulcano presentava una
forma conica molto
regolare; la parte mancante
del cono, per unaltezza di
circa 500 m, fu rimossa
nelle prime fasi
dell eruzione
delleruzione
per effetto combinato di un
rapido movimento franoso e
di una forte esplosione
laterale Queste depressioni
laterale.
vengono anche denominate
caldere da frana (avalanche
caldera).
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Stratovulcano di Alicudi,
Alicudi Isole Eolie.
Eolie LLampia
ampia depressione sommitale,
sommitale riconoscibile dalla rottura del pendio,
pendio
occupata da duomi andesitici dalla tipica forma mammellonare. Le strutture allungate sul fianco SE (a sinistra nella
foto) sono colate laviche andesitiche mediamente viscose emesse dallarea sommitale.
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Struttura interna dello stratovulcano di Santorini, Grecia, visibile lungo le pareti dellampia caldera centrale. Notare
lalternanza di colate laviche e depositi piroclastici, e la presenza di dicchi che tagliano la sequenza vulcanica
passando, in alcuni casi, ad una giacitura concordante (sill) (foto P. Manetti).
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TIPOLOGIA DELLE ERUZIONI VULCANICHE


Eruzioni centrali o fissurali
Eruzioni laviche o effusive ed eruzioni esplosive (stratovulcani e vulcani a scudo)
Vulcanismo di tipo hawaiano, stromboliano, vulcaniano, pliniano, ultrapliniano
Interazione fra acqua e magma: eruzioni surtseyane, eruzioni freatopliniane (seamounts)

PRODOTTI DELLATTIVITA VULCANICA ESPLOSIVA PRODOTTI DELLATTIVITA


VULCANICA EFFUSIVA
Prodotti piroclastici o piroclastiti o tefra (ceneri, lapilli, bombe)
Colate laviche ((lave a corde,, aa))
Meccanismi
M i i di trasporto
t t e deposizione
d i i ( d t piroclastica,
(caduta i l ti colata
l t
piroclastica, surge piroclastico) Basalti colonnari

MORFOTIPI VULCANICI
Duomi vulcanici
Coni di scorie
Anelli di tufo,
tufo coni di tufo,
tufo maar
Tavolati o plateau vulcanici
Barrancos
Lahars
Caldere
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M
Mount
t Pinatubo
Pi t b

Il Monte Pinatubo un vulcano attivo presso l'isola di Luzn nelle Filippine al confine tra le tre province di
Zambales Bataan e Pampanga.
Zambales, Pampanga L L'eruzione
eruzione del giugno 1991,
1991 la prima dopo 5 secoli di inattivit,
inattivit fu la seconda pi
grande e violenta eruzione del XX secolo. Le previsioni dell'inizio dell'attivit eruttiva erano esatte e decine di
migliaia di persone furono evacuate dall'area circostante il vulcano salvando molte vite, ma l'area sub numerosi danni
a seguito delle colate piroclastiche, il deposito delle ceneri, e in seguito dei Lahar, frane di cenere causate dalle piogge
che rimuovevano le ceneri depositatesi.
depositatesi Migliaia di abitazioni furono distrutte.
distrutte Gli effetti dell
dell'eruzione
eruzione furono avvertiti
a livello planetario. Essa iniett un'enorme quantit di gas nella stratosfera , superiore ad ogni eruzione successiva a
quella del Krakatoa del 1883. Gli aerosol formarono uno strato oscurante di acido solforico, nei mesi successivi. La
temperatura globale diminu di mezzo grado Celsius e il buco dell'ozono crebbe sostanzialmente.
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Distribuzione mondiale dei prodotti cineritici del vulcano Pinatubo


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caduta piroclastica colata piroclastica surge piroclastico

Rappresentazione schematica dei processi di messa in posto dei depositi piroclastici di caduta, colata e surge, e dei
rispettivi
i tti i rapportiti con la
l topografia
t fi dei
d i terreni
t i sottostanti.
tt t ti
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Caduta piroclastica, depositi e bombe


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Pyroclastic Surge: A more energetic and


dilute mixture of searing gas and rock
fragments is called a pyroclastic surge.
Surges move easily up and over ridges;
flows tend to follow valleys.

Pyroclastic Flow: High-speed avalanches of


hot ash, rock fragments, and gas move down
the sides of a volcano during explosive
eruptions or when the steep edge of a dome
breaks apart and collapses. These pyroclastic
flows, which can reach 1500 degrees F and
move at 100-150 miles per hour, are capable
of knocking down and burning everything in
their paths.
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Pyroclastic surge
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Surge deposit
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Pyroclastic flow from the


S f i Hills
Soufrire Hill Volcano
Vl (Antille)
(A till )
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Pyroclastic flow deposit


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TIPOLOGIA DELLE ERUZIONI VULCANICHE


Eruzioni centrali o fissurali
Eruzioni laviche o effusive ed eruzioni esplosive (stratovulcani e vulcani a scudo)
Vulcanismo di tipo hawaiano, stromboliano, vulcaniano, pliniano, ultrapliniano
Interazione fra acqua e magma: eruzioni surtseyane, eruzioni freatopliniane (seamounts)

PRODOTTI DELLATTIVITA VULCANICA ESPLOSIVA PRODOTTI DELLATTIVITA


VULCANICA EFFUSIVA
Prodotti piroclastici o piroclastiti o tefra (ceneri, lapilli, bombe)
Colate laviche ((lave a corde,, aa))
Meccanismi
M i i di trasporto
t t e deposizione
d i i ( d t piroclastica,
(caduta i l ti
colatapiroclastica, surge piroclastico) Basalti colonnari

MORFOTIPI VULCANICI
Duomi vulcanici
Coni di scorie
Anelli di tufo,
tufo coni di tufo,
tufo maar
Tavolati o plateau vulcanici
Barrancos
Lahars
Caldere
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Strutture a corde di una colata basaltica del Kilawea, Hawaii.


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Strutture aa di una colata basaltica recente della rift valley etiopica, nellarea del vulcano Fantall.
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Basalti colonnari del plateau lavico del Fiume Columbia, Oregon, USA.
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TIPOLOGIA DELLE ERUZIONI VULCANICHE


Eruzioni centrali o fissurali
Eruzioni laviche o effusive ed eruzioni esplosive (stratovulcani e vulcani a scudo)
Vulcanismo di tipo hawaiano, stromboliano, vulcaniano, pliniano, ultrapliniano
Interazione fra acqua e magma: eruzioni surtseyane, eruzioni freatopliniane (seamounts)

PRODOTTI DELLATTIVITA VULCANICA ESPLOSIVA PRODOTTI DELLATTIVITA


VULCANICA EFFUSIVA
Prodotti piroclastici o piroclastiti o tefra (ceneri, lapilli, bombe)
Colate laviche ((lave a corde,, aa))
Meccanismi
M i i di trasporto
t t e deposizione
d i i ( d t piroclastica,
(caduta i l ti
colatapiroclastica, surge piroclastico) Basalti colonnari

MORFOTIPI VULCANICI
Duomi vulcanici
Coni di scorie
Anelli di tufo,
tufo coni di tufo,
tufo maar
Tavolati o plateau vulcanici
Barrancos
Lahars
Caldere
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Geometria i e strutture interne


i di
duomi lavici endogeni con
tipiche brecce esterne (zona
puntinata), laminazioni
concentriche
i h legate
l all
particolare tipo di accrescimento
dallinterno per successive
iniezioni laviche (linee
tratteggiate)
i ) e fessurazione
f i
colonnare radiale pi o meno
regolare (linee spesse). A.
Duomo simmetrico; B. Duomo
simmetrico
i i con depressione
d i
centrale causata dalla
contrazione allinterno del
condotto. C e D. Duomi
asimmetrici
i i i per scorrimento
i
della lava su superfici inclinate
(da McDonald, 1972,
ridisegnato).
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St tt
Struttura interna
i t di un duomo
d endogeno
d parzialmente
i l t eroso affiorante
ffi t neii pressii dellisola
d lli l di Mylos,
M l Grecia.
G i Notare
N t
le strutture laminari concentriche e la fessurazione colonnare divergente (foto P. Manetti).
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Coni di scorie (o pomici)


I co
coni di
d scorie
sco e sono
so o piccoli
p cco edifici
ed c vulcanici
vu ca c monogenici,
o oge c , formati
o a nel e corso
co so di
d eruzioni
e u o subaeree
subae ee di
d tipo
po stromboliano,
s o bo a o,
della durata di pochi giorni o pochi anni. Essi sono formati dallaccumulo di frammenti messi in posto secondo
traiettorie balistiche nelle immediate vicinanze del centro di emissione. La forma di questi edifici, in pianta,
approssimativamente circolare o, talora, allungata se lattivit che ne determina la formazione si protrae nel tempo, con
il centro di emissione che migra
g lungo
g una frattura.

Attivit esplosiva stromboliana e coni di scorie nellarea craterica di Stromboli (Isole Eolie).
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Cono di scorie della rift valley etiopica, nellarea del vulcano Kone a nord della citt di Nazareth.
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Cono di scorie saldate del vulcano Kilawea, Hawaii.


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Altro esempio di cono di scorie della rift valley etiopica, nellarea del vulcano Kone a nord della citt di Nazareth.
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CONI E ANELLI DI TUFO ((tuff-cones e tuff-rings) g)


Questi edifici si formano comunemente a seguito di eruzioni freato-magmatiche che determinano la messa in posto e
laccumulo per esplosioni successive di depositi da flusso e da surge piroclastico, con una componente ridotta di
frammenti messi in posto per caduta, spesso secondo traiettorie balistiche. La durata di tali eruzioni pu essere
compresa
p tra p
pochi g
giorni e ppoche settimante, raramente qqualche mese. Coni ed anelli di tufo sono edifici monogenici,
g
caratterizzati da crateri il cui fondo situato topograficamente al di sopra della superficie di base delledificio. Essi
sono costituiti da strati di piroclastiti che immergono sia verso linterno che verso lesterno del cratere.

Nei coni di tufo il rapporto tra altezza e diametro di base maggiore rispetto agli anelli di tufo, tufo il cratere
generalmente pi piccolo, il rapporto tra flussi e surges piroclastici pi alto, sono spesso presenti intercalazioni di
depositi da caduta, e langolo di inclinazione degli strati di circa 20-25 in prossimit della cresta del cratere. I coni
di tufo si formano in aree in cui lacqua superficiale (di un lago o del mare) si trova al disopra del centro eruttivo.

Tuff cone di Monte Nuovo (Campi Flegrei) Tuff cone di Nisida (Campi Flegrei)
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Negli anelli di tufo sono prevalenti i depositi da base-surge, che conferiscono alledificio una forma meno
pronunciata, con angoli di inclinazione degli strati molto pi bassi rispetto ai coni di tufo. Gli anelli di tufo si formano
quando il magma interagisce esplosivamente con abbondante acqua in prossimit o in corrispondenza della superficie.
superficie
Essi sono caratterizzati da volumi di magma eruttati generalmente inferiori rispetto ai coni di tufo.

Tuff ring Arabia Saudita F t Rock


Fort R k State
St t Natural
N t l Area
A - Eastern
E t Oregon
O (USA)
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Fort Rock State Natural Area - Eastern Oregon (USA)


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Maar un termine tedesco (al plurale Maare) utilizzato per indicare delle strutture poco rilevate,
generalmente di forma circolare, il cui fondo depresso rispetto al piano di campagna occupato da un
lago.
g
Si tratta di caldere di origine idromagmatica, ossia di cavit originate da esplosioni scatenate dal contatto
tra magma e acqua di falda. L'acqua della falda profonda (falda freatica), venendo a contatto con il
magma in masse consistenti, provoca la formazione di grosse quantit di composti volatili con un
ppotenziale esplosivo
p di potenza
p inimmaginabile
g con conseguenze
g catastrofiche paragonabili
p g a qquelle
degli impatti di meteoriti di grandi dimensioni. L'acqua della falda freatica riempie poi la caldera residua
formando cos il laghetto nel fondo della cavit.

Maar della rift valley etiopica, nellarea del vulcano Kone a nord della citt di Nazareth.
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Isola di Surtsey, Islanda, formatasi nel 1963-66. La parte affiorante, costituita da un cono di scorie accresciutosi
allinterno di un cono di tufo, rappresenta la porzione sommitale di un vulcano sottomarino formato da lave e
ialoclastiti. Il passaggio da lave a cono di tufo e, infine, a cono di scorie riflette la netta diminuzione nel rapporto
acqua/magma nel corso delleruzione che ha costruito lisola.
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Cratere di esplosione (maar) di Horaro (Green Lake) nei pressi di Debre Zeit, Zeit regione di Addis Abeba,
Abeba Etiopia.
Etiopia Il
cratere, occupato da un lago, si formato in seguito ad uneruzione idrovulcanica ai piedi di un vecchio
stratovulcano il cui bordo calderico, profondamente dissestato, ancora parzialmente riconoscibile sullo sfondo
della foto. Gli strati affioranti lungo le pareti del cratere rappresentano le colate del vecchio stratovulcano e, nella
parte superiore,
superiore i depositi di surge connessi allallattivit
attivit freatomagmatica responsabile della formazione del maar.
maar
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Randecker maar - Germany


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Maar Sezione trasversale di un maar, di


un cono di tufo e di un anello di
tufo
tufo.
Da Cass e Wright (1988),
modificato.

Cono di tufo

Anello di tufo
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Rappresentazione schematica della formazione


di un plateau lavico per ripetute eruzioni fissurali basaltiche.
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Formazione di un tavolato lavico monogenico


attraverso. A e B
B. IInvasione
i di una valle
ll fluviale
fl i l
A da parte di una colata lavica;
C. Inversione di rilievo conseguente
allerosione delle rocce a minore competenza
l
lungo i bordi
b di della
d ll colata.
l t

C
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Formazione di una caldera conseguente a: A. Eruzione


esplosiva di tipo pliniano; B. Svuotamento parziale della
camera mag-matica; C. Collasso della parte centrale
dellapparato
dell apparato vulcanico
(da Mac Donald, 1972, ridisegnato).
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Carta topografica dellisola di
Vulcano, Isole Eolie. L Lisola
isola
caratterizzata da due ampie
caldere. La pi meridionale quasi
completamente riempita da
prodotti
p odo ddi eeruzioni
u o intracalderiche
aca de c e
mentre laltra contiene al suo
centro il Cono della Fossa. Questo
un centro piroclastico quiescente
con un cratere centrale ben
evidente e con una colata lavica
linguoide di natura ossidianacea
sul fianco settentrionale. Il punto
di intersezione tra le due caldere
occupato dal vulcano del Monte
Saraceno. La parte pi
settentrionale dellisola formata
dallapparato
pp di Vulcanello che
costituito da uno scudo di tipo
islandese di lave basiche tefritiche
con sovrastanti piccoli coni
piroclastici trachitici. Il contrasto
p
morfologico tra lo scudo lavico e i
coni piroclastici evidenzia il
cambiamento dallo stile effusivo
dei magmi
g fluidi tefritici a quello
q
moderatamente esplosivo dei
magmi trachitici.
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Flussi lavici attivi il 30 Dicembre 2002 alle 11.30 ora locale (rosso) e il 31 Dicembre 2002 (porpora).
Tracciati a partire dalle mappe pubblicate a cura dell' INGV-Catania.
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Corpi franosi distaccatisi dalla Sciara del Fuoco il 30 Dicembre 2002 alle 13:15 e 13:22.
Tracciati a partire dalle mappe pubblicate a cura dell' INGV-Catania
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L'illustrazione mostra l'onda di tsunami in espansione dopo l'entrata in mare della frana. Nota che non si tratta
di una simulazione al computer ma solo di una rappresentazione di come le onde potrebbero essersi propagate
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Danni provocati dall'onda di tsunami lungo


la costa di Scari, Stromboli.

Flusso lavico che entra in mare sotto la


Sciara del Fuoco.
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Armero, Colombia, destroyed by lahar on November 13, 1985.More than 23,000 people were killed in
Armero when lahars (volcanic debris flows) swept down from the erupting Nevado del Ruiz volcano
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A pyroclastic flow from the August 7, 1980


eruption stretches from Mount St. Helens' crater to
the valley floor below. Pyroclastic flows typically
move at speeds of over 60 miles per hour (100
kilometers/hour) and reach temperatures of over
800 Degrees Fahrenheit (400 degrees Celsius).
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4 April 2009. An impressive lahar carrying glacial sediments continues to flow in Drift River Valley
six hours after a Plinian eruption
p of Redoubt Volcano (Alaska)
( ) has triggered
gg it.
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Redoubt Volcano (Alaska). Steaming pyroclastic flow (right) and ash column erupted from the horseshoe
horseshoe-
shaped crater (left).
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Daytime access to
Unrestricted Daytime access Daytime transit Controlled access Essential workers
some areas
Ashfall and lahars can be Access is permitted Areas will be defined Boats permitted to No access without No access apart from
significant hazards in all areas, from 6:30 am until depending on state travel through the approval from MVO and associated
and require appropriate 5:30 pm. Access and location of the MEZ without NDPRAC. Approval staff. Access for
precautions. gates will be locked volcanic activity. stopping from 6:30 considered on a case- essential
at all other times. am until 5:30 pm. by-case basis. Gates maintenance only
will be locked at all with approval from
times. NDPRAC. Gates
will be locked at all
times.