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DIMENSIONAMENTO

COMPARTO DI DISINFEZIONE
IN UN IMPIANTO DI
POTABILIZZAZIONE

Abstract
Dimensionamento di un comparto di disinfezione di unacqua da potabilizzare con la
rimozione dellagente microbiologico Escherichia Coli
CENNI SULLA DISINFEZIONE
La disinfezione un processo che ha lobiettivo di rimuovere i microorganismi, eventualmente
patogeni, dalle acque al fine di renderle potabili.
Lobiettivo primario quindi quello di inattivare gli organismi presenti nellacqua da trattare ,
lobiettivo secondario quello di garantire la copertura nella rete di distribuzione. La copertura nella
rete di distribuzione deve essere garantita ed in base al D.L. 31/2001 si consiglia una

concentrazione di agente ossidante di 0,2 .

I fattori che influenzano il processo di disinfezione sono di vario tipo:

Tipo e concentrazione del reagente disinfettante;


Tipo e quantit di patogeni;
Tempo di contatto;
Caratteristiche dellacqua;
Torbidit e sostanza organica;
Temperatura;
pH;
La disinfezione pu avvenire in pi punti della filiera di trattamento:

protezione dellacqua alla fonte;


coaugulazione/flocculazione e sedimentazione;
filtrazione;
disinfezione;
protezione della rete di distribuzione;
Per quanto riguarda la filiera di trattamento limpiego del disinfettante pu avvenire in diversi
punti come mostrato nellimmagine.

Figura 1 Filiera di due possibili alternative per la disinfezione delle acque.


Le possibili alternative sono quelle di prevedere laggiunta dellagente ossidante in fase di pre-
ossidazione o in fase di coaugulazione/flocculazione oppure alla fine della filiera in fase di
disinfezione finale.

La disinfezione finale va comunque sempre effettuata per garantire la conentrazione di 0,2
in
rete, consigliata dal D.L. 31/2001. Laggiustamento del pH per una efficienza migliore del
trattamento di disinfezione pu essere effettuata solo nel primo punto dingresso e non nella
disinfezione finale per non alterare il pH dellacqua distribuita allutenza finale.

I metodi disponibili per la disinfezione delle acque sono diversi e la loro scelta dipende dalla
caratteristiche microbiologiche e quantitative dellacqua da trattare.

Agenti chimici:
o Cloro;
o Biossido di cloro;
o Clorammine;
o Ozono;
Agenti fisici:
o Radiazione UV;
o Filtrazione su membrana;
Tali si stemi si suddividono poi in disinfettanti primari e disinfettanti secondari.
La scelta del disinfettante ottimale deve essere basata su adeguate prove di laboratorio.
CINETICHE DI DISINFEZIONE
Le cinetiche di disinfezione si basano su due parametri che regolano il processo di disinfezione. Tali
parametri sono la concentrazione di disinfettante C e il tempo di contatto t.
La generica reazione che regola tali cinetiche :
=
dove K rappresenta una costante.
In funzione del pH vengono forniti vari valori della costante K in funzione del pH e della specie
microbiologica. Tali valori sono disponibili in letteratura.
Un altro metodo consiste nellutilizzo di cinetiche pi specifiche e particolari.
Tali cinetiche prendono forma da una cinetica generale:

= =

dove r rappresenta la velocit di degradazione ed N la concentrazione, numerosit, dei
microorganismi.
Applicando talune ipotesi alla cinetica generale precedente

Cinetica di Chick:
= 0

Cinetica di Watson:

= 0

Cinetica di Selleck:


= 0

Cinetica di Allen:
1
= ln
0

Per il dimensionamento del comparto di disinfezione verranno utilizzate le cinetiche di Chick e di


Selleck.
CARATTERISTICHE DALLACQUA DA TRATTARE
Le caratteristiche dellacqua da trattare sono state determinate in base a campionamento e prove
da laboratorio.
Il pH dellacqua da trattare allincirca 6,87 per cui lacqua leggermente acida. Ci dovuto al
fatto, probabilmente, che la rete di adduzione costituita da un canale aperto per cui vengono
trattate anche le acque meteoriche leggermente acide, da cui lacidit dellacqua da trattare.
In base ad analisi microbiologiche, mediante lutilizzo di Giardia Lambdia, si determinata la
concentrazione di Escherichia Coli presente nelle acque.
I campionamenti sono stati effettuati nellarco di pi anni. Le concentrazioni minime e massime di
Escherichia Coli presenti nellacqua sono riportati nella tabella seguente.

E. Choli
N_omin 2350 UFC/100ml
N-omax 7500 UFC/100ml
Figura 2 Concentrazione di Escherichia Coli nelle acque da trattare.

La concentrazione minima si riferisce al periodo invernale la concentrazione massima al periodo


estivo.
APPLICAZIONE DEI CALCOLI E DIMENSIONAMENTO
I rendimenti di rimozione nei vari comparti sono rappresentati nella tabella seguente:

rese
_sed 0.8 80%
_pre-ox 0.99 99%
_filtro 0.67 67%
Figura 3 Rendimenti di rimozione di Escherichia Coli nei vari comparti della filiera.

In base a tali rendimenti ed alle cinetiche sopra menzionate si sono dimensionati i comparti dello
stoccaggio e della disinfezione finale al fine della rimozione completa di Escherichia Coli.

La filiera dei trattamenti mostrata nella figura seguente:

Figura 4Impianto di potabilizzazione.

In base ai rendimenti prima definiti tratti dalla letteratura, i valori della concentrazione di Escherichia Coli a
valle della sedimentazione primaria e dellossidazione sono quelli rappresentati nella tabella seguente.

sedimentazione [UFC/100ml] ossidazione [UFC/100ml]


C_min 470 4.7
C_max 1500 15
Figura 5 Concentrazione di Escherichia Coli a valle della sedimentazione primaria e dell'ossidazione.

La riduzione significativa della concentrazione dovuta principalmente allefficacia positiva di questi


trattamenti anche in assenza di uno specifico trattamento di disinfezione. Soprattutto il comparto di
ossidazione agisce in maniera sostanziale ossidando la popolazione microbiologica e quindi agendo anche
come comparto di disifenzione.
Nei comparti di coagulazione e flocculazione viene immessa una certa dose di disinfettante per applicare
una vera e propria disinfezione.

La determinazione della quantit di ossidante da immettere in tale comparto ed il dimensionamento del


comparto di stoccaggio sono effettuati secondo la cinetica di Chick assumendo come concentrazione
iniziale N0 minima e massima le concentrazioni in uscita dal comparto di ossidazione.

= 0
La tabella seguente mostra i valori numerici riferiti a tale operazione.

Chick chiariflocculazione
k_20 [h^-1] 0.41 C_min(inv) [UFC/100ml] 0.737026329
1.036 C_max(inv) [Ufc/100ml] 2.352211689
T_inv [celsius] 8 C_min(est)[UFC/100ml] 0.179962395
T_est [celsius] 24 C_max(est) [UFC/100ml] 0.574348069
k_inv 0.268204952
k_est 0.472305364
t_c [h] 3
Figura 6 Disinfezione nella fase di coagulazione e chiarificazione, cinetica di Chick.

Il valore della costante k20 , che ha le dimensioni dellinverso di un tempo, assunto in base a (Bertanza et
altri) pari a 0,41 1 , il valore di pari a 1,036 ed i valori delle costanti kinv e kest pari rispettivamente a
0,268 e 0,472 essendo:

= 20 20
e

= 20 20
considerando

= 8
e

= 24

In questa fase il tempo di contatto da considerare fra agente ossidante e popolazione microbica
di circa 3 ore.
I valori delle concentrazioni in uscita mediante lutilizzo delle cincetiche di Chick mostrato nella
seguente tabella.
Chick chiariflocculazione
k_20 [h^-1] 0.41 C_min(inv) [UFC/100ml] 0.737026329
1.036 C_max(inv) [Ufc/100ml] 2.352211689
T_inv [celsius] 8 C_min(est)[UFC/100ml] 0.179962395
T_est [celsius] 24 C_max(est) [UFC/100ml] 0.574348069
k_inv 0.268204952
k_est 0.472305364
t_c [h] 3
Figura 7 Valori delle concentrazioni ottenute mediante l'applicazione della cincetica di Chick.
I valori sono stati determinati considerando la concentrazione minima dinverno e quella massima
destate.
Nella fase successiva di filtrazione a sabbia e di filtrazione mediante carbone attivo granulare ,
GAC, si sono determinate le seguenti concentrazioni:

F.S. + GAC
C_min(inv) [UFC/100ml] 0.243219
C_max(inv) [Ufc/100ml] 0.77623
C_min(est)[UFC/100ml] 0.059388
C_max(est) [UFC/100ml] 0.189535

tenendo conto dei valori di rendimento prima assunti.


Nella fase della disinfezione finale si considerata la cinetica di Selleck.

= 0

dove b = 0,71 e n = 2,12 (Bertanza et altri).

Considerando di voler ottenere una concentrazione in uscita pari a = 105 100 , cio una
concentrazione in uscita pressoch nulla di Escherichia Coli in uscita, si proceduto come
mostrato in tabella.

Selleck Dis.Fin.
b 0.71 C_min(inv) * t_c[min] 83.20029
n 2.12 C_min(inv) * t_c[min] 143.8327
N [UFC/100ml] 0.00001 C_min(est) * t_c[min] 42.78618
C_min(est) * t_c[min] 73.9667
ipoclorito
t_c [min] 30
Figura 8 Disinfezione finale, cinetica di Selleck.

Dalla cinetica di Selleck applicata al processo di disinfezione nel comparto finale possibile ricavare la
105
concentrazione di ipoclorito necessaria alla riduzione di Escherichia Coli ad .
100

Considerando un tempo di contatto = 30 in disinfezione finale , le concentrazioni di ipoclorito di


Sodio puro da utilizzare per il raggiungimento dellobiettivo sono quelle mostrate nella tabella seguente.

Concentrazione Ipoclorito
2.773 mg/L
4.794 mg/L
1.426 mg/L
2.466 mg/L
Figura 9 Concentrazione di ione ipoclorito in disinfezione finale.

La concentrazione di ipoclorito ClO- determinata direttamente dalla concentrazione di acido ipocloroso


HClO.
La reazione che coinvolge lipoclorito di Sodio in acqua la seguente:

+ 2 + ()
Per cui la concentrazione di ipoclorito di sodio in funzione dello ione clorito determinabile come:
..
[] =
..
[HclO]

con un rapporto stechiometrico di 1 a 1. In termini numerici la concentrazione di NaClO puro mostrata


nella seguente tabella.

concentrazione NaClO puro


C_min,est 2.024 mg/L
C_max,inv 6.804 mg/L
Figura 10 Concentrazione di NaClO puro in disinfezione finale per la rimozione completa di Escherichia Coli.

Tali valori sono da considerare come concentrazioni di ipoclorito di Sodio puro da immettere in disinfezione
finale al fie di ottenere una riduzione di Escherichia Coli fino ad ottenere la completa rimozione dellagente
105
microbico, in quanto la concentrazione finale ipotizzata di da considerare come valore
100
praticamente nullo.

La portata di calcolo per limpianto di potabilizzazione determinabile mediante la relazione:



= 2,47 0,204 ln 24
1000

Considerando una P = 70000 AE e considerando i valori forniti dal Piano Regionale di Risanamento delle
acque di Regione Lombardia possibile pervenire al valore di Qc.

Il PRRA fornisce i seguenti valori per la Dotazione Idrica:



Uso residenziale: 200

come fabbisogno base

Incremento in base alla classe demografica: 120 /( )

come incremento dovuto alla classe demografica.

La portata media annua pari a



24 =
86400


per cui la portata giornaliera media annua risulta pari a 24 = 259,26 e la portata di calcolo pari a =


415,67 .

I dati sono riassunti nella tabella seguente.

P 70000 AE
DI 320 l/(ab d)
Q_24 259.26 l/s
Q_c 415.67 l/s
Q_c 1496.42 m3/h
Figura 11 Portata di calcolo per l'impianto da 70000 AE.

In definitiva la portata di calcolo assunta per il dimensionamento del comparto di disinfezione finale risulta

essere = 1496,42 .

In base a tali dati possibile determinare la quantit di disinfettante che bisogna aggiungere allimpianto
per effettura la disinfezione da Escherichia Coli.

Q_c 1496.42 m^3/h soluzione 0.15 15%


Q_NaClOmin 20192.9 g/h 20.2 Kg/h
Q_NaClOmax 67881.6 g/h 67.9 Kg/h
Figura 12 Quantit di disinfettante da inserire in disinfezione finale.

Considerando un titolo di soluzione di NaClO del 15% la quantit di disinfettante che bisogna introdurre

pari a 67,9 per la concentrazione massima e 20,2 per la concentrazione minima.

Il dimensionamento della vasca di stoccaggio dellipoclorito di Sodio si basa sulle quantit di soluzione
titolata al 15% determinata.

Considerando un periodo di stoccaggio di 2 settimane si perviene al volume di 20 m3 come mostrato in


tabella.

Stoccaggio
1210 Kg/m^3
t_stoccaggio 2 sett 14 gg V_stoccaggio 18.84976553 m^3
V_min 0.016688319 m^3/h 0.400519662 m^3/d
V:max 0.056100493 m^3/h 1.346411823 m^3/d V_stoccaggio 20 m^3
Tabella 1 Volume per lo stoccaggio di ipoclorito di Sodio.

La vasca deve essere ben equipaggiata in modo da non permettere alcuna fuoriuscita dellipoclorito per
ridurre al minimo i rischi ambientali connessi ad una eventuale fuoriuscito di ipoclorito di Sodio
nellambiente.

Limmissione di ipoclorito di Sodio nella vasca di disinfezione finale avviene tramite un mixaggio. bene
quindi procedere al dimensionamento di una vasca di mixaggio a monte della vasca di disinfezione finale.

In tale comparto avviene la miscelazione tra lipoclorito di Sodio e lacqua da trattare in modo da ottenere
una soluzione titolata allincirca al 15 % per il trattamento successivo in vasca di disinfezione.
La tipologia della vasca di mixaggio quella di miscelatore aerato.

Si considera un tempo di contatto pari a = (20 40) s e si perviene al dimensionamento.

t_c 30 s
Q_c 1496.42 l/s
V 12.47 m3
Tabella 2 Dimensionamento della vasca di mix.

Per cui la vasca di missaggio deve avere un volume pari almeno pari a 13 m3.

I vincoli per il dimensionamento della vasca di disinfezione con funzione tipo plug-flow a setti sono la
velocit ed il rapporto fra la larghezza e laltezza.

Si assume:

0 0,1


1,5

In base a tali vincoli si perviene alle dimensioni. Ipotizzando unaltezza = 2,5 si ottiene una larghezza
= 1,73 .

Per cui ipotizzando di porre 4 setti nella vasca si ottiene la larghezza complessiva pari a = 5 = 9 .

La lunghezza ricavabile considerando il volume prima determinato come = = 31 m.

APPROFONDIMENTO SULLE CINETICHE DI REAZIONE
Prima di procedere con lanalisi dei disinfection by products DBPs, che possono derivare da una
disinfezione chimica come quella adottata e che rappresentano un rischio per la salute dellutenza
servita si pone un breve approfondimento sulle cinetiche di disinfezione applicate per la
determinazione delle caratteristiche del processo di disinfezione.

La curva della cinetica di Chick determinabile attraverso la relazione:

= 0

ovvero mediante una cinetica a due parametri del primordine.


Attraverso lutilizzo dei dati mostrati in tabella possibile pervenire alla curva che caratterizza
questa cinetica.

k_20 0.41 h^-1


1.036
T 24 c
k 0.472305364 h^-1
N 0.00001 UFC/100ml
N_0 60 UFC/100ml
coeff. 0.24
Ls 0.650302918
C_a 0.8 80%
n 0.86
m 1
forumla -1/LsLN(N/N0) 0.24
Tabella 3 Parametri descriventi la cinetica di Chick.

La relativa curva mostrata nella figura seguente.

Chick
40
35
30
N [UFC/100ml]

25
20
15
10
5
0
0 20 40 60 80 100 120

t [min]

Tabella 4 Curva della cinetica di Chick.


In tale curva mostrato landamento della concentrazione microbica nel tempo. Come evidenziato
in precedenza tale curva bene approssima leffetto dei comparti di coagulazione e flocculazione in
un impianto di potabilizzazione.
Le curve delle cinetiche prima elencate sono mostrate nelle figure seguenti, solo a titolo
esplicativo.

WATSON N
40

35

30
N [UFC/100ml]

25

20

15

10

0
0 20 40 60 80 100 120
t [min]

Tabella 5 Curva della cinetica di Watson.

V(Allen)

400
350
300
Volume [m^3]

250
200
150
100
50
0
0 20 40 60 80 100
concentrazione efficacie
[%]

Tabella 6 Curva della cinetica di Allen.