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Teoria del Colore for Dummies - Alberto Forni

Discorso su tutta quella compagine di regole, regoline, consigli, suggerimenti, etc... che va sotto il nome di
Teoria del colore.
Ridotta all'osso e sempre col perenne invito di pensare PRIMA a migliorare la tecnica e POI a queste cose.
Allora, partiamo dalla base: una miniature vive principalmente di un equilibrio abbastanza precario tra
l'armonia e il contrasto. "L'opposto concorde e dai discordi bellissima armonia" diceva Eraclito.
Beh, diciamo che si applica decisamente in pittura, ed proprio su questa base che si deve costruita una
miniatura che non sia solo "colorata" ma piuttosto DIPINTA.
Come ragionare in tal senso? Adesso vedremo.

1. CONTRASTI
Tutti bene o male sappiamo, anche intuitivamente, che nel dipingere una miniatura servono contrasti. Lo
applicano pure, caninamente, i tristi figuri che dippano le miniature, figuriamoci chi vuole imparare a dipingere
seriamente. Ma cosa intendiamo con contrasti? Facciamo qualche esempio.
OMBRA/LUCE
Vabb, qui credo che sia chiaro a tutti cosa significa. E' il contrasto principale con cui si costruiscono i volumi
della miniatura e le si conferisce la giusta tridimensionalit (si, lo so che gi tridimensionale...beh, non
basta). Ma ovviamente si pu andare oltre: il corretto funzionamento di un OSL si basa proprio su questo
contrasto, ed per quello che spesso e volentieri gli osl "a spruzzata d'aerografo" non sembrano altro che,
appunto, spruzzate di aerografo.

COMPLEMENTARI
Anche questo pi o meno conosciuto, ma lo riprendiamo in mano comunque. Ecco una ruota cromatica.
Avete i colori primari, i secondari e i terziari (e potete
andare avanti, sempre mescolando colori tra di loro).
Cosa sono i complementari?
Molto banalmente, dato un colore X, il suo
complementare il colore che sta all'estremo opposto
della ruota (in generale va bene anche l'intervallo
opposto).
Perch questo complementare cos importante? Beh,
avete mai notato come sono belli, allegri e accesi gli
addobbi natalizi, con tutto quel verde e quel rosso?
Sembrano decisamente pi vivi dei due colori presi
singolarmente. Beh, guardate sulla ruota cromatica.
Esattamente, sono complementari.
In generale, i colori complementari creano una forma di
contrasto che rende ancora pi vivi i colori usati, li
rafforza e li rende decisamente pi brillanti. Questo tipo
di contrasto pu essere utilizzato, con intelligenza, per far risaltare alcune zone che magari sono penalizzate
da una scarsa estensione sulla miniatura, o che potrebbero perdersi nel mare di tonalit molto, molto simili.

SATURO/DESATURO
Ma non abbiamo finito con i complementari. Se vero che associati si rafforzano, le cose cambiano
radicalmente se i due colori vengono mischiati. Rosso pi poco verde cosa fa? Marrone. Colore che non
decisamente acceso.

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Dosando con attenzione il quantitativo dei colori, si pu passare da una versione meno brillante di uno dei
due colori, fino ad una tonalit strana, una sorta di grigione triste e poco invitante.
La capacit di gestire la saturazione del colore fondamentale per diversi motivi.
Prima di tutto, il contrasto ombra/luce quasi sempre associato ad un contrasto saturo/desaturo. Questo
perch naturalmente le zone in ombra ricevono meno luce e quindi i colori, oltre ed essere pi scuri, sono
decisamente meno brillanti di quelli colpiti da luce diretta.
In secondo luogo, la gestione di un contrasto di complementari spesso e volentieri richiede a sua volta l'uso
di colori desaturi e colori saturi: se appunto non volete un effetto Albero di Natale, una buona idea
associare un rosso saturo ad un verde desaturo, o viceversa.
Ci sono regole in tal senso? Si e no. Pi che altro linee guida, e una la ruota cromatica da cui nato il
bisogno di questa discussione. ne riparleremo.

CALDO/FREDDO
No, non serve un termometro. Basta questo

Come potete vedere, sempre nella nostra ruota cromatica base, presente un'altra distinzione. Quella tra
colori freddi e colori caldi.
Come funziona questo tipo di contrasto? Molto semplicemente, i colori freddi vengono percepiti come pi
lontani rispetto a quelli caldi, per questo creando un forte contrasto. Credo che abbia a che fare con il tipo
di luce a cui gli esseri umani sono abituati, ma non hypotheses non fingo.
Fidatevi, funziona cos.
Anche in questo caso, se usati con dovizia, si possono creare dei contrasti molto interessanti. Guardate
l'ultimo busto di Kanaev per averne un assaggio.
MA
Qui bisogna fare una precisazione: in base alla ruota cromatica, uno potrebbe giustamente dire "grazie al
cazzo che contrastano. Freddo e caldo sono su parti opposte della ruota, quindi siamo quasi nella situazione
dei complementari".
Beh, non proprio cos.
Prima di tutto perch quella una macro suddivisione, ma il concetto di temperatura di un colore
fondamentalmente relativo: un viola pu essere un colore caldo rispetto ad un blu, ma freddo rispetto ad
un rosso. Cos come un arancione pu essere "pi caldo" di un rosso.

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Chiaro fin qui?


In secondo luogo, con un minimo di pratica, i pittori sono in grado di modificare leggermente la
temperatura di un colore. Abbiamo un rosso? Benissimo, miscelando certi colori (o velandolo) possiamo
farlo diventare un rosso freddo. Miscelando o velando altri colori, possiamo renderlo un rosso caldo.

ALTRI
Ci sono tanti altri modi di fare contrasti. Addirittura tra superficie opaca e lucida. O tra colori pastello (che
sono comunque colori desaturi) e colori saturi. In generale, il contrasto la parte che d vita alla miniature.
Senza contrasti, non avete nulla pi che un pezzo colorato. E non dipinto.

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2. ARMONIA
Bella la parte sui contrasti, vero? State gi prendendo la tavolozza umida (di bava, immagino) per ficccare su
pi colori possibile, vero? Beh, fermi.
Fare una cosa del genere, pur con attenzione e conoscenza della materia, il modo migliore per presentare
un Arlecchino indecifrabile. Se, come ho detto, i contrasti danno vita alla miniatura, l'armonia la gabbia che
impedisce a quella vita di volarsene via in una effimera entropia di colori.
In cosa consiste tutto ci? Beh, anche qui andiamo per ordine.
IDEE CHIARE
Lo so, a tutti piace mettersi l e dipingere, aspettando di vedere cosa salta fuori. Non nego di averlo fatto
spesso e di aver anche ottenuto robe carine.
Ma appunto, "anche". Nella maggior parte dei casi, mettersi a dipingere senza avere una idea chiara del
risultato finale la via principale per la bacinella dello sgrassatore.
Quindi non ve lo ripeter mai abbastanza: progettate cosa volete fare. I cambiamenti in corso d'opera ci
saranno, eccome se ci saranno. Ma decisamente meglio se sono cambiamenti su una ossatura ben solida,
e non la banderuola di un momento.

SCELTA DEI COLORI


Quando progettate, scegliete accuratamente i colori. Si, dovete creare constrasto e l'abbiamo gi detto.
Ma dovete fare delle scelte assennate. Perch questa ruota cromatica una ottima idea?
Perch fondamentalmente i suoi principi di
funzionamento contengono tutto quello che ti pu
servire.
Notate le scelte, ha alcuni complementari da giocarsi.
Ha un buon numero di tonalit desature per non
appesantire l'occhio.
Ha il contrasto caldo e freddo.
Ha uno dei complementari SOLO in forma desatura,
quindi pu spingere quanto vuole la saturazione del
verde. Ma, soprattutto, ha i colori freddi (verde e blu)
che legano.
Cosa si pu ottenere da ci?
Una ambientazione estremamente fredda in cui i vari
elementi sono legati insieme e a cui la presenza di
qualche spruzzata di rosso (desaturo) d quella botta
di vita che serve a sollevarla dal rischio di essere una
macchia monocromatica.
Come detto prima, ha tutto quello che serve. Poi oh,
ovviamente dovr saperlo usare. Ma c' tutto. E non
c' il rischio di proporre una arlecchinata.

MESCOLE
Una buona idea, per formare armonia, scegliere uno o due colori (soprattutto quando si parla delle
ombre) e cercare di inserirli SEMPRE nelle mescole, anche in minima parte.
Questo espediente mima l'effetto della luce diffusa ambientale e contribuisce grandemente a creare
l'armonia del pezzo. Ovviamente, bisogna prestare attenzione alle dosi e NON sempre la mescola fattibile.

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3. CONCLUSIONE
In definitiva, come vi ho detto, tutto un gioco di equilibrio. Si deve riuscire a capire, in fase di progettazione,
come dosare contrasto e armonia. Esagerate col primo e avrete Arlecchino. Mettete troppo del secondo e
otterrete una macchia indefinita di colore.
Ovviamente c' molto di pi di questo.
Non nemmeno lontanamente una guida esaustiva, ma spero di aver dato uan infarinatura generale
sull'argomento. Se avete domande, io (e chi, pi bravo di me, volesse rispondere) sono qui.
Fino alle sei, perch poi vorrei dipingere e preparare un tutorial.

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