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REGOLAMENTO COMUNALE

SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA NEL


TERRITORIO DEL COMUNE DI NAPOLI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI

DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI e


SULLA APPLICAZIONE
DEL DIRITTO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI

SULLA APPLICAZIONE
DELLIMPOSTA SULLA PUBBLICITA
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INDICE
PARTE PRIMA
CRITERI GENERALI SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA

TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Oggetto e finalit Pag. 8

Art. 2 Definizioni 9

Art. 3 Criteri per la redazione del Piano Generale degli Impianti 9

Art. 4 Classe del Comune e suddivisione del territorio per categorie 11

TITOLO SECONDO CORRETTO USO DEGLI SPAZI PUBBLICITARI E CRITERI PER IL


DECORO URBANO

Art. 5 Tutela e valorizzazione del decoro urbano Pag. 11

Art. 6 Corretta manutenzione dei mezzi pubblicitari 12

Art. 7 Regole comportamentali 12

Art. 8 Pubblicit di giochi con vincita in denaro 14

TITOLO TERZO NORME GENERALI SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA

Art. 9 Limitazioni e divieti. Pag. 14

Art. 10 Pubblicit con veicoli 15

Art 11 Pubblicit interna a impianti sportivi di propriet comunale e luoghi 16


destinati all'erogazione dei servizi a domanda individuale

PARTE SECONDA
IL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI

TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI


PUBBLICITARI

Art. 12 Contenuti Pag 17


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Art. 13 Definizioni nell'ambito del PGI 17

Art. 14 Tipologie dei mezzi pubblicitari - Criteri di collocazione, limiti e 18


prescrizioni

Art. 15 Caratteristiche tecniche dei mezzi pubblicitari 32

Art. 16 Deroghe e abaco delle distanze 34

Art. 17 Attuazione del PGI 34

TITOLO SECONDO SUPERFICI DI ZONA E MEZZI PUBBLICITARI CONSENTITI

Art. 18 Zona A Pag. 35

Art. 19 Sottozona A 1 36

Art. 20 Zona B 36

Art. 21 Sottozona B 1 37

Art. 22 Zona C 37

Art. 23 Sottozona C 1 37

Art. 24 Zona D 37

Art. 25 Assi pubblicitari 37

Art. 26 Elaborati tecnici schede riassuntive 38

TITOLO TERZO INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI PERMANENTI SU


SUOLO PUBBLICO

Art. 27 Criteri per l'individuazione degli Ambiti Pubblicitari (AP) 38

Art. 28 Approvazione degli Ambiti Pubblicitari 39

Art. 29 Procedura per la selezione del concessionario 39

PARTE TERZA
LE PUBBLICHE AFFISSIONI E IL RELATIVO DIRITTO

Art. 30 Oggetto e ambito di applicazione Pag. 40


4

Art. 31 Impianti destinati al servizio delle pubbliche affissioni 40

Art. 32 Affissioni dei Consigli di Municipalit. 40

Art. 33 Affissioni Mortuarie 40

Art. 34 Diritto sulle pubbliche affissioni 41

Art. 35 Tariffe e maggiorazioni 41

Art. 36 Riduzioni del diritto 41

Art. 37 Esenzione del diritto 42

Art. 38 Prenotazioni Registro cronologico 43

Art. 39 Limiti nella durata delle Affissioni 44

Art. 40 Gestione del servizio 44

Art. 41 Servizio d'urgenza 45

Art. 42 Rimborso dei diritti pagati Rinuncia all'affissione 45

Art. 43 Attivit di controllo 46

PARTE QUARTA

IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA'

Art. 44 Presupposto dell'imposta Pag. 47

Art. 45 Soggetto Passivo 47

Art. 46 Modalit di applicazione dell'imposta 47

Art. 47 Dichiarazione di esposizione di mezzi pubblicitari 48

Art. 48 Criteri per la determinazione delle tariffe 49

Art. 49 Pagamento dell'imposta 49

Art. 50 Rettifica ed accertamento d'ufficio 49

Art. 51 Autotutela e annullamento d'ufficio 50

Art. 52 Riscossione Coattiva 50

Art. 53 Riduzioni ed esenzioni 51

Art. 54 Rimborsi 51
5

PARTE QUINTA
I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

TITOLO PRIMO NORME GENERALI SUI PROCEDIMENTI

Art. 55 Elenco dei Procedimenti Amministrativi Pag. 52

Art. 56 Altri mezzi pubblicitari 52

TITOLO SECONDO DELLE AUTORIZZAZIONI

Art. 57 Norme Generali sulle Autorizzazioni Pag. 53

Art. 58 Obblighi del titolare dell'autorizzazione 53

Art. 59 Durata dell'autorizzazione. 54

Art. 60 Il Rilascio 55

Art. 61 Il Rinnovo 55

Art. 62 La Voltura 56

Art. 63 Termini di conclusione del procedimento di autorizzazione 56

Art. 64 Cessazione dell'autorizzazione 57

TITOLO TERZO DELLE SEGNALAZIONI CERTIFICATE INIZIO ATTIVITA' (SCIA )

Art. 65 Norme sul procedimento di SCIA Pag 58

Art. 66 Durata 58

Art. 67 SCIA per Insegne di esercizio 59

TITOLO QUARTO DELLE CONCESSIONI

Pag

Art. 68 Norme generali sulle concessioni 59

Art. 69 Obblighi del concessionario 60


6

Art. 70 Cessazione della Concessione 61

Art. 71 Voltura della Concessione 62

Art. 72 Concessioni Temporanee - Norme sul procedimento Termini di 63


conclusione - Durata della concessione

Art. 73 Installazione di mezzi pubblicitari permanenti su suolo pubblico 64

PARTE SESTA
MISURE DI CONTRASTO ALLABUSIVISMO E SANZIONI

Art. 74 Misure di contrasto allabusivismo Pag. 65

Art. 75 Sanzioni 65

Art. 76 Sanzioni amministrative 66

Art. 77 Sanzioni accessorie 66

Art. 78 Sanzioni tributarie ed interessi di mora 67

PARTE SETTIMA
NORME FINALI E TRANSITORIE

Art. 79 Entrata in vigore Pag 68

Art. 80 Norme transitorie per i mezzi pubblicitari installati su suolo privato 68

Art. 81 Norme transitorie per i mezzi pubblicitari installati su suolo pubblico 68

Art. 82 Norme transitorie in materia tributaria 69

Art. 83 Abrogazioni 69

Art. 84 Norme di Rinvio 69

ELABORATI TECNICI COSTITUTIVI

Planimetria delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico Pag 70

Planimetria dei vincoli idrogeologici 71


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Tavola generale di zonizzazione 72

Zonizzazione - Tavola I scala 1:10.000 73

Zonizzazione - Tavola II scala 1:10.000 74

Zonizzazione - Tavola III scala 1:10.000 75

Zonizzazione - Tavola IV scala 1:10.000 76

ELABORATI TECNICI SCHEDE RIASSUNTIVE

Zona A, planimetria, impianti consentiti Scheda 1 Pag 77

Sottozona A1, planimetria, impianti consentiti Scheda 2 79

Zona B, planimetria, impianti consentiti 80


Scheda 3

Sottozona B1, planimetria, impianti consentiti Scheda 4 82

Zona C, planimetria, impianti consentiti Scheda 5 83

Sottozona C1, planimetria, impianti consentiti Scheda 6 85

Zona D, planimetria, impianti consentiti Scheda 7 87

Assi Pubblicitari, impianti consentiti Scheda 8 " 88

Insegne di esercizio, schemi tecnici Scheda 9 89

Abaco delle distanze Scheda 10 91

ALLEGATI

Stradario allegato a Pag 93

Elenco delle porzioni di territorio e delle localit di maggiore centralit ed importanza costituenti la 200
categoria speciale allegato b

Schema di sintesi dei provvedimenti amministrativi allegato c 204

Elenco degli immobili vincolati allegato d 205


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PARTE PRIMA
CRITERI GENERALI SULLA PUBBLICITA

TITOLO PRIMO - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Oggetto e finalit

1. Oggetto del presente Regolamento sono:


a) la definizione dei criteri per la redazione del nuovo Piano Generale degli Impianti
(dora in poi PGI) a cui demandata la disciplina tecnica dei mezzi pubblicitari
consentiti su suolo pubblico e privato, nonch la loro collocazione all'interno delle
zone del territorio comunale;
b) la disciplina del Servizio delle Pubbliche Affissioni, finalizzato a garantire
l'affissione in appositi impianti a ci destinati di manifesti contenenti comunicazioni
aventi finalit istituzionali, sociali, politiche e, in generale, prive di rilevanza
economica nonch i manifesti inerenti attivit di natura commerciale
c). la disciplina sulla applicazione del Diritto delle Pubbliche Affissioni e
dellImposta sulla Pubblicita
d) la disciplina dei procedimenti e delle modalit di effettuazione di iniziative
pubblicitarie permanenti e temporanee effettuate da terzi con mezzi propri:
d.1) su beni appartenenti al demanio o al patrimonio comunale;
d.2) su beni di propriet privata o pubblica non comunale visibili da vie o
piazze o altri luoghi pubblici o aperti al pubblico;
e) le modalit di controllo del territorio e disciplina sanzionatoria.
2. Non rientrano nella presente disciplina:
a) i segnali turistici e di territorio di cui all'art.134 del Regolamento di
Attuazione del Codice della Strada,
b) la propaganda per consultazioni elettorali e referendaria effettuata sugli
impianti comunali ad essa riservata, demandata alla normativa nazionale
3. In considerazione della limitatezza del suolo pubblico, l'Amministrazione tutela la
fruibilit del contesto urbano cittadino come bene disponibile per la collettivit e, di
conseguenza, contingenta la superficie relativa agli impianti di propriet comunale e di
propriet privata assumendo quali criterio ispiratore la valorizzazione della bellezza della
citt anche attraverso la promozione della innovazione nella comunicazione pubblicitaria,
disciplinandone dettagliatamente aspetti e modalit, perseguendo le seguenti finalit:
a)affermare la titolarit esclusiva del Comune di Napoli nella programmazione della
distribuzione dei mezzi pubblicitari, lungo le strade o in determinati ambiti del
territorio cittadino;
b)definire regole che valorizzino lefficacia della comunicazione e la sua cura con
lindicazione di comportamenti responsabili verso la citt ed i suoi residenti;
c)perseguire la semplificazione e la trasparenza delle procedure;
d)offrire garanzie per l'ingresso di nuovi operatori nel mercato della pubblicit
attraverso lo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica per la concessione
degli spazi pubblici;
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e)promuovere modalit di pubblicit tecnologicamente avanzata per le sue


caratteristiche di ottimizzazione: massima informazione pubblicitaria e rispetto
dellambiente urbano

Art. 2 Definizioni

1. Ai sensi del presente Regolamento si intende per :


a) suolo pubblico : il suolo e relativo soprassuolo e sottosuolo appartenente al
demanio e al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree mercatali su
strade e piazze; il suolo e relativo soprassuolo e sottosuolo privato gravato da
servit di passaggio; le strade private aperte al pubblico passaggio; i tratti di strade
non comunali ma ricompresi all'interno del centro abitato individuato a norma del
Codice della Strada; i parchi e i giardini pubblici
b) concessione: il provvedimento amministrativo con cui viene conferito a soggetti
pubblici o privati che ne facciano richiesta, secondo le modalit previste dal
presente Regolamento e PGI, l'utilizzo permanente o temporaneo di porzioni di
suolo pubblico;
c) autorizzazione: il provvedimento amministrativo con cui il richiedente viene
legittimato all'installazione , permanente o temporanea, di mezzi pubblicitari su
suolo privato;
d) SCIA: la segnalazione certificata di inizio attivit ai sensi dell'art. 19 della
L.241/90 e s.m.i

Art. 3 - Criteri per la redazione del Piano Generale degli Impianti

1. Ai fini della redazione del PGI il territorio comunale, interno ed esterno al centro
abitato, conformemente alla suddivisione in zone derivante dalla Variante Generale al
Piano Regolatore Generale (d'ora in poi PRG) ripartito in 4 zone e 3 sottozone cos
come riportate negli elaborati tecnici costitutivi di cui al successivo comma 7:
a) Zona A: coincidente con larea classificata Patrimonio Mondiale Unesco (World
Heritage e Buffer Zone);
b) Sottozona A1: identifica larea che abbraccia i tre decumani, inferiore, maggiore e
superiore (Spaccanapoli, Via Tribunali, Via Anticaglia), le relative arterie di
collegamento e la linea di costa da via Partenope a via Posillipo;
c) Zona B: comprende larea orientale, in prevalenza non sottoposta a vincolo, e le
parti del territorio destinate dalla Variante al PRG ai nuovi insediamenti per la
produzione di beni e servizi.
d) Sottozona B1: comprende le aree dei centri storici degli ex comuni aggregati:
Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio;
e) Zona C: comprende larea occidentale e settentrionale della citt, in prevalenza
non sottoposta a vincolo, il cui sviluppo ed assetto urbanistico si consolidato dalla
seconda met del Novecento (sottozona Ba e Bb del PRG):
f) Sottozona C1: comprende le aree dei centri storici degli ex comuni aggregati: San
Pietro a Patierno, Secondigliano, Chiaiano, Pianura e Soccavo e gl'insediamenti
storici della variate per la zona occidentale: Mostra d'Oltremare e abitato di Bagnoli
(sottozone nAb della variante occidentale)
g) Zona D: comprende le aree occidentali e settentrionali del territorio comunale in
prevalenza sottoposte a vincolo paesaggistico.
h) Assi Pubblicitari, intesi quali gli assi di collegamento dellarea settentrionale,
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dellarea occidentale e dellarea orientale della citt con il centro cittadino suddivisi
in 3 bacini:
h1.) Bacino Settentrionale: via E. Scaglione, via S.M. a Cubito, via M.R. di
Torrepadula, via A. Campano, via Toscanella, via Roma verso Scampia, via
del Cassano, via Miano, via Janfolla, via comunale Limitone di Arzano,
circonvallazione provinciale di Napoli, via Zuccarini, via Bak, via Galimberti,
viale della Resistenza, Calata Capodichino, via N. Nicolini, via Don Bosco,
via Nuova del Campo, viale U. Maddalena, via De Pinedo, via L. Bianchi,
tratti di pertinenza del Comune di Napoli della Strada Provinciale 1 (detta
Circumvallazione Esterna)
h2.) Bacino Orientale: via Stadera, via Nuova Poggioreale, corso Malta, via
del Macello, via Traccia a Poggioreale, via Argine, Interquartiere di Ponticelli,
via Repubbliche Marinare, via G. Ferraris, via Gianturco, corso San Giovanni,
via Ponte dei Francesi, via Ponte dei Granili, via Reggia di Portici, via Volta.
h3.) Bacino Occidentale: via Montagna Spaccata, viale Kennedy, via
Diocleziano, viale Traiano, via Giustiniano, via Pigna, via Piave.
2.La superficie complessiva dei mezzi pubblicitari consentiti su suolo pubblico
determinata in 61.600 mq ed cos suddivisa;
a) superficie pubblicitaria destinata agli impianti di propriet del Comune: mq
16.800 distinti in:
a.1) superficie destinata alla comunicazione di natura istituzionale/sociale:
mq. 6.500 di cui una parte destinata alla comunicazione istituzionale delle
municipalit;
a.2) superficie destinata alla comunicazione di natura commerciale: mq.
10.300;.
b) superficie pubblicitaria destinata agli impianti di propriet privata in aree o spazi
pubblici: mq 44.800.
3. Non rientrano nei quantitativi sopra indicati:
a) la superficie pubblicitaria interna a strutture di propriet del Comune o in
concessione a terzi (metro, funicolari, stadi e impianti sportivi, parcheggi, ecc.) non
visibile dalla pubblica via;
b) la superficie pubblicitaria che insiste sulle pensiline e/o fermate dei mezzi di
trasporto pubblico, di propriet privata o di propriet pubblica non comunale,
nonch quella posizionata presso ciclo-stazioni e/o altri mezzi di trasporto in
noleggio, ancorch insistenti sulla pubblica via; la superficie per pubblicit
temporanea;
c) la superficie espositiva collegata ai contratti di sponsorizzazione stipulati dal
Comune di Napoli;
d)la superficie pubblicitaria destinata allinformazione istituzionale presso i chioschi
edicola;
e) la superficie destinata alle affissioni mortuarie
4. Il PGI stabilisce dettagliatamente :
a) le tipologie, le caratteristiche tecniche e strutturali, i sistemi di illuminazione per
ciascun mezzo pubblicitario consentito;
b) le modalit di collocazione su suolo pubblico e privato per ciascuna zona e la
definizione degli ambiti del centro storico e sito Unesco ove si applicano particolari
divieti e prescrizioni di tutela;
c) le deroghe consentite alle disposizioni del Regolamento di attuazione del Codice
della Strada con lindividuazione delle specifiche prescrizioni per ciascuna tipologia
di mezzo pubblicitario e per ciascuna zona.
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5. Il PGI, nell'ambito della zonizzazione di cui al precedente comma 1, stabilisce per il


suolo pubblico i criteri per la suddivisione in Ambiti Pubblicitari del territorio comunale,
propedeutica alla procedura di evidenza pubblica per la selezione dei soggetti
concessionari,
6. Negli Ambiti Pubblicitari saranno individuate le aree destinate ad accogliere i mezzi
pubblicitari permanenti, di tipo tradizionale e/o tecnologicamente avanzato, di arredo
urbano e di servizio, nonch le aree da riservare agli eventuali spostamenti degli impianti
legittimi, da concedere ai concessionari, suddivisi tra i vari formati e tipologie consentite,
individuandone altres la consistenza numerica.
7. Elaborati costitutivi :
a) Tavola generale di zonizzazione scala 1:17.000
b) N. 4 Tavole di zonizzazione (nn.1, 2, 3 e 4) scala 1:10.000
c) Planimetria delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico
d) Planimetria dei vincoli idrogeologici

Art.4 Classe del Comune e suddivisione del territorio per categorie

1. Il Comune di Napoli, ai fini dell'applicazione dell'imposta di pubblicit e del diritto sulle


pubbliche affissioni appartiene, in conformit a quanto disposto dall'art. 2 del D.lgs 507/93,
alla CLASSE I.
2. In ottemperanza all'art. 4 del D.lgs 507/93, il territorio del Comune di Napoli suddiviso
in due categorie.
a) categoria speciale: la porzione di territorio e le localit di maggiore centralit ed
importanza costituita dalle strade, dalle piazze e dai luoghi di cui al successivo
allegato B;
b) categoria normale: le strade, le piazze e le altre aree di circolazione non inserite
nellallegato B.
3. La superficie complessiva della categoria speciale non supera il 35% di quella del
centro abitato e non superiore al 50% di quella complessiva, in ottemperanza all'art. 4
comma 2 del D.lgs 507/93.
4. Le localit di categoria speciale sono da considerarsi temporaneamente declassificate
in categoria normale, con conseguente sospensione delle tariffe maggiorate, durante
l'esecuzione di lavori pubblici che impediscono o limitano la circolazione di veicoli e pedoni
e abbiano durata superiore a mesi 6.
5.La temporanea declassificazione in categoria normale disposta con provvedimento
dirigenziale a seguito del provvedimento formale di chiusura o limitazione della
circolazione nelle predette localit. Ad ultimazione dei lavori, avvenuto il ripristino della
circolazione veicolare e/o pedonale, con provvedimento dirigenziale viene disposta la
riclassificazione.

TITOLO II CORRETTO USO DEGLI SPAZI PUBBLICITARI E


CRITERI PER IL DECORO URBANO

Art.5 Tutela e valorizzazione del decoro urbano

1. Il Comune di Napoli promuove la tutela e la valorizzazione del decoro urbano quale


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insieme di beni e valori comportamentali della comunit locale e degli operatori economici
assicurando adeguati livelli qualitativi che garantiscano la piena fruibilit del patrimonio,
sia pubblico che privato, da parte dei cittadini e degli operatori commerciali.
2. A tal fine vietato:
a) danneggiare, deturpare o porre in essere azioni dirette a ledere con scritte,
affissioni, disegni od ogni altro mezzo i beni appartenenti al patrimonio pubblico;
b) affiggere manifesti e qualunque altra forma di informazione e/o comunicazione
e/o pubblicit al di fuori degli spazi autorizzati nonch coprire o deteriorare
manifesti affissi per concessione dellautorit comunale;
c) abbandonare i rifiuti derivanti dalla sostituzione dei manifesti. Il produttore
tenuto a rimuoverli in modo tale da evitare qualsiasi dispersione, nonch
provvedere al loro corretto smaltimento. La deposizione su area pubblica degli
stessi sanzionata quale abbandono ai sensi del vigente Regolamento comunale
per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti;

Art.6 Corretta manutenzione dei mezzi pubblicitari

1.I titolari di autorizzazione/concessione dei mezzi pubblicitari temporanei o permanenti,


installati sia su suolo pubblico sia su suolo privato, sono tenuti alla corretta e periodica
manutenzione degli stessi in modo da assicurare, oltre che la sicurezza per la pubblica e
privata incolumit, il rispetto del decoro estetico dell'area circostante.
2.In particolare, provvederanno alla periodica revisione dei supporti, sostituzione delle
parti usurate e/o mancanti per qualsivoglia causa.
3.Delle opere di manutenzione i titolari sono tenuti a tenerne registro e a metterlo a
disposizione della Polizia Municipale del Servizio Comunale competente.
4.I titolari di autorizzazione/concessione dei mezzi pubblicitari temporanei o permanenti,
installati sia su suolo pubblico sia su suolo privato, sono tenuti al rispetto dell'ambiente al
risparmio delle risorse energetiche ed in particolare, per i mezzi pubblicitari
tecnologicamente avanzati, al contenimento dell'inquinamento luminoso.

Art.7 Regole comportamentali

1.Il Comune di Napoli individua nelle regole comportamentali del settore pubblicitario
contenute nel Codice dell'Autodisciplina Pubblicitaria dell'IAP il valore dei parametri di
valutazione della correttezza e della deontologia professionale degli imprenditori del
settore, e nello specifico:
a) Veridicit della comunicazione commerciale.
La pubblicit deve essere sempre onesta, veritiera e corretta. I messaggi
pubblicitari inerenti informazioni aventi durata limitata nel tempo devono essere
immediatamente rimossi allo scadere del termine dell'evento medesimo (es.:
informazioni inerenti raccolte benefiche, concorsi a premi, offerte speciali,
liquidazioni, saldi, ecc..).
b) Violenza, volgarit, indecenza
La comunicazione commerciale non deve contenere affermazioni o
rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto e la
sensibilit dei consumatori, debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti. Sul
territorio del Comune di Napoli vietata la pubblicit che abusa di immagini riferite
al corpo femminile o che utilizza come mezzo di comunicazione il riferimento a
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scelte di carattere sessuale.


c) Convinzioni morali, civili, religiose e dignit della persona
La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e
religiose. Essa deve rispettare la dignit della persona in tutte le sue forme ed
espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione, compresa quella di
genere.
d) attenzione a Bambini e adolescenti
Limpiego di bambini e adolescenti nella comunicazione deve evitare ogni abuso dei
naturali sentimenti degli adulti per i pi giovani. Una cura particolare deve essere
posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini, intesi come minori fino a 12 anni, e
agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non
devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o
fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulit o mancanza
di esperienza, o del loro senso di lealt. In particolare, questa comunicazione
commerciale non deve indurre a:
d.1) violare norme di comportamento sociale generalmente accettate;
d.2) compiere azioni o esporsi a situazioni pericolose;
d.3) far ritenere che il mancato possesso del prodotto oggetto della
comunicazione significhi inferiorit, oppure mancato assolvimento dei loro
compiti da parte dei genitori;
d.4) sminuire il ruolo dei genitori e di altri educatori nel fornire valide
indicazioni dietetiche;
d.5) far adottare labitudine a comportamenti alimentari non equilibrati, o
trascurare lesigenza di seguire uno stile di vita sano;
d.6) sollecitare altre persone allacquisto del prodotto oggetto della
comunicazione
e) Tutela dellambiente naturale
La comunicazione commerciale che dichiari, o evochi, benefici di carattere
ambientale o ecologico deve basarsi su dati veritieri, pertinenti e scientificamente
verificabili. Tale comunicazione deve consentire di comprendere chiaramente a
quale aspetto del prodotto o dellattivit pubblicizzata i benefici vantati si riferiscono.
f) Sicurezza
La comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli,
in particolare per la salute, la sicurezza e lambiente, specie quando questi pericoli
non sono facilmente riconoscibili, deve indicarli con chiarezza. Essa non deve
contenere descrizioni o rappresentazioni tali da indurre i destinatari a trascurare le
normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilit
verso i pericoli.
g) Imitazione, confusione e sfruttamento
Deve essere evitata qualsiasi imitazione servile della comunicazione commerciale
di altri anche se relativa a prodotti non concorrenti, specie se idonea a creare
confusione con laltrui comunicazione commerciale. Deve essere evitato, inoltre,
qualsiasi sfruttamento del nome, del marchio, della notoriet e dellimmagine
aziendale altrui se inteso a trarre per s un ingiustificato profitto.
h) Denigrazione
vietata ogni denigrazione delle attivit, imprese o prodotti altrui, anche se non
nominati.
i) Comparazione
consentita la comparazione quando sia utile ad illustrare, sotto laspetto tecnico o
economico, caratteristiche e vantaggi dei beni e servizi oggetto della
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comunicazione commerciale, ponendo a confronto obiettivamente caratteristiche


essenziali, pertinenti, verificabili tecnicamente e rappresentative di beni e servizi
concorrenti, che soddisfano gli stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi. La
comparazione deve essere leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di
confusione, n causare discredito o denigrazione. Non deve trarre indebitamente
vantaggio dalla notoriet altrui.

Art.8 Pubblicit di giochi con vincita in denaro

Considerato il crescere di modelli comportamentali che fanno dellutilizzo del gioco


dazzardo un elemento costitutivo della propria vita e considerato lincremento del numero
di coloro, spesso giovani che sono affetti da ludopatia sul territorio del Comune di Napoli
vietata ogni forma di pubblicit relativa a giochi con vincita in denaro.

TITOLO TERZO - NORME GENERALI SULLA COMUNICAZIONE


PUBBLICITARIA

Art.9 Limitazioni e divieti

1. Conformemente alle indicazioni del codice della strada, i mezzi e gli impianti
pubblicitari, per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione:
a) non devono ostacolare la visibilit dei segnali stradali entro lo spazio di
avvistamento degli stessi;
b) non devono arrecare disturbo visivo agli utenti della strada e distrarne
lattenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione;
c) non devono costituire ostacolo o impedimento alla circolazione dei cittadini
diversamente abili;
d) non devono essere rifrangenti, n produrre abbagliamento;
e) non possono essere dotati di sorgenti sonore, ad eccezione dei veicoli, con le
limitazioni previste dalle norme comunali in materia.
2. Sono vietati i mezzi pubblicitari e installazioni pubblicitarie ancorch temporanee:
a) su alberi o parti di essi e ad una distanza inferiore a mt 3 da essenze arboree;
b) su tralicci e pali, elementi sospesi e/o sopraelevati degli impianti della pubblica
illuminazione e degli impianti tecnologici;
c) i mezzi pubblicitari che possono danneggiare o deturpare la linea di costa del
litorale cittadino o impedirne la completa fruibilit
d) su fregi, cornici, balaustre, inferriate decorate, elementi architettonici in genere
inseriti sulle pareti degli edifici anche se non vincolati ai sensi del Codice dei Beni
Culturali e del Paesaggio;
e) in posizioni che non consentano uno spazio utile pedonale di almeno mt. 1,20,
allorch costituisca ostacolo alla circolazione di persone invalide o con ridotta
capacit motoria.
f) a meno di 5 mt. da balconi, finestre, affaccio e vedute di stabili limitrofi o
adiacenti.
g) ad una distanza inferiore a 10 mt. dal perimetro dell'immobile vincolato. Sono
eccezionalmente consentite le esposizioni pubblicitarie temporanee relative a
manifestazioni culturali, sociali ed istituzionali promosse dal Comune e dagli enti
pubblici territoriali, che si svolgano all'interno o nelle immediate adiacenze
15

dell'immobile vincolato. Sono consentite le pubblicit connesse all'esecuzione di


lavori pubblici e privati per l'installazione di teli sui ponteggi e recinzioni di cantiere.
h) a distanza inferiore a mt. 3,00 da ponti, sottoponti e sottopassi non ferroviari e
sovrappassi, sui cavalcavia stradali e loro rampe
i) in posizioni che possano interferire con impianti tecnologici, servizi pubblici o di
pubblica utilit.
l ) su balconi, ringhiere e parapetti, fatta eccezione per i cartelli "affittasi/vendesi" di
dimensioni fino a mq 1.
m) in aree a verde e aiuole di propriet comunale, nonch sugli spartitraffico di
larghezza inferiore ai 4 mt. , ad eccezione degli impianti di arredo e di servizio e di
cartelli di dimensioni massime cm 100x140 reclamizzanti la collaborazione alla
sistemazione ed alla conservazione gratuita delle aree stesse da parte di privati.
4. Sono vietati, salvo specifica deroga approvata con apposito provvedimento deliberativo
della Giunta Comunale, che ne pu disporre la presenza temporanea, striscioni e simili
installati trasversalmente alle carreggiate ed ancorati ad edifici fronteggianti,
5. Sono vietati nella Zona A, A1, B1, C1 i mezzi pubblicitari posti sui veicoli pubblicitari di
cui all'art. 203 co.2 lett.q) del Regolamento di Esecuzione ed attuazione del Codice della
Strada (es. vele pubblicitarie)
6. E' vietata la pubblicit effettuata mediante la sosta dei veicoli di cui allart.203 co.2
lett.q) del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada. Su detti veicoli in sosta, la
pubblicit dovr essere rimossa ovvero coperta in modo tale che sia priva di efficacia.
7. Non possono essere posizionati mezzi pubblicitari nei luoghi sottoposti ai vincoli
paesaggistici o monumentali ai sensi degli artt. 49 e 153 del Codice dei Beni Culturali e
del Paesaggio se non previa autorizzazione o nulla osta dellautorit competente in
materia.
8. Non possono essere posizionati ( sia su suolo pubblico sia su suolo privato) mezzi
pubblicitari la cui installazione comporti l'esecuzione di opere quali scavi e/o plinti di
fondazione nelle aree ad alta instabilit quali quelle a rischio idraulico e rischio frane
molto elevato ( indicate con R4 nell'Elaborato 4 - Planimetria dei vincoli idrogeologici)
9. E' vietata la pubblicit effettuata mediante il lancio di volantini da qualsivoglia mezzo,
nonch mediante collocazione sui veicoli in sosta.
10. Nelle strade aperte al transito veicolare gli impianti digitali sono ammessi
esclusivamente se collocati su marciapiedi di larghezza non inferiore a mt 5 ed installati in
senso non visibile al traffico veicolare. I mezzi pubblicitari a messaggio variabile sono
consentiti esclusivamente nel formato 3x2 o inferiore e devono garantire un intervallo non
inferiore a 10 secondi.
11. L'installazione di striscioni vietata lungo le vie interessate da luminarie, festoni, luci o
altri addobbi natalizi dal 6 dicembre al 6 gennaio dellanno successivo.

Art.10 Pubblicit con veicoli

1. La pubblicit non luminosa conto terzi sui veicoli adibiti al servizio taxi ammessa se
sussistono i seguenti requisiti:
a) realizzata mediante scritte con caratteri alfanumerici abbinati a marchi e simboli;
b) realizzata tramite applicazione sul lunotto posteriore del veicolo con pellicola di
misura max 100x12;
c) realizzata mediante applicazione di pellicola sulle superfici del veicolo ad
esclusione di quelle vetrate;
d) realizzata con pannello rettangolare piano bifacciale, saldamente ancorato al di
sopra dell'abitacolo del veicolo e posto in posizione parallela al senso di marcia. Il
16

pannello avr e) le dimensioni esterne di 75x35 cm al massimo e la pubblicit non


sar realizzata con messaggi variabili. L'utilizzo del pannello pu essere solo
alternativo all'applicazione delle pellicole di cui ai punti precedenti. E' fatto divieto di
utilizzo del pannello sulle autostrade.
2. La pubblicit non luminosa conto terzi ammessa esclusivamente su veicoli adibiti a
trasporto di linea e non di linea a condizione che:
a) non sia realizzata mediante messaggi variabili;
b) non sia esposta sulla parte anteriore del veicolo;
c) sulle altre parti del veicolo sia posizionata rispetto ai dispositivi di segnalazione
visiva e di illuminazione nonch alle targhe in modo tale da non ridurre la visibilit o
la percezione degli stessi;
d) sia contenuta entro forme geometriche regolari, e laddove realizzata con pannelli
aggiuntivi, gli stessi non sporgano di oltre 3 cm rispetto alla superficie su cui sono
applicati.
3. Sui veicoli ad uso privato consentita l'apposizione di pubblicit non luminosa ai sensi
dell'art. 57 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada unicamente se ricorrono
tutti i seguenti requisiti:
a) non risulti effettuata per conto terzi a titolo oneroso;
b) sia realizzata con sporgenze non superiori a 3 cm rispetto alla superficie del
veicolo su cui sono apposte, ferme restando le limitazioni previste dal Codice della
Strada
c) sia realizzata esclusivamente con l'apposizione del marchio, della ragione
sociale, dell'indirizzo e dell'oggetto dell'attivit svolta dalla ditta cui appartiene il
veicolo.

Art.11 - Pubblicit all'interno degli impianti sportivi di propriet comunale e luoghi


destinati all'erogazione dei servizi a domanda individuale

1.E' consentita l'installazione di mezzi pubblicitari all'interno degli impianti sportivi di


propriet comunale previa apposita convenzione o acquisizione dello specifico
provvedimento amministrativo da rilasciarsi da parte del competente ufficio comunale.
2.E' consentita, altres, l'installazione di mezzi pubblicitari all'interno di parchi e giardini
pubblici, spazi, locali di propriet comunale utilizzati per l'erogazione dei servizi a
domanda individuale previa acquisizione dello specifico provvedimento amministrativo da
rilasciarsi da parte del competente ufficio comunale.
17

PARTE SECONDA
IL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI
PUBBLICITARI

TITOLO PRIMO - DISPOSIZIONI GENERALI DEL PIANO


GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI

Art. 12 Contenuti

1.La presente parte disciplina le tipologie, le caratteristiche dei mezzi pubblicitari,


permanenti e temporanei, determinando i criteri generali per la loro collocazione.
Il PGI :
a) prende atto delle zone individuate all'art. 3
b) determina per ciascuna zona le superfici massime ammesse ;
c) individua, per ciascuna zona e sottozona, i mezzi pubblicitari consentiti;
d) stabilisce i parametri di istallazione dei mezzi, i formati le tipologie dei mezzi
pubblicitari ammessi e le caratteristiche tecniche che gli stessi devono garantire nel
tempo;
e) fissa le modalit e le regole di attuazione.
f) disciplina i criteri per la individuazione grafico territoriale degli Ambiti Pubblicitari
da assegnare a privati mediante procedure di evidenza pubblica

Art. 13 Definizioni nellambito del PGI

1. Ai fini del PGI si assumono le seguenti definizioni:


a) mezzo pubblicitario: qualunque manufatto destinato a supportare messaggi
pubblicitari o promozionali in genere nonch comunicazioni di natura istituzionale;
b) impianto tecnologicamente avanzato o digitale: qualunque mezzo destinato a
supportare pubblicit digitale dinamica e qualsiasi tipo di contenuto multimediale
(video, televisione, clip, foto, audio, testo, notizie, meteo, giochi, sondaggi e
contenuti interattivi), gestito via web;
c) impianti a messaggio variabile: impianti realizzati con sistemi prismatici rotanti o
sistemi multiposter che permettono la rotazione di pi manifesti anche
retroilluminati,
d) impianto pubblicitario di tipo tradizionale: qualunque tipo di manufatto destinato a
supportare pubblicit statica, generalmente mediante affissione;
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e) manifesto: elemento bidimensionale realizzato in materiale prevalentemente


cartaceo, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, posto
in opera su supporto esistente;
f) sorgente luminosa: qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che,
diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati,
monumenti, manufatti di qualsiasi natura;
g) impianto pubblicitario di servizio: qualunque manufatto avente quale scopo
primario un servizio di pubblica utilit nell'ambito dell'arredo urbano e stradale
(fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi, o
simili) recante uno spazio pubblicitario di tipo digitale o tradizionale;
h) insegna di esercizio: scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente
da simboli e marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura,
installata nella sede dell'attivit cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla
stessa;
i) preinsegna: scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento
ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e
finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dell'attivit, installata in modo
da facilitarne il reperimento e, comunque, nel raggio di 5 km;
l) pubblicit permanente: qualunque forma di pubblicit diffusa nellesercizio di
unattivit economica e/o istituzionale di durata superiore a 90 giorni ( fatta
eccezione per le pubblicit relative a locazione/vendita/cessioni attivit- stendardi e
simili per mostre e gallerie d'arte, gonfaloni, pubblicit temporanea interna a
stazioni di distribuzione carburante, la cui durata max fino a 12 mesi), realizzata
mediante un manufatto saldamente ancorato al suolo o ad una superficie verticale;
m) pubblicit temporanea: qualunque forma di pubblicit, la cui durata non superi i
90 giorni, ( fatta eccezione per le pubblicit relative a locazione/vendita/cessioni
attivit- stendardi e simili per mostre e gallerie d'arte- pubblicit temporanea interna
a stazioni di distribuzione carburante, la cui durata max fino a 12 mesi), effettuata
mediante un manufatto di tipo precario a livello strutturale e amovibile al termine
dellesposizione.
2. Le aree del Centro storico sono beni culturali, ai sensi del D.Lgs 42/04 e s.m.i,
Codice dei beni culturali e del paesaggio.
3. Sono beni paesaggistici le aree individuate dal predetto Codice.

Art. 14 Tipologie dei mezzi pubblicitari - Criteri di collocazione, limiti e


prescrizioni

1. I mezzi pubblicitari devono integrarsi in maniera armonica con le caratteristiche dei


luoghi e garantire il decoro urbano. In particolare, nelle zone sottoposte a vincolo, gli
stessi devono garantire il rispetto della quinta scenica urbana/paesaggistica nella quale si
inseriscono, salvaguardandone gli assi visuali dalla via/piazza verso i principali
monumenti.
2. Le tipologie dei mezzi pubblicitari ammessi nel territorio cittadino sono indicate di
seguito e possono essere installate con i limiti e prescrizioni evidenziati, fermo restando
quanto stabilito nell'abaco delle distanze.
3. Gli apporti grafici nel presente articolo sono da intendersi a scopo puramente
esemplificativo e non costituiscono in alcun modo vincolo per la tipologia del mezzo
pubblicitario.
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a) CARTELLO
Impianto pubblicitario di tipo tradizionale, monofacciale o bifacciale, opaco o illuminato, a
messaggio fisso o variabile o di tipo tecnologicamente avanzato posto su suolo, in
aderenza o ancorato a muri di contenimento/recinzioni, o su pareti di fabbricati urbani .
Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

cartello su suolo

DIMENSIONI COLLOCAZIONE LIMITI E PRESCRIZIONI

mt 2x2, 3x2, 4x3, 6x3 e/o Fino a mq 6 devono essere Laddove a messaggio variabile
dimensioni intermedie fino a max posti ad una altezza dal suolo ammesso nel formato fino a mq 6 e
mq 18 di mt. 1,20; deve garantirsi un intervallo tra un
oltre i mq 6 devono essere messaggio e l'altro non inferiore a 10
posti ad una altezza dal suolo secondi .
di mt. 2,40

cartello su parete di edifici


DIMENSIONI COLLOCAZIONE LIMITI E PRESCRIZIONI

mt. 2x2, 3x2, 4x3, 6x3, 6x4, 6x6 Fino a mq 6 devono essere posti E' vietata l'installazione di pi di un
e/o dimensioni intermedie fino a ad una altezza dal suolo di mt. cartello sulla stessa parete .
max mq 36; 1,20, oltre i mq 6 devono essere
posti ad una altezza dal suolo di Laddove a messaggio variabile
mt. 2,40. La distanza dalle pareti ammesso nel formato fino a mq 6 e
finestrate di edifici fronteggianti deve garantirsi un intervallo tra un
deve essere almeno mt. 10. messaggio e l'altro non inferiore a
Qualora il cartello proietti su suolo 10 secondi .
pubblico dovr essere
esclusivamente di tipo tradizionale
e la sporgenza del mezzo
pubblicitario non pu eccedere i
0,15 m.

cartello collocato in corrispondenza o ancorato a muri di


contenimento/recinzioni
DIMENSIONI COLLOCAZIONE LIMITI E PRESCRIZIONI

mt.2x2 , 3x2 , 4x3 , 6x3 e/o da collocarsi, preferibilmente, in Non sono ammessi nella tipologia
dimensioni intermedie fino a max allineamento con la costruzione fissa digitale .
mq 18 retrostante, Altezza min. dal suolo Laddove a messaggio variabile
variabile. Qualora il cartello ancorato ammesso nel formato fino a mq 6 e
su muro proietti su suolo pubblico
dovr essere esclusivamente di tipo
deve garantirsi un intervallo tra un
tradizionale e la sporgenza del mezzo messaggio e l'altro non inferiore a
pubblicitario non pu eccedere i 0,15 10 secondi .
m.
20

Elementi costitutivi : uno o due montanti, pannello piano di profondit massima di m. 0,40;
cornice in ferro zincato e verniciato di dimensioni max 0,15 m.
Colori della cornice e della struttura di supporto: grigio antracite/blu scuro
Sistema di illuminazione degli impianti tradizionali: diretto (sistema interno al telaio) o
indiretto (lampade poste superiormente al telaio). Nel caso di sistema di illuminazione
indiretta, i fari dovranno essere rivolti verso la superficie del pannello dall'alto verso il
basso .

b) QUADRO PITTORICO
Impianto pubblicitario di tipo tradizionale a messaggio fisso, monofacciale, di superficie
massima pari a mt. 6x9, dotato di pannello piano o in PVC ovvero eseguito con tecniche di
pittura murale, posto su fronti ciechi di fabbricati urbani, industriali e di servizio.
La struttura pu essere completata da impianto di illuminazione esclusivamente esterno e
i fari dovranno essere rivolti verso la superficie del pannello.
La struttura pu essere completata da display led con messaggi di testo scorrevoli
nell'altezza massima di mt 0,5 da computarsi nel calcolo dell'altezza massima complessiva
ammessa per l'impianto.
Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Max 6x9 Altezza minima dal suolo Consentito esclusivamente su fronti ciechi .
misurata dalla cornice La superficie del quadro non pu superare il 30% della superficie
inferiore : mt 3,00 del fronte cieco del fabbricato
I supporti di ancoraggio devono essere opportunamente
occultati.
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c) TELI PUBBLICITARI SU FRONTI CIECHI


Impianto pubblicitario tradizionale, monofacciale, caratterizzato da grande superficie,
collocabile solo su fronti ciechi di fabbricati urbani, industriali e di servizio.
La struttura pu essere completata da impianto dilluminazione esclusivamente esterno e i
fari dovranno essere rivolti verso la superficie del telo.
Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Max 50% Altezza minima dal suolo Consentito esclusivamente su fronti ciechi .
superficie misurata dalla cornice La superficie pubblicitaria del telo non pu superare il 50% della
fronte cieco inferiore : mt 3,00 La superficie del fronte cieco del fabbricato
fabbricato distanza dalle pareti I supporti di ancoraggio devono essere opportunamente
finestrate di edifici occultati.
fronteggiante deve essere E' consentita l'installazione di un solo telo su fronte cieco.
almeno mt. 10.

d) IMPIANTI SU TETTO
Impianto pubblicitario monofacciale o bifacciale, di tipo tradizionale o a messaggio
variabile, opaco o illuminato. Pu essere eventualmente completato da display a led per la
diffusione di messaggi di testo scorrevoli nell'altezza massima di mt 0,5 da computarsi nel
calcolo dell'altezza massima complessiva ammessa per l'impianto. Si rimanda alla
specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Lunghezza L'impianto per pubblicit conto terzi consentito
max : 50% Distanza dal filo esterno esclusivamente su edifici multipiano destinati ad attivit
facciata facciata : mt 1,5 residenziali e per uffici, contrassegnati dalla presenza di
edificio almeno 5 piani.
sottostante L'impianto consentito su edifici monopiano solo se destinati
esclusivamente ad attivit espositive, commerciali ed
Altezza Max : industriali allo scopo di identificarne la sede e pubblicizzarne
mt 6 l'attivit e/o i prodotti.
In entrambi i casi non sono ammessi pi di due impianti sullo
stesso tetto nei limiti dimensionali complessivi indicati.

e) TOTEM
Mezzo pubblicitario rigidamente vincolato al suolo, completato da uno spazio mono,
bifacciale o polifacciale, di tipo tradizionale (opaco, retroilluminato) o digitale, con
22

superficie pubblicitaria massima di mq 10. Si rimanda alla specifica disciplina di zona per
l'ammissibilit delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


H max mt 2,8 Vedi abaco distanze Consentito nel formato tradizionale nelle zone aperte al transito
Diametro veicolare purch il marciapiede sia di larghezza superiore a mt
/larghezza 5.
max mt 1,20

f) PALINA
Mezzo pubblicitario monofacciale o bifacciale, posto su suolo, di tipo tradizionale (opaco o
illuminato con sistema interno al telaio), a messaggio variabile o di tipo tecnologicamente
avanzato.
Elementi costitutivi: uno o due montanti, pannello piano di profondit massima di m. 0,10,
cornice max di 0,10 m.
Colori della cornice e della struttura di supporto: grigio antracite/blu scuro/marrone scuro.

palina
Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni
tipo a) m 0,70 x 1,00 H minima dal suolo Si rimanda alla specifica disciplina di zona per
tipo b) m 1,00 x1,40 : mt 1,8 l'ammissibilit delle installazioni.
tipo c) m 2,00 x 1,40
Laddove a messaggio variabile deve garantirsi un
tipo d) m 1,20 x 180
Profondit massima del pannello mt
intervallo tra un messaggio e l'altro non inferiore a
0,10. 10 secondi .
In caso di impianto digitale protetto da
fronte vetrato apribile profondit
massima del pannello : mt 0,40

g) PORTALE DELLA COMUNICAZIONE


Manufatto monofacciale o bifacciale avente le seguenti caratteristiche: parte superiore
costituita da un pannello digitale a led o al plasma per informazioni variabili (senza
carattere pubblicitario); parte centrale da destinare ai marchi di sponsor; parte
basamentale opaca.
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Portale della comunicazione

Il portale della comunicazione consentito nelle zona A, limitatamente alle aree ricadenti
nei centri commerciali naturali e nelle zone B e C, nelle aree di pertinenza delle medie e
grandi strutture di vendita con le seguenti dimensioni:

DIMENSIONI ZONA B e ZONAC ZONA A


PER LATO AREE DI PERTINENZA nei CENTRI COMMERCIALI
DELLE NATURALI
GRANDI STRUTTURE
DI
VENDITA
H MAX ml 9,00 ml 3,00
L MAX ml 1,20 ml 1,20
PANNELLO mq 2,40 mq 0,60
DIGITALE
SUPERFICIE mq 7,20 mq 2,40
PUBBLICITARIA
BASE mq 1,20 mq 0,60

Eventuali strutture informative temporanee di dimensioni maggiori possono essere


consentite solo previa approvazione del progetto con delibera di Giunta Comunale.

h) TELI PUBBLICITARI SU PONTEGGI


Mezzo pubblicitario tradizionale o digitale, monofacciale, caratterizzato da grande
superficie posto interamente in aderenza a ponteggi o recinzioni di cantiere.
lo stesso deve essere completato da: prospetto delledificio oggetto dell'intervento nelle
Zone A, A1, B1, C1 e sugli immobili vincolati ( D.Lvo 42/2004); da telo bianco nelle altre
Zone
In luogo del messaggio pubblicitario pu essere ospitato il logo dello sponsor.
La struttura tradizionale pu essere completata da impianto dilluminazione esterno con
proiezione dal basso verso l'alto.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Il messaggio pubblicitario Il messaggio pubblicitario deve Max 30% della superficie totale della in
non pu superare il 50% essere posizionato preferibilmente caso di beni sottoposti a vincolo ex D.lgs
della superficie totale nella parte inferiore del telo 42/2004 fatte salve ulteriori prescrizioni
ponteggiata/cantierizzata imposte dall'Autorit per la tutela del
vincolo.
Si rimanda alla specifica disciplina di zona
per l'ammissibilit delle installazioni.
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Teli su ponteggi

i)CARTELLI SU RECINZIONE DI CANTIERE

Impianti pubblicitari di tipo tradizionale o digitale, monofacciali in aderenza a recinzioni di


cantieri edili. L'impianto pu essere complanare alla recinzione o costituire la recinzione
stessa. Lo stesso deve sempre riportare l'immagine dell'opera in corso di realizzazione o
manutenzione.

Cartelli su recinzioni di cantiere


Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni
Il messaggio pubblicitario Il messaggio pubblicitario deve Max 30% della superficie totale della
pu essere di dimensioni essere posizionato preferibilmente recinzione in caso di beni sottoposti a
massime del 50% della nella parte centrale della vincolo ex D.lgs 42/2004 fatte salve
superficie totale della superficie di recinzione . ulteriori prescrizioni imposte dall'Autorit
recinzione per la tutela del vincolo.

l) STRISCIONE
Mezzo pubblicitario temporaneo, monofacciale o bifacciale, opaco, bidimensionale,
realizzato in tessuto, PVC o materiali similari,non cartaceo, privo di rigidezza propria,
realizzato in modo da resistere opportunamente alla forza del vento e agli altri agenti
atmosferici, posto in aderenza a facciate di fabbricati, recinzioni, muri . Si rimanda alla
specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.
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Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


B max mt 10,00 posto esclusivamente in aderenza Fermo restando i limiti e divieti di cui all'art.
H max mt 3,00 a facciate di fabbricati, recinzioni, 9, l'installazione subordinata alla verifica
muri da parte degli uffici preposti, della
immagine complessiva risultante
dall'inserimento del mezzo.

Striscione

m) STENDARDO, GONFALONE, BANDIERA A GOCCIA


Mezzo pubblicitario temporaneo, monofacciale o bifacciale, opaco, bidimensionale, di
materiale non cartaceo, privo di rigidezza e della superficie massima di mq. 10. Il
manufatto deve essere dotato di opportuni agganci per la sospensione e la tesatura. Lo
stendardo e il gonfalone sono consentiti solo se installati suolo privato. La bandiera a
goccia pu avere dimensioni massime in altezza di mt 1,90. La bandiera a goccia
consentita sia su suolo pubblico che privato in occasione di eventi e manifestazioni
commerciali, culturali e simili. Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit
delle installazioni.

Stendardo/gonfalone bandiera a goccia

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Stendardo/gonfalone: Stendardo/gonfalone: H minima
Superficie massima mq 10 dal suolo: mt 2,20 posto
esclusivamente in aderenza di
fabbricato o su palo
bandiera a goccia: posta in aderenza all'attivit I manufatti sono consentiti esclusivamente
dimensioni massime commerciale o comunque in in occasione di manifestazioni ed eventi di
altezza mt 1,90 prossimit dei luoghi interessati carattere commerciale, culturale e simili.
dall'evento.

n) IMPIANTI SU CHIOSCHI O EDICOLE


Impianti pubblicitari monofacciali, opachi, retroilluminati o digitali, posti in aderenza
alledicola/chiosco. Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle
installazioni.
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Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Max superficie della Sulle facciate esterne e/ o vetrine Ai sensi dell'art. 5 comma 4 Regolamento
vetrina/facciata/porta di o porte di ingresso dei negozi ove dei chioschi i messaggi pubblicitari
ingresso dell'edicola. si effettua la vendita. devono riferirsi esclusivamente alla attivit
commerciale esercitata. Non consentita
la pubblicit conto terzi.
E' consentita la divulgazione di
informazioni di carattere istituzionale.
E' vietata l'installazione di mezzi
pubblicitari sui tetti/coperture

o) PELLICOLATURE PITTURA ECOLOGICA DI EDIFICI O DI STRADE


Mezzi pubblicitari temporanei opachi da applicarsi direttamente sulla facciata di edifici o su
superficie orizzontale (marciapiedi/piazze).
La pubblicit a pavimento ammessa solo se realizzata senza l'utilizzo di additivi chimici,
con tecniche non invasive (vernici biodegradabili, pulizia del manto, etc.) e se realizzata su
superfici in asfalto o cemento. Non ammessa su superfici di pregio.
La dimensione massima di ciascun messaggio pubblicitario non pu eccedere i mt
1,5x1,5. All'interno della zona A, A1, B1, C1 e D la pubblicit a pavimento ammessa
solo per la promozione di iniziative e/o eventi patrocinati dal Comune di Napoli, Citt
Metropolitana, Regione Campania. Le superfici interessate da interventi realizzati con
pellicolatura/pittura devono essere completamente ripristinate entro le 24 ore del giorno di
scadenza dell'autorizzazione. Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit
delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Direttamente sulla facciata del Se installate e/o apposte su edifici devono
fabbricato o su suolo consentire la visione dall'esterno verso-
l'interno.
Pittura ecologica: La pellicolatura e la pittura ecologica di
max mt 150x150 per strada ammessa solo nelle aree pedonali o
ciascun messaggio su marciapiedi di larghezza non inferiore a mt
3.

p) STRUTTURE POGGIATE AL SUOLO, CAVALLETTI


Mezzo pubblicitario temporaneo opaco, retroilluminato o digitale non ancorato al suolo. La
struttura deve essere caratterizzata da un montante, da un telaio e da una superficie piana
destinata all'esposizione, mono o bifacciale,
Laltezza della struttura non deve essere superiore a m 2,60.
Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Superficie piana massima Non ancorato al suolo . Sono consentite esclusivamente per
per singola faccia : In aderenza all'attivit pubblicit temporanea collegata ad eventi e
mt 1,00x1,50 commerciale in sede fissa cui si manifestazioni sociali, culturali, commerciali.
H max struttura : mt 2,60 riferiscono
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Cavalletti: ingombro su Non ancorato al suolo. In Sono consentiti esclusivamente per


suolo inferiore ad 1mq aderenza all'attivit pubblicit temporanea collegata ad eventi e
commerciale in sede fissa cui si manifestazioni sociali, culturali, commerciali.
riferiscono

q) IMPIANTI PUBBLICITARI DI SERVIZIO e ARREDO URBANO


Manufatti aventi quale scopo primario un servizio di pubblica utilit nell'ambito dell'arredo
urbano e stradale.
Si rimanda alla specifica disciplina di zona per l'ammissibilit delle installazioni.

Tipologia Caratteristiche e Collocazione Limiti e Prescrizioni


Dimensioni
pensilina attesa impianto pubblicitario di tipo integrato nella Dimensioni max messaggio: mq
mezzi pubblici: tradizionale o a messaggio pensilina di attesa 12.
variabile dei mezzi pubblici Non ammessa la tipologia
cassonetto mono o digitale.
bifacciale mt 1,20 x 1,80
eventualmente completato
da impianto di illuminazione
palina bus/palina struttura di tipo tradizionale In prossimit delle dimensioni max messaggio :
bike sharing/car mono o bifacciale privo di fermate e punti di mq 0,8
sharing illuminazione avente per noleggio bici e auto
scopo primario quello di Non ammessa la tipologia
segnalare ed informare digitale.
lutenza sulle fermate e sugli
orari, nonch i punti di
noleggio bici e auto
colonne bike impianto di tipo tradizionale posto in aderenza Il pannello pubblicitario non pu
sharing e car monofacciale e opaco, o alla colonna eccedere le dimensioni del
sharing digitale . destinata alle supporto su cui inserito
prenotazioni/pagam
enti relativi al
bike/car sharing
quadro topografico cartello di tipo tradizionale o Il telaio deve supportare due
digitale destinato alla spazi pubblicitari, quello sul lato
comunicazione pubblicitaria principale deve essere destinato
e istituzionale, alle informazioni istituzionali
dimensione massima pari a
6 mq
transenne impianto di tipo tradizionale collocato nelle Lo sviluppo dellimpianto lungo i
parapedonali a messaggio fisso, opaco o intersezioni stradali marciapiedi deve
luminoso, monofacciale o semaforizzate o obbligatoriamente prevedere
bifacciale non, ovvero lungo aperture in prossimit degli
piste ciclopedonali. attraversamenti pedonali
dimensioni max mt 2,00x1,00
orologio Impianto tradizionale, anche Dimensioni max spazio
illuminato,rigidamente pubblicitario: mq. 0,7
vincolato al suolo o al muro
e completato da uno spazio
mono o bifacciale,
tradizionale o digitale
finalizzato alla diffusione dei
messaggi commerciali
28

Armadi di impianto esclusivamente di posto in aderenza Il pannello pubblicitario non pu


distribuzione servizi tipo tradizionale allarmadietto di eccedere le dimensioni del
tecnologici monofacciale, opaco . distribuzione dei supporto su cui inserito.
servizi ( elettricit,
telefonia, ecc...)
cestino porta rifiuti impianto esclusivamente di Dim. Max spazio pubblicitario:
pubblicitario tipo tradizionale e privo di 1,40 mq;
illuminazione
mono o bifacciale.
contenitore per la Manufatto finalizzato alla Esclusivamente di tipo
raccolta fornitura di servizi tradizionale non illuminato.
differenziata dei nellambito della raccolta di Dim. max spazio pubblicitario =
rifiuti solidi urbani rifiuti solidi urbani, non dim max supporto su cui
rigidamente vincolato al inserito
suolo, completato da uno o
pi spazi monofacciali
destinati alla esposizione
pubblicitaria di tipo
tradizionale
panchina arredo rigidamente vincolato Esclusivamente di tipo
al suolo, completato da uno tradizionale non illuminato.
spazio monofacciale di tipo
tradizionale destinato alla Dim. max messaggio = dim max
esposizione pubblicitaria supporto su cui inserito
bagno autopulente impianto rigidamente Esclusivamente di tipo
vincolato al suolo, tradizionale non illuminato.
completato da uno spazio Dim. max messaggio = dim max
monofacciale di tipo supporto su cui inserito
tradisionale destinato alla
esposizione pubblicitaria
Cannocchiale Impianto rigidamente
vincolato al suolo, nelle
zone di belvedere, mediante
il quale possono essere
trasmessi messaggi
pubblicitari visibili dai fruitori
del manufatto.

Su ogni altro manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilit
nell'ambito dell'arredo urbano e stradale pu essere consentita l'effettuazione di pubblicit
previa approvazione della tipologia e delle caratteristiche tecniche del mezzo pubblicitario.

r) MEZZI PUBBLICITARI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI


Rientrano in questa fattispecie tutti i mezzi pubblicitari destinati a supportare pubblicit
digitale dinamica e qualsiasi tipo di contenuto multimediale (video, televisione, clip, foto,
audio, testo, notizie, meteo, giochi, sondaggi e contenuti interattivi), gestito via web.
Fermo restando il rispetto delle norme nazionali, europee e regionali sull'inquinamento
luminoso, sono consentiti per tutte le tipologie di mezzi pubblicitari di cui alle precedenti
lettere del presente articolo, nel rispetto della disciplina di zona, e fatta eccezione per le
fattispecie per le quali sono espressamente vietati o non previsti, secondo le limitazioni e
le prescrizioni di seguito specificate:
29

Tipologia Limiti e Prescrizioni


Cartello su suolo Formato max : mt 3x2
Collocabile esclusivamente in aree pedonali o
su marciapiedi di larghezza non inferiore a 5
mt e comunque collocati in senso non visibile
dal traffico veicolare.
Cartello su parete Formato max : mt 3x2
Esclusivamente in aree pedonali
Teli Su ponteggi Esclusivamente in aree pedonali
Solo nelle aree pedonali o su marciapiedi con
Totem larghezza superiore a mt 5 collocati in senso
non visibile dal traffico veicolare.
Interno vani vetrina di attivit commerciali : Distanziato dal vano luce di almeno 30 cm.

Display led con messaggi di testo scorrevoli. Collocabile in aggiunta ad impianti su tetto o
quadri pittorici nella altezza massima di mt
0,50 da computarsi nel calcolo della altezza
massima complessiva ammessa per
l'impianto pubblicitario cui abbinato.
Colonne bike sharing/ car Sharing Esclusivamente in aree pedonali
Orologio Esclusivamente in aree pedonali
Strutture temporanee poggiate al suolo Esclusivamente in aree pedonali o su
marciapiedi con larghezza superiore a mt 5
collocati in senso non visibile dal traffico
veicolare.
Cartelli su recinzioni di cantiere Esclusivamente in aree pedonali
Palina Esclusivamente in aree pedonali o su
marciapiedi con larghezza superiore a mt 5
collocati in senso non visibile dal traffico
veicolare.

s) PREINSEGNA DI ESERCIZIO
Mezzo pubblicitario esclusivamente di tipo tradizionale mono o bifacciale, vincolato al
suolo, finalizzato alla pubblicizzazione direzionale della sede di una determinata attivit
commerciale con lo scopo di facilitarne il reperimento.
30

Dimensioni Collocazione Limiti e Prescrizioni


Forma rettangolare di posizionata ad una distanza Su una stessa struttura di sostegno, ammesso
dimensioni max mt 1,25 inferiore a 5 Km dalla sede un numero massimo di sei preinsegne per ogni
x0,25 dellattivit, misurata sul faccia. La preinsegna non pu essere luminosa,
Fondo nero e scritte gialle. percorso stradale n per luce propria, n per luce indiretta

S1) INSEGNE DI ESERCIZIO

Insegne di esercizio, targhe e simili possono essere del tipo frontale o a bandiera, opache,
luminose o illuminate, devono avere sagoma regolare e dimensioni proporzionate alle
misure del vano. I materiali impiegati devono essere coerenti con quelli delledificio sia dal
punto di vista epocale che tecnologico, mai deperibili e resistenti agli agenti atmosferici.
Preferibilmente i colori e i materiali utilizzati devono essere compatibili con i caratteri e con
lassetto cromatico della facciata
Non sono ammesse insegne a bandiera o frontali sui balconi, ringhiere e parapetti. Sono
ammessi all'interno dei vani vetrina pannelli anche digitali. Le insegne di esercizio sono
ammesse in tutte le zone del PGI, nel rispetto delle discipline di zona e dellart. 23 delle
norme di attuazione della Variante al Piano regolatore generale, parte I.

Insegne Frontali
devono essere collocate preferibilmente entro gli spazi ad esse destinati seguendo il
disegno del porta insegne, se esistente. In assenza di vani porta insegne, la stessa dovr
sempre integrarsi al disegno delle aperture e della facciata. Anche se vi sono pi vetrine
di uno stesso esercizio non ammessa l'installazione di una insegna continua sui vani, in
alternativa consentita l'installazione di lettere singole scatolari staffate sulla parete del
fabbricato. Le insegne potranno contenere una fonte luminosa di tipo riflesso o indiretto,
le fonti luminose intermittenti, scorrevoli, digitali o simili sono consentite solo nelle aree
pedonali e nelle ZTL e sono comunque vietate nelle Zone A, A1, B1, C1 e D.
Le insegne non possono in nessun caso trasformare l'immagine complessiva della
facciata. Sulle facciate che presentano decorazioni possono essere utilizzate solamente
insegne a caratteri indipendenti.. Le cornici in pietra e gli stipiti sono parte integrante delle
aperture e non possono essere interrotte dallinsegna.
E' consentito il posizionamento di insegne/targhe nelle porzioni di facciata interposte tra le
aperture purch in aderenza e di superficie non superiore a 0,50 mq.
E' vietata l'installazione di insegne nelle lunette dei portici. Le tende, ove presenti,
potranno recare richiami allinsegna principale, eventuali messaggi pubblicitari, purch
destinati a veicolare esclusivamente la promozione del marchio aziendale, dei prodotti
commercializzati e dei servizi forniti e sono consentiti esclusivamente nella fascia frontale.
La sporgenza dell'insegna frontale, ove consentita non pu avere spessore (profondit)
superiore a mt 0,25 su strada con marciapiede, a mt. 0,15 su strade senza marciapiede,
nelle Zone A, A1, B1 ,C1 e D non sono consentite insegne sporgenti rispetto al paramento
murario del basamento n quello del vano in cui sono inseriti. Nelle stesse zone
ammessa l'installazione di una insegna incassata in ogni vano della dimensione della
luce e senza sporgenza e l'installazione di lettere singole scatolate staffate singolarmente
sulla parete del fabbricato. Sugli immobili vincolati ogni installazione subordinata alla
preventiva autorizzazione della Autorit preposta alla tutela del vincolo, Nelle zone
sottoposte a vincolo paesaggistico, le insegne di esercizio devono essere costituite da
simboli e/o caratteri privi di supporto o collocate allinterno del vano architettonico,
nellapposito portainsegna.
31

Insegne su tetto

E consentita linstallazione di insegna sui tetti e sulle terrazze, la distanza minima dal filo
esterno del fabbricato deve essere di m.1,50, l'altezza massima deve essere di m. 6 sui
fabbricati di 10 e pi piani, m.4 negli altri casi. E' vietata l'installazione di insegne su tetto
nella Zona A1, mentre nelle Zone A, B1 ,C1 e D, consentita solo per attivit ricettive.

Insegne a Bandiera e Bandiere


Sono consentite unicamente sulle porzioni di facciata interposte fra le aperture, purch in
aderenza, con spessore massimo pari a 0,15 mt, devono essere poste ad altezza,
misurata dal bordo inferiore, maggiore di 4,50 m dal piano stradale, di sporgenza dal muro
non superiore ad 1/5 della larghezza della sede stradale in quel punto e comunque entro il
limite massimo di 1 mt ( compreso di staffaggio) e di altezza non superiore a m. 0,60
sono consentiti solo nelle zone non sottoposte a vincolo. Nelle zone sottoposte a vincolo,
ai sensi dell'art. 23 del PRG consentito il mantenimento delle sole insegne a bandiera
dichiarate di carattere storico e tali insegne devono essere conservate e restaurate,
nonch l'installazione di insegne relative alle attivit di Farmacia priva di qualunque
ulteriore messaggio pubblicitario, Tabacchi contenente esclusivamente il simbolo T e il
numero di rivendita e per i servizi pubblici e/o di pubblica utilit quali ad es. l'insegna degli
uffici di Poste Italiane, il simbolo P per garage/parcheggi. In presenza di scenografie
urbane di particolare rilievo le insegne a bandiera potranno essere motivatamente vietate.
Per le attivit ricettive, e culturali (musei, gallerie, teatri ,inema) consentita l'installazione
di bandiera permanente costituita da asta di supporto in ferro/acciaio corredata da tessuto
con scritta oro su fondo amaranto dimensione massima m. 1x 0,60. L'installazione di
bandiere subordinata all'approvazione del progetto da parte dell'ufficio competente.

Insegne su fronti ciechi

Sulle facciate cieche di edifici prospicienti gli assi viari di penetrazione verso la citt
consentita linstallazione di insegne di esercizio, purch contenute entro il 30 % della
superficie della facciata ad unaltezza non inferiore a mt. 4.50 dalla linea di terra , la
sporgenza massima dal filo del fabbricato di mt. 0.25 ancorati a strutture di acciaio di
sostegno, la struttura pu essere completata da impianto di illuminazione interno e/o
esterno escluso per le Zona A, B1 , C1, D. Dette insegne sono vietate in Zona A1.

Insegne su palo

Insegna monofacciale o bifacciale, posta su suolo privato, di tipo tradizionale (opaco o


illuminato con sistema interno al telaio). Elementi costitutivi: uno o due montanti, pannello
piano di m1,00x0,60 e con profondit massima di m. 0,25. Le insegne su palo sono
vietate nelle Zona A, A1, B1, C1 e D. Sono consentite nelle altre zone esclusivamente
senza illuminazione.

Per quanto riguarda gli schemi tecnici delle insegne ammesse si rimanda alla scheda n.9
32

t) MEZZI DESTINATI ALLE AFFISSIONI MORTUARIE

Impianto mono/ bifacciale , vincolato al suolo finalizzato alla affissione degli annunci
funebri, dei corrispondenti annunci di ringraziamento e anniversari/ricorrenze di eventi
luttuosi effettuati dalle imprese del settore o Enti e Gruppi Religiosi .
Deve avere forma rettangolare di dimensioni pari a m 0,70x2,25 e m 1,55 x 2,55, secondo
quanto stabilito dal Regolamento di Affissioni Mortuarie approvato con DCC n 73 del
10/12/2014 e s.m.i, e deve essere sormontato dallo stemma del Comune e dalla scritta
Affissioni Mortuarie. .
Sui manufatti sono ammessi annunci mortuari di formato massimo m 0,40x0,30.
I mezzi pubblicitari riservati alle affissioni mortuarie sono ammessi in tutte le Zone.
Si rinvia al Regolamento di Affissioni mortuarie per tutto quanto non espressamente
previsto nella presente disciplina.

Art. 15 Caratteristiche tecniche dei mezzi pubblicitari

1. Il Mezzo pubblicitario deve garantire nel tempo la continuit del funzionamento dei
diversi componenti e delle loro reciproche interrelazioni.
2. Tutti gli elementi che lo compongono devono:
a) garantire il livello di affidabilit inizialmente dichiarato dal tecnico asseverante;
b) avere caratteristiche morfologiche, dimensionali, funzionali e tecnologiche tali da
consentire di effettuare in modo sicuro ed agevole controlli ed ispezioni per la
verifica dello stato di conservazione ed efficienza;
c) consentire senza difficolt i necessari interventi di pulizia, riparazione e
integrazione, sostituzione e recupero;
d) consentire in modo agevole un rapido accesso agli apparati tecnologici integrati
e alle relative componenti elettroniche di controllo e in caso di guasto grave o di
obsolescenza funzionale e/o tecnologica, la sostituzione di elementi tecnici
costitutivi o di parti di essi;
e) poter essere riutilizzati o riciclati, anche con finalit di salvaguardia ecologica e di
risparmio energetico (sostituibilit e recuperabilit),in seguito alla loro rimozione o
demolizione.
3. Ogni parte del mezzo pubblicitario non deve presentare sporgenze, spigoli vivi o bordi
taglienti che possano costituire fonte di rischio.
4. Gli impianti a led e a plasma devono soddisfare i requisiti CE e tutti gli standard e le
prove imposte dalla normativa.
33

5. Ogni mezzo pubblicitario deve soddisfare le seguenti caratteristiche:


a) resistenza e stabilit: deve essere progettato, sia nella fondazione che nel
dimensionamento delle singole parti, per resistere alle sollecitazioni ambientali
previste dalla normativa in materia di sicurezza. La struttura deve resistere ai
sovraccarichi, agli urti, alle percussioni, alle vibrazioni e, in generale, ai fenomeni
dinamici, in tutte le prevedibili condizioni di esercizio. Il fissaggio a parete su
murature piene e/o di calcestruzzo deve essere adeguato alle caratteristiche del
supporto usando idonei tasselli chimici o meccanici che devono resistere ai carichi
di progetto secondo la normativa e la legislazione vigente, tenendo conto della
forza del vento e di tutte le sollecitazioni ambientali che si verificano a seconda
delle ubicazioni scelte. Gli elementi devono essere fissati mediante bullonatura o
viteria in acciaio trattato contro la corrosione e lossidazione;
b) resistenza e reazione al fuoco: tutti gli elementi che lo costituiscono devono
possedere una buona resistenza al fuoco al fine di non aggravare il rischio di
incendio con la loro infiammabilit. Devono essere realizzati nel rispetto delle
prescrizioni tecniche vigenti in materia;
c) sicurezza elettrica ed equipotenziale: gli impianti elettrici devono essere realizzati
in modo tale da garantire agli utenti il massimo grado di sicurezza per il rischio
elettrico e per quello delle scariche accidentali. Devono essere conformi alle norme
CEI per la sicurezza elettrica ed equipotenziale e devono rispettare le disposizioni
del D.M. 37/08 e s.m.i., per la realizzazione degli impianti e limpiego dei materiali
secondo la regola dellarte;
d) resistenza agli agenti fisici, chimici e biologici: gli elementi che compongono il
mezzo pubblicitario devono conservare inalterate le proprie caratteristiche chimico-
fisiche, geometriche, funzionali, cromatiche e di finitura superficiale, sotto lazione
delle sollecitazioni termiche, dellirraggiamento solare e degli agenti chimici e
biologici normalmente operanti e prevedibili nellambiente in cui si trovano. Il
requisito deve essere soddisfatto sotto lazione degli agenti chimici e biologici
presenti normalmente nellambiente (aria, acqua, ecc.), nonch sotto lazione degli
usuali prodotti per la pulizia delle superfici. Per i singoli materiali le prestazioni
richieste devono essere conformi alle seguenti norme e successive :
d.1) UNI EN 771-1:2005;
d.2) UNI 8942/2;
d.3) UNI EN 771-1:2005;
d.4) UNI EN 771-1:2005;
d.5) 10545-12:2000;
e) resistenza agli atti di vandalismo: tutti gli elementi che compongono il mezzo
pubblcitario devono possedere, singolarmente e nel loro insieme, caratteristiche
materiche, morfologiche e costruttive tali da soddisfare al meglio il requisito della
resistenza agli atti di vandalismo. In particolare sono richieste:
e.1) collocazioni che rendano gli elementi difficilmente aggredibili;
e.2) resistenza ai graffi ed agli strappi superficiali;
e.3) superfici con conformazioni e trattamenti con fluidi "antiscrittura" per le parti
poste entro laltezza di 3 mt. dal piano di calpestio.
f) illuminazione: i sistemi di illuminazione devono essere realizzati nel rispetto della
normativa specifica nazionale, regionale, delle norme CEI, delle istruzioni ENEL e
delle Raccomandazioni Federelettrica, devono garantire un basso assorbimento di
energia in modo da contribuire al risparmio energetico e non devono in alcun caso
produrre abbagliamento.
34

Art. 16 Deroghe e abaco delle distanze

1. Ai fini del PGI, il perimetro del centro abitato, cos come definito dal Codice della
Strada, alla luce dell'elevata urbanizzazione coincide con il perimetro del territorio
comunale.
2. All'interno del territorio comunale, il posizionamento dei mezzi pubblicitari consentito,
ai sensi dall'articolo 23, comma 6 del Codice della Strada, in deroga all'art. 51 del
Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, purch gli stessi siano collocati:
a) parallelamente al senso di marcia dei veicoli ad una distanza non inferiore a mt.
1,20 dal limite della carreggiata;
b) perpendicolarmente al senso di marcia dei veicoli a distanza non inferiore a mt.
3,00 dal limite della carreggiata.
3. Le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari sono
derogate secondo labaco delle distanze riportato nella scheda 10 .
4. Le distanze sono determinate:
a) in base al senso di marcia della carreggiata, per i mezzi pubblicitari su strada;
b) in senso orizzontale per gli impianti su tetto;
c) in senso orizzontale e dal basso verso lalto per i mezzi pubblicitari installati sui
fronti nudi ciechi degli edifici multipiano.
5. La distanza minima tra i mezzi pubblicitari non si applica alle paline, alle pubblicit
temporanee e ai mezzi pubblicitari di qualunque tipologia e dimensione insistenti sugli assi
di collegamento dellarea settentrionale, dellarea occidentale e dellarea orientale della
citt con il centro cittadino, identificati come assi pubblicitari.
6. L'abaco delle distanze non si applica ai mezzi pubblicitari di servizio e di arredo.

Art. 17 Attuazione del PGI

1.Il PGI si attua:


a) per i mezzi pubblicitari permanenti e temporanei su suolo privato e per i mezzi
pubblicitari temporanei su suolo pubblico, mediante interventi diretti nel rispetto
della presente normativa;
b) per gli impianti di propriet comunale destinati alla comunicazione istituzionale e
commerciale, mediante strumenti esecutivi, i piani di ridistribuzione, finalizzati
alladeguamento dei mezzi pubblicitari esistenti alle norme del PGI;
c) per gli impianti pubblicitari dei privati su suolo pubblico mediante la definizione di
ambiti pubblicitari e l'indizione di procedure ad evidenza pubblica; I criteri per la
distribuzione quali/quantitativa degli impianti, su suolo pubblico e su suolo privato,
nell'ambito delle zone del territorio cittadino di cui al precedente art.3 sono fissati
negli articoli seguenti.
35

TITOLO SECONDO SUPERFICI DI ZONA E MEZZI


PUBBLICITARI CONSENTITI

Art. 18 Zona A

1. Nella Zona A, la superficie pubblicitaria totale ammessa pari a mq 11.000 ed


distribuita come di seguito indicato:
a) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet privata in aree o spazi
pubblici: mq 7.000,
b) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet comunale in aree o spazi
pubblici: mq 4.000 di cui mq 2.300 destinati alla comunicazione commerciale e mq
1.700 destinati alla comunicazione istituzionale.
2. Fermi restando i limiti e le prescrizioni di collocazione individuati negli articoli precedenti
per ciascun mezzo pubblicitario, nella zona A sono ammesse esclusivamente le seguenti
tipologie :
a) su posizione pubblica:
Tipologia tradizionale : palina, impianti pubblicitari di servizio e di arredo urbano,
impianti su edicole/chioschi, totem, preinsegne di esercizio, portale della
comunicazione nelle aree di pertinenza dei centri commerciali naturali, cartelli su
suolo nei formati 2x2, 3x2, 3x4 e misure intermedie fino a 12 mq.
I cartelli di dimensioni superiori a 12 mq e fino a max 18 mq., possono essere
collocati solo in corrispondenza o ancorati a muri di contenimento/recinzioni, purch
in allineamento con la costruzione fissa e a condizione che non superino in altezza
il limite della costruzione alla quale sono accostati.
Tipologia digitale : cartelli su suolo nel formato fino a 6 mq, palina,impianti
pubblicitari di servizio, totem. Tali mezzi sono ammessi in aree pedonali o
marciapiedi larghi min. mt.5 collocati in senso non visibile al traffico veicolare.
Mezzi a messaggio variabile: sono ammessi nel formato fino a 6 mq con intervallo
di variabilit non inferiore a 10 secondi.
b) su posizione privata:
Tipologia tradizionale : palina, totem, cartelli su ritti nei formati 2x2, 3x2, 3x4 e
misure intermedie fino a 12 mq. I cartelli fino a 18 mq., possono essere collocati in
corrispondenza o ancorati a muri di contenimento/recinzioni, purch in allineamento
con la costruzione fissa e a condizione che non superino in altezza il limite della
costruzione alla quale sono accostati/ancorati. Fanno eccezione i cartelli collocati in
corrispondenza dei muri propriet RFI.
Tipologia digitale: cartello su ritti ammesso nel formato fino a mq 6, palina, totem.
Tali mezzi sono ammessi solo in aree pedonali .
Mezzi a messaggio variabile : sono ammessi nel formato fino a 6 mq con intervallo
di variabilit non inferiore a 10 secondi
Sono vietati: cartelli su parete, impianti su tetto, teli su fronti ciechi, quadro pittorico.
Le insegne di esercizio sono ammesse con i seguenti criteri:
b1.incassate in ogni vano della dimensione della luce e senza sporgenza
rispetto al paramento murario del basamento e a quello del vano in cui sono
inserite;
b2. installate a lettere singole scatolate staffate singolarmente sulla parete del
fabbricato
b3. collocate su fronti ciechi di edifici prospicienti gli assi di penetrazione verso
la citt , ma prive di illuminazione
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b4. installate su tetto solo per le attivit ricettive


b5. a bandiera solo se storiche o riferite alle attivit di Farmacia, ma prive di
qualunque ulteriore messaggio pubblicitario, Tabacchi contenente
esclusivamente il simbolo T e il numero di rivendita e per i servizi pubblici e/o
di pubblica utilit quali ad es. l'insegna degli uffici di Poste Italiane, il simbolo
P per garage/parcheggi.
Sono vietate le insegne con fonti luminose intermittenti, scorrevoli, digitali, o simili;
Sono vietate le insegne su palo e quelle sporgenti rispetto al paramento murario del
basamento .
3. Nella zona A , inoltre, ammessa linstallazione esclusivamente dei seguenti mezzi
pubblicitari temporanei nel rispetto dei limiti, delle dimensioni, delle caratteristiche tecniche
e dei criteri di collocazione stabiliti dalla presente disciplina:
a) strutture poggiate al suolo ( nel formato digitale solo in aree pedonali o
marciapiedi di larghezza min. 5 mt collocati in senso non visibile al traffico
veicolare), stendardi/gonfaloni, pellicolature/pittura ecologica per la promozione di
eventi/iniziative patrocinate dal Comune di Napoli, Citt Metropolitana, Regione
Campania, teli pubblicitari su ponteggi, cartelli su recinzioni di cantiere;
b) i cavalletti e le bandiere a goccia, se riferiti ad attivit commerciali in sede fissa,
sono ammessi esclusivamente in aderenza all'ingresso dell'attivit cui si riferiscono
ed esclusivamente per la promozione di eventi commerciali/culturali. Sono vietati gli
striscioni, salvo specifica deroga approvata con apposito provvedimento
deliberativo della Giunta Comunale, che ne pu disporre la presenza temporanea,
anche installati trasversalmente alle carreggiate ed ancorati ad edifici fronteggianti
in occasione di eventi e/o manifestazioni di particolare rilievo e importanza.

Art. 19 Sottozona A1

1. La sottozona identifica i luoghi di particolare interesse storico, artistico, archeologico e


paesaggistico, in cui vietata linstallazione di qualunque tipologia di mezzo pubblicitario
permanente ad eccezione delle paline di propriet del Comune di Napoli nel formato
mt.1x1,40 o inferiore, e delle targhe e delle insegne di esercizio poste nel vano di
prospetto o costituite da lettere singole scatolari sul vano di prospetto, delle insegne a
bandiera storiche e quelle per le attivit di Farmacia, prive di qualunque ulteriore
messaggio pubblicitario, e Tabacchi contenente esclusivamente il simbolo T e il numero
di rivendita e per i servizi pubblici e/o di pubblica utilit quali ad es. l'insegna degli uffici di
Poste Italiane, il simbolo P per garage/parcheggi.
2. Sono ammessi esclusivamente i seguenti mezzi temporanei: stendardi e gonfaloni,
pellicolature/pittura ecologica per la promozione di eventi/iniziative patrocinate dal
Comune di Napoli, Citt Metropolitana, Regione Campania, teli pubblicitari su ponteggi e
cartelli su recinzioni di cantiere.

Art. 20 Zona B

1. Nella Zona B la superficie pubblicitaria totale ammessa pari a mq 20.100 ed


distribuita come di seguito indicato:
a) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet privata in aree o spazi
pubblici: mq 15.000
b) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet comunale in aree o spazi
pubblici: mq 5.100, di cui mq 1.600 destinati alla pubblicit istituzionale e 3.500 alla
comunicazione commerciale.
37

2. In questa zona ammessa linstallazione di tutte le tipologie contemplate dal PGI


secondo i limiti e le prescrizioni di collocazione individuate specificatamente per ciascun
mezzo pubblicitario.

Art. 21 Sottozona B1

1. La sottozona identifica le aree dei centri storici degli ex Comuni aggregati: Barra,
Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. I mezzi pubblicitari ammessi sono quelli consentiti
nella zona A secondo i limiti e le prescrizioni di collocazione individuate specificatamente
per ciascun mezzo pubblicitario.

Art. 22 Zona C

1. Nella Zona C la superficie pubblicitaria totale ammessa pari a mq 22.100 ed


distribuita come di seguito indicato:
a) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet privata in aree o spazi pubblici: mq
16.100;
b) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet comunale in aree o spazi pubblici:
mq 6.000, di cui mq 1.600 destinati alla comunicazione istituzionale e 4.400 alla
comunicazione commerciale.
2. In questa zona ammessa linstallazione di tutte le tipologie, ad eccezione del quadro
pittorico, secondo i limiti e le prescrizioni di collocazione individuate specificatamente per
ciascun mezzo pubblicitario.
3. Restano salvi i limiti e le prescrizioni di sicurezza relative alle fasce di rischio
aeroportuale.

Art.23 Sottozona C1

1. La sottozona identifica le aree dei centri storici degli ex Comuni aggregati: San Pietro a
Patierno, Secondigliano, Chiaiano, Pianura e Soccavo. I mezzi pubblicitari ammessi sono
quelli consentiti nella zona A secondo i limiti e le prescrizioni di collocazione individuate
specificatamente per ciascun mezzo pubblicitario.

Art. 24 Zona D

1. Nella Zona D la superficie pubblicitaria totale ammessa pari a mq 8.400 ed


distribuita come di seguito indicato:
a) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet privata in aree o spazi
pubblici: mq 6.700, di cui mq 3.350 su mezzi ordinari di piccolo formato (paline) e
mq 3.350 su mezzi pubblicitari di servizio;
b) superficie destinata ai mezzi pubblicitari di propriet comunale: mq 1.700 su
mezzi ordinari di piccolo formato (paline) di cui mq 1600 destinati alla
comunicazione istituzionale e mq 100 destinati alla comunicazione commerciale.
2. Tipologie dei mezzi pubblicitari ammessi: i mezzi pubblicitari ammessi sono quelli
consentiti nella zona A secondo i limiti e le prescrizioni di collocazione individuate
specificatamente per ciascun mezzo pubblicitario.

Art. 25 Assi pubblicitari

1. Lungo gli assi pubblicitari consentita, su posizione pubblica, senza soluzione di


38

continuit e nel rispetto delle presenti norme, l'installazione di tutte le tipologie di mezzi
pubblicitari previsti dal Piano.
2. I mezzi pubblicitari permanenti su posizione privata possono essere installati solo nel
rispetto della disciplina di zona e dei limiti e prescrizioni di collocazione individuate
specificatamente per ciascun mezzo pubblicitario.

Art. 26 - Elaborati tecnici schede riassuntive


1. Il PGI costituito dai seguenti elaborati:
Scheda 1 - zona A, planimetria, mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 2 - sottozona A1, planimetria, mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 3 - zona B, planimetria,mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 4 - sottozona B1, planimetria, mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 5 - zona C, planimetria,mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 6 - sottozona C1, planimetria, mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 7 - zona D, planimetria,mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 8 - assi pubblicitari, mezzi pubblicitari consentiti
Scheda 9 - insegne di esercizio, schemi tecnici
Scheda 10 - abaco delle distanze

TITOLO TERZO INSTALLAZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI


PERMANENTI SU SUOLO PUBBLICO

Art. 27- Criteri per l'individuazione degli Ambiti Pubblicitari (AP)

1. La superficie disponibile su suolo pubblico da destinarsi ai privati, come stabilito


nell'art.3 del presente Regolamento, pari a 44.800 mq.
2. Tale superficie divisa in n. 30 Ambiti Pubblicitari da 1493 mq, di cui 1400 mq saranno
destinati alle installazioni dei mezzi pubblicitari e 93 mq saranno destinati alle
delocalizzazioni che si dovessero rendere necessarie.
3. Ciascun Ambito Pubblicitario, deve essere individuato secondo indici di affollamento
degli impianti, supportati scientificamente e ragguagliati al pregio/interesse/grado di
sviluppo delle aree, deve rispettare il criterio della omogeneit dal punto di vista del valore
economico-commerciale dell'area nonch tenere conto della classificazione delle
strade/piazze cittadine operata ai fini del canone Osap e imposta di pubblicit
4. Ciascun Ambito Pubblicitario deve garantire al suo interno la perequazione della
distribuzione dei mezzi pubblicitari tra centro e periferie e tra i quartieri e interessare
almeno due zone di PGI;
5. Ciascun Ambito Pubblicitario deve garantire al suo interno tutta o quasi tutta la gamma
di formati ammessi e operate, sulla base della indicazione della tipologia dei mezzi
pubblicitari assentibili in ogni zona di PGI di cui agli articoli precedenti, una equilibrata ed
armonica ripartizione quantitativa tra le varie tipologie di formati, tra mezzi pubblicitari
tradizionali, quelli tecnologicamente avanzati e i mezzi pubblicitari di servizio e arredo
urbano.
6. Ogni Ambito Pubblicitario deve contenere in linea di massima un eguale numero di
mezzi pubblicitari, la medesima superficie pubblicitaria e avere un valore commerciale
comparabile
39

7. In ciascun Ambito Pubblicitario devono essere individuate, anche graficamente, nel


rispetto delle norme del codice della strada e delle sue deroghe consentite e stabilite
nell'abaco delle distanze del presente Regolamento, le localit/aree/spazi destinate alla
collocazione dei diversi mezzi pubblicitari con indicazione delle aree sottoposte a vincoli
storico/monumentali/paesaggistici, idrogeologici, ecc..
8. Per ciascun Ambito Pubblicitario sono predisposte apposite cartografie.

Art. 28 - Approvazione degli Ambiti Pubblicitari

1. Gli Ambiti Pubblicitari individuati sulla base dei criteri di cui al precedente articolo, a
seguito della approvazione da parte della Giunta Comunale sono sottoposti
all'approvazione della Soprintendenza per la tutela dei vincoli ai sensi del D.lgs 42/2004
2. Gli Ambiti Pubblicitari cos approvati costituiscono la base per la definizione dei lotti
oggetto di procedure ad evidenza pubblica per la loro assegnazione ai concessionari.
3. Insieme agli Ambiti Pubblicitari, la Giunta Comunale approva altres uno schema di
contratto/convenzione contenente parametri qualitativi/quantitativi e standard obiettivo
finalizzati a definire le prescrizioni tecnico-amministrative, le eventuali prestazioni
accessorie che il concessionario deve adempiere, nonch il relativo sistema sanzionatorio
in caso di inadempimento.

Art. 29 - Procedura per la selezione del concessionario

1. Le concessioni di suolo pubblico per l'installazione dei mezzi pubblicitari permanenti


sono assegnate a seguito di gare da effettuarsi con procedura aperta, la migliore offerta
selezionata con il criterio dell'offerta economicamente pi vantaggiosa.
2. Il prezzo da utilizzare come base d'asta costituito da un canone patrimoniale non
ricognitorio fisso di concessione, determinato previa stima del potenziale valore di
mercato.
3. Il soggetto aggiudicatario dovr presentare il progetto esecutivo, corredato da
planimetria in scala non inferiore a 1:200, ove indicata la precisa collocazione di tutti i
mezzi pubblicitari, individuati specificatamente nei vari formati e tipologie consentite e
quantificandone l'esatta consistenza numerica nonch la superficie pubblicitaria
complessiva conformemente a quanto approvato e/o prescritto dalla Giunta Comunale e
dalla Soprintendenza.
4. Il bando indica i requisiti di partecipazione alla gara ed i criteri di valutazione dellofferta,
nel rispetto delle norme del D.Lgs. 163/06 e s.m.i. In particolare, il bando, allo scopo di
consentire la presenza sul mercato di diversi operatori, potr prevedere l'aggiudicazione
alla stessa impresa (o ATI) di un numero limitato di lotti .
5. Il bando indica i criteri per l'aggiudicazione e potr prevedere, tenuto conto delle
condizioni economiche dell'Ente, la realizzazione di opere pubbliche e/o la prestazione di
servizi che i privati dovranno offrire in sede di presentazione dell'offerta, il cui ammontare
potr essere portato a parziale compensazione del canone di concessione.
6 . Il bando prescrive le modalit per la sottoscrizione del contratto/convenzione di cui
allart. Precedente
40

PARTE TERZA
LE PUBBLICHE AFFISSIONI E IL
RELATIVO DIRITTO

Art. 30 Oggetto e ambito di applicazione

1.La presente Parte disciplina le pubbliche affissioni nellambito del territorio comunale e
determina le modalit per l'applicazione del diritto sulle pubbliche affissioni.
2.Le pubbliche affissioni nell'ambito del territorio del Comune di Napoli costituiscono
servizio obbligatorio e di esclusiva competenza del Comune
3. Le operazioni materiali di affissione e di rimozione dei manifesti, degli avvisi e simili,
nonch di installazione, manutenzione e rimozione degli impianti affissionali sono affidate
esclusivamente dal Comune di Napoli, mediante contratto di servizio a societ in- house
che tenuta ad osservare le disposizioni sia generali che particolari all'uopo impartite dal
servizio comunale delle pubbliche affissioni
4.Il Servizio delle Pubbliche affissioni, teso a garantire l'affissione, in appositi impianti, di
manifesti di qualunque materiale costituiti contenenti comunicazioni aventi finalit
istituzionali, sociali, politico-ideologiche e comunque prive di rilevanza economica.
5.Il Servizio delle Pubbliche affissioni garantisce altres le affissioni con contenuto
commerciale ovvero contenenti messaggi diffusi nell'esercizio di attivit economiche.

Art. 31 - Impianti destinati al servizio delle pubbliche affissioni

1. La superficie riservata alle pubbliche affissioni sia di natura non commerciale sia di
natura commerciale fissata dal comma 2 dell'art. 3 del presente Regolamento.
2. I mezzi pubblicitari destinati all'affissione dei manifesti da parte dell'affidatario del
servizio delle Pubbliche affissioni sono sormontati dallo stemma del Comune, dalla scritta
Comune di Napoli e dalla scritta Servizio Affissioni e Pubblicit.
3. L' affidatario del servizio delle Pubbliche affissioni garantisce la manutenzione ordinaria
e straordinaria degli impianti, le condizioni di sicurezza degli stessi, il loro adeguamento
nel rispetto del PGI, secondo i termini le modalit previste nel contratto di servizio.

Art. 32 Affissioni dei Consigli di Municipalit.

1.Le affissioni di manifesti dei Consigli di Municipalit sono eseguite su mezzi pubblicitari
ubicati nel territorio di competenza di ciascun Consiglio e distribuiti per ciascuna
Municipalit in numero di 20 salvo la facolt della Giunta Comunale di variare la quantit
con proprio atto deliberativo.

Art. 33 Affissioni Mortuarie

1. Nelle vicinanze dei luoghi di culto sono installati appositi impianti per laffissione diretta
esclusivamente di annunci funebri le cui caratteristiche sono definite nell'art. 14 lettera t)
41

Art. 34 - Diritto sulle pubbliche affissioni

1. Per l'effettuazione delle pubbliche affissioni dovuto in solido, da chi richiede il servizio
e da colui nell'interesse del quale il servizio stesso richiesto, un diritto che dovr essere
versato contestualmente alla richiesta del servizio.
2. Il diritto sulle pubbliche affissioni si applica ai manifesti di qualunque materiale costituiti
esposti negli appositi impianti a ci destinati nellambito del territorio comunale.
3. L'importo dovuto arrotondato per difetto, o per eccesso, ai 50 centesimi o all'unit di
euro pi vicina.
4. Il pagamento deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente
postale intestato al Comune di Napoli, ovvero direttamente presso la Tesoreria comunale.
5. E fatto obbligo ai contribuenti di conservare per almeno cinque anni le attestazioni di
pagamento che dovranno essere esibite su eventuale richiesta del personale autorizzato.

Art. 35 - Tariffe e maggiorazioni

1. Le tariffe del diritto e le previste maggiorazioni sono deliberate dalla Giunta comunale
nel rispetto delle relative previsioni di legge.
2. Le tariffe di cui al comma 1 si intendono prorogate di anno in anno se non
espressamente modificate dalla Giunta comunale.
3. Le maggiorazioni del diritto, a qualunque titolo previste, si cumulano tra loro e vengono
calcolate sulla tariffa base.
4. Le tariffe, le modalit di pagamento, rimborsi, sanzioni ecc. sono disciplinate dalla Parte
Quarta del presente Regolamento.

Art. 36 - Riduzioni del diritto

1. Le riduzioni del diritto sono quelle previste dallart. 20 del Decreto legislativo 507/1993.
2. I comitati, le associazioni, le fondazioni ed ogni altro ente senza scopo di lucro di
possono richiedere la riduzione del 50% dellimporto del diritto presentando, ove non gi
inoltrato, copia dell'atto costitutivo e dello statuto al competente Servizio Comunale.
3. Qualunque variazione statutaria dovr essere comunicata al Servizio comunale
competente .
4. Per lapplicazione della riduzione del 50% il contenuto del messaggio pubblicitario
deve essere attribuibile esclusivamente al soggetto richiedente. E consentita leventuale
presenza allinterno del manifesto di:
a)diciture o logotipi a carattere commerciale riferite a sponsor /sostenitori/
promotori/ finanziatori o altri, se contenuta in una superficie utilizzata a tale scopo
inferiore complessivamente a 300 cmq.
b) indicazioni generiche quali e titolo esemplificativo: prevendite abituali o
campagna abbonamenti o diciture similari.
c) importi di bigliettazione se riferiti a iniziative benefiche, o ad eventi di particolare
rilevanza e/o di carattere sociale/culturale/didattico e ingressi speciali per la
promozione dei siti monumentali
5. Il riferimento sui manifesti a importi di bigliettazione, di abbonamento o di prevendita
determinano il venir meno dei requisiti per la fruizione della riduzione del diritto. Sono
consentite unicamente
6. Le riduzioni non sono cumulabili.
7. Nel caso di patrocinio o partecipazione degli Enti pubblici territoriali ai fini della riduzione
42

del 50% della tariffa del diritto, il patrocinio dovr risultare da apposito provvedimento
dellEnte territoriale patrocinante. La partecipazione dovr consistere nella contribuzione
dellente pubblico territoriale in denaro o in altro modo utile, documentata da apposito
provvedimento dellEnte stesso. Ai fini della riduzione, gli Enti patrocinanti o partecipanti
dovranno essere indicati sui manifesti da affiggere, ove previsto nel provvedimento di
patrocinio. I soggetti richiedenti dovranno presentare istanza di riduzione al competente
Servizio comunale corredata da bozza del manifesto. Il Servizio verificher la sussistenza
dei requisiti attraverso l'esame dei documenti e dei manifesti o dei loro fac-simili. Quando
ci non sia possibile, o sussistono incertezze in merito alle finalit del messaggio
pubblicitario, il soggetto richiedente autocertifica con apposita dichiarazione la
corrispondenza delle finalit delle manifestazioni, festeggiamenti e spettacoli a quelle
previste dalle norme sopracitate che danno diritto alla riduzione.
8. Per lapplicazione della riduzione di cui al precedente comma, in ossequio al principio
di autogoverno degli enti territoriali, il patrocinio o la partecipazione degli enti ha efficacia
limitatamente alla circoscrizione territoriale di competenza di ciascun ente.
9. L'utilizzo del logo del Comune di Napoli sui manifesti deve essere richiesto al
competente ufficio dell'Amministrazione.
10. Per le affissioni che godono della riduzione del diritto si possono prenotare un
massimo di 10 poster formato 6x3 ed un massimo di manifesti pari a 300 fogli di formato
70x100 per singolo evento/manifestazione/iniziativa.
11. Onde permettere la pi vasta fruibilit del servizio da parte della collettivit non si
possono prenotare gli spazi che beneficiano della riduzione del diritto per pi di due uscite
consecutive. La distribuzione dei manifesti sugli impianti verr effettuata in automatico dal
sistema informatico, senza quindi la possibilit di scegliere le posizioni dei manifesti , di
questi massimo il 20% possono ricadere in categoria speciale. Il Servizio garantir, ove
possibile, la massima diffusione nei territori delle Municipalit.
12. La richiesta di specifici impianti affissionali determina il venir meno delle condizioni per
la riduzione del 50%.

Art. 37 Esenzione del diritto

1 . Ai sensi dellart. 21 del Decreto legislativo 507/1993 sono esenti dal diritto delle
pubbliche affissioni :
a) i manifesti riguardanti le attivita' istituzionali del comune da esso svolte in via
esclusiva, esposti nell'ambito del proprio territorio;
b) i manifesti delle autorita' militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla
chiamata alle armi ed ai richiami alle armi
c) i manifesti dello Stato, delle regioni e delle province in materia di tributi;
d) i manifesti delle autorita' di polizia in materia di pubblica sicurezza;
e) i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni
politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative;
f) ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge;
g) i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente
autorizzati.
2 . ll Comune di Napoli considera nella definizione di pubblica affissione istituzionale sia
le attivit istituzionali stricto sensu sia le attivit che abbiano la diretta partecipazione,
debitamente provata, del Comune di Napoli in quanto inserite in appositi programmi ed
attivit deliberati dal competente organo (a titolo esemplificativo e non esaustivo: Natale a
Napoli, Marzo Donna, Maggio dei Monumenti, Estate a Napoli, Capodanno a Napoli,
Giugno dei Giovani). Per le affissioni relative ad eventi e manifestazioni inseriti in tali
43

programmi ed attivit riconosciuta l'esenzione del diritto a condizione che sia evidente
lassenza di scopo di lucro delle manifestazioni e che leventuale presenza allinterno del
manifesto di diciture o logotipi a carattere commerciale riferite a
sponsor/sostenitori/promotori/finanziatori o altri, deve essere contenuta in una superficie
utilizzata a tale scopo inferiore complessivamente a 300 cmq. .
3.Al fine di garantire la disponibilit nellutilizzo degli spazi a tutti gli interessati, per le
affissioni in esenzione secondo quanto previsto dal presente articolo, non sar possibile
concedere per ogni singolo evento/iniziativa/manifestazione laffissione di un numero di
manifesti rispettivamente superiore a 800 (nel caso di manifesti formato 70x100) o a 400
(nel caso di manifesti 100x140) o a 220 (nel caso di manifesti 140x200).
4. Eventuali deroghe potranno essere concesse per particolari esigenze dalla Giunta
comunale con apposita deliberazione.
5. Per lottenimento dell'esenzione di cui al comma 1, in particolare, necessario che:
a) il richiedente l'affissione gratuita precisi allatto della richiesta la disposizione di
legge per effetto della quale l'affissione sia obbligatoria con spesa a carico del
Comune (nel caso di cui alla lettera f) del comma 1);
b) per i manifesti concernenti corsi scolastici gratuiti regolarmente autorizzati
dallautorit competente ( nel caso di cui alla lettera g) del comma 1), il richiedente
alleghi alla richiesta la documentazione probante tale fattispecie;
6. In ossequio al disposto dell'art. 21 del D.Lgs 460/97, il Comune di Napoli consente
l'esenzione del diritto sulle pubbliche affissioni alle ONLUS ed altre istituzioni no profit.
In dettaglio, l'esenzione accordata a:
a)ONLUS iscritte all'anagrafe unica delle ONLUS (art. 11, comma 1, D.Lgs.
460/97);
b)Organizzazioni di volontariato (Legge 266/91) iscritte nel Registro regionale del
volontariato;
c)Cooperative Sociali (Legge 381/91), i Consorzi (art. 8 Legge 381/91);
d)Organizzazioni non Governative riconosciute idonee dal Ministero degli Affari
Esteri (Legge 49/87).
7. I requisiti necessari per l'ottenimento dell'esenzione del diritto sono autocertificati dal
contribuente di cui al comma 6 del presente articolo, mediante dichiarazione sostitutiva di
certificazione ai sensi dell'art. 46 del DPR 445/00 e successivamente verificati dal
competente Servizio Comunale.
8. I soggetti presenteranno istanza di esenzione, corredata da bozza del manifesto, al
competente Servizio comunale che, verificata la completezza della documentazione e le
dichiarazioni, vidimer la stessa costituendo titolo per l'applicazione dell'esenzione.
9.Qualora dai successivi controlli il Servizio comunale competente accertasse la
mancanza dei requisiti autodichiarati, il contribuente avr l'onere di versare i diritti dovuti
per l'intero, ferma restando l'applicazione di tutte le sanzioni e l'adozione dei
provvedimenti previsti per legge.
10.Per lapplicazione della esenzione il contenuto del messaggio pubblicitario deve essere
chiaramente attribuibile allente, alla iniziativa e allevento e leventuale presenza
allinterno del manifesto di diciture o logotipi a carattere commerciale riferite a
sponsor/sostenitori/promotori/finanziatori o altri, deve essere contenuta in una superficie
utilizzata a tale scopo inferiore complessivamente a 300 cmq.

Art. 38 - Prenotazioni Registro cronologico

1. Le disposizioni del presente articolo si applicano sia alle affissioni di natura


commerciale che alle affissioni che godono della riduzione o della esenzione del diritto.
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2. L'affissione si intende prenotata al momento della consegna presso gli sportelli


dell'Ufficio affissioni dell'affidatario del servizio delle Pubbliche affissioni, della
commissione scritta di cui al successivo comma 5.
3. Qualora la richiesta non venga effettuata di persona ma mediante posta o fax,
l'accettazione soggetta alla riserva di accertamento della disponibilit degli spazi. In ogni
caso l'affissione potr essere eseguita solo dopo l'avvenuto pagamento dei relativi diritti.
4. La prenotazione di spazi per affissioni da svolgersi nell'anno successivo pu effettuarsi
a partire da novembre dell'anno precedente.
5. La commissione, da effettuarsi su apposito modulo predisposto, deve contenere:
a) la denominazione del committente (nome, cognome, ragione sociale, domicilio
fiscale, codice fiscale, partita iva);
b) la natura specifica del messaggio pubblicitario che comparir sul manifesto;
c) la quantit ed il formato dei manifesti da affiggere;
d) la data e la durata dell affissione;
e) leventuale scelta di spazi.
6. Il pagamento del diritto deve essere attestato entro le 48 ore successive alla richiesta
del servizio mediante consegna del relativo bollettino. L'affissione si intende prenotata al
momento del ricevimento della commissione scritta accompagnata dall'attestazione
dell'avvenuto pagamento del diritto. In mancanza della prova del versamento del diritto la
prenotazione decade.
7. Il pagamento posticipato consentito in via straordinaria agli Enti pubblici vincolati a
particolari adempimenti amministrativi dai propri ordinamenti. In tali casi si render
comunque applicabile la soprattassa per tardivo pagamento nonch gli eventuali interessi.
8. Le commissioni complete di tutti gli elementi previsti sono iscritte in apposito registro
tenuto in ordine cronologico di prenotazione, costantemente aggiornato e tenuto presso
l'Ufficio affissioni a disposizione per l'esibizione a chiunque ne faccia richiesta.
9. Le affissioni sono calendarizzate ad inizio di ogni decade del mese e posticipata solo
in caso di concomitanza con un giorno festivo

Art. 39 Limiti nella Durata delle Affissioni

1.Per i manifesti in riduzione o esenzione dal diritto, si possono prenotare spazi affissionali
per non pi di due uscite consecutive per singolo evento. Di conseguenza:
a)per manifesti formato fino a mt 2x2 le affissioni hanno durata minima di 10 giorni e
durata massima di 20 giorni;
b)per manifesti di formato superiore a mt 2x2 le affissioni hanno durata minima di 14 giorni
e massima di 28 giorni;
2.I limiti di durata indicati al comma precedente possono essere superati solo quando il
maggior termine sia obbligatorio per disposizione di legge.

Art. 40 Gestione del servizio

1.Presso lUfficio affissioni sono tenuti a disposizione per la consultazione di chiunque ne


faccia richiesta:
a) le tariffe del servizio;
b) l'elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni con indicazione delle strade
a categoria speciale;
c) il registro cronologico delle commissioni.
2 . I manifesti di cui stata richiesta laffissione, devono essere consegnati all'ufficio
competente, nell'orario di apertura al pubblico, a cura del committente almeno cinque
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giorni lavorativi prima della data prenotata per laffissione.


3.I manifesti costituiti da pi fogli devono essere accompagnati da uno schema di
composizione con riferimenti numerici progressivi da sinistra a destra e dallalto in basso
dei singoli pezzi che lo compongono.
4. Le affissioni sono effettuate secondo l'ordine di precedenza risultante dal ricevimento
delle commissioni accompagnate dal versamento dei relativi diritti.
5. Per consentire il mantenimento dell'efficacia delle affissioni eseguite, il committente pu
fornire all'atto dell'invio e della presentazione della commissione, unitamente ai manifesti
nel numero per il quale si richiede l'affissione, anche una sorta di ricambio a seconda della
durata delle affissioni medesime. I manifesti di qualsiasi genere pervenuti per l'affissione
in quantit eccedente, con e senza finalit di scorta, se non ritirati dal committente entro
30 giorni dalla data della consegna, verranno inviati al macero senza altro avviso. Allorch
si verifichi l'esigenza della sostituzione di manifesti affissi e non si disponga di scorta,
l'Ufficio affissioni ne d comunicazione al richiedente anche a mezzo fax/mail. Il Comune,
fatto salvo l'adempimento dell'obbligo di sostituzione, non assume alcuna responsabilit
per i danni eventualmente arrecati da terzi ai manifesti gi affissi.
6. Le eventuali variazioni od aggiunte sovrapposte ai manifesti gi affissi sono considerate
nuove e distinte affissioni. Le richieste di affissione sopra i manifesti gi tassati, per
completamento o correzione degli stessi, sono assoggettate al pagamento del diritto pari
alla tariffa prevista per i primi 10 giorni. La disposizione si applica anche quando
laffissione del manifesto e/o della striscia di correzione posta sopra lo stesso vengono
eseguite contestualmente.
7.La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata di norma al committente al
momento della richiesta o altrimenti per iscritto, entro 10 giorni dalla data di ricevimento
della commissione, con l'indicazione del giorno in cui si presume di poter effettuare
l'affissione.
8.I manifesti strappati o comunque deteriorati sono sostituiti gratuitamente. Qualora non si
disponesse di altri esemplari, deve esserne data immediata comunicazione al richiedente
mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi.
9. Il Comune si riserva la facolt di ordinare, a suo insindacabile giudizio, per esigenze di
interesse pubblico, qualsiasi spostamento di manifesti affissi o di impianti adibiti alle
affissioni.
10. Eventuali osservazioni o reclami concernenti l'attuazione pratica delle affissioni,
possono essere presentati in forma scritta allUfficio competente e, comunque, non oltre la
scadenza del termine di validit dellaffissione. La mancata presentazione del reclamo
comporta accettazione delle modalit di esecuzione del servizio, nonch la decadenza da
ogni pretesa.

Art. 41 Servizio d'urgenza

1.Il servizio durgenza potr essere reso, compatibilmente con la disponibilit di spazi e di
personale, qualora la richiesta ed il materiale pervengano all'ufficio affissioni entro le ore
9.00.
2.Per il Servizio d'urgenza dovuta una maggiorazione del 10% del diritto, con un minimo
di 26,00 per ciascuna commissione.

Art. 42 - Rimborso dei diritti pagati Rinuncia all'affissione

1. Il committente ha facolta' di annullare la richiesta di affissione prima che venga


eseguita, con l'obbligo di corrispondere in ogni caso la meta' del diritto dovuto.
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2. Il ritardo nell'effettuazione delle affissioni causato da avverse condizioni atmosferiche


considerato causa di forza maggiore. In ogni caso, quando il ritardo superiore a dieci
giorni dalla data che era stata richiesta, l'Ufficio competente provvede a darne tempestiva
comunicazione, in forma scritta, al committente.
3. Nel caso di cui al precedente comma, il committente pu annullare la commissione con
avviso da inviarsi al competente Ufficio prima della data proposta per l'esecuzione del
servizio. L'annullamento della commissione non comporta oneri a carico del committente
al quale, entro 90 giorni, viene rimborsata integralmente la somma versata.

Art. 43 Attivit di controllo

1. I controlli sulle affissioni e sullassolvimento dei relativi obblighi derivanti dal diritto sulle
pubbliche affissioni, sono svolti dalle autorit preposte alla vigilanza nonch dai soggetti di
cui allart. 1 commi 179 e ss. della L.296/'06 e s.m.i.
2. E conferita al personale dellUfficio competente della gestione del servizio delle
pubbliche affissioni, previa esibizione dellapposito tesserino di identificazione, la potest
di effettuare sopralluoghi o verifiche ed eseguire accertamenti tecnici e non, richiedendo
anche lesibizione dei bollettini di versamento del relativo diritto.
3. Il verbale di accertamento redatto dai pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o
funzionari costituisce titolo per i successivi adempimenti di legge.
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PARTE QUARTA
IMPOSTA COMUNALE SULLA
PUBBLICITA'
Art. 44. Oggetto e Presupposto dell'imposta

1.La presente parte disciplina lapplicazione dellImposta Comunale sulla Pubblicit.


2.La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive
o acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi
pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibili, soggetta allimposta sulla
pubblicit.
3. Si considerano rilevanti, ai fini dellimposizione, i messaggi diffusi nellesercizio di una
attivit economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati
a evidenziare limmagine del soggetto pubblicizzato.
4.. Lavvenuto pagamento dellimposta non esime il soggetto interessato dallobbligo di
conseguire lautorizzazione o la concessione ad effettuare la pubblicit, ovvero di
presentare la SCIA, ove previsto, secondo quanto stabilito nella Parte Quinta del
presente Regolamento.
5. L'avvenuto pagamento dell'imposta non esime il soggetto interessato dall'obbligo di
corrispondere, ove previsto, il canone OSAP ai sensi del vigente regolamento in materia di
occupazione suolo pubblico e quanto altro dovuto in base al presente Regolamento .

Art. 45 . Soggetto Passivo

1. Soggetto passivo dellimposta sulla pubblicit, tenuto al pagamento in via principale,


colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario
viene diffuso.
2. E solidalmente obbligato al pagamento dellimposta colui che produce o vende la
merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicit.

Art. 46. Modalit di Applicazione dellimposta

1. Limposta sulla pubblicit si determina in base alla superficie della minima figura piana
geometrica in cui circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero di
messaggi in esso contenuti.
2.Sono esclusi dal calcolo della superficie imponibile i sostegni (piedi, pali, zanche,
supporti, cornici etc.), purch strutturali al mezzo e privi di finalit pubblicitaria.
3.Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro
quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si fa luogo ad
applicazione di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati.
4. Per il mezzo pubblicitario bifacciale, limposta calcolata in base alla somma delle
singole superfici, con un unico arrotondamento finale della superficie complessiva
delloggetto.
5. Per il mezzo pubblicitario polifacciale, limposta calcolata in base alla superficie
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complessiva adibita alla pubblicit.


6. Per il mezzo pubblicitario avente dimensioni volumetriche, limposta calcolata in base
alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui
pu essere circoscritto il mezzo.
7. I festoni di bandierine e simili, nonch i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al
medesimo soggetto passivo, collocati ( senza soluzione di continuit) in connessione tra di
loro, si considerano agli effetti del calcolo della superficie come un unico mezzo
pubblicitario.
8. Non sono considerati in connessione i mezzi pubblicitari situati in localit diverse
seppure adiacenti quando si determina una discontinuit percettiva della pubblicit.
9. Ai fini della determinazione dellimposta, il calcolo della superficie imponibile deve
tenere conto di tutta la superficie pubblicitaria (e non soltanto di quella occupata da
scritte);
10. Qualora liscrizione pubblicitaria sia costituita da singole lettere, disegni, simboli ecc.
anche se collocati a distanza tra di loro, la superficie assoggettata ad imposizione
calcolata in base alla superficie complessiva della figura geometrica che li circoscrive per
il loro intero sviluppo.
11. Le maggiorazioni di imposta, a qualunque titolo previste, sono cumulabili e sono
applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili. Le maggiorazioni dovute per
legge si applicano in ragione dellintera superficie espositiva. Le maggiorazioni relative al
formato, previste dallultimo comma dellarticolo 12 del D. Lgs. 507/1993 e ss.mm.ii., si
applicano allintero messaggio pubblicitario e alla totalit della superficie espositiva del
relativo impianto, complessivamente considerato.
12. Qualora la pubblicita' di cui agli articoli 12 e 13 del D. Lgs. 507/1993 e ss.mm.ii.
venga effettuata in forma luminosa o illuminata la relativa tariffa di imposta e'
maggiorata del 100 per cento.

Art. 47- Dichiarazione di Esposizione di Mezzi Pubblicitari

1. Il soggetto passivo dellimposta, tenuto a presentare al competente Servizio


comunale apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le
caratteristiche, la durata della pubblicita' e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. Il
relativo modello di dichiarazione deve essere predisposto dal comune e messo a
disposizione degli interessati. Alla dichiarazione deve essere allegata attestazione
dell'avvenuto pagamento.
2. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicit
che comportino la modifica della superficie esposta o del tipo di pubblicit effettuata, con
conseguente nuova imposizione.
3. La dichiarazione deve essere altres presentata anche laddove la pubblicit da
effettuarsi non sia soggetta al rilascio di alcun provvedimento amministrativo.
4. La presentazione della dichiarazione di cui al presente articolo non esime il soggetto
interessato dallobbligo di conseguire lautorizzazione o la concessione ad effettuare la
pubblicit, ovvero di presentare la SCIA, ove previsto, secondo quanto stabilito dal
presente Regolamento.
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Art. 48 - Criteri per la Determinazione delle Tariffe

1. Le tariffe dellimposta sulla pubblicit sono determinate annualmente con


provvedimento della Giunta Comunale, in conformit a quanto stabilito dalla normativa
vigente. In caso di mancata adozione della deliberazione annuale si intendono prorogate
di anno in anno quelle vigenti, ai sensi dellart 3, comma 5, del D. Lgs. 507/93 e ss.mm.ii.
2. Ai fini della determinazione delle tariffe di cui al precedente comma, la Giunta comunale
dovr attenersi a quanto di seguito riportato:
a) applicazione, nella misura e per la durata massima, di tutte le maggiorazioni
previste dalla vigente normativa in materia di imposta sulla pubblicit, ivi compresa
quella di cui allarticolo 3, comma 6, del D. Lgs. 507/93 e ss.mm.ii.;

Art. 49- Pagamento dellImposta

1. Il pagamento dellimposta deve essere effettuato prima di iniziare la pubblicit, mediante


versamento su apposito conto corrente postale intestato al Comune di Napoli ovvero
presso la Tesoreria del Comune, oppure mediante bonifico bancario o altre modalit
autorizzate dalla legge. Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento alleuro
per difetto, se la frazione inferiore o uguale a 49 centesimi ovvero per eccesso, se
superiore a tale cifra centesimale.
2. Il mancato pagamento dellimposta entro i termini fissati dalla legge e dal presente
regolamento comporta lavvio del procedimento di cui al successivo articolo 50.
3. Per la pubblicit relativa a periodi inferiori allanno solare, limposta deve essere
corrisposta in ununica soluzione.
4. Per la pubblicit annuale limposta pu essere corrisposta in rate trimestrali anticipate
qualora sia di importo superiore ad 1.550,00. La scadenza di tali rate trimestrali
anticipate fissata, rispettivamente, al 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre. Nel
caso di mezzi pubblicitari su suolo pubblico, il pagamento del canone OSAP, in forma
rateizzata, previsto per importi superiori ad euro 500,00 deve essere effettuato secondo le
scadenze di cui al precedente capoverso.
5. Linteressato deve conservare lautorizzazione/concessione/SCIA alla pubblicit e la
ricevuta comprovante i pagamenti eseguiti, da esibire su richiesta del personale di
vigilanza e controllo a ci preposti. Se lautorizzazione ed i pagamenti si riferiscono a
pubblicit effettuata con veicoli o in forma ambulante, tale documentazione deve essere a
bordo del veicolo o in possesso della persona ambulante. In caso di pi veicoli o persone,
ciascuno deve essere munito di fotocopia dei documenti autorizzativi.

Art. 50- Rettifica e Accertamento dufficio

1. Alla rettifica dei parziali o ritardati versamenti, nonch allaccertamento dufficio degli
omessi versamenti, si procede mediante notifica al contribuente, anche a mezzo posta con
raccomandata con avviso di ricevimento, di un apposito avviso motivato.
2. Gli avvisi di accertamento in rettifica e dufficio devono essere notificati, a pena di
decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento
stato o avrebbe dovuto essere effettuato. Entro gli stessi termini devono essere contestate
o irrogate le relative sanzioni tributarie.
3. Gli avvisi di accertamento in rettifica e dufficio devono essere motivati in relazione ai
presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa
riferimento ad un altro atto non conosciuto n ricevuto dal contribuente, questo deve
50

essere allegato allatto che lo richiama, salvo che questultimo non ne riproduca il
contenuto essenziale. Gli avvisi devono contenere, altres, lindicazione dellufficio presso il
quale possibile ottenere informazioni complete in merito allatto notificato, del
responsabile del procedimento, dellorgano o dellautorit amministrativa presso i quali
possibile promuovere un riesame anche nel merito dellatto in sede di autotutela, delle
modalit, del termine e dellorgano giurisdizionale cui possibile ricorrere, nonch il
termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono
sottoscritti, anche a mezzo di firma elettronica, dal funzionario designato per la gestione
del tributo.
4. Avverso gli avvisi di accertamento in rettifica e dufficio ammesso ricorso alla
Commissione Tributaria Provinciale entro sessanta giorni dalla data di notifica dellatto,
secondo quanto previsto dal D.Lgs. 546/1992 e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 51 Autotutela e Annullamento d'ufficio

1. Il Servizio Tributario competente ha il potere di annullare anche indipendentemente


dall'istanza del contribuente l'atto recante la pretesa tributaria, qualora verifichi
l'illegittimit o l'infondatezza, totale o parziale, dell'imposizione tributaria, ancorch:
a) l'atto sia divenuto definitivo per avvenuto decorso dei termini per ricorrere;
b) il ricorso sia stato presentato, ma respinto con sentenza passata in giudicato,
unicamente per motivi formali (inammissibilit, irricevibilit, improcedibilit)
c) vi sia giudizio pendente.
2. L'esercizio del potere di annullamento, totale o parziale dell'atto illegittimo o infondato,
presuppone la sussistenza di un interesse pubblico, concreto ed attuale, alla sua
eliminazione, per garantire una imposizione giusta e conforme alle regole dell'ordinamento
e per eliminare inutili ed onerosi contenziosi.
3. Il Servizio Tributario competente procede all'annullamento, in tutto o in parte,
dell'imposizione qualora rilevi:
a) errore di persona;
b) evidente errore logico o di calcolo;
c) errore sul presupposto dell'imposta;
d) mancata considerazione di versamenti d'imposta regolarmente eseguiti;
e) doppia imposizione;
f) mancanza di documentazione successivamente sanata, non oltre i termini di
decadenza;
g) sussistenza dei requisiti per fruire di detrazioni e regimi agevolativi;
h) errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile.
4. Non si pu procedere all'annullamento d'ufficio, o su istanza di parte, per motivi sui quali
sia intervenuta sentenza passata in giudicato favorevole all'Ente, o, qualora il
provvedimento, ancorch illegittimo, abbia esplicato, senza contestazioni, i propri effetti ed
abbia determinato situazioni esauritesi nel tempo ed irrevocabili.

Art. 52- Riscossione Coattiva

La riscossione coattiva dellimposta effettuata secondo le vigenti disposizioni di legge. Il


relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro
il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento divenuto
definitivo.
51

Art. 53- Riduzioni ed Esenzioni

Si applicano le riduzioni ed esenzioni di imposta disciplinate dalla normativa vigente, con


particolare riferimento a quanto previsto dal D. Lgs. 507/1993 e ss.mm.ii..

Art. 54 Rimborsi

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro
il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui stato
accertato il diritto alla restituzione. Modalit e termini di definizione del procedimento
sono disciplinati dal Regolamento Generale dell'Entrate.
52

PARTE QUINTA
I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
TITOLO PRIMO - NORME GENERALI SUI PROCEDIMENTI

Art. 55 - Elenco dei Procedimenti amministrativi

1. La presente Parte disciplina , per ciascuna tipologia di mezzo pubblicitario il relativo


procedimento amministrativo.
2. Sono soggetti al preventivo rilascio di autorizzazione:
a ) mezzi pubblicitari permanenti collocati su propriet privata, compresa quella in
ambito ferroviario e quella riferita a stazioni di distribuzione carburante( ancorch su
suolo pubblico) . Fanno eccezione le insegne di esercizio ,vetrofanie, targhe e
simili;
b) i mezzi pubblicitari temporanei su propriet privata ( es.: striscioni, stendardi,
nonch cartelli per locazione/vendita/cessione attivit se superiori ad 1 mq...)
c) i mezzi pubblicitari collegati su ponteggi e recinzioni di cantiere;
d) le preinsegne;
e) i mezzi pubblicitari tecnologicamente avanzati collocati all'interno dei vani vetrina
delle attivit commerciali, che veicolano messaggi pubblicitari afferenti i beni e/o i
servizi dell'attivit commerciale stessa o servizi di pubblica utilit
3. Sono soggetti a Segnalazione Certificata di Inizio Attivit (SCIA ):
a) i mezzi pubblicitari posti su veicoli conformemente alle disposizioni del Codice
della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione
b) le insegne di esercizio, targhe e simili;
c) i mezzi pubblicitari posti all'interno di impianti sportivi di propriet comunale
d) le iscrizioni pubblicitarie, ad es. pellicola adesiva, locandine, stampe su tela,
poste su strutture gi oggetto di concessione di occupazione suolo pubblico per
eventi/manifestazioni di natura commerciale e non commerciale (dehors, gazebo,
banchetti, truck, palchi)
4. Sono soggetti al preventivo rilascio di concessione :
a) mezzi pubblicitari permanenti su suolo pubblico, ad eccezione delle preinsegne,
b) mezzi pubblicitari temporanei su suolo pubblico.
5. La disciplina dei singoli procedimenti amministrativi enunciata nei successivi Titoli
6. La documentazione necessaria per quanto riguarda le autorizzazioni, le concessioni e
le SCIA elencata sito istituzionale www.comune.napoli.it e potr essere modificata a
seguito di modifiche normative e regolamentari con provvedimento del dirigente del
Servizio competente dei procedimenti di cui al presente Regolamento

Art.56 Altri mezzi pubblicitari

1. Non sono soggetti ad autorizzazione n SCIA, ferma restando la corresponsione di


quanto eventualmente dovuto a titolo di imposta comunale di pubblicit, i seguenti mezzi
pubblicitari:
a) le installazioni pubblicitarie poste in opera all'interno dei locali adibiti alla vendita
di beni o alla prestazione di servizi non visibili dalla pubblica via;
53

b) locandine e simili esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali adibiti
alla vendita di beni o prestazioni di servizi ;
c) i messaggi pubblicitari riguardanti la locazione, la compravendita o la cessione di
attivit degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore a 1 mq.
d) i i mezzi pubblicitari collocati all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni
dei locali di pubblico spettacolo qualora il messaggio pubblicitario si riferisca alle
rappresentazioni in programmazione;
e) i mezzi pubblicitari, relativi ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposti
sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei
negozi ove si effettua la vendita. E consentita altres la divulgazione di informazioni
di carattere istituzionale.
f) i mezzi pubblicitari installati all'interno di mezzi di trasporto collettivo;
g) la pubblicit effettuata a mezzo di persone circolanti con cartelli;
h) volantinaggio quando non espressamente vietato ;
i) pubblicit consentita sui veicoli ad uso proprio ( marchio, ragione sociale indirizzo
e recapiti della ditta), nel rispetto delle norme di cui al Codice della Strada e del
presente Regolamento.

TITOLO SECONDO - DELLE AUTORIZZAZIONI


Art. 57 - Norme generali sulle autorizzazioni

1. Lesposizione della pubblicit su impianti e mezzi privati soggetti ad autorizzazione deve


essere conforme alle caratteristiche estetiche e costruttive e ai materiali corrispondenti
alle specifiche recate nel PGI.
2. L'autorizzazione personale e non cedibile, salvo espressa autorizzazione del
competente Servizio Comunale.
3. L'autorizzazione rilasciata facendo salvi i diritti dei terzi e non esime il titolare
dall'acquisizione di ogni ulteriore autorizzazione o nulla osta di altre Autorit o Enti.
4. Qualunque variazione al mezzo pubblicitario autorizzato deve essere preventivamente
ed espressamente autorizzata dal Servizio competente, pena la decadenza del titolo.
5.La pubblicit effettuata su mezzi pubblicitari privi della prescritta autorizzazione o
difformi dalla stessa abusiva e, come tale, sanzionata ai sensi di legge e secondo
quanto previsto nel presente Regolamento.

Art.58 Obblighi del titolare dell'autorizzazione

1. Il soggetto autorizzato ha lobbligo di:


a) pagare quanto dovuto a titolo di imposta e, ove previsto, di canone nella
misura e modalit stabilite dal presente Regolamento e dal regolamento per
l'applicazione del Canone OSAP;
b) attenersi rigorosamente a quanto stabilito dal presente Regolamento,
c) adempiere, nei termini prescritti, a tutte le disposizioni impartite dal Comune,
sia al momento del rilascio della autorizzazione sia successivamente, a seguito
di intervenute e motivate esigenze;
d) provvedere alla rimozione di quanto installato in caso di rinuncia, scadenza,
decadenza o revoca dell'autorizzazione, ovvero a seguito di motivata richiesta
da parte del Comune;
e in caso di impianti permanenti:
54

e) dichiarare i propri impianti permanenti entro il 31 gennaio di ogni anno, ai fini


della corresponsione di quanto dovuto;
f) curare la tempestiva e perfetta manutenzione ordinaria e straordinaria
dellimpianto o del mezzo pubblicitario, compresa quella che si renda
necessaria per porzioni di edifici e di suolo direttamente o indirettamente
danneggiati dallesposizione autorizzata. Sono a totale ed esclusivo carico del
titolare dellautorizzazione la messa in opera la manutenzione ordinaria e
straordinaria, il ripristino delle pareti e la loro tinteggiatura, gli spostamenti e le
rimozioni, il risarcimento dei danni alle persone ed alle cose, direttamente o
indirettamente provocati dai mezzi pubblicitari;
g) inoltrare con cadenza almeno biennale dichiarazione da parte di tecnico
abilitato sulla integrit delle strutture, sulla corretta manutenzione dell'impianto
pubblicitario e sulla sua conformit rispetto al titolo rilasciato.
h) stipulare apposita polizza assicurativa R.C.. (escluso per i titolari di insegne
preinsegne, targhe e mezzi pubblicitari temporanei)
2. Il titolare dell'autorizzazione per linstallazione di mezzi pubblicitari permanenti ha altres
l'obbligo di dotare i propri impianti, con esclusione delle preinsegne, insegne di esercizio e
targhe, di una targhetta metallica identificativa (cimasa) di dimensione non inferiore a cm
10 x 5, fissata stabilmente e posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono
riportati, con caratteri incisi i seguenti dati:
a) amministrazione rilasciante;
b)soggetto titolare;
c) numero dell'autorizzazione;
d)data di scadenza.
3. La targhetta deve essere sostituita ad ogni rinnovo dell'autorizzazione ed ogni qualvolta
intervenga una variazione di uno dei dati su di esse riportati. Per i mezzi pubblicitari per i
quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, i suddetti dati dovranno essere riportati
con scritte a carattere indelebile.
4. In luogo della targhetta metallica, il Servizio competente pu richiedere l'installazione di
un microchip, finalizzato a catalogare e mappare il mezzo pubblicitario attraverso un
sistema di georeferenziazione satellitare.

Art.59 Durata dell'autorizzazione.

1.Le autorizzazioni per installazione di mezzi pubblicitari temporanei non possono


superare la durata dell'evento e, comunque, i 90 giorni solari. Fanno eccezione le
autorizzazioni per:
a)pubblicit relativa a locazioni/vendite/cessioni attivit;
b)stendardi e simili riferiti a mostre/gallerie d'arte;
c) pubblicit temporanee all'interno di stazioni di distribuzione carburante .
d) gonfaloni
Le fattispecie di cui alle precedenti lettere a) , b), c) e d) possono avere la durata massima
di 12 mesi.
2. Le autorizzazioni per mezzi pubblicitari installati su ponteggi di servizio a lavori di
ristrutturazione di immobili non possono eccedere la durata dei lavori e comunque non
possono superare la durata di :
a) 18 mesi quando i ponteggi e le recinzioni sono collegati ad interventi di
ristrutturazione edilizia e/o manutenzione straordinaria;
b) 12 mesi quando i ponteggi e le recinzioni sono collegati ad interventi di
manutenzione ordinaria.
55

3. Le autorizzazioni per l'installazione di mezzi pubblicitari permanenti su suolo privato


hanno durata massima pari a 5 anni e sono rinnovabili . La durata dell'autorizzazione non
pu eccedere in ogni caso la durata del contratto di locazione dell'immobile su cui insiste
l'installazione.
4. Le autorizzazioni per l'installazione di pre-insegne su suolo pubblico hanno durata pari
a 5 anni e sono rinnovabili

Art. 60 - Il Rilascio

1. L'istanza per il rilascio, il rinnovo e la voltura dell'autorizzazione deve essere presentata


mediante Sportello Unico Attivit Produttive (SUAP) secondo la modulistica all'uopo
predisposta. La richiesta di trasformazione di un impianto gi autorizzato costituisce
istanza di nuovo rilascio .
La documentazione tecnica ed amministrativa da allegare all'istanza di rilascio
specificatamente elencata sito istituzionale www.comune.napoli.it
3. Il Servizio competente, completata l'istruttoria preliminare, acquisisce i pareri e gli atti di
assenso, ove previsti, dei competenti Servizi interni all'Amministrazione.
4. I pareri di rito sono richiesti ai seguenti Servizi interni all'Amministrazione (fatta
eccezione per i teli su ponteggi di cantiere)
a) Unit Organizzativa della Polizia Municipale competente per territorio;
b) Servizi con specifiche competenze in materia di tutela della citt storica se
l'installazione ricade in Zona A;
c) Municipalit in cui ricade l'intervento.
5.I Servizi interni all'Amministrazione sono tenuti a rendere i pareri richiesti entro 20 giorni
dal ricevimento della richiesta. In caso di decorrenza del termine, senza che sia stato
comunicato il parere, il Servizio competente, ai sensi dell'art. 16 della L.241/90, procede
indipendentemente dall'espressione dei pareri. In tal caso il Responsabile del
Procedimento non pu essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla
mancata espressione dei pareri.
6. Il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione per l'installazione di mezzi pubblicitari
in aree sottoposte a vincolo culturale, nonch per quelli soggetti ad autorizzazione sismica
prevede che l'ufficio competente effettuata l'istruttoria rilasci nulla osta valido
esclusivamente per l'acquisizione delle autorizzazione prescritte presso le autorit
competenti. Conseguita lautorizzazione di che trattasi, lufficio competente rilascia il
provvedimento di autorizzazione alla installazione del mezzo pubblicitario.
7. Il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione per l'installazione di mezzi pubblicitari
in aree sottoposte a vincolo paesaggistico prevede che l'ufficio competente effettuata
l'istruttoria provveda all'acquisizione dell'autorizzazione paesaggististica .

Art.61 - Il Rinnovo

1. Ai fini del rinnovo il titolare dell'autorizzazione deve presentare apposita istanza


telematica sessanta giorni prima della scadenza, mediante piattaforma SUAP corredata,
oltre che dalla documentazione specificamente indicata ed elencata sul sito istituzionale
www.comune.napoli.it dalla dichiarazione attestante: il permanere delle condizioni che
hanno determinato il rilascio dell'autorizzazione originaria e la regolarit dei versamenti di
quanto dovuto nella misura e modalit stabilite dalla legge e dai regolamenti comunali
2. L'esistenza di morosit del richiedente nei confronti dell'Amministrazione comunale per
56

debiti inerenti il pagamento di quanto dovuto a titolo di imposta e, ove previsto di canone
nella misura e modalit stabilite dal presente regolamento e dal regolamento per
l'applicazione del Canone OSAP costituisce causa di diniego del rinnovo.
3.Il rinnovo ha luogo mediante vidimazione sul titolo originale e/o con modalit informatica
certificata.
4.Per i mezzi di pubblicit temporanea collegati ad eventi/manifestazioni , il rinnovo pu
essere concesso solo nel caso in cui vi sia proroga, debitamente comprovata,
dell'evento/manifestazione .

Art.62 - La Voltura

1.La voltura delle autorizzazioni per impianti di pubblicit permanente pu essere


autorizzata solo in presenza di cessione, fusione, scissione, fitto dazienda o di ramo di
essa, o successione mortis causa, debitamente provate. Si applicano le norme del codice
civile in materia.
2. Al trasferimento di azienda che eroga servizi di pubblicit, o di un ramo di essa, non
consegue infatti il trasferimento automatico al cessionario delle relative autorizzazioni. A tal
fine il cessionario, entro 90 giorni dalla stipula, presenta apposita istanza di voltura
comprovando l'avvenuto trasferimento di azienda o di un ramo di essa mediante copia
conforme dei relativi contratti muniti degli estremi della registrazione.
3. Il procedimento di voltura pu essere avviato a condizione che:
a) al momento della stipula dellatto di cessione in propriet o in gestione
dell'azienda o del verificarsi dellevento della morte, il dante causa abbia attivato e
mantenuto liscrizione alla Camera di Commercio, in caso contrario, revocata
l'autorizzazione
b) i cedenti e i cessionari siano in regola con i pagamenti nei confronti del Comune
e che sopratutto il subentrante gi titolare di altre autorizzazioni sia in regola con i
pagamenti relativi ai mezzi pubblicitari di cui proprietario. Nel caso di morosit
del cedente definitivamente accertata la situazione debitoria deve:
b 1 ) essere sanata entro trenta giorni dalla data di presentazione dell'istanza di
voltura,
b 2.) ovvero il subentrante accetti di accollarsi il debito e lo estingua all'atto
della presentazione dell'istanza e/o richieda un piano di rateizzo
b3.) ovvero si accolli l'eventuale piano di rateizzazione accordato al cedente;
4.La voltura ha luogo mediante trascrizione sul titolo originale e/o con modalit informatica
certificata.

Art.63 - Termini di conclusione dei procedimenti di autorizzazione

1. I termini di conclusione dei procedimenti di cui ai precedenti articoli 60, 61 e 62,


decorrono dalla data di ricevimento dell'istanza corredata di tutta la documentazione
necessaria e sono i seguenti :
a) 60 giorni per i mezzi pubblicitari temporanei, ad eccezione dei mezzi temporanei
consistenti in iscrizioni (pellicola adesiva, stampe, locandine) collocati su strutture
oggetto di concessione suolo pubblico (gazebo,truck,stand,ecc.) per i quali
conseguita la concessione occupazione suolo pubblico il soggetto interessato deve
presentare la SCIA
b) 60 giorni per i mezzi pubblicitari posti su recinzioni/ponteggi di servizio a lavori di
ristrutturazione immobili;
57

c) 90 giorni per i mezzi pubblicitari permanenti


2. I predetti termini restano sospesi:
a) nei casi di richiesta preliminare di integrazione ovvero qualora il Servizio
competente ravvisi l'incompletezza della documentazione;
b) nei casi in cui gli uffici comunali tenuti a rendere i pareri rappresentino necessit
di integrazioni ;
3. Il Servizio competente provvede a richiedere all'interessato, per una sola volta, la
documentazione integrativa assegnando un termine per la trasmissione non inferiore a 10
giorni.
4. Le istanze sono archiviate qualora l'interessato non fornisca le integrazioni richieste
entro i termini indicati nella comunicazione.
5. E' escluso in ogni caso il rilascio dell'autorizzazione per l'infruttuoso decorso del
termine.

Art. 64 - Cessazione dell'autorizzazione

1.La cessazione dellautorizzazione avviene nei seguenti casi:


a) Revoca
b) Decadenza
c) Rinuncia
d) Annullamento
2. L'autorizzazione revocata per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel
caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico
originario
3. Costituiscono causa di decadenza di diritto dallautorizzazione:
a) sia stata rilasciata in base a dichiarazioni false e/o mendaci;
b) la violazione di obblighi di leggee del presente Regolamento ;
c) laccertamento delle violazioni degli obblighi stabiliti nellautorizzazione;
d) la mancata installazione dell'impianto entro 90 giorni dal rilascio
dell'autorizzazione per cause non imputabili alla forza maggiore. Non costituisce
forza maggiore la mancata vendita dello spazio pubblicitario.
e) il mancato ritiro dell'autorizzazione entro 30 giorni dalla data di notifica della
comunicazione di accoglimento, salvo proroga su motivata richiesta dell'interessato
f) la cessione non autorizzata del titolo;
g) la perdita dei requisiti soggettivi previsti per il rilascio dell'autorizzazione;
h) la cessazione o la revoca della concessione di suolo pubblico per i mezzi
collocati su ponteggi/cesate e per i mezzi temporanei installati in aree oggetto di
concessione di suolo pubblico;
i) il mancato pagamento di quanto dovuto per un importo pari a due rate, anche
non consecutive e non riferite alla stessa annualit;
l) l'accertata installazione di impianti abusivi e/o laccertata difformit del mezzo e/o
della sua installazione rispetto a quanto autorizzato, secondo quanto specificato
nella successiva Parte Sesta ;
m) la perdita del legittimo possesso del suolo/ immobile oggetto di installazione.
4. Il soggetto pu autonomamente rinunciare all'autorizzazione mediante comunicazione
scritta all'ufficio competente corredata da documentazione comprovante l'avvenuta
rimozione del manufatto. La rinuncia non d diritto ad alcun rimborso di somme a qualsiasi
titolo versate all'amministrazione. Il Titolare ha l'obbligo di riconsegnare il titolo originale
presso l'ufficio competente. Si applica in ogni caso il successivo comma 7.
5. L'autorizzazione annullata se :
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a) il mezzo pubblicitario sia di impedimento alla libera circolazione pedonale o


veicolare;
b) il mezzo pubblicitario rechi grave pregiudizio o rappresenti imminente pericolo a
persone o cose;
c) qualora venga accertato che lo stato di manutenzione del mezzo pubblicitario
non risponda pi alle esigenze di decoro, statica e sicurezza.
6. Restano salve le ipotesi di nullit ed annullabilit previste dalla legge .
7.Nei casi di cessazione summenzionati , l'Amministrazione Comunale d comunicazione
al titolare dell'autorizzazione del termine per procedere spontaneamente alla rimozione del
mezzo. Scaduto infruttuosamente tale termine, l'impianto considerato abusivo e come
tale sanzionato nei modi di legge e del presente Regolamento.
8. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle autorizzazioni sostituite
dalla SCIA ai sensi dell'art. 19 della L.241/90 e s.m.i.

TITOLO TERZO - DELLE SEGNALAZIONI CERTIFICATE INIZIO


ATTIVITA' ( SCIA )

Art. 65 - Norme sul procedimento di SCIA

1. La SCIA va inoltrata telematicamente attraverso lo sportello SUAP accessibile dal sito


istituzionale www.comune.napoli.it previa registrazione ai servizi online.
2..L'ufficio, ricevuta la SCIA, pu richiedere, ove necessarie, informazioni, integrazioni ,
conformazioni e quanto altro occorra per il prosieguo dell'istruttoria concedendo al
richiedente un termine non inferiore a 10 giorni per provvedere all'inoltro telematico delle
stesse. Decorso infruttuosamente tale termine il procedimento verr concluso con esito
negativo mediante provvedimento dirigenziale inoltrato telematicamente attraverso lo
sportello SUAP.
3.Il richiedente tenuto a conservare e ad esibire, su richiesta degli organi di polizia
municipale, sia la ricevuta di inoltro SCIA che la comunicazione di esito positivo del
procedimento.
4.Nel caso in cui le pubblicit e/o i mezzi pubblicitari siano installate senza il preventivo
inoltro della SCIA oppure installate in modo difforme rispetto alla SCIA inoltrata, il mezzo
considerato abusivo e come tale sanzionato nei modi di legge e di Regolamento.
5.. Per tutto quanto non espressamente stabilito nel presente articolo si rimanda alle
procedure SUAP indicate sul sito del comune www.comune.napoli.it nonch al DPR
160/'2010 rubricato Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina
sullo sportello unico per le attivit produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133 e s.m.i.

Art. 66 - Durata

1. Fatta eccezione per le insegne di esercizio, targhe e simili per le quali non previsto
termine di scadenza salvo la comunicazione di cessazione da presentarsi
telematicamente attraverso lo sportello SUAP, la durata delle installazioni disciplinate dal
precedente art. 65 pu variare, per ciascuna tipologia, da un minimo di un giorno al
massimo di 12 mesi per ciascuna SCIA .
59

Art. 67 - SCIA per Insegne di esercizio

1.La SCIA va presentata online su piattaforma SUAP mediante la modulistica all'uopo


predisposta. E' ammessa la presentazione delle SCIA mediante procura speciale.

2. La richiesta di trasformazione di una insegna gi autorizzata comporta la presentazione


di nuova SCIA.
3.Qualora l'installazione avvenga su immobili tutelati ai sensi della parte I del D.lgs
42/2004 ( codice dei beni culturali e del paesaggio) l'istante deve allegare l'autorizzazione
dell'Ente preposto alla tutela del vincolo
4.Qualora l'installazione avvenga su immobili e/o in aree tutelate ai sensi della parte III del
D.lgs 42/2004, l'ufficio competente effettuata l'istruttoria provveda all'acquisizione
dell'autorizzazione paesaggististica e a tal fine l'istante deve produrre entro 7 giorni dalla
presentazione telematica della SCIA n. 4 copie cartacee del progetto e della relazione
paesaggistica ai fini dell'avvio del procedimento di autorizzazione paesaggistica a cura del
Servizio competente ai sensi dell'art. 146 del summenzionato Codice.
La mancata presentazione degli elaborati cartacei nei tempi indicati comporta
l'archiviazione dell'istanza.
5.E' consentito presentare ununica SCIA per l'installazione di insegne di esercizio di
edifici distinti, purch comunicanti, qualora si riferiscano ad un'unica attivit economica. In
caso contrario occorre presentare singole SCIA per ognuno degli edifici indicati.
6.L'avvenuta definitivit della scia non esime il soggetto dal rispetto degli obblighi previsti
dall'art.58 del presente regolamento
7. Ferme restando le ipotesi di cui agli art. 21-quinquies (revoca) e 21-nonies (annullamento
d'ufficio) della L.241/90 e s.m.i. ,lamministrazione annuller la SCIA qualora questa sia
formata mediante lattestazione di dati falsi: in tale ipotesi, allautore della SCIA, verr
inibita lattivit di installazione mediante emissione di divieto di prosecuzione
8. Laccertata difformit del mezzo e/o della sua installazione rispetto a quanto dichiarato
in sede di inoltro SCIA rende linsegna abusiva e comporta le sanzioni di cui alla Parte
Sesta del presente Regolamento.

TITOLO QUARTO - DELLE CONCESSIONI


Art. 68 Norme generali sulle concessioni

1. Le concessioni sono rilasciate a titolo personale e si intendono in ogni caso accordate


senza pregiudizio dei diritti di terzi, con l'obbligo da parte del concessionario di rispondere
in proprio di tutti i danni, senza riguardo alla natura e all'ammontare dei medesimi, che, in
dipendenza dell'occupazione, dovessero derivare a terzi.
2. La concessione personale e non cedibile, salvo espressa voltura del competente
Servizio Comunale.
3. La concessione rilasciata non esime il titolare dall'acquisizione, a sua cura, di ogni
ulteriore autorizzazione o nulla osta di altre Autorit o Enti. Il mancato conseguimento di
tali autorizzazioni/nulla osta comporta la decadenza della concessione.
4. La concessione rilasciata secondo le modalit e le prescrizioni di cui al Regolamento
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per l'occupazione suolo pubblico e al presente Regolamento.


5. Qualunque variazione al mezzo pubblicitario deve essere preventivamente ed
espressamente concessa dal Servizio competente, pena la decadenza del titolo.
6.La pubblicit effettuata su mezzi pubblicitari privi della prescritta concessione o difformi
dalla stessa abusiva e, come tale, sanzionata ai sensi di legge e secondo quanto
previsto nel presente Regolamento. Il trasgressore tenuto all'immediata rimozione del
mezzo pubblicitario e al ripristino dello stato dei luoghi, in caso di inadempimento
l'Amministrazione provveder in danno.
7. Lesposizione della pubblicit su impianti e mezzi privati deve essere conforme alle
caratteristiche estetiche e costruttive e ai materiali corrispondenti alle specifiche recate nel
PGI.

Art.69 Obblighi del concessionario

1. Il concessionario ha l'obbligo di osservare tutte le disposizione legislative e


regolamentari, nonch quelle dettate dal presente Regolamento e dal Regolamento
Comunale per l'occupazione suolo pubblico Inoltre, nella esecuzione dei lavori connessi
alla occupazione concessa, deve osservare le norme tecniche e pratiche previste in
materia dalle leggi, dai regolamenti statali e comunali, nonch dal contratto/convenzione
di cui agli artt. 28 e 29.
2. In particolare, oltre a rispettare le condizioni e le prescrizioni imposte con l'atto di
concessione, il concessionario tenuto:
a) ad esibire, a richiesta degli addetti comunali, l'atto comunale che autorizza
l'occupazione, unitamente alle attestazioni dellavvenuto pagamento di quanto
dovuto a titolo di imposta e canone nella misura e modalit stabilite dal presente
regolamento e dal regolamento per l'applicazione del Canone OSAP;
b) a mantenere in condizione di ordine e pulizia l'area che occupa e garantire
l'effettuazione delle ordinarie e straordinarie attivit di pulizia stradale e rimozione
rifiuti da parte dei competenti gestori;
c) a provvedere, a proprie spese, al ripristino della pavimentazione stradale nel
caso in cui dalla occupazione siano derivati danni alla pavimentazione medesima;
d) a non arrecare disturbo o molestia al pubblico ed intralcio alla circolazione;
e) ad evitare scarichi e depositi di materiali sull'area pubblica non consentiti;
f) curare la tempestiva e perfetta manutenzione dellimpianto o del mezzo
pubblicitario, compresa il ripristino che si renda necessario per le porzioni suolo
direttamente o indirettamente danneggiate dallesposizione autorizzata. Sono a
totale ed esclusivo carico del concessionario la messa in opera, la manutenzione,
gli spostamenti e le rimozioni, il risarcimento dei danni alle persone ed alle cose,
direttamente o indirettamente provocati dai mezzi pubblicitari;
g) adempiere, nei termini prescritti, a tutte le disposizioni impartite dal Comune, sia
al momento del rilascio della concessione sia successivamente, sia a seguito di
intervenute e motivate esigenze sia per modifiche legislative e/o regolamentari
intervenute nel corso del rapporto;
h) provvedere alla rimozione di quanto installato in caso di rinuncia, scadenza,
decadenza o revoca della concessione, ovvero a seguito di motivata richiesta da
parte del Comune. Nel caso di concessioni per pubblicit con mezzi temporanei,
la rimozione dei manufatti deve avvenire entro il giorno di scadenza della
concessione, ripristinando lo stato dei luoghi e comunicando l'avvenuta rimozione
dei manufatti e lavvenuto ripristino del suolo all'ufficio competente corredata da
idonea documentazione fotografica;
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3. In caso di mezzi pubblicitari permanenti inoltre il concessionario ha l'obbligo di:


a) dichiarare i propri impianti entro il 31 gennaio di ogni anno, ai fini della
corresponsione pagamento di quanto dovuto a titolo di canone ed imposta nella
misura e modalit stabilite dal presente regolamento e dal regolamento per
l'applicazione del Canone OSAP;
b)munire i propri impianti e mezzi pubblicitari permanenti di elementi e dispositivi,
anche elettronici (microchip) e del tipo GPS , e altres, gli stessi impianti devono
riportare un apposito elemento di identificazione contenente gli estremi del titolo
concessorio e di un codice corrispondente al singolo mezzo pubblicitario , il quale
deve essere facilmente leggibile ed accessibile, fissato e mantenuto a cura e spese
del titolare dellautorizzazione.
c) dotare ciascun mezzo pubblicitario di libretto di manutenzione;
d) inoltrare con cadenza almeno biennale dichiarazione da parte di tecnico abilitato
sulla integrit delle strutture, sulla corretta manutenzione dell'impianto pubblicitario
e sulla sua conformit rispetto al titolo rilasciato
e) adempiere, nei termini prescritti, a tutte le disposizioni impartite dal Comune,
contenute nella concessione , nella convenzione, sia impartite successivamente, a
seguito di intervenute e motivate esigenze;
f) provvedere alla delocalizzazione degli impianti in caso di lavori ed opere sul
territorio, ordine pubblico ecc. a seguito di motivata richiesta dellAmministrazione
contenente l'indicazione della nuova collocazione individuata nell'ambito delle
superfici destinate agli spostamenti di cui all'art. 18 del presente Regolamento.
g) stipulare apposita polizza assicurativa R.C.
h) vigilare sulle installazioni abusive nell'ambito della zona affidata secondo quanto
stabilito nella convenzione.

Art.70 - Cessazione della concessione

1.La cessazione della concessione avviene nei seguenti casi:


a) Rinuncia
b) Decadenza
c) Revoca
d) Annullamento
2. Il concessionario pu porre termine al rapporto concessorio prima della sua scadenza,
con apposita comunicazione di rinuncia alloccupazione indirizzata al Servizio
competente, con contestuale riconsegna del titolo. In tale caso, per le occupazioni con
mezzi pubblicitari temporanei, resta dovuta limposta e il canone determinato in sede di
rilascio.
3. Il Comune, con atto motivato del Dirigente, pu modificare o sospendere, in qualsiasi
momento, il provvedimento di concessione rilasciato, ovvero imporre nuove condizioni per
sopravvenuti motivi di interesse pubblico, senza essere tenuto a corrispondere alcun
indennizzo.
4. Il concessionario decade dal diritto di occupare lo spazio concessogli se :
a) non osservi quanto stabilito dalle norme e dal presente Regolamento e dal
Regolamento per l'occupazione suolo pubblico ;
b) la concessione sia stata rilasciata in base a elementi o dichiarazioni false e/o
mendaci
c) non rispetti le condizioni imposte con l'atto di concessione;
d) venga accertato l' omesso o parziale pagamento di due rate, anche non
consecutive, di quanto dovuto a titolo di imposta e canone nella misura e
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modalit stabilite dal presente regolamento e dal regolamento per l'applicazione del
Canone OSAP;
e) venga accertato un uso diverso della occupazione rispetto a quello per il quale e
stata rilasciata la concessione
f) abbia installato mezzi pubblicitari abusivi , secondo quanto successivamente
indicato nella Parte Sesta del presente Regolamento;
g) non provveda nelle modalit e nei termini stabiliti dalla richiesta
dell'Amministrazione a delocalizzare un proprio mezzo pubblicitario;
h) venga accertato che lo stato di manutenzione del mezzo pubblicitario non
risponda pi alle esigenze di decoro, statica e sicurezza.
5. La pronuncia di decadenza di cui ai precedenti comma comporta la cessazione degli
effetti del provvedimento concessorio dal momento in cui viene pronunciata.
6.La concessione revocata per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel
caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico
originario.
7. La revoca per sopravvenuti motivi di interesse pubblico d diritto alla restituzione del
canone eventualmente pagato, a decorrere dalla cessazione di fatto dell'occupazione, in
misura proporzionale ai dodicesimi di anno compresi nel periodo di mancata occupazione,
senza interessi ed esclusa qualsiasi altra indennit. La frazione di mese utilizzato si
considera mese interno e non viene computata nel rimborso.
8. Restano salve le ipotesi di nullit ed annullabilit previste dalla legge.

Art. 71 - La Voltura della concessione

1. Il procedimento di voltura pu essere avviato a condizione che:


a) al momento della stipula dellatto di cessione, fusione, scissione, fitto dazienda
o di ramo di essa o in caso di successione mortis causa, il cedente abbia attivato e
mantenuto liscrizione alla Camera di Commercio, in caso contrario, la concessione
si intende decaduta.
b) il cedente e il cessionario siano in regola con i pagamenti nei confronti del
Comune e che sopratutto il subentrante, qualora gi titolare di altre autorizzazioni
e/o concessioni nel territorio comunale, sia in regola con i pagamenti relativi ai
mezzi pubblicitari di cui proprietario. Nel caso di morosit del cedente
definitivamente accertata il cedente o il cessionario:
b 1) deve sanarla entro trenta giorni dalla data di presentazione dell'istanza di
voltura,
b 2) ovvero il cessionario deve accollarsi il debito e estinguerlo all'atto della
presentazione dell'istanza e/o tramite di un piano di rateizzo autorizzato dal
Comune.
b 3) ovvero si accolli l'eventuale piano di rateizzazione gi accordato al
cedente.
2. Il procedimento di voltura di concessione per l'installazione di mezzi pubblicitari
permanenti su suolo pubblico rilasciata a seguito di aggiudicazione dei lotti gara di cui al
successivo art.73 pu essere avviato esclusivamente a seguito di cessione d'azienda e/o
cessione di ramo di azienda secondo le modalit prescritte dal D.Lgs 163/2006 e s.m.i. a
condizione del non frazionamento del lotto e nel rispetto di tutte le prescrizioni e requisiti
previsti dal bando e dal contratto/convenzione sottoscritto dal cedente.
3.La voltura ha luogo mediante il rilascio di nuovo titolo avente le medesime scadenze del
titolo originario
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Art. 72 - Concessioni Temporanee Norme sul procedimento - Termini di


conclusione - Durata della concessione

1.Loccupazione di strade, di spazi ed aree pubbliche con mezzi pubblicitari temporanei


consentita solo previo rilascio di un provvedimento espresso di concessione rilasciato dal
Servizio Competente.
2.Le occupazioni di cui sopra sono consentite esclusivamente in occasione di eventi e/o
manifestazioni di natura commerciale promozionale - culturale ( a titolo esemplificativo e
non esaustivo: svendite liquidazioni - promozioni stagionali - offerte speciali fiere
congressi - manifestazioni di carattere culturale religioso - turistico )
3.Chiunque intenda occupare nel territorio comunale spazi ed aree pubbliche con mezzi
pubblicitari temporanei, previa acquisizione di atto concessorio presso il
Servizio/Municipalit competente ove necessario, deve presentare domanda telematica
attraverso lo sportello SUAP, secondo la modulistica indicata sul sito istituzionale
www.comune.napoli.it
4.La domanda va presentata 30 giorni prima rispetto alla data di inizio delloccupazione .
5. Il Servizio competente, completata l'istruttoria preliminare, acquisisce i pareri dei
competenti Servizi interni all'Amministrazione.
6.I pareri di rito per le occupazioni con mezzi pubblicitari temporanei sono richiesti ai
seguenti Servizi Interni all'Amministrazione:
a) Unit Organizzativa della Polizia Municipale competente per territorio;
b) Municipalit in cui ricade l'intervento
c) Servizi con specifiche competenze in materia di tutela della citt storica se
l'installazione ricade in Zona A;
7. I Servizi interni all'Amministrazione sono tenuti a rendere i pareri richiesti entro 20 giorni
dal ricevimento della richiesta.
8. Qualora la pubblicit temporanea consista nell'installazione di mezzi pubblicitari in aree
sottoposte a vincolo culturale, l'ufficio competente effettuata l'istruttoria preliminare e
acquisiti i pareri di rito rilascia nulla osta valido esclusivamente per l'acquisizione della
autorizzazione prescritta presso l'Ente /Autorit preposta alla tutela del vincolo. Una volta
conseguita l'autorizzazione di che trattasi, l'ufficio competente rilascia il provvedimento di
concessione. In caso di diniego dell'autorizzazione da parte dell'Ente/autorit preposta alla
tutela del vincolo non si da luogo al rilascio di concessione e l'istanza archiviata.
9. Qualora la pubblicit temporanea consista in pellicole adesive,stampe e simili poste su
strutture ( palchi, gazebo, truck,ecc..) oggetto di procedimento di occupazione suolo
pubblico per eventi/manifestazioni, il richiedente dovr, all'atto dell'istanza per
l'occupazione di suolo pubblico presso il Servizio/Municipalit, dichiara che l'occupazione
prevede effettuazione di pubblicit sulle strutture. Sar cura del richiedente provvedere
alla dichiarazione dei mezzi pubblicitari e al pagamento di quanto dovuto a titolo di
imposta nella misura e modalit stabilite dal presente regolamento.
10. Il termine di conclusione del procedimento per occupazioni di suolo con mezzi
pubblicitari temporanei 30 giorni.
11. La concessione pu essere rilasciata, su istanza di parte, per il periodo compreso tra i
15 giorni antecedenti l'evento e il giorno finale dello stesso. La concessione non pu, in
ogni caso, superare la data di fine dell'evento.
12. Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo si rimanda alle
disposizioni del presente Regolamento, delle leggi nazionali e del Regolamento per le
Occupazioni di suolo pubblico
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Art. 73 - Installazione di mezzi pubblicitari permanenti su suolo pubblico

1. Le installazioni di impianti pubblicitari permanenti gravanti su suolo pubblico come


definito nel presente Regolamento, sono soggette a concessione e avvengono, sulla base
delle indicazioni del presente regolamento e , esclusivamente, mediante procedura di
selezione ad evidenza pubblica del concessionario.
2. Il PGI ha stabilito i criteri per la suddivisione del territorio in Ambiti Pubblicitari,
comprensivi delle aree da riservare alle eventuali delocalizzazioni degli impianti legittimi,
da porre a base per la determinazione dei lotti da affidare mediante procedura di
selezione ad evidenza pubblica del concessionario.
3. Ciascun Ambito Pubblicitario in ogni zona omogenea e sugli assi pubblicitari, individua
e circoscrive anche graficamente le aree, specifica il numero e la tipologia dei mezzi
pubblicitari da installare.
4. Gli Ambiti Pubblicitari non sono frazionabili
5. Con la determinazione dei lotti l'Amministrazione comunale procede all'indizione di
procedure aperte ad evidenza pubblica ai sensi del D.Lgs 163/06 per l'individuazione dei
concessionari cui sar riconosciuta la facolt di sfruttare economicamente la superficie
oggetto della concessione.
6. Il bando pubblico, al fine di tutelare la concorrenza attraverso la pluralit e la
differenziazione dell'offerta potr prevedere l'aggiudicazione di un numero limitato di lotti
alla stessa impresa (o ATI) partecipante.
7. L'aggiudicazione di un lotto comporta :
a) il rilascio di titolo concessorio comprensivo dell'indicazione di tutti i mezzi
pubblicitari, della loro tipologia e della loro collocazione e scadenza;
b) la stipula di convenzione per la disciplina dei rapporti patrimoniali e non tra i
contraenti
8. L'aggiudicatario obbligato a presentare progetto esecutivo, rispettoso di tutte le
indicazioni e prescrizioni contenute, di tutti i mezzi pubblicitari da installare, nonch a
prestare idonea garanzia fideiussoria, il cui importo sar definito nel bando.
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PARTE SESTA
MISURE DI CONTRASTO
ALLABUSIVISMO E SANZIONI
Art. 74 - Misure di contrasto allabusivismo

1. Il Comune tenuto a vigilare, all'interno dei centri abitati, a mezzo di personale


competente, sulla corretta realizzazione e sull'esatto posizionamento dei mezzi pubblicitari
rispetto a quanto autorizzato.
2. Qualunque inadempienza venga rilevata da parte del personale incaricato alla vigilanza
verr contestata a mezzo di specifico verbale .
3. Il Comune, al fine di esercitare una costante attivit di prevenzione dellabusivismo:
a) promuove il coinvolgimento dei soggetti titolari di autorizzazione/concessione
nellazione di contrasto dellabusivismo e dei soggetti pubblicizzati mediante
apposite comunicazioni e diffide;
b) costituisce, a livello centrale o decentrato, appositi nuclei di vigilanza in grado di
intervenire tempestivamente anche per ci che riguarda la rimozione di impianti
illegali;
c) predispone canali di comunicazione costante tra Uffici e cittadini, singoli o
associati, che vogliano segnalare casi di apparente irregolarit;
d)pubblica in via telematica, lelenco degli impianti o mezzi pubblicitari
autorizzati/concessi per ciascuna impresa nel territorio del Comune di Napoli;
4. Lattivit di accertamento, contestazione immediata nonch di redazione e
sottoscrizione del processo verbale di accertamento delle violazioni alle norme in materia
di pubblicit pu essere svolta, in attuazione dellart. 1, commi 179, 180, 181 e 182 della
Legge 296/06, secondo le modalit fissate con specifico provvedimento dirigenziale.

Art. 75 - Sanzioni

1.L'installazione di mezzi pubblicitari privi della prescritta


autorizzazione/concessione/SCIA, le installazioni effettuate in maniera difforme (per
tipologia, posizione, misure, caratteristiche tecniche) rispetto
all'autorizzazione/concessione rilasciata, l'affissione abusiva di manifesti, locandine o
qualunque altro materiale cartaceo e le violazioni alle norme del presente Regolamento,
comprese le norme su manutenzione, tutela della sicurezza, etica e decoro urbano , alle
norme del PGI , del Regolamento delle Occupazioni di Suolo Pubblico, nonch alle
norme contenute nel Codice della Strada e Regolamento di Attuazione del Codice della
Strada, e di ogni altra norma di legge e Regolamento, sono sottoposte all'applicazione
delle sanzioni amministrative e accessorie previste per legge e nei regolamenti Comunali.
2. Gli abusi sono verbalizzati e notificati nei modi di legge.
3.Il Comune diffida nel predetto verbale l'autore della violazione e il proprietario o il
possessore del suolo privato a rimuovere il mezzo pubblicitario a proprie spese entro e
non oltre i 10 giorni decorrenti dalla data di comunicazione dell'atto.
4.Decorso tale termine il Comune provvede alla rimozione del mezzo pubblicitario ed alla
sua custodia, ponendo i relativi oneri a carico dell'autore della violazione e , in via solidale
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tra di loro, del proprietario o possessore del suolo; a tal fine tutti gli organi di polizia
stradale di cui all'art. 12 del D.lgs 285/'92 sono autorizzati ad accedere sul fondo privato
ove collocato il mezzo pubblicitario.
5. In ogni caso, il Comune pu liberamente disporre dei mezzi pubblicitari rimossi, una
volta che sia decorso il termine di 60 giorni senza che l'autore della violazione, il
proprietario o il possessore del terreno ne abbiano richiesto la restituzione.
6.Il mezzo pubblicitario rimosso in danno dautorit depositato in appositi locali
dellAmministrazione. Le spese di deposito sono determinate in ragione di Euro 10,00
giornaliere per ogni metro quadrato di impianto pubblicitario. Le frazioni si arrotondano al
metro quadrato superiore.
7.Indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall'applicazione
delle sanzioni di legge, il Comune dispone limmediata copertura della pubblicit abusiva,
in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, ovvero la rimozione delle affissioni
abusive.
8.La defissione o il danneggiamento dei manifesti di copertura della pubblicit abusiva
configura gli estremi della fattispecie di reato punito dallart. 664 c.p., salvo che il fatto non
integri il pi grave reato di lesione del regolare funzionamento delle attivit amministrative
e del prestigio degli organi pubblici.
9. Ai sensi dellart. 6 della Legge n. 689/81, il soggetto pubblicizzato, in quanto
proprietario dei manifesti o di altri mezzi serviti o destinati a commettere la violazione,
comunque obbligato, in solido con lautore della violazione, al pagamento delle somme da
questi dovute, se non prova che la cosa stata utilizzata contro la sua volont.
10. Ai fini dei precedenti commi i competenti uffici comunali provvedono immediatamente
a contestare anche al soggetto pubblicizzato le predette violazioni con invito a voler
fornire in merito ogni eventuale giustificazione.
11.Ai fini della determinazione dellindennit e della relativa sanzione, salvo prova
contraria, la pubblicit abusiva su impianto a carattere permanente si intende iniziata dal
1 gennaio dellanno in cui viene elevato il verbale di contestazione. La pubblicit abusiva
su impianto temporaneo si presume effettuata dal primo giorno del mese in cui stata
accertata la violazione.
12. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune e destinati al
potenziamento de al miglioramento del servizio e dell'impiantistica comunale, alla
rimozione degli impianti abusivi nonch alla redazione ed aggiornamento del piano
generale degli impianti.
13. Per quanto non espressamente previsto nel presente capo si fa rinvio alle vigenti
norme nazionali e regolamentari.

Art. 76 - Sanzioni amministrative

1. Le sanzioni amministrative per le fattispecie di cui al comma 1 del precedente art. 75


sono disciplinate dal D.lgs 507/'93, dal D.Lgs 285/'92, secondo le disposizioni di cui alla
L.689/'81 e ai Regolamenti Comunali.
2. In mancanza della prescritta autorizzazione/concessione/SCIA ove prevista, saranno
comminate le sanzioni amministrative di cui al D.Lgs 507/93

Art. 77 Sanzioni accessorie

1. Ai sensi dell'art. 6 della L. 77/'97, in caso di recidiva nella utilizzazione di mezzi


pubblicitari e nella relativa occupazione di suolo pubblico in violazione delle norme di
legge e del regolamento comunale, viene disposta, previa diffida alla parte a non reiterare
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la violazione , la sospensione dell'attivit ( ex L.426/'71, 112/'91 e 287/'91) mediante


chiusura della stessa come di seguito specificato :
a) sospensione per 1 giorno in caso di accertamento di seconda violazione
nell'arco di 365 giorni decorrenti dalla prima violazione ;
b) sospensione per 2 giorni in caso di accertamento di terza violazione nell'arco dei
365 giorni decorrenti dalla prima violazione;
c) sospensione per 3 giorni in caso di accertamento di quarta o ulteriore violazione
nell'arco dei 365 giorni decorrenti dalla prima violazione ;
2. Nel caso in cui il titolare di autorizzazioni su suolo privato installi abusivamente impianti
pubblicitari su suolo privato o suolo pubblico, l'ufficio competente diffida il trasgressore
alla rimozione dell'impianto e, in caso di reiterazione ai sensi della L.689/81 , oltre a
quanto previsto dai precedenti articoli 75 e 76 consegue :
a) in caso di accertamento di seconda violazione nell'arco dei 365 giorni decorrenti
dalla prima violazione , la pronuncia di decadenza del 5% delle autorizzazioni
rilasciate su suolo privato con priorit di quelle riferite alle installazioni in ZONA A e
del formato maggiore ;
b) in caso di accertamento di terza violazione nell'arco dei 365 giorni decorrenti
dalla prima violazione, la pronuncia di decadenza per il restante 20% delle
autorizzazioni rilasciate su suolo privato con priorit a quelle riferite alle
installazioni in Zona A e del formato maggiore ;
c) in caso di accertamento di quarta o ulteriore violazione nell'arco dei 365 giorni
decorrenti dalla prima violazione la pronuncia di decadenza rispettivamente del 50% e
delle restanti autorizzazioni rilasciate su suolo privato
3. Qualora l'autore degli abusi di cui al precedente comma 2 sia anche concessionario
aggiudicatario dei lotti di cui al precedente art. 73 del presente Regolamento, previsto ,
oltre a quanto stabilito nel precedente comma 2, la decadenza di diritto della
concessione .

Art . 78 - Sanzioni tributarie ed interessi di mora

1.Per quanto riguarda la disciplina delle sanzioni tributarie e degli interessi di mora si
applica la normativa vigente, con particolare riferimento a quanto previsto dal D.Lgs. n.
507/93 e successive integrazioni e modificazioni.
2.In caso di omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione pubblicitaria di
cui all'art. 8 del D.Lgs 507/93 saranno applicate le sanzioni tributarie nella misura
massima previste dalla stessa normativa.
Non sostituisce la dichiarazione di pubblicit, che si considera comunque omessa ai fini
dellapplicazione delle sanzioni previste, alcuna comunicazione effettuata in modo difforme
da quella indicata dal presente Regolamento.
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PARTE SETTIMA
NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 79 - Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il 1.1.2016

Art. 80 - Norme transitorie per i mezzi pubblicitari installati su suolo privato

1. Gli impianti legittimi installati su posizione privata devono adeguarsi alle norme
contenute nel presente Regolamento e nel PGI secondo le modalit indicate nei commi
successivi.
2. Le autorizzazioni rilasciate/rinnovate in epoca antecedente l'entrata in vigore del
presente Regolamento e del PGI, con scadenza definita sul titolo, devono, su istanza di
parte da presentarsi entro il 31 gennaio 2016, essere vidimate presso l'ufficio competente
se conformi alle norme contenute nel presente Regolamento e nel PGI ed i titolari delle
stesse sono in regola con i pagamenti.
3. In caso di non conformit, su motivata istanza di parte da presentarsi entro il 31 gennaio
2016, l'Amministrazione pu concedere fino a 150 giorni per l'adeguamento.
4. Nel caso in cui non sia possibile l'adeguamento alle norme del presente Regolamento e
del Pgi, l'Amministrazione ne da comunicazione per iscritto e sono concessi al
proprietario dell'impianto 90 giorni per provvedere alla rimozione del manufatto. In caso di
inottemperanza, provvede l'Amministrazione in danno.
5. Nel caso in cui non pervenga istanza di adeguamento, l'autorizzazione si intende
decaduta e l'impianto deve essere rimosso a cura e spese del titolare. In caso di
inottemperanza, l'impianto considerato abusivo e saranno applicate tutte le sanzioni di
legge e di regolamento.
6. Laddove le autorizzazioni siano state rilasciate senza indicazione della relativa
scadenza, le stesse si intendono scadute all'entrata in vigore del presente Regolamento e
del PGI, salvo la facolt per il titolare, laddove siano in regola con i pagamenti degli oneri
di pubblicit, di richiedere entro il 31 gennaio 2016, il rilascio di nuova autorizzazione se
l'impianto conforme alle norme del presente regolamento e del PGI. In caso di non
conformit si applica quanto previsto al precedente comma 3.
7. Le richieste di autorizzazione di nuovi impianti su suolo privato presentate
antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente Regolamento e del nuovo
PGI, e per le quali la relativa istruttoria non sia conclusa, potranno essere accolte solo
se conformi alle norme del PGI e del presente Regolamento.
8. Si rimanda al sito istituzionale del Comune di Napoli per la documentazione tecnica ed
amministrativa necessaria per l'adeguamento e per il rilascio di nuove autorizzazioni nelle
ipotesi di cui ai commi precedenti.

Art. 81 - Norme transitorie per i mezzi pubblicitari installati su suolo pubblico

1.I mezzi pubblicitari attualmente autorizzati su suolo pubblico, ivi compresi quelli per i
quali stata presentata istanza di rinnovo e la stessa in corso di istruttoria permangono
sul territorio fino alla data comunicata dall'Amministrazione a seguito dell'indizione delle
gare di cui al precedente articolo 20.
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2. I mezzi pubblicitari attualmente installati su suolo pubblico per effetto dei contratti Rep.
72411, 71793, 71794, 71795 permangono sul territorio fino alla data comunicata
dall'Amministrazione a seguito dell'indizione delle gare di cui al precedente articolo 73.
3. Nelle more dell'approvazione dei lotti e dell'indizione delle gare sono dovuti gli interventi
di manutenzione ordinaria e straordinaria e messa in sicurezza degli impianti esistenti.
Sono altres consentite le delocalizzazioni derivanti da cause di forza maggiore ( pericolo
per la pubblica incolumit, interferenza con l'esecuzione di lavori pubblici o privati, lesione
di diritti di terzi) nel rispetto della disciplina delle singole zone di cui al PGI.
4. A seguito dell'indizione delle gare di cui al precedente articolo 73, l'Amministrazione
comunica ai soggetti proprietari degli impianti installati su suolo pubblico un congruo
termine entro cui provvedere alla rimozione degli stessi, decorso infruttuosamente il quale
gli impianti sono considerati abusivi e pertanto applicate le sanzioni di legge e di
Regolamento.

Art. 82 - Norme transitorie in materia tributaria

1. Al fine di consentire l'attuazione delle norme del PGI e l'adeguamento al sistema


tariffario conseguenti alla adozione del presente regolamento, per l'anno 2016 fissato
l'obbligo di presentare entro il 31 gennaio la dichiarazione dei mezzi pubblicitari
permanenti, sia su suolo privato sia su suolo pubblico, installati alla data del 31.12.2015.
2. Per i mezzi pubblicitari permanenti su suolo privato, la dichiarazione deve essere
accompagnata dalla indicazione se, per gli stessi, stata presentata istanza di
vidimazione e/o istanza di adeguamento secondo le modalit di cui all'art. 80 secondo la
modulistica indicata sul sito istituzionale del Comune di Napoli.
3 Contestualmente alla dichiarazione deve essere versato un importo in acconto pari ad
un quarto dell'importo dovuto per l'anno 2015. Le restanti rate in parti uguali, la cui
scadenze sono fissate al 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre saranno calcolate sulla base
dell'imposta annua dovuta, determinata nella nuova autorizzazione e/o vidimazione
procedendo allo scorporo di quanto gi versato in acconto.
4. Qualora al momento del versamento della seconda rata non si fosse ancora concluso il
procedimento per la vidimazione e/o nuova autorizzazione il titolare tenuto al
versamento di un importo pari a quello versato in acconto.
5. Per i mezzi pubblicitari permanenti su suolo pubblico, la dichiarazione dei mezzi
pubblicitari detenuti alla data del 31.12.2015 deve essere accompagnata dalla indicazione
della superficie pubblicitaria e della superficie di suolo pubblico occupato, secondo quanto
previsto dal regolamento COSAP. A seguito di detta dichiarazione sar rilasciato titolo
concessorio provvisorio anche cumulativo.

Art. 83 Abrogazioni

Dalla data di entrata il vigore del presente Regolamento abrogato il Piano generale degli
impianti approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 419 del 1999

Art. 84 - Norme di Rinvio

Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente Regolamento si rinvia alle
vigenti norme nazionali in materia di imposta comunale di pubblicit e diritto sulle
pubbliche affissioni e al regolamento comunale per l'applicazione del canone OSAP.