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RELAZIONE SUL PROGETTO DIDATTICO:

ISLAM: RADICI, FONDAMENTI E RADICALIZZAZIONI VIOLENTE.


Le parole e le immagini per dirlo
SECONDA EDIZIONE 2016-2017

Torino, 18 settembre 2017

Il progetto nasce nel 2015 dal Tavolo di lavoro che la Citt di Torino ha promosso, attraverso la
Commissione legalit del Consiglio Comunale, per affrontare progetti e politiche di prevenzione e contrasto
dei fenomeni di radicalizzazione violenta che possono alimentare forme di terrorismo ed estremismo
violento. Tale Tavolo di lavoro coinvolge attori pubblici e privati, comunit religiose e associazione che a
vario titolo svolgono o sono interessate a svolgere questa forma di prevenzione del terrorismo che prova ad
incidere sulle radici culturali, sociali e psicologiche del fenomeno, sul modello di quanto promosso a livello
europeo dal Radicalisation Awareness Network (RAN).

Il progetto, nella sua prima edizione per lanno scolastico 2015-2016, stato quindi veicolato nelle scuole
secondarie attraverso il CE.SE.DI., il Centro Servizi Didattici della Citt Metropolitana di Torino, e il suo
catalogo di offerta per le scuole. Con i patrocini della Commissione Legalit della Citt di Torino e quello del
Comitato Diritti Umani del Consiglio regionale de Piemonte che ha finanziato lattivit condotta da una
partnership di associazioni costituita da: CO.RE.IS. Comunit Religiosa Islamica, ASAI Associazione di
Animazione Interculturale, ANPE Associazione Nazionale Pedagogisti, LBA Leon Battista Alberti.

La seconda edizione, nellanno scolastico 2016-2017, ha avuto alterne e paradossali vicende nella fase di
promozione a livello locale. Mentre a livello europeo e nazionale il progetto veniva valorizzato e
presentato, da una parte, tra le attivit frutto della Collection of inspiring practices del Radicalisation
Awareness Network (RAN) della Commissione europea (si veda il video qui: https://ec.europa.eu/home-
affairs/what-we-do/networks/radicalisation_awareness_network/ran-best-practices_en); e dallaltra, tra le
rare attivit svolte in Italia nel settore della prevenzione primaria segnalate dalla relazione della
Commissione di studio, insediata dal governo, sul fenomeno della radicalizzazione ed estremismo jihadista,
presentata in conferenza stampa il 5 gennaio 2017 ( http://www.governo.it/media/la-riunione-della-
commissione-di-studio-sul-fenomeno-della-radicalizzazione-e-dell-estremismo ). A Torino il cambio di
amministrazione della citt interrompeva lattivit della Commissione consigliare sulla legalit e il relativo
Tavolo di lavoro sulla radicalizzazione; e dinamiche intestine ai funzionari del Consiglio regionale,
impedivano lapprovazione del progetto loro sottoposto per ben tre volte tra lottobre 2016 e il febbraio
2017.

Il risultato stato il paradosso per cui mentre le istituzioni nazionali ed internazionali riconoscevano il
valore del progetto, a Torino stato possibile realizzare la seconda edizione solamente con il concorso
finanziario della Compagnia di San Paolo e con quello di promozione nelle scuole tramite il catalogo del

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CE.SE.DI., nellassenza delle istituzione locali e quindi dei media. Infatti, mentre nella prima edizione gi
nellautunno 2015 il progetto aveva avuto una copertura stampa in almeno sei uscite su: La Voce del
Popolo del 13 dicembre 2015, p. 20: https://www.scribd.com/doc/293141303/Contro-gli-integralismi ; Torino Click del
14 dicembre 2015: http://www.torinoclick.it/?p=36542; Comunicato stampa del Consiglio regionale del 14
dicembre 2015: http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2015/403-dicembre-2015/4633-no-
all-estremismo-si-alla-cultura-dei-diritti; ANCI Il Giornale dei Comuni del 15 dicembre 2015:
http://www.gdc.ancitel.it/fassino-creare-cultura-per-combattere-il-terrorismo/; Torino Today del 15 dicembre 2015:
http://www.torinotoday.it/politica/progetto-scuole-islam.html; CRPTV Consiglio regionale del 21 dicembre 2015:
http://www.crpiemonte.tv/cms/organismi-consultivi/item/1908-progetto-per-le-scuole; lanno successivo risultava privo di
copertura mediatica proprio nei mesi di promozione durante i quali docenti e scuole scelgono i corsi
didattici integrativi allattivit curriculare.

Lunico mezzo di comunicazione del progetto con i docenti quindi stata la scheda nel catalogo CE.SE.DI.
qui riportata:

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La stima di raddoppiare il numero degli studenti coinvolti nella seconda edizione del progetto stata quindi
mancata come obiettivo. Il numero di scuole e classi coinvolte stato analogo a quello della prima
edizione: circa 300 studenti di 12 classi in 7 scuole.

A fronte di un budget preventivo di 15.000 Euro, ridotto di un terzo dal mancato finanziamento del
Consiglio regionale del Piemonte, la scelta compiuta dallAssociazione e i suoi partner stata quella di
garantire lobiettivo di raddoppiare comunque il numero dei docenti coinvolti nel progetto. Questo stato
possibile grazie al partner ASAI, con il quale stato predisposto un intervento aggiuntivo, di due incontri di
due ore, per formare il personale volontario dellassociazione che opera nei suoi centri di sostegno
scolastico e nei servizi extra-scuola: qui sintetizzato http://www.asai.it/news/374-estremismo-violento.

Per quanto concerne la parte nelle scuole, dopo il primo incontro propedeutico coi docenti presso il
CE.SE.DI. a Dicembre 2016, nei mesi tra Gennaio ed Aprile 2017 si sono tenuti le due serie di incontri, di due
ore ciascuno, nelle classi coinvolte, tutti regolarmente svolti seguendo la finalit di sottoporre
allattenzione di studenti e docenti alcune parole chiave, ricorrenti nella carta stampata, cos come tra i
mezzi di comunicazione pi diffusi, intorno alle quali sviluppare un ragionamento critico, non solo sul piano
lessicale e terminologico, ma anche storico e culturale. Ogni coppia concettuale di parole analizzata e
discussa (Migrante e spazio, Terrore e terrorismo, Radicalismo e radicalizzazione, Religione e
fondamentalismo, Forza e violenza, Islam e islamofobia) stata sia accompagnata da immagini (slides) e
video predisposti ad hoc, sia dal supporto di testimonianze e di esperti.

In una delle scuole piemontesi coinvolte intervengono tre testimoni:


Elisabetta Farina, vittima del terrorismo, l'imam Idris Bergia e il profugo somalo Abdullahi Ahmed

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Gli obiettivi specifici di rafforzare il pensiero critico degli studenti sulle suddette parole chiave, di far
crescere la diffidenza verso le forme di propaganda, di aumentare la coesione interculturale tra gli studenti
e lempatia verso i soggetti vittime del terrorismo, della necessit di migrare e della stigmatizzazione
politico o religiosa, stato monitorato attraverso questionari di valutazione anonimi sottoposti ad ogni
singolo studente.

Il risultato finale, che si concretizzato nella richiesta agli studenti di restituire un video-messaggio frutto
della loro riflessione su uno dei temi/termini trattati, stato ampiamente raggiunto in oltre il 90% delle
classi coinvolte. Dopo una terza serie di incontri tecnici nelle classi per aiutare nella realizzazione dei video,
questi ultimi sono stati presentati nella manifestazione pubblica finale che si tenuta l11 Maggio 2017
nellAula magna dellIstituto Avogadro di Torino.

Tutti video della manifestazione sono disponibili sul Web, allindirizzo: https://vimeo.com/album/3948211

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Sia i risultati dei questionari che i contenuti dei video messaggi confermano che lobiettivo di chiarire i
termini chiave trattati e quello di una maggiore consapevolezza nei confronti dei relativi temi (migrazioni,
terrorismo, Islam), nella grande maggioranza dei casi, stato raggiunto. Il problema delluso distorto,
stereotipato e discriminatorio nel discorso pubblico delle coppie di termini trattati stato ben compreso e
positivamente interpretato e ragionato dagli studenti coinvolti.

Le risposte al questionario sul Gradimento: "I temi presenti e la discussione in classe sono stati di tuo
interesse?" I S sono stati il 97%.

Quella sullUtilit: Rispetto a quanto gi sapevi, hanno aggiunto idee, informazioni e valutazioni che ritieni
utili?" I S sono stati il 87,4%.

Anche di fronte una domanda sensibile su Terrorismo e Religione: Il terrorismo insito nelle religioni, o
nelle forme fondamentaliste e radicalizzate delle medesime religioni, o una modalit di guerra non
convenzionale connessa pi che altro a lotte di potere?

Il 47% ha risposto Modalit di guerra, lotta di potere, con ruolo della religione marginale/strumentale

Il 43,7"% ha risposto Entrambe: sia insito nelle forme fondamentaliste delle religioni che guerra/lotta di
potere

Solo l8% ha risposto: Insito nelle religioni e nelle ideologie radicali

Da segnalare, tra i video prodotti, il caso delle tre classi dellITA Dalmasso di Pianezza (To) che non si
limitato ad un breve messaggio, ma ha realizzato una piccolo documentario sul ruolo della donna nellIslam
provvedendo a svolgere delle interviste in una moschea, e realizzando disegni e musiche originali.

Altres interessante quello realizzato daIIa classe IIB della ITIS Casale di Torino, che ha alternato una serie di
domande a studenti che avevano seguito il progetto con altri di classi non coinvolte, per evidenziare la
maggiore informazione e consapevolezza sui temi come la presenza reale dellIslam in Italia, il numero degli
italiani convertiti, la percentuale delle vittime occidentali degli attacchi del terrorismo jihadista, i pericoli
dei viaggi della speranza dei migranti africani, la diffidenza verso gli stranieri e i casi discriminazione subiti
dagli studenti stranieri.

Levento finale con le delegazioni delle scuole partecipanti, nel corso del quale gli studenti hanno
presentato i loro lavori, stata loccasione per ricostruire i rapporti con le istituzioni locali. Rappresentanti
del Consiglio regionale del Piemonte e della Citt di Torino hanno portato i loro saluti. Il Comitato Diritti
umani del consiglio regionale, con il suo Presidente Mauro Laus, e quello del Consiglio Comunale, Fabio
Versaci, hanno premiato gli studenti. Un minimo ritorno stampa stato possibile grazie allimpegno del
settimanale La Voce del Tempo e dellUfficio stampa della Citt Metropolitana:

"La Voce e il Tempo" del 23 Aprile 2017:


https://www.scribd.com/document/345722788/La-prevenzione-e-l-anima-della-lotta-al-terrorismo
Cronache da Palazzo Cisterna N 17 del 12 Maggio 2017 :
https://www.scribd.com/document/348384987/Gli-studenti-e-i-temi-della-radicalizzazione-violenta-e-del-terrorismo
Sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/CittaMetroTO/posts/1451923804858136

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Limpatto del progetto stato esteso in diverse occasione a livello locale e nazionale:

1) In occasione del Conferenza del 10 Aprile 2017 ideata da Viviana Premazzi e Luca Guglielminetti con
il supporto dell'Assessorato alle Politiche giovanili e Immigrazione della Regione Piemonte,
intitolato Verso un approccio regionale alla prevenzione della radicalizzazione, nel quale stato
presentato da Claudio Vercelli. Si veda lagenda dei lavori:
https://www.scribd.com/document/342467305/Verso-un-approccio-regionale-alla-prevenzione-della-
radicalizzazione e il flyer del progetto presente nella cartellina del convegno
https://www.scribd.com/document/341375436/Presentazione-corso-didattico-ISLAM-RADICI-FONDAMENTI-
E-RADICALIZZAZIONI-VIOLENTE

2) In occasione del seminario del Forum Europeo sulla Sicurezza Urbana (EFUS) che si tenuto a
Rimini il 19 Maggio 2017, intitolato The rise of polarisation and radicalisation in Europe. Tackling
all forms of violent extremism at the local level, nel quale stato presentato da Luca
Guglielminetti. Si veda lagenda dei lavori: https://www.scribd.com/document/348380220/The-rise-of-
polarisation-and-radicalisation-in-Europe-Seminar-in-Rimini

3) In occasione della audizione di Luca Guglielminetti alla nuova Commissione legalit della Consiglio
comunale di Torino, il 13 giugno 2017, che riprender ad Ottobre il percorso del Tavolo di lavoro
sulla prevenzione della radicalizzazione violenta. Si veda la convocazione:
https://www.scribd.com/document/351140039/CVE-alla-Commissione-legalita-di-Torino

4) In occasione del seminario del progetto europeo Raising Awareness and Staff MObility on
RADicalisation in Prison and Probation services - Rasmorad organizzato dal Ministero della
Giustizia a Roma il 5 Luglio 2017 dove intervenuto Luca Guglielminetti a presentare le attivit
locali a Torino in tema di prevenzione della radicalizzazione, insieme al direttore del penitenziario
Lorusso Cotugno, Dott. Minervini.

Infine, alcune debolezze del progetto emerse nelle due edizioni svolte, come la necessit di un pi
adeguato livello di monitoraggio dellimpatto sugli studenti e di una maggior coinvolgimento dei docenti
nella fase propedeutica, sono stati analizzati dai partner del progetto e adeguati accorgimenti sono gi stati
previsti nella versione per il prossimo anno scolastico.

La segreteria dellAssociazione Leon Battista Alberti