Sei sulla pagina 1di 32

ASSOCIAZIONE REGIONALE

GRUPPI COLTIVATORI
SVILUPPO del PIEMONTE

Supplemento a Coldiretti Informa n. 125 del 22/12/2010 Dir. Amm. B. Rivarossa - Dir. Resp. M. Pellegrino - Poste Italiane - Spedizione in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)1
art. 1, comma 2, DCB/CN Filiale di Cuneo Stampa in proprio Editore Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Cuneo

FEASR Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111.1
lEuropa investe nelle zone rurali Sottoazione B) Informazione in campo agricolo

In collaborazione

Settore frutticolo

POTATURA DEI FRUTTIFERI

DOPO I DIVERSI APPUNTAMENTI IN Nellultima pagina ci sar una tabella


CAMPO ORGANIZZATI NELLE VARIE per la prenotazione presso lAgenzia
LOCALITA DELLA PROVINCIA, CON 4A/CATAC della confusione sessuale
QUESTA NOTA TECNICA SI VUOLE DARE con i costi. I tecnici di zona sono a
ALCUNI SPUNTI SULLA POTATURA. disposizione per lacquisto, il
monitoraggio, la durata e la consegna
Nelle prossime pagine seguir una dei confusori.
descrizione sulla potatura del pesco,
actinidia, melo. Seguir nella prossima nota In caso di chiarimento i tecnici sono a
tecnica laggiornamento della potatura su disposizione sia per la potatura e sia per la
albicocco, pero e susino. confusione sessuale.
DRUPACEE un certo numero di rami con diametro
inferiore alla met di quello del fusto i quali
diventeranno le future sottobranche. Per
LA POTATURA DEL PESCO
meglio regolare il loro sviluppo si eviti il
ricorso a distanziatori (troppo onerosi) mentre
Importanza di un corretto sviluppo risulta molto efficace e di veloce esecuzione
vegetativo dellalbero la pratica della torsione (mese di giugno) che
Questo risultato si ottiene assai facilmente se porter ad una attenuazione della loro
in fase dimpianto vengono tenuti in conto gli vigoria.
aspetti pi importanti che determinano il La potatura di produzione nei principali
futuro habitus della pianta e che sono: gruppi di pesco e nettarine
- Giusta combinazione portainnesto/variet Il comportamento produttivo del pesco
- Scelta della forma di allevamento (ad 1,2 funzionale alla variet considerata. Infatti la
assi) pezzatura dei frutti e la potenzialit produttiva
- Situazione del terreno precedente legata alla singola variet: allo scopo di
limpianto semplificare questo aspetto si sono riunite le
La progettazione dellimpianto la fase pi variet in 3 gruppi distinti: Gruppo Rich,
importante che condizioner gestione e Gruppo Rome Star e Nettarine. Di seguito
produzione per tutta la durata dello stesso: sono illustrati i passaggi fondamentali da
infatti, riportare allo stato ordinario un realizzare in campo:
pescheto, gi squilibrato in partenza, sar
unimpresa non sempre fattibile.
1. GRUPPO RICH (vedere tab.1)
Corretta impostazione della pianta nella
Foto 1: Esempio di potatura corta
fase di allevamento
Come gi ripetutamente ricordato
fondamentale operare una corretta selezione
dei rami sin dalla fase dellimpianto. Senza
scendere nei particolari in quanto il
comportamento da seguire si differenzia a
seconda della forma adottata, in generale si
pu affermare che dovranno essere
eliminati senza indugio i rami con angolo
dinserzione troppo stretto e quelli troppo
vigorosi: questultima operazione
fondamentale se si vogliono evitare situazioni
future di ombreggiamento con conseguente
impoverimento della zona inferiore della
pianta. Non va comunque dimenticato che
nelle forme a pi assi deve essere mantenuto
Prima

2
Ritorno netto su
un ramo misto
lungo dellanno

Ritorno sul legno


dellanno e
mantenimento di
rami misti medi

Mantenimento dei rami


misti lunghi vicini allasse
centrale

Dopo

Come indicato nella tabella 1 le diverse Dopo


cultivar che rientrano in questo gruppo
devono essere gestite con una potatura
Si tratta di una potatura meno energica
corta con la quale si vanno a selezionare i
rispetto alla precedente la quale si basa sul
rami misti lunghi (60 - 100 cm). Lobiettivo
mantenimento di 2 3 rami misti medi (30
quello di mantenere il pi possibile la
50 cm) presenti su branchette di 2 anni.
produzione aderente allasse centrale della
Come nel gruppo precedente devono essere
pianta (Foto 1) .
eliminati tutti i brindilli e mazzetti di maggio
presenti.
2. GRUPPO ROME STAR (ved. Tab.1)
Foto 2. Esempio di potatura di media
intensit 3. NETTARINE (ved. Tab 1)

Foto 3: Esempio di potatura lunga

Prima

Prima

3
SCELTA DEL MATERIALE VIVAISTICO:
PESCO

Le possibilit che si presentano per


lesecuzione di un impianto sono le seguenti:

Gemma dormiente
Taglio di rinnovo Pianta innestata in vivaio e
sulla cravatta
successivamente trapiantata:
abbastanza economica, ma si possono
Dopo verificare degli insuccessi sia per le
fallanze fisiologiche degli innesti, sia per
Nel recente passato il gruppo
Nettarine era suddiviso in 2 sottogruppi. In la mancanza di tempestivit che si pu
uno di questi rientravano in modo particolare verificare dalla fase di estirpo dal vivaio
le variet Big Top e Diamond Ray per le quali alla messa a dimora in campo a gemma
veniva attuata una potatura lunga basata gi mossa.
sul mantenimento di intere cravatte e ridotti
tagli di rinnovo. Astone
il sistema che pi si va diffondendo sia
Dalle ultime osservazioni emerso per la praticit che per la veloce entrata in
che a lungo andare questo tipo di produzione, pur essendo questo il pi
impostazione porta ad un esaurimento delle
costoso. In genere si tratta di astoni di 1
branche con conseguente perdita di rami
anno, ma non mancano i casi di piante
fruttiferi. Si deciso quindi di comprendere
le 2 variet in questione nel gruppo unico innestate a primavera e quindi di 7-8 mesi
delle nettarine per le quali sono valide le i cos detti astoncini che presentano
seguenti indicazioni: in questo gruppo vanno caratteristiche migliori.
privilegiati i rami misti corti (brindilli) inseriti
su branchette di 2 anni chiamate Vaso
abitualmente cravatte. Utilizzato per impianti eseguiti in stagione
avanzata (maggio). In questo caso si
Questultime vanno richiamate con richiede una buona cura delle piante con
opportuni tagli di ritorno e con uno sfoltimento particolare attenzione al trasporto, inoltre
dei brindilli ormai esaurienti, in particolare su
indispensabile disporre di un impianto
Big Top e Diamond Ray dove esistono
d'irrigazione localizzata per impedire il
problemi di pezzatura; dove questi non
esistono (Ali Top, Nectaross, Caldesi ecc) collassamento delle piante.
possibile mantenere delle branchette
relativamente pi sporche. Come FORME CONSIGLIATE
possibile vedere dalla Foto. 3 la cravatta
stata opportunatamente raccorciata e
Allatto della programmazione
diradata e sono stati mantenuti 3 rami misti
corti. dellimpianto necessario tenere conto della

4
giusta combinazione portinnesto/variet e della forma di allevamento da adottare sar in
della fertilit del terreno, pertanto la scelta funzione di tali caratteristiche.

PIANTE VIGOROSE E
Forma a candelabro, o in terreni meno fertili, quella ad U
ASSURGENTI
PIANTE MEDIAMENTE
Forma ad U o in terreni meno fertili ad asse colonnare
VIGOROSE

PIANTE DEBOLI Asse colonnare

Tabella 1. Forme di allevamento attualmente consigliate per il pesco

Forma di Distanza fra piante Distanza fra file


N piante/ha
allevamento (m) (m)

Asse colonnare 1,3 1,6 4,30 4,50 1800 - 1400

U 2 2,20 4 4,30 1250 - 1050

Candelabro 2,5 - 3 4 4,30 1000 - 780

E' prevista in ogni caso la messa in opera di impalcature di sostegno, ridotte peraltro a 1
palo ogni 20 m e alla stesura di 2 o 3 fili metallici.
Ci comporta un aggravio dei costi iniziali di impianto, ampiamente compensati per dal
successivo contenimento dei costi di gestione. L'adozione dell'impalcatura si rende necessaria in
quanto il precoce raggiungimento della forma definitiva fa s che la pianta non sia in grado da sola
di reggere il peso della produzione dei primi anni.
Si sottolinea infine l'importanza della potatura verde, che con l'adozione di queste forme diventa
una pratica essenziale, per favorire l'equilibrio vegetativo tra le parti della chioma ed evitare
limpoverimento eccessivo della parte inferiore della pianta.

POTATURA LUNGA adottati ed ormai affermati nel melo non


possono venire trasferiti in blocco su
Il pesco una specie con questa specie anche perch ciascuna
portamento produttivo molto diverso dal variet, o meglio ogni gruppo varietale,
melo (il pesco produce unicamente sul legno presenta una sua tipologia di
di 1 anno) e pertanto i principi di potatura fruttificazione.

5
Vi possono per essere alcune questo tipo di potatura, partire con una
eccezioni varietali (gruppo Big Top) nei quali giusta combinazione portinnesto/variet.
una potatura di tipo lungo praticabile pur
tuttavia con alcune limitazioni importanti
rispetto al melo. PUNTI FONDAMENTALI DELLA
POTATURA
 Evitare unimpalcatura troppo alta come
avviene per il melo, e non eliminare  La forma di allevamento
completamente tutte le branche pi La forma adottata deve essere
vigorose basali: ci in particolare su compatibile con la vigoria della pianta.
variet vigorose che scapperebbero in
punta.  Tipologia varietale
 Evitare la piegatura della cima che Come gi stato accennato, nel
provocherebbe solamente un pesco, per ottenere una produzione
ombreggiamento ulteriore delle parti adeguata sia dal punto di vista
sottostanti ma alleggerirla dai rami pi quantitativo che qualitativo,
vigorosi. fondamentale rispettare le
 Sulle variet pi vigorose risulta di caratteristiche produttive di ciascuna
fondamentale importanza lesecuzione variet le quali, per semplificazione
della potatura post-raccolta: questa sono state suddivise per gruppi (vedi
operazione, che non vuole essere una tab. 2).
potatura definitiva, richiede un tempo
modesto di esecuzione ma con innegabili  Applicazione della potatura lunga
benefici sia per il contenimento della Nel caso di variet che fruttificano su rami
vigoria nella stagione successiva, sia per lunghi (gruppo Rich) e di tipo assurgente,
la maturazione del legno e delle gemme. bisogna praticare la normale potatura
 Evitare di effettuare pulizie dei rami (evitando per sempre raccorciamenti sul
vicini al tronco i quali, anzi, vanno legno dellanno). In tal caso sar
mantenuti per evitare lallontanamento veramente indispensabile prevedere uno
della produzione dal centro. o due passaggi di potatura verde, uno dei
 Evitare, con maggiore tempestivit che quali gi in epoca di diradamento dei
nel melo, linvecchiamento delle frutti.
formazioni fruttifere.
 Ricordare sempre che, mancando nel  La gestione della cima
pesco la possibilit di un diradamento Si ritiene che la piegatura non costituisca
chimico, un primo importante la soluzione migliore come lo invece per
diradamento avviene gi con la potatura il melo. Infatti da questa operazione in
invernale. genere ne consegue un ombreggiamento
 Come gi ricordato fondamentale, per delle parti inferiori e quindi preferibile

6
gestirla con potatura verde a fine maggio, caso un "cappello" che deprimeva la
oppure, dopo la raccolta, a fine estate. produttivit della parte sottostante.
Con l'asse colonnare si riduce la distanza a
 Operazioni in verde circa 1,5 m (tab. 1). In questo modo la parte
I passaggi in verde sono fondamentali, ed alta della chioma pu essere mantenuta
il primo deve essere eseguito nella prima aderente all'asse senza perdere in
met di giugno asportando anche produttivit. Le branche basali risultano pi
manualmente i succhioni dorsali sorti in corte e aperte, eliminando dallinizio
seguito ai tagli invernali. In epoca ancora formazioni vigorose. Nella parte inferiore la
precoce, generalmente entro la met di produzione avviene su branchette fruttifere
luglio, si dovr ricorrere alle torsioni di inserite direttamente sulle branche (assenza
quelle branche basali assurgenti che di sottobranche), mentre in alto i rami
intendiamo mantenere: va da s che nel fruttiferi sono inseriti direttamente sull'asse
caso vi siano in alternativa rami migliori di centrale. Va ribadita l'importanza di
minor calibro preferibile mantenerli ed eliminare formazioni vigorose poste nella
asportare i pi vigorosi. parte alta della pianta, la cui presenza
Lultimo passaggio di potatura verde determinerebbe l'ombreggiamento e
infine rappresentato da quello di post quindi la morte dei rami sottostanti.
raccolta di cui si detto poco sopra. La formazione dell'asse colonnare a partire
dai diversi tipi di materiali di impianto risulta
molto semplice a condizione che vengano al
FORME DI ALLEVAMENTO pi presto eliminate tutte le formazioni pi
- ESECUZIONE PRATICA - vigorose.
L'altezza definitiva si aggira su 3,5 m e si
ottiene con un taglio di ritorno eseguito dalla
ASSE COLONNARE fine del IV anno, comunque sempre sul legno
di 2 anni; nel caso di alberi molto vigorosi il
Materiale di partenza: preferibilmente piante taglio pu essere anticipato ad allegagione
in vaso per la miglior disposizione dei rami avvenuta (fine maggio).
anticipati, ma possono andare bene anche
astoni e piante a gemma dormiente.
Rappresenta un'evoluzione del fusetto, in FORMA AD U (a due assi verticali)
questo infatti, la distanza tra le piante di 2,5
m, consentiva di formare un palco basale di Materiale di partenza: preferibilmente da
considerevole sviluppo, che risultava gemma dormiente; si parte da una sola
peraltro di ostacolo alla meccanizzazione. gemma il cui germoglio viene in seguito
Nella parte superiore tale distanza lasciava cimato praticando una pinzatura (effetto
dei vuoti eccessivi lungo la parete, oppure cydia molesta) in modo da favorire lo sviluppo
invitava a riempirli, formando in questo di due gemme sottostanti che daranno origine

7
alle due branche future. viene ripresentata in quanto ben si addice
Invece, lutilizzo di entrambe le gemme nelle situazioni con piante particolarmente
innestate in genere determina un non vigorose.
uniforme sviluppo delle due branche.
L'impostazione in generale quella della Y Vantaggi:
longitudinale, molto diffusa nel nostro areale;  Ben adattabile a variet vigorose o in
si differenzia per per l'andamento verticale e condizioni che comunque inducono
non obliquo delle due colonne vigoria della pianta
 Massimo utilizzo della parete produttiva
Vantaggi:  Basso investimento di piante (minor costo
 Miglior intercettazione luminosa, senza d'impianto)
rischio d'incrociare le due cime.
 Miglior utilizzo dello spazio disponibile per Unico limite
ciascun asse.  Complessit di esecuzione nei primi due
anni
Unico limite
 Esecuzione un po complessa nei primi Punti fondamentali:
due anni dimpianto, compensata per  Scelta delle due branche (le future
da un alleggerimento delle operazioni colonne laterali) che dovranno essere le
negli anni successivi. pi vigorose, mentre la centrale, che
comunque risulter agevolata nello
Punti fondamentali: sviluppo, in questa fase non dovr
 Apertura delle due branche con fissaggio prendere il sopravvento, e dovr essere
al I filo a 80 cm. la pi debole.
 Eliminazione di eventuali sottobranche  Legatura delle due branche laterali al I filo
troppo vigorose. (90-100 cm) ed eliminazione di eventuali
 Legatura della colonna al secondo filo, rami vigorosi posti nella parte alta.
allo scopo di dare un andamento verticale Legatura al II filo delle due colonne gi
e sostegno all'asse ancora debole. sviluppate ed anche dell'asse centrale.
 Operare sui tre assi con le stesse
modalit indicate per l'asse colonnare
CANDELABRO (a tre assi verticali)  Successivamente si potr posizionare un
terzo filo, o pi economicamente rialzare
Materiale di partenza: gemma dormiente o il primo nel caso non serva per sostenere
astone. l'impianto irriguo.
Questa forma, gi proposta in precedenza  Al raggiungimento dell'altezza desiderata
ma poco diffusa a causa della sua effettuare il taglio di ritorno sempre e solo
complessit nella fase di allevamento, oggi su legno di due anni.

8
Tabella 1: Variet pi diffuse suddivise in gruppi per comportamento produttivo

RAMI
GRUPPO CULTIVAR INTERVENTI DI POTATURA ESEMPIO GRAFICO
FRUTTIFERI

Potatura corta

Eseguire un taglio di ritorno sulle


- Rich Lady branchette di 2 anni lasciando 2
- Ruby Rich Rami misti rami lunghi (60 100 cm) cercando
Gruppo Rich -Vista Rich lunghi di mantenere la produzione il pi
- Summer Rich (60 - 100 cm) possibile vicino al tronco.
- Early Rich Data lelevata vigoria ed il
portamento assurgente sono
essenziali gli interventi dopo la
raccolta (tagli di ritorno) e quelli in
verde.

- Diamond
Princess
- Rome Star
- Elegant Lady Potatura di media intensit
- Red Moon
- Summer Lady Eseguire un taglio di ritorno sulle
Rami misti
Gruppo Rome - Zee Lady branchette di 2 anni lasciando 3-4
medi
Star - Sweet Red rami misti medi.
(30 - 60 cm)
- Maria Bianca
- Michelini
- Rosa del West
-Alipersi
- Alirosada
- Alibianca

Potatura lunga
Si selezionano le
- Amiga branchette di 2 anni,
- Caldesi 2000 - cosidette cravatte, le
Nectaross quali vanno alleggerite dai
- Flavortop brindilli in eccesso e
- Maria Aurelia eventualmente accorciate
- Max in funzione del loro grado
Rami misti
- Orion di esaurimento e
corti e
Nettarine - Stark Redgold dellottimale rinnovo
mazzetti di
- Sweet Lady vegetativo.
maggio
- Venus Si asportano i rami misti
- Silver Giant vigorosi, lasciandone uno
- Magique alla base per il rinnovo.
- Alitop Si eseguono tagli di
- Big Top ritorno sulle branche di 3
- Diamond Ray - 4 anni, per diradare il
numero di branchette
fruttifere.

9
Tabella 2: Comportamento produttivo delle diverse cultivar

Potatura di produzione del pesco


Rami fruttiferi su cui
Cultivar Tipo Vigore Osservazioni
indirizzare la produzione
Rami misti corti, brindilli,
Amiga* NG Medio-scarso
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli, Favorire il rinnovo vegetativo nella
Alitop* NG Medio-elevato
mazzetti di maggio parte basale della pianta
Rami misti medi (40-80 cm),
Big Top Zaitabo* NG Elevato Germogliamento e fioritura precoci
brindilli
Rami misti corti, brindilli,
Caldesi 2000* Superqueen NB Elevato
mazzetti di maggio
Rami misti medi (30-60 cm),
Diamond Ray* NG Elevato
brindilli
Rami misti corti, brindilli,
Flavortop NG Elevato
mazzetti di maggio
Maria Aurelia NG Elevato Mazzetti di maggio, brindilli
Rami misti corti, brindilli,
Max* NG Elevato
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli,
Nectaross NG Scarso
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli,
Orion* NG Elevato
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli,
Stark Redgold NG Medio-elevato
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli,
Magique Maillarmagique* NB Elevato
mazzetti di maggio
Rami misti corti, brindilli,
Silver Giant* NB Elevato
mazzetti di maggio
Sweet Lady* NG Medio Rami misti corti, brindilli
Sweet Red* NG Medio Rami misti medi (30-60 cm)
Rami misti corti, brindilli,
Venus* NG Elevato
mazzetti di maggio
Diamond Princess* PG Medio-Elevato Rami misti medi (40-80 cm)
Favorire il rinnovo vegetativo nella
Early Rich Zairiala* PG Elevato Rami misti lunghi (80-100 cm)
parte basale della pianta
Medio, portamento Rami misti medi e lunghi (40-80
Red Moon* PG
aperto cm)
Rami misti lunghi e medi (60-100 Favorire il rinnovo vegetativo nella
Rich Lady* PG Elevato
cm) parte basale della pianta
Rami misti medi e lunghi (40-80
Rome Star* PG Medio
cm)
Favorire il rinnovo vegetativo nella
Ruby Rich Zainoar* PG Elevato Rami misti lunghi (80-100 cm)
parte basale della pianta
Rami misti medi e lunghi (40-80
Summer Lady* PG Medio
cm)
Favorire il rinnovo vegetativo nella
Summer Rich* PG Elevato Rami misti lunghi (80-100 cm)
parte basale della pianta
Favorire il rinnovo vegetativo nella
Vista Rich Zainobe* PG Elevato Rami misti lunghi (80-100 cm)
parte basale della pianta
Rami misti medi e lunghi (40-80
Zee Lady Zaijula* PG Medio
cm)
Alipersi* PB Medio-elevato Rami misti medi (30-60 cm)
Alirosada* PB Medio-elevato Rami misti medi (30-60 cm)
Aliblanca* PB Medio-elevato Rami misti medi (30-60 cm)
Michelini PB Medio-elevato Rami misti medi (30-60 cm)
Rosa del West* PB Medio-elevato Rami misti medi (30-60 cm)

Legenda
marchio registrato
* protezione brevettuale
NG: nettarina a polpa gialla
NB: nettarina a polpa bianca
PG: pesca a polpa gialla
PB: pesca a polpa bianca

10
ACTINIDIA: primaverili nelle zone storicamente pi fredde
CONSIDERAZIONI SUL si sta diffondendo in altre parti del territorio in
CARICO PRODUTTIVO quanto di facile gestione e con una
DA MANTENERE DURANTE produzione superiore ai classici impianti a
LA POTATURA INVERNALE pergoletta bassa.

Aumentando laltezza delle piante e di


Come si ricorder linverno scorso tutta la struttura impiantistica dai classici 1,80
stato caratterizzato da un prolungato 2,0 m a 3 - 3,3 m si riusciti a ridurre il
abbassamento di temperature culminato, problema del gelo in quanto, come noto,
qualche giorno prima di Natale con punte specie nelle gelate tardive per irraggiamento,
record di -18/-20 C. il freddo colpisce la parte medio bassa della
pianta risparmiando quella superiore.
Ad ora, fortunatamente le temperature
non hanno raggiunto questi minimi anche se Dalle osservazioni fatte su impianti
comunque i primi freddi importanti (-10/-12 C) di 5 6 anni emerso che mantenere
si sono registrati precocemente: tuttavia, tralci di lunghezza di circa 1,5 m, oltre ad
proprio sulla base della trascorsa esperienza, aumentare il carico produttivo, infonde alla
si raccomanda di non trascurare la potatura pianta un maggior equilibrio rispetto alla
addirittura lasciando, come qualcuno ha fatto classica pergoletta che si concretizza in
lo scorso anno, le piante da potare; infatti il una ridotta emissione di ricacci estivi con
risultato conseguito stato s di avere un po conseguente semplificazione di tutta la
pi di produzione ma di pezzatura quasi gestione dellimpianto; inoltre, confrontando
sempre scadente a causa dell impollinazione la resa produttiva con un impianto di
insufficiente; inoltre le piante, cos mal gestite, confinante di pari et ma condotto a
si trovano attualmente in condizioni tali da pergoletta tradizionale, nel 2010 si
rendere problematica la potatura secca di ottenuto un incremento di circa 50 q, pari
questinverno. cio a +20%: come contro partita va per
tenuta in debito conto la necessit di
Tuttal pi, in base al livello di rischio si ricorrere, per tutte le operazioni, al carro
potr valutare di lasciare un 20% di rami in raccolta, anche se il suo utilizzo viene
eccesso provvedendo poi, al termine del comunque ormai dato per scontato nella
periodo pericoloso per le gelate tardive, alla potatura invernale anche negli impianti
loro legatura sui fili laterali migliorando la loro tradizionali.
disposizione.

CARATTERISTICHE DELLIMPIANTO
ACTINIDIETO A PERGOLETTA ALTA:
CARATTERITICHE DEGLI IMPIANTI, LA Sesto dimpianto: Distanza tra le file pari a
FASE DI ALLEVAMENTO E INDICAZIONI 4,5 metri e tra le piante 3,7 - 4 metri con una
PER LA POTATURA DI PRODUZIONE densit media di 600 piante /ha.

Questa tipologia dimpianto ideata per Rapporto piante maschili/femminili: 1 a


limitare il danno derivante dalle gelate 4 poste nel sesto dimpianto. Sono altres

11
possibili altre soluzioni del tipo 1 pianta radicale e favorire il miglior sviluppo della
maschile ogni 4 posta in coppia alla pianta.
femminile ad un solo cordone, oppure 1 Gestione al secondo anno: La conduzione
pianta maschile ogni 2 fuori sesto ma al secondo anno dimpianto finalizzata al
col senso del cordone perpendicolare al miglior sviluppo dei 2 cordoni. Tutte le
filare. branche che partono da questi il cui diametro
inferiore al 30% dei 2 cordoni, dovranno
Palificazione: E necessaria una struttura essere mantenuti e allevati nel corso della
robusta in grado di sopportare il carico stagione in modo che si arrivi alla loro
dellimpianto e leventuale azione del legatura sui fili esterni. Con questo tipo di
vento. La sezione dei pali in cemento gestione si giunger alla potatura a secco con
deve essere non inferiore agli 8 x 8 cm una pianta gi organizzata sulla quale si
con una lunghezza complessiva di 4 metri dovranno eliminare i rami pi vigorosi
e la loro disposizione prevista, come per gli concorrenti dei cordoni principali.
impianti tradizionali, in mezzo ad ogni
pianta. Su ciascun palo viene inoltre
sistemata una traversa di 1,8 m atta a FASE DI PRODUZIONE
sostenere i due fili laterali: la lunghezza
della traversa non deve mai scendere Gestione al terzo anno: Limpianto al terzo
sotto 1,5 m in quanto le operazioni di anno di et risulta produttivo anche se la
raccolta diventerebbero difficoltose per piena produzione si raggiunger poi al
linsufficiente disposizione di spazio per il successivo quarto anno. In seguito alla
raccoglitore. potatura a secco del secondo anno si
proceder con la legatura di tutti rami sui fili
esterni (fig. 1), operazione che necessita di
GESTIONE NELLA FASE DI almeno 50 ore/ettaro. Nel corso della
ALLEVAMENTO stagione vegetativa non sinterverr pi con
la potatura estiva se non con un passaggio
Impianto e gestione al primo anno: per una meccanico prima dello stacco dei frutti al fine
rapida formazione dei cordoni gi al primo di consentire il passaggio del carro raccolta.
anno, si dovranno preferire piante di 2 anni Come gi avviene negli impianti tradizionali,
impiantate a radice nuda in primavera. risulta di fondamentale importanza
Appena messe a dimora, ad inizio aprile, lasportazione, attraverso lo strappo, dei
dovranno essere ribattute ad altezza petto germogli vegetativi (succhioni) prima della
duomo (1,5 m) e successivamente, nel mese fioritura, operazione questa che dovr essere
di luglio cimate ulteriormente a 20-30 cm sotto eseguita naturalmente con il carro raccolta a
il filo centrale. In seguito a questo secondo cui seguir un eventuale passaggio dopo
taglio si svilupperanno 2 getti i quali fioritura.
rappresenteranno i futuri 2 cordoni. Durante
linverno si proceder con la legatura sul filo Potatura a secco: nel corso di questa si
centrale di questi e con eliminazioni di tutti i andranno ad eliminare tutti i rami che sono
rami anticipati presenti. stati produttivi (fig. 2) lasciando le branche
La doppia ribattuta dellastone risulta dellanno che manifestano una buona
essenziale per rinforzare lapparato lignificazione e almeno 15 gemme.

12
Fig.1: Legatura dei tralci sul filo esterno Fig. 2: Taglio da effettuarsi durante la
potatura a secco.

Gestione dal quarto anno in poi: prima della


ripresa vegetativa dovr essere realizzata la
legatura dei tralci sui fili esterni, operazione
che favorir la circolazione del polline e la Fig. 3: Eliminazione di una branca troppo
vigorosa.
fase della fecondazione in quanto con
branche opportunamente distribuite sui fili
esterni si eviter la sovrapposizione dei
fiori.
Al fine di garantire un corretto equilibrio
vegetoproduttivo, sar necessario
aumentare gli interventi di potatura
verde: se al terzo anno successivamente
al passaggio pre-fiorale non era pi
necessario effettuare ulteriori passaggi
estivi ad eccezione del passaggio
meccanico prima della raccolta dal quarto
in poi si dovr prevedere, oltre allintervento
Fig. 4: Esito della potatura di produzione.
prima della fioritura, almeno un intervento
postfiorale (iniziomet luglio) avente lo
scopo di rimuovere i succhioni sviluppatosi dai
cordoni.

Potatura a secco: valgono le


considerazioni fatte per il terzo anno:
lobiettivo consiste nel selezionare 20 25
rami dellanno ben lignificati e eliminare le
formazioni troppo vigorose (fig. 3) che si
dipartono dal cordone.

13
OSSERVAZIONI SULLIMPIANTO DI FIG.4: sviluppo vegetativo anche in quel periodo.
Sono state mantenute le branche dellanno e Una diminuzione nell'apporto di elementi
sono state eliminate quelle che avevano gi nutritivi e della quantit d'acqua distribuita,
prodotto proprio per migliorare la luce interna specialmente da fine luglio in poi, hanno
e la circolazione del polline: naturalmente contribuito a contenere il vigore dell'albero.
questo il risultato di una graduale ma
costante eliminazione radicale delle In tale situazione diventato possibile
formazioni troppo vigorose che si dipartivano modificare anche il sistema di potatura, non
dal cordone. Come ricordato Il numero di tralci pi basato come in precedenza su formazioni
da selezionare va da 20 a 25 in modo da di rinnovo ma sul mantenimento di un giusto
garantire una produzione di circa 250-300 equilibrio fra legno vecchio e rami di nuova
qli/ettaro. Anche i rami spur sono stati emissione .
eliminati in modo da favorire il miglior
passaggio della luce e di conseguenza una Nel corso di questo capitolo saranno
miglior aerazione dellimpianto. Cos agendo presentati i punti fondamentali di questo
non solo si favorisce la maturazione del legno metodo che, se ben applicato, ha dimostrato
ma anche la circolazione del polline risulta di raggiungere, nelle condizioni del nostro
favorita tutto a vantaggio di una maggiore e areale, livelli produttivi pi elevati con una
migliore fecondazione che si traduce a sua sensibile riduzione nei tempi di lavoro.
volta in un aumento della qualit alla raccolta.

GLI SCOPI
IL METODO PERGOLETTA tipo
"PEYRACCHIA" Questa tecnica finalizzata a:

Coltivata in Piemonte, in particolare nel  Ridurre la percentuale di frutti difettosi che


cuneese da quasi un trentennio, lactinidia non generalmente si trovano sulle formazioni
ha subito grossi mutamenti per quanto fruttifere vigorose.
riguarda la forma di allevamento: infatti la  Mantenere la produzione pi prossima ai
pergoletta; che ha rappresentato la sua cordoni.
iniziale forma adottata, continua ad esserla  Migliorare la condizioni in cui avviene
tuttora, eccezion fatta per alcuni impianti l'impollinazione sia favorendo
allevati a GDC (Genere Double Courtain), di l'intercettazione del polline da parte delle
cui si dir pi approfonditamente nellapposito piante femminili, sia regolarizzando la
capitolo; ci perch nella sua semplicit ben si potatura delle piante staminifere.
addice al portamento lianoso della pianta. Nel
corso degli anni sono per avvenute alcune La realizzazione di questo tipo di
variazioni riguardanti il concetto di potatura in potatura presuppone che nel frutteto siano
particolare nella scelta dei rami produttivi. soddisfatte alcune condizioni, senza le quali
la sua adozione apporterebbe scarsi benefici
Questa svolta avvenuta agli inizi degli se non addirittura effetti negativi e che
anno 90 stata subito battezzata sistema mantengono tuttora la loro validit.
Peyracchia derivata dal nome di due fratelli di
Verzuolo che lhanno ideata. Per la verit 1. La pianta deve possedere un giusto
questo sistema non riguarda unicamente la equilibrio vegeto-produttivo.
potatura bens la conduzione della pianta in Rispetto ai primi anni di coltivazione si
senso lato. Infatti, in precedenza gli impianti di assistito ad una drastica riduzione degli
kiwi manifestavano in generale un vigore apporti fertilizzanti, in particolare
eccessivo, esaltato dal nostro clima estivo azotati. Riguardo alle quote di
che, senza gli eccessi di calore tipici di altre restituzione, si faccia riferimento alla
zone di produzione, favorisce ulteriormente lo tabella del capitolo "fertilizzazione".
14
L'altra componente importante per il indispensabile per assicurare una valida
raggiungimento di uno stato equilibrato impollinazione, le distanze d'impianto
della pianta, una razionale gestione dovranno essere adeguate a tale
dell'irrigazione. Riguardo a questa esigenza. La distanza minima fra i filari
pratica, pur riconoscendone l'insostituibile non dovrebbe essere inferiore ai 4.5 metri
funzione per ottenere una produzione con e 4 metri quella fra pianta e pianta.
pezzatura soddisfacente, essa dovr Con piante da meristema le distanze sono
venire gestita in modo da fornire il corretto di 4.5 x 3.5 metri.
apporto idrico, in particolare nelle fasi di Un ruolo importante giocato dalla
maggior esigenza (fioritura e successivo potatura verde, specialmente nella fase
accrescimento dei frutti) senza incorrere in pre-fiorale, migliorando il passaggio del
eccessi. Si ricordi che concimazioni e polline verso i fiori femminili.
irrigazioni sono riconosciuti come i
principali responsabili dellincidenza di 4. Presenza di un numero adeguato di
alcune patologie, botrite in particolare, di alveari opportunamente preparati. La
post-conservazione. presenza di api svolge sempre un'azione
positiva, tanto pi evidente quanto pi
2. La condizione pi importante per difficili sono le condizioni in cui si svolge la
assicurare un buon livello qualitativo della fioritura. Il numero di arnie deve essere di
produzione rappresentata 8-10 per ciascun ettaro; tuttavia l'aspetto
dallimpollinazione. Per il suo quantitativo secondario rispetto al tipo di
conseguimento necessario disporre di famiglie presenti, alla loro preparazione ed
un numero sufficiente di maschi (piante alla presenza di trappole per il polline.
staminifere), che dovrebbero essere Negli ultimi anni si assistito ad una
presenti in rapporto non inferiore a 1:3 - diffusione delle tecniche di impollinazione
1:4 rispetto alle piante femminili e artificiale, utilizzando o direttamente il
distribuiti su tutte le file. La pratica di polline del proprio impianto, od
disporre le piante maschili vicino a quelle acquistandolo opportunamente preparato.
femminili (20-25 cm) e allevare solo un I risultati sono tanto pi interessanti
cordone per pianta pu migliorare le rese quanto pi sono sfavorevoli le condizioni
produttive del frutteto senza creare per una normale impollinazione, che
"stress" alle piante. Questa tecnica possono dipendere dal clima o dalla
consente di aumentare i punti di stessa tecnica colturale, che dunque dovr
impollinazione senza compromettere il sempre essere accurata.
numero di piante femminili ad ettaro.
Negli impianti gi in atto nei quali la 5. Le piante dovranno possedere due
presenza di impollinatori risultasse cordoni distinti e ben conformati,
carente, il rimedio a pi pronto effetto oppure, come precedentemente
consiste nel praticare una serie di innesti accennato, uno solo in modo da costituire
sulle piante femminili fino a raggiungere la una struttura permanente della pianta
giusta densit di impollinatori. L'innesto, a assieme ad un buon numero di branchette
spacco o a corona, eseguito a maggio semipermanenti di 2-3 anni.
quando si considera finito il periodo
dell'abbondante emissione linfatica, si
localizzer su una branchetta all'interno I PUNTI FONDAMENTALI PER LA
della chioma: il germoglio che si REALIZZAZIONE DELLA POTATURA
svilupper dovr in seguito trovare spazio "PEYRACCHIA"
adeguato nella parte di pianta
assegnatagli. 1. Pianta in equilibrio vegeto-produttivo
2. Cordoni centrali ben distinti:
3. Per garantire una sufficiente ventilazione, generalmente sono due, uno per parte;
15
recentemente si tende ad allevarne uno tutti i rami vegetativi, bens ne vanno
solo, riducendo le distanze in modo da lasciati un certo numero (specie su
eliminare ogni cimatura iniziale con minor piante da meristema) per mantenere
rischio di insediamento di patogeni, un giusto rinnovo.
3. Adeguato numero di branchette
semipermanenti (rinnovate IMPORTANTE: Evitare di effettuare
periodicamente); spuntature dei rami fruttiferi.
4. Rinnovo vegetativo (si ottiene lasciando
fino al 30-40% di rami medio-lunghi);
5. Carico di gemme adeguato
Es. con sesto d'impianto di 4,5 x 4,5 m: TIPI DI RAMI
 Zone a rischio di gelo senza antibrina:
550-600 gemme per pianta (120-130 Affinch risulti pi agevole la
gemme x m lineare) comprensione di questo nuovo approccio alla
 Zone normali: 400-450 gemme per tecnica di potatura torner certo d'utilit
pianta (100-110 gemme x m lineare) prendere in considerazione i tipi di rami che si
6. Potatura di produzione invernale possono trovare e la loro utilizzazione.
Rami da lasciare:
 Rami spur RAMO "SPUR"
 Rami medi
 Rami lunghi (solo se maturi e con Descrizione
gemma apicale): consigliabile Piccolo ramo di 1 anno di circa 10 cm, con
lasportazione delle prime due gemme 1-2-3 gemme a fiore vicine fra loro; in taluni
apicali. casi le sue gemme al primo anno
Rami da eliminare: originano un altro ramo vegetativo.
 Succhioni Si forma da gemme avventizie situate sul
7. Disinfezione dei tagli cordone centrale o su legno di 2-3 anni,
Allo scopo di evitare infezioni che oppure da gemme stipulari, in seguito a tagli
conducono ai ricorrenti disseccamenti invernali o estivi.
rameali consigliabile, dopo la potatura,
effettuare spennellature con prodotti a Giudizio
base di catrame o paste ricoprenti sulla In passato trascurati o addirittura eliminati,
superficie di taglio delle branche di oggi vengono tenuti nella massima
maggiori dimensioni: i tagli sul cordone considerazione per la buona qualit dei frutti
devono essere sempre rasi senza alcun prodotti e per rappresentare la base di
moncone. rinnovo delle branchette.
8. Legatura Tuttavia in condizioni particolari possono
Consiste nel disporre i rami legandoli sui andare incontro a disseccamento.
fili laterali della pergola, evitando Per ridurre tale rischio necessario favorire
sovrapposizioni e creazione di zone la loro maturazione attraverso idonee
d'ombra. operazioni di potatura estiva.
9. Potatura verde: indispensabile!
 Pre-fiorale: eliminazione di tutti i RAMI FRUTTIFERI
succhioni assurgenti.
 Post-fiorale: Descrizione
 Estiva: Selezione dei rami da rinnovo Sono rami caratterizzati da gemme ascellari e
ed eliminazione dei germogli vegetativi da una doppia gemma ascellare terminale a
fuori della pergola. E possibile seconda della loro lunghezza e vigore si
effettuare delle torsioni per indebolire i distinguono in:
rami assurgenti. Ramo corto (20-30 cm)
 Nota bene: non si devono eliminare Ramo medio (40-50 cm)
16
Ramo lungo (1-2 m) che, se lasciati, ostacolerebbero il movimento
Prendono generalmente origine dal cordone o naturale del polline. Il taglio deve essere raso.
in seguito a tagli di grosse branche. Dunque un'operazione semplice ma di grande
efficacia. Va ricordato che si deve evitare la
Giudizio cimatura dei germogli allo scopo di favorire il
Sono rami da tenere in considerazione nella loro naturale arresto.
potatura "Peyracchia", in particolare i rami Anche in questo caso vanno evitate le
corti e medi, in quanto dotati di buona fertilit spuntature o raccorciamenti dei germogli
(i frutti migliori si ottengono dalle gemme anche se, come a volte accade, possono aver
apicali), ma nel complesso mantengono lungo originato qualche frutto dalle gemme basali.
tutto l'asse del ramo un buon livello
qualitativo.
Per ricavarne la massima efficienza POTATURA POST-FIORALE
evitarne il raccorciamento durante la
potatura estiva. Consiste essenzialmente nell'asportazione dei
succhioni che si sono ulteriormente formati
RAMO VEGETATIVO dopo il passaggio pre-fiorale. Se sono
presenti dei succhioni sul cordone centrale,
Descrizione consigliabile comunque mantenerli,
Il succhione un ramo vigoroso con effettuando una torsione che ne riduca la
lunghezza di 2 o pi metri e porta 15-20 crescita e ne favorisca la maturazione.
gemme molto distanziate e depresse. NON
TERMINA con la gemma apicale, quindi
soggetto a continua crescita. POTATURA ESTIVA
Si origina dal cordone o su rami di 1 o pi
anni, in seguito a tagli drastici. La potatura di questo periodo assume
importanza ancora maggiore rispetto al
Giudizio metodo tradizionale. Infatti risulta
E' un ramo non idoneo alla produzione, in fondamentale l'operazione di eliminazione dei
quanto solo le gemme mediane sono succhioni o di rami vigorosi che ombreggiano
fruttifere; i frutti che ne derivano non sono il cordone. La loro presenza infatti oltre ad
comunque sempre di buona qualit; in ostacolare nuovi ricacci dal cordone stesso,
presenza di altre formazioni legnose, dunque, impedirebbe la maturazione del legno dei rami
va eliminato, o meglio non si devono creare le corti e spur i quali, come si detto, assumono
condizioni che ne favoriscono la formazione. grande importanza in questo tipo di potatura.
Si raccomanda di evitare la cimatura dei
germogli fruttiferi esterni alla pergola, in modo
ESECUZIONE PRATICA da ottenere un numero adeguato di rami
piccoli e medi per l'anno successivo. Per tale
La potatura con il metodo Peyracchia pone a ragione si sconsiglia o si raccomanda la
pari livello dimportanza la potatura verde ed massima cautela nelladottare la potatura
invernale in quanto entrambe si pongono meccanica (vedi capitolo).
lobbiettivo di migliorare lintercettazione Va ricordato che nel taglio di agosto deve
luminosa e lombreggiamento della chioma. essere lasciato un buon numero di "rami
lunghi" o, in loro assenza, di qualche
succhione per il rinnovo delle branchette
POTATURA PRE-FIORALE (su di esso si potr praticare una torsione
allo scopo di controllarne il vigore).
In questa fase pi che di potatura vera e I tagli vanno fatti sempre rasi per evitare il
propria, si tratta di eliminare i succhioni disseccamento dell'eventuale moncone o
originati dai tagli invernali o da piegature e l'emissione di succhioni inutilizzabili.
17
POTATURA INVERNALE integri. La potatura consiste nell'eliminazione
di rami troppo vigorosi e di quelli che, con la
Innanzitutto si deve abbandonare la loro disposizione, ombreggerebbero il
consuetudine abbastanza diffusa che consiste cordone. Se si dovesse comunque mantenere
nell'accorciamento dei rami dopo la raccolta. qualche ramo vigoroso (ramo lungo) per
Tale operazione, infatti, potrebbe privare la assicurare un certo rinnovo, necessario
pianta di quelle formazioni legnose utili per conservare i rami misti che gi hanno prodotto
questo tipo di potatura e provocherebbe e che costituiscono il suo prolungamento
l'errata cimatura di rami con gemma apicale a naturale; tuttal pi questi ultimi potranno
frutto, i quali invece dovranno essere lasciati essere raccorciati.

RAMI DA UTILIZZARE

Spur Piccoli Medi Lunghi Succhioni


SI: solo alcuni per la ricostituzione
SI SI SI NO
delle branchette
Come avviene nella potatura tradizionale, si provveder alla legatura dei rami al filo, disponendoli
uno ad uno, dando loro uno spazio di 20-30 cm. Tale operazione consentir di mantenere pi
branchette senza sovrapposizione, rendendo pi agevole l'impollinazione. La piegatura pu essere
attuata solo in casi eccezionali (fase di riconversione), ed ovviamente solo per i rami pi vigorosi.

IMPORTANTE gemme per m lineare corrispondenti a 450 per


pianta (sesto 4,5 x 4,5 m); considerando uria
RINNOVO fertilit delle gemme del 50% e con una
Per evitare un invecchiamento della pianta produzione di 3 frutti per gemma, la
occorre mantenere un rinnovo costante tutti gli produzione risulter essere di 70-80 kg per
anni, avendo cura di eliminare alcune pianta, pari a 290 q/ha. Produzioni superiori e
branchette di 3-4 anni a favore di rami lunghi; dunque numero di gemme pi grande
le branchette devono essere eliminate con possono essere pregiudizievoli di una
taglio raso vicino al cordone. Se nello sviluppo pezzatura soddisfacente.
della branchetta si trovano dei rami spur, il
taglio pu essere effettuato in corrispondenza POTATURA DELLE PIANTE STAMINIFERE
di questi. Effettuare la disinfezione dei tagli (MASCHI)
con paste cicatrizzanti. Anche la potatura delle piante maschili deve
essere modificata con operazioni pi razionali,
CALCOLO DELLE GEMME tendenti cio al raggiungimento di un buon
Per evitare spiacevoli sorprese finali equilibrio della pianta: infatti si proceder
procedere, dopo la potatura delle prime cercando di portare la struttura su due cordoni
piante, al conteggio delle gemme rimaste. ben sviluppati, evitando i raccorciamenti dei
Verranno lasciate, come nella norma, 100 rami, bens lasciando una certa quantit di

18
rami misti su legno, cio di 1 o 2 anni, in modo che i risultati non si discostino da quelli di un
da consentire uno sviluppo della pianta pi impianto a pergoletta ben condotto. Per
equilibrato a beneficio dell'impollinazione ed quanto riguarda invece lesposizione dei frutti
eliminando i succhioni. Per quanto riguarda la alla luce sembra che con il GDC venga
potatura verde essa dovr essere attuata con migliorata. Con questo sistema si aumenta la
le stesse modalit indicate per le piante densit dimpianto arrivando a 2000-2200
femminili. piante/ha con sesto dimpianto di 1 x 4,5
metri.

ALLEVAMENTO DI UN SOLO CORDONE REALIZZAZIONE


Il materiale di propagazione che viene
Recentemente in alcuni impianti si tende ad impiegato rappresento da astoni o pi
allevare un solo cordone per pianta. La spesso da piante micropropagate ben
distanza fra le piante pu in questo caso venir sviluppate e la realizzazione della pianta viene
ridotta a 4 metri o nel caso di piante da eseguita nei primi anni nel seguente
meristema a 3.5 metri. Questo sistema che si modo:
ottiene lasciando sviluppare il futuro cordone
verso lalto sostenuto da una canna di 4 1. viene praticata la spuntatura dellastone a
metri e a fine stagione viene piegato in modo 70-100 cm di altezza da terra;
permanente sul filo centrale, evita di effettuare 2. si seleziona a primavera il germoglio pi
qualche taglio che come provabile risultano vigoroso assicurandolo ad uno spago di
essere poi fra i responsabili della carie del sostegno collegato al filo superiore in
legno modo che si possa sviluppare liberamente;
3. si effettuano sul germoglio centrale una
serie di cimature in numero diverso a
FORMA GDC (Genere Double Courtain) seconda che le piante siano da talea
oppure da micropropagazione. Nel primo
Questa forma abbastanza diffusa in Emilia caso si esegue una spuntatura eliminando
Romagna, in particolare nel faentino da dove allaltezza di circa un metro e mezzo
ha preso origine. lapice vegetativo per irrobustire la freccia.
Nellareale cuneese ha iniziato a fare la sua Se invece sono state utilizzate piante da
comparsa qualche anno fa in quanto alcuni micropropagazione si effettuano 4
frutticoltori sono stati allettati dalla speranza di interventi entro i 160 cm di altezza; se in
aumentare la resa produttiva delle piante nei vivaio sono stati effettuati i primi tre
primi anni di allevamento e, successivamente, interventi, si interviene in campo ad un
in piena produzione. Dalle prime osservazioni metro e mezzo circa di altezza asportando
risulta al momento che questa forma da noi ha lapice vegetativo;
soddisfatto solo la prima condizione, ma per la 4. si seleziona quindi un solo germoglio e lo
resa produttiva in piena produzione parrebbe si fissa al filo di sostegno come

19
precedentemente descritto; comporta la modalit vista precedentemente.
5. si imposta alla fine di ottobre la doppia In questo caso invece si tratta di un impianto
cortina, piegando i germogli con un sesto di 2.5 metri (fra le piante) per
alternativamente a destra ed a sinistra sui 4.5 metri (fra le file) nel quale viene praticata
due fili opposti allaltezza di 2 metri circa e la cimatura della pianta, allevati i due
distanziati 75 cm dal centro del filare onde cordoni che vengono condotti sui due fili
avere due cordoni nella direzione dei venti laterali indirizzati in direzione uno opposto
dominanti; allaltro .
6. si eliminano quindi nella primavera Da ciascun cordone vengono poi allevati
successiva tutti i germogli che si sono diversi tralci e lasciati penduli verso linterfila.
formati nella curvatura del cordone e nei
primi 20 cm del tratto orizzontale del
cordone in quanto esercitano una PIANTE DA MERISTEMA
competizione indesiderata con il cordone
permanente; Molto diffuse in altre regioni italiane, nel
7. quando i germogli originatisi sul cordone nostro areale questa tipologia di pianta ha
permanente hanno raggiunto una iniziato ad incontrare un certo favore solo
lunghezza di 20 cm circa vengono ribattuti negli ultimi anni: si ottiene attraverso la
a 2-3 cm di lunghezza per evitarne la tecnica della micropropagazione, o
rottura ed opera del vento e per favorire moltiplicazione in vitro che consente la
lemissione di nuovi germogli; propagazione su vasta scala ottenendo un
8. si interviene quindi nel secondo anno di elevato numero di piante che possono essere
vegetazione con la potatura verde per prodotte in poco tempo.
eliminare tutti i getti vigorosi che tendono a Il materiale di partenza pu essere di vario
prendere il sopravvento sugli altri presenti tipo: segmenti di ramo o di radice, apici
sul cordone; meristematici ecc. da cui si ottengono micro
9. infine con la potatura secca si talee. Le piante da meristema sono
asporteranno i tralci situati in posizione riconoscibili facilmente nei primi 2 anni di
dorsale e quelli interni al filare lasciando vegetazione perch presentano foglie
invece i tralci di medio vigore distati circa allungate e vellutate, caratteristiche della fase
20 cm almeno uno dallaltro; giovanile.
10. le piante maschili vengono allevate
assicurandole ad un filo posto a 110 cm VANTAGGI
circa di altezza, lasciando coprire ad ogni  Maggior rusticit e quindi resistenza al
pianta staminifera 8 m di lunghezza. freddo nei primi anni di vita:
Unaltra interpretazione del GDC che, pur  Vigoria pi contenuta che si traduce nella
rispondendo alla finalit essenziale di nostra realt in un sensibile
consentire ai frutti la massima intercettazione alleggerimento nei tempi di lavoro richiesti
luminosa, non richiede linfittimento che per la potatura verde

20
 In presenza di materiale ben selezionato si della potatura verde se mal gestita, pu
ha un prodotto pi uniforme e di buona compromettere il futuro assetto della pianta.
pezzatura. Infatti, le spuntature dei tralci, specie in epoca
precoce, determinano un ulteriore riscoppio
PROBLEMI vegetativo senza per altro determinare il
 Necessit di ottimizzare le risorse idriche necessario sfoltimento ed arieggiamento
con possibilit di adottare lirrigazione allinterno dei cordoni.
localizzata a spruzzo specialmente nei
terreni meno sciolti in quanto lo sviluppo Risulta dunque compromessa la
radicale meno esteso riduce la possibilit possibilit di una buona intercettazione della
di approvvigionamento idrico rispetto alle luce della pianta con conseguente assenza di
piante da talea. rametti tipo spur che come noto sono quelli
 Adozione di una tipologia di potatura che garantiscono frutti di buona qualit
invernale tendente a privilegiare mantenendo lassetto produttivo al centro
maggiormente il rinnovo vegetativo della pianta stessa e non allesterno come
rispetto alle piante da talea. invece si dovrebbe avere.

In conclusione lapplicazione della


POTATURA MECCANICA potatura meccanica in verde sullactinidia pu
essere di qualche utilit, nelle aziende con un
In questi ultimi anni si assistito ad certo investimento nella superficie a Kiwi, solo
una certa diffusione nellutilizzo di particolari come ausilio nel consentire laccesso ai mezzi
attrezzature atte ad agevolare la potatura per eventuali interventi antiparassitari
verde. (intervento estivo con Bacillus Thuringensis
contro i ricamatori) e nel periodo pre-raccolta.
Si tratta di speciali barre falcianti
portate dalla trattrice le quali, con particolari Anche in questi casi, comunque
movimenti, sono in grado di effettuare bisogner limitarsi a leggere spuntature in
accorciamenti dei succhioni, sia quelli posti modo da non compromettere la validit dei
verticalmente sul cordone sia quelli che vanno tralci che potranno essere opportunamente
ad intersecarsi nellinterfila. scelti durante la potatura invernale.
Diversamente questa pratica, come gi
E bene subito chiarire che tale pratica, affermato, non mai sostitutiva delle
che da molti intesa come sostitutiva o quasi operazioni da effettuare in verde

21
POMACEE
LA POTATURA DEL MELO
La conduzione centrifuga, nota come Fase di Produzione
taille longue, nel nostro territorio risulta Si deve continuare con le operazioni di
essere ormai una pratica pi che consolidata piegatura delle branche pi vigorose.
per tutti i gruppi varietali del melo. Anche se i sempre importante leliminazione, durante il
principi generali di questo sistema di periodo estivo, dei ricacci vegetativi che si
conduzione, diffusamente riportati nel capitolo sono formati sul dorso delle branche in
dedicato alla potatura nella Guida CReSO corrispondenza delle piegature. Gli eventuali
2009, possono ritenersi applicabili a tutti i ricacci formatisi in posizione laterale alle
gruppi, alcune variazioni potranno rendersi branche piegate, se non troppo vigorosi,
necessarie in determinate situazioni possono essere mantenuti e successivamente
particolari come per il gruppo Spur e piegati al fine di avere la ramificazione di
Braeburn. sostituzione quando la branca stessa sar
oramai esaurita. Quando la cima supera di
circa 70-90 cm lultimo filo di sostegno,
Gruppo Golden Delicious, Gala, Fuji occorre piegarla con un arco ampio, evitando
in modo assoluto piegature orizzontali. La
Fase di Allevamento piegatura della cima migliora lequilibrio
In questa fase si deve gestire lastone con generale dellalbero. E importante al 4 anno
legature progressive ai fili superiori e procedere con la formazione del camino
conservare tutte le ramificazioni fatta centrale, punto fondamentale della conduite
eccezione per quelle troppo basse (inferiori a centrifuge avente lo scopo di garantire la luce
80 100 cm) e con angolo dinserzione troppo alle parti pi basse ed interne della pianta.
stretto. Si deve iniziare ad effettuare le Lassenza di tagli di ritorno sulla
piegature dei rami e di norma si consiglia di ramificazione porta allinvecchiamento
non piegare pi di 3 o 4 ramificazioni per delle branche e allaumento nel tempo del
pianta, poich la piegatura di tutte le branche numero di punti di fruttificazione
penalizzerebbe il volume produttivo (lamburde, brindilli ecc.). In questa fase
dellalbero. Ovviamente pi la pianta diventa dunque importante intervenire sulla
vigorosa e pi branche verranno mantenute e pianta per regolare il rapporto tra produzione
piegate. Durante il periodo estivo (giugno- e accrescimento ed evitare di incorrere in
luglio) risulta molto efficace leliminazione fenomeni di alternanza. Prendendo in
di eventuali ricacci vegetativi che si sono considerazione il comportamento naturale
formati sul dorso delle branche in delle diverse variet, sinterverr con
corrispondenza delle piegature. Ritardare lextinction artificiale che permette di
questa operazione provocher degli squilibri controllare al meglio laccrescimento
vegetativi alla pianta. In questa fase si vegetativo e la densit dei punti di
sconsiglia di installare fili laterali bassi in fruttificazione. A tale proposito va ricordato
quanto ostacolerebbero la corretta gestione che questa pratica, affinch risulti efficace,
della pianta nella successiva fase di deve essere eseguita con cura: se mal
produzione. eseguita potrebbe portare ad un carico di

22
produzione eccessivo a scapito della
pezzatura. Nel caso invece non sintenda
praticare lextinction, si dovr praticare una
energica pulizia delle formazioni pi interne
mantenendo integro il prolungamento del
ramo. Nel caso di esaurimento di un ramo si
consiglia di eliminarlo sostituendolo con uno di
nuova formazione.

Gruppo Red Delicious Spur

Fase di Allevamento
In questa fase si devono eliminare le branche
troppo vigorose che potrebbero concorrere
con lasse centrale della pianta e nel caso
limite portarlo ad esaurimento. I rami anticipati
non devono essere raccorciati e le piegature
limitate al minimo al fine di evitare un Fase di Produzione
esaurimento della parte apicale degli stessi. Continuare il controllo e leventuale
La cima non deve essere soggetta n a tagli asportazione di branche troppo vigorose sia
di ritorno n a piegatura nel rispetto del alla base della pianta (Fig. 2) ma in particolare
portamento basipeto di questo gruppo. In di quelle concorrenti con la cima.
caso di piante molto deboli con eccessiva
presenza di gemme a fiore indispensabile
praticare unenergica loro esportazione Fig. 2: Eliminazione di branche basali
troppo vigorose.
mediante extinction (Fig. 1).

Fig. 1: Gestione di piante deboli con


extinction.

Prima

In presenza di branche che non manifestano


ancora segni di esaurimento proponibile non
Dopo

23
intervenire lasciandole integre ma Fig. 4: Esempio di corretta gestione della
cima effettuata con un taglio di
semplificandone il carico di gemme praticando semplificazione.
anche in questo caso lextinction. Appena
Prima
per le branche presentano segni di
invecchiamento con formazione delle
cosiddette zampe di gallo possibile
intervenire con accorciamenti. Questi tagli
devono essere effettuati sempre in
corrispondenza di gemme e mai su brindilli
i quali se stimolati diventerebbero troppo
vigorosi. Quando ci si trova di fronte a
branche che sono state accorciate e dalle
quali si sono sviluppati ricacci vigorosi si deve
procedere con una piegatura in modo da
limitare la vigoria e favorire lemissione di
nuove gemme a fiore sul ricaccio (Fig. 3).
Per quanto riguarda la gestione della cima,
tenendo sempre conto dellandamento
basipeto di questo gruppo, si deve agire
effettuando dei tagli di semplificazione
tralasciando le operazioni di piegatura (Fig. 4).

Fig. 3: Esempio di piegatura su branca Dopo


accorciata con successiva emissione di un
ricaccio.

Taglio di
Gestione di un ramo
semplificazione
accorciato con
ricaccio attraverso la
piegatura

24
Red Delicious Standard (Jeromine) Per quanto riguarda la gestione della cima
continuare nella piegatura della stessa con lo
Fase di Produzione scopo di mantenere lequilibrio generale della
Il comportamento di questa variet che al pianta.
momento la pi diffusa fra le Red Delicious
Standard pu essere assimilato a quello di
Gala e Golden, pertanto valgono le indicazioni
fornite per questi gruppi varietali. Tuttavia Gruppo Braeburn
tenendo conto della maggior sensibilit di
questa variet alla butteratura amara si Nella fase di allevamento, la procedura
raccomanda di limitare leccessiva pulizia di consigliata per il gruppo Gala e Golden pu
formazioni fruttifere come invece avviene per ritenersi valida anche per questo gruppo
le altre variet. Si sconsiglia inoltre di mentre la potatura di produzione dovr essere
effettuare piegature dei rami troppo attuata tenendo conto della elevata
accentuate che condurrebbero al loro potenzialit produttiva anche sui rami di un
esaurimento. Sulle piante pi vigorose sulle anno.
quali si dovr asportare delle branche mal
inserite o in numero eccessivo consigliabile Per tale motivo la potatura di
eliminarle mediante lo strappo che oltre a produzione dovr essere attuata effettuando
evitare linsorgenza di ricacci favorir raccorciamenti su ramo di due anni su una
lindebolimento della pianta e una migliore gemma a fiore.
cicatrizzazione della ferita (Foto 5).
Su piante in piena produzione si
dovranno effettuare accorciamenti anche sui
Fig. 5: Esempio di eliminazione di un ramo
con la tecnica dello strappo. rami dellanno al fine di ridurre lelevato
potenziale produttivo. In alternativa, nel caso
si volesse effettuare la pratica dellextinction
su questo gruppo varietale, si dovr operare
esclusivamente da inizio fioritura quando cio
sia ben definito il reale potenziale produttivo,
diversamente si rischier di lasciare un
numero di gemme a fiore troppo elevato con
grave pregiudizio della fioritura anche in
Eliminazione considerazione della difficolt nel disporre di
branche troppo
prodotti efficaci per il diradamento chimico.
vigorose con lo
strappo

25
Fig. 6: Esempio di una corretta e razionale LA POTATURA NEL SISTEMA DI
potatura (Gala).
ALLEVAMENTO BIASSE
Prima (operazioni da effettuare)
Negli ultimi anni gli impianti realizzati
con astoni bi-cauli preformati (Bibaum)
sono risultati in deciso aumento. Si tratta di
uninnovazione vivaistica che permette di
ottenere una forma in parete la cui gestione,
in particolare per la fase di produzione,
attualmente in fase di osservazione.

Di seguito, in base allesperienze


acquisite in questi anni, si riportano i principi
da adottare nella fase di allevamento e di
Piegatura di produzione.
rami
assurgenti
Fase di Allevamento:
1. devono essere eliminate le formazioni
troppo vigorose le quali ostacolerebbero
eccessivamente lo sviluppo dellasse
centrale determinando, nei casi estremi, il
Eliminazione
suo esaurimento.
branche basali
troppo vigorose 2. la cima non deve essere spuntata ma
lasciata libera di crescere fino al
raggiungimento dellultimo filo.
Dopo (risultato finale) 3. man mano che la pianta cresce
necessario procedere con una legatura
progressiva dei 2 assi ai fili di sostegno.
4. non necessaria la legatura dei rami
(differenza di gestione rispetto alla taille
longue).

Fase di Produzione:
1. come nella fase di allevamento
annualmente vanno eliminate le branche
pi grosse (Fig.7) in modo da favorire i
brindilli presenti sullasse i quali
permettono di mantenere una forma in
parete e garantire la produzione migliore. I
tagli non devono essere realizzati a filo del
tronco ma necessario mantenere uno
sperone dal quale si svilupper
successivamente un nuovo getto di
sostituzione a quello eliminato (Fig.8).

26
Fig. 7: Eliminazione di branche vigorose.

Prima

2. I rami produttivi in via di esaurimento


vanno raccorciati di 1/3 della loro
lunghezza effettuando un taglio su una
gemma a fiore (Fig.9): cos facendo si
rinvigorisce lintera branca, evitandone
lesaurimento, e si mantiene inalterata la
produttivit della branca.

Fig. 9: Gestione di un ramo produttivo.

Dopo
Prima

Dopo

Fig. 8: Sviluppo di un ramo produttivo a


seguito delleliminazione totale di una
branca troppo vigorosa.

27
3. eventuali succhioni assurgenti presenti su Fig. 11: Gestione della cima.
branche di media vigoria vanno
opportunamente eliminati (Fig.10).

Fig. 10: Eliminazione di rami assurgenti.

Prima

Errori da evitare
Una scorretta gestione della pianta durante i
primi anni di allevamento (Fig.12) pu causare
Dopo la formazione di branche troppo vigorose le
quali, da un lato vanno a sottrarre linfa al resto
della pianta e dallaltro vanno ad ostacolare la
penetrazione della luce ai rami sottostanti;
questa porta ad avere uno squilibrio generale
della pianta che si manifesta con la mancanza
di nuovi rami da utilizzare per sostituire quelli
che andranno in esaurimento.

Fig. 12: Errata gestione nella fase di


allevamento con conseguente prevalenza
di branche grosse.

Rami non eliminati in


fase di allevamento che
si sono sviluppati
eccessivamente
4. quando la pianta ha raggiunto lultimo filo,
per evitare leventuale inserimento
dellapice della pianta stessa nella rete
antigrandine, procedere con una cimatura
estiva (met giugno) a 20 cm sotto la rete
stessa (Fig.11).

28
Sia in allevamento sia nella fase di produzione 2
sono da evitare raccorciamenti eccessivi
(Fig.13) su branche vigorose in quanto
causerebbero, a ripresa vegetativa avvenuta,
lemissione di getti vigorosi non produttivi; in
questi casi opportuno procedere con
leliminazione dellintera branca come
consigliato in precedenza.

Fig. 13: Gestione errata di branche


vigorose.
1

CONFUSIONE SESSUALE MELO, PERO, NASHI, SUSINO E PESCO:

Dato che sempre di pi vengono fatte interessato potr dare la prenotazione degli
richieste commerciali con basso apporto di erogatori ai tecnici che curano tutta
residui (sotto del 30% del limite massimo lassistenza tecnica inerente a questo
ammesso in Italia e massimo tre residui di particolare prodotto, specie nella diffusione,
singolo principio attivo) e in base alla nel controllo del funzionamento, dellerogato
revoca di diversi prodotti commerciali e dellutilizzo.
utilizzati per la difesa, si consiglia di fare la Pertanto, lAgenzia 4A tramite i tecnici sono
confusione sessuale contro gli insetti disponibili nellaiutarVi a dare questo prodotto
principali, su pesco/susino (cydia) e su rispetto ai normali fitofarmaci.
melo/pero (carpocapsa). Vista lenorme Di seguito si riporta la tabella di informazione
richiesta del prodotto confusione per chi tecnica di ciascun modello

29
PESCO/SUSINO

Durat N erogatori Costo () Epoca


Tipo erogatori Fitofago
a (gg) applicazione

Ha g.ta ha g.ta

BASF Rak 5 Cydia molesta 150 600 229 198(*) 75,5(*) 15-20 marzo

Cydia
BASF Rak 5+6 molesta+ 150 600 229 300 (*) 114,5(*) 15-20 marzo
Anarsia

SHINETSU 600/ 230/ 153.00/ 58.00/


Cydia molesta 150 15-20 marzo
OFM rosso 750 286 191.00 73.00

Cydia molesta
SUTERRA A met - fine
+ 125 375 143 328 125
Chek Mate SF aprile
Anarsia

SUTERRA
Chek Mate OFM XL met - fine
Cydia molesta 125 270 103 179 68,32
Confezioni da 270 aprile
pezzi

SUTERRA
Chek Mate OFM XL met - fine
Cydia molesta 125 270 103 171 65,26
Confezioni da 1000 aprile
pezzi

30
MELO/PERO/NASHI

Durata N erogatori Costo Epoca


Tipo erogatori Fitofago
(gg) applicazione

ha G.ta ha G.ta

91,60 Inizio I
BASF Rak 3 Carpocapsa 150 600 229 240 (*)
(*) generazione

Inizio I
SHINETSU C-plus Carpocapsa 150 1000 382 215.00 82.00 generazione
(prima del 10/04)

Inizio I
SHINETSU CTT (oltre
Carpocapsa 150 500 191 205.00 78.00 generazione
3 ha)
(prima del 10/04)

Inizio I
Carpocapsa +
SHINETSU CRL 150 1000 382 274.00 104.00 generazione
Ricamatori
(prima del 10/04)

Carpocapsa +
150 Ad inizio volo
SHINETSU C/OFM Cydia 1000 382 262.00 100.00
+90 (prima del 10/04)
molesta

Rodilegno
Ad inizio volo
SHINETSU Z giallo 150 300 114 114.00 43.00
(prima del 10/04)
(Zeuzera)

SUTERRA Chek Mate


Carpocapsa 150 300 115 199 76 met maggio
CM CONF 300 PEZZI

SUTERRA Chek Mate


CM CONF.DA 1000 Carpocapsa 150 300 115 187 71,40 met maggio
PEZZI

(*)= PREZZO DA CONFERMARE PER IL 2011

31
32