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a cura di Luca Valentini

1. Dott. Pierini, lei il fondatore delle Edizioni Rebis di Viareggio, note per le sue
pubblicazioni sullermetismo. Vuole spiegarci come nata questavventura e cosa la
incentiva moralmente ed internamente nella sua opera meritoria?

Grazie innanzitutto per lopera meritoria. Unavventura meravigliosa in effetti, che mi rese,
inconsapevolmente e per un insieme di circostanze singolari, il pi giovane editore dItalia.
Progettata e sbocciata sulla spinta imperiosa di un grande amore per i libri e di un profondo
interesse per la magia e lesoterismo che coltivavo da quandero bambino e che ancora oggi, dopo
quasi mezzo secolo, ho la fortuna di vivere e portare avanti con identico entusiasmo e immutata
passione. E, vorrei aggiungere, tecnicamente parlando, con la stessa cura

e impronta artigianale che rivolgevo e rivolgo alla realizzazione


di ogni volume. Certo, i tempi erano radicalmente diversi da oggi, difficili da comprendere e persino
immaginare se non si sono vissuti, soprattutto in un settore praticamente sconosciuto e ancora
lontano dal revival dellocculto che ha caratterizzato simultaneamente lintero occidente pi o
meno dalla met degli anni 70 fino a tutti i 90. Nomi come Evola, Gunon, Reghini, lo stesso
Kremmerz che molti credevano un autore straniero e vocaboli come ermetismo, alchimia o
esoterismo, questultimo attualmente addirittura inflazionato, erano totalmente ignoti al grosso
pubblico, che tuttalpi seguiva con interesse e curiosit marginali tematiche pi popolari, quali
lastrologia, lo spiritismo, lufologia, la parapsicologia e poco pi. Dei Tarocchi, escludendo
ovviamente qualche sparuto gruppuscolo di cultori confinati entro riserve dlite, si conoscevano
soltanto le arance siciliane, e la Cabala era sinonimo di Smorfia. E se mi permette un microaneddoto
personale, io stesso, tra laltro, dovetti superare non poche resistenze e perplessit da parte di
alcuni docenti quando presentai la mia tesi sullesoterismo nellarte di Jeronimus Bosch. Pochissime
le pubblicazioni disponibili, ancor meno le riviste e le case editrici specializzate, e una sola libreria
esoterica in tutta Italia, la storica Rotondi di Roma, alla quale si aggiunsero di l a poco la
benemerita Aseq e varie altre. Decisamente migliore la situazione in Francia, in particolare Parigi,
citt nella quale il vivace fermento e il dinamico spirito di ricerca nato e sviluppatosi sensibilmente
dalla met del XIX secolo in poi, coinvolgendo altri importanti campi della cultura quali larte e la
letteratura, non si erano mai del tutto spenti. Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Spagna erano
ferme al palo, pi o meno come noi, anche se specialmente in USA la rivoluzione hippy aveva
gettato i semi per una visione pi ampia della ricerca interiore e lapertura verso tematiche a sfondo
spiritualista, coscienziale e occultistico a lungo obliate, che in seguito fioriranno nei lati migliori
della new age. Da qui la motivazione e il desiderio iniziali di rendere nuovamente disponibili testi
rari o inediti di oggettivo valore della nostra tradizione magica e arcana, dei quali altrimenti si
sarebbe perduta ogni traccia, facilitato in questo dalla discreta collezione di libri e manoscritti
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originali che ero riuscito a reperire non senza difficolt in antiquariato. Opere e documenti di una
certa importanza che dunque si tradussero spontaneamente, quasi fisiologicamente potremmo dire,
nelle Edizioni Rebis. Grazie a queste prime fruttuose ricerche e a un archivio arricchitosi
progressivamente, siamo stati addirittura dei precursori in svariati settori, anticipando di parecchi
anni interessi e tendenze affermatisi solo successivamente. Senza dimenticare naturalmente il
prezioso contributo delle persone che mi sono state vicine, di cari amici, editori e librai e il sostegno
determinante di studiosi e appassionati che risposero entusiasticamente alliniziativa. Altro intento
parallelo fu e rimane quello di restituire a materie e opere ancora in gran parte alquanto bistrattate
e incomprese, quella dignit culturale e bibliografica eclissatasi specialmente dal dopoguerra in poi
per quasi tre decenni. Contemporaneamente e per gli stessi motivi, sempre disinteressatamente,
iniziai inoltre una proficua collaborazione con altre Case editrici (Atanor e Rocco) e riviste (Gli
Arcani, Il Giornale dei Misteri, Conoscenza e lamericana Heart Religion), come articolista,
consulente e illustratore.

2. Spesso riferendosi alle Edizioni Rebis si commette lerrore di giudicarla una casa
editrice prettamente kremmerziana: pu chiarirci lequivoco?

Lequivoco, se tale possiamo definirlo, nasce dal fatto che in quel periodo e successivamente
per molti altri anni, facevo parte della compagine kremmerziana, per cui non fu difficile, sollecitato
anche da amici e bibliofili, inserire nei programmi editoriali la ristampa d

i scritti introvabili dellermetista di Portici. Prima tra tutte lanastatica


integrale in due volumi dellintrovabile Mondo Secreto, unopera monumentale di 1.300 pagine e
un impegno editoriale notevolissimi per lepoca, realizzata in perfetta sinergia con alcuni amici e
fratelli della C.e.u.r. e dellAccademia Pitagora e con il preside del Circolo Virgiliano, il caro e
compianto amico Vinci Verginelli. Pur avendo
lasciato larea kremmerziana nel 1982, prima della scomparsa di Coraggia, senza tuttavia chiudere
gli ottimi rapporti di amicizia nati e alimentati in quegli anni, e sempre nellottica precedentemente
esposta, ho continuato a pubblicare periodicamente le opere pi significative del Kremmerz o di
autori kremmerziani, oltre a interessanti saggi storiografici e biografie inedite del medesimo. E pure
se ormai lontano dalla dimensione kremmerziana, ho risposto altrettanto positivamente, quando
richiesto, allappello di vecchi amici relativo a valide proposte editoriali o a lodevoli iniziative rivolte
seriamente alla riunificazione delle varie filiazioni scaturite dalla diaspora verificatasi dalla morte
di Kremmerz in poi, in seguito acuitasi dopo la scomparsa di Coraggia, Verginelli e De Cristo.
Lopera collettiva La Via Ermetica del 2011, scritta con intenti propedeutici da persone serie e
preparate, ne un esempio e se in futuro si presenteranno altre opportunit o possibilit di pari
spessore non mancher di valutarle adeguatamente.

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3. Nellarco della sua vita ha conosciuto importanti personalit come Petriccione, come
Coraggia, come Procesi. Che giudizio pu darci dellermetismo contemporaneo
rispetto a quello che Lei ha potuto conoscere qualche decennio fa?

Soprattutto negli anni 70 e 80 ebbi loccasione e il privilegio di conoscere numerosi


protagonisti ed esponenti tra i pi rappresentativi dellesoterismo e dellermetismo contemporanei,
non solo italiani. In alcuni casi assai noti, in altri meno, ma non per questo di minore importanza. Pi
raramente ho incontrato uomini straordinari, ma questa, come si dice, unaltra storia. Un libro
non sarebbe sufficiente per tentare di descrivere, sia pure concisamente, le figure che ha citato,
oltre a non pochi altri, sui quali potremmo soffermarci a lungo. Ognuno di essi si distingueva per un
carisma e una personalit decisamente peculiari e unici, oltre a doti individuali notevoli, al di l degli
inevitabili limiti e chiaroscuri connaturati alla natura umana. I miei rapporti con questi e altri
personaggi, ancorch non sempre perfettamente sintonizzati su medesimi punti di vista, furono
comunque e costantemente improntati al massimo rispetto e alla franca e leale s

tima reciproci, anche quando le scelte di percorsi diversi ci divisero.


Lermetismo contemporaneo, nel bene e nel male, a mio avviso sensibilmente mutato e quasi agli
antipodi rispetto a quei fertili anni, permeati di tensioni interiori, febbrili contrasti e accesa volont
di cambiamento, per una serie estesissima di motivi la cui possibilit di analisi esula da questo
spazio, ma sulla quale, se crede, potremo anche ritornare pi specificamente. difficile da
accettare, ma una percentuale non indifferente di ci che oggi viene contrabbandato per esoterismo
soltanto una forma ormai dilatata e banalizzata di exoterismo, utilizzata e sovente pilotata ad arte
per lintrattenimento mediatico e la disinformazione mirata. In termini semplicistici non sarebbe
difficile attribuire parte delle cause dellattuale deriva al riflusso involutivo e alla contaminazione
dei tempi che stiamo vivendo, o per altri aspetti al famigerato kali yuga, ma non si tratta soltanto di
questo e razionalmente parlando occorrerebbe uno studio organico e verifiche articolate.
Certamente ogni epoca ha i propri problemi, e non che in quel periodo mancassero, tuttaltro: basti
pensare al 68 e ci che ne segu, agli anni di piombo, i fermenti e le forti contrapposizioni sociali e
politiche, i conflitti generazionali, linfluenza di correnti filosofiche dirompenti, le difficolt estreme
che una scelta di vita controcorrente comportava inevitabilmente, e via dicendo. Ma in relazione alle
nostre tematiche, quegli anni erano caratterizzati da una sete di conoscenza pi radicata e sincera,
da maggiore seriet e alto senso della responsabilit, da un impegno operoso e determinato nella
ricerca di valori reali, ispirati da veri e propri ideali. Cera inoltre il tempo per pensare, riflettere,
studiare, praticare, osservare, approfondire, consolidare i risultati raggiunti o ricominciare con
umilt, con energia, attenzione e consapevolezza pi ampi, forgiati sul campo da unesperienza
incessante e concreta. Oggi la pazienza scomparsa, travolta da stili di vita frenetici e da uno
tsunami tecnologico indubbiamente utile quando sotto controllo, ma altamente invasivo e
condizionante. E troppo spesso si pretende tutto e subito sullonda maniacale del tempo reale e di
una caotica informazione virtuale, alimentando sovente illusioni rischiose e fuorvianti. Per fortuna

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posso dire che da circa un decennio si gradualmente evidenziato, da parte di alcuni gruppi di
giovani generazioni, un interesse e un impegno di tutto rispetto, sostenuti da unintensa vitalit, forti
motivazioni e ideali limpidi, dei quali mi auguro non siano mai defraudati, che lasciano
ragionevolmente ben sperare per il prossimo futuro.

4. Ritiene che vi siano le potenzialit e le qualit umane per prospettive future che
sappiano superare positivamente i limiti, le deviazioni, le fascinazioni del passato e
del presente?

Mi riallaccio al finale della risposta precedente. Potenzialit e qualit umane credo siano
sempre esistite in ogni epoca e forse oggi pi di ieri grazie anche, ma non solo, alla quantit e
qualit di mezzi a disposizione, se utilizzati intelligentemente. Ci che manca sono le guide
competenti e affidabili, gli autentici maestri, divenuti decisamente una rarit, come i veri ermetisti
del resto. Persone e organismi che possano costituire un concreto e credibile punto di riferimento e
siano realmente in grado di trasmettere validamente e onestamente una conoscenza, non solo
teorica, acquisita sulla base di unattitudine innata e di una tangibile, specchiata esperienza. Se
vogliamo parlare correttamente di percorso Iniziatico. Escludendo le classiche eccezioni, infatti, chi
eccelle in qualsiasi campo ha sempre potuto usufruire di eccellenti insegnanti. La perfezione non
di questo mondo, si sa, e nessuno la pretende, ma per produrre oro devi avere oro allinterno di
te stesso. E questo percorso, inteso nellaccezione pi alta del termine, secondo me richiede, anzi

esige, una vera e propria vocazio ne, che ben diversa da un pur
esplicito interesse. E molta pratica. Altrimenti, come ammonivano gli Alchimisti, la materia non si
anima. Se invece intendiamo circoscrivere la ricerca entro unarea puramente intellettuale,
limitandoci alla pi che rispettabile scelta di un approfondimento culturale, grazie anche alla
vastissima letteratura esoterica adesso disponibile, o allermetismo per hobby o al fai da te,
tutto pi semplice. Considerando tuttavia, per rendere pi chiaro il concetto, che anche
immergendosi nella lettura o nello studio di milioni di libri su qualsiasi strumento musicale, se
mancano lo stesso strumento e listruttore valente e qualificato, non si andr mai oltre una mera
conoscenza speculativa. Cerco di spiegarmi meglio con un esempio: in qualunque contesto, al di l di
un interesse serio o di un talento conclamato, se si vuole apprendere e conoscere a fondo una
disciplina occorre necessariamente un maestro capace di mettere a fuoco, plasmare, sviluppare e
perfezionare le qualit e le sane aspirazioni dellallievo dotato di chiara inclinazione naturale e
buona volont. In che modo? Sostenendone e rispettandone il potenziale espressivo e aiutandolo a
correggere i propri difetti, possibilmente secondo un metodo maieutico e pedagogico, seguendo
unottica lungimirante e creativa, che gli consenta al momento giusto di spiccare il volo. In caso
contrario si corre il pericolo di proiettare e perpetuare imperfezioni e squilibri personali, difetti di
fabbrica o menzogne ereditarie. Tenendo sempre ben presente che chi si pone alla guida di
unanima, in particolare se parliamo di giovani, si assume unaltissima responsabilit morale, che
implica tassativamente unonest intellettuale cristallina, degnamente adeguata a un ruolo e a un
compito che nessun medico ha mai prescritto. Quanto ai limiti e ad altre ineluttabili evidenze, alle
deviazioni e alle insidiose fascinazioni del passato e del presente, mai estintesi e puntualmente in
agguato, credo sia sicuramente utile e necessario un vigoroso antidoto a base di vigili e saldi senso
critico ed etico, coscienza refrattaria ai compromessi e una vasta informazione senza paraocchi. Da
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assumere preferibilmente con buon equilibrio e piedi ben piantati per terra, rifiutando
sistematicamente facili ricette, canti di sirene e tranelli mistici o pseudo religiosi, dogmi, maschere
ingannevoli, fanatismi e soluzioni preconfezionate. Troppe volte abbiamo infatti assistito a gravissimi
episodi di prevaricazione, millantato credito e grottesche manipolazioni della verit finalizzati al
mantenimento di uneffimera immagine di miserrimo potere, o addirittura di peggio, perpetrati ai
danni di sprovveduti aspiranti ermetisti e ricercatori in buonafede. E questo non tollerabile.

5. Ritornando a Petriccione, forte e complessa personalit, che Lei ha conosciuto bene.


Al di l dei giudizi positivi espressi da Claudio Arrigoni su Elixir, come risponde a chi
vede in Petriccione lemblema delle problematicit di certi percorsi magici e
realizzativi?

La cosa interessante che, dopo ventanni dalla sua scomparsa, se ne continua a parlare. E
anche questo dovrebbe far riflettere. N
on ho molto da aggiungere a quanto ho gi scritto in proposito e ai giudizi, a mio parere ineccepibili,
espressi dallamico Claudio Arrigoni, testimone pi che attendibile in quanto suo allievo al liceo
classico e discepolo della prima ora. Le annuncio anzi che nel prossimo numero di Elixir avremo al
riguardo un ulteriore chiarimento, da parte di questultimo. La risposta comunque molto semplice:
tempo fa in un forum, una ermetista preparata e dotata di buon senso volle replicare al commento
alquanto approssimativo di un utente su Petriccione, sostenendo sostanzialmente che sarebbe stato
meglio lasciare parlare chi laveva ben conosciuto. E questo il punto. Perch vede, chiunque si
esponga, specie su questo terreno, sempre e in ogni modo soggetto a critiche, giuste o sbagliate
che siano, e Petriccione innegabilmente si espose parecchio, certamente pi di ogni altro in quegli
anni, e con tutta lirruenza di una personalit combattiva. Ma tentare di ripercorrere il suo pi che
complesso tragitto iniziatico e umano, seguendo la logica irrazionale dei luoghi comuni, dei sentito
dire, di unaneddotica superficiale e non di rado capziosa o mendace, assurdo e imprudente. Si
corre il rischio di inanellare cantonate invereconde, come accaduto anche di recente a qualche
pretenziosa mongolfiera ignorante, sconfinata in spazi che esulano dalle proprie conoscenze e
competenze. Lasciando da parte specifiche variabili, in qualunque percorso magico e realizzativo,
almeno dalla met del XIX secolo in poi, se analizzato criticamente, potremmo vedere lemblema
delle problematicit, in quanto tale. E nessuno di noi ha mai negato errori e limiti evidenziatisi in un
preciso periodo, obiettivamente difficile e ben definito, di quellesperienza, peraltro assolutamente
da contestualizzare. Sarebbe anzi auspicabile una pi approfondita, costruttiva e serena disamina
dei punti critici e dei difetti tecnici, operativi e dottrinali che in essa si svilupparono. Cercando
tuttavia contemporaneamente, e per quanto mi riguarda sottolineerei soprattutto, di evidenziare e
valorizzare anche i lati positivi e apprezzabili che da essa emersero. E le assicuro che non furono

pochi. Inoltre, sempre osservando rigo rosamente i fatti e non le


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chiacchiere o la propaganda, quali maestri o cosiddetti organismi iniziatici potremmo
oggettivamente ritenere esenti da evidenti lacune e anomalie contingenti o strutturali? Spesso luci e
ombre si intrecciano in un mosaico composito quanto intricato, e lanalisi storiografica, con tutte le
sue varianti e divergenze interpretative, ne un esempio clamoroso. Pochissimi oltretutto conoscono
i drammi interiori che questuomo dovette affrontare quando sub a pi riprese feroci e inique
persecuzioni per la sua fervida, colta e instancabile attivit divulgativa svolta a favore della magia e
dellermetismo. Non intendo minimizzare, sia chiaro, ma bisogna riflettere attentamente prima di
azzardare giudizi frettolosi o sommari su personaggi e realt che non si conoscono adeguatamente,
magari estrapolandone unicamente i tratti luminosi o negativi, a seconda della lente attraverso la
quale vogliamo osservarli. Senza considerare che specie in questo campo, sempre e comunque
gestito da esseri umani corredati del proprio bagaglio di debolezze, i malintesi e le inesattezze si
sono sprecati e continuano a incombere pesantemente come mine vaganti. Petriccione, la cui Opera
ancora in gran parte inedita o scon
osciuta, stato autorevolmente definito da un acuto ermetista super partes un grande attivatore,
per il suo temperamento volitivo e magnetico, per lestesissima erudizione, la sorprendente abilit
dialettica e la straordinaria capacit di attrarre attorno a s e galvanizzare nuclei consistenti di
potenziali discepoli. Ma era molto di pi e personalmente ritengo abbia avuto un ruolo importante e
indubbi meriti nellesoterismo moderno, anche se poi scegliemmo di andare oltre, verso altre strade.
Molti di noi, comunque gli rimasero sinceramente amici e fedelmente riconoscenti, fino alla fine. Ed
in nome di questa antica amicizia e del senso di gratitudine che ancora proviamo per lui e per i
suoi primi insegnamenti, che lo ricordiamo e difendiamo. Vorrei solo aggiungere che se fosse ancora
in vita, i suoi attuali detrattori, compresi i volgari opportunisti e i tronfi ingrati che in ogni
compagine purtroppo si distinguono per tendenza spiccata al cinico tornaconto e al vile
saltafossismo, non avrebbero avuto modo nemmeno di aprire bocca.

6. A proposito di Elixir. Le sue Edizioni stampano da diversi anni una rivista, appunto
Elixir, che tratta di tematiche di ermetismo e magia, apprezzata in Italia ma anche in
varie parti del mondo. Dopo 11 numeri, quale il suo bilancio?

Le sono grato anche per questa domanda, perch riferita a una pubblicazione alla quale tengo
particolarmente. Vede, Elixir nata con un indirizzo e un programma ben precisi: 22 numeri, nei
quali compendiare in piena libert e autonomia il distillato di riflessioni, ricerche, studi, esperienze,
opinioni di un gruppo di amici, ermetisti ed esoteristi contemporanei, che pur se saldamente
ancorati ai princpi e alleredit di una nobile tradizione, tentano di avventurarsi senza pregiudizi
verso nuovi terreni interpretativi e possibilit di indagine integrative e alternative, uniti dagli stessi
ideali e dal comune denominatore della ricerca onesta della verit. Il bilancio certamente
lusinghiero e in effetti riceviamo apprezzamenti da ogni parte del mondo, il che, oltre a confermare
le suddette premesse ci spinge ad andare avanti, fino al ventiduesimo numero, sforzandoci ogni volta
di migliorare. E per il dopodomani, non mettiamo limiti alla provvidenza.

7. E vero, che prossimamente sar disponibile un nuovo numero della rivista? I lettori
di Ereticamente, che ben conoscono Lei, le Edizioni Rebis ed Elixir, cosa devono
aspettarsi dinteressante?

Dopo la risposta precedente sarebbe un controsenso risponderle di no. Proprio in questi giorni
in preparazione il numero 12, che a mio parere conterr numerosi articoli molto interessanti, ma
saranno i Lettori, come sempre, a giudicare. La tradizione italica pu orgogliosamente vantare una
serie considerevole di riviste di alto livello, tra le quali possiamo ricordare il gi citato Mondo
Secreto, Commentarium, OThanatos, Ur e Krur, Ignis, Atanr, Iniziazione e per altri
aspetti la stessa Mondo Occulto, la pi longeva (usc mensilmente e ininterrottamente dal 1921 in
poi, per quasi ventanni, per poi trasformarsi nella pregevole Studi Iniziatici), lasciando una traccia
indelebile nel nostro patrimonio culturale esoterico. Ecco, molto modestamente, noi cerchiamo di
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inserirci in quel solco, nella speranza di lasciare al futuro una testimonianza genuina della nostra
visione dellermetismo magico, del pensiero esoterico e delle arti arcane di ieri e di oggi. Se
permette vorrei anzi approfittare delloccasione per ringraziare ancora una volta pubblicamente tutti
i validissimi collaboratori che ogni volta contribuiscono con abnegazione e disinteresse totali alla
riuscita di ogni numero, ricordando altres che tutti gli introiti derivati da Elixir sono devoluti in
beneficenza ad associazioni animaliste.

8. Oltre Elixir, ci sono nuove pubblicazioni in stampa?

Troppo gentile, ma vorrei evitare per quanto possibile autopromozioni. Comunque per non
deluderla le dir che abbiamo costantemente in cantiere ristampe e novit, nonostante il periodo
di crisi indotta che sta attraversando anche leditoria specializzata. Ultimamente, a parte alcune
ristampe di testi esauriti, abbiamo pubblicato una rarissima opera del primo 900 sulla jerobotanica,
unaltra molto interessante e apprezzata sulla Massoneria Egizia e una collectanea di manoscritti
magici del XVIII secolo, che ho curato personalmente. Seguir a breve una serie di saggi introvabili
di un esoterista quasi sconosciuto ma di notevolissimo valore, che abbiamo recuperato dopo anni di
faticose ricerche, dopodich spero di condurre in porto altri progetti ai quali sto lavorando da tempo,
ma ancora un po presto per parlarne.

9. La sua Casa Libraria ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione dell8


Novembre a Roma sulle vie al Sacro della Tradizione Classica, organizzata da
Ereticamente e da tutte le associazioni a noi vicine: come giudica tali iniziative?
Ritiene anche Lei, come molti, che sia stato un vero successo?

Ritengo queste iniziative sempre e senzaltro positive e lodevoli, utilissime per mantenere viva
e alimentare la fiamma di un interesse spontaneo e autentico, e, perch no, di sogni coltivati con
profonda e ammirevole dedizione. E per quanto riguarda specificamente la manifestazione citata, mi
sembra che i numeri parlino da soli e confermino ampiamente il meritato successo. Encomiabili il
lavoro, limpegno e lentusiasmo, di chi dietro le quinte opera alacremente, lontano da interessi
ambigui o mercenari, per realizzare e animare questi progetti.

10. Infine, che auspicio pu fare un Editore impegnato come Lei a chi giornalmente si
impegna per la riscoperta e la valorizzazione dellimmensa eredit documentale
inerente la Tradizione dOccidente? La ringraziamo cortesemente per il tempo
concesso ad Ereticamente.

Ha detto giusto: immensa eredit documentale, sopravvissuta incredibilmente nonostante i


secoli di oscurit della mente. Lauspicio migliore che posso formulare che gli stessi giovani citati
nelle risposte precedenti si muovano efficacemente e coraggiosamente, avvalendosi al meglio di
tecniche e strumenti oggi disponibili, anche in questa direzione, che parte integrante e vitale di
fondamentale importanza per la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione. Inimmaginabili
la quantit e la qualit di documenti preziosi ancora nascosti o dimenticati in biblioteche pubbliche e
private in Italia e in Europa. Molti sono andati perduti o distrutti, vero, ma moltissimi sono soltanto
in attesa di essere recuperati o riscoperti, e degnamente restituiti al loro splendore e valore
originari. Perch se si ignora, si sottovaluta o si trascura la componente documentale del nostro
passato, delle nostre radici, si compromette la possibilit di una visione armoniosa, imparziale ed
esaustiva del presente e del futuro, anzi non c proprio futuro.

Per concludere, sono io che vi ringrazio per lopportunit che avete voluto gentilmente accordarmi, e
saluto molto cordialmente voi e i vostri Lettori.

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