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Deliberazione n.

178/2008/contr

REPUBBLICA ITALIANA
Corte dei conti
Sezione di controllo per la Regione siciliana
nelladunanza del 20 novembre 2008, composta dai seguenti magistrati:
Dott. Maurizio Meloni- Presidente
Avv. Antonio Dagnino- Consigliere, relatore
Avv. Francesco Targia- Primo Referendario
Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;
Visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal
decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;
Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 recante il testo unico delle leggi sugli enti
locali, e successive modificazioni;
Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per ladeguamento
dellordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
Visto lart. 1, commi 166, 167 e 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge
finanziaria 2006);
Visto, in particolare, lart 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266
(legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della
predetta legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi
statuti;
Viste le Linee-guida per la redazione delle relazioni sui bilanci di previsione 2008,
approvate dalla Sezione delle Autonomie;
Vista la nota con la quale stata inoltrata al Sindaco e allOrgano di revisione la
deliberazione di questa Sezione del controllo n. 15/2008 avente ad oggetto: Linee
guida cui devono attenersi, ai sensi dellart.1, commi 166 e 167, della legge 23
dicembre 2005, n.266 (legge finanziaria per il 2006) gli organi di revisione
economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia nella predisposizione
della relazione sul bilancio di previsione 2008, nonch i relativi questionari ai fini
della loro ritrasmissione da parte dellorgano di revisione entro trenta giorni
dallapprovazione del bilancio 2008;
Esaminata la relazione dellOrgano di revisione contabile del Comune di Palermo in
data 9 settembre 2008, successivamente integrata con nota n. 732 del 3 novembre
2008;
Vista l'ordinanza presidenziale con la quale lAmministrazione stata convocata per il
giorno 20 novembre 2008 in ordine agli adempimenti di cui al menzionato comma
168 L. n. 266/2005;
Udito il relatore Cons. Avv. Antonio Dagnino;
Udito il Direttore Generale del Comune di Palermo, Ing. Gaetano Lo Cicero, in
rappresentanza dellAmministrazione;
Udito il Ragioniere Generale del Comune di Palermo, Dott. Bohuslav Basile, in
rappresentanza dellAmministrazione;
Viste le deduzioni scritte prodotte dallAmministrazione comunale, ed i relativi
allegati;
Adotta la pronuncia di cui appresso, premettendo:
Lart. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per lanno
2006) ha previsto, ai fini della tutela dellunit economica della Repubblica e del
coordinamento della finanza pubblica, lobbligo, a carico degli Organi di revisione
degli enti locali,
di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione
dellesercizio di competenza e sul rendiconto dellesercizio medesimo, formulata
sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.
Al riguardo occorre evidenziare che la peculiare natura di tale forma di controllo,
intestata dalla legge alla Corte dei Conti, volta a rappresentare agli organi
elettivi, nellinteresse del singolo ente ma anche della comunit nazionale, la reale
situazione finanziaria emersa dalla verifica eseguita sulla base delle relazioni
inviate dallOrgano di revisione, affinch siano attivate le necessarie misure
correttive.
Nella fattispecie, a seguito dellesame istruttorio degli atti pervenuti, relativamente al
Comune di Palermo sono stati mossi i seguenti rilievi:
1) Il bilancio 2008 prevede il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un
ammontare di 32.305.213,80 - ancora eccessivo, pur se inferiore rispetto al
bilancio di previsione 2007 ed al rendiconto 2006 - per il cui riconoscimento sono
previsti stanziamenti, minori, per complessivi 26.504.157,76, dei quali
23.548.053,17 costituiti da devoluzione di mutui in essere. Con nota n.753697 del
31 ottobre 2008 il Ragioniere Generale del Comune ha peraltro precisato che gli
uffici hanno comunicato economie sui mutui ordinari e BOC per complessivi
12.354.972,73 (dei quali 3.830.714,07 gi devoluti con deliberazione di Giunta n.
170 del 30 luglio 2008) ed economie su mutui regolati da leggi speciali per
complessivi 7.729.428,60. Tale fenomeno dei debiti fuori bilancio, a distanza di
due anni dalle prime pronunce di questa Corte, risulta ancora diffuso e necessita di
una completa e razionale attivit ricognitoria, volta alla celere estinzione di detti
debiti, che, con il trascorrere del tempo, fanno spesso scaturire maggiori oneri per
lEnte. Necessita altres potenziare lattivit e i controlli finalizzati a far rientrare il
fenomeno entro limiti fisiologici.
E poi da segnalarsi che un eventuale esito negativo del contenzioso tra il Comune e
la Farsura Costruzioni S.p.A. in liquidazione (non evidenziato in bilancio perch
contestato) potrebbe avere conseguenze finanziarie dirompenti per lEnte, atteso

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che tale societ sostiene di vantare crediti per circa 130 milioni, che i primi
risultati della C.T.U. sembrano quantificare il debito del Comune in 99,6 milioni e
che il bilancio di previsione 2008 prevede uno stanziamento per Fondo di riserva di
2.538.861,32;
2) Relativamente al costo del personale (composto da 5.670 unit al 30 giugno 2008,
oltre le 1.254 unit ex D.L. n. 24 del 1986, ma con previsione di incremento a n.
9.606 unit in dipendenza di stabilizzazione degli L.S.U. ex art. 2, commi 550 e
551, L. n. 244/2007), questo, sulla base delle relazioni pervenute, sembra
collegato ad un numero di unit lavorative ed a qualifiche, non adeguatamente
calcolate, che potrebbero prescindere dagli effettivi bisogni dei cittadini in generale
per prendere piuttosto in considerazione una sorta di sostegno alloccupazione
adottato con forme improprie. Con particolare riguardo al c.d. processo di
stabilizzazione si osserva poi che questo comporterebbe lutilizzo immediato di
risorse una tantum, trasferite dallo Stato con vincolo di destinazione, a fronte,
per, di spese correnti aventi il carattere della stabilit nel tempo (v. nota del
Ragioniere Generale del Comune n. 391878 del 3 giugno 2008);
3) La vicenda dei proventi ed oneri relativi al rilascio dei passi per laccesso alle zone
a traffico limitato (Z.T.L.) ha comportato un introito immediato di 2.398.102,88
(comprensivo del rilascio dei passi per le zone-blu) ma provoca adesso a
seguito della pronunzia giudiziaria negativa un esborso complessivo di
5.940.859,00 (mandati n.ri 12814, 12815 e 12816) per rimborso dovuto ai
cittadini, e relative spese postali. A ci si aggiungano le assai probabili ed ulteriori
spese - non previste - conseguenti ai numerosi procedimenti monitori muniti di
formula esecutiva, a carico del Comune;
4) Il Comune di Palermo possiede lintero capitale sociale delle seguenti S.p.A.:
AMAT, AMAP, AMIA, AMG-Energia e GESIP. Possiede altres il 99,249% della
Palermo Ambiente S.p.A. Su ognuna di tali societ secondo quanto
rappresentato dallOrgano di revisione, ma anche secondo quanto rilevabile dalla
deliberazione consiliare n. 317 del 31 luglio 2008 sussiste il c.d. controllo
analogo, trattandosi di una sorta di diramazione organizzativa dellEnte. In
relazione a ci, ed alla situazione finanziaria di tali societ, si potrebbe configurare
la responsabilit del Comune da direzione e coordinamento, ex art. 2497 cod. civ.,
verso i creditori sociali, con conseguenti ripercussioni dirette sul bilancio comunale;
5) Particolarmente preoccupante appare la situazione finanziaria dellAMIA, la quale
ha conseguito rilevanti perdite negli esercizi 2005 (- 15.776.893,00, da bilancio
consolidato), 2006 (- 49.428.163,00, da bilancio consolidato) e 2007 (-
30.832.928,00, da bilancio di esercizio). In ordine allAMIA medesima non risultano
ancora adottati i provvedimenti di cui agli artt. 2446 e 2447 cod. civ.
6) Dalla nota della Ragioneria Generale n. 753703 del 31 ottobre 2008 risulta che
limporto finora liquidato alle societ partecipate ammonta complessivamente ad

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277.200.211,52 e che i mandati ancora da emettere o da elencare ammontano
complessivamente ad 91.545.484,76. Nelle note della Presidenza AMAT n.
96/Pres. del 20 giugno 2008 e n.45 del 45 aprile 2008 si rappresenta poi che tale
societ vanta nei confronti del Comune di Palermo un credito complessivo al
31.12.2006 ammontante ad 100.600.843,00. Tale importo trova conferma nella
nota del Collegio sindacale dellAMAT del 3 aprile 2008; mentre nella nota del
Collegio dei revisori del Comune di Palermo si rileva un debito verso lAMAT nella
(minore) misura di 96.852.296,26, con conseguente disallineamento di
3.748.546,74.
7) Sussistono significativi disallineamenti tra i dati contabili del Comune e i bilanci
delle societ partecipate. Tale grave situazione, pur essendo stata evidenziata in
sede di pronuncia relativa al rendiconto 2006 (delibera n. 44 del 28 maggio2008),
risulta, ad oggi, sostanzialmente immutata;
8) Dubbio e nella fattispecie improficuo per le finanze comunali - appare
laffidamento in house providing nella materia ambientale, atteso che il codice
dellambiente non prevede una normativa derogatoria al principio dellaffidamento
mediante gara e che anzi lart. 202, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006, nello
stabilire che lAutorit dAmbito aggiudica il servizio di gestione integrata dei rifiuti
solidi urbani mediante gara, precisa che la stessa deve essere disciplinata dai
principi e dalle disposizioni comunitarie, in conformit ai criteri di cui allart. 113,
comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000. Peraltro, secondo i principi di diritto
comunitario, laddove vi un mercato contendibile nel quale gli operatori sono in
grado di assicurare il servizio pubblico, la riserva di esso allAmministrazione
(mediante gestione diretta o societ in house) non giustificabile (v. anche parere
del Consiglio di Stato n. 3838 del 5 novembre 2007).
9) Nellispezione eseguita dal Ministero dellEconomia dal 13 novembre al 19
dicembre 2007, a carico della Palermo Ambiente S.p.A., posta in liquidazione in
data 29 ottobre 2008, si rappresenta che, qualora si dovesse pervenire alla
decisione di porre lonere relativo al personale stabilizzato a carico del bilancio
comunale, potrebbe configurarsi ad avviso dello stesso Dicastero - un danno
erariale atteso che verrebbe in tal modo accollata allEnte una spesa che dovrebbe
essere invece coperta con la tariffa pagata dagli utenti del servizio;
10) Trascurabile attivit finalizzata allattivit di recupero dellevasione tributaria;
Su tali punti lAmministrazione ha sostanzialmente osservato:
A) che la parte preponderante dei debiti fuori bilancio riferibile a risalenti
procedure espropriative, molto probabilmente condotte illegittimamente dagli
Uffici, per le quali si istaurato un contenzioso inevitabilmente sfociato in ipotesi di
debiti fuori bilancio e che, nonostante il ridimensionamento del fenomeno e le
censure della Ragioneria, lo stesso rimane significativo;

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B) La controversia con la Farsura Costruzioni S.p.A., in liquidazione, non ancora
definita, eppertanto non vi attualmente alcun debito da iscrivere in bilancio;
C) La possibilit di stabilizzare il personale ASU del Comune stata prevista dallart.
2, commi 550 e 551, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 che ha previsto apposito
stanziamento pari ad euro 55 milioni annui a decorrere dallanno 2008, e dalla
convenzione con il Ministero del Lavoro dell11 marzo 2008 (prot. n.14/0003483).
Il costo delle stabilizzazioni quindi stabilmente coperto dal Fondo (statale) per
loccupazione, mentre lutilit del personale stabilizzando dimostrata dal fatto che
esso utilizzato dal Comune da oltre 10 anni, che il turn-over bloccato da lungo
tempo (con conseguente riduzione del personale a tempo indeterminato) e che le
esigenze di personale sono state attestate da Italia-Lavoro S.p.A.;
D) La vicenda del rilascio dei passi per le zone Z.T.L. oggetto di indagine da parte
della Procura regionale di questa Corte, alla quale sar relazionato;
E) Le societ partecipate dai comuni ed affidatarie in house sono in perdita quando
sono costrette ad operare con corrispettivi inadeguati ovvero quando si richiedono
loro misure ed iniziative distanti dalloggetto sociale. E poich le perdite di tali
societ si riverserebbero giuridicamente sui pubblici bilanci locali, effettivamente,
pur in mancanza di specifica normativa, sussisterebbe la necessit che i risultati
delle societ medesime fossero conteggiati insieme a quelli del comune;
F) La situazione dellAMIA S.p.A. gi stata oggetto di relazione come da nota della
Ragioneria Generale n.453226 del 26 giugno 2008, dalla quale risulta che, al
31.12.2006, il disallineamento tra il credito di 121.130.387,00 esposto nel
bilancio desercizio AMIA e gli impegni di 72.005.278,06, assunti nel bilancio
dellAmministrazione comunale, pari ad . 49.125.108,94. E, poich i pretesi
crediti dellAMIA sono stati fatturati, il Settore Societ ed Enti controllati ne ha
formalizzato la contestazione;
G) Il cronico ritardo dei pagamenti dei corrispettivi in favore delle societ partecipate
(v. superiore punto 6) imputabile esclusivamente alla deficitaria situazione di
liquidit del Comune di Palermo gravemente appesantita dalle recenti restrizioni
normative e dai ritardi nei trasferimenti pubblici, onde allo stato attuale
impossibile garantire a favore delle societ partecipate un regolare regime di
pagamento per i contratti di servizio con esse odiernamente intrattenuti;
conseguentemente devono senza indugio trarsene tutte le dovute conseguenze,
anche con riferimento ad un probabile necessario ridimensionamento dei servizi
resi dalle societ partecipate al Comune;
H) Le criticit di cui ai superiori punti 8) e 9) sono pienamente condivise;
I) Il recupero dellevasione tributaria gi stato attivato con ottimi risultati, ed in
bilancio stato iscritto soltanto laccertato.
Ritiene la Corte che, anche in sede di pubblica adunanza, le criticit di cui allatto di
deferimento del Consigliere istruttore con la sola eccezione dellultima, relativa al

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recupero dellevasione tributaria - hanno trovato conferma. In particolare, in ordine
a quanto dedotto dallAmministrazione comunale, si osserva:
Sub A) Nonostante la loro diminuzione rispetto allesercizio 2007 ed al rendiconto
2006, i debiti fuori bilancio sono oggettivamente esistenti ed eccessivi (
32.305.213,80), come riconosciuto dalla stessa Amministrazione, mentre a nulla
rileva il fatto di essere relativi a risalenti procedure espropriative. Gli stessi debiti,
inoltre, non risultano adeguatamente coperti.
La Corte prende comunque atto di quanto dichiarato in pubblica adunanza dai
rappresentanti dellAmministrazione circa limpegno di coprire tali debiti nel corso
dellesercizio, ed attende quindi che il Comune adotti le opportune misure
correttive;
Sub B) Il contenzioso Farsura Costruzioni esistente e consistente (la C.T.U. ha
quantificato il debito in 99,6 milioni), eppertanto pur se allo stato degli atti non
v alcun debito giudiziariamente accertato da iscrivere in bilancio ritiene di
dovere confermare le proprie preoccupazioni circa un eventuale esito negativo del
giudizio che esporrebbe il Comune a conseguenze finanziarie non sostenibili,
almeno nel breve periodo;
Sub C) Circa il processo di stabilizzazione dei c.d. lavoratori socialmente utili e la
spesa per il personale, osserva ancora la Corte sotto il profilo dei connessi equilibri
di bilancio:
a) Dalla nota del Collegio dei Revisori n. 732 del 3 novembre 2008 risulta che al 30
giugno 2008 erano in servizio n. 5.670 unit di personale comunale e che i
dipendenti ex D.L. n. 24/86, non in organico, erano 1.254. Risulta altres che
giusta deliberazione di Giunta n. 20 del 6 febbraio 2008 la dotazione organica
prevedeva n.6.656 unit mentre, meno di quattro mesi dopo, con deliberazione di
Giunta n. 125 del 30 maggio 2008 la predetta dotazione veniva incrementata a n.
9.606 unit. Orbene, una cos notevole rideterminazione dellorganico (+44,3%) in
meno di quattro mesi peraltro in cos netta controtendenza rispetto a quanto
avviene ovunque, in quasi tutti i settori delleconomia - lascia ragionevolmente
presumere che essa non sia stata strettamente connessa alle effettive esigenze dei
cittadini;
b) Italia-Lavoro, con nota n. 14 del 12 marzo 2008 non ha eseguito una propria
ricognizione delle esigenze di personale ma si limitata a trasmettere un report
relativo alle interviste ai dirigenti di settore. Peraltro da tale report emerge
talvolta la mancanza di competenze tecniche (ufficio sistemi informativi, edilizia
privata e settore manutenzione), inadeguatezza rispetto alle funzioni (ufficio
contratti), carenza di personale di pulizie (mercato ittico), sovrabbondanza di
uscieri e carenza di personale direttivo (I circoscrizione), eccesso di L.S.U. che non
possono dare un reale contributo (VI circoscrizione), ecc. In ogni caso poi al di l
delle formali qualifiche individuate nella nota dellAssessore alle risorse umane e

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del Direttore Generale n. 435927 del 19.6.2008 - occorrer tener conto che sia la
legge sia la convenzione autorizzano la spesa per attivit socialmente utili, da
intendersi in senso proprio e quindi relative a servizi esterni resi ai cittadini, e
quindi con esclusione di utilizzo degli L.S.U. nelle strutture burocratiche del
Comune, non incrementabili con il Fondo (straordinario) per loccupazione.
c) Lart. 2, commi 550 e 551, della legge finanziaria 24 dicembre 2007 n. 244 ha
stanziato previa convenzione la somma di 55 milioni per lo svolgimento di
attivit socialmente utili (ASU), per lattuazione di misure di politiche attive del
lavoro finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in ASU,
nella disponibilit degli stessi comuni da almeno un triennio, ecc. Lart. 5, comma
1, del successivo D.L. n. 93 del 27 maggio 2008, convertito in L. 24 luglio 2008 n.
126, ha azzerato lanzidetta autorizzazione di spesa, che stata per subito dopo
reintegrata in via amministrativa con successivo D.P.C.M. del 5 giugno 2008.
Riguardo a ci il Direttore dellUfficio per il personale delle pubbliche amministrazioni
presso il Ministero della Funzione Pubblica, con nota n. 0034111-17/07/2008-
1.2.3.4, e lIspettore Generale Capo del M.E.F.-Dipartimento per gli ordinamenti del
personale, con nota n. 0057565 del 22 giugno 2008, hanno interpretativamente
ritenuto che il comma 550 L.F. 2007 operi a regime e che le riduzioni di spesa di
cui allart. 5, c.1, del D.L. n. 93/2008 riguardino soltanto il triennio 2008-2010.
Tuttavia nellanzidetta nota del M.E.F. stato evidenziato che il Comune di
Palermo dovr comunque operare una puntuale programmazione delle proprie
spese di personale, rendendo le stesse compatibili con il rispetto del patto di
stabilit interno e che particolare rigore dovr essere utilizzato nellapplicare
quanto previsto dallart. 3, comma 120, della legge finanziaria 2008, ed ha
correttamente auspicato che si dia vita ad una politica del personale che produca
una percepibile riduzione della spesa relativa, con riferimento a tutti gli altri
soggetti impiegati nellEnte;
d) Linterpretazione come sopra data e lesborso da parte dello Stato, in favore degli
L.S.U. stabilizzati appaiono insicuri nel tempo (e ci anche in unottica di probabile
introduzione del federalismo fiscale), mentre certe sarebbero le obbligazioni
contratte direttamente dal Comune. In ogni caso la riduzione della spesa per il
personale da ritenersi necessaria o potrebbe semmai prescindere dallaspetto
numerico laddove si operasse, per esempio, sul fronte del trattamento accessorio,
degli straordinari, degli avanzamenti e dei dirigenti. Peraltro, lautorizzazione di
spesa non comporta certo alcun obbligo di stabilizzazione, dovendo piuttosto
lAmministrazione pur nellutilizzare fondi statali - esclusivamente valutare i
primari ed effettivi interessi della collettivit che alimenta il sistema con il
pagamento delle imposte e che deve perci trovare un ben preciso e tangibile
corrispettivo a fronte della riduzione del proprio reddito fiscalmente inciso; mentre
le aspettative occupazionali degli interessati non hanno qui alcun titolo di

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ingresso poich eventuali interventi occupazionali e di solidariet sociale
costituiscono un servizio a terzi e vanno quindi fatti verso lesterno, in favore di
cittadini disagiati, e non certo allinterno della propria burocrazia.
Sub D) La vicenda delle c.d. zone a traffico limitato (Z.T.L.) si risolta in una
consistente perdita finanziaria per lAmministrazione sia a causa dei rimborsi
(lesborso previsto di 5.940.859,00, come da mandati n.ri 12814, 12815 e
12816, a fronte di un introito originario di 2.398.102,88) sia a causa dei giudizi
monitori (con condanna alle spese) istaurati dai cittadini a carico del Comune, con
costi attualmente non calcolabili. Tale vicenda negativa richiede adesso una nuova
posizione amministrativa che miri anche ad evitare lesioni di diritti e di interessi
giuridicamente protetti che potrebbero cagionare un costoso contenzioso dallesito
incerto per lEnte, con relative conseguenze in bilancio, specialmente ove le nuove
regolamentazioni non fossero supportate da studi scientificamente apprezzabili ed
in concreto non venissero conseguiti risultati significativi, pregiudicando inutilmente
in tal modo il fondamentale diritto dei cittadini alla locomozione.
Sub E-F-G) Secondo la vigente ed inderogabile normativa, le societ 100%
partecipate possono legittimamente svolgere il pubblico servizio prescindendo dalla
pubblica gara soltanto quando ricorrano per esse le condizioni per lin house
providing che comporta, fra laltro, lesercizio del c.d. controllo analogo,
corrispondente, cio, a quello esercitato dallAmministrazione sui propri uffici. E in
effetti, sia i Revisori dei conti, nella loro relazione, sia la stessa Amministrazione (v.
nota del Servizio societ ed enti controllati n. 1653 del 19 novembre 2008) hanno
rappresentato che il Comune esercita sulle proprie societ ex municipalizzate tale
controllo analogo. Ma al riguardo va tenuto presente che lesistenza del controllo
analogo potrebbe comportare sia una probabile responsabilit dellente locale verso
i creditori sociali, ai sensi dellart. 2497 cod. civ. sia una possibile responsabilit da
mandato (v. anche art. 1719 cod.civ.). Ed infatti, poich a mezzo dei propri poteri
di direzione e coordinamento il Comune mira normalmente a soddisfare interessi
pubblici in generale, tendenzialmente diversi da quelli, imprenditoriali,
comunemente perseguiti da una s.p.a., i creditori sociali incapienti potrebbero forse
far valere la responsabilit patrimoniale dellente locale proprietario che, con
lesercizio del proprio potere di direzione, abbia in qualche modo pregiudicato
lintegrit del patrimonio della societ. In ogni caso, poi, lesperienza comune nel
senso che lente pubblico territoriale copre le perdite delle proprie societ
totalmente partecipate.
Con riferimento a quanto sopra, pur in difetto di norme specifiche, concordandosi con
quanto gi formalmente auspicato dai Revisori e dal Ragioniere Generale del
Comune, sembra dunque che ai fini di una rappresentazione contabile veritiera e
corretta si debba applicare il principio generale di cui allart. 2423, commi 3 e 4,
cod. civ., e che il bilancio dellente locale debba evidenziare con precisione le

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perdite delle proprie controllate ed i propri debiti verso di esse, con conseguente
formazione di un bilancio consolidato. Al riguardo si conferma dunque quanto gi
deciso dalla Sezione-Lombardia di questa Corte con deliberazione n. 17 del 30
ottobre 2006, secondo cui i risultati delle societ a partecipazione pubblica,
totalitaria o maggioritaria, in termini di ammontare di spese e di debito, devono
essere conteggiati insieme a quelli dellente pubblico costitutore poich, in caso
contrario, questultimo potrebbe trovarsi, contemporaneamente, da una parte in
situazione di sostanziale pareggio di bilancio e sana situazione finanziaria e,
dallaltra, essere azionista di una societ di capitali gravata da ingenti debiti.
Peraltro, costituisce un mero accorgimento contabile quello (ben conosciuto) di
agire tramite proprie controllate (utilizzandone la separata personalit giuridica),
esponendo ai terzi un proprio bilancio in formale pareggio ma sostanzialmente
inattendibile, perch non comprensivo delle perdite di tali societ, delle quali si
dovr poi in qualche modo rispondere.
Particolarmente grave appare la situazione finanziaria dellA.M.I.A. s.p.a. la quale,
come gi rilevato, ha conseguito rilevanti perdite negli
esercizi 2005 (- 15.776.893,00, da bilancio consolidato), 2006 (- 49.428.163,00,
da bilancio consolidato) e 2007 (- 30.832.928,00, da bilancio di esercizio). In
ordine allAMIA medesima sulla quale potrebbero essere stati riversati anche costi
impropri di personale da stabilizzare - non risultano ancora adottati i provvedimenti
di cui allart. 2446 cod. civ., peraltro segnalati dai Revisori del Comune nella loro
relazione al bilancio, ed occorrer altres accertare se tale societ sia attualmente
in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.
Occorrer altres verificare se tale societ: a) possa, pur indirettamente, essere
beneficiaria dello stanziamento di cui al D.L. 3 giugno 2008, conv. in L. 2 agosto
2008 n. 129 ( 30.000.000,00 per il 2008), atteso che: a-1) tale legge ha come
destinatari i comuni (in concreto, solo Palermo) che abbiano rilevanti passivit nei
confronti di societ di gestione del servizio rifiuti e che il Comune di Palermo nega
di avere debiti verso lAMIA; a-2) comunque le somme dovrebbero essere destinate
al risanamento e non alla mera sopravvivenza temporanea di unimpresa; a-3) non
potrebbe crearsi artificiosamente un debito del Comune incrementandosi
retroattivamente i corrispettivi dei servizi gi resi e pagati sulla base di quanto
previsto dal contratto di servizio vigente; b) abbia una gestione retta da veri criteri
di economicit, efficienza ed efficacia, abbia adeguata liquidit e sia competitiva sul
mercato o se, invece, sia strutturalmente deficitaria e, per sopravvivere, miri ad un
rimborso dei propri costi a pi di lista da riversare poi sui cittadini con laumento
della TARSU; c) sia gravata da costi impropri; d) possa ridimensionare i propri
servizi, come peraltro prospettato dalla stessa Amministrazione comunale, o se li
possa ottimizzare, anche riducendo la spesa fissa con misure adeguate allo scopo.

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Quanto alle altre societ partecipate, sussistono altri, minori disallineamenti (gi noti
allAmministrazione); tuttavia bisogna anche considerare con attenzione
lammontare delle somme gi liquidate ma non ancora pagate, come nel caso
dellAMAT, la quale attende ancora ingenti pagamenti (su impegni assunti) per
96.852.296,26.
Sub H) I rilievi formulati dal magistrato relatore ai superiori punti 8 e 9 dellatto di
deferimento sono stati condivisi dalla stessa
Amministrazione, eppertanto devono qui trovare conferma senza ulteriori
specificazioni.
Sub I) Con nota n. 804153 del 19 novembre 2008-Settore tributi lAmministrazione
ha adeguatamente spiegato i risultati validamente conseguiti nella lotta allevasione
tributaria, e dunque il superiore punto 10 va adesso escluso dai rilievi mossi.
Conclusivamente, riguardo al bilancio preventivo 2008 del Comune di Palermo,
vanno qui accertate le gravi irregolarit di cui ai superiori punti dal n. 1 al n. 9 dei
rilievi gi mossi dal magistrato relatore, con le integrazioni di cui in motivazione.
P. Q. M.
la Corte dei Conti Sezione del controllo per la Regione siciliana, accerta le gravi
irregolarit di cui ai superiori punti da 1 a 9 dei rilievi gi mossi dal magistrato
relatore, con le integrazioni di cui in motivazione;
ORDINA
che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente
pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale, oltre che al Sindaco
e al Collegio dei revisori del Comune di Palermo.
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
(Avv. Antonio Dagnino) (Dott. Maurizio Meloni)

DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 9 DICEMBRE 2008


IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA

DOTT.SSA LAURA SURIANO

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