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Approfondimento

Momenti d'inerzia
di figure geometriche
semplici
Rettangolo
Per un rettangolo di base b e altezza h (FIGURA1.a), si vuole calcolare il momento
dinerzia rispetto a un asse x0, baricentrico e parallelo alla base b. Premesso che la
formula (11.1) del testo pu essere posta nella forma:
I x0 = ai yi2 = ai yi yi
e ricordando che
ai yi = Si
ne consegue:
I x0 = Si yi (1)

Pertanto il momento dinerzia pu essere interpretato come la sommatoria dei
momenti dei singoli momenti statici, calcolati rispetto alla retta baricentrica x0
prefissata. Ci premesso, dividiamo il rettangolo in tante strisce orizzontali di al-
tezza piccolissima e unitaria; in tale ipotesi, larea di ciascuna striscia elementare
Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia Zanichelli 2012

vale ai=1b e il suo momento statico, rispetto allasse baricentrico orizzontale x0,
espresso dalla relazione generica:
Si = 1 b yi = b yi
nella quale le singole distanze yi assumono valori diversi per ciascuna striscia, come
facile notare dalla figura. Per la prima striscia si pu considerare che sia y1 h/2,
con approssimazione tanto pi valida quanto pi sottili sono le varie strisce che co-
stituiscono le aree elementari, per cui il relativo momento statico assume il valore:
h h
S1 = 1 b = b
2 2
Per le strisce successive non possibile operare con altrettanta approssimazione, a
eccezione della striscia centrale (attraversata dalla retta x0) per la quale yn=0 e

b h
2

h
y1
yi 2 h
3
h x0 x0

1Procedimento semplifi-
cato per la valutazione del
momento dinerzia assiale
b a) b) baricentrico
di un rettangolo.

Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2 1


quindi Sn = 0. Ne segue che i momenti statici delle singole aree elementari varia-
no proporzionalmente alle distanze yi, essendo costanti i valori delle aree stesse.
possibile perci tracciare un diagramma di variazione di tali momenti (FIGU-
RA1.b), ottenendo, per la parte superiore, un triangolo, avente i cateti proporzio-
nali rispettivamente a S (cio a bh/2) e a h/2.
Se si assumono positive le distanze delle strisce situate sopra lasse x0, e negative
quelle delle strisce sottostanti, lo stesso diagramma si realizza, dalla parte opposta
a x0, con valore negativo.
In base alla (1), per trovare il momento dinerzia della met superiore del ret-
tangolo, occorrerebbe ripetere la suddivisione del diagramma dei momenti statici
in tante strisce piccolissime e moltiplicare ciascuna striscia (momento statico ele-
mentare) per la rispettiva distanza yi dallasse x0.
Data limpossibilit di individuare le singole distanze yi, conviene applicare il
teorema di Varignon (v. paragrafo 2 del capitolo 3) al diagramma triangolare. Con
le notazioni della figura, larea del triangolo superiore vale:
1 h h h2
AS = b = b
2 2 2 8

e la distanza del suo baricentro dallasse x0:


2 h 1
yG = = h
3 2 3
per cui il momento dinerzia di mezzo rettangolo :
1 h2 1 b h3
I x 0 = AS yG = b h =
2 8 3 24
e per lintero rettangolo:

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b h3 (2)
Ix 0 =
12

MOMENTO DINERZIA DI UN RETTANGOLO


RICAVATO CON IL CALCOLO DIFFERENZIALE
Riteniamo utile citare anche il metodo di calcolo dif-
ferenziale dello stesso momento dinerzia; lo studen-
te potr riprendere in esame questo procedimento dy

quando avr acquisito le necessarie conoscenze y


matematiche. Consideriamo (FIGURA2) una striscia di x0 x0
h
altezza infinitesima dy e di base b; la sua area vale il
prodotto bdy e la sua distanza dallasse baricentri-
co x0 pari a y. La (11.1) del testo diventa pertanto:
h /2
I x = h /2 b y 2 dy
0 b
nella quale i valori di y possono variare nellintervallo
compreso tra y=h/2 e y= h/2. Integrando si ot- 2 Calcolo del momento dinerzia assiale baricentrico di
un rettangolo con procedimenti di integrazione.
tiene:
+ h /2
1
I = b y3
x0 In definitiva si ottiene:
3 h /2
b h3
Ix =
e, assegnando alla variabile y i suddetti valori limite: 0
12
3 3
1 h 1 h risultato identico a quello conseguito con il metodo
Ix = b b
0
3 2 3 2 approssimato.

2 Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2


h
2 yi

h h
x0 x0

h
2

b b

3 Momento dinerzia baricentrico di un parallelogramma. 4 Momento dinerzia di un triangolo rispetto a un asse pas-
sante a met altezza.

Parallelogramma
Per un parallelogramma (FIGURA3) di base b e altezza h, il momento dinerzia ri-
spetto allasse baricentrico x0, parallelo alla base, ha la stessa espressione ottenuta
per il rettangolo.
Il parallelogramma, infatti, pu essere suddiviso in tante strisce di piccolissimo
spessore, spostate orizzontalmente luna rispetto allaltra, il che non altera mini-
mamente il procedimento descritto per il rettangolo. Il momento dinerzia risulta
pertanto:
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b h3
I x0 =
12
non essendo cambiate n le aree elementari, n le rispettive distanze yi. Per quanto
riguarda lasse verticale y0 il procedimento non applicabile, non essendo verifica-
te le ipotesi prima fatte per il rettangolo. Il momento dinerzia rispetto a tale asse
dovr essere valutato considerando il parallelogramma come una figura comples-
sa, scomponibile in diverse figure semplici (rettangoli o triangoli) e applicando i
procedimenti di calcolo che sono illustrati nel paragrafo 3 del testo.

Triangolo
Ogni rettangolo pu essere diviso, mediante la diagonale, in due triangoli rettan-
goli (FIGURA4). Il momento dinerzia di ciascun triangolo, rispetto a un asse x, pa-
rallelo alla base e passante a met altezza del triangolo stesso, vale ovviamente la
met di quello del rettangolo:
b h3 (3)
Ix =
24
Tale momento, naturalmente, non un momento baricentrico, in quanto il bari-
centro di un triangolo si trova a 1/3 dellaltezza partendo dalla base.
La (3), in ogni caso, valida per tutti i triangoli, anche se non rettangoli.
Per la ricerca del momento dinerzia rispetto allasse baricentrico x0 ci si avvale
ancora della formula di trasposizione: I x = I x0 + A d 2 , dalla quale si ricava:

I x0 = I x A d 2

Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2 3


y
V x

h
2 2
h
3
h
h
d G x0

G h h
h 2 3
3
y
b

5 Momento dinerzia baricentrico di un triangolo. 6 Momento dinerzia polare rispetto al vertice di un triangolo.

Con le notazioni della FIGURA5 :


h h h
d= =
2 3 6
per cui risulta:
2
1 bh h 1 1 1
I x0 =
24
b h3
2

6 24 
= b h3 b h3 = b h3
72 36
Per un triangolo, rispetto a un asse baricentrico e parallelo alla base, il momento
dinerzia pertanto:

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1
I x0 = b h3 (4)
36

Tale espressione indipendente dalla forma del triangolo, purch b e h rappre-
sentino rispettivamente la base e laltezza dello stesso. Dalla (11.16), applicando
ancora il teorema di trasposizione, si ottiene il momento dinerzia rispetto alla
base b del triangolo stesso:
2
1 bh h
Ib = Ix0 + A d 2 =
36
b h3 +
2

3
=  
1 1 1
= b .h3 + b h3 = b h3
36 18 12

P Momento polare di un triangolo isoscele rispetto al vertice Per la ricerca dei mo-
menti dinerzia del cerchio di fondamentale importanza la conoscenza del mo-
mento polare rispetto al vertice V di un triangolo isoscele. Ricordando la (11.9)
del testo JP=Jx+Jy, occorre prima determinare i due momenti dinerzia assiali
rispetto alle rette x e y passanti per il vertice V. Con le notazioni della FIGURA6,
otteniamo:
2
1 bh 2
Ix = Ix0 + A d = 2
36
b h3 +
2
  3
h =

1 4 9 1
= b h3 + b h3 = b h3 = b h3
36 18 36 4
Per quanto riguarda la ricerca di Iy, prendiamo in esame la met del triangolo

4 Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2


dato (FIGURA7); la retta y coincide con la base h di tale triangolo
avente altezza pari a b/2. Ne consegue:
1 1 b 3 1 b3 1
2
Iy = h
12  
2
= h =
12 8 96
h b3
b
2
e per il triangolo completo:
1
I y = h b3 y
48 h

Il momento polare rispetto al vertice V quindi:

1 1
Iv = b h3 + h b3 (5)
4 48 7 Momento dinerzia rispetto allasse y.

Cerchio
P Momento dinerzia polare baricentrico Dividiamo il cerchio in n settori circo-
lari di ampiezza piccolissima (FIGURA8), in modo che ciascuno di essi possa essere
assimilato, con sufficiente approssimazione, a un triangolo isoscele. Se tale ipotesi
verificata, ogni triangolo ha laltezza hr e la base
2 r
b=
n
cio pari a 1/n dellintera circonferenza. Tutti i triangoli hanno in comune il verti-
ce, coincidente con il centro O del cerchio, per cui il momento dinerzia polare del
cerchio stesso, rispetto al proprio baricentro O, equivale alla somma dei momenti
dinerzia polari dei vari triangoli, valutati rispetto al vertice comune. Poich tutti i
triangoli sono uguali per costruzione, JO=nJV, dove:
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1 1
I v = b h3 + h b3 (6)
4 48
La (6) si pu ulteriormente semplificare: il secondo termine del secondo membro
molto pi piccolo del primo, in quanto la base b, per lipotesi fatta in precedenza,
piccolissima e figura alla terza potenza; inoltre il coefficiente numerico 1/48 no-
tevolmente inferiore a quello del primo termine, cio 1/4. Concludendo, possiamo
considerare trascurabile il secondo termine rispetto al primo e la (6) si riduce a:
1
Iv = b h3
4
Sostituendo a b e h i relativi valori, si ottiene il momento dinerzia polare rispetto
al baricentro O del cerchio:
1 2 r 3
IO = n r
4 n
da cui segue, semplificando:
(7)
IO = r 4
2
La relazione sopra scritta viene spesso impiegata inserendo in essa il diametro O
d del cerchio in sostituzione del raggio r. Poich r=d/2, ne segue:

4
IO = d (8)
32 r

e in forma approssimata ( = 3,14 3,2): b
4
I O = 0,1 d (9)
8Momento dinerzia polare di
molto comoda per i calcoli numerici. un cerchio.

Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2 5


MOMENTO DINERZIA POLARE DEL CERCHIO RISPETTO AL CENTRO RICAVATO
CON IL CALCOLO DIFFERENZIALE
Il procedimento rapidissimo se si ricorre al calcolo differenziale (FIGURA9). Considerando una corona circolare
di spessore infinitesimo dy, distante y dal centro O del cerchio, la sua area da = 2y dy, e il momento
dinerzia polare risulta:

r 2 r 2 r 3
IO = 0 y da = 0 2 y y dy = 0 2 y dy

Integrando si ha:
r r
2 y4 y4
IO = = r y dy
4 0 2 0
O

e poich la variabile y assume i valori compresi fra zero e r:


r4
IO =
2
9 Momento dinerzia polare di un cerchio
come ottenuto con il metodo elementare. ottenuto con procedimento di integrazione

P Momento dinerzia assiale rispetto a un diametro Tracciati due


diametri x0 e y0 perpendicolari fra loro (FIGURA10), i momenti di-
nerzia rispetto a tali diametri sono evidentemente uguali per la
Jy 0 Jx 0
configurazione stessa del cerchio:
Ix = I y
0 0

Jx 0  Jy 0 O x0

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per cui possiamo scrivere:
J0
I O = I x0 + I y0 = 2 Ix0 = 2 Iy 0

e ricavare i momenti dinerzia assiali:


IO
y0 I x 0 = I y0 =
2
10 Momenti dinerzia assiali di un cerchio. che risultano espressi da:
4
Ix0 = Iy0 = d (10)
64
ovvero da:
4
Ix0 = Iy0 = r (11)
4
O se vengono espressi in funzione del raggio.
de di

Corona circolare
Consideriamo una corona circolare FIGURA 11), caratterizzata dai
due diametri de (esterno) e di (interno), della quale si vogliono
dm
determinare i momenti dinerzia baricentrici. Tale figura pu
essere ottenuta da un cerchio, asportando la sua parte centrale,
anchessa di forma circolare. Data inoltre la coincidenza dei ba-
ricentri dei due cerchi (interno ed esterno), i momenti dinerzia
11 Momenti dinerzia di una corona circolare. si possono ricavare mediante una comune sottrazione. Per il

6 Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2


cerchio esterno infatti:
4
I xo = de
64
e per quello interno:
4
I x 0 = di
64
Sottraendo risulta:
4 4
Ix 0 = Ix0 I x 0 = de di
64 64
da cui segue:

(de4 di4 )
I x0 = (12)
64
Il momento dinerzia rispetto allasse verticale Iy identico a quello espresso dalla
(11.24). Per quanto concerne il momento polare baricentrico, si opera in modo
analogo, ottenendo:

I O = (d e4 di4 ) (13)
32
Se la corona circolare di piccolo spessore (cio i due diametri sono poco diversi),
il procedimento per la valutazione dei momenti dinerzia risulta ulteriormente
semplificato; in tale ipotesi lecito infatti supporre che tutta larea A della corona
circolare sia concentrata lungo la circonferenza media di raggio
re + ri
rm =
2
ottenendo:
Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia Zanichelli 2012

I O = A rm2 (14)

in virt della costanza di rm in ogni punto della circonferenza media. Ricordan-


do il primo teorema di Guldino (v. paragrafo 6 del capitolo 3) possiamo scrivere
A=2s rm e la (14) diventa:
I O = 2 s rm3 (15)

oppure, espressa in funzione del diametro medio dm:
1
IO = s dm3 (16)
4
I momenti dinerzia assiali si ottengono, come di consueto, da quello polare ora
calcolato:
I
I x0 = I y0 = O = s rm3 (17)
2

oppure:
I 1
Ix0 = Iy0 = O = s dm3 (18)
2 8

Volume 1 Capitolo 11 Paragrafo 2 7