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CORSO DI ESTENSIMETRIA

Primo Livello

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Benvenuti al corso
Luchsinger Srl
Vishay Micro-Measurements, Inc

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LUCHSINGER S.r.l.
1963, anno di fondazione ad opera dellIng.
Franco;
1970, la Measurements Group, societ del
gruppo Vishay, la sceglie per divulgare in Italia
luso dellestensimetro elettrico a resistenza;
1996, in agosto la societ consegue la
certificazione ISO9002:1994, aggiornata nel
gennaio 2004 alla ISO9001:2000 (Vision2000).

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Servizi
Corsi di estensimetria e di fotoelasticit sia in
sede che presso il cliente,
Applicazioni estensimetriche,
Applicazioni fotoelastiche,
Calibrazioni,
Noleggio strumenti,
Consulenza tecnica sulle misure,
Assistenza tecnica.

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Le nostre rappresentate
VISHAY Micro Measurements,
DYTRAN Instruments,
MICRO-EPSILON,
MANNER Sensortelemetrie,
MICHIGAN Scientific,
OPTRIS
SEIKA
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Ulteriori case
FIBER SENSING (fibre ottiche)
TSI
TEKSCAN
WINTEK
HANSFORD SENSORS
GRAS
TOPAS
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Vishay Precision Group, Inc

VISHAY
PRECISION
GROUP

VPG ON-
MICRO VPG VPG PROCESS
BOARD FOIL RESISTORS
MEASUREMENTS TRANSDUCERS WEIGHING
WEIGHING

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Micro - Measurements
Estensimetri per stress analysis
Estensimetri per trasduttori
Accessori per linstallazione
Strumenti
Fotoelasticit

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Estensimetri e accessori
Estensimetri,
Adesivi,
Protettivi,
Cavi
Utensili vari

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Strumenti
Indicatori di deformazione e calibratori:
P3,
V/E-40
1550A

Condizionatori Amplificatori:
A2
System 2100
System 2200
System 2300

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Strumenti
Sistemi di acquisizione dati (statici e dinamici):
System 5000
System 6000
System 7000

Dispositivi Speciali:
GIT 1300,
Puntatrice 700,
RS200 Misura delle tensioni Residue

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Fotoelasticit
Plastiche fotoelastiche,
Polariscopio

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Vishay Micro-Measurements, Inc
Fondata nel 1962 da J.E. Jim Starr,
Fu spostata nellattuale sede in Wendell nel
1979,
La struttura originale era composta da 4
diverse compagnie, la Micro-Measurements
Inc., la Photoelastic Inc., la Vishay Instruments
Inc e la Vishay Research and Education Inc.

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Lo stabilimento di Raleigh
(North Carolina)

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Cosa vi appartiene?
Starter Kit
Documentazione

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Contenuto dello STARTER KIT

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Cosa lasciare?
Utensili vari
Forbici
Tronchesine
Matita per la pulizia
dei contatti
Bisturi
Saldatore

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Regolamento

Sulla Qualificazione e Certificazione del


Personale addetto alle Prove Non Distruttive
in conformit alla norma ISO 9712:2005
(Doc. 317 Rev. 3)

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Certificazione
Regolamento sulla Qualificazione e
Certificazione del Personale addetto alle Prove
Non Distruttive in conformit alla norma ISO
9712:2005 (Doc. 317 Rev. 3),
Ente di certificazione: CICPND (Centro Italiano
di Coordinamento per le Prove Non
Distruttive),
3 Livelli di competenza.

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Competenze dei vari livelli
Il personale di Livello1 deve saper preparare le
superfici, installare gli estensimetri, i cavi, ed il
protettivo effettuare i controlli preliminari
sullinstallazione estensimetrica.
Il personale di Livello2 deve essere in grado di
scegliere gli estensimetri e la strumentazione,
eseguire la prova estensimetrica, valutare i
risultati e elaborare gli stessi sulla base di
specifiche istruzioni.
Il personale di Livello3 deve avere conoscenza dei
metodi teorici, numerici e sperimentali di analisi
delle sollecitazioni.

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Addestramento
Prospetto II - Requisiti minimi in ore di Addestramento
Metodo PND Livello 1 Livello 2 Livello 3
ST 24 40 60

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Esperienza
Prospetto III - Tempi minimi di esperienza (mesi)
Metodo PND Livello 1 Livello 2 Livello 3
ST 2 6 24

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Esami
Livelli 1 e 2:
Prova scritta (50 domande a risposta multipla),
Prova pratica (esecuzione e controllo di 1 installazione
per il livello 1; esecuzione, controllo ed elaborazione
dei risultati di 2 installazioni per il livello 2)
Prova orale (discussione delle precedenti prove e
domande sugli argomenti previsti dal programma).
Livello 3:
Prova scritta (domande a risposta multipla e stesura di
2 relazioni)
Prova orale (discussione delle precedenti prove e
domande sugli argomenti previsti dal programma)
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Validit e prolungamento
La certificazione vale 5 anni.
Due tipi di prolungamento:
Rinnovo:
Vale per 5 anni,
Non si fanno prove.
Ricertificazione:
Vale per altri 5 anni,
Si fanno prove
Per il livello 1 prova pratica,
Per il livello 2 prova pratica e procedura per il livello 1,
Per il livello 3 sistema di credito a punteggio o prova scritta.

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Norme UNI
UNI 10478-1 Prove non distruttive Controllo mediante
estensimetri elettrici a resistenza Termini e definizioni.
UNI 10478-2 Prove non distruttive Controllo mediante
estensimetri elettrici a resistenza Scelta degli estensimetri e dei
componenti accessori.
UNI 10478-3 Prove non distruttive Controllo mediante
estensimetri elettrici a resistenza Installazione estensimetrica e
sua verifica.
UNI 10478-4 Prove non distruttive Controllo mediante
estensimetri elettrici a resistenza Circuiti di misura, elaborazione e
presentazione dei risultati.
UNI 10478-5 Prove non distruttive Controllo mediante
estensimetri elettrici a resistenza Controllo delle caratteristiche.

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Meccanica del Continuo

Studio dellequilibrio elastico di un


corpo continuo

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Definizione del continuo
Si definisce continuo un corpo il cui volume
occupato da materia in ogni sua parte.
Vogliamo studiare la trasformazione che un
corpo continuo subisce quanto sottoposto
ad un insieme di forze e distorsioni.
Questa trasformazione porta alla variazione
dellassetto geometrico del corpo e alla
comparsa di stati tensionali.

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Diagramma di flusso
Tale trasformazione pu essere rappresentata
dal seguente diagramma di flusso

P s e S

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Elementi del Diagramma di flusso

P Insieme delle forze interne e


superficiali che agiscono sul corpo,
Insieme delle tensioni che si sono
s destate in ogni punto del corpo,
Insieme delle deformazioni che si
e misurano allinterno del corpo,
Insieme degli spostamenti di ogni
S punto del corpo.
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I tre legami
P s Questo legame fornito da
condizioni di equilibrio,
s e Questo legame fornito da
leggi costitutive del
materiale,
e S Questo legame fornito da
condizioni di congruenza.

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La deformazione del continuo
Corpo continuo

elemento

Allungamenti:
ex ey ez
Scorrimenti:
xy ; yz ; zx
P

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Il legame s e: Relazioni di Navier


e x s x s y s z
1
E


e y s y s z s x
1
E


e z s z s x s y
1
E

xy yz zx
xy ; yz ; zx
G G G
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Dove
E Modulo di elasticit normale o
modulo di Young,

Modulo di Poisson,

E Modulo di elasticit tangenziale.


G
1

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Il legame s e: Relazioni
inverse di Navier

sx
E
(1 ) (1 2 )

e x e y e z e x
sy
E
(1 ) (1 2 )

e y e z e x e y
sz
E
(1 ) (1 2 )

e z e x e y e z
xy G xy ; yz G yz ; zx G zx

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Propriet meccaniche dei
materiali
Concetto di deformazione, di
tensione, modulo di Young, modulo
di Poisson.

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Concetto di deformazione
y
z
x Lx
ex
Lix
Lix Lix = lunghezza iniziale del
provino [mm]
Lx = variazione di
Lx lunghezza [mm] = Lfx - Lix
x = deformazione lungo x
Fx
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Concetto di tensione
y
z Fx
x
sx
A
A Fx = forza applicata [N]
A = Area del provino
[mm2]
x = tensione lungo x
Fx
[N/mm2 = MPa]
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Legge di HooK

s x E e x

E = modulo di Young o modulo di elasticit


normale [N/mm2]

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Misura sperimentale di E
Fx x[N/mm2]

t
y r

E = pendenza della retta

Fx
0,002
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x [%]
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Modulo di Young
Dipende dal tipo di materiale
Diminuisce allaumentare della temperatura
(cos come diminuiscono la tensione di
snervamento y e la tensione di rottura r)

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Andamento di E vs Temperatura
per lacciaio
210

160
E [GPa]

110

60
0 500 1000

Temperatura [C]

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Modulo di Poisson
Liy
Lz Ly
Liz
Ly Lz
ey ez
Liy Liz

ey ez

ex ex
0 < < 0,5
y E adimensionale
z Fx
x Copyright LUCHSINGER Srl
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Valori tipici di E e
Materiale Modulo di Young [N/mm2] Modulo di Poisson
Ferro 193000 0,17
Piombo 14000 0,45
Acciaio 4340 207000 0,29
Acciaio INOX AISI 304 196000 0,25
Alluminio 2024-T4 73000 0,32
Rame 123000 0,33
Vetro 70000 0,21
Legno Da 7000 a 14000 -
Cemento Da 20000 a 40000 Da 0,1 a 0,3
Gomma Variabile 0,5

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Stato monoassiale di tensione
y Fx
z s x E e x
x sy 0
sz 0
sx
x ex
E
sx
e y
E
sx
e z
Fx E
x
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Ma cosa misuriamo
sperimentalmente?
Lunica grandezza che possibile misurare la
deformazione.
Nota la deformazione possibile ricavarci
tutte le altre grandezze (tensioni meccaniche,
modulo di Young,modulo di Poisson,)

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Come misurare queste deformazioni
Fx

298
000

Fx
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Che cos lestensimetria?
E un metodo per lanalisi sperimentale delle
deformazioni.

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Definizione di estensimetro
Lestensimetro un dispositivo in grado di
misurare la deformazione delloggetto su cui
posizionato.

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Ulteriori applicazioni dellestensimetro
Realizzazione di trasduttori estensimetrici per
la misura di diverse grandezze meccaniche,
Costruzione di componenti sensorizzati (in
robotica ad esempio),
Misura delle tensioni residue con la tecnica
del foro.

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Quali grandezze meccaniche?
Forze di trazione e/o compressione (celle di
Carico),
Spostamenti,
Accelerazioni (Accelerometri),
Pressioni,
Torsioni (Torsiometri),
Allungamenti (Estensometri)

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Tipi di trasduttori estensimetrici
Celle di carico Torsiometri

Sensori di spostamento

Estensometri

Accelerometri

Sensori di pressione
Sensori speciali

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Ulteriori metodi
Fotoelasticit,
Fibre ottiche,
Metodi di Moir,
Interferometria olografica,
I metodi basati sulleffetto termoelastico,
Altri metodi (Vernici fragili, i metodi speckle).

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Cenni storici
1827, George Simon Ohm scopr le leggi sulla
corrente e la resistenza elettrica.
1833, Samuel Hunter Christie pubblic un
articolo nel quale descriveva un apparato
sperimentale simile a quello di Charles
Wheatstone.

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Cenni storici
1843, Sir Charles Wheatstone affermava che la
resistenza elettrica dei conduttori metallici
varia se questi vengono sollecitati
meccanicamente.
1856, Sir William Thomson (lord Kelvin dopo il
1892) pubblic uno studio sullinfluenza della
tensione meccanica sulla resistenza elettrica
dei fili.
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Cenni storici
1938, due ricercatori americani Arthur Claude
Ruge e Edward Simmons realizzarono il primo
estensimetro.
1939 - 1945, Il secondo conflitto mondiale
contribuisce al suo sviluppo.
1952, la tecnica del circuito stampato di Paul
Eisler (Vienna 1907 ? 1995) port allo
sviluppo dellestensimetro a lamina.
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I padri dellestensimetra

Edward E. Simmons e Arthur Claude


Ruge

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riservati C-75-E1-05
Edward E. Simmons
Edward E. Simmons (nato nel 1911 a Los Angeles,
California morto di cancro il 18 maggio 2004 a
Pasadena, California).
Simmons era un ingegnere elettrico che lavorava
al dipartimento di ingegneria meccanica del
California Institute of Technology (o Caltech) a
Pasadena.
Nel 1938, nellintento di strumentare un pendolo
Charpy, incoll su una barra di acciaio un sottile
filo di costantana disposto a zig-zag.
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Arthur Claude Ruge
Arthur Claude Ruge (nato il 28 luglio 1905 a
Tomah, Wisconsin morto il 3 aprile 2000 a
Lexington, Massachusetts).
Ingegnere meccanico che lavorava alla
progettazione di strutture resistenti ai terremoti
al MIT (Massachussets Institute of Technology a
Cambridge).
Nel 1938, nellintento di misurare le tensioni
prodotte dai terremoti su un serbatoio dacqua,
realizz un strumento incollando su una carta per
sigarette un sottile filo di tungsteno.
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Estensimetro di Ruge
a = griglia incollata al
supporto di carta,
b = terminali,
c = supporti,
d = protettivo (feltro),
e = barretta da rimuovere
dopo lapplicazione

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Applicazione estensimetrica di Ruge
Il Professor Ruge ed il
suo assistente
eseguono una prova
estensimetrica su un
modello di serbatoio,
per la raccolta
dellacqua, al MIT
(Massachussets
Institute of Technology).

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the Committee
does not feel that
the commercial use
is likely to be of
major importance.

This leaves you free


to treat the invention
entirely as a personal
matter.

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riservati C-75-E1-05
Commercializzazione
Avendo il MIT ceduto i diritti, Ruge con il collega
Alfred De Forest fond nel 1939 la societ Ruge
De Forest, Inc. che si occupava della
progettazione e produzione dei primi
estensimetri, mentre la commercializzazione fu
affidata alla Baldwin Locomotive Works.
Nel frattempo la Baldwin essendo venuta a
conoscenza del lavoro di Simmons fece in modo
che lo stesso ne chiedesse il brevetto e che
cedesse i diritti alla Baldwin. Cosa che avvenne
nel 1942.

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SR-4
Inizi quindi la commercializzazione
dellestensimetro prodotto da Ruge e che fu
chiamato SR-4 (Simmons, Ruge - 4) in onore ai
due ricercatori e ai loro due assistenti.
Nel 1955 la Baldwin-Lima-Hamilton (BLH)
acquist la Baldwin Locomotive Works e la
Ruge- De Forest, Inc.
Oggi la BLH fa parte della VISHAY Precision
Group.
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Ma fino ad allora?
Venivano usati estensimetri meccanici e ottici
Gli estensimetri meccanici sono costituiti da:
Due coltelli disposti su di una incastellatura ad una
distanza prefissata che costituisce la base di misura
dellestensimetro. Lo spostamento del coltello mobile
rispetto al coltello fisso consente di misurare la
deformazione,
Un sistema di amplificazione costituito da leve, sistemi
di leve o viti micrometriche che consentono di
amplificare gli spostamenti, essendo questi piccoli.
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Estensimetri meccanici
Estensimetro Howard (1888),
Estensimetro Berry (1910),
Estensimetro Huggenberger (1935).

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Estensimetro Meccanico
Estensimetro Huggenberger:
Sviluppato nel 1935,
Costruito in 5 diversi modelli,
A seconda del modello la base di
misura compresa da 5 a 25 mm,
Le leve consentono una
amplificazione dello spostamento
del coltello mobile tra 300 e 2000,
Era insuperabile fino allavvento
degli estensimetri elettrici.

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Tutti i diritti riservati
Estensimetri Ottici
Gli estensimetri ottici sono siili a quelli
meccanici con la differenza che al coltello
mobile solidale uno specchio che per effetto
della deformazione ruota attorno alla
cerniera. Lo specchio riflette un raggio
luminoso.
Sono stati realizzati modelli con uno, due e tre
specchi.

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Tipi di estensimetri ottici
Estensimetro Bauschinger (1879),
Estensimetro Martens (1871),
Estensimetro Tuckerman (1923).

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Schema dellestensimetro Martens

Provino
Scala graduata

oculare
2a

Specchio
a

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Limiti degli estensimetri
meccanici e ottici
Limitati alle deformazioni statiche,
Ingombri elevati,
Elevate forze per fissarli alla struttura,
Basi di misura grandi,
Nessuna possibilit di acquisizioni
automatiche.

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Vantaggi degli estensimetri elettrici
Disponibili in una vasta gamma di basi di misura,
Elevata risoluzione,
Ampio campo di misura,
Possibilit di lavorare in ambienti ostili,
Possibilit di acquisizioni sia statiche che
dinamiche (prove cicliche a fatica o impulsive),
Possibilit di acquisire ed elaborare in modo
automatico i risultati,
Basso costo
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Ma come funziona?

120,00

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Ma come funziona?
Fx

120,24

Fx
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Deformazione vs variazione di
resistenza
Cio alla deformazione del provino prodotta
dalla forza F si associa una variazione della
resistenza elettrica dellestensimetro incollato
sul provino steso.
Qual la relazione che lega deformazione e
variazione di resistenza?

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Legge fondamentale dellestensimetria

1 R
e
k Rg
= deformazione [me]
k = gage factor
Rg = Resistenza iniziale dellestensimetro []
R = Variazione di Resistenza dellestensimetro
[] = Rf Rg
Rf = Resistenza finale dellestensimetro []
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Seconda legge di OHM
L
L R
S

R = Resistenza del conduttore


[]
= Resistivit [m]
L = Lunghezza del conduttore
[m]
S = Sezione del conduttore
[m2]
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Valori tipici della resistivit
La resistivit di un conduttore la resistenza che un suo campione
di lunghezza e sezione unitarie offre al passaggio della corrente.
Linverso della resistivit si chiama conducibilit.

Materiale Resistivit [m]


Argento 0,0159 x 10-6
Rame 0,017 x 10-6
Oro 0,024 10-6
Alluminio 0,0282 x 10-6
Acciaio 0,12 10-6
Costantana 0,49 10-6
Nicromo 1,50 10-6

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Unit di misura della deformazione
La deformazione una grandezza
adimensionale (rapporto tra una
mm
variazione di lunghezza su lunghezza m
iniziale)
E uso comune esprimerla come me
(Non una unit di misura del S.I.)
Ulteriore modo di esprimerla %

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Ad esempio
100 m/m = 100 me = 100x10-6 m/m = 0,0001
m/m (x100) = 0,01%
1000 m/m = 1000 me = 1000x10-6 m/m =
0,001 m/m (x100) = 0,1%
10000 m/m = 10000 me = 10000x10-6 m/m =
0,01 m/m (x100) = 1,0%
100000 m/m = 100000 me = 100000x10-6
m/m = 0,1 m/m (x100) = 10%
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Ma quanto vale ?
= deformazione [me] = ?
k = gage factor = 2
Rg = Resistenza iniziale dellestensimetro [] = 120,00
Rf = Resistenza finale dellestensimetro [] = 120,24
R = Variazione di Resistenza dellestensimetro [] = Rf
Rg = 0,24

1 R 1 120,24 120
e 0,001 1000me
k Rg 2 120
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Risoluzione di un estensimetro
Ma in termini di variazione di resistenza, a
cosa corrisponde 1 ?
1 0,00024
La risoluzione di un estensimetro 1 = 1
m/m = 1 x 10-6 m/m = 0,000001 m/m =
0,0001%

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Il giusto approccio per una corretta
applicazione estensimetrica
Come procedere?

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Per una corretta applicazione
estensimetrica
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Per bene cominciare
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Test Program
Tipo di struttura da testare (dimensioni,
materiale,),
Tipo di prova da eseguire (statica, dinamica, a
fatica),
Ambiente nel quale eseguire la prova
(laboratorio, allaperto, in presenza di acqua, oli,
lubrificanti),
Indicazione dei punti di misura,
Tipo di estensimetro (semplice, rosetta)
Tipo di collegamento (quarto di ponte, ponte,
ponte intero).

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Passo successivo
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
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Scelta dellestensimetro

Consultare la TECH NOTE 505 della


Measurements Group e il paragrafo 5
della NORMA UNI 10478-2

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Scelta dellestensimetro
Scelta della griglia, Supporto
Scelta del supporto,
Scelta dei terminali. Griglia

Terminali

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La Griglia
costituita da un conduttore metallico la cui
resistenza elettrica varia per effetto di una
deformazione meccanica.

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Scelta della griglia
Il tipo di griglia,
La lega della griglia,
Il Coefficiente di Compensazione Termica
(CCT) (o S.T.C. = Self Temperature
Compensation)
La base di misura (lunghezza della griglia)
La configurazione (disposizione e numero
delle griglie),
La resistenza elettrica.

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Il tipo di griglia
Estensimetri a filo,
Estensimetri a lamina.

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Estensimetri a filo
Sono costituiti da un sottile filo di diametro
compreso tra i 15 e i 25 mm.
La griglia presenta dei raccordi circolari. Sono
stati proposti anche tipi con raccordi retti di
diametro pi grosso per ridurre la sensibilit
trasversale.
La base di misura minima di circa 3mm.
Oggi sono stati sostituiti quasi completamente
da quelli a lamina.
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Estensimetri a Lamina
Sono costituiti da una lamina avente spessore
compreso tra 3 e 5 mm.
Vengono ottenuti con un processo di
fotoincisione o tranciatura.
Rispetto a quelli a filo presentano i seguenti
vantaggi:
Migliore dispersione del calore per cui tollerano
tensioni di alimentazione pi alte,
Sensibilit trasversale pi bassa,
Basi di misura pi piccole.
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Scelta della lega della griglia
La scelta dipende:
Dalla temperatura di prova,
Dal valore della deformazione,
Dal tipo di deformazione.

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Leghe usate per la griglia
Gage Factor Nominale
Tipo di lega Composizione %
a +24C
Costantana 45Ni , 55Cu 2.0
Karma 74 Ni, 20 Cr, 3 Fe, 3 Al 2.1
Isoelastic 36 Ni, 55,5 Fe, 8 Cr, 0,5 Mo 3.2
Platino Tungsteno 92 Pt, 8 W 4.0
Nicromo 80 Ni, 20 Cr 2.0
Kanthal 30 Cr, 30 Fe, 7,5 Al, 32,5 Co 2.4

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Dalla temperatura di prova
Tipo di lega Temperature di Prova C
Costantana Da 70 a 200
Karma Da 269 a 300
Isoelastic Da 70 a 200
Platino Tungsteno Da 269 a 650
Nicromo Fino a 1400
Kanthal Fino a 1200

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Dal valore della deformazione
Valore della deformazione Tipo di lega
Fino a 5000 me: valore normale tutte
Da 5000 a 50000 me: valore grande Costantana, Karma
Maggiore di 50000 me: valore elevato Costantana Ricotta

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Dal tipo di deformazione
Tipo di deformazione Tipo di lega
Statica o lentamente variabile Costantana, Karma
Ciclica (a fatica) Isoelastica, Karma
Dinamica
casuale Isoelastica, Karma

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Coefficiente di compensazione
termica (C.C.T.)
La scelta dipende da:
Dal materiale su cui applichiamo lestensimetro.
Secondo la letteratura anglosassone viene
indicato con S.T.C. = Self Temperature
Compensation).

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A cosa corrisponde?
Coincide con il coefficiente di dilatazione
termica lineare espresso in ppm/C (=1,8
ppm/F ) del materiale su cui viene incollato
lestensimetro (ppm = parti per milione = 10-6),
Ogni materiale ha il suo valore:
Acciaio = 10,8 ppm/C = 10,8 10-6 C-1 = 6 ppm/F
(S.T.C. = 06)
Alluminio = 23,4 ppm/C = 23,4 10-6 C-1 = 13
ppm/F (S.T.C. = 13)
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Tipici valori del Coefficiente di
Compensazione termica (C.C.T.)
Materiale Coefficiente di Coefficiente di S.T.C.
compensazione compensazione
termica termica
[ppm/C] [ppm/ F]
Titanio 8,6 4,8 05
Tungsteno 4,3 2,4 03
Acciaio 4340 11,3 6,3 06
Acciaio INOX AISI 17,3 9,6 09
304
Alluminio 2024-T4 23,2 12,9 13
Rame 16,5 9,2 09
Vetro 9,2 5,1 05
Bronzo 18,4 10,2 09
Lega di Magnesio 26,1 14,5 15
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Deformazione termica

l = l-l0
l0
l

l l l0 l0 a T

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Esempio
Nel caso di una barretta in alluminio 2024-T4:
a = 23,4 10-6 C-1 ,
l0 = lunghezza iniziale del provino = 190 mm
T = variazione di temperatura = 10C

l l l0 l0 a T
6
190 23,4 10 10
0,044mm

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Qual il valore corretto?

WK ETG ED
06 09 13 30

Alluminio 2024
06 estensimetro da 350 Ohm per acciaio canale 1
09 estensimetro da 350 Ohm per rame canale 2
13 estensimetro da 350 Ohm per alluminio canale 3
30 estensimetro da 350 Ohm per plastiche canale 4
ETG sensore di temperatura da 50 Ohm canale 5
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Tabella riassuntiva delle
Principali caratteristiche
Gage Factor STC Disponibile Comportamento Massimo Range
Tipo di Lega Nominale a Fatica di Deformazione
a +24C
Costantana SI BUONO 5%
2.0 (00-50) (50 000 )
Costantana LIMITATO 20%
Ricotta 2.0 (08, 40) POVERO (200 000 )
Karma SI 2%
Modificata 2.1 (00-15) OTTIMO (20 000 )
Isoelastica NO 2%
3.2 (DINAMICA) ECCELLENTE (Non lineare al di
sopra di 0.5%)
Nicromo 2.0 NO - 5 000
Platino 4.0 NO - 5 000
Tungsteno
Kanthal 2.4 NO - 5 000
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Lunghezza della griglia
(o base di misura)
Griglia

Lunghezza
della
griglia

Larghezza
della
griglia
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Lunghezza della griglia
La scelta dipende da:
Dal tipo di deformazione,
Dal materiale,
Dalle dimensioni della struttura in prova.

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Scelta della lunghezza della griglia
Nel caso di materiali omogenei (metallici)
indifferente usare griglie lunghe o corte. E
preferibile usare una griglia corta quando si
vuole una misura puntuale.
Nel caso di materiali non omogenei
(calcestruzzo) consigliabile usare griglie
lunghe.

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Ma come misura lestensimetro
Lestensimetro come se facesse una media
integrale dello stato di deformazione sotteso
alla sua griglia:

1 l0
em
l0
0
e a dx

0 l0

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Ma come misura lestensimetro
La deformazione media misurata dallestensimetro
coincide con quella reale nel caso di:
Distribuzione uniforme (barretta soggetta a sforzo
normale,
Distribuzione lineare (barretta soggetta a flessione pura).

n
1
e ei
n i 1
1 n

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Trave incastrata soggetta a sforzo
normale N
A

H
N
B

N sN
H e
E EA EBH

B
Sez. A-A
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Trave incastrata forata soggetta a
sforzo normale N
A

H
N
B

N s N
e
E EA EB( H H1 )
H H1


B
Sez. A-A
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Estensimetro su calcestruzzo

Distribuzione non uniforme


della deformazione

Calcestruzzo

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Che lunghezze sono disponibili?
Sono disponibili diverse lunghezze che vanno
da 0,2 mm fino ai 120 mm.

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Configurazione
Per configurazione si intende numero e
disposizione delle griglie.
Numero delle griglie:
Estensimetro singolo,
Rosette
A due griglie (T e Chevron), a tre griglie (rettangolari e delta)
a quattro griglie,
A griglie affiancate o sovrapposte
La scelta della configurazione dipende dal tipo di
deformazione

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Non sempre usiamo
lestensimetro singolo
Si usa quando noto lo stato di deformazione
della struttura (si conoscono le direzioni
principali di deformazione):
Trave soggetta a sforzo normale, a flessione pura,
a torsione.
Su strutture complesse, non conoscendo a
priori lo stato di deformazione (non sono note
le direzioni principali), usiamo le rosette.

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Tipi di rosette
T, 2 griglie a 90;

Chevron, 2 griglie a 45 rispetto


allasse centrale;

Rettangolari, 3 griglie a 45 ;

Delta, 3 griglie a 60.

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Quando usarle?
Le rosette T: quando sono note le
direzioni principali di deformazione,
Le Chevron: per misurare il taglio o la
torsione,

Le rettangolari o le delta: quando non


sono note le direzioni principali di
deformazione. Storicamente quelle pi
usate sono le rosette rettangolari perch
sono caratterizzate da formule pi
semplici.
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Altre rosette
Le griglie affiancate dissipano meglio il
calore, quelle sovrapposte occupano
meno spazio.
Esistono anche rosette a 4 griglie che
permettono una misura ridondante.

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Alcuni tipi di estensimetri

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La resistenza elettrica
La scelta dipende da:
Umidit,
Resistenza elettrica dei cavi,
Fluttuazioni della resistenza elettrica dei cavi,
Dal materiale del provino su cui si installa.

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Valori della resistenza elettrica
Esistono estensimetri da 120 , 350 , 700 ,
1000 ,
Gli estensimetri da 120 vengono usati nella
analisi sperimentale delle tensioni su materiali
metallici,
Gli estensimetri da 350 (o superiori)
vengono usati su materiali cattivi conduttori
di calore (compositi) e nella costruzione dei
trasduttori.
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Principali caratteristiche
120 350
Costo pi basso Genera meno calore per effetto Joule
Migliore resistenza a fatica Tollera tensioni di alimentazione pi alte
Allungamenti pi alti Minore effetto della resistenza
dei cavi sulla misura
Disponibile in configurazioni piccole Minore influenza delle variazioni spurie di
resistenza (spazzole, contatti)

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Da notare
In termini pratici, usare un estensimetro da
120 Ohm o uno da 350 Ohm, a parit di
condizioni, cosa comporta?
Con un estensimetro da 120 Ohm e un gage factor
di 2,00, 1 microstrain comporta una variazione di
resistenza di 0,00024 Ohm.
Con un estensimetro da 350 Ohm e un gage factor
di 2,00, 1 microstrain comporta una variazione di
resistenza di 0,00070 Ohm.

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Il supporto
Supporto

Lunghezza
del
supporto

Larghezza
del
supporto
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Il supporto
E lelemento dellestensimetro su cui
applicata la griglia,
E lelemento che a stretto contatto con la
superficie da testare
ha il compito di trasmettere la deformazione della
superficie alla griglia,
ha il compito di isolare elettricamente la griglia
dalla superficie

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Scelta del supporto
La scelta dipende da:
Temperatura di prova,
Durata della prova.
I materiali con cui vengono realizzati i supporti
si possono distinguere in:
Normali,
Speciali (resine rinforzate con fibra di vetro).

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In funzione della temperatura
Materiali normali Temperatura di Utilizzo C
Carta Da 40 a 60 e umidit minore del 60%
Resina Acrilica Da -200 a 100
Resina Epossidica Da 50 a 100
Resina Fenolica Da 200 a 250
Resina Poliammidica Da 200 a 200
Materiali speciali Temperatura di Utilizzo C
Resina Epossidica + Fibra di vetro Da 269 a 230
Resina Fenolica + Fibra di vetro Da 200 a 300
Resina Epossidica Fenolica + Fibra di vetro Da 269 a 300
Piastrina metallica Da 269 a 300
Cemento ceramico Da 269 a 1400

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In funzione della durata
della prova
Per prove di lunga durata si usano i supporti di
resina rinforzati con fibra di vetro.

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Tracce di riferimento
longitudinali e trasversali
(centro griglia)

Inclinate di 45

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I terminali

terminali

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Tipi di terminali
I terminali possono essere:
Affiancati e paralleli alla griglia,
Non affiancati e perpendicolari alla griglia.
Possono avere presaldati dei filini oppure dei cavi.
Nel primo caso si tratta di fili in rame placcati in
nichel o smaltati, ma senza guaina che vengono
saldati su delle basette intermedie da cui partono i
cavi che vanno alla strumentazione. Nel secondo
caso si tratta semplicemente dei cavi di
collegamento alla strumentazione.

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Scelta dei terminali
La scelta dipende:
Dalle condizioni di prova,
Dallaccessibilit del punto di misura,
Dalle dimensioni del provino,
Dalle esigenze dellinstallazione.
Ad esempio su materiali cattivi conduttori di calore si
preferisce usare terminali con gi cablati i fili o i cavi per
evitare che la saldatura possa danneggiare il provino.

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Tipi di terminali

Terminali non Terminali affiancati


affiancati

Terminali con fili


presaldati

Terminali con fili e


cavi presaldati

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Combinazioni griglia
supporto terminali
Le combinazioni tra griglia, supporto e
terminali devono essere scelte tra quelle
proposte dal costruttore.
Nella tabella seguente sono riportati alcuni
esempi di combinazioni

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Tipici modelli
Costruzione Spessore griglia - supporto Tipiche applicazioni
[mm]
0,069 Per stress analysis
Poliammide Terminali rinforzati in rame

0,025 Per stress analysis


Poliammide
0,065 Usato per prove su compositi
Poliammide Elevata resistenza delle griglie
Punti di saldatura pi grandi
0,071 Per stress analysis
Poliammide
0,071 Per Stress analysis e trasduttori
Epossidica fenolica Fili resistenti a Fatica
rinforzata con fibra di vetro Pi ampio campo di temperatura

0,05 Per Stress analysis e trasduttori


Epossidica fenolica Punti di saldatura
rinforzata con fibra di vetro Pi ampio campo di temperatura
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Passo successivo
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Scelta delladesivo

Consultare il paragrafo 6 della


NORMA UNI 10478-2

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Ladesivo
Ladesivo assolve al compito di fissare
lestensimetro alla superficie della struttura in
prova.
Caratteristica principale di un adesivo quello
di trasmettere fedelmente la deformazione
della struttura allestensimetro stesso.

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Scelta delladesivo
La scelta delladesivo dipende:
Dalla temperatura di prova,
Dal valore della deformazione,
Dalla durata della prova

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Tipi di adesivo
Ciano-acrilati, Usati soprattutto per misure di
stress analysis.
Epossidici. Usati sia per stress analysis che per
realizzare trasduttori
Epossidici-fenolici. Usati sia per stress analysis
che per realizzare trasduttori
Ceramici. Usati per applicazioni ad elevata
temperatura con estensimetri a griglia libera.
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Uso degli adesivi
Tipo di adesivo Temperature di utilizzo Temperature e tempi di
[C] polimerizzazione
Ciano-acrilati Da -32 a +65 1 min a T ambiente
Epossidici Da -269 a +150 Necessitano di un
trattamento termico
Epossidici fenolici Da -269 a + 260 Necessitano di un
trattamento termico
Ceramici Da -269 a +1400 Necessitano di un
trattamento termico

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Applicazione dellestensimetro
Preparazione della superficie,
Incollaggio dellestensimetro,
Applicazione dei cavi,
Verifica del punto di misura,
Applicazione del protettivo.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Preparazione della superficie di
incollaggio
Consultare lINSTRUCTION BULLETIN IB-
129 della Measurements Group e il
paragrafo 5 della NORMA UNI 10478-3

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Preparazione della superficie
Preparazione con il metodo meccanico
(paragrafo 5.2 della NORMA UNI 10478-3),
Preparazione con il metodo chimico
(paragrafo 5.3 della NORMA UNI 10478-3)

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Confronto fra i due metodi
METODO MECCANICO METODO CHIMICO
PREPARAZIONE INIZIALE
Uguale per i due metodi
PULIZIA E SGRASSAGGIO INIZIALE
Uguale per i due metodi
IRRUVIDIMENTO IRRUVIDIMENTO
TRACCIATURA
Uguale per i due metodi
PULIZIA E DECONTAMINAZIONE FINALE PULIZIA E DECONTAMINAZIONE FINALE

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Preparazione iniziale
Procedura valida sia per il metodo meccanico che
per quello chimico,
Pulire una superficie molto pi ampia
dellestensimetro eliminando con utensili
opportuni quali mole, lime, carte abrasive, :
Verniciatura,
Ossidazioni,
Strati di cromatura, nichelatura, cadmiatura,
zincatura, ecc.
Brunitura, ecc.

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Pulizia e Sgrassaggio iniziale
Procedura valida sia per il metodo meccanico
che per quello chimico,
Si usano solventi quali:
Tricloro-trifluoro-etano (nome commerciale
FREON TF),
Tricloro-etano (nome commerciale Clorotene),
Alcool Isopropilico,
Metil-etil-chetone,
Acetone.

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Pulizia e Sgrassaggio iniziale
Sgrassare con uno dei solventi citati

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Pulizia e Sgrassaggio iniziale
Asciugare con una garza pulita.

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Irruvidimento
Lirruvidimento ha lo scopo di creare una
micro rugosit superficiale tale da garantire
una maggiore adesione,
La procedura diversa tra il metodo
meccanico e quello chimico.

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Valori tipici della rugosit in funzione
del tipo di applicazione
Stress analysis: da 1,6 a 3,2 mm,
Elevati allungamenti o materiali ceramici: > 6,4
mm,
Trasduttori: da 0,4 a 1,6 mm.

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Valori tipici della rugosit in funzione
del tipo di adesivo
ADESIVO RUGOSITA (mm)
Ciano acrilato Da 2 a 4
Epossidico Da 2 a 4
Ceramico Da 10 a 20
Nota: Nel caso di elevate deformazioni conveniente attenersi ai limiti superiori di
rugosit

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Irruvidimento: Metodo Meccanico
Nel caso meccanico lirruvidimento ottenuto
con sabbiatura o con carte abrasive,
Nel caso di sabbiatura deve essere usata sia aria
perfettamente filtrata da vapor acqueo e da olio
sia sabbia nuova e pulita senza tracce di
lubrificante. Per ottenere i valori di rugosit
citatati usare sabbia con grana da 100 e 220,
Nel caso di carte abrasive, procedere con un
movimento circolare usando carte con grana da
180 o 320.
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Irruvidimento:
Metodo Meccanico
Movimento circolare nelluso della carta
abrasiva.

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Irruvidimento:
Metodo chimico
Nel caso del metodo chimico, lirruvidimento
si ottiene con la carta abrasiva imbevuta di
CONDIZIONATORE.
Il condizionatore un acido solforico molto
diluito.
Si consigliano carte abrasive con grana da:
220 sugli acciai,
320 sugli acciai e sullalluminio
400 sullalluminio e su metalli soffici.
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Irruvidimento:
Metodo chimico
carta abrasiva imbevuta di CONDIZIONATORE

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Irruvidimento:
Metodo chimico
Anche in questo caso si consiglia un
movimento circolare

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Tracciatura
La tracciatura ha lo scopo di segnare delle
linee di riferimento che consentono il corretto
posizionamento dellestensimetro.
Nel caso di superfici in acciaio usare una
penna a sfera possibilmente vuota, mentre su
superfici in alluminio usare una matita dura
tipo 4H.
La procedura valida sia per il metodo
meccanico che per quello chimico.
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Tracciatura
Uso della matita su una superficie di alluminio

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Pulizia e decontaminazione finale
Questo ha lo scopo di eliminare dalla
superficie ogni traccia di impurit e di
contaminante in modo da garantire le
condizioni per un perfetto incollaggio.
La procedura diversa tra i due metodi, anche
se entrambi chiedono una perfetta pulizia sia
delle mani delloperatore che dei prodotti che
vengono usati.

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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Meccanico
Nel metodo meccanico vengono usati gli stessi
solventi usati nella pulizia iniziale che vengono
distribuiti sulla superficie con garze o tamponi di
carta.
Attenzione a non lasciare evaporare i solventi ,
ma asciugarli con garze o tamponi puliti. Questi
devono essere usati per una sola passata che va
dal centro verso i bordi.
Ripetere loperazione fino a quando le garze o i
tamponi sono perfettamente puliti.
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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Meccanico
Asciugare con una garza pulita partendo dal
centro ai bordi (in entrambi i versi)

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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Chimico
Nel metodo chimico la pulizia finale la si ottiene
bagnando la superficie con il condizionatore e usando
dei stecchetti cotonati, delle garze o dei tamponi di
carta.
Anche in questo caso mai lasciare evaporare il
condizionatore ma asciugarlo con garza pulita.
Ripetere loperazione fino a quando la garza pulita.
La superficie trattata con il condizionatore risulta acida
per cui il PH deve essere riportato al valore di 7 7,5
usando una base come il neutralizzatore (ammoniaca)
Non lasciare evaporare il neutralizzatore, ma asciugarlo
con una garza pulita.
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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Chimico
Bagnare la superficie con il condizionatore e
pulire usando dei stecchetti cotonati

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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Chimico
Asciugare con una garza pulita partendo dal
centro ai bordi (in entrambi i sensi)

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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Chimico
Uso del neutralizzatore

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Pulizia e decontaminazione finale:
Metodo Chimico
Asciugare con una garza pulita partendo dal
centro ai bordi (in entrambi i sensi)

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Risultato finale
Siamo ora pronti per incollare lestensimetro.

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INSTALLAZIONE N1

Applicazione di un estensimetro CEA


su una barretta di alluminio con
adesivo M200

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Passo successivo
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Scelta del cavo

Consultare il paragrafo 9 della


NORMA UNI 10478-2

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Scelta del cavo
Temperatura di utilizzo,
Guaina (vinile, teflon, fibra di vetro)
Conduttore (Rame stagnato, Rame placcato in
argento, Rame rivestito in Nichel)
Numero dei conduttori (1, 3, 4, 6),
Diametro dei conduttori (AWG),
Filo unico o trefolo,
Attorcigliato e/o schermato.
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Temperatura di utilizzo
Isolamento:
Vinile da 50C a + 80C,
Teflon da 269C a + 260C,
Fibra di vetro da 269C a +480C.
Conduttori
Rame stagnato da 50C a + 80C,
Rame placcato in argento da 269C a + 260C,
Rame rivestito in Nichel da 269C a +480C.

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Numero di conduttori
1 conduttore: Usato per il collegamento tra
loro di estensimetri o per il collegamento degli
estensimetri alle basette,
3 conduttori: usati per il collegamento alla
strumentazione di quarti di ponte e mezzi
ponte,
4 conduttori: usati per il collegamento alla
strumentazione dei ponti interi.

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Diametro dei conduttori
AWG = American Wire Gage. Sono disponibili
diversi diametri da 22 AWG (D=0,643mm
R=0.056 Ohm/m @ +24C) a 36 AWG
(D=0,127mm R=1.414 Ohm/m @ +24C).

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Filo unico o trefolo
Filo unico: di solito isolato con smalto, range
da 27 a 36 AWG,
Trefolo: di solito isolato con polimero, range
da 22 a 36 AWG.

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Schermato o attorcigliato
Cavo schermato: Aiuta a scaricare le
interferenze elettrostatiche al suolo; Elevata
frequenza e bassa corrente,
Cavo attorcigliato: necessari per eliminare i
disturbi elettromagnetici; Bassa frequenza (60
Hz) e elevata corrente.

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Quello che useremo
326 DFV: Cavo a 3 conduttori isolati in vinile di
colori bianco, rosso e nero ognuno costituito
da un trefolo di rame stagnato.

326-DFV
Numero di conduttori Isolamento in Vinile (PVC)

AWG=26=0,404mmR= Cavo piatto


0.141 Ohm/m @
+24C Trefolo di rame stagnato

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Saldatura del cavo
Il cavo pu essere saldato direttamente ai
terminali dellestensimetro se questi sono
dotati di piazzole (vedi il modello CEA)

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Saldatura del cavo
Oppure usando delle piazzole dette
comunemente basette, se lestensimetro
stesso dotato di filini oppure no (vedi il
modello EA.

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Passo successivo
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Scelta dei materiali per saldatura

Consultare il paragrafo 8 della


NORMA UNI 10478-2

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Scelta del materiale per la saldatura
Anche il tipo di stagno (!) influisce sulla misura
estensimetrica,
La scelta da farsi in base alla temperatura
alla quale la nostra installazione deve operare.
La qualit stessa della saldatura pu creare
problemi alla misura.
Parliamo genericamente di saldatura, ma
tecnicamente si tratta di una brasatura dolce.
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Composizione Temperatura di Conducibilit elettrica Resistenza alla
fusione corrosione
63% di Stagno 361F (183C) alta buona
36,65% di Piombo
0,35% di Antimonio
63% di Stagno 361F (183C) alta buona
37% di Piombo
96% di Stagno 430F (221C) migliore eccellente
4% di Argento
95% di Stagno 450F (232C) alta buona
5% di Antimonio
5% di Stagno 574F (301C) discreta discreta
93,5% di Piombo
1,5% di Argento
40% di Argento 1435F (780C) alta buona
28% di Zinco
30% di Rame
2% di Nichel

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riservati C-75-E1-05
Quello che useremo
361A-20R-25: Usato per applicazioni
generiche.

361A-20R-25
25 ft = 7,6 m
R = con flussante
Temperatura di
S = filo solido
fusione in F
Diametro in mils
(0,001in = 0,0254mm)

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Controllo dellinstallazione
estensimetrica
Consultare il paragrafo 9 della
NORMA UNI 10478-3

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Controllo dellinstallazione
Ispezione visiva,
Misura della resistenza elettrica
dell'estensimetro,
Misura della resistenza di isolamento (> 20000
M = 20 G),
Misura del segnale dellestensimetro.

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Controlli nelle varie fasi
Fase Ispezione Misura della Misura della Misura del
Visiva resistenza resistenza di segnale
elettrica isolamento
Estensimetro Si - - -
non Applicato ( 9.1.1)
Estensimetro Si Si Si -
Applicato ( 9.2.1) ( 9.2.2) ( 9.2.3)
Estensimetro Si Si SI Si
cablato ( 9.3.1) ( 9.3.2) ( 9.3.3) ( 9.3.4)
Installazione Si Si Si Si
Protetta ( 9.4.1) ( 9.4.2) ( 9.4.3) ( 9.4.4)

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro non applicato
ISPEZIONE VISIVA (UNI 10478-3 9.1.1)
Controllo dellintegrit del supporto e dellassenza
di irregolarit della griglia e dei terminali.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro applicato
ISPEZIONE VISIVA (UNI 10478-3 9.2.1)
Controllo del posizionamento dellestensimetro
Verificare se lestensimetro durante lincollaggio non si
sia spostato rispetto al riferimento. Se s bisogna
annotarlo sulla scheda tecnica di installazione.
Controllo delladesivo e dei bordi del supporto
Verificare che ladesivo abbia uno spessore uniforme e
non presenti bolle daria e che i bordi del supporto
non presentino difetti di incollaggio. In presenza di
difetti bisogna valutare se ripetere o meno
linstallazione.
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Estensimetro applicato
MISURA DELLA RESISTENZA ELETTRICA (UNI
10478-3 9.2.2)
Controllo della resistenza elettrica
dellestensimetro dopo loperazione di
incollaggio, misurandola ai terminali. Una
differenza eccessiva rispetto al valor nominale
pu indicare che lapplicazione non corretta.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro applicato
MISURA DELLA RESISTENZA DI ISOLAMENTO
(UNI 10478-3 9.2.3)
Si usa uno strumento idoneo (megaohmetro)
con un campo di misura non minore di 20 G.
Per prove in laboratorio e a temperatura
ambiente la resistenza di isolamento deve
essere maggiore di 10 G.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro applicato
MISURA DELLA RESISTENZA DI ISOLAMENTO (UNI 10478-3 9.2.3)
Linstallazione viene ritenuta accettabile se la resistenza di
isolamento :
Maggiore di 2000 M per applicazioni in ambiente chiuso,
Maggiore di 500 M per applicazioni allaperto.
In caso contrario possiamo tentare di recuperare linstallazione
operando:
Una pulizia della stessa con solventi idonei, se la perdita di isolamento
dovuta ad impurezze o contaminazione,
Al riscaldamento dellinstallazione, se la perdita di isolamento
dovuta allumidit.
Se non riusciamo a garantire i valori su indicati, linstallazione deve
essere rifatta.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
ISPEZIONE VISIVA (UNI 10478-3 9.3.1)
Controllo delle saldature e dei cablaggi:
Le saldature devono essere brillanti e regolari, non
devono formare delle cuspidi e devono essere
pulite da ogni traccia di disossidante. La presenza
del disossidante pu far variare lo zero se
igroscopico o corrosivo.

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Qualit della saldatura
Saldatura libera da punte e
Da evitare
omogenea

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Estensimetro cablato
MISURA DELLA RESISTENZA ELETTRICA (UNI
10478-3 9.3.2)
Si misura la resistenza ai capi dei cavi di
collegamento in modo da valutarne linfluenza
sul segnale di misura . La presenza di cavi
lunghi attenua il segnale di misura, per cui la
deformazione letta minore di quella reale. E
necessario quindi fare delle correzioni una
volta nota la resistenza dei cavi.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
MISURA DELLA RESISTENZA DI ISOLAMENTO
(UNI 10478-3 9.3.3)
Si verifica che dopo aver cablato i cavi non si
sia perso lisolamento.
Vale quanto detto per lestensimetro
applicato.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
MISURA DEL SEGNALE DELLESTENSIMETRO
(UNI 10478-3 9.3.4)
Consiste nel verificare:
Le condizioni di incollaggio,
Derive dello zero,
Effetti dovuti alle variazioni di temperatura e di
altre grandezze di influenza.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
Condizioni di incollaggio:
Collegare lestensimetro allo strumento di misura
e misurarne il segnale prima e dopo averlo
compresso con una gomma morbida da disegno.
Se il segnale non ritorna al valore iniziale
lincollaggio non perfetto e deve essere rifatto ,
Nel caso di estensimetri non incapsulati,
proteggere la griglia con un pezzo di teflon (PTFE),
Nel caso di strutture sottili, attenti a non
introdurre deformazioni permanenti.

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Test della gomma

0000
215

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
Derive dello zero:
Sempre con lestensimetro collegato allo
strumento di misura, si controllano eventuali
derive dello zero. Il tempo del controllo dipende
dalla durata prevista della prova.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetro cablato
Effetti dovuti alla temperatura o ad altre
grandezze:
Ancora con lestensimetro collegato allo
strumento di misura, si controllano eventuali
effetti dovuti alla temperatura riscaldando sia
linstallazione che i cavi. In questa fase si valutano
anche gli effetti di eventuali disturbi
elettromagnetici azionando ad intervalli
apparecchiature in grado di generare campi
magnetici come motori elettrici, trasformatori,
ecc..
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Estensimetro protetto
ISPEZIONE VISIVA (UNI 10478-3 9.4.1)
Si controlla lo stato di adesione del protettivo
facendo attenzione ai bordi ed al passaggio dei
cavi.

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Estensimetro protetto
Si ripete quanto gi fatto per lestensimetro
cablato:
MISURA DELLA RESISTENZA ELETTRICA (UNI
10478-3 9.4.2),
MISURA DELLA RESISTENZA DI ISOLAMENTO (UNI
10478-3 9.4.3),
MISURA DEL SEGNALE (UNI 10478-3 9.4.4)

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Il megaohmetro

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Caratteristiche del GIT 1300
Misura la resistenza dellestensimetro:
Tensione di prova: 2 Vdc
Scala graduata da 5 a 20 KOhm
Misura la percentuale di deviazione della resistenza
dell'estensimetro dal valore nominale :
Tensione di prova: 1 Vdc
2 intervalli, 1% e 5% FS
Misura la resistenza di isolamento:
Tensione di prova: 15 Vdc
Scala graduata da 5 a 20000 MOhm

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Passo successivo
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Scelta del protettivo

Consultare il paragrafo 7 della


NORMA UNI 10478-2

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Scelta del protettivo
Serve per proteggere linstallazione dagli
agenti esterni, meccanici ma soprattutto
ambientali.
La scelta quindi dipende dallambiente in cui
lestensimetro lavora. In laboratorio o
allesterno, in presenza di acqua dolce o
salata, di oli o benzine.

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Sostanze alla base dei protettivi
Principale Nome IUPAC Temperature di Temperature e
Componente utilizzo tempi di
[C] polimerizzazione
Xilene Dimetilbenzene Da -75 a +120 24 ore a T ambiente
Metiletilchetone 2-Butanone Da -195 a +95 1 ora a T ambiente
(MEK)
Toluene metilbenzene Da -75 a +120 24 ore a T ambiente
Cera Da -20 a +65 Riscaldarla a 75C e
microcristallina riscaldare il provino
a 45C
Silicone Da -55 a +260 24 ore a T ambiente

NOTA: IUPAC l'acronimo di International Union of Pure and Applied Chemistry


(in italiano Unione Internazionale di Chimica Pura ed Applicata).
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Scheda dellinstallazione
estensimetrica
A completamento di una applicazione
estensimetrica necessario compilare una
scheda di installazione nella quale riportiamo:
Le caratteristiche degli estensimetri e degli
accessori usati,
La posizione degli estensimetri sulla struttura da
testare,
Il tipo di collegamento usato,
I risultati dei controlli eseguiti.
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Per gli estensimetri
E necessario indicare:
Il tipo, il lotto, la partita,
La resistenza elettrica,
Il fattore di taratura,
La sensibilit trasversale,
Il coefficiente di compensazione termica.

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Per gli accessori
E necessario indicare:
Il tipo di adesivo,
Il tipo e le dimensioni dei cavi,
Il tipo del materiale per la saldatura,
Il tipo di protettivo.

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Per il posizionamento
E necessario fornire:
Un disegno, della struttura da testare, nel quale
viene riportata la posizione (le quote di
riferimento) dellestensimetro ed il suo
orientamento.

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Per il collegamento
E necessario indicare:
Il tipo di collegamento eseguito (quarto di ponte,
mezzo ponte, ponte intero)

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Per i controlli
E necessario indicare i risultati dei controlli
eseguiti:
Ispezione visiva,
Misura della resistenza dellestensimetro,
Misura della resistenza di isolamento,
Misura del segnale.

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Scheda consigliata dalla Norma UNI
In APPENDICE alla norma UNI10478-3
troverete un esempio di SCHEDA DI
INSTALLAZIONE.

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Per finire
Test Program
Scelta dellestensimetro
Scelta delladesivo
Scelta del cavo
Scelta dei materiali per saldatura
Scelta del protettivo
Esecuzione della prova
Elaborazione e Discussione dei risultati
Redigere il TEST REPORT.
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Come scegliere il punto in cui
incollare lestensimetro
Cenni di fotoelasticit

Nota: Non argomento di esame per il


Livello I

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riservati C-75-E1-05
Dove metto lestensimetro?
Da calcolo:
usando gli elementi finiti,
Sperimentalmente:
usando la fotoelasticit

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Cos la fotoelasticit?
Consiste nellincollare, sulla struttura da testare, dei
fogli di materiale birifrangente.
Questi fogli vengono incollati con un particolare
adesivo contenente polveri di alluminio in modo che la
superficie sia riflettente,
Osservando con un polaroid la struttura scarica ma
colpita da un fascio di luce polarizzato, si osserva una
superficie nera o bianca,
Quando la struttura sottoposta al carico di prova,
attraverso il polaroid si osservano dei colori,
Esiste un codice dei colori in base al quale possibile
stabilire quali sono le zone pi caricate.
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Polariscopio modello LF/Z-2
Su trepiedi

Con impugnatura

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Elementi costitutivi
Analizzatore e
quarto donda Compensatore
digitale modello
Polarizzatore e
832
quarto donda

laser
Video camera
digitale
Sorgete luminosa

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Esempio

Forcella scarica Forcella carica

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Cosa misuriamo?
Con la fotoelasticit possibile misurare la
differenza tra le deformazioni principali (e
quindi calcolare la differenza tra le tensioni
principali) e langolo principale di
deformazione.
La differenza usando il compensatore, mentre
langolo con la scala graduata dellanalizzatore.

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Differenza tra le deformazioni
principali

N
1 2 f N
2 tc k
Dove:
e1-e2 = differenza tra le deformazioni principali,
= lunghezza d'onda della luce = 22.7 10-6 in ( 575 nm = 5.7658 10-4 mm),
tc = spessore del rivestimento fotoelastico in in (o in mm),
N = Numero di frangia,
k = coefficiente ottico di deformazione ( strain optical coefficient ) del
rivestimento fotoelastico,
f = valore di calibrazione in/in (mm/mm).
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Differenza tra le tensioni principali

E
1 2 N
1

Dove:
s1-s2 = differenza tra le tensioni principali,
E = modulo di Young del materiale della struttura in prova,
n = modulo di Poisson della struttura in prova,
N = Numero di frangia.

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Criteri di resistenza in uno stato
tensionale piano
Rankine
Criterio della massima Tensione normale
St. Venant
Criterio della massima Deformazione normale
Tresca
Criterio della massima Tensione tangenziale
Haigh - Beltrami
Criterio della massima Energia totale di deformazione
von Mises
Criterio della massima Energia di distorsione

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Criterio di resistenza di Von Mises
Si ha rottura quando:

e
2
1
2
2 1 2 L

Limitato ai materiali duttili.

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Rappresentazione grafica del criterio
Stato di tensione s2 /s L 1.0
biassiale

0.5

-1.0 -0.5 0.5 1.0 s1 / s L


Allinterno
Allesterno -0.5
il materiale resiste
c rottura

-1.0

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Criteri di resistenza
s2 /s L St Venant
Rankine 1.0

0.5

Von Mises
Tresca
s1 / s L
-1.0 -0.5 0.5 1.0

-0.5

Haigh
-1.0
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INSTALLAZIONE N2

Applicazione di un estensimetro EA
su una barretta di alluminio con
adesivo AE 10

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Il ponte di Wheatstone

Cenni

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Misura di una resistenza elettrica
Per misurare la deformazione dobbiamo
eseguire una misura di resistenza elettrica,
Per misurare in modo preciso il valore di una
resistenza elettrica si usa il Ponte di
Wheatstone che, come detto, fu inventato da
Samuel Hunter Christie e perfezionato da
Charles Wheatstone.

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Rappresentazione grafica del ponte di
Wheatstone
P+
R1 R2

E S- eo S+

R4 R3
P-

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Altro modo di rappresentare il ponte

R4

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Il rapporto tra la tensione di uscita e
quella di alimentazione
Legge di Ohm
E RI

eo R1 R2

E R1 R4 R2 R3

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Configurazioni del ponte
R1
eo
eo 0.0 mV
0.0 mV

Quarto di ponte Mezzo ponte

R1
eo
0.0 mV
Ponte intero

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Resistenze di completamento
Tolleranza sulla resistenza: 0,01%
Coefficiente di temperatura da 0 a 60: 1
ppm/C
Deriva: 5 ppm/anno

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Collegare lestensimetro al circuito
Ma come colleghiamo lestensimetro al Ponte
di Wheatstone nella configurazione a quarto
di ponte?

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Circuito a tre fili
P+
Rg

eo
S+
0.0 mV

S-

P-

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Ma quanto vale la tensione di uscita?

Rg P+ Supponiamo di essere
nella configurazione a
R2 quarto di ponte e
supponiamo che:
eo Rg = resistenza
S- 0.0 mV
S+ dellestensimetro = 120
,
R2, R3, R4 = resistenze di
R3 completamento = 120 ,
R4
K = gage factor = 2.
P-
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Ma quanto vale la tensione di uscita?

Rg P+ Supponiamo che la
deformazione misurata
R2 dallestensimetro sia di
= 1000 .
eo La variazione di
S- ???????
S+ resistenza sar di:
Rg k e Rg
R4 R3 6
2,00 100010 120
0,24
P-
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Dal rapporto tensione di uscita
tensione di alimentazione
eo Rg Rg R2

E Rg Rg R4 R2 R3

eo 120,24 120

E 240,24 240

eo 3 V mV
0 ,499510 0 ,4995
E V V
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Ma quanto vale la tensione di uscita?

Rg P+ Supponendo che la
tensione di
R2 alimentazione del ponte
di Wheatstone sia di 1
eo Volt, la tensione di
S- 0.5 mV
S+ uscita sar:

R4 R3 eo 0,4995mV

P-
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Ponte di Wheatstone sbilanciato
Rg P+ Si noti che collegando
lestensimetro al ponte
R2 di Wheatstone, pur
essendo nulla la
eo deformazione
S- 0.5 mV
S+ meccanica , leggiamo
una tensione di uscita
diversa da zero.
R4 R3 Il ponte detto
SBILANCIATO
P-
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Sbilanciamento del ponte
Ritornando alla relazione del ponte di
Wheatstone:
eo R1 R2

E R1 R4 R2 R3
Il ponte bilanciato se eo=0 cio quando:
a) R1 R2 R3 R4 R
R1 R2
b)
R4 R3
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Ponte di Wheatstone sbilanciato
Rg P+ Quindi nel nostro caso il
ponte risulta sbilanciato
R2 in quanto non risulta
verificata luguaglianza
eo b):
S- 0.5 mV
S+
Rg R2

R4 R3 R4 R3
P-
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Ponte di Wheatstone bilanciato
Rg P+ Possiamo bilanciare il
ponte azzerando il
R2 valore misurato, in
modo da soddisfare
eo alluguaglianza b):
S- 0.0 mV
S+
Rg R2

R4 R3 R4 R3
P-
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Caratteristiche degli estensimetri

Consultare la NORMA UNI 10478-5

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Principali caratteristiche
La resistenza elettrica,
Il fattore di taratura,
La sensibilit trasversale,
Il coefficiente di temperatura del fattore di
taratura,
La risposta termica.

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Data Sheet
Resistenza Variazione del
Gage factor

Gage factor
Sensibilit
trasversale
Numeri per la rintracciabilit:
Lotto, Codice, partita

Tipo

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Data Sheet

Variazione del gage factor


Coefficienti del polinomio
con la temperatura
del 4 ordine

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Condizioni ambientali nominali
Salvo diversamente indicato, le caratteristiche
vengono determinate nelle seguenti
condizioni ambientali:
Temperatura: 23 C,
Umidit relativa: 50 %
Estensimetri e provini devono rimanere per
almeno 72 ore nelle condizioni di temperatura
e umidit prima definiti.

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Determinazione della resistenza
elettrica (paragrafo 5)
La resistenza elettrica dellestensimetro la
resistenza misurata ai terminali con
estensimetro non deformato, non applicato e
a temperatura ambiente.
Lapparecchio usato per la misura deve avere
una incertezza minore di +/- 0,1% ed una
ripetibilit di +/- 0,04%
Viene eseguita sul 100% degli estensimetri.

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Determinazione del fattore di taratura
(paragrafo 6)
Il fattore di taratura k il rapporto tra la
variazione di resistenza elettrica
dellestensimetro e la deformazione della
superficie del provino di taratura su cui
installato quando questo sottoposto a
tensione uniassiale nella direzione dellasse
longitudinale dellestensimetro:
1 R
k
e Rg
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Apparecchiatura
Lapparecchiatura per la misura della variazione di
resistenza deve avere incertezza minore di +/-
0,1%,
Il provino deve essere in acciaio con coefficiente
di Poisson di 0,28 +/-0,01 e deve essere inserito
in un sistema di carico in grado di applicare una
deformazione di +/-1000 e +/- 1100 me,
La deformazione deve essere letta con apparecchi
che assicurino una incertezza di +/-0,2%.
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Provini
Sono di solito usati tre tipi di provini:
Provino a sezione rettangolare di dimensioni
660mmx30mm e spessore compreso tra 15 e 22
mm, sollecitato a flessione pura;
Provino rettangolare sollecitato a flessione con
rapporto lunghezza e larghezza della base di 9:1;
Provino sollecitato a trazione e/o compressione
avente parte utile di 100 mm e sezione 15x15
mm2.

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Provino sollecitato a flessione

660 mm

300 mm

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Provino di uniforme resistenza
sollecitato a flessione

690

75

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Provino sollecitato a trazione
compressione

13

15

95

140

360

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Procedura
Tipicamente sul provino vengono eseguiti tre cicli di
allenamento tra +/-1100 me. Poi scaricato il provino si
legge lo zero e poi si esegue il ciclo di misura a +/-
1000 me che viene ripetuto tre volte.
Cicli di allenamento Cicli di misura Punti di misura
me me me
0 0 +1000
+1100 +1000 -1000
-1100 0
+1100 -1000
-1100 0
+1100
-1100
0
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Determinazione della sensibilit
trasversale (paragrafo 7)
La sensibilit trasversale il rapporto tra la
deformazione indicata dallestensimetro e la
deformazione imposta nella direzione
ortogonale allasse longitudinale
dellestensimetro.
Pi in generale possiamo anche dire che il
rapporto tra il fattore di taratura trasversale kT
e quello longitudinale kL = k

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Apparecchiatura
Lapparecchiatura per la misura della variazione di
resistenza deve avere incertezza minore di +/-
0,1%,
Il provino deve essere in acciaio e deve essere
inserito in un sistema di carico in grado di
applicare una deformazione di +/-1000 e +/- 1100
me,
La deformazione deve essere letta con apparecchi
che assicurino una incertezza di +/- 10 me nella
direzione longitudinale del provino e di +/- 1 me
nella direzione trasversale.
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Apparecchio per la determinazione
della sensibilit trasversale
6

50

50

150

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Procedura
Tipicamente sul provino vengono eseguiti tre
cicli di allenamento tra 0 e +1100 me. Poi
scaricato il provino si legge lo zero e poi si
esegue il ciclo di misura rilevando la
deformazione indicata dagli estensimetri ad
un deformazione imposta (lungo lasse
trasversale dellestensimetro) di +1000 me.

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Determinazione del coefficiente di
temperatura del fattore di taratura
(paragrafo 8)
Il coefficiente di temperatura del fattore di
taratura bk il rapporto tra la variazione del
fattore di taratura causata da una variazione di
temperatura e la variazione di temperatura
stessa:
kT k 1
bk
k T

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Variazione del gage factor con la
temperatura

S-T-C
03
06
K-Alloy 09
13

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Apparecchiatura
Lapparecchiatura per la misura della variazione di
resistenza deve avere incertezza minore di +/-0,1%,
Il provino deve essere in acciaio con coefficiente di
Poisson di 0,28 +/-0,01 per temperature fino a 200 C,
mentre per temperature fra 200 e 400 C si usano
acciai per alte temperature mentre per temperature
maggiori di 400 C si usa il Nimonic e deve essere
inserito in un sistema di carico in grado di applicare una
deformazione lungo lasse longitudinale del provino da
0 a +1000 me,
La deformazione deve essere letta con apparecchi che
assicurino una incertezza di +/- 5 me.

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Procedura
Prima di iniziare la misura il provino viene
sottoposto a tre cicli di allenamento a
temperatura ambiente con una deformazione di
1000 me per met campione e una deformazione
di -1000 me per laltra met del campione.
Per ogni temperatura di prova e dopo un tempo
di attesa necessario alla stabilizzazione del
provino, si effettua il seguente ciclo di misura: 0 -
1000 me 0.
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Determinazione della risposta termica
La risposta termica dellestensimetro (o
deformazione termica apparente) la
deformazione indicata da un estensimetro
installato su un provino soggetto ad una
variazione uniforme di temperatura, libero di
deformarsi e non soggetto a sollecitazione:

e app
1 R 1

b g K a s a g T
K R K

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Deformazione apparente vs
temperatura

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Apparecchiatura
La misura della resistenza elettrica deve essere
eseguita con apparecchi che assicurino una
incertezza inferiore a +/- 0,1%;
Il provino sul quale vengono installati gli
estensimetri deve essere ricotto, esente da
tensioni residue, libero di espandersi e non
soggetto a carichi. Le dimensioni tipiche di un
provino di taratura sono 100 mm x 50 mm x 3
mm.
Lapparecchiatura per effettuare le condizioni di
temperatura pu essere costituita da un forno.
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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Procedura
Si esegue il ciclo di misura portando il provino
alla temperatura massima del ciclo. In fase di
discesa della temperatura si misurano le
deformazioni indicate dagli estensimetri ad
intervalli prefissati o in modo continuo
curando che la velocit di discesa della
temperatura sia tale da non influenzare i
risultati della prova.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Procedura
Occorre effettuare almeno cinque misure nel
campo di temperatura i prova:
Tra 0 e 100 C si usa un intervallo di misura di circa
20 C (5 misure),
Sopra i 100 C e sotto 0 C si usa un intervallo di
misura di 25 C.

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Estensimetri speciali

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Alcuni tipi
Estensimetri saldabili,
Estensimetri per campi magnetici,
Catene estensimetriche,
Estensimetri per tensioni residue,
Sensori di temperatura,
Sensori per temperature criogeniche,
Estensimetri da inglobare nel calcestruzzo,
Crack detection,
Crack propagation,
Estensimetri per alte temperature.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetri saldabili
Estensimetri con griglia in costantana adatti
per deformazioni di +/-5000 mm/m e per
temperature comprese tra 75C e +95C,
Estensimetri con griglia in Karma adatti per
deformazioni di +/-5000 mm/m e per
temperature tra 195C e +260C,
Estensimetri con griglia in NiCrV o in PtW
adatti per temperature fino ai 980 C.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Saldatrice per punti

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Catene estensimetriche
Costituite da 10 griglie su un unico supporto,
Adatte per misurare la distribuzione locale o il
gradiente di deformazione,
Le griglie possono essere disposte
parallelamente o perpendicolarmente alla
lunghezza della catena.
Alcune presentano un terminale in comune

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Rosette per tensioni residue
Usate per misurare le tensioni residue con il
metodo del foro cieco descritto nella norma
ASTM E837.
Costituite da 3 o 6 griglie (in costantana o
Karma) aventi supporto comune (in
poliammide),

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Sensori di temperatura
Esistono dei sensori di temperatura simili nella
forma ad un estensimetro e che vengono
incollati sulle strutture seguendo le stesse
modalit di un estensimetro, ma che sono
sensibili alla sola variazione di temperatura e
non alla deformazione.
la griglia in Nichel puro ed usata per
misurare temperature comprese tra 195C e
+260C. La resistenza di 50 Ohm @ 24C.

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Circuito
Il nichel ha un comportamento non lineare al
variare della temperatura.
Per linearizzarlo c bisogno di un circuito
speciale.

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Sensore per temperature criogeniche
Il sensore CLTS (Cryogenic Linear Temperature
Sensor) costituito da due griglie una in nichel
laltra in manganina, racchiuse in due sottili fogli
di resina epossidica fenolica rinforzata in fibra di
vetro e avente un circuito stampato integrato per
facilitare il collegamento dei cavi.
Usato per temperature comprese tra 269C e
+40C.
La resistenza nominale di 290 Ohm @ 24C e
decresce linearmente con la temperatura
raggiungendo il valore di 220 Ohm a 269C.
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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetri da inglobare nel
calcestruzzo
Questi estensimetri vengono posizionati sulle
barre di armatura prima di eseguire il getto e
vengono usati per monitorare le strutture
(edifici, gallerie) durante la loro vita operativa.
La griglia in lega di Nichel Cromo, il supporto
in poliammide. La lunghezza attiva della
griglia di 100mm e sono disponibili con
resistenze da 120 e 350 Ohm.
Cavo integrato da 3 m isolato in PVC
Temperatura di utilizzo da 5C a +50C.
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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Crack detection
Questi vengono usati per individuare la
presenza di cricche. Funzionano come un
interruttore e
Sono costituiti da un unico filo o in rame
berillio su un supporto in poliammide o in lega
isoelastica e su un supporto rinforzato in fibra
di vetro.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Crack Propagation
Questi estensimetri permettono di misurare la
propagazione di una cricca.
Essi sono costituiti da diversi fili collegati in
parallelo. Il passaggio della cricca provoca la
rottura progressiva di questi fili che comporta
un aumento della resistenza.
I fili sono in Karma ed il supporto in resina
epossidica rinforzata in fibra di vetro.

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Tutti i diritti riservati C-75-E1-05
Estensimetri per alte temperature
Sono estensimetri a griglia libera (non hanno
supporto).
Sono in lega KANTHAL (lega in Ferro, Cromo,
alluminio e tracce di Cobalto scoperta da Hans
Von Kantzow in Hallstahammar nel 1930, da cui il
nome) e possono raggiungere fino i 1100 C.
Per applicarli o si usano gli adesivi ceramici (in
questo caso ladesivo ha la funzione anche di
supporto e di protettivo) o un metodo ROKIDE.
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ALCUNE APPLICAZIONI

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ED ORA
BUON LAVORO

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