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CAPITOLO III

PUBBLICITA

SOMMARIO: 1. La lex specialis della gara. - 2. Bando di gara e lettera


dinvito. 3. La pubblicit di bandi e avvisi: Premessa. - 3.1 La
pubblicit di bandi e avvisi nelle gare sopra soglia comunitaria. 3.2.
La pubblicit di bandi e avvisi nelle gare sotto soglia comunitaria. 4.
Termini di presentazione delle domande di partecipazione e delle
offerte.

1. Le lex specialis della gara

La lex specialis di gara linsieme di tutte le norme (bando, lettera


dinvito, disciplinare, capitolato dappalto etc) che regolano lo
svolgimento della procedura di selezione del contraente.
In particolare, il bando di gara detta le regole del procedimento di
contrattazione e si rivolge ad una serie indeterminata di potenziali
concorrenti; diversamente, la lettera di invito indirizzata
esclusivamente ai concorrenti prescelti dallamministrazione ed ha la
funzione di fissare le modalit di presentazione delle offerte e, pi in
generale, le norme che disciplinano lo svolgimento della gara.
la lex specialis di gara si caratterizza per la sua vincolativit, pertanto, il
mancato rispetto delle norme di gara riverbera i sui effetti non solo sui La stazione
appaltante vincolata
concorrenti, che, ove previsto dalla lex specialis, subiscono lesclusione a rispettare le
dalla gara, ma anche sulla stazione appaltante che si autovincolata a prescrizioni della
rispettarne le prescrizioni. legge di gara
Come osservato dal giudice amministrativo, infatti, le prescrizioni
contenute nella lex specialis della gara pubblica vincolano non solo i
concorrenti, ma la stessa Amministrazione che non conserva, perci,
alcun margine di discrezionalit nella loro concreta attuazione, non
potendo disapplicarle, neppure nel caso in cui talune di esse risultino
inopportunamente o incongruamente formulate, salva la possibilit di
far luogo, nellesercizio del potere di autotutela, allannullamento del
bando (cfr. Cons. Stato, 22 marzo 2010, n. 1652; Cons, Stato, Sez. V,
22 ottobre 2007, n. 5503). La stazione appaltante
Alle stazioni appaltanti, dunque, spetta il compito di predisporre la deve predisporre la
legge di gara con la
documentazione di gara avendo come obiettivo quello di disciplinare massima chiarezza ed
con la massima chiarezza ed esaustivit tutti gli aspetti connessi alle esaustivit
singole fasi della procedura competitiva.
Si evidenzia, al riguardo, che nelle procedure attivate per
laggiudicazione di appalti pubblici, in presenza di clausole ambigue o
contraddittorie, le stazioni appaltanti sono tenute, in ossequio al Le clausole ambigue
principio di massima concorrenza e di par condicio, ad adottare devono essere
interpretate applicando
linterpretazione che consente la pi ampia partecipazione alla gara. il principio del favor
Tale principio stato pacificamente affermato dalla giurisprudenza partecipationis
amministrativa che ha chiarito che le clausole del bando ambigue
vanno applicate secondo un criterio di ragionevolezza volto a

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salvaguardare linteresse della p.a. senza comportare illegittime
esclusioni dalla gara non previste dal bando (cfr. Cons. Stato, Sez.
VI, 17 settembre 2009, n. 5583); nelle ipotesi di clausole ambigue del
bando di gara si deve accogliere linterpretazione che tutela gli
interessati di buona fede, salvaguardando cos lammissibilit delle
offerte e consentendo la maggiore partecipazione di offerenti, s da
tutelare linteresse pubblico al pi ampio confronto tra le offerte. In
particolare, in caso di clausole equivoche o di dubbio significato deve
preferirsi linterpretazione (da parte della commissione di gara,
organo competente) che favorisca la massima partecipazione alla gara
(piuttosto che quella che la ostacoli), e quella che sia meno favorevole
alle formalit inutili (cfr. Cons. Stato, Sez. V. 8 marzo 2006, n. 1224).
Deve sempre tenersi a mente, inoltre, che, nellambito degli appalti
pubblici vige il c.d. principio di eterointegrazione, in base al quale
anche in assenza di espresse previsioni del bando, lo stesso deve Il principio di etero_
integrazione del bando
intendersi automaticamente integrato dalle norme imperative vigenti.
Al riguardo la giurisprudenza amministrativa ha statuito che le
disposizioni riguardanti le garanzie ai fini della tutela dellinteresse
pubblico al corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali
assunte dalle imprese concorrenti sia in ordine al corretto svolgimento
della gara come pure in relazione alla successiva fase di esecuzione del
contratto, sono ascrivibili al genus delle norme imperative per le
quali opera il cd. principio di eterointegrazione del bando; in sede di
aggiudicazione dei contratti della p.a., pur in mancanza di unespressa
previsione di esclusione, linosservanza di alcuni adempimenti
comporta comunque lesclusione dalla gara quando si tratti di
prescrizioni rispondenti ad un particolare interesse della stazione
appaltante o siano poste a garanzia della par condicio dei concorrenti
(cfr. TAR Campobasso Molise, Sez. I, 9 aprile 2009, n. 117).
In particolare, come rilevato dal Consiglio di Stato, qualora la stazione
appaltante ometta di inserire nella disciplina di gara una norma
imperativa dellordinamento giuridico (si pensi, ad esempio, alle cause
di esclusione ex art. 38 del Codice), non sussiste alcun onere di
tempestiva impugnazione del bando, soccorrendo al riguardo il
meccanismo di integrazione automatica: in tal guisa, analogamente a
quanto avviene nel diritto civile ai sensi degli art. 1374 e 1339, c.c., si
colmano in via suppletiva le eventuali lacune del provvedimento
adottato dalla p.a. (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 13 giugno 2008, n.
2959).
La corretta predisposizione della documentazione di gara, ed in
particolare del bando, quindi, consente alle stazioni appaltanti ed ai
singoli concorrenti di non incorrere in difficolt interpretative,
garantendo in tal modo la speditezza ed efficacia della procedura di
gara.
Il potere discrezionale della stazione appaltante nella predisposizione
della lex specialis di gara, dunque, incontra tre limiti principali: a)
necessit di osservare i contenuti minimi obbligatori predeterminati ex
lege; b) necessit di rispettare norme e principi inderogabili non

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suscettibili di integrazione da parte della lex specialis; c) prevalenza
delle norme imperative, che trovano applicazione indipendentemente da
un loro espresso richiamo nel bando.

2. Bando di gara e lettera dinvito

Lart. 64 del Codice, rubricato Bando di gara, dispone che:


1. Le stazioni appaltanti che intendono aggiudicare un appalto
pubblico o un accordo quadro mediante procedura aperta, procedura
ristretta, procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara,
dialogo competitivo, rendono nota tale intenzione con un bando di
garaomissis
2. Le stazioni appaltanti che intendono istituire un sistema dinamico di
acquisizione rendono nota tale intenzione mediante un bando di gara.
3. Le stazioni appaltanti che intendono aggiudicare un appalto
pubblico basato su un sistema dinamico di acquisizione rendono nota
tale intenzione con un bando di gara semplificato.
4. Il bando di gara contiene gli elementi indicati nel presente Codice, le
informazioni di cui allallegato IX A, e ogni altra informazione ritenuta
utile dalla stazione appaltante, secondo il formato dei modelli di
formulari adottati dalla Commissione in conformit alla procedura di
cui allarticolo 77, paragrafo 2, direttiva 2004/18.
Il bando di gara, quindi, deve essere redatto nei seguenti casi:
a) aggiudicazione di un appalto pubblico o di un accordo quadro Lart. 64 disciplina i
mediante procedura aperta; procedura ristretta; procedura negoziata casi nei quali deve
essere redatto il bando
con pubblicazione di un bando di gara; dialogo competitivo;
b) istituzione di un sistema dinamico di acquisizione;
c) aggiudicazione di un appalto basato su un sistema dinamico di
acquisizione.
Lart. 64, comma 4, del Codice individua, poi, i contenuti minimi
obbligatori del bando richiamando espressamente gli elementi indicati
dal Codice e le informazioni elencate nellAllegato IX A d.lgs. 163/06,
e rimette alla stazione appaltante la determinazione di ulteriori
informazioni facoltative, ritenute utili ai fini della gara (ad es.
particolari modalit di presentazione dellofferta).
Con riferimento al contenuto obbligatorio del bando, gli elementi che
devono essere inseriti dalla stazione appaltante nei bandi di gara relativi Il contenuto
obbligatorio del bando
alle procedure aperte, alle procedure ristrette, al dialogo competitivo, ed
alle procedure negoziate con pubblicazione del bando di gara sono:
elementi identificativi della stazione appaltante (nome, indirizzo,
numero di telefono, fax, indirizzo di posta elettronica).
indicazione della riserva dellappalto a categorie protette o a
soggetti che operano nellambito di programmi di occupazione
protetti (v. art. 52 del Codice appalti riservati e legge n. 381/91
sulle cooperative sociali).
indicazione del tipo di procedura prescelta (aperta, ristretta,
negoziata); se si tratta di procedura ristretta o negoziata deve essere
indicato obbligatoriamente il motivo di ricorso a tale procedura;

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specificazione se si tratta di accoro quadro, di un sistema dinamico
di acquisizione o di unasta elettronica.
indicazione del criterio di aggiudicazione prescelto (v. art. 81 del
Codice) nonch, in caso di offerta economicamente pi vantaggiosa,
dei criteri di valutazione dellofferta pertinenti alla natura,
alloggetto ed alle caratteristiche del contratto nonch, ove
necessario, la specificazione per ciascun criterio di valutazione
prescelto dei sub-criteri, sub-pesi o sub-punteggi.
specificazione delloggetto dellappalto, luogo di esecuzione,
termine finale per lesecuzione delle prestazioni.
importo posto a base di gara; tale indicazione risulta necessaria al
fine di individuare la disciplina normativa applicabile allappalto
con riguardo alle gare sopra o sotto soglia comunitaria, nonch ai
limiti di importo che consentono di procedere mediante affidamenti
in economia (v. art. 125 del Codice). Ai fini della determinazione
del valore stimato dei contratti pubblici devono applicarsi i criteri di
cui allart. 29 del Codice.
specificazione delleventuale suddivisione in lotti, con indicazione
per gli operatori economici della facolt di concorrere per pi lotti
ovvero dei limiti alla partecipazione ad alcuni di essi.
Si rammenta, in proposito, che lart. 29, comma 11, del Codice,
dispone che la scelta del metodo per il calcolo del valore stimato di
un appalto pubblico non pu essere fatta con lintenzione di
escluderlo dal campo di applicazione delle norme dettate per gli
appalti di rilevanza comunitaria. Ed invero, lart. 29 , comma 7, lett.
b) sancisce il principio in base al quale, per i contratti relativi a
lavori, servizi e forniture, quando il valore cumulato dei lotti pari o
superiore alle soglie comunitarie si applicano le norme dettate per i
contratti di rilevanza comunitaria allaggiudicazione di ciascun
lotto.
indicazione della facolt della stazione appaltante di ricorrere alla
procedure negoziata senza pubblicazione del bando ai sensi dellart.
57, comma 5, lett. b) del Codice.
indicazione dellammissibilit o meno di varianti al progetto
iniziale, qualora il criterio di aggiudicazione prescelto sia quello
dellofferta economicamente pi vantaggiosa; in mancanza di
indicazione, le varianti non sono autorizzate (v. art. 76, comma 2,
del Codice).
particolari condizioni di esecuzione del contratto (v. art. 69 del
Codice).
indicazione delle modalit di pagamento (a corpo, a misura, a corpo
e a misura) e/o di finanziamento (indicazione dei riferimenti
normativi e della fonte nazionale o comunitaria del finanziamento,
in particolare se lappalto connesso ad un progetto/programma
finanziato dai fondi dellUE).
indicazione dei soggetti ammessi a partecipare alla gara (v. art. 34
del Codice) ed eventuale forma giuridica che dovr assumere il
raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dellappalto

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(v. art. 37 del Codice per la distinzione tra raggruppamenti di tipo
orizzontale e raggruppamenti di tipo verticale). In particolare, per i
raggruppamenti temporanei di imprese di tipo verticale necessario
indicare, in caso di lavori, la categorie prevalente ed i lavori
scorporabili, in caso di servizi o forniture le prestazioni principali e
le prestazioni secondarie; per i raggruppamenti temporanei di tipo
orizzontale, il bando deve indicare le prestazioni principali e quelle
secondarie.
indicazione dei requisiti di partecipazione alla gara, ed in
particolare:
o requisiti di ordine generale (cause di esclusione) ex art.
38 del Codice.
o requisiti di ordine speciale. In particolare i requisiti di
capacit professionale richiesti ex art. 39 del Codice; in
caso di lavori, i requisiti di qualificazione richiesti (v.
art. 40 del Codice ed art. 28 d.P.R. 34/00 per
lattestazione SOA); in caso di servizi, i requisiti di
capacit economico-finanziaria richiesti (v. art. 41 del
Codice); in caso di servizi e forniture, i requisiti di
capacit tecnica e professionale richiesti (v. 42 del
Codice); ove necessario, i requisiti connessi al rispetto
delle norme di qualit (v. art. 43 in merito alla
certificazione di qualit), nonch le presentazione di
certificati che attestino il rispetto di determinate norme
di gestione ambientale (v. art. 44 del Codice).
lindicazione della cauzione provvisoria e delle garanzie
obbligatoriamente richieste a corredo dellofferta o della domanda
di partecipazione (v. art. 75 del Codice) nonch, per gli operatori in
possesso della certificazione del sistema di qualit conforme alle
norme europee, il beneficio della riduzione della cauzione
provvisoria del 50%. Ai sensi dellart. 75, comma 7, del Codice,
loperatore economico, per fruire di tale beneficio, deve segnalare,
in sede di offerta, il possesso del requisito e documentarlo nei modi
prescritti dalle norme vigenti (v. art. 40 con riguardo allattestazione
SOA).
lindicazione delle prestazioni o lavorazioni subappaltabili, ai sensi
dellart. 118, comma 2, del Codice.
leventuale facolt della stazione appaltante di non procedere
allaggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida,
ovvero nel caso di due sole offerte valide, che non verranno aperte
(v. art. 53, comma 3, del Codice).
leventuale facolt, ai sensi dellart. 140, comma 1, del Codice,
della facolt di interpellare progressivamente i soggetti che hanno
partecipato alla procedure di gara, in caso di fallimento
dellappaltatore o di risoluzione del contratto per grave
inadempimento del medesimo.
indicazione del termine dilatorio per la stipula del contratto ai sensi
dellart. 11 del Codice.

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previsione dellobbligo dei concorrenti o candidati di indicare,
allatto di presentazione della candidatura o dellofferta, il domicilio
eletto per le comunicazioni; il bando o la lettera dinvito possono
altres obbligare il candidato o il concorrente ad indicare lindirizzo
di posta elettronica o il numero di fax al fine dellinvio delle
comunicazioni (v. art. 79, comma 5 quinquies, del Codice, come
modificato dal d.lgs. n. 53/2010).
data o date di pubblicazione delleventuale avviso di
preinformazione conformemente alle specifiche tecniche di
pubblicazione indicate nellAllegato X o menzione della mancata
pubblicazione (come sar chiarito in appresso, i dati previsti sul
punto dallAllegato X sono determinanti ai fini della possibilit
delle stazioni appaltanti di applicare le riduzioni ai termini delle
procedure di gara).
data di invio del bando allUfficio delle pubblicazioni ufficiali della
Comunit Europea (ove previsto).
indicazione del responsabile del procedimento ai sensi dellart. 10
del Codice.
data e firma del dirigente responsabile.
Per quanto attiene alle modalit di predisposizione del bando, si Il bando pubblicato in
rammenta che il bando pubblicato in ambito nazionale non pu ambito nazionale non pu
contenere informazioni difformi da quelle contenute nel bando inviato contenere informazioni
diverse da quelle contenute
alla Commissione Europea, che va redatto secondo i formulari Simap nel bando inviato alla
(Sistema informativo per gli appalti pubblici europei). Commissione UE
La lettera dinvito costituisce latto mediante il quale la stazione
appaltante invita le imprese in possesso dei requisiti di qualificazione
alla presentazione di unofferta tra quelle che ne hanno fatto richiesta.
A norma dellart. 67 del Codice, la lettera dinvito deve essere redatta La lettera dinvito deve
in caso di aggiudicazione di un appalto pubblico o di un accordo quadro essere redatta per le
mediante procedure ristrette, dialogo competitivo e procedure negoziate procedure ristrette, dialogo
competitivo e procedure
con o senza pubblicazione del bando di gara. negoziate con e senza bando
In particolare, nelle procedure negoziate senza bando la lettera di invito
apre la procedura selettiva attraverso linvito ad imprese gi individuate
dalla stazione appaltante.
Con riferimento ai contenuti minimi della lettera dinvito, lart. 67 del
Codice, rubricato Inviti a presentare offerte, a partecipare al dialogo
competitivo, a negoziare, dispone che
1. Nelle procedure ristrette, nel dialogo competitivo, nelle procedure
negoziate con e senza pubblicazione di un bando di gara, le stazioni
appaltanti invitano simultaneamente e per iscritto i candidati
selezionati a presentare le rispettive offerte o a negoziare o, in caso di
dialogo competitivo, a partecipare al dialogo.
2. Nelle procedure ristrette, nel dialogo competitivo, nelle procedure
negoziate con pubblicazione di un bando di gara, linvito a presentare
le offerte, a negoziare, a partecipare al dialogo competitivo contiene,
oltre agli elementi specificamente previsti da norme del presente
codice, e a quelli ritenuti utili dalle stazioni appaltanti, quanto meno i
seguenti elementi:

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a) gli estremi del bando di gara pubblicato;
b) il termine per la ricezione delle offerte, lindirizzo al quale esse
devono essere trasmesse e la lingua o le lingue, diverse da quella
italiana, in cui possono essere redatte, fermo restando lobbligo di
redazione in lingua italiana e il rispetto delle norme sul bilinguismo
nella Provincia autonoma di Bolzano;
c) in caso di dialogo competitivo, la data stabilita e lindirizzo per
linizio della fase di consultazione, nonch le lingue obbligatoria e
facoltativa, con le modalit di cui alla lettera b) del presente comma;
d) lindicazione dei documenti eventualmente da allegare a sostegno
delle dichiarazioni verificabili prescritte dal bando o dallinvito, e
secondo le stesse modalit stabilite dagli articoli 39, 40, 41 e 42;
e) i criteri di selezione dellofferta, se non figurano nel bando di gara;
f) in caso di offerta economicamente pi vantaggiosa, la ponderazione
relativa degli elementi oppure lordine decrescente di importanza, se
non figurano gi nel bando di gara, nel capitolato doneri o nel
documento descrittivo.
3. Nel dialogo competitivo gli elementi di cui alla lettera b) del comma
2 non sono indicati nellinvito a partecipare al dialogo, bens
nellinvito a presentare lofferta.
Pertanto, con riguardo al contenuto minimo obbligatorio della lettera
dinvito, le stazioni appaltanti sono tenute ad indicare: Il contenuto minimo della
lettera dinvito fissato
1) estremi del bando (ove sia pubblicato); dallart. 67 del Codice
2) termine di ricezione delle offerte e modalit di invio;
3) documenti a comprova delle dichiarazioni rese nella domanda di
partecipazione;
4) criteri di selezione dellofferta;
5) in caso di offerta economicamente pi vantaggiosa indicazione degli
elementi di valutazione dellofferta.
Ai sensi dellart. 72 del Codice, inoltre, nelle procedure ristrette, nelle
procedure negoziate previo bando e nel dialogo competitivo,
unitamente alla lettera dinvito deve essere trasmessa copia del
capitolato doneri o di qualsiasi altro documento complementare al
bando oppure devono essere indicate le modalit di accesso al
capitolato doneri o ad ogni altro documento complementare (es.
indirizzo sito web della stazione appaltante) oppure, nel caso in cui i
documenti complementari si trovino presso un soggetto diverso dalla
stazione appaltante, deve essere precisato lindirizzo presso cui possono
essere richiesti i documenti complementari e, se del caso, il termine per
effettuare tale richiesta, nonch limporto e le modalit di pagamento
della somma dovuta per ottenere tali documenti.
La lettera dinvito, dunque, assolve, unitamente al bando di gara, la La lettera dinvito
funzione di lex specialis di gara, in un rapporto di complementariet e, complementare al bando
pertanto, anche per tale documento, trova applicazione, in caso di
clausole ambigue, linterpretazione che consenta la pi ampia
partecipazione alla procedura (favor partecipationis).
Tuttavia, in ipotesi di contrasto tra i contenuti del bando e della lettera
dinvito, la giurisprudenza amministrativa ritiene debba essere In ipotesi di contrasto il
bando prevale sulla lettera
dinvito

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accordata prevalenza alle prescrizioni del bando, potendone la lettera
dinvito soltanto specificare o integrare le clausole ivi previste (cfr.
Cons. Stato, Sez. V, 29 marzo 2004, n. 1660; Cons. Stato, Sez. II, 7
marzo 2001, n. 149).
Diversamente, in caso di contrasto tra lettera dinvito e capitolato
dappalto, deve intendersi prevalente la disciplina dettata dalla lettera
dinvito, posto che il capitolato dappalto, quale documento prodromico
alla stipula del contratto, attiene allassetto negoziale degli interessi tra
stazione appaltante ad appaltatore, e non gi ai requisiti di
partecipazione alla gara (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, ord. 29 gennaio
2002, n. 416).

3. La pubblicit di bandi e avvisi: premessa.

Il principio di pubblicit rappresenta un principio cardine dellevidenza


pubblica, codificato gi in via generale nel Trattato CE e disciplinato La pubblicit un principio
compiutamente dalle direttive appalti 2004/18 CE e 2004/17 CE nei fondamentale del Trattato
settori ordinari e speciali.
Tale principio, come chiarito nella Comunicazione interpretativa della
Commissione 2006/C 179/02, trova applicazione anche per gli appalti
esclusi in tutto o in parte dallapplicazione delle direttive comunitarie e,
dunque, anche del Codice (v. artt. 19, 20, 21, 27 del Codice) in quanto
trattasi di contratti comunque soggetti ai principi del Trattato (libera
circolazione delle merci, diritto di stabilimento, libera prestazione di
servizi, non discriminazione, parit di trattamento, trasparenza,
proporzionalit, riconoscimento reciproco) ed alle indicazioni fornite
dalla Corte di Giustizia CE
La pubblicit dei bandi e degli avvisi garantisce la pi ampia La pubblicit garantisce la
partecipazione ed effettivit della concorrenza e consente massima concorrenza
allamministrazione di scegliere il contraente nellambito di un ampio
ventaglio di concorrenti, nel rispetto dei principi costituzionali di buon
andamento, imparzialit, legalit e trasparenza dellazione
amministrativa.
Le norme sulla pubblicazione dei bandi, degli avvisi e degli esiti di gara
hanno carattere assolutamente vincolante e non possono essere
derogate, posto che la pubblicit assicura anche il principio di non
discriminazione tra gli operatori del mercato.
Ne discende che la mancata pubblicazione costituisce violazione del
principio di partecipazione; tale violazione dellinteresse pubblico alla
potenziale partecipazione pu essere dedotta a fondamento di Lutilizzo di strumenti
illegittimit della gara da parte dei soggetti interessati. informatici consente una
riduzione dei termini di
Tra le principali novit in materia di pubblicit, che il Codice ha pubblicazione
recepito dalla direttiva 2004/18 CE, si segnalano lutilizzo di strumenti
elettronici per linvio di comunicazioni e la pubblicazione di bandi ed
avvisi sui siti informatici (v. artt. 63 e segg.).
Tali nuovi strumenti e modalit operative consentono laccelerazione
della gestione delle gare, posto che, ove vengano utilizzati i sistemi

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informatici, prevista, come si vedr in appresso, la riduzione dei tempi
di pubblicazione.
Il Codice dei contratti pubblici prevede, poi, adempimenti procedurali
in tema di pubblicit distinti in base allimporto dellappalto, stante la
necessit di garantire forme di pubblicit adeguate al carattere
sovranazionale della procedura selettiva, carattere che si presume insito
nelle procedure di importo superiore alla soglia comunitaria.

3.1 La pubblicit di bandi e avvisi nelle gare sopra soglia


comunitaria

Con riferimento alle gare sopra soglia comunitaria (per lindividuazione


delle soglie v. artt. 28 e 215 del Codice) il Legislatore prevede
numerose forme di pubblicit individuate dagli artt. 63 (avviso di
preiformazione), 65 (avviso sui risultati della procedura di
affidamento), 66 (modalit di pubblicazione degli avvisi e dei bandi) e
67 (inviti a presentare offerte, a partecipare al dialogo competitivo, a
negoziare).
Lart. 66 disciplina la procedura da adottare per la pubblicazione del
bando di gara.
In conformit alla norma in parola, le stazioni appaltanti ai fini della La pubblicazione dei bandi
pubblicazione dei bandi per appalti di importo superiore alla soglia per appalti sopra soglia
comunitaria
comunitaria, devono adottare la seguente procedura:
1) Invio del bando alla Commissione Europea per via elettronica o con
altri mezzi (fax, email etc.) ai fini della pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale dellUnione Europea.
- Il bando pu essere inviato per via elettronica, mediante
compilazione dei moduli on line, previa registrazione,
allindirizzo internet http://simap.europa.eu/index_it.htm,
oppure via fax, e-mail o per posta
- I bandi redatti e trasmessi alla Commissione per via elettronica,
sono pubblicati entro 5 giorni dalla loro trasmissione.
La trasmissione per via elettronica consente la riduzione dei
termini per la ricezione delle offerte e delle domande di
partecipazione ai sensi dellart. 70, comma 8, del Codice.
- I bandi non trasmessi per via elettronica sono pubblicati entro
12 giorni dal loro invio, o, in caso di procedura urgente di cui
allart. 70, comma 11, del Codice, entro 5 giorni dal loro invio.
- La pubblicazione gratuita.
2) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
Serie Speciale Contratti pubblici
- La pubblicazione viene effettuata entro il sesto giorno feriale
successivo a quello del ricevimento dei documenti da parte
dellufficio inserzioni.
I testi delle inserzioni devono pervenire in originale, trascritti a
macchina o con carattere stampatello, redatti in carta da bollo o
uso bollo (25 righe) con lapplicazione di una marca da Euro

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14,62 ogni quattro pagine o 100 righe; non sono accettate
inserzioni con densit di scrittura superiore a 77 battute per riga.
Per ulteriori informazioni si suggerisce di consultare il sito
http://www.ipzs.it/moduli/gu_inserzioni.htm.
3) Pubblicazione sul profilo committente.
0) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici
1) Entro 12 giorni (5 per procedure urgenti) dallinvio del bando alla
Commissione: pubblicazione per estratto su almeno due quotidiani a Sono sempre ammesse forme
aggiuntive di pubblicit
diffusione nazionale e due quotidiani a diffusione locale.
Resta ferma la facolt della stazione appaltate di prevedere forme
aggiuntive di pubblicit, diverse ed ulteriori rispetto a quelle previste
dallart. 66 del Codice.
Lart. 63, comma 1, del Codice, dispone che le stazioni appaltanti di cui Avviso di preinformazione:
allart. 32, lett. a) e c), ossia le amministrazioni aggiudicatrici, gli enti contenuto e modalit di
pubblici territoriali, gli enti pubblici non economici, le societ con pubblicazione
capitale pubblico anche non maggioritario che non sono organismi di
diritto pubblico, rendono noti mediante un avviso di preinformazione
gli appalti di lavori, servizi o forniture che intendono aggiudicare nei
dodici mesi successivi. In particolare:
a) per le forniture, limporto complessivo stimato degli appalti o degli
accordi quadro, per gruppi di prodotti, che intendono aggiudicare nei
dodici mesi successivi, qualora il loro valore complessivo stimato,
tenuto conto degli artt. 28 e 29, sia pari o superiore a 750.000 euro; i
gruppi di prodotti sono definiti mediante riferimento alle voci della
nomenclatura CPV; il Ministro delleconomia e delle finanze pubblica
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana le modalit di
riferimento da fare, nei bandi di gara, a particolari voci della
nomenclatura in conformit con quanto eventualmente stabilito dalla
Commissione;
b) per i servizi, limporto complessivo stimato degli appalti o degli
accordi quadro, per ciascuna delle categorie di servizi elencate
nellallegato II A, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi,
qualora tale importo complessivo stimato, tenuto conto degli artt. 28 e
29, sia pari o superiore a 750.000 euro;
c) per i lavori, le caratteristiche essenziali dei contratti o degli accordi
quadro che intendono aggiudicare e i cui importi stimati siano pari o
superiori alla soglia indicata allart. 28, tenuto conto dellart. 29
Lavviso di preinformazione deve essere pubblicato entro il 31
L avviso di preinformazione
dicembre di ogni anno, o il pi rapidamente possibile dopo lavvio non trova applicazione nelle
dellesercizio del bilancio (in caso di servizi e forniture), o dopo procedure negoziate senza
lautorizzazione del programma (in caso di lavori), e non trova bando
applicazione alle procedure negoziate senza previa pubblicazione del
bando.
La pubblicazione dellavviso di preinformazione facoltativa.

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Lart. 63, comma 5, del Codice, infatti, dispone espressamente che la
pubblicazione degli avvisi di preinformazione obbligatoria solo se le La pubblicazione
obbligatoria solo per
stazioni appaltanti si avvalgono della facolt di ridurre i termini di usufruire della riduzione dei
ricezione delle offerte ai sensi del successivo art. 70, comma 7. termini ei ricezione delle
Per quanto concerne i contenuti dellavviso, lart. 63, comma 6, cit. offerte
rinvia agli elementi indicati nel Codice dei contratti, alle informazioni
di cui allAllegato IX A, punti 1 e 2 e ad ogni altra informazione
ritenuta utile.
Gli elementi comuni a tutte le tipologie di appalti sono:
- dati dellamministrazione aggiudicatrice; Lart. 63 del Codice fissa i
- se si tratta di un appalto pubblico riservato a categorie protette; contenuti minimi dellavviso
- per gli appalti di lavori: natura ed entit dellopera; luogo di di preinformazione
esecuzione; numero e caratteristiche dei lotti; se disponibile, stima
dellimporto dei lavori previsti; nomenclatura;
- per gli appalti di forniture: natura, quantit, valore, nomenclatura;
- per gli appalti di servizi: importo previsto delle commesse;
nomenclatura;
- date provvisorie previste per lavvio delle procedure;
- se del caso, indicazione che si tratta di un accordo quadro;
- eventuali altre informazioni;
- data di spedizione dellavviso alla Commissione oppure data di
spedizione della comunicazione di pubblicazione dellavviso sul
profilo di committente;
- indicazione se lappalto rientra o meno nel campo di applicazione
dellAccordo (AAP).
Ai fini della pubblicazione dellavviso di preinformazione, le
Lavviso di preinformazione
stazioni appaltanti devono adottare la procedura delineata dallart. 66 viene pubblicato in
del Codice. conformit allart. 66 del
Dal combinato disposto degli artt. 63 e 66, le amministrazioni Codice
aggiudicatrici devono provvedere ai seguenti adempimenti:
1) ai fini della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione
Europea le stazioni appaltanti possono procedere in due modi: a)
inviare direttamente gli avvisi alla Commissione, in via
elettronica tramite il sito http://simap.eu.int o con altri mezzi
(fax, e-mail) e procedere, successivamente, alla pubblicazione
sul loro profilo committente oppure b) inviare alla
Commissione, per via elettronica
(http://simap.europa.eu/index_it.htm) e secondo il formato di cui
allAllegato punto 3, una comunicazione in cui preannunciata
la pubblicazione sul profilo committente e procedere,
successivamente, alla pubblicazione dellavviso sul profilo
committente.
2) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
Serie Speciale Contratti pubblici, che viene effettuata entro il
sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento dei
documenti da parte dellufficio inserzioni.
3) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle

111
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici e sul profilo
committente;
4) Entro 12 giorni dallinvio alla Commissione: pubblicazione per
estratto su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e due
quotidiani a diffusione locale.
Ladozione di siffatto iter procedurale non incide, comunque, sulla
facolt della stazione appaltante di prevedere forme aggiuntive di Sono sempre ammesse forme
aggiuntive di pubblicit
pubblicit, diverse ed ulteriori rispetto a quelle sopradescritte, fermo
restando che, ai sensi dellart. 66, comma 15, gli effetti giuridici che il
Codice dei contratti e le norme processuali vigenti collegano alla data di
pubblicazione (decorrenza dei termini per impugnare i provvedimenti)
derivano soltanto dalle forme di pubblicit obbligatoria e dalle relative
date in cui la pubblicit obbligatoria ha luogo.
Ai sensi dellart. 65 del Codice, le stazioni appaltanti che hanno Avviso sui risultati della
aggiudicato un contratto pubblico o concluso un accordo quadro o procedura di affidamento:
aggiudicato un appalto basato su un sistema dinamico di acquisizione contenuto e modalit di
sono tenute a pubblicare un avviso relativo ai risultati della procedura di pubblicazione

aggiudicazione, entro 48 giorni dallaggiudicazione del contratto o dalla


conclusione dellaccordo quadro.
Con riferimento agli accordi quadro, le stazioni appaltanti sono esentate
dallinvio di un avviso in merito ai risultati della procedura di
aggiudicazione di ciascun appalto basato su tale accordo, mentre con
riferimento agli appalti basati su un sistema dinamico di acquisizione le
stazioni appaltanti possono raggruppare gli avvisi su base trimestrale. In
tal caso, esse inviano gli avvisi raggruppati al pi tardi 48 giorni dopo
la fine di ogni trimestre.
Per quanto concerne i contenuti dellavviso, lart. 65, comma 5 cit.,
rinvia agli elementi indicati nel Codice dei contratti, alle informazioni
di cui allAllegato X A, e ad ogni altra informazione ritenuta utile dalla
stazione appaltante.
A titolo esemplificativo, lavviso sui risultati della procedura di
affidamento dovr indicare:
dati dellamministrazione aggiudicatrice;
tipo di procedura espletata;
natura e caratteristiche dellopera, fornitura o servizio
aggiudicato;
data di aggiudicazione;
criterio di aggiudicazione;
numero di offerte pervenute;
valore dellofferta aggiudicataria;
eventuale subappalto;
dati aggiudicatario;
data pubblicazione bando;
data invio dellavviso;
organo competente per eventuali ricorsi/ufficio informazioni.

112
In conformit alla norma in parola, le stazioni appaltanti ai fini della
pubblicazione dellavviso sui risultati della procedura, devono
adottare la seguente procedura:
1) Entro 48 giorni dallaggiudicazione, invio dellavviso alla
Commissione con mezzi elettronici
(http://simap.europa.eu/index_it.htm) o con altri mezzi (fax, e-mail).
2) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
Serie Speciale Contratti pubblici.
3) Pubblicazione sul profilo committente.
2) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici.
4) Entro 12 giorni (5 per procedure urgenti) dallinvio alla
Commissione: pubblicazione per estratto su almeno due quotidiani a
diffusione nazionale e due quotidiani a diffusione locale.

3.2 La pubblicit di bandi e avvisi nelle gare sotto soglia


comunitaria

Per gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria il Codice dei
contratti pubblici prevede forme di pubblicit pi snelle rispetto alla
disciplina dettata per gli appalti soprasoglia.
La ratio di tale diversa disciplina risiede nella circostanza che
linteresse concorrenziale si presume circoscritto allambito nazionale,
se non in alcuni casi locale, e, pertanto, viene meno la necessit di
garantire leffettivit della concorrenza a livello sopranazionale.
E bene rammentare, tuttavia, che la Commissione ha chiarito che
spetta alle singole amministrazioni aggiudicatrici decidere se
laggiudicazione di un determinato appalto possa essere interessante
per operatori economici situati in altri Stati membri. La Commissione
ritiene che questa decisione deve essere basata su una valutazione delle
circostanze specifiche del caso, quali loggetto dellappalto, il suo
importo stimato, le particolari caratteristiche del settore in questione
(dimensioni e struttura del mercato, prassi commerciali, ecc.), nonch
il luogo geografico di esecuzione dellappalto. Se lamministrazione
aggiudicatrice giunge alla conclusione che lappalto in questione
presenta interesse per gli operatori economici di altri Stati membri,
deve aggiudicarlo in conformit con le norme fondamentali derivanti
dal diritto comunitario(cfr. Comunicazione 2006/C 179/92).
Ne discende che, ferme restando le deroghe previste dal legislatore, le
stazioni appaltanti sono, comunque, tenute a valutare se, nel caso
concreto, vi siano delle circostanze tali da imporre ladempimento
dellobbligo di pubblicit a livello sopranazionale, a tutela dei
potenziali concorrenti europei.
Per quanto riguarda la disciplina applicabile agli appalti sottosoglia
comunitaria, lart. 121 del Codice dispone che si applicano le

113
disposizioni delle Parte II, in quanto non derogate dalle norme del
Titolo II della Parte II.
La pubblicazione dei bandi per laggiudicazione di appalti di lavori
sottosoglia avviene con modalit distinte a seconda dellimporto
dellaffidamento.
Per i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a 500.000 La pubblicazione del bando
Euro, lart. 122, comma 5, del Codice prevede i seguenti adempimenti: per appalti di lavori di
1) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana importo superiore a 500.000
Euro
Serie Speciale Contratti pubblici.
2) Pubblicazione sul profilo committente.
3) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici.
4) Entro 5 giorni dalla pubblicazione sulla G.U.R.I:
- Pubblicazione per estratto su un quotidiano a diffusione
nazionale e un quotidiano a diffusione locale.
Si rammenta, in ogni caso, che gli effetti giuridici che lordinamento
connette alla pubblicit in ambito nazionale decorrono dalla
pubblicazione del bando (o dellavviso) sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana (v. art. 66, comma 8).
Per i bandi relativi a contratti di importo inferiore a 500.000 Euro,
La pubblicazione del bando
lart. 122, comma 5, prevede i seguenti adempimenti: per appalti di lavori di
1) Pubblicazione nellAlbo Pretorio del Comune ove si eseguono i importo inferiore a 500.000
lavori. Euro
2) Pubblicazione nellAlbo della stazione appaltante.
3) Eventuali forme aggiuntive di pubblicit previste dalla stazione
appaltante ai sensi dellart. 66, comma 15, del Codice.
In tale ipotesi, gli effetti giuridici che lordinamento connette alla
pubblicit in ambito nazionale decorrono dalla pubblicazione del bando
nellAlbo Pretorio.
La pubblicazione dei bandi per laggiudicazione di appalti di servizi e La pubblicazione del bando
forniture sottosoglia, ai sensi dellart. 124 avviene con le seguenti per appalti di servizi e
modalit: forniture sotto soglia
comunitaria
1) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
Serie Speciale Contratti pubblici.
2) Pubblicazione nellAlbo della stazione appaltante e sul profilo
committente.
3) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici.
Per la pubblicazione dellavviso di preinformazione lart. 122 prevede,
per gli appalti di lavori sottosoglia, due distinte procedure a seconda
dellimporto dellaffidamento.
Ai sensi degli artt. 122, comma 2 (Disciplina specifica per i contratti di Lavviso di preinformazione
lavori pubblici sotto soglia comunitaria), e 124, comma 2 (Appalti di negli appalti sotto soglia:
modalit di pubblicazione

114
servizi e forniture sotto soglia), lavviso di preinformazione
facoltativo ed pubblicato:
a) sul profilo committente, ove istituito,
b) sui siti informatici del Ministero delle Infrastrutture
(http://www.serviziocontrattipubblici.it) e dellOsservatorio sui
contratti pubblici di cui allart. 66, comma 7, del Codice con le
modalit ivi previste.
Pertanto, per gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria, ai
sensi degli artt. 122, comma 1, e 124, comma 1, del Codice non
obbligatoria la trasmissione dellavviso alla Commissione, la
pubblicazione sulla G.U.R.I. e la pubblicazione per estratto sui
quotidiani.
Per quanto concerne i contenuti dellavviso si rinvia a quanto previsto
dallart. 63 del Codice.
Per gli avvisi sui risultati relativi a procedure di affidamento di lavori di La pubblicazione
importo pari o superiore a 500.000 Euro, lart. 122, commi 3 e 5, del dellavviso di post-
Codice prevede i seguenti adempimenti: informazione per appalti
di importo pari o
1) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, superiore a 500.000 Euro
Serie Speciale Contratti pubblici.
2) Pubblicazione sul profilo committente.
3) Entro 2 giorni lavorativi successivi alla pubblicazione sulla
G.U.R.I.: pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle
Infrastrutture (http://www.serviziocontrattipubblici.it) e
dellOsservatorio sui contratti pubblici
4) Entro 5 giorni dalla pubblicazione sulla G.U.R.I:
- Pubblicazione per estratto su un quotidiano a diffusione
nazionale e un quotidiano a diffusione locale.
Per gli avvisi di post-informazione relativi ad appalti di lavori di
importo inferiore a 500.000 Euro, lart. 122, commi 3 e 5, del Codice La pubblicazione
prevede i seguenti adempimenti: dellavviso di post-
1) Pubblicazione nellAlbo Pretorio del Comune ove si eseguono i informazione per
appalti di importo
lavori. inferiore a 500.000 Euro
2) Pubblicazione nellAlbo della stazione appaltante.
3) Eventuali forme aggiuntive di pubblicit previste dalla stazione
appaltante ai sensi dellart. 66, comma 15, del Codice.
La pubblicazione degli avvisi di post-informazione per gli appalti di
La pubblicazione
servizi e forniture sottosoglia, ai sensi dellart. 124, comma 3, avviene dellavviso di post-
con le seguenti modalit: informazione per
1) Pubblicazione sul profilo committente. appalti di servizi e
forniture
2) Pubblicazione sui siti informatici del Ministero delle Infrastrutture
(http://www.serviziocontrattipubblici.it) e dellOsservatorio sui
contratti pubblici

4. Termini di presentazione delle domande di partecipazione e delle


offerte

La fissazione di termini minimi per la ricezione delle domande di


partecipazione e delle offerte risponde allesigenza di garantire alle

115
imprese interessate a partecipare ad un procedura di gara, di conoscere
con un adeguato anticipo lavvenuta indizione della gara e le modalit
di partecipazione alla stessa.
In particolare, la previsione di intervalli minimi di tempo dallindizione
della gara alla presentazione delle domande e/o offerte ha lo scopo di
consentire alle imprese di predisporre la documentazione richiesta dal
bando ai fini della partecipazione alla gara e di formulare unofferta
adeguatamente ponderata e idonea a conseguire laggiudicazione.
Lart. 70, comma 1, del Codice, infatti, dispone che nel determinare i
termini per la ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione,
le stazioni appaltanti tengono conto della complessit della prestazione
oggetto del contratto e del tempo ordinariamente necessario a
predisporre lofferta, in ogni caso, nel rispetto dei termini minimi fissati
dallart. 70.
Dalla previsione di termini minimi obbligatori discende che non
consentito alle stazioni appaltanti concedere termini inferiori, ma
esclusivamente la possibilit di concedere termini superiori, ove sia
ritenuto opportuno in considerazione delle caratteristiche proprie
dellappalto.

Procedure di gara di importo superiore alla soglia comunitaria

Con riguardo alle gare di importo superiore alla soglia comunitaria,


lart. 70 del Codice prevede termini diversi a seconda della tipologia di
procedura adottata, delle modalit di trasmissione del bando (
consentita una riduzione in caso di trasmissione in via elettronica) e
della scelta della stazione appaltante di pubblicare un avviso di
preinformazione in conformit allart. 63 del Codice.
Inoltre, lart. 70 consente la riduzione dei termini minimi di ricezione
delle domande e/o offerte al ricorrere di specifici presupposti
(pubblicazione avviso di preinformazione, urgenza etc.)
Per la disamina dei termini minimi di ricezione delle offerte nelle
procedure aperte si rinvia alle Tabelle A e B allegate al presente
capitolo.
Con riferimento ai termini minimi di ricezione delle domande di
partecipazione e delle offerte nelle procedure ristrette, nelle
procedure negoziate con pubblicazione del bando e nel dialogo
competitivo, si rinvia alle Tabelle C e D allegate al presente capitolo.

Procedure di gara di importo inferiore alla soglia comunitaria

Con riguardo alle gare di importo inferiore alla soglia comunitaria, il


Codice prevede termini diversi per la ricezione delle domande di
partecipazione e delle offerte in base alloggetto dellappalto.
Per i contratti di lavori pubblici sotto soglia, lart. 122, comma 6,
dispone in via generale che ai termini di ricezione delle domande di
partecipazione e delle offerte si applicano il comma 1 ed il comma 10
dellart. 70, in tema di regole generali sulla fissazione dei termini e sul

116
prolungamento degli stessi, nonch gli artt. 71 e 72 con riferimento ai
termini di invio ai richiedenti dei capitolati doneri, documenti e
informazioni complementari.
Con riguardo specifico ai termini minimi di ricezione delle domande di
partecipazione e delle offerte, lart. 122, comma 6 cit., prevede termini
distinti per le procedure aperte, ristrette e negoziate.
Per la disamina dei termini minimi di ricezione delle offerte nelle
procedure aperte si rinvia alle Tabelle E, F e G allegate al presente
capitolo.
Per la disamina dei termini minimi di ricezione delle offerte nelle
procedure ristrette, nelle procedure negoziate con pubblicazione
del bando e nel dialogo competitivo si rinvia alle Tabelle H, I e L
allegate al presente capitolo.

117
ADEMPIMENTI IN TEMA DI PUBBLICITA
APPALTI NEI SETTORI ORDINARI - SOPRA SOGLIA

Pubblicit bando di gara - art. 66 d.lgs. n. 163/06

Pubblicit avviso preinformazione - art. 66 d.lgs. n. 163/06

118
Pubblicit avviso preinformazione - art. 66 d.lgs. n. 163/06

Pubblicit avviso postinformazione - art. 66 d.lgs. n. 163/06

119
ADEMPIMENTI IN TEMA DI PUBBLICITA
APPALTI NEI SETTORI ORDINARI - SOTTO SOGLIA

Pubblicit bandi servizi e forniture - art. 124 d.lgs. n. 163/06

Pubblicit bandi lavori di importo pari o superiore a 500.000 Euro


- art. 122 d.lgs. n. 163/06

120
Pubblicit bandi lavori di importo inferiore a 500.000 Euro - art.
122 d.lgs. n. 163/06

Pubblicit avviso preinformazione - artt. 122, co. 2, e 124, co. 2,


d.lgs. n. 163/06

121
Pubblicit avviso postinformazione lavori di importo pari o
superiore a 500.000 Euro - art. 122, co. 3 e 5, d.lgs. n. 163/06

Pubblicit avviso postinformazione lavori di importo inferiore a


500.000 Euro - art. 122, co. 3 e 5, d.lgs. n. 163/06

122
TERMINI MINIMI DI RICEZIONE DELLE DOMANDE E/O
OFFERTE NELLE PROCEDURE DI IMPORTO SUPERIORE
ALLA SOGLIA COMUNITARIA

TABELLA A Procedure aperte (art. 70 d.lgs. 163/06)

Procedure Termine Pubblicazione Redazione e Accesso


aperte ordinario avviso trasmissione elettronico,
preinformazione elettronica libero, diretto e
del bando completo al
capitolato e altri
doc.

Termini 52 gg. dalla Riduzione da 36 a Riduzione di 7 gg. Riduzione di 5


minimi di trasmissione del min. 22 gg. dalla gg. (cumulabile
presentazione bando trasmissione del con la riduzione
delle offerte bando per trasmissione
elettronica)

TABELLA B Procedure aperte aventi ad oggetto anche la


progettazione esecutiva e definitiva - appalti soprasoglia (art. 70
d.lgs. 163/06)

Procedure aperte Termine ordinario Pubblicazione avviso


preinformazione

Oggetto affidamento 60 gg. dalla trasmissione 50 gg. dalla trasmissione del


comprende del bando bando
progettazione esecutiva

Oggetto affidamento 80 gg. dalla trasmissione 50 gg. dalla trasmissione del


comprende del bando bando
progettazione definitiva

123
TABELLA C Procedure ristrette, negoziate, e dialogo competitivo
(art. 70 d.lgs. 163/06)

Procedure Termine Pubblicazione Redazione e Accesso Procedura


ristrette, ordinario avviso trasmissione elettronico, accelerata per
negoziate e preinformazione elettronica libero, ragioni di
dialogo del bando diretto e urgenza
competitivo completo al
capitolato e
altri doc.

Termini 37 gg. dalla Riduzione di Riduzione fino a


minimi di trasmissione del 7 gg. 15 gg. dalla data
presentazione bando di pubblicazione
domanda di del bando sulla
partecipazione GURI

Termine di 40 gg. dalla Riduzione da 36 a Riduzione di Riduzione fino a


presentazione spedizione min. 22 gg. dalla 5 gg. 10 gg. dallinvio
delle offerte dellinvito; 20 spedizione invito (cumulabile dellinvito
gg. nel dialogo e con altre (ristrette)
nelle negoziate riduzioni)

TABELLA D Procedure ristrette, negoziate, e dialogo competitivo


(art. 70 d.lgs. 163/06)

Procedure Oggetto Oggetto Pubblicazione Redazione e Procedur


ristrette affidamento affidamento avviso trasmissione e ristrette
comprende comprende preinformazione elettronica del in caso
progettazione progettazione (progett. bando durgenza
esecutiva definitiva esecutiva; (progett.
progett. esecutiva;
definitiva) progett.
definitiva)

Termini minimi Riduzione di 7


di presentazione gg.
domanda di
partecipazione

Termine di 60 gg. dalla 80 gg. dalla 50 gg. dalla 30 gg.


presentazione spedizione spedizione spedizione dalla
delle offerte dellinvito dellinvito dellinvito spedizione
dellinvito
(con
offerta di
progetto
esecutivo)

124
TERMINI MINIMI DI RICEZIONE DELLE DOMANDE E/O
OFFERTE NELLE PROCEDURE DI IMPORTO SUPERIORE
ALLA SOGLIA COMUNITARIA

TABELLA E Procedure aperte (artt. 122 e 124 d.lgs. 163/06)

Procedure aperte Termine ordinario Pubblicazione avviso preinformazione

Termini minimi di 15 gg. dalla Riduzione da 10 a minimo 7 gg. dalla


presentazione delle pubblicazione del bando pubblicazione del bando
offerte

TABELLA F Procedure aperte (art. 122, comma 6, d.lgs. 163/06)

Procedure aperte Termine ordinario Pubblicazione avviso


preinformazione

Termini minimi di 26 gg. dalla Riduzione da 18 a min. 11 gg.


presentazione delle offerte pubblicazione del dalla pubblicazione del bando
bando sulla GURI o
Albo Pretorio

TABELLA G Procedure aperte aventi ad oggetto anche la


progettazione esecutiva e definitiva (art. 122, comma 6, d.lgs. 163/06)

Procedure aperte Termine ordinario per la presentazione delle offerte

Laffidamento 40 gg. dalla pubblicazione del bando


comprende la
progettazione esecutiva

Laffidamento 60 gg. dalla pubblicazione del bando


comprende la
progettazione definitiva

125
TABELLA H Procedure ristrette, negoziate, e dialogo competitivo
(art. 124, comma 6, d.lgs. 163/06)

Procedure ristrette, Termine ordinario Pubblicazione avviso Procedura


negoziate e dialogo preinformazione accelerata per
ragioni di
urgenza

Termini minimi di 7 gg. dalla Riduzione a 10


presentazione pubblicazione del gg dalla
domanda di bando pubblicazione
partecipazione del bando
errore di
coordinamento)

Termine di 10 gg. dalla Riduzione da 10 a Riduzione a 5


presentazione delle spedizione minimo 7 gg. dalla gg. dalla
offerte dellinvito spedizione dellinvito spedizione
dellinvito
(ristrette)

TABELLA I Procedure ristrette, negoziate, e dialogo competitivo


(art. 122, comma 6, d.lgs. 163/06)

Procedure ristrette, Termine ordinario Pubblicazione avviso Procedura


negoziate e dialogo preinformazione accelerata per
ragioni di
urgenza

Termini minimi di 15 gg. dalla Riduzione da 18 a min. Riduzione fino a


presentazione pubblicazione del 11 gg. dalla 15 gg. dalla
domanda di bando pubblicazione del pubblicazione del
partecipazione bando bando
(negoz/dialogo) (ristr/negoz)
(errore di
coordinamento)

Termine di 20 gg. dalla Riduzione fino a


presentazione delle spedizione 10 gg. dalla
offerte dellinvito spedizione
(ristrette); da fissarsi dellinvito
ex art. 70, co.1, e (ristrette)
comunque non
inferiore a 10 gg.
(negoziate e
dialogo)

126
TABELLA L Procedure ristrette aventi ad oggetto anche la
progettazione esecutiva e definitiva (art. 122, comma 6, d.lgs.
163/06

Procedure ristrette Oggetto Oggetto Procedure ristrette


affidamento affidamento in caso durgenza
comprende comprende (progett. esecutiva)
progettazione progettazione
esecutiva definitiva

Termini minimi di
presentazione domanda
di partecipazione

Termine di presentazione 40 gg. dalla 60 gg. dalla 30 gg. dalla


delle offerte spedizione spedizione spedizione
dellinvito dellinvito dellinvito

127
CASI E MATERIALI

1. E legittimo annullare una procedura di gara per laffidamento


del servizio di pulizia dei locali aziendali per la sopravvenuta
necessit di dover modificare loggetto del contratto a causa del
trasferimento della sede aziendale?

Ai fini della risoluzione del quesito proposto, si rappresenta che risulta


legittimo annullare (rectius revocare) una gara in autotutela ogni
qualvolta emergano sopravvenute esigenze della stazione appaltante che
facciano venire meno linteresse allesecuzione dellappalto, risultanti
dalla motivazione del provvedimento di annullamento della procedura
pubblica.
Al riguardo la giurisprudenza ha affermato che nei contratti della p.a.,
anche ad intervenuta aggiudicazione, non precluso
allamministrazione appaltante di revocare ovvero annullare dufficio
laggiudicazione stessa, in ossequio ad un preciso e concreto interesse
pubblico di cui occorre dare atto nella motivazione del provvedimento
di autotutela (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 22 ottobre 2004, n. 6931; TAR
Lazio, Roma, Sez. I bis, 11 luglio 2006, n. 5766; TAR Abruzzo,
lAquila, Sez. I, 11 settembre 2007, n. 544; TAR Lazio, Latina, Sez. I,
17 maggio 2007, n. 375).
Ed ancora: non precluso alla stazione appaltante di procedere alla
revoca o allannullamento dellaggiudicazione allorch la gara stessa
non risponda pi alle esigenze dellente e sussista un interesse pubblico,
concreto ed attuale, alleliminazione degli atti divenuti inopportuni,
idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse
dellaggiudicatario nei confronti dellAmministrazione; un tale potere si
fonda, invero, oltre che sulla disciplina di contabilit generale dello
Stato che consente il diniego di approvazione per motivi di interesse
pubblico (art. 113, r.d. 23 maggio 1924 n. 827), sul principio generale
dellautotutela della Pubblica Amministrazione, che rappresenta una
delle manifestazioni tipiche del potere amministrativo, direttamente
connesso ai criteri costituzionali di imparzialit e buon andamento della
funzione pubblica; evidente, per, che lesercizio di un siffatto potere
- proprio perch di segno opposto ai precedenti provvedimenti, peraltro
idonei a fondare unaspettativa nellaggiudicatario ingenerata dalla
stessa Amministrazione - deve scontare unistruttoria ed una
motivazione conformi a canoni di coerenza, logicit e congruit nonch
immuni da travisamento dei fatti (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. II, 9
dicembre 2008, n. 11146).
Pi di recente stato affermato che in ossequio al principio
costituzionale di buon andamento, alle stazioni appaltanti va
riconosciuto il potere di ritirare gli atti di gara, attraverso gli strumenti
della revoca e dellannullamento, in presenza di adeguate ragioni di
pubblico interesse o di vizi di merito e di legittimit, tali da rendere
inopportuna o comunque da sconsigliare la prosecuzione della gara

128
stessa; pertanto, legittima la revoca dellaggiudicazione provvisoria
giustificata da un nuovo apprezzamento della fattispecie in base a
circostanze sopravvenute, essendo collegata ad una facolt
insindacabile dellAmministrazione che non si inserisce in alcun
rapporto contrattuale, ma attiene ancora alla fase della scelta del
contraente, in cui lAmministrazione ha la possibilit di valutare la
persistenza dellinteresse pubblico allesecuzione delle opere appaltate.
Lamministrazione pu provvedere allannullamento
dellaggiudicazione provvisoria, anche in via implicita e senza obbligo
di particolare motivazione, specialmente se lintervento in autotutela di
tipo caducatorio basato su una valutazione di convenienza
economica (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. II, 9 novembre 2009, n.
10991).
Al riguardo, si rappresenta che il provvedimento di ritiro degli atti di
gara, basato sulle mutate esigenze dellinteresse pubblico, costituisce
una revoca e non annullamento, che attiene, invece, a ragioni di
illegittimit dellatto da ritirare.
Di conseguenza, nella fattispecie, si ritiene che la stazione appaltante
possa legittimamente adottare un provvedimento di revoca dellintera
procedura di gara motivato, in modo puntuale, sulla scorta delle mutate
esigenze derivanti

2. In ipotesi di gara non aggiudicata, sussiste lobbligo la


pubblicazione dellavviso di post-informazione ai sensi dellart. 65
d.lgs. n. 163/06?

Lart. 65 d.lgs. n. 163/06 e s.m.i., recante Avviso sui risultati della


procedura di affidamento, prevede, al comma 1, che le stazioni
appaltanti che hanno aggiudicato un contratto pubblico o concluso un
accordo quadro, pubblicano un avviso secondo le modalit di
pubblicazione di cui allart. 66, conforme allallegato IX A, punto 5,
relativo ai risultati della procedura di aggiudicazione, entro quarantotto
giorni dallaggiudicazione.
Orbene, dal testo della norma citata, si evince che lobbligo di
pubblicazione dellesito della procedura, in capo alle amministrazioni
appaltanti, sussiste soltanto nelle ipotesi in cui la gara si sia conclusa
con un provvedimento di aggiudicazione, e non, invece, nel caso in cui
essa gara si sia conclusa negativamente (gara deserta; gara non
aggiudicata per carenza di offerte appropriate/regolari/ammissibili).
A comprova di tale argomentazione, basti osservare che n il succitato
All IXA, punto 5, del Codice dei contratti pubblici, n tantomeno il
modello per linvio della comunicazione dellesito della gara,
disponibile sul sito della Commissione europea, contengono alcun
riferimento allevenienza della mancata aggiudicazione della procedura
concorsuale; tali modelli, infatti, richiedono esclusivamente le
informazioni relative alle gare aggiudicate (dati dellaggiudicatario;
prezzo offerto, data di aggiudicazione della gara, etc.)

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Alla luce di quanto sopra, si dellavviso che, in ipotesi di gara non
aggiudicata e/o deserta non sussista lobbligo di pubblicit sancito
dallart. 65 d.lgs. n. 163/06 e sm.i., fermo restando lobbligo di
comunicare agli eventuali partecipanti i motivi della decisione di non
aggiudicare lappalto in parola.

3. Quali adempimenti in tema di pubblicit deve adottare la


stazione appaltante ove si renda necessario modificare il bando di
gara?

Qualora, per comprovati motivi (quali, ad esempio la sussistenza di


clausole che risultino limitative della partecipazione o equivoche) alla
gara, la stazione appaltante intenda apportare modifiche al bando, esse
debbono essere portate a conoscenza delle imprese partecipanti alla
gara nelle medesime forme attraverso le quali stata data pubblicit al
bando.tale regola (che impone lidentit delle forme di pubblicit) si
desume, anzitutto, dal pi generale principio del contrarius actus,
certamente applicabile allautotutela provvedimentale, in forza del
quale la modifica o il ritiro di un atto deve avvenire nelle stesse forme
(anche pubblicitarie) e seguendo le stesse procedure dellatto
modificato o ritirato. Invero, il provvedimento di rettifica espressione
di una funzione amministrativa di contenuto identico, seppure di segno
opposto, a quella esplicata in precedenza e, dunque, essa deve
articolarsi secondo gli stessi moduli gi adottati, senza i quali rischia
di risultare monca o, comunque, difettosa rispetto allidentica causa
del potere: pertanto, lamministrazione tenuta a porre in essere un
procedimento gemello, anche a per quel che concerne le formalit
pubblicitarie, di quello a suo tempo seguito per ladozione dellatto
modificato, richiedendosi una speculare, quanto pedissequa, identit
dello svolgimento procedimentali (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 11 maggio
2007, n. 2306).
Analogamente, nel caso in cui la stazione appaltante, su richiesta di uno
dei concorrenti, fornisca solo a questi le proprie precisazioni, senza
informare gli altri concorrenti delle richieste pervenute e delle
eventuali indicazioni che intende fornire, nonch del fine e degli effetti
di tali precisazioni, che un eventuale chiarimento che avesse rilievo
sulla lex specialis e dal quale fosse fatto dipendere lesito della gara,
non soltanto sarebbe allevidenza illegittimo, ove reso in tale forma ed
a vantaggio di un solo concorrente, ma sarebbe certamente inidoneo a
modificare o integrare le regole della gara. E ci sia nel caso che si
tratti di chiarimenti sullinterpretazione di clausole dubbie del bando
quanto, ed a fortiori, che si tratti di informazioni o chiarimenti aventi
valore di sostanziale rettifica o integrazione delle clausole della lex
specialis, atteso che le regole di gara, come noto, non possono essere
modificate mentre la gara in corso se non utilizzando le stesse forme
di pubblicit della gara e quindi con strumenti di comunicazione
generali e mediante atti tipici rientranti nei poteri della stazione
appaltante, che a seconda dei casi potrebbe scegliere motivatamente se

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annullare la gara ovvero se riaprire il bando ed assegnare ai
concorrenti un nuovo termine per ottemperare alla nuova prescrizione,
al fine di ripristinare la condizione di par condicio alterata dalla
modifica, a posteriori, delle regole di gara (cfr. TAR Veneto, Sez. I,
24 novembre 2005, n. 4084).
Ferma restando, dunque, la necessit di procedere alla pubblicazione
della rettifica con le medesime modalit procedurali adottate per la
pubblicazione del bando, deve rilevarsi che la stazione appaltante, una
volta accertata la necessit di una rettifica del bando di gara, non pu
disporla senza prorogare i termini originari, giacch in tale ultima
evenienza violerebbe il principio fondamentale di "par condicio" fra i
concorrenti, favorendo proprio coloro che avevano gi presentato
lofferta, senza garantire agli altri un lasso temporale idoneo
allacquisizione del necessario requisito documentale di
partecipazione (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 25 agosto 2009, n. 5038).
Ne discende, quindi, che stante la necessit di prorogare i termini
ovvero di riaprire gli stessi, la stazione appaltante dovr procedere, in
sede di rettifica, ad indicare i nuovi termini di presentazione delle
offerte nel rispetto di termini minimi previsti dal Codice.
In particolare, con riferimento alla riapertura dei termini, il giudice
amministrativo, ha chiarito che quando la gara viene rinnovata e le
modifiche disposte, lavviso di parziale rettifica del bando di gara e la
riapertura dei termini, hanno il carattere di vera e propria
rinnovazione della "lex specialis", va rispettato il termine minimo di
cinquantadue giorni per la ricezione delle offerte che decorrono dalla
data di trasmissione del bando. Pertanto la riapertura del
procedimento comporta lobbligo di osservare il termine per la
ricezione delle offerte, che a norma dellart. 70 d.lg 163/06 non pu
essere inferiore a cinquantadue giorni, che decorrono dalla data di
trasmissione del bando di gara (cfr. Con. Stato, Sez. V, 25 agosto
2009, n. 5038).

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