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Historia

Lepidemia

Unepidemia chiamata la secchezza decim la colonia blackmooriana Seventy-Ports. La


malattia prosciugava il sangue nelle vene delle vittime fino a farlo divenire polvere.
Da Blackmoore fu imposta la quarantena allintera colonia ed a tutte le sue citt.
La popolazione era sullorlo della catastrofe quando i medici della capitale riuscirono a scoprire un
primo vaccino, un microrganismo che iniettato nel sangue era in grado di fornire allindividuo
unottima resistenza al virus; nove pazienti su dieci riuscivano a stabilizzare la loro condizione ed a
vivere una vita normale, il virus tuttavia, ancora non era stato debellato.
Il governo deliber che il vaccino fosse iniettato in ognuno dei coloni e nei nuovi nati.
Le quarantene vennero revocate dalle citt, ma non dalla colonia; la ricerca prosegu.
Il virus aveva infettato quasi lintera popolazione ma era oramai innocuo, relegato in uno stato di
incubazione forzata.
In questo periodo si colloca il disastro di Blackmoore e la missione sulla terra.

La spedizione

La spedizione parte; in circa 200 fra uomini e donne si imbarcano nella SSJ.
La nave durante il tragitto investita da una tempesta magnetica, il computer di bordo entra in
avaria, commette un errore nella curvatura dello spazio tempo, provoca lo slittamento della SSJ nel
futuro di circa 2000 anni.
Lequipaggio al momento non si rende conto di nulla; le comunicazioni con la base sono interrotte;
in vista della terra il computer permette solo un atterraggio demergenza, ma le mappe orientate con
il magnetismo terrestre non coincidono, e non si riescono pi ad avere punti di riferimento sicuri.
Atterrati in una zona boscosa i meccanici si mettono al lavoro. Le funzioni di analisi del computer
sono ancora efficienti, riescono a risalire alle cause del guasto e grazie ad un confronto astrofisico
riescono a ricollocarsi con precisione nello spazio-tempo.
La nave per non pi in grado di volare senza i ricambi adeguati.
Lequipaggio si rassegna al fatto che il ritorno non sar possibile nellimmediato e che
probabilmente ad aspettarli a casa potrebbe non esserci pi quello che sperano.
La SSJ vota; si decide di stabilire una base duratura.
Per garantirsi la sopravivenza nel lungo periodo, scelgono di smantellare le strumentazioni di
navigazione e di combattimento e di utilizzarle per tenere in vita il sistema Welfare, hardware
dedicato alla produzione di cibo ed allassistenza al reparto medico.
Cominciano lesplorazione della nuova terra.
Scoprono di essere atterrati allinterno del territorio di un giovane e piccolo regno. Il popolo dei
Tati che li accoglie come semidivinit.

I nuovi nati

Passano due anni, attorno alla SSJ sorge un piccolo insediamento.


Si formano le prime nuove famiglie. Ed il sangue dei due popoli si incrocia.
I nuovi nati per muoiono, i medici scoprono che la secchezza si trasmette di padre in figlio, la
maggior parte dei bambini nasce morta ed i pochi che sopravvivono come portatori sani,
trasmettono la malattia ai Tati.
Lepidemia si diffonde velocemente; si cerca di riprodurre il vaccino, ma il reparto medico non ha le
strumentazioni necessarie.
La gente comincia a morire.
Fra la popolazione gira la voce che i nuovi arrivati siano contaminati da demoni e che stiano
avvelenando il grembo delle donne.
In una notte la gente si raduna e mette sotto assedio la SSJ.
Solo una ventina di blackmooriani sfugge alla morte e viene catturata.
Uno dei medici dellequipaggio fra di loro; la nave pressoch distrutta, il sistema Welfare non ha
che un decimo dellefficienza iniziale.
Portato al cospetto dei sacerdoti il Dr. Cudicini non ha modo di spiegare la resistenza
dellequipaggio alla malattia e racconta che lui e la sua gente sono protetti da una creatura che vive
in loro e che gli permette di combattere la malattia.

Il sacrificio dei padri

I sacerdoti del tempio si rivolgono agli dei e cercano in essi protezione; chiedono la salvezza per i
loro figli. In cambio offrono le loro vite.
Grazie a questo sacrificio gli dei mossi a compassione intervengono. I sacerdoti riescono ad evocare
dei nuovi protettori.
Gli dei chiamano il popolo degli Shaz-hir Lem-ha creature semiangeliche ed extradimensionali,
incorporee nel nostro piano.
Viene proposto loro un patto: chi fra di essi sacrificasse la propria esistenza legando la sua vita a
quella di un bambino Tate, in cambio, alla morte di questo, sarebbe stato assunto in cielo come
angelo.
Il patto viene sigillato, i Lem-ha mettono a disposizione le loro vite.
Mentre gli adulti lentamente muoiono a causa della malattia, i neonati sono allevati dai coloni
blackmooriani.
Gli dei lasciano in vita i sacerdoti Tati perch insegnino alle nuove generazioni e raccontino il
sacrificio che permise loro di sopravvivere.
Si sviluppa parallelo a quello di Ixion (a cui darei un nome pi latino) un culto degli avi.
Attorno alla SSJ nacque cos un primo insediamento.
Il nuovo popolo prese il nome di Fratres i Fratelli perch a ciascuno era stato dato un fratello che
lo proteggesse.

Fratres

Lincrocio con i Lem-ha svilupp nel corpo di Fratres poteri particolari, per sopravvivere in questa
dimensione per, i custodi, avevano bisogno di nutrirsi di nullio (si sviluppa il rito battesiamale
grazie al quale i bambini ricevono un loro Angelo Custode).

La nave costruita col prezioso minerale, fu smantellata pezzo per pezzo e fu costruita una sonda che
potesse cercare un giacimento da sfruttare. La sonda venne lanciata in cielo e i Fratres ne seguirono
la scia fino a trovare un luogo adatto in cui insediarsi ( possibile creare una leggenda sulla cometa
e la terra promessa).

Nacque una citt, Eraturre La prima torre ed il popolo con gli anni crebbe.
Gli uomini del Seventy-Ports insegnarono le leggi e lordine blackmooriano ed organizzarono
unesercito che potesse difendere la citt dai popoli vicini.
Cos cominci lespansione del popolo dei Fratres.

Ma la storia cos per come si svolse, ora nessuno la conosce pi (da inventare una leggenda su
queste faccende).

Storia del Governatorato

Cinque secoli dopo, i Fratres hanno il dominio su molte terre, il loro stato ha preso il nome di
Governatorato delle citt.
La magia non quasi per nulla praticata, i maghi sono personaggi rari, malvisti, alcuni li credono
solo frutto di favole.
La religione limitata al culto degli avi (quello di Ixion, che protegger comunque il popolo, verr
riscoperto in seguito), i sacerdoti non hanno incantesimi ma tuttavia le loro cerimonie ed i loro riti
esercitano effettivamente qualche potere magico.
I Fratres si caratterizzano per essere un popolo estremamente pragmatico e concreto, ben
organizzato ed essenzialmente razionale e coraggioso.
Il potere nelle mani di una reggenza chiamata la Summa. 21 citt del governatorato hanno diritto
di rappresentanza nellassemblea; di queste, tredici portano alla Summa un membro (nuntio), tre
due membri, quattro tre membri, una, Vaenafontis la Bella, sei e la capitale Era (Eraturre) nove
per un totale di 46 membri di cui un rettore senza diritto di voto con sole funzioni di vigilanza e
rappresentanza. Il rettore veniva scelto per tradizione fra i cinque membri pi anziani
dellassemblea. Ogni membro allassemblea era eletto a suffragio limitato; solo gli uomini
custoditi avevano diritto ad esprimere un proprio rappresentante alla Summa.
Le decisioni venivano prese con delibera cittadina, una citt un voto.

Le prime guerre

Per la prima volta i Fratres trovano ai propri confini due grandi nazioni anzich piccoli popoli
regionali. Lo scontro con i regni vicini sar un filo conduttore imprescindibile nella storia del futuro
impero.
Lo sviluppo tecnico consente un sempre maggiore sfruttamento del nullio; nella catena di vulcani
spenti vicino Eraturre vengono scoperte ricche vene minerarie.
I grandi regni di Hispalis e quello Nanesco Reutone si interessano sempre pi del popolo Fratres; gli
scambi culturali e mercantili divengono intensi.
I due potenti regni si rendono conto sempre pi delle potenzialit del nullio estratto dal
Governatorato; stringono unalleanza bellica e muovono una guerra di conquista contro i Fratres.
E una guerra inaspettata per le 21 citt ma lorganizzazione del popolo e labilit della Summa, si
dimostrano assai efficienti e permettono di non compromettere la situazione.
LAssemblea con estrema freddezza, data la situazione di pericolo, decide di doversi sbarazzare di
uno dei due nemici, essendo impossibile per il Governatorato combattere su due fronti
contemporaneamente.
Stipula segretamente una pace con Hispalis alla quale concede il possesso del protettorato di
Vaenafuntis ed il versamento di una tassa annua in nullio.
Liberatasi del nemico pi pericoloso, sposta la sua attenzione sullaltro fronte e porta avanti la
guerra contro il popolo Nanesco.
La campagna dura e si prolunga per diversi anni con numerosi ribaltamenti di fronte.
Nelle intenzioni della Summa la guerra contro i nani avrebbe dovuto essere breve cos da dare la
possibilit di riconquistare in fretta le terre concesse con la prima pace.
Ma Hispalis, immaginando un potenziale pericolo derivante dalla sconfitta Reutone, segretamente
finanzia i Nani di modo da godersi senza colpo ferire le nuove conquiste e quindi avere il tempo per
impiantarsi stabilmente nei territori del Governatorato.
Cos Vaenafuntis conosce anni di grande crescita sotto il governo straniero; fu allora che venne
soprannominata la Bella.
Hispalis investe molte risorse in questa citt che diviene una delle maggiori del suo regno. Attorno
ad essa vengono costruite fortificazioni ed i cittadini godono un diffuso benessere.
Lintenzione degli Ispaliensi era portare dalla loro parte la gente di Vaenafuntis di modo che fossero
loro stessi i primi ad auspicarsi un non ritorno del Governatorato.
La guerra contro i Nani, con lunghe tregue, dura ventanni.
Alla fine i Reutoni sono per costretti a concedere una resa senza condizioni.
Molte terre vengono incamerate e conquistate dal Governatorato ed il prezzo imposto dalla Summa
altissimo.
Per i dieci anni successivi viene preparata la campagna contro Hispalis. Lintero suo costo fatto
ricadere sul popolo Reutone. Il governatorato sa per che da solo non riuscirebbe ad affrontare le
forze unite di Hispalis.
La Summa decide per questo di cercare alleati al di fuori dei suoi territori.
Stringe contatti diplomatici con limpero Odrisiano (questo potrebbe essere quello dei Nagpa) un
regno lontano, da sempre in disputa sulle rotte commerciali con Hispalis.
Sotto la promessa di pagamento di una consistente somma di denaro, riesce a convincere
lImperatore ad affrettare lo scontro con il rivale. E il momento della guerra.
Al pagamento della prima rata della somma promessa, Odrisia muove la sua flotta contro il rivale;
fra i due grandi stati la guerra ed il Governatorato sfrutta loccasione ed interrompe i pagamenti
promessi a Hispalis.
Con le nuove risorse mette in piedi un folto esercito e parte per la riconquista di Vaenafontis.
Allarrivo dei Fratres sotto le mura, la grande citt preparata ad affrontare un lungo assedio. Il
piano di Hispalis era di fermare i Fratres abbastanza a lungo sotto le mura della citt, da potersi
liberare di Odrisia e quindi tornare a combattere nellentroterra.
Contro le aspettative del suo governo, la Bella memore del suo passato, si rivolta contro i suoi
regnanti; i soldati vengono gettati dal popolo gi dalle mura. Vaenafontis presa senza colpo ferire.
Il governo Ispaliense che contava ciecamente sulla resistenza di Vaenafontis si trova
improvvisamente scoperto ed impossibilitato a reagire perch impegnato in una dispendiosissima
battaglia navale contro lImperatore. La marcia dei Fratres prosegue allinterno dello stato nemico
quasi indisturbata.
La Summa per comincia ad essere preoccupata dalle vittorie Odrisiane; ferma il suo esercito.
Riesce in un altro capolavoro diplomatico.
Annoda contatti con il popolo Ispaliense e firma una tregua: le terre conquistate fino a quel
momento sarebbero rimaste sotto il Governatorato ed il pagamento della tassa non sarebbe pi stato
richiesto. Allo stesso tempo le truppe dei Fratres avrebbero affiancato quelle di Hispalis contro la
minaccia di Odrisia.
Il contratto fu stipulato, i pagamenti promessi allImpero dalla Summa, non furono mai onorati e la
flotta nemica fu fermata sulla coste dellisola di Lycia.

Stremata Hispalis non pot dedicarsi ad una nuova guerra contro le 21 citt e si trov costretta ad
accettare lo stato delle cose.
Il Governatorato si trovava grazie alle nuove conquiste ad avere finalmente uno sbocco sul mare e
quindi con la possibilit di aprire nuove rotte commerciali per le sue merci.
Fu fondata Spes e sulle rive del fiume fu costruita una lunga muraglia difensiva; in seguito
soprannominata Lo Spaventapasseri per via di una enorme statua eretta al di qua delle difese.

Siamo nel 200 DI circa (le date sono puramente indicative)

La gilda mercantile
I nuovi contatti commerciali, che un tempo passavano necessariamente per le mani degli abili
mercanti di Hispalis, danno un impulso inimmaginabile alle finanze del Governatorato. Si sviluppa
una potente gilda mercantile che stringe contatti commerciali con nazioni lontane interessate
fortemente allo sfruttamento del nullio.
Il commercio fiorente consente cos laccumulo di una ricchezza considerevole nelle mani di poche
famiglie.
Grazie al denaro, lelezione alla Summa, col tempo, diventa merce da acquistare.
In cambio della costruzione di una fontana pubblica, della concessione di un bosco o dellapertura
di una nuova strada, i grandi mercanti arrivano a poter disporre di un folto numero di voti cos da
ottenere di conseguenza la carica di nuntii in Assemblea.
La Summa lentamente si trasforma in un cartello delle pi ricche famiglie delle citt e prende a
deliberare per interesse economico proprio e non pi delle citt delezione.
Vengono promosse importanti campagne militari sulla costa della Baia Verde per lo sfruttamento di
nuove terre; molti piccoli popoli cadono sotto il giogo del Governatorato e sulla ricchezza si
accumula ricchezza.
Dai Nani si impara larte della costruzione e della raffinazione del minerale, dagli Ispaliensi le
lettere e la navigazione.
Le cariche allassemblea divengono di fatto ereditarie; sono sempre le solite casate ad essere
rappresentate e la situazione si prolunga fin quando una di esse non riesce ad accumulare un potere
tale da prefiggersi assai pi alte ambizioni.

Gli Scavari

Grazie al suo denaro la famiglia di banchieri Scavari, priori della capitale Era, riesce a far passare
alla Summa un decreto che avrebbe cambiato il sistema di delibera delle leggi: dal voto per citt si
passava al voto per testa.
Molti dei nuntii delle piccole citt ed alcuni di quelli della capitale erano stati eletti grazie al
finanziamento della banca ed ancora con questa molti erano indebitati. Per tanto non si opposero
alla proposta degli Scavari seppure sapevano li avrebbe alla lunga danneggiati.
Grazie alla nuova legge il vecchio Stefano capo della famiglia, ottenne una vastissima influenza; da
solo controllava un quarto dellassemblea.
La Summa cos pilotata decise che fosse lo stesso priore di Era a presiedere lassemblea e restitu al
rettore diritto di voto. La carica del rettorato divenne ufficialmente ereditaria e cos ununica
famiglia arriv ad accentrare nelle proprie mani un enorme potere.
Si formarono due schieramenti politici; cinque fra le maggiori citt si allearono con la capitale nella
difesa di interessi sempre pi particolari; gli Scavari oramai controllavano tutti i nuntii di Era; quasi
la maggioranza della Summa era costretta agli ordini di Stefano.
Questi tuttavia, da uomo saggio si preoccup di rassicurare gli animi delle piccole citt insistendo in
una linea politica di accordo con la Summa.
Nei suoi anni di rettorato mai sfid il voto dellassemblea.
Prosegu tuttavia nel suo lavoro di soggiogamento delle ricche famiglie della capitale che leg a s
in una trama di favori e debiti.
Ventanni dopo con la morte di Stefano il suo primogenito Simone ritenne il terreno pronto per un
nuovo ribaltamento; per cinque anni distese una trama di trattative diplomatiche e cambi la sue
alleanze stanco di subire linfluenza ed il potere delle grandi citt.
Alla Summa venne presentato un nuovo decreto chiamato della pari dignit; ogni citt al di fuori
della capitale, avrebbe potuto presentare un solo nunzio in Assemblea.
Sia le tredici piccole che la capitale avrebbero in questo modo acquisito pi potere.
Per il giorno della votazione Simone Scavari fece rapire tre nuntii, fra cui due di Vaenafontis, che
sapeva essergli ostili, e che con il loro voto potevano ancora influenzare la Summa.
Li tenne prigionieri nel carcere della citt fino alla fine delle votazioni; unassemblea intimorita
vot a favore del decreto.
Quella notte i consiglieri delle 6 maggiori citt al di fuori di Era strinsero una lega difensiva che
prese nome il Nodo. Il patto prevedeva unalleanza fra le sei in caso di attacco da parte di unaltra
citt.
I nuntii di Vaenafontis volevano per accelerare i tempi dello scontro ancora scottati dallonta
subita. Si decisero quindi ad effettuare unazione drastica di provocazione. Furono mandati dei
sicari ad eliminare Simone Scavari ed i suoi tre figli; uno di questi si salv e fu la Guerra Civile fra
Era e Vaenafontis.
Dieci delle citt minori restarono fedeli alla capitale, 3 si astennero dallo scontro e trattarono
diplomaticamente il compenso per la loro astensione su entrambi i fronti.
Due delle citt del Nodo fra cui Spes, non approvarono liniziativa dei nuntii di Vaenafontis e non
scesero in guerra ritenendo rotto il patto stretto con la lega.
Cos abbandonata, Vaenafontis fu saccheggiata e rasa al suolo, le donne stuprate ed uccise di modo
che la citt non potesse avere pi figli.
Cadeva il maggiore baluardo contro il potere di Era.
Solo allora le citt neutrali si resero conto del pericolo e decisero di entrare in guerra.
Due delle minori spaventate dallandamento delle cose sciolsero lalleanza con la capitale e
trattarono una pace a parte.
Con le nuove forze, alle quali si unirono le truppe di quattro citt Reutoni che non facevano parte
della Summa, il Nodo riusc a ribaltare le sorti del conflitto.
Lo scontro fu portato fin sotto le mura della capitale; Eraturre fu sottoposta a tre anni di assedio.
Alla fine sotto il pericolo della peste scelse la resa a patto che non un solo soldato nemico varcasse
le mura della citt. Sotto il protettorato di Spes, la maggiore dopo la caduta delle due grandi citt,
vennero stipulati i contratti di pace.
Fu ripristinato il vecchio consiglio; Era fu obbligata a pagare per la ricostruzione di Vaenafontis, ma
il denaro versato fu diviso fra le grandi citt ed ugualmente le sue terre furono spartite.
La vecchia capitale fu messa in ginocchio ma non capitol.
Il consiglio fu ricostituito e ripristinata la votazione per citt, la capitale fu spostata a Spes, i quattro
governatorati Naneschi alleati al Nodo furono ammessi al consiglio. La Summa arriv a contare
allora 25 citt.

Vaenafontis non fu mai ricostruita ed i pochi superstiti al saccheggio si radunarono fra le sue rovine
dove costruirono una grande casa chiamata Ospitaletto. Sotto la guida di Bernardo da Libbiano si
diedero una regola a cui sottostare, basata sulla vita comunitaria. Nacque cos il primo monastero.
(La regola di Bernardo non ancora di stampo religioso ma si tratta semplicemente di uno stile di
convivenza, una sorta di costituzione; i monaci non fanno altri voti che quelli di rispettare le leggi
comunitarie; questi di Bernardo, non sono ancora i centri religiosi che si formeranno in seguito)

Fine del Governatorato e nascita dellImpero degli Angeli

Il governatorato indebolito dalle guerre interne divenne per di nuovo oggetto di mire
espansionistiche e di tentativi di rivalsa da parte dei due antichi nemici che strinsero un nuovo patto.
Spie ed informatori della Summa ne vennero a conoscenza per tempo e lAssemblea ebbe cos
modo di organizzarsi.
Il dibattito venne portato in seduta dove i nuntii si mostrarono divisi ed indecisi sul da farsi.
Molti erano favorevoli ad una pace separata da stipularsi su un fronte per poi concentrarsi sullaltro
come gi fatto un tempo; altri invece erano per porre fine alla questione una volta per tutte cedendo
ai Nani i territori acquisiti nella precedente guerra e quindi liberarsi di Hispalis. Il comando
dellesercito non era pi sicuro, avendo ogni citt paura di affidare le proprie forze nelle mani di un
possibile rivale.
Fu cos che si deliber di affidare le sorti della guerra ad un innocuo rampollo di una famiglia
minore di Vaenafuntis, Eurialo di Ismaro, un ragazzo cresciuto nel monastero dove sorgeva la citt.
Lintenzione, affidandosi ad un potere debole, era di non sbilanciarsi n in favore di una decisione
n dellaltra e temporeggiare cercando una via migliore.
Il ragazzo tuttavia si dimostr pi che deciso nellaffrontare la situazione. Seppe in breve tempo
conquistarsi la fiducia della milizia che riorganizz completamente. Fra lo stupore generale mosse
guerra verso le citt indecise del governatorato e fece uccidere i nuntii che nascostamente stavano
trattando, per le loro famiglie, favorevoli condizioni di resa.
La gente stanca dei giochi di potere interni alla Summa si schier dalla parte del giovane generale.
Ancor prima che i due eserciti nemici fossero completamente organizzati, spost parte dellesercito
sulla Baia Verde ed organizz le difese a Lo Spaventapasseri.
Quindi fece nascondere la flotta lontano dai porti delle citt cos da non dover affrontare il suo
nemico via mare e non avere perdite inutili sapendo che in acqua non sarebbe stato alla altezza della
flotta di Hispalis.
Le restanti forze furono mandate sul fronte ovest dove i Reutoni vennero pi volte sconfitti.
Sotto le mura della capitale Oromin, Eurialo ferm il suo esercito. Senza aver violato alcuna citt
nemica.
L ricevette i capi Reutoni e gli propose di sottomettersi volontariamente al Governatorato e di
sottostare alle sue leggi; in cambio nessun Nano avrebbe avuto torto un capello e le contee
avrebbero avuto diritto di rappresentanza alla Summa. I Reutoni presero del tempo per decidere, ma
alla notizia che le truppe di Hispalis erano state fermate pi volte a Lo Spaventapasseri, non
ebbero altra scelta che accettare le condizioni del generale del Governatorato. Eurialo pot cos
utilizzare lintero suo esercito contro Hispalis.
Da assediati sotto Lo Spaventapasseri ed a Spes attaccati dal mare, i Fratres divennero assedianti.
Le truppe di Eurialo erano in qualche modo inarrestabili. Hispalis fu messa in ginocchio e nessuna
resa fu accettata. Lintera forza del vicino regno fu distrutta cosicch mai sarebbe potuta risorgere.
Lintera campagna militare era durata meno di un anno, il Governatorato non aveva ai suoi confini
pi nessuno che potesse contrastare la sua potenza.

Al momento di restituire il comando delle truppe Eurialo per si rifiut; con il suo esercito occup
Spes ed il popolo lo acclam Imperatore.
Di fronte alla Summa si present coronato di alloro e releg lassemblea a sua consigliera.
Le famiglie dei nuntii pi volte cercarono di eliminarlo inviando sicari, ma i suoi uomini fra cui una
sua guardia personale autocostituitasi, si dimostrarono attenti e fedelissimi servitori ed ogni
imboscata fu smascherata e punita con feroci rappresaglie.
Prive della loro forza le famiglie dei nuntii non poterono che accettare la situazione.
Nasceva cos lImpero Fratres lImpero degli Angeli.
(Il convento di Vaenafuntis scelto dagli angeli, e forse da Ixion quale primo luogo di rivelazione;
Eurialo stesso potrebbe essere un Angelo incarnato o comunque un uomo che sviluppa poteri di
tipo angelico, nasce con lui un vero e proprio culto degli angeli; una sorta di vivi la tua vita
onorando il tuo custode. In questo periodo i monaci di Vaenafuntis gli Illuminati, riscoprono
Ixion; al dio per non sar dato un nome, ma sar semplicemente adorato come signore delle
schiere angeliche).

Apogeo e caduta dellImpero degli Angeli

Gli anni successivi furono di guerre e di vittorie, i confini si spinsero sempre pi lontani, ad Eurialo
successero nuovi Imperatori.
Ognuno di loro era coronato, per tradizione su decisione di Eurialo, dai monaci di Vaenafuntis, sotto
indicazione della Summa e solo dopo aver giurato di vivere secondo la Rinuncia:
LImperatore doveva essere istruito nelle lettere e nellarte guerresca, doveva guidare il suo esercito
dalla prima linea; non avrebbe potuto tenere per s alcun possesso ma tutto gli sarebbe stato dato
dai suoi sudditi, compresa la vita se richiesta.
Alla sua incoronazione avrebbe dovuto far voto di non formarsi famiglia alcuna e di rinnegare la
propria qualora ne avesse; da allora avrebbe preso la sua terra come sposa ed i suoi cittadini come
figli.
Presto la gente cominci a soprannominarlo scherzosamente ed affettuosamente il Pater.
A Vaenafuntis il monastero si trasform in un grande ed influente centro di potere temporale e
spirituale (I fratres tuttavia sono un popolo poco disposto ad occuparsi di ci che non riguarda la
realt ed il presente e sono poco inclini alla religione), il suo Abate portava sempre uno dei suoi
monaci ad assistere alle sedute della Summa; accanto al monastero nacque una Scola teologica dove
venivano istruiti i rampolli delle maggiori famiglie dellImpero.
Sotto la regola di Bernardo da Libbiano nacquero nuovi monasteri (Si tratta di sorta di Universit.
La religione vissuta pi che altro come una parte importante ma non imprescindibile nella vita
degli uomini).

I Carniensi

Alla morte di Eurialo, il suo successore, don alla guardia personale del vecchio imperatore lisola
di Carno. L fu costruito un forte e la vecchia guardia fu messa a proteggere unenorme faro eretto a
picco sulle erte scogliere dellisola.
Carno sarebbe stata dal quel momento fuori dalla giurisdizione imperiale ed avrebbe avuto una
propria legge ed amministrazione. Per secoli gli unici suoi abitanti furono i soldati del forte.
(qui c molto da pensare e da decidere; i Carniensi sono i veri eredi del segreto di Eurialo)
Vengono sottomessi due grandi regni vicini: quello elfico Mellhmereth e quello umano Numeide.
Per decenni i Fratres non hanno reali nemici. Chiudono il cerchio sulla Baia Verde, lo sfruttamento
del nullio ed il commercio rendono i Fratres ricchi e sicuri.
Linfluenza dellImperatore si stende anche oltre i confini delle sue terre, i grandi regni di Mystara
mandano i loro ambasciatori a Spes, le navi della Gilda solcano ogni mare.
Ma come ogni grande nazione anche LImpero dovette sempre pi affidarsi alla burocrazia per
risolvere le sue questioni interne.
Limpero venne diviso in 6 Regioni ciascuna divisa in Reggenze sotto il controllo di famiglie
nobiliari; la Summa delle 25 citt col tempo concesse alle nuove terre di conquista diritto di
rappresentanza in Assemblea.
Le sedute arrivarono a contare 700 nuntii eletti in ogni angolo dellImpero e questo ne rallent
notevolmente le capacit decisionali e dintervento.
Ai primi Imperatori forti successero uomini deboli, la Rinuncia venne sempre pi disattesa; guidati
dalla Summa e dai Monaci gli Imperatori persero lantico appoggio popolare. LOspitaletto di
Vaenafontis arriv ad alloggiare 10000 monaci (gli Illuminati sono oramai morti e le esigenze
politiche impongono sempre pi di rifarsi ad un Pantheon piuttosto che ad un culto specifico;
questo per non creare problemi con le nuove popolazioni conquistate); la vecchia regola venne
sostituita da altre pi libertarie, la Summa riottenne gli antichi diritti e si sostitu di fatto al potere
Imperiale.
La legge divenne fondamentale per amministrare un cos vasto territorio popolato da molte diverse
etnie.
Lontani dal potere centrale e sempre pi trascurati da ogni controllo, il vero potere pass nelle mani
dei burocrati. Gli amministratori delle finanze imperiali e della legge costituirono un vero e proprio
stato nello stato. Tutto avveniva solo sotto loro concessione; per ogni cosa la loro autorizzazione
doveva essere richiesta e quindi pagata.
Come unici interpreti della legge esercitavano un potere praticamente illimitato nei confronti della
povera gente che prese ad odiarli.
I monaci col tempo avevano incamerato nelle sostanze dellOrdine grandi ricchezze e molte terre.
Ogni reggenza era concessa come quella Imperiale solo sotto lapprovazione dellordine monastico
Le ricche famiglie in cambio di concessioni versarono a lungo ingenti patrimoni nelle tasche dei
diversi monasteri.
Dopo un secolo di cattiva amministrazione lImpero cominci a mostrare i primi segni di
cedimento; il piccolo popolo non aveva punti di riferimento, le grandi famiglie sottoposte ai ricatti
dei burocrati cominciarono a perdere in favore di questi il loro potere economico; lImperatore non
era che un fantoccio messo a spaventare le nazioni vicine.
Le diverse etnie cominciarono a rivendicare una sempre maggiore indipendenza.
Limpero vive di una frammentazione sempre pi incontrollabile.

Il Primo Santo

Nel 400 DI cominci a circolare la voce dellesistenza ad Eraturre di un anziano predicatore, Padre
Eraldo e della sua compagnia.
Chi andava ad ascoltarlo, raccontava come durante le sue prediche il vecchio prete ed i suoi amici
cantassero, ballassero e scherzassero, come se le orazioni fossero spettacoli di giullare.
Prendeva in giro i grassi monaci, ironizzava sul potere dei burocrati che si credevano padroni
dellImpero, predicava in povert ed umilt la devozione agli angeli ed al Grande Padre dei Fratres
(nuovo nome di Ixion).
Le sue prediche circolarono per tutto limpero riscotendo sempre maggiori simpatie, soprattutto nei
ceti popolari.
I suoi compagni per dieci anni girarono lImpero ed ognuno eresse una piccola basilica dove si
ferm a predicare secondo lo stile e gli insegnamenti del Padre.
Le prediche di questi sacerdoti diedero presto vita ad una rinascita religiosa basata sulla devozione
agli angeli come intercessori presso i Santi.
Diedero nuova dignit agli antichi culti etnici soppressi dai Fratres, trasformarono il Pantheon
esistente in una religione monoteistica in cui ogni antica divinit veniva vista alla luce della volont
dellunico vero Dio, quello degli antichi padri.
Gli Eraldiani diedero cos non solo uno sfogo spirituale alle richieste delle etnie che rivendicavano
in quel periodo la riaffermazione della loro antica identit e delle tradizioni, ancor pi diedero
qualcosa in cui credere contro il potere costituito.

Caduta dei monasteri

I sacerdoti dellimpero ed i monaci (che ricordo sono una casta di formatori degli uomini di potere)
chiusi nella sicurezza dei loro monasteri, tardi si accorsero di quello che stava succedendo e corsero
ai ripari come poterono; fecero imprigionare Eraldo e lo giustiziarono lapidandolo come nemico
della fede ed agitatore dellImpero (alcuni per raccontano che le guardie andando nella sua cella il
giorno dellesecuzione, non trovarono nessuno e che Eraldo fu in realt assunto in cielo).
Le basiliche dei suoi discepoli furono distrutte, cinque su sei fra loro vennero giustiziati come il
maestro, fu la goccia che fece traboccare il vaso. In alcune regioni il popolo insorse.
Vennero assediati monasteri e dati alle fiamme; i monaci impauriti abbandonarono le abbazie e si
rifugiarono nelle citt sotto protezione nobiliare, Eraturre diroccata fra i monti e da secoli chiusa in
se stessa in una politica di fiera autarchia, divenne la capitale spirituale di queste nuove spinte di
rinascita religiosa.
Fra i seguaci di Eraldo per la prima volta si sente parlare di miracoli avvenuti per mano duomo
(Ixion comincia a concedere incantesimi ai suoi sacerdoti).
In dieci anni il nuovo culto lentamente comincia a sostituirsi a quello del Pantheon a cui erano state
relegate le religioni del popoli conquistati.
A Spes, lultima Basilica, rimasta dallepoca della persecuzione ai discepoli, diviene il punto di
riferimento per i nuovi adepti.
Lultimo della compagnia di Eraldo sopravvissuto, diviene il capo spirituale della nuova Chiesa e
proclama il suo maestro Santo.
Per intercessione sua e degli angeli, i nuovi preti cominciano ad esercitare per la prima volta nella
storia Imperiale la magia sacerdotale.
Dopo 70 anni quasi un terzo della gente devota a quello che oramai viene chiamato il Santo; il
potere dei monaci, fortemente colpito dal diffondersi del nuovo culto, viene spazzato via dalle
famiglie nobiliari che ne approfittano per arricchire le loro propriet con quelle monacali.
Il potere Imperiale al di fuori dellesercito quasi estinto. Lintero Impero diviso in reggenze
oramai di fatto indipendenti.
In questa situazione prende sempre pi piede il culto del Santo, fin quando la sua diffusione diviene
incontrollabile.
Spaventati da questo inaspettato potere della Chiesa, che andava ben oltre quello dei vecchi
monasteri, alcuni fra i capi delle 6 Regioni e delle Reggenze decidono di farla finita.
Inizia un periodo di persecuzioni e di guerre; alcuni si schierano con i devoti di Eraldo e proteggono
la Chiesa, lImperatore pur essendo a capo dei nobili, resta per in una posizione di secondo piano
ed aspetta lesito dello scontro per prendere una decisione forte.
Lintero Impero in guerra; etnie insofferenti ne approfittano per liberarsi dallinfluenza imperiale;
la Summa bloccata in ogni sua decisione dai contrasti interni si autoscioglie.
In questa situazione di caos popoli barbari cominciano a premere da nord e da sud i confini,
numerose citt sono saccheggiate, le terre sul fiume Nelus sono perse.
Al limite del crollo i Fratres trovano nuova unit ed identificazione nella figura dellImperatore
Aureliano.
Per mettere fine alle guerre religiose interne, saggiamente abbraccia la fede negli Angeli, impone
una tregua fra le parti e con le nuove forze militari ricostituite blocca lavanzata dei barbari.
Al termine di ventanni di campagna militare quasi un terzo dellImpero come lo si conosceva
perduto, ma le forze imperiali sono riuscite ad imporre la pace ai confini.
Eliminato il pericolo delle invasioni, la situazione interna rischia di tornare ancora una volta critica.
Limperatore allora decide di farsi garante con la forza di un nuovo principio: ad ogni reggenza
sarebbe stata assegnata una sua religione contando la maggioranza degli abitanti. Reggenze a
maggioranza devote al Pantheon avrebbero avuto quella come religione ufficiale; il viceversa
sarebbe stato imposto alle altre.
LImpero, in questo modo suddiviso, riesce a riorganizzarsi in minima parte, ma presto nella stessa
gente nasce lodio per la parte avversa; le piccole minoranze vengono sempre pi spesso fatte
oggetto di persecuzioni.
Col tempo il culto del Pantheon stato quasi completamente soppiantato. I monasteri non sono che
ruderi in abbandono, la nuova Chiesa semina basiliche ovunque e si da una forte organizzazione
interna. I successori di Eraldo sono chiamati Papi (il nome provvisorio anche se per me pu anche
restare questo).

I due regni

Mezzo secolo dopo tuttavia, lImpero vive una situazione insostenibile a causa delle continue
incursioni di barbari invasori.
Gli imperatori impongono allora una scelta dolorosa; per contrastare lavanzata barbarica, lImpero
viene suddiviso in due tronconi fra i due figli dellultimo imperatore.
A nord con capitale Eraturre, a sud con capitale Spes.
Grazie a questa divisione, nel meridione, lantico impero riesce a riorganizzarsi. Presto lImperatore
assume anche le funzioni di capo della Chiesa e decide di riordinare ed ammodernare lintero
sistema giuridico.
I Fratres conoscono cos una nuova epoca di conquiste e di fioritura delle arti sotto il mecenatismo
papale, intraprendono anche vittoriose campagne militari arrivando ad estendere i propri confini ai
limiti della Baia Verde.
Da nord invece lImpero gemello viene disgregato da invasori stranieri. La popolazione disperata,
per proteggersi, torna ad abitare presso gli antichi ed isolati monasteri.
Sembra che pi nulla possa difendere i Fratres dalle orde barbariche che premono ai suoi confini.
Le citt vengono saccheggiate ed abbandonate; i confini si spingono sempre pi a sud.
Solo la piet dei religiosi protegge i Fratres dagli stranieri.
Ad invasori si sostituiscono invasori senza che un regno solido riesca a formarsi.
Le fortune degli antichi casati quando non saccheggiate, vengono nascoste e col tempo incamerate
nelle cantine dei monasteri che da Scole divengono veri centri di apostolato.
Il regno del Sud resta indifferente ai problemi del suo gemello, il papa non invia gli aiuti pi volte
richiesti.
I barbari arrivano a saccheggiare, per la prima volta nella sua storia Eraturre.
In tutte le terre dellantico Impero il contraccolpo fortissimo.
Un secolo dopo la sua fondazione, il regno del nord invia i suoi vessilli al papa e si dichiara
decaduto.
Il sacco di Era produce una forte ed impensata reazione popolare.
Viene preso come il segno della fine, un presagio dellapocalisse.
Ma mentre nello Stato Chiesa del sud il papa si preoccupa sempre pi di mantenere i suoi
possedimenti allontanando da s i fedeli, al nord il crollo dellantica gloria porta fra le mani della
religione (una religione assai pi spirituale di quella rappresentata dal papa) le speranze e le attese
dei Fratres.
Fra i religiosi viene riscoperta lantica regola di Bernardo da Libiano, e nasce un nuovo tipo di
sacerdote il monaco.(E il monaco che si giocher)
Il regno decaduto si dissemina di monasteri; la gente, crollato il mito dellImpero, trova come unico
riferimento e punto saldo la fede.
Persa la fiducia nel potere spirituale del Papa colpevole di non esser andato loro in soccorso e
vedendo estinta la speranza nel bene su questa terra, la gente si affida ai monaci nei quali scopre una
fede pi vera e genuina.
Alla regola di Bernardo da Libiano, semplice regola di convivenza, se ne aggiungono altre a stampo
pi fortemente religioso.

Levangelizzazione

Con il tempo le nuove popolazioni barbare vengono convertite alla fede negli Angeli, e i monasteri
grazie a questo, ottengono una totale indipendenza dal potere temporale.
La cultura degli invasori si dimostra assai fragile ed i barbari affascinati dagli antichi fasti
dellImpero e dalla semplicit predicata dalla religione dei frati lasciano nelle mani dei conventi e
dei loro abati il possesso delle nuove conquiste.
Quasi nessuno dei nuovi insediamenti barbarici riesce a stabilirsi in modo duraturo e presto o tardi
finisce per assimilarsi alle vecchie istituzioni.
Con la caduta di Eraturre, finisce anche il periodo di rinascita del Papato.
La mancanza di riforniture di nullio provoca nel giro di un secolo linaridimento del commercio ed
il potere dei papi viene considerevolmente ridotto.

Limpresa dei Carniensi


Un ultima impennata dorgoglio solo pochi anni fa grazie allOrdine Guerriero di Carno. Per merito
di questi valorosi militari, rinasce lantico mito Imperiale sotto il protettorato di Eurialo.
Il vecchio generale viene proclamato Santo e diviene patrono dellOrdine.
I paladini Carniensi scoprono delle ricche miniere di nullio nella loro isola. Col tempo sono riusciti
a fabbricare delle armature di enorme capacit difensiva (larmatura di nullio dura poco un mese
se indossata in avventura, quando sempre a contatto con il corpo, ma durante una campagna
militare e quindi con la possibilit di sapere esattamente quando inizia e finisce lo scontro, dura
ben pi a lungo).
I Carniensi anche se involontariamente, divengono i portavoce di una voglia di riscatto e di ritorno
agli antichi fasti Imperiali.
Il sacco di Eraturre una ferita ancora aperta nel corpo dei Fratres. Da tempo si parla di una
riconquista della parte pi sacra dellantico Impero.
I Carniensi presentano una proposta al Papa. Il loro Ordine si sarebbe fatto carico delle maggiori
questioni della guerra; il papa in cambio avrebbe concesso loro il diritto di amministrare le nuove
conquiste ed avrebbe affiancato alle forze dellOrdine il suo esercito. Fu altres imposto ai
monasteri di finanziare la spedizione con una ingente somma.
Cominci la guerra di liberazione delle Terre Sante di Eraturre, luogo della fondazione dellImpero
degli Angeli e citt natale del Primo Santo.
Alla testa di una folta spedizione militare, alla quale si unisce una schiera di contadini e di gente
semplice armata alla meno peggio, lordine si mette in marcia.
Come un tempo accaduto ad Eurialo le schiere Angeliche si scontrano con nemici assai pi
numerosi di loro; lesito sempre il medesimo. La vittoria.
Eraturre riconquistata e nelle mura cittadine il popolo minuto al seguito della spedizione si ferma
e da vita alla costruzione di un grande monastero che presto eserciter, a dispetto dei Carniensi, la
sua influenza sulle terre circostanti.
Le antiche miniere liberate dalle incursioni nemiche riprendono lestrazione; nasce un nuovo vasto
stato sotto il controllo dellOrdine.

In questi giorni comincia la guerra del nullio giocata dai PG e dai tre stati per accaparrarsi
sempre maggiori scorte del minerale e grazie a questo rivendicare la supremazia sulla antiche terre
dellImpero...