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Estratto dal diario Autoterapeutico del Dottor Frederick

Inizio questo diario perch La sottoprimaria Wolf convinta che sia convinta che parlare del mio
passato possa essere terapeutico per i problemi mentali che continua a diagnosticarmi. Che spreco
di tempo, io sono sano, sanissimo, e pure se non lo fossi solo un coglione delliride penserebbe che
qualcosa possa essere curata solo parlandoci sopra.

Purtroppo capisco che gli oneri del suo compito la portino a sopravvalutare limportanza del
passato, cos costretta a documentare, rendicontare, giustificarsi, perdendo limportanza di
guardare avanti. Ed un compito che non le invidio, e sono contento che nessuno sia mai riuscito
ad incastrarmi in una tale perdita di tempo.

Sono al Gulag da quando ricordo di ricordare qualcosa. Magari ci sono nato, magari mi hanno
offerto come obolo o magari non me ne mai fregato un cazzo di come la mano del santo
guaritore si mossa per portarmi li. Ecco, quello il mio primo ricordo. La statua del santo, l
nellandrone dellospedale. Grande, sotto la volta, piena di offerte, di oboli accessori e candele, il
ferrogiallo sporco per let.

Lospedale sempre pieno di mocciosi inutili, e quelli li odiavo tutti. Erano in mezzo, frignavano,
con loro il santo non aveva parlato, non capivano la fortuna che avevano ad essere li. Neanche la
maggiorparte dei sottodottori lo facevano. E neanche tutti i dottori. Io glielo dicevo. E venivo
picchiato. Ma continuavo. Sbagliavano in continuazione, non capivano, erano stupidi e al santo
non piacciono gli stupidi, e a me non piace chi non piace al santo. Ho resistito, e hanno capito che
il santo mi aveva parlato, ed ho guadagnato il mio drappo blu.

Il praticantato stato difficile. Non volevo stare assieme agli altri sottodottori, si impicciavano
nelle mie ricerche, provavano a rubare le mie idee che non potevano capire ma provavano a
scimmiottare. Il sottodottor Tizzo, che nome del cazzo, ci ha provato una volta di troppo. E venuto
nella sala sotterraneo 5 dove mi esercitavo con la sezione sui cadaveri, e purtroppo per lui ero gi
avanti sullo studio delluso dellenzopetaprene come sedativo. E morto si, ma il dottor Kaspar
Wolff rimasto molto illuminato da quello che ho fatto coi suoi tendini. Grande fonte di
ispirazione il Sottoprimario Wolff, se ancora capisse qualcosa sarebbe contento delle scoperte che
stiamo facendo a Rad City, misericordioso come pochi, illuminato e senza il suo acume il
sanodomani arriver molto pi tardi di quello che dovrebbe. E grazie a lui che il mio Dottore
allepoca del sottodottorato non mi ha fatto sparire in qualche cisterna di smaltimento, ma anzi,
ne sono uscito rapidamente.
Ed ero contento. I miei successi venivano riconosciuti, anche gli altri dottori venivano ad assistere
alle mie operazioni. Li odiavo, non volevo complimenti ma volevo solo lavorare e loro
continuavano a leccarmi il culo, sperando di rubarmi le mie ricerche, le mie visioni, il mio futuro.

Li ho sentiti allepoca s, erano cos invidiosi che le mie ricerche andassero meglio delle loro che
volevano appiopparmi il bordo nero e tenermi impegnata la testa con scartoffie e gestire gli idioti
e miliardi di dettagli stupidi, piccoli, insignificanti, non come le mie ricerche.
Mi sono nascosto nel mio laboratorio a lavorare, ad incidere, e per fortuna Sirna lha preso prima
che riuscissero ad incastrarmi. La figlia di Wolff, meglio come Sottoprimaria che come
misericordiosa sicneramente, se non solo per il fatto che da quando sottoprimaria mi tratta
molto pi gentilmente. Ci siamo conosciuto allepoca del sottoprimariato, ed era la pi pericolosa
delle arpie che mi davano contro. Non ho mai capito perch, non aveva nulla di che invidiarmi
dato che ha ereditato parte dellacume e la visione del padre, eppure sono stato io il pi giovane
Misericordioso della mia generazione, non lei.

Questa cosa lho rivista in una delle mie tante allieve che ho cresciuto e scremato in questi 20 anni
di Misericordiato, la Dottoressa Donna. Giovane, piccola, stupida a volte Donna, abbiamo molte
cose in comune, entrambi abbiamo capito che anche solo lavere un nome ci allontana dal giusto
annullamento del nostro io nella ricerca. Tutto quello che conta in sano domani, pi di noi, pi
del gratificamento, e dellego. Lho testata pi volte, provato a rompere le sue stupide convinzioni
sui mutanti e sulla mutazione, mi sono addirittura fatto aiutare nelloperazione al signor Grumo, e
per poco non lo mandava a monte. Non lho scremata solo perch so che il santo parla anche con
lei, e pure se non ho potuto impedire che prendesse il panno bianco prima di togliersi tutte le
stupide convinzioni che gli otturano il cervello come emboli un giorno glielo far capire. Se solo
conoscesse tutta la storia poi, ma dopo lincidente diventata davvero difficile da maneggiare.

Charbye, spreco di risorse charbye, fallimento eppure anche con lui parla il santo, solo che lui
non ascolta, non ha mai ascoltato nessuno, compreso me. Problematico, brillante ma
problematico, pensavo di poterlo piegare, ma tuttora nessuno sa dove andato, chi ha traditi,
derubati, infangati. ma quando lo trover gli insegner lultima lezione. Nota a me stesso:
ricordarsi di parlare con Diesel, o come cavolo si chiama quel tipo grosso del serraglio. Per un paio
di bossoli sono sicuro sar disposto a trovarmelo

Nota della sottoprimaria Wolff:

Il fatto che il dottor Frederick abbia finalmente scelto di smettere di rifiutarsi di ricordare
indicativo del fatto che gli stimoli intellettuali di Rad City stiano facendo bene ai suoi danni
mentali. Purtroppo noto con dispiacere la psicosi continua il suo corso e gli fa immaginare successi
nel suo passato molto pi grandi di quello che effettivamente fossero.