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Universit degli studi

di Milano

Il rapporto tra
economia e ambiente

Prof. Marzio Galeotti, Ph.D.


Universit degli Studi di Milano, IEFE-Bocconi, EFELab, lavoce.info
marzio.galeotti@unimi.it

CCDC - LAUDATO SI : Riflessioni a partire dallEnciclica di Papa Francesco Brescia


1 marzo 2016
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
La risposta della scienza economica
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
COP21 PARIGI 30 Novembre-12 Dicembre 2015
UNFCCC official report assessing the aggregate impact at the
deadline of October 1st. INDCs submitted by 119 countries, 75% of
UNFCCC Parties and cover 80% of the global emissions in 2010.

As of Nov. 17 164 out of 196 submitted INDCs, including major oil


producers (KSA, Iraq, Egypt, Oman, UAE). Projected temperature:
+2.7C
Gli antefatti

Novembre 2014 Accordo Cina-USA Obama-Xi


Cina intende raggiungere il picco delle emissioni di CO2 attorno
al 2030, aumentare la quota di fonti non-fossili di energia sui
consumi primari di energia del 20% entro il 2030
US: riduzione emissioni 26-28% entro il 2020-25 rispetto al
livello 2005
Giugno 2015 - Enciclica Laudato si di Papa Francesco
Agosto 2015 USA Obama Clean Power Plan
fissa target di riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalla
generazione elettrica del 32% entro il 2030 rispetto al livello
del 2005
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
LAUDATO SI
Lenciclica non parla solo in linee generali dell'inquinamento e dello
sfruttamento indiscriminato della Terra da parte dell'uomo, ma
anche di aspetti molto specifici, e offrendo soluzioni pratiche per
uscire fuori dalla crisi climatica.
Futuro reso incerto dagli obiettivi di questo cambiamento veloce e
costante non necessariamente orientati al bene comune e a uno
sviluppo umano, so-
stenibile e integrale
LAUDATO SI: 10 punti rilevanti

1) Il clima come bene comune, alla faccia dei negazionisti. Esiste un


consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di
un preoccupante riscaldamento del sistema climatico. Negli ultimi
decenni, tale riscaldamento stato accompagnato dal costante
innalzamento del livello del mare, e inoltre difficile non metterlo in
relazione con laumento degli eventi meteorologici estremi, a prescindere
dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamente
determinabile ad ogni fenomeno particolare. Lumanit chiamata a
prendere coscienza della necessit di cambiamenti di stili di vita, di
produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o,
almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. E vero che ci
sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dellorbita e dellasse
terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la
maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni dovuta alla
grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di
azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dellattivit umana.
LAUDATO SI
2) Energia: diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche
affinch nei prossimi anni lemissione di anidride carbonica e di altri gas
altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i
combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile. Nel mondo
c un livello esiguo di accesso alle energie pulite e rinnovabili. C ancora
bisogno di sviluppare tecnologie adeguate di accumulazione. Tuttavia, in
alcuni Paesi ci sono stati progressi che cominciano ad essere significativi,
bench siano lontani dal raggiungere una proporzione importante. Ci sono
stati anche alcuni investimenti in modalit di produzione e di trasporto che
consumano meno energia e richiedono minore quantit di materie prime,
come pure in modalit di costruzione o ristrutturazione di edifici che ne
migliorino lefficienza energetica. Ma queste buone pratiche sono lontane
dal diventare generali.
3) La politica non deve sottomettersi alleconomia. la protezione
ambientale non pu essere assicurata solo sulla base del calcolo finanziario
di costi e benefici. Lambiente uno di quei beni che i meccanismi del
mercato non sono in grado di difendere o di promuovere adeguatamente.
LAUDATO SI
4) I negoziati sul clima non hanno raggiunto i risultati sperati: Degna di
nota la debolezza della reazione politica internazionale. La sottomissione
della politica alla tecnologia e alla finanza si dimostra nel fallimento dei
Vertici mondiali sullambiente.
5) Riduzione della natalit e del consumismo. Invece di risolvere i
problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a
proporre una riduzione della natalit. Incolpare lincremento
demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, un modo
per non affrontare i problemi.
6) L'acqua. Mentre la qualit dellacqua disponibile peggiora
costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa
risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In
realt, laccesso allacqua potabile e sicura un diritto umano essenziale,
fondamentale e universale, perch determina la sopravvivenza delle
persone, e per questo condizione per lesercizio degli altri diritti umani.
Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno
accesso allacqua potabile
LAUDATO SI
7) Tecnologia: La tecnologia ha posto rimedio a innumerevoli mali che
affliggevano e limitavano lessere umano. Non possiamo non apprezzare e
ringraziare per i progressi conseguiti, specialmente nella medicina,
nellingegneria e nelle comunicazioni. E come non riconoscere tutti gli sforzi
di molti scienziati e tecnici che hanno elaborato alternative per uno sviluppo
sostenibile? La tecnoscienza, ben orientata, in grado non solo di produrre
cose realmente preziose per migliorare la qualit della vita dellessere
umano, a partire dagli oggetti di uso domestico fino ai grandi mezzi di
trasporto, ai ponti, agli edifici, agli spazi pubblici. anche capace di produrre
il bello. Tuttavia non possiamo ignorare che lenergia nucleare, la
biotecnologia, linformatica, la conoscenza del nostro stesso DNA e altre
potenzialit che abbiamo acquisito ci offrono un tremendo potere.
8) I crediti di carbonio possono portare a una nuova forma di speculazione
9) OGM. Una questione controversa: E difficile emettere un giudizio
generale sullo sviluppo di organismi geneticamente modificati (OGM)
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
Global Change: cosa ?
Global change refers to planetary-scale changes in the
Earth system (from Wikipedia)

The Earth system (land, oceans, atmosphere, poles, life, the


planets natural cycles and deep Earth processes) now includes
human society, so global change also refers to large-scale
changes in society
In the past, main drivers of global change: solar variation, plate
tectonics, volcanism, proliferation and abatement of life,
meteorite impact, resource depletion, changes in Earths orbit
around the sun and changes in the tilt of Earth on its axis.
Overwhelming evidence that now the main driver of planetary-
scale change is the growing human populations demand for
energy, food, goods, services and information, and its disposal of
its waste products.
Antropocene: la Grande Accelerazione
Premio Nobel Paul Crutzen (2002): negli ultimi tre secoli profondo
cambiamento del rapporto tra tra esseri umani e resto della natura;
influenza delle azioni umane senza precedenti
Il sistema Terra ha lasciato lera interglaciale lOlocene (ultimi
ventimila anni) ed entrata in una nuova era: lAntropocene
Il cambiamento qualitativo stato determinato dallera industriale
Il collo di bottiglia energetico dello stadio finale dellOlocene
rimmosso dalla diffusione dei combustibili fossili

Tre fasi dellAntropocene (Steffen and others, 2011):


1. Dalla rivoluzione industriale alla Seconda Guerra Mondiale
2. La Grande Accelerazione, dalla fine della Seconda Guerra
Mondiale alla fine del ventesimo secolo
3. Presente, sfida per lumanit posta dalla sostenibilit del
sistema Terra
OLOCENE e
ANTROPOCENE
La trasformazione dellambiente su scala
globale particolarmente evidente
nellatmosfera
Concentrazioni di CO2
Olocene:
260-285 ppm
Antropocene:
1750: 277 ppm
1800: 283 ppm
1850: 285 ppm
1900: 296 ppm
1950: 311 ppm
2000: 369 ppm
2011: 395 ppm

Warnings (Steffen et al., 2011):


Crescente consapevolezza dellimpatto
delluomo sul sistema Terra,
particolarmente attraverso le interazioni
energia-ambiente
Impegno a costruire sistemi di
governance globale a causa della
globalizzazione dei problemi
Consapevolezza dei limiti (planetary
Source: UNEP, GEO5 2012 boundaries)?
Source: Steffen, Broadgate, Deutsch, Gaffney, Ludwig, The Trajectory of the
Anthropocene: The Great Acceleration, The Anthropocene Review 118, 2015
Planet boundaries: verso i tipping points?

Planetary Boundaries

Beijing air pollution readings had


receded from beyond index to
merely hazardous

Something in the air? As


measures of air pollution go off
the scale, public impatience rises
The Economist Jan 19th 2013 | BEIJING

Fonte: J.Rockstroem et al., A safe operating


space for humanity, Nature 461, 2009, 472-475
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
Focus su Climate Change
Global warming:
The Athmosphere as a Bathtub
Fossil Fuel
Burning

7
8.7 ATMOSPHERE
billion
tons go in 4 billion tons added
4.1
every year

800
billion tons carbon 8.7 billion tC,
7 billion people
more than 1tC
emitted per
Ocean Land Biosphere (net) person

2
2.3 + 1
2.3 3 billion tons go out
= 4.6

The Earth System is able to absorb 53% of anthropogenic


emissions; the remaining 47% contributes to Global warming
Emissions

Concentrations
Focus su Climate Change

Global Temperature
Focus su Climate Change
Focus su Climate Change
Northern Hemisphere
September sea ice extent

Global Mean Sea Level Rise

Source: IPCC, AR5, WGI 2013


Focus su Climate Change
Global ocean surface pH

Source: IPCC, AR5, WGI 2013


Stabilizzazione e Mitigazione
Mitigation scenarios reaching concentration levels of about 500 ppm CO2eq by 2100 are
more likely than not to limit temperature change to less than 2C relative to pre-industrial
levels
Reaching 450 ppm CO2eq by 2100 would require substantial cuts in anthropogenic GHG
emissions (40% to 70% by 2050 compared to 2010 and zero to negative by 2100) through
fundamental changes in energy systems (tripling to nearly a quadrupling of the share of
zero- and low carbon energy supply from renewables, nuclear energy and fossil energy or
bioenergy with carbon dioxide capture and storage (BECCS) by the year 2050)

Source: IPCC, AR5, WGIII 2014


SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
Analisi economica dei CC

Peculiarit dei CC/1

SCALA GEOGRAFICA: fenomeno globale ma con impatti


altamente differenziati tra regioni
SCALA TEMPORALE: fenomeno di lungo-lunghissimo periodo,
anche se taluni impatti gi visibili. Problemi di equit
intergenerazionale. Inerzia e dipendenza temporale
INCERTEZZA: conoscenza delle dinamiche climatiche e socio-
economiche e del loro feedback ancora influenzata da ampia
incertezza. Necessit della ricerca scientifica. Principio di
precauzione
Analisi Costi-Benefici
The present value of expected net benefits (PVNB) is defined as:

= 1+ ( )
=0

where B are benefits at time t, C are costs at time t, r is the


discount rate, and T is the terminal year of the analysis. A positive
PVNB means that the policy or project has the potential to yield a
Pareto improvement
An added complication, which turns out to be crucial, is the fact
that benefits accrue, and costs are borne, over a long time
horizon. This requires valuing future benefits and costs in todays
values. The consequences is twofold:
1. future benefits and costs are uncertain
2. an assumption must be made over the social discount rate
Analisi Costi-Benefici
SCIENTISTS are better at getting headlines than ECONOMISTS: doom for the planet makes
better copies than cost-benefit analyses. That may be why some economists feel that the
issue has been captured by economically illiterate climatologists who do not seem to
understand that mitigating climate change means spending real money now in exchange
for uncertain benefits in a remote future. They have been working hard to put figures on
the costs and benefits of climate change and of trying to mitigate it. (The Economist,
Dismal Calculations, September 7 2006)

Difficolt:
Valutazione dei benefici danni evitati non-market impacts
Scelta del tasso di sconto
Incertezza

Non-market impacts: What is economic value of environmental goods?


Willingness to pay (money metrics value anthropocentric) For non-market
goods (nutrient cycling, clean air, clean water, biodiversity, etc.) not possible as
there is no market, no price, so hard to estimate supply/demand functions -
Instead, develop techniques to evaluate WTP or willingness to make tradeoffs to
obtain non-market good
Social Discount Rate
Choosing the *social* discount rate to be employed in an analysis can be
difficult, particularly where impacts are spread across a large number of years
involving more than a single generation. In theory, the social discount rate
could be derived by aggregating the individual time preference rates of all
Effect of Discounting
parties affected by a policy.
1

t
0.9
1
DF (t ) =
0.8
1 + dr
0.7

0.6
1000 bn$ in 100 years today
Present Value

0.5 are worth 249bn at 1.4%


0.4
discount rate or 2.9bn at 6%
discount. This completely
0.3
alters CB computations
0.2

0.1

0
1 6 11 16 21 26 31 36 41 46 51 56 61 66 71 76 81 86 91 96 101 106 111 116 121 126 131 136 141 146
Years in the Future in which $1 Received

Interest rate (Discount rate)=0 Interest rate =3% Interest rate=10%


Analisi economica dei CC: una sintesi
Benessere

Impatti
dei CC PIL
(T)
Opzioni di Rinnovabili
Adattamento
Energia
Combustibili fossili
Altri
inputs
Politiche di
Mitigazione

Risposta
Emissioni
termo
di GHG
dinamica Concentrazioni
di GHGs

BENEFICI COSTI
Benefici: impatti ambientali ed economici dei CC
I danni evitati dei CC corrispondono a benefici. Ogni azione che evita tali danni
genera benefici per la societ
Cambiamenti nella temperatura, precipitazioni, livello dei mari comportano
Zone costiere: Agricoltura: Salute:
Erosion and flooding Changes in crop yields Weather related mortality
Inundation Irrigation demands, Infectious disease
Change in wetlands Productivity Air quality - respiratory illness
Risorse idriche
Agricoltura e sicurezza alimentare
Ecosistemi terrestri e di acqua dolce
Zone costiere e ecosistemi marini
Insediamenti umani
Energia e industria
Assicurazioni e altri servizi finanziari
Salute e sanit
Risorse idriche: Foreste: Industria e Energia:
Changes in water supply Change in Ecologies, Changes in Energy demand
and water quality Geographic range of species, and Product demand & Supply
Competition/Trans-border Issues Health and productivity
Benefici: Impatti ambientali ed
economici dei CC

Source: IPCC, AR5, WGII 2014


Valutazione dei benefici dei CC: la monetizzazione dei danni
Source: R.Tol, Why Worry
about Climate Change?
Environmental Values, 2008

World GDP Loss


Sterns main conclusions are that 1% of global GDP per annum is
required to be invested in order to avoid the worst effects of climate
change, and that failure to do so could risk global GDP being up to 20%
lower than it otherwise might be. In June 2008 Stern increased the
estimate to 2% of GNP to account for faster than expected climate
change
Valutazione dei benefici dei CC:
non-market impacts e discount rate
World GDP Loss Discount Rate

0.1% 1% 2% 3%
(Stern)

Base Climate with Catastrophe 5.0 1.3 0.6 0.4


(0.6-12.3) (0.4-3.8) (0.3-2.1) (0.2-1.4)

Base Climate with Catastrophe and 6.9 2.1 1.1 0.7


Accelerated Climate (0.9-16.5) (0.8-5.7) (0.5-3.2) (0.3-2.1)

Base Climate with Catastrophe and 14.4 3.7 1.8 1.1


Accelerated Climate and Non-market (2.7-32.6) (1.1-9.6) (0.6-4.5) (0.4-2.7)
Effects

Reminder (1): non-market impacts => ecosystems, wetlands, forests, health


Reminder (2): + SubSaharian Africa from 14.4 to 20% World GDP loss

Discount rates can alter dramatically the results of cost-benefit exercises


Valutazione dei benefici dei CC: incertezze

Source: UNEP, Climate in Peril , 2009


Valutazione dei benefici dei CC: Eventi HILP

Standard practice: Expected Value


in Net Present Value Cost-Benefit
calculations.
However:

Fat-Tailed Uncertainty in the Economics of


Catastrophic Climate Change (Martin
Weitzman)

Implication: Precautionary Principle


Cause dei Cambiamenti Climatici le emissioni

Source: IPCC, AR5, WGIII 2014

More than half of cumulative CO2 emissions between 1750 and 2100 have occurred
in the last 40 years: those from FF combustion, cement production and flaring have
tripled (IPCC AR5/WGIII)
Cause dei Cambiamenti Climatici le emissioni
Cause dei Cambiamenti Climatici le emissioni

About 75% of growth


in annual
anthropogenic GHG
emissions between
2000 and 2010
comes from the
energy supply and
industry sectors
In 2010: 35% from
the energy supply
sector, 24%
agriculture, forestry
and other land-use
(AFOLU), 21% from
industry, 14% from
transport and 6.4%
Source: IPCC, AR5, WGIII 2014 from buildings
Politiche climatiche la natura economica dei CC
Government action is needed as individual agents will not be able to deal with these
problems autonomously. The will not be able to provide the "optimal" amount of
protection/intervention from global changes. The reason has to do with private
incentives and with the fact that most of these planetary-scale problems are public
goods/bads
Negative CC consequences imposed on others
different from polluters
Emissions originate/are benefits appropriated by polluters only
a (global) negative
These negative consequences are non priced
externality
(external to the market)

Overprovision of the bad, too much CC


respect to social optimum

Emissions are also a Non rivalry Non excludability


(global) public bad,
their reduction is a
(global) public good Free riding + leakage
Politiche climatiche la natura economica dei CC

For the economist what matters are the costs and


benefits of alternative options

Is CC an economic problem?
Yes, if we may want to
intervene to alleviating Costs and benefits of
adverse consequences given ADAPTATION strategies
scarce resources

In addition, in the presence of a human contribution

We may want to intervene to Costs and benefits of


reduce CC causes given MITIGATION strategies
scarce resources Harmonize MITIGATION and
ADAPTATION
Costi delle politiche di mitigazione dei CC
Reaching 450ppm CO2eq entails consumption losses on average of 1.7% by
2030, 3.4% by 2050 and 4.8% by 2100 relative to baseline (which grows
between 300% to more than 900% over the course of the century)
This is equivalent to a reduction in consumption growth over the 21st century
by about 0.06% a year (relative to annualized consumption growth that is
between 1.6% and 3% per year)
Substantial impact on costs of BECCS and of delayed action to 2030
Cost estimates exclude benefits of mitigation

Source: IPCC, AR5, WGIII 2014


Co-benefici delle politiche climatiche
Consideration of co-benefits may
importantly reduce the net costs of
mitigation. Impact on the countries
incentives in reaching a global climate
agreement (IPCC AR5 WGIII)

Ancillary benefits

Heath effects

Ecological effects
Source: IPCC, AR5, WGIII 2014 Economics effects
Social effects

Green Economy
Ancillary costs
Urban Air Pollution
Co-benefici delle politiche climatiche:
Green economy e Green Jobs

Source: IRENA, 2014

Fonte: IRES 2010

The grass is always greener


Saving the planet and creating jobs may be incompatible
Apr 2nd 2009 | From The Economist print edition
Costi delle politiche di mitigazione dei CC
la questione energetica
Costi delle politiche di mitigazione dei CC
la questione energetica generazione elettrica
Costi delle politiche di mitigazione dei CC
la questione energetica - trasporti
Costi delle politiche di mitigazione dei CC
la questione energetica
Adattamento: Climate Change as a Stock Externality
Estimate of adaptation costs for
developing countries between 2010 and
2050 of adapting to an approximately
2C warmer world by 2050 is in the range
of $70 billion to $100 billion a year. This
range is of the same order of magnitude
as the foreign aid that developed
countries now give developing countries
each year, but it is still a very low
percentage of the wealth of countries as
measured by their GDP (Economics of
Adaptation to Climate Change,
IBRD/World Bank 2010)

ADAPTATION POLICIES
are necessary. Benefits
assessment from CGE
model evaluation of CC
impacts
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
La necessit di un accordo internazionale sui CC
Different impacts across sectors, regions, and time BUT global,
worldwide International
Action necessary

Source: IPCC, AR5, WGII 2014


La necessit di un accordo internazionale sui CC

Because Climate Change is a GLOBAL problem: everyone is


responsible for it (albeit to a different extent), everyone is
affected (albeit with differentiated impacts/damages)
Everyone is responsible but to a different extent

Cumulative Emissions Per capita Emissions

Source: IPCC, AR5, WGIII 2014


I problemi di un accordo internazionale sui CC
Peculiarit dei CC/2

Efficacia ambientale ampia


Emissioni di GHGs: partecipazione
esternalit e
male pubblico Incentivo al Free-riding

Assenza di unautori Accordo basato sulla partecipazione


sovra-nazionale volontaria Benefici > Costi per i
partecipanti

Paesi differenti tra Distribuzione diseguale dei costi e dei


loro benefici dei potenziali partecipanti

Un accordo climatico globale (una soluzione cooperativa)


necessario ma molto difficile da raggiungere
Le caratteristiche ideali di un accordo internazionale sui CC
Each participant should be better off with than without the agreement
No incentive to free-ride: each participant better off inside the agreement
than outside the agreement with other parties committed to the agreement.
In principle both issues could be accommodated with transfers from winners
to losers or to potential free-riders (altering initial payoffs) or with incentives
to increase coalition stability to enlarge the gains from cooperation Issue
linkage: joint negotiations on multiple agreements (e.g. technology transfers,
WTO)
Emissions should be Emission reductions should
lower with than be achieved at the minimum
without the policy cost possible
Effectiveness Efficiency

Potential conflict between efficiency


Equity effectiveness and equity
Costs should be shared Mitigation policies hardly acceptable
evenly by the Worlds poor

Was the Kyoto Protocol as a successful International Agreement?


Barriere sociali alla riduzione delle emissioni
La minaccia dei CC intangibile e diffusa. Essa pu essere oscurata dalla
variabilit naturale
E difficile attribuire certi eventi ai CC. E difficile rendere la discussione sui CC
reale e concreta per la gente (in contrasto a, per esempio lozono o
linquinamento/qualit dellaria)
Lenergia al cuore dellattivit economica
Le scale temporali della CO2 non sono ben comparabili con quelle del processo
politico (le variabili climatiche si misurano in secoli, le infrastrutture
energetiche richiedono decenni per essere completate, il ciclo politico dura
circa 6 anni, le notizie durano 1 giorno)
Ci sono e saranno inevitabili distrazioni:
Alcuni anni di raffreddamento
Recessioni e rallentamenti delleconomia
Spese imprevedibili (Iraq, tsunami, Sandy & Katrina)
Le emissioni, lo stato delleconomia e la rilevanza della minaccia dei CC variano
grandemente in giro per il mondo (Russia, Medio Oriente, Maldive,)
Classe dirigente ancora ignorante/impreparata
Climate Policy History 1995 COP1 Berlin
IPCC Second Assessment Report (SAR)
Since the big 1997 COP3 Kyoto
disappointment of COP 15 a 2000 The Hague
different approach has 2001 Bonn and Marrakech
emerged and maybe will IPCC Third Assessment Report (TAR)
prevail relative to the 2002 Delhi
2003 Milan
search for a global binding
2004 Buenos Aires
agreement on mandatory
2005 Montreal
absolute emission reduction 2006 Nairobi
targets 2007 COP13 Bali
Bottom-up approach rather IPCC Fourth Assessment Report (AR4)
than a top-down Emission 2008 Pozna
reduction pledges with 2009 COP15 Copenhagen
2010 Cancun
countries declaring their
2011 Durban
own targets in an 2012 Doha
uncoordinated way - 2013 - Warsaw
Intended Nationally IPCC Fifth Assessment Report (AR5) 2013/2014
Determined Contributions 2014 Lima
(INDCs) 2015 COP 21Paris
Ma adesso sempre pi necessario

Rilevanti barriere permangono.


che si riducono man mano che lincertezza si risolve
e (purtroppo) man mano che gli impatti si fanno pi visibili
COP21 PARIGI 30 Novembre-12 Dicembre 2015
UNFCCC official report assessing the aggregate impact at the
deadline of October 1st. INDCs submitted by 119 countries, 75% of
UNFCCC Parties and cover 80% of the global emissions in 2010.

As of Nov. 17 164 out of 196 submitted INDCs, including major oil


producers (KSA, Iraq, Egypt, Oman, UAE). Projected temperature:
+2.7C
COP21: Intended National Contributions (INDCs)

Climate pledges for COP21


are consistent with a
temperature rise of 2.7 C,
with investment needs of
$13.5 trillion in low-carbon
technologies & efficiency to
2030
COP21: I PUNTI SALIENTI
RISCALDAMENTO GLOBALE (art.2): viene fissato lobiettivo di
restare ben al di sotto dei 2 gradi rispetto ai livelli pre-
industriali, con limpegno a portare avanti sforzi per limitare
laumento di temperatura a 1,5 gradi.
OBIETTIVO A LUNGO TERMINE SULLE EMISSIONI (art.3): i
Paesi puntino a raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il
pi presto possibile, e proseguano rapide riduzioni dopo quel
momento per arrivare a un equilibrio tra le emissioni da attivit
umane e le rimozioni di gas serra nella seconda met di questo
secolo (zero emissioni nette).
IMPEGNI NAZIONALI E REVISIONE (art.4): tutti i Paesi
dovranno preparare, comunicare e mantenere degli impegni
definiti a livello nazionale, con revisioni regolari che
rappresentino un progresso rispetto agli impegni precedenti e
riflettano ambizioni pi elevate possibile.
COP21: I PUNTI SALIENTI

IMPEGNI NAZIONALI E REVISIONE (art.4 - contd): i Paesi


che hanno presentato impegni al 2025 sono invitati a
comunicare entro il 2020 un nuovo impegno, e a farlo poi
regolarmente ogni 5 anni, e chiedono a quelli che gi hanno un
impegno al 2030 di comunicarlo o aggiornarlo entro il 2020. La
prima verifica dellapplicazione degli impegni fissata al 2023, i
cicli successivi saranno quinquennali.
LOSS AND DAMAGE (art.8): dedicato ai fondi destinati ai Paesi
vulnerabili per affrontare i cambiamenti irreversibili a cui non
possibile adattarsi, basato sul meccanismo sottoscritto durante la
Cop 19, a Varsavia, che potrebbe essere ampliato o rafforzato. Il
testo riconosce limportanza di interventi per incrementare la
comprensione, lazione e il supporto, ma non pu essere usato,
come base per alcuna responsabilit giuridica o
compensazione.
COP21: I PUNTI SALIENTI
FINANZIAMENTI (art.9): ai Paesi sviluppati chiesto di
fornire risorse finanziarie per assistere quelli in via di
sviluppo, in continuazione dei loro obblighi attuali. Pi in
dettaglio, sollecita fortemente questi Paesi a stabilire una
roadmap concreta per raggiungere lobiettivo di fornire insieme
100 miliardi di dollari lanno da qui al 2020, con limpegno ad
aumentare in modo significativo i fondi per ladattamento.
TRASPARENZA (art.13): per creare una fiducia reciproca e
promuovere limplementazione stabilito un sistema di
trasparenza ampliato, con elementi di flessibilit che tengano
conto delle diverse capacit
ENTRATA IN VIGORE: firma ufficiale 22 aprile 2016 a New
York e entrata in vigore del trattato, non prima del 2020,
avverr 30 giorni da quando almeno 55 parti responsabili di
almeno il 55% delle emissioni di gas serra lo avranno ratificato
COP21 secondo la IEA
The direction of travel is changing
There are unmistakable signs that the much-needed global energy
transition is underway
but not yet at a pace that leads to a lasting reversal of the trend of
rising CO2-emissions
Evident from the INDCs which, says the IEA, give new impetus to
the move towards a lower-carbon and more efficient energy system
The pledges are included in the WEOs central scenario.
Optimistic for two reasons: 1) the unprecedented political
momentum, evidenced by the fact more than 150 countries have
made pledges to the UNFCCC. At the time of the Kyoto treaty, only
the advanced economies made commitments. Now its the whole
world, 2) the fact that many of the pledges are based on policies
which promote renewable energy and energy efficiency.
Grazie per lattenzione

marzio.galeotti@unimi.it
marzio.galeotti@unibocconi.it
SOMMARIO

ECOLOGIA ED ECONOMIA
Questo matrimonio sha da fare!

COP21 e gli antefatti


Laudato si: i punti salienti
Global change
Climate change
La risposta della scienza economica
Leconomia dei cambiamenti climatici
La politica: i negoziati e COP21
What Is
Environmental
Economics

Prof. Marzio Galeotti


Universit degli Studi di Milano, IEFE-Bocconi, EFElab, lavoce.info
marzio.galeotti@unimi.it
www.economia.unimi.it/galeotti
Environmental Economics:
Hystorical Stages
o 1870-1970: boundless economic growth
o 1960: consciousness of environmental
problems. Opinions contrary to growth
o from 1970: environment as a resource,
scarce relative to possible uses
Need for an efficient price system
Growth possible
Growth desiderable
Environmental Economics

o Cornucopy
Maximization of material growth
o Radical ecologist
Minimization of natural resource consumption
o Environmental economics as acceleration of
economic science toward:
A new paradigm which allows to confront the most
ecologist visions
New models capable to deal with environmental
problems
The Change in the
Economic Paradigm
The CircularNature
Resources
Flow Model Resources
obtained from nature obtained from nature
Demand for goods and services Supply of goods and services
Residues Residues
Output
from consumption from production
markets
Expenditures Revenues

Households Goods Firms

Demand for goods and services


Market Supply of goods and services

Income Recovery, Costs


Households recycle and Firms
re-use
Factor markets
Supply of resources Demand for resources

Supply of resources Factor Domand for resources

Market
A Broader Circular Flow Model
Solar
Energy
Ecological Cycles

Outputs
(pollution and wastes)

B I O S P H E R E

Goods and Services

Economic
Firms Households
Cycle

Factors of Production

Natural Inputs
(flows of natural resources and
environmental services)

Waste
Heat
The Economic View of the
Environment
The economic system functions within the biosphere, with a
reciprocal relationship between economic and
environmental systems. Environment
Supplies natural resources
Receives and assimilates waste
Represents a source of utility
These three functions must be taken into account in
economic evalutations at the cost of serious inefficiencies
The environment is considered an economic asset with
value to humanity in both consumption and production, both
as a stock and as a flow
Environmental quality is a public good, but investments in
environmental improvements come from the private sector
What Is Environmental
Economics
Application of economic principles to the management
of environmental resources
The conceptual basis for and importance of economic
incentives and correct market signals
The design of environmental regulations
Macroeconomic questions: environment and growth
Benefit-cost analysis, particularly methods for valuing
the environment
International environmental issues
Economics and Sustainable
Development
One view: trade-off between economic growth and
environmental quality

Another view: sustainable development

Pollution and other externalities should be included in


decision makers frameworks

New technologies are needed to achieve economic


growth while enhancing resource efficiency

Sustainable development requires consideration of


economic values and of environmental values
Cautionary Notes
Knowledge of environmental impacts is uncertain, so
economic valuations must also be uncertain

Valuing environmental services is difficult because they


are often not marketed

Second best problems place severe limits on public


policy proposals

Economics is unable to make interpersponal and


intergenerational welfare comparisons

The principle numeraire for economics is willingness to


pay and values are anthropocentric
Environmental vs Ecological
Economics
Environmental economics is related to ecological economics but there
are differences

Most environmental economists have been trained as economists. They


apply the tools of economics to address environmental problems, many of
which are related to so-called market failures - circumstances wherein the
invisible hand" of economics is unreliable

Most ecological economists have been trained as ecologists, but have


expanded the scope of their work to consider the impacts of humans and
their economic activity on ecological systems and services, and vice-
versa. This field takes as its premise that economics is a strict subfield of
ecology.
Environmental vs Ecological
Economics (contd)

Ecological economics is sometimes described as taking a more


pluralistic approach to environmental problems and focuses more
explicitly on long-term environmental sustainability and issues of scale

Environmental economics is viewed as more pragmatic in a price


system; ecological economics as more idealistic in its attempts not use
money as a primary arbiter of decisions

The two groups of specialists sometimes have conflicting views which


may be traced to the different philosophical underpinnings.
Sustainable Development
Indicatori di sostenibilit
Genuine Progress Indicator (GPI) (Kubiszew et al., 2013)
Adjusted Net Savings (World Bank)
Human Development Index (HDI) (UNDP)
Gini coefficient
Ecological Footprint (Wackernagel and Ress, 1996)
Environmental Sustainability Index (EPI) - Environmental
Performance Index (ESI) (Yale, Columbia, World Economic
Forum e JRC-EC)

Bhutans GNH
Indicatori di sostenibilit

Fonte: Kubiszew et al., 2013


Millenium Development Goals

Gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDGs) delle Nazioni Unite


sono 8 obiettivi che tutti i 193 stati membri dell'ONU si sono
impegnati a raggiungere per l'anno 2015. La Dichiarazione del
Millennio delle Nazioni Unite, firmata nel settembre del 2000,
impegna gli stati a:

18 Quantifiable
Targets

48 Indicators
Sustainable Development Goals

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) sono un insieme di


obiettivi pensato per il futuro dello sviluppo internazionale. L'ONU li
ha creati e promossi come obiettivi globali di sviluppo sostenibile. Gli
obiettivi di sviluppo sostenibile hanno sostituito gli obiettivi di
sviluppo del Millennio, scaduti alla fine del 2015, e sono validi per il
periodo 2015-2030. Sono previsti 17 obiettivi e 169 target specifici

17 Quantifiable
Targets

169 Indicators
Millenium Development Goals: i risultati
Obiettivo 1
La povert diminuisce
La fame persiste
Obiettivo 2
Progressi in materia d'istruzione
Obiettivo 3
Lavoro ancora difficile per le donne
Obiettivo 4
Ridotta la mortalit infantile
Obiettivo 5
La mortalit materna rimane grave
Obiettivo 6
Le infezioni da Hiv sono in calo
Obiettivo 7
Il tasso di deforestazione rallenta
Obiettivo 8
Gli aiuti aumentano meno del
promesso
Preso datto e risposta della politica
1972: Club of Roma, Limits to growth
1972, Stockolm: UN Conference on the Human Environment
Stockholm declaration environment - development
UNEP founded: UN Environment Programme
5.The natural growth of population continuously presents problems for the
preservation of the environment, and adequate policies and measures should
be adopted, as appropriate, to face these problems.

1983: World Commission on Environment and Development


Our Common Future Brundtland Commission (WCED)
1987: Publication Brundtland Report SD definition
1992: Earth Summit Conference of Rio De Janeiro: Declaration
1997: COP3 - Kyoto Protocol Conventions (UNFCCC)
CO2 stabilization - Biodiversity
Reduction of GHGs
Agenda 21
Rio Declaration

P1: Human beings are at the centre of the concerns for sustainable
development
P3: (development so as to) equitably meet developmental and
environmental needs of present and future generation
P5: (cooperation in order to) eradicate poverty ( and) decrease
the disparities in standards of living
P7: States have common but differentiated responbilities
The developed countries acknowledge the responsibility
they bear
P8: States should reduce and eliminate unsustainable patterns of
production and consumption and promote appropriate demographic
policies
P15: the precautionary approach shall be widely applied...
C solo il problema ambientale?
Vincoli di bilancio e priorit
Copenhagen Consensus by Bjorn Lomborg, a figure of controversy around the
world, head of Denmarks Environmental Assessment Institute and author of
The Skeptical Environmentalist

The organising idea was that resources Armed Conflict


are scarce and difficult choices among
good ideas therefore have to be made.
Biodiversity
Chronic Disease
Three exercises: 2006, 2008, 2012 Climate Change
Education
What are the best ways of advancing global Hunger and Malnutrition
welfare, and particularly the welfare of
developing countries, illustrated by
Infectious Disease
supposing that an additional $75 billion of Natural Disasters
resources were at their disposal over a Population Growth
4-year initial period? Water and Sanitation