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PROGETTAZIONE ACQUE

BIANCHE
Prof. Alex Lambruschi

Scuola di Architettura, urbanistica e ingegneria del costruito


Sede di Piacenza
Corso di Fisica tecnica e impianti
La disposizione perpendicolare adatta per centri
degradanti in modo pi o meno uniforme verso
un corso dacqua o verso il mare, le cui strade
consentano questa disposizione.
I collettori principali sono disposti lungo le linee
di massima pendenza, con conseguente
possibilit di ridurre al minimo le sezioni. In
questo caso, se si adotta il sistema separato
possibile che i collettori principali delle acque
pluviali sfocino direttamente nel mezzo
recipiente finale. Le acque nere, i cui collettori
principali confluiscono in un collettore di
allontanamento, vengono addotte in un
impianto di trattamento.
Se si adotta il sistema unitario i collettori
secondari vengono muniti, immediatamente a
monte della confluenza con il collettore
intercettatore, di scaricatori di piena.
La disposizione a ventaglio in cui i collettori principali confluiscono in un unico punto da
cui si diparte il collettore di allontanamento, che convoglia le acque al mezzo recipiente
finale.
Se la fognatura a sistema unitario, prima dellimpianto di depurazione verr disposto
uno scaricatore di piena.
Con questa disposizione si ha una maggiore uniformit tra le pendenze dei collettori
primari e quella del collettore di allontanamento.
Le reti multiple radiali in cui la citt viene divisa in pi settori ognuno provvisto
di rete propria. Queste reti hanno di solito il medesimo sistema e la medesima
disposizione. Differiscono per il tipo di trattamento e per le opere di immissione
nei diversi mezzi recipienti finali.
Questo schema adatto per grandi centri, dove giustificata ladozione di pi di
un impianto di trattamento, oppure nei centri in cui lorografia impedisce la
riunione di tutte le acque reflue.
Di recente invalso luso, per diminuire la presenza di depuratori la cui gestione
estremamente onerosa, di realizzare, ove possibile anche inserendo eventuali
impianti di sollevamento, collettori quasi anulari che raccordano le varie
condotte radiali e inviano le acque ad un unico depuratore.
MATERIALI, CARATTREISTICHE E
PEZZI PRINCIPALI
Una sintetica panoramica dei tipi di tubi pi largamente usati per condotte
comprende:
1) Ghisa comune
2) Acciaio
3) Cemento amianto
4) Ghisa sferoidale
5) P.R.F.V
6) C.A., C.A.P., T.A.D.
7) P V.C.;
8) P.E.A.D. - P.E.B.D.
9) Gres

Il tubo in ghisa comune, che sino a pochi anni


or sono primeggiava soprattutto nelle
realizzazioni acquedottistiche oggi ormai in
disuso e le ditte pi importanti ne hanno
cessato la produzione. Il suo posto stato in
parte preso dalla ghisa sferoidale
Le tubazioni in acciaio sono fra le pi note e pi diffuse specie in campo acquedottistico e
nelle reti di metano, usate per le fognature solo nei tratti in pressione cio in corrispondenza
di impianti di sollevamento.
I loro maggiori pregi sono la facile lavorabilit associata ad una notevole resistenza meccanica
e soprattutto la possibilit di essere agevolmente tagliate, saldate e forate.
Il loro tallone dAchille risiede per nellincapacit a resistere alle azioni
elettrochimiche del terreno, infatti il ferro tende a tornare al suo stato naturale, cio a ossido
ferrico.
Per avere unidea dellentit del fenomeno, basti pensare che una corrente di 1 A asporta 9
Kg di ferro per anno, e che in prossimit di ferrovie elettrificate le correnti medie che
percorrono i tubi possono facilmente raggiungere i 1020 A, arrivando a punte di 100 A e
oltre.
Si cerca quindi di passivare le tubazioni o con la zincatura o con rivestimenti bituminosi pi o
meno pesanti o, pi recentemente, con rivestimenti speciali.
La zincatura tipica dei piccoli tubi.
La fragilit di questo rivestimento impone notevoli precauzioni nel trasporto, maneggio e
posa del tubo, che sarebbe bene fosse interrato con letto e copertura di materiale fine
vagliato. Recentemente sono stati introdotti sul mercato tubi di acciaio rivestiti esternamente
da P.E.A.D.

Tubo con anima in


acciaio
Le tubazioni in cemento amianto hanno
diffusione nello stesso periodo delle tubazioni
in acciaio (anni 50) un altro
materiale ha fatto comparsa nel mondo delle
tubazioni per acquedotto, per fognatura e per
impianti irrigui: il fibrocemento.
In particolare occorrerebbe parlare di amianto-
cemento essendo lamianto la fibra adottata
per le tubazioni.
Oggi luso di tale materiale scomparso a
causa della dichiarata cancerosit
dellamianto e dal veto alla sua lavorazione.
Tuttavia da tener presente che tuttoggi
buona parte del patrimonio
acquedottistico, fognario ed irriguo realizzato
con tubi di tale materiale per cui
necessario conoscerlo.
Nellultimo ventennio la ghisa sferoidale si
dapprima affiancata alla ghisa comune
per poi sostituirla completamente. La ghisa
sferoidale un materiale con struttura
micrografica molto diversa da quella della
ghisa ordinaria. Si presenta in noduli
concentrati, detti sferoidali, e non ha soluzioni
di continuit, eliminando cos quasi
completamente la classica fragilit della ghisa.
Le ditte costruttrici di tubi in ghisa sferoidale
hanno dotato questi tubi di
rivestimento interno in calcestruzzo
centrifugato con vantaggi, rispetto alla
bitumatura, di
un minore coefficiente di scabrezza ed una
maggiore resistenza alla corrosione.
Oggi stato proposto, invero con non molto
successo, luso di ghisa sferoidale per
le fognature anche nei tratti non in pressione.
Dai primi del secolo, ma soprattutto nellultimo dopoguerra, ha avuto diffusione di uso per i
diametri maggiori il cemento armato e, pi recentemente, il cemento armato precompresso. I
tubi in c.a. possono essere centrifugati e non centrifugati.
Tra questi notevole diffusione hanno avuto i tubi VIANINI (dal nome della ditta
costruttrice) che in effetti subiscono durante la presa del calcestruzzo una lenta rotazione
al fine di comprimere limpasto e di assestarlo. Larmatura costituita da una o pi eliche
sorrette e legate a tondini longitudinali (o ad eliche di passo maggiore). Molto accurata
deve essere la scelta della granulometria degli inerti al fine di ottenere un conglomerato
molto chiuso diminuendo la porosit ed aumentando la resistenza.
Limpasto deve essere ricco in cemento ed il rapporto acqua/cemento pu essere anche molto
contenuto, almeno nei tubi centrifugati, in quanto si sopperisce alla mancanza di fluidit del
calcestruzzo con la centrifugazione.
I tubi in c.a.p. sono realizzati o con elica tesa meccanicamente od effettuando il getto su
armatura pre-riscaldata. Lo scopo della precompressione quello che il calcestruzzo rimanga
sollecitato a compressione anche con condotta in pressione.
Un interessante tipo di tubo in c.a.p. il VIANINI-ROCLA. Tramite un procedimento di lenta
centrifugazione e costipamento per rullatura viene costruito un tubo di calcestruzzo che viene
poi cerchiato con filo di acciaio teso. Successivamente il tubo viene rivestito con altro
calcestruzzo.
Il T.A.D., tubo ad armatura diffusa si differenzia dalla corrente produzione per il fatto di avere
le armature trasversali e longitudinali costituite da un elevatissimo numero di fili di ferro, di
alta resistenza e di diametro assai ridotto, uniformemente distribuiti nello spessore di parete.
Il P.V.C. o meglio il cloruro di polivinile un
materiale plastico di larghissima
diffusione; la qualit che meglio si adatta alle
tubazioni quella ottenuta dalla
polimerizzazione in sospensione del
policloruro di vinile. Il materiale cos ottenuto
viene
additivato con opportune sostanze che hanno
lo scopo di migliorarne le caratteristiche
soprattutto con effetto stabilizzante contro le
eventuali azioni degradanti dovute agli agenti
atmosferici ed alle radiazioni luminose. I tubi
vengono prodotti in estrusori, analoghi alla
trafila dei materiali siderurgici.
Le giunzioni dei tubi in P.V.C. possono essere di
tipo con manicotto, a bicchiere
con guarnizione di gomma realizzata a freddo
o a caldo.
Le opere darte da realizzare lungo le condotte fognarie si possono
distinguere in:
opere di immissione
opere di confluenza e di raccordo, di ispezione e salti
pozzetti di cacciata
sfioratori
sollevamenti

Opere di Immissione =con tale termine si


intendono le immissioni da piazze e strade,
cio le caditoie come pure le immissioni da
entit private od assimilabili, quali cortili, tetti
ed abitazioni.
E' evidente la necessit che tali immissioni
siano sifonate o meno a seconda che
esse avvengano in collettori neri o misti od in
collettori bianchi.
Caditoia a bocca di
lupo (lato strada)
DIMENSIONAMENTO ACQUE
BIANCHE
La tabella che segue fornisce i valori indicativi del coefficiente di deflusso per alcuni tipi di superficie[

Tipologia coeff. di deflusso


Superfici agricole, prati, verde su suolo
0,10-0,15
profondo
Terreni incolti o sterrati non compatti 0,20-0,30
Superfici inghiaiate 0,30-0,50
Sterrato compatto 0,50-0,60
Copertura di tetti, superfici asfaltate 0,85-1,00