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MUSELLI ROBERTO 1

Calcestruzzi-Pavimenti industriali-Consulenze
San Pietro in Cerro (PC)
Tel. 335-5413213 musellipavimenti@gmail.com

15-11-017 Spett.le Deltapav s.rl.


c.a. Carmine Puppio

Oggetto: Soundport Project-Copenaghen. Valutazione compatibilita della


miscela Drytech I con le operazioni di lisciatura meccanica protratta.

Viene chiesto al sottoscritto di valutare la miscela di calcestruzzo in oggetto per la


verifica di fattibilita delle operazioni di lisciatura meccanica protratta richieste. Con
il termine lisciatura meccanica protratta (Hard troweled finish) si intendono tutte le
operazioni che normalmente si eseguono sullestradosso di una gettata in calcestruzzo
per creare una superficie liscia ad uso industriale.
Tale tipologia di finitura consiste in :
-frattazzatura
-taratura
-finitura.
Le operazioni sono tutte realizzate con finitrici rotanti dotate di pale dacciaio via via
piu raffinate, cioe: frattazzi, pale combinate (morbide), pale da finitura.
Tutte queste operazioni, che prescindono dallapplicazione di spolvero anidro, si
eseguono in una fase della presa nella quale il cls e sufficientemente duro da
sostenere il peso degli operatori e delle macchine, ma sufficientemente morbido da
poter essere lavorato creando una malta superficiale con lausilio della sola acqua di
bleeding che si e formata.
Tutte le operazioni che si eseguono contribuiscono a densificare la malta che si e
creata e quindi ad aumentarne la prestazione meccanica. Il principale vantaggio che si
ottiene durante la densificazione e la diminuzione della porosita della malta che
puo essere ulteriormente migliorata diminuendone il rapporto a/c con leventuale
apporto di spolvero ricco di cemento a patto di applicarlo senza acqua aggiunta.
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La densificazione superfciale ottenuta con una lavorazione protratta non e possibile


con calcestruzzi che contengono una percentuale di aria superiore al 3% in quanto la
diminuzione della porosita con conseguente diminuzione della permeabilita
raggiunta dalla malta superficiale cosi lavorata, diventa un ostacolo ai movimenti di
risalita di acqua e aria attesi nelle fasi di presa ed inizio indurimento del cls con
formazione di distacchi e conseguenti delaminazioni.

POSSIBILE FINITURA DEL CLS AERATO

Lestradosso dei cls aerati puo essere finito in modo da non ostacolare la fuoriuscita
di aria ed acqua prevista durante la maturazione.
La tipologia di finitura normalmente realizzata si ottiene con frattazzatura senza
spolvero eseguita preferibilmente con utensili non di acciaio e la finitura grezza con
scopa o telo di juta. In questo modo si ottiene una superficie molto grezza adatta a
superfici esterne o anche interne destinate a traffico pedonale pubblico.
Tale tipologia di superficie risulta tuttavia poco indicata per superfici interne
raramente bagnate per la loro sporchevolezza e la difficolta di eseguire su di esse
ordinarie manutenzioni di pulizia.
Qualora il requisito progettuale sia limpiego di cls aerato anche per superfici coperte
si consiglia di procedere come segue:
-getto in quota p.f. con staggia vibrante
-lavorazione con bullfloat (magnesium bullfloat) senza impiego di Fresno Trowel
-applicazione assistenza alla maturazione
-a maturazione avvenuta:
Levigatura superfciale con bocciarda o utensili diamantati a seconda del grado
di lisciatura previsto
Eventuale applicazione resine coprenti
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POSSIBILI PROBLEMATICHE CANTIERE IN OGGETTO

Relativamente alle caratteristiche geometriche del getto da realizzare ed alle


caratteristiche del cls in oggetto, di seguito lo scrivente riporta alcune possibili
situazioni per le quali si suggerisce preliminare attenzione:
Lopera da realizzare e un solettone di elevata sezione variabile fino a 120cm.

A: Calore di idratazione a 3gg: limpiego congiunto di Cem I 42,5N e 52,5N induce a


procedere con cautela nei riguardi dello sviluppo del calore di idratazione che puo
facilmente arrivare a 70C al cuore del getto. E auspicabile che tale valore di
temperatura non venga superato e che non venga velocemente dissipato verso
lambiente esterno.

B: limpiego di additivi ritardanti di presa unito ad impiego di cementi non finemente


macinati e condivisibile con il progetto di miscela. Tuttavia tale combinazione
contribuisce a determinare una situazione non compatibile con le operazioni di
lisciatura previste in quanto e fondamentale il tempo di trattazzabilita che deve
essere come segue (con le dovute opportune verifiche del caso) secondo capitolato
Pavical:
-inizio frattazzabilita dopo 4 ore dalla miscelazione
-tempo di frattazzabilita inferiore a 8 ore.
Relativamente alla combinazione degli ingredienti del calcestruzzo in oggetto, il
tempo di frattazzabilita previsto non e compatibile con le operazioni di
lisciatura meccanica.

C: laria stabilizzata con impiego di additivo aerante determina una aspettativa di aria
in forma di microbolle presente mediamente al 5,5%. In relazione alla elevata sezione
dei getti ed alla slump elevato e prevedibile un disordine fisiologico nello spacing
delle bolle con concentrazione superiore nella parte corticale conseguente alla
naturale tendenza dellaria a risalire specialmente in sospensioni fluide come il
calcestruzzo in consistenza S4. Tutto cio, amplificato anche dalla importante sezione
dei getti, autorizza ad attendere valori di aria della parte corticale molto superiori al
5,5%. Tale condizione non e assolutamente compatibile con lisciature
meccaniche Hard Troweled.
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CONCLUSIONI

Per la finitura superfciale e possibile procedere con due soluzioni:

-apposizione di ulteriore pavimento in cls di spessore ridotto (10cm) a maturazione


avvenuta
-levigatura a diamante dellestradosso

Considerata laspettativa di impermeabilita dellopera la prima soluzione diventa


possibile solo a maturazione avvenuta compatibilmente con gli interventi che si sono
eventualmente resi necessari in seguito alle deformazioni previste dopo la
maturazione del solettone. Tale soluzione prevede tuttavia una revisione della quota
p.f. di progetto oppure della sezione dei getti.
Per quanto sopra riportato, si sconsiglia di procedere con la realizzazione della
finitura a pale metalliche rotanti per lelevata probabilita di delaminazioni.

Roberto Muselli