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UNIT 4
John Locke
Il Vangelo la migliore
Lettura guida morale per tutti
J. Locke, John Locke pubblica La ragionevolezza del continuando a pensare che la ragione
La ragionevolezza
del Cristianesimo,
Cristianesimo nel 1695, in forma anonima. sia in grado di scoprire autonomamente,
in Scritti Si tratta di una lettura dei Vangeli e degli senza bisogno di assistenza divina, le
etico-religiosi, Atti degli Apostoli, rivolta a comprendere leggi di natura che potrebbero guidare
a cura di M. Sina,
Torino, Utet, 2000, il vero insegnamento di Ges, senza la luomo alla virt, Locke si convinto che
pp. 410-411; 413-414; mediazione di interpreti e di altre autorit. non valga la pena scrivere unopera di
417-418 Da questa meditazione Locke ricava la etica a carattere dimostrativo; dedicandosi
certezza che lunico articolo di fede in al Vangelo, egli intende affermare che
cui bisogna credere per ottenere la vita la legge morale portata dalle parole e
eterna sia questo: credere che Ges dallesempio di Cristo in terra realizzi da
era il Messia, prestando fede ai miracoli sola ci che i filosofi, guidati dalla ragione
che egli comp e alle dichiarazioni che non assistita, non sono riusciti a fare:
su se stesso egli fece. Alla fede in Ges trasformare in apostoli degli ignoranti,
come Messia seguir con naturalezza ma ispirati pescatori. Linsegnamento
una forma di orientamento morale del Vangelo tanto autorevole da
come effetto della sua predicazione; condurre allobbedienza uomini che
Locke infatti convinto dellimmediata non hanno tempo per le sottigliezze dei
persuasivit del messaggio evangelico, ragionamenti, ma non li rende passivi:
la cui ragionevolezza tale da parlare fidandosi delle parole di Cristo essi
chiaramente alle menti pi semplici. Pur assimileranno la verit delle regole morali.

Rispetto alle Sembrerebbe, dal poco che finora in essa stato fatto, che sia un compito troppo
difficolt di fondare arduo per la ragione non assistita stabilire la morale in ogni sua parte sui suoi
una morale,
meglio affidarsi veri fondamenti, con una luce chiara e persuasiva. Ed per lo meno una via pi
a un messaggero sicura e pi breve, per la comune comprensione e per la maggior parte delluma-
di Dio
nit, che uno chiaramente inviato da Dio, e che viene da lui con visibile autorit,
imponga, come re e legislatore, i doveri e richieda lobbedienza, piuttosto di
lasciar che questo si chiarisca in seguito alle lunghe e talora intricate deduzioni
della ragione.

Pochi hanno La maggior parte degli uomini n ha tempo a disposizione per considerare una tal
tempo per i successione di ragionamenti, n, per mancanza di educazione e duso, ha capacit
ragionamenti
e la fatica dei filosofi di giudicarne. Vediamo quanto infruttuosi furono i tentativi dei filosofi in questo
stata a lungo senso prima del tempo del nostro Salvatore. ben visibile quanto poco i loro
infruttuosa
numerosi sistemi raggiunsero la perfezione di una vera e completa moralit.

I filosofi cristiani E se poi i filosofi cristiani li hanno superati di molto, possiamo tuttavia osservare
hanno attinto che la prima conoscenza delle verit che essi hanno raggiunto dovuta alla ri-
alla rivelazione
velazione; anche se, non appena esse furono udite e considerate, furono trovate
conformi a ragione e tali da non poter essere con alcun mezzo contraddette.

De Luise, Farinetti, Lezioni di storia della filosofia Zanichelli editore 2010


LA FILOSOFIA INGLESE DEL SEICENTO UNIT 4
John Locke, Il Vangelo la migliore guida morale per tutti 21 Lezione

Ciascuno pu rilevare una gran quantit di verit che riceve in un primo tempo Consentire alla verit
da altri e cui prontamente d il suo assenso, come consone a ragione, che egli trovata da altri
ragionevole,
avrebbe trovato arduo e forse al di l delle sue forze scoprire da solo. La verit, perch molto
la prima volta che viene alla luce, non cos facilmente estratta dalla miniera, difficile scoprire
tutto da soli
come noi, che la troviamo gi portata alla luce e confezionata nelle nostre mani,
siamo portati ad immaginare. E quanto spesso a cinquanta o sessantanni vengo-
no dette a uomini di pensiero cose che essi si chiedono come poterono tralasciar
di pensare? Cose a cui tuttavia le loro meditazioni non li aiutarono, e forse non li
avrebbero mai aiutati, a giungere.

Lesperienza mostra che la conoscenza della morale per semplice luce naturale La conoscenza
(per quanto ad essa questa sia pur conveniente) non fa che lenti progressi e poco naturale della morale
ostacolata
cammino nel mondo. E la ragione di ci non difficile a trovarsi nei bisogni de- da bisogni, vizi,
gli uomini, nelle loro passioni, nei vizi e negli interessi sbagliati che rivolgono le passioni e interessi
loro menti in altra direzione: e tanto i capi che deliberano, quanto il gregge che
segue, non trovano conveniente servirsi di gran parte delle loro meditazioni in
questa direzione.

Qualunque altra poi fosse la causa, chiaro, di fatto, che la ragione umana non La ragione umana
assistita fece difetto agli uomini in questo grande e loro proprio compito di mo- non assistita
non produce
ralit. Mai da indiscutibili principi, tramite chiare deduzioni, fu tratto un intero un sistema morale
corpo della legge di natura. E chi raccoglier tutte le norme morali dei filosofi e paragonabile
al Vangelo
le confronter con quelle contenute nel Nuovo Testamento, trover che esse non
raggiungono pienamente la morale trasmessa dal nostro Salvatore e insegnata dai
suoi apostoli, un collegio costituito per la maggior parte da ignoranti, ma ispirati
pescatori. []

Qualunque cosa sia di uso cos universale da costituire un modello cui gli uomini Per fondare i principi
conformino i loro comportamenti, deve trarre la sua autorit o dalla ragione o della morale occorre
levidenza razionale
dalla rivelazione. [] Chiunque pretenda di assurgere a questo livello e di im- o la rivelazione
porre le sue massime come autentiche norme, o deve mostrare che egli fonda la
sua dottrina su principi di ragione evidenti in se stessi, e che deduce di l tutte le
parti di essa con dimostrazioni chiare ed evidenti, oppure deve dar prova del suo
mandato dal cielo, del suo venire da Dio con autorit, a svelare al mondo il suo
volere ed i suoi comandi.

La prima via mai fu percorsa da alcuno, che io sappia, prima del tempo del nostro La legge di natura
Salvatore, n alcuno venne a darci in tal modo unetica. vero, c una legge di non stata mai
esposta in un codice,
natura: ma chi mai la pubblic o intraprese a darcela tutta intera, come legge, n dimostrata
senza aggiunte, mutilazioni, e con tutta la sua forza vincolante? Chi mai port alla
luce tutte le parti di quella legge, le leg insieme, ne mostr al mondo la forza
vincolante? Dove ci fu un codice tale che lumanit potesse ricorrervi come a sua
infallibile norma, prima della venuta del Salvatore?

[] Noi riceviamo da lui una piena e sufficiente norma di condotta, norma con- Solo il Salvatore
forme a quella della ragione. Ma la verit e il vincolo di questi precetti traggono inviato da Dio
ci ha dato una norma
la loro forza e sono sottratti ad ogni dubbio per noi dallevidenza della sua mis- di condotta completa
sione. Egli fu mandato da Dio: i suoi miracoli mostrano ci; e lautorit di Dio, e conforme
alla ragione
nei precetti che egli ci d, non pu esser posta in discussione. Qui la morale ha
una norma sicura, che la rivelazione garantisce e la ragione non pu contraddire,
n contestare, ma tutte e due insieme testimoniano che essa proviene da Dio, il

De Luise, Farinetti, Lezioni di storia della filosofia Zanichelli editore 2010


UNIT 4 LA FILOSOFIA INGLESE DEL SEICENTO
Lezione 21 John Locke, Il Vangelo la migliore guida morale per tutti

grande legislatore. E io penso che il mondo non abbia mai avuto una legge come
questa, tratta dal Nuovo Testamento, e che nessuno possa dire che la si debba
trovare in qualsiasi altro luogo. []
La maggior parte La maggior parte degli uomini manca di tempo o di capacit per la dimostrazione,
degli uomini e non in grado di condurre una serie di prove a cui essi debbano sempre subor-
non ha tempo per
farsi una morale dinarsi in tal modo per convinzione, e a cui non possa esser richiesto lassenso
con la dimostrazione finch essi non vedano la dimostrazione. Qualunque cosa sostengano, i maestri si
razionale
sono sempre fondati sulla prova, e devono chiarire il dubbio attraverso un seguito
di coerenti deduzioni a partire dal primo principio, per quanto lungo o intricato
sia tale processo. E tanto presto si pu sperare di fare di tutti i lavoratori a giornata
e di tutti i commercianti, di tutte le filatrici e di tutte le lattaie altrettanti perfetti
matematici, quanto di renderli perfetti nella morale per questa via.
Obbedire Lascolto di semplici ordini la sola sicura via per portarli allobbedienza e alla
e credere pratica. I pi non possono conoscere, e pertanto debbono credere. E io chiedo se
a chi viene da Dio
la via pi sicura uno che viene dal cielo, investito del potere di Dio, con la piena e chiara evidenza
per la pratica e dimostrazione proprie dei miracoli, portando semplici ed esplicite norme di mo-
dei doveri morali
ralit e obbedienza, non sia pi adatto a illuminare la massa degli uomini, a porli
esattamente nei loro doveri e ad indurli a compierli, di quanto non lo sia il ragio-
nar con loro a partire da nozioni generali e principi propri dellumana ragione.
La dimostrazione E se anche tutti i doveri della vita umana fossero chiaramente dimostrati, tutta-
astratta resta via concludo che, ad una attenta considerazione, quel metodo di insegnare agli
comprensibile
a pochi, il Vangelo uomini i loro doveri risulter adatto solo per pochi che abbiano avuto pi agio
parla a tutti e intelletti coltivati, e che siano stati abituati a ragionamenti astratti. Ma listruzio-
ne del popolo meglio dovrebbe tuttora esser lasciata ai precetti e ai principi del
Vangelo [].
Chi crede in Ges Per uno che sia una volta persuaso che Ges Cristo stato mandato da Dio per
ne adotta i comandi essere re e salvatore di quelli che credono in lui, tutti i comandi di Cristo diven-
come principi
e ne trae una guida tano principi; non occorrono altre prove per la verit di ci che egli dice, se non
comprensibile il fatto che egli lo dice. E quindi non occorre altro che leggere i libri ispirati per
e chiara
essere istruiti: tutti i doveri morali si trovano l chiari e semplici, e facili ad esser
compresi.
Questo E qui chiedo se questa non sia la pi sicura, la pi fidata, la pi efficace via din-
insegnamento segnamento, soprattutto se aggiungiamo lulteriore considerazione che, allo stesso
illumina anche
le menti pi elevate modo in cui essa conviene alle creature ragionevoli meno dotate, cos pure essa
e ha lappoggio raggiunge e soddisfa, anzi, illumina le pi elevate. I pi alti intelletti non possono
della ragione
che sottomettersi allautorit di questa dottrina perch divina. Essa, che proviene
dalla bocca di uomini incolti, ha, a sua conferma, non solo la testimonianza dei
miracoli, ma anche quella della ragione, dal momento che quegli uomini non die-
dero che precetti tali che, sebbene la ragione non li avesse chiaramente tratti da
se stessa, tuttavia non poteva che assentirvi, quando erano in tal modo scoperti,
e riconoscere se stessa debitrice per la scoperta.

De Luise, Farinetti, Lezioni di storia della filosofia Zanichelli editore 2010


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John Locke, Il Vangelo la migliore guida morale per tutti 21 Lezione

GUIDA ALLA LETTURA GUIDA ALLA COMPRENSIONE OLTRE IL TESTO


1) Quali sono le due fonti possibili 1) In che cosa consiste il consenso Locke lamenta che la legge di
per attingere le verit morali? della ragione alle verit trovate natura in ambito morale non
da altri? sia mai stata accuratamente
2) Che cosa intende Locke per
dimostrata, n esposta in un
ragione umana non assistita? 2) Ricostruisci largomentazione
codice dai filosofi. Rintraccia
con cui Locke dimostra che
3) Quali difficolt hanno i riferimenti allargomento
preferibile per i semplici credere
incontrato i filosofi nel fondare nellambito del giusnaturalismo
invece che ragionare alla ricerca
una morale razionale? e fanne una sintesi utile a
dei principi morali.
4) Quali fattori ostacolano chiarire losservazione di Locke.
3) Spiega perch e in che senso,
laccesso a una conoscenza
secondo Locke, lobbedienza
naturale della morale?
diventa il primo passo della
5) Che cosa pu trovare nel comprensione.
Vangelo una persona semplice?
4) Rifletti sul parziale fallimento
6) Perch importante credere della filosofia descritto da Locke:
nei miracoli di Ges? in che senso il Vangelo risulta
7) Qual leffetto illuminante indispensabile non solo ai
della fede in Ges come inviato semplici, ma anche alle menti
da Dio? pi elevate?

De Luise, Farinetti, Lezioni di storia della filosofia Zanichelli editore 2010