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Capitolo 1: Teoria degli insiemi

1.1 Un insieme una raccolta di oggetti, reali o ideali, detti elementi, caratterizzati da una caratteristica
comune. Si pu descrivere un insieme definendo tale caratteristica, oppure elencando esplicitamente i
suoi elementi o, ancora, mediante un diagramma di Venn (Eulero).
Un insieme indicato con una lettera maiuscola mentre i suoi elementi, qualora siano anchessi designati
con delle lettere, con lettere minuscole.
Cos, per esempio, sar:
descrizione: O = {ossa dellarto superiore};
elencazione: O = {omero; radio; ulna; carpo; metacarpo; falangi; falangine; falangette.}
diagramma: O
.omero .radio
.falangi .falangine
.ulna .carpo
.metacarpo
.falangette

descrizione: P = {numeri pari}; P = {x = 2n; n N: insieme dei numeri naturali.}


elencazione: P = {2; 4; 6; 8; 10; }
diagramma: P
.2 .4
.6 .8 .10
.12 ...

Ovviamente nel caso di un insieme illimitato non sar possibile dare le ultime due rappresentazioni in
modo completo ma verr indicato un numero di elementi sufficiente ad individuare in modo univoco
linsieme stesso. Sinteticamente lappartenenza di un elemento ad un insieme si indica con il simbolo .
Quindi per indicare che lelemento a appartiene allinsieme A si scriver a A.
Un insieme privo di elementi si dice vuoto e si rappresenta con il simbolo o {} ( per esempio un
insieme vuoto linsieme dei numeri divisibili per 7 compresi tra 8 e 13).
Due insiemi che non abbiano alcun elemento in comune si dicono disgiunti.
Se tutti gli elementi di un insieme A appartengono anche ad un secondo insieme B si dice che il primo
sottoinsieme del secondo (o incluso nel secondo) il che si scrive A B. Considerando linsieme dei
multipli di 3 nella prima decina T ={3; 6; 9.}, i suoi sottoinsiemi saranno:
A = {3.}; B = {6.}; C = {9.}; D = {3; 6.}; E = {3; 9.}; F = {6; 9.}; G = {3; 6; 9.}; H = {} = .
Come risulta dallesempio ogni insieme ammette come sottoinsieme linsieme vuoto e s stesso.
Va ricordato che tutti i simboli impiegati nel linguaggio dellinsiemistica, e non solo, acquistano
significato opposto quando siano sbarrati.
Quindi I T intende: linsieme I non sottoinsieme dellinsieme T (non incluso nellinsieme T),
mentre b A significa: lelemento b non appartiene allinsieme A.
La cardinalit di un insieme indica il numero di elementi appartenenti ad un insieme.

1.2 Sugli insiemi sono definite una serie di operazioni che definiamo, a titolo di esempio, per gli insiemi
A = {a; e; i; o; u.} e B ={a; b; c; d; e; f.}.
Unione: A B = C in cui linsieme C costituito dagli elementi di A e da quelli di B presi una sola volta
e quindi C = {a; b; c; d; e; f; i; o; u}.
Si ha: A B = B A
Intersezione: A B = D in cui linsieme D costituito da tutti e soli gli elementi che appartengono sia
allinsieme A che allinsieme B e quindi D = {a; e.};
qualora gli insiemi non abbiano elementi in comune, sono cio disgiunti, sar O P = Q = .
Differenza: A B = E in cui linsieme E costituito dagli elementi di A che non appartengono a B e
quindi E = {i; o; u}.
Qualora gli insiemi siano disgiunti sar R S = R.
Le operazioni sopra definite possono essere rappresentate mediante i diagrammi di Venn come segue (in
colore sono rappresentati gli elementi dellinsieme che si ottiene dalloperazione sugli insiemi A e B):

A B
.i .b
.a .c
.o .d
.u .e .f
.g
Unione Intersezione Differenza
A B A A
.i B B
.b .i .b .i .b
.a .c .a .c .a .c
.o .d .o .o
.d .d
.u .e .f .e .f .e .f
.g .u .u
.g .g

Dato un insieme A ed un insieme B tali che sia B A si definisce insieme complementare di B in A


linsieme CAB = A B (quindi linsieme CAB consta di tutti gli elementi di A che non appartengono a B.

A
a CAB A = {a; b; c; d; e; f; g; h; i; l; m.}
d B b
e c B = {e; f; g; i.}
f g h
i l CAB = {a; b; c; d; h; l; m.}
m

Si pu dimostrare che:
= = = ( ) = ( )
= = = ( ) = ( )
( ) = ( ) ( ) ( ) = ( ) ( )
= =
( ) = = =
( ) = ( ) =
Dati due insiemi A e B si definisce prodotto cartesiano dei due insiemi, , linsieme costituito da
tutte le coppie ordinate (a; b) con e ; se A = B = 2 .
Cos per gli insiemi = {1; 5; 3. } e = {2; 4; 5; 6. } si avr:
= {(1; 2); (1; 4); (1; 5); (1; 6); (5; 2); (5; 4); (5; 5); (5; 6); (3; 2); (3; 4); (3; 5); (3; 6). }
= {(2; 1); (2; 5); (2; 3); (4; 1); (4; 5); (4; 3); (5; 1); (5; 5); (5; 3); (6; 1); (6; 5); (6; 3). }
= 2 = {(1; 1); (1; 5); (1; 3); (5; 1); (5; 5); (5; 3); (3; 1); (3; 5); (3; 3). }
= 2
= {(2; 2); (2; 4); (2; 5); (2; 6); (4; 2); (4; 4); (4; 5); (4; 6); (5; 2); (5; 4); (5; 5); (5; 6); (6; 2); (6; 4); (6; 5); (6; 6). }

1.3 Limpiego dei diagrammi di Venn consente di evidenziare relazioni tra insiemi, tra insiemi ed oggetti
e tra oggetti, o, che lo stesso, di rappresentare diagrammaticamente delle proposizioni.
Chiariamo con qualche esempio.
a) La proposizione Linsieme dei numeri naturali, N, contenuto nellinsieme dei numeri razionali, Q,
che contenuto in quello dei numeri reali, R che equivalente alla Tutti i numeri naturali sono
razionali e tutti i numeri razionali sono reali rappresentabile come:

R
Q
N

b) In maniera affatto analoga la proposizione Tutti i gatti, G, sono felini, F; tutti i felini sono mammiferi,
M; e tutti i mammiferi sono vertebrati, V sar rappresentabile come:

V
M
F
G

c) La proposizione I quadrati,Qa, sono sia rombi, Ro, che rettangoli, Re, i quali sono tutti quadrilateri,
Qi si pu rappresentare come:

Qi

Ro Re
Qa
d) La proposizione Solo certi vertebrati, V, sono eterotermi, E, ma nessun mammifero, M, lo si pu
rappresentare come:

E
V
M

e) La proposizione I triangoli, T, non sono n quadrilateri, Q, n pentagoni, Pe; i quadrilateri non sono
n triangoli n pentagoni ed i pentagoni non sono n triangoli n quadrilateri, ma sia i triangoli che i
quadrilateri che i pentagoni sono poligoni, P. corrisponder al diagramma:

P
Q T

Pe

Inversamente da un diagramma di Venn si possono inferire delle proposizioni. Cos a titolo desempio:

a) Se P = {numeri pari} e D = {numeri dispari}il diagramma

P D

significa che Nessun numero pari dispari e viceversa


b) Se P = {pesci}, V = {vertebrati} e M = {mammiferi} il diagramma a seguire

M V
P
intende Sia linsieme dei pesci che quello dei mammiferi sono contenuti in quello dei vertebrati ma
nessun pesce un mammifero e viceversa
c) Se Tr = {triangoli rettangoli} e Ti = {Triangoli isosceli } il diagramma

Tr Tri Ti

va interpretato Non tutti i triangoli rettangoli sono isosceli e non tutti i triangoli isosceli sono rettangoli
ma i triangoli rettangoli isosceli sono sia rettangoli che isosceli

e) Se R, AR, Q, Z ed N rappresentano, nellordine, linsieme dei numeri reali, dei numeri reali algebrici,
dei numeri razionali, dei numeri interi e dei numeri naturali, il diagramma sotto rappresentato indica
che tutti i numeri naturali sono interi, che tutti gli interi sono razionali i quali sono tutti reali algebrici
(razionali ed irrazionali) che a loro volta sono tutti numeri reali.



R

AR 3e

-1 Q
Z
-3 +
2 N
,

4
1 -7 0,75 e
0
5 -5

2