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Siderurgia
Simulazione numerica multifisica
e validazione sperimentale
dei fenomeni di agitazione elettromagnetica
nei processi di colata continua
A cura di C. Persi, S. Spagnul, Ergolines Lab, Area Science Park, Padriciano, Trieste
E. Nobile, F. Pinto, Dipartimento di Ingegneria Navale del Mare e per lAmbiente,
Universit degli Studi di Trieste, Trieste

Gli agitatori elettromagnetici (stirrer) costituiscono un elemento molto importante nei processi
di colata continua e sono divenuti ormai indispensabili per la produzione di acciai di alta
qualit. Gli stirrer generano un campo magnetico rotante che induce un movimento rotatorio
nellacciaio liquido. Questa operazione favorisce lo scambio termico e la formazione di zone
equiassiche durante il processo di solidificazione; tale struttura cristallina conferisce allacciaio
ottime propriet meccaniche. Data limportanza del processo e limpossibilit di effettuare delle
misure sperimentali in lingottiera, la simulazione numerica si rivela particolarmente importante
per lo studio e la progettazione degli agitatori elettromagnetici. In questo lavoro viene
presentata una metodologia di calcolo per la simulazione dei processi di stirring. Le simulazioni
si possono dividere in due parti: lo studio dellazione elettromagnetica dello stirrer (campo
magnetico e forze di Lorentz) e lo studio degli effetti fluidodinamici sul metallo fuso. Al fine di
validare la metodologia, sono state effettuate delle prove con mercurio utilizzando uno stirrer
prototipo di dimensioni ridotte, ottenendo ottimi risultati.
Introduzione
Nella siderurgia moderna, la produzione di
acciai di alta qualit nei processi di colata con-
tinua legata allutilizzo degli agitatori elet-
tromagnetici, comunemente detti stirrer. Gli
agitatori elettromagnetici sono costituiti da
degli statori simili a quelli dei motori elettrici,
generalmente a 2 o 3 coppie polari, come
quello riportato in figura 1. Essi sono disposti
allinizio della linea di produzione, attorno alla
lingottiera, come illustrato in figura 2, ed in
alcune zone strategiche prima della chiusura
del cono di solidificazione dellacciaio.
Gli stirrer generano un campo magnetico
rotante il quale induce allinterno del metallo
liquido delle correnti che, essendo costituite
da cariche in movimento allinterno di un Fig. 1. Esempio di stirrer in costruzione.
campo magnetico, sono soggette alla forza di
Lorentz. Tale forza impone allacciaio un del prodotto finale.
moto principale di rotazione (swirl) e degli Data limportanza del processo e limpossibi-
importanti moti secondari che si estendono lit di effettuare delle misure sperimentali in
longitudinalmente. I moti secondari costitui- lingottiera, risulta utile e conveniente poter
scono leffetto pi importante dello stirring, disporre di un modello matematico-numerico
in quanto spingono lacciaio a temperature degli stirrer al fine di prevederne le presta-
pi elevate dal centro della sezione verso le zioni ed ottimizzarne il funzionamento.
pareti, favorendo lo scambio termico. In questo lavoro viene presentata una meto-
Elevati gradienti di temperatura permettono, Fig. 2. Schema della zona iniziale della
dologia di calcolo per la simulazione dei pro- linea di colata.
infatti, la formazione di strutture cristalline cessi di stirring. Le simulazioni si possono
che offrono propriet meccaniche migliori dividere in due parti: lo studio dellazione
(zone equiassiche). Inoltre, il moto di swirl elettromagnetica dello stirrer (campo magne- Modello matematico
in grado di eliminare la crescita di zone den- tico e forze di Lorentz) e lo studio degli effet- I campi elettromagnetici influenzano molti
dritiche durante il processo di solidificazio- ti fluidodinamici sul metallo fuso. Al fine di fenomeni naturali e applicazioni umane.
ne. Lutilizzo dello stirrer permette, infine, validare la metodologia, sono state effettua- Nellindustria, e in particolare in siderurgia,
una migliore degassificazione, con conse- te delle prove con mercurio utilizzando uno vengono utilizzati per riscaldare, pompare,
guente riduzione delle porosit allinterno stirrer prototipo di dimensioni ridotte. mescolare e levitare il metallo liquido. La

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scienza che studia tali fenomeni la magne- Navier-Stokes possono essere risolte separa-
toidrodinamica (MHD, MagnetoHydroDyna- tamente una volta calcolate le forze di
mics), disciplina che pone la propria atten- Lorentz (accoppiamento monodirezionale).
zione alla mutua interazione tra un flusso e Nel caso dei fenomeni di stirring, tale para-
un campo elettromagnetico. I fluidi studiati metro raramente supera il valoredi 102 nelle
devono quindi essere conduttori elettrici e applicazioni industriali, e la risoluzione
non essere magnetici, restrizioni che focaliz- numerica delle equazioni pu essere disac-
zano lattenzione su metalli liquidi, gas coppiata.
ionizzati ad alte temperature (plasma) ed Particolare attenzione deve per essere
elettroliti forti. posta alla (5). In questo lavoro stato con-
Le equazioni che governano la magnetoidro- siderato solamente il primo termine nelle-
dinamica sono: lequazione dellinduzione spressione della legge di Ohm (J = E), il
elettromagnetica, grazie alla quale si ricava quale rappresenta la corrente indotta dalla
il vettore induzione magnetica, le equazioni rotazione del campo magnetico. Il secondo
di Navier-Stokes e lequazione di continuit, termine, che rappresenta il contributo smor-
che consentono di risolvere il campo fluido- zante nellespressione della forza, stato
Fig. 3. Geometria e mesh nelle
dinamico. trascurato. Tale approssimazione lecita se
simulazioni di stirring in un recipiente.
Si riportano innanzitutto le equazioni di
Maxwell in forma ridotta (in MHD comune (13)
trascurare le correnti di spostamento) dove u e R sono rispettivamentela velocit
tangenziale del fluido e la frequenza di rota-
(1) zione del campo magnetico.
(2) Il termine legato allo smorzamento del flui-
do allinterno del campo elettromagnetico
(3) attualmente in fase di studio presso i labora-
tori Ergolines.
(4)
la legge di Ohm in presenza di un fluido con-
Simulazioni numeriche
Simulazioni elettromagnetiche
duttore Lo studio elettromagnetico degli stirrer
(5) stato effettuato avvalendosi del software
commerciale COMSOL Multiphysics
e lespressione della forza di Lorentz per La risoluzione del problema stata affidata
unit di volume Fig. 4. Campo di forze allinterno di un
allapplicazione induction currents del becker di mercurio.
(6) gruppo quasi-static magnetics allinterno
del AC/DC Module , settando un tipo di
Combinando le equazioni precedenti si per- quenza doppia rispetto al campo.
analisi time-harmonic. Lequazione che
viene alla formulazione generale dellindu- Landamento della forza di Lorentz stato
viene discretizzata e risolta la seguente:
zione elettromagnetica studiato per due modelli: lo stirring allinte-
ro di un recipiente, modello validato dalle
(7) prove sperimentali, e lo stirring in lingottie-
(14) ra.
dove = ()1 la diffusivit magnetica. Nel calcolo agli elementi finiti sono state Una volta calcolate le forze, il valore media-
Le equazioni di Navier-Stokes sono facilmen- utilizzate delle griglie non strutturate, delle to nel tempo viene esportato dal software
te adattabili aggiungendo la forza di Lorentz quali un esempio illustrato in figura 3. elettromagnetico ed importato come termine
Il software calcola il potenziale magnetico, sorgente in quello fluidodinamico.
dal quale ricava il campo magnetico, lindu-
zione magnetica e le correnti indotte nel Simulazioni fluidodinamiche
(8) metallo. Infine possibile calcolare la forza Lo stirring elettromagnetico un fenomeno
di Lorentz (figura 4). Il campo rotante e si molto complesso che abbraccia discipline
Si riportata, infine, lequazione di continuit scientifiche molto diverse tra loro: lelettro-
che assicura la conservazione della massa possono pertanto definire delle forze istan-
tanee, magnetismo, la fluidodinamica, lo scambio
termico e i fenomeni legati al cambio di fase
(9) (solidificazione).
Nello sviluppo dello studio sono stati trattati
che, per fluidi incomprimibili, si riduce a (15)
solamente i primi due fenomeni fisici e sono
state, pertanto, assunte due semplificazioni:
(10) - le propriet termofisiche dellacciaio allo
(16) stato liquido sono state considerate
Nello studio dei processi di stirring si posso- costanti: questo implica lassenza dei
no definire due importanti gruppi adimen- fenomeni di galleggiamento e dei fenome-
sionali: il numero di Reynolds Re ed il nume- (17) ni legati alla transizione di fase;
ro di Reynold magnetico Rm. - il trattamento della superficie libera
e le forze mediate nel tempo
stato semplificato trascurando gli effetti
(11) della tensione superficiale.
(18) Le simulazioni fluidodinamiche sono state
(12) effettuate utilizzando OpenFOAM, software
open source che ha permesso la modifica dei
Il numero di Reynolds magnetico rappresen- solver attualmente disponibili, inserendo le
ta il rapporto tra avvezione e diffusione del- (19) forze di Lorentz come forze di volume. Sono
linduzione magnetica allinterno di un quindi stati sviluppati tre applicativi: un sol-
mezzo conduttore ed un parametro estre- ver laminare non stazionario segregato basa-
mamente importante in quanto a bassi Rm (20) to sullalgoritmo PISO (Pressure Implicit
(<1) il moto del fluido non influenza il Poich la forza data dal prodotto di due Splitting of Operators), un solver turbolento
campo elettromagnetico e le equazioni di grandezze sinusoidali, essa agir con fre- non stazionario segregato basato sullalgo-

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ritmo PISO e un solver turbolento stazionario Fig. 5. Esempio della mesh


segregato basato sullalgoritmo SIMPLE utilizzata nelle simulazioni di
(Semi-Implicit Method for Pressure Linked stirring del mercurio.
Equations).
Le simulazioni hanno analizzato il moto
indotto nel mercurio contenuto in un becher
e il moto indotto allacciaio liquido in lingot-
tiera.
Nel primo caso sono state utilizzate delle
mesh strutturate (figura 5), mentre le simu-
lazioni in lingottiera si sono avvalse di mesh
ibride (figura 6).
Nella prima serie di simulazioni stato
testato il software, in particolare sono state
analizzate linfluenza della griglia di calcolo,
che non si rivelata essere un parametro
particolarmente importante, e dello schema
convettivo utilizzato (figura 7).
Le simulazioni in lingottiera sono state
molto pi complesse; inizialmente stato
effettuato uno studio trascurando lingresso
del metallo liquido, poi stato analizzato il
moto considerando anche la por tata di
metallo.
Il moto dellacciaio ottenuto dal primo tipo
di simulazione riportato in figura 8. Le
simulazioni hanno messo in evidenza la for-
mazione di importanti moti secondari longi-
tudinali ipotizzati in letteratura [1], [2]. La
forza centrifuga generata dal moto rotatorio
indotto dagli stirrer, crea una zona di bassa
pressione nella zona dellasse della lingottie-
ra. Il metallo liquido viene quindi forzato a
muoversi dalla zona in cui non presente Fig. 6. Particolare della mesh nella zona
leffetto dello stirrer verso la regione forza- di ingresso del metallo in lingottiera.
ta, attraverso la zona centrale della lingot-
tiera, formando dei loop che si estendono
assialmente. Leffetto dello stirrer pratica-
mente quello di una pompa centrifuga: il
flusso si allontana con moto elicoidale lungo
le pareti della lingottiera e ritorna nella
regione soggetta allo stirrer attraverso la
zona centrale. Fig. 8. Streamlines allinterno
Nello studio dei moti in lingottiera emerso della lingottiera trascurando lingresso
come il modello di turbolenza influenzi in del metallo.
modo rilevante i profili di velocit. In figura
9 sono riportati, ad esempio, i profili di
velocit assiale lungo lasse della lingottiera
al variare del modello utilizzato (sono stati
testati i modelli k, RNG k e k SST).
Inoltre stato notato che utilizzando il Fig. 7. Profilo di velocit sulla superficie
modello k i valori di velocit sulla superfi- del mercurio.
cie libera sono praticamente dimezzati se
comparati a quelli ottenuti con i modelli RNG zioni di velocit simili, sebbene il modello
k e k SST. k sottostimi il campo di velocit.
Data lassenza di dati sperimentali con i
quali validare le simulazioni, i profili ottenu-
ti sono stati confrontati con quelli riportati Validazione del modello
in letteratura e predetti teoricamente, otte- Al fine di validare lattendibilit delle simu-
nendo una buona corrispondenza degli anda- lazioni, sono state effettuate delle prove
menti. sperimentali con uno stirrer prototipo utiliz-
zando come fluidi di test il mercurio e la lega
Fig. 9. Profili di velocit assiale lungo
Le simulazioni con lingresso dellacciaio in lasse della lingottiera per diversi
lingottiera sono state divise in due parti per di Wood (hot test). Nella figura 11 riporta-
to lapparato sperimentale.
modelli di turbolenza.
favorire la convergenza: dapprima stato
calcolato il getto sommerso del metallo Lo stirrer (figura 12) consiste in uno statore
trifase e ha un diametro esterno di 80 mm. Prima della prova sono state effettuate delle
liquido e in un secondo momento sono state
Lagitatore collegato ad un inverter che misure del campo magnetico grazie ad una
aggiunte le forze indotte dallo stirrer.
Il moto complessivo si rivela essere costitui- permette di controllare la corrente di ali- sonda Hall. Durante i test, le riprese effet-
to dal contributo, alquanto complesso, dovu- mentazione in termini di intensit e frequen- tuate da una videocamera disposta lungo
to al getto e dal moto prodotto dalle forze di za. Linverter infine collegato ad un ali- lasse dello stirrer, hanno permesso di rico-
Lorentz. In figura 10 riportato, a scopo mentatore a voltaggio variabile. Per ovviare struire il profilo di velocit del fluido sulla
illustrativo, il campo di moto risultante per ai problemi di surriscaldamento degli avvol- superficie libera e confrontare tale risultato
una frequenza di alimentazione pari a 4 Hz. gimenti stata realizzata una struttura in con il profilo ottenuto numericamente.
Per questo modello sono stati testati i plexiglas allinterno della quale lo stirrer Nelle figure 13 e 14 vengono riportati i con-
modelli k e k SST ottenendo distribu- stato immerso in acqua corrente. fronti tra il campo magnetico misurato ed il

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perature e soprattutto verr implementato un


modello di solidificazione per uno studio
completo dello scambio termico in lingottiera
e di previsione del fronte di solidificazione.
Inoltre potrebbe essere studiata in modo
accurato la superficie libera per analizzare
linfluenza del moto indotto dallo stirrer
sulle inclusioni nel bagno fuso.

Nomenclatura
A vettore potenziale magnetico [T m]
B induzione magnetica [T]
E campo elettrico [V m1]
Fig. 13. Confronto tra campo magnetico F vettore forza per unit di volume [N m3]
misurato e calcolato numericamente.
J intensit di corrente [A]
Je intensit di corrente esterna [A]
j unit immaginaria
k energia cinetica turbolenta [m2 s2]
p pressione [Pa]
Re numero di Reynolds [-]
Rm numero di Reynolds magnetico [-]
t tempo [s]
u velocit [m s1]
u, v, w componenti di velocit [m s1]
x, y, z coordinate cartesiane [m]
permittivit elettrica relativa [C2 m2 N1]
tasso di dissipazione di energia [m2 s3]
Fig. 14. Confronto tra il profilo di cinetica turbolenta = |u|2
velocit misurato e calcolato e0 permittivit elettrica del vuoto [C2 m2 N1]
numericamente sulla superficie e0 = 8.854 1012
diffusivit magnetica [m2 s1]
del mercurio.
permeabilit magnetica relativa [Tm A1]
Fig. 10. Streamlines nel modello con il
[kg m1 s1]
flusso in ingresso. campo simulato e tra profili di velocit, per viscosit dinamica
0 permeabilit magnetica del vuoto [T m A1]
una prova con il mercurio eseguita alla fre-
0 = 4 107
quenza di 30 Hz.
Per rendere consistente lesperienza, sono
state condotte prove a diverse intensit di viscosit cinematica [m2 s1]
corrente e frequenza, ottenendo in tutti i densit [kg m3]
conducibilit elettrica [1 m1]
casi una buona corrispondenza tra dati speri-
pulsazione
mentali e risultati numerici. I profili di velo-
[rad s1]
[s1]
cit calcolati differiscono dai dati sperimen-
tasso di dissipazione specifico di
energia cinetica turbolenta = /k
tali mediamente del 56 %. Sono inoltre in
corso di preparazione dei test sperimentali
che utilizzano come fluido della lega di Wood
fusa per ovviare al problema della forte ten- Riferimenti bibliografici
sione superficiale del mercurio. [1] P.A. Davidson, An Introduction to
Magnetohydrodynamics, Cambridge
Conclusioni texts in applied mathematics, 2001.
Fig. 11. Apparato sperimentale. Facendo riferimento al confronto tra i profili [2] S. Kunstreich, Electromagnetic stirring
sperimentali e quelli numerici nel caso dello for continuos casting, La Revue de
stirrer prototipo con mercurio, apprezzabi- Metallurgie, Aprile 2003.
le come la metodologia di calcolo sviluppata [3] C. Persi, Studio del comportamento
sia efficace ed accurata. Purtroppo le simu- magnetofluidodinamico di agitatori
lazioni in lingottiera non possono essere elettromagnetici rotativi: analisi nume-
validate da prove sperimentali; ciononostan- rica multifisica e validazione sperimen-
te tale metodologia stata recentemente tale, Tesi di laurea in
utilizzata per lo studio del legame che inter- Termofluidodinamica Computazionale,
corre tra le grandezze di alimentazione dello Dicembre 2007.
stirrer (intensit di corrente e frequenza) e il [4] R. Battistutto, C. Persi, S. Spagnul, E.
moto dellacciaio [4] e offre un sostegno alla Nobile, An innovative integrated
progettazione degli agitatori elettromagneti- method in MHD design of electromagne-
ci presso i laboratori di Ergolines Lab. tic stirrers, 6th European Conference on
Gli spunti di ricerca e di sviluppo del modello Continuous Casting 2008, Riccione, Italy
sono molteplici. 3-6 June 2008.
Attualmente in fase di realizzazione un sol-
ver nel quale sia inserito anche il termine Memoria presentata al XXVI Congresso
smorzante dato dalla seconda parte della Nazionale UIT sulla Trasmissione del
espressione (5). In futuro verranno introdot- Calore, Palermo, 23-25 Giugno 2008.
Fig. 12. Stirrer prototipo. te propriet termofisiche funzione della tem-

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