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Torquato Tasso

La vita
Nasce nel 1544 a Sorrento dal padre Bernardo Tasso, illustre poeta. Nel 1552 il
padre si trasfer a Roma a seguito del suo protettore, successivamente nel 1554
anche il tasso, nel 1556 muore la madre rimasta a Salerno con la sorella Cornelia.
Nel 1556 lasciano Roma(prima il padre e poi il figlio) per rifugiarsi ad Urbino, dove
ha la possibilit di conoscere importanti intellettuali. Successivamente il padre si
trasferisce a Venezia per stampare la sua opera,(il poema Amadigi), qui il figlio
spinto dal padre inizia gli studi di diritto, ma non appassionato comincia gli studi di
letteratura e filosofia.
Nel 1165 abbandona gli studi e si trasferisce a Ferrara, a servizio dapprima di Luigi
dEste e poi dal duca Alfonso II. Viene perfettamente inglobato in quellambiente
cortigiano dove conosce diversi autori ed intellettuali. Nel 1569 morto il padre avr
una straordinaria creativit che gli consentir nelle 1573 di comporre un
dramma pastorale lAminta e nel 1575 completer la stesura della Gerusalemme
liberata, che successivamente sottoporr ad alcuni revisori per dei dubi, che a
loro volta porranno numerose critiche anche pesanti.
Tornata a Ferrara, Tasso manifesta comportamenti inquieti e imprevedibili, tanto
da disgregare i rapporti con il duca Alfonso.
Infatti comincia a manifestarsi una mania di persecuzione.
Un primo episodio fu: credendosi spiato da un servo, lo accoltell, verr rinchiuso
per prudenza e convento di San Francesco, ma una notte scappa, recandosi
a Sorrento dalla sorella, si traveste da pastore annuncia la morte di Torquato,
si riveler per dopo leffetto di lei.
Ormai nostalgia di Ferrara ritorna al duca nel periodo delle sue nozze, irritato per
essere stato trascurato ingiuria in pubblico Alfonso, che lo fa cos rinchiudere
nellospedale di SantAnna Dove rimarr per 7 anni con crisi di follia intermittenti.
Durante la prigionia molti intellettuali chiesero la sua liberazione, nel 1586 verr
liberato ospitato a Mantova. Qui nuovamente preso dallinquietudine,
lascer Mantova per una serie di peregrinaggi. Effettuer un breve soggiorno a
Roma dove pubblicher nel 1593 la Gerusalemme conquistata(rifacimento della
liberata)
Resosi ormai conto che la fine vicina, Tasso si fece portare nel monastero di
SantOnofrio dove ricever lassoluzione papale e morir nel 1595.

La personalit
A parte il decennio tranquillo tra il 65 e il 75 condotto a Ferrara il poeta resta in
fuga di citt in citt e di corte in corte. La fase pi dolorosa e tormentata
quella dei sintomi della follia che si aggiunge ad un sempre pi assillante
scrupolo religioso e morale. Del resto la vita del poeta segnata da
atteggiamenti ambivalenti di fascinazione e repulsione.
Studio culturale tasso si volge al pensiero controriformista, adeguandosi alle sue
forti e affermazioni di esigenze morali religiose, ma non riesce a distaccarsi dai
principi edonistici rinascimentali.
Non sapendo abbandonare del tutto lorizzonte umanistico e non sapendo
approdare ancora del tutto in quello controriformistico, ne resta sospeso tra i due.
Questo proposito si parlato di un vero proprio BIFRONTISMO che
caratterizzava non sono la personalit del tasso ma anche la sua formazione
culturale, in generale anche le sue opere, per un verso i valori mondani ed
edonistici del Rinascimento e dallaltro quelli religiosi e dogmatici della
controriforma.

Riflessioni sulla letteratura == nei discorsi dellarte poetica e nel poema eroico.
Sono divisi in 3 libri: 1) la materia del poema eroico 2) la favola, cio la forma
3) lornamento, cio lo stile
1) Si afferma che la materia del poema eroico deve essere storica, se sono
troppo recenti non si possono inserire fatti meravigliosi, se sono troppo
antiche la variet storica rischierebbe di diventare sfumata verso il
fantastico. Inoltre spiega, con lesempio aristotelico la differenza fra tragedia
ed epopea
EPOPEA TRAGEDIA
METODO DI
APPROCCIO COL VERO Narra Rappresenta
PERSONAGGI Virt e vizi ne buoni, ne cattivi

FINALIT Sollevare il lettore Suscitare orrore e


alla dimensione di compassione
sublime grandezza
2) Distingue la storia che ha come oggetto il vero e la poesia che invece ha come
oggetto il verosimile. Bench anche il poema eroico debba piegarsi alla
verosimiglianza(come diceva Aristotele) esso pu lasciare spazio alle
invenzioni che manifestino la meraviglia del lettore. Il meraviglioso non
deve essere ricercato nella mitologia pagana ma ma deve essere una verit di
fede ovvero un MERAVIGLIOSO CRISTIANO.
I rapporti con la tradizione aristotelica
Problema per Torquato e salvare il principio di unit di Aristotele. Si impone nella
concezione nella nella realizzazione dellopera necessit di conciliare variet e
unit(Variet necessaria per il pubblico moderno). Allora proprio quelle
attenzioni ai gusti dei lettori esprime una concezione della poesia come
diretto ancora prima che come ammaestramento morale.
Lunit anche necessaria per lordine e larmonia. La libert di creare
dellautore non senza limiti, infatti lautore ha lesigenza di ancorarsi alla
verit. Pertanto se la verit storica soddisfa la finalit morale, elementi
fantastici risponderanno ad una finalit edonistica.
Elemento essenziale per dilettare nel Tasso il meraviglioso. il meraviglioso
il verosimile se ricercato nel mondo della mitologia pagana, ma in quello
della religione cristiana deve la presenza di angeli e demoni ed espressione
costante dialettica tra bene e male.