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1) Il periodo chiamato et di Augusto e quel periodo successivo alla battaglia di Azio, che vide

protagonista Ottaviano pronipote di Cesare, che governer a lungo, che cercher di irrigidire il
potere, trasformando la Repubblica in principato.
Questo periodo di fioritura delle lettere e proprio per il periodo storico-politico. Con il principato infatti, la
vita intellettuale trova nellimperatore un imprescindibile punto di riferimento per la letteratura che era
fortemente condizionata dalla forza dattrazione svolta dal princeps. Tale affermazione vale per ogni et
imperiale ma in particolare in quella augustea, ricercava riusciva ad ottenere la collaborazione di di
importanti intellettuali di altissimo livello quali: Virgilio Orazio. Le cui opere sono le pi classiche da
millenni.
2) gli anni dopo la morte di Cesare vedono il presentarsi di violenti conflitti civili. L'opposizione
dell'azione da parte dei repubblicani, per ridare forza all'oligarchia senatoria contro il regime
dittatoriale di Cesare, non ebbe l'esito sperato proprio perch la mancanza di una posizione stabile
la non coesione non riusc ad opporsi al consenso dei diversi ceti sociali raccolto da Cesare.
Dai primi successori di Cesare si propose Marco Antonio, console nel 44. Forte per autorit, potere
militare, favore del popolo e veterani. Tuttavia per, aperto il testamento si vide che lo stesso Cesare aveva
nominato gaio Ottaviano (figlio della sorella Giulia) come discendente al potere proprio perch lo aveva
adottato come figlio. Gaio Giulio Cesare Ottaviano fu ben vista dal popolo e dalle truppe.
In Ottaviano si present lazione di ottenere il favore dellaristocrazia senatoria, presentandosi come un
difensore dellaristocrazia moderata, ma allo stesso tempo, con un equilibrio vuole mantenere viva la
memoria di Cesare. Dopo lo scontro di Modena caddero i consoli, queste l'occasione per marciare su Roma
con le legioni ed impadronirsi del potere e dell'elezione consolato. Questa era una violazione delle leggi
romane che non prevedeva l'elezione in quanto aveva 10 anni in meno di quanto ne dovesse avere.
Dopo un anno form il secondo triunvirato con Marco Antonio(Si riconcili) e Lepido, con lintento di
attaccare guerra ai Cesaricidi, e di arginare i tentativi di prendere potere da parte dellaristocrazia senatoria.
A differenza del primo non fu un accordo privato, ma fu una avere propria magistratura costituente, che
dava lincarico ai triumviri di riformare lordinamento dello Stato. Il programma fu radicale e prevedeva: le
liste di proscrizione, per nemici politici, quali Cicerone, vittima di Marco Antonio che non stato difesa
Ottaviano. Grazie alle confische dei beni dei proscritti si poteva fare la guerra contro Bruto e Cassio, gli
uccisori di Cesare.

4) Dove il 29 a.C. Ottaviano fece chiudere il tempio di Giano, In segno di pace stabilit, festeggiando il
trionfo, e la nomina di Imperator.
Cominci un assestamento dello Stato come apparente salvaguardia dellautorit repubblicane, ma accento
al potere gradualmente nelle sue mani. Nelle Res Gestae uno scritto in cui si passano a rassegna le opere
per difendere la Libertas , cio nei confronti della Repubblica.
In effetti lui lasci e conserv le magistrature tradizionali, lasciandole allaristocrazia senatoria.
Tuttavia tra il 31 e 23 si fece nominare ogni anno console, procedura anticostituzionale che porter il
rischio di dittatura.
Si cre cos un nuovo regime =>
Lopera di Augusto si complet con attribuzione della carica di Pontex maximus. Era solo
apparentemente il legame allistituzione repubblicana, ma in verit alla monarchia, basata sul potere
assoluto di un unico governante.
5) La voglia di pace per intercettare la conformazione monarchica dello Stato.
-I MORES ANTIQUI
Diventati elemento fondamentale della propaganda augustea proprio perch non si ricercava
uninnovazione, ma un rinnovamento del passato con lesaltazione dei valori tradizionali, sentimenti
patriottici, idea di tradizione, che avevano incriminato il senso civico e morale.
Proprio per questo nel 18 propose una politica di risanamento della vita pubblica che non ebbe esiti efficaci.
Il progetto di restaurazione interesso addirittura labbigliamento: toga per luomo, stola per le donne.
-RELIGIONE
anche in campo religioso prevedere il rispetto della tradizione e la centralit del princeps. Successivamente
nel 29 il senato gli diede lincarico di rinnovare gli antichi culti, il rispetto delle prescrizioni religiose e
reintegrare le cariche sacerdotali.
Lanno seguente fu incaricato del restauro di antichi templi punti furono numerosi i cantieri, che fanno
capire il vigore del princeps di dare nuovamente vita ai culti religiosi.
Riserv per se e per la casata imperiale la decisione di costruire ledilizia sacra.

Assunta la carica di PONTEFEX MAXIMUS fece diventare suolo pubblico una parte di casa sua per far
costruire un tempio e venerare il culto degli dei GARES AUGUSTA e GENIUS AUGUSTI, che si
configurano come un culto indiretto dello stesso Augusto. In ogni casa cera il genio, davvero
Di famiglia oggetto di devozione familiare. Quando cerano delle cerimonie pubbliche verso il Dio Genius
Augusti, presupponeva che Augusto forse il capofamiglia del popolo romano.
PATER PATRIAE nel 2 A.C dal senato e popolo.

6) Esercitosmobilita gran parte delle regioni e consolida larruolamento volontario ma un servizio


in teoria obbligatorio per tutti in esercizio volontario professionale permanente. Questo gli permise
di diminuire i costi.
Ceti sociali Augusto restituendo autorit al Senato nel 28 si trov a riformarlo diminuendo da
1000 a 600 i senatori alzando il senza di appartenenza, questo diede pi dignit e posizioni
privilegiate. Ma il numero totale di senatore non era sufficiente e dovette coinvolgere nelle
mansioni politico-amministrative anche lordine equestre.
La plebe fu tenuta a bada con le concessioni di viveri e denaro, ma anche dallorganizzazione di ludi
fastosi.
Edilizia Roma capitale imperiale fastosa grazie ad Agrippa che fece diventare il Campo Marzio la
zona pi sontuosa della citt.
Infrastrutture e fisco notevole importanza ebbe il vettovagliamento, ovvero le vie di
comunicazione, quei ponti e le reti viarie. Ci consegue una creazione di un sistema fiscale che possa
permettere il finanziamento dei lavori pubblici il sostentamento degli eserciti provinciali, ma
anche la politica delle province e la difesa, consolidamento dei confini.
Provincie ed amministrazione nel 27 Augusto mise in moto una riforma amministrativa delle
province, dividendole in imperiali e senatorie.
Imperiali lungo il confine, ultime conquistate, non completamente pacificate, Sotto il
controllo diretto del princeps e dei legati, le tasse frutto di tali provincie fecero parte del
FISCUS.
Le province sanatorie, quelle tranquille, pacifiche, possedimenti assestati, con grandi
rientri, in cui nobilt possedeva territori, erano sotto il controllo del Senato. I Guadagni
andavano nelle casse dello Stato (Aerorium)
Gli fu dato lappellativo di IMPERIUM MAIUS ET INFINITUM.

Inoltre lEgitto era patrimonio privato di Augusto, governato dalle Prefetto dEgitto con poteri
analoghi al proconsole.
Ripresa economica si ebbe principalmente nei confronti grandi proprietari, risollev lagricoltura italica,
che era stata danneggiata delle guerre civili e dalle confische e dalle rivolte delle province. Fu favorita
dallattivit di commercianti, venditori e della tranquillit politica e sociale.
Fu incrementata anche grazie allevoluzione del sistema viario e dei ponti.

8) incultura le arti furono proposte nell'interesse del regime: grande sviluppo ebbero le arti figurative quali:
la scultura dell'architettura. In particolare furono costruite Lara Pacis, il foro di Augusto, il Pantheon.
Inoltre furono istituite le prime biblioteche pubbliche.

Per la sua opera di pacificazione, riassestamento e sviluppo Augusto cerc ed ottenne la collaborazione di
personaggi intellettuali di acuta intelligenza, a cui non chiede tanto di celebrare la sua persona o le sue
gesta, ma pi che altro chiese di portare il popolo verso i suoi orientamenti politici e culturali allargando il
consenso.

Propongono temi della propaganda imperiale: pace (dopo decenni di laceranti conflitti) esaltazione del
principato come portatore di concordia tre cittadini, prosperit e benessere, Restaurazione degli antichi
costumi romani, ristabilire valori morali religiosi difesa delle tradizioni italiche contro le minacce di
corruzione degli orientali, culto della patria, della famiglia, auspicio di espansione ulteriore grazie alle
campagne militari di Augusto.

Non bisogna considerare la letteratura questepoca augustea come une letteratura e poesia con esclusivi
temi politici ma bens anche ricca di temi universali quali: amore, dolore, senso di vita e morte, proseguendo
su linee e tendenze precedenti.
Nell'et Augustea cambia radicalmente il rapporto tra letterati e stato. Avevamo visto nel passato, con
Lucrezio e Catullo, che i poeti avevano sviluppato un atteggiamento rinunciatario, pessimistico e
provocatorio verso l'organizzazione politica ,ora gli intellettuali lasciano il posto alla speranza, alla fiducia e
allentusiasmo. Addirittura dobbiamo degli accenni patriottici con lesaltazione di Roma del suo impero.

Ladesione alle parole dordine del regime, la collaborazione con il potere non ti attu comunque senza
resistenze, anche nel caso dei due poeti pi vicina ad Augusto come Virgilio e Orazio essi si formarono nel
periodo in cui si aderiva alla filosofia epicurea, che insegnava il disimpegno, essi diventarono cantori dell
ideologia augustea attraverso unevoluzione graduale. Essi non si fecero mai strumenti passivi a regime.

Presero inevitabilmente il declino la tragedia e la commedia nonostante i tentativi del principe di


promuoverne nella ripresa.

Il genere epico-storico deputato alla celebrazione nel nome delle gloriose imprese belliche non trovo
cultori. Lunico fu Virgilio che narr in un poema eroico, non fatti della storia contemporanea ma bens i
fatti di Enea , Il protagonista dellEneide.

Il prezzo pagato per la perdita della libert fu considerato un sacrificio necessario per porre finalmente
termine alle lotte fratricide e per ottenere lordine, tranquillit e benessere. Furono proprio questi temi che
gli scrittori ripresero ed esaltarono.

9)
In cultura ebbe come collaboratore Mecenate, discendente di nobile famiglia etrusca, Gaio Mecenate
condusse unesistenza lussuosa, raffinata, dedita ai piaceri. Svolse personalmente unattivit letteraria. Fu
uno dei primi consiglieri di Ottaviano, tuttavia non gli furono dati incarichi politici.
Mecenate svolge una funzione essenziale nellambito politico culturale regime augusteo proprio perch s
present da intermediario tra imperatore e grandi poeti quali Virgilio Orazio e Properzio, tanto da
considerarlo il loro padrone, benefattore e ispiratore della poesia.
Elemento fondamentale della societ romana era la clientela ovvero non la prima volta che un uomo
politico si trovasse vicina se un uomo letterato ed intellettuale.(che assicuravano lor sicurezza, protezione
ed amicizia).
In ogni caso, il caso di Mecenate acquista un eccezionale risalto proprio perch riuscito ad orientare
letterati di gusto dinfluenza NEOTERICA verso forme di poesia ideologicamente e anche stilisticamente
molto pi impegnate. Ma anche nellabilit di promotore di cultura.
Tra i poeti del circolo di mecenate fecero parte oltre ai vari poeti minori, Virgilio, Orazio e Properzio.

10) Gaio Asinio Pollione


Padrone di Virgilio ai tempi delle bucoliche, Gaio Asinio Pollione, fu una figura di notevole importanza nel
panorama culturale del tempo. Visse tra il 76 e il 4 A.c e fu della parte di Cesare nella guerra contro
Pompeo, e poi collabor con Marco Antonio. Distribu territori nella Gallia cisalpina ai veterani e diede le
terre mantovane a Virgilio. Rivest il consolato nel 40. E nel conflitto tra Ottaviano e Marcantonio non
prese posizione e si allontan dalla vita politica mantenendo un atteggiamento libero e anticonformista.

Scrisse unopera storica, fu a autore di diverse tragedie, composte probabilmente non parlare a
presentazione in teatro ma bens per la lettura nelle sale di registrazione molto comune nel periodo
imperiale. Asinio Pollione infatti ricordato per aver promosso diffusa la pratica delle RECITAZIONES.
Si trattava di letture pubbliche, organizzate in case private depositare in cui si presentavano opere
letterarie, esposte per la prima volta dallautore ad un pubblico di invitati. Le RECITAZIONES furono in
et augustea e poi in tutto il corso del primo secolo importante di occasioni di intrattenimento culturale
mondano, favorito dal dilettantismo letterario assai diffuso tra gli appartenenti ai ceti pi elevati.

10) Seneca Padre


Dopo let fiorente di Cicerone la retorica e leloquenza vedr un profondo declino che porter a questet in
cui sar sono oggetto di discussione tra letterati, fino a diventare un luogo comune. Laccentramento del
potere nelle mani dellimperatore infatti abol e quindi rese superflue le Orazioni militari, deliberativa e
giudiziarie.
La furia e la forza, interesse delle orazioni prender luogo nelle: DECLAMAZIONI , si parla di orazioni
fittizie oggetto di esercizio nelle scuole di retorica, lallievo tiene una discussione nei confronti
dellinsegnante, per abilitarsi al futuro oratore.
Da attivit di esercitazione la declamazione acquister un notevole rilievo in tale et da diventare fino a s
stessa nella vita culturale.
Infatti periodicamente retori oratori si incontreranno in abitazione o altri luoghi per dare vita, davanti ad
un folto pubblico, ad orazioni fittizie (finte).
Conosciamo le declamazioni grazie a Senegal Lucio Anneo, in distinzione dal famoso figlio filosofo. Altro
nome attribuito di essere Seneca il Retore (improprio perch non fu mai insegnante).
Nasce a Cordova, visse a Roma e ascolto retori oratori della sua e della successiva generazione. Viste quasi
100 anni. Nella sua vecchiaia scrisse unopera ORATORUM ET RHETORUM SENTENTIAE
DIVISIONES COLORES, per illustrare ai figli le orazioni che non avevano potuto lascoltare.