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GAUDETE

Concerto delllImmacolata a cura del Coro della Basilica di SantAntonino

Direttore: Valeria Ioviero

Organista: Madda Criscuolo

Con la gentile partecipazione del Maestro Tonia Gargiulo al violino.

In occasione del decimo anniversario dalla fondazione, il Coro della Basilica di


SantAntonino ha preparato un concerto dedicato alla Vergine Maria e al periodo
natalizio.

Il Primo brano che ascolteremo Gaudete : Gioite. Tratto dalla raccolta Piae
Cantiones da cui provengono altri brani tradizionali come In dulci Jubilo Gaudete
riprende una melodia composta nel primo Medioevo.

veramente meraviglioso vedere come Cristo genera in noi la sua gioia e come
questa si espande dentro di noi: essa immediatamente sentita come qualcosa che
promana da Lui. Alla nativit di Cristo langelo annunzia ai pastori "una grande
gioia" (Lc 2,10). Quando i Magi vedono nuovamente la stella che li conduce a Cristo
"provano una grandissima gioia" (Mt 2,10). Zaccheo riceve Ges nella sua
casa "pieno di gioia" (Lc 19,6). La gioia per la venuta di Cristo innanzitutto la gioia
per lopera pi grande compiuta da Dio: lunione della natura divina e della natura
umana nellunica persona del Figlio di Dio. La gioia del Natale scaturisce dalla
contemplazione dellinizio del nostro stupendo destino di redenti e del nostro
ritorno al paradiso. "In questo giorno stata piantata sulla terra la condizione dei
cittadini celesti, gli angeli entrano in comunione con gli uomini, i quali si
intrattengono senza timore con gli angeli. Ci perch Dio sceso sulla terra e luomo
salito al cielo. Ormai non c pi separazione fra cielo e terra, tra angeli ed esseri
umani" (s. Giovanni Crisostomo). La liturgia bizantina esclama: "O mondo, alla
notizia (del parto verginale di Maria) canta e danza: con gli angeli e i pastori glorifica
Colui che ha voluto mostrarsi bambino, il Dio di prima dei secoli".
Gioia dellamore, gioia dellunione, altissime tenerezze del gaudio sovrabbondante e
luminosissimo!"State sempre lieti...: questa infatti la volont di Dio in Cristo Ges
verso di voi" (1Ts 5,18). La gioia un nostro dovere di uomini e di cristiani.
la testimonianza pi credibile e avvincente. La gioia che emana dal cristiano non
pu essere un fatto eccezionale, come un abito che si indossa nelle feste solenni:
deve essere un fatto quotidiano, feriale, perch Dio, nostra gioia, con noi e dentro
di noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).

Dai Discorsi di sant'Anselmo, vescovo

Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature che sono sottoposte al
potere dell'uomo o disposte per la sua utilit si rallegrano, o Signora, di essere stati
per mezzo tuo in certo modo risuscitati allo splendore che avevano perduto, e di
avere ricevuto una grazia nuova inesprimibile. Erano tutte come morte le cose,
poich avevano perduto la dignit originale alla quale erano state destinate. Loro
fine era di servire al dominio o alle necessit delle creature cui spetta di elevare la
lode a Dio. Ora invece, quasi risuscitate, si rallegrano di essere rette dal dominio e
abbellire dall'uso degli uomini che lodano Dio. Hanno esultato come di una nuova e
inestimabile grazia sentendo che Dio stesso, lo stesso loro Creatore non solo
invisibilmente le regge dall'alto, ma anche, presente visibilmente tra di loro, le
santifica servendosi di esse. Questi beni cos grandi sono venuti frutto benedetto del
grembo benedetto di Maria benedetta.
Per la pienezza della tua grazia anche le creature che erano negl'inferi si rallegrano
nella gioia di essere liberate, e quelle che sono sulla terra gioiscono di essere
rinnovate. Invero per il medesimo glorioso figlio della tua gloriosa verginit,
esultano, liberati dalla loro prigionia, tutti i giusti che sono morti prima della sua
morte vivificatrice, e gli angeli si rallegrano perch rifatta nuova la loro citt
diroccata.
O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura rinverdisce, inondata dal
traboccare della tua pienezza. O vergine benedetta e pi che benedetta, per la cui
benedizione ogni creatura benedetta dal suo Creatore, e il Creatore benedetto
da ogni creatura. A Maria Dio diede il Figlio suo unico che aveva generato dal suo
seno uguale a se stesso e che amava come se stesso, e da Maria plasm il Figlio, non
un altro, ma il medesimo, in modo che secondo la natura fosse l'unico e medesimo
figlio comune di Dio e di Maria. Dio cre ogni creatura, e Maria gener Dio: Dio, che
aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato cos tutto
quello che aveva creato. E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo
la loro rovina non volle restaurarle senza Maria. Dio dunque il padre delle cose
create, Maria la madre delle cose ricreate. Dio padre della fondazione del mondo,
Maria la madre della sua riparazione, poich Dio ha generato colui per mezzo del
quale tutto stato fatto, e Maria ha partorito colui per opera del quale tutte le cose
sono state salvate. Dio ha generato colui senza del quale niente assolutamente , e
Maria ha partorito colui senza del quale niente bene.
Davvero con te il Signore che volle che tutte le creature, e lui stesso insieme,
dovessero tanto a te.

Il secondo brano del concerto LAve Maria del contemporaneo scrittore


anglosassone Karl Jenkins.

Ricordava Paolo VI: La purezza di Maria una purezza concepita nel primo istante,
profondamente inserita nellessere e nella storia di questa creatura eccezionale.
Dobbiamo portare la nostra purezza, il nostro amore alle virt nel cuore, dove
nascono i nostri pensieri, dove veramente siamo noi stessi. L dobbiamo essere
amorosi di Dio, l desiderosi di essere buoni e puri, l cercare che la fiamma del
proposito cristiano sia pura. E se non riusciamo da noi, ecco che il Mistero di purezza
e di vittoria che abbiamo contemplato, ci mette sulle labbra ancora questa
invocazione: Madonna dacci la forza, dacci la virt. Dacci tu ci che ci manca. E
Maria, che non un essere a noi lontano ma la nostra Mamma, meravigliosa
Mamma, a chi la invoca dar questa forza e questa purezza.

I prossimi tre brani sono invocazioni alla protezione della Madonna: La Vergine degli
Angeli, per solo e coro, di Giuseppe Verdi. Composto per lopera lirica La forza del
Destino, questo famoso brano una dolce ma intensa invocazione alla Vergine
affinch attraverso lintercessione angelica vegli e protegga sui suoi fedeli.

Dopo verr eseguito: Madre Fiducia Nostra, composto dal Monsignor Marco Frisina
in omaggio alleffige della Madonna della Fiducia sita allinterno del seminario di
Roma, immagine cara a tutti coloro che, intrapreso il cammino di vocazione, si
pongono sotto la tutela della Madonna affinch li protegga e li guidi nel loro
compito di portatori di Cristo .

A seguire O bella mia Speranza canto composto per solo e coro da Lorenzo Perosi su
testo di SantAlfonso Maria Liguori. Maria la nostra speranza, colei che quando
invocata nella preghiera ci riempie il cuore di pace e serenit, al punto che qualsiasi
pensier funesto fugge al solo nome suo.

Il mese di Dicembre ci conduce a vivere ancora una volta il grande mistero del
Natale, in cui celebriamo linfinito amore della Trinit per gli uomini, amore che la
spinse ad assumere, nella seconda persona, ossia nel Verbo Divino, la nostra natura
umana e a farsi uno di noi in Ges. Il suo desiderio pi vivo infatti quello che tutti
noi possiamo essere salvati attraverso laccoglienza del figlio nella nostra vita.
Questa verit stata espressa in tanti modi, non solo da uomini e donne di chiesa
ma anche da illustri personaggi della letteratura. Nel suo Racconto di Natale Luigi
Pirandello immagina di incontrare Ges nella notte santa e di avere con lui un
dialogo. Lo scrittore mette sulla bocca del Signore queste bellissime parole: Cerco
unanima, in cui rivivere. Tu vedi che io son morto per questo mondo, che pure ha il
coraggio di festeggiare ancora la notte della mia nascita. Non sarebbe forse troppo
angusta lanima tua, se non fosse ingombra di tante cose che dovresti buttar via.
Otterresti da me cento volte quel che perderai. Cerco unanima in cui rivivere.
Potrebbe esser la tua come quella di ogni altro di buona volont.

I prossimi tre brani, pur essendo sempre dedicati alla Madonna, sono pi
spiccatamente natalizi.

Beata Virgo Maria unantica pastorale natalizia armonizzata per 4 voci dispari dal
Canonico Dante Caifa. Maria qui presentata come una mamma che culla
dolcemente il suo benevolo Bambino. A seguire Ges Bambino composta nel primo
decennio del novecento da Pietro Yon. Subito dopo verr eseguito: Christmas
Lullaby, carola natalizia di origine anglosassone composta da John Rutter.

Il Natale si legge in un messaggio di auguri di Papa Francesco di solito una


festa rumorosa: ci farebbe bene un po di silenzio per ascoltare la voce dellAmore.
Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio
nella tua anima. Lalbero di natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle
difficolt della vita. Gli addobbi di natale sei tu quando le tue virt sono i colori che
adornano la tua vita. La campana di natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi
di unire.
Sei anche luce di natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la
bont, la pazienza, lallegria e la generosit. Gli angeli di natale sei tu quando canti al
mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore. La stella di natale sei tu quando
conduci qualcuno allincontro con il Signore. Sei anche i re magi quando dai il meglio
che hai senza tenere conto a chi lo dai. La musica di natale sei tu quando conquisti
larmonia dentro di te. Il regalo di natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di
tutti gli esseri umani.
Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri. Il
cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di
fianco.
Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il
Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni; tu sei sorriso di
confidenza e tenerezza nella pace interiore di un natale perenne che stabilisce il
regno dentro di te. Un buon natale a tutti coloro che assomigliano al natale.
Con questo Augurio e con il prossimo ed ultimo brano: Il Canto della Stella il Coro di
SantAntonino vi saluta, ringraziandovi della vostra presenza. Buone feste!
Gaudete- Piae Cantiones

Ave Maria. Karl Jenkins

La vergine degli Angeli. Giuseppe Verdi

Madre Fiducia Nostra. Marco Frisina.

O bella mia Speranza. Lorenzo Perosi

Beata Virgo Maria. Dante Caifa

Ges Bambino. Pietro Yon.

Christmas Lullaby. John Rutter

Il canto della Stella. John Rutter.

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