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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

-CAMERON-

CAP1: Introduzione - storia economica e sviluppo


CRESCITA ECONOMICA: Aumento sostenuto del PNL (impiego di maggiori
quantità – fattori di produzione o miglior efficienza
nell’utilizzo degli stessi) [è un processo reversibile]
SVILUPPO ECONOMICO: Crescita economica accompagnata da un
sostanziale cambiamento strutturale o organizzativo
dell’economia (da economia locale al mercato o al
commercio) [è un processo reversibile]

Lo sviluppo economico è studiato in funzione dei seguenti


parametri:
1) Popolazione; 2) Risorse; 3) Tecnologia; 4) Istituzioni sociali
[ I fattori di produzione sono sempre: terra, lavoro, capitale, e
imprenditorialità.
PRODUZIONE: Processo di “trasformazione” dei fattori di produzione
in beni servizi desiderati dalla popolazione misurata in unità
fisiche (chilogrammi) o monetarie.
PRODUTTIVITA’: Rapporto tra risultato utile di un processo di
produzione e i fattori di produzione in esso impiegati, misurata in
unità fisiche o monetarie.
CAPITALE UMANO: Deriva dall’investimento in conoscenze e abilità o
capacità (+ capitale umano, + produttività)
Legge dei rendimenti decrescenti (o utilità marginale decrescente)
= esempio del campo coltivato (pag. 28-29)
(una popolazione finché cresce ed arriva ad utilizzare pienamente le sue risorse
aumenta la produttività marginale poi decresce se ________________________________
Soluzione: innovazione tecnica)

MALTHUS: Crescita geometrica della popolazione + crescita


aritmetica della disponibilità di cibo + legge dei rendimenti
decrescenti + guerre/carestie/malattie = una vita di mera
sussistenza per la popolazione (1798) [vero per paesi del III°
Mondo falso per gli altri per contraccezione]

Passaggio da agricoltura a produzione di beni


Legge Engel pag. 31

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Aumenta la produttività⇒ Prodotti (numero) – Lavoro ( X offerta)

Aumenta il reddito consumatore⇒ % reddito usata per cibo scende


(X domanda)

Passaggio da produzione di beni a produzione di servizi:


Aumenta il reddito del consumatore ⇒ Aumenta la domanda di beni
qualsiasi (meno del reddito); Aumenta la domanda di beni e servizi
e tempo libero. (legge dei rendimenti decrescenti) Vedi pag. 37

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CAP 3: Lo sviluppo economico nell’Europa medievale


Il Medio Evo è caratterizzato da Economia agricola. La forma
economico-sociale da organizzazione (sotto livello feudale) è
costituito dalle “CURTIS” (miscela tra cooperazione e coercizione
non ne esiste una forma tipica). La società comprendeva 3 ordini:
I Signori (combattevano), Il Clero (pregava), I Contadini
(Lavoravano) discordi gli storici del feudalesimo (sul modo di
vivere)
I contadini erano tenuti solitamente ad effettuare delle
prestazioni d’opera gratuite sui terreni del signore, le quali
avevano la precedenza (in linea di principio) sulla coltivazione
delle loro strisce. La quantità e la natura di queste
prestazioni variavano da regione a regione, persino da curtis a
curtis, nel tempo, e a seconda della condizione sociale del
contadino o della natura della terra in suo possesso.

Miglioramenti in campo agricolo: rotazione ternaria, aratro pesante


a ruote, cavallo da tiro, attrezzi da lavoro in ferro,
fertilizzazione del terreno, innesto. Conseguenze di ciò: Crescita
demografica (per miglioramento alimentazione), Sviluppo economico,
Affermazione della città, Espansione fisica della civiltà europea.

L’Europa si espande Le crociate , a differenza della spinta dei


tedeschi verso oriente, non diedero come risultato un’espansione
geografica permanente della civiltà europea; le loro cause
furono più complesse, coinvolgendo motivazioni religiose e
politiche prima ancora che economiche. Ia crociata 1095 papa
Urbano II, terminarono di fatto con la lunga depressione
secolare del XIV sec. Se da un lato l’economia in espansione
rese possibile agli europei di intraprendere le crociate,
dall’altro queste ultime stimolarono la crescita del commercio e
della produzione.

Crescita delle città: La popolazione in soprannumero delle campagne


emigra in città (ma solo meno del 50%) (creando un mercato nuovo per i
prodotti agricoli) ove di dedica ad attività artigianali. Cade il
sistema Curtense e Nascono i Comuni (1035, Milano).
Il tipo di traffico più prestigioso era senza dubbio quello che
stimolò la ripresa degli scambi commerciali tra l’Italia e il
Levante.
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Le Città Marinare cominciarono grandi commerci con l’oriente e


grazie alle crociate con l’Africa (beni non e di lusso). Il
commercio marittimo è sempre stato più sviluppato e meno costoso di
quello terrestre ma nel Medio Evo fu molto fiorente il commercio
terrestre tra Nord Europa e Sud Europa (Le Fiere). Nel XII° sec.
L’economia medievale cominciò a “specializzare” la produzione di
beni a livello regionale.

Nascono le prime Banche soprattutto legate al commercio Medievale.


Già alle fiere si faceva uso del credito per i pagamenti causa le
troppe diverse monete in circolazione. Nel 1252 viene coniato il
fiorino d’oro (Firenze): Moneta di paragone.

Le fiere delle Champagne si affermarono nel XII sec. Come il +


importante punto d’incontro per i mercanti meridionali e
settentrionali. Sotto la protezione dei Conti di Champagne, che
offrivano strutture per lo smercio dei prodotti e speciali
tribunali commerciali, nonché protezione sulle strade per i
mercanti in viaggio, le fiere ruotavano quasi continuamente nel
corso dell’anno tra le 4 città di Provins, Troyes, Lagny e Bart-
sur-Aube. Situate quasi a metà tra le 2 regioni economicamente +
sviluppate d’Europa, l’Italia settentrionale e i Paesi Bassi.
Tra la fine XIII sec e l’inizio del XIV queste fiere perdono di
importanza per Nuove rotte Mediterraneo Mare del Nord organizzate
da Genova e Venezia (Flotta delle Fiandre). Grandi società
commerciali e finanziarie, con sedi nelle maggiori città italiane e
filiali in tutta Europa, si sostituirono ai singoli mercanti come
principali motori del commercio <<rivoluzione commerciale>>.
<<commeda>> un mercante forniva il capitale ad un altro, che si
incaricava di affrontare il viaggio (avventura)108_112

Nel Medio Evo si è sviluppata anche l’industria


manifatturiera (panno e tessuti vari) grazie anche all’invenzione
di telai a pedale, mulinelli, macchine idrauliche per la
frollatura. L’industria metallurgica si sviluppò molto grazie ai
primi altiforni e nuovi giacimenti di minerali (ferro, carbone). Si
svilupparono anche l’industria del legno e del cuoio e l’industria
orologiaia. Molto importante fu lo sviluppo del mulino azionato
dalle varie forme di energia; acqua, maree, vento, ecc.

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L’Economia Medievale entrò in crisi perché colpita da: 1348


Malattie (morte nera); 1338-1453 Guerre (100 anni e Impero
Bizantino); 1315-17 Carestie, Clima. C’è sovrapopolazione in
rapporto alle risorse e alle tecnologie disponibili. Il XIV è un
secolo di grandi rivolte contadine (fallite per lo +), di fame e di
morte. Nel XV sec. Ricomincerà la crescita e lo sviluppo.

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CAP 5: La seconda logistica europea


Dal XV sec. Ci fu un’immensa espansione del confini geografici; I
principali centri economici europei cambiarono (l’Italia comincia a
decadere per importanza). Spagna e Portogallo ebbero successi
effimeri. Si rafforzarono Inglesi e Olandesi (nel commercio).
Questo fu un periodo di scarsi progressi tecnologici.

Nel XVI sec.vi fu un considerevole aumento della popolazione urbana


ma non seguì un grande sviluppo economico: le maggiori attività
manifatturiere erano in Campania e le città erano controllate da
corporazioni.
Con l’aumento della popolazione urbana aumenta la domando di
cereali ⇒ aumento dei prezzi + dei salari.
Nel XVII sec. La popolazione tende a scendere per solite cause:
carestie, epidemie, guerre.
Le importazioni dalle colonie: oro, argento, avorio, cacao, thè,
caffè, tabacco, cotone, tessuti, porcellana, frutta, verdura.
Rivoluzione dei prezzi = Troppo oro e argento in circolazione dalle
colonie portò a un grande aumento dei prezzi ( i salari nominali

crebbero poco ⇒ i salari reali crollarono) soprattutto dei generi


alimentari. Questa (R.d.P) causò redistribuzione del reddito e
della ricchezza.

La produttività agricola è diminuita sensibilmente (niente


progressi nella tecnologia agricola) porta la troppa
popolazione a non crescere + nel XVII sec.
Nell’Industria ci furono innovazioni ma a rilento
(ostacolate dalle autorità – creano disoccupazione – e dalle
corporazioni - creano concorrenza) : macchine per filare,
navi migliori, nuovi altiforni, ecc. Nonostante esistessero
molte ed eterogenee industrie, l’economia europea era poco
specializzata e molto dipendente dall’agricoltura in crisi e
poco produttiva.

Tra il XV e il XVII sec. Fiorì il commercio di lunga


distanza e internazionale (aumenta d’importanza il mare del
nord, cambiano i prodotti coinvolti, cambia la forma
dell’organizzazione commerciale); nascono le “compagnie”
(società di commercio tipo s.p.a) e le prime borse.

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CAP 6: Nazionalismo economico e imperialismo


Le politiche economiche miravano a :”costruire la potenza
economica per rafforzare lo stato ed avvalersi della potenza
dello stato per favorire la crescita economica”. Il governo
centrale tentava di unificare lo stato sia dal punto di
vista economico che politico.
Mercantilismo(vedi per Schmoller che cos’è );politica di
costruzione dello stato[aumenta le entrate e tiene sotto
controllo le spese] (giudizio positivo).

Bullionismo = politica economica di trattenere tutto l’oro e


l’argento nelle cacce dello stato(non farlo uscire
all’estero) in caso di guerre future.

SITUAZIONE ECONOMICO-POLITICA DEI VARI STATI


SPAGNA: Impero vasto con grandi risorse agricole,
industriali e minerarie è misteramente fallito per
politiche economiche inadeguate e per capi incompetenti.
Ha fatto troppe guerre finanziate da tasse (sui più
poveri), oro americano (inflazione) e prestito
(bancarotta). Ha distrutto l’agricoltura favorendo la
pastorizia, i monopoli (cave e trasporto oro dalle
colonie), imponendo un prezzo max sui cereali e panno ( ⇒

distrutti i migliori prodotti dell’economia ⇒ importatore


di lana e panno) e lasciando barriere doganali tra le
varie regioni dell’impero. Tutto ciò per avere tributi.
L’espulsione di ebrei e mori (lavoratori e ricchi i
primi; ottimi agricoltori i secondi), il monopolio
governativo e un rigido controllo delle colonie (fiorisce
il contrabbando) hanno fatto il resto.
PORTOGALLO: Fortuna: Divisione ex paesi controllati dalle
colonie, abilità nautiche, uomini duri. Decadenza: Pochi
uomini per un impero troppo vasto: monopoli e pesante
tassazione su tutte le merci coinvolte nel commercio
internazionale. Corruzione e frodi nella
burocrazia+tassazione+evasione⇒prestito. L’insofferenza
religiosa causa la perdita di abili lavoratori e
professionisti.

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GERMANIA: Migliorò le sue condizioni con limitazioni al


commercio estero, incentivi alle manifatture locali,
banche e lavoro ai poveri. Utilizzò anche le Università.
PRUSSIA: (Hoenzoller) politica di centralizzazione e
mercantilismo (dazi protettivi, monopoli e sussidi
all’industria, incentivi a imprenditori stranieri e
specializzati (ugonotti), buona imposizione fiscale,
poche spese, ottimo esercito (ma no guerre) ; sussidi
(non presiti) da altri stati, buon uso possedimenti della
corona.
POLONIA: Sparisce per cause politico-economiche (spartita
dai vicini Austria-Russia-Prussia)
RUSSIA: (Pietro V il grande) rapida modernizzazione (da
arretratezza): nuova flotta, nuova amministrazione
centrale, nuovi tributi, nuove industrie militari(scarso
successo per manodopera operante) agricoltura di
sussistenza. (Caterina) prestiti e moneta (cartacea)

fiduciaria ⇒ tracollo.
SVEZIA: Buone risorse naturali, Governatori saggi (no dazi
interni, standard di misurazione, tassazione uniforme),

si all’ingresso di manodopera straniera ⇒ economia vola.


ITALIA: Continuamente invasa. Solo Venezia prospera più a
lungo ma poi decade nel XVII sec
FRANCIA: Troppe guerre e troppo lusso di Luigi XIV
(l’economia non dava denaro sufficiente, sistema
tributario inefficiente) Per attingere denaro si sfruttò:
tasse, prestiti, vendita uffici(personale incompetente,
inefficienza e corruzione). Esistevano dazi interni,
decreti e ingiunzioni per i manufatti e per la condotta
dei mercanti, create corporazioni, dati sussidi
all’industria, attuati dazi protettivi (bilancia
commerciale favorevole), favorito il centralismo politico
(permesse solo fiere nazionali, controllo della corona
sulle corporazioni). Nocive le guerre religiose (Dopo
Colbert). (Sully) controllo entrate e poca spesa;
tolleranza religiosa ed entrate dai monopoli.
PAESI PASSI: Repubblica dipendeva dal commercio (stati
regionali per politica estera, consigli cittadini per
quella interna). Libertà di commercio (via mare del
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nord), trasporto merci altrui, ottima agricoltura (burro


e formaggio e colture industriali), importazione materie
prime, industrie varie. [Libera immigrazione (libero
culto), non esistevano dazi sul impor-export, tasse
giuste libero commercio di metalli preziosi]. Monopoli:
industria aringhe, sfruttamento colonie (società indie
orientali/occidentali private spa)
GRANBRETAGNA: Monarchia costituzionale con controllo
parlamentare fin dal 1688. Punto di forza economica:
Parlamento controlla le finanze del Governo (migliore
tassazione, burocrazia + snella; nazionalismo economico
con l’estero, libertà verso l’interno). Creazione di:
Banca d’Inghilterra, moneta nuova, mercato dei titoli
pubblici/privati. Positivo: Navigation Acts : ogni merce

trasportata in Inghilterra su navi Inglesi ⇒ protegge la


marina mercantile e la pesca; causa ribellione delle
colonie (USA). Negativo:Statuto dei mestieri, Progetto
Cokaynt (monopolio panno).

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CAP7: L’alba dell’industria moderna


Protoindustrializzazione: Forza lavoro dispersa (solitamente
rurale), organizzata da imprenditori urbani(mercanti-
manifatturieri) che la riforniscono di materia prima e
smerciano il prodotto in mercati lontani, cominciano a
nascere grandi(dimensioni) industrie tessili, del carbone,
ecc. La protoindustrializzazione e i termini ad essa
correlati fanno riferimento in primo luogo alle industrie
di prima necessità in particolare tessili.
Industrializzazione moderna: Agricoltura perde importanza ma
diventa molto più produttiva. Cresce il settore
secondario (estrattiva, manifatturiera, costruzioni) per forza
lavoro livelli di produzione. Nel periodo tra XVIII e XX sec.
Salgono industria estrattiva, manifatturiera e delle costruzioni

Nascita dell’industria moderna: Uso generalizzato di macchine


azionate da energia meccanica. Introduzione di nuove fonti
di energia (combustibili fossili), impiego diffuso di
materiali non reperibili in natura. (grandi dimensioni
industrie).
Rivoluzione Industriale: Periodo della storia britannica che
vide l’introduzione di macchine a energia meccanica
(industrie tessili), innovazione della macchina a vapore,
sistema di fabbrica nella produzione. Utilizzo di macchine
⇒ produttività lavoro⇑, lavoro infantile, eliminazione
abilità personale, pessimo igiene.
La rivoluzione industriale fu un periodo di mutamento
industriale-sociale-intellettuale (commerciale agricolo)-
progressi ottenuti spesso per tentativi.
Grandi miglioramenti si ebbero in: Agricoltura (campi
recitati, grandi fattorie,migliori prodotti, rotazione)

[+produttività ⇒ popolazione ⇑ nutrita]. Commercio, attività


finanziarie (banca d’Inghilterra + piccole banche).
Industria (iniziativa privata più monopoli concessi) vie di
trasporto (canali e strade da privati). Finanza capitali

investiti in ⇑, debito pubblico in ⇓. Tassazione (capitali


investiti).
Sfruttamento del carbone coke (G.B. divenne esportatore
netto ferro) si ebbero miglioramenti nella chimica e prime
locomotive - ferrovia.

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Le fabbriche si svilupparono prima in campagna (vicino a


fiumi o giacimenti) poi in città.
Punti focali della rivoluzione Industriale : innovazioni
tecniche in industria cotone –siderurgica; uso macchina a
vapore (in certi casi anche specializzazione e divisione del
lavoro).

Sviluppo Industriale : Inghilterra (alto), Scozia (basso poi molto


alto), Galles (basso), Irlanda (bassissimo)
Popolazione in aumento perché il progresso economico,

vaccinazioni, natalità⇑ mortalità⇓ igiene⇑, alimentazione


migliora così come emigrazione e immigrazione. Città ⇑ a
scapito di igiene e sanità.

Conclusione: Graduale miglioramento del modello di vita


delle classi lavoratrici; aumento disuguaglianza nella
distribuzione del reddito.
Sullo sfondo della pesante situazione produttiva e commerciale
tra la seconda metà del 1866 e la prima del 1868 , già nel 1864
proposta di ricorrere all’imposta per redimere il disavanzo.

Già nel XVI sec Londra aveva cominciato a svolgere la funzione


di polo di crescita.
La commercializzazione interagì con la nascente organizzazione
finanziaria della Nazione. Le Origini del sistema bancario
Britannico sono oscure, ma sappiamo che negli anni successivi
alla restaurazione del 1660 diversi grandi orefici londinesi
svolsero funzioni di banchieri; rilasciavano ricevute di
deposito che circolavano come banconote e concedevano prestiti.

La fondazione della Banca d’Inghilterra nel 1694 col suo monopolio


legale costrinse i banchieri privati a rinunciare all’emissione di
banconote. La banca centrale non istituì filiali in provincia e
banconote di grosso taglio circolavano principalmente a Londra. In
più la Zecca reale era inefficiente e il valore della moneta d’oro
troppo elevata per pagare salari o nel commercio mentre argento e

rame erano insufficienti.⇒ iniziativa privata di titoli cartacei,


naquero le banche di provincia.

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CAP8: Lo sviluppo economico nell’Ottocento fattori


determinanti
Popolazione in aumento (nel 1740) perché migliore
agricoltura, migliori industrie, immigrazione/emigrazione

(città⇑).
Risorse : carbone (per industria pesante), energia
idroelettrica, sfruttate le colonie.
Innovazioni tecniche: Si diffusero dall’Inghilterra in tutta
Europa e oltre. Le industrie si avvalsero col tempo di
macchine a vapore. Si passò poi all’elettricità e a tutti
i suoi vantaggi. Si utilizzò il petrolio e tutti i suoi
derivati fina al motore a scoppio. Molto utili
l’introduzione in ogni settore dell’acciaio (più a buon
mercato), grande sviluppo delle ferrovie (quasi ovunque)
e delle navi a vapore(prima) a elica (poi). Enorme
sviluppo della stampa, fotografia, telegrafia, telefonia,
radio e macchine da scrivere, ecc.
Contesto istituzionale favorevole: Libertà di iniziativa
industriale, scelta in campo occupazionale (si alla
mobilità) geografica (sociale), proprietà privata, stato
di diritto, uso della ragione della scienza nel
perseguire fini materiali.
Diritto Comune in Gran Bretagna: (sistema giuridico) Natura
evolutiva, flessibilità, basata su precedenti (decisioni
legali scritte). Protegge la proprietà e gli interessi
privati dallo stato, l’interesse se pubblico da quello
privato. Ha assorbito il diritto mercantile. Base del
diritto comune delle colonie.
Dichiarazione dei Diritti dell’uomo: (ex rivoluzione
francese) (libertà –proprietà – sicurezza –resistenza
oppressione) con uguali diritti e doveri. Tolti i
monopoli e dazi interni, tolta tassazione iniqua.
Influenzo i paesi conquistati.

Diritto Comune in Gran Bretagna →Rivoluzione USA(e

colonie) →Costituzione USA → Rivoluzione Francia → Dichiarazione


dei diritti dell’uomo →Impero Napoleonico →Codici Napoleonici

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Codici Napoleonici: Mix di diritto Romano e Rivoluzione,


Solite libertà concesse e soliti diritti riconosciuti. Code
Civil (1804)=proprietà (diritto assoluto sacro inviolabile),
libertà contrattuale (con forza di legge), riconosciute
cambiali e prestiti a interesse. Code de Commerce (1807)=
Regola le forme di impresa. 1)Società semplice (soci
rischiano per debiti della ditta) 2)Società en commandité
(responsabilità per gli affari della ditta, rischio solo il
capitale sottoscritto)(migliore perché più semplice da
costituire) 3)Società Anonymes (srl dove i soci hanno
responsabilità per quote conferite).
Il periodo Napoleonico fu basato su nazionalismo e
imperialismo econom. (in Francia, Gran Bretagna).

In G.B. presero a diffondersi le teorie di A.Smith sulla


libertà economica e libera concorrenza come mezzi per
aumentare la ricchezza delle nazioni. [approvate leggi pro-
lavoratori]

Liberismo economico = libero scambio e ruolo minore delle


stato nell’economia. Laister- Faire ( o Let do) Gli uomini
d’affari restrizioni (tranne penali) per seguire i propri
interessi.
Diffusione del Liberismo: G.B. (molto), Francia e comunemente
(poco lo stato controlla l’economia)

Karl Marx: Sopravvivono solo 2 classi: Capitalisti e


Proletari. Questi ultimi sconfiggeranno i primi con un moto
rivoluzionario.
Operai e lavoratori vennero tutelati da sindacati
(inizialmente osteggiati) e partiti politici. Si evidenzia
un lento (e spesso osteggiato dalla classe dominante)
progetto dell’istruzione e diminuzione nell’analfabetismo.

Con Congresso di Vienna del 1814-1815 si chiude l’era


Napoleonica e comincia un periodo di Rivoluzioni ispirate
dal nazionalismo: nascono nuovi stati (Belgio, Italia) e si
migliorano altri. Alla fine del secolo però si tornerà
all’Imperialismo con un’espansione del mercato Monidiale con
l’Europa al centro.

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CAP9: Modelli di sviluppo:i primi paesi industriali


I primi paesi industriali furono:
Gran Bretagna : Prima del 1870 ha la migliore economia del
mondo in ogni settore. Dopo il 1870 viene superata da USA e
Germania(causa probabile:fallimento della strategia
imprenditoriale e poca istruzione scolastica). L’economia

dipende molto da importazioni ed esportazioni→bilancia


commerciale negativa→deficit coperto da marina mercantile
e investimenti all’estero.
Stati Uniti : Ricchi di risorse naturali e di terre, molta
manodopera (troppo costosa → uso di macchine) immigrati e
nativi, progresso tecnologico e specializzazione regionale.
Il vasto territorio degli USA rappresenta un grandissimo
mercato interno (migliorate le vie di comunicazione dai
privati), per molto tempo però rimane rurale. Nel 1890 gli
USA erano la maggiore nazione industriale del mondo.
Belgio : Copia il modello inglese. Molti giacimenti minerari
(carbone in primis), buona industria del panno, lunga
tradizione industriale ricevette importanti infusioni di
tecnologia, capitali stranieri e favoritismo in certi
mercati stranieri (Francia). Dopo la depressione post-
rivoluzione l’economia rifiorì (costruita rete ferroviaria
a spese di stato; innovazioni ,investimento). Dipese molto
dalle esportazioni (principalmente in Francia). Nel 1840
era il paese più industrializzati del continente.
Francia : (Molta importanza ai beni di consumo) Povera di
materie prime(carbone), lenta crescita demografica, ma
attiva nel campo delle innovazioni tecnologiche.
Inizialmente l’economia era basata sull’industria di tipo
artigianale e domestica per poi passare a:tessile,
siderurgia, chimica, cartacea ecc. Migliorate le vie di
comunicazione ( e di conseguenza commercio
interno/esterno). Investimenti all’estero. Nel 1848-1851
depressione; 1851-1881 ripresa (sotto il II° Impero); 1882
grande depressione; 1898 Bel Epoque (prosperità socio-
economico-culturale). Basso ritmo di urbanizzazione (molti
impiegati nell’agricoltura e bassa crescita demografica),
imprese medio-piccole dimensioni (tranne pochissime

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eccezioni) e molto sparpagliate → conseguenze della


scarsità di carbone e utilizzo di energia idraulica.
Germania : Da paese povero e agricolo divenne una super
potenza in 3 fasi : 1)1800-1833 vedono i cambiamenti dei
paesi guida 2)1833-1870 copiano e prendono a prestito
(assumono capitali, tecnologie ed iniziative estere)
3)1870-1913 espansione dell’industria tedesca sui mercati
esteri. L’editto del 1807 (e seguenti) abrogarono le
limitazioni al commercio e all’industria, migliorarono la
tassazione, amministrazione centrale. Nel 1833 Zollverein
(unione doganale), abolì i dazi interni e le barriere
interne, determinò una tariffa comune per l’estero,

politiche liberali (basse tariffe) → permette un’economia


unificata (molto aiutata dallo sviluppo delle ferrovie).
Il bacino carbonifero della Ruhr fu di grande aiuto nello
sviluppo delle industrie ad esso collegate (grazie aiuti
esteri dal 1850 in poi) e quello della Lorena per la
produzione di acciaio. Nel 1870-71 con la vittoria sulla
Francia e la proclamazione dell’Impero c’è il boom
economico; vengono ricomprate le azioni in mano straniera;
si investe all’estero; si sviluppano le industrie chimiche
ed elettricità. Le industrie di grandi dimensioni (per
sfruttare le economie di scala) aiutate dall’utilizzo di
“cartelli” monopolistici → prezzi più alti in Germania,
bassi all’estero quindi esportazioni altissime. Le molte
Università contribuirono allo sviluppo dell’economia.

CAP10: Modelli di sviluppo: ritardatari e assenti


I Paesi che si svilupparono più lentamente erano
caratterizzati da scarsa o del tutto assente presenza di
giacimenti carboniferi. L’aumento dell’uso di carbone
tramite importazioni è conseguenza di un processo di
industrializzazione già in atto.

Svizzera : dopo il 1850 creò l’unione doganale e monetaria,


sistema postale centralizzato e un o standard uniforme di
pesi e misure, scarsità di carbone e risorse naturali
(tranne acqua e legname) fece fortuna con un mix di
tecnologie avanzate e industrie ad alta intensità di lavoro

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specializzato. Prodotti di valore elevato e alto valore


aggiunto (orologi, formaggi,cioccolata, macchinari,
tessuti), ciò era permesso da un ottimo sistema scolastico
e di apprendistato (manodopera a salari bassi). L’economia
dipendeva molto dalle esportazioni e importando materie
prime sviluppò un importante industria di trasformazione
dei metalli e un’industria farmaceutica. Le ferrovie non
ebbero molta fortuna (fatte da ditte straniere). Pur
entrando in ritardo sul mercato mondiale solo verso la metà
del XIX sec. Con l’esportazione di materie prime e di beni
di consumo semiraffinati con industrie raffinate
Paesi Bassi + Scandinavia : (1850-1914) Poca popolazione ma
colta; niente carbone e pochi giacimenti minerari, molta
energia idraulica. Posizione geografica favorevole Svezia-
Norvegia-P.B.- Danimarca. Aperti al mare svilupparono la
pesca, il commercio e il trasporto marittimo [industria
navale], le ferrovie sono governate saggiamente. Punti di
forza : 1)Specializzazione su mercati adatti(dipendenza da
mercati esteri ma alto profitto) e divisione del lavoro.
2)Uso delle poche materie prime per creare semilavorati da
esportare. Ragioni della crescita: A) prosperità generale
→prezzi ⇑ e domanda⇑. B)Massiccia importazione di capitale.
C)Affermazione industria elettrica(per macchine/prodotto
elettrici) D) Adattarsi.
Impero Austro-Ungarico : Servaggio fino al 1848 poi libera
proprietà della terra per i contadini e tasse allo Stato.
Economicamente ben messo a ovest(Austria) ma arretrati a
est(Ungheria + paesi Slavi) paga una brutta topografia
(difficili e costosi i trasporti interni/internazionali;
brutta collocazione dei giacimenti minerari, carbone su
tutti) e istituzioni sociali avverse alla crescita (vedi la
politica commerciale estera rigidamente protezionista
→esclusi dallo Zollverein→limitazioni dell’import-
export[controbilanciato dall’unione doganale interna; vedi
il persistente analfabetismo). Male il servizio dei
trasporti. L’Ungheria fiorì con la macinatura del grano,
con prodotti di consumo e con macchine elettriche.
L’Austria aveva i tessuti, siderurgia, ferro e chimica.

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Europa Meridionale + Orientale : Insufficiente


industrializzazione + povertà fino al 1914 causata da:
analfabetismo, istituzione scolastica a zero, assenza di
riforma agraria (produttività agricola molto bassa). Regimi
autocratici, autoritari, corrotti, inefficienti.
Penisola Iberica : Spagna → diversi giacimenti di carbone ma
non sfuttati. Percorsa da guerre civili e con una finanza
pubblica in condizioni pessime. La perdita delle colonie
portò minori entrate statali, inflazione monetaria dovuta
ad indebitamento sui mercati esteri (prestiti troppo
onerosi) unita a una produttività agricola molto bassa,
discrete industrie cotone e vinicole(vino-.brandy), buone
miniere di piombo (ma non redditizie).
Italia : Fino al 1860 non esisteva un’economia italiana.
Divisa in staterelli, solo Lombardia e Veneto (sotto
Austria) e Piemonte(Savoia) sono più avanzate. Sotto Cavour
e con aiuti [per guerre 1848-49 sfortunata e 1859 vittoria
contro Austria] Francesi (militari e monetari) si arriva
all’unificazione italiana (1861) ma la situazione non
cambia.
Europa sud-orientale : Costituita da paesi rurali-agrari con
scarsa tecnologia. Il boom demografico porta
all’emigrazione. Unica risorsa il petrolio Rumeno (estratto
da stranieri). Esportatore di prodotti agricoli (frutta
vino), importati prodotti finiti. Si svilupparono le banche
e il prestito estero (per costruire le ferrovie poi
fallite).
Russia Imperiale : Nonostante l’industria molto
estesa(pesante e non), molte materie prime e molta
manodopera. La Russia è un paese prevalentemente agricolo
con scarsa produttività, scarsi capitali e tecnologia
primitiva. Abolizione del servaggio, costruzioni
ferroviarie e un nuovo sistema finanziario e bancario,
rilanciarono l’economia. Le ferrovie (transiberiana)
permisero lo sfruttamento dei giacimenti minerari e
l’introduzione di industrie pesanti (con capitale
straniero) ma rimase molto indietro rispetto ad altri
paesi.

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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

Giappone : Isolato dal resto del mondo, colto,dal 1853 fu


costretto a commerciare con gli USA e con altri paesi. Dal
1858 al 1912 è l’epoca Meiji che porta il Giappone al suo
stato moderno prendendo spunto dalla Francia (burocrazia),
Prussia (esercito), Gran Bretagna (flotta), Economia (USA)
[anche con studi all’estero e stages in patria]. Istituì
una tassa sulla terra basata sulla potenzialità potenziale
dei terreni agricoli; creò nuove banche, cercò di ricreare
tutte le più importanti industrie occidentali ed esportò
riso, seta, tè.

18
Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

CAP11: Settori strategici


Agricoltura: Produttività
agricola↑⇒produzione↑⇒trasferimento forza lavoro da

agricoltura in industria ⇒ sviluppo economico.


Per comprendere adeguatamente il processo di industrializzazione
è necessario esaminare nel dettaglio tre aree di attività:
1)AGRICOLTURA, 2)FINANZA, 3)SISTEMA BANCARIO.
1)Il mutamento strutturale dell’economia del XIX sec fu la
diminuzione del peso relativo del settore agricolo. In G.B.
all’inizio 800 agricoltura + produttiva d’Europa in stretto
rapporto con
settore industriale.

Sistema Bancario Francese: Creato da Napoleone nel 1800 (Banca


di Francia), monopolio assoluto bloccando le altre iniziative
presentate al governo fin dal 1848. Nella prima metà del XIX
sec. “HAUTE BANQUE PARISIENNE” banche d’affari simili a quelle
Londinesi con principali attività finanziamento degli scambi
internazionali.
Belgio: favoriscono l’industrializzazione.
Olanda: Copia i sistemi belgi
Svizzera: non importante prima del 1914
Germania: Nelle banche private aspetto distintivo si sviluppa
nella seconda metà del XIX la banca “universale” o “mista” per
attività di credito commerciale a breve e lungo termine.
Italia: 1860 Attraverso Cavour, “Cassa del Commercio e delle
Industrie” prima banca del genere autorizzata in Piemonte.
Cattivo andamento , in seguito si identifico con ogni nuova
iniziativa: fonderie, acciaierie, ferrovie. Durante la crisi del
1893 messa a liquidazione per scandali

Sviluppo economico grazie all’agricoltura perché :


1) sostenuta popolazione eccedente che si occupa d’altro.
2) produce commestibili per sfamare la popolazione in
eccesso
3) è un mercato per prodotti industriali
4) fornisce capitali (tramite investimenti volontari e
tasse) da investire in altri settori

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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

5) esportando prodotti agricoli, si ottiene valuta estera


necessaria per importazioni di beni non disponibili in
patria.
Tutti i paesi più industrializzati del mondo avevano
un’ottima produttività agricola (e viceversa) Necessità di
una riforma agraria era il punto di partenza per rilanciare
l’economia (non sempre funzionava).

Banche e finanza: G.B. Irlanda e Scozia sistema bancario


separato fino alla metà del XIX sec., quello del Galles
appendice. “Bank act” del 1844 cedeva il suo monopolio come
banca a capitale azionario in cambio del monopolio
dell’emissione di carta moneta.
L’industrializzazione del 1800 fu accompagnata dalla
proliferazione di banche e istituzioni finanziarie che
garantivano i necessari servizi finanziari. Ciò contribuì al
miglioramento economico (G.B. e Germania), contribuì solo in
parte(Francia) o non contribuì affatto (Portogallo) [in
Italia sviluppo banche in Piemonte grazie a Inglesi
(Rothchild) 1860; Francesi(Periére) 1863-1893; Tedeschi
1894-1900 ]. Benché le banche siano necessarie alla crescita
economica delle società industriali complete, non è
indispensabile un sistema bancario razionale (vedi USA) .

Ruolo dello stato = funzione fondamentale del governo nella


sfera economica: Determinazione del contesto legale e
iniziativa economica (può variare dalla “non ingerenza” a un
controllo statale totale in attività di regolamentazione) –
(salute, sicurezza lavoratori e controllo prezzi salari di
produzione), impegno in attività direttamente produttive
(servizi educativi, enti statali).
[tutte le funzioni soprariportate, non portano sempre a una
crescita economica]

CAP12: La crescita dell’economia mondiale


Da metà 1800 a tutto il 1900 si sviluppa il commercio
mondiale (favorito dai miglioramenti nei trasporti e
dall’annullamento delle tariffe sulle importazioni ed
esportazioni, tra tutti i continenti ma con l’Europa in
primo piano.
20
Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

In Gran Bretagna grazie alle teorie di Smith (libero


scambio) e Ricardo (vantaggio relativo), [Unito all’ascesa dei
“Tory” in Inghilterra il cui obiettivo era la modernizzazione] si
arrivò all’abolizione delle “Corn Laws” (dazi sulle
importazioni - leggi sul grano) permettendo così l’adozione
del libero scambio per l’economia con un enorme incremento
per le entrate (nonostante l’abbattimento dei dazi e
tariffe).

Nel 1860 fu stipulato un trattato anglo-francese (coaden-

chevalier ) sul modello liberazionista, che prevedeva: 1) Gran


Bretagna cancella tutti i dazi sull’importazione di merci
francesi (tranne vino e brandy) 2) La Francia abbassa i dazi
sulle importazioni di merce Inglese 3)Introdotta la clausola
della nazione più favorita. Se una delle due parti avesse
negoziato con un 3a paese la controparte ne avrebbe
beneficiato automaticamente.
Conseguenze: 1) La Francia non è più proibizionista 2)La
clausola della Nazione più favorita si estende in tutta
Europa (grazie ai trattati stipulati dalla Francia) e di

conseguenza si diffonde il libero scambio ⇒ aumenta il


commercio internazionale ⇒ maggiore concorrenza costringe le
industrie a migliorarsi.

Grande depressione: (1873) = un panico finanziario a New


York e Vienna portò alla caduta dei prezzi e favori il
ritorno al protezionismo (sia in agricoltura, in industria e
nel commercio)
I prezzi risalirono con la scoperta di giacimenti di oro in
varie parti del mondo.
I paesi che rimasero al protezionismo furono : Germania
(1879), Francia (1881 e 1892 legge M?), Italia (1887-1898
guerre prezzi VS Francia), (estremismo in) Austria, -
Ungheria e Russia, USA (secessione).
I paesi che rimasero liberisti furono: Gran Bretagna, Paesi
Bassi, Belgio, Danimarca

Regime Aureo: Sotto l’influenza della Gran Bretagna (prima)


e della Germania (poi) tutti i paesi adottarono l’oro come

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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

misura di (unità di conversione) della moneta. Durerà meno


di 20 anni.

Il XIX sec. Vide l’emigrazione di massa dall’Europa verso


l’America principalmente e ciò comportò: depressione
demografica dal paese di partenza, salari reali + alti e
investimenti e manodopera nei paesi di arrivo. Oltre a
questo ci fu l’integrazione dell’economia internazionale.
Investimento all’estero :
1) Fonti: Bilancia commerciale favorevole o
esportazione invisibili (es.: Servizi spedizioni,
profitti attività bancarie internazionali).
2) Motivazione: profitto più elevato che in patria.
3) Meccanismi: Strumenti internazionali per trasferire
fondi da paese a paese (es.: banche e mercato dei
cambi).
Tra i paesi che investirono maggiormente all’estero vi
furono: Gran Bretagna, Francia, Germania, USA. Gran parte
degli investimenti erano volti alla costruzione di strutture
e sovrastrutture che permettessero alle economie di
partecipare alle econom. Internazionali.

Verso la fine dell’800 ricomincia l’espansionismo


territoriale in Africa e Asia (imperialismo) provocato dal
nuovi giacimenti (Oro e diamanti), questioni politiche
(Francia), economiche (Gran Bretagna –Suez), Invidia (Italia
– Libia). Presto tutta l’Africa fu occupata (tranne Etiopia
e Liberia) e sfruttata. In Asia crollo l’impero cinese
sfruttato economicamente dalle potenze europee, dal
Giappone, dalla Russia e dagli USA. Gran Bretagna e Francia
occuparono l’Indocina e il Giappone la Corea.
[Imperatore =colui che domina un popolo straniero senza il
suo consenso]

Cause dell’Imperialismo:
1)Imperialismo economico:
a)concorrenza↑⇒grandi imprese↑piccole↓

b)capitale↑⇒domanda↓⇒saggio profitto↓
c)scorte ↑⇒nuovi mercati⇒imperialismo

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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

2) opportunismo politico e aggressivo nazionalismo unite alla


politica di potenza e all’opportunità militare; favorito dal
clima intellettuale→darwinismo sociale.

CAP13: Panorama dell’economia mondiale nel XX secolo


L’Economia del XX sec. Ha un nuovo volto soprattutto per
quel che riguarda:
Popolazione: Aumenti del reddito procapite, dei livelli di
alimentazione e della qualità dell’assistenza
sanitaria hanno portato al boom demografico. Le
città aumentano di dimensioni e solitamente sono il
centro economico e culturale del paese(aiutati dal
fenomeni di immigrazione)
Risorse: L’integrazione tra scienza – economia –tecnologia ha
permesso di migliorare e nuovo sfruttamento delle
risorse. Molto importante il passaggio dal carbone
al petrolio e al gas naturale.
Tecnologie: “Abilità di manipolare l’ambiente e adattarlo
alle esigenze della società” tramite l’uso della
scienza. Il progresso scientifico e tecnologico ha
aiutato il cambiamento sociale del XX sec.
(trasporti e telecomunicazioni)
Istituzioni: Sono cambiate principalmente le relazioni
internazionali, le istituzioni nazionali, il ruolo
dello stato, natura e dimensione d’impresa, il ruolo
dell’istruzione.

CAP14
La I Guerra Mondiale causò all’economia gravi danni (sia
nazionale : perdita manodopera, interi settori distrutti,
inflazione; internazionale : perdita mercati esteri e
investimenti esteri, aumento dei prezzi).
La pace di Parigi vive lo smembramento della Germania ma non
la soluzione di due gravi problemi: la crescita del
nazionalismo economico e problemi monetari e finanziari.

La Germania fu costretta a pagare ingenti riparazioni di


guerra agli “Alleati” ma con l’economia in crisi non ne

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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

aveva i mezzi. Francia e G.B. avevano grandi debiti con gli

USA→investimenti USA in Germania favorirono la ripresa


economica tedesca→vennero pagate le riparazioni agli altri

stati→Francia e G.B. pagarono i debiti VS USA . Dal 22 al 29


fu un periodo di ripresa economica.
La Grande depressione del 29(New York) vide un crollo dei
prezzi, diminuzione della produzione, aumento della
disoccupazione (e sospensione dei pagamenti delle
riparazioni) che si propagò in tutto il mondo.
Le decisioni di Politica economica furono prese
unilateralmente dai singoli paesi e di debiti di Guerra
vennero fatti cadere nel dimenticatoio. Ogni paese pensa a
risollevare la propria economia e non pensa proprio a una
cooperazione internazionale.
Cause della depressione: 1)Monetarie (diminuzione quantità denaro
disponibile nelle maggiori econom. industriali)

2) Contrazione della spesa dei consumi


e investimenti.
3)Depressione agricola e scarsità o
cattiva distribuzione delle risorse
mondiali di oro.
In questo periodo si assiste alla rinuncia al sistema aureo
(convertibilità delle monete) e alla nascita di regimi totalitari in
Germania(Nazisti) , Italia(Fascisti), Spagna(Franchisti),
Russia(Comunisti), ecc. Sotto il nazismo la Germania ha un
vero e proprio boom economico.

CAP15
Dal II conflitto mondiale escono economicamente vincitori
USA, Canada, l’America Latina e in paesi non devastati dalla
guerra.
Il ritorno alla pace vide nuovi volti sulla scena politica e
furono fatte molte riforme politiche, economiche
(nazionalizzazione settori chiave) e sociali (previdenza, pensioni,
assistenza medica, istruzione).

Piano Marshall : Piano di aiuti e sovvenzioni dagli USA di


paesi europei per aiutarli a uscire dalla crisi post-
bellica (associazioni quali ero, eca, oece) →grazie a ciò l’econom.
Mondiale riprese vita.
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Rondo Cameron: STORIA ECONOMICA DEL MONDO

Nelle democrazie occidentali (a economia mista o


assistenziale) lo stato controlla e assicura la stabilità
generale, un clima favorevole alla crescita e un minimo di
protezione agli individui economicamente deboli e sfavoriti;
l’impresa privata e la popolazione hanno il compito di
produrre beni e i servizi desiderati.

L’Unione Sovietica, visto il successo dell’ Ero, creò il


COMECOM teoricamente per sviluppare una economia comune tra
stati dell’est ma praticamente per tenerli ancora più
controllati.

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