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Esercizi per casa e soluzioni

22/10/2013

Esercizio 1. Studiare dominio, zeri e segno della funzione


8
f (x) = 3 tan x + .
sin x
La prima cosa da fare determinare il dominio. La presenza della tangen-
te richiede x 6= 2 + k , per ogni k Z, mentre la presenza del denominatore
richiede sin x 6= 0, ossia x 6= k , per ogni k Z. Combinando insieme le due
richieste, si vede che x 6= k 2 , per k Z. Dunque il dominio
n o
D = R\ k , con k Z .
2
Per determinare zeri e segno risolviamo la disequazione
8
3 tan x + 0.
sin x
sin x 8
3 + 0
cos x sin x
3 sin2 x + 8 cos x
0
sin x cos x
Al denominatore, ricordiamo che sin x cos x = 12 sin 2x, mentre al numeratore
esprimiamo tutto in funzione di cos x.
3 (1 cos2 x) + 8 cos x
2 0
sin 2x
3 cos2 x + 8 cos x + 3
0
sin 2x
1
Moltiplichiamo ora entrambi i membri per -1, cambiando il verso della dise-
quazione, ma facciamo attenzione all'interpretazione della disequazione: la
funzione di partenza non negativa dove la nuova funzione (quella moltipli-
cata per -1) non positiva! Studiamo allora
3 cos2 x 8 cos x 3
0.
sin 2x
Studiamo ora separatamente il segno di numeratore e denominatore. Sce-
gliamo nello studio del segno di studiare convenzionalmente sempre la non
negativit o la positivit. Per lo studio del segno del numeratore, conviene
porre cos x = t. Studiamo perci
3t2 8t 3 0.

Qui 4 = 25 e quindi le due radici sono t1 = 13 e t2 = 3. Dunque il trinomio


non negativo per t 13 t 3 e si annulla per t = 31 oppure t = 3.
Abbiamo allora le disequazioni
1
cos x cos x 3.
3
La seconda disequazione non mai chiaramente soddisfatta, mentre la prima
d1 come soluzione arccos 31 + 2k x + arccos 31 + 2k , con k Z
e ovviamente x D. Dopo dovremo pertanto escludere alcuni punti. Il
numeratore allora non negativo per arccos 31 +(2k + 1) x arccos 13 +
(2k + 1) e i suoi zeri, che sono anche gli zeri della funzione, si hanno per
1 1
x = arccos + (2k + 1) x = arccos + (2k + 1) ,
3 3
sempre per k Z. Studiamo ora la positivit del denominatore. Si ha
sin 2x > 0 per 2k < 2x < + 2k , ossia per k < x < 2 + k . Combinando
tutto insieme (dominio, segno del numeratore, segno del denominatore) e
studiando il segno della frazione considerata (conviene farlo direttamente
sulla circonferenza goniometrica), otteniamo che
3 cos2 x 8 cos x 3
0
sin 2x
1 Si
usato il fatto che arccos 13 = arccos 13 , com' evidente dalla denizione di


arcocoseno.

2
per
1 1 3
2k < x < +2k arccos +2k x < +2k +arccos +2k x < +2k.
2 3 3 2
Allora la funzione data si annulla per
1 1
x = arccos + (2k + 1) x = arccos + (2k + 1) ,
3 3
mentre positiva per
1 1 3
2k < x < +2k arccos +2k < x < +2k +arccos +2k < x < +2k
2 3 3 2
e negativa altrove.
Esercizio 2. Studiare dominio, segno, iniettivit, suriettivit della funzione

f (x) = x2 + 2x + x.
Determinare l'immagine dell'intervallo (0, 1] tramite f . Eventualmente re-
stringere e/o corestringere f in modo da renderla biiettiva e determinare in
queste ipotesi la funzione inversa.
Al solito iniziamo dal dominio. Richiediamo x2 + 2x 0, che d x
2 x 0. Il dominio quindi
D = (, 2] [0, +) .
Per studiare il segno (e quindi anche gli zeri) di f , risolviamo la disequazione

x2 + 2x + x 0,
ossia
x2 + 2x x
Questa disequazione sempre soddisfatta nel dominio se il secondo membro
negativo, mentre se il secondo membro non negativo, possiamo elevare
entrambi i membri al quadrato. In sostanza abbiamo2
 
x < 0 x 0

x 2 x 0 x2 + 2x x2
2 Siricordi che con il richiedere la non negativit del secondo membro garantisce di
per s che il radicando sia non negativo, quindi non serve andare ad imporre nuovamente
l'appartenenza al dominio.

3
 
x>0 x0

x 2 x 0 x0
Dal secondo sistema (in particolare dalla seconda disequazione), vediamo che
la funzione si annulla per x = 0. Continuando la risoluzione, abbiamo
x>0 x=0

e questi sono i valori di x per cui f (x) 0. Siccome f (x) si annulla per
x = 0, concludiamo che f (x) positiva per x > 0 e negativa per x 2.
Per l'iniettivit e la suriettivit usiamo il metodo della bra. Si tratta di
risolvere la seguente equazione trattando y come un parametro.

y = x2 + 2x + x

x2 + 2x = y x
Per poter elevare al quadrato entrambi i membri, bisogna che il secondo
membro sia non negativo, ossia x y . Allora

xy
x2 + 2x = (y x)2

xy
x2 + 2x = y 2 2xy + x2

xy
2x (1 + y) = y 2
Se abbiamo y = 1, non c' nessuna soluzione, perch 0 6= 1. Prendiamo
allora y 6= 1, per cui possiamo dividere entrambi i membri dell'equazione
per 2 (1 + y). In questo caso otteniamo
y2
x= .
2 (1 + y)
Bisogna per vedere se x y ; solo in questo caso la soluzione sar accettabile.
Risolviamo pertanto
y2
y,
2 (1 + y)
che d
y 2 2y (1 + y)
0,
2 (1 + y)

4
ossia
y 2 2y
0
1+y
y 2 + 2y
0,
1+y
che ha per soluzione
2 y < 1 y 0.
Questi sono i valori di y per cui la soluzione accettabile. Riassumendo
(
y2
1 2(1+y)
2 y < 1 y 0
f (y) =
altrove

Deduciamo che la funzione iniettiva (non ci sono bre multiple), ma non


suriettiva, perch la sua immagine f (D) = [2, 1) [0, +).
Possiamo corestringere la funzione alla sua immagine e ottenere una
funzione biiettiva fe, la cui inversa3

fe1 : [2, 1) [0, +) (, 2] [0, +)

x2
fe1 (x) =
2 (1 + x)
Resta da determinare l'immagine dell'intervallo (0, 1]. Per far ci basta
risolvere il sistema
22 y < 1 y 0

y
2(1+y)
>0 ,
y 2
1


2(1+y)

dove la prima disequazione la condizione sull'immagine della funzione.



2
y < 1 y 0
y2
1+y
>0
y2 2(1+y) 0

2(1+y)

3 Si noti che la funzione inversa, in quanto essa stessa funzione, pu essere scritta come
funzione o della variabile x o della variabile y . Il nome dato alla variabile puramente
convenzionale.

5
La seconda disequazione d 1 < y < 0 y > 0.

2 y < 1 y 0

1 < y < 0 y > 0
y2 2y2
1+y
0

Nellaterza disequazione, il numeratore non negativo per y 1 3 y
1 + 3, mentre il denominatore positivo pery > 1. Nesegue che la
soluzione di questa disequazione y < 1 1 3 y 1 + 3. Mettendo
tutto a sistema si ha

2 y < 1 y 0
1 < y < 0
y>0 ,
y < 1 1 3 y 1 + 3


ossia 0 < y 1 + 3. Concludiamo allora che
 i
f ((0, 1]) = 0, 1 + 3 .

Esercizio 3. Studiare le propriet topologiche dell'insieme


 
1
E= xR:x= per n 3, con n N .
log3 n

Per prima cosa conviene cercare di capire com' fatto l'insieme E , calco-
landone alcuni elementi.
 
1 1
E = 1, , ,...
log3 4 log3 5

Visto che log3 n una successione strettamente crescente, log13 n una succes-
sione strettamente decrescente ed a termini positivi perch n > 1. Vediamo
subito allora che 1 il massimo di E , infatti 1 log13 n per n 3 e 1 E .
Visto che la successione4 strettamente decrescente e a termini positivi,
ci aspettiamo che 0 sia l'estremo inferiore. Dimostriamolo servendoci delle
propriet caratteristiche dell'estremo inferiore.
1. 0 1
log3 n
perch la successione a termini positivi.
4 In questa risoluzione non vogliamo usare alcuna nozione di limite.

6
2. Vediamo se, preso x R, con x > 0, ad esempio x = 0 + = , per
> 0, esiste un elemento a dell'insieme E tale che x > a. In pratica
vogliamo vedere se, per ogni scelta di > 0, esiste un n0 3 tale che
1
< .
log3 n0
Questa una disequazione per n0 . Risolviamola. Possiamo moltiplicare
entrambi i membri per log3 n0 , che sicuramente positivo
log3 n0 > 1

Anche positivo, per cui


1
log3 n0 >

1
n0 > 3
Basta allora prendere il primo n0 3 per cui valga anche n0 > 3 .
1

Abbiamo dimostrato che l'estremo inferiore di E 0.


Come noto, gli estremi inferiore e superiore di un insieme sono punti di
chiusura. In particolare, inf E , non appartenendo a E , un punto di accu-
mulazione per E ed anche l'unico. Tutti gli altri punti di E sono isolati,
perch esiste sempre un intorno di ogni punto xn = log13 n di E in cui non
cadono punti di E diversi da xn (basta ad esempio prendere una palla aperta
di raggio xn x2 n+1 ). Allora cl E = E {0}. Visto che cl E 6= E , E non
chiuso.
E non ha punti interni perch non esiste alcuna palla aperta tutta con-
tenta in E . Allora int E = e poich int E 6= E , E non aperto.
Per determinare la frontiera di E , scriviamo il suo complementare {E
   
1 1 1
{E = (, 0) 1, , . . . (1, +) =
log3 4 log3 4 log3 5
[ 1 1

= (1, +) , (, 0)
n3
log3 n log3 (n + 1)

Vediamo allora che i punti di chiusura sia di E che di {E sono tutti i punti
di chiusura di E . Allora fr E = E {0}.
Riassumendo

7
E non n aperto n chiuso

max E = 1, inf E = 0

int E =

cl E = E {0} e l'unico punto di accumulazione 0. Gli altri punti di


E sono punti isolati.

fr E = E {0}