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ELETTROSTATICA note schematiche

le figure riportate
sono tratte da:

XVI secolo: inizio analisi sistematica dei fenomeni di natura elettrica (W. Gilbert).
Forza elettrica (da electron = ambra).
Esperimenti di elettrizzazione per strofinio (di materiali isolanti)

Si evince che:

o esistono due tipi di cariche elettriche (positive e


negative
o cariche dello stesso segno si respingono
o cariche di segno opposto di attraggono
o negli esperimenti di elettrizzazione per strofinio
bacchetta e panno si attraggono sempre (si
elettrizzano con segno opposto)

Interpretazione basata sulla conoscenza della struttura


della materia:

la carica elettrica presente nella materia a livello


di costituenti fondamentali elettrizzazione per strofinio:
la carica elettrica quantizzata spostamento di cariche da un corpo
carica elementare e = 1.6022 10-19 C allaltro, per azione meccanica
principio di conservazione della carica elettrica
altro metodo di elettrizzazione:
induzione elettrostatica (separazione
di carche in materiali conduttori)

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Forza di Coulomb. Sperimentalmente, utilizzando una bilancia di torsione, possibile ricavare quantitativamente la
forza di interazione tra cariche elettriche:
q1 q 2
1,2 = k
r2 1

Si ricava che: k = 8.9875 109 Nm2 C 2. Si utilizza anche unaltra costante, la costante dielettrica del vuoto 0 ,
1
legata a k dalla relazione k = 4 (0 = 8.8542 1012 C2 N1 m2).
0

1,2 q
A partire dalla forza, si definisce un campo elettrico: 1 = q2
= k r21 1

q q dq d
=k = k
2
= k = k 2
r2 r r 2 r

(carica puntiforme) (distribuzione di carica discreta) (distribuzione di carica continua)



= d
densit ; volume

La nozione di campo cos introdotta appare utile (per i calcoli) ma non indispensabile. Potrebbe essere meglio
giustificata se il campo avesse un significato fisico indipendente dalla carica di prova e perfino dalla carica
sorgente che lo genera. Nel corso di Fisica II vedrete che cos effettivamente. Il campo, ad esempio, si pu
propagare nello spazio sotto forma di onde elettromagnetiche, indipendentemente dalla sorgente, una volta che
le ha generate.
Come gi per la gravitazione, anche per il caso elettrostatico linterazione a distanza resa attraverso il concetto
di campo: una carica sorgente genera un campo elettrostatico 1 funzione del punto; sulla carica q2 posta in un
dato punto dello spazio esercitata una forza 1,2 = q2 1 , proporzionale al campo ivi presente.

Se le cariche sono estese (corpi continui C1 e C2):

1 d
1 = k ; 1,2 = 1 dq2 = 1 2 d
r2
C1 C2

La forza di Coulomb una forza centrale e come tale conservativa. Ammette quindi unenergia potenziale, che si
pu ricavare a partire dal lavoro W:

B
WAB = d = Ue
A

q1 q2
Per cariche puntiformi risulta (avendo posto lenergia potenziale nulla allinfinito): Ue = k
r

La grandezza che ha con il campo elettrico lo stesso rapporto che lenergia potenziale ha con la forza il
potenziale elettrostatico V.
B
d = V = VA VB
A

Essendo definito attraverso una differenza, risulta definito a meno di una costante additiva. Per una carica
puntiforme e per una carica estesa si ha, rispettivamente (avendo posto il potenziale nullo allinfinito):

q d
V=k ; V = k
r r

Poich la relazione tra forza e energia potenziale = Ue , la relazione tra il campo ed il potenziale :
= V.

Linee di campo (linee di forza). Si costruiscono partendo da un punto e operando uno spostamento nella
direzione del campo in quel punto. Di conseguenza sono tali per cui il campo sempre ad esse tangente. Dove la
densit di linee di campo maggiore, maggiore il modulo del campo elettrico.
Le linee di campo elettrico partono dalle cariche positive e terminano sulle cariche negative (o eventualmente
allinfinito)

Superfici equipotenziali. Sono le superficie per cui V=costante. Come tali, il campo elettrico (e quindi le linee di
campo) sono ad esse sempre ortogonali (vedi considerazioni fatte in meccanica per le superficie a energia
potenziale costante e la forza)
Teorema di Gauss
Come per il campo gravitazionale, anche per il campo elettrico vale il teorema di Gauss: il flusso del campo elettrico
attraverso una superficie chiusa proporzionale alla carica interna:

(i qi )int 1
n dS = 4k ( qi ) = n dS = 4k d = d
S i int 0 S S 0 S
(se la carica interna discreta) (S : volume racchiuso dalla superficie S)

N.B.: in questo caso (diversamente dal caso della gravitazione) il versore un preso con verso esterno rispetto alla
superficie chiusa ( positivo il flusso corrispondente ad un campo elettrico uscente dalla superficie chiusa).
Dimostrazione
Si consideri una carica puntiforme (il caso di distribuzioni di cariche si pu ottenere a partire dalla sovrapposizione
dei campi generati da singole cariche puntiformi per cui la dimostrazione ha una validit generale):

1 q 1 q q dS0 q
d = n dS = 2
r n dS = 2
dS cos = 2
= d
40 r 40 r 40 r 40

q
= = d
40

cio il flusso del campo elettrico dipende solo dallangolo solido (*) d sotteso dalla
superficie S. Se la superficie S chiusa vi sono due possibilit:

- se la carica interna alla superficie, langolo solido sotteso (a partire dalla carica) pari
allangolo solido totale:
q
d = 4 =
0
- se la carica esterna alla superficie, un dato angolo solido elementare intercetta la
superficie due volte (o nessuna): si determinano due flussi elementari che hanno lo
stesso valore assoluto (corrispondono allo stesso angolo solido) ma segno opposto
(angolo tra E e un acuto e ottuso). La loro somma quindi nulla. Cos per tutti gli angoli
solidi elementari e quindi il flusso totale nullo.

(*) angolo solido elementare:


dS dS0 dS1,0 dS2,0 dSi,0
d = 2
cos = 2 2
= 2
== 2
r r r1 r2 ri
Esempi di applicazione del teorema di Gauss per la determinazione del campo elettrico. E conveniente quando la
distribuzione di carica presenta un simmetria ben definita perch in tal caso possibile scegliere una superficie
chiusa tale da semplificare molto il calcolo del flusso. La direzione e il verso del campo elettrico sono noti a priori e
rimane da determinare solo il modulo.

Simmetria sferica: guscio sferico sottile, uniformemente carico

Simmetria sferica: sfera uniformemente carica

Si evince da tali esempi che il campo elettrico prodotto


allesterno da una distribuzione di carica a simmetria sferica
uguale al campo elettrico prodotto dalla stessa carica totale,
concentrata nel centro della distribuzione

Altri esempi:
filo indefinito uniformemente carico piano indefinito uniformemente carico
(simmetrica cilindrica)
In conclusione, si riportano le EQUAZIONI di MAXWELL per lELETTROSTATICA, riassuntive delle considerazioni
precedenti:

es d = 0


n dS =
{ S 0

La prima equazione esprime il fatto che il campo elettrostatico conservativo (attenzione: vale per il campo
elettrostatico ma non tutti i campi elettrici sono conservativi. Per i campi non conservativi lintegrale in generale
non nullo e si definisce una forza elettromotrice = d).

La seconda equazione esprime la legge di Gauss.