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Massimiliano Savorra Verso Brunelleschi o della scomparsa dei maestri.

Progetti per la facciata di San Lorenzo a Firenze (1900-1905)*

1. E. Collamarini, Mai come nella seconda met dellOttocento, Santa Maria alla Fontana a Milano, dal duomo
Progetto per la facciata di San Lorenzo chiese da secoli senza volto sono state analizzate, di Montepulciano a quello di Napoli4.
(Firenze, ASL 23556, riproduzione
fotografica, n. 56, a lapis 90). studiate, rilevate, e infine dotate di una facies idea- Come nella complessit di proposte di faccia-
lizzata, allapparenza permeabile ai linguaggi te pensate per queste chiese e cattedrali italiane
2. E. Giovacchini Rosati,
Progetto per la facciata di San Lorenzo della storia. In tal senso, la vicenda della facciata vi era stata la volont di affermare con forza la
(Firenze, ASL 23556, riproduzione di San Lorenzo a Firenze rappresenta un caso continuit con un passato remoto opportuna-
fotografica, n. 2, a lapis 21). emblematico, indice di una recherche rebours, che mente selezionato5, cos anche nei progetti per la
la cultura fin de sicle realizz per giungere alla facciata di San Lorenzo a Firenze vi era stato il
essenza, o ritenuta tale, della basilica medicea. tentativo, al di l dei rispettivi esiti formali, di
Grazie alla lettura dei materiali documentari sostenere il legame privilegiato con un momento
e iconografici conservati nellarchivio del capi- storico preciso della cultura architettonica quat-
tolo di San Lorenzo1 inerenti il concorso avve- trocentesca6. Non si tratterebbe di un episodio
nuto in prima (1900) e in seconda tornata (1905) generatore di unennesima querelle sullo stile
per la facciata laurenziana, questo contributo nazionale7, tuttavia anche in questo frangente la
orientato in principal modo allanalisi di alcuni questione andrebbe chiaramente inquadrata
progetti in gara; tuttavia, potrebbe fornire, oltre nella linea storica liberale e nello spirito naziona-
che materia di discussione sullinteressante tema le che si stabilisce fra celebrazione politica, culto
del rifacimento di una facciata tra Otto e Nove- della memoria e produzione artistica; produzione
cento, anche una riflessione sulla categoria criti- allinterno della quale larchitettura sembra svol-
ca del reinveramento2. gere un ruolo particolare e determinante8.
La facciata di Santa Maria del Fiore a Firen- Non il caso di ripercorrere qui per intero
ze, come noto, risulta il pi clamoroso caso di levento concorsuale della facciata laurenziana9;
invenzione iconografica3, ma pur vero che basteranno solo pochi riferimenti per inquadrare
ne esistono numerosi altri, fino agli anni Trenta la vicenda. Bandito il 5 aprile del 1900 da un
del XX secolo, di reinveramento di prospetti comitato promotore10, il programma del concor-
distrutti o mai terminati: dal duomo di Arezzo so esplicitamente escludeva ogni idea di partiti
alla cattedrale di Savona, dalla chiesa di San architettonici ispirati ad altri sentimenti che non
Petronio a Bologna al duomo di Milano, dal siano quelli dei tempi del Brunelleschi11. Questa
duomo di Pescia alla chiesa di San Francesco a rigidit di regolamento non poco vincol i parte-
Siena, dalla chiesa di San Babila a quella di cipanti nellesprimersi pienamente. Nel rispon-

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3. L. Massardi, dere alla domanda quale decorazione avrebbe messe di disegni e schizzi cinquecenteschi con
Progetto per la facciata di San Lorenzo mai ideato Filippo Brunelleschi per la facciata di soluzioni assai diverse fra loro15, prevedevano un
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 46, a lapis 66). San Lorenzo si invitava a non considerare lau- adeguamento al profilo delle coperture della
tonomo carattere dei progetti cinquecenteschi e chiesa facendo divenire comune denominatore
4. D. Fantappi,
Progetto per la facciata di San Lorenzo soprattutto la strepitosa ipotesi michelangiolesca la presenza di un timpano di coronamento e il
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- indipendente dal connotato delledificio religioso ricorso a un rosone centrale dal vago sapore
grafica, n. 36, a lapis 50). retrostante; cos facendo i promotori del con- medievaleggiante. Convinti cos di evocare lo
5. G. Regnoli, corso pretendevano un purismo archeologico stile e il mito di Brunelleschi, i partecipanti al
Progetto per la facciata di San Lorenzo che evocasse lo stile e il mito di Brunelleschi12. concorso risposero coerentemente a una profes-
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 71, a lapis 45).
Invocando, in maniera implicita, lidea boitiana sionalit diffusa in cui allinsegnamento imparti-
di predeterminismo organico13, la struttura to nelle scuole, basato ancora sulle ricerche sti-
6. G. Mancini, costruttiva del San Lorenzo doveva dunque pre- listiche e sul rilievo dei monumenti, seguiva un
Progetto per la facciata di San Lorenzo
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- determinare lapparato espressivo della sua iter operativo dove il restauro di rifacimento
grafica, n. 57, a lapis 88). immagine esterna. Non solo. Per la committen- era utilizzato come applicazione delle metodo-
za si trattava anche, e soprattutto, di selezionare logie compositive accademiche16.
i complessi linguaggi della basilica per cogliere Le critiche ai progetti rispecchiano un clima
univocamente lo stile brunelleschiano. culturale sempre pi convinto della scomparsa
Ladesione alla teoria boitiana, sebbene in di una interpretazione della facciata alla
seguito criticata14, avrebbe prodotto nella gara Michelangelo, e trovano una loro giustifica-
una buona parte di prospetti che, mettendo da zione nelle parole del manifesto pubblicato dal
parte gli studi del Buonarroti e la straordinaria comitato per bandire il concorso:

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7. A. Tricomi, Esistono tuttora e si conservano nelle pub- compimento dellinsigne Basilica dovuta alla
Progetto per la facciata di San Lorenzo bliche gallerie molti progetti e bozzetti per la piet ed al genio degli avi17.
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, s.n.). facciata della R. Basilica di San Lorenzo in Firen-
ze, eseguiti successivamente dai primi del Cin- Tuttavia, dallesame di alcuni lavori in gara risul-
8. L. Caldini,
Progetto per la facciata di San Lorenzo quecento fino ad oggi. Ma coi criteri che ora pre- ta meno brusco lo scarto tra i modelli di riferi-
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- valgono in fatto di lavori da eseguirsi sopra anti- mento e i linguaggi architettonici dei maestri del
grafica, n. 47, a lapis 43). chi monumenti, non sarebbe possibile di mettere post-Brunelleschi, Michelangelo compreso; il
in opera alcuno di quei progetti per due ragioni: caso del progetto di Edoardo Collamarini18, forse
1a Perch nessuno di essi tiene conto delle linee il meno quattrocentesco (ill. 1), che si distingue-
organiche interne ed esterne del mirabile edificio va per lordine gigante delle quattro colonne che
ideato dal Brunelleschi ed eseguito dai suoi scandivano, in facciata, le suddivisioni delle nava-
discepoli; 2a Perch quei progetti (vari dei quali te interne. Una fonte per tale articolazione di fac-
bellissimi in s, astraendo dalla loro destinazione) ciata possibile rintracciarla, a mio avviso, in una
non sono cos sviluppati, che per eseguirne qual- miniatura del Libro dore di Laodamia de Medici
cuno non occorra rivolgersi alla interpretazione conservato presso il British Museum (Yates
di qualche architetto moderno. Perci la natura- Thompson, Ms. 30, f. 20v)19 databile fra il 1502 e
le e doverosa riserva nelloccuparsi ancora di un il 1517. Nellimmagine rinascimentale, che rap-
soggetto, cui hanno consacrato i loro studi presenta una Visitazione sullo sfondo della piazza
Michelangiolo e Giuliano da San Gallo [sic!], di San Lorenzo, la chiesa raffigurata con una
viene ad essere corretta dal pensiero, che presu- facciata a due ordini collegati da volute, con roso-
mendo di sviluppare e di completare i loro dise- ne nella parte superiore e con tre porte strette fra
gni, si mancherebbe ad essi di rispetto molto quattro colonne. Collamarini ritma plasticamen-
maggiormente che non ricominciando a studiare te il suo impaginato di facciata attraverso la pro-
di nuovo il problema. quindi naturale e con- posizione nella parte bassa di un macro-ordine
sentaneo al nostro tempo, che volendosi costrui- formato da due ordini sovrapposti: un maggior
re la facciata della R. Basilica di San Lorenzo, senso dinamico dato, inoltre, dalla porta centra-
venga bandito un concorso, perch da questo le vistosamente pi grande rispetto a quelle late-
emergano tutte le ricerche indirizzate a mante- rali. A questordine inferiore attraversato da una
nere nel modo migliore il carattere originale di trabeazione di palladiana memoria terminante
questo mirabile monumento. Perci alcuni citta- con lesene angolari prive di risalto e caratterizza-
dini, desiderosi di veder ornata decorosamente la to dallinserimento nel piano intermedio di due
fronte ora nuda del ricco ed elegantissimo tem- tondi al di sopra delle porte laterali, si contrap-
pio, si sono riuniti in Comitato Promotore di un pone locchio circolare centrale della parte supe-
concorso artistico per raccogliere disegni e riore affiancato da una coppia di paraste binate. I
modelli destinati a quella facciata. Il Comitato, diversi livelli sono infine uniti da volute; caratte-
considerando che i migliori artisti italiani debbo- ristica questa dei raccordi albertiani che, se
no sentirsi animati dalla forte volont di misurar- accennata anche in un progetto di Bazzani (ill.
si in una gara cos nobile ed alta, bandisce perci 12), rende eccezionale la facciata di Collamarini
il programma del concorso, e spera che questa rispetto alla uniformit dei suoi concorrenti.
modesta iniziativa possa condurre allauspicato E se le proposte di Giovacchini Rosati (ill. 2),

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9. L. Caldini, di Uttummi e di Massardi (ill. 3) si riallacciano falde laterali utilizzate per dare coesione ai due
Progetto per la facciata di San Lorenzo al disegno U 280 A (Firenze, Uffizi, Gabinetto corpi qualifica invece il prospetto novecentesco.
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 48, a lapis 60). Disegni e Stampe) di Giuliano da Sangallo per Le due edicole a pianta quadrata e con timpani
luso della bifora, le soluzioni di Fantappi (ill. triangolari poste alle estremit in corrisponden-
10. C. Bazzani,
Progetto per la facciata di San Lorenzo 4) e di Regnoli (ill. 5) richiamano, da un lato, il za delle lesene sottostanti, rimandano invece al
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- progetto attribuito a Cristoforo Solari per Santa disegno U 2048 A (Firenze, Uffizi, Gabinetto
grafica, n. 25, a lapis 8). Maria delle Grazie a Castelnovo Fogliani e la Disegni e Stampe), probabilmente copia del
facciata del duomo di Vigevano come risulta dal progetto di Raffaello per la facciata di San
modello ligneo attribuito ad Antonio da Lonate, Lorenzo, attribuito ad Aristotele da Sangallo22.
e, dallaltro, in modo pi evidente, lo schema I disegni presentati da Rodolfo Sabatini,
peruzziano della Sagra di Carpi. Corinto Corinti, Enrico Lusini, Arturo Tricomi
Allontanandosi dagli assunti del programma (ill. 7), Luigi Caldini (ill. 8, 9), Cesare Bazzani (ill.
di gara, il progetto di Giuseppe Mancini (ill. 6), 10, 11, 12) hanno tutti in comune il medesimo
altro partecipante al concorso, offre una propo- impianto compositivo e si distinguono fra loro per
sta poco brunelleschiana (per questo motivo, le varianti di dettaglio: luno utilizza frontoni
forse, non sar preso in considerazione dalla semicircolari e laltro li adopera triangolari, chi
giuria neppure per una segnalazione)20. Difatti, inserisce nella parte centrale dellordine superiore
larchitetto assumerebbe, a parer mio, come un rosone e chi invece propone una loggia dalla
fonte prioritaria il progetto di Giuliano da San- pianta semicircolare, o chi, come Tricomi, propo-
gallo U 277 A (Firenze, Uffizi, Gabinetto Dise- ne un albertiano nicchione su un coronamento
gni e Stampe)21, probabilmente noto grazie alla balaustrato. da sottolineare, daltronde, come il
mostra storiografica inaugurata il 7 gennaio disinvolto utilizzo della balaustrata richiami il
1899. Seppur con numerosi ed evidenti motivi progetto di Giuliano da Sangallo U 276 A (Firen-
contrastanti, la facciata del Mancini si collega ze, Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe)23.
nel suo insieme al disegno sangallesco per la Nel commentare il progetto di Collamarini
netta suddivisione in due piani con ordine inter- presentato alla seconda tornata, apparso assai
posto, per il regolare ritmo della scomposizione contrastante rispetto ai tanti che modificano
verticale (similitudine ancora pi forte nellordi- poco le soluzioni gi proposte, Manfredini nel
ne superiore) e per le nicchie e i tondi negli 1905 sulle pagine del Monitore Tecnico scrive:
intervalli degli elementi binati dellordine infe- Noi comprendiamo come, allorch si tratta
riore. Ma, laddove nella proposta del Sangallo di erigere un edificio nuovo, la genialit esube-
veniva annotato senza phortico, nella soluzio- rante di un architetto possa manifestarsi con una
ne del Mancini proprio il portico a fornire le- serie di progetti numerosi, anche fra loro molto
lemento caratterizzante il progetto. Inoltre, cos discordi; in allora si tratta di concepire secondo
mentre nel disegno U 277 A le nicchie del forme diverse una costruzione nuova, e la mol-
secondo ordine sono addossate allapertura cen- teplicit dei progetti onora certamente la ine-
trale, nel progetto manciniano trovano la loro sauribile potenzialit dellarchitetto. Ma allor-
definizione tra la coppia di paraste binate; e ch si tratta invece di dare una facciata ad un
come lassenza di raccordi tra i due ordini carat- edificio preesistente, ad un tempio classico, che
terizza la facciata cinquecentesca, la presenza di ha una storia, che ha unepoca, che ha uno stile,

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11. C. Bazzani, sembra a noi che non si possa seriamente da un razione formale in piena rispondenza agli assun-
Progetto per la facciata di San Lorenzo architetto coscienzioso pensare a parecchie solu- ti del bando.
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 26, a lapis 35). zioni del medesimo tema; in quel caso lopera Calderini si allontana qui dallatteggiamento
dellarchitetto deve specialmente volgersi ad di tipo consapevolmente neomichelangiolesco
12. C. Bazzani,
Progetto per la facciata di San Lorenzo informare la sua creazione artistica a quella che nel ricorso spregiudicato a espedienti plastici per
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- avrebbe potuto essere la concezione originaria realizzare complessi unitari25, che molto aveva
grafica, n. 27, a lapis 37). del primitivo autore, ad informare larchitettura caratterizzato la sua produzione architettonica
13. G. Calderini, della facciata allo stile caratteristico del tempio. precedente26. Articolato con perfetto lessico
Progetto per la facciata di San Lorenzo Sono in questo caso comprensibili le varianti di rinascimentale, ma con sintassi del tutto perso-
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 31, a lapis 74).
dettaglio mentre il dettaglio pu prestarsi nale, il suo prospetto veniva per criticato per
appunto a soluzioni diverse s da lasciare alla linserimento di elementi eterogenei e poste-
14. G. Calderini, decisione di una giuria competente la adozione riori al Quattrocento. Del resto, anni prima
Progetto per la facciata di San Lorenzo
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- della variante migliore24. Calderini, in occasione del quarto centenario del
grafica, n. 33, a lapis 52). Buonarroti aveva scritto:
Oltre che essere una fedele cartina di tornasole del Michelangelo vide che bisognava fuggire
clima professionale e culturale in auge a cavallo dalla imitazione dellantico alla quale si abbando-
del secolo, questa teoria del Manfredini calza a narono i migliori tra i suoi coetanei; vide che
pennello nel caso dei progetti presentati nel primo nella sola imitazione il pensiero dellartista non
turno dalla rosa dei sei partecipanti succitati. aleggia, non brilla; esso sent la feconda sponta-
Guglielmo Calderini (ill. 13, 14) e il suo allie- neit di questa idea e la ravvis corrispondente
vo prediletto Bazzani offrono dei saggi di elabo- alle sue aspirazioni ed allindole dellarte [] gli-

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15. U. Bucci, mitatori del classico commettono un anacroni- positivi, ma un intero blocco dal portico dello-
Progetto per la facciata di San Lorenzo smo e tradiscono il primo requisito di ogni buona spedale degli Innocenti, trasferendo cinque cam-
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto-
grafica, n. 61, a lapis 91). architettura, che quello di manifestare allester- pate con medaglioni aggiunti. Lo fonde abilmen-
no linterno organamento, oppure devono di te con una facciata ricca di fregi strigilati, di
16. D. Guidotti,
Progetto per la facciata di San Lorenzo tanto immeschinire le grandiose proporzioni festoni e di bassorilievi, in modo da proporre un
(Firenze, ASL 23556, riproduzione foto- degli antichi da produrre il pi grande sconcio perfetto prospetto brunelleschiano. Non stupi-
grafica, n. 4, a lapis 44). dellarte. Bisogna che gli architetti, per disamina sce che, per lutilizzo eccessivo di decorazioni e
storica, si persuadano che ogni secolo ebbe la sua per labuso di nicchie e medaglioni, il progetto
originale architettura e che questarte la pi sia stato considerato di gusto troppo moderno,
fedele espressione delle tendenze della Societ, e sia stato accostato pi al carattere del Sangallo
perch in essa sono espresse le aspirazioni del che a quello del Brunelleschi.
vivere sociale27. La soluzione del Guidotti mostra, inequivo-
cabilmente, come sia nelle procedure con le
In fondo Calderini, che conosceva cos poco la quali venivano redatti i bandi, e pi in generale
langue di Brunelleschi28, dovette apprendere, nel ruolo della committenza desiderosa di
rispettando cos quel predeterminsmo boitia- entrare nel ciclo della storia e di penetrare
no, la struttura degli stilemi decorativi dellinter- intimamente e vivere nello spirito di altri
no della chiesa per essere fedeli ai suoi princip e tempi32, che andrebbero cercate le fonti di tali
per proporre una facciata in sintonia con le ten- pastiches33. Non opportuno, quindi, il riferi-
denze della Societ. bene ricordare che Cal- mento, come fonte iconografica per il progetto,
derini, nel rush finale del concorso otterr la alla rappresentazione dellantica chiesa di San
seconda posizione e il giovane Bazzani29, avendo Lorenzo come appare nel codice Rustichi
bene appreso la lezione del suo maestro, ne con- (Firenze, Biblioteca del Seminario), che mostra
seguir la vittoria30. un portico a sette campate addossato al prospet-
Altro allievo di Calderini, Ulpiano Bucci (ill. to della basilica laurenziana34. Piuttosto, anco-
15) offre un interessante schema, che unisce, tra ra una volta il desiderio di ricollegarsi a una
recupero e invenzione, un loggiato aperto al memoria dello stile brunelleschiano pi
secondo ordine ripreso da uno studio di fac- immaginario che reale a essere il motore di
ciata (il III F del Windsor Castle, P.-H. n. 1737) una romantica operazione di innesto.
del Domenichino, ipotizzato per SantAndrea Al fanatismo che imponeva forme filobrunel-
della Valle31 con elementi formali recuperati leschiane si deve allora quella che sembra lironi-
dalla controfacciata e dalla michelangiolesca ca risposta, dopo le critiche al suo primo proget-
Tribuna delle Reliquie. to, del Collamarini; nella sua proposta alla secon-
Dante Guidotti (ill. 16), in una delle due solu- da tornata concorsuale, comparivano in alterna-
zioni presentate al primo turno, cerca a tutti i tiva le forme amplificate del portico e del prospet-
costi di richiamare pienamente il linguaggio bru- to della cappella Pazzi; e la pi emblematica delle
nelleschiano; tuttavia, visto che lautore della citazioni brunelleschiane, ricomposta con appa-
cupola del duomo di Firenze non aveva lasciato rente filologia ma con sfrontata libert davanti a
molti indizi sul completamento della facciata, San Lorenzo, conduceva ad un prodotto estetico
pensa bene di mutuare non solo gli stilemi com- che forse non mancava di subdolo fascino35.

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Appendice do Concorso per la facciata di S. Lorenzo, Fratelli Ali- lapis a sinistra in basso da 1 a 99. Sulla coperta, la
nari Editori, Firenze 1905: n.1 Calderini, n. 2 dicitura: Concorso per la facciata della Regia
Caldini, n. 3 Lusini, n. 4 Sabatini, n. 5 Collamari- Basilica di S. Lorenzo in Firenze. Vittorio Alina-
Si fornisce la descrizione dei materiali documen- ni, n. 6 Bazzani, n. 7 Guidotti]. ri Editore*.
tari e dei disegni conservati nelle sezioni dellar- 1 pubblicazione costituita da due fascicoli e da un
chivio del capitolo di San Lorenzo (ASL) ineren- frontespizio recante la dicitura Secondo concorso * I 2 fascicoli del Secondo concorso per la faccia-
ti i concorsi per la facciata (1900-1905). per la facciata di S. Lorenzo. Firenze 1905*. ta di S. Lorenzo, Firenze 1905 sono da intender-
1 manifesto a stampa con il Programma del con- si parte della cartella contenente 99 tavole.
ASL, 2355 DISEGNI PER LA FACCIATA DELLA BASI- corso per la facciata della R. Basilica di S. Loren-
LICA (SEC. XX) zo in Firenze, datato Firenze 5 aprile 1900. ASL, 23557 DISEGNI ESEGUITI PER LA FACCIATA
cartella contenente n. 81 pezzi (foto, disegni e 1 cartella sulla quale applicata letichetta della DELLA BASILICA DI S. LORENZO (SEC. XX)
progetti relativi al progetto della facciata della Fabbrica di Candele e Lumini Ditta G. Zalli, n. 18 disegni:
basilica di S. Lorenzo). S.p.A., Empoli, contenente: Tav. II: S. Antonio di Padova, pianta del muro di
1 cartella contenente foto e stampe raffiguranti disegno con le misure della facciata di S. Lorenzo facciata
la facciata di S. Lorenzo numerate a lapis da 1 a 17 5 foto di progetti per la facciata, numerati a Tav. II bis: S. Antonio di Padova, sezioni trasversali
1 cartella recante la dicitura Disegni per la fac- lapis da 1 a 5 Tav. III: S. Antonio di Padova, sezione longitudi-
ciata della Basilica, contenente disegni su carta 2 tavole raffiguranti la facciata e numerate 5 e 6 nale, fianco a tramontana.
lucida numerati a lapis da 18 a 80, la cartella rispettivamente. Tav. IV: Imbasamento del prospetto
essendo il n. 81. 3 piante della Basilica di S. Lorenzo (dallopera Tav. IX: Attico sopra il primo ordine
Architektur der Renaissance in Toscana, edita da Tav. V: Studio della porta centrale
ASL, 23556 CONCORSO PER LA FACCIATA DELLA Fried Bruckmann il quale ne ha gentilmente con- Tav. VI: Studio di una delle porte laterali
REGIA BASILICA DI S. LORENZO IN FIRENZE cessa la riproduzione). Tav. VII: Studio dellarco centrale
(SEC. XX) 1 stampa raffigurante il crocifisso che si conser- Tav. VIII: Studio delle nicchie
3 progetti su cartone recanti la dicitura I con- va nel Monastero di S. Jacopo di Ripoli. Tav. X: Finale della navata mediana
corso e numerati a stampa, a destra in basso: 25, 1 busta recante la dicitura a penna: Michelan- Tav. 2: S. Francesco dAssisi, pianta del muro di
26, 27. [Progetto 25 I concorso progetto Pro- gelo Sangallo. Progetti per la facciata di S. facciata
vando e Riprovando prescelto per la II gara; Pro- Lorenzo e contenente fotografie e stampe di pro- Tav. 2 bis: S. Francesco dAssisi, sezioni trasversali
getto 26 I concorso progetto Cesare Bazzani getti per la facciata di S. Lorenzo numerate a Tav. 3: Fianco a tramontana
prescelto per la II gara; Progetto 27 I concorso lapis da 1 a 9. [Sono foto di disegni per la faccia- Tav. 4: Studio della porta centrale
Progetto Variante] ta eseguiti da Michelangelo e Giuliano da San- Tav. 5: Imbasamento del prospetto
1 cartella recante la dicitura Secondo concorso gallo custoditi alla Galleria Buonarroti e alla Gal- Tav. 6: Studio di una delle porte laterali
per la facciata di S. Lorenzo. Firenze 1905 con- leria degli Uffizi] Tav. 7: Studio di una delle nicchie
tenente n. 12 tavole sciolte numerate progressiva- 1 cartella contenente 99 tavole raffiguranti pro- Tav. 8: Bifora situata nellintermedio del secondo
mente a lapis in basso a sinistra da 1 a 12. [Secon- getti per la facciata di S. Lorenzo numerate a ordine

* Questo studio raccoglie i risultati di una cfr. C. Cresti, M. Cozzi, G. Carapelli, architetto, Lucca 1876; G. Miarelli ti da cinquantatr partecipanti: tra gli
ricerca presentata al Seminario di Storia Lavventura della facciata. Il duomo di Mariani, Il neoclassicismo fiorentino e il altri, i progetti di Guido Fondelli, Giu-
dellarchitettura Michelangelo e San Firenze 1822-1887, Firenze 1987; Opera restauro dei monumenti del Rinascimento; seppe Tango, Enrico Dante Fantappi,
Lorenzo in Firenze tenuto da Caroline di Santa Maria del Fiore di Firenze (a il caso esemplare di San Lorenzo, in Pasqua- Leopoldo Massardi, Pietro Trincolini,
Elam, a cui vanno i miei sentiti ringrazia- cura della), Due granduchi, tre re e una fac- le Poccianti architetto, 1774-1858. Studi e Arturo Tricomi, Raniero Percossi, E.
menti. Un grazie particolare va a monsi- ciata, catalogo della mostra (2 giugno-8 ricerche nel secondo centenario della nascita, Giovacchini-Rosati, L. e G. Bellincioni,
gnor Angiolo Livi per aver concesso lau- settembre 1987), Firenze 1987; M. Firenze 1974, pp. 25-32; F. Borsi, G. A. Del Soldato, R. Giannini, U. Uttum-
torizzazione a pubblicare preziosi mate- Cozzi, Pietro Selvatico e il progetto per Morelli, L. Zangheri (a cura di), Firenze mi, L. Massardi, E. Cassi, G. Pampaloni,
riali documentari e alla signora Giuliani Santa Maria del Fiore, in R. Bossaglia, V. e Livorno e lopera di Pasquale Poccianti nel- G. Massardi, G. Regnoli, G. Marcucci,
per la cortesia dimostratami. Desidero, Terraroli (a cura di), Il neogotico nel XIX e let granducale, Roma 1975, pp. 66 e ss. Giuseppe Mancini, A. Giustini, Lorenzo
infine, ringraziare Howard Burns, Guido XX secolo, atti del convegno (Pavia 25-28 Anche Emilio Marcucci e Pietro Tinco- Cecchi, Ulpiano Bucci. Al primo turno
Zucconi e Fabio Mangone per i fonda- settembre 1985), II, Milano 1989; C. lini studiano delle soluzioni per la faccia- passano: Guglielmo Calderini, Cesare
mentali consigli, e Maria Luisa Scalvini Travaglini, La facciata di Santa Maria del ta, rispettivamente nel 1876 e nel 1890, Bazzani, Luigi Caldini, Dario Guidotti,
per aver letto questo contributo, appor- Fiore: dialogo ottocentesco tra preesistente e cfr. C. Cresti, Requiem per una facciata Edorardo Collamarini, Rodolfo Sabatini,
tandovi, come sempre, utili suggerimenti. progetto storicistico, in Bossaglia, Terraroli mancata. Concorso per la facciata di S. Enrico Lusini. Ottengono medaglie
(a cura di), Il neogotico, cit., pp. 317- Lorenzo, Firenze 1901-1905, in Phala- dargento i progetti: Fondelli, Percossi,
1. Presso lArchivio del Capitolo di San 326; G. Zucconi, Linvenzione del passato. ris, 6, 1990, pp. 26-27. Benignamente dumilt vestuta, Pro
Lorenzo depositato presso la Biblioteca Camillo Boito e larchitettura neomedievale, Arte II, Giustini, Fantappi, Cecchi,
Laurenziana esistono tre cartelle (ASL, Venezia 1997, pp. 117-125. 7. Cfr. M.L. Scalvini, Stile e identit, Bucci. Cfr. ASL, 23556; Concorso per la
2355; ASL, 23556; ASL, 23557) conte- fra localismi e orgoglio nazionale: temi e facciata della Regia Basilica di S. Lorenzo in
nenti i materiali utilizzati in parte per 4. Cfr. M.L. Scalvini, La facciata neogotica punti di vista nel dibattito eclettico, in L. Firenze, Firenze 1901; I.B. Supino, La
questo studio. per il Duomo di Napoli nellitinerario eclet- Mozzoni, S. Santini (a cura di), Tradizio- facciata della basilica di San Lorenzo in
tico di Errico Alvino, in Bossaglia, Terra- ni e regionalismi. Aspetti dellEclettismo in Firenze, in LArte, V, 4, 1901, pp. 245-
2. Il reinveramento di unesperienza roli (a cura di), Il neogotico, cit. [cfr. Italia, atti del convegno (Jesi 1999), 262; A. Michieli, Intorno alla facciata della
formativa [] non si risolve nellopera- nota 3], pp. 383-397. Napoli 2000, pp. 31-43. Basilica di S. Lorenzo in Firenze, Firenze
zione di citazione di un risultato formale 1901; Concorso per la facciata della r. basili-
recuperato dalle ricerche di un tempo 5. Sul tema dei legami con i passati sele- 8. M.L. Neri, Stile nazionale e identit ca di S. Lorenzo in Firenze: riflessioni stori-
precedente, n nella sua ripetizione; non zionati si rimanda a E.J. Hobsbawn, T. regionale nellarchitettura dellItalia post- co-architettoniche (e descrizione del progetto)
la ripresa passiva, n la traduzione di un Ranger, The Invention of Tradition, Cam- unitaria, in S. Bertelli (a cura di), La chio- Carpere promptius quam imitari, Roma
precedente fare. un ri-fare, che si bridge 1983 (trad. it. Linvenzione della ma della Vittoria. Scritti sullidentit degli 1901; Secondo concorso per la facciata di S.
attua attraverso il linguaggio del tempo tradizione, Torino 1994). italiani dallUnit alla seconda Repubblica, Lorenzo. Firenze 1905; M. Marangoni,
nuovo in cui loperazione avviene; Firenze 1997, p. 137. La basilica di S. Lorenzo a Firenze, Firenze
nuova formulazione, che sviluppa la sug- 6. Significative come trait dunion tra 1922; L. Paterna Baldizzi, La scuola di
gestione recuperata attraverso specifici Zeitgeist e ri-ideazione rinascimentale 9. Bandito grazie al lascito testamentario disegno di architettura della R. Universit di
modi organizzativi (S. Benedetti, La appaiono anche le proposte formulate di Francesco Mattei da Serravezza, il Napoli dalle origini al 1931 X dellE. F.,
memoria del Medioevo nel contemporaneo, per San Lorenzo, nel corso dellOttocen- concorso si svolse in due turni (1900 e Napoli 1932, pp. 14, 17; F. Gurrieri, La
in G. Simoncini [a cura di], Presenze to, da Pasquale Poccianti e da Lorenzo 1905) e al vaglio della giuria (composta facciata; unaffascinante storia di occasioni
medievali nellarchitettura di et moderna e Urbani. A tal proposito cfr. Lorenzo prof. da Heinrich von Geymller, presidente, perdute e di ambizioni sbagliate, in U. Bal-
contemporanea, Milano 1997, p. 326). cav. Urbani architetto di Venezia ed il suo Marcel Raymond, Stefano Ussi, Ernesto dini, B. Nardini (a cura di), Il complesso
progetto per la facciata della basilica di S. Basile, relatore, Francesco Azzurri, monumentale di San Lorenzo. La basilica, le
3. Ampia la bibliografia al riguardo; per Lorenzo in Firenze. Cenni biografici-artisti- Francesco Bartolini, Dante Sodini) pas- sagrestie, le cappelle, la biblioteca, Firenze
delle attente ricostruzioni della vicenda ci per Giovanni Paolo Costantini ingegnere sarono settantacinque progetti presenta- 1984, pp. 29-37; O. Fantozzi Micali, La

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Rivista del Centro internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza www.cisapalladio.org
citt desiderata. Firenze come avrebbe potu- parete interna della facciata, producendo Lorenzo era stato eseguito, a cura di Vit-
to essere: progeti dallOttocento alla seconda leffetto di una fotografia coi raggi torio Alinari, anche da Cecchi e Giussa-
guerra mondiale, Firenze 1992, pp. 78-84; Roentgen (Supino, La facciata, cit. ni. Cfr. le tavole conservate in ASL,
G. Morolli, Le cento facciate del Milleno- [cfr. nota 9], p. 260). 23556.
vecento, in G. Morolli, P. Ruschi (a cura
di), San Lorenzo 393-1993, catalogo della 15. Vasta la letteratura in merito, 24. A. Manfredini, Nella decade. Note e
mostra, Firenze 1993, pp. 169-174; C. comunque per una ricognizione cfr. J.S. commenti, in Il Monitore Tecnico, XI,
Cresti, Firenze, capitale mancata. Architet- Ackerman, The Architecture of Michelan- 16, 10 giugno 1905, p. 307.
tura e citt dal piano Poggi a oggi, Milano gelo, London 1961 (trad. it. Larchitettura
1995, pp. 138-146. Molto probabilmente di Michelangelo, Torino 1968, pp. 18-24, 25. P. Marconi, Calderini, Roma 1974, p. 8.
non una semplice coincidenza il fatto 125-141); H. Millon, C.H. Smyth,
che Geymller, presidente della giuria, Michelangelo architetto. La facciata di San 26. Cfr. G. B. Milani (prefazione di), Le
pubblichi negli anni in cui si svolge il Lorenzo e la cupola di San Pietro, Milano opere architettoniche di Guglielmo Calderi-
concorso interessanti studi sullopera di 1988, pp. 3-89; G.C. Argan, B. Contardi, ni, Milano 1917.
Michelangelo. Cfr. H. von Geymller, Michelangelo architetto, Milano 1990, pp.
Alcune osservazioni sopra recenti studi su 161-171; H. Millon, Michelangelo e la fac- 27. G. Calderini, Michelangelo Buonarroti e
Bramante e Michelangelo, in Rassegna ciata di San Lorenzo a Firenze, in H. Mil- lArchitettura Moderna. Pensieri del Prof.
dArte, I, 1901, pp. 184-186; Id., Miche- lon, V. Magnago Lampugnani (a cura di), Architetto Guglielmo Ing. Calderini rappre-
langelo Buonarroti als Architekt. Nach Rinascimento da Brunelleschi a Michelange- sentante lAccademia di Belle Arti di Perugia
neuen Quellen, Mnchen 1904. lo. La rappresentazione dellarchitettura, alle feste del 4 centenario di Michelangelo
Milano 1984, pp. 566-574; M. Tafuri, Buonarroti celebrate in Firenze nel Settembre
10. Il comitato era formato da artisti e Progetto per la facciata della chiesa di San 1875, Perugia 1875; ora in G. Calderini,
personalit del quartiere di San Lorenzo; Lorenzo 1515-1516, in C.L. Frommel, S. Scritti di architettura, a cura di C. Barucci,
presidente ne era Tommaso Corsini, Ray, M. Tafuri (a cura di), Raffaello Archi- A. Greco, Roma 1991, pp. 45, 50.
vicepresidenti Arturo Faldi e Niccol tetto, Milano 1984, pp. 165-170; M.
Martelli. Faldi era stato gi presidente Tafuri, Ricerca del Rinascimento. Principi, 28. Cfr. F. Boca, T. Kirk, G. Muratore,
della commissione artistica incaricata dal citt, architetti, Torino 1992, pp. 145-159. Guglielmo Calderini dai disegni dellAccade-
Circolo artistico fiorentino di organizza- mia di Belle Arti di Perugia. Un architetto
re una mostra storiografica inaugurata il 16. Sulla formazione dei professionisti nellItalia in costruzione, Perugia 1995, p.
7 gennaio 1899 ideata per fare il punto del costruire tra Otto e Novecento cfr. L. 136; Cfr. anche F. Boco (a cura di),
sulle proposte per la facciata. Mentre de Stefani, Le scuole di architettura in Ita- Guglielmo Calderini. La costruzione di
furono riprodotti i disegni della Galleria lia. Il dibattito dal 1860 al 1933, Milano unarchitettura nel progetto di una Capitale,
degli Uffizi e della Galleria Buonarroti da 1992; G. Ricci (a cura di), Larchitettura atti del convegno (Roma 23 settembre
Vittorio Alinari, si ottennero le fotografie nelle accademie riformate. Insegnamento, 1995), Perugia 1996. I disegni del Calde-
dei disegni esistenti nelle raccolte di Lilla dibattito culturale, interventi pubblici, atti rini per la facciata di San Lorenzo sono
e di Vienna. Furono esposti anche il del convegno (novembre 1989), Milano conservati nel Fondo Calderini dellAc-
modello ligneo conservato allaccademia 1992; M. Minesso, Lingegnere dallet cademia di Belle Arti di Perugia.
di Belle Arti di Firenze, alcuni progetti ad napoleonica al fascismo, in M. Malatesta (a
acquerello e a stampa, e i progetti di Poc- cura di), Storia dItalia. Annali 10. I pro- 29. Piacentini nel ricordare Bazzani
cianti, di Urbani e di Marcucci. Cfr. i fessionisti, Torino 1996. affermer a proposito del San Lorenzo
documenti conservati in ASL. che nessun rifacimento stato mai
17. Cfr. ASL, 23556, manifesto a stampa immaginato con maggiore conoscenza
11. Cfr. ASL, 23556; Relazione della com- con il Programma del concorso per la del carattere delledificio, con maggiore
missione giudicante il concorso artistico per la facciata della R. Basilica di S. Lorenzo in rispetto, con maggiore propriet e
facciata della Regia Basilica di San Lorenzo Firenze, datato Firenze 5 aprile 1900. gusto. Cfr. M. Piacentini, Cesare Bazza-
in Firenze, in Concorso per la facciata della ni (1873-1939), in Architettura, XVIII,
Regia Basilica di S. Lorenzo in Firenze, 18. Cfr. E. Frattarolo, Edoardo Collamari- fasc. VI, giugno, 1939. Sulla interessante
Firenze 1901. ni eclettico ed accademico (1864-1928), in figura di Bazzani cfr. M. Giorgini, V.
A. Baccilieri, S. Evangelisti (a cura di), Tocchi (a cura di), Cesare Bazzani. Un
12. Cresti, Firenze, cit. [cfr. nota 9], pp. Laccademia di Bologna. Figure del Novecen- Accademico dItalia, Perugia 1988.
138-139. to, catalogo della mostra (5 settembre-10
novembre 1988), Bologna 1988, pp. 226- 30. Analogamente, pochi anni dopo Baz-
13. Sul pensiero e la figura di Boito cfr. 228. Le tavole originali del progetto di zani superer il maestro nel concorso per
C. Boito, Il nuovo e lantico in architettura, Collamarini sono conservate allaccade- la biblioteca nazionale centrale di Firen-
a cura di M. A. Crippa, Milano 1989; A. mia di Belle Arti di Bologna. Ringrazio ze. Per la vicenda si rimanda a Ledificio
Grimoldi (a cura di), Omaggio a Camillo lamico Fabio Mangone per la gentile della Biblioteca Nazionale Centrale di Firen-
Boito, Milano 1991, M. Maderna, Camil- segnalazione. ze, catalogo della mostra, Firenze 1986.
lo Boito. Pensiero sullarchitettura e dibatti-
to coevo, Milano 1995; G. Zucconi, F. 19. Cfr. C. Pedretti, Leonardo Architetto, 31. Cfr. R.E. Spear, Domenichino, 2 voll.,
Castellani (a cura di), Camillo Boito. Milano 1989, p. 251. interessante New Haven-London 1982; G. Curcio,
Unarchitettura per lItalia unita, catalogo ricordare che Pedretti ritiene la miniatu- Le contraddizioni del metodo. II. Larchitet-
della mostra, Venezia 2000. ra un riflesso delle idee leonardesche di tura esatta di Domenichino, in C. Strinati,
trasformazione urbana dellintera zona A. M. Tantill (a cura di), Domenichino,
14. Cfr. al proposito la riflessione di (1515). Cfr. inoltre C.H. Krinsky, A View 1581-1641, catalogo della mostra, Mila-
Igino Benvenuto Supino: crediamo of the Palazzo Medici and the Church of San no 1996, pp. 150-161.
errato il concetto cui si sono ispirati Lorenzo, in Journal of the Society of
alcuni dei concorrenti di volere cio riu- Architectural Historians, XXVIII, 2, 32. Relazione della commissione, cit. [cfr.
nire in un solo ordine la decorazione maggio 1969, pp. 133-135. nota 11], p. 11.
della parte inferiore della facciata, innal-
zando da terra pilastri o colonne di pro- 20. Il prospetto di Mancini degno di 33. interessante sottolineare come le
porzione sgraziata a sorreggere la picco- nota, non come progetto per la facciata disposizioni del bando siano state varia-
la e minuta cornice che corona le navate di San Lorenzo, cui non potrebbe adat- mente interpretate anche riguardo la
minori. Parecchi concorrenti, inoltre, si tarsi, ma come fantasia geniale, schizzata soluzione del prospetto delledificio sulla
sono eccessivamente preoccupati di con molta abilit e franchezza (Supino, sinistra adiacente la facciata del San
quella teoria tutta moderna, applicata La facciata, cit. [cfr. nota 9], p. 262). Lorenzo, visto che si lasciava una presso-
qualche volta a proposito ma troppo ch completa libert ai partecipanti sulla
spesso a sproposito, secondo la quale la 21. Frommel, Ray, Tafuri (a cura di), Raf- sua realizzazione.
facciata deve dare unidea della struttura faello, cit. [cfr. nota 15], p. 168.
interna delledifizio; e cos hanno dato 34. Cfr. E. Battisti, Filippo Brunelleschi,
coi loro progetti n pi n meno che una 22. Ibid., p. 167. Milano 1976 (1989), p. 172.
sezione trasversale della chiesa. Vha
persino chi giunto a ripetere allester- 23. Un adattamento della medesima 35. Cresti, Firenze, cit. [cfr. nota 9], p. 146.
no la struttura e la decorazione della soluzione sangallesca alla facciata del San

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