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Il cavallo domestico (Equus ferus caballus Linnaeus, 1758)[2] un mammifero di medio-grossa taglia

appartenente all'ordine dei Perissodactyla, sottordine degli Hippomorpha, unico della famiglia Equidae,
genere Equus, specie Equus ferus[3][4], sottospecie Equus ferus caballus).

L'evoluzione del cavallo cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa e ha portato dal piccolo Hyracotherium
con pi dita, al grande animale odierno, a cui rimane un unico dito. L'essere umano ha iniziato ad
addomesticare i cavalli pi tardi rispetto ad altri animali, attorno al 5.000 a.C. nelle steppe orientali dell'Asia
(il tarpan), mentre in Europa lo si inizi ad addomesticare non prima del III millennio a.C.[5] I cavalli della
specie caballus sono tutti addomesticati, sebbene alcuni di questi vivano allo stato brado come cavalli
inselvatichiti, diversi dai cavalli selvaggi che, invece, non sono mai stati addomesticati. L'unico cavallo
selvaggio rimasto oggi il quasi estinto cavallo di Przewalski. Il cavallo ha accompagnato e accompagna
l'uomo in una notevole variet di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro e di polizia, bellici, agricoli, ludici e
terapeutici. Tutte queste attivit hanno generato vari modi di cavalcare e guidare i cavalli usando ogni volta
i finimenti pi appropriati. L'uomo trae dal cavallo anche carne, latte, ossa, pelle e capelli, nonch estratti di
urine e sangue per scopi farmaceutici.

La femmina del cavallo, chiamata giumenta, ha un periodo di gestazione (gravidanza) dei puledri di circa
undici mesi, al termine dei quali il piccolo, una volta partorito, riesce a stare in piedi e a correre da solo
dopo pochissimo tempo. Solitamente l'addomesticamento avviene dopo i tre anni di vita dell'animale. A
cinque anni completamente adulto, con una prospettiva di vita che si aggira sui 25-30 anni. Il cavallo
presenta un'elevata specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come le
praterie, in particolare ha sviluppato un efficace apparato locomotore e un apparato digerente adatto
all'alimentazione con erbe dure integrate con modeste quantit di foglie, ramoscelli, cortecce e radici.

Le oltre trecento razze di cavalli si dividono in base alla corporatura (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi)
e in base al temperamento (a sangue freddo, mezzo sangue e i cosiddetti purosangue). Il tipo brachimorfo
comprende i cavalli da tiro (Shire, Vladimir, Gypsy Vanner, ecc.), il tipo dolicomorfo le "razze leggere da
sella" (purosangue inglese, arabo, trottatori, ecc.), mentre il tipo mesomorfo comprende le "razze da sella"
(inglese e americana, Quarter Horse, trottatori, ecc.).