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Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n.

119 del 3-8-2009 15705

LEGGE REGIONALE 30 luglio 2009, n. 14 Art. 2


Definizioni
Misure straordinarie e urgenti a sostegno del-
lattivit edilizia e per il miglioramento della 1. Se non altrimenti previsto, le definizioni con-
qualit del patrimonio edilizio residenziale tenute nella presente legge sono da intendersi ripro-
duttive delle previsioni del testo unico delle dispo-
sizioni legislative e regolamentari in materia edi-
IL CONSIGLIO REGIONALE lizia, emanato con decreto del Presidente della
HA APPROVATO Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

2. Ai fini della presente legge:


IL PRESIDENTE DELLA a) per edifici residenziali uni-bifamiliari si
GIUNTA REGIONALE intendono gli immobili comprendenti una
o due unit immobiliari destinate alla resi-
denza e gli edifici rurali a uso abitativo,
PROMULGA comunque di volumetria complessiva non
superiore a 1.000 metri cubi (m3) ;
b) per volumetria complessiva si intende la
La seguente legge: somma dei volumi vuoto per pieno collo-
cati esclusivamente o prevalentemente
fuori terra. Nel computo di detto volume
Art. 1 sono compresi i vani ascensore, le scale,
Finalit e ambiti di applicazione restandone esclusi i volumi tecnici e
quelli condominiali o di uso pubblico
1. La presente legge, straordinaria e tempo- (androni, porticati, ecc).
ranea, costituisce attuazione dellintesa, ai sensi
dellarticolo 8, comma 6, della legge 5 giugno
2003, n. 131 (Disposizioni per ladeguamento del- Art. 3
lordinamento della Repubblica alla legge costitu- Interventi straordinari di ampliamento
zionale 18 ottobre 2001, n. 3), tra Stato, regioni ed
enti locali, sottoscritta il 1 aprile 2009 e pubblicata 1. Possono essere ampliati, nel limite del 20 per
sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, cento della volumetria complessiva, e comunque
serie generale, n. 98 del 29 aprile 2009, finalizzata per non oltre 200 m3, gli edifici residenziali e quelli
al rilancio delleconomia mediante il sostegno di volumetria non superiore a 1.000 m3, alle condi-
allattivit edilizia e al miglioramento della qualit zioni e con le modalit seguenti:
architettonica, energetica e ambientale del patri- a) sono computabili solo i volumi legittima-
monio edilizio esistente, in coerenza con le norme mente realizzati. Le volumetrie per le
di tutela del patrimonio ambientale, culturale e pae- quali sia stata rilasciata la sanatoria edi-
saggistico della regione nonch di difesa del suolo, lizia straordinaria di cui alla legge 28 feb-
prevenzione del rischio sismico e accessibilit degli braio 1985, n. 47 (Norme in materia di
edifici. controllo dellattivit urbanistico-edilizia,
sanzioni, recupero e sanatoria delle opere
2. Per perseguire le finalit di cui al comma 1 la edilizie), alla legge 23 dicembre 1994, n.
presente legge disciplina lesecuzione di interventi 724 (Misure di razionalizzazione della
di ampliamento e di demolizione e ricostruzione, finanza pubblica) e al decreto - legge 30
anche in deroga alla pianificazione urbanistica settembre 2003, n. 269 (Disposizioni
locale, secondo le modalit e nei limiti previsti dalle urgenti per favorire lo sviluppo e per la
norme seguenti. correzione dellandamento dei conti pub-
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blici), convertito, con modificazioni, dalla stre con vetrature con intercapedini di aria
legge 24 novembre 2003, n. 326, sono o di gas.
computate ai fini della determinazione
della volumetria complessiva esistente.
Nel caso in cui detta sanatoria sia stata Art. 4
rilasciata per ampliamenti di volumetria Interventi straordinari
preesistente, la volumetria sanata deve di demolizione e ricostruzione
essere detratta nel computo dellamplia-
mento. Non devono essere detratte dal 1. Al fine di migliorare la qualit del patri-
computo dellampliamento le volumetrie monio edilizio esistente, sono ammessi interventi di
oggetto di sanatoria edilizia per mera demolizione e ricostruzione di edifici destinati a
variazione di destinazione duso; residenza almeno in misura pari al 75 per cento
b) lampliamento deve essere realizzato in della volumetria complessiva, con realizzazione di
contiguit fisica rispetto al fabbricato esi- un aumento di volumetria sino al 35 per cento di
stente, nel rispetto delle altezze massime quella legittimamente esistente alla data di entrata
e delle distanze minime previste dagli
in vigore della presente legge.
strumenti urbanistici. In mancanza di spe-
cifica previsione in detti strumenti, si
2. Sono computabili i volumi legittimamente
applicano altezze massime e distanze
realizzati e le volumetrie per le quali sia stata rila-
minime previste dal decreto del Ministro
sciata la sanatoria edilizia straordinaria di cui alle
per i lavori pubblici, di concerto con il
leggi 47/1985, 724/1994 e 326/2003.
Ministro per linterno, 2 aprile 1968, n.
1444 (Limiti inderogabili di densit edi-
3. Gli interventi di ricostruzione devono essere
lizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati
e rapporti massimi tra spazi destinati agli realizzati nel rispetto delle altezze massime e delle
insediamenti residenziali e produttivi e distanze minime previste dagli strumenti urbani-
spazi pubblici o riservati alle attivit col- stici. In mancanza di specifica previsione in detti
lettive, al verde pubblico o a parcheggi da strumenti, si applicano altezze massime e distanze
osservare ai fini della formazione dei minime previste dal d.m. lavori pubblici
nuovi strumenti urbanistici o della revi- 1444/1968.
sione di quelli esistenti, ai sensi dellarti-
colo 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765); 4. Lincremento volumetrico previsto al comma
c) lampliamento deve essere realizzato 3 si applica a condizione che la ricostruzione venga
conformemente alle norme riportate realizzata secondo i criteri di edilizia sostenibile
allarticolo 4, comma 4, lettere a), b) e c), indicati dalla legge regionale 10 giugno 2008, n. 13
e commi 18, 19 e 20, estesi questi ultimi a (Norme per labitare sostenibile). A tal fine, ledi-
tutti gli interventi di cui allarticolo 3, ficio ricostruito deve acquisire almeno il punteggio
comma 2, lettera c), numero 1, del decreto 2 nello strumento di valutazione previsto dalla l.r.
legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attua- 13/2008 e dotarsi della certificazione di cui allarti-
zione della direttiva 2002/91/CE sul ren- colo 9 della stessa legge prima del rilascio del certi-
dimento energetico in edilizia), del rego- ficato di agibilit.
lamento emanato con decreto del Presi-
dente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 5. Agli interventi di ricostruzione si applicano
59, in attuazione dellarticolo 4, comma le norme previste dal decreto del Ministro per i
1, lettere a) e b), del d.lgs. 192/2005 e suc- lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 (Prescrizioni
cessive modificazioni. In ogni caso, lu- tecniche necessarie a garantire laccessibilit, la-
nit abitativa esistente interessata dal- dattabilit e la visitabilit degli edifici privati e di
lampliamento deve essere munita di fine- edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e age-
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volata, ai fini del superamento e delleliminazione 40, comma 9, della legge 1 agosto 2002,
delle barriere architettoniche). n. 166;
b) alla cessione delle aree a standard in
misura corrispondente allaumento volu-
Art. 5 metrico previsto. Il comune pu preve-
Condizioni e modalit generali dere che linteressato, qualora sia impos-
sibile reperire in tutto o in parte dette aree,
1. Gli interventi previsti dagli articoli 3 e 4 pos- in alternativa alla cessione (totale o par-
sono essere realizzati solo su immobili esistenti alla ziale), provveda al pagamento di una
data di entrata in vigore della presente legge. somma commisurata al costo di acquisi-
zione di altre aree, equivalenti per esten-
2. Gli immobili interessati dagli interventi pre- sione e comparabili per ubicazione e
visti dagli articoli 3 e 4 devono risultare, alla data destinazione a quelle che dovrebbero
del 31 marzo 2009, regolarmente accatastati presso essere cedute. Gli introiti derivanti dalla
le agenzie del territorio, ai sensi del testo unico monetizzazione degli standard devono
delle leggi sul nuovo catasto approvato con regio essere vincolati allacquisizione, da parte
decreto 8 ottobre 1931 n. 1572; per gli edifici che del comune, di aree destinate alle attrez-
devono essere accatastati al nuovo catasto edilizio zature e opere di urbanizzazione secon-
urbano, ai sensi del regio decreto-legge 13 aprile daria di interesse generale o destinate a
1939, n. 652 (Accertamento generale dei fabbricati servizi di quartiere, nonch alla realizza-
urbani, rivalutazione del relativo reddito e forma- zione o riqualificazione di dette opere e
zione del nuovo catasto edilizio urbano), conver- servizi e allabbattimento delle barriere
tito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, architettoniche negli edifici, spazi e ser-
n. 1249, devono risultare gi presentate, alla data di vizi pubblici;
entrata in vigore della presente legge, idonee c) al reperimento di spazi per parcheggi per-
dichiarazioni alle agenzie del territorio per laccata- tinenziali nella misura minima di 1 metro
stamento o per la variazione catastale. Un tecnico quadrato (m2) ogni 10 m3 della volume-
abilitato deve attestare la volumetria esistente, ai tria realizzata, nel caso degli interventi di
sensi dellarticolo 2, comma 2, lettera b), con una cui allarticolo 3 della volumetria realiz-
perizia giurata corredata necessariamente di idonea zata con lampliamento e, nel caso degli
e completa documentazione fotografica. interventi di cui allarticolo 4, della volu-
metria complessiva, volume preesistente
3. Tutti gli interventi previsti dagli articoli 3 e 4 e aumento volumetrico, realizzata con la
sono realizzabili mediante denuncia di inizio atti- ricostruzione. Il rapporto di pertinenza,
vit (DIA), ai sensi dellarticolo 22 del t.u. delle garantito da un atto da trascriversi nei
disposizioni legislative e regolamentari in materia registri immobiliari, impegnativo per s
edilizia emanato con d.p.r. 380/2001, come sosti- e per i propri successori o aventi causa a
tuito dallarticolo 1 del decreto legislativo 27 qualsiasi titolo;
dicembre 2002, n. 301, o, in alternativa, mediante d) allacquisizione di tutti gli assensi ordina-
permesso di costruire. La formazione del titolo abi- riamente prescritti;
litativo per la realizzazione degli interventi previsti e) al rispetto delle normative tecniche per le
dagli articoli 3 e 4 subordinato: costruzioni con particolare riferimento a
a) alla corresponsione del contributo di quelle antisismiche.
costruzione di cui allarticolo 16 del t.u.
delle disposizioni legislative e regola- 4. Solo nel caso di interventi di cui allarti-
mentari in materia edilizia emanato con colo 3, qualora sia dimostrata limpossibilit ad
d.p.r. 380/2001, come modificato dallar- assolvere lobbligo di cui al comma 3, lettera c), del
ticolo 1 del d.lgs. 301/2002 e dallarticolo presente articolo gli ampliamenti sono consentiti
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previo versamento al comune di una somma pari al slativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei
costo base di costruzione per metro quadrato di beni culturali e del paesaggio, ai sensi del-
spazio per parcheggi da reperire. Tale somma deve larticolo 10 della legge 6 luglio 2002, n.
essere vincolata alla realizzazione di parcheggi da 137);
parte del comune. f) su immobili ubicati in area sottoposta a
vincolo paesaggistico ai sensi degli arti-
5. Per il computo delle volumetrie degli inter- coli 136 e 142 del d.lgs. 42/2004, cos
venti previsti dagli articoli 3 e 4 si applicano gli come da ultimi modificati dallarticolo 2
indici e i parametri di cui allarticolo 11 della l.r. del decreto legislativo 26 marzo 2008, n.
13/2008. 63;
g) negli ambiti territoriali estesi classificati
6. Con la realizzazione degli interventi previsti A e B dal piano urbanistico territo-
dagli articoli 3 e 4 non ammesso il cambio di riale tematico per il paesaggio (PUTT/P),
destinazione duso. approvato con deliberazione della Giunta
regionale del 15 dicembre 2000, n. 1748;
h) nei siti della Rete Natura 2000 (siti di
Art. 6 importanza comunitaria - SIC - e zone di
Limiti di applicazione protezione speciale - ZPS -), ai sensi della
direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21
1. Non ammessa la realizzazione degli inter- maggio 1992, relativa alla conservazione
venti di cui agli articoli 3 e 4: degli habitat naturali e seminaturali e
a) allinterno delle zone territoriali omo- della flora e della fauna selvatiche, nelle
genee A) di cui allarticolo 2 del d.m. aree protette nazionali istituite ai sensi
lavori pubblici 1444/1968 o a esse assimi- della legge 6 dicembre 1991, n. 394
labili, cos come definite dagli strumenti (Legge quadro sulle aree protette) e nelle
urbanistici generali o dagli atti di governo aree protette regionali istituite ai sensi
del territorio comunali, salvo che questi della legge regionale 24 luglio 1997, n. 19
strumenti o atti consentano interventi edi- (Norme per listituzione e la gestione
lizi di tale natura; delle aree naturali protette nella regione
b) nelle zone nelle quali lo strumento urbani- Puglia), salvo che le relative norme o
stico generale consenta soltanto la realiz- misure di salvaguardia o i relativi stru-
zazione di interventi di manutenzione menti di pianificazione consentano inter-
ordinaria, straordinaria, restauro e risana- venti edilizi di tale natura;
mento conservativo o subordini gli inter- i) nelle oasi istituite ai sensi della legge
venti di ristrutturazione edilizia allappro- regionale 13 agosto 1998, n. 27 (Norme
vazione di uno strumento urbanistico ese- per la protezione della fauna selvatica
cutivo; omeoterma, per la tutela e la programma-
c) sugli immobili definiti di valore storico, zione delle risorse faunistico-ambientali e
culturale e architettonico dagli atti di per la regolamentazione dellattivit
governo del territorio o dagli strumenti venatoria);
urbanistici generali; j) nelle zone umide tutelate a livello interna-
d) sugli immobili inclusi nellelenco di cui zionale dalla Convenzione relativa alle
allarticolo 12 della legge regionale 10 zone umide dimportanza internazionale,
giugno 2008, n. 14 (Misure a sostegno soprattutto come habitat degli uccelli
della qualit delle opere di architettura e acquatici, firmata a Ramsar il 2 febbraio
di trasformazione del territorio); 1971 e resa esecutiva dal decreto del Pre-
e) sugli immobili di interesse storico, vinco- sidente della Repubblica 13 marzo 1976,
lati ai sensi della parte II del decreto legi- n. 448;
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k) negli ambiti dichiarati ad alta pericolosit immobili in contrasto con le qualit pae-
idraulica e a elevata o molto elevata peri- saggistiche dei luoghi, gli interventi di cui
colosit geomorfologica (o ad essi assimi- agli articoli 3 e 4 della presente legge,
labili) dai piani stralcio di bacino di cui al purch gli stessi siano realizzati, oltre che
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 alle condizioni previste dalla presente
(Norme in materia ambientale) o dalle legge, utilizzando sia per le parti struttu-
indagini geologiche allegate agli stru- rali sia per le finiture materiali e tipi archi-
menti di pianificazione territoriale e urba- tettonici legati alle caratteristiche storico-
nistica, salvo che per gli interventi di cui culturali e paesaggistiche dei luoghi,
allarticolo 4 riguardanti edifici esistenti obbligatoriamente e puntualmente definiti
che siano oggetto di ordinanze sindacali da apposito regolamento approvato dal
tese alla tutela della pubblica e privata consiglio comunale entro il termine
incolumit e che insistono in zone territo- perentorio di centoventi giorni dalla data
riali omogenee nelle quali gli strumenti di di entrata in vigore della presente legge.
pianificazione vigenti consentano tali tipi
di interventi.
Art. 7
2. I comuni, con deliberazione del consiglio Tempi e titoli abilitativi
comunale da adottare entro il termine di sessanta
giorni, a pena di decadenza, dalla entrata in vigore 1. Tutti gli interventi previsti dalla presente
della presente legge, possono disporre motivata- legge sono realizzabili solo se la DIA o listanza per
mente: il rilascio del permesso di costruire risultano pre-
a) lesclusione di parti del territorio comu- sentate, complete in ogni loro elemento, entro ven-
nale dallapplicazione della presente tiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della
legge in relazione a caratteristiche sto- presente legge.
rico-culturali, morfologiche, paesaggi-
stiche e alla funzionalit urbanistica; 2. Per gli interventi di cui allarticolo 3, il pro-
b) la perimetrazione di ambiti territoriali nei getto esecutivo riguardante le strutture deve essere
quali gli interventi previsti dalla presente riferito allintero edificio, valutando la struttura
legge possono essere subordinati a speci- complessivamente risultante dallesecuzione del-
fiche limitazioni o prescrizioni, quali, a lintervento secondo le indicazioni della vigente
titolo meramente esemplificativo, parti- normativa tecnica prevista per le costruzioni.
colari limiti di altezza, distanze tra costru-
zioni, arretramenti dal filo stradale, 3. La conformit dellintervento alle norme pre-
ampliamenti dei marciapiedi; viste dalla presente legge, nonch lutilizzo delle
c) la definizione di parti del territorio comu- tecniche costruttive prescritte, sono certificati dal
nale nelle quali per gli interventi di cui direttore dei lavori o altro professionista abilitato
agli articoli 3 e 4 della presente legge pos- con la comunicazione di ultimazione dei lavori. La
sono prevedersi altezze massime e mancanza del rispetto di dette condizioni impedisce
distanze minime diverse da quelle pre- la certificazione dellagibilit dellampliamento
scritte dagli strumenti urbanistici vigenti; realizzato o dellimmobile ricostruito.
d) lindividuazione di ambiti territoriali
estesi di tipo B del PUTT/P, approvato
con del. giunta reg. 1748/2000, nonch Art. 8
immobili ricadenti in aree sottoposte a Disposizioni finali
vincolo paesaggistico ai sensi della legge
29 giugno 1939, n. 1497 (Protezione delle 1. Nelle more dellapprovazione delle disposi-
bellezze naturali), nei quali consentire, su zioni attuative delle norme regionali in materia di
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certificazione energetica, la rispondenza dellam- tria supplementare nel limite massimo del 35 per
pliamento di cui alla lettera c) del comma 1 dellar- cento di quella preesistente purch sussistano le
ticolo 3 dimostrata mediante la redazione dellat- seguenti condizioni:
testato di qualificazione energetica di cui al d.lgs. a) ledificio da demolire deve essere collo-
192/2005 e successive modificazioni. La confor- cato allinterno delle zone o degli ambiti
mit delle opere realizzate rispetto al progetto e alle territoriali elencati nel comma 5 e non
sue eventuali varianti e alla relazione tecnica di cui deve interessare gli immobili elencati al
allarticolo 8 del d.lgs. 192/2005, come modificato comma 6;
dallarticolo 3 del decreto legislativo 29 dicembre b) linteressato si deve impegnare, previa
2006, n. 311, nonch lattestato di qualificazione stipulazione di apposita convenzione con
energetica delledificio risultante, devono essere il comune, alla demolizione delledificio
asseverati dal direttore dei lavori e presentati al e al ripristino ambientale delle aree di
comune di competenza contestualmente alla comu- sedime e di pertinenza delledificio demo-
nicazione di ultimazione dei lavori; in mancanza di lito, con cessione ove il comune lo ritenga
detti requisiti o della presentazione della comunica- opportuno;
zione stessa non pu essere certificata lagibilit c) con la convenzione deve essere costituito
dellintervento realizzato. sulle medesime aree un vincolo di inedifi-
cabilit assoluta che, a cura e spese del-
linteressato, deve essere registrato e tra-
Art. 9 scritto nei registri immobiliari;
Integrazione alla legge regionale d) la ricostruzione deve avvenire, successi-
29 luglio 2008, n. 21 vamente alla demolizione e al ripristino
(Norme per la rigenerazione urbana) ambientale di cui alla lettera b), in area o
aree, ubicate al di fuori delle zone o degli
1. Dopo larticolo 7 della legge regionale 29 ambiti territoriali elencati nel comma 5,
luglio 2008, n. 21 (Norme per la rigenerazione che devono essere puntualmente indicate
urbana), aggiunto il seguente: nella convenzione stipulata tra il comune
e linteressato;
e) la ricostruzione deve avvenire in aree
Art. 7 bis nelle quali lo strumento urbanistico gene-
Interventi di riqualificazione edilizia attraverso rale preveda destinazioni duso omo-
la delocalizzazione delle volumetrie genee, secondo la classificazione di cui
allarticolo 2 del d.m. lavori pubblici
1. I comuni possono individuare edifici, anche 1444/1968, a quelle delledificio demo-
con destinazione non residenziale, legittimamente lito;
realizzati o per i quali sia stata rilasciata sanatoria f) la destinazione duso dellimmobile rico-
edilizia, da rimuovere in quanto contrastanti, per struito deve essere omogenea a quella del-
dimensione, tipologia o localizzazione, con il con- ledificio demolito;
testo paesaggistico, urbanistico e architettonico cir- g) la ricostruzione deve essere realizzata
costante. A tal fine, approvano piani urbanistici ese- secondo i criteri di edilizia sostenibile
cutivi che prevedono la delocalizzazione delle rela- indicati dalla legge regionale 10 giugno
tive volumetrie mediante interventi di demolizione 2008, n. 13 (Norme per labitare sosteni-
e ricostruzione in area o aree diverse, individuate bile). A tal fine, ledificio ricostruito deve
anche attraverso meccanismi perequativi. acquisire almeno il punteggio 2 nello stru-
mento di valutazione previsto dalla l.r.
2. Per incentivare gli interventi di cui al comma 1, 13/2008 e dotarsi della certificazione di
il piano urbanistico esecutivo pu prevedere, come cui allarticolo 9 della stessa legge prima
misura premiale, il riconoscimento di una volume- del rilascio del certificato di agibilit.
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3. Ferme restando le condizioni di cui al e) nelle zone umide tutelate a livello interna-
comma 2, il limite massimo della misura premiale zionale dalla Convenzione relativa alle
elevato al 45 per cento della volumetria preesistente zone umide dimportanza internazionale,
qualora lintervento di demolizione o di ricostru- soprattutto come habitat degli uccelli
zione sia contemplato in un programma integrato di acquatici, firmata a Ramsar il 2 febbraio
rigenerazione urbana o, nellipotesi di interventi 1971 e resa esecutiva dal decreto del Pre-
che interessino immobili con destinazione residen- sidente della Repubblica 13 marzo 1976,
ziale, qualora gli edifici ricostruiti siano destinati, n. 448;
per una quota minima pari al 20 per cento della loro f) negli ambiti dichiarati ad alta pericolosit
volumetria, a edilizia residenziale sociale. idraulica e ad elevata o molto elevata
pericolosit geomorfologica (o ad essi
4. Qualora gli interventi di demolizione e rico- assimilabili) dai piani stralcio di bacino di
struzione siano promossi da comuni o istituti auto- cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
nomi case popolari (IACP) e comprendano immo- 152 (Norme in materia ambientale) o
bili destinati a edilizia residenziale pubblica di pro- dalle indagini geologiche allegate agli
priet di detti enti, per usufruire della misura pre- strumenti di pianificazione territoriale e
miale prevista dal comma 3 sufficiente che siano urbanistica.
soddisfatte le condizioni di cui al comma 2, lettere
e), f), g).
6. La demolizione non pu riguardare co-
munque immobili:
5. Le misure premiali di cui ai commi 2 e 3 pos-
a) ubicati allinterno delle zone territoriali
sono essere cumulate agli incentivi riconosciuti in
omogenee A) di cui allarticolo 2 del d.m.
applicazione della l.r. 13/2008 e possono essere pre-
1444/1968 o ad esse assimilabili, cos
viste unicamente nelle ipotesi in cui ledificio da
come definite dagli strumenti urbanistici
demolire sia collocato:
generali o dagli atti di governo del terri-
a) in area sottoposta a vincolo paesaggistico
torio comunali;
ai sensi degli articoli 136 e 142 del d.lgs.
b) definiti di valore storico, culturale e archi-
42/2004;
tettonico dagli atti di governo del terri-
b) negli ambiti territoriali estesi classificati
torio o dagli strumenti urbanistici gene-
A e B dal piano urbanistico territo-
riale tematico per il paesaggio (PUTT/P), rali;
approvato con deliberazione della Giunta c) inclusi nellelenco di cui allarticolo 12
regionale del 15 dicembre 2000, n. 1748; della legge regionale 10 giugno 2008, n.
c) nelle zone A delle aree protette nazionali 14 (Misure a sostegno della qualit delle
istituite ai sensi della legge 6 dicembre opere di architettura e di trasformazione
1991 n. 394 (Legge quadro sulle aree pro- del territorio);
tette) e delle aree protette regionali isti- d) di interesse storico, vincolati ai sensi della
tuite ai sensi della legge regionale 24 parte II del decreto legislativo 22 gennaio
luglio 1997 n. 19 (Norme per listituzione 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e
e la gestione delle aree naturali protette del paesaggio, ai sensi dellarticolo 10
nella regione Puglia); della legge 6 luglio 2002, n. 137).
d) nelle oasi istituite ai sensi della legge
regionale 13 agosto 1998, n. 27 (Norme 7. Il riconoscimento delle misure premiali di
per la protezione della fauna selvatica cui ai commi 2 e 3 non comporta lapprovazione di
omeoterma, per la tutela e la programma- variante agli strumenti urbanistici generali vigenti.
zione delle risorse faunistico-ambientali e Per lapprovazione dei corrispondenti piani urbani-
per la regolamentazione dellattivit stici esecutivi (PUE) si applica il procedimento
venatoria); disciplinato dallarticolo 16 della l.r. 20/2001.
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8. Nei casi previsti dal comma 4, la realizza- 9. Qualora non siano soddisfatte tutte le condi-
zione di interventi demolizione e ricostruzione di zioni di cui al comma 2, gli interventi di demoli-
edifici in area o aree diverse da quella originaria zione e ricostruzione di edifici in area o aree diverse
subordinata allapplicazione del procedimento di da quella originaria, fatta eccezione per gli inter-
cui al comma 10 dellarticolo 16 della l.r. 20/2001; venti di cui al comma 4, possono essere autorizzati
la ricostruzione di edifici nella stessa area oggetto dal comune, eventualmente con la previsione di
di demolizione subordinata al rilascio del per- misure premiali, solo previa approvazione di
messo di costruire. variante agli strumenti urbanistici generali per la
quale si applica il procedimento disciplinato dal-
larticolo 6.

La presente legge dichiarata urgente e sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per
gli effetti dellart. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n 7 Statuto della Regione Puglia ed entrer in vigore
il giorno stesso della sua pubblicazione.
E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.

Data a Bari, add 30 luglio 2009

VENDOLA