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L'incidente di Seveso ~ un evento nuovo -anzi~un nuovo modello

di evento3valido per il futuro- perch coinvolge immediatamen-


te la struttura tecnologico-produttiva e l'intera rete dei si-
stemi di potere.L'analisi del suo svolgimento fsi potrebbe
dire:del suo "funzionamento") consente di vedere in piena luce
le necessit
zione3perch
un tentativo
difensive del dominio.
l'unica soluzione possibile
E insieme la sua dispera-
sembra essere
di cance . l laz ione h de l l ' even to . s te sso 3 no no- L a responsa bilit
1 me du Groupe
l 1 e supre
stante la certezza d 1.- morte c e esso c on t i ene , G' d n appartient au
1 1 ,.
Avv
c , e, una mUvt1.-naZ1.-onavec
1.-n1.-Z1.-O 1" 1 h e d 1.-etrouna
. faq- ivau a
3
ciata di rispettabilit svizzera (I)3raccatta una fab Conseil d'administration
brichetta di saponette militari (2) per impiantarvi de L. Givaudan & Cie, S,A" socit
una lavorazione sporca (3) -l'Italia come "cesso holding. Il comprend MM, Andr
d'Europa". L'incidente non ~ una novit tecnologica; F atio (prsident), Dieter B. Fiiglistal-
descritto in centinaia di pubblicazioni (4)~esso ler, Adolf W. Jann, Franois Nicod et
viene fino al limite del possibile cancellato dalla Salvador Sanz de Acedo (rnernbres).
multinazionale. Di fronte al silenzio degli "espert{"~ La direction du Groupe Givaudan
la stampa vicina al potere accentua l' "inconoscibi- - en quelque sorte l'excutif - est
lit" dell'evento (5),seguendo la linea di difesa assure par le
del potere stesso (6)3che a volte rggiunge il grot-
Comit de direction
tesco (7).Dopo di che3comincia l'opera di cancellazio~
ne:si invita a riprendere serenamente la produzione e qui se runit tous les jeudis Vernier
il consumo (B);la Scienza interviene con linguaggio sous la prsidence de M, Guy E. Wald-
vogel, Directeur gnral. Il est compos
burocratico,e la Burocrazia con linguaggio scientifi-
co (9);il potere si autocensura :a un discorso forte- de:
mente critico di Laura Conti3comunista3 "l'Unit n de-
dica B (otto) righe (IO).
li paren s
sono tanti. e discordi. Non
F ormation of c' scienziato che non abbia
proprie originali ipotesi e
2,3,7,8- Tetrachlorodibenzodioxin by tesi. ma. giusto da questa di-
Thermal Decomposition of Sodum
2,4,5,- Trichlorophenate 5 sparit di opinioni. si pu
trarre la conclusione che allo
stato attuale delle conoscenze
scientifiche sulla diossina.
Ha1Mu, I b /& I~l tutti noi. cittadini qualsiasi.

4
abbiamo la possibilit di dire
la nostra. E' tutto valido. E
niente valido..

Lo ammette anche 11
presidente della Regione
~O, Z~/qll-'
Lombardia. Golfari: Esiste-
va. 'ed esiste. una confusione
generale di ipotesi . Il nemi-
co era subdolo. Negli IDoontri avuti im
C'est au cours des annes 1966 1972 dipartimento di stato a Wa-
que l'ntgration dans le Groupe Givaudan shlngtoo ., ha detto Golfari,
fut. raJise Aprs un ralentissement tern-
e . tutti. gli esperti e i tecnici
poraire .des investissements, ceux-ci re- da noi interpelJati. ci hanno
prirent par la modemisation de diverses asscurato che attualmente
installations entre 1970 et 1973, ds que non esiste :alcun antidoto al-
fut fixe la nouvelle vocation d'Icmesa: Ia diossina. La notizia noo
devenir un centre de production pour le ci ha rallegrati, ma ci ha
Groupe. Cet objectif ne peut tre atteint tiranqui1liz2iatisotto l'aspetto
qu' tenne, car Icmesa livre encore le umano: in Italia si fatto
80% de sa production sa clientle, tant tutto il. possibile consentito
italienne qu'trangre. Un grand pas a t
franchi avec la reprise de la production du
trichlorphnol pour le Groupe; ceci consti-
tue une part.importante de son activit et
7 daililascienza. I metodi da noi
attuati sono stati ~odatJidagli
S'tessi americanJi in un comu-
nicato pubblicato dal dipar-
permet ainsi d'envisager l'avenir avec timento di Stato >
confiance.
la ~1A,.~IttL4, 2DI'IIJ.6
8 18:/~:/~b~--;:;;~~;,iiA
E bisogna dire chiaro e tornio che i prodotti che oggi
escono dai comuni di Seveso, Meda, Desio e Cesano
Maderno sono prodotti sani e sicuri esattamente come
quelli prvenienti da qualsiasi altra zona d'Italia.

POellarelazione st atrerma ~r-a


l'altro che il decorticamento e
la rimozione del terreno inquina-

N os socits affilies 9 to nella zona "B" avr come con-


seguenza l'annullamento della
stessa zona "B", la cui area si
aggiunger alla zona di rispetto.
Il decorticamento e la rimozione
del terreno nella parte meridio-
UNE FILIALE nale della zona "A" ridurr la
medesima a modeste dimensio-
ni li.

PAS COMME LES AUTRES:


GI nelle due sedute del 2

ICMESA e del 24 agosto, ha detto la


compagna Laura Conti, il
Consiglio si era impegnato a
promuovere misure immedia-
te di intervento che la Giun-

2 lO e ta non ha per in queste


settimane portato a termine.

lIl1i ~~...., g /10 1~6


- I
Miti, riti e detriti
di Parco Lambro

A Parco Lambro mi sono smontato la testa. prospettiva? Da quando la sinistra di classe


Come tanti. Ripetere questo smontaggio per i- ha scelto come nodo della sua pratica (non di-
scritto non facile, anche perch ho ancora ciamo strategia) la realt sociologica del pro-
tutti i pezzi in giro. D'altra parte pare indi- letariato giovanile, ecco che il termine ha ac-
spensabile di fronte a un fatto su cui molti quistato valore d'indicazione di classe e le sue
hanno tratto conclusioni e pochi aperture. azioni coincidenza con la lotta di classe. Sono
E provenendo ogni apertura da uno smantel- ora mi ben pi di dieci anni che sono/siamo
lamento comincio col dire cosa ho personal- tutti 11 a cercare la nuova classe operaia o
mente smantellato grazie al Lambro. meglio il nuovo soggetto storico che la rap-
presenti. Ecco allora che rispetto alle varie fasi
IMITI dello sviluppo della classe, una sua frazione di
volta in volta elevata a rappresentante gene-

a} Proletariato giovanile rale: ieri l'operaio-massa, poi i giovani operai,


Se c' una cosa certa dopo il Lambro, che infine il proletariato giovanile, strato sociale
questo termine non ha senso. Attenzione: non diffuso vivo nel quartiere, spugna delle con-
che non abbia senso di per s, non ha senso traddizioni e di comportamenti anti-istituzio-
rispetto ai contenuti e alle prospettive che vi si nali. Dunque: primo gradino l'individuazio-
supponevano inclusi. Ora: persino i radicali si ne di uno strato interno alla classe che in una
accorgono dell'inconsistenza del termine (cfr. fase la rappresenti o perlomeno ne rappresenti
Prova radicale n.' 2), per nel contesto dello i contenuti pi avanzati. Secondo gradino ,
stesso articolo propongono come concetto sosti- con la concentrazione della pratica politica e
tutivo quello di incazzati di tutti i tipi, di tutte degli sforzi organizzativi sullo strato pi avan-
le situazioni, di tutte le classi. Il che vuol dire zato, la definizione della classe attraverso la
sostituire a un concetto impreciso, un altro an- sua rappresentanza avanzata. Di qui all'identi-
che pi generico: gli ncazzati. Incazzati di ficazione dello strato con la classe, il passo

ruolo, si suppone. Forse quelli che la mattina breve, anzi spesso spinto anche pi in l fino

si' svegliano male, o quelli che quando gli acca- all' iden tific azione dell' avanguardia -che- ra ppre-
rezzi una spalla da dietro estraggono la Colt, si senta-lo-strato-che-rappresenta-Ia-classe, con la
voltano e ti riducono un colabrodo (tipo Tex). classe stessa: cio il nucleo proletario armato
Sempre i radicali, pi avanti, in un altro arti- alla fine gli operai.

colo, provano a definire meglio questi incaz- Ma c' di pi: al termine settoriale cos isola-
zati-: omosessuali, femministe e proletari a to si attribuiscono i valori che sono propri del-
caccia di polli. Rieccoci da capo: riecco il la classe nel suo insieme e cio: di avere un'o-
proletariato giovanile. Allora? No. Se dobbia- mogeneit interna che pu esprimere un'omo-
mo smontare un concetto, smontiamolo seria- geneit di comportamenti quindi una direzione
mente. unitaria e perlomeno nazionale, una rappre-
Anzitutto: come mai un concetto funzionale sentanza organizzata. Bene o male, anche in
che all'inizio voleva solo dare un vago quadro Re Nudo, anche nell'ideologia del grande ra-
sociologico (grosso modo: :i figli degli operai o duno annuale del proletariato giovanile, c'era e
i giovani operai senza lavoro o a lavoro preca- c' dietro questo schema logico o meglio ideo-
rio) diventato nell'uso della sinistra rivolu-
logico. C' bisogno di questo schema senn en-'
zionaria (soprattutto di Lotta Continua e del- trerebbe in crisi la politica e l'organizzazio-
l'Autonomia Operaia) un punto di riferimento ne: se la gente non riferita alla classe va

politico, una indicazione di sviluppo e di a farsi benedire qualsiasi discorso organizzativo


4
-F
i

'perch la classe si organizza (esprime o subi- Proviamo invece nella storia di questi dieci an-
sce organizzazione), ma la gente non detto. ni di ricerca del nuovo Soggetto, a individuare
Ecco allora che tutti i comportamenti devono un cammino opposto, inverso: n.on quello del-
essere riferiti alla classe. Ci casca anche il Ma- l'a re azione rivoluzionaria della classe attor-
rio Mieli che (sempre su Prova Radicale) seri- no al suo strato pl avanzato e a a sua sem-
ve: forse il proletariato, la classe rivoluziona- pre attesa rappresen ania, ma qutlodeltrdi-
ria sono le donne e gli omosessuali; in Italia s8re~e_Wllo":Sfi1.ln'i.~I.:J..!Th: c~ss tra-
almeno non vedo altro, non credo che i maschi ~erSo."~~!!!!l_m!:~g!.l!.~~i_}ll C!rl~'~h_. ~~ni
siano rivoluzionari, e sento contrario alla mia rappresentanza. Proviamo insomma a nleggere
libert qualsiasi azione compiuta dai maschi, iiiii-sforfadiversa della classe e delle sue figu-
anche se mi rendo conto che come appartenen- re: l'operaio-massa non , in questo quadro, il
te al sesso maschile posso ancora essere molto soggetto che sostituendosi all'operaio professio-
controrivoluzionario nei confronti delle donne. ~afle e. all~ ar~stolcr~zie ~peradiemlluta il segno
n ormista in rrvo uzionano e a a c lasse una
Qui appare chiara anche la gerarchia degli' nuova unit. L'omogeneit del lavoro, la ri-
s~rati rivoluzionari che impli~ita. dentro ogni petitivit, le grandi aggregazioni d'uomini, la
tncerca del nuovo Soggetto: 11 Pi Oppresso fine della qualit, sono sl caratteristiche d'u-
di Tutti, il Cristncroce di turno. Secondo que- na nuova figura operaia, ma di una figura ope-
stIogica il nuovo Soggetto sarebbe probabil- raia ormai assimilata totalmente al ciclo. Il ri-
mente una vecchia ex-operaia negra schizofre- fiuto del lavoro non sta dentro queste caratte-
nica e omosessuale. Nel riferire alla classe tutti ristiche ma oltre: appunto la posizione del
i comportamenti anti-istituzionali anche Re Soggetto. Da questo punto in poi il cammino
Nudo non stato da meno, a partire dalla del Soggetto non affatto nella direzione di u-
stessa impostazione del giornale (e so quel che na pi marcata aderenza al ciclo di una sua
dico avendovi non poco contribuito). Un'e- internit che dovrebbe alla fine' riassumerlo
spressione sintetica abbastanza chi~ra stata (rovesciato) in s, ma invece nella sua pro-
qu:lla usata da Romano Madera in un noto gressiva esternit al ciclo, oltre il lavoro, oltre
articolo: ~a classe. sfuma ~e non fum~. Con la produzione, oltre la merce. Appunto verso il
questo egh ~ro~abllmente intendeva d~re, nel Soggetto. Ecco allora la banalit, tanto banale
co~testo dell articolo, che era necessario p~o- quanto vera: e ~ il Soggetto fosse pro rio il
pno che la classe s!umasse, ma la frase .d~ce soggetto, il s, la perso,!.tJ..? -------
invece l'opposto e cio che fumare attivit ~ -~ ..
che contribuisce a rinsaldare la classe come u- La classe in quanto tale, l'omogeneit-lavoro
nit rivoluzionaria. E dato che per Madera uguale, non cerca una nuova rappresentanza,
fumare soprattutto capire e ragionare, n la produce: la sua rappresentanza istituzio-
si potrebbe dire anche che l'attivit razionale nale, unitaria e nazionale, espressa dal suo es-
(anche se intesa come sana pratica corporea) sere classe, il Partito Operaio che diventa

alla fine il Soggetto rivoluzionario. Il che ha Stato Operaio. Qui, in Italia, il PCI. La classe
anche una sua parte di verit (assai parziale) che si nega in quanto classe Soggetto, l',ope-
purch non sia nuovamente riferito alla fanto- raio che si ne a come o eraio ersona. Ecco
matica classe che alla fine coinciderebbe (0- a ora perc il proletariato Giovanile. E'

perazione non nuova) con lo SPIRITO Asso- nell'ultimo gradino della sua marginalizzazione
luto (o anche la Materia che pensa Se Stes- rispetto alla macchina che l'operaio trova la
sa-). sua figura lacerata tra la classe e la persona. Il
. . .. . . termine p'rol~J3,ria.to_.giQYanile
esprime questa
DI qui anche non. poche frustrazioni pe~ chi ~l aI!!.!JJyal~tg~di. d~!ezi(mi" questa ambigJif'"oa
recasse .a un. festI~al pop 'p~r vedere dietro 11 \u~a parte ~n t~rry~n~ proletaria to) he ,ri-
r (

proletanato giovanile ~o Spinto d~l.Mondo, an- .mnda alla collocazonenel ciclo, dall'altr~,!In
che perch sono secoli che lo Spinto del Mon- trniine (<<giovanile)che rimanda alla realt
do non si conc~~tra pi in un punto s.olo. (~p- de"corpo.' ,
pure un noto idiota se ne usci dopo 11 festIval ,
con questo commento: La gente sentiva l'as- Il superamento dell'ambiguit un problema pi
senza di una Weltanschauung, al che un pro- ampio di quello dell'abolizione del termine che
letario giovanile ha aggiunto: SI vero, anche nella sua imprecisione in realt quanto di pi
Alan Stivell e gli Steeleye Span li avevano pro- preciso ci sia. Il superamento dell'ambiguit
messi e invece non c'erano-). pu avvenire in opposte direzioni: l'assorbi-
5
mento del secondo termine nel primo (del cor- ideologica che si esprime in riti collettivi (feli-
po nel ciclo: tentativo estremamente trasparen- cit per il governo delle sinistre, girotondi nu-
te per esempio attraverso la cosidetta porno- di, potere a chi lavora gridato tutti assieme
grafia cio sessualit-lavoro, ripetitivit-effi- per non far piovere, grandi raduni allietati da
cienza-produttivit-scomposizione dell'atto ses- tarantelle e chiavi inglesi nascoste sotto le ca-
suale), o l'assorbimento del primo nel secondo micie nel caso che qualche sconsiderato non
che poi il problema stesso della rivoluzione: fosse felice e si bucasse). Questa Felicit, che
la negazione della classe, della societ delle anche divertente per chi vi partecipa, l'ultima

classi (capovolgimento del valore in uso, emer- mascherata della religione: infatti pi vicina
genza del soggetto di contro all'oggetto, della al corpo che non la politica, proprio perch
diversit-individualit concreta rispetto all'o- vuol essere la mediazione tra il corpo e la poli-
mogeneit-universalit astratta) .. tica, la custode dell'ambiguit: Con l'inevitabi-
Ma dentro questa seconda prospettiva il pro- lit dell' evasione dal personale. Se infatti si
blema 'la ricerca, l'allargamento dell'area del- rimanesse nell'ambito della persona, la felicit
la coscienza, la comunicazione (per usare un non potrebbe mai essere un obbiettivo, dato
termine vecchio, la cultura), non l'organizza- che non si tratta d'altro che d'uno stato parti-

zione, l' allargamen to dell' area dell' au tonomia colare e temporaneo che esiste solo in quanto
organizzata, la istituzionalit specularmente ne esistono degli altri che hanno lo stesso iden-
opposta quanto uguale (cio la politica). Il che tico valore euristico, ivi compreso il dolore. Sul
non vuol dire negare la dialettica tra i due e- piano generale invece, la felicit richiede una
stremi della questione, ma vuol dire riconosce- sua definizione: non pi una condizione emo-
re che si tratta d'una dialettica delle opposizio- tiva, il rivestimento di un contenuto preciso
ni, d'una dialettica scontro, e non pu trattarsi di cui tracciare i confini. E i confini li traccia
d'una dialettica della ricomposizione, dell'unit l'organizzazione: l'organizzazione (previa as-
degli opposti. Questa seconda dialettica pro- semblea) che decide se giusto essere felici

prio quella della perpetuazione (con il so- spiando una donna che piscia (no non giusto,
gno/ delirio dell' organizzazione) delle ambiguit non femminista, non si deve fare), se giusto

non solo terminologiche. essere felici battendo le mani alI together (si
giusto perch cosl si partecipa),
b) Felicit Si tracciano le condizioni della felicit, il si
Altra questione rimbalzata da Parco Lambro: pu fare e il non si pu fare. Ma il problema
il vero obbiettivo sarebbe la felicit, il proble- che si dovrebbe porre : perch sono felice a
ma giovanile starebbe tutto qui: Felicit. La fare questo o quest'altro, il che significa:
suddetta felicit sarebbe poi divisa in due ra- sentirsi, dove le considerazioni oggettive av-
mi: a) occupazione; b) stare bene insieme vengono dentro un piano di conoscenza-ricerca
(screativit). In termini antichi: panem et cir- dei limiti e delle possibilit d'espansione del
censes. E' uno dei casi non rari in cui la sini- personale. Porre invece, al contrario, la felicit
stra destra: tra panern et circenses e ora et come obbiettivo e soluzione del personale (in-
labora c' solo una piccola differenza di otti- vece che come oggetto d'indagine) porta all'in-
ca. Tant' vero che Comunione e Liberazione dividuazione delle condizioni medie possibili e
ha avuto parole di grande comprensione per augurabili di felicit ora e in questo luogo
l'esigenza di felicit che emergeva (ecerto in stante che la felicit un dovere perch sei 11
forme paradossali) da Parco Lambro. E Co- per quello: ecco che allora la felicit colletti-
munione e Liberazione (C.L.) l'immagine va si manifesta come assoluta impotenza per-
specularmente opposta di Lotta Continua sonale e totale paranoia quando si fuori dal
(L.C.). rito collettivo. Il rito collettivo con il suo uni-
verso chiuso di regole, valide per chi vi parteci-
Questa della Felicit la colomba o la cornac- pa, la Felicit: il reciproco riconoscersi co-:
chia estratta dal cappello a cilindro di chi pen- me identici, uguali agli altri. La diversit-indi-
sa si debba continuare sulla strada dell'ambi- vidualit, la non partecipazione o il non gradi-
guit, l'unica strada che conservi qualche aiuo- mento del rito collettivo, diventa cos tout
la di parcheggio alle organizzazioni rivoluzio- court: emarginazione, solitudine, impotenza.
narie. La Felicit infatti, nonostante per origi-
ne sia un termine proprio del personale qui Nessuna salvezza fuori della Chiesa. Invece
assimilata al politico e diventa quindi felicit d'essere la soluzione all' emarginazione, la
6
[

Felicit come obbiettivo generale, politico, la scheramento politico della merce, lo Stato
rafforza e la ricrea" Operaio che sul valore continua a vivere, per
lo chiama servizio. Viene il dubbio che i pi
lucidi siano gli altri, i parassiti. Ecco infatti u-
I RITI no che dice testualmente: ce la prendiamo
perch i prezzi degli stand sono troppo alti, ma
I riti, manco a dirlo, sono riti di merce. E lo
dico senza scandalizzarmi. Chi si scandalizza compagni non dimentichiamo che questi soldi
diventano volantini, manifesti, organizzazione,
di solito prorpio chi prepara il rito perch la

lotta di classe. Applausi. Mai frase fu pi ben
merce vi sia presente, ma sfuggente, vi sia e- detta: i soldi diventano volantini, manifesti, lotta
sorcizzata.
di classe.
Ma per chi ha presente che la merce esiste, Potenza dell'equivalente generale I x sterline =
non la merce a costituire fonte d'irritazione, 20 libbre di tela = 1 Bibbia (diceva Marx) =
casomai il rito che vorrebbe all'apparenza 400 volantini = Xn lotta di classe) si pu ag-
cancellarla mentre la consacra. La merce del giungere). Insomma: la~s>I~!!~B:~)_.~_.,Q~~l1ttJ1JI
caso non infatti il pacchetto di Muratti o la ciclo. La politica merce di scambio. La poli-
presenza del divo x, o il mero prezzo del pa- tiCa s paga su avoro~w"C1i17oiTbb~e nasconde-
nino. La merce il rapporto di merce: re il fatto e fare lo stand benefico, pagato
merce-ideologia (la politica), merce-cultura con le sottoscrizioni di qualche miliardario de-
(la musica), merce-s'oggetto (il palco). Vedia- mocratico conseguente (cio: uno che paga per
mola attraverso alcuni suoi momenti simbolici nascondere a s e agli altri la natura di merce
al Lambro; dei rapporti sociali), non rivoluzionario:
un
a) la merce-politica anzitutto: si presenta al- nostalgico d'un rito laburista che s' rotto,
l'ingresso del prato come striscione-stand, libri d'un travestimento della merce che caduto.
riviste panini, tutti rigorosamente di sinistra e La merce c', e si vede. E questa merce la
rossi ma perlopi divisi per gruppo. Fenome- Olitica.
nicamente uniti nell'immagine: uno stand vale L' ullima~a~~Q.era d~l~'p.~li t,~~~,",t_g~.~UiL ..del-
l'altro. La gente accetta il rapporto, compra il ~l'Autonomia Operaia. La politica qui si pre-
panino. Ma troppo caro. Il divario tra valore sentiCcome'-nfgbnista alla merce, si presenta
di mercato e prezzo imposto troppo. Esplode come esproprio, negazione apparente del rap-
la contraddizione del prezzo politico: il porto di merce: non ti pago. Ma questa ne-
prezzo politico di solito tende a smussare il gazione in quanto prescinde dal carattere spe-
carattere di merce perch la presenta come cifico della merce (questa o quella, buona o
servizio, come oggetto d'uso e non di lucro. cattiva) cio dal suo reale godimento nega
Poi tutti sanno che dentro v' ugualmente con- proprio il suo lato concreto, d'uso, per affer-
tenuto quello che metaforicamente si chiama il marne il lato formale, l'astratto valore. La loro
giusto profitto (c' un profitto giusto-f), festa sempre rito di merce. Assalto ai polli

per psicologicamente si preferisce prescinder- e polli in terra o gettati alle masse da qual-
ne. Qui invece il prezzo politico mostra la che palchetto. I pirati amano il doblone perch
politica con un volto diverso: quello parassita- sotto il doblone amano il rapporto di pirateria,
rio, quello che si paga sul mangiare, anzi sul- il loro ruolo di espropriati-espropriatori, la loro
l'avanzo del mangiare. Per di pi la cosa ag- immagine allo specchio (di subalternit rove-
gravata dalla gestione clientelare degli stand: sciata): di qui filibustiere, di l governatore. Si
chi del gruppo o simpatizza col gruppo viene ria ropriano con la merce, del rapporto or
gratificato col panino migliore, chi esterno si merce. N.p,n~fugg,2!12._"~._<::lcgl_fl..1t ..dl~~f1Qno
prende la merda. Qualcuno di fronte a tanta Oe'iifro. La politica qui raggiunge allora il mas-
realt si incazza: Compagni se voglio sot- simo terreno di mistificazione, trasferisce la
toscrivere, sottoscrivo, ma se voglio un panino persona totalmente dentro il rito della merce
non potete aggiungerei il prezzo della sottoscri- (la persona, se un panino fa schifo o pi sem-
zione. Rivendicazione giusta. Rivoluzionaria? plicemente se non gli va, non lo tocca anche se
No. Siamo sempre dentro il giusto prezzo, il gratis, mentre il .miltante se ne appropria
giusto profitto, la giusta merce. Meno clientele, anche quando non ha fame perch ci che ser-
insomma, e poi non il motivo per cui siamo ve, di cui h~.J~m~.,_.n.Q1L.tjlJ!.~.!l1!!Q,_~a_..J.l
tutti uniti contro la D.C.? Qui con giusto pro- r'apporto -cf C merce amato-odiato he il panino
fitto molti intendono nient'altro che il ma- eiE:~m)-:- prezzo
s=I>Isogl'aCOirt'ra ttare-if' (letta
7
merce oppure appropriarsene, un problema vo, il divo applaude la gente, abbiamo fatto u-
della classe, una variante dentro il ciclo (non
na bella festa in famiglia e vi regalo pure il
in s pi rivoluzionaria o pi cosciente l'una bis. La musica del Lambro io l'ho sentita fino
cosa o l'altra). Il problema della persona e del- alla noia, l'ho ascoltata e riascoltata dal vivo e
la coscienza rivoluzionaria, quella cio che ca- sui nastri registrati: ore e ore di musica. Un'a-
povolge l'ordine di cose esistente, la ricezione nalisi particolareggiata richiederebbe un di-
dell'oggetto, cio la sua e la mia qualit che scorso a parte. Sintetizzo e vengo al nocciolo
entrano in rapporto e come in questo rapporto del suo contenuto rituale. Alla musica si
posso far diventare la merce-cibo semplicemen- chiedeva di rappresentare l'unit della gente
te cibo (gusto, nutrimento, piacere, non rap- del Lambro. Questo gi costituiva una preclu-
porto di classe) e la merce-politica semplice- sione rispetto all'ascolto: la musica come e-
mente liberi rapporti umani (non pantomima spressione e comunicazione del gruppo x, come
speculare del rapporto di sfruttamento). La ricerca personale, partiva gi compressa. Im-
merce l, non bisogna averne paura, n esor- possibile che neppure si presentasse alla ribal-
cizzarla anche perch ci conviviamo: bisogna ta quella che si prestava alla scomposizione
frequentarla, amarla e assumerla ma non come del pubblico, a ribaltare una contraddizione
valore bensl come uso, ricezione, stimolo, godi- tra la gente. E' interessante notare in alcune
mento, come insomma qualit, cio oggetto prestazioni musicali di livello, quelle per esem-
che si fa soggetto, natura che si fa coscien- pio della Taberna Mylaensis, del Canzoniere
za. La merce (l'ha detto Marx) esce dal ciclo del Lazio, di Don Cherry, di Toni Esposito,
quando uno la mangia, la consuma, la usa, come in genere i momenti di maggior succes-
quando ridiventa cosa buona o cattiva. Il ri- so, individuati dalla quantit e dal calore de-
to-politica non pu pi permettersi di nascon- gli applausi e dei consensi, siano inversamente
dere questa realt, anche questa ambiguit al proporzionali alla qualit musicale espressa.
Lambro stata rivelata. Ci sono degli ambiti d'ascolto dove si crea
b) la merce-cultura in un Festival-pop vive quella giusta tensione psichica e corporale,
principalmente come musica. La polemica con- quella comunicazione in cui la persona che
tro la musica commerciale vecchia come il trasmette qualcosa di s dal palco riesce non
movimento giovanile e anch'essa manifesta lo solo a esprimersi pienamente, ma a inventa-
stesso pavido tentativo di occultare la realt (in re, a comunicare oltre i confini previsti e pre-
ci stata maestra Stampa Alternativa). La fissati, a scoprire se stesso, nuove parti prima
musica, qualsiasi musica, in quanto dentro un all'oscuro delta propria musica interiore. Ci
rapporto di scambio. merce, quindi musi- sono altre atmosfere, e questo era il Lambro,
ca commerciale. Il problema vero : questa dove chiarissimo a tutti i muscisti era il fatto
musica o quella musica? Di nuovo, il problema che ogni liberazione del personale sarebbe stata
la sua ricezione, il suo uso. Di solito invece si confusa con egotismo e quindi s'aveva da ricor-
contrappone alla musica commerciale la rere ai trucchi del mestiere, al pezzo facile e di
musica collettiva, quella che cio ricrea il ri- sicuro effetto, al gioco di bottega, cio alle ri-
to. Musica collettiva spontanea (tamburi battu- sorse del lavoro. Di nuovo: la merce. Ogni ten-
ti in cerchio fino alla noia) o musica cosidetta tativo di sortita verso dimensioni sonore pi
di partecipazione. Questa seconda una delle godibili in un rapporto di persone, rilassate, e-
mistificazioni pi grosse che il movimento motive, aperte, era bollato da indifferenza o da
abbia partorito. Quando Elvis Presley a Las caduta di tensione; mentre ogni ripiegamento
Vegas durante l'esecuzione di Love me tender sulla partecipazione furba, sulla presentazio-
scendeva dal palco a baciare le giovani e a farsi ne politica, sulla ritmica semplice, sull'effet-
baciare, questa era partecipazione. Partecipa- tismo, sulla meccanica professionale, sul rito
zione a un rito, a un'identificazione col divo. Il collettivo suscitato dal solito atto magico sem-
trucco di far battere le mani alla gente o di pre uguale a se stesso, era invece coronato dal-
farli cantare in coro noto alle suore quanto, l'applauso, dal successo e quindi a sua volta ri-
sempre in campo musicale a Bing Crosby. In pagato in merce (dischi).
gergo si dice che una maniera per risolvere: Ma c' un livello anche pi profondo: da un
molti cantanti e gruppi tengono come pezzo fi- paio d'anni a questa parte c' stata in Italia
nale il pezzo dalla ritmica pi elementare cosl a livello musicale, pilotata dai festival pop, una
la gente batte le mani, il pezzo finisce in un grossa ripresa della ritmica: ritmica chiama cor-
crescendo di applausi, la gente applaude il di- po, corpo chiama sesso. La cosa dovrebbe essere
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positiva. Senonch la matrice originale di tutto game esplicito con lavoro-militanza-fede, l'altra
ci nasconde un'ambivalenza: c' ritmica e invece era musica nostra, era partecipazio-
ritmica, c' quella del corpo e c' quella del la- ne: eppure si trattava spesso d'una partecipa-
voro. La musica primitiva dove il lavoro crea- zione allo stesso rito politico di merce che s'era
tivo ed legato al ciclo della sessualit, na- in qualche modo smascherato. Qui, nella mu-
sconde questa ambiguit. Ma la musica del sica, l'ambivalenza ancora da mostrare, pu
nostro tempo non pu pi celarla. Nella stessa ancora trattarsi d'un terreno d'apparente u-
ritmica africana e orientale d'altronde, il ritmo nit. Il che per chi fa musica e per chi ama la
non mero battimento, pulsione, ma un vero musica costituisce un impegno a lottare in di-
e proprio linguaggio, esprime significati, com- rezione della scissione, "dello scioglimento del-
portamenti, contenuti umani. La nostra musi- l'ambiguit, contro il rito del lavoro verso la
ca, soprattutto quella italiana di ascendenza comunicazione tra persone. E anche al Lam-
contadina, esprime talvolta attraverso suoni 0- bro qualcuno c' riuscito. E non poco.
nomatopeici questi significati (soprattutto allu- c) la merce-soggetto. Se gi passando dalla
sioni erotiche), ma pi spesso rimanda a una politica alla cultura la contraddizione s'am-
significazione di fondo che appunto il lavoro, morbidiva e si celava, qui giunta alle soglie
la scansione del ritmo di lavoro. Il rituale col- dell'io, la contraddizione si nascondeva pro-
lettivo in questo caso scandito da un gesto ri- prio. La pulce nell'orecchio m' venuta dalla
petitivo e uguale trasmesso da lavoratore a la- solita banalit fenomenica: la gente avev preso
voratore. Ci si identifica in quanto lavoratori. il palco e si alternava a parlare al microfono.
Questa musica del lavoro inutile nascondere Parlo io, parlo io, No tocca a me e via a
che stata la matrice della musica della sini- strapparselo. Vabb, mi dicevo, il solito pro-
stra italiana. L'altra matrice anch'essa d'origi- blema delle code. Poi ognuno si presenta-
ne popolare la marcia, anch' essa a ritmo va:Sono un compagno di ... , oppure sono un
costante, deciso e scandito, gesti ripetitivi e u- operaio ... : che noia 'sti biglietti da visita. Poi
guali, cio la musica marziale, che non solo compagni di qui, compagni di l. Ma che
musica dell'esercito, ma anche musica di lot- bisogno c'... Infine il flash, l'ultima sconcer-
ta. Infine la musica da chiesa, corale, rituale, tante osservazione. C'era il microfono, ben due
impostata anch'essa su un ritmo costante, su enormi altoparlanti accesi, da supergruppo, la
fasi semplici e ripetitive, slogan. Appare gi u- gente tutta sotto il palco praticamente a porta-
na differenza sostanziale dalla ritmica africana, ta di voce naturale. Eppure chi parlava al mi-
orientale e, in parte, afro-americana: qui pro- crofono urlava. La mia stupida domanda inte-
prio per un richiamo corporeo e / o colto pi riore era dunque questa.dl microfono un raf-
marcato, le varianti ritmiche si sovrappongono finato strumento tecnologico atto ad amplifica-
e/o trasmutano le une nelle altre. Invece nella re le onde sonore: la sua specificit sta insom-
nostra ritmica, le varianti tendono ad appiat- ma nel fatto che permette di parlare a voce
tirsi su un unico disegno battente sempre u- normale e di farsi intendere ugualmente a
guale a se stesso e perci tanto pi coinvolgen- grandi distanze. Ma allora perch urlano? Ur-
te. Ma si tratta di coinvolgimento da lavoro, lare al micorfono un po' come mettersi l'ap-
da milizia (anche in servizio d'ordine), o da re- parecchio acustico quando si ha un ottimo udi-
ligione-ideologia (slogan ritmato, domanda-ri- to, o anche come guardare un elefante con la
sposta. rito simbolico). lente d'ingrandimento. Eppure no, non cosl.
Se la musica deve esprimere l'unit politica del A livello di espressivit corporale nell'urlo al
proletariato giovanile, ovvio che essa deve ne- microfono s'esprmeI'istnto di potenza, il po-
garsi come musica e ridursi a suono del ciclo: tere sugli altri. Tutti piccoli Charlot che fanno
lavoro, militanza e fede. Nello stesso tempo la Hitler. Allora: avevano preso il palco o erano
musica esprime in termini astratti, mediati, ma stati presi dal palco? Cos' il palco, se non
pi vicini al corpo, questi tre capisaldi della qualcosa che ti mette sulla testa degli altri, e per-
coscienza di classe e quindi a differenza della ch l'ossessione di prenderlo se non per mettersi
politica si presta meno alle rilevazione della sulla testa degli altri?
contraddizione. E infatti al Lambro se la con- Questo il gioco del palco. Che anche il gio-
traddizione della politica si espressa, quella co del Soggetto. Il Soggetto colui che ha po-
della cultura-musica non si espressa o si e- tere, e il potere un palco. Ma i soggetti
spressa in termini vecchi identificando cio co- mutano e cambiano, si alternano a urlare al
me merce solo la musica che non tracciava le- microfono, il palco resta perch il potere lui.
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I-I

La differenza
italiana

Il Soggetto una Cosa: il palco, e i soggetti L'identit nazionale e popolare. L'individuazio-


che si definiscono tali solo in virt della di- ne dei caratteri specifici della storia e della
mensione del palco sono soggetti fantasmatici, cultura italiana una preoccupazione coltivata
sono personaggi in cerca d'autore. E' il palco il oggi in modo particolare dal riformismo e dal
vero Soggetto, l'Autore, quello che ti presta populismo: il loro intento quello di cogliere
voce e atteggiamento e ti trasmette gestualit. rispettivamente l'identit della cultura naziona-
Anche qui: il palco, nonostante tutto, unisce. le rispetto ad altre identit nazionali e l'iden-
E' l'unit rituale che permette l'assemblea per- tit del popolo italiano rispetto alla sua classe
ch parlare in crocchio o a due, a tre, a quat- dirigente. Queste preoccupazioni, per quanto
tro, pare non sia .comuncazione interpersonale comprensibili in un paese che giunto tardi e
verace-: la comunicazione assemblea e il male all'unit nazionale, e in cui le classi su-
palco ne il Soggetto, e il soggetto singolo si bordinate non sono mai riuscite a dare un volto
pensa tale solo quando si toglie dalla sua sog- positivo alla loro rivolta, finiscono per col
., ~elliyit re<al~d~.~e~.rs~~a .! si pi~strl':~<!.m~.!!- proporre modelli di riconoscimento statici e ve-
gura nel plco, perch la comuncazone non tusti ad un paese che gi da tre secoli ha in
dB:pTsOne personema-a soggettopoIitic~ Europa una funzione ed un posto marginali ed
<<coagulo di potere ~io~r1antear microfono, a arretrati, e ad un popolo le cui rivolte sono
'masse~ -classe- co~pagni, unit indrs'trn:t~'d sempre state sconfitte.
Fatto sta che riformismo e populismo non cer-
( altri soggetti polticb che anch'essa. nons'e-
spnme in sguardi, sensazioni tattili, parole cano la differenza italiana o la differenza in
chiare o sottintese, ma in urla applausi e fischi Italia, ma soltanto la diversit italiana o la di-
(o lattine). Ciclo del potere: la polvere e l'alta- versit in Italia, cio una identit da opporre
re, con la polvere che da un momento all'altro ad altre identit, quella di una nazione che ha
ti pu anche finire negli occhi. Altri non urla- una sua via autonoma al socialismo, quella di
vano: erano 11 a usare un microfono, una un popolo che ha una scala di valori diversa da
struttura casuale perch in quel momento era 11 'quella della sua classe dirigente. Cos l'appello
che si comunicava e comunicavano magari rac- alla specificit italiana finisce col ribadire il
contando di s, com'erano arrivati al parco, provincialismo, la secondariet e la margnalit
cosa gli era successo. Quelli sono scesi dal pal- dell'esperienza italiana in Europa e l'appello
co come ci sono saliti: hanno parlato 11come alla specificit del popolo italiano rispetto ai
altrove. Anche qui, qualcuno c' riuscito. E suoi dirigenti incapaci, disonesti e corrotti ne
non poco. Che sianv.e.mP-nLpjll_soggetti.a fa il simbolo del moralismo impotente e vellei-
p~:!~fe_e se11.!pre._~en_o soggetti politici,_s~m- tario. La proposta di una via nazionale d per
t pre pi persone e sel!!Ere meno compa m.
-'-~ ,~"~._~-
scontato il carattere locale dell'eventuale socia-
,<.-.- 'Oiiiii!ranco Manfredi lismo italiano e costituisce una garanzia che
niente mai di veramente rivoluzionario accadr
in questo paese; l'esistenza di un popolo onesto
e laborioso d per scontato che esso non si ri-
volter mai contro la morale e contro il lavoro,
ma forse soltanto contro i dirigenti indegni. La
ricerca di una specificit italiana, condotta dal
riformismo e dal populismo, finisce cos col
proporre la gestione e la prosecuzione indefini-
ta della miseria italiana, proprio perch essa si
lO
interessa delle identit e non delle differenze. Essi falliscono nel loro intento fondamentale
L'universalismo rivoluzionario. Viceversa il per ragioni opposte. La ricerca delle identit
gauchisme italiano, che si collega direttamente non pu essere condotta da un punto di vista
al '68, ha avuto a disdegno l'eredit storica e la apologetico, con lo scopo di fornire modelli di
tradizione culturale italiana, sia perch ha pre- identificazione, ruoli nazionali e popolari, ben-
supposto l'esistenza di una verit rivoluzionaria si da un punto di vista polemico, come opera
valida in ogni tempo e in ogni luogo, sia per- di demistificazione e di liberazione dalle iden-
ch non ha trovato nella storia culturale e so- tit in cui la classe dirigente e il popolo si rico-
ciale italiana quasi nessuna anticipazione di noscono. Le identit non sono affatto semplici
quella rivoluzione totale di cui si fatto porta- e originarie, bens fondamentalmente reattive e
voce. L'esigenza di una rottura della continuit derivate; la mistificazione vi svolge una funzio-
storica della miseria italiana perci rimasta ne costitutiva: esse nascondono il loro opposto.
astratta e metafisica e, senza connessione con Viceversa un'alternativa tale solo a patto di
l'esperienza sociale concreta, tende facilmente essere originale e concreta: nessuna profonda
a decadere nell'utopismo o nel volontarismo. rottura pu nascere dall'imitazione di un mo-
Questo massimalismo astratto ha riprodotto dello estraneo all'esperienza italiana, del quale
cos, suo malgrado, alcuni aspetti tipici della si fraintende il significato storico e al quale si
miseria italiana: in primo luogo l'umanismo u- attribuisce stoltamente un valore universale.
niversalistico, che non sente il bisogno di cer- Non esistono verit rivoluzionarie da predicare
care un'identit specifica nazionale o popolare in Italia: la sola differenza che pu svilupparsi
solo perch presuppone di conoscere l'identit ed approfondirsi quella che gi presente ed
assoluta della rivoluzione mondiale; in secondo attiva al di sotto della storia e della cultura ita-
luogo la dipendenza provinciale verso le espe- liana.
rienze straniere (in particolare verso la cultura
francese) alle quali viene surrettiziamente attri- L'identit culturale della vecchia Italia. L'iden-
buita una forza di rottura ed una novit molto tit culturale di un paese che non ha generato
maggiore di quanto realmente abbiano, solo n fatto propria alcuna delle grandi rotture
perch sfugge completamente la loro relazione storiche dei tempi moderni, n la riforma reli-
con le rispettive tradizioni culturali (per quanto giosa, n la rivoluzione politica, n la rivolu-
concerne - ad esempio - la critica dello spet- zione sociale, ma che anzi stato profonda-
tacolo sociale, si ignora completamente la sua mente controriformista e controrivoluzionario
connessione col calvinismo e con Rousseau). .
sta ovviamente nell' affermazione pi rigida e
'
Ben lungi dal fornire una differenza, l'univer- categorica dell'identit, della continuit dell'o-
salismo rivoluzionario corre il rischio di essere mogeneit del processo storico .. Questa affer-
in Italia il continuatore della metafisica, della mazione assume nella vecchia Italia le forme
identit assoluta. della metafisica, dell'umanismo, dello storici-
Identit e differenza in Italia. Come il riformi- smo e dell' estetismo.
smo e il populismo non sono in grado di co- La metafisica, cio l'esclusione di ogni aspetto
gliere le vere identit della cultura e del popolo conflittuale dell'essere e la sua riduzione ad
italiano, cos l'universalismo rivoluzionario non ente e a valore, esprime una costante della so-
pu prospettare concretamente quella rottura ciet italiana che si sempre illusa di trovare
della continuit storica della miseria italiana nelle forme storiche, contradditorie e proble-
che esso auspica. matiche, della famiglia, della chiesa, della ma-
11
fia o del partito, il fondamento originario ed ra nel fornire una visione quanto pi possibi-
immutabile, garante e dispensatore di ogni be- le omogenea e aconflittuale dell'oggetto della
ne, la grande madre mediterranea. loro filosofia.
L'umanismo, cio l'affermazione di un'essenza L'identit culturale della nuova Italia. L'iden-
metastorica dell'uomo, non che la prosecu- tit culturale della nuova Italia si articola sul
zione moderna della metafisica: ci vero non modernismo e sulla politicizzazione. Il primo
solo per l'umanismo retorico, che garantiva 1'0- fornisce una pseudonovit per impedire l'espe-
mogeneit del sapere mediante l'oratoria, ma rienza della vera novit, il secondo uno pseudo-
anche per l'umanismo scientista che pretende conflitto per impedire l'esperienza del vero
di assicurare tale omogeneit mediante una conflitto. Entrambi svolgono una funzione fon-
concezione piatta e riduttiva del metodo scen- damentalmente conservatrice, garantendo la
tifico. Ad entrambi inoltre comune l'apologia continuit e l'omogeneit della cultura e della
dell' intellettuale come creatore e garante del societ italiana.
consenso sociale, in singolare e rivelativo con- Il modernismo una versione mistificata, de-
trasto con la realt storica della societ italia- gradata e ritardataria della modernit e dell' a-
na, in cui il consenso al potere non stato vanguardia europee. Mentre queste segnavano
quasi mai effettivamente fondato su fattori ra- la fine della filosofia positiva, dell' arte e della
zionali o intellettuali (sia per la scarsa e tarda letteratura, il modernismo trae dalle loro spo-
alfabetizzazione, sia per la gracilit dell'opinio- glie frammenti e spunti per restaurare queste
ne pubblica e dello sviluppo capitalistico). categorie, attribuendo loro una dimensione
Lo storicismo, cio la visione unitaria e con- metastorica. Spacciando la modernit per la
templativa della storia, cerca di sottrarre la so- nuova scienza umana e l'avanguardia per una
ciet italiana all'alterit dell'avvenire: la sua nuova arte e per una nuova letteratura, il mo-
funzione fondamentale quella di imporre dernismo nega il loro significato storico rvohr-
l'autorit del passato e di impedire l'esperienza zionario proprio nel momento in cui si masche-
concreta del movimento storico. ra dietro le loro salme.
Analogamente Yestetismo bandisce dall'Italia Analogamente la politicizzazione una versio-
l'esperienza dell'arte e della letteratura come ne mistificata, degradata e rinunciataria della
alterit e differenza, svilisce, snatura e mistifi- politica, a cui l'Italia diede in tempi remoti un
ca l'opposizione artistica, confina in un ambito contributo fondamentale. Mentre la politica
del tutto marginale e secondario le rare avveri- implica la conoscenza lucida, concreta e spre-
ture umane radicalmente alternative. giudicata dei mezzi per ottenere il potere, la po-
Metafisica, umanismo, storicismo ed estetismo Iitiizzazione fonda il suo potere proprio sulla
sono gli elementi fondamentali del clima di dissimulazione dell'incompatibilit tra politica
moderatismo conformista che caratterizza la e morale: la prima consiste nella scoperta del-
cultura italiana a partire dalla seconda met l'estraneit reciproca del potere e dell'ideale, la
del '600. seconda si risolve nella propaganda di pretesi
Ma la miseria intellettuale della vecchia Italia ideali politici. Mentre la politica cerca di
mai risulta cosi chiaramente come nella com- raggiungere la massima efficacia col minimo
media della polemica culturale in cui sostenito- sforzo, la politicizzazione al contrario compie il
ri ed avversari spacciano la metafisica per on- massimo sforzo per impedire ogni efficacia; la
tologia, l'umanismo e lo storicismo per marxi- prima usa la parola come un'arma, la seconda
smo, l'estetismo per arte e magari anche per a- riduce tutte le armi a parole; la prima apre so-
vanguardia. All'interno della cultura della vec- lo quei conflitti che pu vincere, la seconda so-
chia Italia non esiste alcun vero conflitto. I lo quei conflitti che pu ricomporre.
contrasti storici tra fede e scientismo, tra idea- Tanto il modernismo che la politicizzazione
lismo e positivismo, tra spiritualismo e mate- svolgono un compito .che va molto al di l della
rialismo sono pseudo-conflitti suscettibili di in- mistificazione storica ai danni dell'avanguardia
finiti trasformismi. Ci che importante non e della politica. La vera novit che il moderni-
che cosa si pensa (lo spirito oppure la natura, smo occulta non soltanto la vecchia novit
l'idea oppure la materia ... ) ma come lo si pen- dell'avanguardia, ma soprattutto la nuova
sa (se in modo armonico e conciliativo, o in novit della differenza. Cosi il vero conflitto
modo contradditorio e oppositivo): in Italia, che la politicizzazione occulta non soltanto il
con qualche rara eccezione, spiritualisti e posi- vecchio conflitto tra politica e morale, ma so-
tivisti, idealisti e materialisti hanno fatto a ga- prattutto il nuovo conflitto molto pi radicale
12
tra l'identit sociale e la proletarizzazione. fitta. L'alfabetizzazione e la laicizzazione del-
La massima aurea del modernismo cambiare l'Italia non stata opera dell'illuminismo ma
qualcosa per non cambiare nulla; quella della del positvismo, che ha sostituito una met~fisi-
politicizzazione: i conflitti che appaiono non ca. CO? un'altr~, il dogma religioso col dogma
devono mai essere reali; i conflitti reali non de- scentsta, Il dialogo, inteso come ricerca col-
vono mai apparire. lettiva della verit (e non come messa in scena
L'identit popolare della vecchia Italia. L'iden- d.i una disp~t.a~ n~n ha .mai avuto in Italia spa-
tit popolare della vecchia Italia il nichili- ~IO e possibilit di realizzazione (anche perch
smo, cio la negazione di tutte le identit cul- Il ~hassldlsmo ebraico non ha mai esercitato
turali e l'affermazione della loro equivalenza, un'influenza apprezzabile): in Italia non si dia-
la negazione della possibilit di una rottura del loga,. ma s.i recita .. Infine la critica implica una
processo storico e l'affermazione dell' eterno ri- conslderazlon~ s~~la del proprio oggetto, che
torno dello stesso. Esso insieme il presuppo- estranea al nichilismo: in Italia non si critica
sto e la verit ultima di tutte le identit cultu- ma si smaschera. '
rali italiane, vecchie e nuove: metafisica, uma- A . ~iff~renza dell'identit culturale che resta
nismo, storicismo, estetismo, modernismo e pngionrera della sua natura reattiva e risentita
politicizzazione nascono dal nichilismo, perch e. non suscettibile di oltrepassamento l'iden-
la loro essenza consiste proprio nello sforzo di tt popolare italiana presenta un du~lice a-
apparire il contrario di questo e - a differenza spetto: per un verso essa svela le mistificazioni
delle imposture di altri paesi, cui accade talora della c1!ltur~ vecchia e nuova, mostrandone la
di capovolgersi in fede - finiscono nel nichili- sostanziale mpostura, per un altro ribadisce
smo, pe ch nella vecchia Italia nessuno tan- come quella l'impossibilit di un cambiamento
to stolt J da affrontare il pericolo di passare per radicale, di una rottura, di una differenza. Es-
una persona seria fino in fondo. sa quindi nello stesso tempo la denuncia del
Il nichilismo italiano, riducendo tutti i contra- carattere fasullo delle novit culturali e la ri-
sti a pseudoconflitti e degradando sistematica- nunzia a.d .u~a vera novit, la scoperta del ca-
mente ogni opposizione a identit, mette in lu- rattere fIttIZIO delle opposizioni culturali e la
ce la comicit sostanziale della vita culturale i- sanzione dell'impossibilit di una opposizione
taliana e fa della commedia dell'arte la pi maggiore. Essa perci insieme la premessa di
profonda espressione nazionale-popolare del un' esperienza e di un pensiero della differenza
nostro paese. Esso spiega la marginalit della e il suo maggiore ostacolo, la liquidazione del
dimensione tragica nella nostra cultura e l'as- passato e il suo permanere come unico orizzon-
senza del concetto di seriet nella nostra filo- te possibile, la denuncia della solidariet del-
sofia: non a caso del resto 1'1talia ha individua- 'l'inganno perpetrato dalla cultura e la rasse-
to il suo poema nazionale in una Commedia, la gnazione nei confronti di questa complicit.
quale - a scanso di sorprese - si svolge addi- Il .fatto che il nichilismo proprio perch costi-
rittura nell'aldil, e rappresenta cosi una mira- tuisce la base occulta della cultura italiana (e
bile sintesi di metafisica e di nichilismo. la sosta~za con~ivide con questa il presuppo-
Pulcinella il simbolo dell'identit popolare sto dell universalismo astratto e metastorico e
della vecchia Italia: esso la maschera, la cui pretende di formulare verit universalmente
identit consiste nella mancanza di identit, valide ~nche se meramente negative; perci pur
nella capacit di assumere, a seconda delle cir- denunciando l'inganno, la mistificazione l'im-
costanze e dei tempi, i ruoli pi diversi, nella broglio, non riesce a cogliere la differenza la
tendenza a moltiplicarsi in una folla di Pulci- rottura, l'opposizione che sono storiche e con-
nella alternativamente in accordo e in conflitto crete. Il nichilismo conosce la verit sulla cul-
tra loro. Questa suprema incarnazione di un tu~a, ma ignora. la verit su se stesso: la pro-
nichilismo ormai secolare, il tipo fondamen- pria natura storica, concreta, nazionale-popo-
tale su cui si costruisce e a cui ritorna l'identit lare.
culturale italiana vecchia e nuova. Poich il nichilismo la liquidazione di tutte le
La pretesa dell'illuminismo di conferire una i- identit mediante lo svelamento della loro e-
dentit stabile alla plebe nichilista, di trasfor- quivalenza, nessuna nuova identit (di tipo illu-
mare l'inafferrabile Pulcinella in un ragionevo- ministico o di tipo dialettico) pi proponibile in
le Pierrot, di creare il consenso rivoluzionario Italia: qui, prima che in qualsiasi altro paese, i-
mediante la lettura, il dialogo e la critica, ha dentit diventato sinonimo di impostura. In ci
sempre conosciuto in Italia una completa scon- consiste l'importanza mondiale dell'esperienza i-
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taliana dal '600 ad oggi e il suo significato antici- '600, lasciando il posto a pure formazioni reat-
pa torio nella storia universale. tive, a identit culturali che condannandolo e-
Il nichilismo costituisce perci un passaggio steticamente rifiutano soprattutto la sua natura
obbligato per giungere in Italia all'esperienza di compromesso e determinano la miseria ita-
della rottura storica, in primo luogo perch es- liana, quell'insieme di arretratezza, di meschi-
so per primo si posto paradossalmente - sia neria e di dipendenza che caratterizza la cultu-
pure in modo ancora metafisico e universalisti- ra e la classe dirigente italiana fino ad oggi.
co - come privo d'identit, in secondo luogo Nella rinascita contemporanea della societ
perch esso solo, essendo il vero carattere na- dello spettacolo grazie agli strumenti di comu-
zionale-popolare della nostra storia, possiede nicazione di massa, l'Italia occupa un posto se-
quella concretezza senza la quale nessuna dif- condario e .subordinato: ci non soltanto per le
ferenza possibile. carenze dello sviluppo capitalistico, ma anche
per il conservatorismo reazionario della sua
Il grande sogno italiano. La morte di Dio in cultura, che deve mascherare il suo nichilismo
Italia il grande evento che la riforma prote- fondamentale dietro qualche identit e qualche
stante comunica a tutta Europa: la controrifor- valore. Per i suoi precedenti barocchi e per la
ma cattolica appunto la rimozione di questa sua abitudine alla tendenziost, l'Italia po-
comunicazione che mina dall'interno i fonda- trebbe fornire oggi al mondo i migliori tecnici
menti della fede cattolica. delle comunicazioni di massa, i migliori gior-
La difesa assume vari aspetti, che vanno dalla nalisti, pubblicitari e propagandisti; invece gli
creazione di formazioni sostitutive (la cosiddet- intellettuali italiani preferiscono spacciarsi per
ta riforma cattolica) all'emergere di formazioni politici, professori, studiosi, artisti, filosofi. .. :
reattive (la repressione violenta dell'eresia). Tra essi hanno perduto quella lucidit, quella spre-
le une e le altre prende forma una grandiosa giudicatezza, quella buona coscienza di fronte
formazione di compromesso, che cerca da un alla menzogna che avevano i padri gesuiti crea-
lato di ottenere il consenso della comunit in- tori e ispiratori del Barocco, e in un mondo in
vece di terrorizzarla, offrendole esperienze del cui tutti sanno che Dio morto, essi considera-
meraviglioso e spettacoli seducenti che l'esteti- no ancora il nichilismo come l'onta segreta da
smo limita alla sola classe dirigente, dall'altro nascondere in tutti i modi.
a differenza dell'ascetismo intransigente che a- La differenza italiana. Il nichilismo l'identit
nimava i riformatori protestanti e cattolici, popolare della vecchia Italia: non esiste invece
mette la vanit e l'apparenza al servizio di mi un'identit popolare della nuova Italia, perch
Dio, della cui morte si inconsciamente certi. essa la fine dell'identit e l'ingresso nell'am-
Questa formazione di compromesso sotto l'in- bito della differenza. L'Italia entra tardi in
segna del piacere il Barocco, il grande sogno questo ambito rispetto ad altre societ nazio-
italiano, la prima societ dello spettacolo, il nali come quella tedesca o quella francese, ma
primo tentativo mondiale di conquistare e vi entra molto meglio, perch la differenza in
mantenere il potere mediante un condiziona- Germania resta connessa con la problematica
mento psichico che si estende a tutta la societ religiosa e in Francia all'esperienza poetica; in
e che si vale di mezzi di pesuasione che fanno Italia invece la differenza nasce da una proble-
appello all'immaginazione e all'emotivit. La matica sociale ed acquista perci un significato
societ onirica che il Barocco cerca di creare immediatamente rivoluzionario che non ha ne-
mediante i meccanismi di condensazione, spo- gli altri paesi.
stamento, raffigurazione e simbolizzazione sod- In Germania l'esperienza della differenza
disfa in modo mascherato e parziale i desideri connessa con la Riforma. Per l'ortodossia cat-
di movimento, di molteplicit, di drammatiz- tolica l'essere di Dio analogo all'essere delle
zazione figurativa e di uso concreto della vita, creature; per il protestantesimo invece diffe-
che le societ puramente reazionarie reprimono rente ed assolutamente altro. Mentre l'ortodos-
completamente. Perci essa sostanzialmente sia cattolica tende a concepire il creato come
una societ permissiva e ottimistica che ritiene una scala che dalla natura sale fino a Dio sen-
di sapere creare compromessi soddisfacenti tra za rotture n salti, il protestantesimo sottolinea
conflitti irrimediabili e non sacrifica quasi pi la differenza e l'alterit di Dio rispetto alla na-
nulla a un Dio in cui non crede. tura e alla storia.
Il Barocco il grande sogno italiano, anche In Francia l'esperienza della differenza con-
perch si dissolve gi nella seconda met del nessa con la nascita della poesia moderna. Il
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Ilrecinto e
isenza peso

linguaggio poetico pare alla rivolta artistica Ravenna, campeggio Nuova Generazione
differente e assolutamente altro rispetto allin-
guaggio comune subordinato all'utilit e allo La polizia ha sparato e voi ve ne state qui
scambio. L'autonomia della poesia e dell'arte Hanno ammazzato un compagno e voi ve ne
rispetto alla realt dell'economia e del potere state qui
viene posta nella loro radicale differenza e in- Quelli della FGCI ne hanno sprangati dieci,
utilit. per sbaglio anche due dei loro
In Italia dove non c' stata riforma n rivolta Dicono che da Milano e da Bologna arrivano i
artistica, dove la religione e l'arte sono rimaste treni degli autonomi.
sempre sostanzialmente solidali col potere, solo La colonia estiva si andava riempiendo di voci
l'oltrepassamento del nichilismo pu produrre di agguati e di morti: il linguaggio della vigi-
l'esperienza della differenza. Di tutte le identit lanza e della mobilitazione voleva scuoterei e
culturali e popolari solo il nichilismo suscetti- mandarci in trincea; ma tutti eravamo sempre
bile di oltrepassamento, perch l'identit che in un altro posto, sempre in ritardo, eppure li
nega tutte le identit. E poich il nichilismo vicino scoppiava il fuoco. Come essere sul po-
un fenomeno storico-sociale, anche la differenza sto? Era tra di noi e per noi che sparavano.
sar storico-sociale: esperienza di una proleta- Cos ci spiegavano i compagni extraparlamen-
rizzazione che si rovescia da alienazione in op- tari che davano l'impressione di essere sempre
posizione eccessiva (!le). sui posti e di conoscere bene i fatti e di preve-
Mario Pernio/a dere quello che di li a poco ci aspettava ... ildise-
gno fin troppo chiaro.
Gli annunci dalla torretta invitavano alla cal-
ma, ma la polvere si alzava e bisognava anda-
re. La voce dalla torretta era sempre gentile,
gli appollaiati che avevano annusato la polvere
(*) Cfr. Proletarizzazione e differenza, L'Erba Voglio n. 18-19. da sparo invece gridavano. Non credo che sia-
no riusciti a toglierci di dosso il torpore dell'o-
ratorio e del suo recinto. In gruppi ci siamo
vestiti e siamo andati sul posto: le camionette
della polizia giravano e siamo stati scaraventati
dentro i cancelli del festiva1: mani sospette di
droga addosso, vestiti strappati, attraverso tri-
plici servizi d'ordine non sono riuscita ad emo-
zionarmi, ad aver paura, a indignarmi.
Mi pareva sempre di essere dentro un telefilm
per ragazzi, come Rin- Tin- Tin.
Questa distanza funzionava per molti altri: e
quelli che volevano organizzarci e spedirei sui
posti. facevano fatica a tirarci fuori dal video e
a metterei in piedi. Abbiamo tutti sentito dolo-
re per il ragazzo sardo colpito nella pancia ma
i dicitori e gli spiegatori della disgrazia ce lo
allontanavano e ricacciavano lui e noi come
15
dentro lo spazio di una pantomima, di un car- sulle strade con una avventuriera napoletana
tone animato. E cos eravamo poco dentro le ho ritrovato contentezza e solidariet profon-
nostre emozioni e la nostra partecipazione. da).
Lontani dal teleschermo e in un certo modo Abbiamo chiesto alla direzione che ci aprissero
forti delle loro paure e della loro indignazione le porte del mare di notte: siamo stati accon-
erano i passanti e i giovani della FGCI e gli tentati, si poteva stare in spiaggia fino alle
anziani del partito. Non dico che ragionavano quattro sempre per paura di sbarchi di sarace-
giusto su quello che era successo ma senza ni. Gruppi di compagni senza compagne ac-
dubbio quegli spari li riguardavao avevano col- cendevano fuochi e tutti insieme cantavano le
pito il cuore di ci che gli apparteneva. Loro a- canzoni del comunismo. Si sgranavano uno do-
vevano costruito e stavano alzando argini e po l'altro fino all'esaurimento per poi passare
muri, parevano disperati e sentivo che dicevano alla ripetizione i canti della lotta, sul finire
adesso fallito. l'ultimo mistero doloroso, un canto femminista,
Mi hanno impressionato alcuni miracoli della come una serenata. Ho pensato che qui la soli-
loro organizzazione: la pasta asciutta a due- tudine era domestica, e neanche fuori tra i
cento lire, i gabinetti sempre puliti e la carta i- predoni e i ladri di cavalli potevo immaginare
gienica. Quando potevo mi veniva di ringra- diverso. '
ziarli. Per me era come quando si torna a casa Sempre mi veniva in mente il pellegrinaggio in
e si sta un po' con i genitori. Ma i compagni terra umbra. Laggi fuori dal recinto della po-
bestemmiavano per il filo spinato come un la- litica non si era mai in pace e mai indifferenti.
ger e avevano sempre fame tanta fame. Anche Una grande ondata minacciosa e inquieta che
questa volta andremo in perdita, diceva una 0- solo di sera si componeva davanti all'altare dei
peraia del partito che trovava la vacanza a grandi maestri. Anche i ladri e gli assassini
buon mercato. Fuori dal recinto, accampati compagni di viaggi e di niente. Abbiamo se-
pi in l erano quelli della generazione perdu- guito nel freddo e nella pioggia Sam Rivers
ta, i pi pericolosi. Abbiamo avuto quattro dentro i suoi suoni: a lui era attribuito volto
morti diceva uno senza denti che faceva un bellezza continuit. Lui senza di noi tracciava
po' paura, credevo uno, vai vai comunista n percorso, una storia, un'esistenza. Tra di
tornate ne dentro al caldo, O.K. ho saputo che noi incontri brevi, intese profonde ma subito an-
ci stermineranno tutti. Avevamo li a portata di dare.
mano un mare puzzolente e quando eravamo Vicino al lago di Tiberiade migliaia di incap-
in libera uscita era come essere a Riccione. pucciati hanno atteso che qualcuno camminas- '
Tanti uomini e pochissime donne. E i cowboys se sulle acque. Ogni tanto segnali politici isola-
in slip impacciati sul loro asciugamanino: hai ti: rutti bestemmie espropriatori che maledice-
una sigaretta? E sporco il mare? e era li davan- vano.
ti nero da far impressione. Noi donne ci guar- Impossibile avere in mente una fisionomia cer-
davano, i desideri erano elementari, espliciti. ta: la storia di uno sentiva i battiti di quelle
Tutti cercavano e volevano conoscere incontra- degli altri e sfumava perdeva consistenza. I
re. Le compagne femministe si riunivano nella corpi le Iaccie i nomi erano coperti da bende e
zona ombra, e loro in circolo, in piedi senza da cappelli. Tutti parevano cercare i propri pa-
fiatare. Le donne vero avevano potere ed era- renti l in mezzo ma la vista era annebbiata: in
no desiderate e ammirate per come parlavano. quel continuo andare la scena era sempre la
A me dispiaceva che le donne fossero il pilastro stessa. Uno stacco meccanico duro interveniva
di quel baraccone. Si respirava tanta buona a notte alta quando c'era da andare a dormire.
volont, le dirigenti della FgCI brave e infor- I fratelli si separavano e poteva sembrare che si
mate. Loro avevano alle spalle le casalinghe, le consumassero tradimenti; una furia di avere
proletarie, le tragiche madri dei' maledetti accanto il proprio gruppo, i fedeli, i fidati. Pa-
quartieri. E io? e quelle come me? Li doveva- reva quasi che quello che durante il giorno si
mo solo stare in devozione, tutto quello che noi sgranava fino a ridursi a una superficie di co-
in questi anni avevamo capito e fatto non era lore, di notte acquistasse consistenza contorno
comunicabile. So solo che mi sarebbe piaciuto fisionomia. La resurrezione dei corpi. Ma allo-
che le donne disertassero quella grande ondata ra tutto legato al tempo e la notte vince sem-
di rinnovamento morale. Sarebbe stato un pre e ci separa ... Ma questi ritrovamenti di
gran divertimento e una forza spostarmi in au- carne e ossa avvenivano sotto luci di fornelli a
tostop con una di loro (e, infatti poi per caso gas, erano raduni di sosta, per prendere fiato.
16
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;-: Nel periodo ottobre - gennaio usciranno I primi quattro volumI!
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Theodor W. Adorno Minima im oralia. Tutti gli aforismi tralasciati. nell'edizione italia-
na (Einaudi, 1954). A cura di ianni Carchia,
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l Collettivo A/Traverso Alice il diavolo. Sulla strada di Majakovskij: testi per una pratica
r di comunicazione sovversiva. A cura di Luciano Capelli. .
~ Enzo Mari e Francesco Leonetti Atlante secondo Lenin. 6 carte come strumento teorico del
materialismo oggi.
1. - J. Abrahams L'uomo col magnetofono. Dramma in un atto con grida d'aiuto di uno
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psicanalista. Con note di J.- P. Sartre, J. - B. Pontalis, B. Pingaud e E. Fachinelli.
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SOMMARI DEI NUMERI PRECEDENTI Roccocalibrotrentotto (Alfredo. Chiapporiv Fonda-
zone della citt di X (Giuliano Scabia).
N. 1, luglio. 1971

Insubordinazione di classe (Lea Melandri) - Le ma- N. 8-9, novembre 1972 - febbraio. 1973
terie ideologiche (Felice Accame) - Contraddizioni in
Aiuti al Vietnam (Elvio Fachinelli) - Ne uccide pi
seno. aMao. (e.t) - L'apprendista e il fotoromanzo
la depressione che la repressione (Luisa Muraro) -
(Valentina Degano) - Lettera di alcune sorelle nere
Mancato. assalto. al Palazzo di Giustizia - Se colpisci
- Nello. spirito. del socialismo? (Sandro Ricci) - Il
il morto, non muore ,(N. Garattoni e G. Leonelli) _
deserto. e le fortezze, prima parte (Elvio Fachinelli).
Il focoso tra i banchi (L. De Venuto e L. Melandri)
- Il pensiero. a quattro. ruote iGiorgio Radice) - La
N. 2, settembre 1971
comunicazione un'altra cosa - Mordi e fuggi (G.
L'uomo IBM (Giovanni Los - Via Tibaldi e il co- Verna e A. Chiappori) - La risata di Kafka.
munismo. (Lea Melandri) - La scuola di Nero. Wo.lfe
e Il buon esempio- - Scassabambini (Elvio Fachinellit N. lO, marzo-aprile 1973
- La scimmia pedagogica (Luisa Muraro Yaiani), La politica separata (Lea Melandr - Le donne invi-
sibili (Luisa Muraro) - Bollettino di uno scontro -
N. 3-4, febbraio. 1972
Il deserto. e le fortezze (terza parte): il paradosso della
Se no. dopo come prima (Comitato di agitazione o- ripetizione (Elvio Fachinell -.:. Alal e Alal! (Tullio
perai, studenti, insegnanti di Cremona) - Assemblee Pericoli) - L'imbroglio giornalistico (G. P. Dell'Ac-
di notte all'86/41 (Operai della Pirelli Bicocca) - La qua, V. Cordi, P. Brera, L. Carr) - Mordi e fuggi!
bellezza suona il campanello. (Silvana Pacor) - Bian- (G. Verna e anonimo),
cosmog e l'ombretto sonnifero - I ragazzi selvaggi
(A. Xibilia e C. Nobile) - Antautoritarismo e per-
missivit (Lea Melandrit - Una pedagogia comunista N. Il, maggio-giugno 1973
(Walter Benjamin) - Appunti da un reparto. psichia- L'anima a servizio. (studenti di Padova, L. Muraro,
trico (Sandro Ricci). G. Contri, L. Melandri, E. Fachinelli, G. Jervis, V.
Pagliaro) - Il focoso in tribunale (Marco Ravenna)
N. S, aprile 1972 - Omosessuali fuori (Corrado Levi) - Travestiti (E/-
vio Fachinell - Disegni, foto, fotoromanzi (Gabriel-
La linea Alfa (Operai dell'Assemblea Autonoma del-
la, Kabul, Capa, Carmi e Reiser).
l'Alfa Romeo) - Stanotte incendio. al Reichstag
iGiorgio De Maria) - Il deserto. e le fortezze, secon-
da parte tElvio Fachinellit - Sega la vecchia! (A. AI-
N. 12. agosto-settembre 1973
tini, A. Russo e G. M. Sala) - Tutti uniti! Tutti in-
sieme! Ma scusa, quello. non Dario Fo? (Paolo Pup- Vedi Napoli e poi muori (Pasquale, G. Fofi, Gruppo
pa) - E la chiamano. Statalin (MeRi Balboni e Fabri- della mensa per bambini proletari di Napoli) - Detti
zio Cale/fi). memorabili di Topogigio - La conoscenza del potere
- Lingua e Klassenkampf (immigrati di Francoforte)
N. 6, giugno-luglio 1972 - Norma grammaticale e norma sociale (Luisa Mu-
raro) - La trasmissione del sapere (Tullio Pericoli) -
L'agire politico: 4 interventi (Luisa Muraro, Circolo Operai ensurati (Lea Melandri) - Nuovo suicidio. di
Operaio delle Yallette, Gruppi Volontari di Napoli e Majakowskij (Paolo Puppa),
Lea Melandri) - Diario. dell'immaginario. politico
(E/vio Fachinelli) - Il preside e la balza (Alfredo
Chiappori) - La terra e cento. lire (Centro Studi e N. 13-14, ottobre '73 - gennaio. '74
Iniziative di Partinico) - Cuore di pietra (Bruno De
Le cucine del futuro. (E. Fachinelli, R. Gorgoni, T.
Maria) - Supplemento. pedagogico: La mia patria si
chiama multinazionale (EuRenio Cefis). Pericoli e E. Pirella) - Quotidianamente (Ferruccio
Brugnaro) - La co.rsa del mammut - Autonomi ti-
N. 7, settembre-ottobre 1972 ratori (Natalino Badoglio e altri soldati di leva) - Il
focoso riabilitato. (Antonio Stasi) - Operai, macchi-
Dov' Lin Piao? (Elvio Fachinelli) - Ghetto. Q contro- ne, sapere (a cura di Lea Melandrit - Un incontro a
scuola (Comitato di agitazione di Cremona) - Come Senigallia (R. Ambrogetti, V. Maone, L. Muraro, S.
un treno. in discesa (Luisa Murare) - Identikill (T. Sartoris e U. Ugolini) - Liberare mani, scucire boc-
Pericoli e E. Pirella) - Piccolo pene, ascolta (Lea che (G. Scabia, P. Puppa e gruppo leccese) - Lingua
Melandn) - Donne e bambini (Chiara Saraceno) - e Klassenkampf (2a parte).
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l TRIONFO Padri e figli
nell Europa medievale e moderna
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In questo studio senza precedenti Anzieu ricostruisce di Jean-Pierre Richard e
la scoperta della psicoanalisi attraverso lo studio Antropologia della morte di ~
autoanalitico di Freud, rielaborando tutto il mate- Louis-Vincent Thomas.
riale freudiano pervenutoci alla luce di informa-
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PSICANALISI
Chi sono? Da dove vengo? Dal brefotrofio al manicomio.
Da dove vengono tutte l cose? Un amaro e struggente
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Travaini
~ORIGINE ILVENTO
DI INTESTA ROMANZO

Da medico, Travaini analizza


con lucidit e rigore scientifico
l'insorgere della malattia
nel soggetto Amedeo Valentini.
Ma da scrittore si cala
a esplorare il mondo oscuro
e drammatico che popola
Dedicato a ragazzi e genitori, la mente folle dell' Uomo
un libro per capire l'evoluzione Amedeo Valentini, che dal grigiore
dell'uomo e del suo mondo: del brefotrofio fino alla
una straordinaria avvincente relegazione in manicomio si porta
narrazione alla luce della scoperta appresso un vuoto affettivo
del nostro codice genetico, il DNA. che la causa e il
substrato della sua malattia.
Raccomando ..quest'opera cos suggestiva Un romanzo di intensa e
che dipinge vividamente i risultati struggente forza poetica, e anche
delle recenti scoperte che un drammatico atto d'accusa
hanno dato all'uomo una visione contro quell'industria della salute
completamente nuova dell'universo e che si arroga la funzione
di se stesso di custodire il nostro equilibrio
dalla prefazione di FRANCIS CRICK mentale.
premio Nobet per la medicina cc La Scala Lire 4.000
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QUADERNI PIACENTINh n. 60-61, ottobre 1976
C. Donolo, Oltre il '68. La societ italiana tra mutamento e transi-
I NUOVI TESTI. DISCIPLINE PSICOLOGICHE E zione. - G. Jervis, Il mito dell'antipsichiatria. - F. Rella, Nel nome di
PRATICA SOCIALE A CURA DI GIOVANNI JERVIS Freud. Il mito dell'Altro. - M. Fraire, Il movimento delle donne: due
passi avanti, uno indietro .. S. Montefoschi, Il mito del femminile. -
IL PESCE BAMBINO PSICHIATRIA R. Parboni, Una nuova fase dello sviluppo capitalistico. - Discussione
sulla base statistica del Saggio di Sylos Labini: interventi di P. Sylos
Come la societ degli adulti E TERAPIA SOCIALE Labini, L. D'Agostini, L. Ricolfi .. F. Ciafaloni, Cultura e controllo
deve riapprendere ad ascol Salute mentale e nuova assi operaio. - A. Pitassio, La storiografia marxista in Italia e l'autonomia
tare il bambino di Michele stenza di David H. Clark. Pre operaia.
Zappella. Il recupero dei bam fazione di Giovanni Jervis. LIBRI: L'antimarxismo tascabile di D. Settembrini (S. Barbera); Un
bini affetti da difficolt rela Ouesto libro riporta una serie mugnaio del Cinquecento (G. Sofri); Le due (o tre) schiavit di B.
zionali intervenendo li dove di problemi teorici al loro ter Placido (F. Marenco); Celan: estetica del silenzio e silenzio dell'este-
essi vivono ed attraverso un reno reale che quello del tica (A. Berardinelli); Poesia e realt nell'ultimo Kundera (G. Rabo-
rapporto dialettica con il tera rinnovamento del I 'assistenza ni); Simili a donne (L. Murato); Terracini anni '30 (m. Flores); I ni-
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borghese (Gambazz - Costruzioni nell'analisi iFreud, con introdu- E NUOVA GEOGRAFIA
zione di Rella) ecc. DELLA FORZA LAVORO
SOMMARIO
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O. A. Magnaghi, Il territorio nella crisi
stato a La Nuova Italia EdItrice, Firenze.
1. M. 8. Andreola, G. Cepiteni, P. Laureano, G. Paha" La redistribuzione
multinazionale delle attivit produttive: verso una nuova geografia
della forza lavoro
2. S. Belforte, E. Merli, P. Morelto, D. Rive, La ristrutturazione del ciclo
Fiat nell'area metropolitana torinese
3. L. Martini,. S. Perelli, Il ruolo dell'area lombarda nei processi di
nstrutturazrone produttiva
4. A. Pedro//i, Le aree intermedie: il ruolo del settore periferico nei
processi di decentramento produttivi
5. 8. Innocenti, G. Leone/li, Ristrutturazione della fabbrica diffusa: il
casodel distretto di Firenze-Prato-Pistoia
6. A. Ancona, M. Gesueldi, F. Pardi, Il Mezzogiorno: dai poli di sviluppo
alle aree integrate
7. G. Columbu; G. B. Marongiu, La ristrutturazione dell'area di sviluppo
della Sardegnacentrale

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N. 15, febbraio-marzo 1974


~ls
~ I
Kissinger, Ezra Pound (K.M.S.) - Infanzia di Zane
(Gianni Celati) - Madre mortifera (Li/lith, E. Fachi-
1 l
~
nelli) - A proposito del femminismo (P. Bonini) - -.cl
a :;
Isole, sesso e rivoluzione - La nudit (Antonella _q cwt.
Napp - Il corpo escluso (L'alternative) - Voci di
v!:s
m~ ~t~!
comuni americani - Il figlio diverso (Davide Bernar-
di). :! ~-~
:;;

v~~
N. 16, maggio-giugno 1974
Diario di militante (Luisa Passerini) - Il contenuto
~ ~J~
. S

del socialismo (Cornelius Castoriadis) - La saponetta


di Cleopatra (Aldo Tagliaferri) - Dora, Freud e la f
violenza (Lea Melandri) - Anche col legno (conversa- E
zione con E. Mari) - Speranze a Milano (Caterina !
Guerra). !

N. 17, agosto-settembre 1974


Crisi, potere e impotere.

Il potere travestito - La ricerca dell'oro (Elvio Fachi-


nelli) - Bombe sentimentali (Luisa Muraro) - Pe-
scecanini di san Michele - Economia (Nicola Panic-
cia) - Spettrografa del potere (Giuseppe Guarino)
I-t
- L'atleta immobile - Certo, sempre pi ma anche
sempre (Lea Melandrit - tutti al Festival - Riap- ,
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O
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propriazione al supermercato (E. Minicozzi e R. Musto). U ~ I I'
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N. 18/19, ottobre-gennaio 1975 ~I
Diabolik e la Morta Vivente - Proletarizzazione e
Q
O
........ ,
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differenza (Mario Perniola) ~ Contro la (c) astrazione
(Franco Lattanzi) - Pratica dell'inconscio e movi-

N
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j!

~ ;S.
mento delle donne (alcune femministe milanesi) - Il
soggetto plurale.
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N. 20, marzo-aprile 1975

Che cosa vuoi dire collettivo?

Sotto la tavola, cagnolini (N. Spinosi) - Centocin- ~._i-I I


quanta, io discuto e lui canta (C. Guerra) - Rumore
e tremore (S. Benvenuto) - L'occhio storto - Il sor- ~ I.
8
riso di Franti (S. Reggian - L'infamia originaria ~ I
(L. Melandr - Il buon delatore - Musica in omag-
gio - Facciamo noi la musica (O. Bertelli, P', Puppa)
- L'occhio moltiplicato (gruppo televisione Brera). jI
,g
Il
!
~ ;s U
H

N. 21, luglio-agosto 1975


Viaggio in Portogallo (Elvio Fachinelli) - L'alleanza
popolo-MFA - Lisnave: programma di controllo ope-
raio.
N. 22, ottobre-novembre 1975
Corpi e ultra corpi
La produzione della violenza (E. Minicozzi, R. Mu-
sto) - Viaggio attraverso la catena di montaggio (M.
Casar - L'incontro di Pinarella (Ankela Assante) - La
prostituta e le altre (Mar~herita Giacobino) - La di-
sciplina dei corpi (A. Prete) - Notizie sull'haschisch
(W. Benjamin; con una nota di G. Carchia) - I loro
piedi sul loro deserto (Caterina Guerra) - Il quinto
privilegio dell'inconscio (H. Eizykman, E. Fachinelli),

N. 23, dicembre '75-gennaio '76


Cosa fanno le masse (Franco Herardi) - I muri della
neuro - La moneta affettiva (Carlo Silvestro) - Lettere
d'amore a una femminista tCarn) - Il boomerang del
segno (Ida Travi) - Ahi, elefantine! (Mariolina Berti-
m) - A proposito di miracoli (L. Onesti, M. Mieli).

N. 24/25, febbraio-maggio 1976

t
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L'uomo scimmia e la crisi - Le griglie della sinistra
2' (Caterina Guerra) - Radio Alice nell'aria (Collettivo
~ A/traverso) - Delle teste iNanni Balestrin - Due in-
~ terventi sulle comuni (G. Nogara, F. Berard - Lettere
.i di operai a un compagno che va a un congresso (ope-
ti rai dell'Ansaldo di Genova) - Strappate il quotidiano!
~ (L. Sacchi, E. Rasy, N. Spinosi, M. Bertin - Carica-
i ture (Corrado Costa).
cc

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200 (il n. 1), 400 (Il 2; il 5), 600 (il 3-4; il
6; il 7), 800 (1'8-9; ;1.10; 1'11) 1.000 (il 12;
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il 21; il 22;
il 23; il 24/25; il2fi); 1.600 (il 13/14). Per
riceverli, inviare l'importo corrispondente
mediante versamento sul conto corrente po-
stale 3/43663, intestato a Elvio Fachinelli,
v. Lanzone da Corte 7,20123 Milano

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Condizioni di abbonamento a 6 numeri:
ordinario L. 3.000 (tninimo!), sostenitore L. 5.000 o
pi, da versare sul conto corrente postale n. 3/43663,
intestato a Elvio Fachinelli, v. Lanzone da Corte 7,
20123 Milano
Scarti, ovvero:

Ges Bambino
suppliziato

Sono stato io,


Majakovskij,
a portare
ai piedi dell'idolo
un bambino decapitato.

MAJAKOVSKIJ(<<La guerra e l'universosi

Bench attivo partigiano della completa libera-


Anch'io strisciavo verso i fuochi dei miei pa- lizzazione dell'aborto, mi stupisco, talvolta, del
renti, avevo paura di morire se restavo l, dove mio esser cos sicuro di stare dalla parte giusta.
ero. Una leggera caduta, un riposo. qui che ho Sicurezza che, tanto pi che non solo mia,
capito che non abbiamo pi nessun nome: siamo mi preoccupa persino.
un'immagine, un affresco senza sfondo a tratti Evidentemente solo l'ideologia ha il potere di
senza colore a momenti luccicante. E allora si ca- offrire questa sicurezza - ma appunto, in che
pisce il poco peso del nostro corpo, diventato qua- cosa consiste questa nostra ideologia?
si unicamente veste, addobbo, maglia. Perch Se qualcuno proponesse la liberalizzazione del-
perdendolo non si hanno pi desideri, sessi, or- l'infanticidio, chess, dei focomelici o dei mon-
gasmi. Questo il nostro poco avere. L'orgasmo goloidi, vedrei invece la proposta, come fascista,
mi sembra voler prendere, afferrare, dare un no- la sicurezza per la perderei.
me, voler raggiungere un pezzo di qualche cosa e In effetti la polemica, pi che ideologica direi
conoscere la strada per arrivarci per venire. Noi Iddio-logica, a cui abbiamo assistito tra soste-
invece ci perdiamo dentro la strada, restiamo a nitori ed oppositori dell'aborto non pu essere
scrutarne il fondo, per sentirla. E cos mescolati liquidata con la nota argomentazione pragma-
alle bende i nostri corpi non vengono pi, stanno tca: che cio tanto le donne abortiscono ed a-
dove sono e il sesso non pi una punta urgente bortiranno comunque, quindi tanto vale farle
un timone. Se ce lo sentiamo addosso non sappia- abortire nelle migliori condizioni. Che questa
mo dove sia, si incarnato forse in occhi mani pie- argomentazione (pi vincente che convincen-
di. te) non sia l'ideologia della sinistra favorevole
Devo dire che questo santo alleggerimento ci all'aborto presto dimostrato: proviamo ad e-
rende invisibili difficilmente trasportabili. I sempio ad applicarla ad altri campi, ad esem-
giornali, i televisori le cineprese non acc?iap- pio alla prostituzione - ecco qualcosa che
pano niente, il trasloco non esiste, manca 11 vo- sempre esistita, e di puttane, ancora per un bel
lume. Chi pensa di portarsi a casa qualche po', ne esisteranno. Ora proprio quest'inelut-
pezzo raro trova per s souvenirs. tabilit da gestire nel migliore dei modi quel
La nostra appartenenza fatta di intesa e di s~- che l'ideologia di sinistra generalmente conte-
lidariet difficile da indovinare. Al nostro SI- sta. A questo proposito, fa riflettere il fiasco
lenzio pensiamoci noi. La fatica' di scrivere dell'incontro tra le sinistre francesi e il movi-
un segno? Guarderei volentieri immagini, figu- mento delle prostitute di Lione: l dove le pro-
rine piatte, arcani, come se li ci fosse gi quel- stitute chiedevano essenzialmente una de-col-
lo che va bene. pevolizzazione innanzitu tto ideologica della
Caterina Guerra prostituzione appellandosi all' onorabilit sin-
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dacale del loro lavoro considerato come ser- sacra va a vantaggio di un'altra classe d'et,
vizio sociale, le sinistre, se hanno simpatizzato, riapparsa negli anni '60, e che sta diventando
stato invece per la Maria Maddalena, nel re- - basta vedere Carosello - l'ideale di tutte le
gistro della piet per la vittima, vergogna della altre et, cio l'adolescente, il giovane non spo-
societ sfruttatrice, spostando la colpa sulla so- sato, il bachelor, che significa appunto scapo-
ciet, ma negando loro qualsiasi onorabilit, lo. L'ideologia che sta diventando dominante, e
diciamo, proletaria. nella quale tutti, volenti o nolenti, bagniamo,
Ora, se reagisco male all'infanticidio, perch quella del bachelor, ed su questo modello che
in qualche modo mi identifico nel bambino uc- ristrutturiamo i nostri rapporti con i bambini.
ciso - non mi identifico invece nel feto, mi i- Cos, nella misura in cui noi adulti, che ci sen-
dentifico nella povera donna che vuole abor- tiamo portatori dell'ideologia del Godi di tutto
tirlo. Basterebbe questo per farci vedere che le il tuo corpo come di te stesso!, tendiamo da
regole che regolano l'ideologia, se esse non so- una parte a de-traumatizzare l'infanzia, a trat-
no arbitrarie, sono inconsce. Cio, nella misura tarla con maggiore dolcezza - quella dolcezza
in cui parteggio, ignoro il perch di questa con cui vorremmo essere noi trattati - dall'al-
scelta - si fa per dire scelta. Il blablabla tra parte accentuiamo tutti quei traumi con-
dell'ideologia, che serve a spiegarmela, non nessi al distacco del bambino dall'adulto, in
regge. particolare dalla madre. Penso cio alla sempre
Stando alle apparenze, l'etica abortista fa maggiore precocit dello svezzamento,alla
funzionare il parto da elemento discriminante, sempre pi precoce scolarizzazione dell'in-
da taglio simbolico, a partire dal quale co- fanzia (a cominciare dall'asilo-nido), alla trau-
mincerebbe l' umano, clivato cos dal non-u- matizzazione progressiva del parto per il bam-
mano, il feto - mentre per la Chiesa, ad e-' bino subito separato dalla madre. Il prestigio
sempio, questo taglio o clivaggio avviene nel crescente del bachelor, rappresentante del de-
concepimento. Interrogarsi sull'ideologia, pro- siderio dissidente, implica cos il declino del
pria o altrui, interrogarsi sulle differenze tra prestigio della maternit; l'unit mistico-ani-
questi tagli. (*) malesca dell'iconografia religiosa, la Madre col
chiaro, intanto, che dietro c' un altro ta- Bambino, ci commuove sempre meno, anzi,
glio, cio la trasformazione del sentimento come ci ripetono ormai gli specialisti e films
dell'infanzia, di cui la tolleranza per l'aborto da premi Oscar, tutta la colpa della mamma.
un sintomo. In effetti la madonna col bambino ha una
Non star qui a dilungarmi sulle 'prove' di controparte, la classica Piet: ma fosse stata la
quanto sto per dire, ci vorrebbe uno studio a Mamma, per caso, ad ammazzarlo, il povero
parte. L'impressione che in questi ultimi anni cristo morto? Si muore sempre prematuramen-
stiamo assistendo ad una de-sacralizzazione te per la Madrepatria.
dell'infanzia, cio ad una sua mondanizzazio- Ma che cos'era questa infanzia - la nostra,
ne. Per sacralit dell'infanzia - concetto svi- tra l'altro - da cui stiamo allontanando i no-
luppatosi, ci dice Philippe Aris, nel '600, col stri bambini, rincarando sulla traumatizzazione
giansenismo, i gesuiti, la Riforma e la Contro- del parto, e dando ragione ad Otto Rank?
riforma - intendo quel che sacro indica eti- Tanto per dirlo a bruciapelo, mi sembra che
mologicamente, cio il separato, l'escluso (an- questa infanzia da me detta sacra era il rap-
che l'esecrando quindi). Sacralit i cui tratti, a presentante per il Rimosso. Qualcun altro di-
solo ricordare le nostre infanzie pi o meno ca- rebbe: i bambini erano i rppresentanti dei
techizzate, erano l' innocenza, l' estrema di- morti. Perci i nostri nonni erano vestiti da
pendenza dall'adulto, l' inconsapevolezza soldatini e marinaretti, cio da gente pronta a
(soprattutto delle cose sessuali), l' irresponsa- morire per la Mammapatria, pronta ad esse-
bilit, ecc. Insomma, l'infanzia come classe re ... rimossa dalla vita. La guerra un infanti-
d'et va sparendo sotto l'influsso dei modelli cidio differito, mi sembra una delle poche cose
anglosassoni. Questo significa una cosa molto sensate dette da G. Bouthoul.
semplice: che trattiamo sempre pi i nostri Si legga ad esempio il Babbo Natale sup-
bambini come noi, adulti, vorremmo essere pliziato di Lvi-Strauss: detto che nelle cul-
trattati, cio non pi da bambini - basti ture arcaiche i bambini - come gli stranieri,
pensare alla decadenza delle classiche mistifi- ed in parte le donne - rappresentano l'aldl,
cazioni per bambini, tipo Befana, Babbo Nata- cio i morti, nella societ dei vivi. Nella nostra
le, cicogne, ecc. Questo riflusso dell'infanzia cultura - cio quella degli anni 'SO, quando
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Lvi-Strauss scriveva - dando ai bambini dei da quando l'aborto ha sostituito, in parte, il
doni natalizi o di Epifania come se venissero coito interrotto come mezzo popolare di con-
dall'aldl in realt come se li offrissimo al- trollo delle nascite, la vita sessuale si edoniz-
l'aldil, cio ai morti - o se non proprio a 10- zata, salvo a pagare poi la fattura all'abortista.
ro, a ci che equivale alla morte, cio la nega- Eppure questo non toglie che in qualche modo
zione della dolce vita. La morte di cui abbiamo - per riprendere per mio conto un aforisma di
paura non questo, il 'finis' del godimento, Lacan - fottere resta una fottitura, cio qual-
anzi, della gaudenza? - ho le mie ragioni per cosa di mancato.
preferire il termine gaudenza a quello di go- . Proprio perch c' qualcosa di mancato nel
dimento. Ma si pu andare oltre, che oltre coito, esso feti-tura, ed abortire un pecca-
ai doni natalizi da parte di Ges Bambino to. Ogni bambino, insomma, anche se non si
suppliziato (non un lapsus) il bambino stes- cattolici, figlio del peccato, nel senso di un
so, il figlio, un dono che facciamo, cio un altro! Peccato!.
sacrificio, soprattutto nella nostra societ Il bambino una macchia - perch allora c'
malthusiana, una societ cio in cui amiamo il culto dell'Immacolata Concezione? Me lo so-
tanto i .nostri ba~~ini proprio perch non re~- no chiesto spesso. Non sarebbe invece, per la
dono mente. Storici e dernografi sono concordi: donna una doppia fottitura? Perch nella Ma-
quando, con l'industrializzazione, i bambini donna' si idealizza il concepimento per virt
diventano un sacrificio, interrompendo il coi- dello Spirito Santo, cio un concepimento non
to, l'Occidente ha cominciato a farne sempre fallico? Forse, un'ipotesi, quel che nella
meno, di figli, ed allo stesso tempo ha preso ad Chiesa c' di femminismo! Non proprio que-
amarli tanto, fino a farli diventare il senso sto che mistiche e femministe cercano di mo-
stesso della famiglia.. ... strarci, a noi poveri uomini che ci crediamo in-
Senonch, . oltre L!I-Stall;ss, CI SI chiede cosa dispensabili per quel coso che abbiamo: cio
rappresentino questi morti, cos ben rappresen- che esiste una gaudenza dell'aldil? E che fare
tati dai bambini vestiti da scheletri nella festa bambini aldil della gaudenza?
di. Halloween, ?er s~aventare gli adulti. Mi Allora, fare bambini un po' un debito da pa-
c~led~ se 9uestI. morti, anche nella ~ostra so: gare: uno scarto per far contento l'Altro, che
CI~t~ In CU.Iabblam.o men.o paura del fanta~ml ci lasci in pace una buona volta. Ecco la diffe-
(cio del ntorno del morti), non rappresentino renza ora aldil della mutazione sociologica
l'Altra. gaudenza, la gaudenza del~'~ltro che ad di qu'esti ~nni, tra il-bambno-che-rappresen-
esempio ben conosce la d~nna frl.gl~a, appun- ta-I'aldil, quello di cui si occupava ancora
to, fre~da fredda. Perch ~ popo.ll Pi? men.o Lvi-Strauss negli anni dell'enjoing way of life,
selvaggi , avreb?~ro ta?-ta. fifa del morti, anzl~ e quello di oggi, che non mai nato, perch 0-
perc~ 1 umanit cO~Incla con la sepoltura del ra all'aldil, a quel paese, ce lo mandiamo. In
morti? -. p.e~ch CI deve essere una qualche questo senso l'infanzia, da simbolo della rimo-
~epoltura iniziale dell~ g~udenza umana, c~~ zione, stata letteralmente rimossa, letteral-
Insomma la gaudenza e allenata, e che non c e mente 'litter' spazzatura
gaudenza senza sofferenza, senza cio che l'Al- ,,' .' . ,
tro, guasta feste, venga a richiedere la sua par- Cert~, c e la questione del~a prematurt. .1
te, proprio nel bel mezzo della festa. Se l' Altro mO~I, ch~ f~nno paura sono I rnorti pre~atun,
ci chiede la fattura della gaudenza, perch in ~erclo richiedono l.a loro fett~, ,ma Infondo
qualche modo rappresentato da qualche vivo. 1Altro, co~unque SI rappresent~, e pre-maturo
Prima erano i bambini, quando erano sacri, - anc.he ~ Terzo ,mondo, che IO,pr~porrel. In-
cio fino a non molto tempo fa. Adesso sono vece di chiamare 1 Altr? M.ond?, e. pi che .1Il~-
invece i feti, i bambini-mai-nati, sono loro che maturo, prema~ro ~ In via di SViluppo, SI di-
rompono, che fanno da rompi-coito, il caso ce. Anche Cnsto e morto pre~aturament~,
d' d' 1 bench fosse stato un enfant prodige - tutto Il
PIasoIlr.o: 1 . t t Il' b t
mi, ne suo In erven o su a or 0, Isse.
d' Sacrificio cristiano si racchiude tra la Strage
. d'l M .. d 11'1 E
una cosa vera, persino ovvia: che l'aborto inve- degh Inn?centI e I . artirio e nnocente.
stiva il problema del coito. In effetti il bambi- perch.d altra parte 11 prematuramente. s~om-
no nel coito c', foss'anche attraverso le misure pars.o, Il ~rematur? tout court, ha tutti I nu-
prese per evitarlo. Cos, ad esempio, in casi di men per diventare Il Salvatore.
inibizione ad eiaculare nell'uomo lo psicanali- Ricordo delle vignette di un giornale satirico
sta scopre un fantasma di infanticidio. Certo, francese: vi si raccontava di uno scienziato il
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quale, invece di gettar via i feti abortiti, li met- certe femministe al Karman.
teva in provetta e li faceva nascere. Diventati Appunto, godere del proprio corpo, cio di un
poi grandi, se ne serviva per metterli tutti al corpo pulito - 'p rop re' in francese significa
suo servizio, cio a servizio militare, facendo sia proprio che pulito. Senonch come ogni
leva sul loro odio contro tutti i genitori, e do- lavaggio, questa riappropriazone del proprio
minare cos il mondo. L'ultima vignetta mostra corpo produce degli scarti. Non penso solo ai
una massa sterminata, ordinatissima, di giovani feti, il cui nome evoca gi il lurido, ma penso a
armati, vestiti come i soldatini cinesi, che mar- tutti noi lavati in questa ideologia, ognuno di
ciano sicuri alla conquista del mondo immon- noi fetalizzato .dal fatto che l'Altro, per man-
do. Mi sembra che questi fumetti illustrassero canza di feste, non pu pi guastarci la festa.
bene il tradizionale pericolo giallo, angoscia Siamo tutti scarti non ricic1abili della Gauden-
dell'Occidente, la sinofobia. Ma, questo - il za. Non un caso che il dibattito internaziona-
punto con la moda di Mao questa sinofobia dei le sull'aborto sia quasi simultaneo al dibattito
nostri padri si capovolta in sinofilia - rove- cosiddetto ecologico, cio alla grande paura
sciamento ambiguo se solo riflettiamo che la degli scarti della manomissione, cio della gau-
moda della Cina nata quando la Cina era al- denza, della Natura.
lora, la voce guerrafondaia, e parlava di inevi- Ma in che cosa consiste questa -ideologia laica,
tabilit della guerra (igiene della storia, come di sinistra, avanzata, l'ideologia raffigurata
si sa). Oggi le guerre si svolgono nel Terzo (o dal bachelor a cui tutti vorremmo ricondurci?
Altro) Mondo, e l'Occidente le osserva con L'ho detto prima: Godi di tutto il tuo corpo
malcelata soddisfazione - soddisfazione, ad e- come di te stesso, il cui rischio far di se
sempio, della sinistra per la Rivoluzione terzo- stessi un corpo, cio uno scarto, di cui godere.
mondista, fatta per col sangue degli altri, dei Ma questo comandamento or ora riportato,
terzi. Parallelamente, aldil dei porci cinesi, un'ideologia? L'ideologia ci rimanda all'etica,
ci sono gli ansiosi ed accorati commenti dei cio al comandamento, al superio che ci ordina
giornalisti, occidentali ovviamente, al prodigio- di godere. Non star qui a ripercorrere tutta la
so e scandaloso riprodursi nel terzomondo. querelle filosofica sull'etica. Mi baster dire
Ma come, proprio i paesi del terzomondo, che che essa mi sembra si essere espressione della
non limitano come noi le nascite, che non si li- volont, della domanda - non degli altri, che
mitano, sono contro le limitazioni! allora si ridurrebbe a conformismo - n e-
Davvero questi poveri, questi sotto-sviluppati, spressione della propria volont, cio del pro-
sono in-controllabilil Si veda Sangue di Con- prio piacere, questa la morale perversa -
dor , un film di sinistra che sar tanto piaciuto ma espressione della volont dell' Altro, con u-
, a CL. na A grande.
Appunto, l'Altro, il sotto-sviluppato, il prema- Quest'Altro ha vari nomi: Dio, il Bene, la Vo-
turo, manca di controllo. lont generale, il Partito, ecc. In questo senso
Ed questa l'etica in cui tutti, soprattutto se la psicanalisi una critica della morale - e
di sinistra, stiamo, l'etica della manomissione quindi della cultura - che l'interpretazione
della Natura, cio del controllo di essa perch della volont dell' Altro, fatta da ogni epoca e
ne godiamo. Tutto ci che dipendenza dalla da ogni cultura (la morale cambiaI) maschera
natura, dalla mamma, stigmatizzato. Quindi il desiderio. La morale il braccio violento del
il feto, che nella pancia della mamma, non desiderio dell'Altro, che rimane sospeso. Di
nulla, perch non si controlla ... Cos dis-sacra- questa violenza dell'Altro il bambino, spesso,
ta l'infanzia - quella dei bambini vivi - essa a farne le spese.
riappare dalla parte opposta del mondo, come E l'ideologia? Se l'etica credere di sapere che
l'Altro, il porco 'cinese, o lo sporco negro, cosa vuole l'Altro, l'ideologia mi sembra essere
che viene a chiederei i conti, e ci salver. Ma ci un discorso che non sa di non sapere che cosa
salver morendo, qui il punto. vuole l'Altro. L'ideologia il blablabla, cio il
Parlavo di manomissione, o, se si vuole, di perizma, dell'etica, elaborazione secondaria,
missione della mano, quella che Karman, dato ma che, lo sappiamo, da essa etica ricava il
che un gentleman, vuole evitare con l'aspira- proprio dominio. Ogni ideologia ideologia do-
zione. l'aspirazione a che l'aborto avvenga minante - se non lo ancora, statisticamente,
come il concepimento immacolato, per virt tende ad esserlo. In questo senso il discorso i-
dello spirito santo. Tutto questo potrebbe spie- deologico, o Iddio-logico, discorso dei forti,
gare l'apparentemente stolta opposizione di discorso violento, foss'anche la violenza refe-
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rendaria della maggioranza. L'umanit non si lenza, alla sua ideologia. Certo, se gli scarti, i
vota alle matematiche severe, si lamentava il rifiuti, i santi, i non-nati, possono salvare
povero Lautramont, violenta. L'ideologia qualcosa, nella misura in cui godono, loro si,
violenta nel senso in cui l'imperativo che la di una certa libert, la libert della solitudine,
sorregge lascia un resto, uno scarto, un feto, in marcia in senso contrario al Bel Canto del-
da buttar via. In questo senso Freud denuncia- l'ideologia.
va il disagio di questa societ, di questa civilt, Intanto, eccovelo qui, questo se....
che ignora la propria etica nell'ideologia, Sergio Benvenuto
cio nel comando di godere tutto. E lo scotto
che paghiamo alla nostra ideologia: il nostro
disagio, l'aborto. (*) Proprio mentre questo articolo va in stam-
Eppure non si pu vivere aldifuori della no- pa, Fachinelli attira la mia attenzione sulla
stra ideologia, l'umanit non pu non essere proposta di legge di liberalizzazione dell'aborto
violenta. Tutto quel che finora ho scritto, al- per le prime' 22 settimane - e di depenalizza-
lora una critica dell'ideologia a cui apparten- zione dopo le 22 settimane - presentata in
go? Parlamento da Pinto e Corvisieri di Democra-
Mi chiedo se ce n' abbastanza per un bambi- zia Proletaria. Lungi dal vederla estremista,
nismo, dopo il proletarismo, il terzomondi- trovo che questa proposta conferma proprio
smo ed il femminismo - cio per un'estre- quanto qui si dice: bench pochi pro-aborto
ma ideologia dei deboli. Qui il guaio, che siano d'accordo con essa (a cominciare dal
tutte le ideologie di cui sopra sono state rese PdUp), essa mette a nudo il fatto che nell'i-
possibili grazie all'inclusione dei suddetti debo- deologia l'interruzione della maternit (fino al
li nel discorso, cio nell'ideologia, essenzial- limite di un quasi-infanticidioy sentita come
mente egualitaria, dei Forti - cio, rispettiva- faccenda personale della donna fino al parto,
mente, dei padroni, del mondo ricco, dei ma- cio fino alla separazione fisica dei corpi - il
schi. Proletari (che nome ironico!), poveri sot- non considerare soggetto leso il corpo non se-
tosviluppati, donne, hanno rappresentato l'Al- parato (il che getta luce sul soggetto che al-
tro in questo discorso forte, fortissimo. L'inclu- la base di quello giuridico: un corpo il cui go-
sione del discorso infantile come altro del di- dere, innanzitutto il godere della vita, pu es-
scorso adulto, che renderebbe possibile una sere leso) proprio quel che separa, ed identi-
ventata di bambinsmo, pi difficile: forse fica, l'ideologia di cui si tratta.
perch questa inclusione, diciamo cos, gi
sempre avvenuta nel bambino, nella misura in
cui esso non desidera altro che diventare gran-
de-non essere bambino l'essenza del bambi-
no. Difficilissimo cos trovare dei primi della
classe che inventeranno, dopo il femminismo,
il bambinismo. Il vero bambinismo sarebbe so-
lo, paradossalmente, un'assenza di discorso, un
non saper parlare, forse, uno scarabocchiare.
Se quindi in questo scritto non ho voluto fare il
bambinista - perch non sono pi un bam-
bino - n lo psicanalista, perch non mi fac-
cio pagare da nessuno - che cosa ho voluto
fare? Se non l'ideologo, forse l'idioto-logo. E
una figura sociale da inventare, l'idiotologo:
nella nostra societ che 'cerca la salvezza negli
scarti, esso funziona come ritorno, diciamo
cos, del feto, allorch esercita le sue funzioni
di rompicoglione. Potrebbe essere una versione
laica della santit, quella che abbiamo tolta al-
l'infanzi. C' da chiedersi se questa funzione
inutile, disfattista appunto. Spero di no, scopo
di questo scritto non era dis-fare la lotta per
l'aborto, era piuttosto restituirla alla sua vio-
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Il bambino proibito

Il bambino sta facendosi raro. Non perch le Questo rapporto con gli adulti, lasciamolo per
nascite sono diminuite, saranno sempre abba- il momento da parte. Ma "vero, anzitututto,
stanza, ma perch il bambino non si frequenta che il bambino fuori, che vive cio al di fuori
pi. di qualche rete familiare, scolastica, e in gene-
Se non sei padre o madre, cio possidente di re di sorveglianza, propriamente inimmagi-
bambini, se non hai compiti educativi, se non nabile, perch irreperebile.
appartieni alla setta dei cani da guardia, psico-
logi o psicanalisti, se sei soltanto l'uomo senza IL RICATTO AFFETTIVO
qualit, passerai allato dei bambini senza aver In ogni tappa del tempo dell'infanzia, in ogni
mai l'occasione d'incontrarne veramente uno. ora o quasi della giornata, il bambino intera-
Li vedi passare, li incroci per la strada o sulle mente definito in un certo campo la cui strut-
scale. Se sei pedofilo, l'occasione, o la fortuna, tura , per lui, pi o meno elastica. Ma sempre
d'incontrarli sar moltiplicata dall'audacia, ma imperativa, spazialmente e temporalmente de-
in compenso ci sono i rischi conseguenti all'in- terminante. Deve essere localizzato da qualche
frazione. Non c' infatti relazione immaginabi- parte. Dal suo punto di vista, del bambino,
le e lecita con un bambino, fuori dei casi pre- questo vuol dire che gli viene inculcato, come
visti e codificati. presupposto incontestabile della sua vita di
Il bambino dunque va cercato anzitutto e defi- bambino, che lui deve sempre poter dire dove
nito dentro la trama di dipendenze e divieti si trova e render conto di ci che ha fatto o sta
dalla quale si sviluppano varie forme di capta- facendo. Certo, non -si tratta sempre d'una co-
zione affettiva ed educativa. Il bambino non si strizione esterna, non sempre una domanda
caratterizza in primo luogo per tratti psicologi- esplicita dell'adulto. Ma quest'ultima condizio-
ci inerenti ad una natura in s bens per la tra- ne della vita infantile lo stesso presente, resa
ma della rete e per il gioco di forze che, dal- tanto pi forte dal fatto che ad essa si mischia
l'interno, ne garantiscono la solidit. una specie di ricatto.
Per quanto faccia, il bambino dentro. Essere Il romanzo di Madame Guizot, L'colier, inizia
bambino, vuol dire fatalmente essere dentro e con l'attesa di Raul ed il suo ritardo ingiustifi-
definirsi cos: casa, scuola, patronato o altra i- cato poich egli dovrebbe essere da un bel po'
stituzione per il tempo libero. rientrato dal collegio. Tale circostanza consente
Un bambino fuori, difficile da pensare, e chi alla geniale romanziera - effettivamente ge-
ci riesce ha gi fatto il passo che lo rende un niale nel genere minore del romanzo educativo
contestatore, un originale. L'ottimo punto di - di definire la personalit del suo eroe, di
partenza dell'ultimo romanzo di Christiane Ro- descrivere i tratti del suo carattere, sfruttando
chefort sta proprio nell'essersi subito posto in unicamente il fatto di questa deviazione dal
questa finzione: Un bambino fuori dalla scuo- tragitto: le permette di situarlo in rapporto alla
la, puro sogno (1); ma sogno cos difficile da paranoia paterna spinta fino ad eccessi strava-
portare avanti che il romanzo s'impantana pre- ganti. Raul infatti questo, in apertura: il cri-
sto negli artifici d'una infanzia che gira in ton- mine, la mostruosit che non finir pi di ri-
do, tutta occupata di se stessa, incapace di scattare e per cui devia da ci che dovrebbe es-
sfuggire a quello che Gombrovicz chiama il sere l'infanzia, il rifiuto di seguire la strada
piccolo culculo infantile, ancora alla ricerca di normale e pi breve da scuola a casa, quella
una qualche protezione da parte - visto che che suggellerebbe la sua dipendenza. Lei sa
vuole sfuggire alle istituzioni protettrici - di com ' il ragazzo, dice al padre il domestico che
adulti vagamente filantropi, per niente pedera- doveva accompagnarlo a casa. lo gliel'ho detto,
sti (la sfumatura essenziale). lui ha voluto a tutti i costi andare per i campi,
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le siepi, i fossi, che ne so? Mi ha detto che sa- hicicletta solo nella campagna, tornerei all'ora
rebbe arrivato all'incrocio prima di me,' all'in- ihe mi piace, insomma non avere pi questi'
crocio l'ho aspettato un pezzo, e lui non c'. problemi. Idem un altro: Mi piacerebbe an-
Il peggio - come si sapr dal seguito - che che essere libero dai genitoiri. Per esempio non
Raul non arriva puntuale perch s' fatto im- mi lasciano andare solo al cinema, e andare in
prestare un cavallo da un affascinante scono- bicicletta per le strade. M a io vorrei andare in
sciuto, sconosciuto al padre ma notissimo ai bicicletta per la citt e non andarci con mia
ragazzi del collegio, lo stesso che diventer poi madre. Mi pare che sono troppo grande per
il protettore di Raul. Si chiama Victor e l'a- farmi accompagnare quando vado in bicicletta,
spetto di seduttore con cui viene presentato, e finch non sono tornato, si preoccupano (3)>>.
troppo evidente perch non si scorga, sotto la
penna innocente quanto perspicace della mo- PRIVA TIZZAZIONE
glie del ministro di Luigi Filippo che ha pro- Sacrosanta preoccupazione, ovvero ciarlatane-
mulgato le leggi scolastiche (2), l'incrociarsi di ria delle terribili preoccupazioni che sprofon-
due temi fondamentali per la comprensione dano, molto spesso, il bambino in un ricatto
dell'infanzia, e cio il ratto e la deviazione dal tra- affettivo pi insopportabile, perch pi interio-
gitto. rizzato, di un ordine puro e semplice. Il ro-
Intanto, da parte del padre, l'attesa che si manzo di Madame Guizot interessante per-
nutre di se stessa e basta da sola a fare del .ch ci permette di far risaltare questa ciarlata-
bambino il disobbediente, vagabondo nel vuoto neria.
ch'essa stessa ha creato. Tutto messo in sce- ~ vero che tra il bambino del 1830, nobile o
na per la comparsa del fantasma e della para- borghese, e lo scolaretto dei nostri giorni c'
noia. Il signore di Foligny, prima ancora che stato, in seno alla famiglia, uno spostamento
scadesse l'ora da lui stesso fissata per il ritorno dell'asse delle dipendenze. Madame Guizot
del figlio e malgrado la minaccia di un tempo- vuole inculcare l'obbedienza al capo della fa-
rale imminente, s' piantato sulla scala ester- miglia, al padre, quale fondamentale condizio-
na. E lo fa nonostante che - o proprio perch, ne della salute morale e fisica. il primo passo
se cerchiamo le motivazioni segrete - egli sia verso la privatizzazione e la normalizzazione
malato, la pioggia minacci la sua salute o il dell'essere bambino. Infatti l'obbedienza, in
fulmine possa ucciderlo. Ma rester il ad a- quanto rapporto privato e sui generis del bam-
spettare fino all'ultimo, godendo delle prime bino con il padre, non ha niente d'evidente in
gocce che cadono, per poter anticipare sinistra- un'epoca in cui tra genitori e figli prevalgono
mente una morte della quale avrebbe la soddi- ancora rapporti allentati nelle classi popolari
sfazione di' rendere responsabile il ritardo del per la necessit in cui sono di guadagnarsi da
figlio. Adrienne - la sorellina, la bambina vivere, per distanza aristocratica tra i nobili il
buona che vorrebbe mettere tutti d'accordo - cui impegno che crea il nome, quello con la
era smarrita; una goccia d'acqua la fece rien- stirpe, rientra in una logica di tipo diverso.
trare in s. Disse a Lafort di recarsi in fretta 'Perci la nobile carampana pu raffinare la
al castello a prendere la vettura per suo padre sua rappresentazione, al punto da sopprimere
preso da un nuovo attacco di gotta e Lafort, ogni relazione troppo tenera tra padre e figlio,
spaventato da questa nuova conseguenza della tratteggiando un padre severo fino all'eccesso
disubbidienza di Raul, ansioso per altro d'avere ed un figlio che lo ama soltanto per dovere. ~
un 'incombenza che gli dava modo di sottrarsi per proprio questo che bisognava anzitutto dimo-
un po' alle domande pressanti del suo padrone strare e radicare negli spiriti, onde far nascere
sulle ragioni del ritardo ... il bambino contemporaneo, renderlo possibile
La stravagante drammatizzazione non deve im- (non a caso si parla, all'opposto, d'un bambino
pedirci di vedere che qui si tratta di una condi- impossibile). Bisognava radicare questa verit
zione sempre attuale dell'infanzia. Per il bam- cos contraria alla natura che ogni libro di ci-
bino infatti tutto ruota intorno a queste storie vilt o di educazione deve richiamarla: I bam-
di ritardi e di rientri. Cos scrive, ancor oggi, bini hanno l'obbligo d'onorare e di rispettare
un ragazzino cui chiesto dal tema di dire co- colui che ha dato loro la vita (4)>>.
me immagini la libert: ~Se fossi libero, farei
molte partite a rugby, anche nel fango se ne- Ma ai nostri giorni le cose sono cambiate, si
cessario, sapendo di non essere rimproverato operato uno spostamento dal padre alla madre,
. quando torno a casa. Immagino che andrei in il bambino profondamente investito dall'in-
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quietudine materna, in una intimit che ha stru ttura edipica toglie ogni slancio ad osserva-
preso le caratteristiche della costrizione ester- zioni per altro molto giuste (<<nonpostuliamo
na, trattandosi di un amore universale, natura- affatto l'esistenza d'uno stato infantile in s e
le, ovvio. Almeno, Edipo dixit. La relazione di per s; l'identificazione con l'adulto nel corso
dipendenza ricoperta da quella affettiva, il di tutta l'infanzia in un certo senso una lenta
tratto di civilt diventa una costante psicologica condanna a morte del bambino in se stessos)
Ma noi badiamo al primo, perch non esiste u- (7).
na psicologia del bambino, esistono dei campi, Anzitutto perch non si esce dai sentieri battuti
familiare, pedagogico o altri, nei quali si svi- dell'identificazione pi o meno riuscita, che fa-
luppano certi tipi di domanda e di risposta. La talmente regola il bambino a partire dall'adul-
formazione di questi campi, lo stabilirsi di to, riportandolo alle strutture costruite per lui;
queste trame, volti a strappare il bambino ad poi perch la relazione degli adulti con i
una vita pubblica in cui si perderebbe facil- bambini non vista mai fuori del ruolo codifi-
mente, tra cui in primo luogo la trappola del- cato, e talmente ripetitivo da sembrare natura-
l'osservazione - posta al centro dell' Emilio le, quello di genitore, educatore o terapeuta.
pervertito (5) - sono il non detto dell'immensa La cosa, in Mendel ad esempio, spinta fino
letteratura psicologico-psicoanalitica, cosiddet- alla caricatura, come quando parla, per cam-
ta scientifica, dedicata all'infanzia. Se uno biare le relazioni con il bambino finalmente
psicologo vi accenna, lo fa di passaggio, come decolonizzatos, di nuove formazioni in cui tro-
d'un fenomeno assolutamente marginale: biso- verebbero occupazione degli adulti distaccati
gna bene proteggere il bambino perch debo- in diverse funzioni educative e socio-culturali,
le, allevarlo perch cresce, educarlo perch i- ed incaricati, per liberare, di sostituire un
gnorante, conoscerlo attraverso l'osservazione rapporto di classe basato sull'et, ai divisori
per poter agire efficacemente su di lui e per familiari ed al grande coperchio dell'Autorit.
lui. Se queste cose non fossero state scritte e non
Tra tanti prendiamo un teorico di second'ordi- godessero per di pi d'una certa notoriet, non
ne ma che ha il merito di riconoscere il fatto sarebbe neanche il caso di parlarne. Ma biso-
senza trarne conseguenza alcuna per la psico- gna, e bisogner tornarci sopra fintantoch
logia: Il bambino vive oltre se stesso, ma in quelli che si dichiarano specialisti dell'infanzia,
un ambiente recintato, un ambiente ben custo- anche quando pretendono fare opera di rinno-
dito dalle barriere con cui l'adulto circonda la vamento, stenteranno a liberarsi degli schemi
tenera infanzia al fine di preservarla. Il bambi- che hanno portato l'infanzia, per l'appunto, ad
no ignora la durezza dell'esistenza pura, del- essere preda degli specialisti. Nessuna meravi-
l'essere concreto o dell'essere sociale. Ignora la glia, perci, che si continui a girare in tondo
preoccupazione del salario quotidiano, ignora il passandosi di mano in mano il bambino-segno,
valore del tempo. Il bambino vive oltre se stes- garante dell'identico che si perpetua o portato-
so in un mondo artificiale che gli ha co~truito re di sogni irrealizzabili. Il bambino come
l'adulto (6)>>.Artificiale, il che non impedisce alla scommessa o fu turo dell'uomo, non mai fini-
psicologia di dedicare all'infanzia i suoi 600 mila ta questa solfa che riprende ogni generazione
volumi! (nel 1901 Ellen Key profetizzava il secolo del
bambino-i (8) onde meglio rinforzare, renden-
Alcuni,' indubbiamente, si sono resi conto della
dole semplicemente pi elastiche, le barriere
. vacuit dell'impresa psicologica prima che la
protettive.
critica non si appuntasse sulla finzione del
Ci si passa il bambino, ma tra di noi; non c'
bambino come entit in s. Al riguardo si
niente che riguardi un autentico scambio, poi-
trovano, l'abbiamo segnalato, \ pagine molto
ch non si fa che rinforzare una tendenza, fino
pertinenti in Mendel o nella Mannoni. Ma la
ad oggi irreversibile, alla privatizzazione.
critica non mai stata condotta in modo radi-
cale, sempre gatta ci cova. Si tratta in certi ca-
si del tenace pregiudizio pedagogico il quale, PADREMADRE (9)
nonostante si sia detto che tutto il patologico Per noi non c' che una evidenza iniziale, la
determinato, creato e dipendente dalle condi- rarit del bambino dal momento in cui di-
zioni d'esistenza, fa nondimeno rispuntare l'i- ventato propriet della coppia. Questa pro-
dea di curare, guarire, adattare mediante il priet comanda le forme in cui egli s'inserisce
palliativo istituzionale. nel corpo sociale. Essere raro perch non circo-
Oppure - come in Mendel - il giogo della la, trattenuto nei luoghi obbligati da fili che, in
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caso, possono anche allungarsi, ma che 11lo ri- penna gli vengono delle storie di bambine for-
porteranno immancabilmente. nicanti con un sadico, ma con disgusto che il
Basta vedere come anche i pensieri ed i com- narratore le respinge esplicitamente. Quanto
portamenti pi contestatori sul piano sociale, pi cosciente d'essere stato un ragazzo per-
fanno marcia indietro quando si tratta dell'in- verso, tanto pi vuole essere ora un redentore.
fanzia. Ringolevio, di Emmet Grogan, nella Ogni lordura dell'infanzia,cio la relazione con
sua prima parte uno straordinario romanzo l'adulto non di famiglia, non educativa, gli ap-
d'infanzia (lO). Bambino di strada, teppista, pare ripugnante. Lo stesso si vede nel romanzo
drogato, trafficante, ladro, tutto quello che si Il popolo dell'abisso di Jack London, che mette
vuole; ma quale rispetto per il santuario fami- sullo stesso piano, di deprecazione, la miseria,
liare, per l'innocenza del bambino, per l'infan- la fame, lo sfruttamento e la promiscuit,
zia stessa. Rispetto del giovane delinquente per d'accordo in questo con il Marx del Capitale.
il padre e la madre, rispetto del teorico Emmet La promiscuit, proprio quello che noi pensia-
per le famiglie ed i loro diritti primordiali e mo in termini di circolazione, di libero passag-
naturali sul figlio, quando definisce il pro- gio, d'apertura ad investimenti libidici diversi-
gramma delle comunit californiane. Esempio: ficati.
Scuole della libera citt: dovrebbero essere
create e dirette da gruppi diversi a seconda UNA FALSA APPARENZA
delle confessioni religiose delle famiglie ... Di- Qualcuno dir che stiamo facendo un processo
vertimenti, comitato per le feste: parecchie fa- alle intenzioni intanto che il movimento reale
miglie dovrebbero associarsi per organizzare il della storia contemporanea mostra al contrario
tempo libero dei bambini ... Forme cooperative il deperire delle forme tradizionali che produ-
e campeggi: le terre incolte e sterili dovrebbero cevano il bambino obbediente sotto gli occhi
essere organizzate in campeggi a disposizione del padre e della madre. Alla sorveglianza, al
dei liberi cittadini che hanno bisogno di ripo- controllo, all'inquietudine, la famiglia e, a
sarsi in campagna ed anche dei bambini cui la maggior ragione, i gruppi in cui si abbozza un
vita all'aperto non pu che fare un gran bene. modo di vita comunitaria, hanno ormai rinun-
Questi testi, vecchi di quattro lustri, risentono ciato. Le istituzioni e luoghi che in questo ave-
certamente degli anni ed i limiti della nostra vano dato il cambio alla famiglia, in particola-
immaginazione si sono da allora un po' sposta- re la scuola, sono sottoposti a contestazione ed
ti. Ma per quanto riguarda i bambini, non si assenteismo. Il bambino d'oggi si trova meglio
sono mossi ed anzi le ambizioni dei nostri e- in casa e sta sempre pi spesso in compagnia
stremisti di sinistra sono ancor pi limitate. degli altri. I vecchi schemi autoritari, del padre
Per capire il senso di questa critica, basta con- che incarna la legge, o affettivi, della madre a-
trapporre a quel programma qualunque testo morosa, non sono pi validi. Il bambino vive,
di Fourier, per il quale preambolo ad ogni atto ha investimenti affettivi sempre pi ampi, di-
societario la soppressione delle famiglie e la venta sempre pi indipendente, estraneo ad o-
messa in comune, la pubblicit, se questa gni seria repressione.
parola il contrario di p rivatizzazione , dei Troviamo espressa questa tesi, a prima vista
bambini.
seducente, in uno scritto di J.F. Lyotard, che
~ facile invece riconoscere in Grogan, come ne- merita d'essere citato ampiamente per via degli
gli hippies, un certo tab dell'infanzia che fa argomenti teorici che invoca a sostegno. Si
tutt'uno con la mistica comunitaria; l'infanzia tratta d'un articolo dedicato all'Anti-Edipo di
emarginata, violenta, distruttrice d'ogni tab Deleuze e Guattari, e scritto a commento della
d'Emmet in Ringolevio, finisce cosl per con- frase l'inconscio orfano, della quale prova
fluire nel desiderio di rinforzare le barriere ed incarnazione sarebbero fornite dal bambino
protettrici dell'infanzia, in un paradiso fittizio dei nostri giorni: Che cos' la vita di famiglia
predisposto dagli adulti. L'infanzia protetta d'un bambino oggi, con il padre e la madre
perch rappresenta il mondo precluso al desi- che lavorano? Asilo, scuola, studi, i juke-
derio, a parte quello di paternit e 'maternit. boxes, il cinema: dovunque bambini della sua
Il bambino, se non puro, certo inviolabile dal- et, adulti che non sono i genitori, in conflitto
l'adulto, l'alibi del rivoluzionario. con loro e tra di loro, che dicono e fanno altre
Nel medesimo libro, Ringolevio, si racconta cose. Gli eroi sono al cinema e alla televisione,
che l'eroe fu per un certo tempo costretto per o nei fumetti, non intorno alla tavola familiare.
mantenersi a scrivere dei romanzi; sotto la Investimento pi diretto che mai delle figure
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storiche. Le figure parentali, i maestri, i pro- come l'appartenenza del bambino alla coppia,
fessori, i preti, tutti subiscono l'erosione dei cui si richiede d'aveme la responsabilit, fu o-
flussi capitalistici ... Un padre salariato, un pera della grande campagna del secolo
padre intercambiabile, un figlio orfano (11). scorso per la scolarizzazione obbligatoria di
ora di capire che il concetto essenziale sul massa. (12) La scuola non d soltanto il cambio
quale si fonda la scienza ufficiale dell'incon- alla famiglia, essa la produce. Cos come l'asi-
scio, l'Edipo, non , come si crede, il fatto del lo, per parte sua, non si limita a replicare le
capitalismo, ma un residuo che resiste al corso cure di tipo materno, ma crea le relazioni ma-
del tempo. Volendo sostenere, come scrive, dre-bambino. (13) Se dunque giusto dire che i
Deleuze e Guattari contro loro stessi, Lyotard bambini incontrano dovunque dei bambini
vede gi realizzato I'orfanatrofio, la commu- della loro et, non una prova sufficiente per
tabilit per cui la repressione che sempre affermare ch'essi non s'incontrano come bam-
meno nelle teste si riduce ormai ad essere un bini fin d'ora gi privatizzati o, come noi di-
puro intervento esterno dello Stato. Ci sono, ciamo, familiarizzati. E sostenere che sono do-
scrive ancora, sempre pi poliziotti e sempre vunque in contatto con adulti che non sono i
meno padri, professori, capi, maestri del pen- genitori come se questo fosse un indizio di de-
siero - s'intende, riconosciuti, interiorizzati. privatizzazione, va contro ogni evidenza, un
Si, in un certo senso vero che c' esteriorizza- paradosso, poich questi adulti, che indubbia-
zione, impossibilit di prendere sul serio gli mente stanno moltiplicandosi a presente, fanno
antichi fantasmi, ed anche resistenza alla col- tutti parte, per poter accedere all'infanzia, del-
pevolizzazione. Ma aggiungiamo, come quel- la setta dei suoi cani da guardia.
l'interlocutore d'un dialogo di Platone, preso in
un gioco sofisticol forse vero, ma non convin- LA RESPONSABILITA' GENERALIZZATA
ce. Lyotard mischia a suo piacimento due cose che
Prendiamo per l'appunto i luoghi dove, secon- noi .invece crediamo debbano essere accurata-
do Lyotard, il bambino assicura ed assume la mente distinte: una forma patriarcale di fami-
propria indipendenza nei confronti della fami- glia fondata sull'autorit del padre, ed una
glia: asilo, juke-boxes, scuola, cinema. Si pu forma in cui la famiglia compenetrata dalle
legittimamente sostenere che entrandoci il istituzioni che si fanno carico del bambino,
bambino si trova per ci stesso defamiliarizza- forma disciplinare diffusa che utilizza la fami-
to? I luoghi pubblici gli sono semivietati op- glia, s'appoggia ad essa ma non si riduce ad
pure a lui riservati, sempre con l'autorizzazione essa.
dei genitori. La frequenza dei juke-boxes non La prima forma, evidente, tende a sparire,
esattamente la stessa cosa che era la presenza ma si sfondano delle porte aperte quando si di-
continua dei bambini nelle taveme, nei bordelli ce che c' crisi dell'autorit paterna, e si perde
ed in altri posti di malaffare, che ci descrive di vista il problema quando si pensa che con la
Ph. Aris per l'ancien rgime. Il cinema forni- scomparsa di questa autorit, il Sistema del-
sce certamente un ventaglio di eroi fuori della l'infanzia crollerebbe. Anzi, a mio avviso, la
famiglia, ma che sono, dall'inizio alla fine op- famiglia patriarcale totalmente estranea alla
pure nei momenti decisivi, per i film western e formazione del sistema dell'infanzia, cio allo
analoghi, perfettamente conformi agli stereotipi stabilirsi delle strutture socio-storiche che han-
della coppia e del gruppo familiare, senza par- no prodotto l'infanzia quale noi la conosciamo,
lare della televisione, ancora pi seletti va, il cui l'hanno rinchiusa, protetta, sorvegliata, co-
ruolo di familiarizzazione e privatizzazione del stituendola interiormente con i suoi tipici tratti
bambino, tanto per i contenuti quanto per il psicologici attuali.
fatto che tiene il bambino in casa, non pu es- Ci voluto il gioco di prestigio di Freud, che in
sere seriamente messo in dubbio. un contesto gi fatto di produzione famigliari-
Per quello che riguarda la Scuola, l'asilo, ab- stica del bambino, lavorava sulla simbolizza-
biamo gi ampiamente dimostrato nell'Emilio zione dei rapporti familiari nel complesso edi-
pervertito ci che significa per il bambino l'en- pico, perch si determinasse la confusione tra il
trata nel campo pedagogico, con il suo -panot- . padre ed il rappresentante della Legge, il si-
tismo che lo sottopone ad una ininterrotta gnificante universale della condizione infanti-
sorveglianza. le. In questo senso ben vero che la battaglia
Ci limitiamo qui a rimandare alle ricerche so- contro l'Edipo sbagliata, un gioco da salotto
cio-storiche le quali espongono precisamente (o di famiglia). Accanirsi a seppellire l'Edipo,
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l'autorit del padre, cadere nella trappola, trollato insieme dall'una e dall'altra, stretta-
battagliare contro i mulini a vento. Che si trat- mente compenetrate.
ti d'una falsa apparenza, questo del resto che Il bambino l'essere di cui si dice che la fami-
si legge direttamente nel libro polemico del- glia e la societ devono farsi interamente cari-
l'Anti-Edipo, questo rovesciamento di prospet- co. S questa la nostra idea fissa, il nostrodeli-
tiva che fa prendere controcorrente l'inconscio rio. Follia di pedagogia insegnante o medica,
o la' materialit delle pulsioni, dei desideri, che entra in ogni casa, che fa d'ogni funziona-
fuori dell'Edipo, nel suo essere polimorfo ed rio sociale dedito al recupero delle anime per-
orfano. dute, un nuovo missionario, mai scoraggiato
Ma tutto questo non vuoi dire che il bambino dal fallimento 'che il sistema stesso secerne,
cui passiamo accanto, prodotto storico, sia fin cos come il sistema scolastico fatto per pro-
d'ora gi uscito dal Sistema dell'infanzia. Es- vocare fallimenti. Il controllo tende a trasfor-
sendo la famiglia al servizio del sistema che mare in caso sociale ogni bambino, cio ogni
non ha creato, il fallimento dell'autorit fami- famiglia, poich ogni famiglia ha i figli che si
liare soltanto un aspetto secondario della merita, e quella che fallisce nell'allevarli, si
condizione del bambino e non ha rilevanza n vede rispediti i prodotti del proprio fallimento,
per la sua liberazione n per la sua depriva- debitamente costatato.
tizzazione. Piccola liberazione dentro il siste- Ed ai ragazzini stessi piace fare il gioco dei ca-
ma, non liberazione dal sistema. Quanto alla si sociali (si veda il film Blackboard Jungle) al-
privatizzazione, bisogna mettersi in testa che la leggerendosi cos, altrimenti non potrebbero
compenetrazione della famiglia ad opera di nu- fare, del peso della responsabilit. Formidabile
merose istituzioni contribuisce a rinforzare uno scarico non di responsabilit come si crede
stato di cose, come il ripiegamento della coppia spesso, ma di forze vitali, d'energia sociale vi-
su se stessa e l'assegnazione obbligata del va. Poich la responsabilit, di cui tutti si . ca-
bambino alla coppia, invece di distruggerle. ricano passandola all'altro, soltanto l'espres-
In ci facile riconoscere l'effetto di quella sione ideologica del sistema. In forza del pro-
nuova tecnologia del potere di cui Surveiller prio anonimato esso assegna a ciascuno, ad o-
et punir di Foucault mostra com' nato, il Si- gni bambino come ad ogni famiglia, una per-
stema dell'infanzia essendo parte integrante di sona responsabile. Intendiamoci bene, non sol-
tale tecnologia, detta, relativamente al potere tanto dei sorveglianti esterni; ciascuno sup-
ostentato ed esclusivamente esterno, discipli- posto essere responsabile di se stesso, ciascuno
nare. La famiglia vi ha un posto ambiguo e tenuto a farsi carico di se stesso. Il che signi-
contradditorio, in quanto ha trovato nella di- fica che il sistema, rivoltandosi verso le perso-
sciplina il mezzo per riorganizzare i propri ne in tal modo formate, richiede loro d'essere
meccanismi interni di potere lasciandosi pene- assunto nella sua totalit, e le responsabili del
trare dalle istituzioni le quali dall'esterno, se si suo stesso funzionamento. Ribaltamento del si-
vuole, ma con la sua necessaria connivenza, stema sulle sue produzioni o vittime, circolo vi-
seguono il bambino fin dalla nascita se non zioso, lavoro di Penelope che fa il tessuto so-
prima. ciale nel quale viviamo.
Le relazioni interne alla famiglia, scrive Fou-
cault, essenzialmente nella cellula genitori-figli, LA PERSONALIZZAZIONE DEL BAMBINO
si. sono disciplinate, assorbendo dall'inizio del-
l'et moderna gli schemi esterni, scolastici, mi- In effetti la repressione non mai soltanto e-
litari, poi medici, psichiatrici, psicologici, che sterna. Non basta rimuoverla per scoprire la
han fatto della cellula il luogo privilegiato per vera personalit o l'espressione liberata. C'
l'emergere della questione disciplinare del nor- malinteso ed astrattezza quando, nelle relazioni
male e dell'anormale (15). S facile da vedere: bambino-adulti, si considera unicamente l'au-
un bambino deviante diventa caso sociale; torit; quando ci s'immagina che la sorve-
la famiglia, colpevolizzata, interiorizza le forme glianza sia sempre costrittiva, che la dipenden-
d'intervento disciplinare prima estranee e le ri- za non sia intimamente ricercata; quando si
volge contro di lui. Nulla dunque cambiato crede che l'illusione di personalizzazione creata
nella privatizzazione per il fatto che diventa i- dal sistema del farsi carico, possa essere facil-
stituzionale. Per il bambino non essenziale il mente dissipata. Torniamo a Foucault, dove
conflitto tra famiglia ed istituzione, ma il fatto troviamo queste righe dedicate all'effetto del
che, comunque egli si comporti, si trova con- panottismo, sguardo senza volto che non si
27
Il
contenta di spiare per punire ma fabbrica la zione, nel senso che tutte le forme di responsa-
personalit di ciascuno e la coscienza che pu bilit personale progressiva sfociano nella ri-
avere delle esigenze della sua libert: La no- . chiesta di farsi carico delle forme varie d'asser-
stra societ non quella del/o spettacolo ma vimento o d'avallo. La scuola agli scolari non
della sorveglianza; dietro la superficie delle im- costituisce dopotutto, e chiunque pu renderse-
magini, il corpo profondamente investito, ne conto, un ideale appropriato alla liberazione
dietro la grande astrazione dello scambio si dell'Infanzial
persegue un accurato e concreto ammaestra- Nel senso filosofico, cui bisogna pure arrivare,
mento delle forze utili; i circuiti di comunica- la persona connota non il pieno e positivo go-
zione fanno da supporto ad un cumulo e ad u- dimento del/'individuo in quanto tale (20), cio
na centralizzazione del sapere; il gioco dei se- il suo essere molteplice, mobile, comunican-
gni fissa i punti d'ancoraggio del potere; la te, bens un ripiegamento geloso su se stessi,
bella totalit individuale non viene amputata, una distinzione di principio tra il corporale e lo
repressa, alterata dal nostro ordine sociale, ma spirituale, un'atomizzazione di sfere private ed
l'individuo vi accuratamente fabbricato, se- incomunicabili.
condo tutta una tattica delle forze e dei corpi. diffuso un modo di reclamare o promuovere
(17) l'autonomia del bambino che si riduce a ripor-
Nel caso del bambino, oggetto privilegiato di tare a galla una serie d'illusioni che gli adulti,
tale fabbricazione, ci significa che la forma- per quanto li riguarda, cominciano a ricono-
zione disciplinare l'investe da tutte le parti nei scere come tali e di cui fanno sforzi per sba-
luoghi che frequenta, lo modella, spesso senza razzarsi: illusioni umaniste di autonomia della
che si possa rintracciare una precisa repressio- persona, mentre il potere di decisione ci sfugge
ne attribuibile ad un'istanza particolare. La mo- sempre pi; di propriet personale del corpo,
della perch fatta per lui e per proteggere mentre soffriamo nella morsa, come dice Rei-
la sua persona, per aiutarIo ad essere in quan- eh, d'un corpo irrigidito; di difesa da ci che ci
to persona che accetter le istituzioni come estraneo, mentre il difetto di comunicazione
buone, salvo poi inserirvisi in modo responsa- che ci caratterizza.
bile, ed al limite farle sue. Non cosa che La personalizzazione il corollario della priva-
presenti pericoli per il sistema, al contrario tizzazione; insieme costituiscono l'espropriazio-
proprio a questo che tende. ne dell'infanzia. In direzioni convergenti, an-
Ammettiamo che riesca ad appropriarsi delle i- che se apparentemente opposte, si personalizza
stituzioni che in precedenza avevano esercitato a man bassa, sia con l'intenzione d'accelerare i
su di lui un'autorit repressiva. Ci sar cos tempi perch l'infanzia acceda alla responsabi-
una famiglia per i bambini dei quali far il suo lit, sia con quella di mantenerIa in una quieta
centro di gravit, una famiglia nella quale i irresponsabilit, sia che si parli il linguaggio
bambini avranno la pi totale libert; ci sar politico d'una rivoluzione dei giovani gi matu-
una cultura per loro, un liceo per i liceali ri, sia che parli quello d'una pedagogia attenta
(18), una classe d'et ideologica che riunisce alle pi piccole voglie. .
bambini e giovani faccia agli adulti. Ma tale Affermando, senza criticare l'illusione persona-
autonomia rimane una finzione finch il siste- lista, il diritto dei bambini all'autonomia non
ma non sar stato decostruito, il sistema o, se si fa che cedere all'illusione d'ottenere final-
si vuole, il discorso adulto nel quale stata co- mente, con essi e mediante essi, quella societ
stituita l'infanzia, finch non saranno state di- liberale e reciproca che rappresenta la grande
strutte le istituzioni del farsi carico e della re- utopia degli stati moderni e serve da copertura
sponsabilizzazione; prima tra tutte bisogna al loro reale dispotismo. Utopia liberale perch
.mettere l'istituzione del bambino come perso- finge d'appoggiarsi su persone libere che per
na. capirsi non hanno che da esprimersi; dispotica
Certo, suoner strano il nostro rifiutare al perch la verit di questo mondo di persone
bambino la personalit perch questa la tutta nella ripercussione della disciplina che le
garanzia essenziale che si pu rivendicare per ha formate. Famiglia progressista, permissiva,
lui ed egli stesso pu rivendicare per s. Ma societ di bambini che sarebbero vitali nella lo-
non si tratta di questo. Con persona inten- ro interna autonomia, il postulato di base u-
diamo la determinazione astratta ed artificiale nico: quello del bambino-persona capace di de-
dell'individuo per il quale rappresenta pi il siderare spontaneamente o d'inventare i model-
marchio (della servit) che quello della libera- li d'organizzazione che gli adulti non hanno
28
111
mai saputo far funzionare per s. LE ANTINOMIE ED IL PENSIERO DEi..-
Situandosi per l'appunto ai margini di questi L'INFANZIA
problemi d'organizzazione autonoma dell'in- Ma nel momento in cui affrontiamo il proble-
fanzia, F. Deligny l'unico, tra quelli che fre- ma della libert e dell'autonomia dell'infanzia,
quentano i bambini, a non farsi illusioni ri- siamo consapevoli di scontrarci in profonde
guardo l'autonomia, quando si traduce, come contraddizioni. Di pi, affermiamo che ogni
sta avvenendo ai nostri giorni dentro le istitu- pensiero dell'infanzia, volendo mantenere i due
zioni pi avanzate, in forme dette democrati- termini di libert ed infanzia, fondamen-
che d'assemblea: Il paradosso, 'Iscrive, che se talmente antinomico-.
guardate Summerhill (che per molti rimane un
Antinomia, la parola viene da Kant, significa
modello nel suo genere), ritrovate M 'akarenko (/' e-
un conflitto della ragione con se stessa. Nelle
ducatore staliniano nel suo massimo splendore),
l'assemblea generale, il diritto di parola, i ragaz- sue Riflessioni sull'educazione, con la precisio-
ne concettuale che gli propria, Kant enuncia
zi, la gente, tutti presi nelle responsabilit del- le contraddizioni del pensiero pedagogico -
l'Assemblea generale. Dappertutto direttori, la
che noi senza fatica possiamo assimilare ad o-
parola che dirige. Bisogna guardare da vicino. Le gni pensiero sull'infanzia (23): l'uomo, unico
funzioni distribuite fino ... alla parola obbligato-
tra tutti gli animali, atto ad essere educato,
ria. In alternativa al diritto di parola, io metto il
perch libero; ma a causa delle sue inclinazioni
diritto di tapparsi la bocca. (21)
animali esso non dispone ancora della libert
Parola come potere, come interdetto del corpo e deve essere costretto da una disciplina. Il
in favore della personalizzazione obbligatoria. bambino diventa uomo attraverso l'educazione;
in altre parole, con l'educazione diventa la per-
E certo Deligny tra le righe allude ai bambini sona umana che non ancora pur essendolo
che non possono far valere, esprimere la pro- virtualmente.
pria autonomia in questo modo, quelli che non Ma che cos' una libert virtuale? Non forse
hanno la parola facile o non ce l'hanno affatto. in funzione della sua libert, per cui si distin-
gue dall'animale dominato dall'istinto, che il
Caso eccezionale, indubbiamente, ma forse a bambino capace d'educazione?
partire da .questi che bisogna fare la strada
Si tratta proprio, per usare un linguaggio kan-
verso l'infanzia, quella che non stata fin dal-
tiano che per Kant qui non usa, d'una anti-
l'origine interdetta, sbarrata a noi ed a se stes-
nomia della ragione. Pu essere enunciata in
sa. Per ritrovare i suoi propri tragitti, la sua
forma antitetica: tesi: il bambino, essendo uo-
propria prossimit alle cose ed agli esseri, di-
mo, libero; antitesi: il bambino, che non
stante dall'Io-M e-Persona, in un diverso regi-
ancora uomo, non libero. Le due affermazio-
stro. L dove non c' ragione di confondere la
ni possono essere sostenute con pari verosim-
libert con l'autonomia come viene pensata,
glianza.
ma neanche con il desiderio, la voglia con il
loro sorgere momentaneo e discontinuo, che ri- Conflitto della ragione a dire il vero insolubile,
manda nuovamente l'infanzia all'adulto, come croce del pensiero pedagogico: educazione di-
sua replica e controparte, ai suoi illogici im- rettiva o non direttiva, eteronomia o autonomia
pulsi, alle sue incoerenze, e che manifesta sol- dell'infanzia nella forma d'una emancipazione
tando l'insuperabile alienazione del bambino personalista. Nel libro di Kant la scolarizzazio-
nei segni di potere. ne viene a risolvere praticamente il conflitto. Il
bambino si definisce come tale, diventa possi-
Quando si tratta del bambino, non c' che bile, entrando nel campo pedagogico, dove
menzogna finch non lo si cerca nella costella- viene disciplinato. 2 questa una condizione a
zione dov'egli sta, come diceva Rilke. (22) E i- priori perch sia possibile ci che noi chiamia-
gnoreremo sempre che cos' se ci limiteremo a mo il bambino e la sua socializzazione in
stabilire le tappe del stio sviluppo controllato quanto persona ragionevole. Non occorre insi-
verso l'identificazione e la responsabilit adul- stere per mostrare che tutto il pensiero moder-
te. Non bisogna denunciare come esca artifi- no, dalle leggi per la protezione dell'infanzia
ciale soltanto l'identificazione con l'adulto, ma fino alle rivolte dei liceali , si basa implicita-
anche quella del bambino con se stesso, la mente su questo postulato.
quale viene spesso opposta alla prima, quando in- Solo che l'infanzia in questo processo scom-
vece di quella, su cui si modella, l'erede. parsa, e noi siamo nuovamente alla sua ricer-
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ca. Non stiamo qui facendo un'esposizione del- abbracci e congiunzioni, la cui presenza tra gli
la filosofia kantiana, dalla quale prendiamo uomini , come quella dell'oggetto estetico,
soltanto un comodo linguaggio, che siamo libe- riorganizzazione del campo percettivo. Ed al-
ri d'accomodare ai nostri usi. In un altro testo trettanto disturbante poich un richiamo a
di Kant troviamo un'idea guida che ci permet- sopprimere la distanza tra i corpi. Un bambino
ter di vederci pi chiaro. non si osserva, non s'interpella, o non essen-
Si tratta ancora d'antinomia e di soluzione del- zialmente, un bambino prende, tocca, s'arram-
l'antinomia. Nella Critica del giudizio, che pica, supera distanze.
parla d'estetica, Kant espone un'antinomia a
proposito del Bello che, ad un tempo, si fonda I DIRITTI DEL BAMBINO IN QUESTIONE
su concetti- poich noi reclamiamo dagli altri Per questo le piccole societ di. bambini riuniti
che riconoscano che una certa cosa bella, e in assemblea, che fanno discussioni interperso-
non si fonda su concetti- poich il nostro giu- nali, ad immagine degli adulti, saranno sempre
dizio sulla bellezza indimostrabile. (24) La una caricatura o una finzione.
soluzione dell'antinomia sta nel fatto che le Se il bambino fosse, collettivamente, capace di
due affermazioni sono vere nello stesso tempo. rivolte vittoriose e di conquista del potere, non
Del bello c' concetto, ma non esponibile si trasfonderebbe in una societ assembleare,
n dimostrabile. Si tratta d'una idea estetica in un simulacro di democrazia. I suoi diritti
la quale non pu diventare conoscenza; e Kant affermati non potrebbero prendere che la for-
la chiama rappresentazione non esponibile ma d'una esaltazione totale del corpo e della
dell'Immaginazione nel suo libero gioco. passione.
Ebbene, nell'idea d'infanzia c' qualcosa che su- La rivolta dei bambini nel film di Shuji Te-
pera il concetto (<<1' anmalit delle sue inclina- rayama, L'imperatore Tomato Ketchup (26),
zioni, il virtuale- della sua libert). Questa mi- crudele, libidica, intensa ma dappertutto
scela, che nel bambino, d'inumanit e d'uma- gioiosa, orgiastica, affermativa. Infatti nel
nit, di responsabilit e d'irresponsabilit, pro- bambino la crudelt non ha mai l'aspetto ri-
poniamo di connotarla con l'espressione d'idea flesso ed irrevocabile che all'istituzione danno
non esponibile dell'immaginazione e poniamo la buona coscienza e la memoria impetalista
che tale idea ha la stessa natura dell'idea estetica. (27) della persona; non mai istituita e repres-
Schiller s' impadronito delle indicazioni kan- siva, ma passeggera e dimentica.
tiane per scrivere in Poesia ingenua e poesia Non mai per il bambino una faccenda di pre-
sentimentale (25) un'ammirevole pagina sul- sa del potere, se non in una fantasia del mo-
l'infinito del bambino in rapporto alla limita- mento; una libert infantile stenta ad accor-
tezza dell'adulto, ma ha ridotto rapidamente darsi con il linguaggio politico; essa rientra
l'idea estetica in un'idea morale. L'idea estetica piuttosto, secondo il linguaggio di Fourier, nel
non un'idea morale. Nel nostro modo di far domestico, inteso come spazio in cui si svi-
appello all'idea estetica parlando del bambino, luppano le attrazioni passionali. Conferme-
vediamo piuttosto un mezzo per restituirlo, a mente a questa accezione del termine, diciamo
se stesso ed agli altri, in quanto corpo, corpo che l'ambito in cui s'afferma l'infanzia quello
che rappresenta l'animalit di cui parla Kant domestico, non quello politico. (28) Il bambino
e per cui esso subisce la condanna all'interdi- ha altro e meglio da fare che assumersi il siste-
zione. ma istituzionale esistente per farlo suo. Non e-
Riflettiamo bene senza il peso di pregiudizi: il siste un mondo dell'infanzia da richiudere
corpo del bambino, non la sua persona ma ci ancor pi e da opporre al mondo degli adulti,
che nel linguaggio classico si sarebbe chiamato magari nella forma della classe ideologica:
il suo essere sensibile, questo che ci d ac- ma l'infanzia pu portare dovunque la sua for-
cesso a lui, ci in cui egli vive e rimane. Lungi za passionale per bloccare gli ingranaggi ed i
dal considerare quest'essere sensibile uno stato meccanismi, inventandosi nuovi modi d'inserir-
d'infermit o d'animalit da superare, conviene si, per mettere le passioni in moto e in crescita,
trattarlo nella sua presenza immediata, estra- senza intralci.
nea ai limiti personalistici. Corpo che non Si potrebbe anzi, e paradossalmente per i for-
ancora l'essere proprio, l'unit organica chiusa, malisti dell'autonomia, parlare di servizio
la sfera privata o la carcassa pi un'interiorit, dell'infanzia, in quanto forza in movimento che
con cui si caratterizza l'adulto. Il bambino con si sposta a stabilire comunicazioni, che non la-
il corpo vive e s'esprime. Corpo, superficie di scia mai fermo il corpo sociale, portando e
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proponendo dovunque il suo corpo di desiderio distruzione. Non tanto la banda che si rivela
e godimento. Funzione perversa quanto al si- distruttrice quanto la verniciatura artificiale di
stema che l'imprigiona, funzione liberatrice civilt che i ragazzi, perduti in un isola deser-
non dell'infanzia come categoria distinta, ma ta, hanno credu to bene di darsi.
delle energie impacciate. Ma se diciamo che non pu esistere una societ
Un esempio di tale funzione fornito da Fou- composta esclusivamente di bambini, affermia-
rier con i gruppi infantili delle piccole orde e mo nello stesso tempo che non pu esistere so-
delle piccole bande; le prime si abbandonano ciet senza bambini, oppure si, ma transito-
interamente alla passione delluridume, incari- ria, non vitale: Il che potrebbe suonare ovvio,
candosi di lavori ripugnanti, dedicandosi alla se non aggiungessimo che la nostra societ in
distruzione di vermi e parassiti che riempireb- definitiva proprio cos: una societ che proce-
bero di schifo gli adulti, assumendo un lin- de ad escludere il bambino, a recintarlo, oppu-
guaggio sboccato, e rafforzando nello stesso re che lo provoca a costituirsi in fnzone di so-
tempo il legame sociale con una filantropia ciet rivale. Societ che si nutre della morte del
che si richiama semplicemente ad un difetto bambino in noi e della morte dell'infanzia.
che l'educazione reprime. Le piccole bande so- L'infanzia, che non in s pi di quanto non
no invece l'ornamento della Falange, svilup- sia in noi come una nostalgia o un segreto,
pando all'estremo la delicatezza, la femmini- ci che manca all' atomismo personalista che ci
lit, condannate in regime di civilt come af- caratterizza sotto la macchina dispotica del po-
fettazione e manierismo. tere. L'infanzia, che vediamo come ci che cir-
L'infanzia con ci non occupa un posto pura- cola e fa circolare l'energia passionale, il
mente marginale, ma centrale, cardinale. tra, il framezzo, l'intermediaria, da non in-
Lungi dall'opporsi agli adulti ai quali diventa- tendere per come semplice messa in rapporto
no indispensabili, fuori dall'alternativa di dove-r di persone rigidamente stabilite, bens come la
sottostare alloro potere o d'imporgli -il proprio, lacerazione delle stesse istanze personaliste.
i bambini delle orde e delle bande diventano La funzione del bambino di stabilire il lega-
pubblici; la pubblicit della loro azione li copre me, la bellezza, l'ornamento, di frantumare gli
d'onori e li destina alle parate, che sono altret- egoismi, di portare entusiasmi dove le persone
tanto conformi alle passioni d'infanzia. Solu- si contentano di discutere gli scambi. Perch al
zione d'un problema che, in regime di civilt, bambino, pi della parola, s'addice il tatto,
non prevede altro che il controllo forzato delle pi del discorso, l'iniziativa ed il percorso, ed
passioni, nel bambino come nell'adulto. egli esiste per ricordarci tutto quello che cia-
Del resto, non occorre leggere Fourier per ca- scuno ha sepolto e dimenticato, perduto nel
pirlo. Esistono bande o orde di bambini, con suo quanto a s.
ruoli transitori e scambiabili, forme spontanee A partire dal quanto a s nei confronti d'un'in-
d'organizzazione di cui noi ci guardiamo bene fanzia che ci mette in imbarazzo e di cui vo-
dal fare un qualche uso; ma non possono esi- gliamo evitare l'irruzione rendendola intoccabi-
stere, propriamente parlando, delle societ di le.
bambini. Poich una simile societ o si
costruisce ad immagine di quelle sognate dagli Ren Schrer - Guy Hocquenghem
adulti nelle cosiddette repubbliche dei ragazzi (da Co-ire. Album systmatique de l'enfance.
la cui funzione esclusivamente pedagogica, Recherches, n. 22, maggio 1976; trad. di Luisa
oppure sarebbe la fissazione d'una infanzia in Muraro)
s, ma in continuo stato d'autodistruzione se i
limiti ch'essa si fissa sono quelli dell'infanzia NOTE
attuale. Intendiamo non soltanto i limiti di 1 Christiane ROCHEFORT, Encore heureux qu'on va vers l't, Gras-
tempo ma anche, quelli imposti dall'infanzia set, Paris 1975.
scolarizzata e verbosa. Il romanzo di W. Golding
2 Le leggi del 1833 sull'obbligo dell'istruzione elementare nei comuni.
Il signore delle mosche ed il film di Peter Madame Guizot, nome di famiglia Pauline de Meulan, nata a Parigi
Brook mettono in risalto l'incompatibilit tra nel 1773, morta nel 1827, era figlia d'un alto funzionario. Rovinata
dalla Rivoluzione, trov rifugio nelle helle lettere; ha pubblicato anzi-
infanzia e costruzione d'una societ autonoma; tutto dei romanzi: Les contradictions.Yl'N; La chapelle d'Ayton ou
la forma democratica dell'assemblea si rivela Emma Courtenay. Fu poi autrice d'ottimi articoli di letteratura su Le
Publiciste che Suard aveva da poco fondato. Nel 1812 spos M. Gui-
infatti ben presto impotente davanti alla banda zot che aiut in alcuni suoi lavori, e .pubblic in seguito numerose o-
selvaggia e libidica che non era riuscita a capi- pere educative: Le journal d'une mre, Les Enfants nel 1812, raccolta
di racconti per piccolissimi; L'colier ou Raoul et Yictor, romanzo
re e le cui passioni ingorgate si convertono in morale che fu premiato dall'Accadmie; Nouveaux contes, 1823; Une

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famille (lavoro incompiuto che sar poi terminato da Madame Tastu);
Education domestique, 1826. Queste opere, che presentano insieme
ad una morale pura una grande elevatezza di pensiero,' sono nel loro
genere dei veri modelli. Di Madame Guizot si diceva che in lei s'ar-
monizzavano il cuore e la ragione tDictionnaire universel d'histoire et
de Gographie, par M.N. Bouillet, Hachette, Paris 1860).

3 Temi di ragazzini di 12 anni, 1973. ?~


4 Les aventures d'un enfant, journal
1855.
instructif et moral, di A. Berthon,
I
/
5 Ren SCHERER, Emilio pervertito, tr.it. di L. MURARO, Emme
Edizioni, Milano 1976.

6 J. CHATEAU, Qu'est-ce qu'un enfant? in Cahiers de pdagogie


]7([
moderne, Bourrelier, 1962, p. 19.

7 G. MENDEL, Pour dcoloniser l'enfant, Payot, Paris 1971, p. 202.


'I) Il
8 E. Key,Le sicle de l'enfant, Flammarion Paris 1908. ~ C-
e>
e

Il
9 Espressione di I. Joseph e F. Deligny. ft:;;;;P
.~
Q::?
~
10Emmet GROGAN, Ringolevio, ed. J'au lu, 1973.
~0
llJ.F. Lyotard, Capitalsme nergurnne-, Critique, novembre 1972. ~
a=f)r:p t) 00
12 Anne Querrien, Gnalogie des quipements collectfs, les quipemen-
ts de normalisation, l'cole primaire, ed CERFI, 1975.
~
13 Les gardes d'enfants de O 3 ans comme surface d'inscription des re-
lations entre la familleet le champ social, opera coli. di Her Maury,
Liane Mozre, Bernadette Plinval-Imbert e Nicole Preli, ed. CERFI
1975. '

14 Cfr. in particolare il cap. m,2.

15 M. Foucault, Surveiller et punir, Gallimard 1975, p. 217. Sulla re-


pressione del vagabondaggio nel diciannovesimo secolo, cfr. P. Meyer,
Le territoire de l'aveu-, Nomades et vagabonds, cause commune,
10/18, pp. 69-83.

16 Blackboard Jungle, it. Il seme della violenza, di Richard Brooks,


1955; sulla generalizzazione della presa in carico del minore, v. P.
Meyer, La correction paternelle, Critique, dicembre 1975.

17 Foucault, op. cit., p. 218.


It gruppo che discute e organizza il lavoro della
18 Mosse Jorgensen, Un lyce aux lycens, Cerf, 1975, pref. di G. Men- rivista si riunisce regolarmente a Milano. Chiu~-
del. que interessato ad esso pu partecipare alle
19 G. Mendel, Le Manifeste ducatif, Payot, 1974.
riunioni. Incontri con gruppi o collettivi di lavoro
hanno luogo anche fuori Milano. La rivista d
20 G. Deleuze, Differenza e ripetizione, trad.it. di G. Guglielmi Il Mulino notizia delle attivit segnalate-e risponde a tutte le
1972. ' ,
lettere (i ritardi possono essere nostri, le omissioni
21 Intervista a Libration, lO maggio 1974.
sono delle poste). Per ogni comunicazione, l'indi-
rizzo :
22 R.M. Rilke, Elegie di Duino, Quarta Elegia.
x: J!:II.]I.L~
23 I. Kant, Rlexions sur l'ducation, trad. Philonenko, Paris, Vrin,
1966. ,r()(I'I"j!(J
v. Lanzone da Corte 7, 20 l 23 Milano.
24 E. Kant, Critica del giudizio, Laterza, IV ediz., 1960, par. 56.

25 F. Schiller, trad. it. in Saggi estetici, a cura di C. Baseggio, Utet,


Per le norme stilla stampa, risulta direttore re-
.. 1968. sponsabile Elvio Fachinelli.
Registraz. del Tribunale di Milano n. 234 del
26 Shuji Terajama, L'empereur Tomato Ketchup, film giapponese.
24.6.1971.
27 P. Bertrand, L'oubli, rvolution ou mort de l'histoire, P.U.F., 1975.
In prima pagina, foto di Pini Galante; in seconda, foto di C. Ianiro e G.
28 Non si confonda domestico e familiare. La riforma domestica previ- Ricci (da La voce operaia, 292); in ultima: disegno di C. Costa.
sta da Fourier inizia con la soppressione dell'economia familiare e con
quella dell'esclusiva delle famiglie sui bambini.
ROTOGRAFICA Via Ciovasso 4 MILANO

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