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Nota Tecnica

Valutazione dellaffidabilit delle prove SPT per la


caratterizzazione sismica dei terreni

Massimo Pietrantoni,* Andrea Tagliaferri,** Marco Petrangeli***

Sommario
Il presente articolo riassume gran parte dei risultati delle indagini eseguite per la caratterizzazione sismica dei terreni nellambito
delle verifiche di vulnerabilit sismica di ponti e viadotti della rete stradale ANAS di alcune Regioni del Sud e Nord Italia, interessate
da una sismicit media o elevata. Sono stati analizzati i risultati delle prove SPT mettendoli a confronto con i corrispondenti valori
delle velocit delle onde di taglio misurati con prove down-hole.
I numerosi dati disponibili, suddivisi per classi granulometriche e condizioni geologiche, ed elaborati con varie tecniche di analisi
statistica, hanno evidenziato la scarsa efficacia delle correlazioni disponibili in letteratura tra le grandezze NSPT e Vs.
Le prove e le elaborazioni effettuate hanno altres confermato la scarsa attitudine della prova SPT a rappresentare i meccanismi
che regolano la trasmissione di onde di taglio nei terreni, ribadendo la necessit di una misura diretta delle velocit delle onde di taglio
per la definizione della risposta simica locale del sito.

La normativa sismica italiana e i metodi di in- che si riferisce alle caratteristiche dei terreni nellam-
dagine bito dei primi 30m di sottosuolo.
Nella stessa normativa si dichiara che la misura
Ladozione delle nuove norme sismiche, prima diretta della velocit di propagazione delle onde di
con lO.P.C.M. 3274 del 20/3/2003 e poi con il D.M. taglio fortemente raccomandata. Nei casi in cui ta-
14/1/2008, ha introdotto non pochi cambiamenti le determinazione non fosse disponibile, si pu fare
nel panorama dellIngegneria italiana, soprattutto ricorso ad altri mezzi di indagine o parametri, come
per ci che riguarda la risposta sismica locale e lin- ad esempio la prova SPT nei terreni a grana grossa e
terazione tra struttura e terreno. Infatti, se sul fronte la resistenza non drenata per i terreni coesivi.
della progettazione strutturale, gi prima dellintro- Vengono quindi analogamente definite le se-
duzione delle nuove norme, si era iniziato un per- guenti grandezze equivalenti per la resistenza pene-
corso che gradualmente aveva portato alladozione trometrica dinamica NSPT,30 e la resistenza non dre-
dei criteri individuati dagli Eurocodici, con i relativi nata cu,30
concetti degli Stati Limite, nel campo della risposta
sismica dei terreni si era rimasti fermi ad approcci
molto semplificati e del tutto inadatti ai nuovi criteri (2)
di progettazione.
Come noto, secondo il D.M. 14/1/2008, in as-
senza di una specifica analisi di sito, la definizione
dellazione sismica di progetto pu essere effettuata
con un metodo semplificato basato sullindividuazio- (3)
ne di categorie di sottosuolo, distinte sulla base della
velocit equivalente delle onde di taglio VS,30, defi-
nita dalla nota espressione:
La determinazione diretta della velocit delle
onde di taglio dei terreni possibile con metodolo-
(1) gie geofisiche in foro (downhole, cross-hole) o attraver-
so prospezioni geo-sismiche di superficie (rifrazione
con doppia energizzazione, tomografia bidimensio-
nale, MASW).
* Geologo - Ingegnere geotecnico, Integra s.r.l., Roma Con il metodo delle prospezioni necessario
** Ingegnere geotecnico, Integra s.r.l., Roma dapprima effettuare una ricostruzione indiretta del
*** Professore Universit degli Studi G. DAnnunzio, Pescara modello di sottosuolo attraverso le classiche tecni-

RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 1/2013


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che della sismica a rifrazione, e quindi calcolare la Per contro, per evitare una applicazione rigida
velocit delle onde di taglio. In gran parte delle si- delle norme a tutte le costruzioni, indipendentemen-
tuazioni, tale tecnologia si mostrata affidabile, con- te dalla loro importanza e dal grado di sismicit, si
sentendo peraltro di estrapolare i dati su aree este- rinforzata lesigenza di sperimentare correlazioni
se, passando da una definizione di tipo puntuale, su con altre grandezze, pi facilmente misurabili ed ap-
una singola verticale, ad una interpretazione 2D. plicabili ad esempio in siti e/o progetti di importanza
La geofisica in foro prevede invece lesecuzione minore, nellambito di studi di zonazione sismica di
di una perforazione (generalmente eseguita a caro- aree vaste e/o di opere lineari, laddove risulti parti-
taggio continuo) che consente quindi lindividuazio- colarmente invasivo e/o non giustificabile in termini
ne del modello litologico di sottosuolo. di costi/benefici una determinazione diretta estensi-
Per tale motivo, il metodo della geofisica in foro va e puntuale delle velocit delle onde di taglio.
rappresenta la tecnica di indagine considerata pi
affidabile. Essa comporta per la necessit di realiz-
zare una perforazione e quindi costituisce il mezzo Le correlazioni esistenti in letteratura
di indagine pi dispendioso oltre che invasivo.
Per le opere di una certa importanza e per le zo- Tra le varie correlazioni disponibili in letteratu-
ne a media o elevata sismicit, la pratica progettuale ra, quelle relative alle prove SPT rappresentano le
recente e gli indirizzi forniti dai Committenti o dagli pi diffuse. I primi studi di correlazione si sono svi-
Enti Appaltanti tendono a prevedere una caratteriz- luppati principalmente negli Stati Uniti e in Giappo-
zazione sismica specifica dei siti, con una misura di- ne fin dagli anni 70. Una sintesi di questi studi ri-
retta dei parametri di velocit. portata nella tabella I.

Tab. I Principali correlazioni tra VS and NSPT (da BRANDENBERG et al., 2010).
Tab. I Some existing correlations presenting Vs as a function of NSPT. (from BRANDENBERG et al., 2010).

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VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 19

Fig. 1 Principali correlazioni NSPT-VS di letteratura.


Fig. 1 Comparison of estimated shear wave velocity from various SPT correlations.

Tra i primi risultati si citano quelli presentati da Tale variabilit dovuta anche ai diversi metodi
[OHSAKI et al., 1973] relativi a 200 campioni di terre- di selezione dei risultati (per granulometrie, per et
ni sabbiosi poco coesivi di circa 200 siti giapponesi. del deposito, ecc.), alle diverse correzioni adottate
Successivamente [OHTA et al., 1978] hanno for- (per profondit, energia del maglio) e al tipo di ana-
mulato 15 correlazioni differenziate per tipo di ter- lisi statistica adottata.
reno, et del deposito e profondit. Le pi comuni correlazioni proposte in lettera-
[SYKORA et al., 1983] hanno evidenziato che il ti- tura hanno una forma del tipo Vs=ANB, dove le co-
po di terreno e let del deposito non sono significa- stanti A e B sono determinate con regressioni stati-
tivi per la stima di VS essendo molto pi importante stiche a partire da un set di dati. I valori di resisten-
la correttezza del valore di NSPT. za penetrometrica sono generalmente non corretti
Gli studi condotti da [PIRATHEEPAN et al., 2002] con la profondit (NSPT), ma vengono anche utiliz-
su terreni olocenici in California, Taiwan, Giappo- zati i valori corretti sulla base dellenergia del ma-
ne e Canada, hanno evidenziato differenze sostan- glio, lunghezza delle aste, tipo di campionatore e
ziali con i risultati di [OHTA et al., 1978] per le sab- in questo caso il valore di NSPT viene sostituito dal
bie fini e risultati analoghi con quelli di [ANDRUS et valore N60.
al., 2000]. Nonostante sia impossibile per le correlazioni
[JAFARI et al., 2002] hanno presentato una detta- che non tengono conto di questa correzione, sta-
gliata revisione storica delle correlazioni statistiche bilire se un errore sistematico sia stato introdot-
tra NSPT e VS. to dallefficienza del maglio, dalluso di campiona-
Complessivamente, sono state pubblicate oltre tori non standard, ecc, si comprende perch ta-
50 correlazioni tra la resistenza penetrometrica SPT le correzione, nella maggior parte dei casi, non ven-
e la velocit di propagazione delle onde di taglio. ga adottata: improbabile infatti che la raccolta dei
dati, spesso da siti di indagine diversi, possa avveni-
Dallanalisi dei singoli lavori si evince quasi sem- re con un rigoroso controllo della correttezza del-
pre una elevata dispersione dei risultati. Le curve di le procedure e delle effettive attrezzature e modalit
correlazione proposte in questi studi (Fig. 1) presen- di prova adottate, vanificando quindi lapplicazione
tano differenze apprezzabili. delle suddette correzioni.

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Una ulteriore difficolt nellottenere una cor-


relazione valida dovuta ai diversi metodi di ac-
quisizione delle velocit delle onde di taglio in sito
(down-hole, cross-hole, sismica a rifrazione, MASW)
che notoriamente forniscono risultati anche signifi-
cativamente diversi.
Un problema degno di nota quello relativo alla
normalizzazione delle grandezze VS e NSPT rispetto
alla tensione litostatica.
noto che VS e NSPT sono normalizzati in ma-
niera differente rispetto alla tensione litostatica, cos
che sembra ingiustificato che gran parte delle corre-
lazioni utilizzino Vs e N60 invece di Vs1 e (N1)60.
Le espressioni seguenti sono generalmente uti-
lizzate per la normalizzazione di Vs e N60.

Fig. 2 Influenza della tensione litostatica sui valori di VS.


(4) da [BRANDENBERG et al., 2010].
Fig. 2 Example of influence of overburden scaling on relation
between Vs and N60. from [BRANDENBERG et al., 2010].
(5)
te N60 e Vs per ottenere (N1)60 and Vs1 in modo da
Valori tipici di n sono 0.5 per sabbie e 1 per argil- giungere ad una relazione che non sia affetta da er-
le, mentre m varia tra 0.25 e 0.5 rispettivamente per rori sistematici. A meno che non sia possibile arriva-
gli stessi terreni; il tipico rapporto quindi n/m = 2 re a valutazioni specifiche e corrette di questi fatto-
[YAMADA et al., 2008]. ri, preferibile introdurre un termine relativo alla
I differenti criteri di normalizzazione di VS e N60 v nella relazione tra Vs e N60 per definire intrinse-
rispetto v dovrebbero introdurre un errore siste- camente il rapporto fra n e m per un particolare set
matico nelle relazioni tra VS e N60. Un esempio di di dati.
questo concetto riportato in [BRANDENBERG et al., Nel presente studio, come si vedr oltre, leffet-
2010], dove si illustra il profilo per una sabbia uni- to della tensione litostatica stato considerato utiliz-
forme pulita con = 20 kN/m3, (N1)60= 20 e livello zando una tecnica di analisi di regressione multipla
di falda profonda con i valori di VS ricavati dalla re- introducendo una seconda variabile rappresentata
lazione [ANDRUS et al., 2004], VS1=87.8(N1)600.253 = dalla profondit.
187 m/s. Sostituendo la (4) e la (5) nella relazione
precedente si ottiene:
Inquadramento geologico dei siti di indagine
(6)
I dati presentati in questo articolo si riferiscono al-
Si noti che Vs dipende sia da N60 che da v poi- le indagini di caratterizzazione sismica svolte nellam-
ch nella relazione di [ANDRUS et al., 2004] vengo- bito delle verifiche di vulnerabilit sismica di ponti e
no utilizzati (N1)60 e Vs1. Assumendo n=0.5 e m=0.25 i viadotti della rete stradale ANAS. In particolare lo stu-
conseguenti profili di N60 and Vs sono riportati nella dio ha riguardato alcune Regioni del Sud e Nord Ita-
figura 2. La figura 2 mostra anche il bias introdotto lia, interessate da una sismicit media o elevata: Sici-
dal non considerare linfluenza della tensione litosta- lia, Calabria, Basilicata, Puglia, Marche, Toscana, Friu-
tica: un profilo usa infatti il valore 0.253n-m=-0.124, li. Le infrastrutture sottoposte a verifica fanno parte
mentre laltro, ignorando la correzione della tensio- di alcune delle pi importanti reti viarie nazionali e
ne litostatica, ha un valore di 0.253n-m=0. I due me- sono illustrate graficamente nelle figure 3 e 4.
todi forniscono la stessa stima di Vs quando v = Pa Sono stati sottoposti a verifica circa 250 tra pon-
(cio a 5m di profondit), ma divergono significa- ti e viadotti, tutti di lunghezza complessiva superio-
tivamente a profondit minori e maggiori. Lunico re al centinaio di metri, che abbracciano unampia
metodo razionale per eliminare questo errore sareb- casistica di tipologie strutturali (dai viadotti in mu-
be quello di correlare Vs1 con (N1)60 utilizzando i cor- ratura a quelli in c.a.p. a quelli in acciaio; da schemi
retti fattori di normalizzazione. strutturali ad arco, alle travi poggiate o continue) e
Gli esponenti n and m sono costanti empiriche di periodi di costruzione (dagli anni 30 ai periodi
che dipendono dal tipo di terreno, indice di plastici- pi recenti).
t e cementazione [BRANDENBERG et al., 2010]. quin- Complessivamente sono state analizzate 116
di oggettivamente difficile correggere accuratamen- verticali di indagine, tutte costituite da un foro di

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VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 21

Figg. 3-4 Localizzazione delle reti viarie oggetto delle indagini.


Figs. 3-4 Location map of the road infrastructures.

sondaggio a carotaggio profondo 30m con pro- In Puglia i tre assi stradali principali indagati in-
ve SPT, analisi di laboratorio su campioni e prova teressano tutta la successione del bacino sedimenta-
down-hole. In totale sono state eseguite 354 prove rio della Daunia, dalle formazioni flyschoidi cretaci-
SPT, di cui 237 associate a prove down-hole in foro, che alle argille marnose mioceniche e quindi i de-
117 associate ad altre prove (sismica a rifrazione, positi argilloso-sabbiosi plio-pleistocenici dellUnit
MASW, tromino). Di seguito saranno analizzati sol- della Fossa Bradanica.
tanto i dati relativi al primo dei due gruppi, ossia i Nelle Marche lasse della S.S.16 Adriatica attra-
valori di NSPT associati direttamente a misure di VS versa le aree pericostiere con i relativi i depositi qua-
da down-hole. ternari alluvionali-marini e nelle zone pi interne i
Le prove hanno riguardato siti e regioni molto depositi marini plio-pleistocenici di avanfossa. Gli
distanti tra loro, caratterizzati da contesti geologici assi trasversali tagliano invece tutta la successione
molto diversi anche nellambito degli stessi lotti. La della serie marchigiana, dalle formazioni calcaree di
distinzione delle diverse condizioni geologiche e an- piattaforma ai depositi arenaceo-marnosi sin-oroge-
che geomorfologiche locali ha consentito lanalisi e nici fino ai depositi pelitici di avanfossa, interessan-
la trattazione separata dei dati secondo i criteri che do ovviamente tutte le coperture detritico-alluviona-
verranno chiariti nel seguito. li quaternarie.
In Sicilia i principali assi stradali indagati in- In Toscana sono stati interessati i depositi costie-
teressano le zone interne della regione, dove il ri con lAurelia ed i depositi pelitici pliocenici e con
substrato geologico costituito prevalentemen- gli altri assi stradali il bacino senese e i flysch torbidi-
te dalle formazioni argilloso-sabbiose e arenacee tici marnoso-arenacei del Miocene.
dei bacini sedimentari pliocenici e mio-oligoceni- I viadotti del Friuli interessano i depositi alluvio-
ci (gruppo gessoso-solfifero e Numidico); nel Ra- nali di fondovalle sovrapposti alle rocce del substrato
gusano e Siracusano il substrato invece costituito dolomitico triassico e alle arenarie del Carbonifero.
dalle formazioni mioceniche calcaree e calcareo-
marnose.
In Calabria sono stati investigati contesti geolo- Criteri di interpretazione
gici molto diversi: sulla Jonica si attraversano le parti
terminali delle grandi fiumare con spessori alluvio- Il principale obiettivo che ci si prefissati stato
nali di oltre 30 m; i viadotti della Jonio-Tirreno, lun- quello di una selezione dei dati con vari criteri (re-
go la fiumara del Torbido, interessano potenti accu- gionali, geologici, granulometrici) per tentare di ri-
muli alluvionali che ricoprono le formazioni meta- durne la dispersione.
morfiche e intrusive del massiccio calabro. In quasi tutti gli studi di letteratura vengono di-
In Basilicata il Raccordo Sicignano Scalo-Poten- stinti i dati con criteri granulometrici, diversi a se-
za (Basentana) attraversa i rilievi costituiti dalle roc- condo degli Autori. Questa distinzione stata appli-
ce calcaree della piattaforma mesozoica, alle quali si cata anche nel presente studio distinguendo quattro
sovrappongono i flysch cenozoici dei bacini interni e classi granulometriche:
varie tipologie di coperture quaternarie, da alluvio- 1) ghiaie e sabbie con abbondante ghiaia (gruppo
nali a fluvio-lacustri. G della classifica USCS);

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2) sabbie con scarsa percentuale di ghiaia (gruppo


S della classifica USCS ad eccezione di SC);
3) limi e limi sabbiosi, dal comportamento interme-
dio (gruppo M e SC della classifica USCS);
4) limi argillosi e argille limose dal comportamento
coesivo (gruppo C della classifica USCS).
Una ulteriore distinzione che si trova in alcuni
studi (ad esempio OHTA et al., 1978) viene effettuata
sulla base dellet del deposito (Olocene e Pleistoce-
ne nel caso citato). Questa distinzione, se non mo-
tivata, potrebbe sembrare pleonastica, ma in realt
pu rivestire importanza in particolari contesti ge-
ologici. In questo lavoro stata fatta una distinzio-
ne tra depositi di copertura (detritico-alluvionale) e Fig. 5 Coppie di valori (NSPT-VS) per lintera nuvola di
le formazioni del substrato geologico che, a secon- dati disponibili.
da dei siti e delle regioni, abbracciano formazioni di Fig. 5 Plot of NSPT vs. VS -All available data set.
varia et e natura. Tuttavia, poich gran parte delle
formazioni del substrato geologico sono costituite da
materiali lapidei o semi-lapidei (in corrispondenza
delle quali le prove SPT hanno fornito valore a rifiu-
to o molto elevato), nella categoria delle formazioni
del substrato sono stati inseriti solo i terreni limo-ar-
gillosi delle formazioni marine plio-pleistoceniche.
Si tratta di formazioni che, sia pur in contesti regio-
nali diversi, sono molto diffuse in tutto il territorio
nazionale costituendo larghi settori collinari della fa-
scia peri-costiera adriatica, ma che si rinvengono an-
che nelle zone interne appenniniche, sede dei vec-
chi bacini sedimentari marini della Toscana, ma an-
che della Puglia, Basilicata e Sicilia. La distinzione di
queste formazioni dagli analoghi (dal punto di vista
granulometrico) terreni di copertura indispensa-
bile poich si tratta di materiali sovraconsolidati e in
parte diagenizzati (argille marnose).
In analogia con altri lavori [DEJONG, 2007] non
stata effettuata la normalizzazione secondo lenergia
e lefficienza del dispositivo di battitura.

Risultati delle prove

Nei grafici che seguono sono riportati i valori di


NSPT in funzione delle Vs misurate nellintervallo di
profondit corrispondente alla prova penetrometri- Figg. 6-7 Coppie di valori (NSPT-VS) Classi granulome-
ca. I valori di Vs sono stati ricavati con la prova down- triche 1 e 2.
hole realizzata con una coppia di ricevitori (metodo Figs. 6-7 Plot of NSPT-vs. VS Granulometric groups 1 and 2.
true time interval).
Questi grafici sono stati riportati:
per lintera nuvola di risultati (237 coppie NSPT- colpi pari a 100 quando non si raggiunge la penetra-
VS) distinti per Regioni; zione di 30cm).
distinti nelle quattro categorie di terreni prima Da questi dati sono state ricavate correlazioni li-
descritte. neari del tipo:
Nei grafici sono stati riportati anche i valori di
NSPT a rifiuto, con un valore convenzionale pari a VS=+NSPT (7)
100, ma questi valori non sono stati considerati per
il calcolo delle curve di regressione in quanto il va- e relazioni esponenziali del tipo:
lore pari a 100 in effetti solo un valore convenzio-
nale (come noto la prova si interrompe al valore di VS=ANSPTB (8)

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VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 23

Tab. II Correlazioni di tipo lineare.


Tab. II Linear relationships.

CLASSE GRANULOMETRICA CORRELAZIONI LINEARI CORRELAZIONI ESPONENZIALI

1 R2 A B R2
Dati indifferenziati 263.60 2.878 0.15 158.97 0.224 0.15

1) ghiaie e sabbie con abbondanti ghiaia 306.97 2.011 0.09 195.01 0.179 0.09

2) sabbie con ridotta percentuale di ghiaie 319.54 0.925 0.03 267.67 0.068 0.02

3) limi e limi sabbiosi 198.09 2.753 0.40 121.17 0.251 0.41

4) limi argillosi e argille limose 267.16 0.530 0.01 222.95 0.058 0.01

Figg. 8-9 Coppie di valori (NSPT-VS) Classi granulometriche 3 e 4.


Figs. 8-9 Plot of NSPT-vs. VS Granulometric groups 3 and 4.

I coefficienti delle varie relazioni sono riportati taglio non drenata, modulo di deformabilit, se non
nella tabella seguente. addirittura portanza del terreno, adesione laterale,
Il grado di correlazione per entrambe le tipolo- ecc.) e nella pi ampia gamma di terreni. Le correla-
gie di relazioni risulta evidentemente molto basso zioni applicate su terreni diversi da quelli tipicamen-
e del tutto inadatto a poter rappresentare una pos- te sabbiosi sono sconsigliabili e comunque da pren-
sibile relazione tra questi parametri. Non stato ri- dere con estrema cautela.
portato il grafico delle prove eseguite nelle argille Non si pu negare, per, che questo tipo di pro-
del substrato; una volta esclusi i valori a rifiuto i dati va sia entrato ormai negli standard delle indagini geo-
diventano molto scarsi e i risultati poco rappresen- gnostiche e anche i non addetti ai lavori ne fanno un
tativi. uso estensivo che, proprio per i motivi suddetti, do-
Non si evidenzia un sostanziale miglioramento vrebbe essere adeguatamente controllato e verificato.
utilizzando correlazioni di tipo esponenziale; i valori Si evidenzia inoltre che le correlazioni NSPT-Vs
di R2, infatti, risultano sempre dello stesso ordine di per terreni argillosi o genericamente a grana fine so-
grandezza della correlazione lineare. no presentate in numerosi lavori disponibili in lette-
Si proceduto pertanto ad un trattamento dei ratura (vedi Tab. 1) e nei testi di settore.
dati con i criteri illustrati nel seguito. Per questi motivi, nel presente lavoro si deci-
so di analizzare anche i dati relativi ai terreni a gra-
na fina, con le accortezze e le considerazioni prima
Classi di suolo secondo il D.M. 14/1/2008 riportate.
Con tale impostazione si provveduto quindi a
La Normativa Italiana consente di definire la confrontare i risultati ottenuti con la misura diretta
classe di suolo attraverso i valori di NSPT e di cu. delle Vs con la classificazione basata sulle prove SPT.
Si ricorda che luso delle prove SPT per la sti- Per fare ci stata costruita una tabella a doppia
ma delle categorie di suolo sarebbe previsto in nor- entrata (Tab.III) allinterno della quale viene ripor-
mativa solo per i terreni granulari. inoltre noto tato il campo di variazione di NSPT (intervalli 014,
che le prove SPT, allinizio utilizzate per la sola sti- 1549, 5099 e rifiuto) in funzione dei corrispon-
ma dellangolo di attrito di sabbie, hanno poi trova- denti campi di variazione delle VS previsti dalla nor-
to una sempre pi diffusa, e forse esagerata, applica- mativa (intervalli 0179, 180359, 360800 e >800
zione in svariati settori (correlazioni con resistenza a m/s). Sono state inserite quindi tutte le coppie di

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Tab. III Tabella a doppia entrata delle frequenze delle la categoria C, con valori di VS compresi nellinter-
coppie di NSPT-VS. vallo 180-359 m/s, anche se in 36 casi (38%) le prove
Tab. III Frequency of NSPT-VS range values. down hole indicano una categoria B.
Per quanto riguarda i valori di NSPT compresi fra
NSPT
50 e 99 si ottiene una percentuale del 65% (36 ca-
Vs (m/s) 014 1549 5099 Rifiuto Totali si su 55) in cui i corrispondenti valori di VS sono ri-
sultati appartenenti allintervallo 360800 m/s (cate-
Classe D C B B-A goria B). La percentuale aumenta considerando che
nell81% dei casi i valori SPT a rifiuto le prove down
0179 D 4 (17%) 2 0 1 6
hole hanno poi indicato una categoria B. Conside-
180359 C 14 53 (56%) 17 6 90 rando complessivamente i valori di NSPT superiori a
50 (quindi anche i valori a rifiuto), nel 74% dei casi
360800 B 5 36 36 (65%) 52 (81%) 129 corrisponde una categoria B.
In conclusione, dalla tabella III e dalle successi-
>800 A 0 4 2 6 (9%) 12
ve figure 1012 si ricavano le seguenti principali in-
Totali 23 95 55 64 237 dicazioni:
i valori di NSPT tendono ad una generale sottosti-
ma della categoria di sottosuolo;
valori (NSPT,VS) a disposizione, con i valori a rifiuto la sottostima particolarmente evidente per i va-
separati dagli altri. Lungo la diagonale sono eviden- lori di NSPT molto bassi (<15), per i quali solo nel
ziati i numeri di coppie ricadenti negli intervalli in- 17% dei casi si ottiene una corretta classificazio-
dicati dalla normativa; in basso (in grassetto) il nu- ne;
mero totale di valori per ogni singolo campo di NSPT la migliore rispondenza si ottiene per i valori di
e in grassetto corsivo a destra i valori relativi al nu- NSPT>50 per i quali, considerando anche i valo-
mero di coppie ricadenti nei singoli intervalli di VS. ri a rifiuto, si ottiene una corretta classificazione
Dalla tabella si ricava che soltanto in 4 casi su 23 nel 74% dei casi.
(ovvero nel 17% dei casi) i valori di NSPT misurati Tale situazione appare ancora pi evidente se i
riescono ad individuare correttamente la categoria risultati ottenuti vengono posti in forma grafica.
D (valori di VS compresi nellintervallo 0-180 m/s), Suddividendo i dati nelle due categorie di ter-
mentre in 19 casi su 23 (83%) ai valori di NSPT rica- reni granulari (ghiaie e sabbie) e quelli intermedi e
denti nel range 014 sono corrisposti valori di VS su- coesivi (limi e argille) si ottengono risultati del tutto
periori a 180 m/s (quindi in categoria C o B). analoghi; anzi sembrerebbe che per terreni a grana
In corrispondenza del secondo intervallo di fine la determinazione della classe di suolo in funzio-
NSPT (1549) si ha una migliore rispondenza con la ne del valore NSPT sia maggiormente efficace, soprat-
classificazione: in 53 casi su 95 (56%) confermata tutto per la categoria C.

Fig. 10 Definizione classe di suolo ai sensi del D.M. 14/01/2008. Dati indifferenziati.
Fig. 10 Seismic soil classification according to the Italian Norm D.M. 14/01/2008. All soils.

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VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 25

Fig. 11 Definizione classe di suolo ai sensi del D.M. 14/01/2008 - Terreni granulari.
Fig. 11 Seismic soil classification according to the Italian Norm D.M. 14/01/2008. Granular soils.

La forte dispersione dei dati e la scarsa applica- Per affinare la ricerca si proceduto a normalizza-
bilit delle classificazioni potrebbero essere attribuiti re i valori di NSPT rispetto alla tensione litostatica v.
ad uno o pi di questi fattori: Tuttavia, come evidente dalle figure che seguono,
difetti nella esecuzione della prova SPT dovuti ad questa correzione del valore di NSPT non ha particola-
erronee modalit di prova e/o insiti nella rudi- re efficacia nella definizione della classe di terreno ri-
mentalit della prova stessa ( stato dimostrato che spetto a quanto gi fatto e mostrato nelle figure 11 e 12.
gli errori nella determinazione delle Vs con prova
down-hole sono poco significative rispetto agli er-
rori che si possono commettere con le prove SPT); Analisi statistica dei dati
comportamento atipico dei terreni nei confronti
della prova di penetrazione dinamica SPT; Per minimizzare alcune delle possibili cause di
effetto delle tensioni litostatiche. errore e ridurre la dispersione dei dati, si proce-

Fig. 12 Definizione classe di suolo ai sensi del D.M. 14/01/2008 Terreni coesivi.
Fig. 12 Seismic soil classification according to the Italian Norm D.M. 14/01/2008. Cohesive soils.

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26 PIETRANTONI - TAGLIAFERRI - PETRANGELI

Fig. 13 Definizione classe di suolo ai sensi del D.M. 14/01/2008 con valori di NSPT normalizzati rispetto a v - Terreni gra-
nulari.
Fig. 13 Seismic soil classification according to the Italian Norm (D.M. 14/01/2008) using stress-normalized values. Granular soils.

duto con analisi dei dati stessi separati per geografia le selezione stata adottata ad esempio da [OHTA
(differenti regioni o province geologiche), per con- et al., 1978] (che considerano valori 2<NSPT<50)
dizioni geologiche (formazioni geologiche analoghe oppure da Brandenberg (che esclude valori di
o condizioni geomorfologiche simili) e tipo di terre- N60<3). Valori molto bassi noto che conducono
ni (depositi alluvionali di fondovalle o terrazzati, col- a sottostime di Vs e quando questi valori si ridu-
tri detritiche di versante). cono a pochi colpi/piede, sono sintomo di ter-
Dato che anche con questi accorgimenti non si reni sensibili o collassabili (se non legati a pro-
sono ottenuti risultati particolarmente soddisfacen- cedure non corrette, a difetti di pulitura del fon-
ti si proceduto con una ulteriore manipolazione do foro o a refluimento di terreno per acqua in
dei dati sulla base dei seguenti criteri. pressione); in questi casi pratica comune non
In accordo con le scelte di molti Autori sono stati dare un significato quantitativo al valore di NSPT
scartati valori di NSPT molto bassi o molto alti; ta- ottenuto. Parimenti i valori molto elevati posso-

Fig. 14 Definizione classe di suolo ai sensi del D.M. 14/01/2008 con valori di NSPT normalizzati rispetto a v - Terreni coesivi.
Fig. 14 Seismic soil classification according to the Italian Norm (D.M. 14/01/2008) using stress-normalized values. Cohesive soils.

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VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 27

Figg. 15-16-17-18 Confronto correlazioni di letteratura con misure dirette di VS.


Figs. 15-16-17-18 Comparison between existing correlations from literature and measured Vs values.

no essere causati da eterogeneit dei materiali dividuazione di valori evidentemente anoma-


(ad esempio la presenza di uno o pochi elementi li che possono essere attribuibili ad errori di
lapidei immersi in materiali sabbiosi che rendo- misura. Questa pulitura di dati, sia pure sog-
no difficile la penetrazione senza per contribu- gettiva, in alcuni casi apparsa doverosa e si
ire ad un aumento della densit relativa e delle deciso di eliminare i dati nei casi pi evidente-
caratteristiche meccaniche dei terreni). In que- mente anomali adottando come criterio quel-
sto lavoro si scelto di scartare i valori di NSPT<5 lo di non considerare valide le prove quando
e di NSPT>80. i valori di NSPT avrebbero fatto attribuire i ter-
stata poi effettuata una valutazione, per quan- reni ad una classe superiore o inferiore di due
to possibile oggettiva, della affidabilit di alcu- categorie rispetto a quanto stabilito dalla nor-
ne prove confrontando i valori ottenuti con le mativa italiana. Ad esempio si deciso di scarta-
osservazioni di campagna, le stratigrafie, i ri- re le prove che hanno fornito valori di NSPT<15
sultati ottenuti su terreni analoghi nella stessa (attribuibili quindi alle categorie D) quando i
verticale. Tale valutazione ha come scopo lin- corrispondenti valori di Vs (misurati con down-

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28 PIETRANTONI - TAGLIAFERRI - PETRANGELI

Tab. IV Risultati analisi di regressione lineare.


Tab. IV Results of linear regression analysis.

REGRESSIONE LINEARE SEMPLICE REGRESSIONE LINEARE MULTIPLA

CLASSE
1 2 R2 1 2 R2
GRANULOMETRICA

1) ghiaie e sabbie con abbondan-


216.72 3.462 - 0.25 199.47 2.188 10.623 0.35
ti ghiaie
2) sabbie con ridotta percentuale
314.58 1.386 - 0.08 276.94 0.744 5.953 0.27
di ghiaie

3) limi e limi sabbiosi 199.06 2.747 - 0.41 146.43 2.408 11.882 0.52

4) limi argillosi e argille limose 212.83 1.789 - 0.09 223.14 2.042 -2.757 0.10

Tab. V Risultati analisi di regressione lineare multipla per i dati suddivisi per lotti.
Tab. V Results of multiple linear regression analysis. Data classified by regions.

MARCHE TOSCANA SICILIA-CALABRIA

CLASSE
1 2 R2 1 2 R2 1 2 R2
GRANULOMETRICA
1) ghiaie e sabbie con abbondan-
236.62 1.851 8.901 0.26 - - - - 114.69 0.952 22.828 0.66
ti ghiaie
2) sabbie con ridotta percentuale
347.27 -1.826 5.810 0.20 150.26 0.431 22.330 0.54 257.44 0.952 6.495 0.25
di ghiaie

3) limi e limi sabbiosi 251.87 -0.175 3.617 0.03 - - - - - - - -

4) limi argillosi e argille limose 181.68 0.777 0.777 0.36 232.31 -6.889 37.308 0.63 378.77 2.237 11.690 0.18

hole) risultano superiori a 360m/s (attribuibi- Tali risultati non inficiano ovviamente la validi-
li quindi alla categoria B); o viceversa valori di t delle correlazioni proposte in letteratura, tuttavia
NSPT>50 (attribuibili alle categorie B) quando i evidenziano una difficolt della loro applicazione in
corrispondenti valori di Vs risultano inferiori a maniera incondizionata.
180m/s (attribuibili quindi alla categoria D). Alla luce di questi risultati si ritenuta opportu-
evidente che discrepanze di questo tipo sono da na la ricerca di correlazioni empiriche tra NSPT e VS
attribuire a grossolani errori o a terreni in cui le specifiche per i dati a disposizione. Per perseguire
prove SPT non possono considerarsi rappresen- tale obiettivo sono state condotte analisi statistiche
tative. di regressione lineare semplice e multipla in modo
Una volta depurati i valori di NSPT e VS secondo da considerare anche altre variabili potenzialmen-
i criteri suddetti, i dati sono stati utilizzati per la ri- te significative; una di queste risulta la profondit H
cerca di una relazione empirica pi efficace rispetto e quindi la tensione litostatica v corrispondente.
a quelle ricavabili dai dati non trattati. La scelta di utilizzare lanalisi di regressione lineare
I dati cos ottenuti sono prima stati messi a con- piuttosto che di tipo non lineare stata dettata dal
fronto con le pi importanti correlazioni esistenti in fatto che i dati di letteratura disponibili (supportati
letteratura (vedi Figg. 1518). Nei grafici sono ripor- anche da un confronto a campione effettuato con i
tati in ascissa i valori delle velocit di taglio VS misu- dati di questo lavoro) indicano che con unanalisi
rati con le prove down-hole, mentre nelle ordinate i non lineare il valore dellindice di correlazione R2
valori delle velocit delle onde di taglio determinati confrontabile, se non addirittura inferiore a quello
attraverso le pi importanti correlazioni di letteratu- della regressione lineare.
ra a partire dalle prove SPT. Si specifica che la tecnica di analisi statistica uti-
Tale confronto mostra unelevata dispersione lizzata per questo lavoro non rigorosa come quel-
dei risultati in tutti i casi analizzati e per tutte le clas- le adottate in altri studi (ad es. BRANDENBERG et al.,
si granulometriche considerate e una scarsa applica- 2010); si preferito seguire una procedura pi sem-
bilit delle correlazioni, anche a seguito del tratta- plice, facilmente riproducibile anche in campo pro-
mento dei dati. gettuale.

RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA


VALUTAZIONE DELLAFFIDABILIT DELLE PROVE SPT PER LA CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEI TERRENI 29

Analisi di regressione lineare multipla possibili relazioni condizionate da eventuali difetti o


analogie nelle procedure di prove (sostanzialmente
Dai risultati ottenuti apparso evidente che la delle prove SPT).
semplice dipendenza di VS da NSPT, espressa attra- Anche in questo caso i risultati sono molto di-
verso una relazione del tipo: spersi e non oggettivamente giustificabili. Solo come
esempio si citano i diversi coefficienti di correlazio-
VS=+NSPT (9) ni ottenuti per ghiaie e sabbie ghiaiose nei lotti della
Sicilia-Calabria e delle Marche, risultati pari a 0.66 e
risulta poco affidabile, per cui stata ricercata una 0.26 rispettivamente. I risultati complessivi di questo
relazione che possa considerare altre variabili che tentativo sono riportati nella tabella V.
abbiano influenza sui dati analizzati.
stata quindi utilizzata una relazione del tipo:
Conclusioni
VS=+NSPT+H (10)
I risultati ottenuti in questo studio indicano, in
dove le VS sono espresse in metri/sec e la profondit analogia con altri studi precedenti, che il ricorso a
H, in corrispondenza della quale stata effettuata la valutazioni indirette della velocit delle onde di ta-
prova SPT, in metri. glio VS partendo dai valori di NSPT tramite correla-
Le analisi di regressione lineare semplice e mul- zioni di letteratura o anche da correlazioni specifi-
tipla eseguite per le diverse classi granulometriche che ricavate da dati in sito, possono condurre a erro-
individuate hanno condotto alla definizione della nee o grossolane stime delle stesse velocit.
migliore linea di tendenza con i relativi coefficienti Questa conclusione in realt congruente se si
di correlazione riassunti nella tabella che segue. considera che le prove SPT, peraltro molto rudimen-
Un primo risultato che si ricava laumento del tali, si basano su un meccanismo di rottura dinamico,
coefficiente di correlazione anche per la regressione per penetrazione nel terreno, che non ha particolari
lineare semplice rispetto alla stessa elaborazione dei affinit con i meccanismi che regolano la trasmissio-
dati non trattati riassunti nella tabella IV (da 0.09 a ne di onde di taglio, le quali si trasmettono per defor-
0.25 per la classe 1, da 0.03 a 0.08 per la classe 2, da mazione elastica senza che si inneschino le rotture e
0.01 a 0.09 per la classe 4; sostanzialmente invariati le dislocazioni che si hanno con le prove SPT.
per la classe 3). Altri lavori disponibili in letteratura hanno inve-
Dal confronto tra le analisi di regressione sem- ce individuato correlazioni che sono risultati efficaci
plice e multipla si ricava che per i terreni granula- relativamente al set di dati analizzato; queste correla-
ri la stima di VS rimane caratterizzata da coefficien- zioni sono spesso utilizzate in campo applicativo per
ti di correlazione molto bassi, ma in aumento se si la stima indiretta delle velocit delle onde di taglio
applica la regressione multipla (0.08 e 0.25 nel ca- e quindi della categoria sismica del sito. Queste cor-
so di analisi di regressione lineare semplice; 0.27 e relazioni, applicate ai dati presentati in questo lavo-
0.35 nel caso di analisi di regressione multipla). La ro, non hanno per dimostrato una particolare effi-
stima risulta poco significativa per i terreni argillosi cacia.
con entrambe le analisi (0.09 e 0.10 rispettivamen- Per i motivi suddetti parso doveroso arrivare
te). Una stima pi precisa si riscontra per terreni mi- alle seguenti conclusioni che possono fornire alcuni
sti, per i quali i coefficienti di correlazione risultano spunti di riflessione per le future attivit di ricerche
rispettivamente 0.41 e 0.52. e indicazioni in campo operativo.
Il test di Fischer condotto per queste analisi per Una semplice applicazione delle correlazioni di
verificare la condizione di omoschedasticit, ha fornito letteratura per la stima delle velocit delle onde
risultati positivi. di taglio e per la definizione della classe sismica
Tuttavia, innegabile che, a parte i risultati per i dei terreni a partire dalle prove SPT pu condur-
terreni limoso-sabbiosi, i coefficienti di correlazione re a risultati aleatori e inaffidabili, sia per le forti
ottenuti siano del tutto insoddisfacenti per una cor- differenze tra le correlazioni disponibili, sia per
retta e razionale applicazione di queste correlazioni. il basso grado di affidabilit delle singole corre-
Come detto in precedenza, i risultati non miglio- lazioni.
rano se si procede con una ulteriore selezione di dati La definizione di correlazioni specifiche da stu-
su basi geografiche o geologiche, in quanto si nota- diare e tarare nel sito di interesse potrebbe au-
no coefficienti di correlazioni che variano anche di mentare il grado di affidabilit delle correlazioni
molto tra una condizione e laltra, ma senza che si stesse, ma alle seguenti condizioni:
possa trovare una spiegazione razionale. di avere a disposizione un numero di dati suffi-
Per ulteriore tentativo sono stati differenziati i cientemente rappresentativo delle diverse con-
dati per lotti di esecuzione (realizzati da imprese e o dizioni geologiche dei siti e delle caratteristi-
gruppi di imprese omogenee) per cercare di trovare che granulometriche dei terreni interessati;

GENNAIO - MARZO 2013


30 PIETRANTONI - TAGLIAFERRI - PETRANGELI

di effettuare un attento controllo sul campo Cakmak (Southampton: Computational Mechan-


durante lesecuzione delle prove SPT in modo ics), pp. 19-36.
da individuare eventuali difetti od errori esecu- BAGLIONE M., FERRINI M., MENSI E., PALLARA O., LO
tivi eliminando i risultati evidentemente ano- PRESTI D., SQUEGLIA N. (2007) - Caratterizzazione mec-
mali; canica dei depositi di terreni mediante prove penetrometri-
di trattare i dati con tecniche statistiche (ad che dinamiche alla luce dei risultati acquisiti nellambito
esempio regressione lineare multipla) che del progetto V.E.L. della Regione Toscana. Atti del Con-
consentano di migliorare la qualit della cor- vegno ANIDIS, Pisa.
relazione; BRANDENBERG S.J, BALLANA N., SHANTZ T. (2010) - Shear
di individuare eventuali classi granulometri- Wave Velocity as a Statistical Function of Standard pene-
che per le quali le correlazioni studiate possa- tration test resistance and Vertical Effective Stress at Cal-
no essere pi affidabili, ricavando quindi cor- trans Bridge Sites. Pacific Earthquake Engineering
relazioni utilizzabili solo per determinati terre- Research Center, Report 3.
ni. COLLOTTA T., BONGIO P., BOERIO V., TOGNALA B.
Le considerazioni tratte da questo studio, analo- (2009) - Vs=f(NSPT): esperienze e considerazioni appli-
gamente a quelle di precedenti altre ricerche, porta- cative. Atti del Convegno ANIDIS, Bologna.
no alla conclusione che per una corretta valutazione DEJONG J.T. (2007) - Site Characterization Guidelines
della risposta sismica locale imprescindibile una mi- for Estimating Vs Based on In-Situ tests. Stage 1 In-
sura diretta delle velocit delle onde di taglio e che terim Report. Soil Interactions Laboratory, Univer-
sempre necessario avvalersi di un supporto geologico sity of California, Davis.
che riesca a delineare i diversi assetti geologici dei si- DIKMEN U. (2009) - Statistical correlations of shear wave
ti di indagine, potendo individuare peraltro aspetti e velocity and penetration resistance for soils. Journal of
problematiche a scala pi ampia (effetti morfologici, Geophysics and Engineering, 6, pp. 61-72.
presenza di frane, ecc.) che, indipendentemente dal- FUJIWARA T. (1972) - Estimation of ground movements in
la definizione della velocit delle onde di taglio, pos- actual destructive earthquakes. Proc. 4th European
sa contribuire alla definizione dei vari aspetti che re- Symposium of Earthquake Engineering, London,
golano la risposta sismica locale. pp. 125-132.
Correlazioni con prove SPT potrebbero essere HASANCEBI N., ULUSAY R. (2006) - Empirical correlations
utilizzate solo per estendere la caratterizzazione ad between shear wave velocity and penetration resistance for
aree pi ampie, ad esempio per studi di zonazione, ground shaking assessments. Bulletin of Engineering
ma solo nei casi in cui si abbiano a disposizione da- Geology and the Environment, 66, pp. 203-213.
ti in numero statisticamente significativo, omogenei IMAI T. (1977) - P-and S-wave velocities of the ground in
(in termini di classi di terreno e procedure di pro- Japan. Proc. 9th In. Conf. on Soil Mechanics and
ve) e ripetibili, e solo quando sia possibile verifica- Foundation Engineering, Tokyo, 2, pp. 257-260.
re laffidabilit delle stesse correlazioni con taratura IMAI T., TONOUCHI K. (1982) - Correlation of N-value
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