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Analisi delle forme compositive II

Conservatorio Luigi Cherubini


Docente M Riccardo Bellotti
Studente Filippo Landi

Analisi del Secondo Movimento dalla Sonata per Flauto, Viola e Arpa
di Claude Debussy

a.a. 2017/2018
Introduzione

Claude Debussy scrisse la Sonata per Flauto, Viola e Arpa tra il settembre e l'ottobre
1915. La prima esecuzione del lavoro avvenne privatamente a casa delleditore
Jacques Durand, il 10 dicembre 1916. Originariamente Debussy scrisse questo pezzo
per flauto, oboe e arpa ma cambi successivamente la strumentazione. A suo parere
infatti il timbro della viola si combinava meglio con quello del flauto.

Lidea del compositore era quella di creare sei sonate per diversi strumenti.
Parte dellispirazione per questi pezzi deriv dal forte patriottismo di Debussy che a
causa del cancro non pot partecipare attivamente alla guerra:
Voglio lavorare non molto per me stesso ma per dare una prova, anche se piccola, che
neanche 30 milioni di crucchi (boches, tedeschi) possono distruggere il pensiero francese.

Il desiderio di aderire alla tradizione (in particolare quella di Couperin e Rameau) e


questo suo forte sentimento nazionale lo spinsero quindi a guardare alle vecchie forme
della Suite francese.
Complet solamente tre sonate: la sonata per flauto, viola e arpa, la sonata per
violoncello e pianoforte e la sonata per violino e pianoforte che fin nel 1917, lanno
prima della sua morte.
Tutte e tre le sonate realizzate sono caratterizzate da una costruzione ciclica, per cui
temi introdotti nei movimenti iniziali vengono ripresi nei movimenti finali.

La sonata per flauto, viola e arpa presenta tre movimenti:

I. Pastorale: Lento, dolce rubato

II. Interlude: Tempo di Minuetto

III. Finale: Allegro moderato ma risoluto


Interlude

Il secondo movimento un omaggio alla popolare danza barocca come si intuisce


gi dallindicazione tempo di minuetto. La forma di questo movimento ternaria (A
B A) con una chiara ripresa del tema iniziale a battuta 85.

La prima parte comprende un tema principale (elemento a), suonato dal flauto quindi
dalla viola, e un tema secondario (elemento b) che larpa porge agli altri due strumenti.
Una breve riapparizione del tema principale chiude la prima parte e conduce al Trio
centrale, dove su un movimentato tappeto dellarpa, flauto e viola cantano un nuovo
tema (elemento d). Poi larpa tace, e a poco a poco il flusso della musica sembra quasi
arrestarsi: non che un metodo per introdurre la ripresa abbreviata della prima parte,
con il tema principale allarpa. Questa seguita da una ricapitolazione, a sua volta
abbreviata, del Trio con il relativo tema per flauto e viola.
Sezione 1 (1-53)

La prima sezione si apre con la Frase 1(1-7) costituita dalle semifrasi A(1-4) e B(4-7).
In essa viene introdotto dal flauto l elemento a, accompagnato dalla viola con un
pedale di dominante (do). Il modo utilizzato da Debussy per costruire questa melodia
quello Locrio, decifrabile grazie alla presenza del sol bemolle a batt. 2. A battuta 4 il
mi diventa bequadro, aiutando a percepire larmonia come dominante di fa minore. Mi
bequadro infatti la sensibile e tale armonia confermata dalla presenza di una
cadenza autentica (V-I) a battuta 8.

Il tema a viene ripreso con lentrata dellarpa nella semifrase B, variato per
aumentazione (a1). Attraverso una scala ascendente della viola e
allaccompagnamento spagnoleggiante dellarpa, alla maniera di una chitarra, si
passa alla Frase 2 (8 - 13). Il tema a suonato adesso dalla viola (nel suo registro
acuto) ed accompagnato da accordi allarpa. Questi ultimi non solo aiutano a definire
le armonie ma stabiliscono anche il tempo musicale. Con un gioco di timbri tra flauto
e viola il tema viene allungato e variato di due misure.
Nella Frase 3 (14 - 21) continuano la frammentazione e lo
sviluppo del tema, specificatamente la testa del motivo a.
La viola accompagnata da una linea contrappuntista
dellarpa centrata sulla nota do. A battuta 16 il flauto (come
gi successo nella frase precedente) prende il posto della viola ed espone
nuovamente il tema a. E interessante notare come stavolta le due semicrome siano sul
battere e non sul levare (a2). Anche se la tonalit vaga, la presenza costante del do
(ribattuto dalla viola e sincopato allarpa) aiuta a rinforzare lidea del fa come centro
tonale. Il do percepito infatti come dominante. Da battuta 18 laccompagnamento
della viola si ispessisce con lintroduzione di quinte ribattute. Una forte cadenza a La
bemolle (battuta 21) porta ad una nuova frase.

Frase 1, 2 e 3 potrebbero anche essere considerate come semifrasi facenti parte


ununica frase che da battuta 1 termina a battuta 21.

A battuta 22 ha inizio la Frase 4 (22 - 29) costituita dalla semifrase introduttiva


C(22-25) e dalla semifrase D (25-29)

Lintera frase 4 pu essere considerata unintroduzione che si conclude con il cambio


di armatura tra le battute 29 e 30.
Nella semifrase c larpa espone l elemento b derivato dalla croma puntata del motivo
a. Successivamente la figurazione dellarpa (quartine di semicrome sopra ad un basso
ostinato di crome staccate) si ripete in modo quasi identico ma si aggiungono gli altri
due strumenti. Arpa, viola e flauto espongono quindi allunisono (con un efficace
effetto di fusione timbrica) il motivo b.

A battuta 28 possiamo trovare una nuova figurazione melodica, che


ho chiamato elemento c. Proprio in concomitanza con questo nuovo
motivo si trova il primo crescendo dinamico a tutti gli strumenti (al
quale si aggiunge lindicazione Un poco animato) che prepara la
discesa alla seconda sezione.
La Frase 5 (30 - 37) si apre con lelemento c al flauto e ed il ritorno
delle quinte (stavolta non ribattute) alla viola. A battuta 34 ha inizio
la seconda semifrase E1, variazione della precedente semifrase E.
I motivi utilizzati sono infatti i medesimi: elemento c, eseguito
stavolta dalla viola, e scale discendenti di semicrome.

La Frase 6 (38 - 45) e Frase 7 (46 - 53) portano gradualmente alla seconda sezione (B)
che inizia a battuta 54. Questo cambiamento preparato attraverso la scomposizione
progressiva dei motivi musicali e dei timbri strumentali. Nella frase 6 possiamo trovare
accenni agli elementi a e b (interessante anche il solo della viola a battuta 42, che
esegue una breve scala lidia ascendente). Nella frase 7 il motivo a ripreso
completamente dalla viola ma invece che continuare come nelle battute 11 e 12,
Debussy fa suonare al flauto uninversione dellelemento a (a). Questa idea poi
ripetuta per diminuzione e conclude con un re bemolle che diventa enarmonicamente
il secondo grado della scala di Si maggiore della nuova sezione.
Sezione 2 (54-84)

Questa nuova sezione comincia con un cambiamento di tempo (da 3/4 a 4/4) e di
armatura di chiave (si passa a Si Maggiore). Larpa ha unarmatura differente a causa
della gestione dei pedali ma la tonalit la stessa per tutti e tre gli strumenti.

Intervalli di terza e quarta in semicrome si alternano allarpa mentre viola e flauto


eseguono entrambi note lunghe in pianissimo che contribuiscono a creare una
sospensione del tempo musicale. A battuta 56 si aggiunge al ritmo in semicrome una
melodia, suonata dallarpa stessa con gli armonici.

La nuova frase ha inizio a battuta 60 con un improvviso cambiamento di dinamica e di


registro. Il flauto improvvisamente si trova nel suo registro acuto, e cos anche la viola.
Il salto preparato da un glissando dellarpa, lunico presente nel lavoro.
Alla battuta successiva tutti gli strumenti suonano in forte. La viola raddoppia il flauto
allottava bassa ed entrambi introducono lelemento d. Questo effetto dinamico
contrastante abbandonato immediatamente. A battuta 62 tornano infatti gli armonici
dellarpa (lindicazione dinamica subito dolce) accompagnati dal pizzicato della
viola. Il flauto continua la sua melodia, che ricorda a tratti lelemento b (complice il
ritmo puntato). A battuta 67 ha inizio un nuovo trattamento ritmico. E possibile infatti
osservare una poliritmia su tre piani sonori:

Lintera sezione uno sviluppo e progresso degli elementi presentati nella prima.
Debussy annota con grande precisione le sonorit, le ombreggiature, i cambiamenti di
tempo, il fraseggio.
A battuta 77 la viola raddoppia il ritmo in semicrome dellarpa mentre il flauto espone
nuovamente lelemento motivico d. Il colore creato dagli armonici dellarpa e dal
tremolo dello strumento ad arco continua fino a battuta 80, in cui lindicazione Rit.
poco a poco annuncia larrivo della terza parte. Ancora una volta Debussy termina la
sezione rallentando il tempo, utilizzando il registro grave degli strumenti e disgregando
progressivamente il materiale tematico.

Sezione 3 (85-116)

A battuta 85 comincia la terza sezione. Il tempo torna in 3/4 e larmatura di chiave


torna a quella di inizio brano. Possiamo trovare una riesposizione della prima parte
con una nuova distribuzione strumentale del tema (elemento a).
Lelemento a infatti suonato
dallarpa e accompagnato da
una figurazione in semicrome
che ricorda quella della
seconda sezione. Tale ritmo
rende pi armonioso il ritorno
al primo motivo, collegandolo
in maniera raffinata alla parte
centrale del brano.

Lultima misura di questa Frase 8 (85 - 94) funziona da transizione per la nuova frase. Il
flauto finisce la frase su un Sol bemolle (suonato anche sotto forma di armonico
dallarpa), che diventa la quinta della nuova tonalit Si maggiore.
Questa nuova frase usa e sviluppa alcune idee della sezione centrale. Si apre con una
sequenza di biscrome, sentita quasi come glissando a causa del tempo animato.
Questa scala pentatonica ascendente/discendente si ripete ogni mezza misura.
A battuta 96 la viola entra sul secondo quarto ed espone lelemento d della sezione
due. Questo motivo viene ripetuto altre due volte, dalla viola e successivamente dal
flauto. A battuta 99 flauto e viola sono in unisono con una dinamica mezzo-forte.
A battuta 102 la viola riprende da sola il motivo d, variato per aumentazione (d)
mentre larpa continua larabesque in arpeggio, tipica dello stile di scrittura di Debussy.
Alla stessa battuta inizia anche un diminuendo graduale che arriva fino allentrata
dellultima frase del movimento, a battuta 107. Qui la viola espone lelemento a ed
subito sostenuta dal flauto che suona la stessa cosa allottava superiore.

A battuta 110 troviamo una solida fermata sullaccordo di Sol bemolle settima
che riporta alla battuta successiva al centro tonale di Fa.
Debussy termina questo movimento riproponendo lelemento (a) - ovvero linversione
di a. Questa idea poi aumentata, (a), e finisce su un accordo di fa minore a battuta
115.

Dopo una fermata di mezza battuta i tre strumenti finiscono con un do suonato in
pianissimo. Completano il movimento come cominciato, alla dominante.