Sei sulla pagina 1di 16

Termodinamica

04/04/16

Pressione parziale: pressione di un volume i-esimo se occupasse lintero


volume del sistema alla Temperatura a cui si trova. = ; = + ;

pv=mRT. = = = 0,622 ;
Grado igrometrico ( umidita relativa) rapporto tra la massa di vapore, e la
massa di vapore che potrebbe saturare in quel volume alle stesse condizioni

di temperatura T. = = ; x = Kilogrammi di vapore sopra kilogrammi
di aria secca.
Grado di saturazione: rapporto tra il titolo della miscela e il in saturazione

a T e P totale. = = , Queste ultime due coincidono quando =
1, .
Tutte le grandezze si riferiscono allunita di aria secca. Non di massa totale.
Servono due o il titolo o il grado igrometrico, per descrivere lo stato fisico.
H = Ha + Hv = maha + mvhv; J = ha + xhv; ha = (cpa)t, nel aria secca cpa = 1 quindi
vale ha = t; hv = r+(cpv)t
** J = t + x(2500 + 1,9t) espressione dell entalpia specifica di una miscele di aria e
vapor dacqua, espressa in kJ/kg(aria secca).
Diagrammi (J,x) j= entalpia specifica,
Diagramma di Mollier: un diagramma bidimensionale, in coordinate oblique x in x
e J in y. Parto tracciando la temperatura costante individuano linclinazione
reciproca degli assi.
Figura 1.1

Tutte le rette isoterme passano per il punto q. = => QO = EC , la lunghezza

QO non dipende dalla temperatura. = 2500 + 1,9t. Le isoterme sono rette il
=cos
cui coeff
iciente angolare varia poco al variare di t: rette parallele tra loro.
I possibili stati fisici delle miscele sono tra la curva si saturazione e lasse delle
ordinate. Le linee a costante si traccia dividendo in parti uguali i segmenti di
isoterma, compresi tra lordinata e la curva di saturazione.
Figura 1.2
Curve Igrometrici costante molto spesso coincidono con quelle a grado di
saturazione costante.
Le curve a volume specifico costante possono considerarsi rette parallele.

Diagramma psicrometrico
Digramma di Mollier per ribaltamento degli assi. Sullasse viene riportata la
temperatura invece della entalpia.
Apparato di trasformazioni psicometriche
Lapparato di trattamento pu essere schematizzato come un sistema aperto che
viene attraversato dalla corrente daria, mentre entrano dallesterno la quantit di
calore Q e la massa Qm dacqua costanti. Entra massa in 1 e esce in 2.
21
Max1+Qm=MaX2 = + . Nel diagramma (j,x) rappresenta una retta di
21
lavoro passante per i punti rappresentativi degli stati fisici 1,2.

Processi di saturazione adiabatica = saturazione senza scambio di calore.


Casi particolari
1) Essiccatori e apparecchiatura di condizionamento dellaria hanno luogo
processi di raffreddamento e possibile studiarlo con retta di entalpia cost.
2) A titolo costante parallela allasse. Avviene con solo scambio di calore.
Raffreddamento a titolo costante. Raffreddamento sensibile.
Semicerchio graduato sul diagramma psicrometrico
R = rapporto tra calore sensibile scambiato da Qs e calore totale Qt
Qs = Mcp (t2-t1) Qt=m(J2-J1). Definito calore latente Qi.
21 21
Qi=Qmr=M(x2-x1)r ; cp(t2-t1)+(x2-x1)r= J2-J1; R=cp21 = 1 21
Processo di saturazione adiabatica R = Infinito
Titolo Costante R = 1

Temperatura bulbo umido


Consiste nel spruzzare acqua liquida sullaria umida in modo che di uscita raggiunge
la saturazione. Temperatura di uscita dellaria = temperatura di saturazione
adiabatica. Utilizzando un termometro il cui bulbo sia coperta da una garza di
cotone imbevuta dacqua sulla quale venga inviata una corrente daria.
La temperatura di bulbo umido molto vicina come vaolre alla temperatura di
saturazione adiabatica.
Figura 1.3
Temperatura di rugiada
Temperatura alla quale inizia la condensazione quando c un raffreddamento
isobaro. Per aria satura bulbo secco e umido e rugiada coincidono.
Trasformazione per il condizionamento dellaria
Figura 1.4
Raffreddamento a titolo costante.
Ma J1+q=ma J2; Q = ma(J2 J1).
Riscaldamento con umidificazione: si riscalda laria e dopo si umidifica.
Sez. Riscaldamento Sez. Umidificazione
Max1=Max2 Max2+Mw=Max3
MaJ1+q=MaJ2 MaJ2+Mwhw=MaJ3
Figura 1.5
Raffreddamento con deumidificazione (trasformazione di raffreddamento e
deumidificazione).
Titolo rimane costante, temperatura diminuisce e umidita relativa aumenta. Alla
fine un ulteriore raffreddamento provoca la condensazione.
Figura 1.6
Bilancio massa ed energia
Max1 = mw+max2; maJ1 = Q+ mwhw+maJ2 ; Q = ma(j1-j2) ma(x1-x2)hw
Q = ma(J1-J2) trascuro lentalpia di acqua condensa.
Figura 1.7
Miscelazione adiabatica di flussi di aria umida. (aria miscelata con aria esterna
prima dellimmissione nellambiente da condizionare).
Bilancio Massa aria secca = Ma1 + Ma2 = Ma3
Bilancio Massa vapor dacqua = Ma1X1+Ma2X2 = Ma3X3
Bilancio di energia = Ma1J1+ Ma2J2 = Ma3J3
Posso sostituire ma3 scrivendo ma1+ma2.
Tale espressione permette una interpretazione sul diagramma psicrometrico:
quando 2 flussi daria vengono mescolati a diabaticamente (1,2) il punto
rappresentativo della miscela(3) si trova lungo la retta congiungente (1,2) rapporto
tra ma1 e ma2 distanza.


Legge di Fourier. ( ) in tutte le coordinate dx,dy,dz.

Esercizio 1
Una corrente di vapore fluisce in una tubazione di guisa, i cui diametri interni ed
esterno sono di 1) 5cm, 2) 5,5cm. La tubazione rivestita da un isolante di lambda
di vetro, 0,05 W/mc di spessore 3 cm. Si ha trasmissione di calore verso lambiente
circostante a Tinf = 5 C per convezione con coefficiente di scambio termino h2 = 18
W/m^2C assumendo un coefficiente di scambio termico collettivo allinterno della
tubazione h1 = 60W/m^2C. Si determini la potenza termica dissipata dal vapore
per unita di lunghezza della tubazione. Si calcolino inoltre le differenze di
temperatura tra le superfici che delimitano la tubazione e quelle che delimitano
lisolante.

Convezione termica, gruppi adimensionali,


Trasmissione del calore tra una superfice ed un fluido adiacente in moto a
differente temperatura.
Moto incrementa la trasmissione di calore. in quanto esso porta a contatto
parti di fluido pi calde con parti pi fredde.
Se il fluido in quiete diventa conduzione
Nella legge di Newton il coefficiente di convezione non dipende solo dalle
propriet del fluido, ma anche dalla geometria della superficie e dalle
condizioni del moto.
Importante identificare delle funzioni universali di parametri o gruppi
adimensionali che abbiano un significato fisico per ogni condizione di moto
convettivo.
o Convezione naturale
o Convezione forzata
Un liquido con velocita indisturbata a una temperatura Ts
entra in contatto con un una superfice piana a temperatura
maggiore. (Fluido fa da refrigerante)
Quando un fluido entra in contatto con una superfice, su quel punto il fluido

localmente fermo. Velocita nulla. q conv = q cond = [/2 ].
Il suddetto flusso termico superficiale uguale al flusso convettivo dato dalla
legge di Newton: q conv = h(Ts Tinf)
Q conv = T

Q cond =

Nusselt Nu = h = coefficiente di scambio termico convettivo =
= .

Il numero di Nusselt rappresenta il gradiente di temperatura adimensionale


sulla superfice e fornisce una misura del coefficiente di scambio termico
convettivo.
Il numero di nusselt puo essere visto come lincremento della potenza
termica trasmessa per convezione attraverso uno stato di fluido rispetto a
quella trasmessa per conduzione attraverso lo stesso strato.
Valore unitario caratteristico della trasmissione del calore per conduzione
pura attraverso lo stato di fluido.
All aumentare, invece del valore del numero di Nusselt risulta sempre pi
sviluppato il fenomeno della convezione termica.
Reynolds rapporto tra forze dinerzia e le forze viscose. W= velocita L =
lunghezza caratteristica v = Viscosit cinematica.
Prandtl una propriet trasporto del fluido ed esprime il rapporto tra la
viscosit cinematica e la diffusivit termica Equazioni 1
Grashof esprime il rapporto tra le forze di galleggiamento e quelle viscose. g
= gravita = coefficiente di dilatazione cubica. Equazione 2
In regime di convezione forzata Nusselt dipende da Reynold e Prandtl
In regime di convezione naturale Nusselt dipende da Grashof e Prandtl.
Equazione 3
Regole di scelta delle correlazioni
Identificare la geometria della superfice.
Specificare la temperatura di riferimento opportuna e valutare le propriet
+
del fluido a quella temperatura. Tf = 2
Scegliere la correlazione adeguata.
Moti turbolenti si considera lequazione di Dittus-Boelter. Equazione 4
Teorema di Buckingham : Se noto che un processo fisico governato da una
relazione dimensionale omogenea in cui sono presenti n parametri dimensionali xi
Xi = f(x1, x2, , xn). Allora esiste una relazione equivalente in cui sono coinvolti un
numero (n-k) di parametri adimensionali.
Tale relazione scritta come segue = (2 , . , ) dove sono gruppi
adimensionali costruiti dagli xi.
1) Espressione funzionale per la relazione dimensionale sotto indagine
2) Determinare il numero di parametri adimensionali necessari
3) Costruire i raggruppamenti in modo opportuno
Applicazione alla trasmissione del calore per convezione
Studi sperimentali mostrano che la trasmissione termica per convezione
dipende fortemente dalle propriet del fluido.
Andiamo ad esprimere le dimensione in relazione alle 5 grandezze
fondamentali : lunghezza, massa, tempo, temperatura, energia termica.
Foto 1) analisi dimensionale, Foto 2) Matrice dimensionale
La relazione potr essere espressa mediante 9-5 = 4 gruppi adimensionali
H = f(L, , , , , )
Nel caso in esame opportuno che le grandezze h, u e compaiano
ciascuna in un solo gruppo adimensionale.
Se come quarta grandezza che gode di tale propriet si assume il calore
specifico, i gruppi risultano Nu, Re, Gr, Pr
Equazioni 5
Nu = Nu(Re, Pr, Gr) nella convezione naturale Re non interviene come in
forzata Gr non interviene.
Raggio critico di isolamento

Piastra piana, aumentare lo strato dellisolante fa aumentare la resistenza



ln( ) 1
termica. Senza influire sulla resistenza convettiva. = 2 + 22 Se

R2 Rtot .
In geometria cilindrica lisolamento addizionale, mi fa aumentare resistenza
termica conduttiva, ma al contempo riduce la resistenza connettiva
superficiale.
La potenza termica potr diminuire o aumentare a seconda di quale dei 2
effetti prevale.
Supponiamo un tubo di Rest = r1 e temperatura sup esterna T1 = cost. Isolato con
materiale di conducibilit e Rest = r2. Assegnato h coefficiente di scambio termico
convettivo tra il tubo e il mezzo circostante a T
Figura 1.8
Figura 1.9

Uguagliando a 0 la derivata di Q rispetto ad r2, rcr = massima potenza termica con
Rcr.
La Q aumenta se r2<rcr, massimo r2 = rcr, diminuisce per r2>rcr (r2<rcr
aumenta Q piuttosto che ridurla)
Considerando un min. Hmin proprio della convezione naturale dei gas a
max dei materiali isolanti di impiego comune si ottiene, , =
, 0,05 /
= 5 /2

Cosi concludo che posso isolare i tubi dacqua calda senza preoccuparmi di
un possibile incremento della potenza scambiata.
Nel caso di un conduttore elettrico, poich il raggio pu essere minore del
raggio critico, pu aumentare lo scambio termico e mantenere temperatura
pi bassi e sicure.
Trasmissione del calore da superfici alettate
Q trasmessa da Superfice a Ts al fluido circostante a temperatura T
fornito da Newton = ( ).
Quando Ts e T si puo aumentare Q aumentando h oppure aumentando A
Aumentare A richiede lutilizzazione di superfici estese dette Alette
Figura 2.0


+ = + = + Qx =


+ = Ac = Larea della sezione trasversale. da area
dellelemento infinitesimo dx lungo x. da = pdx ; = ( )
Sostituendo equazione di bilancio
2
( ) = 0 Introducendo leccesso di temperatura ed il
2
parametro identificativo delle allete m.

= 2 =
2
Equazione secondo ordine 2 -2
04/05/16
Irraggiamento termico
Si consideri un corpo caldo collocato in una camera a vuoto le cui pareti sono
a temperatura ambiente:
o Alla fine del processo il corpo caldo si raffredda ed entra in equilibrio
con la temperatura della camera.
Il corpo e la camera, non potendo aver luogo per conduzione e
convezione(non si possono verificare nel vuoto), deve avvenire attraverso un
altro fenomeno legato alla emissione di energia interna sensibile dal corpo.
Tutti i corpi anche nel vuoto siccome fatti da atomi emettono energia, la cui si
presenza in forma di irraggiamento termico.
Conduzione, convezione e irraggiamento hanno luogo contemporaneamente
con diversa intensit. Alcune si possono trascurare dipendendo della
situazione, ma sempre tutto sono presente.
Lirraggiamento lenergia generata dei cambiamenti nelle configurazioni
elettroniche degli atomi e delle molecole.
Il primo in parlare dirraggiamento stato Maxwell.
Mentre la trasmissione del calore per conduzione e convenzione ha senso
nelle temperature decrescenti. Lirraggiamento puo passare tra diversi strati
anche freddi che separino entrambi i corpi. (La radiazione solare arriva fino
alla terra dopo essere passata a elevate altitudini attraverso strati daria
molto freddi.
onde elettromagnetiche o radiazione elettromagnetica. Corrente elettrica
dipendente dal tempo genera un campo elettrico che al suo tempo genera
onde elettromagnetiche che si dissipano in forma di energia.

Frequenza v e lunghezza donda = Queste onde vengono in pacchetti

discreti di energia, cio quanti. = = h = costante di Plank.

Lenergia di un fotone inversamente proporzionale alla lunghezza donda.
101 102 in questa fascia si presenza la radiazione termica.
Ogni oggetto che si trova a temperatura superiore allo zero assoluto
emettono e assorbono radiazione.
Radiazione di un corpo nero
Un perfetto emettitore e assorbitore di radiazione termica.
Emette la massima energia per ogni temperatura e assorbe tutta la
radiazione incidente. Emette energia radiante in tutte le direzioni
uniformemente.
Figura 2.1
Viene assorbita una gran parte della radiazione, se esce qualche parte, vuol
dire che il corpo non un perfetto assorbitore.
Con superfice isoterma, la radiazione emessa dalle superfici interne uscir
dallapertura, dopo riflessioni multiple, con una distribuzione diffusa. Si
comporta quindi come un corpo nero. Perfetto emittore e assorbitore.
Legge di Stefan Boltzmann

() = ( ) Potenza radiante emessa dal corpo nero per unita di superfice
dove = 5,67x108
Potere emissivo totale proporzionale alla quarta potenza della temperatura
assoluta.
Potere emissivo monocromatico, a una determinata temperatura e una
determinata .
Legge di Plank
1
(, ) = 1 = 22
[( 2 )1]
5

=
1) Radiazione emessa una funzione continua della lunghezza donda; fissata la
temperatura, allaumentare della lunghezza donda aumenta fino a
raggiungere un pico e poi decresce
2) Manca
3) Allaumentare la temperatura, le curve diventano piu ripide e si spostano a
sinistra nella zona delle lunghezze donda piu corte.
4) La radiazione emessa dal sole raggiunge il suo picco nella zona visible dello
spettro, in perfetta sintonia con locchio umano.
Legge dello spostamento di Wien
(T)max potenza = 2897,8 mK
Irradiazione (radiazione incidente su una superfice per unita di area e per
unita di tempo)
Quando la radiazione colpisce una superfice parte di essa assorbita, parte
riflessa e parte trasmessa.
Riflessione = Assorbita = Trasmessa =
= Radiazione assorbita/ radiazione incidente = Gass/G
= radiazione riflessa/radiazione incidente = Grif/G
= radiazione trasmessa/radiazione incidente = Gtr/G
01
Fattore di Vista
Fattore tra corpo umano e pareti di un ambiente per le condizioni di ben essere.
Trasmissione tra due superfici.
Rapporto tra lenergia radiativa emessa da i che incide direttamente sulla
superfice j.
dqi- j

Fij = F = 0 non sono in vista tra loro(non incide direttamente)
Ei
F = 1 superfice j circonda completamente la i.
Coefficiente globale di scambio termico: trasmittanza
Rapporto tra diminuzione di temperatura e la resistenza termica resta costante.
.
DT .
Q= Q = UADT
R
1 1
UA = U=
s 1
Rtot + i +
1
a1 ki a 2

leffeto utile del ciclo viene in 3-4 che viene nell espansione della turbina. In2-3
viene fornito Qs. Nella 4-1 viene fornito Qi.
Il segmento 3-4 se tutto il lavoro lo devo usare tutto nel 3-4 ho un segmento molto
pi alto. Ma comunque devo usare in 1-2 un pezzo del lavoro. Visto che si esercita in
un monofase con pressione costante, viene un linea parallela allasse.

Analisi energetica del ciclo Rankine ideale.


. .
E = Eu
e 1 lt - l p (h3 - h4 ) - (h2 - h1 )
m= = = (Se voglio aumentare il
h3 - h2
.
qe qe
Qe + L e + mq
. .

rendimento devo aumentare la temperatura della caldaia. Per max il 3-4):


1) Abbasso la pressione di condensazione
2) Aumentando la temperatura di surriscaldamento
3) Aumentando la pressione in caldaia.
Ciclo frigorifero a compressione di vapore ideale,

1-2 (isoentropica) me; verso non spontaneo della trasformazione, 2-3 calore viene
ceduto allambiente, 3-4 laminazione, 4-1 estratto il calore generato dalla cella
frigorifera, dove si manifesta effetto desiderato.

(h1 - h4 ) (h1 - h4 )
Nel salto entalpico di
h2 - h4 h2 - h3
Q q (h - h )
COPf = i = v = 1 4
L lc h2 - h1
Acustica applicata: il suono
Suono una perturbazione, prodotta da una sorgente sonora, che propagandosi in
un mezzo elastico provoca una variazione di pressione, che rispetto alla pressione
atmosferica piccolo.
Presenza contemporanea della sorgente, del messo di trasmissione, e
ricevitore.
Le onde sonore sono spesso descritte in termini di pressione sonora, o
meglio di ampiezza della variazione di pressione prodotta dallonda P.
DOIM(documentazione impatto acustico).
P0 il valore della pressione in condizione di equilibrio stabile.
P(x, y, z,t) = p0 +(x, y, z,t)
propagazione nellaria 20Pa e 10 4 Pa, risultano piccole rispetto alla
pressione atmosferica. Con una ampiezza cosi generica bisogna trovare una
scala adatta. Cio la scala logaritmica.
Energetico = Intensit acustica
dv
Da in direzione della normale, interseca dW. Lintensit data da .
da
o Area infinitesima interseca un onda sonora infinitesima.

dW W
I= [ ]
dA m 2
Unit di superfice in unit di tempo.
Nel caso di suoni percepiti normalmente dallosservatore umano, assume
valori compresi tra 10-8 e10-1 .
Livelli sonori
a
10 x = b, x = log10 b, loga + logb = log(ab), loga - logb = log( ), n log a = log a n
b
Valor medio funzione del tempo t, in un intervallo di tempo(t2-t1)


1 2
u = u(t)dt
t2 - t1 1

Valor efficace funzione del tempo in un intervallo di tempo (t2-t1)



1 2 2
u= u (t)dt
t2 - t1 1

Per comprimere una scala dispersa uso una scala logaritmica. Con logaritmo in base
10 cosi da non far comprimere troppo la scala.
I W
Le grandezze sonore si esprimono in decibel lI =10 log10 , I rif =10-12 [ 2 ] sia per
I rif m
potenza che per intensit.
LI
Livello intensit LI , I = I rif log . 10

l
W w

Livello potenza sonora Lw=10 log10 [dB],Wrif =10-12 [W ],W = Wrif 1010 [W ]
Wrif
L
Peff2 peff p

Livello di pressione sonora L p =10 log10 = 20 log10 [dB] peff = peffrif 10 [Pa]
20
Peffrif
2
peffrif
Pressione efficace di riferimento 20Pa che corrisponde alla soglia auditiva umana
media alla frequenza di 1 kHz.
I valori di riferimento sono stati scelti per essere tra loro correlati.

p2 W peff
2
peffrif
2

I = [ ] L1 =10 log10 2 +10 log10 , LI = L p + C[dB]


r0 c m 2 peffrif r0 cI rif
In condizioni atmosferica normali a 1, 012 10 5 Pa e 20C r0c = 409
Operazioni con livelli e decibel
Si sommano linearmente dal punto di vista energetico, quindi come
p12 + p22 +.... + pn2
logaritmi. L pT =10 log10 . Si somma linearmente ma
p20
energeticamente.
L p1 Lp 2 L pn

LpT =10 log10 [10 2


+10 2
+.... +10 2
] Nel caso di sorgenti uguali
2p2
p 2
L pT =10 log10 1
=10 log10 +10 log10 2, LpT = Lp1 + 3[dB] . Nel tempo di riferimento
1
2
0p p 2
0
notturno la soglia e di 3 dB, il raddoppio dellenergia sonora.
Lo spettro sonoro
Ogni suono avr la sua frequenza, lintero spettro udibile, viene diviso in bande.
Continui e piccoli per non perdere di dettaglio.
Fc= frequenza centrale f1 e f2 sono quelli alle stremit.
fc = f1 f2 , f2 = 2n f1 per n = 1 banda in ottava, per n = 1/3 abbiamo bande di terzi di
ottava (descrizione pi dettagliata del suono).
f
Banda di ottava f2 = 2 f1, f1 = c , f2 = 2 fc
2
fc
Banda di terzi di ottava f2 = 3 2 f1, f1 =6
, f2 6 2 fc
2
Dallo spettro di terzi di ottava posso ricostruire quello in ottava.
Conoscendo il valore di Lp nelle singole sotto bande posso determinare il valore
totale. I valori in acustica vanno pesati, e la scala di pesatura si chiama la scala A.
Una relazione analoga vale anche per lintensit.
Alle frequenze dove lorecchio umano meno sensibile, toglie e dove pi sensibile
somma.
I livelli sonori pesati in in scala A vengono indicati in dB(A). A seconda del tipo di
rumore cambia il tempo di misurazione.

16/05/16
Fonometro: il misuratore di livello sonoro
Microfono: il trasduttore, trasforma la pressione sonora in segnale elettrico.
Si pu programmare per differente costanti di tempo
Costante S (slow) nel caso di suoni lentamente variabili
Costante F (fast) nel caso di suoni rapidamente variabili
Costante I (impulse) nel caso di rumori impulsivi.
1) conversione della pressione sonora in una grandezza elettrica da amplificare.
In scale di misura disponibili da 20 a 80, da 60 a 120, da 80 a 140.
2) Ponderazione in frequenza del segnale secondo la curva normalizzata A
oppure nessuna ponderazione se si desidera una restituzione lineare.
3) Rilevazione del segnale istantaneo di pressione sonora con riduzione dell
fluttuazioni del segnale stesso mediante un circuito deviatore per il quale
sono disponibili le modalit operative Fast, Slow ed Impulse.
4) Conversione logaritmica del segnale per valutare il livello sonoro istantaneo.
5) Possibilit di prelievo del segnale elaborato, dalluscita in corrente continua
ad esempio per eventuali registrazioni.
6) Integrazione del segnale nel tempo per valutare il livello sonoro equivalente
Leq relativo al tempo totale di misura.
7) Visualizzazione del risultato.
Far uso di un calibratore acustico al fine di assicurare unadeguata precisione di
misura, producce un livello di pressione stabile livello di pressione di 94.0 dB a 1
kHz.
Calibratori meccanici
Elettroacustici o elettrodinamici
18/05/16
Il suono nei grandi ambienti
Gli ambienti dove le attivit umane sono svolte normalmente sono di grandi
dimensioni rispetto alla lunghezza donda del suono. In ogni punto si generano due
campi sonori che si sovrappongono:
Diretto: sorgente ricevitore
Riflesso o riverberante: prodotto dalla riflessione dellenergia sonora sulle
superfici che delimitano lambiente.
Diversi tipi di oggetti posso assorbire o riflettere il suono.
Ea + et
Assorbimento acustico , a = (lenergia assorbita diviso lenergia incidente),
Ei
definisco tanti per ogni oggetto che prendo in considerazione.
a S +a S +a S 1
a m = 1 1 2 2 n n = ai Si coefficiente di assorbimento acustico medio.
S S
A = a m S = ai Si [m 2 ] Larea equivalente di assorbimento acustico rappresenta
i
lassorbimento totale presente nellambiente.
Quando un campo smette di smettere c il fenomeno della coda sonora, il suono non
smette visto che c un campo sonoro riverberante. Lintervallo di tempo tra la
cessazione e il decadimento sonoro particolarmente importante per lambiente in
ambito della acustica architettonica. Se questo tempo di decadimento fosse troppo
basso c troppo assorbimento quindi si deve parlare molto forte, se il tempo
molto grande ho il fenomeno del ecco. Il Tempo di riverberazione (Tr,T60) il
tempo necessario per fare in modo che lenergia sonora o la densit di energia
decada di un milione di volte 10 6 rispetto al valore a regime, ovvero il livello di
pressione sonora dellambiente si riduca di 60 dB rispetto al valore iniziale.
Equazione 4
Il campo sonoro negli ambienti confinati
Sorgente sonora Potenza = W, Densit di energia = D, Volume = V, Superfice = S.
Campo sonoro diffuso e coefficiente di assorbimento acustico m costante.
4V
Libero percorso medio costante I = (spazio percorso tra una riflessione e la
S
l 4V
successiva) a cui corrisponde un tempo medio pari a tm = = (c = velocit del
c CS
suono).
La differenza tra la potenza fornita dalla sorgente e quella sottratta dalle superfici
per assorbimento indica lincremento di energia per unit di tempo allinterno
dellambiente.

Lenergia della cassa sorgente deve eguagliare la potenza dellenergia nel ambiente.
WD Vd Dc Dc d(VD) dD
Wa = a m = am = A W = W -Wa = W - A , Wr = =V
tm 4V 4 4 dt dt
cS
Sto cercando un legame tra tempo di riverberazione e assorbimento acustico di un
ambiente.
dD Dc 4W
V =W - A , D0 = Raggiunto lequilibrio la densit rimane costante nel
dt 4 cA
tempo. Se poi ad un certo istante di tempo, la sorgente viene imporvvisamente
interrotta (W=0) si ottiene la legge con cui la densit di energia sonora si estingue
cA
dD Dc - t V
allinterno dellambiente: V =- A , D = D0 e 4V si ottiene quindi Tr = 0,161[ ]
dt 4 A
per ridurre il tempo di riverberazione devo aumentare lassorbimento acustico in
aula.

cA
D - Tr
Ricordando la definizione di tempo di riverberazione: t = Tr =10-6 ,10-6 = e 4V
D0
Formula di Sabine
Esercizio 18.1

Isolamento acustico
direttamente legato alla trasmissione del suono in due ambienti differenti, in uno
dei quali c la sorgente sonora e nellaltro il ricevitore. Il suono si propaga nellaria
sino ad incontrare lelemento di separazione tra i due ambienti che entrando in
vibrazione invia energia sonora verso il ricevitore. In questa schematizzazione della
trasmissione del suono per via aerea, la struttura di separazione si comporta come
un elemento passivo o condizione attraverso le sue caratteristiche, la trasmissione
stessa, permettendo anche il controllo del suono. Passivi; ancora DCPN (1997)
ancora sono in uso. Se i limiti dellambiente esterno sono superati, non posso
attuare cambiando i componenti architettonici, devo per forza cambiare i requisiti
dellacustica ambientale. Una parete di separazione mi serve come isolamento
acustico. I = Lp1 - Lp2 Lisolamento acustico, quanta pi sono le caratteristiche fono
isolante della parete divisoria, avr un isolamento maggiore. Per creare un
adeguato isolamento acustico, devo relazionare leffetto desiderato con le propriet
fonoisolanti delle pareti divisorie. Siccome il suono in parte si trasmette per via
diretta ma anche si disperde nellambiente. Il Potere fonoisolante (R)
1 W
R =10 log10 [dB], t = tras ; il coefficiente di trasmissione acustica, definito dal
t Winc
rapporto tra la potenza acustica trasmessa wtras e quella incidente winc . Questo
risultato viene ottenuto in decibel, non ha niente da vedere con dbA che serve solo
per lacustica ambientale.
Per ottenere questo devo fare la ipotesi che il campo sono sia diffuso, e che lenergia
venga trasmessa principalmente in modo diretto, trascurando gli effetti della
trasmissione del suono per via indiretta. Conto un numero inferiore di 3 nei calcoli
p2
con quelli riportati dalle prove di laboratorio. Winc = Iinc S = eff 1 S[W ] la potenza
r0 c
acustica che incide sulla parete divisoria, quindi potenza incidente. Pi alto il fono
assorbimento pi basso sar la potenza incidente.
p2
Wtras = eff 2 A[W ] La potenza acustica trasmessa dalla parete divisoria dovr
r0 c
eguagliare la potenza acustica assorbita dallambiente disturbato.
Quindi fono assorbimento e fono isolamento sono correlati.
1 W p2 S S
R =10 log10 =10 log10 inc =10 log10 2eff 1 [dB] R = Lp1 - Lp2 +10 log10
t Wtras peff 2 A A
S V
R = I +10lo10 , A = 0,161
A T
Fornisce un valore per eccesso del potere fonoisolante perch non tiene in conto le
variazione indirette del suono. Lisolamento acustico dipende non solo dalle
caratteristiche dellelemento di separazione tra i due ambienti, ma anche da quelle
dellambiente disturbato.
Il potere fonoisolante dipende non solo dalla frequenza oltre che dalle propriet
fisiche della parete, dalle dimensioni e dalle condizioni di vincolo.
Si individuano diversi regioni a cui compete ciascuna regione che determina il
comportamento, rigidezza, coincidenza, massa, risonanza.
In ordinata R in ascissa F. Quando raddopio la frequenza il potere fonoisolate si
abbassa di 6 decibel. Per f<fr la trasmissione sonora dipende dalla rigidezza.

Aumentando ancora la frequenza R in prossimit della frequenza di risonanza


assume un valore in pichi. Diventando sempre pi piccolo quando si allontana dalla
mp f cosq
Rq = 20 log10 ( )
risonanza. r0 c fr<f<fc. Il potere fonoisolante governato dalla

legge della massa, aumenta la massa aumenta di 6 decibel. Raddoppiando la


frequenza R aumenta di 6 dB.
Nel caso di incidenza normale = 0 il potere fonoisolante diventa massimo e la
mp f
formula si pu riscrivere come segue R0 = 20 log10 [ ] = 20 log10 (mf ) - 42, 5 potere
ro c
fonoisolante per incidenza casuale. (=0 e =90) siccome lincidenza radente e poco
probabile lo prendo tra 0-78 Rpratica = R0 - 5 . Leffetto coincidenza produce una
brusca variazione nel potere fonoisolante. La validit della legge della massa
limitata superiormente dal fenomeno della coincidenza. Quando coincidono la
velocita del suono e velocita delle onde flessionali ho il fenomeno di coincidenza. Si
verifica quando per un determinato angolo di incidenza, la lunghezza donda
dellonda sono incidente eguagli la lunghezza donda dellonda flessionale libera b.
c2
La pi piccola frequenza alla qualse si pu avere questo effetto fc = ossia
1,8cL h
frequenza critica.