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Nella Cazzador - specializzandi VII ciclo

La PROGETTAZIONE riconoscimento di modelli

"L'insegnamento non si risolve in aula.va anche pensato prima, durante e dopo l'azione
didattica" (Tessaro).

Il momento iniziale quello della PROGETTAZIONE, cio la prefigurazione dell'azione e ci si fa


conoscendo le caratteristiche e i bisogni formativi degli allievi, e, insieme, avendo presenti i modelli
teorici di progettazione did. "Un progetto deve essere pertinente rispondendo ai bisogni reali
dell'utenza, fattibile rispetto alle risorse e praticabile in attivit didattiche concrete" (Tessaro).

Nel processo di insegnamento-apprendimento il ricorso alla progettazione implica il riferimento a


una meta, l'elaborazione di procedure che permettano di prevedere obiettivi realistici e verificabili,
la definizione di percorsi adeguati ai fini del raggiungimento di quanto previsto, all'interno di
situazioni concrete, risorse reali e tempi predeterminati. Modelli tradizionali sono:
- per obiettivi, prima forma adottata in ambito didattico; introdotto in Italia dagli anni '90. Si tratta
di un modello lineare, che scompone gli ob. generali in intermedi e specifici, "espressi in forma di
prestazione dell'allievo concretamente osservabili e misurabili" (Tessaro);
- per contenuti, in cui si punta tutto sui contenuti delle specifiche discipline. E' l'evoluzione in
senso progettuale dei vecchi programmi. In qst'ambito, si pone il modello della "didattica breve".

Vi sono filoni di ricerca recente, assai promettenti, che hanno comportato un'evoluzione nelle
pratiche, per merito, ad es, di una rivisitazione di Piaget, Bruner e Vygotskij e gli studi sulla
metacognizione, e che fanno riferimento alle teorie costruttivistiche * e socio-relazionali grazie alle
quali si studia come si produce la conoscenza, agendo sulle strutture semantico, percettive del
soggetto, in situazione formativa. La mediazione tra processi di insegnamento -apprendimento data
dall'analisi degli oggetti culturali (nozioni, strutture disciplinari, epistemologie) indagati nella loro
capacit di far crescere e maturare conoscenza / competenza/padronanza e indurre atteggiamenti. La
loro valenza concettuale, la "formativit", la riflessivit, la pregnanza cognitiva, il valore di
spendibilit nella vita personale sono le leve su cui impostare il lavoro didattico. I pi noti sono:
- didattica per concetti (Damiano) considera i concetti come gli organizzatori della scienza e della
conoscenza, ma anche dell'insegnamento. I concetti "sono insieme i contenuti e gli strumenti
dell'attivit cognitiva", le unit con cui le persone "pensano il mondo". Si progetta dunque per reti
di concetti e strutture cognitive e si induce la trasformazione - tramite la conversazione clinica -
della mappa concettuale e matrice cognitiva in costruzione della rete concettuale(sapere esperto).
- didattica per padronanze (Margiotta) identifica il conoscere come attivit euristica di progressiva
costruzione operata dal soggetto, grazie alla mediazione cognitiva della mente nello scambio con
la realt, nel confronto con la disciplina e i suoi presupposti epistemologici. Essa punta sui
processi (cognitivi/ metacognitivi/relazionali ) mediante i quali si produce la conoscenza,
attraverso la predisposizione del "compito esperto", didatticamente sequenzializzato in 6 momenti

Altri modelli di did. sono: per situazioni; per processi; per relazioni; per gruppi; per soggetti..

I METODI DIDATTICI sono le modalit procedurali e processuali attivate dal docente al fine di
facilitare l'acquisizione stabile e significativa delle proposte didatt.. Essi si sono caratterizzati come:

- metodo espositivo= la lezione


- metodo operativo=il laboratorio
- metodo investigativo=la ricerca sperimentale. "Stimola il pensiero ipotetico-deduttivo, insegna il
rigore scientifico e promuove le competenze procedurali di problem solving" (Tessaro).
Nella Cazzador - specializzandi VII ciclo
*L'approccio costruttivista, considera la conoscenza un prodotto socialmente, storicamente, temporalmente, culturalmente,
contestualmente costruito 1. Declinato in ambito psico-pedagogico in vari filoni di ricerca 2, il costruttivismo il paradigma entro il
quale situare la concezione di processo dapprendimento come costruzione autonoma di significati, operata da un individuo, guidato
dai concetti che gi possiede, in uninterazione fitta e continua col suo ambiente sociale, allinterno della cultura in cui vive e opera. 3

1
B. M. Varisco, Paradigmi psicologici e pratiche didattiche con il computer, in TD, n.7, Autunno 1995
2
Essi sono: il costruttivismo interazionista rappresentato fra gli altri da Piaget, Ausubel, nonch Rumelhart e Norman; il
costruttivismo culturale: Brown, Collins e Duguid, Lave, e John Brown; il costruttivismo sociale, che ha le sue radici
nella scuola psicologica russa. Si veda il succitato articolo di Varisco
3
La conoscenza (il sapere) viene sempre pi definita in relazione alla sua applicazione in contesti duso (il saper fare),
tanto da offrire una nuova concezione dellapprendimento inteso come attivit cognitiva situata (Brown, Collins e Duguid
1989) e in pratica (Lave 1988), in cui il sapere cosa non scindibile , anzi definito dal dove e dal come, Varisco, 1995,
p.60