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LESPERIENZA DELLA PSICOANALISI DI A. MITCHELL E M.

BLACK

Capitolo I : FREUD e la tradizione della psicoanalisi classica

Gli studi di CHARCOT e la trance ipnotica cui sottoponeva i suoi pazienti, fecero
sorgere in FREUD linteresse per le idee inconsce.

Insieme a BREUER pubblic un saggio nel 1893 in cui sosteneva che listeria fosse
causata da ricordi bloccati e dai sentimenti ad essa associati; nel 1895 pubblicarono
gli Studi sullisteria. Prima di FREUD le isteriche erano considerate delle simulatrici e
delle bugiarde, oppure vittime di un sistema nervoso indebolito. Freud, invece,
dimostr che le isteriche soffrivano di un disturbo della mente e no del cervello.
(caso di Bertha PAPPENHEIM).

Per BREUER gli eventi disturbanti si verificavano durante gli stati ipnoidi (stati di
coscienza alterati); con lo stato di trance la paziente rivive i ricordi, la scissione viene
sanata e la mente torna ad essere una.

Per FREUD il contenuto effettivo dei ricordi era inaccettabile e in conflitto con il
resto delle idee della persona, per cui venivano tenuti lontani dalla consapevolezza.

Dal 1895 al 1905 il periodo di teorie creative. FREUD si rese conto che il requisito
pi importante per leliminazione permanente dei sintomi era che il materiale
inconscio sgradevole diventasse accessibile alla normale coscienza. Ma nella mente
del paziente vi erano delle forze che opponevano resistenza che lui chiam DIFESE,
le quali si attivavano per tenere i ricordi lontano dalla coscienza. La trance ipnotica
permetteva allanalista di accedere ai segreti e se lui ne informava la paziente,
questa ne aveva una consapevolezza intellettuale e non esperenziale.

MODELLO TOPICO DELLA MENTE: INCONSCIO (idee e sentimenti inaccettabili)


regolato dai meccanismi del processo primario (condensazione e spostamento,
assenza di contraddizione, atemporalit, sostituzione della realt esterna con la
realt psichica); PRECONSCIO (idee e sentimenti accettabili) regolato dai meccanismi
dei processi secondari; CONSCIO (idee e sentimenti coscienti).

Il compito del clinico pass dalla scoperta dei segreti del paziente a quello della
eliminazione delle difese contro quei segreti nella mente del paziente attraverso il
metodo delle libere associazioni.

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Libere associazioni aiutano lanalista a individuare i desideri inconsci del paziente.
Analizzando le associazioni libere e le resistenze del paziente, poteva accedere al
conflitto patogeno.

FREUD scopr che i pensieri e i sentimenti conflittuali che costituiscono il nucleo


delle difficolt del paziente, venivano trasferiti sulanalista che diventava oggetto di
intenso desiderio, amore e/o odio. Cos ipotizz che fosse proprio la resistenza a
particolari associazioni libere che la forza motrice che portava i ricordi originari fuori
dalla coscienza. Lattenzione del processo psicoanalitico si sposta cos sullanalisi del
transfert e sullanalisi della resistenza (caso di Gloria).

I sogni sono soddisfacimenti camuffati di desideri conflittuali, ma il vero significato


del sogno (pensieri onirici latenti) viene distorto (attraverso meccanismi di
condensazione, spostamento, simbolizzazione), anche se si collegano e formano una
storia (elaborazione secondaria). La teoria del sogno diventa il modello strutturale di
base della interpretazione di tutti i fenomeni psichici.

Sessualit infantile: prima pensava che i sintomi nevrotici risalissero a episodi


traumatici avvenuti nella prima infanzia che avevano a che fare con attivit precoci
di carattere sessuale , per cui elabor la teoria della seduzione infantile: alla radice
di ogni nevrosi c lintroduzione prematura della sessualit nellesperienza del
bambino. In seguito arriv alla conclusione che molti di quelli incontri sessuali non
erano mai avvenuti e che erano solo ricordi di desideri.

TEORIA DELLA SESSUALITA INFANTILE (1897): gli impulsi e le fantasie e i conflitti


che erano al di sotto dei sintomi nevrotici dei suoi pazienti non derivavano da
influenze esterne, ma dalla mente del bambino. Di grande importanza sono le
pulsioni sessuali.

PULSIONE: pressione interna che sorge in modo autonomo. Tutti i fenomeni psichici
dalle azioni irriflessive ai prodotti pi nobili dellagire delluomo, sono riconducibili a
tendenze di base delle pulsioni che traggono origine dal nostro corpo e che sono
espressione della necessit di autoconservazione dellindividuo e di riproduzione
della specie. FREUD propose una sequenza di fasi psicosessuali attraverso le quali
diverse parti del corpo, e le attivit libidiche ad esso associate, diventavano
dominanti: FASI PSICOSESSUALI: orale, anale, falica, genitale. Egli era convinto che
gli impulsi della sessualit infantile sopravvivessero nellet adulta, camuffati

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(sintomi nevrotici) e non (perversioni). Nei casi pi favorevoli incanalati in forme di
gratificazione sublimate, inibite alla meta.

COMPLESSO EDIPICO: intorno ai 5 - 6 anni le pulsioni pregenitali (oralit e analit)


vengono assoggettati al primato genitale. La meta di tutti i desideri diventa il
genitore di sesso opposto quello dello stesso sesso diventa un rivale pericoloso
(complesso edipico negativo quando oggetto del desiderio quello dello stesso
sesso). Tale complesso viene risolto attraverso la minaccia dellangoscia di
castrazione, cio il bambino teme che il padre voglia fare a lui ci che lui desidera
fare al padre. Nel 1922 introduce il concetto di Super Io, che ha come componente
principale lideale dellIo per spiegare linteriorizzazione dei valori genitoriali che
porta alla risoluzione del complesso edipico.

Per FREUD la sostanza della personalit fatta di pulsioni e difese.

Nel 1920, con la teoria del dualismo pulsionale, assegnava allaggressivit la stessa
posizione della sessualit come fonte della energia pulsionale che dirige i processi
psichici.

In seguito FREUD inizi ad avere una visone della vita pi cupa, per cui giunse a
credere che oltre ai desideri sessuali, veniva rimossa anche una potente distruttivit
derivante dalla pulsione di morte, per cui viene riconsiderato il rapporto individuo
societ: al rimozione una forma di controllo sociale e la salute mentale ideale non
implica lassenza della rimozione, bens una rimozione modulata che permetta la
gratificazione e che impedisca il sopravvento dellaggressivit.

Quando FREUD percep il conflitto psichico non tra conscio e inconscio ma


allinterno dellinconscio stesso, elabor il MODELLO STRUTTURALE: Es (energie
grezze, istintuali), Io (funzione regolatrice che tiene sotto controllo le pulsioni),
Super Io (valori morali, immagini genitoriali interiorizzate).

CAPITOLO II: La psicologia dellIo

Segue la tradizione delle teorie freudiane con unattenzione particolare dedicata al


tentativo di conservare la teoria pulsionale.

Anna FREUD fu una figura centrale nel portare avanti lesplorazione dellIo. La sua
esplorazione ripercorre i processi difensivi a partire da sintomi specifici.
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Ridefinizione del ruolo e dellattenzione dellanalista nel processo terapeutico. Testo
fondamentale: LIo e i meccanismi di difesa (1937) in cui illustrava numerose
strategie difensive inconsce dellIo. Latteggiamento dello psicanalista doveva essere
neutrale ed equidistante da Es, Io e Super Io.

Il lavoro di Anna FREUD suggerisce che luso della negazione, oltre alla proiezione e
allintroiezione, segnala nelladulto disturbi che affondano le radici in fasi evolutive
precoci dellinfanzia.

Assegn allIo lo status di oggetto dellindagine psicoanalitica. La nevrosi un


compromesso a cui sono arrivate le tre istanze psichiche; mantenendo un interesse
misurato per quello che racconta il paziente, lanalista lo pu aiutare a raggiungere
una soluzione pi funzionale al contrasto tra le esigenze in conflitto.

Con S. FREUD il compito dellanalista era quello di liberare le energie inconsce


intrappolate, con la psicologia dellIo era migliorare le difese e migliorare le funzioni
dellIo.

Heinz HARTMANN padre della psicologia dellIO, sottoline linfluenza formativa


dellambiente sulla personalit, si interess dello sviluppo in generale. Suo testo:
Psicologia dellIo e problema delladattamento. Pose laccento sul fatto che gli
animali sono progettati per adattarsi allambiente che li circonda e che quindi vi sia
una relazione reciproca tra organismo e ambiente. E questo doveva valere non solo
per il S fisico ma anche per il S psicologico. Immagina il bambino che nasce con le
potenzialit dellIo gi presente dentro di s, in attesa che le condizioni ambientali
ne inneschino la crescita . Parte dalla dotazione che ognuno possiede alla nascita, le
capacit come linguaggio, percezione, comprensione delloggetto e pensiero e avvi
una indagine sullo sviluppo non conflittuale.

Mentre per FREUD con la sublimazione si incanala la pulsione in attivit utili e


socialmente accettabili, per HARTMANN vi era il processo di neutralizzazione
attraverso il quale lIO elimina la natura sessuale e aggressiva delle pulsioni. La
neutralizzazione, a differenza della sublimazione, modifica la natura stessa delle
pulsioni.

Ren SPITZ E LA PSICOLOGIA EVOLUTIVA DELLIO. Libro: Hospitalism, qualunque sia


il potenziale psicologico innato che lessere umano possiede, la sua realizzazione
impossibile in assenza di legami emotivi con unaltra persona. Condusse uno studio

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sistematico su larga scala su osservazioni dirette, per molti anni, su madri e loro
bambini. Ridefin il concetto libidico.

Per S. FREUD loggetto indica lobiettivo delle pulsioni attraverso il quale viene
scaricata la tensione pulsionale (pu essere anche inanimato, per se, scarpa per il
feticista). FREUD era convinto che la madre era importante perch procurava
gratificazione., egli non presumeva che i legami libidici con gli altri venissero ricercati
per se stessi.

Anche per SPITZ la libido orientata al piacere ma aggiunse agli obiettivi libidici
dellEs una serie di capacit che derivano e si sviluppano nellIo che permettono il
dispiegarsi del senso del prendersi cura e di un legame personale profondamente
gratificante. Loggetto libidico procura il legame umano essenziale allinterno del
quale avviene tutto lo sviluppo psicologico. Fusione psicologica del neonato con la
madre dopo la nascita, che funziona da Io ausiliario per il bambino, ne regola
lesperienza finch il bambino non in grado di gestire e regolare lesperienza in
modo autonomo. La madre comunica con il bambino attraverso un sistema
sensoriale totale gettando le fondamenta di quella che sar la capacit percettiva
emergente del neonato. Si possono osservare delle manifestazioni esterne, degli
indicatori, che segnano punti di svolta evolutiva critici, gli organizzatori psichici: 1)
la risposta del sorriso (tre mesi); 2) angoscia dellestraneo (otto mesi); 3)
padronanza del no (quindici mesi) (indicatore esterno dellidentificazione
preedipica con la madre). Ogni aspetto del primo sviluppo psichico mediato
dallambiente materno.

Margaret MAHLER. Per FREUD non era possibile trattare terapeuticamente gli
psicotici; FREUD riteneva che leffetto terapeutico del processo psicoanalitico
derivasse dal trasferimento, da parte del paziente, di desideri libidici inconsci sulla
persona dellanalista. Inizialmente fece lipotesi che la libido fosse diretta verso gli
oggetti del mondo esterno; in seguito modific questa impostazione e descrisse una
libido precoce verso linterno. Riteneva che nella mente dello psicotico la libido si
fosse nuovamente ritirata in uno stato di narcisismo autonomo, staccato dagli
oggetti del mondo e quindi tutta lenergia fosse concentrata su se stesso.

Per la MAHLER, invece, la concentrazione dello psicotico su di s non altro che un


difetto nella formazione di base del s, una confusione tra ci che il S e ci che
laltro. Per la MAHLER erano cruciali i fattori ereditari e costituzionali e limpatto
di esperienze traumatiche precoci nei disturbi della simbiosi. La madre fornisce
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allio immaturo del bambino la funzione di rispecchiamento, ma se la madre
imprevedibile, insicura, ansiosa, tale funzione viene compromessa.

La separazione individuazione: 1) differenziazione (schema visivo bifasico


prototipico (sguardo ora verso lesterno ora verso la madre); 2) verso i 9 mesi,
sperimentazione: il bambino gattona ma condivide lonnipotenza con la madre; 3)
15/24 mesi, il riavvicinamento, il bambino pu diventare esitante perch si rende
conto che una identit distinta dalla madre e desidera che lei rimanga nel suo
campo visivo. Se la madre interpreta come regressivo questo bisogno, che invece
un progresso, e reagisce con impaziente e non disponibilit, pu provocare una
paura ansiosa nel bambino. A questo punto pu fissarsi una predisposizione
dellumore che pu portare a una tendenza alla depressione se la madre non capisce
questo bisogno. Seguendo questo percorso evolutivo era possibile curare pi
efficacemente gli adulti e i bambini borderline; problemi di questo genere
afferiscono a dinamiche preedipiche che ruotano intorno a ruolo della madre e alle
fratture evolutive nella formazione delle strutture psicologiche che si manifestano
attraverso disturbi diffusi del funzionamento psichico: stati emotivi intensi e non
regolabilit, fluttuazioni dellimmagine di s, ridotta capacit di instaurare relazioni
durature. Le dinamiche edipiche, invece, sottolineano il conflitto con il padre,
oggetto del desiderio delle bambine e visto come rivale dal bambino.

Il bambino immaginato da FREUD una creatura in preda a tensioni libidiche


incontrollate; per gli psicologi dellIo, invece, emerge per fasi successive dallunione
simbiotica con la madre.

EDITH JACOBSON: la revisione della teoria delle pulsioni

Per FREUD laggressivit una seconda pulsione uguale per importanza alla libido.
Come la libido inizialmente rivolta verso linterno e solo in seguito verso gli oggetti
esterni, cos anche laggressivit rivolta allinterno e deriva dalla pulsione di morte,
quindi il masochismo viene utilizzato per la gratificazione edipica camuffata, ci fa s
che il dolore venga avvertito come stimolante dal punto di vista sessuale.

La JACOBSON nel libro Il S e il mondo oggettuale rielabor la teoria energetica di


FREUD. Le pulsioni sono delle potenzialit innate le cui caratteristiche principali
vengono acquisite attraverso le prime relazioni. La libido emerge gradualmente da
una serie di esperienze buone, nella situazione ideale laggressivit presente a
livelli inferiori; ma le prime esperienze possono modificare questo equilibrio per cui
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si pu consolidare una pulsione aggressiva pi potente che distorce i processi
evolutivi normali. Non esiste una buona madre in senso oggettivo, ma cure
materne che fanno sentire bene quel bambino, la capacit della madre di reagire ai
bisogni evolutivi del bambino sar cruciale nel determinare quale affetto viene
sollecitato nel bambino. Quando le esperienze sono positive nella mente del
bambino si accumulano immagini di madre amorevole e un S felice e soddisfatto,
se la madre fredda e frustrante, un S arrabbiato e frustrato. Poich il neonato
non distingue il suo S dagli altri, queste immagini vengono fuse e confuse e si
consolidano e le esperienze successive saranno filtrate da queste. A circa 6 mesi il
bambino in grado di distinguere le immagini di s da quelle dellaltro e il fatto che
la madre a volte gratificante e altre frustrante. Lintegrazione di immagini buone e
cattive deve facilitare la capacit di integrare stati emotivi conflittuali, e quindi la
capacit di registrare e tollerare le differenze tra il proprio stato emotivo e quello di
unaltra persona che per noi sia importante. Secondo la JACOBSON le prime
esperienze preedipiche con la madre influenzano la formazione del Super Io, perch
si consolidano le pulsioni, si formano delle immagini precoci, intorno alle quali si
forma il Super Io.

Per FRUED la libido era una forza di sintesi mentre laggressivit era una forza che
scioglie i legami. Per la JACOBSON la libido fornisce il collante psichico ai processi
evolutivi integrando oggetti buoni e cattivi. Laggressivit stimola la consapevolezza
delle differenze, promuovendo la separazione tre il S e quello degli altri: libido e
aggressivit sono reciprocamente indispensabili.

FREUD vedeva nel transfert il fulcro del processo psicoanalitico, ci che procura
laccesso ai desideri proibiti e nascosti del paziente. Mentre i transfert edipici si
dispiegano lentamente e su esperienze specifiche investiva emotivamente in
relazione allanalista, il transfert preedipico caratterizzato da una presentazione
caleidoscopica di immagini di S e dellaltro, dominate da unintensa immediatezza
emotiva. Le esperienze precoci che sono spaventose o ansiogene, mobilitano una
pulsione aggressiva pi forte che diventa un fattore dominante nei continui tentativi
del bambino di dare significato alla sua esperienza. Se si spesso ansiosi, frustrati e
arrabbiati, ci si sente indegni di essere amati, perpetuando lesperienza negativa
continua del S e degli altri. Per essere costruttiva laggressivit deve essere
disponibile alla psiche del bambino in una forma che permetta di gestirla; la
moderazione dellaggressivit porta alla capacit di tollerare la separazione e quindi
di gestire i sentimenti buoni e cattivi di s e verso gli altri.
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Il transfert tra paziente e analista diventa loccasione per comprendere la natura
della frattura psichica del paziente e il suo adattamento compensatorio. Inoltre
fornisce lopportunit di rielaborare le fratture precoci, permette al paziente di
usare lanalista per venire incontro a bisogni evolutivi insoddisfatti e di verbalizzare
paure e terrori che nellinfanzia sembravano travolgenti.

Differenze tra processo psicoanalitico freudiano e della psicologia dellIo: i secondi


spostano lattenzione dallEs allIo, dal rimosso al nodo dei processi psichici e
incoraggiarono i pazienti allalleanza di lavoro, allinterno della quale analista e
paziente si dividevano i compiti. Inoltre per il paziente lesperienza di lavoro in
questa sorta di alleanza poteva dimostrarsi terapeutica di per s. Inoltre questa
alleanza riattiva una qualche forma di reciprocit evolutiva precoce come quella tra
madre e bambino (quasi una relazione genitoriale).

FREUD concentr lattenzione sul conflitto edipico, gli psicologi dellIo invece
indagarono le perturbazioni preedipiche, quelle che avvengono prima dellavvento
del linguaggio.

CAPITOLO III: Harry Stack SULLIVAN e la psicoanalisi personale

Gli esseri umani sono inseparabili dal campo interpersonale in cui si trovano: il
campo, e non lindividuo, lunit di studio. La personalit o il S qualcosa che
compare nellinterazione con gli altri. Lanalista indaga attivamente sullinterazione.
Si concentr sullANSIA come fattore cruciale nel determinare il modo in cui
lindividuo plasma la sua esperienza e le interazioni con gli altri.

Ai bisogni del bambino sono complementari le reazioni delladulto (tendenze


integrative). Questi bisogni di soddisfacimento producono reciprocit con gli altri
per tutta la vita. Distingue tra paura e ansia: questa non ha un oggetto specifico e
non sorge dallaumento della tensione nel bambino, viene presa dagli altri (legame
empatico). Lansia ha un impatto profondo sul bambino perch agisce come
tendenza disintegratrice rispetto a tutti i bisogni di gratificazione del bambino.

La prima differenziazione nellesperienza del bambino tra stati ansiosi e stati non
ansiosi, madre buona (non ansiosa) e madre cattiva (ansiosa), il bambino comincia a
prevedere se a lui si sta avvicinando una delle due, poi capisce che questo apparire
ha a che fare con lui. Le attivit del bambino che tendono a produrre approvazione
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formano il buon me, quelle che producono ansia il cattivo me. Le attivit che
provocano una ansia intensa negli adulti che circondano il bambino non vengono
vissuti come aspetti del bambino, ma diventano esperienze non me. Il bambino
capisce che pu far aumentare la probabilit che compaia la madre buona. Si
sviluppa il sistema del S che consente laccesso al buon me, escludendo
completamente il non me. Se nei primi anni di vita c stata una grande quantit di
ansia e il sistema del S ha elaborato controlli severi, le esperienze autenticamente
nuove sono virtualmente precluse, ma quando emerge un nuovo bisogno, le
limitazioni del sistema del S si allentano, rendendo possibile una pi sana
integrazione. SULLIVAN non elabora una teoria globale dello sviluppo, ma formula
delle ipotesi sui processi creati per mantenere al minimo lansia, definisce queste
procedure antiansia come bisogni di sicurezza: quando lansia incombe, il sistema
del S controlla laccesso alla consapevolezza e produce interazioni che in passato
hanno tenuto a bada lansia.

Per FREUD la sessualit e laggressivit sono asociali e conflittuali, per SULLIVAN


particolari aree di esperienza diventano conflittuali solo quando tendono ad indurre
ansia negli adulti significativi che si prendono cura del bambino. I livelli di ansia
nellindividuo sono il prodotto diretto dei livelli di ansia percepiti nellambiente dei
primi anni di vita. La mente essenzialmente sociale; ciascuno di noi sviluppa
operazioni di sicurezza complesse che gli permettono di allontanare lansia.
Lanalista deve far crescere la consapevolezza, incoraggiando la riflessione su di s,
in modo da comprendere e modificare gradualmente il comportamento.

Per SULLIVAN le operazioni di sicurezza procurano una riduzione a breve termine


dellansia, a prezzo del mantenimento a lungo termine della situazione ansiogena.
Se il paziente comprende lazione diretta ad evitare lansia, sar in grado di
comprendere scelte diverse perch sar consapevole dei propri processi interni.

Per FREUD gli ossessivi erano rimasti fissati ad uno stadio anale, i tratti controllanti
sono difese complesse contro le pulsioni a sporcare e sfidare. Per SULLIVAN
lossessivo mette in atto una difesa preventiva contro le umiliazioni e unansia
profonda, di solito cresce in una famiglia di ipocriti, dove gli viene detto che le
percosse o le umiliazioni sono per il loro bene. Il paziente lotta per conservare la
sicurezza nelle sue relazioni con gli altri, per cui lanalista deve far aumentare la
consapevolezza di come agisce.

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In opposizione al concetto freudiano di un S organizzato in verticale, con aree
conflittuali mantenute sepolte dalla rimozione, SULLIVAN parla di un S organizzato
e suddiviso orizzontalmente, in cui le aree incompatibili sono separate da processi
dissociativi (caso di Emily).

Clara THOMPSON riusc ad intrecciare la teoria interpersonale di SULLIVAN con le


teorie di FERENCZI e di FROMM e ottenne la psicoanalisi interpersonale di oggi che
non tanto una teoria sistematica quanto una serie di spunti teorici e metodologia
clinica. Laccento messo sul qui e ora; importante vedere come le relazioni
formative del paziente connotino gli atteggiamenti presenti. Il controtransfert un
aspetto cruciale del processo psicoanalitico. Lanalista viene visto come una persona
che partecipa affettivamente alle operazioni del paziente.

CAPITOLO IV: Melanie KLEIN

Ha influenzato la psicoanalisi pi di qualsiasi altro autore dopo FREUD. Alla fine degli
anni venti aveva gi iniziato a scontrarsi con i freudiani pi tradizionalisti sullanalisi
dei bambini. Secondo lei i bambini erano analizzabili a patto che si interpretasse il
loro gioco, mentre per A. FREUD non era possibile perch il loro Io era debole e non
in grado di gestire le interpretazioni del conflitto pulsionale. Si cre una scissione tra
scuola di Londra e scuola di Vienna. Fino agli anni 80 la tradizione dominante in
America fu quella della psicologia dellIo fondata da A. FREUD.

Mentre per FREUD la fase edipica e i desideri incestuosi emergono intorno ai 5 6


anni, per la KLEIN sono presenti gi in tenerissima et. Per FREUD, attraverso il
conflitto edipico, la psiche si costituisce in strutture stabili e coerenti, mentre per la
KLEIN la mente era come un caleidoscopio di immagini, fantasie e terrori in continuo
cambiamento, sempre instaile e fluida, costantemente impegnata a tenere lontane
le angosce psicotiche. Per FREUD ciascuno di noi lotta contro timori di punizione e
sensi di colpa, per la KLEIN lotta contro profondi terrori di annichilimento e di
abbandono assoluto; la mente delladulto paragonabile a quella del bambino.

Per FREUD la pulsione qualcosa di distinto sia dalla mente sia dalloggetto cui
casualmente viene associata; la meta della pulsione era la scarica, loggetto era il
mezzo verso quel fine. La KLEIN vedeva le pulsioni libidiche e aggressive non come
separate, ma come modalit di vivere se stessi in termini di buono o cattivo;
riteneva che loggetto facesse parte dellesperienza stessa della pulsione. Per FREUD
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vi era un Io coeso e integrato che si trova a trattare con una pulsione libidica
specifica o una pulsione aggressiva specifica. Per la KLEIN lIo discontinuo,
vacillante tra la tendenza ad amare altre persone in grado di amare a loro volta, e la
tendenza a odiare persone in grado a loro volta di odiare.

Lesperienza del bambino piccolo al seno composta da due stadi: nel primo il
bambino si sente immerso nellamore (seno buono), in altri momenti soffre e si
sente perseguitato, il seno cattivo lo ha perseguitato con latte cattivo, che lo
avvelena dallinterno; lui odia il seno cattivo ed pieno di fantasie di vendetta
intensamente distruttive. La serenit emotiva in questa prima organizzazione della
esperienza dipende dalla capacit del bambino di tenere separati questi due mondi.
La KLEIN defin posizione schizoparanoide questa prima organizzazione
dellesperienza. Il mondo diviso del bene e del male non una fase evolutiva che
deve essere attraversata, una forma di schematizzazione dellesperienza. Deriv la
posizione schizoparanoide dalla necessit di trovare una difesa dalle angosce
generate dalla pulsione di morte. LIo primitivo proietta una parte delle pulsioni
dirette verso di s al di fuori dei confini del s creando il seno cattivo; vivere in un
mondo pieno solo di cattiveria sarebbe intollerabile, perci il bambino proietta
anche nel mondo esterno le pulsioni damore. Buone cure genitoriali possono
placare le angosce persecutorie, riducendo le paure paranoidi degli oggetti cattivi e
rafforzando la relazione con gli oggetti buoni.

Man mano che il bambino comincia a fondere le esperienze della bont e della
cattiveria in una relazione ambivalente, lui vuole distruggere loggetto intero
frustrante, distruggendo il suo mondo intero, quindi anche la parte buona, prova
una angoscia depressiva con grossi sensi di colpa ed attraversa una posizione
depressiva in cui entra in relazione con oggetti interi. La fiducia del bambino nella
propria capacit di riparazione fondamentale per poter sostenere la posizione
depressiva: deve credere che il suo amore pi grande del suo odio. Per la KLEIN
era fondamentale lequilibrio innato tra pulsioni libidiche e aggressive. Tuttavia
questa non una soluzione definitiva, tutti siamo soggetti, nella fantasia inconscia, a
unintensa distruttivit nei confronti degli altri che una continua fonte di angoscia.
La soluzione alternativa a questo dolore la difesa maniacale in cui lunicit
delloggetto damore e la conseguente dipendenza da esso vengono negate
magicamente. La KLEIN descrive lo stato di relativa salute mentale non come un
evento evolutivo da raggiungere e mantenere, bens come una posizione che viene
continuamente perduta e riconquistata.
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Per FREUD il rapporto sessuale nella donna procura il possesso del pene come
compensazione alla ferita narcisistica della castrazione, desidera rimanere incinta
come segno di possesso del padre e di trionfo nei confronti della rivale; per luomo
il possesso definitivo della madre, un trionfo sul padre e la prova che non stato
castrato. Per la KLEIN il rapporto sessuale un terreno di scontro in cui vengono
messe in questione sia linfluenza di ciascuno sulaltro che la natura della propria
essenza. La capacit di eccitare e soddisfare laltro rappresenta le proprie capacit
riparative e che lamore pi forte dellodio; essere eccitati e soddisfatti dallaltro
indica che si vivi e che i propri oggetti interni son in buone condizioni.

Linvidia un concetto importante: lavidit orale del bambino una reazione alla
sua impotenza nei confronti del seno che vorrebbe controllare; preferirebbe
distruggere la sua bont piuttosto che essere dipendente dallo stesso, al di fuori del
suo controllo. La sua stessa esistenza fa sorgere uninvidia intollerabile. La
caratteristica unica dellinvidia che si tratta di una reazione non alla frustrazione o
al dolore, ma alla gratificazione e al piacere, rivolta al seno buono. Annulla la
scissione, attraversa il confine che separa il buono dal cattivo e contamina le fonti di
amore, distrugge la speranza. Questo concetto importante per comprendere i
pazienti che hanno ci che FREUD chiamava reazione terapeutica negativa: il
paziente peggiora durante lanalisi per senso di colpa edipico, a causa di sentimenti
incestuosi sente di non meritare una vita migliore. Per la KLEIN tale reazione
negativa ricollegabile alla distruzione del seno buono, alla cancellazione di ogni
bont che possa essere di aiuto. Anche se desiderano essere aiutati, questi pazienti
non riescono a tollerare lidea che lanalista potrebbe riuscire ad aiutarli.

Lidentificazione proiettiva: ci che viene proiettato non sono semplicemente


impulsi separati, ma una parte del S, per cui viene mantenuto un legame con la
parte espulsa attraverso lidentificazione inconscia. Il contenuto psichico proiettato
non semplicemente scomparso, la persona lotta per mantenere il controllo e un
legame su quel contenuto. Una dimensione generale della relazione umana non
viene collocata allinterno dei confini del S, ma viene vissuta con grande evidenza
negli altri in cui diventa oggetto di grande attenzione, preoccupazione e tentativi di
controllo da parte del S.

Wilfred BION costru la sua teoria attraverso il lavoro con i pazienti schizofrenici.
Pensava che esistesse un legame tra la frammentazione schizofrenica e gli attacchi
invidiosi descritti dalla KLEIN, ma pensava che ci che veniva attaccato non era
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soltanto loggetto in se stesso ma le stesse capacit psichiche che lo mettono in
relazione con il seno. Linvidia diventa una sorta di malattia autoimmune, un attacco
della mente a se stessa (attacco al legame): le relazioni tra le cose, i pensieri, i
sentimenti e le persone vengono interrotte.

BION si interess alleffetto dellidentificazione proiettiva sullanalista. Prendendo in


considerazione il rapporto tra la madre e il figlio, questi proietta sulla madre il
proprio contenuto psichico disorganizzato. La madre ricettiva organizza lesperienza
al posto del bambino che la introietta in forma divenuta tollerabile; invece la madre
che non sintonizzata sul suo bambino lo lascia alla merc della sua esperienza
frammentaria. Il bambino vive, assorbe e si identifica con le capacit organizzatrici
della madre. BION pens che la stessa cosa succedeva tra analista e paziente, quasi
fosse una specie di telepatia mentale, o intuizione e contagio affettivo.

La situazione psicoanalitica. Per FREUD analista e paziente hanno ruoli ben definiti e
distinti, lesperienza dellanalista di relativo distacco, dove una persona osserva e
interpreta da una certa distanza lesperienza affettiva di unaltra persona. Per gli
analisti kleiniani, partendo dalle considerazioni di BION, il paziente e lanalista sono
coinvolti pi profondamente, perch il paziente vive la situazione in modo analogo
alle sue relazioni oggettuali primitive. A volte lanalista il seno buono, a volte il
seno cattivo. Nella prospettiva kleiniana due persone lavorano insieme per
organizzare e dare senso ala vita affettiva del paziente. Per BION lanalista deve
essere neutrale; difficile gestire il controtranfert, lanalista deve tollerare e
imparare a gestirlo: ci che appare disorganizzato e insensato viene dotato di
significato prima nellesperienza dellanalista e con i tempo in quella del paziente.

CAPITOLO V: La scuola inglese delle relazioni oggettuali

Allinizio degli anni quaranta nella scuola psicoanalitica inglese si formare tre gruppi:
coloro che restavano fedeli alla teoria freudiana, coloro che accettavano le
innovazioni della KLEIN (aggressivit innata derivante dalla pulsione di morte) e una
terza scuola che propose unimmagine del bambino programmato per arrivare ad
uno sviluppo non traumatico, ma frustrato da cure genitoriali inadeguate. Esponenti
di spicco furono: FAIRBAIRN, WINNICOTT, BALINT, BOWLBY e GUNTRIP.

W.R.D. FAIRBAIRN: il suo contributo principale la soluzione che propone rispetto


al problema della coazione a ripetere (il sistematico riprodursi del disagio). Secondo
13
FREUD le persone vanno alla ricerca del piacere e vogliono evitare il dolore
(principio di piacere), tuttavia la libido ha anche una propriet, ladesivit, che agisce
in contrasto con il principio di piacere: cio la libido si attacca dolorosamente a
oggetti vecchi e inaccessibili, a desideri frustrati. Per FAIRBAIRN la libido non
orientata al piacere ma alloggetto, per cui la spinta motivazionale dellesperienza
umana non la gratificazione e la riduzione della tensione, bens il legame con gli
altri come fine a se stesso. La libido adesiva perch ladesivit e non la plasticit
la sua autentica natura. Il bambino crea legami con i genitori attraverso qualsiasi
forma di contatto questi gli forniscano e quelle forme diventano modelli di
attaccamento e di contatto con gli altri che durano per tutta la vita. Il piacere, cos,
la forma pi meravigliosa di contatto con gli altri. I bambini maltrattati finiscono per
ricercare la sofferenza come una forma di contatto che hanno sperimentato allinizio
del loro sviluppo, costruiscono la propria vita emotiva in base alle interazioni che
hanno avuto con chi si preso cura di loro allinizio della vita.

Per la KLEIN gli oggetti interni buoni e cattivi (fantasie proiettive e introiettive basate
sulle esperienze infantili dellallattamento, della defecazione, ecc.) sono una
caratteristica inevitabile della psiche umana. Secondo FAIRBAIRN gli oggetti interni
cos descritti risultano solo da cure genitoriali inadeguate. Se i bisogni di dipendenza
del bambino non vengono soddisfatte, si verifica un allontanamento patologico dalla
realt e si formano presenza fantasmatiche, gli oggetti interni che sono sostituti
compensatori della realt, delle persone in carne ed ossa del mondo interpersonale.

La rimozione. Per FREUD i ricordi non venivano rimossi a causa della loro natura
traumatica in s, ma perch erano associati a pulsioni conflittuali proibite. Per
FAIRBAIRN il nucleo del rimosso era costituito non da ricordi, n pulsioni, ma da
relazioni, dai legami con aspetti dei genitori pericolosi.

La scissione dellIo. Poich ciascuno di noi ha ricevuto cure genitoriali imperfette, la


scissione dellIo un fenomeno universale. Man mano che il paziente inizia ad
essere pi felice, si allontana dai genitori, dalla loro presenza interna fino a quando
sono capaci di creare nuove, meno dolorose relazioni con gli altri. Tuttavia una parte
del s rimane orientata verso i genitori esterni reali e una parte del S verso i
genitori immaginari (oggetti interni). Si verifica inoltre unulteriore scissione: tra gli
aspetti seducenti e promettenti dei genitori (loggetto eccitante) e gli aspetti
frustranti e deludenti (loggetto rifiutante). Lemotivit desiderata assume la forma
delloggetto eccitante, e la distanza inevitabile assume la forma delloggetto
14
rifiutante. Di conseguenza lIo si scinde ulteriormente in maniera corrispondente
alla scissione degli oggetti interni. Parte dellIo si lega alloggetto eccitante, quello
che sperimenta desideri e speranze continui (Io libidico), e parte dellIo si identifica
con loggetto rifiutante, la parte del S che arrabbiata e piena di odio (Io
antilibidico). Egli immaginava le persone dotate di una struttura fatta di
organizzazioni del S multiple, discontinue, versioni diverse di noi stessi. Ognuno di
noi proietta le sue relazioni oggettuali interne su nuove situazioni interpersonali. I
nuovi oggetti damore vengono scelti per la loro somiglianza con gli oggetti cattivi
del passato.

La situazione psicoanalitica. Il paziente vive lanalista come un oggetto vecchio,


cattivo, le relazioni oggettuali interne informano lesperienza con lanalista. Per
FREUD linsight a rendere libero il paziente, il principio di realt predomina sul
principio di piacere e si ha la rinuncia ai desideri della prima infanzia condannati alla
frustrazione. Secondo FAIRBAIRN nessuno pu rinunciare ai legami con i vecchi
oggetti, da cui ha imparato a dipendere, a meno che non sia convinto che ci possano
essere nuovi oggetti, che c un altro modo per entrare in relazione con gli altri,
alinterno del quale si sentir visto e toccato. Perci riteneva che il cambiamento
psicoanalitico avveniva attraverso una nuova capacit di relazione con lanalista.

Donald WOODS WINNICOTT elabor idee innovative sul tipo di cure materne che
facilitano uno sviluppo sano e su quelle che invece fanno deviare lo sviluppo. A
WINNICOTT interessava la qualit dellesperienza soggettiva. Il senso della realt
interna, limmagine di s come persona separata e centro creativo della propria
esperienza. Falso S fu lespressione che cominci ad usare per definire quella
forma di psicopatologia in cui la soggettivit stessa, la qualit dellessere persona
in qualche modo disturbata. Sosteneva che i disturbi fondamentali del S insorgono
prima della fase edipica; individu un legame tra il Falso S nei pazienti adulti e le
sottili variazioni che osservava nelle interazioni madre bambino fin dallinizio della
vita, cio qualcosa nella natura delle reazioni materne al bambino, nella gestione dei
bisogni del bambino. Il neonato fluttua tra desideri e bisogni che emergono e, man
mano che vengono soddisfatti, si fondono di nuovo nella corrente (going on being).
C unesperienza di estrema discontinuit, non di frammentazione, diffusa ma non
terrificante. E lambiente fornito dalla madre a decidere dellesito. Il falso S un
disturbo da deficit ambientale.

15
Preoccupazione materna primaria lo stato psichico che permette alla madre
sufficientemente buona di fornire al bambino il tipo di ambiente necessario. La
madre nellultimo trimestre della gravidanza si ritira sempre pi dalla sua
soggettivit e si concentra sempre pi su bambino. Dopo la nascita la madre intuisce
i desideri del bambino con relativa rapidit e diventa veicolo dei suoi desideri. Il
bambino prova una onnipotenza soggettiva, nel senso che pensa che ogni suo
desiderio si avvera: se ha fame compare il seno, lui che lo fa comparire, convinto
che siano i suoi desideri a creare loggetto del desiderio. E fondamentale che la
madre sia presente quando il bambino ha bisogno di lei, ma anche che si tiri indietro
quando lui non ne ha bisogno. La madre crea un ambiente di holding, uno spazio
fisico e psichico allinterno del quale il bambino protetto senza sapere di esserlo. E
una follia temporanea della madre che sospende la propria soggettivit per
diventare il mezzo attraverso il quale si sviluppa quella del bambino. Tuttavia col
tempo, in circostanze ideali, la madre gradualmente si interessa sempre pi del
proprio benessere e lentamente il bambino si rende conto che i suoi desideri non
sono onnipotenti. Il bambino per la prima volta si accorge di essere dipendente e
che il mondo fatto di molte soggettivit.

Lesperienza transizionale. Allesperienza infantile di onnipotenza soggettiva, si


aggiunge ad un certo punto lesperienza di una realt oggettiva che esiste accanto
alla prima. La persona che vive completamente nella realt oggettiva un falso S
privo di un centro soggettivo, totalmente orientato verso le aspettative degli altri,
verso gli stimoli esterni. Una persona ha bisogno di conservare lesperienza della
onnipotenza soggettiva, una risorsa profonda, importante che permette al
bambino di sentire che i suoi gesti sono reali, significativi, anche se devono essere
integrati in una negoziazione adattiva con gli altri. Tra le due esperienze se ne trova
una terza, lesperienza transizionale che viene vissuto come qualcosa che non
creato e controllato soggettivamente e neppure separato e trovato, ma si trova nel
mezzo, per definizione ambiguo e paradossale. Per esempio lorsacchiotto per il
bambino rappresenta la madre e gli permette di conservare un legame fantasmatico
con la madre man mano che si separa da lei per periodi sempre pi lunghi. Ma per
WINNICOTT importante perch lorsacchiotto rappresenta unestensione speciale
del S del bambino, ammortizza il salto da un mondo in cui i desideri del bambino
rendono reali i propri oggetti in modo onnipotente, ad un mondo nel quale, perch i
desideri siano appagati, necessaria la collaborazione altrui. La persona che vive
prevalentemente nellonnipotenza soggettiva autistica ed egocentrica; quella che
16
vive essenzialmente nella realt oggettiva adattata superficialmente, ma priva di
passione e di originalit.

Luso delloggetto. Nellonnipotenza soggettiva il bambino usa loggetto senza


scrupoli, lo crea, lo sfrutta e lo distrugge. Gradualmente capisce che laltro
sopravvive alla sua distruzione e questo ciclo pone le basi per il bambino di un altro
reale che ha unesistenza autonoma, al di fuori del suo controllo onnipotente.
Lamore adulto non altro che periodi di uso reciproco dei partner, in cui ciascuno si
abbandona ai propri desideri senza doversi preoccupare della sopravvivenza
dellaltro.

La madre non sufficientemente buona. Quando la madre non fornisce lambiente


sufficientemente buono per il bambino, il suo sviluppo psicologico si arresta e
rimane sospeso (fino a quando possibile trovare un ambiente di holding che
permetta lemergere di una esperienza soggettiva pi spontanea ed autentica). Il
bambino avverte pressioni, si sente ignorato o frainteso, costretto a concentrarsi
nellaffrontare le richieste del mondo esterno. La madre infatti presenta al bambino
un mondo con il quale necessario venire a patti immediatamente, al quale
necessario adattarsi, e la preoccupazione prematura per il mondo esterno ostacola
lo sviluppo e il consolidarsi della soggettivit del bambino.

La carenza materna cronica produce una scissione radicale allinterno del S, tra le
fonti autentiche del desiderio e del significato (vero S) e un S compiacente (falso
S) che nasce dalla necessit prematura di affrontare il mondo esterno. Per
diventare me, con un senso del S consolidato, vissuto come reale, necessario
un ambiente materno che si adatti alla soggettivit emergente del bambino.

La situazione psicoanalitica. Si presta alla esplorazione e alla rigenerazione della


soggettivit personale. Lanalista fornisce al paziente un ambiente in cui la sua
soggettivit rimane sospesa, gli viene offerto rifugio dalle esigenze del mondo
esterno. Lanalista fornisce un ambiente di holding in cui lo sviluppo del S che era
abortito possa emergere. La spinta regressiva della situazione psicoanalitica facilita
lemergere di vecchi bisogni dellIo, esigenze evolutive per la crescita del S. Vedeva
nel paziente una forte capacit autoriparativa, era fondamentale lesperienza del S
in relazione con laltro.

Michael BALINT Era convinto che ci che i pazienti cercano nella relazione
psicoanalitica non fosse la gratificazione dei desideri sessuali e aggressivi passivi,
17
bens lamore incondizionato. La prima relazione con la madre uno stato passivo
vissuto come una miscela armoniosa, da questo stato passivo che sorgono forme
pi attive di relazione e di ricerca del piacere. La rottura di questa relazione produce
il difetto fondamentale, una frammentazione del nucleo del S che il paziente che
il paziente che viene in analisi desidera profondamente guarire. Propose strategie
innovative in cui valorizzava il tentativo del paziente di recuperare opportunit che
gli erano state negate nellinfanzia, attraverso una regressione benigna, che gli
consentiva di riprendere possesso di aspetti dissociati del S.

John BOWLBY si rif alla teoria di DARWIN ma in modo pi moderno. Considera gli
istinti preadattati allambiente umano, affinati nel corso di milioni di anni dalla
selezione naturale. Lattaccamento, il legame profondo che lega il bambino alla
madre, un sistema istintivo che aumenta le possibilit di sopravvivenza del
bambino. La maggiore prossimit alla madre assicura migliori cure e protezione dai
predatori e indic cinque reazioni istintiva che portano a una maggiore prossimit,
mediando lattaccamento: la suzione, il sorriso, labbraccio, il pianto e il seguire.
Lattaccamento del bambino alla madre istintivo, non acquisito e primario. La
sicurezza affettiva dipende dalla fiducia nella disponibilit delle figure di
attaccamento, che si costruisce gradualmente attraverso le prime esperienze
dellinfanzia. Tipi diversi di angoscia hanno origine nellangoscia dalla separazione
della figura di attaccamento. Alla radice di ogni difesa c il distacco, la disattivazione
del bisogno fondamentale e centrale di attaccamento.

Harry GUNTRIP Lanalista agisce come un genitore nel fornire la situazione


interpersonale di cui il paziente era stato deprivato da bambino e che necessaria
per la crescita e lo sviluppo di un S sano. La relazione psicoanalitica d nutrimento.
Di fronte alla deprivazione grave, lIo libidico va incontro alla scissione, rinuncia sia
agli oggetti esterni che agli oggetti interni e si ritira in un profondo isolamento.
Questa parte del S, lIo regredito, si manifesta attraverso una sensazione diffusa di
debolezza dellIo e una sensazione di inettitudine e di impotenza. LIo regredito
poteva essere raggiunto solo attraverso unanalisi lenta e dolorosa di strati della
personalit pi superficiali e difensivi.

CAPITOLO VI: Le psicologie dellidentit e del S, ERIKSON e KOHUT

Erik ERIKSON libro Infanzia e societ. Allievo di FREUD, divenne uno degli autori
psicoanalitici pi letti, integr il lavoro psicoanalitico con i bambini con lo studio dei

18
bambini normali e dello sviluppo infantile in situazioni culturali e subculturali
diverse.

Dal punto di vista psicoanalitico tradizionale, la societ unestensione dellIo nella


sua attivit di regolazione delle pulsioni: i leader culturali sono una sorta di genitori;
le forze sociali sono difese mascherate; i processi di gruppo sono dinamiche
psichiche allargate. Il tema centrale della teoria di ERIKSON limpenetrabilit tra
individuo e cultura; la psiche individuale generata e plasmata alinterno delle
esigenze, dei valori e delle sensibilit di un contesto culturale particolare. Nel suo
studio su diverse culture degli Indiani dAmerica, per esempio, scopr che la
geografie e leconomia, mediate dalle pratiche di allevamento dei bambini,
modellano la personalit in modo da creare il tipo di individuo che quella cultura
richiede. Aggiunse una dimensione psicosociale alla psicobiologia di FREUD. Per
FREUD linfanzia il periodo in cui le pulsioni si manifestano, si esprimono e poi
vengono sottoposte al controllo sociale; per ERIKSON linfanzia, oltre a tutto ci,
un modo attraverso il quale la cultura preserva se stessa, dando significato alle
angosce infantili e alle esperienze somatiche. La cultura e lindividuo, il presente e il
passato, il sociale e il biologico si compenetrano e si creano reciprocamente. I
processi culturali rappresentano una dimensione indipendente e causale che
produce significati propri.

Nella sua teoria dello sviluppo dellIo, immagina che lIo come le pulsioni, si sviluppi
in base a una sequenza di stadi o crisi: fiducia di base contro sfiducia di base,
autonomia contro vergogna e dubbio, iniziativa contro senso di colpa, operosit
contro inferiorit, identit contro confusione dei ruoli, intimit contro isolamento,
generativit contro stagnazione, integrit dellIo contro disperazione. Ogni stadio
dellIo corrisponde con una fase libidica pulsionale. Concepisce il bambino in lotta
per trovare il suo orientamento nel mondo, nel tentativo di controllare un problema
che sta al centro del suo senso di s in relazione agli altri. Per lui, per esempio,
fiducia e sfiducia sono esperienze che derivano dalle interazioni del bambino,
riuscite e non riuscite, con chi si prende cura di lui. La madre e la rappresentazione
e il veicolo di un orientamento culturale alla vita che organizza e classifica la
sicurezza e il pericolo, il piacere e la limitazione, la gratificazione e l a frustrazione.
Dunque lesperienza e la successiva identit del bambino si formano attraverso le
modalit a partire dalle quali viene allevato, che riflettono i valori e le esigenze della
cultura in cui il bambino nasce.

19
Elabora le fasi psicosessuali freudiane fino a considerarle delle crisi nella lotta per
trovare un posto e una posizione in un contesto culturale e storico: il conflitto tra
fiducia di base e sfiducia di base contemporaneo alla fase orale, lautonomia
contro la vergogna e il dubbio si collega alla fase anale, liniziativa contro il senso di
colpa con le fasi fallica ed edipica, loperosit contro linferiorit con la fase di
latenza. Nella teoria freudiana dello sviluppo tutti i processi significativi si
concludono con la risoluzione del complesso edipico, allinizio della fase di latenza.
Per ERIKSON, invece, la crescita dellIo si estende al di l di quel periodo, per cui
colleg lidentit contro la confusione dei ruoli e lintimit contro lisolamento, con
la pubert e ladolescenza; la generativit contro la stagnazione, con la
procreazione; lintegrit dellIo contro la disperazione, con il deterioramento fisico
della vecchiaia. Coni il termine epigenesi per descrivere la crescita e lo sviluppo
dellIo. Come nel feto gli organi si sviluppano uno dopo laltro nella complessa
integrazione finale dei processi fisici, cos lIo si sviluppa attraverso un processo
organico di capacit e caratteristiche diverse che, attraverso queste serie di crisi,
portano allintegrazione psicosociale dellindividuo. Trasform linterpretazione
psicoanalitica sia delle pulsioni che del mondo sociale. Per FREUD la realt sociale
il territorio in cui le pulsioni vengono gratificate o frustrate; per ERIKSON la realt
sociale il territorio che d forma alle pulsioni in modo diverso a seconda delle
culture. Il suo concetto pi conosciuto quello della formulazione dellidentit
dellIo, associato alladolescenza, la transizione dallinfanzia allet adulta, il punto di
intersezione tra lindividuo e la societ.

Heinz KOHUT Libro: Narcisismo e analisi del S, articolo: Le due analisi del Signor Z.
Propose una visione dellesperienza umana segnata dallisolamento e da sentimenti
dolorosi di alienazione personale. Per lui luomo non lacerato dai sensi di colpa per
desideri proibiti, ma si muove in unesistenza priva di significato, in cui i successi gli
appaiono vuoti, un uomo tragico. Per lui lambiente deve fornire le esperienze
necessarie che permettano al bambino di crescere non soltanto essendo umano ma
anche sentendosi umano, parte integrante della comunit umana.

I disturbi narcisistici. FREUD riteneva che tutta lenergia libidica del bambino fosse
indirizzata verso il S (narcisismo primario). Immerso nellonnipotenza del pensiero,
il bambino si sente perfetto e dotato di ogni potere. Le prime frustrazioni
interrompono lassorbimento narcisistico del bambino che inizia a rivolgere la sua
energia libidica allesterno alla ricerca di una gratificazione. In questo processo la
libido narcisistica si trasforma in libido oggettuale e il bambino fa dei genitori i suoi
20
primi oggetti damore. Lattaccamento ai genitori e le fantasie edipiche sono
lostacolo successivo: se il bambino incapace di rinunciare a queste fantasie
edipiche, la sua libido si fissa su oggetti damore infantili e diventa nevrotico.
Maggiore linteresse verso se stessi, meno energia disponibile per gli
attaccamenti verso gli altri e viceversa. FREUD riteneva che gli stati schizofrenici
fossero il prodotto di un massiccio ritiro della libido dai suoi oggetti fino a
raggiungere una condizione di narcisismo secondario, che comporta uno stato di
egocentrismo magico dei primi mesi di vita. Per questo motivo il paziente non pu
trasferire i legami libidici con i genitori sullanalista, perch non ha pi legami da
trasferire. Cos FREUD distinse tra le nevrosi di transfert, che comprendevano vari
disturbi nevrotici analizzabili come i disturbi ossessivi e listeria, e le nevrosi
narcisistiche che comprendevano vari disturbi psicotici, come la schizofrenia e la
depressione grave, non accessibili al processo psicoanalitico.

Paziente: Edoardo, gay, neo laureato, entrato in terapia per un senso di depressione
vago e diffuso, ambizioni da milionario. Nei colloqui di lavoro discuteva dei suoi
progetti nellazienda per raggiungere livelli elevati, senza rendersi conto che poteva
non essere assunto o fare grandi sforzi per la sua ascesa. Era sempre alla ricerca di
un uomo perfetto che lavrebbe reso potente. Quando rimaneva deluso, perdeva
interesse per gli altri. Quando lanalista cercava di mettere in luce delle cose, lui lo
ascoltava educatamente e poi riprendeva a parlare come se lanalista non avesse
detto niente. In Edoardo vi erano i segni di un disturbo narcisistico di personalit:
assorbimento in se stesso, grandiosit, suscettibilit alle offese. Lunica speranza
dipendeva dalla capacit dellanalista di attirare la libido rivolta al S fuori dal suo
orientamento narcisismo difensivo verso un canale esterno pi maturo. La strategia
clinica tradizionale si affida in questi casi allanalisi delle resistenze per portare alla
luce le manifestazioni dei processi difensivi che rendono impossibile stabilire un
vero e proprio transfert.

Larticolo del 1979, Le due analisi del Signor Z, illustra lapproccio classico da cui
KOHUT part, per la cura della patologia narcisistica della personalit, per giungere a
quello che defin Psicologia del S.

Per KOHUT non bisogna essere eccessivamente rigidi nel dare un significato
prestabilito alle comunicazioni del paziente, ma bisogna formulare ipotesi
provvisorie verso lesperienza che il paziente ha della sua sofferenza. Cerc di calarsi
nei panni del paziente e defin questo approccio immersione empatica o
21
introspezione vicariante. Mise laccento sui problemi del primo sviluppo anzich
sulle questioni conflittuali. C un problema fondamentale nellorganizzazione del
S, nel sentimento di S, nella considerazione di S, qualcosa andato storto nel
modo in cui questi pazienti si vivono come S.

Lo sviluppo del narcisismo normale. Secondo KOHUT un S sano si sviluppa


allinterno dellambiente evolutivo costituito da tre esperienze di oggetto S: 1)
oggetti S che reagiscono e confermano linnato senso del bambino di vigore,
grandezza e perfezione, che sostengono i suoi stati mentali in espansione; 2) il
secondo tipo di esperienza necessaria implica il coinvolgimento del bambino con
altri potenti; 3) esperienze con oggetti S che, nella loro apertura e somiglianza
con il bambino, suscitino una sensazione di essenziale eguaglianza con lui. Questi
precoci stati narcisistici devono potersi trasformare lentamente e da soli, attraverso
il contatto con la realt. Nello sviluppo sano le immagini esagerate del S e degli altri
si ridimensionano a poco a poco, fino a raggiungere proporzioni pi o meno
realistiche. Le frustrazioni ottimali si verificano allinterno di un ambiente di
generale sostegno. Su questa base sicura sopravvive alla frustrazione e alla
delusione, e nel corso di questo processo interiorizza aspetti funzionali delloggetto
S. Questo processo, interiorizzazione trasmutante, serve a costruire la struttura
interna che poi esita in un S solido ed elastico, che conserva il nucleo di entusiasmo
e vitalit degli stati narcisistici originari e immaturi.

I transfert di oggetto S. Lanalista essenziale come contesto accogliente,


allinterno del quale il paziente pu cominciare a sentirsi pi visto, pi reale e
internamente pi consistente (transfert speculare). Un secondo tipo di transfert
narcisistico si sviluppa quando il paziente considera lanalista perfetto e
meraviglioso, e si sente sempre pi forte e importante in virt del suo legame con
questo altro potente e importante. Infine il transfert gemellare o di alter ego in cui il
paziente desidera uneguaglianza con lanalista rispetto al significato e alla funzione.
In queste forme di transfert lanalista viene vissuto come una necessaria estensione
del S indebolito del paziente. Seguendo la tecnica tradizionale se lanalista
interpreta (nel transfert speculare) che le percezioni del S del paziente sono
esagerate e devono essere liquidate, oppure (nel transfert idealizzante) che
lopinione che il paziente ha dellanalista esagerata e deve essere abbandonata,
oppure (nel transfert gemellare) che la presunta uguaglianza tra paziente e analista
difensiva o illusoria, si ha un crollo dellautostima e un conseguente senso di vuoto
e di futilit demoralizzante, oppure unesplosione di rabbia. Per KOHUT i pazienti
22
avevano bisogno di unimmersione prolungata in questi stati transferali per
sviluppare gradualmente un senso pi affidabile di vitalit o benessere. Dopo
qualche tempo iniziavano a migliorare sviluppando un senso di s molto pi coeso,
in grado di tollerare le delusioni, di adeguarsi alla realt della vita.

La situazione psicoanalitica. Lanalista non deve ignorare questi tipi di transfert ma


deve permettere al paziente di viversi nel ruolo evolutivo di cui ha bisogno,
consentendo cos un nuovo avvio dl processo evolutivo rimasto bloccato. Prima di
KOHUT lidealizzazione dellanalista non era stata presa in considerazione nel suo
potenziale terapeutico. Nella sua forma estrema veniva interpretata come la
proiezione sullanalista dellipervalutazione narcisistica del S da parte del paziente,
nelle forme pi lievi rientrava nellampia categoria freudiana dei transfert positivi
ineccepibili, costituiti dai sentimenti benevoli del paziente verso lanalista. Pi che
allinterpretazione, gli interventi dellanalista sono mirati a chiarire il modo in cui il
paziente ha bisogno di considerare la funzione dellanalista nel transfert. Come il
genitore lanalista non deve essere sempre in sintonia perfetta con i bisogni dei
pazienti; come il buon genitore delude il paziente lentamente e sempre pi
frequentemente, permettendo ai transfert narcisistici di trasformarsi in un senso di
s e degli altri sempre pi realistico, ma vitale e solido. KOUNT disse di aver notato
lemergere di un transfert sino ad allora non identificato, che sembrava riflettere la
pressione di una terza pulsione: la libido narcisistica. Egli considerava secondarie le
intense pressioni sessuali e aggressive che FREUD aveva definito fondamentali nella
motivazione umana, egli interpretava laggressivit e la rabbia espresse nel
trattamento come un modo che aveva il paziente di proteggere se stesso di subire
un nuovo trauma, rischio implicito nel fare dellanalista loggetto S. Laggressivit
era reattiva e non primaria. Per lui la sensazione soggettiva di realizzazione del S da
parte del paziente si basa su lambizione vitalizzante e diffusa, e gli obiettivi
idealizzati fondamentali., cio arricchiti di significati personali, non la capacit di
fare bene le cose, ma la capacit di avvertire che la propria esperienza di vita piena
di energie, creativa e significativa per s come persona. Per KOHUT il S divenne il
nucleo della personalit.

Tutti gli psicologi del S post- kohutiani vendono laspetto pi innovativo del suo
contributo nellinnovazione metodologica dellimmersione empatica prolungata
nella realt soggettiva del paziente e nei concetti di oggetto S e di transfert di
oggetto S. Un aspetto centrale stata la nuova concettualizzazione del

23
narcisismo che da una forma di infantilismo diventa fonte di vitalit, significato e
creativit.

CAPITOLO VII Il revisionismo freudiano

Otto KERNBERG Sistematizzatore della psicoanalisi moderna, integra la visione di


FREUD, JACOBSON e KLEIN. Per lui il bambino nei primi mesi di vita vive momenti di
gratificazione e momenti di frustrazione senza distinguere il S dallaltro. Il primo
compito evolutivo importante consiste in questo chiarimento, se questo compito
fallisce si va verso la psicosi. Il secondo compito il superamento della scissione che
viene superata quando il bambino capace di vivere oggetti interni sia buoni che
cattivi. Il fallimento di questa scissione esita nella patologia borderline. Il terzo
gradino quello della nevrosi quando i soggetti realizzano la separazione tra S e gli
altri, superano la scissione e vivono il conflitto nevrotico tra pulsioni e difese. Per
FREUD le pulsioni sono date, innate, per KERNBERG dipendono da predisposizioni
costituzionali, ma la fine si formano nellinterazione con gli altri e dunque si
costruiscono evolutivamente. Al centro della personalit c il livello evolutivo delle
relazioni oggettuali interne raggiunto dal paziente. Per gli individui pi disturbati le
relazioni non si svolgono lungo un continuum che va dalla privacy alintimit: o non
c relazione, oppure c la fusione totale. Per KERNBERG lo scontro dinamico
centrale tra amore e odio che si manifestano nel transfert con lanalista.

Roy SCHAFER Cerca di restituire alla persona il ruolo di agente della sua esperienza
(non come FREUD per cui la persona controllata da istanze psichiche Es, Io e Super
Io e da forze dinamiche, pulsioni e difese). La trasformazione che si verifica nel corso
del processo psicoanalitico la graduale assunzione di responsabilit rispetto ad
azioni precedentemente rinnegate. Quando il paziente capisce e vive se stesso come
lagente del suo mondo, riesce ad immaginare di fare altre scelte e di agire in modo
pi aperto e costruttivo. La mente generata e organizzata dalle NARRAZIONI, per
cui i concetti psicoanalitici sono visti come racconti interpretativi. Per esempio il
sogno di un paziente, le poesie o i racconti, si prestano a diverse interpretazioni. Il
valore dellinterpretazione non sta nella sua oggettivit o correttezza, ma nella
possibilit di aprire nuove forme di esperienza e permettere al sognatore di
ottenere un senso pi profondo e ampio della sua attivit. Il suo contributo pi
importante stato il ricontestualizzare il contenuto tradizionale della analisi
freudiana.

24
Hans LOEWALD Si occupato del linguaggio da una prospettiva molto personale.
Immagina gli esordi del linguaggio come una forma di esperienza sensoriale
(processo primario), con il procedere dello sviluppo anche le parole assumono il
significato di significanti, riferiti a cose al di l delle parole stesse (processo
secondario). Per lui tutto ci che cruciale la connessione o mancanza di
connessione tra queste due modalit di esperienze. Il linguaggio e le altre forme di
esperienza secondo il processo primario staccate dalla densit originaria del
processo primario, sono patologiche. La salute mentale dipende dai canali aperti tra
i due processi, dalla conciliazione tra queste diverse dimensioni dellesperienza. Lo
sviluppi patologico implica la scissione tra processo primario e secondario, tra
fantasia e realt, tra passato e presente. Nel bambino che si sta sviluppando, e in
seguito nelladulto, tutto il prodotto dellinterazione.

Per LOEWALD, FREUD dette due interpretazioni della natura delle pulsioni: prima del
1920 riteneva che la pulsione preme per la scarica, dopo quella data che la pulsione
cerca di stabilire legami, di ricreare la perduta unit originaria tra il S e laltro. Nel
bambino che si sta sviluppando, e in seguito nelladulto, tutto un prodotto
dellinterazione. Inoltre per FREUD lEs una forza biologica immutabile che si
scontra con la realt sociale, per LOEWALD il prodotto interazionale
delladattamento, anzich una forza biologica costante. La mente interattiva per
natura, quali che siano le pulsioni che motivano il bambino, esse prendono forma
attraverso linterazione con la madre e non sono preesistenti. La mente ricca di
collegamenti interni tra passato e presente, interno ed esterno, infanzia e maturit,
S e altri, fantasia e realt. I primi oggetti damore forniscono le linee guida per le
esperienze nuove. Per quanto riguarda la sublimazione, considera i processi psichici
pi elevati sempre collegati ai processi psichici inferiori, alle esperienze infantili
primitive. Il simbolo non la versione camuffata di qualcosa che esiste gi, crea
unesperienza nuova, conferisce una vita nuova, pi ricca al simboleggiato.

Jacques LACAN (concetto di immaginario). Per LACAN il FREUD essenziale quello


precedente al 1905, quello che si interessava di interpretazione dei sogni, di sintomi
nevrotici e di lapsus. Era convinto che la dimensione determinate dellesperienza
umana non il S o lIo, n la relazione con gli altri, ma il linguaggio. Lo stadio dello
specchio: il bambino tra i 6 e i 18 mesi subisce unesperienza trasformativa quando
osserva la propria immagine allo specchio; tale immagine (intera) riflessa diventa il
nodo centrale di una serie sempre pi complessa di pensieri e sensazioni di ci che
lui.
25
Il secondo fondamento dellimmaginario il desiderio che, secondo LACAN,
necessariamente non gratificabile. Il bambino giunge a desiderare di essere
loggetto che gratifica il desiderio della madre. La vita nel regno dellimmaginario
viene vissuta in una galleria di specchi: il S che ciascuno di noi ritiene di essere
una creazione sociale, costruita a partire da riflessi delle prospettive degli altri. Per
LACAN lerrore delle altre scuole della psicoanalisi che prendono per vero
limmaginario; per lui il contributo fondamentale di FREUD era la scoperta
dellinconscio al di sotto delle preoccupazioni quotidiane del paziente e delle sue
relazioni sociali con gli altri. Il personaggio che il paziente ritiene di essere, ci che
deve essere sovvertito dallanalisi per arrivare ad un contatto pi profondo con
linconscio transpersonale. Inoltre FREUD, per mezzo delle associazioni libere, ha
reso possibile vedere il contenuto reale della mente de paziente,per arrivare alle
strutture simboliche pi profonde che agiscono nellinconscio. Per LACAN il processo
psicoanalitico trasforma la relazione del paziente con il linguaggio. Il significato viene
trovato nella relazione reciproca di importanti parole chiave, anzich nella relazione
tra quelle parole e ci che significano.

Complesso edipico = il primo desiderio di ciascuno di noi il desiderio di essere il


fallo della madre, nel senso di oggetto del desiderio della madre. Ci che ostacola
questo desiderio il padre, perci il bambino castrato. La rinuncia da parte del
bambino alle ambizioni sessuali e allunit diadica con la madre, viene sancita dalla
presenza del padre, dal nome del padre. Con la nominazione del padre, il bambino
viene introdotto dalla madre nellordine sociale legittimo delle regole e delle
relazioni simboliche. Lanalizzando di LACAN si vive come un veicolo attraverso il
quale parlano il suo inconscio e la matrice linguistica della quale egli parte.
Lanalisi non produce libert, ma rende possibile abbracciare pi pienamente il
proprio destino riconoscendolo come proprio.

CAPITOLO VIII Controversie teoriche

Trauma o fantasia: qual la causa della psicopatologia?

FREUD teorizz che tutti gli adulti soffrono di impulsi sessuali conflittuali, non solo
quelli che erano stati molestati da bambini. La sessualit non diventa problematica
soltanto quando viene introdotta precocemente, c qualcosa di problematico nella
natura stessa della sessualit umana. Da questo punto di vista la psicopatologia non
26
unintrusione dallesterno, ma la distorsione di ci che interno. Questa
concezione del disturbo mentale che mette laccento sulla universalit delle pulsioni
conflittuali e del complesso edipico ha dominato la psicoanalisi classica.
Successivamente gli psicoanalisti partirono da una ridefinizione del termine trauma:
da un singolo evento infantile catastrofico allincapacit cronica dei genitori di
appagare i bisogni psicologici del bambino in crescita.

Secondo WINNICOTT i delicati inizi dellesperienza personale del bambino possono


essere sostenuti soltanto nellambiente di holding protettivo creato dallattenzione
sollecita della madre sufficientemente buona. Appagando i bisogni del bambino la
madre lo protegge da tutte le intrusioni, sia esterne che interne; ma la madre pu
frustrare il bambino in tanti modi e questi fallimenti hanno come risultato
limpingement: linsuccesso nel proteggere la delicata condizione necessaria per lo
sviluppo e la salute mentale. Per WINNICOTT il trauma non soltanto lintroduzione
di qualcosa di drammaticamente negativo, spaventoso e dannoso, ma pi il
fallimento nel sostenere qualcosa di positivo: le condizioni necessarie per uno
sviluppo psichico sano.

Per le teorie post classiche il bambino non viene traumatizzato da un evento


sessuale ma dalla patologia caratteriale dei genitori, che lo distraggono dal delicato
progetto di diventare una persona. La sua attenzione viene deviata prematuramente
verso la sopravvivenza, verso i bisogni dei genitori, verso ladattamento al mondo
esterno che pu provocare distorsioni del S.

FREUD cre il concetto di pulsione per localizzare i processi indipendenti dagli eventi
reali interni: le pulsioni sono pressioni interne che sorgono in modo autonomo.
FREUD descrisse lEs, il deposito delle pulsioni, come protetto dal mondo esterno
interpersonale, e mai in diretto contatto con esso: ogni contatto tra lEs e il mondo
esterno mediato dallIo.

Nella teoria attuale delle pulsioni si ritiene che le pulsioni siano influenzate dal
mondo esterno interpersonale, cio si formano in interazione con il mondo esterno
attraverso il modo in cui i genitori forniscono cure, procurano gratificazioni,
frustrazioni, ecc. Cos la cultura viene vista come appartenente alla natura fin
dallinizio. Autori come SULLIVAN, FAIRBAIRN, WINNICOTT e KOHUT tendono ad
imputare la psicopatologia quasi esclusivamente a fattori esterni, a carenze
genitoriali di vario genere, alle carenze ambientali delleducazione. Invece autori
quali STERN e LICHTENBERG, partendo dai concetti relazionali, tendono a
27
considerare molto di pi i fattori impliciti interni, vedendoli non come pulsioni a s
ma come tratti temperamentali. Lo sviluppo viene descritto non nei termini di un
bambino sano che viene facilitato o subisce le carenze dei genitori, quanto piuttosto
in termini di interazioni complesse attraverso le quali il bambino e gli adulti che se
ne prendono cura si adattano reciprocamente oppure no. Si ritiene che gli individui
abbiano sensibilit e ritmi diversi; in questa prospettiva la genitorialit si crea nel
contesto degli aspetti temperamentali impliciti sia nel genitore che nel bambino. In
questo modo la natura fa parte della cultura fin dallinizio.

La visione freudiana della natura ha avuto un ruolo storico cruciale nella creazione
della coscienza moderna, rovesciando la visone tradizionale degli esseri umani creati
appositamente da un ente che gli ha fatti a sua immagine. Ipotizzando un nucleo
primitivo e istintuale allinterno di ciascuno di noi, FREUD ha eretto una potente
barriera contro ladattamento, le convenzioni sociali e losservanza delle norme
tradizionali.

La psicoanalisi postfreudiana propone una descrizione meno definitiva della natura.


Lesperienza del bambino viene intesa come profondamente influenzata fin
dallinizio dai ritmi, dai valori e dalla personalit degli adulti che se ne prendono
cura. Si assume che le concezioni della natura e della nostra natura riflettano, a loro
volta, il contesto sociale e storico nel quale viviamo.

Conflitto o blocco evolutivo: che cosa impedisce la guarigione?

Il modello alternativo della psicopatologia che dominato la psicoanalisi postclassica


propone il principio del blocco emotivo evolutivo, anzich del conflitto, come origine
delle difficolt della vita. Alcuni autori concettualizzano questo tipo di insufficienza
evolutiva in modi diversi, ma lelemento comune che siano le carenze ambientali
ad ostacolare il normale processo evolutivo. Nessuna di queste teorie ritiene che
lanalisi svolga realmente funzioni genitoriali, piuttosto si ritiene che la relazione
psicoanalitica offra esperienze che sono analoghe a quelle fornite dai genitori,
abbastanza vicine da rivitalizzare il cammino evolutivo rimasto bloccato e da
rendere possibili la consapevolezza e il lutto per ci che non si avuto in
precedenza.

La difesa centrale nel modello conflittuale classico la rimozione. Le fantasie a base


pulsionale inevitabilmente entrano in conflitto tra loro e con le funzioni regolatrici
dellIo. Esse sono necessariamente bandite dalla consapevolezza; viene loro negato
28
laccesso allazione, poich restano sepolte nel profondo della psiche. Il modello del
blocco evolutivo viene spesso presentato accanto ad uninterpretazione dei processi
difensivi centrata sulla dissociazione anzich sulla rimozione. Invece di una scissione
orizzontale tra coscienza e pulsioni sepolte, si immagina una mente divisa da
scissioni verticali tra stati del S diversi che non sono stati integrati.

Genere e sessualit

Per FREUD la sessualit era un fenomeno del tutto naturale e lo sviluppo della
differenza di genere un corollario dello sviluppo della sessualit. I maschi
considerano il loro pene lo strumento necessario per ottenere la gratificazione
pulsionale. Lo shock della scoperta delle differenze anatomiche tra i sessi provoca la
paura della perdita del pene (angoscia di castrazione), paura alla base del conflitto
nevrotico successivo. Anche per le bambine tale scoperta provoca uno shock, la
sensazione di essere state castrate e di essere inferiori, desiderano un sostituto del
pene (nelle circostanze pi sane, un bambino) e solo con difficolt accettano il
proprio ruolo di genere. Quindi la sessualit aveva a che fare con la riduzione della
tensione ed era animata dalla lotta edipica. La personalit si formava intorno alla
sessualit intesa come elemento naturale, preesistente.

Per la KLEIN la sessualit una forza potente e naturale, che per emerge nel
conteso delle lotte del bambino per integrare amore e odio, attraverso la posizione
schizoparanoide e depressiva, nellauspicata dimostrazione del potere riparativo
della propria bont. La riproduzione offriva la prova che qualcosa poteva
sopravvivere e crescere internamente nonostante i sentimenti distruttivi; la
gravidanza rifletteva la vitalit e la bont del mondo oggettuale interno. La
personalit si forma intorno alle prime relazioni con gli altri.

FREUD defin lomosessualit una perversione, cio una fissazione pregenitale


dovuta sia a fattori costituzionali (un eccesso di una determinata pulsione parziale)
sia a conflitti, perch riteneva normale solo il rapporto genitale eterosessuale. Negli
anni cinquanta e sessanta la posizione prevalente era che lomosessualit era una
sorta di ritiro patologico, difensivo e fobico dalle paure di castrazione. Veniva vista a
seconda come dei casi in termini di fissazione preedipica, arresto evolutivo,
dinamiche narcisistiche, madri simbiotiche, padri assenti. Gli analisti utilizzavano un
approccio direttivo suggestivo per cercare di spingere i pazienti omosessuali a
convertirsi alleterosessualit. A partire dagli anni ottanta tale atteggiamento stato
screditato.
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Empirismo o ermeneutica?

FREUD consider la psicoanalisi una disciplina empirica, una branca della scienza, e
la situazione psicoanalitica una sorta di ambiente laboratorio. Sosteneva che i
clinici formati in modo adeguato al suo metodo sarebbero dovuti arrivare tutti alla
medesima comprensione interpretativa delle libere associazioni dei pazienti.

Attualmente si considera la psicoanalisi come una disciplina ermeneutica nel senso


che si trova di fronte a una serie infinita di dati possibili e va alla ricerca di
uninterpretazione che deve essere utile, selettiva e riduttiva.

CAPITOLO IX: controversie riguardanti la tecnica

La situazione psicoanalitica concepita come un mezzo attraverso il quale il


contenuto psichico che si trova allinterno del paziente pu diventare manifesto, i
contenuti sono prodotti dalla mente del paziente presi dal suo passato. FREUD
giunse a pensare che lo spostamento di pulsioni e fantasie proibite sulla persona
dellanalista essenziale per aiutare il paziente a sperimentare ed elaborare certi
temi come realt vissute. Le osservazioni dei pazienti sullanalista sono distorsioni
che rendono possibile alle loro esperienze infantili, che in realt riguardano gli adulti
che si sono presi cura di loro, di venire alla luce. Le esperienze hanno bisogno di
essere vissute nel presente.

In anni recenti si affermato un approccio interazionale che vede il paziente


ancorato al presente e che utilizza ci che ha appreso nel passato, per cui il paziente
osserva lanalista, ne costruisce unimmagine plausibile basata sulla propria
organizzazione passata dellesperienza e su quella attuale. Lipotesi che il paziente
viva nel presente in base alle strategie apprese nel passato.

Interpretazione contro relazione. Cosa rende possibile il cambiamento per il


paziente? Per FREUD il meccanismo centrale del cambiamento era dato
dalleliminazione della rimozione attraverso linsight prodotto dalleliminazione in
quanto i problemi del paziente sono il risultato della rimozione. Lanalista interpreta
sia i contenuti del rimosso, sia il modo in cui il paziente si difende da quel contenuto.

STRACHEY e il Super Io. Lui sottoline che FREUD parl dellinterpretazione e dello
insight nel 1910, mentre introdusse il concetto di Super Io nel 1920 senza per
modificare la sua teoria. Che differenza comporta il Super Io? FREUD riteneva che la
30
rimozione venisse istituita e mantenuta non soltanto perch le pulsioni proibite
sono pericolose (e questo riguarda lIo), ma perch il bambino pensa che siano
sbagliate, malvagie e cattive (e questo riguarda il Super Io). Che cosa succede al
Super Io quando lanalista fa uninterpretazione? Secondo STRACHEY, se le pulsioni
proibite vengono sottratte alla rimozione ma il Super Io rimane intatto, la cura sar
soltanto temporanea perch il Super Io, rimasto immutato, con il tempo
assoggetter di nuovo alla rimozione le pulsioni proibite. Egli ipotizza che le
immagini genitoriali racchiuse nel Super Io non siano semplicemente ritratti precisi
dei genitori reali, ma comprendono anche nuove interiorizzazioni dellaggressivit
del bambino proiettate sui genitori; cos le nuove esperienze vengono interiorizzate
rafforzando le aspettative originarie. In questo modo il Super Io generalmente
rimane immodificato e viene continuamente rafforzato. Secondo STRACHEY la
modifica del Super Io avviene attraverso il processo consueto di interpretazione di
transfert. Quando egli dice al paziente I sentimenti e gli atteggiamenti che lei vive
con me sono in realt quelli che ha vissuto molto tempo fa con il suo genitore, gli
dice che lui una persona diversa dallimmagine che ha del suo genitore: il
messaggio esplicito la rivelazione di qualcosa del passato del paziente, il messaggio
implicito consiste nel definire lanalista come un tipo di persona diversa nel
presente. E questo ponte tra passato e presente a fare delle interpretazioni di
transfert lunica leva davvero in grado di produrre il cambiamento nel processo
psicoanalitico. Cos i pazienti cambiano perch sviluppano atteggiamenti diversi
verso se stessi, sono meno rigidi e pi comprensivi verso le debolezze umane, anche
con laccettazione di alcuni aspetti della relazione reale con lanalista.

Le trasformazioni nella relazione psicoanalitica. Il paziente bloccato perch il


normale processo di crescita stato ostacolato dalle inadeguatezze dei genitori nel
fornire un ambiente di holding, rispecchiamento e un clima empatico, opportunit di
separazione individuazione e riavvicinamento e cos via. Ci che curativo nella
relazione psicoanalitica il fatto che lanalista offre qualche forma di disponibilit
genitoriale fondamentale che mancata allinizio. Si creato tuttavia una
divergenza di opinioni: alcuni autori pensano che lanalista debba fornire la
disponibilit genitoriale mancata per far ripartire il processo evolutivo bloccato.
Altri, invece, pensano che lanalista debba creare nella situazione psicoanalitica
unesperienza reale che rievochi in modo specifico ci che non si avuto
nellinfanzia. Altri ancora che la relazione analista paziente non debba organizzarsi

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lungo la linea genitore bambino, ma adulto- adulto, dare una risposta onesta al
paziente.

FREUD credeva che, poich il nucleo della psicopatologia la rimozione di pulsioni


conflittuali infantili che cercano una gratificazione camuffata da parte dellanalista in
molte forme diverse, per lanalista fosse essenziale non concedere al paziente una
gratificazione, perch la gratificazione permette alla pulsione di scaricarsi anzich
essere ricordata e meditata per poi essere abbandonata. Soltanto la frustrazione
renderebbe possibile linsight. Tutto ci non proponibile per gli analisti
contemporanei, i quali comprendono i pazienti non soltanto in termini di conflitti
rimossi ma anche in termini di sviluppo interrotto e attaccamento a vecchie relazioni
oggettuali.

Il controtransfert. FREUD riteneva il controtransfert un ostacolo, unintrusione nel


processo psicoanalitico, qualcosa che non doveva accadere. Negli ultimi decenni si
assunta una posizione diversa. FROMM pensava che le reazioni franche e oneste
dellanalista fossero proprio ci di cui il paziente aveva bisogno di conoscere e
comprendere.

Per gli interpersonalisti della seconda generazione, lanalista viene considerato parte
del campo interazionale che paziente e analista cercano di comprendere. Le
difficolt interpersonali ripetitive del paziente non possono non avere effetto
sullanalista; gli schemi che si sviluppano tra loro sono destinati a riflettere gli
schemi passati della famiglia del paziente. Quindi tale esperienza viene considerata
un aspetto chiave del processo psicoanalitico.

Alcuni autori pensano che il paziente spesso pu essere in grado di cogliere aspetti
del controtransfert di cui le difese dellanalista gli impediscono di accorgersi, perci
permettere al paziente di esplorare e incontrare veramente lanalista come altro, a
volte pu servire come precondizione per ch il paziente impari a sentirsi a proprio
agio nella sua esperienza.

Nel modello della tecnica classica si pensa che i sentimenti dellanalista hanno a che
fare soltanto con i suoi problemi personali. Tuttavia la maggior parte degli analisti
oggi considera lesperienza dellanalista molto importante in relazione a ci che si
cerca di comprendere insieme al paziente, anche se per lanalista, rivelare la propria
versione dellesperienza, pu impedire difensivamente lesplorazioni delle
percezioni del paziente che a volte sono pi illuminanti. Alcuni autori sostengono
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lutilit delle rivelazioni selettive che aumentano lautenticit e lo spirito
collaborativo della relazione psicoanalitica, in quanto il paziente deve avviare una
relazione oggettuale nuova con lanalista come condizione necessaria per poter
rinunciare alla vecchia relazione transferale.

Cosa distingue la psicoanalisi dalla psicoterapia? Secondo GILL ci che definisce la


psicoanalisi sono i criteri intrinseci: la profondit del processo e lesplorazione
sistematica dei temi di transfert controtransfert, gli aspetti dinamici pi profondi
possono emergere in molte circostanze diverse se lanalista disposto a
concentrarsi su di esse.

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