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EDOARDO SALA

in

SERATA ROMANA
Trilussa Pascarella
TRILUSSA LA SCOPERTA DELLAMERICA
di Cesare Pascarella

con

GIOVANNI BOCCI
che canta canzoni eseguite dal vivo
FLAUTO CHITARRA

Violetta Sala Luca Menicucci

Spettacolo ideato e diretto da

EDOARDO SALA

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Presentazione di SERATA ROMANA
Lo spettacolo diviso in due tempi. Nel primo tempo Edoardo Sala recita
parte dell opera di Trilussa divisa in quadri e argomenti, come annuncia
la locandina. Vedremo che i quadri si susseguono toccando temi che
riguardano personaggi che incontriamo per la strada, quelli in pretura,
allosteria, i servi, i re e le regine, i burattini e le donne maliarde e
cocotte, i bulli e gli aristocratici, per finire con una metafora profonda sui
mali delluomo che solo un grande poeta come Trilussa, tradotto in
ventuno lingue, pu dare.

Il divertimento assicurato, ma un divertimento intelligente, colto,


raffinato e nello stesso tempo alla portata di tutti. Si diverte lintellettuale
come lo spettatore pi culturalmente sprovveduto.

Il secondo tempo Edoardo Sala racconta

"La Scoperta dellAmerica."

La Scoperta dellAmerica unopera composta di 50 sonetti che racconta


le gesta di Cristoforo Colombo ma pi che raccontare la sua odissea
riflette sulluomo, con i suoi vizi e i suoi errore, con autentica abilit,
degna dei pi grandi filosofi. Il raccontare la storia di Colombo solo un
pretesto per poterci far riflette sulle contraddizioni e sulle insicurezze che
tutti noi ci portiamo dietro. Si tratta di una grande opera, divertente e
dissacrante, e la metafora del poeta arriva chiara come solo i grandi
autori classici sanno far arrivare.
TRILUSSA

Trilussa (pseudonimo di Carlo Alberto Salustri che lo stesso poeta anagramm dal suo cognome)
nacque a Roma il 26 ottobre 1871.
A tre anni perse il padre, che era stato cameriere, e venne accolto con la madre - sarta - in casa del
Marchese Ermenegildo De Cinque Quintili, presso il quale il padre aveva servito e che era stato
suo padrino di battesimo.
Trilussa, come poeta ,guard al mondo e alla gente, affidando a rime argute(sulle quali- come
stato rilevato - batte come una luce di ribalta) gli strali della sua satira che non risparmiano nulla e
nessuno. Dovunque trov soggetti da riprodurre nelle sue composizioni: ritratti veritieri di
personaggi che ci pare daver conosciuto. Se da Esopo a Walt Disney, il fatto che gli animali
possano parlare stato sempre il sale di chi inventa favole, le favole di Trilussa non fanno
eccezione: i suoi animali perfino in romanesco. Un romanesco che non quello di Giuseppe
Gioacchino Belli, superba espressione gergale della plebe romana che non c pi, ma dialetto
italianizzato della popolazione di Roma capitale, che tanto nostro recente cinema ha rivitalizzato.
Il primo dicembre del 1950, su decreto di Luigi Einaudi, Trilussa fu eletto senatore per meriti
artistici, ma 20 giorni dopo moriva nella sua casa Bazar a due passi da Piazza del Popolo, dove
aveva trascorso, solo con i suoi ricordi, i suoi gatti e la fedele governante Rosa, gli ultimi trentanni
della sua vita.

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LA SCOPERTA DELLAMERICA

di Cesare Pascarella

Unidea di spettacolo che - lungi dal riproporre una lettura intrattenimento del
capolavoro romanesco- vuole percorrendo a ritroso il medesimo viaggio e (senza
sofisticate introspezioni) si racconta in sommi capi la storia della nostra scoperta
dellAmerica accennando a quei motivi e a quei ritmi che hanno mutato la nostra
sensibilit e il nostro costume facendoci un po tutti americani.

Quindi niente naturalistiche scenografie del bozzetto da osteria che lo stesso poeta
suggerisce ma un palcoscenico nudo, un leggio, una sedia, poche significative luci,
un interprete.

Durata dello Spettacolo unora e trenta circa


Note sullOpera:

Non mai poesia in dialetto italiano era salita a questa altezza.


Cesare Pascarella si pu considerare uno scultore della poesia epica.
Accademia dei Lincei

La scoperta dellAmerica Arnaldo Mondadori Editore

Nella storia della poesia dialettale italiana Cesare Pascarella ha un posto


accreditatogli dalle ammirate parole del Carducci e dal pi cauto, ma egualmente
elogiativo, giudizio del Croce che dello scrittore romano aveva colto la qualit seria e
meditativa. In effetti il Pascarella non si limita a ritrarre nella sapida parlata
trasteverina la vita del popolino nei suoi aspetti consueti e privati: accanto alle
macchiette ed alle scene comiche abilmente schizzate c un poeta che esprime, in
tempi di involuzione lirica una vena epica e civile, sia pure dissimulata nelle forme
del dialetto.

La Scoperta dellAmerica rappresenta un umanit schietta, semplice, sensibile ai pi


generosi ideali, ma non scevra da unironia malinconica che come il segno
distintivo di tutta la poesia pascarelliana.

Pier Paolo Pasolini

Introduzione allantologia Poesia dialettale del Novecento, Guanda Parma 1952

Quando Cesare Pascarella con la sua Scoperta dellAmerica trova un suo modo e
un suo contenuto pi originali, il popolano in cui si reinventa, un popolano della
nuova Italia unificata e parlamentare, portato ad un livello di vita pi dignitoso, meno
mortificato dall analfabetismo e dalla miseria, alquanto violentato dagli interessi
con cui lo circostanzia: comunque La scoperta dellAmerica stato un intermezzo
divertito, abbastanza fantasioso, un pezzo di uno spettacolo di superiore variet.

Benedetto Croce
Cesare Pascarella, in La letteratura della nuova Italia, Laterza, Bari

Il narratore della Scoperta dellAmerica ha letto la storia n stato colpito e


commosso, e vuol comunicare agli altri i suoi convincimenti il suo entusiasmo; e ,
come popolano che ha letto libri, e che legge senza dubbio almeno di tanto in tanto il
giornale, ha anche una sua definitiva filosofia, ossia un certo sistema di giudizi morali
e politici, che si manifesta nellodio contro i ministri, la burocrazia, i monumenti,
nelle malinconiche considerazioni sul destino dei grandi uomini, benefattori della
societ e oppressori della ingratitudine e gelosia, nella persuasione della grandezza e
del valore italiano, disconosciuto in Italia e acclamato e invidiato o derubato dagli
stranieri.

Emilio Cecchi

Da Studi critici, G. Puccini e figli Editore, Ancona 1912

Lopera poetica di Cesare Pascarella La scoperta dellAmerica assume dignit


depica vera, sommergendosi nel passato.Il processo intimo di questo spirito semplice
si riduce a ricordare e rendere attualit al ricordo. Appunto nellinvenzione di questo
ricordo, nellaffermazione di questa attualit, si rivela il Pascarella.

E non soltanto per quella forza diritta e gioconda, ma per la sua pieghevolezza, l
dove, come appunto nella Scoperta la realt epica non gli si impone senza residuo,
ma lobbliga, ogni tanto, a toccare per terra e rifornirsi di franchezza e di allegria
nella realt circostante la quale si inframmette buffamente.

Giosu Carducci
PASCARELLA
Non mai poesia in dialetto italiano era salita a questa altezza.
Cesare Pascarella si pu considerare uno scultore della poesia epica.
Accademia dei Lincei

La Scoperta dellAmerica rappresenta unumanit schietta, semplice, sensibile ai pi generosi


ideali, ma non scevra da unironia malinconica che come il segno distintivo di tutta la poesia di
Pascarella.
Giosu Carducci

La Scoperta dellAmerica di Cesare Pascarella un intermezzo divertito, fantasioso, un pezzo di


uno spettacolo di superiore variet.
Pier Paolo Pasolini

Il narratore della Scoperta dellAmerica ha letto la storia n stato colpito e commosso, e vuol
comunicare agli altri i suoi convincimenti il suo entusiasmo; e , come popolano che ha letto libri, e
che legge senza dubbio almeno di tanto in tanto il giornale, ha anche una sua definitiva filosofia,
ossia un certo sistema di giudizi morali e politici, che si manifesta nellodio contro i ministri, la
burocrazia, i monumenti, nelle malinconiche considerazioni sul destino dei grandi uomini,
benefattori della societ e oppressori della ingratitudine e gelosia, nella persuasione della
grandezza e del valore italiano, disconosciuto in Italia e acclamato e invidiato o derubato dagli
stranieri.

Benedetto croce

Lopera poetica di Cesare Pascarella La scoperta dellAmerica assume dignit depica vera,
sommergendosi nel passato.Il processo intimo di questo spirito semplice si riduce a ricordare e
rendere attualit al ricordo. Appunto nellinvenzione di questo ricordo, nellaffermazione di questa
attualit, si rivela il Pascarella.

E non soltanto per quella forza diritta e gioconda, ma per la sua pieghevolezza, l dove, come
appunto nella Scoperta la realt epica non gli si impone senza residuo, ma lobbliga, ogni tanto,
a toccare per terra e rifornirsi di franchezza e di allegria nella realt circostante la quale si
inframmette buffamente.

Emilio Cecchi
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CRITICHE:

Edoardo Sala: irresistibile viaggio nella Roma dei grandi poeti dialettali
di Ubaldo Ulei Amanduni

Assistere allo spettacolo con Edoardo Sala dedicato a due grandi poeti
dialettali romani e in scena dal 29 novembre al 2 dicembre al Teatro
Abeliano di Bari, godere della bravura superlativa di unattore con
la A maiuscola del teatro italiano, come essere risarciti per il tanto
pattume pseudoattoriale che in Italia ci viene propinato da qualche
tempo sia in televisione che al cinema. A tal proposito, sarebbe il caso
che le scuole e le famiglie, portassero i giovanissimi a teatro per
raccogliere gli ultimi barlumi di una stagione ormai al tramonto e, alle
condizioni attuali, irripetibile, al fine di rendersi conto cosa significhi
realmente recitare. Serata Romana A spasso per Roma con
Trilussa e alla scoperta dellAmerica con Pascarella, un percorso
in due monologhi, ideato e diretto dallo stesso Sala, attraverso le opere
di due dei pi grandi poeti romani dialettali:

Trilussa (vero nome Carlo Alberto Salustri, 1871-1950)


e Cesare Pascarella (1858-1940).
Ad aprire la serata proprio Edoardo Sala, in una scena scarna, fatta di
un tavolino, una sedia. Lattore ha ripercorso, in un divertente dialetto
ancora scevro dalle moderne volgarit, parte della produzione in versi
del grande Trilussa: sia la sua caustica satira politica, che prendeva a
bersaglio decenni di politica e cronaca italiana, da Giolitti fino al
secondo dopoguerra, passando per il fascismo, sia i bozzetti di costume
o le fiabe moraleggianti di ispirazione esopiana, nelle quali animali
umanizzati diventano lo specchio delle virt e delle miserie umane.
Sullo sfondo, ma nitida, una Roma dallatmosfera ancora paesana, fertile
humus di una saggezza popolare portatrice di una visione disincantata
della vita. A dominare, nella essenzialit della scena, il potere
assoluto della parola ed il suo ormai inusitato richiamo alla
riflessione, e poi i personaggi, maschili e femminili, con la loro
attualit, gli sguardi, il ritmo, il gesto e i silenzi dellAttore Vero.
La seconda parte dello spettacolo in una scena ugualmente fatta di pochi
oggetti, Sala, ha presentato al pubblico La scoperta de lAmerica,
uno dei testi pi divertenti di Cesare Pascarella, fecondo autore di
bozzetti popolareschi, genere che port a notevole dignit artistica. Si
tratta di unopera in cinquanta sonetti nella quale limpresa di Colombo
si ammanta di leggenda e tra gli esotismi di terre selvagge abitate da
strani uomini, sinsinua la spavalda fantasia trasteverina che nel
commentare limpresa, offre occasione di divertimento, in uno stridente
contrasto tra la seria materia storica e la fervida immaginazione
popolare. Edoardo Sala riuscito ad incarnare, con estrema bravura
e grande virtuosismo recitativo, in un serrato botta e risposta con se
stesso, vari personaggi che con ironia arguta ed ingenua allo stesso
tempo riflettono a voce alta sullamaro destino di certi grandi personaggi
italiani, costretti a trovare fortuna allestero e spesso poi dimenticati.
Il tutto intervallato da canzoni romane delle pi belle, cantate da un
superlativo Giovanni Bocci, dalla voce straordinaria, che a me
personalmente ha ricordato il grande Gigi Proietti.
In questa serata tutta teatrale di poesia, col pretesto di recuperare
una romanit ormai perduta, viene in realt offerta al pubblico
loccasione per riscoprire due autori del passato, le cui opere
riescono in molti casi a conservare una sorprendente attualit.
ESIGENZE LOGISTICHE

Palcoscenico

Larghezza 4 metri

Profondit 3 metri

Altezza 3 metri

Due quinte nere

Larghe 1 metro e mezzo

Alte 2 metri

Un tavolino piccolo quadrato

Quattro sedie

Un vassoio con la frutta

Una brocca dacqua e due bichieri

Una centralina e 12 proiettori

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EDOARDO SALA Attore-autore-regista

ha avuto un lungo sodalizio in Teatro, con Mario Scaccia, con il quale ha fondato

la Compagnia Molire, che ha agito nei maggiori teatri italiani.

GIOVANNI BOCCI cantante popolare di grande esperienza prettamente teatrale.

VIOLETTA SALA Flautista dellAccademia

LUCA MENICUCCI chitarrista di verificata qualit.