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I. V. A.

IMPOSTA SUL
VALORE AGGIUNTO

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 1


a.a. 2015/2016
IVA
Lineamenti Generali

La disciplina dellIVA (Imposta sul valore


aggiunto) regolata a livello comunitario da
dettagliate direttive allo scopo di rendere
omogenea limposizione indiretta in tutta la
Comunit Europea.

In Italia, lIVA stata istituita con il


D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
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a.a. 2015/2016
 LIVA grava sul consumatore in
proporzione del prezzo finale del bene, ed
neutrale rispetto al numero dei passaggi;

 LIVA ha come oggetto economico il


Valore Aggiunto: ossia il quid pluris che
ogni protagonista del processo
economico produttivo e distributivo
aggiunge al prezzo del bene o servizio.
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a.a. 2015/2016
Le situazioni giuridiche fondamentali

Il soggetto passivo (contribuente di diritto):


recupera limposta che assolve sugli
acquisti acquisendo un credito verso lo
Stato (detrazione art. 19 D.P.R. 633/72);
recupera limposta dovuta allo Stato
verso coloro che acquistano i suoi beni o
servizi (rivalsa- art. 18 D.P.R. 633/72).

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a.a. 2015/2016
Le situazioni giuridiche fondamentali

Il consumatore finale (contribuente di


fatto), invece, acquista con Iva e non
recupera limposta pagata; perci egli
definitivamente inciso dal tributo (ossia
ne sopporta tutto lonere economico).

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a.a. 2015/2016
IL MECCANISMO DELLIVA

PRODUTTORE VENDE 200.000+ IVA 10% DEI


SUOI PRODOTTI AL

COMMERCIANTE
paga al Produttore 200.000
oltre 20.000 di IVA che verr
versata allo Stato dal Produttore

VENDE AD 500.000+IVA 10%


I SUOI PRODOTTI AL
CONSUMATORE FINALE
Il consumatore finale pagher al commerciante 500.000
oltre IVA 50.000 che il commerciante dovr versare allo Stato.

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a.a. 2015/2016
IL VALORE AGGIUNTO
PRODUTTORE
Importo Riscosso 200.000 + 20.000 (IVA Deb.) = 220.000
Importo pagato
200.000 20.000
Valore aggiunto Imposta versata allo Stato

COMMERCIANTE
Importo Riscosso 500.000 + 50.000 (IVA Deb.) = 550.000
Importo pagato 200.000 + 20.000 (IVA Cred.) = 220.000
300.000 30.000
Valore Imposta versata
aggiunto allo Stato

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a.a. 2015/2016
MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO DELLIVA

A1: A vende a B al prezzo di 100, applica lIva del 22%, e


incassa 122, costituiti da IVA per 22: quindi versa 22 allerario
Operatore A
B2: B paga ad A 122, rappresentato per 100 dal prezzo del bene
e per 22 da Iva
A1 B2
B1: B vende a C al prezzo di 200, applica lIva del 22%, e
Operatore B incassa 244, costituiti da Iva per 44: versa allerario 44 meno
22 gi pagata ad A (v/B2) quindi versa 22 allerario

C2: C paga a B 244, rappresentato per 200 dal prezzo del bene
B1 C2 e per 44 da Iva

Operatore C
C1: C vende a D al prezzo di 400, applica lIva del 22%, e
incassa 488, costituiti da Iva per 88: versa allerario 88 meno
44 gi pagata ad B (v/C2) quindi versa 44 allerario

C1 D2

Operatore D D2: D paga a C 488, rappresentato per 400 dal prezzo del bene
(consum. finale) e per 88 da Iva D non ha possibilit di recuperare lIva pagata

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a.a. 2015/2016
Presupposto IVA
Art. 1, D.P.R. 633/1972

L'imposta sul valore aggiunto si applica


sulle:
- cessioni di beni o prestazioni di servizi;
- effettuate nel territorio dello Stato;
- nell'esercizio di imprese o di arti e
professioni,
e sulle importazioni da chiunque effettuate

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a.a. 2015/2016
Presupposto oggettivo

Cessioni di beni
(art. 2 D.P.R. 633/72)

o
Prestazioni di servizi
(art. 3 D.P.R. 633/72)

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a.a. 2015/2016
Presupposto soggettivo

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi


devono essere effettuate:

nellesercizio di imprese,
arti o professioni
(artt. 4 e 5 D.P.R. 633/72)
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a.a. 2015/2016
Presupposto Territoriale
Le operazioni devono essere effettuate
allinterno del territorio dello Stato Italiano.
art. 7 e segg. D.P.R. 633/72
Direttiva CEE n. 8/2008
recepita in Italia con D.Lgs n. 18/2010

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a.a. 2015/2016
Il principio della Territorialit

Dal punto di vista della territorialit, occorre


distinguere tra:

Operazioni Nazionali (o interne);


Operazioni Intracomunitarie (art. 36-60 D.L.
331/93, conv. con L. 427/93);
Operazioni Extracomunitarie.

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a.a. 2015/2016
LA TERRITORIALITA IVA DELLE OPERAZIONI

Tipologia
1
operazione
di Territorialit IVA delloperazione
(regola base)
fino al 2009 dal 2010
Cessione di beni La territorialit delle cessioni di beni NON
ha subito modifiche rispetto al passato

Paese del Paese del


B2B
Prestazioni PRESTATORE COMMITTENTE
di servizi

B2C Paese del PRESTATORE

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a.a. 2015/2016
CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIONI AI FINI IVA (D.P.R. n. 633/1972)

CLASSIFICAZIONE OPERAZIONI IN REGIME IVA:


ASSOGGETT. - DETRAZIONE - ADEMPIMEN.
OPERAZIONI IMPONIBILI
SI SI SI
OPERAZIONI NON IMPONIBILI
NO SI SI
OPERAZIONI ESENTI
NO NO * SI
OPERAZIONI ESCLUSE
NO NO NO

NON SONO RILEVANTI


AI FINI IVA !
* LA DETRAZIONE PUO ESSERE OPERAZIONI ESTRANEE PER
PARZIALE ASSENZA DEI REQUISITI E
PER DISPOSIZIONE DI LEGGE

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EFFETTUAZIONE DELLE OPERAZIONI (ART. 6 D.P.R. N. 633/1972)

SI TRATTA DI INDIVIDUARE IL MOMENTO A PARTIRE DAL QUALE UNA


CESSIONE DI BENE O UNA PRESTAZIONE DI SERVIZIO, IN PRESENZA
DEI REQUISITI DI CUI ALLART. 1, E DA CONSIDERARE EFFETTUATA
AI FINI IVA

BENE IMMOBILE:
AL MOMENTO DELLA STIPULA DELL ATTO DI TRASFERIMENTO

CESSIONE DI UN BENE
BENE MOBILE:
AL MOMENTO DELLA CONSEGNA O SPEDIZIONE

PRESTAZIONE DI SERVIZIO AL MOMENTO DEL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO

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a.a. 2015/2016
La base imponibile IVA
(artt. 13 e 14 D.P.R. 633/72)

La base imponibile costituita, di regola,


dallammontare complessivo dei corrispettivi
dovuti al cedente o al prestatore secondo le
condizioni contrattuali.
Sono compresi nellimponibile anche gli oneri e le
spese inerenti allesecuzione, nonch i debiti e gli
oneri verso terzi accollati al cessionario o al
committente e le integrazioni dovute da altri
soggetti.
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a.a. 2015/2016
LA BASE IMPONIBILE (ART.15 D.P.R. N. 633/1972)

ESCLUSIONE DALLA BASE IMPONIBILE :

-SOMME PER INTERESSI MORATORI E LE PENALITA IN GENERE

-SOMMER PER RIMBORSO DI SPESE SOSTENUTE IN NOME E PER CONTO


DI TERZI

- IMPORTO DEGLI IMBALLAGGI E DEI RECIPIENTI SE DEVONO ESSERE RESTITUITI

BASE % DETERM. TOT.


IMPONIBILE IVA IMPOSTA CORR.

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a.a. 2015/2016
L'aliquota dell'imposta
(art. 16 D.P.R. 633/72)
la percentuale che si applica alla base
imponibile per determinare l'IVA che grava
sull'operazione.

Le aliquote si differenziano a seconda della


tipologia di beni o dei servizi oggetto
dell'operazione.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 19


a.a. 2015/2016
ALIQUOTE IVA
Attualmente le aliquote IVA sono 3:
Aliquota ordinaria 22% applicabile alla generalit
dei beni (20% sino al 16.09.2011; 21% fino al
30.09.2013);
Aliquota ridotta 10% applicabile ad alcuni generi
alimentari (carni, pesci, uova), ai consumi di
energia elettrica e metano ad uso domestico, etc.;
Aliquota ultra ridotta 4% riservata ai cosiddetti
beni di prima necessit (pasta, pane, latte, frutta,
stampa quotidiana o periodica, abitazione
principale, etc)
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a.a. 2015/2016
I principali obblighi IVA
Presentazione dichiarazione di inizio attivit
entro 30 gg dalla data in cui iniziata
l'attivit, con la quale viene attribuito il
numero di partita IVA che identifica il
contribuente nei rapporti con l'Erario ai fini
IVA;
Obblighi di emissione delle fatture (scontrini
o ricevute fiscali);

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Obbligo di annotazione delle fatture nei
Registri IVA (acquisti, vendite, corrispettivi);
Obbligo di liquidazione periodica dell'IVA

MENSILE TRIMESTRALE
entro il 16 del mese entro il 16 del secondo
successivo a quello mese successivo al
di riferimento trimestre di riferimento
con maggiorazione
dell1% a titolo di interessi
Obbligo di versamento dell'eventuale IVA dovuta
entro i termini previsti per la liquidazione con
Modello F24 (solo se superiore ad 25,82)
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a.a. 2015/2016
LA C.D. CONTABILIT IVA (D.P.R. N. 633/72)

FATTURE REGISTRO
ATTIVE FATTURE
EMESSE

RICEVUTE
FISCALI REGISTRO
CORRI-
SPETTIVI
SCONTRINI

FATTURE REGISTRO
PASSIVE FATTURE
RICEVUTE

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a.a. 2015/2016
LA LIQUIDAZIONE PERIODICA DELLIVA (D.P.R. N. 633/72)

Di norma da svolgere al termine di ciascun mese

Fatture Fatture liquidazione


emesse ricevute

registrazione registrazione
su registro su registro
fatt.em. fatt.ric..

Versamento riporto del credito


Del debito al periodo
Mod. f24 successivo
(16 g. m.s.)

registrazione
su registro
liquidazioni
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OBBLIGHI DICHIARATIVI AI FINI IVA

Comunicazione annuale dati IVA (entro 28


febbraio di ciascun anno);
Dichiarazione Iva annuale unificata con il
Modello Unico o separata (entro il 30
settembre di ciascun anno);
Novit:
A partire dal 2016 il DDL di Stabilit 2015 ha eliminato lobbligo della Comunicazione Annuale dati IVA (il cui obiettivo
quello di fornire allAmministrazione finanziaria i dati IVA sintetici relativi alle operazioni effettuate nellanno precedente,
che costituiranno anche una prima base di calcolo per la determinazione delle risorse proprie che lo Stato deve versare
al bilancio comunitario. Viene, inoltre, eliminato lobbligo della Dichiarazione IVA unificata, nonch fissato il termine
per la presentazione della Dichiarazione IVA nel mese di Febbraio [nel rispetto dellart. 252 della direttiva n.
2006/112/CE].

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a.a. 2015/2016
VISTO DI CONFORMIT

CERTIFICAZIONI ESISTENZA CREDITO

CREDITI ANNUALI IVA

DI IMPORTO SUPERIORE A
15.000 EURO ANNUI

SPECIFICA SOTTOSCRIZIONE
VISTO DI CONFORMIT ORGANO CONTROLLO
CONTABILE

REQUISITI

ADEMPIMENTI PRELIMINARI SOLO CONTROLLI

CONTROLLI
27
VISTO DI CONFORMIT

SOGGETTI ABILITATI AL VISTO

COMMERCIALISTI PERITI ISCRITTI ALLA


RESPONSABILE E CONSULENTI
FISCALE CAF LAVORO CCIAA

REQUISITI
REQUISITI

ADEMPIMENTI PRELIMINARI
CONTROLLI
CONTROLLI

28
VISTO DI CONFORMIT

REQUISITI PREVENTIVI

DM 31.5.99 n. 164 - Art. 21 - ADEMPIMENTI E REQUISITI


 Per l'esercizio della facolt di rilasciare il visto di conformit o
l'asseverazione, i professionisti comunicano preventivamente
all' Agenzia delle Entrate (DRE):
i dati anagrafici, i requisiti professionali, il numero di codice
fiscale e la partita IVA;
il domicilio e gli altri luoghi ove esercitano la propria attivit
professionale;
la denominazione o la ragione sociale e i dati anagrafici dei
soci e dei componenti del consiglio di amministrazione e,
ove previsto, del collegio sindacale, delle societ di servizi
delle quali il professionista intende avvalersi per lo
svolgimento dell'attivit di assistenza fiscale, con
l'indicazione delle specifiche attivit da affidare alle stesse.

29
VISTO DI CONFORMIT

REQUISITI PREVENTIVI

DM 31.5.99 n. 164 - Art. 21 - ADEMPIMENTI E REQUISITI


 Alla richiesta sono allegati:
copia conforme della polizza assicurativa;
dichiarazione relativa all'insussistenza di provvedimenti di
sospensione dell'ordine di appartenenza;
dichiarazione relativa alla sussistenza dei requisiti di cui
all'articolo 8, comma 1 (v. slide successiva).
 Eventuali variazioni dei dati, degli elementi e degli atti di cui ai
commi 1 e 2, sono comunicati all' Agenzia delle entrate entro
trenta giorni dalla data in cui si verificano.

CIRCOLARE 57/E AGGIUNGE


INVIO CON RACCOMANDATA A/R
30
VISTO DI CONFORMIT

REQUISITI SOGGETTIVI

DM 31.5.99 n. 164 - Art. 8 - REQUISITI SOGGETTIVI


 Dichiarazione di sussistenza dei seguenti requisiti soggettivi:
non aver riportato condanne, anche non definitive, o sentenze
emesse ai sensi dell' articolo 444 del codice di procedura
penale per reati finanziari;
non aver procedimenti penali pendenti nella fase del giudizio
per reati finanziari;
non aver commesso violazioni gravi e ripetute, per loro natura
ed entit, alle disposizioni in materia di imposte sui redditi e sul
valore aggiunto;
non trovarsi in una delle condizioni previste dall'articolo 15,
comma 1, della legge 19 marzo 1990, n. 55, come sostituito
dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16 (ANTIMAFIA).

SITUAZIONI CHE PRECLUDONO CANDIDATURA ALLE ELEZIONI


REGIONALI, PROVINCIALI O COMUNALI
31
VISTO DI CONFORMIT

POLIZZA A GARANZIA

DM 31.5.99 n. 164 - Art. 22 - GARANZIE

 I professionisti ed i certificatori stipulano una polizza di


assicurazione della responsabilit civile, con massimale
adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonch al numero
dei visti di conformit, delle asseverazioni e delle certificazioni
tributarie rilasciati e, comunque, non inferiore a due miliardi di
lire (1.032.913,80), al fine di garantire ai propri clienti il
risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attivit
prestata.
 Le imprese di assicurazione danno immediata comunicazione
all'Agenzia delle Entrate di ogni circostanza che comporti il venir
meno della garanzia assicurativa.

32
VISTO DI CONFORMIT

STRUTTURA ORIGINARIA DEL VISTO DI CONFORMIT

DICHIARAZIONE TRASMISSIONE
SCRITTURE CON VISTO DELLA
DICHIARAZIONE

DIRETTAMENTE DAL CONTRIBUENTE

PROFESSIONISTA DAL SOGGETTO CHE HA


RILASCIATO IL VISTO
SOCIET DI PROFESSIONISTI

APERTURA CIRC. 57/2009 APERTURA CIRC. 57/2009


Se il soggetto che tiene le Posso trasmettere anche
scritture non abilitato, il con societ di
contribuente pu rivolgersi ad professionisti
altro professionista
33
VISTO DI CONFORMIT

COSA SI CERTIFICA

DLGS. 9.7.97 N. 241 - Art. 35


 Il professionista . su richiesta del contribuente:
rilascia un visto di conformit dei dati delle dichiarazioni dallo
stesso predisposte
- alla relativa documentazione
- e alle risultanze delle scritture contabili
nonch di queste ultime alla relativa documentazione contabile

 Il rilascio del visto di conformit di cui all'articolo 35, comma 1,


lettera a), del Decreto Legislativo 9.7.97 n. 241, implica, inoltre:
art. 2 c. 2 la verifica della regolare tenuta e conservazione delle
DM scritture contabili obbligatorie ai fini delle imposte sui
31.5.1999 redditi e delle imposte sul valore aggiunto;
n. 164 la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella
dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di
queste ultime alla relativa documentazione.

34
VISTO DI CONFORMIT

C.M. 17.6.99 n. 134/E, 3.1

 La verifica della corrispondenza dei dati esposti nella


dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste
ultime alla relativa documentazione.

SCRITTURE DOCUMENTI
CONTABILI

DICHIARAZIONE

35
VISTO DI CONFORMIT

C.M. 17.6.99 n. 134/E, 3.1

 Tale verifica non comporta valutazioni di merito, ma il solo


riscontro formale della loro corrispondenza, in ordine
all'ammontare delle:
componenti positive
componenti negative
relative all'attivit di impresa esercitata e rilevanti ai fini delle
IIDD, IVA, IRAP, RITENUTE.

36
ADEMPIMENTI PRATICI

ADEMPIMENTI PRATICI

CONTROLLI
CONTROLLI SULL ATTIVIT DOCUMENTALI

1 GENESI DEL CREDITO

2 VERIFICA DOCUMENTI

COMPLETA PARZIALE

37
ADEMPIMENTI PRATICI

1 GENESI DEL CREDITO CHECK LIST

1. presenza prevalente di operazioni attive


soggette ad aliquote pi basse rispetto a
quelle gravanti sugli acquisti e sulle s  no 
importazioni
2. presenza di operazioni non imponibili
s  no  ELABORAZIONE
DI TECNICHE
3. presenza di operazioni di acquisto o s  no  PER LA
importazione di beni ammortizzabili VERIFICA DEI
s  no  CONTROLLI
4. presenza di operazioni non soggette
allimposta
s  no 
5. operazioni non imponibili effettuate da
produttori agricoli.
38
ADEMPIMENTI PRATICI

VERIFICA AMMONTARE DEL CREDITO CHE SI INTENDE


2 DOCUMENTI UTILIZZARE IN COMPENSAZIONE

CREDITO ECCEDENZA
DELLANNO ANNO PRIMA

PARI O SUPERIORE AL VOLUME INFERIORE AL VOLUME DAFFARI


DAFFARI

CONTROLLO COMPLETO CONTROLLO PARZIALE

TUTTI I DOCUMENTI DELLANNO SOLO FATTURE DI ACQUISTO CON


IVA IVIVA SUPERIORE AL 10% DEL
TOTALE IVA DETRATTA NELLANNO
39
ADEMPIMENTI PRATICI

CONSERVAZIONE DOCUMENTI

CHECK LIST FATTURE CONTROLLATE

PROVA ALLAGENZIA DI AVERE


SVOLTO DILIGENTEMENTE I
CONTROLLI PREVISTI

40
ADEMPIMENTI PRATICI

CHECK LIST CNDCEC

A - CONTROLLI PRELIMINARI (DA CIRC. 57/2009)


Codice attivit corrispondente con quello risultante dalla documentazione
1 contabile
Aliquota media sulle operazioni attive (vendite) inferiore a quella sulle
2 operazioni passive (acquisti)

3 Presenza di operazioni non imponibili

4 Presenza di operazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili

5 Presenza di operazioni non soggette all'imposta

6 Presenza di operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli


Presenza di credito IVA da utilizzare in compensazione (rigo VX5) superiore
7 al volume d'affari (rigo VE40)
Controllo delle sole fatture di acquisto con IVA detratta superiore al 10% di
8 rigo VF57
41
ADEMPIMENTI PRATICI

CHECK LIST CNDCEC


B - CONTROLLI SUCCESSIVI (CONSIGLIATI DA CNDCEC)
1 Il soggetto esportatore abituale?

2 Il soggetto una societ non operativa?

3 Importo IVA dovuta/credito da Mod. IVA 2009 (rigo VL38/39)

4 Contabilit iva manuale o meccanografica?


I registri risultano regolarmente tenuti in base alla normativa vigente e sono
5 formalmente conformi ad essa ?
Se i registri sono meccanografici la stampa gi stata fatta in versione
6 definitiva?

7 Le liquidazioni risultano stampate/trascritte?


Per le liquidazioni a debito, sono stati verificati i relativi Modelli F24 di
8 versamento ?

42
ADEMPIMENTI PRATICI

CHECK LIST CNDCEC


In presenza di credito IVA 2008, sono stati controllati gli eventuali utilizzi in
9 compensazione orizzontale?
Gli imponibili del quadro VE corrispondono ai totali dei relativi registri distinti
10 per aliquota?
Risultano corretti gli importi dellIVA a debito applicando a ciascun importo
11 imponibile l'aliquota IVA corrispondente?
Gli imponibili del quadro VF corrispondono ai totali dei relativi registri distinti
12 per aliquota?
Risultano corretti gli importi dellIVA a credito applicando a ciascun importo
13 imponibile l'aliquota IVA corrispondente?
In presenza di regimi o metodi particolari (ad esempio pro-rata) di
determinazione dellIVA ammessa in detrazione risultano formalmente
14 corretti i relativi calcoli?
Gli importi del quadro VH corrispondono alle relative liquidazioni periodiche
15 riportate sui registri?
Gli importi della sezione prima del quadro VL risultano correttamente
riportati, con particolare riferimento al credito risultante dall'anno precedente
16 ancora utilizzabile? 43
ADEMPIMENTI PRATICI

CHECK LIST CNDCEC

Il legale rappresentante dichiara che la documentazione messa


N.B. a disposizione del professionista completa e veritiera e Firma legale
dichiara altres che non sussistono altri documenti rilevanti ai rappresentante
fini dell'apposizione del visto

44
Visto di conformit per crediti da imposte dirette
La legge di stabilit del 2014 ha previsto che, a partire dal periodo
dimposta in corso al 31.12.2013, i CREDITI IRPEF, ADDIZIONALI,
IRES, IRAP, IMPOSTE SOSTITUTIVE E RITENUTE ALLA FONTE E
IMPOSTE SOSTITUTIVE per importi SUPERIORI A 15.000
possono essere utilizzati in compensazione SOLO a condizione
che la dichiarazione da cui promanano sia dotata del VISTO DI
CONFORMIT.
Durante Telefisco 2014, lAgenzia delle Entrate ha precisato che
la compensazioni pu avvenire anche prima della presentazione
del termine di presentazione della dichiarazione munita del visto, a
condizione che poi ci si ricordi dello specifico adempimento,
senza losservanza del quale le compensazioni effettuate
si potranno considerare irregolari (se il credito esiste),
con lapplicazione di sanzioni del 30%.
Attenzione!

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 45


a.a. 2015/2016
Modifiche alle norme IVA in materia di
fatturazione
attuazione della Direttiva
2010/45/UE

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 46


a.a. 2015/2016
Con la Legge di Stabilit 2013, (L. n.228/12, commi da 324 a 335, in G.U.
n.302/12 S.O. n. 212) in cui stato trasfuso lintero contenuto dellart.1 del
D.L. n.216/122, stata recepita la Direttiva n.2010/45/UE del 13 luglio
2010, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, in tema di
fatturazione e, in particolare, le discipline relative allemissione della fattura,
alla fattura elettronica, alla fattura semplificata e allesigibilit dellimposta
nelle operazioni transfrontaliere, apportando allo scopo modificazioni sia al
DPR n.633/72 che al D.L. n.331/93.

Le novit riguardano:
la fatturazione,
lesigibilit dellimposta nelle operazioni transfrontaliere,
il regime dellIVA per cassa.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 47


a.a. 2015/2016
Le nuove regole riguardano:
lemissione della fattura
il contenuto della fattura
la fattura semplificata
la fattura elettronica
la conservazione delle fatture

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 48


a.a. 2015/2016
Fattura termine emissione
 Fattura periodica: entro il 15 del mese successivo a quello
di effettuazione

 cessioni di beni: se emesso il documento di trasporto (ex


fattura differita);
 prestazioni di servizi: se supportata da idonea
documentazione (novit)

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 49


a.a. 2015/2016
Emissione della fattura - segue
Per quanto concerne alcune fattispecie derogatorie rispetto al criterio generale
dellemissione della fattura al momento delleffettuazione delloperazione, gi
previste dalla disposizione vigente si dispone:

lintroduzione della fattura differita anche per le prestazioni di servizi


individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nel corso dello stesso
mese solare nei confronti del medesimo soggetto. Ne discende che pu essere
emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15
del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime, anche se limposta
deve essere liquidata con riferimento al mese precedente;
che, per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio di un
altro Stato membro dellUnione europea, non soggette allimposta ai sensi
dellarticolo 7-ter, la fattura emessa entro il giorno 15 del mese successivo a
quello di effettuazione delloperazione. E concesso al fornitore della prestazione
di servizio un termine piu lungo per lemissione della fattura, rispetto a quello
delle ore 24:00 del giorno in cui la prestazione si ritiene ultimata

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 50


a.a. 2015/2016
Fattura termine emissione

Si stabilisce che la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa allatto della


sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o
committente.
Viene pertanto recepito il principio comunitario della parit di trattamento tra le
fatture cartacee e quelle elettroniche.
E ampliato lobbligo di emissione della fattura per le operazioni territorialmente
non rilevanti ai fini IVA, oggi limitato alle sole prestazioni di servizi di cui
allarticolo 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, rese nei confronti di committenti stabiliti
in un altro Stato membro della UE.
Dal 1 gennaio 2013 anche le prestazioni prive del presupposto del la territorialit,
ma soggette allobbligo di fatturazione, concorreranno alla realizzazione del volume
daffari.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 51


a.a. 2015/2016
FATTURA novit

numerazione sequenziale, con una o pi serie, che identifichi la


fattura in modo unico/univoco;

partita IVA del cessionario/committente o Codice fiscale in


mancanza di partita IVA;

numero di registrazione ai fini IVA del soggetto passivo stabilito


in un altro Stato membro UE

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 52


a.a. 2015/2016
FATTURA novit

 obbligo di fatturazione esteso a tutte le operazioni (cessioni e/o


prestazioni);

 territorialmente soggette ad IVA in altro Paese UE con inversione


contabile;
 non soggette ad IVA n in IT n nella UE perch effettuate fuori del
territorio della UE (facolt esercitata dal legislatore nazionale);

 queste operazioni aumentano il volume daffari (correzione per


plafond)

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 53


a.a. 2015/2016
 in caso di operazioni non soggette, non imponibili, esenti o
comunque senza distinta indicazione dellIVA non pi
obbligatorio il richiamo allo specifico articolo di legge comunitaria
o nazionale ma deve essere indicato il titolo di non applicazione
dellimposta..

 operazione non imponibile operazione esente


inversione contabile (ad es. per cessioni o prestazioni
intracomunitarie, per operazioni esenti, per cessioni o prestazioni
in cui il cessionario o committente debitore dimposta in Italia,
ecc.) regime del margine agenzie di viaggio - operazione
non soggetta (se si considera effettuata fuori della UE)

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 54


a.a. 2015/2016
Fattura semplificata (art. 21-bis)

E prevista lintroduzione dellart. 21-bis che


contempla la possibilit, a scelta del contribuente,
di emettere la fattura semplificata per le operazioni di
ammontare complessivo non superiore a 100 euro,
nonch per le fatture rettificative di cui allarticolo 26
del DPR n. 633/1972.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 55


a.a. 2015/2016
Fattura semplificata (art. 21-bis)

con indicazioni semplificate (solo codice fiscale o partita IVA


dellacquirente - sufficiente indicare il corrispettivo complessivo
e limposta, ovvero i dati necessari per calcolarla)

 per operazioni fino a 100


 note di variazione in aumento o diminuzione (senza limite di
importo);

 non consentita per:


cessioni intracomunitarie
cessioni di beni e prestazioni di servizi
soggette a reverse charge nello Stato membro
dellacquirente

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 56


a.a. 2015/2016
Fattura semplificata (art. 21-bis)

 vanno indicati i dati identificativi solo per


 soggetti passivi stabiliti fuori della UE
privati non domiciliati o residenti in Italia
 in luogo di "natura, qualit e quantit dei beni e dei servizi", pu
essere indicata una "descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi
 in luogo delle indicazioni dei "corrispettivi ed altri dati necessari
per la determinazione della base imponibile, previste per una
fattura ordinaria, viene richiesta l'annotazione dello "ammontare
del corrispettivo complessivo e dell'imposta incorporata, ovvero
dei dati che permettono di calcolarla (il cessionario o committente
deve scorporare lIVA se vuole procedere alla registrazione e
detrazione dellimposta)
 le note di variazione devono contenere il riferimento alla fattura
rettificata e le indicazioni specifiche che vengono modificate
stesso obbligo in fatture ordinarie

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 57


a.a. 2015/2016
Fattura Elettronica
 parit di trattamento tra fattura cartacea e fattura
elettronica

 emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico

 subordinato allaccettazione da parte del destinatario


(che pu conservarla anche in formato cartaceo)

 invio in pdf come allegato di una e-mail

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 58


a.a. 2015/2016
Fattura Elettronica

autenticit dellorigine
 integrit del contenuto
 leggibilit del documento

assicurati tramite:

 Sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento


affidabile tra una fattura e una cessione di beni o una prestazione
di servizi - Novit -
 Firma elettronica avanzata o digitale
 Trasmissione elettronica di dati EDI

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 59


a.a. 2015/2016
IVA PER CASSA CASH ACCOUNTING

DAL 1 DICEMBRE 2012


ARTICOLO 32 BIS D.L. 83/2012

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 60


a.a. 2015/2016
IVA PER CASSA
 Cash accounting alla inglese:

 Adesione al regime per tutte le operazioni effettuate nellanno

 Detrazione differita per lIVA assolta dal soggetto che aderisce al


regime

 Detrazione immediata per il cessionario/committente del


soggetto passivo optante

 Soglia elevabile senza necessit di deroga fino a 500.000


ovvero, previa consultazione del Comitato IVA, fino a 2.000.000

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 61


a.a. 2015/2016
IVA PER CASSA

 Esigibilit differita alla italiana(ante 1 dicembre 2012):

 Applicazione del regime operazione per operazione

 Detrazione differita per lIVA assolta dal


cessionario/committente della singola operazione

 Cedente/prestatore con volume daffari fino a 200.000


elevabile senza necessit di deroga

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 62


a.a. 2015/2016
SOGGETTI AUTORIZZATI E DISCIPLINA
 i soggetti passivi che nellanno solare precedente hanno realizzato o, in caso
di inizio di attivit, prevedono di realizzare un volume daffari complessivo
(comprensivo delle operazioni escluse da regime) non superiore a 2 milioni di
euro possono optare per la liquidazione dellIVA per cassa;
 per tali soggetti lIVA relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi
effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi di imposta
diviene esigibile allatto del pagamento dei relativi corrispettivi;
 limposta, comunque, diviene esigibile decorso un anno dal momento di
effettuazione delloperazione, salvo che il cessionario o committente, prima del
decorso di detto termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali;
 coloro che scelgono lIVA per cassa devono ritardare il diritto alla detrazione
dellimposta sugli acquisti al momento del pagamento dei relativi corrispettivi,
mentre per i cessionari o committenti il diritto alla detrazione sorge in ogni caso
al momento di effettuazione delloperazione;
 se il cessionario o committente delloperazione abbia, a sua volta, anche lui
esercitato lopzione per la liquidazione dellIVA per cassa, il suo diritto alla
detrazione spetter solo allatto del pagamento del relativo corrispettivo
6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 63
a.a. 2015/2016
OPZIONE (1)
 lopzione per lapplicazione del regime e la revoca della stessa
sono esercitate secondo le modalit individuate con apposito
provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate che stato
emanato il 21 novembre 2012;

 lopzione ha effetto a partire dal 1 gennaio dellanno in cui


esercitata ovvero, in caso di inizio dellattivit nel corso dellanno,
dalla data di inizio dellattivit;

 le operazioni che hanno gi partecipato alle liquidazioni periodiche


effettuate fino alla data del 31 dicembre precedente lesercizio
dellopzione non rientrano nella disciplina dellIVA per cassa;

 lopzione, una volta esercitata, vincola per un triennio il soggetto


passivo a differire lesigibilit dellimposta per tutte le operazioni
attive e, conseguentemente, a differire anche lesercizio della detrazione

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 64


a.a. 2015/2016
OPZIONE (2)
 lopzione si ricava dal comportamento concludente del contribuente,

 deve essere comunicata nella dichiarazione annuale relativa allanno in cui


stata effettuata la scelta e che sar presenter nel corso dellanno successivo;

 lopzione parte dall1 gennaio dellanno in cui esercitata, mentre in caso di


inizio attivit nel corso dellanno, gli effetti si manifestano dalla data di inizio
dellattivit;

 per il 2012 la scelta ha avuto effetto per le operazioni effettuate a partire dall1
dicembre 2012;

 lopzione vincola il contribuente almeno per un triennio, salvo il caso di


superamento della soglia dei due milioni di euro di volume daffari che comporta
la cessazione del regime.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 65


a.a. 2015/2016
Conservazione della fattura
Le novit contenute nello schema di decreto sono previste al terzo comma, secondo
e terzo periodo, dellarticolo 39, nel quale si stabilisce che le fatture elettroniche
sono conservate in modalit elettronica, in conformit alle disposizioni del decreto
del Ministro delleconomia e delle finanze emanato ai sensi dellarticolo 21, comma
5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Le fatture create in formato
elettronico e quelle cartacee possono essere conservate elettronicamente.
In sostanza, si prevede la conservazione elettronica obbligatoria per le fatture
elettroniche (cio quelle emesse e ricevute in maniera elettronica, perche accettate
dal destinatario) e facoltativa per quelle cartacee e per quelle create in formato
elettronico, intendendosi per tali anche le fatture create e trasmesse con uno dei
metodi previsti dal novellato comma 3 dellarticolo 21, ma per le quali non vi e stata
laccettazione da parte del destinatario (condizione vincolante per parlare di fattura
elettronica).

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 66


a.a. 2015/2016
Conservazione della fattura
Per quanto concerne il luogo di conservazione delle
fatture, e consentita la conservazione elettronica in un
altro Stato (con cui esistono strumenti giuridici che
assicurano la reciproca assistenza), non solo delle fatture,
ma anche degli altri documenti fiscalmente rilevanti,
mantenendo tuttavia il vincolo di assicurare, per finalit di
controllo, laccesso automatizzato allarchivio e che tutti i
documenti ed i dati in esso contenuti, compresi quelli che
garantiscono lautenticit e lintegrit delle fatture, siano
stampabili e trasferibili su altro supporto informatico.

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 67


a.a. 2015/2016
SPLIT PAYMENT (Legge Stabilit 2015)
le P.A. versano lIva direttamente allErario
e non pi al fornitore
SCOPO
garantire il corretto assolvimento dellimposta

Il meccanismo, infatti, mira a garantire:


 lErario, dal rischio di inadempimento dellobbligo di
assolvere lIVA da parte dei propri fornitori (cosiddetto
missing trader);
 le Pubbliche Amministrazioni acquirenti, dal rischio di
coinvolgimento in frodi commesse dai propri fornitori o
da terzi.
Esclusioni:
 le operazioni soggette a reverse charge (invers. cont.);
 le prestazioni di servizi professionali soggette a ritenuta
alla fonte a titolo di acconto;
 le operazioni certificate con scontrino e ricevuta fiscale,
ovvero mediante altre modalit semplificate di
certificazione dei corrispettivi.
6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 68
a.a. 2015/2016
SPLIT PAYMENT

Adempimenti del fornitore della P.A.


 Emissione della fattura elettronica con indicazione dellimponibile e
dellimposta, avendo cura di riportare lannotazione scissione dei
pagamenti;
 Registrazione della fattura non computando come IVA a debito
limposta indicata, la quale non parteciper alla liquidazione periodica

6/10/2015 Economia Aziendale I - Corso A 69


a.a. 2015/2016