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COMUNE di TRIGGIANO

Provincia di Bari

SETTORE ASSETTO DEL TERRITORIO


Servizio LL. PP. - Patrimonio

oggetto:
PROGETTO ESECUTIVO DI UN CENTRO APERTO POLIVALENTE PER DIVERSAMENTE ABILI
art. 105 Regolamento Regionale 4/07 s.m.i.

elaborato: PROGETTO DELLE STRUTTURE


tav.
RELAZIONE SULLA QUALITA' E DOSATURA DEI
MATERIALI

data:
30 Marzo 2012
RST.05
Progettista Arch. Francesco Aurelio Loiacono
architettonico:

Progettisti Ing. Giovanni Nitti


delle
strutture:

Ing. Boris Squiccimarro

Ing. Vito Valenzano


Comune di Triggiano - Progetto esecutivo di Centro polivalente per diversamente abili art. 105 Regolamento regionale 4/07 s.m.i.

RELAZIONE SULLA QUALIT


E DOSATURA DEI MATERIALI

INDICE

1. PREMESSA. .................................................................................................................................................................... 2

2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO. .................................................................................................................................. 2

3. QUALIT E DOSATURA DEI MATERIALI .................................................................................................................... 2

3.1 Calcestruzzo. ..................................................................................................................................................... 2


3.2 Acciaio darmatura ......................................................................................................................................... 5
3.3 Elementi in legno lamellare. ........................................................................................................................ 7
3.4 Elementi di collegamento. ............................................................................................................................ 8
3.5 Elementi prefabbricati per solai tipo Plastbau-Metal ....................................................................... 9

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Comune di Triggiano - Progetto esecutivo di Centro polivalente per diversamente abili art. 105 Regolamento regionale 4/07 s.m.i.

1. PREMESSA.
La presente relazione individua la qualit e le caratteristiche meccaniche dei materiali da
impiegare nelle opere strutturali relative al progetto esecutivo di un Centro Aperto Polivalente
per diversamente abili da realizzare nel Comune di Triggiano (BA), in un lotto libero di
propriet comunale destinato a Servizi e Verde di Quartiere secondo gli standards urbanistici del
P.R.G. vigente. Tale lotto, della estensione di circa 3800 mq, si trova ad ovest del territorio
comunale nel cuore del quartiere Casalino, ed servito da Via Sandro Pertini e Via solferino.
Le strutture portanti delledificio saranno realizzate con telai in cemento armato e solai in c.a.
normale alleggeriti con polistirene. La copertura dellauditorium-aule laboratorio sar realizzata
con struttura in legno lamellare poggiante sulle strutture in c.a. dambito.

2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO.
Nei calcoli di progettazione e verifica delle strutture, si sono osservate le seguenti disposizioni
normative:
- Legge 1086 del 05/11/1971 - Norme per la disciplina delle opere in conglomerato
calcestruzzo armato normale o precompresso ed a struttura metallica";
- Legge 64 del 02/02/1974 - Provvedimenti per le costruzioni con particolari
provvedimenti per le zone sismiche";
- D.M. 14/01/2008 - Norme tecniche per le costruzioni;
- D.M. 06/05/2008 - Integrazione al decreto 14 gennaio 2008 di approvazione delle
nuove Norme tecniche per le costruzioni;
- C.M. 02/02/2009 n.617 - Istruzioni per lapplicazione nuove Norme Tecniche
Costruzioni
Ed inoltre si fatto riferimento alle seguenti normative:
- UNI EN 1992-1-1:2005 Eurocodice 2 - Progettazione delle strutture di calcestruzzo -
Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici.
- UNI EN 1995-1-1:2005 Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture in legno - Parte 1-1:
Regole generali - Regole comuni e regole per gli edifici;
- CNR-DT 206/2007: Istruzioni per la Progettazione, lEsecuzione ed il Controllo delle
Strutture di Legno;
- Norme di prodotto e di prova UNI, EN, ISO relative ad i materiali utilizzati.

3. QUALIT E DOSATURA DEI MATERIALI


In conformit alle disposizioni regolamentari vigenti indicate in precedenza si prevista
ladozione dei seguenti materiali:

3.1 Calcestruzzo.
Il calcestruzzo utilizzato in opera sar di tipo normale avente massa volumica, dopo
essiccazione a 105 C, compresa fra 2000 e 2600 kg/mc.
Dovr essere garantita, unitamente alla resistenza, la durabilit delle strutture in
conglomerato cementizio. Pertanto, nel caso di calcestruzzi a "prestazione garantita" (UNI EN
206-1), dovranno essere rispettate anche le prescrizioni relative alla composizione ed alle
caratteristiche del conglomerato fresco ed indurito, nonch quant'altro esplicitamente o
implicitamente contenuto nella documentazione tecnica di progetto.

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Per i soli calcestruzzi di sottofondazione (indicati anche come "magroni"), possibile


produrre miscele a dosaggio con Rck 15 N/mm2.
I materiali impiegati per il confezionamento del calcestruzzo sono: aggregato di inerti (sabbia
e ghiaia o pietrisco), pasta di cemento (cemento e acqua) ed eventuali additivi.
Tali materiali dovranno rispettare quanto indicato nelle normative di riferimento sopra
elencate.
Aggregati di inerti - Si utilizzeranno aggregati di massa volumica normale compresa fra 2000
e 3000 kg/mc. Gli inerti in genere dovranno corrispondere ai requisiti prescritti dalla normativa
vigente e dalle UNI EN 12620. Dovr essere attentamente analizzata la possibilit di insorgenza
di reazioni tipo "ASR" (alcalisilice), prendendo tutti i provvedimenti e le precauzioni indicate
nella UNI EN 206-1, nella UNI 8520/22:2002 e nella UNI 8981-8:1999.
Cementi - I cementi devono rispettare le norme, le indicazioni, le caratteristiche e le prescrizioni
contenute nella UNI EN 197/01 e nelle normative Legge 26/05/1965 n. 595 e DM 03/06/1968
"Nuove norme sui requisiti di accettazione e modalit di prova dei cementi".
Acqua - L'acqua di impasto dovr ottemperare alle prescrizioni della UNI EN 1008:2003 o
presentare, in alternativa, un tenore di sali disciolti minore dello 0.2% in peso. Per le acque non
provenienti dai normali impianti di distribuzione di acqua potabile, si dovr stabilirne l'idoneit
mediante gli esami necessari per rilevare la presenza di sostanze con influenza negativa sui
fenomeni di presa e indurimento del calcestruzzo, nonch sulla durabilit. L'acqua dovr essere
comunque limpida, incolore, inodore e sotto agitazione non dovr dare luogo a formazione di
schiume persistenti.
Additivi - Gli additivi dovranno corrispondere alle prescrizioni delle UNI 7110:1972, UNI EN
934-2:2002, UNI 10765:1999, UNI EN 480-8:1998, UNI EN 480-10:1998. Gli additivi
eventualmente utilizzati dovranno migliorare e potenziare le caratteristiche finali dei manufatti ed
essere impiegati secondo le precise prescrizioni del produttore che dimostrer, con prove di un
Laboratorio Ufficiale da sottoporre al giudizio del Direttore dei Lavori, di rispondere ai requisiti
richiesti ed alle disposizioni vigenti.
Calcestruzzo - Il calcestruzzo potr essere confezionato con processo industrializzato in uno
stabilimento esterno o in cantiere secondo quanto indicato nelle Norme Tecniche delle
Costruzioni 2008 al paragrafo 11.2 e nelle Linee Guida sul Calcestruzzo Strutturale edite dal
Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ovvero alle norme UNI EN
206-1:2006 ed UNI 11104:2004; si indicano le seguenti caratteristiche del calcestruzzo in
funzione delle caratteristiche statiche e di esposizione ambientale richieste:

Calcestruzzo strutture di fondazione e pareti controterra:


- classe di resistenza C25/30
- Rck 30 MPa (300 kg/cmq)
- classe di esposizione XC2
- rapporto a/c max 0,60
- dosaggio minimo cemento 300 kg/mc
- classe di consistenza S3
- diametro massimo aggregato 32 mm
- copriferro C = 50 mm

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Calcestruzzo strutture in elevazione:


- classe di resistenza C28/35
- Rck 35 MPa (350 kg/cmq)
- classe di esposizione XC3
- rapporto a/c max 0,55
- dosaggio minimo cemento 300 kg/mc
- classe di consistenza S4
- diametro massimo aggregato 25 mm
- copriferro C = 30 mm

Caratteristiche meccaniche di progetto del calcestruzzo


Classe NTC 2008 (EC2 - UNI EN 206-1:2006) C25/30
Resistenza caratteristica a compressione cubica Rck = 30,0 Mpa
Resistenza caratteristica a compressione cilindrica fck = 24,9 Mpa
Coefficiente di sicurezza del cls. c = 1,50
Coefficiente per i carichi di lunga durata cc = 0,85
Resistenza a compressione di calcolo (s5mm) fcd = 14,11 Mpa
Resistenza media a trazione assiale (CC50/60) fctm = 2,56 Mpa
Resistenza caratteristica a trazione assiale (frattile 5%) fctk,0.05 = 1,79 Mpa
Resistenza di calcolo a trazione assiale (s5mm) fctd = 1,19 Mpa
Modulo di elasticit secante (=0 =0.4fcm) Ecm = 31447 Mpa
Modulo di Poisson = 0,20
Modulo di elasticit tangenziale Gc = 13103 Mpa
Tensione max per comb. rara (s5mm) c,rara = 14,9 Mpa
Tensione max per comb. quasi permanente (s5mm) c,qp = 11,2 Mpa

Classe NTC 2008 (EC2 - UNI EN 206-1:2006) C28/35


Resistenza caratteristica a compressione cubica Rck = 35,0 Mpa
Resistenza caratteristica a compressione cilindrica fck = 29 Mpa
Coefficiente di sicurezza del cls. c = 1,50
Coefficiente per i carichi di lunga durata cc = 0,85
Resistenza a compressione di calcolo (s5mm) fcd = 16,43 Mpa
Resistenza media a trazione assiale (CC50/60) fctm = 2,83 Mpa
Resistenza caratteristica a trazione assiale (frattile 5%) fctk,0.05 = 1,98 Mpa
Resistenza di calcolo a trazione assiale (s5mm) fctd = 1,32 Mpa
Modulo di elasticit secante (=0 =0.4fcm) Ecm = 32575 Mpa
Modulo di Poisson = 0,20
Modulo di elasticit tangenziale Gc = 13573 Mpa
Tensione max per comb. rara (s5mm) c,rara = 17,4 Mpa
Tensione max per comb. quasi permanente (s5mm) c,qp = 13,1 Mpa

Prove di accettazione in cantiere - Secondo quanto indicato dalle attuali norme "Il Direttore
dei Lavori ha lobbligo di eseguire controlli sistematici in corso dopera per verificare la
conformit delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera rispetto a quello stabilito dal

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progetto e sperimentalmente verificato in sede di valutazione preliminare. (D.M. 14/01/2008,


cap. 11.2.4. e 11.2.5).
Il controllo di accettazione va eseguito su miscele omogenee e si configura, in funzione del
quantitativo di calcestruzzo in accettazione, nel:
- controllo di tipo A di cui al 11.2.5.1
- controllo di tipo B di cui al 11.2.5.2
Nelledificio in oggetto si prevedono quantitativi di miscela omogenea non superiori ai 1500
mc, pertanto si prescrive il controllo di tipo A:
Il controllo di tipo A riferito ad un quantitativo di miscela omogenea non maggiore di 300 m3.
Ogni controllo di accettazione di tipo A rappresentato da tre prelievi, ciascuno dei quali eseguito
su un massimo di 100 m3 di getto di miscela omogenea. Risulta quindi un controllo di accettazione
ogni 300 m3 massimo di getto. Per ogni giorno di getto va comunque effettuato almeno un prelievo.
Nelle costruzioni con meno di 100 m3 di getto di miscela omogenea, fermo restando lobbligo di
almeno 3 prelievi e del rispetto delle limitazioni di cui sopra, consentito derogare dallobbligo di
prelievo giornaliero. (NTC 2008 11.2.5.1)
CONTROLLO DI TIPO A
R1 Rck-3,5
Rm Rck+3,5
n prelievi = 3
Il prelievo dei provini per il controllo di accettazione va eseguito alla presenza del Direttore
dei lavori o di un tecnico di sua fiducia che provvede alla redazione di apposito verbale di
prelievo e dispone lidentificazione dei provini mediante sigle, etichettature indelebili, ecc. La
domanda di prove al laboratorio deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e deve
contenere precise indicazioni sulla posizione delle strutture interessate da ciascun prelievo e
sulla identificazione dei provini facendo riferimento ai relativi verbali di prelievo.

3.2 Acciaio darmatura


Lacciaio da utilizzare deve provenire da uno stabilimento qualificato e deve essere
controllato in stabilimento secondo le procedure descritte dalle norme tecniche (NTC 2008
paragrafo 11.3). Deve quindi essere sempre marchiato ed accompagnato dalla relativa
documentazione, in particolare:
- dichiarazione di conformit CE o attestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale
riportanti un timbro in originale e almeno la data di spedizione ed il destinatario;
- documento di trasporto che indichi lo stabilimento di provenienza, le dimensioni, il tipo, la
quantit ed il destinatario.
Nel caso di acciaio lavorato in centri di trasformazione questi ultimi sono tenuti ad effettuare i
controlli previsti nelle Norme Tecniche e ad accompagnare la fornitura in cantiere con:
- documento di trasporto con dichiarazione degli estremi dellattestato di avvenuta
dichiarazione di attivit, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il
marchio del centro di trasformazione;
- dallattestazione inerente lesecuzione delle prove di controllo interno fatte eseguire dal
direttore tecnico del centro di trasformazione, con indicazione dei giorni nei quali la
fornitura stata lavorata.

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Prescrizioni dellacciaio per le barre di armatura e reti elettrosaldate:


- Resistenza caratteristica di rottura: ftk 540,0 MPa
- Resistenza caratteristica di snervamento: fyk 450,0 MPa
- Coefficiente di sicurezza dellacciaio s = 1,15
- Tensione di calcolo a snervamento fyd = 391,3 MPa
- Modulo di elasticit di progetto Es = 206000 MPa
- Deformazione a snervamento dell'acciaio yd = 0,0019

Classe NTC 2008 B450C barre di armatura


- Rapporti di sovraresistenza 1.15 (ft/fy)k 1.35
(fy/fynom)k 1.25
- Allungamento (Agt)k 7.5 %
- Saldabilit e tenore di Carbonio secondo quanto indicato nelle NTC 2008

Classe NTC 2008 B450A reti elettrosaldate


- Rapporti di sovraresistenza 1.05 (ft/fy)k
(fy/fynom)k 1.25
- Allungamento (Agt)k 2.5 %
- Saldabilit e tenore di Carbonio secondo quanto indicato nelle NTC 2008

Prove di accettazione in cantiere - Controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori per


tutti i tipi di acciaio (per le opere in calcestruzzo armato e per le opere in carpenteria metallica).
Nel caso degli acciai da calcestruzzo armato i controlli di accettazione in cantiere devono
essere effettuati entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale e devono essere
campionati, nellambito di ciascun lotto di spedizione, in ragione di 3 spezzoni, marchiati, di uno
stesso diametro, scelto entro ciascun lotto, sempre che il marchio e la documentazione di
accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento. In caso
contrario i controlli devono essere estesi ai lotti provenienti da altri stabilimenti.
Nel caso del progetto in esame si prevede luso dei seguenti diametri delle barre di armatura:
8 - 12 - 16 - 18 mm
I valori di resistenza ed allungamento di ciascun campione devono essere compresi fra i valori
massimi e minimi riportati nella tabella seguente:
CARATTERISTICA VALORE LIMITE NOTE
fy minimo 425 MPa (450-25) MPa
fy massimo 572 MPa [450 x (1,25+0,02)] MPa
Agt minimo 6% per acciai B450C
Agt minimo 2% per acciai B450A
Rottura/snervamento 1,13 ft/fy 1,37 per acciai B450C
Rottura/snervamento ft/fy 1,03 per acciai B450A
Piegamento/raddrizzamento assenza di cricche per tutti

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3.3 Elementi in legno lamellare.


Gli elementi strutturali in legno lamellare sono costituiti dai seguenti materiali nel rispetto di
quanto indicato al Cap. 11.7 delle NTC2008 e delle UNI EN 386, UNI EN 14080, UNI EN 408, UNI
EN 1194, DIN 4074, DIN 1052.

Elementi travi.
Legno lamellare incollato di classe GL24h composto da tavole di abete scelte in base alla
normativa UNI EN 386, con fibre parallele allasse degli elementi, saldate con giunto a pettine,
perfettamente piallate, aventi valori di resistenza secondo la UNI EN 1194 riportati in tabella 3.I.
Tipo di legno Lamellare incollato
Norma di prodotto di riferimento UNI EN 1194:2000
Classe di resistenza GL24h
Resistenza a flessione fm,k 24,00 [MPa]
Resistenza a trazione parallela alla fibra ft,0,k 16,50 [MPa]
Resistenza a trazione perpendicolare alla fibra ft,90,k 0,40 [MPa]
Resistenza a compressione parallela alla fibra fc,0,k 24,00 [MPa]
Resistenza a compressione perpendicolare alla fibra fc,90,k 2,70 [MPa]
Resistenza a taglio fv,k 2,70 [MPa]
Modulo medio parallelo alla fibratura E0,mean 11600 [MPa]
Modulo caratteristico parallelo alla fibratura E0,05 9400 [MPa]
Modulo medio perpendicolare alla fibratura E90,mean 390 [MPa]
Modulo di taglio medio Gmean 720 [MPa]
Massa Volumica k 380 [kg/mc]
Tab.3.I: Valori caratteristici per le propriet di resistenza e rigidezza e di massa volumica

Procedure di qualificazione e accettazione


Le caratteristiche dei materiali, indicate nel progetto secondo le prescrizioni di cui ai
precedenti paragrafi o secondo eventuali altre prescrizioni in funzione della specifica opera,
devono essere garantite dai fornitori e/o produttori, per ciascuna fornitura, secondo le
disposizioni indicate al paragrafo 11.7.1 delle NTC 2008.

Classi di esposizione e durabilit


Gli elementi in legno sono tutti interni alledificio e protetti dalle intemperie pertanto la classe
di servizio prevista per gli elementi stessi secondo le NTC 2008 :
Classe di servizio = 2 (una umidit relativa dellaria che solo per poche settimane allanno
supera l85%).

Classi di durata dei carichi


Per tener conto della correlazione esistente tra il tempo di permanenza dellazione sulla
struttura, la classe di servizio e le caratteristiche di resistenza e di deformabilit del legno, si
utilizzano i coefficienti riduttivi delle resistenze, kmod (Tab. 4.4.IV NTC 2008), e dei moduli
elastici, 1/(1+kdef) (Tab. 4.4.V, NTC 2008), indicati in normativa in funzione della durata del

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carico permanente. In particolare per la struttura in oggetto si sono utilizzati i seguenti


coefficienti:
Classe di servizio, classi di durata del carico e coefficienti kmod , kdef
Tipo di carico Materiale cl. di servizio Durata kmod kdef
Permanenti Lamellare 2 permanente 0,6 0,8
Variabili (vento-neve) Lamellare 2 breve 0,9 0,8

3.4 Elementi di collegamento.


I raccordi per travi, porta pilastri, chiodi, bulloni, perni e viti metallici saranno omologati in
conformit delle norme:
- UNI EN 912:2002 e UNI EN 13271:2003;
- UNI EN 10025-1 Laminati a caldo con profili a sezione aperta; UNI EN 10210 Laminati
a caldo con profili a sezione cava; UNI EN 10219-1 Tubi saldati;
- UNI EN ISO 4016 e UNI EN ISO 898-1 per le viti e bulloni
- UNI EN ISO 4063:2001 per le saldature;
Piastre e laminati a caldo con profili a sezione aperta:
- Classe UNI EN 10025-1 - S235 JR
- fyk = RmH = 235 N/mmq (t 40 mm)
- ft = Rm = 360 N/mmq
Bulloni:
- Dimensioni: UNI EN ISO 4016
- Classe di resistenza: UNI EN ISO 898-1 classe 8.8
- fyb = 640 daN/cmq
- ftb = 800 daN/cmq
Saldature:
- a cordoni dangolo UNI EN ISO 4063
- Elettrodi UNI 5132 E44 B
- Classe 2

Classi di esposizione e durabilit


Si prevedono condizioni ambientali ordinarie con lassenza di cloruri e altri agenti chimici e
condizioni di umidit normali. Per tali elementi prevista la protezione anticorrosione con
zincatura a caldo in conformit della norma ISO 2081.

3.5 Elementi di collegamento in alluminio .


Si prevede lutilizzo di staffe a scomparsa in lega dallumino di piccola misura: fornitura e posa
in opera, secondo quanto previsto negli elaborati tecnici di progetto, di staffa a scomparsa in
lega dalluminio, tipo STAFFA ALUMINI prodotta e commercializzata da Rotho Blaas srl
(www.rothoblaas.com), avente le seguenti caratteristiche:
- lega dalluminio tipo EN AW 6060 secondo la norma EN 573-3:2007
- realizzazione per estrusione in un unico pezzo

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- marcatura CE per i prodotti da costruzione prevista dalla Direttiva 89/106/CEE, in


conformit alle linee guida ETAG 015

3.6 Elementi prefabbricati per solai tipo Plastbau-Metal


Si prevede la realizzazione dei solai a struttura mista in calcestruzzo armato ed elementi di
tipo Plastbau-Metal costituiti da elementi monolitici cavi in polistirene espanso autoestinguente
(classe uno) ed anime dacciaio. Autoportante nella fase del getto di calcestruzzo a ml. 1,50. Il
sistema sar fornito nella versione avente l'intradosso rivestito con rete stirata portaintonaco e
zincata a caldo.
Il pacchetto solaio sar realizzato con le nervature in c.a. normale di larghezza pari a cm 11 ed
interasse di cm 60, con caldana in conglomerato cementizio Rck 35 N/cmq (350 kg/cmq) dello
spessore di cm 5,00 e con eventuali travetti aggiuntivi rompitratta e per sostegno di tramezzi
soprastanti. Il tutto calcolato per un carico utile pari a quello richiesto negli elaborati
progettuali e avente le caratteristiche prescritte dalle vigenti norme di legge. Il valore U della
trasmittenza termica < a 0,35 W/mq C.

Il progettisti delle strutture

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