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GRANDEZZE DI STATO

PER SOSTANZE INCOMPRIMIBILI E GAS IDEALI

Nei bilanci di primo principio per i sistemi chiusi ed aperti compaiono grandezze di stato quali
energia interna ed entalpia. Vedremo come calcolare queste quantit in tre casi fondamentali: per
sostanze incomprimibili (in generale liquidi e solidi), per gas a comportamento ideale (come laria
nella maggior parte delle applicazioni tecniche) ed infine per sostanze generiche per le quali siano
disponibili diagrammi termodinamici (considereremo laria umida per le applicazioni del
condizionamento ambientale).
A tale scopo necessario introdurre il concetto di calore specifico.

CALORE SPECIFICO
Il calore specifico c permette di confrontare le capacit di accumulo di calore di varie sostanze.

m =1kg
sostanza X

Tif =Tf -Ti

Qif

Il calore specifico definito come il calore richiesto per innalzare di un grado la temperatura di una
massa unitaria (1kg ) di una sostanza.

Qif
c=
Tif [ J/(kg K) o kJ/(kg K)]

In una trasformazione generica, il calore specifico pu essere definito come rapporto tra la quantit
di calore specifico scambiata e la variazione di temperatura corrispondente

dQ
c=
dT [ J/(kg K) o kJ/(kg K)]

In generale il calore specifico dipende dalla trasformazione che viene seguita per fornire il calore Qif.
In termodinamica interessano principalmente due tipi di calori specifici:
- il calore specifico a volume costante cv (calore specifico relativo ad una trasformazione a volume v
costante ovvero il calore richiesto per innalzare di un grado la temperatura di una massa unitaria
(1kg ) di una sostanza mantenendone costante il volume v )
dQ
cv =
dT v = COST

- il calore specifico a pressione costante cp (calore specifico relativo ad una trasformazione a


pressione p costante ovvero il calore richiesto per innalzare di un grado la temperatura di una massa
unitaria (1kg ) di una sostanza mantenendone costante la pressione p )
dQ
cp =
dT p = COST

Si vedr nel seguito come queste quantit, tabellate per diverse sostanze, siano fondamentali per il
calcolo di energia interna ed entalpia di un sistema termodinamico.

SOSTANZE INCOMPRIMIBILI

Un caso interessante rappresentato dai calori specifici di sostanze che, come i liquidi ed i solidi,
sono praticamente incomprimibili e quindi si trasformano mantenendo il volume specifico costante.
Si pu dimostrare che per queste sostanze

c p = cv = c

e ci consente di evitare distinzioni tra i calori specifici.


In generale il calore specifico dipende dalla temperatura (c=c(T)) ma per le applicazioni che
interessano questo corso gli intervalli di temperatura sono tali da poter assumere il calore specifico
costante (c=cost).

Energia interna ed entalpia per sostanze incomprimibili


Nellipotesi che il calore specifico non dipenda dalla temperatura, la relazione che permette di
calcolare la variazione di energia interna specifica u associata alla trasformazione dallo stato 1 allo
stato 2 la seguente:

u 2 u1 = c(T2 T1 )

Applicando la definizione di entalpia ( h = u + pv ) e quella di fluido incomprimibile


( v1 = v 2 = v = cos t ) si ricava immediatamente la relazione per il calcolo della variazione di entalpia
specifica h associata alla trasformazione dallo stato 1 allo stato 2:
h2 h1 = c(T2 T1 ) + v( p 2 p1 )
.

Il secondo termine dellequazione ( v( p 2 p1 ) ) spesso trascurabile rispetto al primo termine


c(T2 T1 ) .
Energia interna ed entalpia sono definite in termini di variazione. Per assegnare un valore alla
grandezze di stato energia interna specifica u o entalpia specifica h necessario definirlo rispetto ad
un riferimento arbitrario che deve essere indicato.

u u0 = c(T T0 )
e
h h0 = c(T T0 ) + v( p p0 )

dove u 0 e h0 rappresentano energia interna ed entalpia alla temperatura ed alla pressione di


riferimento T0 e p0 .
Per esempio nel caso dellacqua generalmente si assumo valori di u 0 e h0 nulli in corrispondenza
del punto triplo ( T0 = 273,16 K e p0=611 Pa). Quindi si ha:

u = c (T 273,16) = c t
e
h = c (T 273,15) + v( p p0 ) c t

dove il calore specifico c = 4,187 kJ/(kg K) e t la temperatura espressa in gradi celsius [C].

Es: entalpia specifica dellacqua a 20C


h c t = 4,187 20 = 83,74 kJ
kg

OSS: Si definisce capacit termica C il prodotto della massa per il calore specifico

C = mc
[ J/ K o kJ/K]
GAS IDEALI
In questo corso sono definiti ideali i gas che seguono una particolare equazione di stato (relazione
tra le grandezze termodinamiche che descrivono lo stato termodinamico di un sistema).
I gas ideali sono costituiti da molecole, prive di un volume proprio, che non esercitano tra loro
alcuna azione attrattiva o repulsiva. Dal punto di vista pratico, il modello di gas ideale rappresenta
abbastanza bene il comportamento dei gas reali quando la pressione relativamente bassa o quando
la temperatura relativamente alta.
In base alla teoria cinetica, si pu dimostrare che i gas ideali seguono lequazione di stato

p V =n R T

Dove:
p pressione [Pa]
V volume [m3]
n numero di moli contenute nel volume V [kmol]
T temperatura assoluta [K]
R costante universale dei gas. Non dipende dal tipo di gas considerato ed
pV kJ J
R= == 8,314 = 8314
nT kmol K kmol K

Dividendo entrambi dellequazione per la massa m, valutata come prodotto del numero di moli n
per la massa molare M, si ottiene

V R
p = T
nM M

scritta, di solito, nella forma

pv = RT

dove

V V
v= =
nM m

il volume specifico, mentre

R
R=
M

la costante del gas considerato, generalmente espressa in [J/(kg K)] o [kJ/(kg K)].
Energia interna ed entalpia per gas ideali
Si pu dimostrare che, nellipotesi di validit delle equazioni di stato dei gas ideali, lenergia interna
e lentalpia sono funzioni della sola temperatura ( u = u (T ) e h = h(T ) ) e, di conseguenza, anche i
calori specifici sono funzioni della sola temperatura ( cv = cv (T ) e c p = c p (T ) )
Nellipotesi di calori specifici cv e cp costanti, la relazione che permette di calcolare la variazione di
energia interna specifica u associata alla trasformazione dallo stato 1 allo stato 2 la seguente:

u 2 u1 = cv (T2 T1 )

e la relazione che permette di calcolare la variazione di energia entalpia specifica h associata alla
trasformazione dallo stato 1 allo stato 2 la seguente:

h2 h1 = c p (T2 T1 )

Se si pone u0 = h0 = 0 per T0 = 273,15 K (= 0 C) si ha

u = cv (T T0 ) = cv t
e

h = c p (T T0 ) = c p t

dove t indica la temperatura relativa espressa in gradi celsius. Lenergia interna specifica e
lentalpia specifica di un gas ideale sono espresse [J/kg] o [kJ/kg].