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Certificazione dei moduli (fonte GSE)

Il DM 19/02/07 stabilisce che, per poter accedere alle tariffe incentivanti, è necessario certificare la conformità dei moduli alle seguenti
normative, in relazione alla specifica tecnologia utilizzata (silicio cristallino o film sottile):

• CEI EN 61215: Moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri - Qualifica del progetto e omologazione del
tipo;
• CEI EN 61646: Moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri – Qualifica del progetto e omologazione del tipo.

I laboratori che possono rilasciare la qualifica del progetto e l’omologazione del tipo devono essere accreditati, in conformità alla
norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, da Organismi di certificazione appartenenti all’EA (European Accreditation Agreement) o che
abbiano stabilito con EA accordi di mutuo riconoscimento o che abbiano stabilito accordi di mutuo riconoscimento in ambito ILAC
(International Laboratory Accreditation Cooperation).

Posizionamento degli Apparecchi di Misura (fonte


GSE)

Il DM del 19 febbraio 2007, all’art. 2, comma 1, lettera e, definisce l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico come “l’energia
elettrica misurata all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, ivi incluso l’eventuale
trasformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o immessa nella rete elettrica”.

Ai fini dell’erogazione degli incentivi il GSE ritiene che:

• per impianti collegati alla rete in media ed alta tensione, che alimentano eventuali utenze in media e bassa tensione, è possibile
installare il misuratore dell’energia prodotta tra l' inverter con uscita in BT e il trasformatore BT/MT;
• per impianti collegati alla rete in bassa tensione, che alimentano utenze in bassa tensione, i misuratori devono sempre essere
posizionati all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua, ivi incluso l’eventuale trasformatore di isolamento e/o
di adattamento BT/BT, prima che essa sia resa disponibile alle utenze e/o immessa nella rete elettrica.

Di seguito riportiamo alcuni schemi esemplificativi tipici:


Connessioni in BT
Connessioni in MT
DISCRIMINANTE TRA CONNESSIONE IN Bt OPPURE IN MT: (fonte GSE)

L' impianto fotovoltaico può essere connesso alla rete di bassa, media o alta tensione in relazione alla sua potenza secondo quanto
riportato di seguito (Delibera AEEF ARG/elt 99/08 all. A art. 20.4):

• connessione alla rete di bt: Pn <= 100kW;


• connessione alla rete di MT: 100kW < Pn <= 6MW;
• connessione alla rete di AT: Pn > 6MW.

Se l'utenza è già servita in bt mediante un gruppo di misura (contatore) avente una potenza disponibile >100kW il limite di cui sopra
non viene preso in considerazione e l'impianto fotovoltaico avente una potenza di picco nominale <= alla potenza disponibile in
prelievo viene connesso in bt.