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Panorama

luglio/agosto 2012
LA TERMOTECNICA
Energia & Sviluppo 35
di A. Ortis

Lenergia e la sostenibilit dello sviluppo


Per il 67 Congresso nazionale dellATI stato scelto un tema di dibattito, il futuro dellenergia per la sostenibilit, al quale si
deve guardare con grande responsabilit professionale, specie dallambito culturale termo-energetico, tenendo pure conto di tre
rilevanti sfide globali: la fame energetica; lo sviluppo sostenibile; la crisi che ancora morde Paesi e continenti.

La fame energetica Lenorme incremento delle emissioni di gas climalteranti di que-


Il fabbisogno energetico crescente richiede e richieder di sti Paesi negli ultimi anni non imputabile solo allincremento
metter mano a tutte le leve disponibili: tecnologie, politiche dei consumi interni, il che da vari punti di vista potrebbe essere
energetico-ambientali-industriali-sociali-culturali, formazione legittimo ed equo, ma dovuto soprattutto al fortissimo incre-
e ricerca, quadri legislativi-normativi-regolatori, assetti istitu- mento delle esportazioni; si tratta quindi di maggiori emissioni
zionali ed aziendali. Si tratta di far fronte a un futuro per il quale per soddisfare consumi di altri Paesi, ed in particolare anche
si prevede di passare dallattuale fabbisogno di 11 miliardi di dellEuropa.
TEP a pi di 20 miliardi entro il 2100. Ci in ragione delle- altrettanto noto che in questi stessi territori i beni sono di
voluzione demografica (lumanit superer i 10 miliardi di norma prodotti con tecnologie e processi maggiormente inqui-
individui prima del 2100) e di una progressione, come media nanti rispetto allEuropa; il che implica che, a parit di consumi
dei consumi annui pro-capite, da 1,7 a 2,2 TEP, soprattutto per europei, lo spostamento della produzione in quei Paesi induce
un ineludibile miglioramento della accessibilit allenergia di emissioni pi elevate.
popolazioni ancora mal servite o addirittura prive di servizi La domanda quindi: pu essere un obiettivo ambientalmente
energetici evoluti. Si tratta di grandezze impressionanti anche accettabile per lEuropa quello di ridurre le emissioni di gas
perch esse danno ovviamente per scontato ogni miglior sforzo climalteranti sul proprio territorio sapendo che ci indurr un
in materia di efficienza energetica. Tutto ci sfida fortemente incremento globale delle emissioni?
le capacit e limpegno delle nostre generazioni di tecnici ed In realt per valutare correttamente le emissioni di un certo
esperti nel contribuire alla ricerca di soluzioni adeguate. Paese o continente si dovrebbe considerare non soltanto quelle
Queste dovranno certamente basarsi: su una maggior diver- determinate dalle produzioni di area geografica, ma quelle
sificazione di tecnologie, fonti e vettori energetici; su un forte ascrivibili ai consumi della stessa area geografica.
impulso alla ricerca, ai trasferimenti internazionali di know Non pu certo sfuggire la complessit di passare da un approc-
how, alla formazione e allaggiornamento professionale; su cio di limiti alle emissioni su base territoriale ad un approccio
pi avanzate forme di collaborazione, cooperazione e go- di limiti alle emissioni indotte per prodotto; ma, sia pure nel
vernance globale. medio termine, necessario evitare di procedere su una strada
che comporta rischi di produrre risultati opposti. I ricorrenti
Sviluppo sostenibile dibattiti in materia potrebbero essere anche loccasione per
Questi stessi aspetti riguardano e riguarderanno la seconda studiare regole nuove, pi idonee a contrastare gli effetti an-
delle sfide globali: il contenimento delleffetto serra e pi in ge- tiambientali, stabilendo un prezzo del carbonio, attraverso
nerale il rapporto fra energia-ambiente e sviluppo della qualit tasse, commerci e regolamenti/accordi internazionali ovvia-
della vita (comprensiva questa delle condizioni economiche, mente compatibili con leconomia di mercato.
sociali e culturali di ogni abitante del pianeta). In merito, le
soluzioni fino ad oggi adottate risentono di un approccio obso- La crisi internazionale
leto tipo protocollo di Kyoto, ancora basato sulla sostanziale Quanto alla terza sfida globale, la corrente crisi internazio-
coincidenza, per grandi aree territoriali, tra emissioni effettive nale, europea e italiana, non c dubbio che il settore energia
ed emissioni indotte dai consumi del territorio stesso. Ad esem- deve trasformarsi, da concausa dellinnesco, in leva per il
pio, nel passato in Europa la modesta dimensione degli scambi superamento ed il rilancio dello sviluppo economico-sociale. In
commerciali tra continenti rendeva in effetti sostanzialmente questo senso e a dimensione europea, si devono fare ulteriori
coincidenti i vincoli sulle emissioni prodotte e quelli sulle emis- passi avanti in termini di: sicurezza ed adeguatezza dei sistemi
sioni associate ai consumi europei. energetici; competitivit dei servizi (prezzi e qualit); tutela
Lingresso nel WTO di importanti Paesi asiatici, ed in particola- ambientale. Ci richiede ulteriori progressi nella formazione di
re della Cina, ha tuttavia cambiato radicalmente la situazione. un vero mercato unico europeo dellenergia, con: mercati pi

Ing. Alessandro Ortis, gi Presidente dellAutorit per lEnergia Elettrica e il Gas.


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LA TERMOTECNICA

aperti, pi efficienti, pi integrati; quadri legislativi, regola- di euro del 2009 ai 63 del 2010 (dal 2,8% del PIL al 3,5%),
tori, normativi pi armonizzati a livello continentale; supe- con una dipendenza dalle importazioni superiore all85%.
ramento di anacronistici ed ancora persistenti nazionalismi, Di fronte a questa situazione sembra opportuno richiamare
localismi e protezionismi; unUnione in grado di esprimersi la necessit di agire almeno a sette livelli, promuovendo
con una vera single voice, un potere contrattuale forte di concorrenza e tutela dei consumatori.
500 milioni di consumatori nei confronti dei Paesi fornitori -- Migliorare lefficienza energetica: potenziare i meccani-
di risorse primarie, idrocarburi in particolare. Questo signi- smi di mercato per un uso sempre pi razionale dellener-
fica pure, non restare sempre inermi e rassegnati di fronte gia; utilizzare strumenti fiscali favorevoli; sviluppare gli in-
allandamento dei prezzi petroliferi; questo settore ancora vestimenti dedicati; insistere con processi di informazione
molto lontano dal potersi definire mercato, poich su e formazione mirati ad un utilizzo sempre pi intelligente
esso si trattano ancora barili e prezzi di carta, con valori e conveniente dellenergia.
lontani dai fondamentali di volumi e costi; su esso incidono -- Rimodulare il mix di copertura: meno petrolio dipendente
a volont le scelte di cartelli o di singoli Governi. (coinvolgendo anche il settore trasporti); pi rinnovabili,
La duplice natura di commodity reale e asset finanziario del secondo meccanismi di sostegno pi efficienti, efficaci e
petrolio inoltre riflessa nelle complesse interrelazioni esi- adatti alle differenziate specificit di ogni fonte rinnovabile
stenti tra mercati fisici e mercati finanziari. Diverse iniziative (maturit delle singole tecnologie, loro ricadute industriali,
e proposte sono state recentemente avanzate e dibattute allo loro impatto sulle bollette o sulla fiscalit generale); pi
scopo di rimuovere gli ostacoli alla realizzazione di mercati carbone pulito (cattura e sequestro di emissioni, gassifi-
energetici efficienti, trasparenti e tali da evitare incursioni cazione); gas meglio acquistato, attraverso una maggior
speculative, oscillazioni di prezzo analoghe a quelle recen- diversificazione dei mercati di approvvigionamento, delle
temente osservate. forme (liquido o gassoso), dei contratti (lungo termine o
Quale contributo a tale dibattito, come Autorit per lener- spot).
gia, lanciammo nel 2010 la proposta di creare un mercato -- Sviluppare le infrastrutture: reti e smartering del sistema
di lungo termine, in grado di offrire riferimenti e garanzie elettrico; gasdotti, rigassificatori e stoccaggi gas.
per i nuovi investimenti e che dovrebbe essere sostenuto -- Rendere pi efficienti i mercati e le borse di gas ed energia
attivamente da un gruppo di Stati consumatori. In effetti, elettrica; assicurare neutralit per reti e dispacciamento;
nessun paese pu incidere da solo sul mercato petrolifero promuovere abbondanza di offerta e di offerenti in vera
ma unarea coesa di Stati, con interessi omogenei al proprio e forte concorrenza fra loro.
interno e una massa critica rilevante in termini di consumi -- Sostenere linnovazione, la ricerca, lo sviluppo tecno-
petroliferi, potrebbe esercitare strategie sicuramente pi logico, la formazione e laggiornamento professionale
efficaci. LUnione Europea presenta tali caratteristiche e riguardanti il settore energetico-ambientale.
potrebbe farsi promotrice di un mercato regolamentato -- Dare pi potere ai consumatori; promuovere scelte sem-
capace di offrire coperture coerenti rispetto al ciclo degli pre pi libere, consapevoli, informate e protette. Impegna-
investimenti. re in questo senso: legislazione, regolazione, concorren-
Uniniziativa dellUnione Europea (aperta via via ad altri za, formazione, informazione e associazionismo.
Paesi dellOCSE), volta a superare gli squilibri associati
allattuale configurazione del settore del petrolio, potrebbe Aspetti istituzionali
concretizzarsi nella realizzazione di una piattaforma rego- Infine e riconsiderando anche gli ambiti internazionali, resta
lamentata per la negoziazione di prodotti standardizzati necessario promuovere assetti di competenze pi efficienti
di lungo o lunghissimo termine, aventi ad oggetto il diritto e funzionali alla modernizzazione della governance ita-
alla consegna fisica di lotti di greggio in Europa, garantiti liana, europea e globale dei sistemi energetici (ad esempio,
da affidabile controparte centrale. revisione del titolo V della Costituzione e dei ruoli ministeriali
Lo sviluppo di simile e nuovo mercato consentirebbe dunque, energia-ambiente; ridefinizione dei ruoli di Commissione,
da un lato, la raccolta delle risorse necessarie per sostenere Parlamento e Consiglio della UE; chiarimento dei ruoli della
lattivit di investimento in nuova produzione di petrolio e, IEA, della Comunit dellEnergia del SEE, delle Agenzie
dallaltro, invierebbe ai mercati segnali di prezzo di lungo dellONU, ecc.). In questo quadro, dovrebbero pure re-
termine, contribuendo quindi ad una maggiore stabilit del- cuperarsi, proteggersi e diffondersi le caratteristiche pi
le quotazioni del greggio e del loro, purtroppo perdurante, avanzate delle Autorit di regolazione per lenergia, delle
trascinamento di quelle del gas. loro Associazioni e Agenzie internazionali (in termini di
livelli di potere, responsabilit e sindacabilit); tutto ci
La dimensione nazionale garantendo la loro indipendenza ed autonomia economico-
Venendo infine alla dimensione italiana della competitivit organizzativa, sostenendo il loro impegno per la collabo-
del sistema energetico, basta ricordare il grave deficit della razione e cooperazione a livello europeo, mediterraneo ed
bolletta nazionale, passata in un solo anno da 60 miliardi internazionale.