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L'elefante della globalizzazione e delle

diseguaglianze
Premesse:
Siamo nell'era della globalizzazione, quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase o
una simile dal medesimo significato,
Il grafico preso in esame un estratto di un articolo accademico dal titolo: Global income
distribuition from the fall of the Berlin Wall too the Great Recession(1), realizzato da due
economisti Cristoph Lackner e Branko Milanovic nel 2013, il titolo di per se abbastanza
emblematico, si tratta di uno studio che monitora la distribuzione e la crescita della
ricchezza nel mondo dal 1988 fino al 2008, sopratutto in quali paesi e in quali fasce di
popolazione.

Prima di cominciare a esaminare il grafico in questione, credo sarebbe bene esporre cosa di
intende per per il fenomeno globalizzazione :
La globalizzazione ha sicuramente molte sfaccettature, il fenomeno analizzato in vari
ambiti ma per quanto concerne il grafico in questione cercher di rimanere sul binario
economico sociale.

Esporr con un breve excursus storico la globalizzazione finanziaria elemento principale del
del fenomeno analizzato: Gli inizi sono da ricercare dopo l'abbandono degli accordi di
Bretton Woods, da parte degli Stati Uniti l'intero vero garante del intero sistema, questi
accordi per quanto concerne l'argomento da noi trattato garantivano Il controllo della
speculazione destabilizzante, attraverso le restrizioni sui flussi di capitale,

IL GRAFICO DALLE FATTEZZE ELEFANTINE

Legenda:

Sullasse orizzontale indicata, dal primo al centesimo percentile (raggruppati cinque a cinque), la
popolazione mondiale in ordine crescente di reddito; sullasse verticale invece indicato laumento del
reddito registratosi, per ciascun gruppo di cinque percentili, dal 1988 al 2008.
Il diagramma mostra come si possa dividere la popolazione mondiale in quattro fasce, di cui due hanno tratto
scarso o nullo beneficio dal ventennio della globalizzazione galoppante, mentre due ne hanno tratto grande
beneficio.
1. La prima fascia quella dei primi cinque percentili, dove si collocano i poverissimi, i quali non hanno
visto alcuna crescita del proprio reddito.
2. La seconda fascia quella in cui si collocano tredici gruppi di cinque percentili ciascuno: qui stanno
dunque i due terzi pi poveri escluso il primo cinque per cento della popolazione mondiale; in questa
fascia il ventennio ha portato una crescita del reddito impressionante: dal 40 all80 per cento.
3. La terza fascia quella tra il settantesimo e il novantesimo percentile: quella in cui si collocava nel 1988,
allincirca, la classe media europea e americana e nel corso del ventennio ha incominciato a entrare anche la
parte pi ricca di quella cinese; qui nello stesso ventennio si registrata una crescita molto bassa, non
superiore al dieci per cento, e per due gruppi di cinque percentili addirittura una riduzione (rappresentata dai
due pallini che si collocano al di sotto della linea della crescita zero: la parte bassa della proboscide
dellelefante).
4. La quarta fascia quella in cui si colloca il dieci per cento che gode del reddito pi alto: qui si torna a
vedere nel ventennio una crescita del reddito, fra il trenta e il sessanta per cento, pi accentuata via via che ci
si avvicina al centesimo percentile; la parte alta della proboscide.

Inserir altri grafici per comprendere meglio l'andamento della distribuzione della ricchezza oggi e
per analizzare i vincitori e i perdenti:

Grafico a piramide della distribuzione della ricchezza globale nel 2011 preso dal rapporto annuale