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Dall'Es al S: un viaggio di consapevolezza attraverso la


simbologia astrologica delle carte del cielo di tre psicologi e
ricercatori.
(testo della conferenza tenuta dalla dott.ssa Bianca Pescatori allAssociazione di
Psicologia Transpersonale il 20 marzo 2000)

Nel momento in cui ho proposto questo argomento mi piaciuto immaginare che,


attraverso l'evoluzione della psicologia, da Freud in poi, si arrivasse, nel mondo
occidentale, alla conoscenza della vera natura della psiche.

Anzi fosse essa stessa in modo autonomo a manifestarsi, e la psicologia, nelle vesti
dei suoi rappresentanti, diffondendo la consapevolezza della Pura Coscienza, quale
Realt ultima dell'uomo e di tutto ci che manifesto, ne fosse solo uno strumento.

Naturalmente in Occidente la scienza, e quindi anche la psicologia, era rimasta fino


a poco tempo fa estranea a questo Realt di un substrato comune a tutte le cose,
"senza nascita, eterno, permanente e antico" - dicono le Upanishad - "in Esso sono
intessuti il cielo, la terra e lo spazio e cos la mente e gli organi sensoriali",
inconoscibile con i sensi, unici strumenti che la scienza occidentale usasse nel suo
approccio allo studio del mondo e dell'uomo.

Verit invece gi ampiamente riconosciuta dai sentieri di conoscenza orientali, che


hanno lasciato molto pi spazio all'osservazione interiore del funzionamento della
mente, soprattutto tramite la pratica della meditazione che, mettendo a tacere il
pensiero, lascia spazio ad un tipo di conoscenza intuitivo superiore.

Mi piaciuto anche immaginare come astrologa, oltre che psicoterapeuta, che


questo cammino da Freud in poi, e quindi dall'intuizione dell'esistenza dell'Es fino
all'esperienza del S, che ancora ci dicono le Upanishad - "non pi grande di un
pollice dimora sempre nel cuore degli uomini", fosse rilevabile nella
configurazione astrale di nascita, vista come modello-seme, impronta, nome divino,
dharma da realizzare, di tre suoi significativi rappresentanti.

Per primo Freud, padre della psicoanalisi, a cui dobbiamo l'intuizione dell'esistenza
dell'inconscio.

Quindi Jung che ci ha introdotto alla realt psichica degli archetipi, tra cui il S,
simbolo della totalit.

S che da immagine collettiva solo intuita da Jung, con la nascita della psicologia
transpersonale viene invece proposto nella sua dimensione esperienziale.

Ed allora analizzer la carta del cielo di Laura Boggio Gilot, che ha dedicato la sua
vita alla diffusione della psicologia transpersonale e spirituale in Italia e in Europa.

La configurazione del cielo al momento della nascita come rappresentazione del

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dharma da realizzare consapevolmente in un atteggiamento da Karma Yoga, una


intuizione che ci viene proposta da Rudyar.

Rudyar uno dei pi grandi astrologi dell'ultimo secolo ed il fondatore


dell'astrologia umanistica ed olistica.

Filosofo, metafisico oltre che musicista ci propone la lettura della carta del cielo
come un compito che il divino ha assegnato al nuovo nato, o se preferite in una
visione platonica, compito che l'anima ha scelto prima di incarnarsi.

Ancora la configurazione del cielo al momento della nascita pu essere vista come
la possibilit che l'individuo ha, accettandone lindicazione in tutte le sue
implicazioni, al di l dei propri desideri individuali - come dice il Baghavagita
meglio svolgere male il proprio dharma che in modo perfetto il dharma di un altro
- di mettersi al servizio dell'anima affinch essa possa assolvere la sua funzione nel
grande schema universale.

Vedremo dunque se dalle carte del cielo proposte possibile rilevare il cammino
che la psicologia ha fatto nella comprensione della realt della psiche.

Cammino che conduce dal buio totale negli ambienti scientifici ai tempi di Freud in
cui veniva ignorata qualsiasi realt che non fosse immediatamente percepibile con i
sensi fino alla psicologia transpersonale per la quale coerentemente alla filosofia
perenne viene riconosciuta l'identit del S con la Realt ultima immodificata e
incausata e la illusoriet e l'insensatezza nel credere realt assoluta ci che
percepibile con i sensi e suscettibile di continua modificazione.

L'idea audace di Freud rispetto alla cultura psicologica del suo tempo stata quella
di ipotizzare l'esistenza di un regno psichico, di una dimensione inconscia, di cui
l'Io quindi del tutto inconsapevole, ma da cui esso deriva e da cui determinato,
che ha chiamato Es.

L'Es concepito come coacervo di istinti indifferenziati finalizzati alla


soddisfazione immediata e radicale della pulsione libidica, da cui, attraverso
l'adattamento alle richieste della societ, cultura, famiglia di cui si fa parte, emerge
l'Io quale coscienza individuale.

Questo adattamento richiede attraverso operazioni psichiche, la messa in atto cio


di meccanismi di difesa, uno scendere a compromesso con questi istinti, un
ritardarli, un deviarli dalla loro soddisfazione originaria e a volte un negarli e
rimuoverli dalla stessa coscienza.

Dell'inconscio freudiano quindi faranno parte non solo quegli istinti, percezioni,
desideri che non arrivano mai alla consapevolezza dell'Io, poich non rilevanti o
con questi non in sintonia, ma anche tutti quei contenuti che, pur essendo stati un
tempo parte della coscienza, sono stati da dal'Io rifiutati perch considerati
pericolosi o non adeguati al tipo di adattamento richiesto dalla realt.

Cio dell'inconscio freudiano fanno parte tutte quelle pulsioni che pur essendo

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parte del mondo psichico della persona non appartengono a ci che egli, come Io,
considera propri.

L'Io emerge dunque dall'Es quale centro di coscienza, attraverso un processo


evolutivo che ha le sue origini nel profondo della psiche umana.

Freud scalza l'idea che l'Io sia qualcosa di dato, di esistente a priori e ipotizza che
sia invece il risultato di un processo di crescita dalle radici verso l'alto, dall'oscurit
delle profondit inconsce alla luce della coscienza.

Osservando la carta del cielo di Freud ci che immediatamente colpisce questo


tipo di configurazione che assumono i pianeti: una configurazione ad imbuto, dove
Marte - Marte il pianeta che simboleggia l'istintualit, e quindi l'energia sessuale,
la libido - dal basso, dal punto pi profondo della carta, il nadir, la mezzanotte, il
centro della terra, dal profondo della psiche, si contrappone a tutti i pianeti
concentrati nei tre settori superiori

Marte simbolo anche delle armi, dell'acciaio, degli strumenti da taglio. E, come ci
fa notare Rudhyar in un suo studio proprio su questa carta, non assume forse Freud,
con la sua tecnica terapeutica psicoanalitica, il ruolo di chirurgo dell'anima che con
un tagliente bisturi in mano seziona la psiche fino ad arrivare a metterne a nudo gli
strati pi profondi?

Il fatto che il pianeta sia retrogrado accentua questo significato di introversione,


azione rivolta all'interno.

Nella carta vediamo riproposti in modo puntuale alcuni cardini della psicanalisi.

Saturno nel dodicesimo settore rappresenta benissimo il concetto di Io quale punta


di un iceberg, il cui corpo si perde nelle profondit insondabili dell'oceano.

La XII casa oltre ad essere cosignificante dei pesci, governati da Nettuno dio degli
oceani (Nettuno qui molto forte poich dal segno in cui ha domicilio governa il
settore della conoscenza superiore), la casa dell'inconscio profondo, del nascosto,
della dissoluzione.

Saturno nella psiche umana rappresenta la funzione della forma, dell'adattamento


alla societ, della strutturazione dell'Io, come anche delle richieste del Super Io.

In questa posizione conduce a dare forma concreta visibile e comprensibile alle


immagini dell'inconscio e alle proiezioni interne.

La XII chiamata anche la casa del karma e Saturno mette in evidenza la necessit
di prendere contatto con le questioni non risolte del passato.

Se andiamo a vedere il simbolo sabiano legato al grado che Saturno occupa nella
carta di Freud troviamo questa immagine:

"Attraverso la bancarotta la societ offre ad una persona in difficolt l'opportunit


di iniziare di nuovo"

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Questo un simbolo di compassione e accoglienza - ci dice sempre Rudyar - che la


societ attua nei confronti dei membri che in qualche modo hanno fallito e si sono
messi contro i suoi principi.

Sembra essere una metafora della terapia freudiana, il cui fine non
dimentichiamolo l'adattamento alla societ. Il senso della terapia freudiana
sembra proprio essere la possibilit che la societ offre ai suoi membri "caduti" di
iniziare una nuova vita dopo essersi liberati dalle scorie del passato. Che altro non
se non il passato rimosso nell'inconscio che riaffiorando pu essere espulso e dare
la possibilit di una sana e costruttiva integrazione nella societ di appartenenza.

Il Sole di Freud si trova nel segno del Toro, cos come Mercurio, Urano e Plutone.
Reggente esoterico del Toro Vulcano, Efesto nella mitologia greca, figlio di Zeus
ed Era, forgiatore di metalli. E' nelle viscere della terra che sceglie i materiali
grezzi che la sua abilit trasforma in oggetti belli e armoniosi.

Indica la Volont di trasformazione dell'energia libidica da indifferenziato impulso


che cerca soddisfazione immediata a energia che creativamente si mette al servizio

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della cultura espressione di civilt.

Nello stesso tempo, possiamo anche vedere rappresentata graficamente la forte


resistenza che l'Io cristallizzato in nevrotiche posizioni difensive oppone al
tentativo di indagarne i contenuti inconsci sottostanti (Saturno quadrato a Giove in
IX, in Pesci).

E' necessario aggirare quindi le difese dell'Io per liberare l'energia (Marte)
cristallizzata. La carta stessa suggerisce quello che diventata prassi terapeutica
psicanalitica. E' attraverso l'analisi dei sogni, delle libere associazioni, di quella
produzione fantastica (Luna) che non sottoposta al vaglio della censura cosciente
(Saturno) che possibile portare alla luce i contenuti inconsci, e rendere evidente
come l'Io, nel suo tentativo di adattamento alla realt e di autoaffermazione,
venuto a patto con i suoi istinti.

Il trigono tra la Luna in Gemelli (produzione interiore, infanzia, sogno,


fantasticheria, inconscio nel segno della percezione e della comunicazione) e Marte
(libido) indica chiaramente quale la strada di minor resistenza, cos come
l'opposizione di Marte al Medio Cielo (il posto dell'individuo nella societ) indica
la tensione tra istinti e adattamento e come man mano che l'Io si afferma nella
societ incontra condizioni che ostacolano la libera espressione della libido.

Giove al Medio Cielo sta a significare ancora una volta che la possibilit di
integrazione creativa nella societ passa attraverso la conoscenza di s.

Il Sole congiunto a Urano ci segnala una ardente spinta verso le riforme culturali e
le scoperte scientifiche. Ci d anche l'idea della grande libert di pensiero e di
visione rispetto alla cultura scientifica del suo tempo.

In Freud troviamo una profonda ribellione contro la fiducia "illuministica" che


tenta di spiegare i fenomeni psicologici con strumenti razionali. Il simbolo sabiano
del grado in cui si trova il sole di Freud significativo di questa sfiducia: "Un
vecchio insegnante non riesce a interessare i suoi alunni alla conoscenza
tradizionale". Questo indica la profonda consapevolezza di Freud della
inadeguatezza della conoscenza tradizionale.

Da qui la necessit di difendere furiosamente (forte presenza Toro) le proprie idee


dagli attacchi di cui stato fatto oggetto nel suo ambiente scientifico.

La concentrazione di pianeti in XI casa tra cui due transpersonali, Urano e Plutone,


indica che l'identit personale di Freud si fonde con l'identit collettiva.

l'XI casa rappresenta la coscienza di gruppo e ci fa vedere come la proposta


scientifica freudiana segner il destino intellettuale e culturale del mondo
occidentale. Il suo dharma, con il sole in questa posizione (racchiuso tra Urano e
Nettuno) e il Nodo Lunare nella decima casa e in Ariete quello di aprire la strada
allo sviluppo di una nuova coscienza collettiva. Noi sappiamo che la psicanalisi ha
segnato la sua epoca e che dal quel momento in poi la psicologia, ma anche il
pensiero dell'uomo comune, si andata sviluppando su binari diversi, nuovi e

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altamente creativi rispetto a quelli in cui era incanalata.

Il Sole unito a Plutone ancor pi rende urgente, necessario e ineludibile per Freud
questo compito di trasformazione culturale e non gli d scampo affinch si dedichi
totalmente allestrazione dalle profondit di verit nascoste.

C' un punto interessante che vorrei sottolineare. Vi sono tre pianeti che occupano
un posto significativo in tutte queste carte.

Uno di questo Marte. Mi sono chiesta perch? Marte rappresenta come ho detto
l'energia libidica, ma anche l'eroe, il guerriero, il coraggio, la forza, il procedere,
l'andare avanti, il non avere paura.

La risposta che mi sono data quindi che per poter assolvere al dharma che queste
carte del cielo hanno indicato ai propri nati necessario avere molto coraggio, e
dunque assieme al compito anche questo coraggio stato dato.

Come dice Samkara, codificatore dell' Advaita Vedanta, per fare il cammino
necessario essere uomini, sia nel senso di appartenere al genere umano, ma anche
nel senso di avere un animo maschile, guerriero, fortemente libero di esprimersi.
Ecco perch Marte, pianeta maschile per eccellenza, assume grande importante.

L'altra configurazione interessante che si ritrova in tutte le carte del cielo il


rapporto tra Giove e Nettuno.

Giove astrologicamente rappresenta la possibilit di espansione che ha la


coscienza, la funzione ponte tra la parte animale dell'uomo e quella spirituale, la
conoscenza superiore di tipo intuitivo;

Nettuno permette di sentire il richiamo dell'assoluto, la forte e dolorosa


aspirazione dell'anima alla riunificazione, la resa al divino, la conoscenza assoluta
per identit.

Quando questi pianeti sono dominanti e tra loro in rapporto in un tema natale allora
l'essere si pu abbandonare alla fede, nell'aldil o nelle proprie intuizioni.

Il rapporto tra questi due pianeti esprime:

l'esigenza di sentirsi tutt'uno con qualcosa di pi grande del S individuale e


degli interessi personali

la capacit di percepire le infinite possibilit che la vita pu accordare

lapertura all'ispirazione e allintuizione

la necessit di dedicarsi ad ideali collettivi e religiosi

Nella carta del cielo di Freud Giove e Nettuno in congiunzione iniziano il loro
ciclo.

Io credo che questo segnali che la psicanalisi freudiana il punto di inizio del

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cammino che sfocer pi di un secolo dopo nella proposta della psicologia


spirituale.

Questa congiunzione dota Freud di una grande curiosit per l'ignoto, molla
essenziale per fare il primo passo in questa strada di conoscenza, e nello stesso
tempo lo dota anche della necessaria identificazione totalizzante con la sua idea e
lo rende particolarmente rigido nel difendere l'ortodossia della sua pratica.

Tutto questo potrebbe apparire rigido e quindi forse negativo, ma assolutamente


necessario per la stessa sopravvivenza della psicanalisi. Ed questo il pezzo di
strada, nel viaggio che stiamo esaminando, che compete a Freud.

Ancora due parole sui simboli sabiani - tratti la testo di Rudyar citato in
bibliografia - dei gradi pi significativi della carta di Freud.

Tutti (As, Luna e Marte) offrono l'immagine dell'ineluttabilit del perseguire nuove
strade, strade che portano alla sfida con le idee della societ del suo tempo, ma
nello stesso tempo alla necessit che la societ (Saturno) reintegri questa sfida, e
quindi le nuove idee, a proprio vantaggio.

La luna (che governa l'ascendente)

"Un aeroplano esegue una picchiata"

Simboleggia La capacit di sfidare la natura e giocare con il pericolo. La Volont


dell'uomo contro il destino, rappresentata dalla forza di gravit. Metafora della
sfida alla forza di gravit che tiene unita la materia. Cos facendo si apre la strada
per penetrare oltre il piano fisico ed entrare ad altri livelli di esistenza. C' rischio,
ma si pu conseguire l'immortalit. Mente contro la materia.

Freud apre la strada per questa avventura.

L'ascendente (trigono a Giove e al Medio Cielo d la misura delle grosse


implicazioni di potere nell'ambiente sociale delle nuove idee).

"Una violenta tempesta si abbatte su una vallata piena di case lussuose"

Un confronto con uno sconvolgimento sociale richiede la riconsiderazione dei


valori statici. La sicurezza di una societ sfidata da forze (in questo caso
intellettuali e scientifiche) incontrollabili deve necessariamente cogliere l'occasione
e trasformarsi.

Sfida proposta da forze karmiche incontrollabili che possono per portare ad una
catarsi positiva.)

Marte

"Un gruppo di giovani siede in comunione spirituale intorno ad un fuoco di


campo"

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La necessit di unirsi a spiriti affini quando si percorrono sentieri non battuti


illuminati dalla luce ancora insicura di una intuizione nascente di nuovi valori

Come non pensare al circolo freudiano cos intollerante, per necessit di difesa di
"questa intuizione nascente" verso qualsiasi membro si discostasse dallo spirito di
Freud?

Ed allacciandomi a questo mi sembra molto interessante mostrare la relazione


significativa tra la carta di Freud e quella di Jung.

Possiamo vedere che la Luna di Jung allo stesso grado del Sole di Freud.
Quest'ultimo dunque sembra illuminare l'inconscio di Jung (Freud inizialmente
guida e insegnante nel proficuo sodalizio tra i due), ma viene schiacciato dai due
pianeti transpersonali (simboli dellinconscio collettivo che sappiamo essere stato
uno dei motivi di scontro con Freud).

Jung non poteva rimanere nel circolo di Freud, con un cos forte richiamo
all'esplorazione di altre, pi vaste dimensioni.

La luna di Jung inoltre portava nella XI casa di Freud, vaghezza, confusione, quel
che di femmineo, di dubbio, che la necessaria determinazione di Freud non poteva
tollerare.

Dunque in questo caso il simbolo sabiano di insoddisfazione nei confronti di teorie


non pi efficaci, spinge Jung fuori dall'influenza di Freud, cos come aveva prima
spinto Freud a sfidare le convenzioni culturali del suo tempo.

Freud parte solo e si trova nella necessit di inventare nuovi strumenti l dove i
vecchi non sono pi sufficienti a comprendere la psiche umana e la sua interazione
con la collettivit e la societ.

Contattate forze istintuali che lasciate a se stesse irromperebbero nella struttura


dell'Io, deve muoversi ex novo da una parte nel riconoscimento della realt di
queste forze e dall'altra nella creazione di nuove strutture di adattamento (Sole
Toro, necessit di sicurezza e di difesa dei valori, in undicesima e Saturno in
dodicesima).

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Jung invece, con il Sole in Leone (esplorazione ed espressione del proprio


potenziale creativo) e in settima (apertura ai contributi degli altri ed unificazione
d'intenti) pu cominciare a esplorare pi liberamente l'inconscio riunendo in questo
modo il singolo individuo alla collettivit di cui fa parte sin dalle strutture inconsce
in comune.

Per lui il percorso diventa inverso ed il processo di individuazione si muove dal


collettivo all'individuo.

Se Freud ha messo pi l'accento sull'adattamento dell'individuo alla societ e ai


conflitti che questo adattamento comporta tra le pulsioni originarie e le richieste
prima esterne e poi interne dell'individuo stesso, per Jung invece l'adattamento alla
societ di un Io integrato nelle sue diverse pulsioni solo la prima tappa nella
strada verso l'individuazione. (Saturno nella carta di Freud era in XII, da sottrarre
alle forze dell'inconscio, in Jung in I, l'Io gi nato e sufficientemente
strutturato).

Jung distingue tra l'Io, fattore al quale si riferiscono tutti i contenuti consci che non
esaurisce l'intera psiche, e il S che costituisce la totalit dell'individuo, a cui l'Io

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subordinato comportandosi nei suoi riguardi come una parte nei confronti del tutto.

Egli ci dice che la personalit un organismo in via di evoluzione, il cui carattere


integrato e la cui consapevolezza non dovrebbero essere dati per scontato, ma
dovrebbero invece essere considerati la finalit essenziale della vita degli esseri
umani (in astrologia questo segnalato dal segno in cui si trova il sole).

Lo sviluppo della personalit significa dunque non solo assenza di conflitti e


integrazione nella societ, ma anche fedelt al proprio essere. Ed il proprio essere
formato sia dai contenuti del campo di coscienza che dall'inconscio.

Ma essendo l'inconscio praticamente infinito, poich tutto ci che non conscio,


la personalit pu aprirsi ad una espansione infinita.

Mi preme a questo punto mettere l'attenzione in particolare su due gruppi di pianeti


nella carta di Jung che meglio mi sembra possano essere segno del pezzetto di
cammino della "nostra strada" a lui affidato: Luna, Nettuno e Plutone congiunti e
Urano, Sole, Mercurio e Venere.

Il primo gruppo - Luna, Nettuno, Plutone - pu simboleggiare egregiamente la


concezione di Jung sullinconscio.

Secondo Jung esiste infatti oltre all'inconscio personale, - l'Ombra, "personalit


nascosta, rimossa, inferiore, colpevole le cui propaggini per si perdono nel regno
degli antenati animali abbracciando l'intero aspetto storico dell'inconscio" - un
inconscio collettivo o anima sopraindividuale che niente ha a che fare con la
personale esperienza.

L'inconscio collettivo ha attivit psichica autonoma. Ereditato da nebulosi tempi


preistorici, assieme ad un aspetto regressivo (Plutone), contiene anche aspetti
numinosi (Nettuno) ed in esso albergano le forme dello spirito umano (possibilit
rappresentative o archetipi).

Mentre per Jung l'Io un fenomeno effimero che serve agli adattamenti e
orientamenti momentanei, l'inconscio collettivo, costituisce la vera e propria base
della psiche individuale opposto ed autonomo sia rispetto alla psiche conscia, che
agli strati pi superficiali dell'inconscio personale.

Il S l'archetipo della totalit, simbolo della ricomposizione di questi opposti.

Psicologicamente, dice Jung, il S un'unione di coscienza (maschile - Sole) e


inconscio (femminile - Luna). Empiricamente rappresenta la totalit psichica ed
appare sotto forme di simboli precisi che sono vissuti storicamente come immagini
di Dio.

E' molto interessante andare a vedere con l'aiuto della carta (non dimentichiamo
che l'inconscio ci parla per simboli che si esprimono per analogia, e cos
l'astrologia) quali sono i fatti rilevati nella sua esperienza personale e terapeutica
che hanno portato Jung a riconoscere larchetipo della totalit o S.

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Jung distingue due ordini di fattori:

I sogni e le visioni (possiamo vedere qui in azione la congiunzione Luna,


Plutone e Nettuno);

I prodotti dell'immaginazione attiva (rappresentata dal gruppo Sole, Urano,


Mercurio, Venere).

Uno dei pi importanti simboli che rappresenta, nei sogni, nell'arte,


nell'immaginazione l'emersione alla coscienza dell'archetipo del S una
raffigurazione geometrica: il quaternario. La Croce: principale simbolo
universalmente riconosciuto dell'incarnazione e cio della discesa dello spirito nella
carne.

Jung esplora a fondo questa struttura quaternaria , base, dice, di una doppia
piramide, il numinoso e l'ombra, e del simbolismo gnostico e alchemico. Qui
purtroppo non possibile approfondire questi concetti, ma offrono lo spunto per
interessanti rilievi nelle carte del cielo proposte.

Le figure quadrate dunque simbolo del S, e ci dice Jung: "Tali possono essere
anche quattro singoli oggetti o individui connessi l'uno con l'altro per disposizione
o senso": a questo proposito significativa la struttura quaternaria della carta di
Jung stesso e vedremo ancor pi chiaramente di Laura Boggio Gilot.

In particolare riprendo un pezzetto da Aion proprio su questo argomento:

"Una variante particolare del motivo della quaternit il dilemma del tre pi uno.
Il dodici si presenta qui quale soluzione del dilemma e simbolo di totalit ( l'intera
carta del cielo che rappresenta il S, non un punto particolare di essa, e
l'individuazione solare ne dovrebbe significare l'espressione consapevole nel qui ed
ora). Il tre, la triade, pu essere considerata una totalit relativa, giacch
rappresenta di regola o una totalit spirituale (che cio prodotta dal pensiero) -
mercurio, sole e urano - come la Trinit, oppure una totalit istintuale (Luna,
Nettuno e Plutone rappresentano la totalit istintuale), natura triadica degli dei
inferi: (Nettuno: oceano, acque, Plutone, terra, viscere). Psicologicamente per la
triade, se dal contesto risulta collegata al S (Nettuno come funzione aspirativa)
dev'essere intesa come quaternit difettosa, o come stato di transizione verso la
quaternit. Empiricamente una triade ha come complemento una triade ad esso
contrapposta (le due triadi planetarie luce e ombra di Jung).

E' proprio nella riconciliazione di questa contrapposizione che sembrano confluire


gli sforzi di Jung.

Nella carta l'aspetto conscio, dato dal Sole in Leone e l'aspetto inconscio, l'Anima
(sia personale che collettivo) dato dalla Luna, in esaltazione nel Toro sono entrambi
molto forti e si fronteggiano in una relazione di tensione.

In Jung vi grande necessit del lavoro di integrazione dell'ombra (Giove in


Bilancia, ricerca di unit ed armonia). Buona parte della sua ricerca sui simboli

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archetipici del S sono rivolte a descrivere la simbologia di un S che nella sua


totalit includa luce ed ombra, male e bene, conscio ed inconscio. La totalit per
Jung non sembra essere trascendenza, cammino verso l'alto, ma piuttosto il
preliminare lavoro necessario trasversale dell'individuazione in una totalit che
tutto contiene.

L'espansione della personalit (processo gioviano) verso l'individuazione avviene


da una realizzazione ad una realizzazione pi grande, attraverso crisi di crescita (
Giove in VIII casa, trigono a Saturno e quiconce a Plutone) nelle quali la coscienza
individualizzata assimila una porzione sempre pi ampia dell'essenza universale
(Giove in opposizione a Nettuno).

Ed in questa prospettiva acquista molta importanza l'autonomia dallIo dei processi


compensatori inconsci come componenti del S, non solo negli aspetti inferi, ma
anche negli aspetti numinosi, (Giove in opposizione a Nettuno e quiconce a
Plutone)

Scrive Jung a proposito dell'alchimia per mostrarne la contiguit con il pensiero


gnostico:

"con ci (prendendo come oggetto da investigare le radici stesse della vita) lo


spirito umano si immerso a fondo nel mondo sublunare della materia e ha
rinnovato cos il mito gnostico del nous che, scorgendo nelle profondit il suo
riflesso, si cala nella phisys ed inghiottito nel suo abbraccio".(quale migliore
rappresentazione dei suoi pianeti femminile personali e transpersonali Luna,
Nettuno, Plutone?

Nell'opposizione Saturno,Urano, Sole e nella quadratura Saturno, Luna, Plutone,


Nettuno leggiamo il grande pericolo che Jung vede nell'assimilazione dell'Io da
parte del S per la salute mentale e per ladattamento alla vita quotidiana nella
societ,.

E' necessario dunque tenere distinti Io e S per non creare una particolare
inflazione dell'Io. Pi l'Io assimila contenuti inconsci, pi ci dice Jung, citando la
prima lettera di San Paolo ai Corinzi "si gonfia di orgoglio". l'Io psicologizzando
l'inconscio lo assimila a s con il grande pericolo di aumentare il proprio senso di
potenza. Altrettanto tragico sarebbe se fosse l'Io a cadere sotto l'influenza di
qualche fattore inconscio, restando da questo inghiottito e andando incontro alla
propria destrutturazione.

Questo pu essere evitato riconoscendo esistenza psichica autonoma agli archetipi


inconsci, Ombra, Anima e Animus e S quali fattori generatori di proiezioni.
(Come non pensare alla realt autonoma dei guna, energie che permeano la mente,
come ci insegna la dottrina vedanta?).

Secondo Jung il S deve rimanere una totalit inconscia che rimane nella
dimensione spazio-temporale che lo caratterizza. L'Io deve rimanere assolutamente
differenziato con una forma propria (Saturno retrogrado in prima casa, signore
dell'Ascendente in Capricorno, funzione psichica grazie alla quale l'Io pu

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assumere una forma che lo definisca, le cui qualit caratteristiche sono: tenacia,
pazienza, rigore, rinuncia);

Affinch questo avvenga lIo deve fortificarsi per mezzo di un addestramento


specifico, che ricorda in modo impressionante quello che poi la psicologia
transpersonale codificher nel suo, chiamiamolo cos, protocollo terapeutico
rifacendosi alla tradizione yoga: coltivare le virt e praticare l'osservazione.
Benefiche, ad esempio, per Jung sono le sconfitte morali che suscitano la modestia
necessaria al mantenimento dello stato d'equilibrio (Venere e Mercurio in VI casa).

Analizziamo in ultimo il ruolo che assume Marte in questa carta del cielo. Vero
punto di equilibrio di una situazione planetaria in perfetto bilanciamento il punto
focale di una configurazione chiamata Yod o dito di Dio.

Marte scarica e risolve la tensione tra i due gruppi ormai a noi noti, e regola dunque
in modo equilibrato il flusso di energia, essendo equidistante sia dai pianeti
dell'inconscio che da quelli che rappresentano il conscio, sia dalla necessit di
struttura (Saturno) che dalla funzione di espansione (Giove), e questo lo fa dalla
casa del proposito e della riforma sociale (XI), nel segno della conoscenza e della
ricerca spirituale (Sagittario).

Marte indica come lo stesso Jung risolse le sue crisi personali di formazione
spirituale, cio con l'insegnamento e con la riforma delle tecniche psicologiche.
Mettendo al servizio della scienza e della collettivit le sue personali crisi
psicologiche e spirituali.

L' Io, come ipotizzato fino ad ora dunque, si sviluppa aggregandosi attorno
all'esperienza che fa di contenuti esteriori e interiori, che hanno carattere di
mutevolezza, cercando di mediare tra gli impulsi provenienti da questo magma
inconscio e quelle che sono le richieste della societ, intesa in senso lato, richieste
che una volta interiorizzate divengono anche super-egoiche.

Ma se questi parametri culturali, sociali sui quali l'Io si andato formando si


sgretolano o mutano l'Io ha due alternative, o sgretolarsi esso stesso, o mutare o
arroccarsi su posizioni cristallizzate difensive. In tutti i casi mostra il suo carattere
di mutevolezza.

Anche il S per, cos come concepito da Jung, non ha carattere di permanenza ed


indipendenza poich la sua esistenza dipende dalle parti che, nella sua simbologia
totalitaria, unifica: i contenuti consci ed inconsci che premono per individualizzarsi
in una personalit completa ed integrata.

E' con la psicologia transpersonale che si comincia a rilevare quel S esistente


come coscienza autonoma che non dipende dagli oggetti, siano essi interiori che
esteriori, consci o inconsci.

Scrive Assaggioli, padre della psicosintesi e precursore della psicologia


transpersonale, "il S appare esistere in una sfera di realt diversa dal pulsare
della corrente dei fenomeni psichici e di quella della vita organica, a essa

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trascendente e non pu da questa venire influenzato, mentre il suo influsso pu


modificare profondamente le condizioni psicofisiche in cui lIo esiste"

Il concetto del S transpersonale, indica proprio il processo di svelamento nella


scienza psicologica di un fattore permanente, indipendente da qualsiasi altro fattore
in riferimento al quale gli elementi perennemente mutevoli dell'esperienza umana,
interiori ed esteriori diventano coscienti e significativi.

Leggiamo nelle Upanishad:

"Colui che pur dimorando sulla terra distinto da essa, che dalla terra non
conosciuto, il cui corpo la terra e che dall'interno governa la terra, il S,
l'Ordinatore interno, l'Immortale"

Nei riferimenti sapienziali il S acquista quindi un carattere definitivamente


trascendente che opera sull'Io e lo guida.

l'Io per la psicologia transpersonale un centro autonomo di volont che pu


attraverso proprie funzioni peculiari trascendere le identificazioni che lo fissano al
suo piano e risalire alla sorgente dando cos anche spazio e senso al bisogno di
autotrascendenza.

Nella direzione del viaggio verso il S, con il lavoro di Laura Boggio Gilot la
psicologia transpersonale ha fatto dei passi avanti.

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Riconoscendo nelle scoperte della psicologia transpersonale null'altro che i principi


stessi della filosofia perenne e avvicinandola alle grandi tradizioni autorealizzative
mistiche occidentali e meditative orientali, Boggio Gilot attraverso la sua attivit
didattica, scientifica e come istruttrice di meditazione advaita-vedanta, ha aperto il
grande e fruttuoso capitolo della psicologia spirituale.

Facendosi testimone, come mostra la sua carta, nella sua stessa vita come possibile
esempio della percorribilit del processo che conduce al risveglio del S, ha
indicato anche come la scienza psicologica non pu esimersi, se intende adempiere
alla sua funzione di comprensione delle totali potenzialit umane e di come il loro
sbocciare possa essere sostenuto, dall'avvicinarsi all'esperienza del sacro e
dall'impegnarsi ad esplorare la strada attraverso cui a questa dimensione ci si possa
avvicinare.

Scrive Laura Boggio Gilot:

"Va da s la comprensione che il passaggio dal S Transpersonale al S Universale


coincide con un distacco dalle forme individuali e da ogni agire mosso da fini
personali .......... allora si matura il momento dell'estremo ritiro dalla vita esteriore

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Dall'Es al S attraverso la carta del cielo di tre protagonisti di questo v... file:///C:/Users/Admin/AppData/Local/Temp/maftemp-95012cc0/150...

e dell'estremo sacrificio di s come prova dell'amore divino".

Quanto detto ora viene simbolicamente espresso dai pianeti che dominano la carta
astrale di Boggio Gilot:

Giove (insegnamento, esplorazione, espansione): signore dell'ascendente e


della nona casa in cui si trova il Sole in congiunzione con Mercurio e Venere
Venere (amore, conciliazione): in domicilio governa il Sole, Mercurio e
Urano
Marte (coraggio, azione): governa Giove, Saturno, Luna e Nodo lunare (ma
governato da Urano che a sua volta governato da Venere

Il pianeta dominante su tutti Venere simbolo della riunificazione: come prima


dicevamo "l'estremo sacrificio di s" per Amore.

L'elemento dominante il fuoco, azione, passione, coraggio, aspirazione che


psicologicamente corrisponde alla funzione dell'intuizione.

Nella sua carta possiamo notare subito, a parte la configurazione quaternaria dei
pianeti - che, come abbiano detto prima, Jung ha riconosciuto essere simbolo del
S, anche il particolare quadrato con una croce inscritta.

Questa configurazione espressione della totale incarnazione dello spirito nella


materia. Accettare questa sembra essere la condizione sine qua non per il risveglio
consapevole al S e dunque alla propria natura divina.

Il grande archetipo, simbolo di questo necessario passaggio stata naturalmente la


figura di Cristo, ma ogni qual volta ritroviamo questa configurazione, pur se a
diversi livelli di coscienza, il senso e il mandato esattamente lo stesso: la discesa
nella materia.

Questo il grande mistero la cui comprensione passa solo attraverso la totale


accettazione di ci che questo comporta.

Nella necessit indicata dalla carta di Laura Boggio Gilot, di rimanere ancorati al
qui ed ora al proprio karma di incarnazione, per quanto pesante possa essere, e di
avventurarsi negli oscuri meandri della psiche (questo genere di configurazione
presuppone esperienze dai profondi e sofferti risvolti) vediamo come il processo di
crescita di coscienza, la via verso lo svelamento del S non possa essere una strada
puramente mentale e speculativa, ma richieda un impegno di autorealizzazione.

Da un punto di vista terapeutico - e questo uno dei cardini della psicologia


transpersonale come insegna Laura Boggio Gilot - indica la necessit di integrare e
cos trascendere tutti i contenuti pi arcaici o istintuali dell'inconscio personale e
collettivo prima di esplorare altri e pi alti livelli di coscienza.

La consapevolezza che proprio questo il sentiero che pu portare allo svelamento


del S segnalato dalla posizione del Sole, congiunto a Venere e Mercurio in
Bilancia IX casa e da Saturno in IV congiunto alla luna nel segno dell'Ariete.

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La dialettica Ariete-Bilancia rappresenta il viaggio dalla dualit arietina all'Unit


della Bilancia, dal centro della terra allo zenit dello spirito.

L'Ariete il primo segno involutivo dell'energia. Il geroglifico dell'Ariete, ci dice


Marcelin Senard nel suo trattato "Lo zodiaco applicato alla psicologia" ha la forma
di una A rovesciata che rappresenta il principio motore, ed il suo rovesciamento
significa il suo riflesso nella sostanza da lui penetrata.

Principio primo che si manifesta come entit separata. Rappresenta l'impulso


espansivo dell'Essere, si scinde per produrre la materia della propria manifestazione
e si esprime attraverso l'ardore del desiderio - fuoco, impulso, azione, rajas

L' Ariete l'impulso creatore agente della trasmissione sacrificale: rappresenta


lincarnazione del principio divino che si crocefigge nella materia.

La Bilancia simboleggia l'unione, per mezzo del principio dell' Equilibrio, delle
polarit separate sotto l'impulso creatore dell'Ariete. Equilibrio, Armonia che altro
non se non la percezione diretta del Soffio primordiale o percezione estetica.
(Venere che congiunta a Mercurio domina la Bilancia). La Bilancia permeata di
energia sattvica, coordinatore delle energie creatrici.

C' un bel mito greco che rappresenta questa discesa dello spirito nella materia, il
primitivo sdoppiamento dell'Unit, ed la leggenda del vello doro. E' il mito pi
esplicativo di questo significato del segno dell'Ariete.

Atamante, re dei Mini in Boezia sta per sacrificare a Zeus, su consiglio della
seconda moglie Ino, i figli Frisso ed Elle. Ma Nefele, loro madre divina, manda a
salvarli un ariete dal vello d'oro che li porta, oltre il mare, fino ad Ea. Ella per
scivola e muore tra i flutti, nel tratto di mare che da lei prender il nome
"Ellesponto". Frisso arrivato a destinazione sacrifica l'ariete a Zeus, regala il vello
d'oro al re Eeta e ne sposa la figlia Calciope. Il Vello viene consacrato ad Ares e ne
viene messo a guardia un terribile drago.

Ella e Frisso simboleggiano l'unit iniziale che si separa durante la corsa involutiva
nelle tenebre della materia.

Frisso, secondo la Senard viene da frisso=rabbrividire, frix=brivido. Il brivido


una vibrazione nervosa prodotto da una emozione, vibrazione, sempre secondo la
Senard assimilabile a quella delle onde creatrici che organizzano la materia.

Ella significa calore solare luce primordiale che si separa dal movimento vibratorio
iniziale.

Il re (padre della sposa di Frisso), Eeta = potente, enorme, gigantesco, rappresenta


le forze titaniche della materia.

"Dunque - scrive la Senard - l'Ariete dal vello d'oro porta in seno allo spazio
l'onda dell'impulso creatore divino, che va ad unirsi alle forze primitive della
materia (Calciope, figlia del Titano), simboleggia la spinta irresistibile

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dell'Energia cosmica indifferenziata che si involve nella Materia".

Il processo di individuazione indicato dal Sole in Bilancia nella carta di Laura


Boggio Gilot indica proprio questo percorso dalla dualit separata della
manifestazione alla unit di una visione estetica-intuitiva.

La IX la casa della conoscenza superiore dominata da Giove, qui possibile


avere l'esperienza intuitiva e contemplativa della Realt sottesa alla manifestazione,
casa dell'insegnamento, della metafisica, dell'espansione consapevole di coscienza.

Nella IV avviene l'esperienza del centro di noi stessi, l'esperienza della nostra unit.
I pianeti in questa casa mostrano il modo migliore per raggiungere uno stato
integrativo della personalit. Qui troviamo Saturno, in astrologia signore del
Karma, karma come necessit, struttura obbligata in cui doversi muovere nel qui ed
ora.

Vediamo come il Sole (culmine del processo di individuazione) sia libero dalla
quadratura (simbolo quindi proprio di quel centro di coscienza distaccato, che
osserva equanime i contenuti della psiche) mentre Saturno e la Luna (riflesso
dellenergia solare e forma che assume nella personalit egoica) formano il vertice
del quadrato nella parte profonda della carta che indica anche la parte profonda
della psiche.

Nel luogo in cui deve avvenire l'integrazione della personalit (IV casa) vi
dunque il vincolo obbligato di questa incarnazione. Sar poi la conoscenza (IX
casa) ottenuta attraverso la discriminazione (Mercurio), l'amore (Venere) e la
volont (Sole), cio le funzioni superiori, che renderanno liberi.

Il pianeta exoterico che domina l'Ariete Marte, ma il pianeta esoterico Urano


(d'altronde Marte si trova in Acquario, domicilio di Urano).

Il geroglifico di Urano rappresenta la rottura di un ciclo di manifestazione sotto


l'impulso creatore che genera un nuovo ciclo nello spazio, nel tempo e nella
materia. Urano si fa interprete dell'Ariete: movimento dell'uno illimitato che crea le
condizioni del piano limitato Spazio-Tempo-Materia.

In Laura Boggio Urano dalla V casa (settore dell'espressione nel mondo della
propria unicit) trigono a Nettuno esprime proprio questo impulso inconscio delle
energia cosmica che tende all'Uno (Urano) e che diventa partecipazione
supercosciente del mistico illuminato (Nettuno VIII casa e in quiconce con la
congiunzione Luna-Saturno).

L VIII casa la dimensione psichica nella quale possibile fare lesperienza della
morte, della disgregazione e della rinascita a forme diverse, ma anche dove
possibile fare l'esperienza dell'enorme potere che abita le profondit della psiche.

Nettuno in questa posizione anela al misticimo, a ci che non pi o non ancora,


ad altre indefinibili dimensioni che appaiono affascinanti e attirano
irresistibilmente. E' permeato di un forte senso religioso, nel senso di bisogno di

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unione, e attraverso una visione meditativa si rende acutamente consapevole delle


profondit del regno psichico e di altre dimensioni che questo travalicano.

Prima di passare ad analizzare la portata dei tre pianeti in nona casa, vorrei finire di
illustrare la simbologia di questo grande quadrato: imbuto obbligato nel sentiero
del "ritorno a casa".

La quadratura Saturno Luna - Plutone porta Laura Boggio Gilot dentro le tenebre e
simboleggia la saggezza, crescita di coscienza, conseguita tramite la sofferenza e la
purificazione.

Saturno mitologicamente a guardia del regno di Plutone: rappresenta il collasso


dei valori esteriori che, alla fine, porta a fare "terra bruciata".

Qui si innesta il valore educativo dell'esperienza della sofferenza: "solo l'uomo che
ha perduto tutto capisce di non essere ci che ha perduto, bens qualcosa di molto
pi grande".

Questa quadratura mostra la necessit di incontrare i nostri mostri inferi e della


lotta con il drago (altro aspetto cardine della terapia ad orientamento transpersonale
con la sua strenua lotta ai fattori narcisistici della personalit che ostacolano la via
allo svelamento del S).

Plutone dunque la strada per arrivare alla condizione mentale del distacco
necessit assoluta per lasciare spazio allopera del S. Saturno: distacco - Plutone:
desiderio. Fulcro il coraggio, il servizio al dharma: l'eroe, Marte. (Plutone
quadrato a Saturno e opposto a Marte quadrato a Saturno)

I settori interessati (I, IV e VII) indicano le esperienze attraverso le quali


possibile - esplorando contenuti psichici affiorati a causa di sofferenze fisiche ed
emotive - conseguire un alto grado di conoscenza di se stessi e quindi di libert.
Qui necessario lasciar agire l'archetipo sia dell'eroe (Marte), sia del drago
(Plutone) sia della fanciulla liberata (Luna). Nella carta Marte in I casa opposto a
Plutone in VII: l'eroe che combatte contro le sue stesse proiezioni mentali.

Come non pensare al contenuto del Baghavagita ed alla battaglia che Arjuna
(Marte) ha prima paura e poi sotto la guida (trigono con il Sole congiunto a
Mercurio) discriminativa (Mercurio) di Krisna (Sole) accetta di combattere?

Attraverso la sofferenza la psiche spinge ad un viaggio nel profondo. Saturno


rappresenta una impalcatura che pu essere rimossa solo quando avvenuta la
nuova ricostruzione (processo plutoniano): rottura di vecchi centri di equilibrio per
trovarne di nuovi che i precedenti includano e trascendano fino a nuovi livelli di
consapevolezza completamente al di l dell'ordinaria struttura di percezione
(concetto degli stati oloarchici di Ken Wilber, caposaldo della psicologia
transpersonale).

Vi sar allora la rinascita ad una maggiore libert poich cadute le illusioni, non vi
pi nulla che possa dominare. (Stellium - Sole, Venere, Mercurio e Nettuno -

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libero dalla grande quadratura karmica)..

Il Nodo Lunare in decima, Scorpione, quadrato ai propri reggenti, mette l'accento


sul destino professionale di Laura Boggio, sull'obbligo per poter adempiere al suo
dharma di acquistare "potere pubblico". Solo realizzando una forte influenza
nell'ambiente scientifico psicologico, il suo compito di diffondere la psicologia
transpersonale, con tutte le enormi implicazioni che questo pu comportare di
trasformazione delle coscienze ed il riflesso di questo nella societ, pu essere
efficace.

Il suo destino quello di essere una guida. Ed allora le configurazioni planetarie


nella sua carte sono messe in modo tale da facilitare questo, non permettendole di
fondare le sue sicurezze o di appoggiarsi all'esterno di s. Nella sua carta possiamo
leggere la testimonianza di quali siano gli aspetti evolutivi del cammino dell'uomo
verso la sua sorgente.

Prima fra tutte l'accettazione di quanto la vita propone, nel suo caso di una
continua, profonda trasformazione, di una forte instabilit ambientale familiare e
affettiva (nodo quadrato a Plutone e opposto alla Luna congiunta a Saturno in IV),
ambiente vissuto come distruttivo per le esigenze del suo dharma ed in conflitto
con esso (nodo quadrato a Marte e opposto a Saturno). Una grande acutezza
intellettuale e le energie instancabili (Nodo in scorpione in quiconce con Giove) la
sostengono nel seguire un proprio cammino personale.

Attraverso la quadratura con Marte (corpo astrale) e l'opposizione con Saturno


(struttura fisica) e la quadratura con Plutone (psiche profonda) Laura Boggio Gilot,
vivendo su se stessa tutta una gamma di difficili esperienze ha potuto rendere
manifesto il processo di purificazione dell'Io e del conseguente emergere di qualit
superiori quali la saggezza, pazienza, volont, tolleranza.

Il compito che questa carta sembra indicare quello di votarsi alla ricerca, nel
senso di fare esperienza del significato dei contenuti interiori ed esteriori nelle loro
correlazioni, allargandone il contesto fino ad arrivare a scoprire il comune substrato
universale (il S), ed alla restituzione al mondo dei frutti di questa ricerca. (Giove,
governatore della nona casa - settore in cui si trova il Sole - retrogrado in terza, e
la settima, settore della relazione con gli altri in Gemelli) Conoscenza dunque ed
insegnamento.

Abbiamo gi parlato della IX casa. Questa si riferisce alla conoscenza superiore.


Ma vediamo come qui simboleggi la strada della meditazione, quale strumento
indispensabile nella prassi terapeutica transpersonale. L'attivit rivolta alla ricerca
della Realt ultima dell'Universo ed il Sole (coscienza) ne illumina la
comprensione. Mercurio (che domina per cosignificanza la terza casa e per segno la
settima) definisce e mette in relazione i contenuti oggetti di indagine
discriminativa, Venere definisce il contesto di benevolenza, accettazione, con
finalit unitive, contesta sattvico dunque, che permette una pura indagine, scevra
dalle interferenze egoiche desideranti o velanti.

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Vediamo infine brevemente quali aspetti in questa carta indicano le qualificazioni


che devono essere sviluppate e purificate, per affrontare la non facile strada verso
lautorealizzazione.

Una mente appassionata, curiosa, pionieristica, introvertita, rivolta verso


interessi filosofici e metafisici. (Giove in Ariete, quindi dominato da Marte,
retrogrado in III casa opposto al Sole in IX. Il simbolo sabiano di Giove a
questo grado dello zodiaco : "Due innamorati camminano in un sentiero
appartato". Indica la necessit di interiorizzarsi per la riunificazioni degli
opposti.)

Determinazione, forza di volont e coraggio. Potere spirituale. Attitudine al


comando, carisma. Capacit di individuare le ragioni che sono alla base del
comportamento umano. Comprensione intuitiva dell'importanza del coraggio
e della fiducia in se stessi. Intraprendenza. Coraggio delle proprie
convinzioni. (Giove in ariete trigono a Plutone in Leone in VII).

Linsoddisfazione per l'incompiutezza dell'Io ed bisogno di sperimentare una


totale rinascita. Questo stimola la ricerca della fede in un ordine superiore
dell'Universo. (Giove opposto a Nettuno)

Il bisogno di riconoscersi qualcosa di pi grande che spinge ad espandersi


oltre se stessi, per diventare tutt'uno con una realt pi grande del proprio Io.
(Giove opposto al Sole)

La visione olistica e la comprensione intuitiva (Giove opposto a Mercurio in


nona casa).

Mi sembra importante segnalare il simbolo sabiano del grado in cui si trova il Sole:

"Una donna nutre i pulcini e li protegge".

Questo simbolo secondo Rudyar indica la necessit di affrontare l'antagonismo


della fase oscura quando si nutre la mente di apprendisti ancora indifesi e impauriti.
E' il simbolo della cura con cui il maestro accoglie le aspirazioni del discepolo.
Credo che la realizzazione dell'AIPT ne sia un eccellente esempio.

Potr essere, e cos naturalmente ci auguriamo, che attraverso le nuove frontiere


aperte nel mondo scientifico dalla psicologia spirituale vi saranno sempre pi
uomini che si risveglieranno a ci che dice la Katha Upanisad:

"L'Atman, pi piccolo di ci che piccolo, pi grande di ci che grande,


nascosto nel cuore di tutte le creature viventi. Un uomo che si affrancato dai
desideri contempla la maestosit del S, essendo i suoi sensi e la sua mente
pacificati, e diviene libero dolore".

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Testo di Bianca Pescatori - tutti i diritti riservati -

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