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dopo Allan Kardec da Wkib ali Spiriti ell ieee Medium a Cee Channelling INDICE Premessa Che cos’ il channelling, 7 - Che cos’ Evolvenza, 8 - Chi sono i Maestr, 8 - Le pubblicazioni diEvolvenca, 8 1, Lalternanza dei sessi 1, Luomo, 10 - 2. L'atternanza dei sessi, 11 - 3. H corpo fisico, 12 -4. I principio vitale, 13 - 5. La natura corporate, 14 - 6. L'alcolismo, 14-7. La salute, 14” 8. I guaritori, 16 -9. Il vegeta rismo, 17 - 10, Linfanticidio, 17 - 11. La conteaccezione, 18 - 12. Linfanaia, 18 2. Le razze umane 13, La parentela, 20 - 14, La convivenza, 21 - 15. Lincremento demografico, 21 - 16. Le razze uumane, 22 - 17. Il miglioramento delle razze, 23 - 18. 1 popoli primitivi, 23 - 19.1 popoli, 24 - 20. Il sesso, 25 - 21. La riproduzione, 25 - 22. Genitor e figli, 26 - 23. La poligamia, 27 3. La civilta perfetta 24, La societd, 28 - 25. L’umanita, 29 - 26, La civilta perfett, 29 - 27. I! lavoro, 30 - 28. La pro- prieti, 31 ~29. La ricchezza, 31 - 30. Tesori nascosti, 32 31. Le privazioni, 34 -32. 11 gioco, 35, 4. La guerra 33. Lromicidio, 36 - 34. II suicidio, 37 - 35. Le legittima difesa, 38 - 36. La pena di morte, 38 - 37. La guerra, 39 - 38.11 politeismo, 40 -39. La morte appareate, 40 - 40. La morte, 41 -41.La ‘morte violenta, 42 5. La morte di persone care 42. La monte dei bambini, 43 - 43. La morte di persone care, 44 - 44, La tomba, 44~ 45. Il culto dei morti, 45 - 46. La resurrezione della carne, 47-47. La metempsicosi, 47 - 48. La trasmigra- Zione progressiva, 48 6. Le reminiscenze 49. La reincamazione, 50 - 50. Il programma incarnativo, 54 - 51. Le reminiscenze, 98 - 52. 1 presentimenti, 58 7. Gli altri mondi 53. Luniverso, 59 54. La Terra, 59 -55. Le piante, 60-56, Gli abitati, 62 - $8. I mondi transitori, 63 8. Le calamita naturali '59. 1 fenomeri della natura, 65 - 60. I regni della natura, 67 -61. Le calamiti naturali, 67 - 62 La scienza, 68 - 63. La genialit, 68 - 64, Le invenzioni, 69 - 65. II sonno, 71 - 66. 1 sogni, 72 9. La telepatia 67. 11 sonnambulismo, 74 - 68. La seconda vista, 76 - 69. La telepatia, 76- 70.1 talismani, 78 10. Satana 71, Lossessione, 79 - 72. Gli osses 75. Satana, 94 Ii mondi, 60 -57. Gli altri mondi jogazione, 93 - i, 92.- 73. La possessione, 92 - 74. La so Pag. 10 20 28 36 43 50 59 65 74 9 6 / Dopo Allan Kardec LL. L’egoismo 95 76. La personalitd, 95 - 77. Il carattere, 96 - 78. Simpatic ¢ antipatic, 96 - 79. L’egoismo, 97 Died med ee Ty 80. I medium, 101 - 81. La coscienza del medium, 102 - 82. Il disinteresse de! medium, 103 - 83. L’io del medium, 103 - 84. Il raccoglimento, 104 13. Si capisca ¢ si ami 106 ‘85. Contraddizioni tra comunicazioni medianiche, 106 - 86. Lo spiritismo & una morale, 113 - 87. Si capisca e si ami, 113 14. Medium NS 8. Tipologis medianiche, 115 - 89. Medium auditivi, 119-90. Medium pneumatografi, 119 15. Una specie di fremito nel braccio 121 91. Medium seriventi, [21 16. Le nomenclature sono superate 130 32. Medium semi-meccanici, [30 - 93. Medium sensitivi o impressionabill, 130 - 94. Medium Sonnambuli, 131 - 95. Medium veggenti, 132 17. Noi siamo |: voluzi 96. Comunicazione atiraverso i medium, 136 - 97, Medium da presentimenti, 139 - 98. Me- ‘dium guaritori, 140 18. L’evoluzione del medium 143 99. L’influenza morale del medium, 143 - 100. La facolti medianica, 145 19. L’iniziazione generale 150 TOI. Medium interessati, 150 ral, 155 - 104. Medium ispirat 102, Medium intultivi, 154 - 103. Medium involonta o natr- 156 20. Psichismo 159 105. La parte del medium nelle comunicazioni, 159 , 106. Medium meceanici, 165 - 107. Me- dium parlanti, 166 21. Apporto e asporto 168 108. Manifestazioni fisiche, 168 - 109. La prassi delle manifestazioni fisiche, 170 2. P . . 1 110, Le fiodi, 17 - 11, Prove ed ineredulitl, 182 - 112, La voce direta, 183 - 113, Materialize zazioni fantasmatiche, 184 nT . 8 114. Lo scopo dell'inearnazione, 186 - 115. | luoghi dellinearnarione, 187 24. Il discorso sapienziale generale 190 116. Lo scopo della medianiti, 190 117. La prima fiunione medianica, 191 - 118. Gliindiai della medianita, 191 - 119, Differenti tipi di medianita, 192 - 120. Inconvenient e peticoli della me- dlianit, 193 - 121, Perdita 0 sospensione della medianita, 195 25. Ognuno ¢ uno strumento 200 122. La medianita, 200 - 123. La voce intima, 200 - 124. E tempo d’clevazione, 201 122. La medianid, 200-125. La voee ini, 200 124. E tempo Uelevarione, 201 20 125. L'uomo e gli animali, 203 - 126. La caccia, 206 - 127. La medianita negli animali, 206 27. Il modello Gest 212 128. La simbologia di Adamo, 212 - 129. L’anima, 212 - 130. Liangelo custode, 215 - 131. I celibato, 217 - 132. | convulsionari, 218 - 133. modello Gesi, 219 - 134. La nuova era, 220 - 135. I culto, 222 - 136. La cacciata dei demoni, 223 - 137. L’esistenza », 224 ~ 138, Ve siasi, 25 Indice analitico 227 Bibliografia essenziale 240 Elenco dei brani presenti nel CD allegato al volume 249 PREMESSA Che cos’é il Channelling ll fenomeno che, a partire dalla definizione secolare di Allan Kardec, si chiamd prima “spiritismo” e poi “medianita”, adesso si chiama “channel- ling”, con un termine americano che significa “canalizzazione”. Incurante delle ideologie, delle mode e dei detrattori, il fenomeno con- tinua ad esistere e cambia solo nell’ adeguarsi ai tempi, che esprimono il grado medio di evoluzione dell’umanita. In particolare il channelling permette alle “coscienze”, di “sentire”, ad “en- tita” disincamate, 0 comunque superiori, di comunicare con il piano fisico at- traverso un “medium”, un “mezzo”, un “tramite”, uno “strumento”, un “ca- nale”. Per “canale” s’intende anche il gruppo una volta chiamato “cerchio”. Il channelling organizzato dunque, quello espresso ed osservato metodi- camente, inizid dalla meta dell’Ottocento con le sorelle Fox. Da quel tempo in poi numerose entita vere e presunte, di bassa e di alta evoluzione, attra- verso strumenti con caratteristiche diverse, in ogni parte del mondo, portano la loro spiegazione della Realta, dando luoghi a fenomeni che attualmente sono chiamati “affettivi’, “fisici”, “d'insegnamento” o “misti”. 1 fenomeni affettivi sono quelli prodotti da canali preposti al contatto con i trapassati. I fenomeni fisici sono quelli prodotti da canali preposti alle materializza- zioni. 1 fenomeni d’insegnamento sono quelli prodotti da canali preposti all’ero- gazione di insegnamenti di carattere spirituale. Questi sono crogati da entita che, per la loro elevata evoluzione, sono chiamati “Maestri” 0 “Guide”. 1 fenomeni misti, molto rari, sono quelli prodotti da canali che esprimono l’intera tipologia. In questo caso si tratta di canali molto importanti, perché con a loro attivita contribuiscono all’evoluzione dell’intera umanita. 8 / Dopo Allan Kardec Che cos’é Evolvenza Anni fa con alcuni amici creammo un punto d’incontro dove potevamo com- mentare e confrontare gli insegnamenti erogati attraverso canali italiani ed esteri. Era un modo per uscire dai cortili, in cui molti strumenti si trincerano assieme ai loro seguaci. Col tempo a noi si aggiunsero alcuni canali che esprimevano sia fenomeni d’insegnamento che fisici. Questo punto d’incontro lo chiamammo “evolvenza” (www.evolvenza.it.), parola che risulta dalla fusione della frase “evoluzione della coscienza”, indi- cata dai Maestri come il fine ultimo delle umane incarnazioni. Chi sono i Maestri Durante la presentazione di un libro, un signore del pubblico mi chiese: “Perché lei parla sempre di ‘Maestri’?”. Jo, poco educatamente, risposi con una domanda: “Lei ha ragione — dissi—ma come dobbiamo chiamare le ‘voci’ che nel buio rispondono ad ogni possibile domanda e sembrano limitate solo dalla pochezza delle nostre domande? Come dobbiamo chiamare le voci che, a nostro av- viso, spiegano il motivo della vita non solo nel regno umano ma anche nei regni inferiori della natura? Come possiamo chiamare queste voci?”. In ogni caso, per “Maestri” noi intendiamo le entita definitivamente disin- carnate che si manifestano attraverso il fenomeno chiamato attualmente channelling. Pit precisamente i “Maestri” sono coloro che conoscono e com- prendono, per evoluzione raggiunta, il piano di evoluzione cosmica tanto bene “da esserlo” e da collaborare al suo svolgimento. Attualmente viene pubblicata solo una minima parte del loro insegnamento, e da un’editoria quasi sempre improwvisata. L’altra parte, che é immensamente piu vasta, circola solo tra gli addetti ai lavori, ed ¢ vietata ai tanti che pure avreb- bero un “sentire” sufficiente per servirsi di questa saggezza superumana. Le pubblicazioni di Evolvenza Ma i Maestri ripetono che ogni persona che partecipa ad un canale deve assumersi la responsabilita di fare un uso costruttivo di quanto questa espe- tienza le pud offrire, non solo nei confronti di se stessa, ma anche nei confronti degli altri. Infatti, cid che si riceve dai Maestri non ci é donato per essere stretto tra le mani, nascosto, tenuto in tasca, come quegli avari che ammonticchiano i loro averi affinché nessuno possa usufruirne, ma ci é dato per ricordarci che Premessa | 9 cid che abbiamo appreso dovremmo essere capaci di darlo anche a chi ne ha bisogno. Da qui nasce il motivo delle pubblicazioni di Evolvenza. Tuttavia si legge sempre meno ¢ la cultura audiovisiva ci spinge sempre pid a “leggere” immagini e suoni. Per tale motivo a questa pubblicazione é alle- gato un CD contenente le registrazioni di alcune sedute dal vivo. Questo libro Qui @ proposto uno studio comparativo, espresso in note, tra i testi di Allan Kardec, che é stato il primo “codificatore” del fenomeno medianico e fondatore dello spiritismo moderno, e i grandi canali attuali. Il lavoro infatti interpreta la medianita come un mosaico evolutivo glo- bale che si realizza progressivamente. Il fenomeno chiamato da Allan Kardec prima “spiritismo” e poi “medianita”, adesso é chiamato “channelling”, con un termine inglese che significa “canalizzazione”. Qui appare evidente come l’insegnamento medianico, che ai tempi di Kardec era embrionale, continui ad esprimere una struttura di pensiero che spiega por- zioni sempre pit vaste dell’ Esistente. Tutti i brani riportati nel libro sono selezionati da JI Libro degli Spiriti e da i Libro dei Medium, i testi cardine dell’ opera kardechiana. Sono presenti intere parti dell’ opera o stralci di essa. Al termine dei brani maggiori é stato apposta la sigla “LdS” 0 “LdM” a seconda che il brano sia tratto dal primo o dal secondo libro. Il commento del testo é assistito da un accurato indice analitico. Si consi- glia di leggere in prima lettura solo il testo ¢ in seconda lettura il testo e le note. 1. LALTERNANZA DEI SESSI 1. Puomo Domanda: Ci avete detto che |"anima dell’uomol, alla sua origine, é come nell’infanzia della vita corporale, che la sua intelligenza si sta appena destando, e che essa tenta le prime prove della vita. Dove compie lo Spirito questa sua prima fase? Risposta: In una serie di esistenze, che precedono il periodo da voi chia- mato umanita. Domanda: In tal modo, parrebbe che |’anima ora umana sia stata il prin- cipio intelligente degli esseri inferiori della creazione? Risposta: Non abbiamo gia detto pill volte che nella natura tutto si col- lega, ¢ tende all’ unita? In quegli esseri, che voi siete lontani dal conoscere tutti, il principio intelligente si elabora, si individua a poco a poco, e tenta le prime prove della vita; ¢ in un certo modo un lavoro preparatorio come quello della germinazione, in conseguenza del quale il principio intelligente subisce una trasformazione, ¢ diventa Spirito. Allora incomincia per esso il periodo del- lumanita, e con questo la coscienza del suo avvenire, la distinzione del bene e del male ¢ la imputabilita dei suoi atti, come dopo il periodo dell’infanzia viene quello dell’adolescenza, poi quello della giovinezza, e finalmente quello dell’eta matura. In questa origine non é nulla che debba umiliare l’uomo. I grandi ingegni, i geni sono forse umiliati, perché furono feti informi nel seno | Nell’infanzia della sua vita corporale l'uomo ripercorre tutto il cammino evolutivo dal- Vistintivita animale alla consapevolezza umana, che raggiunge da adulto. Tutto appartiene acid che i Maestri hanno poi chiamato “struttura matematica della Realta”. L’uomo che noi vediamo, dal punto di vista del “sentire”, é ancora una piccola creatura in confronto al destino al quale & chiamato. Egli é un essere ai primi movimenti di “sentire”, per il quale non é sufficiente meditare, riflettere con la mente per evolvere. Cid che egli pensa, l’ideale che egli concepisce ed intravede, deve tradursi in natura interiore, attraverso azioni nella vita del mondo fisico. Tutto cid non é che una prima fase di evoluzione di quell’essere che un giorno, superato il divenire, si riconoscera nell’ Assoluto. 1, L'alternanza dei sessi / 11 della madre loro? Se ci sono cose che lo debbano umiliare, sono queste sole: la sua nullita di fronte a Dio, la sua impotenza d’ investigarne la profondita dei disegni, e |’infinita sapienza delle leggi che regolano l’armonia dell’uni- verso. Riconoscete la grandezza di Dio in questa armonia mirabile, che fa un tutto indissolubile della natura. Credere che Iddio avesse potuto fare qualcosa senza uno scopo, ¢ creare degli esseri intelligenti senz’avvenire, sarebbe una bestemmia contro la sua bonta, che si estende su tutte le creature (LdS). Domanda: La comunanza di origine del principio intelligente degli esseri che vivono, non sarebbe forse la conferma della dottrina della metempsicosi? Risposta: Due cose possono avere la stessa origine, e poi non avere pit al- cuna somiglianza. Chi riconoscerebbe |’albero, le sue foglie, i suoi fiori, i suoi frutti, nel seme informe del granellino dal quale é uscito? Quando il principio intelligente é arrivato al grado necessario per essere Spirito ed entrare nel periodo dell’umanita, non conserva pit nulla del suo stato primitivo, e non é l’anima delle bestie pit che l’albero non sia il seme. L’uomo, di animalesco, non ha che il corpo e le sue passioni, che nascono dall’influenza di esso, e dall’istinto di conservazione inerente alla materia. Quindi non si pud dire che un tale uomo sia l’incarnazione di un tale animale, per conseguenza la metempsicosi, come viene intesa da alcuni, é un errore. Domanda: Potrebbe lo Spirit, dopo aver animato il corpo di un uomo, in- carnarsi in quello di un animale? Risposta: No, perché sarebbe un retrocedere, ¢ lo Spirito non retrocede come il fiume non risale la sua sorgente. Domanda: Da quali indizi si pud riconoscere in un uomo il progresso reale, che deve elevare il suo Spirito nella gerarchia d’oltretomba? Risposta: Lo Spirito dimostra la propria elevatezza col praticare la legge di Dio in tutti gli atti della sua vita corporea, e nel comprendere anticipatamente la vita spirituale (LdS). 2. Lalternanza dei sessi Domanda: Una legislazione, perché sia perfettamente giusta, deve sancire l’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna? Risposta: Dei diritti si, dei compiti no: accade che ognuno abbia il posto de- terminato secondo la sua attitudine. All’uomo spettano gli affari, alla donna le cure della famiglia. La legge umana, dunque, per essere giusta, deve san- cire ’eguaglianza dei loro diritti, poiché ogni privilegio accordato all’uno 0 al- Paltra, & contrario all’ equita: /emancipazione della donna segue il progresso 12 / Dopo Allan Kardec dell’ incivilimento?, la sua serviti é segno positivo di barbarie. I sessi, d’altra parte, non esistono che per rispetto all’organismo fisico, potendo gli Spiriti prendeme ora} l’uno ora |’altro, e quindi anche da questo lato non vi é alcuna differenza fra essi, che in conseguenza devono godere degli stessi diritti (LdS). 3. Il corpo fisico Domanda: L’uomo, nelle sue diverse incarnazioni, serba le tracce del ca- rattere fisico delle esistenze anteriori? Risposta: 1] corpo antico é distrutto, ed il nuovo non ha con esso alcun rapporto. Tuttavia, lo Spirito4 si riflette sul corpo, e, sebbene questo non sia che materia, é modellatoS peraltro sulle capacita dello Spirito, che gli imprime un certo carattere, specialmente sul volto’, Si dice comunemente che gli occhi sono lo specchio dell’anima, cioé che |’anima si appalesa pit particolarmente sul volto, ed & vero, poiché una persona, anche bruttissima, ha pure in sé qualche cosa che piace, quando vi aleggia uno Spirito buono, savio, gentile, mentre vi sono facce bellissime?, che non hanno punto attrattiva, anzi che ispirano av- 2 E bene ricordare che queste comunicazioni sono state pubblicate per la prima voltanel 1857. Gia allora le entita esprimevano dei concetti, come Iemancipazione della donna, che sarebbero stati accettati dal mondo civile molto tempo dopo. Acceftati ma non ancora compresi. 3 “Ora” é da intendersi nel senso che in una incarnazione si é maschi e in un’altra fem- mine. L’entita che si deve reincarnare, infatti, sara maschio o femmina a seconda deile sue necessita evolutive. In genere, ad una serie di incarnazioni da “maschio” si alterna una serie di incarnazioni da “femmina” e viceversa. Questo perché prima si supera una serie di limitazioni “maschili” e poi una serie di limitazioni “feraminili”. 4 Per “spirito” qui non é da intendere né il corpo astrale né il eorpo mentale, che peri scono dopo il corpo fisico ad ogni incamazione, ma il corpo akasico o coscienza, che & unico corpo veramente immortale e che sopravvive alle molteplici incarnazioni. E infatti la coscienza individuale che prepara i corpi inferiori, cice il fisico, l’astrale e il mentale, prima di ogni nuova incarnazione. 5 Il corpo fisico é modellato dal grado d’evoluzione della coscienza individuale, la quale come abbiamo appena visto ad ogni nuova incarnazione crea i corpi inferiori secondo le attitudini evolutive fino allora acquisite. La fisiognomica & una scienza tendenzialmente esatta, perché ricerca nel volto del- lindividuo, come nell’intero suo corpo, le caratteristiche spirituali, le quali non sono altro che le ‘race evolutive che la coscienza, ovvero il veicolo akasico, imprime nel “veicolo” © “corpo fisico”. II nostro corpo attuale é chiamato dai Maesiri “veicolo fisico” in quanto permette all’individuo di condurre esperienze nel piano fisico. 7 Non esiste una bellezza oggeitiva; questa regola vige anche se una persona viene stima- ta “bella” da un grande numero di persone. Inoltre non esiste una correlazione tra “bellezza” ed “evoluzione”. Come esempio tra i tanti i Maestri hanno fatto quello di padre Pio: in realta lacoscienza dell’ evoluto, prima d’incamarsi, “si crea” un corpo fisico ritenuto “bello”, solo se ha bisogno dell’illusione chiamata “bellezza” per svolgere la sua missione. d. L'alternanza dei sessi | 13 versione. Sembrerebbe sulle prime che solo i corpi ben fatti dovessero essere degli involucri degli Spiriti migliori; ma in realta s*incontrano ogni giorno uomini dabbene sotto aspetti deformi. In conclusione: la parita dei gusti e delle tendenze8 pud dare ai corpi, non una somiglianza pronunciata, ma cid che si dice volgarmente un’ aria di famiglia (LdS). 4.11 principio vitale Domanda: La forza, che tiene uniti gli elementi della materia, é la stessa cosi nei corpi organici come negli organici? Risposta: Si; la legge di attrazione & la medesima per tutti. Domanda: Vi é differenza tra la materia di corpi organici e quella degli inor- ganici? . Risposta: E sempre la stessa materia; ma nei corpi organici & animalizzata. Domanda: Qual é la causa efficiente dell’animalizzazione della materia? Risposta: La sua unione col principio vitale!0 Domanda: Risiede il principio vitale in un agente particolare, o non ¢ che una proprieta della materia organizzata? In altri termini, ¢ un effetto o una causa? Risposta: Vuno e laltra. La vita é un effetto prodotto dall’azione di un agente sulla materia; ma questo agente, senza la materia, non é la vita, come del pari la materia non pud vivere senza questo agente, il quale conferisce la vita a tutti gli esseri, che lo assorbiscono e se lo assimilano. Domanda: I\ principio vitale risiede pit specialmente in qualcuno dei corpi, che noi conosciamo? # Se per “pariti di gusti e delle tendenze” s’intende pariti d’evoluzione, anche questa si é dimostrata una verité punto di passaggio. I Maestri hanno poi spiegato che non esiste, ad esempio, un rapporto tra il grado d’evoluzione dei genitori e il grado di evoluzione dei figli; esistono invece rapporti karmici. Quelle che possono sembrare affinita evolutive sono in realta affinita caratteriali, che riguardano cio’ la personalité e non Vevoluzione: il corpo astrale e mentale e non il corpo akasico o coscienza, Altre affinita possono essere prodotte dall’educazione che i figli hanno ricevuto dai genitori e dall"aver frequentato con essi, nel momento della formazione della personalita, gli stessi ambienti, ma cid non implica una spe- cifica affinita di “sentire”, 9 Sin dai primordi della medianita organizzata le entita propongono il concetto di un Tutto-Uno-Assoluto (Dio) in cui ¢ immerso, con diversi gradi di sortigliezza, |"Esistente visibile e invisibile. 10 [I “principio vitale” é la condizione vibratoria che vige in tutto l’universo. I “codici” sono le singole modalita di questa condizione. 14 / Dopo Allan Kardee Risposta: Ha la sua origine nel “fluido universale”!', ed & quello stesso che voi chiamate fluido magnetico e fluido elettrico animalizzato. Serve d'inter- medio, di anello di congiunzione tra Ic spirito ¢ la materia (LdS). 5, La natura corporale Domanda: Qual é il mezzo pili efficace per combattere il predominio della natura corporale? Risposta: L’abnegazione di sé!2 medesimo (LdS). 6. Lalcolismo Domanda: L’aberrazione delle facolta intellettuali per ubriachezza scusa gli atti riprovevoli? Risposta: No, perché il beone se ne priva volont Ia sua passione brutale: invece di una colpa sola, eg! amente per soddisfare e commette duel, 7. La salute Domanda: Possono gli spiriti dare dei consigli sulla salute? Risposta: La salute é una condizione necessaria per il lavoro che si deve compiere sulla terra, percid essi se ne occupano volentieri; ma poiché fra di ‘| Le varie nomenclature di “fluidi” di cui parla Kardec, “fluido animalizzato”, “fluido vitale” ecc., sono assimilabili all’“ectoplasma” o alla “materia eterica” di cui i Maestri hanno poi parlato ampiamente. 12 L’abnegazione di sé medesimo é la consumazione del proprio il trascendimento del periodo evolutiv chiamato “uomo”, di cui I'“io”, I’egoismo, é lo stato di coscienza dominante, 13 La scienza ha dimostrato che Palcolismo & spesso ereditario, e questo potrebbe far scartare l’ipotesi che l’alcolismo abbia una causa “spirituale”. [ Maestri invece hanno poi spiegato che |’“anomalia genetica” dell’alcolismo é lo sfrumento attraverso cui l”indi- viduo deve vivere l’esperienza che un forte stimolo al bere comporta. Questa “anomalia” proviene spesso dall'attaccamento che l'individuo aveva in incarnazioni passate agli stimoli dell’alcol. Pid precisamente, i caratteri genetici sono una creazione dello stesso individu perché & sempre V’individuo che si crea un corpo fisico tale da avere certi stimoli genetici. Quindi il genitore é solo un “mezzo”, € in realta Valcolismo & un karma familiare, in quanto il padre o la madre servono soltanto a creare fisicamente i presupposti genetici pet Falcolismo del figlio. 1. L’alternanza dei sessi | 15 loro vi sono degli ignoranti e dei sapienti, non conviene per questo, come per qualsiasi altra cosa, indirizzarsi al primo venuto!s. Domanda: Indirizzandosi allo spirito d’una celebrita medica si & pit certi d’ottenere un buon consiglio? Risposta: Le celebrita terrestri non sono infallibili ed hanno spesso idee sistematiche, che non sono sempre giuste, e dalle quali la morte non li libera subito!5. La scienza terrestre é ben poca cosa di fronte alla scienza celeste. Sol- tanto gli spiriti superiori hanno quest’ultima scienza; senza avere nomi da voi conosciuti, essi possono saperne molto pitt dei vosiri scienziati in ogni cosa'®. La sola scienza non forma gli spiriti superiori!7, e voi sareste molto meravi- gliati del posto che alcuni scienziati occupano fra noi. Lo spirito d’uno scien- ziato pud dunque non sapeme di pid di quanto sapeva sulla terra, se non ha pro- gredito come spirito!’, Domanda: Lo scienziato diventato spirito riconosce i suoi errori scientifici? Risposta: Se é giunto ad un grado abbastanza elevato per essere sbaraz- zato della sua vanita e capire che il suo sviluppo non é compiuto, egli li rico- '4 Se il karma di chi fa domande sulla sua salute permette che egli abbia risposte, € le abbia veritiore, egli le avra. 15 Poi i Maestri hanno precisato che in genere il superamento delle proprie convin- zioni, ossia delle proprie limitazioni, ossia dei propri “giudizi”, si protrae per diverse in- carnazioni. Chi deve trascendere, ad esempio, la limitazione chiamata “avarizia”, in una prima incarnazione la sperimentera in tutta la sua pienezza, sara cio€ molto avaro e fara sof frire le creature che in qualche modo avranno a che fare con questa sua limitazione. In un’incamazione successiva subiré gli effetti di questa limitazione e, ad esempio, dovrd il suo mantenimento ad una creatura a sua volta avara. In una incarnazione ancora successiva, Vindividuo sperimentera quello stato di coscienza in cui di nuovo potra disporre di mezzi finanziari e di nuovo esplichera la sua relativa avarizia; “relativa” perché in parte “consu- mata” dagli effetti subiti. E cosi via, fino a quando quella limitazione sara del tutto supe- rata. In genere occorrono tre incarnazioni correlate per superare una limitazione; tuttavia ogni individuo é un caso a sé. 16 In ogni cosa”, perché le entita evolute sono “quella cosa”. L'evoluzione conduce Vindividuo ad essere una parte sempre pitt vasta della Coscienza Totale. Quindi lo scien- ziato, che quando era poco evoluto cercava, con la mente, la soluzione di un problemascien- tifico, evolvendo, sard lui stesso quella soluzione, perché la sard di coscienza. A questa legge si devono tutte le grandi scoperte che, proprio perché tali, hanno tutte un “motore”” spirituale, il quale prescinde da qualungue speculazione intellettiva, 17 Uno “spirito superiore” é un evoluto ¢ l'evoluzione non é data né dall’erudizione né dall'intelligenza, cioé della “scienza”, ma dalla coscienza. Per dirla con il linguaggio attuale dei Maestri, l’evoluzione non é data da un corpo mentale ben organizzato ma da un corpo akasico costituito, 18 Giova sempre ricordare che ognuno “si trascina” nel cosiddetto “aldili” la propria evoluzione. 16 / Dopo Allan Kardec nosce ¢ li confessa senza rossore; ma se non @ abbastanza smaterializzato, pud conservare alcuni dei pregiudizi!9 di cui era imbevuto sulla terra Domanda: Potrebbe un medico, evocando quelli fra i suoi malati che sono morti, ottenerne chiarimenti sulla causa della loro morte, conoscere gli sbagli che ha potuto commettere nella cura ed acquistare cosi un aumento di espe- rienze? Risposta: Lo pud, e cid gli sarebbe utilissimo, soprattutto qualora si facesse assistere da spiriti illuminati che supplirebbero alla mancanza di cognizioni in certi malati. Ma converrebbe che facesse questo studio in modo serio, as- siduo, per uno scopo umanitario, e non come mezzo d’acquistare, senza fa- tica?, sapere e fortuna (LdM). 8. I guaritori Domanda: E vero che alcuni hanno il dono di guarire col toccare un am- malato? Risposta: La potenza magnetica”! pud arrivare fin la, se secondata dalla pu- rezza dei sentimenti e da un ardente desiderio di fare il bene, poiché allora i buoni Spiriti vengono in aiuto?2; ma bisogna diffidare del modo in cui le cose sono raccontate da persone troppo credule, o troppo entusiastiche, sempre disposte a vedere miracoli nelle cose pit semplici e pitt naturali23. Occorre '9 Uno scienziato potra impiegare molte incarnazioni ¢ molte riflessioni post mortem, prima di trovare nel suo intimo un panorama spirituale che lo liberi dai suoi “pregiudiai”. 2% Anche adesso un canale ~ chi serive ne @ stato testimone ~ & frequentato da un me- dico che ha l'unico scopo di carpire ai Maestti il rimedio contro il cancro. E un’aspettativa illusoria, visto che lo stesso insegnamento ripete che i karma collettivi, eome il cancro, ces- sano quando é giunto il momento, né un evento prima né un evento dopo. 20 E bene ricordare che ai tempi di Kardec vigeva ancora la fede ne! mesmerismo, la terapia propugnata alla fine del 700 dal medico tedesco Franz Anton Mesmer. I Maestri hanno poi convalidato questa “forza terapeutica” spiegandola con I’emissione da parte del “‘curatore” dell’energia chiamata “prana”, Tale energia é una componente della triplice forma di energia solare, che composta dal prana, dal fohat e dalla kundalini. Nel piano fisico il prana manifesta il cosiddetto “calore astrale”, le forze benefiche, le forze magnetiche posi- tive, il “fohat” il suo opposto, la “Kundalini” & l’equilibrio tra “prana” e “fohat”. In parti- colare il prana & energia che serve per produrre certi effetti sulla materia fisica che vive di vita microcosmica, quindi sull’'uomo. 2 Ai tempi di Kardec le entita si esprimevano secondo concetti ancora molti vaghi; non potevano ancora dissociarsi dalla tradizione spirituale dominante che dava informazioni quanto mai vaghe. Poi i Maestri hanno precisato, nomenclato, chiarito. Eppure la cultura spirituale dominante rimane sempre molto vaga. D’altronde che cosa sono due secoli per un progetto millenario? 23 La situazione attuale non & molto dissimile: ancora tanti sono coloro che si rit J, L’alternanza dei sessi | 17 inoltre diffidare dei racconti interessati di coloro che sfruttano la credulita degli sciocchi a proprio vantaggio™4 (LdS). 9, I vegetarismo Domanda: \\ nutrimento animale ¢ contrario alla legge di natura per l’uomo? Risposta: Nella vostra costituzione fisica la carne nutre la carne; altri- menti l’uomo deteriorerebbe. La legge di conservazione gli impone il dovere di sostenere le sue forze ¢ la sua salute per compiere la legge del lavoro, deve quindi nutrirsi secondo quello che richiede il suo organismo. Domanda: L’astenersi da nutrimenti animali, od altro, come espiazione, é meritorio? Risposta: Si, se ce ne asteniamo per fare parte agli altri?5; poiché Iddio non vede merito dove non ci sia privazione vera ed utile. Ecco perché abbiamo detto che coloro i quali s?impongono privazioni solo apparenti sono ipocriti (LdS). 10. L’infanticidio Domanda: Come avviene che presso alcuni popoli gia progrediti?6 dal lato intellettuale, l’infanticidio sia nei costumi e sancito dalla legislazione? Risposta: Lo svolgimento intellettuale non implica la necessita del bene. no soggetti di eventi paranormali. E sempre I“io personale ed egoistico” che ci spinge a cre- derci, ad ogni costo, soggetti di eventi “miracolosi”. 24 Anche oggi ci sono legion di sfruttatori della credulita altrui. Ma anche questo é giusto. Infatti, non a caso si é sfruttati e sfruttatori, Ed anzi, ’individuo che imbroglia spaceian- dosi per detentore di poteri inesistenti e lo stesso individuo che é imbrogliato fanno parte entrambi di quella che i Maestri chiamano I’“iniziazione generale”, perché gid credono, sia pure in maniera elementare, a leggi ¢ a piani di esistenza superior’. 25 L’ideale per uno spiritualista, per chi crede che la materia non sia tutto, 8 quello di non uccidere delle forme viventi abbastanza organizzate come quelle animali, € quindi in un certo senso di farsi vegetariano. 2% Un popolo “civile” non & necessariamente “evoluto”, Il popolo indiano, ad esempio, che certo non esprime una societi “civile” come quella occidentale, ¢ piil “evoluto” dei popoli occidentali, perché spiritualmente piit avanzato 18 / Dopo Allan Kardec Uno Spirito, benché superiore in intelligenza2’, pud essere cattivo, e allora sa molto, perché ha molto vissuto?8, ma senza migliorarsi29 (LdS). 11. La contraccezione Domanda: Come giudicare le pratiche che impediscono la riproduzione per soddisfare la sensualita? Risposta: Provano il predominio® del corpo sull’anima, e quanto ’'uomo sia schiavo della materia (LdS). 12. L’infanzia Domanda: Lo Spirito che anima il corpo di un fanciullo, tanto svilup- pato quanto quello di un adulto? Risposta: Pud essere di pit, se pit: progredito; ma gli organi imperfetti gli impediscono di manifestarsi qual ¢3!; agisce in ragione dello strumento?? di cui é obbligato a servirsi. 27 Un individuo “intelligente” & solo un individuo che ha tre sottopiani del suo corpo mentale, quelli relativi alla sua mente intellettiva, ben organizzati. Ma questa caratteristica non ha nulla a che fare con \’evoluzione deit’individuo, la quale invece dipende dalla co- stituzione del suo corpo “akasico” o “coscienza”. 28 L’“equazione evolutiva individuale” avviene attraverso le varie vite, le varie incar- nazioni. Le reincarnazioni in forma umana, quelle cio’ che comprendono il tragitto evolu- tivo che va “dal selvaggio al santo”, sono alcune centinaia. Esse succedono alle reincarna- zioni nei mondi inferiori all’umano, quelle minerali, vegetali e animali, che per produrre Pevoluzione a loro relativa hanno bisogno di milioni di anni. 29 Anche le vite vissute nella piti completa cristallizzazione apportano evoluzione: quella relativa all’esperienza che I’individuo fa di essere grandemente cristallizzato. E questa cri- stallizzazione produrra poi in lui la spinta ad evolvere pitt velocemente. 30 Questa risposta é perfettamente in linea con quanto hanno poi spiegato i Maestri: chi vive solo sensualmente |’atto sessuale, esprime il suo “io” piti denso ¢ quindi vive Patto in maniera inevoluta. Anche in questo caso, la qualitA dell’atto scaturisce dalla qua- lita del!’intenzione. I! probabile genitore che, ad esempio, non vuole procreare perché teme che i suoi figli siano affetti da una malattia ereditaria o perché vuole evitargli |’indi- genza in cui vive, non semina delle cause che avranno degli effetti dolorosi: se egli & mosso realmente da questa intenzione altruistica, non ne avra un karma doloroso. Ma i casi in cui lio personale ed egoistico non interviene nelle decisioni dell’uomo di media evo- luzione sono molto rari. 3! L'entita, nella sua vera vita che é quella spirituale, non attraversa un’infanzia, un*ado- lescenza, una maturita e una vecchiaia, ma stati di coscienza successivi. 32 Lo strumento, il veicolo, il corpo di cui si deve servire lo spirito, |’entita, I’indi- vViduo, a seconda dei vari modi di chiamare I“essere”, é creato dail essere stesso. 1. L'alternanza dei sessi / 19 Domanda: Nella eta infantile del corpo, lo Spirito, all’infuori dell’ osta- colo che il suo libero manifestarsi incontra nella imperfezione degli organi, pensa come un fanciullo, o come un adulto? Risposta: E naturale che nell’infanzia gli organi dell’intelligenza, perché poco evoluti, non possono dargli tutta l’intuizione33 che ha un adulto. Infatti, egli ha un’ intelligenza limitatissima, fino a che la sua ragione non sia giunta a maturita34: i] turbamento35 che accompagna I’ incarnazione non cessa d’un tratto al nascere del corpo, ma si dissipa gradatamente a mano a mano che gli or- gani si sviluppano (LdS). 33 Lintuizione & Pattivita dei sottopiani supernormali del corpo mentale e nellinfan- non é ancora completo Vaggancio tra corpo fisico ¢ corpo mentale. Per questa “maturita” i Maestri hanno poi inteso il completo contatto tra il corpo fi- sico e il corpo mentale dell’individuo. Corpo mentale che — con i suoi sottopiani intellet- tivi—esprime quella che comunemente viene chiamata “intelligenza”. 35 Il “turbamento” ~ di cui parlavano le entitd ai tempi di Kardee ~ @ il “torpore”, di cui poi hanno parlato i Maestri, che prende I’entit’ che sta per incarnarsi. 2. LE RAZZE UMANE 13. La parentela Domanda: | genitori trasmettono ai figli una parte della loro anima, o danno loro soltanto la vita animale, a cui un’anima viene pid tardi ad aggiungere la vita morale? Risposta: | genitori danno ai figli la vita animale soltanto perché l’anima é indivisibile. Un padre idiota pud avere figli d’ingegno ¢ viceversa. Domanda: Poiché abbiamo avuto parecchie esistenze, la parentela deve risalire al di 14 dell’ attuale? Risposta: Non pud essere diversamente. La successione delle esistenze cor- poree stabilisce in ciascuna fra gli Spiriti dei legami, che risalgono alle ante- riori: da cid spesso le cause della simpatia, che vi lega a persone da voi cre- dute estranee36 (LdS). 36 Anche la famiglia, come adesso & intesa, é destinata a sparire. Si, perché vi sara una sola famiglia: il genere umano. Parlare di “genere umano” all’uomo di ieri ¢ di fronte una cosa talmente vasta per le sue possibilita di stabilire dei rapporti amorosi, che sarebbe perfettamente inutile. Ed ecco allora che la legge d’evoluzione ha creato I ‘arti- ficio della famiglia, ha ristretto cio’ il campo dei doveri ¢ delle responsabilita dell’ uomo. ‘Tutto il genere umano é troppo vasto per essere amato, ed allora la Legge ha ristretto.a poche persone, quelle che possono avere dei legami di parentela, di sangue ¢ simili, come si usa dire. Con queste poche persone la capacita di amare dell’ uomo non é sottoposta ad una cosa pit grande di lei: ed ecco la famiglia. Pet questo motivo i Maestri ripetono: “Amate di pitt i vostri familiari”, perché sono quelli a voi pit vicini e s’intende che voi, in questo amore, poco a poco comprenderete quanto, ai fini di questo amore, sia inutile il cerchio della fa- miglia, quanto servisse unicamente per restringere la vastita del genere umano ad un campo che I’uomo di ieri poteva abbracciare, ma che non é certo il campo dell'uomo del domani. ‘Nell’ambito della famiglia pud darsi che le creature non provino limiti; ma la famiglia di per sé &un limite. L’uomo pud amare i suoi familiari, ma il suo dovere non si deve limitare a questo: il cerchio familiare deve essere trasceso. 2. Le razze umane | 21 14, La convivenza Domanda: Come avviene che il pitt vivo affetto di due esseri pud can- giarsi in antipatia, e qualche volta in odio? Risposta: Per punizione. Ma quanti sono coloro i quali credono di amarsi perdutamente, perché giudicano dalle apparenze, ¢, quando sono obbligati a convivere insieme, tardi si accorgono che quello era un capriccio materiale! Non basta essere presi anche fortemente dal piacere di una persona che credete di belle qualita: occorre, per farne un retto giudizio, la prova della continua convivenza3’. E, d’altra parte, quante unioni sulle prime sembrano non dover riuscire simpatiche, mentre alcune coppie di coniugi quando si sono ben co- nosciuti e studiati a vicenda, finiscono per amarsi di amore schietto e durevole, perché fondato sulla stima! Non si deve dimenticare che chi ama é lo Spirito, enon il corpo38, ed esso, dissipata che sia l’illusione materiale, vede la realta. Ci sono due specie di affezione: quella del corpo e quella dell’anima; ma questi affetti spesso si scambiano. L’affetto dell’anima, se puro e disinteressato, dura; l’affetto del corpo perisce: ecco perché spesse volte coloro che credono di amarsi di un amore eterno, si odiano, quando l’illusione é svanita (LdS). 15. Vincremento demografico Domanda: Se la popolazione continua sempre a crescere come é accaduto fino ad oggi, arrivera il giomo in cui sara esuberante sulla terra? Risposta: No: Dio: provvede a questo, e mantiene sempre I’equilibrio®. 37 La convivenza produce modalita vibratorie ripetute, ossia i “codici" delle creature che convivono hanno modo di ripetersi nelle loro frequenze. Questa ripetitivité rappresenta la difficolta della convivenza, in quanto essa mette a nudo le insufficienze evolutive di chi convive ¢, in pratica, il suo senso di separativitd, il grado del suo “io”, che viene “forzato” proprio dalla ripetitivita di certe frequenze vibratorie, ossia di certi stati d'animo. Quindi chi sa convivere, chi si trova bene con gli altri, & colui che comincia a considerarli parte di se stesso ¢ si avvia ad abbandonare la fascia della media evoluzione o che gia vive la fa- scia dell’evoluzione medio-alta. 38 Maestri hanno poi abbattuto la dicotomia tra il corpo fisico e i corpi superiori, che la tradizione religiosa chiama genericamente “spirito”. L’individuo evoluto pud amare con lo spirito ¢ con il corpo, in quanto sia il corpo fisico che i corpi astrale, mentale ¢ akasico Tappresentano un futt uno inscindibile. L’evoluzione non consiste nel fare finta che il corpo fisico non esista, ma nell’ usarlo “di coscienza”, cioé come strumento di evoluzione 39] Maestri hanno poi distinto tra L’Eterno Presente, cioé Dio, e la Legge d’evolu- zione, ossia il Logos, lo Spirito, ecc., secondo le varie nomenclature. 49] Maestri hanno poi parlato deila struttura matematica della Realta che controlla, secondo una legge di assoluta perfezione, tutto l'Esisiente, Hanno fatto l’esempio dell’ equi- librio che regna tra l’uomo e il mare, per cui molti uomini muoiono in mare perché 'uomo Tuba creature al mare con la pesca. 22 / Dopo Allan Kardec L’uomo, che scorge solo una piccola parte del quadro della natura, non pud giu- dicare dell’armonia dell’insieme4! (LdS). 16. Le razze umane Domanda: Donde traggono origine le differenze fisiche e morali, che di- stinguono le varie razze umane sulla terra? Risposta: Dal clima, dal genere di vita ¢ dalle abitudini. Parimenti avviene di due figli della stessa madre, i quali, educati lontani l’uno dall’altro e in modo differente, non si assomiglieranno per nulla nel carattere morale. Domanda: Gli uomini sono comparsi contemporaneamente sopra pili punti del globo? Risposta: Si, e in epoche diverse, dal che & venuta anche la varieta delle razze. Pit tardi, poi, spargendosi sotto differenti climi, e mescolando razza con razza, hanno formato nuovi tipi. Domanda: Questi divari costituiscono specie distinte? Risposta: No, poiché tutti sono della stessa famiglia: le tante varieta di uno stesso frutto gli impediscono forse di appartenere alla medesima specie? Domanda: Se \a specie umana non procede da un solo stipite, devono gli uomini continuare a considerarsi come fratelli? Risposta: Tutti gli uomini sono fratelli in Dio, perché animati dallo spirito ¢ tendenti al medesimo fine. Voi volete prendere sempre le parole alla lettera (Ld). Domanda: Ci sono razze2 umane che diminuiscono a vista d’occhio: verra il momento in cui saranno scomparse dalla terra? 41 Rispetto alla Realta, il periodo evolutivo chiamato “uomo” é rassomigliabile a colui che osserva un panorama immenso dal buco di una serratura. Infatti & solo ’evoluzione suc- cessiva che spalanchera all’ uomo la porta che oftura il panorama, 42 Per “‘razza” i Maestri hanno poi inteso non la “razza” in senso fisiologico ma uno “scaglione di anime” aggregate dalle stesse esigenze evolutive. Uno scaglione di anime equivale quindi ad una umanitd. La nostra “razza” 0 “scaglione di anime” ¢ {'wmanitd a cui noi apparteniamo. Verso la meta del cammino evolutivo di una “razza”, la “razza” suc- cessiva inizia la sua evoluzione sullo stesso pianeta; la “razza” che ha preceduto quella a cui noi apparteniamo é stata “Atlantide”, la quale ha raggiunto lidentificazione in Dio, Prima di Atlantide ha vissuto “Lemuria”. Prima di Lemuria la Manifestazione non era in ato, Tutto va verso |’Uniti, anche cid che nel quotidiano cade sotto i nostri sensi. L’attuale unifor- mita imposta dai media, ad esempio, serve ad avviare ad una comunita di pensiero e di problemi la “razza” o “scaglione di anime” che ci succedera; naturalmente, all’uniformita attuale ognuno é giunto dai secoli precedenti, in cui le pit disparate incarnazioni lo hanno 2. Le razze umane / 23 Risposta: Si, ma altre gia ne prendono il posto, come altre ancora prende- ranno il vostro un giorno (LdS). 17. Il miglioramento delle razze Domanda:1\ perfezionamento delle razze animali e vegetali per mezzo della scienza é contrario alla legge di natura? Sarebbe forse piti conforme a questa legge lasciare che le cose seguano il loro corso ordinario? Risposta: Tutto deve farsi per giungere alla perfezione, e Puomo é uno stru- mento, del quale Iddio si serve per conseguire i suoi fini. Ora, poiché la per- fezione é la meta a cui tende la natura, favorirla é rispondere ai suoi fini43, Domanda: Ma l’uomo, in genere, nei suoi sforzi per il miglioramento delle razze, é mosso da un sentimento personale, e non mira ad altro che ad acerescere i suoi piaceri: questo non ne diminuisce il merito? Risposta: E che importa, purché il progresso si faccia? A lui la cura di ren- dere meritoria la sua opera con I’intenzione*4, D'altra parte, con questo la- voro egli esercita e svolge la sua intelligenza‘5, ed é da questo lato che ne ap- profitta di pit (LdS). 18. I popoli primitivi Domanda: Perché la crudelta é il carattere dominante dei popoli primi- tivi? Risposta: Perché nei popoli primitivi, come voi li chiamate, la materia prevale sullo spirito. Essi si abbandonano agli istinti del bruto, e non avendo altri bisogni che quelli della vita del corpo, pensano unicamente alla propria conservazione personale; il che, in genere, li rende crudeli, Inoltre, i popoli, il preparato all’esigenza di uniformita. Tale uniformita all’inizio non & compresa e quindi si hanno le “mode”, 48 Questa risposta, che annuncia il miglioramento delle specie vegetali ed animali, prelude all’avvento dell’ingegneria genetica, in cui sembra che la scienza possa creare controllare la vita. I Maestri spiegano invece che Iingegneria genetica non fa altro che fa- vorire le condizioni necessarie a che la vita, che @ Jatente in tutto l’Emanato, possa mani- festarsi iduo che nasce attraverso I’ingegneria genetica deve avere quel tipo di na- scita, per esperire cid che essa comporta per il corpo fisico, astrale, mentale ed akasico. 44 E sempre l’intenzione che denuncia il grado di coscienza del periodo evolutivo chiamato “uomo” e quindi é la qualita dell’intenzione che determina la legge di causa e di effetto, 48 Aj tempi di Kardec le entiti non potevano ancora parlare di “coscienza” come scopo dell’evoluzione, ¢ allora parlavano d"“intelligenza”. 24 / Dopo Allan Kardec cui sviluppo intellettuale é imperfettissimo, sono sotto i] patici4s di eguale imperfezione, finché altri piti progrediti non vengano a di- struggere od a scemare quella influenza (LdS). 19. I popoli Domanda: Da che proviene il carattere speciale che distingue un popolo da un altro? Risposta: Gli Spiriti formano famiglie determinate dalla similitudine delle tendenze pid o meno pure, secondo la loro elevatezza. Ora, ogni popolo é una grande famiglia in cui si riuniscono Spiriti simpatici, e la propensione ad unirsi dei membri di queste famiglie ne costituisce il carattere distintivo. Credete voi che Spiriti buoni ed umani preferiscano incarnarsi fra un popolo barbaro e feroce? No: gli Spiriti simpatizzano con le masse, come simpatizzano con gli individui. In quel caso, essi si trovano nell’ambiente, che loro é proprio. Domanda: La storia ci mostra come molti popoli, dopo le scosse da cui furono sconvolti, siano ricaduti nella barbarie. Dov’é il progresso in questo caso? Risposta: Quando la vostra casa minaccia rovina, voi |’abbattete per rico- struirla pil solida e pit comoda; perd, fino a tanto che essa non é costruita, abi- tate nel disordine e nella confusione. Ma pud darsi anche un altro caso, ed & questo: voi eravate poveri, e abitavate una catapecchia; diventate ricchi, e la lasciate per andare ad abitare in un palazzo. Allora altri, forse ancora pit’ me- schini di quello che eravate voi, vanno a prendere il vostro posto nella cata- pecchia, e ne sono contentissimi, perché prima non avevano tetto. Avete com- preso? Dunque gli Spiriti incarnatisi in quei popoli degenerati non sono quegli stessi che li componevano al tempo del loro splendore: questi, che erano progrediti, sono passati in abitazioni migliori, mentre gli altri meno avanzati ne hanno preso il posto, che poi a loro volta abbandoneranno nello stesso modo. Domanda: Quindi, gli uomini pid inciviliti hanno potuto essere selvaggi ed antropofagi Risposta: Voi stessi foste tali pit di una volta, prima di essere quelli che ora siete’? (LdS) 46 Nei popoli primiti sioé nei “selvaggi”, s'incarnano tendenzialmente gli individui che sperimentano le prime incarnazioni umane. 4711 “popolo” & un gruppo di individui i quali devono vivere karma legati da certe esi- genze, Si tratta di karma “covalenti”, cioé di karma basati sulle stesse esigenze evolurive, le quali perd si dipanano in diverse “comunita fisiche”, che si potrebbero chiamare “sotto- popoli” relativamente ai “codici”. 1 Maestri hanno poi fatto questa distinzione: mentre il po- 2. Le razze umane | 25 20. I sesso Domanda; Vi é fra gli Spiriti diversita di sesso? Risposta: No, nel modo che intendete voi, giacché i sessi dipendono dal- Vorganismo. Anche fra gli Spiriti regnano amore ¢ simpatia, ma fondati sulla somiglianza dei sentimenti. Domanda: Dunque, lo Spirito, che animé il corpo di un uomo, pud in una nuova esistenza animare quello di una donna ¢ viceversa? Risposta: Senza dubbio, lo stesso Spirito pud animare ora il corpo di un uomo, ora quello di una donna. Domanda: Lo Spirito errante preferisce incamnarsi nel corpo di un uomo 0 di una donna? Risposta: Una tal cosa poco importa allo Spirito: essa dipende dalla prova che deve subire*8 (LdS). 21. La riproduzione Domanda: Le leggi e costumanze umane, che hanno per mira o per effetto di frapporre ostacoli alla riproduzione, sono contrarie alle leggi di natura? Risposta: Tutto cid che attraversa il cammino alla natura é contrario alla Jegge generale. Domanda: Peré ci sono specie di esseri viventi, animali e vegetali, la cui ri- produzione indefinita sarebbe nociva ad altre specie, e di cui ben presto ri- marrebbe vittima l’uomo stesso: fa egli atto riprovevole col cercare di impe- dire la riproduzione? Risposta: \ddio ha dato all’uomo il potere su tutti gli esseri viventi, affinché se ne valga per il bene, ma non ne abusi. Egli pud regolare la riproduzione se- condo i bisogni, ma non le deve porre ostacolo senza necesita. L’azione in- telligente dell’uomo é un contrappeso stabilito da Dio per bilanciare le forze polo esiste per un’ esigenza dell’archetipo cosmico ed individuale, il “souopopolo”, e quindi la “comunita fisica’, esiste per un’esigenza dei codici e delle monadi. Naturalmente tutto é relativo all'archetipo, cioé telativamente alla prima condizione sussiste la seconda e mai vi ceversa. I popoli sono un fatto giuridico e culturale, sono realta posticce rispetto ai “codici Lo stato di coscienza chiamato “popolo” va ad inserirsi nel posto che la consapevolezza del “codice” di “comunita fisica” lascia vuoto. 48 La reincarnazione é lo strumento principe che evolve l’individuo, il fondamento del? intera teoria evolutiva, tanto che senza questo concetto tutto I’insegnamento dei Mae- stri perderebbe significato, lasciando senza risposte le principali domande esistenziali del- Vuomo. Inoltre nel concetto di reincarnazione si annulla la dicotomia uomo-donna, in quanto ‘ogni individualita ha avuto esistenze sia in un sesso sia nell'altro. 26 / Dopo Allan Kardec della natura, ¢ questo fa egli, a differenza dei bruti, con cognizione di causa; ma anche gli animali cooperano a questo equilibrio, poiché con il loro istinto di distruzione, mentre provvedono al proprio sostentamento, arrestano la moltiplicazione*? eccessiva, od anche pericolosa, delle specie animali ¢ vege- tali, di cui si nutrono (LdS). 22. Genitorie figli Domanda: | genitori trasmettono spesso ai loro figli una rassomiglianza fisica. Trasmettono loro anche una rassomiglianza morale? Risposta: No, poiché hanno anime o Spiriti diversi. Il corpo procede dal corpo, ma lo Spirito non procede dallo Spirito. Fra i discendenti di tutte le singole razze non vi é che consanguineita. Domanda: Da dove vengono le rassomiglianze morali, che talvolta esistono fra i genitori ¢ i figli? Risposta: Dall’ essere Spiriti simpatici attratti gli uni verso gli altri dalla pa- rita di tendenze. Domanda: Lo Spirito dei genitori ha influenza su quello dei figli dopo la loro nascita? Risposta: Si, ¢ grandissima. Come abbiamo gia detto, gli Spiriti devono vicendevolmente aiutarsi a progredire. Orbene: gli Spiriti dei genitori hanno per compito di svolgere quello dei loro figlioli per mezzo dell’ educazione: chi vi manca é colpevole. Domanda: Perché mai certi genitori buoni e virtuosi danno la vita a figli di natura perversa? In altri termini: perché le buone qualita dei genitori non attraggono sempre per simpatia buoni Spiriti ad incarnarsi come loro figli? Risposta: Uno Spirito cattivo pud chiedersi d’incarnarsi presso buoni ge- nitori nella speranza che i loro consigli lo distolgano dalla cattiva strada; ¢ spesso Iddio lo concede. Domanda: Da dove viene la somiglianza di carattere, che esiste spesso tra due fratelli, ¢ specialmente tra gemelli? Risposta: Dall’essere Spiriti simpatici, che si avvicinano per la somiglianza dei sentimenti, e sono félici di trovarsi assieme. 49 Vi sono determinati sottopiani del veicolo astrale dell” individuo animale che, per es- sere sviluppati, hanno bisogno di certi stimoli che cortispondono a vari “chakra”, che si tro- vano in corrispondenza di determinati punti del veicolo fisico. Allora, in relazione al tipo di chakra che l'entita animale deve sviluppare, avra un corpo fisico fatto in modo che il chakra che deve evolversi si evolva. Quindi l’animale avra una vita ed una riproduzione ba- safe su questa esigenza, 2. Le razze umane | 27 Domanda: Nei gemelli, i cui corpi sono congiunti, e che hanno organi in comune, ci sono due Spiriti, cioé due anime? Risposta: Si; ma la loro somiglianza non ne forma spesso che una sola ai vostri occhi. Domanda: Poiché gli Spiriti s’incarnano nei gemelli per simpatia, da che proviene |’avversione, che talora domina fra loro? Risposta: Non é regola assoluta che nei gemelli vi siano sempre Spiriti sim- patici, Cattivi Spiriti possono voler lottare insieme sul teatro della vita (LdS). 23. La poligamia Domanda: Quali delle due, la poligamia o la monogamia, é pitt conforme alla legge di natura? Risposta: La poligamia é una legge umana, la cui abolizione significa pro- gresso sociale. Il matrimonio, secondo la volonta di Dio, deve essere fondato sull’affezione degli esseri che si uniscono: ora nella poligamia non ¢’é che sen- sualitas! (LdS). 50 | Maesiri hanno poi confermato che i geme! proprio perché devono consumare il loro esasperato senso di separativita, 51 E nella famigtia di oggi ¢”é spesso stanchezza ed abitudine. I Maestri hanno poi an- nunciato che in futuro l’unione di due esseri non sara pil una sistemazione ma un reci- proco aiuto dettato da amore sincero. Gli uomini faranno vita in comune senza necessita di sancire !'unione con un rito 0 con un atto formale: sara l’affetto che cementera il patto, ese ’affetto verra meno e la separazione potra danneggiare qualcuno, sari il senso de! do- vere, il desiderio di non nuocere, atenere unita |a “famiglia”, se cosi si potra chiamare questa “famiglia del futuro”. 3. LA CIVILTA PERFETTA 24, La societa Domanaa: La disuguaglianza delle condizioni sociali é una legge di natura? Risposta: No: & opera dell’uomo, non di Dio. Domanda: Dunque scomparira col tempo? Risposta: Solamente le leggi di Dio sono eterne. E non vedete che questa disuguaglianza si attenua a poco a poco ogni giorno? Scomparira del tutto quando cessera la prevalenza dell’ orgoglio ¢ dell’egoismo, ¢ non rimarra pit che la differenza del merito. Verra un giorno in cui i membri della grande fa- miglia dei figli di Dio non si riguarderanno come di sangue pitt o meno puro, poiché pitt o meno puro non é che lo Spirito, e questo non dipende dallo stato sociale. Domanda: Che dire di chi abusa della propria condizione sociale per op- primere il debole a suo profitto? Risposta: Guai, guai allo sciagurato! Sara oppresso a sua volta, e rina- scerd in una esistenza, in cui soffrira cid che avra fatto soffrire agli altriS? (LdS). 2 Solo coltivando la propria vita interiore I'uomo pué impedire alla sua societa di di- venire un ingranaggio crudele e privo di sentimento. Quando l'uomo avri compreso che é importante cambiare lintimo suo avra compreso che, fino ad oggi, tutto quanto & stato fatto (anche cid che rappresenta il livello pitt elevato di una societa, come le opere umanitarie, gli incontri tra i popoli per migliorare i reciproci rapporti, le leggi assistenziali e via dicendo) non é che una prigione, un cammino forzato che I'uomo s’ voluto creare. L'uomo sco- prira che, volgendo la propria attenzione all’ intimo suo, cercando di trovare in questo cid che da solo pud supplire tutte le istituzioni della societa, egli avra demolito queste pri- gioni, questi cammini forzosi. Ben vengano gli accordi, le istituzioni sociali, le leggi assi- stenziali e tutto il possibile, ma venga soprattutto quell’ “intimo sentire” per cui ogni legge, ogni istituzione, ogni forma di assistenza, che richiami I’individuo a un dovere, di- viene inutile. 3. Lacivilta perfetia / 29 25, Vumanita Domanda: \I periodo dell’umanita comincia sulla nostra terra? Risposta: La terra non é il punto di partenza della prima incamazione umana: il periodo dell’umanita comincia, in generale, in mondi ancora pit bassi. Tut- tavia, questa regola non é assoluta, ¢ potrebbe darsi che uno Spirito, gia nel suo esordire nella umanita, fosse atto a vivere sulla Terra, Il caso peré non é fre- quente, e sarebbe piuttosto un’eccezione. Domanda: Ha lo Spirito dell’ uomo, dopo la morte, coscienza delle esistenze che precedetiero per lui il periodo dell’ umani Risposta: No, perché solo da questo periodo incomincia la sua vita di Spi- rito, ed é gia molto, se si ricorda appena delle sue prime esistenze come uomo, nella stessa maniera che l’uomo non si ricorda pid dei primi tempi della sua infanzia, e ancora meno del tempo che passd nel seno della madre. E per questa ragione che gli Spiriti vi dicono d’ignorare il loro passato (LdS). Domanda: Il perfezionamento dell’umanita si effettua sempre in modo lento ¢ progressivo? Risposta: Si, & il progresso regolare, che risulta dalla forza delle cose; ma quando un popolo ritarda troppo, Iddio gli suscita una forza fisica e morale, che lo trasforma* (LdS). Domanda: Da che cosa si pud riconoscere la perfetta civilta? Risposta: Dallo sviluppo del senso morales. Voi vi credete molto innanzi, perché avete fatto grandi scoperte‘s e meravigliose invenzioni, perché siete me- 33 La “forza fisica e morale” é il dolore. E il dolore trasforma perché evolve. Non a caso i Maestri hanno poi chiamato il dolore “i! carburante dell'evoluzione”. 54 Non esiste una morale ma esistono ‘ante morali quanti sono gli individui che seguono una morale. Infatti I"“equazione morale” ossia le varie verita-morali-punti-di-passaggio a cui l"individuo si attiene nel corso della sua evoluzione, che va dallo stato di coscienza chia mato “selvaggio” allo stato di coscienza chiamato “santo”, non @ altro che una parte della pid ampia “equazione evolutiva individuale”, Ne consegue che non esiste una morale esterna all'individuo ma una morale che ¢ l'individuo. E quando avviene questa identificazione? Nell’individuo evoluto, che ha abbandonato la ruota delle nascite e delle morti. 35 Abbiamo visto che I’umanita in cui siamo inseriti é chiamata dai Maestri “razza” o “scaglione di anime”. In questa stessa Manifestazione, prima della nostra, altre due uma- nita 0 scaglioni di anime hanno completato la propria evoluzione identificandosi nello stato di coscienza chiamato Dio, Queste due umanita a noi precedenti sono “Lemuria” “Atlantide”, Prima che I'attuale Manifestazione si esaurisca, alla nostra seguiranno altre quattro “umanita” per un totale di sette. Questa premessa é necessaria per precisare che ogni 30 / Dopo Allan Kardec glio alloggiati e meglio vestiti dei selvaggi; ma non sarete in diritto di dirvi realmente civili se non quando avrete bandito dalla societa i vizi, che la diso- norano, e vivrete tra voi come fratelli, praticando la carita: fino a quel tempo siete soltanto popoli illuminati, che hanno percorso appena il primo stadio%¢ dell’incivilimento (LdS). 27.1 lavoro Domanda: Per lavoro si devono intendere le sole occupazioni materiali? Risposta: No: Lo Spirito lavora quanto il corpo. Lavoro é qualunque oc- cupazione utiles’, Domanda: E !' uomo soggetto alla medesima necessita di lavoro anche nei mondi pid perfetti del nostro? Risposta: La qualita del lavoro é relativa a quella dei bisogni: dove sono meno materiali i bisogni, ¢ meno materiale anche il lavoro; ma non crediate per questo che l’uomo resti inerte ed inutile: l’ozio sarebbe un supplizio piuttosto che un premio. Domanda: Il riposo, che ¢ un bisogno dopo il lavoro, @ anch’esso una legge di natura? Risposta: Senza dubbio: serve a risarcire le forze del corpo, ed ¢ anche ne- cessario alla mente perché abbia il tempo di istruirsi, e potersi elevare al di sopra della materia. Domanda: Quali sono i limiti del lavoro? umanit’ ha una propria caratteristica evolutiva; la nostra umanita, ad esempio, ha la carat- teristica di seguire uno sviluppo eminentemente fecnologico, ossia noi siamo ricchi di sco- perte scientifiche, mentre I'umanita chiamata “Atlantide”, ad esempio, viveva pitt mistica- mente. Cid non implica una graduatoria evolutiva tra le “razze” ma che ognuna di esse segue una sua via evolutiva; il punto di arrivo perd ¢ lo stesso: la costituzione della coscienza in- dividuale e collettiva, $6 Abbiamo visto che Pumanita chiamata “Atlantide” ha compiuto subifo prima di noi la sua evoluzione identificandosi in Dio, Gli Atlantidei, nell’ultimo stadio della loro evo- luzione, decisero essi stessi di darsi in olocausto per amore alla “raza” successiva, a cui noi attualmente apparteniamo. Gli Atlantidei infatti svelarono alla nostra “‘razza” dei segreti i quali le avrebbero permesso, come poi avvenne, di distruggere la “razza” di Atlantide, Ma fu un suicidio per amore, perché Atlantide gia sapeva che la nostra raza avrebbe fatto un pessimo uso di quei segreti; tuttavia, per amore, essa si sacrificd completando cosi la sua evoluzione. 37 Poi i Maestri hanno precisato che non é importante fare |” Vatleta 0 Poperaio ma é importante che, attraverso queste atti altri. Questo significa “costituire la propria coscienza”. inistratore delegato o ci si renda utili agli 3. La civilta perfetta | 31 Risposta: Quelli delle forze: del resto Dio lascia all’uomo la propria li- berta (LdS). 28. La proprieta Domanda: Ii diritio di proprieta & indefinito? Risposta: Ogni acquisto legittimo @ senza dubbio una proprieti; ma, come abbiamo detto, la legislazione degli uomini, perché imperfetta, sancisce so- vente dei diritti di convenzione, che la giustizia naturale condanna. E per questo che essi riformano le proprie leggi secondo il cammino del progresso e secondo che essi si formano un’ idea pitt esatta della giustizia. Cid che sembra perfetto in un secolo, riesce barbaro nel successivo** (LdS). 29. La riechezza Domanda: La disuguaglianza delle riechezze non ha radice in quella delle facolta, che fornisce ad alcuni pit mezzi di procacciarsele che ad altri? Risposta: Si e no: e la frode e le ruberie non contano? Domanda: La ricchezza ereditaria perd non é frutto delle cattive passioni. Risposta: Che ne sapete voi? Risalite alla sorgente, e vedrete che essa non € sempre pura. Potete giurare che in origine non sia stata il frutto di una spo- liazione o di una ingiustizia? Ma tralasciando anche l’origine, che pud essere iniqua, credete forse che la cupidigia dell’oro, anche onestamente acquistato, ¢ i desideri segreti di possederlo al pid presto siano sentimenti lodevoli? Ep- pure, sono questi che Iddio giudica, e vi assicuro che il suo giudizio é pit se- yero di quello degli uomini. Domanda: i possibile Vassoluta uguaglianza delle ricchezze? Risposta: No; vi si oppone il divario delle facolta e dei caratteri. Domanda: Tuttavia, qualcuno crede che in questa eguaglianza si trovi ri- medio ai mali della societa: che ne dite voi? Risposta: Non pud essere che un utopista, o un ambizioso mosso da invidia, il quale non comprende che I’eguaglianza da lui sognata sarebbe subito distrutta dalla forza delle cose. Combattete l’egoismo, vera piaga della vostra societi, e non vi perdete in chimere. $8 Prima occorrevano cento anni, e adesso ne basiano molti di meno, per promuovere uno scatto nella gamma di sentire dell 'umanita. La velocité dell'evoluzione aumenta in- fatti con U'evoluzione. 32 / Dopo Allan Kardec Domanda; C’é qualcuno che si riduce alle privazioni ¢ alla miseria per pro- pria colpa: pud esserne incolpata la societa? Risposta: Si, in primo luogo perché, come abbiamo gia detto, essa é spesso la vera causa delle loro colpe, e poi perché essa ha l'obbligo di curame l’educazione morale. E troppo spesso una cattiva educazione ne ha falsato il criterio, piuttosto che soffocarne le tendenze perniciose. Domanda: Perché Iddio da la ricchezza ad alcuni, ad altri la miseria? Risposta: Per provarli in diversa maniera; del resto, sapete bene che esse prove sono scelte dagli Spiriti stessi; e spesso essi soccombono. Domanda: Quale delle due prove é pitt pericolosa per 'uomo: quella del- Pavversa, 0 quella della prospera fortuna? Risposta: Ambedue ugualmente: la miseria pud indurre alla mormora- zione contro la Provvidenza; la ricchezza spinge ad ogni sorta di eccessi‘? (LdS). 30. Tesori nascosti Domanda: Possono gli spiriti far scoprire i tesori nascosti? Risposta: Gli spiriti superiori non si occupano di queste cose®; ma gli spi- riti ingannatori indicano spesso dei tesori che non esistono, o possono anche fare vedere uno in un luogo, mentre é nel luogo opposto; e cid ha il suo scopo, quello, cioé, di insegnare che la vera fortuna sta nel lavoros!, Se la Prowvidenza destina ricchezze nascoste a qualcuno, egli le trovera naturalmente; altrimen- tino. Domanda: Che cosa pensare della credenza negli spiriti guardiani dei tesori nascosti? Risposta: Gli spiriti che non sono smaterializzati si attaccano alle cose materiali. Avari che hanno nascosto il loro tesoro possono ancora sorvegliarlo 5? Non bisogna lamentarsi di cid che si ha, altrimenti la Legge ci mette nella condi- zione di non averne pid. © Aj primordi della medianita onganizzata, quando le entitd avevano bisogno di scuo- tere V'attenzione della gente, insieme alla fenomenologia fisica sono stati offerti molti esempi di “ritrovamenti” di ogni genere. Ma questo accadeva esclusivamente se il karma dei sog- getti coinvolti lo prevedeva, Anche al momento attuale questa legge non pud essere vio- Jara, Ecco perché ad alcuni sono date delle prove e ad altri, che per tutta la vita frequen- tano canali genuini, vengono negate. 5! Le entitd comunicanti hanno sempre dovuto adeguarsi ai tempi, all’evoluzione dei tempi, alla morale dei tempi e cosi via. E per questo che alcune comunicazioni di un se- colo e mezzo fa possono sembrare inadeguate a contenere la realié attuale. Ma t proprio per questo che adesso esistono altri canali che esprimono insegnamenti adeguati ai nostri tempi. 3. La civilta perfetta | 33 ¢ fargli la guardia dopo la loro morte, ¢ i timori in cui sono di vederlo portar via, e uno dei loro castighi, sino a tanto che essi ne avranno capita |’inutilita per il loro uso particolareS2. Vi sono pure spiriti della terra incaricati di diri- geme le trasformazioni interne, dei quali per allegoria si fecero i guardiani delle ricchezze naturali. Osservazione di Kardec: La questione dei tesori nascosti é nella mede- sima categoria delle eredita sconosciute; ben pazzo sarebbe colui che con- tasse sopra le pretese rivelazioni che possono essergli fate dai burloni®? del mondo invisibile. Noi abbiamo detto che, allorquando gli spiriti vogliono o possono* fare simili rivelazioni, le fanno spontaneamente e non hanno bisogno per questo di medium®>, Eccone un esempio: Una signora aveva recentemente perduto suo marito dopo trent’ anni di con- vivenza in famiglia, € si trovava alla vigilia di essere espulsa dal suo domicilio, senza mezzi di fortuna, dai suoi generi, ai quali ella aveva fatto da madre. I] suo dispiacere era al sommo, allorché una sera il marito le apparve, le disse di seguirlo nel suo studio. Cola giunti, le mostra il suo scrittoio che era ancora sotto i suggelli, e per un effetto di seconda vista gliene fa vedere |’ interno; le indica un cassettino segreto, che ella non conosceva, e di cui le spiega il mec- canismo; indi soggiunge: “Ho previsto cid che ora succede, ed ho voluto assi- curare la tua sorte; in questo cassetto sono le mie ultime disposizioni; ti cedo il godimento di questa casa ed una rendita di...”, ¢ poi disparve. Il giomo in cui furono tolti i suggelli, nessuno poté aprire il cassetto, la signora allora raccontd cid che le era successo. Ella I’apri secondo le indicazioni di suo ma- tito, e vi trovd il testamento conforme a quello che le era stato annunziato® (LdM). © Nei piani superiori di esistenza, come gia nel piano fisico, c’é posto per ogni situa- zione individuale, in quanto essa é creata da ogni singolo stato di coscienza 63 Abbiamo visto che il linguaggio dei primordi della medianita organizzata pud far sor- ridere. Se perd ad espressioni come “entitd burlone” si da il significato di “entita poche evo- lute”, si pud cucire rutto il fenomeno medianico, anche quello degli inizi, in un unico mo- saico evolutivo. 64 Le entita evolute vogliono perché possono e possono perché il karma, sia indivi- duale che collettivo, glielo permette. 65 II “Discorso Sapienziale Generale”, di cui il mosaico medianico fa parte, si esprime con tutti i mezzi che l’evoluzione dell’ umanita permette. I Discorso Sapienziale Generale rappresenta :ue le spinte evolutive che a livello religioso, filosofico, mistico, esoterico, ece. hanno da sempre scosso l’umanita in ogni punto della Terra. 6 Questi episodi cosiddetti “miracolosi” accadono solo quando il karma dell” indi- viduo 0 degli individui a cui sono rivolti fo permette, Essi infatti sono “prove” inconfuta- bili per chi ne é testimone, perché quell’'esperienza pud donare solo a /ui, la sereniti della “certezza”, 34 / Dopo Allan Kardec 31. Le privazioni Domanda: Non vi sono condizioni nelle quali la privazione del pit stretto necessario non dipende dall’uomo, ma é conseguenza della forza delle cose? Risposta: Si: sono prove tremende, che egli deve subire, e a cui sapeva di dover essere sottoposto: il suo merito in quei casi sta nella sottomissione alla volonta di Dio, qualora l’intelligenza non gli fornisca aleun mezzo per ovviarvi. Se é stabilito che egli soccomba deve accettare il sacrificio senza ribellarsi, pensando che I’ora della vera liberazione é venuta, ¢ che i! disperarsi all 'ulti- mo pub fargli perdere il frutto della sua rassegnaziones! (LAS). Domanda: Le privazioni volontarie per volontaria espiazione hanno merito presso Dio? Risposta: Fate del bene agli altri e meriterete di pit. a vita di mortificazioni ascetiche fu praticata in tutta l'antichita é meritoria per qualche aspetto? Risposta: Chiedetevi a chi giovi, e avrete risposta. Se essa non serve che a chi la pratica, per esimerlo di fare il bene, é puro egoismo, qualunque sia il pre- testo del quale esso si rivesta. Imporsi privazioni e lavorare per gli altri: ecco la vera mortificazione secondo la legge della carita (LdS). Domanda: Se \e sofferenze di questo mondo elevano l’uomo secondo il modo con il quale le sopporta, lo eleveranno anche quelle che egli si procura volontariamente? Risposta: Le sole sofferenze che elevano sono le naturali, perché vengono da Dio; quelle volontarie non servono a nulla, qualora non procaccino qual- che bene ad altri, Credete voi che chi abbrevia la propria vita con rigori inu- mani, come fanno i bonai, i fachiri, e certi fanatici di parecchie sette, progre- disca di un solo passo? Perché non si adoprano piuttosto a vantaggio dei loro simili? Vestano gli ignudi, consolino chi piange, lavorino per chi é infermo, sopportino privazioni in sollievo degli infelici, e la vita loro sara proficua, sara preziosa agli occhi di Dio. Soffrire volontariamente per se stessi ¢ egoismo; soffrire volontariamente per gli altri é carita: cosi ha insegnato Gest Cristo. Domanda: Se non dobbiamo crearci sofferenze volontarie che non gi vino agli altri, possiamo cercare di preservarci da quelle che prevediamo, o minacciano? Risposta: Listinto di conservazione fu dato a tutti gli esseri contro i peri- coli ¢ le sofferenze. Flagellate il vostro Spirito, e non il vostro corpo; mortifi- 67 | Maestri hanno poi fatto una grande differenza tra “rassegnazione” ¢ “accetta- zione”. La rassegnazione é una forma di passivita, che ha scarso valore evolutiv L'“accettazione”, invece, é una forma di umilta ad altissimo livello, & una forma di purifi- cazione, ¢ una forma di adorazione, & una forma di fede. 3. La civilta perfetta | 35 cate il vostro orgoglio; soffocate il vostro egoismo simile ad un serpe che vi rode il cuore: e farete assai di pili per il vostro avanzamento, che dandovi a ri- gori®8 insensati e delittuosi (LdS). 32. Il gioco Domanda: Come spiegare la sorte che favorisce qualcuno in cose nelle quali non c’entra né la volonta, né l’intelligenza, come sarebbe, per esempio, nel gioco? Risposta: Certi Spiriti hanno scelto® spontaneamente quei generi di pia- ceri: la sorte? che li favorisce é una tentazione’!. Colui che guadagna come uomo, perde come Spirito: ¢ una prova per il suo orgoglio ¢ la sua cupidigia’? (Ld). 6 In seguito i Maestri hanno contrapposto lo sterile ascetismo, che si risolve in una fiegar dalla societa, all’azione individuale ad ogni livello della societa, culturale, politico, assi~ stenziale. Azione certamente modesta, ma in ogni caso pitt fattiva, © £ illogico credere che l’entita prima d’incarnarsi scelga il genere di esperienze che dovra fare. Se cosi fosse, l’entiti dimostrerebbe di possedere gia il grado d’evoluzione per raggiungere il quale ha programmato quelle esperienze. Piti logico é invece l'insegna- mento per cui l’entita non sceglie le esperienze che deve fare ma esse gli sono imposte dal suo grado di evoluzione. E come lindividuo che ha sete: quale /iberta ha di bere o di non bere? Nessuna, perché prima o poi dovra bere. 7 La buona sorte, come la cattiva sorte, intesa come evento casuale, non esiste. La fortuna non esiste, perché tutto & acquisizione e niente & regalia. Chi vince ad una lotteria doveva fare quell’esperienza, Com’é possibile, infatti, che nella struttura matematica della realta possa esistere un evento non previsto? O tutto é controllato dalla Legge, perché Tutto & Legge, oppure tutto & frutto del caso. 7 La tentazione € una “variante” scritta dallo stesso individuo che ha la tentazione: sta @ lui soggiacere alla tentazione o superarla. 721 Maestri hanno poi ampliato questo concetto spiegando che colui che guadagna come uomo, cioé come “io, zon guadagna come spirito, cio’ come corpo akasico”, come cascienza. 4. LA GUERRA 33. Lomicidio Domanda: L’omi Risposta: Si, é delitto grave, perché colui che uccide un suo simile, tronca una vita di espiazione o di prova’3. Domanda: L’ omicida ha sempre un medesimo grado di colpabilita? Risposta: Dio & giusto, ¢ giudica pit Pintenzione che il fatto (LdS). Domanda: L’uomo che commette un omicidio sa, nello scegliere”4 la sua esistenza, che diverra assassino? Risposta: No; egli sa che, scegliendo una vita di lotte, corre il rischio di uccidere un suo simile; ma ignora se lo fara, perché quasi sempre prima vi esitazione e poi decisione in chi sta per commettere un delitto: ora, chi esita e poi decide intorno a una cosa, é sempre libero di farla o di non farla. Se lo Spirito sapesse anticipatamente che, come uomo, dovra commettere un omi- cidio, vi sarebbe predestinato, mentre nessuno é predestinato al male, e ogni delitto, come ogni altra azione, dipende sempre dalla volonta e dal libero ar- bitrio”’. Del resto, voi confondete sempre due cose diverse: gli avvenimenti materiali della vita e gli atti della vita morale. Se talora pud esservi una certa fatalita, é negli avvenimenti materiali, la cui cagione é fuori di voi, ¢ che non dipendono dalla vostra volonta; ma gli atti della vita morale emanano sempre 73 La Legge non fa “espiare” e non mette alla “prova”. La Leage “corregge” e basta. L’insegnamento avanza coi tempi. 74 Le Guide hanno poi spiegato che quella che pud sembrare una scelta é invece una necessita. 75 1 Maestri hanno poi escluso che nel periodo evolutivo chiamato “uomo” possa esi- stere il “libero arbitrio”, cioé la liberti assoluta, proprio perché 'uomo non é ancora asso- luto, Hanno invece chiamato la liberta dell’ uomo “liberta relativa”, proprio perché “rela- iva” é l'evoluzione dell’essere “uomo”, 4.La guerra | 37 dall’uomo stesso, che per conseguenza ha sempre la liberta della scelta: per questi dunque non vi é mai fatalita7 (LdS). 34, I suicidio Domanda: Ha l’uomo il diritto di disporre della sua vita? Risposta: No; questo diritto é di Dio, il suicidio volontario é una violazione della legge di conservazione. Domanda: 11 suicidio non é sempre volontario? Risposta: Il pazzo, che si uccide, non sa quel che si faccia. Domanda: Che pensare di coloro che si uccidono per disgusto della vita? Risposta: Insensati! Perché non si diedero al lavoro? Non avrebbero trovata gravosa l’esistenza. Domanda: E di coloro che si uccidono per sottrarsi alle miserie ¢ ai disin- ganni di questo mondo? Risposta: Poveri Spiriti, che non hanno il coraggio di sopportare gli affanni dell’esistenza! Dio aiuta chi soffte, ma non chi manca d’animo e di forza. Le tribolazioni della vita sono prove, od espiazioni: beati quelli che le tollerano senza mormorare, poiché ne saranno ricompensati! Guai, per contrario, a co- loro che attendono Ia propria salute da cid che nella loro empieti chiamano caso o fortuna! II caso o la fortuna, per valermi del loro linguaggio, possono, é vero, favorirli qualche volta; ma perché provino pitt tardi e pitt crudelmente la delusione di avere confidato in cose vane. Domanda: Quelli che hanno condotto gli infelici ad un tale stato di dispe- razione, ne subiranno le conseguenze? Risposta: Oh, guai, guai ad essi! Poiché ne risponderanno come di un omicidio. Domanda: Chi si uccide per sfuggire all’ onta di un delitto é riprovevole come colui che lo fa per disperazione? Risposta: Il suicidio non cancella la colpa; anzi, alla prima ne aggiunge una maggiore. Come si ebbe il coraggio di fare il male, occorre avere anche 7 Pud sembrare che I’insegnamento erogato successivamente dai Maestri s’ispiri ad un principio di forte fatalita. Fatalismo quindi? No. Tutto cié che accade, sia esso rien- trante nell’ambito ristretto della liberté umane o faccia parte dei passi obbligati della vita e il corpo (LdS). % Coloro che si tolgono la vita per sfiggire alle loro sofferenze fisiche © morali non rag- giungono lo scopo, perché fino a quando il loro karma non é esaurito, le loro sofferenze con- tinuano nel mondo astrale 98 Per “spirito” subito dopo il trapasso i Maestri hanno poi inteso il “corpo astrale” 44 / Dopo Allan Kardec 43. La morte di persone care Domanda: La perdita dei nostri cari non deve cagionarci un dolore vera- mente pit legittimo in quanto @ irreparabile e indipendente da noi? Risposta: Quella causa di dolore colpisce il ricco come il povero; prova od espiazione%, & la legge comune. Vi sia di conforto il potere comunicare coi vostri amici, come fate ora, aspettando di averne altri mezzi pit diretti e pitt accessibili ai vostri sensi. Domanda: Molti, pero, considerano il chiedere le comunicazioni d’oltre- tomba come una profanazione. Che pensate di costoro? Risposta: Non puo esserci profanazione dove c’é raccoglimento, rispetto, opportunita: infatti, gli Spiriti che vi amano, rispondono di buon grado alla vo- stra chiamata, ¢, paghi della vostra memoria, godono di intrattenersi con voi. Profanazione commetterebbe chi evocasse%” con leggerezza e per scopi meno che seri. Domanda: Che impressione fanno i dolori inconsolabili dei superstiti sugli Spiriti, che ne sono l’oggetto? Risposta: Lo Spirito é grato della buona memoria e del rimpianto dei suoi cari; ma un dolore’ senza conforto, irragionevole ed eccessivo, lo rattrista, perché ci vede una mancanza di fede nell’avvenire e in Dio; quindi un ostacolo al nostro progresso morale, ostacolo che potra rendere assai pit lungo il pe- riodo della separazione. 44. La tomba Domanda: Che cosa é il desiderio di vedere perpetuata la propria me- con monumenti funebri? Risposta: Un ultimo ato di orgoglio® (LdS). mol 46 La legge d’evoluzione non si serve né della “prova” né dell’“espiazione”. Perché la Legge non “si vendica” ma “corregge”. 7 | grandi canali successivi hanno poi escluso che si possano “evocare” le entita, ed hanno invece spiegato che un'entita non si pud manifestare, se questo non é previsto dal suo karma, Inoltre, evocare i trapassati é un atto di magia nera. 98.1 Maestti hanno poi confermato che pensare al proprio caro trapassato con dolore privo di rassegnazione danneggia fortemente il trapassato, perché quel dolore lo /ega al piano fi- sico e gli impedisce di spostare la sua esistenza nei sottopiani e piani successivi. 49 Pi spesso noi apriremo i canali che ci collegano spiritualmente con i nostri cari tra- passati, con i quali non abbiamo interrotto nessun rapporto, perché esso continua oltre lo spazio e il tempo, pid questo avverra, pill facilmente ci libereremo dei monumenti funebri ¢ delle tombe, di questi conformismi che i pid evoluti follerano. La realta é che noi ancora non accettiamo la continuazione della vita fuori dal Juogo dove sono stati sotterrati i nostri 5. La morte di persone care | 45 45. Il culto dei morti Domanda: E grata agli Spiriti la buona memoria di coloro che hanno amato sulla terra? Risposta: Molto di pit di quanto possiate credere: questa memoria ne ac- cresce la felicita, se sono felici; e, se sono infelici, é per loro un conforto. Domanda: Il giorno della commemorazione dei defunti @ solenne per gli Spiriti? Vengono essi di preferenza in quel giomo a visitare quelli che vanno a pregare sulle loro spoglie mortali? Risposta: Gli Spiriti ci vengono alla chiamata del pensiero come in qua- lunque giorno dell’anno. Domanda: Quel giorno lo chiama di preferenza presso le sepolture dei loro corpi? Risposta: Vi sono in maggior numero in quel giorno, perché ve li chiama un numero maggiore di persone; ma ognuno di essi ci viene solo per i suoi cari!0, e non per la moltitudine degli indifferenti. Domanda: \n quale forma ci vengono, ¢ come si vedrebbero, se potessero rendersi visibili? Risposta: In quella sotto cui si conobbero mentre erano in vita. Domanda: Gli Spiriti dimenticati, di cui nessuno va a visitare i] sepolcro, ci vengono!®! lo stesso, e si rammaricano al vedere che nessuno li ricorda? Risposta: Che importa!® ad essi della terra? Gli Spiriti non ci tengono per il cuore: percid, se non ve li attrae l’affetto non se ne curano punto: hanno per sé tutto!93 |’universo. cari, non accettiamo veramenie che il loro spirito continui a vivere accanto a noi; se quesio concetto sara da noi rafforzato, ci libereremo dai pellegrinaggi alle tombe, che spesso na- scono dal nostro “io”, non tanto dal nostro amore. E allora crediamo che con un fiore, con una passeggiata, anche con una passeggiata faticosa, ci siamo guadagnati qualcosa di pitt di quanto non abbiamo fatto durante la vita di queste persone. 100 Chi scrive queste note, ha sempre evitato di visitare la tomba del padre in oceasione del giorno dei Morti, perché @ stato sempre convinto che il pensiero tra il trapassato e colui che resta & l'unico legame che conviene celebrare. Tuttavia, in occasione di una partecipa- zione ad un canale avvenuta anni fa, subito dopo il giomo dei Morti, chiese ad una Guida come stava il padre, ¢ gli fu risposto che il padre era dispiaciuto perché lui non era andato a trovarlo nel giorno dei Morti. Chi scrive si giustificd dicendo che lo stesso insegnamento spiega come dopo la morte involucro fisico non abbia pit: nessun valore; ma la Guida ri- spose: “Non I’ha pili per fe, che credi al nostro insegnamento, ma non & cosi pet tuo padre”, 101 Ci vanno fino a quando raggiungono una maggiore evoluzione che poi li sconsiglia di continuare a vivere questa illusione. 12 Dipende sempre dal loro grado di evoluzione. 103 Hanno per sé lo spazio-tempo che il loro stato di coscienza gli permetie di creare- percepire. 46 / Dopo Allan Kardec Domanda: La visita dei suoi cari alla tomba riesce allo Spirito pit gradita che una preghiera fatta da loro nel segreto delle pareti domestiche? Risposta: Quella visita ¢ solo un modo di manifestare che essi pensano allo Spirito assente. Ve I’ho gia detto: é la preghiera!04 che santifica I’atto della memoria: poco importa il luogo dove essa si fa, purché sia fatta col cuore!5, Domanda: Donde viene in parecchi il desiderio di essere sepolti in un luogo piuttosto che in un altro? Vi tornano pid volentieri dopo la morte? E questa im- portanza data a una cosa materiale é segno d’inferiorita morale nello Spirito? Risposta: Avete giudicato bene: che importa una fossa scavata in un luogo anziché in un altro allo Spirito elevato? Egli sa che le anime amanti si riuni- tanno quassi, anche se le ossa dei loro amanti!% si fossero separate in terra. Domanda: Quindi la riunione delle spoglie moriali di tutti i membri di una stessa famiglia deve considerarsi cosa frivola? Risposta: No: é costume pietoso, dimostrazione di simpatia per quelli che abbiamo amato. Se importa poco agli Spiriti, giova agli uomini per la religione della memoria. Domanda: Assiste lo Spirito ai suoi funerali? Risposta: Spessissimo; ma se preso dal turbamento!97, non si rende ragione di quel che accade. 104 La preghiera, in qualungue forma, & un mezzo per destare nell"individuo uno stato d’animo tale da aprire nell’intimo del proprio essere un canale di comunicazione con il suo S€ spirituale, che é /'Assoluto stesso nell’essenza, nella sostanza ¢ nella realta. | Mae- stri hanno poi detto che la preghiera, fatta con fede, é una pratica magica e chi fa della preghiera un atto d’egoismo fa della magia nera; la preghieraé un atto tanto “divino” che, anche quando essa non pud nulla, si risolve comungue in un bene per colui che I'ha mossa. 105 Cioé col “sentire”, con la “coscienza”, con il “corpo akasico”. 106 Perché é |’amore la realta dell’ Esistente. L’amore é |’immensita che siamo, ¢ tutto quanto esiste, ¢ la divina esistenza che siamo, l'infinita presenza che manifestiamo. Percid i Maestri ripetono che l'amore & ’essenza della Realta. 107 11 “turbamento” subito dopo la morte di cui parlavano le entita ai tempi di Kardec ¢ il “riposo dopo il trapasso” di cui hanno poi parlato i Maestri. Questo é il primo momento dell’esistenza dopo il trapasso del corpo fisico, quando si ha una sorta di esistenza com- pletamente onirica, Non dobbiamo pensare al “riposo dopo il trapasso” come al sonno che siamo abituati a sperimentare fisicamente: il “riposo” & un momento in cui il trapassato é ri- piegato su se stesso ¢ ripensa alle esperienze della sua ultima incarnazione. In quel momento, la visione del trapassato é prettamente onirica, non si accorge neppure della nuova dimen- sione nella quale vive, non vede chi gli & vicino, non s*interessa a cosa c’é oggettivamente al di fuori di ui, Poi questa fase viene trascesa, Quando il trapassato ha riflettuto abbastanza, quando é rivscito a capire, in proporzione alla sua evoluzione, cid che ha vissuto, le ra- gioni per le quali si sono determinate certe esperienze, allora comincia a destarsi al mondo esterno a lui. In quel momento c’e il “vedere” reale, il rincontrarsi reale con le persone che ha amato. 5. La morte di persone care | 47 Domanda: Gli é stato grato il concorso della gente al suo corteo funebre? Risposta: Pit 0 meno, secondo il sentimento che ve lo conduce (LdS). 46. La resurrezione della carne Domanda: 11 dogma della resurrezione della carne é forse la conferma della resurrezione insegnata dagli Spiriti? Risposta: Precisamente. Queste parole, come tante altre, se prese alla let- tera, sembrano assurde, e inducono alla incredulita; ma date loro un’ interpre- tazione logica, e quelli che voi chiamate liberi pensatori le ammetteranno senza difficolta, appunto perché ragionevoli. Domanda: Cosi, dunque, la Chiesa col dogma della resurrezione della carne, insegna essa stessa la reincamazione? Risposta: La cosa é chiara. Questa dottrina, d’altra parte, é la conseguenza di molte cose, che passarono inosservate, ma che non si tardera a compren- dere in questo senso. In breve, si riconoscera che dello Spiritismo si trovano prove quasi ad ogni passo delle Sacre Scritture. Quindi, gli Spiriti non vengono gia a rovesciare la religione, come qualcuno pretende, bensi a confermarla, a sancirla con prove irrefutabili: perd, essendo venuto il momento di lasciare il linguaggio figurato, essi si esprimono senza allegorie, e danno alle cose un senso chiaro e preciso, che non possa andare soggetto ad alcuna falsa inter- pretazione. E per questo fra poco avrete pit credenti ¢ veri religiosi di quanti non ne abbiate oggi!98 (LdS). 47, La metempsicosi Domanda: La comunanza di origine, del principio intelligente degli esseri che vivono, non sarebbe forse la conferma della dottrina della metempsicosi? Risposta: Due cose possono avere la stessa origine, e poi non avere pitt al- cuna somiglianza. Chi riconoscerebbe l’albero, le sue foglie, i suoi fiori, i suoi frutti, nel seme informe del granellino dal quale é uscito? Quando il principio intelligente!99 é arrivato al grado necessario per essere Spirito ed entrare nel periodo dell’umanita!"®, non conserva pitt nulla del suo stato pri- mitivo, e non é |’anima delle bestie pit che |’albero non sia il seme. 108 La reincarnazione ¢ il cardine su cui ruota tutto |insegnamento successivo a Kardec. 109 Per “principio intelligente” i Maestri hanno poi inteso la “coscienza” che anima !’in- dividuo ¢ si costituisce nel corso dell’ iter evolutivo che va dal cristallo quando I’ individuo @ ancora “atomo di sentire”, al santo, all’evoluto, al superuomo, al maestro, al guru. NO Cioé nel periodo delle incarnazioni umane, che segue il periodo delle incarnazioni minerali, vegetali ed animali. 48 / Dopo Allan Kardec L'uomo, di animalesco, non ha che il corpo e le sue passioni, che nascono dall’influenza di esso, ¢ dall'istinto di conservazione inerente alla materia, Quin- di, non si pud dire che un tale uomo sia l’incarnazione di un tale animale, e per conseguenza la metempsicosi!!!, come viene intesa da alcuni, é un errore. Domanda: Potrebbe lo Spirito, dopo aver animato il corpo di un uomo, in- carnarsi in quello di un animale? Risposta: No, perché sarebbe un retrocedere!!2, e lo Spirito non retrocede come il fiume non risale la sua sorgente (LdS). 48. La trasmigrazione progressiva Domanda: Gode lo Spirito la pienezza delle sue facolta sin dal suo prin- cipio? Risposta: No, giacché anche lui, come l’uomo, ha la sua infanzia. Gli Spi- riti, in origine, hanno un’esistenza istintiva, ¢ poca coscienza di sé ¢ dei propri atti. Solo a poco a poco si svolge in essi |’intelligenza. Domanda: Qual é lo stato dell’anima nella sua prima incarnazione? Risposta: Quello che & |"infanzia per la vita corporea: I"intelligenza é sul destarsi, e si prova a vivere. Domanda: Quelle dei nostri selvaggi sono anime nello stato dell’infanzia? Risposia: D’infanzia relativa; ma sono gia sviluppate, perché hanno pas- sioni. Domanda: Dunque le passioni sono segno di sviluppo? Risposta: Di sviluppo si, ma non di perfezione: sono segno di attivita e di coscienza dell’io, mentre nell’anima primitiva l’intelligenza ¢ la vita sono allo stato di germe. Domanda: Si pud, con un comportamento irreprensibile in questa vita ter- rena, balzare al sommo della scala, ¢ divenire Spirito puro senza passare per i gradi intermedi? Risposta: No, poiché cid che l'uomo quaggid crede perfetto é ancora molto lontano dalla perfezione: ci sono qualita che egli non conosce, e non 11 La dottrina della metempsicosi, che presuppone la reincarnazione dell’ essere umano in un animale, inconcepibile secondo |"insegnamento. | Maestri hanno poi spiegato che quando l’individuo raggiunge un determinato “sentire”, esso diventa patrimonio del suo corpo akasico o coscienza, per cui nella vita successiva l"individuo non pué rinascere in tun corpo fisico che non abbia, almeno potencialmenie, i mezzi attraverso i quali possa espri- mere il “sentire” raggiunto. 11 Ai tempi di Kardec le entita accennavano solo ai concetti che poi il progredire del- Pinsegnamento avrebbe sviluppato. 5. La morte di persone care | 49 potrebbe comprendere. Egli non pud essere piti perfetto di quanto comporta la sua natura terrestre; ma da questa perfezione a quella a cui deve giungere c’é una grande differenza. II fanciullo, per quanto si sviluppi assai precocemente, deve passare per la giovinezza prima di raggiungere I’eta matura; l’amma- lato, siano pur fenomenali i suoi progressi nella guarigione, deve passare per la convalescenza prima di recuperare la perfetta sanita. E poi lo Spirito deve progredire cosi in scienza come in moralita, e, se non ha progredito che in una di queste due cose, bisogna, per toccare la sommita della scala, che pro- gredisca anche nell’altra; tuttavia, quanto pit |’uomo progredisce in questa vita, tanto pid brevi e meno penose saranno le sue prove future. Domanda: Pud l’uomo, almeno in questa vita, assicurarsi un’esistenza fu- tura meno sparsa di amarezze ¢ di tribolazioni? Risposta: Certamente; pud diminuire la lunghezza e le difficolta del cam- mino. Solo |’infingardo si trova sempre allo stesso punto. Domanda: Pud l’uomo, nelle sue esistenze, discendere pitt in basso di quello che era? Risposta: Come uomo, per “condizione sociale”, si; come Spirito, no. ... Uno Spirito imperfetto pud pensare cose assurde durante la sua vita corporea; ma, sciolto che sia dalla materia, cambia idea, poiché si avvede su- bito che si é ingannato, e porta seco in una nuova esistenza sentimenti con- tari. Domanda: Poiché gli Spiriti non si possono migliorare senza le tribolazioni della vita corporea, parrebbe che questa sia una specie di trafila o di purgatorio, per cui devono passare gli esseri del mondo spirituale allo scopo di giungere alla perfezione? Risposta: Proprio cosi. Essi migliorano per mezzo di quelle prove con l’evi- tare il male e praticare il bene, e solo dopo molte incarnazioni ed epurazioni successive raggiungono, in un tempo pitt o meno lungo, secondo i loro sforzi, lo scopo a cui mirano!!3 (LdS). 133 Lo scopo a cui tutti miriamo, anche se inconsapevolmente, & 'abbandono del pe- riodo evolutivo chiamato “uomo”. Lo otterremo atfraverso le successive incarnazioni in corpi capaci di esprimere l"evoluzione conseguita, allo scopo di conseguire evoluzione, 6. LE REMINISCENZE 49, La reincarnazione Domanda: In che modo l’anima, che non ha conseguito la perfezione du- rante la vita corporea, pud finire di purificarsi? Risposta: Col subire nuove esistenze. Domanda: Come compie l’anima queste nuove esistenze? Forse trasfor- mandosi, ma rimanendo sempre allo stato di Spirito? Risposta: L’anima, purificandosi, soggiace senza dubbio a trasforma- zione; ma per purificarsi le occorre la prova della vita corporea. Domanda: Dunque V’anima ha pitt esistenze corporee? Risposta: Si: noi tutti abbiamo avuto parecchie esistenze. Coloro che di- cono il contrario, vogliono mantenervi nell’ignoranza, in cui sono essi stessi. Domanda: Da questo principio sembra risultare che l’anima, dopo aver abbandonato un corpo, ne prenda un altro: il che vuol dire che essa si reincarna in un nuovo corpo. E cosi che va inteso? Risposta: Precisamente, Domanda: Qual é lo scopo della reincarnazione? Risposta: Espiazione e miglioramento progressivo dell’umanita; senza di che, dove sarebbe la giustizia? Domanda: || numero delle esistenze corporee é limitato, 0 invece lo Spirito si reincarna perpetuamente? Risposta: Ad ogni nuova esistenza lo Spirito fa un passo nella via del pro- gresso; quando poi si é spogliato di tutte le sue imperfezioni, non ha piil bi- sogno delle prove della vita corporea. Domanda: Il numero delle incarnazioni é lo stesso per tutti gli Spiriti? Risposta: No: chi progredisce rapidamente, si risparmia nuove prove. In ogni modo queste incamazioni successive sono sempre numerosissime, poiché il progresso & quasi infinito. 6. Le reminiscenze / 51 Domanda: Che diventa lo Spirito dopo la sua ultima incarnazione? Risposta: Spirito beato, perché puro (LdS). Domanda; Conoscono gli Spiriti il tempo in cui si reincarneranno? Risposta: Lo presentono, come il cieco sente il fuoco, a cui si awvicina. Sanno che devono riprendere un corpo, come voi sapete che un giorno dovete morire, ma senza conoscere quando cid avverra. Domanda: Dunque la reincarnazione ¢ una necessita della vita spiritica, come la morte della vita corporea? Risposta: Proprio cosi. Domanda: Si occupano tutti gli Spiriti della loro reincarnazione? Risposta: Ce ne sono alcuni che non ci pensano, ¢ ce ne sono altri che non la comprendono: dipende dalla loro natura pitt o meno elevata, Per alcuni quella incertezza del proprio avvenire é un castigo. Domanda: Pud lo Spirito affrettare, o ritardare il momento della sua rein- camazione? Risposta: Pud affrettarlo col desiderio, e pud ritardarlo con I’indietreg- giare dinanzi alla prova, poiché anche tra gli Spiriti vi sono i vili e gli infin gardi; ma di questa infingardaggine e vilta paga il fio, poiché soffre come chi respinge un rimedio che lo pud guarire. Domanda: Lo Spirito ha la facolta di scegliere anche il corpo nel quale entrera, 0 solamente il genere di vita che dovra servirgli di prova? Risposta: L’una cosa ¢ l’altra, poiché le imperfezioni del corpo sono tanti mezzi per progredire, quando si vincano gli ostacoli che si presentano. Domanda: Potrebbe avvenire che un feto nascituro non trovi uno Spirito, che volesse incarnarsi in lui? Risposta: I feto, ove debba nascere vitale, é sempre predestinato ad alber- gare un’anima; nessuna cosa si crea senza ragione, Domanda: Quando avviene I’unione dell’anima dal corpo? Risposta: Essa incomincia alla concezione, ma non é perfetta che al mo- mento della nascita. Dall’istante della concezione, lo Spirito che abitera quel corpo, vi é unito per un legame fluidico, che diviene sempre pid forte fino al punto nel quale il bambino vede la luce. Il grido che allora sfugge al neonato annuncia che egli fa parte dei viventi e dei servi di Dio. Domanda: L’unione dello Spirito col corpo é indissolubile dal momento della concezione? Durante il periodo di gestazione potrebbe lo Spirito rinun- ziare ad incamarsi in quel corpo? Risposta: Lunione é indissolubile nel senso che nessun altro Spirito po- trebbe sostituirsi al designato. Siccome, perd, i legami di questa unione sono debolissimi, vengono facilmente rotti, anche per volonta dello Spirito stesso, $2 | Dopo Allan Kardec il quale indietreggi dinanzi alla prova che ha scelto: e allora il neonato cessa di vivere. Domanda: Che fa lo Spirito, se il corpo da lui scelto muore prima di na- scere? Risposta: Ne sceglie un altro. Domanda: Qual é l'utilita di queste morti premature? Risposta: Per lo pit nessuna, poiché sono determinate dalle imperfezioni della materia. Domanda: Che vantaggio pud trarre uno Spirito dalla sua incarnazione in un corpo che muore pochi giorni dopo la nascita? Risposta: Pochissimo o nessuno, poiché, non avendo egli ancora, pud dirsi, coscienza della vita, ’importanza della morte é quasi nulla per lui; mentre, come vi abbiamo detto, questa spesso é una prova per i genitori. Domanda: Conosce \o Spirito in precedenza che il corpo che sceglie non ha probabilita di vita? Risposta: Qualche volta si; ma se lo sceglie per questa ragione, vuol dire che recede dalla prova, o che proprio quella é la sua prova. Domanda: Nell’intervallo che passa fra la concezione e la nascita, gode lo Spirito di tutte le sue facolta? Risposta: Pit o meno secondo il tempo, poiché egli non é ancora incar- nato, ma solo collegato al suo corpo. All’atto della concezione di questo, lo Spi- rito é colto dal turbamento che lo avverte che é venuto il tempo di cominciare una nuova esistenza, e questo turbamento va crescendo fino alla nascita, nel quale intervallo lo stato dello Spirito pressappoco quello di un incarnato du- rante il sonno del corpo. A mano a mano che l’istante del nascere si avvicina, glis’intorbidano sempre pit le idee, e si cancellano le memorie del passato, del quale, nato che sia alla vita terrena, non ha pid coscienza, ma che poi gli risovvengono a poco a poco alla mente, quando sia tornato nel mondo degli Spiriti. Domanda: Fra i bambini nati morti ce ne sono forse alcuni, che non erano destinati all’incarnazione di uno Spirito? Risposta: Si, ce ne sono di quelli che non erano destinati all’incarnazione di uno Spirito, e in questo caso la morte é una prova per i genitori. Domanda: Un essere simile pud nascere a tempo? Risposta: Qualche volta si; ma non vive mai. Domanda: L'aborto procurato é un delitto in ogni tempo della gestazione? Risposta: Sempre, poiché trasgredisce 1a legge di Dio chi impedisce a un’ ani- ma di sopportare le prove di cui il corpo doveva essere lo strumento. 6, Le reminiscenze / 53 Domanda: Nel caso in cui la vita della madre corresse pericolo durante i travagli del parto, é delitto sacrificare il bambino per salvare la madre? Risposta: No: ¢ meglio sacrificare I’ essere che ancora non esiste, all’es- sere che esiste LdS). Domanda: Perché lo Spirito, nell’incarnazione, perde la memoria del suo passato? Risposta: L'uomo non pus, né deve saper tutto: cosi vuole Iddio nella sua sapienza. Senza il velo che gli copre certe cose, egli rimarrebbe abbagliato come chi passa immediatamente dall’oscurita alla luce. Per la dimenticanza del pas- sato diventa pitt padrone di sé. ... Ad ogni nuova esistenza l’uomo intende di pit, ¢ sa meglio distinguere il bene ed il male. Dove sarebbe il merito se egli ricordasse tutto il passato? Allorché lo Spirito rientra nella sua vita normale!!4, gli si volge dinanzi tutto il suo passato: vede i falli commessi, che sono stati la causa del suo soffrire, e cid che lo avrebbe potuto salvare dal commetterli e allora comprende la giustizia della sua condizione, e indaga in quale nuova esi- stenza potrebbe riparare ai mali della precedente. Sceglie all’uopo prove ana- loghe a quelle malamente subite, o le lotte, che crede valevoli a spingerlo in- nanzi nel bene, chiede a Spiriti pit di lui progrediti di aiutarlo in quel nuovo suo compito, poiché sa che lo Spirito che gli sara dato per guida nella nuova esistenza, cerchera di fargli riparare gli errori commessi, dandogliene una specie @ intuizione, la quale consiste nella forza con la quale quasi istintivamente si resiste ai cattivi pensieri, ai desideri illeciti, che spesso vi assalgono, forza di resistenza che voi ordinariamente attribuite all’educazione ricevuta, mentre & l’effetto della voce della coscienza, cioé della ricordanza del passato, che vi avverte di non ricadere negli antichi falli. Ora lo Spirito, entrato nella nuova esistenza, se sopporta le prove con coraggio, le supera, si eleva, ¢ sale nella ge- rarchia (LdS). Domanda: Gli uomini del nostro tempo sono una creazione nuova, 0 i per- fezionati discendenti degli esseri primitivi? Risposta: Sono i medesimi Spiriti tornati a perfezionarsi in nuovi corpi, ma ancora lontani dalla perfezione. Cosi la razza umana presente, che con il suo moltiplicarsi invade tutta la terra, e sostituisce le razze che si estinguono, avra a sua volta il periodo di diminuzione, e sparira, e allora la surrogheranno altre razze ancora pit perfezionate, che discenderanno dalla presente, come gli uo- ini inciviliti odierni discendono dagli esseri bruti e selvaggi dei tempi pri- mitivi (LdS). Domanda: La reincarnazione dell’anima in un mondo meno materiale & un premio? 14 La vita “normale” é la “spirituale”, 54 J Dopo Allan Kardec Risposta: E la conseguenza della sua purificazione, poiché, come gli spi- riti si vanno purificando, s’incarnano in mondi sempre pit perfetti, fino a che non siano spogliati di tutta la materia, e lavati di ogni sozzura per godere eter- namente la felicita dei puri in grembo a Dio. Domanda: Vi sono alcuni la cui vita scorre in perfetta tranquillita, scevra della minima cura. Sarebbe segno che non hanno pitt nulla da espiare? Risposta: ... Sappiate altresi, che ciascuno dovra rendere conto della vo- lontaria inutilita della sua esistenza terrena, sempre fatale al suo avvenire''> (Les). 50. Il programma incarnativo Domanda: Nello stato erratico, prima d’intraprendere una nuova esistenza corporea, ha lo Spirito coscienza e prescienza delle cose che gli accadranno nel corso della nuova vita? Risposta: Non é egli stesso che, facendo uso del libero arbitrio, sceglie il genere di prove a cui vuole sottoporsi? Domanda: Dunque non é Dio, che gli impone i triboli della vita come ca- stigo? Risposta: Non accade nulla senza il permesso di Dio, poiché egli solo ha stabilito tutte le leggi che reggono I’universo. Pretendereste forse di sapere perché ci abbia fatto una legge, piuttosto che un’altra? Concedendo allo Spi- rito la liberta della scelta, gli lascia tutta l’imputabilita delle sue azioni e delle loro conseguenze; al suo avvenire non si oppone inciampo: la via del bene gli @ aperta come quella del male. Ma se lo Spirito soccombe alla prova, gli resta una consolazione: tutto non é finito per lui, e Dio nella sua bonta gli permette di rifare bene cid che ha fatto malamente. Del resto, bisogna distinguere cid che é opera della volonta di Dio, e cid che é opera della volonta dell’uomo. Se un pericolo vi minaccia, non siete voi che lo avete creato, ma Iddio. Voi lo afftontate volontariamente, perché ci avete veduto un mezzo di avanzamento, € perché Dio ve lo ha permesso. Domanda: Se lo Spirito ha la facolta di scegliere il genere di prova che deve subire, ne segue forse che tutte le tribolazioni della sua vita sono state preve- dute e scelte da lui? Risposta: Avere la facolta di scegliere il genere di prova non vuol dire poter prevedere tutto quanto ci accadra nella vita sin nei piccoli particolari, poiché 115 Nessuna esperienza é definitivamente fatale per il nostro avvenire, perché, per il fatto stesso che la nostra coscienza ci ha fatto creare-percepire quella esperienza, essa era asso- Iutamente necessaria per la nostra ulteriore evoluzione. 6. Le reminiscenze | 55 questi sono la conseguenza della nostra condizione, e spesso dei nostri propri atti. Se lo Spirito, poniamo il caso, ha voluto nascere tra malfattori, egli sapeva a quali tentazioni si esponeva, ma non ciascuna delle azioni che egli avrebbe compiuto, e che sarebbero gli effetti della sua volonta o libero arbitrio. Lo Spirito sa che, scegliendo quella tale via, avra da subire quel dato genere di lotta: sa dunque la natura delle vicissitudini che incontrera, ma non sotto quale forma di casi gli si presenteranno. Gli accidenti particolari nascono dalle circostanze e dalla forza delle cose. Solo i grandi avvenimenti, quelli che hanno molto peso sul destino, sono preveduti dallo Spirito. Se prendete una strada irta d’inciampi, sapete di dover usare grandi precauzioni, perch¢ correte pericolo di cadere; ma non sapete in quale luogo cadreste, e pud darsi che’non cadiate, se siete abbastanza cauti. Se, passando per la via, vi cade una tegola sul capo, non crediate, come il volgo, che era scritto. Domanda: Come mai uno Spirito pud voler nascere fra gente di malaf- fare? Risposta: Bisogna bene che sia mandato in un ambiente, dove possa subire la prova che ha chiesto. Dunque, occorre una certa analogia: per lot- tare, ad esempio, contro I’istinto del male, ¢ necessario che egli si trovi fra gente dedita al male. Domanda: Nelle prove che ha da subire allo scopo di perfezionarsi, deve lo Spirito sperimentare ogni sorta di tentazioni, o, con altre parole, deve passare per tutte le circostanze, che possono eccitare in lui ’orgoglio, V’invidia, l'ava- rizia, la sensualita, e simili? Risposta: No certamente, poiché sapete che ce ne sono di quelli che pren- dono sin da principio una via che li esime da molte prove, ¢ che soltanto chi si lascia trascinare sulla cattiva strada corre tutti i pericoli che questa pre- senta. Uno Spirito, per esempio, pud chiedere ed ottenere la riechezza: allora egli, secondo il suo carattere, potra diventare avaro o prodigo, egoista o gene- roso, 0 potra darsi in braccio a tutti i piaceri della sensualita; ma questo non vuol dire che egli debba passare necessariamente per la trafila di tutte queste passioni, Domanda: Come mai lo Spirito, che in origine é semplice, ignorante ed ine- sperto, pud scegliere con cognizione di causa una maniera di esistenza, ed es- sere tenuto a rispondere della scelta? Risposta: Iddio supplisce alla sua inesperienza, tracciandogli la strada che deve seguire, come fate voi per un bambino dalla culla; ma, secondo che se ne svolge il libero arbitrio, a poco a poco lo lascia padrone di scegliere. Al- lora avviene spesso che egli devii, prendendo la falsa strada, se non ascolta i consigli dei buoni Spiriti: ecco cid che pué dirsi la caduta dell’uomo. Domanda: Gli Spiriti fanno la loro scelta immediatamente dopo la morte? 56 / Dopo Allan Kardec Risposta: No, poiché molti credono all’eternita delle pene, la qual cosa, come gia fu detto, ¢ un castigo. Domanda: Chi dirige lo Spirito nella scelta delle prove che vuole subire? Risposta: Egli stesso sceglie quelle che possono essere un’espiazione, se- condo la natura dei suoi falli e possono farlo progredire pit presto. Quindi al- cuni s*impongono una vita di miseric ¢ di privazioni col proposito di soppor- tarla con coraggio; altri vogliono sfidare le tentazioni della fortuna e della po- tenza, molto pericolose per l’abuso che se ne pud fare, e per le cattive pas- sioni che suscitano; altri infine tendono a ritemprarsi con le lotte, che l’uomo virtuoso deve combattere, se in contatto col vizio. Domanda: Comprendiamo che alcuni Spiriti scelgano il contatto del vizio come prova; ma non ve ne sono di quelli che lo scelgono mossi da simpatia e dal desiderio di vivere in un ambiente conforme ai loro gusti, per potersi dare in braccio a soddisfazioni materiali? Risposta: Purtroppo é cosi, ¢ ce ne sono di quelli, il cui senso morale é an- cora poco sviluppato; ma /a prova viene poi da se stessa, e dura lungamente. Presto o tardi comprendono, tuttavia, che il soddisfacimento delle passioni bru- tali ha conseguenze deplorevoli, a cui soggiaceranno per uno spazio di tempo che ad essi parra eterno; e Dio potra lasciarli in tale stato, finché non abbiano compreso il proprio fallo, ed essi stessi domandino di espiarlo con prove pro- ficue. Domanda: Non sembra naturale scegliere le prove meno penose? Risposta: Per voi si; per lo Spirito no. Quando é sciolto dalla materia, cessa I’illusione, ed egli pensa in modo diverso. Domanda: Finché lo Spirito non raggiunge il massimo grado di purezza, deve subire continuamente delle prove? Risposta: Si, ma non quali le intendete voi, che chiamate prove le tribola- zioni materiali. Di questo lo Spirito, giunto ad un certo grado, senza essere per- fetto, non ne ha pit da subire; invece gli incombono sempre dei doveri che lo aiutano a perfezionarsi senza riuscirgli menomamente penosi, e fra questi do- veri v’é pure quello di concorrere all’altrui perfezionamento. Domanda: Pud lo Spirito ingannarsi nella scelta della prova? Risposta: Pud sceglierne una, che sia superiore alle sue forze, ed allora soc- combe; ¢ pud anche sceglierne una che non gli giovi affatto: tale sarebbe, per esempio, la scelta di una vita oziosa ed inutile. Ma, rientrato che sia nel mondo degli Spiriti, se ne accorge, e chiede di rimediare al tempo perduto. Domanda: Da che derivano le vocazioni, e la volonta di seguire una car- riera piuttosto che un’altra? 6. Le reminiscenze | 57 Risposta: A questa domanda potete rispondere voi stessi. Non sono queste cose forse la conseguenza di quanto abbiamo detto sulla scelta delle prove e sul progresso fatto nelle esistenze anteriori? Domanda: Dal momento che nello stato erratico lo Spirito studia le di- verse condizioni in cui potra progredire, come mai ce ne sono di quelli che pen- sano di conseguire quel fine, nascendo, per esempio, tra gli antropofagi? Risposta: Non sono Spiriti gia progrediti quelli che nascono fra gli antro- pofagi, ma della stessa natura di costoro, od ancora pitt bassi Domanda: Spiriti che vengono da un mondo inferiore alla terra, 0 da un po- polo tra i pitt barbari che sia sulla terra come, ad esempio, dagli antropofagi, potrebbero incarnarsi fra i nostri popoli inciviliti? Risposta: Si, ce ne sono alcuni che sviano col voler salire troppo in alto; ma allora si trovano spostati fra voi, come quelli che hanno costumi ed istinti che cozzano coi vostri. Domanda: Un uomo che avesse fatto parte di un popolo civile, potrebbe per espiazione reincamarsi in mezzo ad una razza selvaggia? Risposta: Si, ma secondo il genere di espiazione. Un padrone, che in una esistenza sia stato crudele coi suoi schiavi, potra in un*altra essere schiavo a sua volta, e soffrire i maltrattamenti che avra fatto patire agli altri, come colui che abbia malamente comandato, potra essere costretto ad ubbidire a coloro che nella vita gli erano subordinati. Sono espiazioni che Dio pud imporre a chi abusa della sua potesta. Accade inoltre, talora, che uno Spirito buono scelga un’esistenza fra quei barbari per muoverli ¢ guidarli sulla via del progresso: € allora é una missione (LdS). Domanda: Quale puod essere il compito di quelli che in terra sono volonta- riamente inutili? Risposta: Quelli che vivono soltanto per sé, € non si sanno rendere utili ad alcuna cosa, sono poveri esseri da compiangere, perché espieranno crudelmente Vinutilita della loro esistenza: il loro castigo incomincia spesso gia sulla terra con la noia e i] disgusto della vita. Domanda: Poiché ne avevano scelta, perché mai preferiscono una vita da cui non avrebbero ricavato alcun vantaggio? Risposta: Anche tra gli Spiriti ci sono gli infingardi, che recalcitrano da- vanti ad una vita laboriosa. Iddio li lascia fare: comprenderanno pit tardi, a proprie spese, i danni della loro infingardaggine, e saranno i primi a chiedere di risarcire il tempo perduto. Forse anche avevano scelto una vita pid! proficua; ma, postisi all’opera, indietreggiarono, ¢ si lasciarono trascinare dalle sugge- stioni di cattivi Spiriti, che li incoraggiarono a vivere nell’ozio!"6 (LdS). '16 Un vita che la gente giudica totalmente oziosa servird a far capire a chi I’ha vissuta 58 / Dopo Allan Kardec 51. Le reminiscenze Domanda; Possiamo avere qualche rivelazione sulle nostre esistenze pas- sate? Risposta: Rarissimamente. Tuttavia, parecchi hanno una vaga intuizione di cid che erano, e di cid che hanno fatto in precedenti esistenze. Domanda: Nelle esistenze di natura pid elevata della nostra la memoria!!7 delle precedenti si fa sempre pit chiara? Risposta: Si, a seconda che lo spirito prevalga sulla materia. I] ricordo del passato riesce distinto solo a coloro che abitano mondi di ordine superiore (LdS). 52. I presentimenti Domanda: \\ presentimento é sempre un avviso dello Spirito protettore? Risposta: Pud essere il consiglio intimo e occulto di qualunque Spirito, che vi ami; ma, per lo pit, viene dall’ intuito delle prove che avete voluto subire: éla voce dell’istinto. Lo Spirito, prima d’incarnarsi, ha conosciuto le fasi prin- cipali della sua futura esistenza, cioé il genere di prove, cui stava per accin- gersi: ora, dunque, di quelle fra esse che hanno un carattere spiccato, serba dentro di sé una specie d’impressione, e questa, che é la voce dell’istinto, ri- svegliandosi, quando il fatto sta per avverarsi, diviene presentimento!!® (LdS). che la sua vita é stata inutile. Non & un gioco di parole ma é il sublime meccanismo della legge d'evoluzione. 117 | Maestri hanno poi spiegato che le “memorie” delle esistenze precedent, altri- menti chiamate reminiscence, avvengono anche in chi svolge la sua evoluzione sulla Terra, Le reminiscenze sono motto rare perché chi le sperimenta deve essere titolare di una certa evoluzione. Le reminiscenze sono la memoria della coscienza, quindi la me- ‘moria incarnativa. 18 || presentimento ¢ una segnale che proviene all'individuo dal suo veicolo astrale. Il veicolo o corpo astrale vive nel piano astrale, che é il piano dell’ energia, il piano dove la Legge prepara gli cventi prima di materializzarli nel piano fisico. Un temporale, ad esempio, come evento vibratorio esiste prima sul piano astrale ¢ poi sul piano fisico. 7. GLI ALTRI MONDI 53. L’universo Domanda: L’universo é stato creato, o esiste da tutta l’eternita come Dio? Risposta: Certamente non ha potuto farsi da sé; ¢ se esistesse da tutta |’eter- nita come Dio, non potrebbe essere l’opera di Dio. Domanda: Come ha creato Dio |’universo?!!9 Risposta: Con la sua volonta onnipotente cosi bene espressa da quelle sublimi parole della Genesi: “Sia fatta la luce, e la luce fu fatta” (LAS). Domanda: Possiamo noi conoscere i] processo della formazione dei mondi? Risposta: Tutto cid che si pud dire e che voi potete comprendere, é che i mondi si formano per la condensazione della materia disseminata nello spazio (LdS). 34. La Terra Domanda: Quando la Terra comincid ad essere popolata? Risposta: In principio tutto avvolgeva il caos: gli elementi erano confusi; ma a poco a poco ogni cosa prese il suo posto, e allora apparvero gli esseri appropriati allo stato del globo. Domanda: Da dove sono venuti sulla Terra gli esseri viventi? Risposta: La Terra ne racchiudeva i germi, che attendevano il momento pro- pizio per svolgersi. | principi organici si riunirono tosto, cessata la forza che li teneva segregati, e formarono i germi di tutti gli esseri viventi. I germi ri- masero in stato latente e inerte, come la crisalide e i semi delle piante, fino al '19 Sia il macrocosmo, ossia I'universo, che il microcosmo, ossia I’uomo, sono “co- scienza”. Ne deriva che quando l’uomo 6 tanto evoluto da non essere pi uomo é anche Vuniverso, perché é una coscienza molto vasta. 60 / Dopo Allan Kardec momento favorevole al nascere di ogni specie: allora gli esseri di ciascuna specie si congiunsero e si moltiplicarono. Domanda: La specie umana era gia fra gli elementi organici contenuti nel globo terrestre? Risposta: Si, e ne é uscita a suo tempo, la qual cosa ha fatto dire che l'uomo era stato formato col fango!?0 della Terra (LdS). 55. Le piante Domanda: Le piante hanno coscienza del proprio essere? Risposta: No, perché non hanno il pensiero, ma soltanto la vita organica. Domanda: Hanno le piante sensazioni? Soffrono esse quando vengono mu- tilate? Risposta: Ricevono le impressioni fisiche che agiscono sulla materia; ma non hanno sensazioni e quindi non provano dolore. Domanda: Nei mondi superiori anche le piante, come gli altri esseri, sono di natura pitt perfetta? Risposta: Tutto vi & pit perfetto; ma anche le piante!?! sono sempre piante; come gli animali bruti sono sempre bruti, e gli uomini sempre uomini (Las). 56. Gli altri mondi Domanda: Quale grado di fiducia si pud avere nelle descrizioni che gli spiriti fanno dei differenti mondi? Risposta: Cid dipende dal grado di avanzamento reale!22 degli spiriti che danno queste descrizioni; poiché voi capirete che gli spiriti comuni sono al- trettanto incapaci di ragguagliarvi a questo scopo, quanto lo é un ignorante del vostro mondo di descrivervi tutti i paesi della terra. Voi fate spesso su questi mondi dei quesiti scientifici che questi spiriti non possono risolvere; se sono 129 11 significato simbolico del fango della Bibbia é che Dio é presente anche nel fango. Questo dimostra intima unione di Dio col Creato, con I’Emanato. La Bibbia é stata espressa in simboli per poter attraversare indenne i tempi. 121 Poi i Maestri hanno parlato a lungo de! mondo vegetale, che tutti noi abbiamo at- traversato come periodo evolutivo chiamato “pianta”. Naturalmente le varie “piante” hanno diversa evoluzione. La quercia, ad esempio, é un individuo vegetale evoluto, perché nel mondo vegetale pitt ’individuo é evoluto piii vive a lungo. 122 B importante laggettivo “reale” perch¢ molte entita simulano un’evoluzione che non hanno. E questo complica ancora di pit le interpretazioni delle varie canalizzazioni. 7. Glialtri mondi | 61 di buona fede, ne parlano secondo le loro idee personali; se sono spiriti leg- geri si divertono a darvi descrizioni bizzarre e fantastiche; e cid tanto pid in quanto questi spiriti, che non sono sprovvisti d’immaginazione nell’ erraticita come non lo erano sulla terra, attingono in questa facolta il racconto di molte cose che nulla hanno di reale!?3, Tuttavia, non crediate alla impossibilita as- soluta d’avere schiarimenti su questi mondi!24; i buoni spiriti si compiac- ciono anche nel descrivervi quelli che essi abitano, perché cid possa servirvi d’insegnamento per rendervi migliori ed impegnarvi a seguire la strada che vi pud cold condurre; é un mezzo di fissare le vostre idee sull’avvenire e di non lasciarvi nel vago. Domanda: Quale giudizio si pud avere dell’ esattezza di queste descrizioni? Risposta: Il miglior giudizio é la concordanza che vi pud essere fra loro!25; ma ricordatevi che esse hanno per scopo il vostro miglioramento mo- rale!26, e che, per conseguenza, é sullo stato morale degli abitanti che potete essere meglio ragguagliati, e non sullo stato fisico 0 geologico di questi globi. Con le vostre attuali cognizioni voi non potreste nemmeno capirlo; questo studio non servirebbe affatto ai vostri interessi qui sulla terra, e voi avrete ogni possibilita di farlo quando vi sarete!27. Osservazione di Kardec: Le domande circa la costituzione fisica e gli ele- menti astronomici dei mondi rientrano nell’ ordine delle ricerche scientifiche "23 | Maestri hanno poi posto tre condizioni perché possano essere credibili gli “svela- menti” di qualsiasi tipo provenienti dal cosiddetto “aldila”: 1) che l’entita comunicante abbia un’evoluzione adeguara allo svelamento che da essa proverrebbe; 2) che lo svelamento sia previsto dal karma di chi lo riceve; 3) che lentita comunicante non menta. 124 Anche la descrizione che le entita possono fare del piano di esistenza in cui vivono 8 sempre relativa al loro grado di evoluzione. 25 Alla luce di cid che hanno poi detto i Maestri, anche questa é una “verita punto di passaggio”, perché vi pud essere concordanza ira le comunicazione di entita che hanno evo- luzione eguipoliente, ma non vi pud essere, o per lo meno manca in gran parte, nel caso di entita che hanno un forte divario evolutivo 126 Attualmente i Maestri non parlano piti di “miglioramento morale” ma general- mente di “evoluzione”, perché I'“equazione morale” attiene al periodo evolutivo chiamato “uomo” ed ¢ solo una parte della ben pil ampia “equazione evolutiva” dell’ Essere. Ai tempi di Kardec le entita si dovevano esprimere in un linguaggio comprensibile per i paesaggi spi- rituali detlepoca, 127 L'individuo compie la propria evoluzione incarnandosi in wn solo pianeia. Quindi in un solo “mondo”, per rimanere nella terminologia di Kardec. { Maestri hanno perd aggiunto che, quando !'individuo ha compiuto la propria evoluzione su un solo pianeta, quando cio haabbandonato, grazie all’ evoluzione conseguita, la ruota delle nascite e delle morti, “vive” come coscienza tutto il Cosmo, e quindi tutti gli Universi e quindi tutti i pianeti del Cosmo. Percid, anche in questo caso, la divergenza tra le varie fonti ed i vari tempi del- Pinsegnamento & molto meno reale di quello che si pud pensare. F: i caso di ripetere che si tratta di “aggiustamenti” progressivi delle medesime veritd. 62 / Dopo Allan Kardec di cui gli spiriti non debbono risparmiarci la pena'8; senza di cid, un astro- nomo troverebbe comodissimo di adoperarsi in maniera che essi facessero i suoi calcoli, cid che senza dubbio si guarderebbe poi bene dal confessare. Se col mezzo della rivelazione gli spiriti potessero risparmiare il lavoro d’una sco- perta, é probabile che essi lo farebbero in favore di quello scienziato abbastanza modesto da confessarne apertamente la sorgente, piuttosto che a profitto degli orgogliosi che li rinnegano, ai quali, al contrario, essi procurano spesso degli smacchi d’amor proprio!29 (LdM). 57. Gli altri mondi abitati Domanda: | globi, che si muovono nello spazio, sono tutti abitati? Risposta: $i'3°, e !’uomo della terra é lungi dall’essere, come crede, il primo in intelligenza, in bonta e in perfezione. Nondimene, vi sono uomini i quali si credono grandi, ¢ pensano che solo questo piccolissimo globo abbia il privi- legio di albergare esseri ragionevoli. Orgoglio e vanita! Stimano che Dio abbia creato I’universo unicamente per loro. Domanda; | mondi pitt lontani dal sole sono forse privi di luce e di calore, giacché il grande astro non ha per loro ’apparenza di una stella? Risposta: Credete voi che non vi siano altre!3! sorgenti di luce e di calore fuori che il sole? Non contate per nulla |’elettricita, che in certi mondi ha un compito mille volte pit importante che sulla terra? Del resto chi vi dice che tutti gli esseri siano alla vostra stessa maniera ¢ con organi conformati come i vostri? (LdS). 128 Per “pena” qui s'intende la “fatica evolutiva” che & condizione indispensabile di ogni incarnazione. La fatica evolutiva non si pud delegare a nessuno, nemmeno ad un’entita evo- lutissima, '29 Giova ripetere che molti concetti kardechiani adesso possono apparire ingenui, ma erano proporzionati alle esigenze dei primordi della medianita onganizzata. 139 | Maestri hanno poi precisato che i corpi celesti, per il fatto stesso che existona, 0 sono stati abitati o sono abitati o saranno abitati. Per questo \"“individualita cosmica” li ha crea 151 I sole é un riflesso, nei vari piani di esistenza, del Logos, cioé del piano spirituale. Inestrema sintesi, lo schema & questo: nel piano fisico vi é il sole del nostro sistema solare e vi sono i soli dei vari sistemi solari, che i Maestri chiamano “soli planetari”. Poi vi sono i “soli universali” che a loro volta sono il riflesso dei “soli cosmici”, che sono riflessi an- ch’essi del Logos. I nostro sole & un “foro” del piano astrale attraverso cui ci giungono le energie dell’astrale. 7. Gli altri mondi / 63 Domanda: | mondi pit: progrediti di questo, dove non si hanno i nostri bi- sogni materiali e le nostre infermita, comprendono gli uomini che sono pitt felici di noi? Risposta: Occorre distinguere. Fra i mondi, di cui parlate, ce ne sono alcuni i cui abitanti hanno memoria chiara e precisa delle loro esistenze passate, e questi, come comprenderete, possono e sanno apprezzare la felicita che hanno avuto in premio da Dio; ma ce ne sono anche altri i cui abitatori quan- tunque, come dite, si trovino in migliori condizioni di voi sono ancora sotto- posti a contrarieta e sventure, e questi non apprezzano degnamente la propria felicita, perché non hanno la memoria di una stagione peggiore'32 (LdS). Domanda: Nei mondi in cui |’organismo é fatto pit sottile dalla purifica- zione, gli esseri viventi hanno bisogno di cibo? Risposta: Si: ma in rapporto con la loro natura: voi non trovereste i loro ali- menti abbastanza nutrienti!33 per i vostri stomachi materiali; quelli non po- trebbero digerire i vostri (LdS). 58. [ mondi transitori Domanda: Esistono, come ci fu detto, dei mondi che servono agli spiriti er- ranti di stazioni o luoghi di riposo? Risposta: Si; gli Spiriti vi si possono soffermare temporaneamente, ¢ farvi sosta per riposarsi da un troppo lungo errare, stato pur sempre un po’ penoso. Sono stazioni!34 intermedie fra gli altri mondi, graduate secondo la natura degli Spiriti che vi possono andare. Domanda: Gli Spiriti che vi si soffermano, possono poi lasciarli in qua- lunque momento? Risposta: Si, per andare ove debbono. Ve ne danno un‘ idea gli uccelli di passaggio, che calano sopra un isola, e vi aspettano di rimettersi in forze per 152 Gli altri mondi abitati hanno modalitd di esistenza direttamente proporzionali al grado ‘medio di evoluzione degli individui che li abitano. 133 Le abitudini alimentari degli incarnati sul pianeta Terra in un futuro non lontanis- simo saranno rivoluzionate, | Maestri anticipano che l'uomo si nutrird di “pillole”. E quasi inutile precisare che se si storce la bocca a questa eventualita, & perché si vuole giudicare con I’evoluzione di adesso un evento che sara prodotto dall’evoluzione futura 14 Qui si parla di “stati di coscienza” che, in quanto fali, sono abbandonati dalle entita appena la loro “purificazione” di cui parla Kardec gli permette di abbandonarli. Poi i Mae- stri hanno spiegato che la “purificazione”, intesa come periodo del dopomorte, non signi- fica “evoluzione” perché nel dopomorte, quando ancora Pind viduo é fegato alla ruota delle nascite e delle morti, I’entita si purifica ma non evolve. 64 / Dopo Allan Kardec recarsi al luogo in cui trasmigrano, e cosi godono allora di un benessere pid o meno grande. Domanda: Mentre durano tali soste nei mondi transitori, gli Spiriti pro- grediscono? Risposta: Certamente. Quelli che si riuniscono cosi, lo fanno per istruirsi, rendersi degni del passaggio in luoghi migliori, e conseguire la felicita degli eletti. Domanda: | mondi transitori sono eternamente ¢ per loro speciale natura destinati ad albergo di spiriti erranti? Risposta: No; quel loro stato é temporaneo. Domanda: Sono nello stesso tempo abitati, come il nostro, anche da esseri incorporei? Risposta: No, perché la loro superficie é sterile. Quelli che vi dimorano non hanno bisogno di nulla. Domanda: Tale sterilita é permanente, ¢ dipende dalla loro natura speciale? Risposta: No; sono sterili per transizione. Domanda: Poiché la condizione di quei mondi é transitoria, la nostra terra vi sara anch’essa un giorno? Risposta: Vi é gia stata. Domanda: \n quale epoca? Risposta: Durante la sua formazione (LdS). 8. LE CALAMITA NATURALI 59. I fenomeni della natura Domanda: | grandi fenomeni della natura, che si considerano come una per- turbazione degli elementi, sono dovuti a cause fortuite o hanno tutti un fine provvidenziale? Risposta: Tutto ha una ragione di essere, ¢ non accade nulla senza il per- messo!35 di Dio. Domanda: Quei fenomeni hanno sempre per oggetto l'uomo? Risposta: No, almeno direttamente; spesso non devono che ristabilire l’equi- librio e l’armonia delle forze fisiche della natura, Domanda: Comprendiamo perfettamente che la divina volonta ne sia la causa prima; ma siccome sappiamo che gli Spiriti agiscono sulla materia, e sono ministri della volonta di Dio, alcuni di loro non esercitano forse un in- flusso sugli elementi per agitarli, calmarli, o dirigerli? Risposta: La cosa é evidente, né pud essere diversa. Iddio non si occupa del- Vazione diretta sulla materia, ed ha i suoi ministri!36 devoti in ogni grado della scala dei mondi. 135 Anche la vita macrocosmica, che in senso lato é la vita della natura, ubbidisce ad una legge perfetta. Un fenomeno come l’eruzione vulcanica, ad esempio, é il cominciamento del processo di cristallizzazione, relativamente a quell ‘aspetto della vita mactocosmica. Come sussiste un karma collettivo tra gli umani, cosi sussiste un karma collettivo per quanto riguarda migliaia e migliaia di “individui minerali” assemblati insieme in un vulcano, In- fatti, il vulcano é una gigantesca unione di anime gruppo; i Maestri precisano che ¢ una “co- munita fisica” la quale si disgrega perché i suoi membri cominciano ad avere esigenze di- verse, ¢ cio& processi di cristallizzazione auronomt. L’eruzione quindi é il mezzo che fa si che i “codici” dei vari individui minerali possano diventare caratteristici di anime gruppo molto piit piccole. 136 | “ministri devoti” sono gli “spiriti elementari”, quelle “energie” che presiedono allo svolgersi ordinato della Natura e che sono presenti in ogni piano di esistenza. 66 / Dopo Allan Kardec Domanda: Gli Spiriti che agiscono sui fenomeni della natura, operano con cognizione di causa o in virtd del libero arbitrio, o per un impulso istintivo mec- canico? Risposta: Gli uni in quello, gli altri in questo. Prendiamo un esempio. Fi- guratevi quelle miriadi di piccolissimi animali che a poco a poco fanno uscire dalle onde isole ¢ arcipelaghi; credete voi che questo accada senza uno scopo della Provvidenza, e che quella trasformazione della superficie del globo non sia necessaria all’armonia generale? E tuttavia sono piccolissimi esseri del- l'infimo ordine che compiono una funzione cosi importante, e nello stesso tempo provvedono ai loro bisogni, senza sapere di essere gli strumenti di Dio. Ebbene, in egual modo sono utili all’insieme gli infimi Spiriti; mentre fanno le prime prove della vita'31, prima di avere piena coscienza dei loro atti edi godere del libero arbitrio, agiscono su certi fenomeni, di cui sono gli agenti ‘ia insaputa: dapprima eseguono; pid tardi, quando la loro intelligenza sara pid sviluppata, comanderanno, ¢ dirigeranno le cose del mondo materiale; pid tardi ancora potranno dirigere quelle del mondo morale. Cosi tutto serve, tutto s’incatena nella natura, dall’atomo primitivo all’arcangelo!38, che pure ha cominciato dall’atomo: legge mirabile di armonia, che il vostro Spirito limi- tato non pud ancora comprendere nella sua interezza (LdS). 137 Abbiamo visto che i Maestri hanno poi chiamato “aiomi de! sentire” le prime forme di vita. L’atomo del sentire per eccellenza @ il minerale, La “sensazione” & propria delle prime forme incarative; addirittura nel minerale la sensazione avviene mediante Vadesione del corpo eterico dell”“entita” ancora poco evoluta all’ambiente minerale, che viene usato quindi come sensore ¢ che produce delle sensazioni senza memoria incarna- tiva. Quindi noi possiamo avere il possesso di un corpo minerale ma non abbiamo ancora la facolta di sentirci vivi realmente; non abbiamo ancora il diritto alla coscienza. Questo diritto lo dobbiamo conquistare in molteplici incarnazioni: Anche nel mondo minerale vige la legge di causa ed effetto; la “causa” nel mondo minerale é la vibrazione del corpo astrale, l’effetto é 'andare innanzi del processo di cristallizzazione. Questo é anche il “karma” del mondo minerale. L’Esistente ¢ come un mosaico composio da ‘essere infinite divise in ‘fasce di evoluzione: minerale, vegetale, umana, superumana. In ogni fascia vigono le fie- sioni. 158 Questo progressivo superamento di se stesso, che conduce I’individuo ad identifi- carsi con la Legge che ha prodotto la sua evoluzione & stato poi ampiamente sviluppato dai Maestri nella grande medianita successiva. Infatti prima I’ individuo ama e poi diviene l'Amore stesso. Gli “Arcangeli” sono le “esistenze” che, insieme agli Angeli, i Cherubini, i Serafini, i Troni, le Virti e le Potesta sono le pitt organizzate delle cosiddette “Intelli- genze celesti” e dirigono gli Spiriti Elementari naturali, Gli “arcangeli” non seguono liter evolutivo, e quindi incarnativo dell’individuo, perché sono gid I’ Assoluto. Questaé un’alira distonia tra Vinsegnamento erogato dalle entita ai tempi di Kardec e l’insegnamento della medianita successiva. 8. Le calamita naturali | 67 60. I regni della natura Domanda: & esata la divisione della natura in tre regni, minerale, vegetale, animale, owvero in due classi, esseri organici ed esseri inorganici? Alcuni fanno della specie umana un quarto regno od una terza classe. Quale di queste divi- sioni ¢ preferibile? Risposta: Sono tutte buone; dipende dal modo di vedere. Dal lato mate- tiale non vi sono che esseri organici ed esseri inorganici!39; dal lato morale invece sono evidenti quattro gradi. 61. Le calamita naturali Domanda: A qual fine Iddio colpisce l’umanita con flagelli distruttori? Risposta: Per farla progredire pit presto!*°. Non abbiamo gia detto che la distruzione é necessaria alla rigenerazione morale! degli Spiriti, i quali ad ogni nuova esistenza crescono in perfezione?!4? Bisogna capirne lo scopo per apprezzame gli effetti. Voi li giudicate con vedute personali, ¢ li chiamate fla- gelli per il danno che vi cagionano; ma questi sconvolgimenti sono spesso!43 necessari, affinche si effettui pid presto un ordine migliore di cose, e avvenga in pochi anni!44 cid per cui ci sarebbero voluti molti secoli (LdS). 139 La scienza assegna le sostanze inorganiche al regno minerale; per la scienza quindi i “corpi inorganici” sono quelli non dotati di capacita vitale. Ma gid if cristallo € una forma di vita 140 Le calamita naturali appartengono a quello che i Maestri hanno poi chiamate “karma collettivo”. Esso é il karma preposto a “correggere” ~ mai a “punire” — le collettivita. La legge di evoluzione infatti non si vendica, quindi non punisce, ma corregge cl al suo svolgersi. Esistono vari livelli di karma collettivo, iterremoti, i maremoti, le calamita naturali in genere, sono solo un aspetto dei karma collettivi; ma esistono altri aspetti, quali, ad esempio, la diaspora per gli Ebrei, il razzismo per i negri, eec. Quindi per karma collettivo si devono intendere molteplici karma individuali raggruppati per affinird in un solo karma. 141 Aj tempi di Kardec le entita parlavano ancora di “morale”, perché tale era la forma pensiero dei tempi, la quale non poteva essere violentata. Oggi le entita parlane di “equa- zione morale”, come di quella parte dell’““equazione evolutiva” che conceme la ruota delle nascite ¢ delle morti ed é relativa al periodo evolutivo chiamato “uomo”. Chi ha trasceso questo periodo, non ha pi morale, perché é lui stesso la morale. 142 Adesso “crescere in perfezione” significa evolvere, ampliare il proprio “sentire”, co- la propria coscienza 3 Parlando poi della strurtura matematica della realta ¢ quindi della giustizia per- fetta di tutto cid che accade, i Maestri hanno poi escluso che ogni cosa non sia necessaria all’evoluzione individuale ¢ collettiva. Lavverbio “spesso”, percid, non é altro che una delle tante “verita punto di passaggio” di cui la medianita si serve per affermare se stessa, 14 Nei karma collettivi immani, che 'uomo chiama flagelli, si esauriscono in poco tem- stit 68 / Dopo Allan Kardec 62. La scienza Domanda: Fuori dalle investigazioni della scienza ¢ concesso all’uomo di ricevere comunicazioni di ordine pid elevato intorno a quello che sfugge al- Vesame dei sensi? Risposta: Si, Dio, quando lo stima utile, rivela all’'uomo cid che la scienza non puod insegnare (LdS). Domanda: Per quale ragione gli anatomisti, i fisiologi e in generale coloro che studiano piti specialmente le scienze naturali, sono cosi spesso portati al materialismo? Risposta: Perché riferiscono tutto a cid che vedono: orgoglio degli uo- mini, i quali credono di sapere tutto, e non ammettono che ci sono cose che Ppossano sorpassare la loro intelligenza! La loro scienza li rende cosi presun- tuosi da credere che la natura non abbia segreti per loro!45 (LdS). 63. La genialita Domanda: Gli uomini d’ingegno, e quelli che chiamano geni, attingono le loro idee dal proprio cervello? Risposta: Talvolta si: ma pitt spesso esse vengono loro suggerite da altri Spi- riti, che li giudicano capaci d’intenderle e degni di trasmetterle. Quando essi non le trovano in se stessi, attendono |"ispirazione!46, la quale non é altro che po molti karma individuali: quelli di tutti coloro che periscono a causa di queste calamita, © rimangono feriti 0 perdono i loro cari o i loro beni, ccc. I Macstri hanno poi usato Pesempio di un grande cavo all’interno del quale scorrono molt fili: i! cavo é il karma collettivo, i fili che in ¢sso sono contenuti sono i karma individuali che ne sono coinvolti. 45 La scienza, appunto perché usa la mente come esclusivo mezzo d’indagine, non potra. mai scoprire che dietro le leggi che studia si cela la coscienca. Non possiamo certo ricorrere alla scienza per acquisire la nozione di causalita della coscienza sulla materia: perché la scienza distrugge la nozione, ammessa invece intuitivamente dall’uomo, che la coscienza possa agire sui pensieri e sul corpo. La scienza si limita a mostrare il movimento, l'azione per impulsione, che include la sola legge d’inerzia; !a scienza é valida per spiegare i fatti che sembravano misteriosi agli antichi: l'arcobaleno, le eclissi, i erremoti, la folgore, ecc. Inoltre la scienza pud risolvere cié che in passato era un enigma per l’uomo, come la co- esione dei corpi, I'attrazione gravitazionale, i principi della riproduzione cellulare ¢ via di- cendo. Ma l’azione della coscienza sulla materia resta per la scienza un mistero impene- trabile, in quanto non sara mai possibile risolvere tutte le causazioni spirituali in pure suc- cessioni temporali costanti. 146 [ Maestri hanno poi confermato che molte scoperte scientifiche sono avvenute per ispirazione. Cid non significa che il cosiddetto genio sia un parassita di intelligenze disin- carnate, Egli @ un genio proprio perché ha i sottopiani della mente supernormale adatti a permettere il passaggio dell'ispirazione. 8. Le calamité naturali / 69 un’invocazione'4”, che essi fanno senza averne coscienza (LdS),. 64. Le invenzioni Domanda: Possono gli spiriti guidare nelle ricerche scientifiche e nelle sco- perte? Risposta: La scienzal48 @ l’opera del genio; essa non deve acquistarsi che col lavoro, poiché soltanto per mezzo del lavoro I’uomo avanza nella sua vita!49, Che merito avrebbe egli se gli bastasse interrogare gli spiriti per sapere tutto? Qualunque imbecille potrebbe diventare scienziato a questo prezzo'*°. Lo stesso dicasi delle invenzioni e delle scoperte dell’industria!5!. Ed un’altra conside- razione é che ogni cosa deve venire a suo tempo!s?, e quando le idee sono mature per riceverla; se l’uomo avesse questo potere rovescerebbe l’ordine delle cose, facendo spuntare i frutti prima della stagione. 447 L*invocazione é un “appello” alla propria coscienza e, in senso pitt vasto, alla CO- SCIENZA 148 La scienza scopre soltanto aspetto illusorio di leggi assolute, ¢ percid non pud avere un valore definitivo. Che cosa vuol dire che la scienza scopre I’aspetto illusorio della Realta? Facciamo un esempio: Pasteur debellé col vaceino da lui scoperto la malattia della rabbia. E opinione comune che quella malattia ha cessato di mietere vittime solo grazie a Pasteur, I Maestri spiegano invece che, per I’evoluzione raggiunta dall” umanita in quel periodo storico, quell aspetto del karma collettivo chiamato “malattia della rabbia” aveva esaurito il suo compito e doveva cedere il posto ad altre malattie. Quindi I’individuo “Pasteur” fu solo uno mezzo della Legge, che si servi di lui per estinguere la malattia della rabbia. Pa steur non aveva la “liberta” di scoprire il suo vaccino prima o poi, ma lo doveva scoprire nel momento in cui lo scopri, quando cioé la sua scoperta non contrastava pitt le esigenze del karma collettivo, 149 Maesiri hanno poi detto, con altre parole, che la propria evoluzione non pud es- sere delegata a nessuno. 150 Chi scrive queste note ha frequentato per diversi mesi, insieme ad uno scienziato ita- liano che si divideva tra Halia e |” America, le riunioni di un canale importante. Lo scien- ziato partecipava con lo scopo dichiarato di avere da una Guida che si manifestava attra- verso quel canale, la cura contro il cancro. E inutile dire che non la ebbe per due moti primo, perché l’umanita non ha ancora superato il karma collettive chiamato “cancro”’; se- condo, perché quella dello scienziato era un’intenzione prettamente egoistica. 151 TI credere che la partecipazione ad un canale passa tisolvere i propri problemi denota la totale ignoranza della legge d’evoluzione. La Legge, infatti, ¢ perfetta e non concede sconti evolutivi. 152 | Maestri ripetono infinitamente che I"evoluzione non puo essere delegata a nessuno: se l'individuo s*inearna & perché deve fare l"esperienza dell’ incarnazione. La fatica, il tra- vaglio, il dolore, le delusioni, i contrasti che precedono ogni scoperta non possono essere evitati grazie alla comunicazione di un canale, proprio perché quel travaglio, quella fatica che precedono ogni scoperta appariengono alla legge d’evoluzione e il canale appartiene alla legge d’evoluzione. E allora, com’é possibile che la Legge tradisca se stessa? 10 / Dopo Allan Kardec Dio disse all’uomo: “Tu trarrai il tuo nutrimento dalla terra col sudore della tua fronie” (Gen. III, 17 a 19). Figura mirabile che dipinge la condi- zione nelia quale egli si trova qui sulla terra; egli deve progredire in tutto per lo sforzo del suo lavoro; se gli si dessero le cose tutte fate, a che cosa gli ser- virebbe la sua intelligenza? Sarebbe come lo scolaro al quale un altro facesse il compito di scuola!53, Domanda: Lo scienziato ¢ l’inventore non sono mai assistiti dagli spiriti nelle loro ricerche? Risposta: Questo é ben differente! Allorché il tempo di una scoperta é giunto, gli spiriti, incaricati di dirigerne il cammino, cereano I’uomo capace di con- durla a buon fine, e gli ispirano le idee necessarie, in maniera da lasciargli tutto il merito, poiché queste idee bisogna che egli le elabori ¢ le metta in opera. Cosi é di tutti i grandi lavori dell’intelligenza umana!54, Gli spiriti lasciano ogni uomo nella sua sfera. Di colui che é capace soltanto di dissodare la terra!5> non faranno il depositario dei segreti di Dio, ma sapranno trarre dall’oscurita |’uomo capace di secondare i suoi disegni. Non lasciatevi dunque trascinare dalla cu- tiosita o dall’ambizione in una strada che non é lo scopo dello spiritismo e che finirebbe per condurvi alle piii ridicole mistificazioni. Osservazione di Kardec: La conoscenza pit illuminata dello spiritismo ha calmato la febbre delle scoperte, che nel principio qualcuno s’era lusingato di ottenere con questo mezzo. Si era giunti fino a domandare agli spiriti delle ri- cette per tingere ¢ fare spuntare i capelli, guarire i calli ai piedi, ecc.!56, Ab- biamo visto molte persone che credettero fatta la loro fortuna e non hanno raccolto altro che procedimenti pit o meno ridicoli. La stessa cosa succede 183 Sarebbe un assurdo nella struttura matematica e quindi nella perfetia giustizia della Legge d’evoluzione. 1541 Maestri hanno poi spiegato il cammino della storia con le “forme coscienza. Quando Pumanita, grazie all’evoluzione raggiunta, & pronta per determinate scoperte, produce essa stessa le “forme coscienza” che favoriranno quelle scoperte. Ed allora sara ’individuo, poi chiamato “inventore”, che acquisira da queste “forme coscienza” le intuizioni necessarie alla sua invenzione. In effetti non si tratter’ d“‘invenzione” ma di “scoperta” di porzioni di una Realta che esiste da sempre. 155 | Maestri hanno poi ridimensionato la gerarchia intellettivo-spirituale della ricerea kardechiana. Se infatti & possibile che il contadino in una suecessiva incarnazione divenga scienziato, é altrettanto possibile che uno scienziato divenga contadino, perché l’alternarsi delle esperienze dipende dalle necessita evolutive e non da un’aequisizione intellettiva. In- fatti il corpo mentale, la mente, cambia ad ogni incarnazione, cosi come il corpo astrale ed il corpo fisico. Solo il corpo akasico, ossia la coscienza, l'evoluzione raggiunia, & immor- tale e non si rinnova ad ogni incarnazione 186 Ancora adesso molti s*interessano alle canalizzazioni in maniera del tutto superfi- ciale ed egoistica. Cosi sara ancora per molto, molto tempo, perché I’interpretazione co- scienziale del fenomeno é ancora di la da venire. 8, Le calamita naturali / 71 allorché si vuole, con |’ aiuto degli spiriti, penetrare i misteri dell’ origine delle cose; certi spiriti hanno su questi argomenti la loro opinione che sovente non vale pitt di quella degli uomini e che & cosa prudente accogliere soltanto con la pitt grande riserva's7 (LdM). 65. Il sonno Domanda: Durante il sonno si riposa anche !’anima come il corpo? Risposta: No; lo Spirito non rimane inerte. Durante il sonno si rallentano i legami che lo awvincono al corpo, e poiché questo non abbisogna pit di lui, egli percorre lo spazio, ed entra in relazione piit diretta con gli altri Spiriti (Las). Domanda: Dal principio dell’emancipazione dell’anima durante il sonno sembra risultare che noi abbiamo nello stesso tempo una doppia esistenza, cioé quella del corpo, che ci da la vita di relazione esterna, e quella dell’anima, che ci da la vita di relazione occulta. Sta bene? Risposta: Nello stato di emancipazione, la vita del corpo cede alla vita dell’anima; ma non ci sono, propriamente parlando, due esistenze, ma piuttosto due fasi dell’esistenza medesima, poiché l'uomo non ha due vite. Domanda: Possono due persone che si conoscono visitarsi durante il sonno? Risposta: Si, e molte altre, che credono di non conoscersi, si riuniscono, e discorrono insieme. Voi potete avere, senza sospettarlo, degli amici in un altro paese. Il fatto di andare a vedere, durante il sonno, amici, parenti e per- sone, che vi possono essere utili, ¢ tanto comune che lo compite quasi ogni notte. Domanda: Quale pud essere I’ utilita di queste visite notturne, se non ce ne ricordiamo? Risposta: Di solito ve ne resta un’intuizione nel vostro risveglio, e inoltre sono spesso l’origine di certe idee che sembra vengano spontanee, senza che uno se le sappia spiegare, e sono quelle attinte in siffatti colloqui. Domanda: Pud l’uomo provocare a volonta queste visite spiritiche? Pud egli, per esempio, stabilire addormentandosi: stanotte voglio incontrarmi in ispirito col tale, parlargli e dirgli cosi e cosi? Risposta: Quando si addormenta il corpo, lo Spirito, che si emancipa, per Jo pit non pensa ad eseguire quanto si era proposto di fare come uomo, poiché, 157 Inoltre, giova ripeterlo, anche le entiti che sarebbero in grado di risolvere molti pro blemi che aMiggono umanita, non possono rispondere a questo genere di domande, perché la Legge non permette di abbreviare o eludere la fatica evolutiva che una scoperta comporta. 72 | Dopo Allan Kardec sciolto dalla materia, vede assai diversamente le cose della vita. E questo solo per gli uomini gia molto elevati: gli altri passano Ia loro esistenza spiritica nell‘abbandonarsi alle proprie passioni, o nella inerzia. Quindi, pud avvenire che, per grave ragione, lo Spirito faccia la visita in discorso: ma dal solo pen- sarlo nella veglia al compierlo poi nel sonno!58 vi é gran differenza (LdS). 66. I sogni Domanda: Quali cose ci provano la liberta dello Spirito durante il sonno? Risposta: Ve lo provano i sogni. Quando il corpo riposa, lo Spirito ha pit facolta che nella veglia: si ricorda del passato; qualche volta prevede l’avve- nire; acquista maggiore potenza, ¢ pud entrare in comunicazione con gli altri Spiriti, sia in questo mondo, sia in un altro. Voi dite sovente: ho fatto un sogno bizzarro, un sogno spaventoso, ma inverosimile; e v’ingannate, poiché spesso é il ricordo di luoghi 0 di cose vedute, o che vedrete in un’altra esistenza © in un altro tempo. Poveri uomini, quanto poco conoscete i fenomeni anche pit comuni della vita! Quando uno dorme, si trova momentaneamente quasi nello stato che gli sara normale dopo la morte. I] sogno é il quadro di quello che il vostro Spirito ha veduto durante il sonno del corpo; ma spesso scambiate per sogno il ricordo della confusione che accompagna !’allontanamento del vo- stro Spirito dal corpo nell’assopirsi, ed il ritorno in esso allo svegliarsi, al quale ricordo si aggiunge quello di cid che avete fatto, o che maggiormente vi oc- cupa nella veglia. Fra poco vedrete svolgersi un’altra specie di sogni altrettanto antica quanto quelle accennate: i sogni di Giacobbe, dei Profeti ebrei, e di al- cuni individui dell’ India, che sono i ricordi dell’anima quasi interamente sciolta dal corpo, i ricordi di quella seconda vita, della quale ho parlato pid sopra. Domanda: Che valore ha |’ interpretazione dei sogni? Risposta: Nessuno, quale la intendono i pretesi indovini, poiché é assurdo credere che l’avveramento di un fatto possa dipendere da un sogno, o meglio, @ assurdo credere che il sognare una data cosa ne annunzi sempre |’avveni- mento. I sogni sono veri in quanto rappresentano immagini reali per lo Spirito; ma queste normalmente non hanno alcun rapporto con le vicende della vita cor- porea, 0 sono, come abbiamo detto, reminiscenze di un passato pit o meno prossimo. Solo qualche volta, ma per eccezione, possono essere un presagio 158 Durante il sonno la coscienza del sé si prende una vacanza dalla realta fisica e lo fa con la stessa spontaneiti con la quale il corpo cammina. Non sono esperienze ipotetiche. Succedono a tutti, In questi casi le persone sono in qualche misura consapevoli che cid che sanno non dipende dall’avere accumulato un certo numero di dati ma dal! 'incontro con la realta da cui emerge il mondo. 8. Le calamita naturali | 73 dell’avvenire, o la vista di quanto accade in un altro luogo, dove l’anima si trasporta, Domanda: Spesso vediamo in sogno cose che sembrano presentimenti, ma poi non si avverano. Come spiegarlo? Risposta: Esse possono avverarsi per lo Spirito, se non per il corpo; poi- ché quello va a trovare le cose e le persone a suo talento. Del resto, non bisogna dimenticare che, durante il sonno, l’anima é sempre pit! o meno attaccata alla materia, e quindi non si libera mai compiutamente dalle idee terrene, per la qual cosa le preoccupazioni della veglia possono dare a cid che si vede in sogno lV’apparenza di quello che si desidera o si teme. Questo, perd, non ¢ un effetto dell’immaginazione, poiché, quando |’uomo é vivamente preoccupato da un’idea, egli riferisce ad essa tutto cid che vede. Domanda: Quando vediamo in sogno persone che vivono e ci sono perfet- tamente note, compiere atti ai quali esse non pensano né punto né poco, accade anche per effetto d’immaginazione? Risposta: Come potete affermare che a quelle cose esse non pensano né punto né poco? Che ne sapete voi? I] loro Spirito pud venire a visitare il vo- stro, o viceversa, senza che voi ne penetriate i] pensiero. D’altra parte, av- viene spesso che riferiate a persona conosciuta in questa esistenza, e secondo i vostri desideri, quanto é accaduto in altre esistenze. Domanda: Per \’emancipazione temporanea dello Spirito & necessario il sonno profondo? Risposta: No: lo Spirito recupera la sua liberta appena i sensi s’intorpidi- scono, e per questo approfitta di ogni mutamento libero che il corpo gli la- scia. Per poco che ci sia prostrazione delle forze vitali lo Spirito si emancipa!s9, ed é tanto libero, quanto pid debole é il corpo (LdS). 159 L’esperienza del sogno puo fornire un piccolo aiuto alla nostra capacita d’intuire il nostro futuro evolutivo. Nel sogno noi viviamo per lo pitt con il nostro corpo, perd non siamo soggetti alle sue leggi nella misura consueta: voliamo, passiamo attraverso ai muri, ci tra- sformiamo e cose del genere. Poich¢ I’evento onirico appartiene al polo irrazionale della realtd, il sogno ci permette di accedere per parecchi aspetti alle leggi dell'irrazionale. A questo proposito & degna di menzione la diversita de! concetto di tempo che vige nei piani superiori di esistenza: in sogno possiamo vivere, nello spazio di secondi, vicende che per il nostro concetto del tempo coprono uno spazio di giorni 0 anni. Inoltre, da persone strap- pate alla morte all?ultimo secondo, sappiamo che negli attimi che precedono il trapasso davanti agli occhi della mente si rappresenta con una velocita inimmaginabile, come in un film accelerato al massimo, tutta la vita, dall’infanzia in poi. Come cambia il concetto di tempo, che nei piani superiori di esistenza obbedisce a leggi totalmente diverse, cosi mu- tano tutte le altre categorie: il pensiero, il linguaggio, i sentimenti, il movimento, ecc. I sogno casi é un modo di comunicazione col sé superiore, perché elimina gran parte dei con- imenti permettendo un fluire istintuale della nostra coscienza. 9. LA TELEPATIA. 67. Il sonnambulismo Domanda: [1 sonnambulismo naturale ha qualche rapporto con i sogni? Come si pud spiegare? Risposta: Esso é uno stato d’indipendenza dell’anima dal corpo maggiore che nel sogno, ¢ durante il quale le facolta dello Spirito sono pid sviluppate pid sveglie. I! sogno é uno stato di sonnambulismo imperfetto. Nel sonnam- bulismo lo Spirito ¢ padrone di sé: gli organi materiali, essendo in certo modo in catalessi, non ricevono pitt impressioni esterne. Tale stato si manifesta spe- cialmente durante il sonno, cioé quando lo Spirito pud abbandonare per qualche tempo il corpo, che fruisce del riposo necessario alla materia. I fatti del son- nambulismo si producono quando lo Spirito, intento ad una data cosa, fa un’azione che richiede |’uso del suo corpo, di cui allora si serve come voi vi servite di un tavolino o di qualunque altro oggetto materiale nel fenomeno delle manifestazioni fisiche, od anche della vostra mano in quello delle comunica- zioni scritte. Nei sogni di cui si ha coscienza, gli organi, compresi quelli della memoria, che cominciano a destarsi, ricevono imperfettamente le impressioni prodotte dagli oggetti o cause esterne, e le comunicano allo Spirito, il quale, allora, in riposo a sua volta, non ne percepisce che sensazioni confuse ¢ d’ordi- nario sconnesse, mescolate come sono con vaghe rimembranze sia di questa esistenza, sia di altre anteriori. Quindi ¢ facile comprendere perché i sonnam- buli non si ricordano di nulla, e perché i sogni, dei quali ci ricordiamo, non hanno per lo pitt alcun senso. E dico per lo pid, giacché talvolta sono la pre- cisa reminiscenza di casi di una vita passata, ¢ tal altra anche una specie d’in- tuizione dell’avvenire. Domanda: I sonnambulismo, detto magnetico, ha qualche affinita col sonnambulismo naturale? Risposta: E la stessa cosa, ma prodotto con arte. Domanda: Che cosa é l’agente chiamato fluido magnetico? Risposta: Fluido vitale, elettricita animalizzata, modificazione del “fluido universale”. 9, Latelepatia | 15 Domanda: Qual é la causa della chiaroveggenza sonnambolica? Risposta: Lo abbiamo gia detto: /’anima che vede. ... ll sonnambulo vi dice di vedere con la fronte, col ginocchio, col gomito, perché voi, ingolfati nella materia, non comprendereste che egli possa vedere senza il soccorso degli organi, ¢ perch egli stesso, giudicando alla vostra maniera, crede di averne bi- sogno; ma se voi lo lasciaste libero di sé, egli comprenderebbe di vedere con tutte le parti del suo corpo, o meglio, di vedere senza l’aiuto di questo. Domanda: Qual é la fonte delle idee innate del sonnambulo e come pud egli parlare con esattezza di cose che ignora da sveglio, ¢ che spesso superano la sua capacita intellettuale? Risposta: 11 sonnambulo possiede assai pitt cognizioni che voi non gli co- nosciate; ma esse sonnecchiano in lui, essendo il suo involucro troppo imper- fetto, perché egli se ne possa ricordare. Voi ben sapete che abbiamo piil esi- stenze corporee: ora, il fine della incarnazione attuale pud aver fatto rimanere latenti in lui molte nozioni acquistate nelle anteriori; per la qual cosa, messo che sia nello stato che chiamate crisi, se ne ricorda, ma non sempre con preci- sione: sa, ma non potrebbe dire né da dove, né come sappia. Passata poi la crisi, ogni rimembranza si dilegua, ed egli entra nell’oscurita. Domanda: Le facolta di cui gode il sonnambulo sono quelle dello Spirito dopo la morte? Risposta: Sino a un certo punto, giacché non bisogna trascurare l’influen- za della materia, a cui ¢ ancora legato. Domanda: Pud un sonnambulo vedere gli altri Spiriti? Risposta: Pud, ma dipende dal grado e dalla natura della sua lucidita. Qualche volta egli non si accorge con chi ha a che fare, e li prende per esseri corporei. Cid accade specialmente a coloro che non conoscono lo Spiritismo, poiché non comprendono l’essenza degli Spiriti, se ne stupiscono, e li cre- dono corporalmente vivi. Domanda: ... Se dunque é "anima che si trasloca, come avviene allora che il corpo de! sonnambulo abbia le sensazioni del caldo o del freddo che vi é nel luogo in cui si trova l’anima, talvolta anche a distanza enorme? Risposta: anima non si é gia separata interamente dal corpo, che in tal caso sarebbe morto, ma rimane ad esso unita per mezzo del legame 0 cordone fluidico che li congiunge, e questo é il conduttore delle sensazioni'® (LdS). 160 1] sonnambulismo é una delle conseguenze dello spostamento della consapevo- lezza dell 140 dal suo corpo fisico ai corpi superiori, astrale e mentale. Nel caso del sonnambulismo astrale avviene che la comunicazione tra corpo fisico e corpo asirale non & interrotta completamente, ed ecco che I’individuo, sognando, non essendo questa comuri: cazione completamente interrotta, fa agire il suo corpo fisico, lo fa camminare, ec. Per- mane un legamento tra il veicolo astrale ed il veicolo fisico che non viene tagliato come 76 | Dopo Allan Kardec 68. La seconda vista Domanda: I\ fenomeno indicato col nome di seconda vista ha qualche rapporto col sogno e col sonnambulismo? Risposta: Sono tutti una sola e medesima cosa. Cid che voi chiamate se- conda vista, é la vista dell’anima, vale a dire dello Spirito, che gode della pit grande liberta, quantunque il suo corpo non sia addormentato. Domanda: Pud questa facolta, in certi casi, giungere fino alla prescienza? Risposta: Si: essa da anche i presentimenti, poiché vi sono diversi gradi di questa facolta, ¢ il medesimo soggetto pud averli tutti, 0 solamente alcuni!® (LdS). 69. La telepatia Domanda: Come avviene che la stessa idea, poniamo quella di una scoperta, sorge nello stesso tempo in pitt luoghi? Risposta: Abbiamo gia detto che, durante il sonno del corpo, gli Spiriti co- municano insieme: ebbene, se, svegliati i corpi, parecchi Spiriti ricordano la cosa imparata, parecchi uomini la credono propria invenzione. Quando da voi si dice che un’idea é nell’aria, si usa una figura pid esatta che non pensiate. Ogmuno contribuisce a propagarla senza avvedersenc. Domanda: Possono gli Spiriti comunicare fra loro, mentre il loro corpo é perfettamente sveglio? avviene normalmente nel sono. Taglio che non ¢ da confondersi con quello del trapasso, che é tutt’altra cosa. Ci si pud chiedere: come si fa a dormire se in effetti si 8 sveg! Quante volte abbiamo fatto una cosa immersi in un altro pensiero e non ce ne siamo accorti? Vi sono degli aneddoti famosi; uno é quello di Franklin, il quale teneva in mano un uovo buttd in pentola l’orologio. Queste “distrazioni” sono frequenti. Quando l’individuo ¢ distrat- to sposta la propria consapevolezza dal piano fisico — in questo caso Franklin era immerso in una riflessione—al suo corpo mentale. Quando, invece, abbiamo una fame eccessiva, spo- stiamo la nostra consapevolezza dal piano fisico al corpo astrale: siamo immersi nel pen- siero della fame e non vediamo pid niente di quanto accade. 161 La “seconda vista”, chiamata anche “doppia vista”, é la facolta di avere, in stato di veglia, visioni di scene o figure dei piani superiori di esistenza, in genere del piano astrale. Viene anche chiamata “veggenza”, “‘chiaroveggenza” o “visione astrale”. I Maestri hanno poi spiegato che, dopo il trapasso, lindividuo di media evoluzione, non pud avere una vi- sione oggertiva del piano astrale, perché tale visione sar mediata dalle limitazioni che egli vive. Pud avere una visione oggettiva del piano astrale solo chi sa muoversi gid da in- carnato nel piano astrale, ed appartiene quindi ad un’evoluzione medio-alta. Questi si av- vicina all’ oggettivita di quel piano. 9. Latelepatia | 77 Risposta: Lo Spirito non é rinchiuso nel corpo come in una scatola: esso irradia tutto intorno, e percid pud comunicare con altri Spiriti, sebbene con maggiore difficolta, anche allo stato di veglia. Domanda: Da che nasce che due persone, perfettamente sveglie, hanno spesso all’improvviso il medesimo pensiero? Risposta: Dall’essere Spiriti simpatici, che si comunicano, e si leggono a vicenda nel pensiero, anche quando i loro corpi non dormono (LdS). Domanda: Gli Spiriti vedono tutto cid che facciamo? Risposta: Potrebbero, poiché ci stanno sempre accanto; ma ciascuno di essi vede soltanto quelle cose a cui mette attenzione; delle altre, che gli sono in- differenti, non si occupa. Domanda: Possono gli Spiriti conoscere i nostri pensieri? Risposta: Anche quelli che vorreste nascondere a voi stessi. E impossibile nascondere cosa alcuna agli Spiriti. Domanda: & pi’ facile dunque nascondere una cosa ad una persona mentre vive, che non nascondergliela dopo la sua morte? Risposta: Certamente, poiché, quando voi credete di non essere veduti, siete sovente circondati da una quantita di Spiriti, che vi osservano. Domanda: Gli Spiriti influiscono sui nostri pensieri ¢ sulle nostre azioni? Risposta: Molto di pit di quanto non pensiate, poiché sovente sono essi che vi dirigono (Ld). Domanda: Due individui, evocandosi reciprocamente, potrebbero tra- smettere i loro pensieri e corrispondere? Risposta: Si, questa “telegrafia umana” sara un giorno un mezzo univer- sale di corrispondenza!62, Domanda: Perché non potrebbe essere praticata fin da oggi? Risposta: Essa lo é per alcuni!83, ma non per tutti; e necessario che gli uo- mini sé purifichino!® affinché il loro spirito si sciolga dalla materia, e questo e anche una ragione per fare |’evocazione in nome di Dio. Finora essa e cir- 162 A mano a mano che l'evoluzione dell’umanitd avanza, il linguaggio verbale nuira sempre pit e sara sostituito da quello ¢elepatico. Un sintomo di questa tappa evolutiva & gia dato dal processo di “essenzializzazione” subito dalle lingue, Tutte le locuzioni si ab- breviano, ogni concetto tende ad essere ridotto in slogan, ogni frase tende ad essere pi breve © concisa. II pensiero si asciuga verbalmente. Questo proceso di “dimagrimento” delle parole prelude al linguaggio telepatico. 163 Lo & per gli evoluti. 164 Cio’ si evolvano. 78 / Dopo Allan Kardec coscritta alle anime elette e smaterializzate, il che si riscontra raramente nello stato attuale!65 degli abitanti della Terra!66 (LdM). 70, I talismani Domanda: Colui che, a torto o a ragione, ha fiducia nella virth di un cre- duto talismano, non pud con questa fiducia attrarre uno Spirito? Dal mo- mento che l'efficacia sta nel pensiero, il talismano non potrebbe servire come un segno che aiuti a dirigerlo? Risposta: Verissimo; ma la natura dello Spirito attratto dipende dalla pu- rita della intenzione ¢ dalla elevatezza dei sentimenti, ed ¢ raro, che colui il quale é cosi semplice da credere alle virtii di un talismano!6?, non abbia un fine materiale, piuttosto che uno morale. In tutti i casi il fatto dimostra una picco- lezza e una bassezza d’idee, che attirano gli Spiriti imperfetti e beffardi (Las). 468 Nello stato aituale che, nella stragrande maggioranza dei casi, lo stato di coscienza chiamato “media evoluzione”. 146 Due sono le vie attraverso cui l'insegnamento si diffonde. Vie dirette per chi ode i Maestri e per coloro che odono chi ode i Maestri; via indirerte per il lavoro occulto che sta al di la di quella che pus essere la semplice adunanza di creature che odono la voce dei Mae- stri. Con il loro pensare, con il loro dire, con il loro dialogare, esse diventano un punto che irradia pensieri e idee che vengono captati dagli womini, anche da coloro che non si cono- scono, anche da coloro che sono lontanissimi. E una sorta di telepatia che si esegue per le vibrazioni del corpo mentale e astrale di coloro che odono e pensano i Maestri. ‘67 {termine “talismano™ deriva dal persiano silisman che traduceva il greco telesma, tito. E in genere un oggetto decorato con disegni o figure, cui si attribuisce il potere attivo di attirare il bene, perché “caricato” in questo senso, appunto, da un ri‘o. Il talismano non va confuso con l’amuleto, che ha il potere passivo di allontanare il male, I Maestri hanno poi spiegato che é il proprietario del talismano e dell’amuleto a rendere efficaci questi og- getti creando una forma pensiero che lo mette in contatto con quella carica. 10. SATANA 71. Leossessione Fra gli scogli che presenta la pratica dello spiritismo, occorre mettere in prima linea l'ossessione'6t, vale a dire la padronanza che alcuni spiriti sanno prendere su certe persone. Essa si verifica soltanto da parte degli spiriti infe- riori, che cercano di dominare; i buoni spiriti non fanno provare alcuna co- strizione; essi consigliano, combattono |’influenza dei cattivi, e se non sono ascoltati si ritirano!6. I cattivi, al contrario, s’attaccano a quelli sui quali tro- vano di far presa, se giungono a prendere padronanza su qualcuno, si identifi- cano col suo spirito e lo conducono come un vero fanciullo. L’ ossessione pre- senta caratteri diversi, che é necessario distinguere, e che risultano dal grado della costrizione e dalla natura degli effetti che essa produce. La parola osses- sione & in un certo qual modo un termine generico, col quale si indica questo genere di fenomeni, le cui principali varieta sono: l’ossessione semplice, la fascinazione ¢ la soggiogazione. Lossessione semplice ha luogo quando uno spirito malefico s’impone al medium, s’immischia suo malgrado nelle comunicazioni che egli riceve, gli impedisce di comunicare con altri spiriti e si sostituisce a quelli che vengono evocati. Non puod dirsi ossesso un individuo per il solo motivo che é ingannato da uno spirito mentitore; il miglior medium vi é esposto, soprattutto al principio, 168 Molti dei cosiddetti casi di “ossessione” non sono altro che patologie mentali. I Mae- stri hanno poi spiegato che i casi in cui l'ossesso dimostra di avere delle conoscenze di gran lunga superiori a quelle del suo stato di normalita, sono motivabili col fatto che egli accede alle conoscenze della sua comunione mentale e quindi amplia a dismisura le sue conoscenze. 16 Questa é la prassi dei primordi della medianita organizzata. Attualmente le canaliz- zazioni sono molto pitt specializzate, in quanto gli strumenti utili al progresso dell 'uma- nité non vengono “provati” dai Maestri ma sono selezionati a questo scopo prima d’incar- narsi. 80 / Dopo Allan Kardec allorché manca ancora della esperienza necessaria, nella stessa maniera che fra noi le persone pid oneste possono essere ingannate dai furfanti. Si pud dun- que essere ingannato senza essere ossesso; ’ossessione sta nella tenacita dello spirito, di cui non possiamo sbarazzarci'70. Nell’ossessione semplice, il medium sa benissimo che egli ha a che fare con uno spirito ingannatore!7!, e questo non si nasconde, non dissimula affatto le sue cattive intenzioni e il suo desiderio di contrariare. [1 medium riconosce senza sforzo l’inganno, e siccome si tiene sull’avviso, difficilmente pud essere ingannato. Questo genere d’ossessione & dunque semplicemente sgradevole, ed ha soltanto |’inconveniente di opporre un ostacolo alle comunicazioni che si vorrebbe con spiriti seri, 0 con quelli che noi amiamo. Si possono collocare in questa categoria i casi d’ossessione fisica, vale a dire quella che consiste nelle manifestazioni rumorose ed ostinate di certi spi- riti che fanno sentire spontaneamente dei colpi od altri rumori. Lossessione, come abbiamo gia detto, é uno dei pit grandi scogli della me- dianita; ed anche uno dei pit frequenti; per cui non sono mai troppe le cure che si devono usare per combatterla, poiché, oltre agli inconvenienti personali che ne possono risultare, é un ostacolo assoluto alla bonta ed alla veracita delle comunicazioni. L’ossessione, a qualunque grado essa sia, essendo sempre l’ef- fetto della costrizione, e questa non potendo giammai essere esercitata da un buono spirito, ne risulta che ogni comunicazione data da un medium ossesso é d'origine sospetta e non merita confidenza di sorta. Se talvolta si trova del buono, bisogna prenderlo ¢ rigettare tutto cid che & semplicemente dubbioso. Loossessione si riconosce dai seguenti caratteri: 1° Persistenza di uno spirito a comunicare a tutti i costi, con la scrittura, Vaudizione, la tiptologia, ecc. opponendosi a che alti spiriti possano comuni- care. 2° Illusione che, nonostante I‘intelligenza del medium, gli impedisce di ri- conoscere la falsita ed il ridicolo delle comunicazioni che riceve. 3° Credenza all’infallibilita ed all’identita assoluta degli spiriti che comu- nicano, e che, sotto nomi rispettabili e venerati, dicono cose false o assurde. 4° Completa fiducia del medium negli elogi che gli fanno gli spiriti i quali comunicano con lui. 179 Abbiamo appena visto che l’ossessione spesso é una malattia mentale. 171 Le entita sono disseminate, allo stesso modo di quando sono incarnate, in una ge- rarchia evolutiva innumerevole quindi & superfluo nomenclare le caratteristiche della loro inevoluzione con definizioni come “spirito ingannatore” 0 “spirito poco serio”, Pur- troppo i partecipanti alla grande maggioranza delle canalizzazioni — ammesso che esse siano genuine — prendono per definitive le “verith” delle entita che si manifestano presso di loro, non considerando che nei piani di esistenza superior i “maestri”, cosi come accade nel piano fisico, sono pochi, e se comunicano con gli incamati é sempre per uno scopo adeguato alla loro evoluzione ed al canale di cui si servono. 10. Satana | 81 5° Disposizione ad allontanarsi delle persone che possono dargli utili con- sigli. 6° Reazioni offese alle critiche riguardanti le comunicazioni che sono da lui ricevute. 7° Bisogno incessante e inopportuno di scrivere. 8° Costrizione fisica dominante la volonta e forzante i] medium ad agire 0 a parlare suo malgrado. 9° Rumori e movimenti di oggetti persistenti attorno a lui e di cui egli é la causa ¢ l’oggetto, Di fronte al pericolo dell’ ossessione, si domanda se non sia una cosa de- plorevole l’essere medium; non é forse questa facolti che la provoca? In una parola, non é questa una prova dell’inconveniente delle comunicazioni spiri- tiche? La nostra risposta é facile, e noi preghiamo di meditarla con atten- zione. Non sono né i medium né gli spiritisti che hanno creato gli spiriti, ma gli spiriti che hanno agito in modo che vi fossero gli spiritisti e i medium!72, Non essendo gli spiriti che le anime degli uomini, ne segue che vi sono spiriti da quando vi sono uomini, ed in conseguenza hanno da tutti i tempi!73 esercitato la loro influenza salutare 0 perniciosa sull’umanita. La facolta medianica non é per essi che un mezzo di manifestarsi; in man- canza di questa facolta, essi si manifestano in mille altre maniere pil. o meno occulte. Sarebbe dunque errore il credere che gli spiriti esercitano la loro in- fluenza soltanto con le comunicazioni scritte o verbali; questa influenza é di tutti i momenti, e quelli che non si occupano di spiriti, o che non credono alla loro esistenza'74, vi sono esposti come tutti, ed anche pit degli altri, perché non ne hanno il contrapposto. La medianita é per lo spirito un mezzo di farsi co- noscere!75; se egli é cattivo si tradisce sempre, per quanto ipocrita egli sia; si pud dunque dire che la medianita permette di vedere il suo nemico in facia, se cosi possiamo esprimerci, e di combatterlo con le sue proprie mani; senza questa facolta, egli agisce nell’ombra, e col favore della sua invisibilita pud 172 1] diffondersi della medianita 0, come si dice adesso del channelling, é previsto dalla legge d’evoluzione. 173 | Maestri hanno poi precisato che dai tempi attuali in poi, che sono i tempi della sesta Et dell’ Era del Figlio o dell’Amore, |"influenza degli “spiriti” ovvero di una maggiore coscienza si fara sempre pil organizzata, piti adatta a sostenere l’impegno evolutivo del- Pumani 174 Aj tempi di Kardec il disinteresse 0 l’awversione verso la medianita era un fenomeno comune, esattamente come oggi. Centosessanta anni, infatti, sono pochi rispetto ai cinque- cento anni pronosticati dai Maestri per una sufficiente accettazione del fenomeno media- nico. "75 La medianita assume sempre piti un valore evolutivo per l'umanita, Cid significa che non é un mezzo per le entita di farsi conoscere ma per l’umanita di conoscere. 82 / Dopo Allan Kardec fare e fa in realta molto male!76, A quante azioni siamo noi spinti a nostro danno, che avremmo evitate se avessimo avuto il mezzo d’illuminarci?!77 E una grande verita quando si dice di un uomo che é fuorviato per ostinazione: “E il suo cattivo genio che lo spinge alla sua rovina”. Cosi, la conoscenza dello spiritismo, lungi dal dare padronanza ai cattivi spiriti!?8, deve avere per risultato, in un tempo pil o meno prossimo, ¢ quando sara propagata, di distruggere questo impero, dando a ciascuno i mezzi di mettersi in guardia contro le loro suggestioni; e colui che soccombera dovra prendersela soltanto contro se stesso. Regola generale: chiunque abbia cattive comunicazioni spiritiche o verbali, sotto una cattiva influenza; questa influenza si esercita su di lui, che egli scriva o non scriva, vale a dire sia egli medium o non lo sia, creda o non creda. La scrittura porge il mezzo di assicurarsi della natura degli spiriti che agiscono sopra di lui, e di combatterli se sono cattivi, il che si fa ancora con maggior suc- cesso quando si giunge a conoscere il motivo che li fa agire. Se egli ¢ reso tal- mente cieco da non comprenderlo, altri possono aprirgli gli occhi. Riassumendo: il pericolo non é nello spiritismo per se stesso, poiché pud al contrario servire per giudicare, e preservare dal pericolo che noi corriamo senza posa a nostra insaputa; esso sta nella orgogliosa pretesa di certi me- dium di credersi, troppo leggermente, gli strumenti esclusivi di spiriti supe- riori!79 e nella specie di fascinazione che non permette loro di capire le scioc- chezze di cui sono gli interpreti. Anche quelli che non sono medium possono lasciarvisi ingannare. Citiamo un paragone. Un uomo ha un nemico segreto che non conosce e che spande contro di lui sottomano Ia calunnia e tutto quanto pud inventare la pid nera cattiveria. Egli vede disperdersi la sua fortuna, al- lontanarsi i suoi amici, intorbidare la sua felicita intima; non potendo scoprire la mano che lo colpisce!8?, non pud difendersi e soccombe; ma un giorno questo segreto nemico gli scrive e si tradisce malgrado la sua malizia. Ecco dunque 1% Nella Realta nessuno soffre ingiustamente e anche le situazioni dolorose dovute a presunte ossessioni non sono aliro che il karma di quell"individuo che, ad esempio, in una vita precedente ha plagiato, ha ossessionato un’altra creatura. 177 [1 “mezzo” dell’illuminazione arriva quando l’individuo stesso é in grado di crear- si-percepirsi questo mezzo. | Maestri hanno poi inserito tutto I'Emanato in una legge per- fetta, che come tale non falla. Ai tempi di Kardec quest’ordine ineluttabile era solo annun- ciato. 18 Non esistono “caitivi” spiriti, esistono solo spiriti mmevoluti. 9 Anche oggi accade che lo strumento si senta predifetto da entita superiori, ed anzi, che egli si creda I’unico mezzo attraverso cui esse si manifestano. Le diverse medianita hanno varie funzioni, sono canali specializzari dello stesso fenomeno, che non soggiacciono a nessuna gerarchia. 18 Nessuno pud fare del male ad alcuno senza che questi debda soffrire quel male. Anche le maldicenze e ogni male che sembri del tutto gratuito, non lo mai in realta, perché esso non @ altro che leffetto di cause analoghe mosse dall'individuo in vite precedenti. 10. Satana | 83 scoperto il suo nemico; egli pud sconfiggerlo e rialzarsi. Tale & la parte dei cattivi spiriti, che lo spiritismo ci da la possibilita di conoscere e di sventare. I motivi dell’ ossessione variano secondo il carattere dello spirito; qualche volta si tratta di una vendetta!8! che egli esercita su un individuo, di cui ebbe a lagnarsi durante la sua vita o in un’altra esistenza; spesso é anche un cattivo spirito che non ha altra ragione che il desiderio di fare il male; e poiché egli soffre, vorrebbe anche far soffrire gli altri, e trova una specie di godimento a tormentarli, a vessarli; percid l’impazienza che si dimostra lo stuzzica ancora di pid, avendo egli proprio lo scopo di tormentare; mentre invece lo si stanca con la pazienza; irritandosi e mostrando disprezzo si fa precisamente cid che egli desidera. Questi spiriti agiscono talvolta in odio e per gelosia del bene; & per questo che essi gettano le loro malefiche vedute sopra le persone pitt oneste. Uno di essi si é attaccato ad una buona famiglia di nostra conoscenza, che perd egli non ebbe la soddisfazione di riuscire ad ingannare; interrogato sul mo- tivo per il quale egli si era attaccato a buone persone, piuttosto che a uomini di cattiva fede come lui, ci rispose: Questi non mi fanno invidia'®2, Altri sono guidati da un sentimento di vigliaccheria, che li porta ad approfittare della de- bolezza morale di certi individui, che conoscono incapaci di resistere loro. Uno di questi ultimi, che soggiogava un giovine d’una intelligenza limitatissima, interrogato sul motivo di questa scelta, ci rispose: Ho un bisogno grandis- simo di tormentare qualcuno; una persona ragionevole mi respingerebbe; mi attacco ad un idiota che non mi oppone alcuna virtit'83, Vi sono degli spiriti ossessori senza alcuna cattiveria, che sono dominati dall’orgoglio del falso sapere; hanno le loro idee, i loro sistemi sopra le scienze, leconomia sociale, la morale, la religione, la filosofia; essi vogliono far pre- valere la loro opinione, e cercano medium abbastanza creduli per accettare i loro insegnamenti ad occhi chiusi; li fascinano, quindi, per impedir loro di di- scernere il vero dal falso. Questi sono piii pericolosi, perché i sofismi non co- stano loro niente, ¢ perché possono accreditare le utopie pit ridicole. Cono- scendo essi il prestigio dei grandi nomi!84, innanzi ai quali tutti s’inchinano, 141] Maestri hanno poi ripetuto che, non esistendo nella struttura matematica della Realta la possibilita che alcuno soffra ingiustamente, anche I'eventuale “vendetta” e quindi la possession da parte di un’entita disincarnata non accade mai a caso ma é l’effetto di cause mosse dal “posseduto”, 122 Si tratta di entita inevolute. L’invidia infatti & un segno d’inevoluzione. 483 Anche questa risposta é la “verita” di quell’entita, | Maestri hanno poi ripetuto come la gerarchia evolutiva esistente nel cosiddetto “aldiqua” si trasferisca intatta nel co- siddetto “aldila”. In questo caso, ad esempio, & possibile che Pentita comunicante creda di avere scelto l’incarnato di cui essere l’ossessore, ma che in effetti essa, per l'ordine gene- rale delle cose, doveva ossessionare quell’ incarnato con cui aveva mosso determinate cause in vite precedenti 184 Questo dei grandi nomi é uno degli scogli della medianita. | Maestri hanno poi fat- 84 / Dopo Allan Kardec non si fanno alcuno scrupolo di rivestirsene, e non indietreggiano nemmeno davanti al sacrilegio di chiamarsi Gesi, la Vergine Maria od un santo venerato. Cercano di abbagliare con un linguaggio pomposo, irto di termini tecnici ed omato di grandi parole di carita e di morale; si guarderanno dal dare un cat- tivo consiglio, perché essi sanno bene che sarebbero scacciati; e cosi avviene che coloro che essi ingannano, li difendono ad oltranza, dicendo: “Vedete bene che essi non dicono niente di cattivo”. Ma la morale non é per essi che un passaporto, @ il pitt piccolo dei loro fastidi; cid che essi vogliono prima di tutto, 2 dominare ed imporre le loro idee, per quanto irragionevoli siano. Gli spiriti che tengono ad un sistema, sono generalmente scribacchiatori; essi cercano percid i medium che scrivono con facilita, e procurano di farsene strumenti docili e soprattutto entusiasti, fascinandoli. Essi sono quasi sempre verbosi, molto prolissi, cercando di compensare la qualitA con la quantitd. Si compiacciono di dettare ai loro interpreti voluminosi scritti indigesti e spesso poco intelligibili, che hanno per fortuna I’antidoto dell’impossibilita mate- riale di esser letti dalle masse. Gli spiriti veramente superiori sono sobri di parole; dicono molte cose in poche frasi, per cui una fecondita prodigiosa deve sempre essere sospetta. Non si é mai abbastanza circospetti, quando si tratta di pubblicare simili scritti; le utopie e le eccentricita di cui spesso abbondano e che urtano il buon senso, producono una tristissima impressione sulle persone novizie, dando loro una falsa idea dello spiritismo, senza contare che essi apprestano le armi ai nemici dello stesso, che se ne servono per coprirlo di ridicolo'*5. Fra queste pubblicazioni ve ne sono di quelle che, senza essere cattive, ¢ senza provenire da un’ossessione, possono essere considerate imprudenti, infempestive 0 ma- laccorte. Succede assai spesso che un medium non possa comunicare che con un solo spirito, il quale si attacca a lui e risponde per quelli che sono chiamati con la sua intromissione. Cid non é sempre un’ossessione, poiché pud provenire da mancanza di flessibilita nel medium, e da un’affinita speciale per parte sua to delle distinzioni: ci possono essere entita che si spacciano per personaggi illustri o en- tit che riportano semplicemente il pensiero di personaggi illustri e non ritengono utile dire che esse non sono quei personaggi. Oppure possono comunicare gusci astrali di entité lustri, che ripetono - com’é tipico de! guscio astrale — pensieri e modi di dive dell'entitd a cui sono appartenuti, Si tratta insomma di un mare magnum in cui, per la legge d’analogia, si riverbera negli altri piani di esistenza cid che si verifica nel piano fisico. E opportuno quindi dare affidamento solo a quei canali che per piii di dieci anni abbiano erogato un segnamento sempre nuovo e progressivo. 185 Allo stato attuale la situazione della medianita non ¢ di molto migliore; latte mento della gente é d’indifferenza e spesso di scherno. D’altronde i Maestri ripetono che tuito questo é la fatica dell’inizio ¢ che, rispetto al Mediocvo, chi s*interessa oggi di me- dianita rischia il ridicolo ma non certo il rogo. 10. Satana | 85 verso l’uno 0 I’altro spirito. Ossessione propriamente detta esiste soltanto quando lo spirito s’impone ed allontana gli altri con la sua volonta, il che non & mai opera d’un buono spirito. Generalmente, lo spirito che simpadronisce de! medium in vista di domi- narlo, non sopporta l’esame critico delle sue comunicazioni; quando vede che esse non sono accettate e che sono discusse, non si ritira, ma ispira al medium il pensiero di isolarsi, e spesso anche glielo comanda. Qualunque medium, che si offende per la critica delle comunicazioni che ottiene, é l’eco dello spirito che lo domina, € questo spirito non pud essere buono, dal momento che gli ispira un pensiero illogico, cioé quello di rifiutarsi all’esame. L’isolamento del medium é sempre una cosa funesta per lui, perché non ha pitialcun giudizio critico alle sue comunicazioni!*6, Non soltanto egli deve illuminarsi doman- dando il parere degli altri, ma gli & necessario studiare tutti i generi di comu- nicazioni per paragonarle; mentre, rinchiudendosi in quelle che ottiene, per quanto buone gli sembrano'87, si espone a farsi illusioni sul loro valore, senza contare che non pud tutto conoscere e che esse vertono sempre, pil o meno, sullo stesso tema. I mezzi per combattere I’ ossessione variano secondo il carattere che essa riveste. [I pericolo non esiste realmente per ogni medium ben convinto d’avere a che fare con uno spirito mentitore, come accade nell’ossessione semplice; & soltanto per lui cosa spiacevole. Ma precisamente perché cid gli riesce spia- cevole, lo spirito trova una ragione di pil per accanirsi a vessarlo. Due cose es- senziali sono da farsi in questo caso: prima provare allo spirito che non si é un suo zimbello, e che gli é impossibile menarci per il naso!88; in secondo luogo, stancare la sua pazienza mostrandosi pitt paziente di lui; quando sara con- vinto che perde il suo tempo, finira per ritirarsi, come fanno gli importuni che nessuno ascolta, Ma cid non sempre basta, e la cosa pud durare a lungo, poiché ve ne sono alcuni molto tenaci, e per essi i mesi e gli anni sono poca cosa. Il medium deve, inoltre, fare un"invocazione al suo buon angelo!8°, come pure ai buoni spiriti che gli sono simpatici e pregarli di assisterlo. 186 Questa casistica ha perso molto valore oggi che la medianita & pitt organizzata ri- spetto ai tempi di Kardec. Alcuni canali sono specializzati e l"evoluzione delle entit’ co- municanti appare evidente dalla progressione delW’insegnamento attraverso gli ann 187 Le varie entiti comunicanti appartengano a gradi diversi di evoluzione e quindi co- stituiscono canali aventi ognuno una sua funzione. Il confrontare il dettato dei vari canali equivale percid a confrontare “opinioni" diverse, niente di pit. Cid non toglie che tutto il mosaico medianico, nella sua totaliti, € evolutivo per |’umanita ed in cid é un fenomeno uni- voco. 188 B bene sempre ricordare che le problematiche ed il linguaggio dei tempi di Kardec erano adeguati ai primordi della medianita organizzata. 189 Quello che per la religione cattolica é P"“angelo custode”, per i Maestri é lo “spirito