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Universit degli studi di Trento

Facolt di Sociologia
Anno accademico 2012/2013

Seminario di credito: Introduzione al ragionamento


scientifico (Prof. Claudio Tugnoli)

Scheda critica del volume: Madsen Pirie, How to win every argument
(2006), trad. it., Come avere sempre ragione, di Marco Giovenale,
Ponte alle Grazie, Milano 2011

Un difetto imperdonabile di questo volumetto dedicato alle fallacie la


totale mancanza di riferimenti bibliografici su una materia che conta
unillustre tradizione di studi e ricerche, a partire da Aristotele. I debiti
diretti e indiretti sono visibili a un occhio esperto, ma lautore troppo
snob per dichiararli, come invece buon costume fare, e non solo in
ambito accademico. Si potrebbe obiettare che il suo intento pratico e
che il pubblico di riferimento rappresentato da non specialisti, ma
questa a sua volta potrebbe essere unottima ragione per fornire
indicazioni di riferimento alla storia della logica e agli studi pi recenti
sullargomento. Ad esempio la classificazione delle fallacie proposta
dallautore non adeguatamente discussa con riferimento ad altre
categorizzazioni proposte dalla ormai vasta letteratura di riferimento e
con lesplicitazione dei principi e criteri in base ai quali condotta. La
giustificazione pu consistere nel fatto che lintento di Pirie non
tanto di insegnare a smascherare le fallacie, quanto piuttosto di
aiutare a farne uso, al momento opportuno, per prevalere
sullavversario, oppure per difendersi e contrattaccare senza tanti
scrupoli. Il risultato una sorta di riabilitazione implicita delle fallacie
in ragione della loro utilit per avere la meglio in una controversia. Le
fallacie sono quelle che gli altri usano per ingannarci, mentre noi
siamo costretti a ricorrevi per legittima difesa. Ne risulta la posizione
opportunistica per la quale dobbiamo pretendere la verit e la validit
quando abbiamo interesse a farlo, smascherando le fallacie dei nostri
interlocutori o rivali, ma siamo autorizzati a ricorrere alle fallacie, se
siamo abbastanza accorti da non farci scoprire, ammesso che
possiamo avvalercene per averla vinta. Del resto, la moderna eristica,
come quella antica, non ha a cuore la verit delle conclusioni e la
validit dei ragionamenti, bens la vittoria nellagone dialettico.
Vittoria che potrebbe essere assicurata per solo dallignoranza
delluditorio o dellavversario riguardo alle trappole con cui si cerca di
far passare una certa conclusione mediante un ragionamento che pu
funzionare psicologicamente, ma logicamente scorretto.

*****

Ecco il quadro generale delle fallacie proposto da Madsen Pirie,


integrato da una sintesi degli esempi e delle riflessioni con cui lautore
accompagna la sua presentazione.

Fallacie formali

Affermazione del conseguente


I ragionamenti del tipo seallora si prestano allinversione
dellordine naturale di conseguenza logica. Un esempio di forma
corretta di ragionamento secondo il modus ponens il seguente:
Se lascio cadere un uovo, si rompe. Ho lasciato cadere un uovo e si
rotto.
Ma lo stesso ragionamento pu essere alterato fino a farlo diventare
invalido introducendo la fallacia dellaffermazione del conseguente:
Se lascio cadere un uovo, si rompe. Qui c un uovo rotto, dunque
devo averlo lasciato cadere.
In unaula di tribunale, questa forma fallace di ragionamento potrebbe
avere successo nel caso in cui non si disponga di prove inconfutabili,
basate su testimonianze dirette. Allora si lavora a ritroso: partendo
da quel che si sa delle azioni commesse, per risalire a ci che pu
averle causate (p. 22).
Esempi di questo tipo di fallacia insidiosa:

a. Se avesse avuto intenzione di commettere lomicidio, avrebbe


sicuramente sottoscritto unassicurazione extra per la moglie.
Ha sottoscritto unassicurazione extra per la moglie, quindi
aveva intenzione di commettere lomicidio.
b. Se avesse voluto avvelenarla, avrebbe dovuto acquistare del
veleno. Ha comprato del veleno diserbante, quindi voleva
avvelenarla

c. Se avesse progettato di fare a pezzi il corpo, si sarebbe


procurato una sega e una sega stata trovata nel suo garage;
dunque aveva progettato di fare a pezzi il corpo.

La fallacia pu produrre un certo effetto ogniqualvolta si tratta di


risalire dalle azioni (visibili) alle intenzioni le quali, essendo invisibili,
possono essere del tutto inventate, come risulta evidente a una breve
riflessione.

Conclusione che nega le premesse


La fallacia della conclusione che nega le premesse consiste in un
ragionamento che parte da premesse frontalmente contraddette dalla
conclusione.
Un esempio presentato da Pirie applica il principio causale alla
dimostrazione dellesistenza di Dio:

Tutto deve avere una causa e ogni cosa deve essere ricondotta a una
causa che la precede. Ma dato che impossibile risalire allinfinito
dalleffetto alla causa, deve esistere una causa non causata che
allorigine del processo.

Qui lesistenza di Dio dimostrata in base allidea di una causa


necessaria non causata che d inizio al tutto, smentendo per il
presupposto di partenza, secondo il quale tutto deve avere una causa,
quindi, a rigore, anche la causa incausata, la condizione
incondizionata. Oltre alla conclusione che nega le premesse possiamo
ravvisare anche il passaggio indebito dalle parti al tutto: se ogni cosa
rinvia a una causa di cui effetto, non detto che il tutto sia effetto di
qualche causa (fallacia di composizione).
Un altro esempio di fallacia che nega le premesse il seguente:

Deve essere possibile risalire allindietro nel tempo, essendoci sempre


un prima di qualsiasi momento del tempo passato. Ma dato che non
si pu retrocedere allinfinito, deve esserci un inizio del tempo e Dio
questo inizio.
La conclusione che nega le premesse una fallacia che si lascia
facilmente smascherare quando minima la distanza tra premessa e
conclusione.

Premesse negative
In un sillogismo da due premesse negative non si pu trarre alcuna
conclusione valida. Esempi (pp. 92-93):

Nessun fornaio fa il pescatore;


Nessun tipo svelto fa il fornaio,
quindi nessun tipo svelto fa il pescatore

Alcuni idioti non sono ricchi;


alcuni birrai non sono idioti,
quindi alcuni birrai non sono ricchi

Un ragionamento sillogistico instaura una relazione tra due termini


con la mediazione di un terzo (detto appunto il medio), perci se le
due premesse sono negative, il termine medio non svolge alcuna
funzione mediatrice (nei due esempi precedenti: fornaio e idioti). La
fallacia delle premesse negative favorita dalla credenza che se A
escluso da B e B escluso da C, allora A escluso da C. Ma essere
escluso da una relazione che non gode della propriet transitiva. Se
le galline non sono rettili e i rettili non sono animali da cortile,
dovremmo credere che le galline non sono animali da cortile?
Diagrammando questo sillogismo, ne verifichiamo immediatamente la
non validit: diagrammando le due premesse, non otteniamo la sola
conclusione plausibile (Qualche gallina un animale da cortile). Alla
fallacia delle due premesse negative in questo caso si aggiunge il fatto
che le due premesse sono universali, dalle quali non possibile
inferire una conclusione particolare. In ogni caso le due premesse non
possono essere entrambe negative. E se una premessa negativa, deve
esserlo anche la conclusione.

Fallacia esistenziale
In logica gli enunciati riguardanti unintera classe (le proposizioni
universali affermative e negative: Tutti i pesci sono animali acquatici,
Nessun aeroplano un sottomarino) non hanno significato
esistenziale, non ci dicono se esistono i membri della classe in
questione; invece enunciati che si riferiscono a individui appartenenti
a una certa classe esprimono due dati: lesistenza di questi individui e
il possesso di una certa caratteristica (Qualche animale acquatico un
mammifero, Qualche enunciato non vero). Di conseguenza due
premesse universali, che non asseriscono lesistenza effettiva degli
individui appartenenti alle rispettive classi, non possono avere una
conclusione particolare, che invece aggiunge lesistenza, senza averla
ricavata dalle premesse. E sappiamo che nessuna inferenza valida se
la conclusione contiene elementi che non sono contenuti nelle
premesse.

Falsa inversione
La falsa inversione riguarda le proposizioni del quadrato aristotelico
che non ammettono la conversio simplex: universale affermativa e
particolare negativa. Linferenza da Tutti gli uomini sono mortali a
Tutti i mortali sono uomini e da Qualche ministro non docente
universitario a Qualche docente universitario non ministro.
Illustrando le proposizioni con i diagrammi facile vedere che le
inverse di universali affermative e particolari negative non
corrispondono al contenuto logico delle proposizioni di partenza. La
fallacia della falsa inversione, secondo Pirie, inganna di pi e si lascia
individuare pi difficilmente nel caso della particolare negativa. Ad
esempio pu non essere percepita la seguente fallacia:

Dato che sappiamo che alcuni marxisti non sono insegnanti,


deduciamo che alcuni insegnanti non sono marxisti (p. 105).

Non in discussione la verit della conclusione, ma solo la validit


dellinferenza per inversione. Le proposizioni universali affermative
ammettono la conversio per accidens: da Tutti gli uomini sono
mortali lecito inferire Qualche mortale uomo.

Negazione dellantecedente
La fallacia della negazione dellantecedente opposta e simmetrica
rispetto allaffermazione del conseguente. Esempi:
Se fumo, perdo in salute; se non fumo, non perdo in salute.
Se un paese adotta le armi nucleari, agiranno come deterrente e ci
sar la pace; se non adotta le armi nucleari, mancher il deterrente e
si avr la guerra.
La fallacia dellantecedente commette lerrore di assegnare una sola
causa a un certo evento, mentre invece potrebbero essercene altre, che
vengono ignorate. Lesempio classico di fallacia di negazione
dellantecedente Se c fumo, c fuoco; non c fumo, dunque non c
fuoco illustra bene lequivoco, consistente nello stabilire una
connessione necessaria tra fuoco e fumo. La negazione
dellantecedente non fallace nel caso della doppia implicazione,
mentre lo nellimplicazione materiale.

Premesse contraddittorie
Esempio di Pirie (p. 59):
Tutto mortale, ma Dio non mortale, dunque Dio non il tutto.
Il ragionamento sembra coerente, ma la conclusione tratta da due
premesse contraddittorie La contraddizione di partenza tuttavia
sussiste solo se Dio incluso nel tutto (Tutto mortale, ma Dio,
incluso nel tutto, non mortale). Ma Dio non pu essere incluso nel
tutto, dato che non mortale. Il problema nasce dal fatto che il tutto
dovrebbe comprendere anche Dio, altrimenti che tutto sarebbe? Se
cos fosse, se il tutto comprendesse anche Dio, sarebbe impossibile
parlare di Dio omettendo il tutto e viceversa. Il tutto che include Dio
necessariamente duplice: mortale e immortale. Senza contare che
Tutto mortale pu significare sia la totalit, sia ciascuna cosa di
questa totalit. E che ciascuna cosa sia mortale non significa, se non
per fallacia di composizione, che anche la totalit lo sia. Daltra parte il
tutto pu comprendere Dio solo se totalit infinita. E se la totalit
infinita immortale, pu comprendere Dio senza contraddizione.
Da premesse contraddittorie pu derivare qualsiasi cosa: ex falso
sequitur quodlibet. Limplicazione materiale corretta e il suo valore
di verit il Vero, ma come argomentazione fallace in quanto una
qualsiasi conclusione pu essere derivata, arbitrariamente, da una
premessa contraddittoria e quindi falsa.

Termine medio non distribuito


Nel seguente sillogismo:

Le corde vocali sono strumenti musicali


il violino uno strumento musicale
quindi il violino una corda vocale.

il termine medio strumenti musicali non distribuito in nessuna


delle due premesse e quindi il sillogismo non valido. Il termine
medio, che per definizione unisce due cose differenti, non stabilisce un
legame valido se non si applica alla totalit di una delle due cose.

Alcuni mammiferi sono conigli;


tutti gli uomini sono mammiferi;
quindi alcuni uomini sono conigli.

Qui mammiferi il medio, non distribuito in nessuna delle due


premesse.
Individuare la fallacia del medio non distribuito mentre il nostro
avversario sta parlando, non facile, poich lespressione orale
sfuggente. Una regola per pu aiutare: le proposizioni universali
affermative distribuiscono il soggetto, ma non il predicato, le
universali negative distribuiscono entrambi, le particolari affermative
non distribuiscono nessuno dei due, le particolari negative
distribuiscono solo il predicato.

Trattamento illecito (maggiore e minore)


Il trattamento illecito una fallacia del sillogismo, ragionamento
basato sulla combinazione di tre termini: maggiore, minore e medio.
Ecco un esempio di sillogismo con trattamento illecito del termine
minore:

Tutti gli esattori delle tasse sono prepotenti;


tutti gli esattori delle tasse sono funzionari pubblici;
quindi tutti i funzionari pubblici sono prepotenti.

Funzionari pubblici termine minore, che nella conclusione esteso a


tutti gli individui dellinsieme (tecnicamente si dice che distribuito),
mentre nella premessa minore non distribuito. E dato che nella
conclusione non possibile mettere pi di quanto contenuto nelle
premesse, il ragionamento commette la fallacia del trattamento illecito
del termine minore.

Tutti i ciclisti sono frugali;


nessun contadino ciclista;
nessun contadino frugale.

Frugale termine maggiore, distribuito nella conclusione, ma non


nella premessa maggiore. la fallacia del trattamento illecito del
termine maggiore.

Alcuni truffatori non sono simpatici;


alcuni australiani sono simpatici;
alcuni australiani non sono truffatori.
In questo sillogismo truffatori termine maggiore, distribuito nella
conclusione, ma non nella premessa maggiore. Trattamento illecito del
maggiore e due premesse particolari rendono invalido il sillogismo.

Quaternio terminorum
Il ragionamento sillogistico si basa sulla funzione mediatrice di un
termine, detto termine medio, che si trova in entrambe le premesse
ma non nella conclusione. Lo stesso termine pu assumere due
significati e allora si verifica la fallacia della quaternio terminorum.
Nellesempio di Pirie (p. 179):

John a destra di Peter;


Peter a destra di Paul
John a destra di Paul
a destra di Peter e Peter sono termini separati; di qui la fallacia
della quaternio terminorum.

Lo stesso accade in:

John in soggezione davanti a Peter;


Peter in soggezione davanti a Paul;
quindi John in soggezione davanti a Paul.
Essere in soggezione non gode della propriet transitiva. Anche in
questo caso i termini sono quattro: John, in soggezione davanti a
Peter, Peter e in soggezione davanti a Paul. Perci non esiste un medio
comune a entrambi, ma due differenti: in soggezione davanti a Peter
e in soggezione davanti a Paul.

Il seguente sillogismo presuppone abusivamente che adorare goda


della propriet transitiva:

Aldo adora Maria;


Maria adora Gianni;
Aldo adora Gianni.
ma facile constatare che sono presenti quattro termini: Aldo, adora
Maria; Maria; adora Gianni; ovviamente non compare alcun termine
medio ripetuto nelle due premesse.

Un esempio di sillogismo valido con tre termini e il medio ripetuto, il


seguente:

John il padre di Peter


il padre di Peter il padre di Paul;
quindi John il padre di Paul

Esempio di ragionamento apparentemente sillogistico e tuttavia


valido:

Alberto il nonno di Maria;


il nonno di Maria il padre di Giovanni;
quindi Giovanni il padre di Maria

Un ragionamento che fa leva sulla transitivit presunta pu fare


breccia facilmente, nonostante sia invalido a causa della quaternio
terminorum. Lesempio di Pirie eloquente (p. 181):

La Cina in relazioni pacifiche con la Francia;


la Francia in relazioni pacifiche con gli Stati Uniti;
quindi la Cina deve essere in relazioni pacifiche con gli Stati Uniti.
dove i termini sono quattro: Cina, Francia, in relazioni pacifiche con la
Francia; in relazioni pacifiche con gli Stati Uniti. Essere in relazioni
pacifiche con non gode della propriet transitiva fatta valere nel
ragionamento.

Fallacie informali linguistiche


Accento
Lenfasi verbale seleziona uno o pi termini di unespressione: nella
versione scritta riportata in corsivo, in quella parlata si esprime con
un tono particolarmente marcato della voce oltre che dal
prolungamento del tempo di dizione. Gli esempi sono molti:
Ho promesso che non ti avrei mai mentito (non ho promesso altre
cose simili, come ad esempio la non reticenza o lomissione).
Il tuo sport preferito correre in automobile (per sottolineare il fatto
che non corri a piedi o in bicicletta)
La fallacia dellaccento consiste nel fare assumere a una certa
espressione un significato diverso da quello letterale, producendo una
torsione o distorsione semantica. Particolarmente efficace quando si
tratta di piegare una norma o un regolamento a proprio vantaggio:
Ognuno libero di fare quel che vuole in casa sua (invoca la libert
di commettere qualsiasi azione trasgressiva in casa propria) diverso
da Ognuno libero di fare quel che vuole in casa sua (traccia una
netta distinzione tra la propria casa e qualsiasi altro luogo).

Anfibolia
Anfibolia o anfibologia la fallacia che consiste in una costruzione
ambigua, suscettibile di essere interpretata in due modi diversi.
Esempi:

La duchessa ha una bella nave, ma se vedi piena di crostacei.

Ho incontrato lambasciatore che conduceva il suo cavallo. Grugniva


e sbuffava, cos gli ho dato una zolletta di zucchero.

Vendesi automobile di signora anziana con carrozzeria nuova e


pneumatici di scorta

Per sciogliere lambiguit basterebbe una diversa e pi accurata


punteggiatura. Lanfibolia si presta a un uso truffaldino ed prediletta
da veggenti ed estensori di oroscopi, che in tal modo si mettono al
sicuro dalla (molto probabile) smentita.

Equivoco
Lequivoco consiste nelluso ambiguo dei vocaboli. Il primo esempio
riportato da Pirie (p. 84) anche una quaternio terminorum:

Fine della vita la morte;


la felicit fine della vita;
quindi la felicit la morte.
In questo sillogismo fine della vita il termine medio, con due
significati (conclusione nella premessa maggiore, scopo nella
premessa minore). Spesso lequivoco altro non che un trucco pi o
meno elegante, pi meno scoperto. Lequivoco parente dellanfibolia
e non a caso lo stratagemma al quale ricorrono i maghi, i
chiaroveggenti e i compilatori degli oroscopi, in modo da poter dire di
aver previsto levento in tutte le sue forme.

Fallacia di composizione
La fallacia di composizione consiste nella pretesa che ci che vero
per i singoli membri di una classe sia vero anche per la classe cui essi
appartengono. Cade nella fallacia di composizione chi estende
allintera classe le caratteristiche degli individui. Alla base di tale
fallacia la confusione tra significato distributivo e collettivo di un
termine qualsiasi. Molti termini possiedono uno solo dei due:
responsabile, giusto, mortale, ecc. sono termini che hanno solo un
significato distributivo; numeroso, a rischio di estinzione, ecc., si
applicano solo a classi e non agli individui componenti. Un esercito di
uomini individualmente esperti non detto che sia esperto.
Vi sono per casi in cui lecito estendere la caratteristica dagli
individui allinsieme:
Se ciascun cittadino produce pi reddito, allora il PIL complessivo
aumenta.
Se ciascun cittadino fosse del tutto onesto e agisse nella legalit,
lintera societ vivrebbe nella legalit.
Se le giornate fossero di 48 ore, la durata dellanno raddoppierebbe.
Si dovr quindi esaminare caso per caso.

Fallacia della divisione


Come la fallacia di composizione, anche quella di divisione la
conseguenza dellerrore di semantica nelluso dei termini in senso
distributivo e/o collettivo. Inversa alla composizione, la divisione
attribuisce a un singolo individuo qualit o attributi che valgono solo
per la classe di appartenenza. Esempi:

I koala sono in via di estinzione; questo un koala, quindi in via di


estinzione.
I greci hanno un debito pubblico mostruoso; costui un greco quindi
ha un debito esorbitante.
I ladini fassani sono in crescita, costui un ladino fassano, quindi
costui in crescita.

Reificazione
La reificazione una fallacia, detta anche ipostatizzazione, che
consiste nella pretesa che le parole debbano indicare sempre qualcosa
che esiste realmente. Il platonismo allorigine dellipostatizzazione,
per cui i predicati sono concepiti come cose in s, o essenze, che
esistono indipendentemente dai soggetti ai quali empiricamente sono
connessi: il blu in quanto tale o lessere quadrato o la bont, ecc. In
termini strettamente logici, dovremmo considerare fallace lasserto
che sostiene lesistenza del numero tre, indipendentemente
dallesistenza di tutti gli insiemi di tre cose qualsiasi, eppure Russell
argomenta cos definendo il numero come linsieme di tutti gli insiemi
equipotenti. La fallacia della reificazione affonda le sue radici nella
storia della metafisica e molti filosofi in passato non lavrebbero
trattata come una fallacia, ma elevata a rango di raffinatissima
operazione intellettuale, indispensabile per esplorare piani della realt
che rimarrebbero inaccessibili se ci limitassimo a percorrere le vie
empiriche. Non sappiamo tutto della realt; le descrizioni di cui
disponiamo sono certamente inadeguate (in numero e qualit) rispetto
alle cose che realmente esistono e che in gran parte ci sono
sconosciute, tuttavia si pu dubitare della possibilit di penetrare in
profondit le cose del mondo partendo dai termini linguistici, ad
esempio ipostatizzando i termini astratti, vale a dire conferendo realt
oggettiva alle qualit artificialmente separate dai sostrati di cui sono
predicati. Riguardo al numero tre, possiamo asserire cose diverse:
a. Esistono solo gli insiemi di tre cose;
b. Esiste anche linsieme delle terzine, altrimenti non potremmo
contarne gli elementi, n associarle nel medesimo insieme;
c. Esiste solo il numero tre in se stesso, dato che gli insiemi di tre
elementi sono fortuiti, labili e transitori;
Se esaminiamo i tre asserti vediamo che il termine esiste rinvia a un
concetto di esistenza non ben definito, come dimostra il diverso
significato che gli attribuito: in a. le cose esistono empiricamente
ossia nei limiti ristretti dellesperienza effettiva spazio-temporale; in
b. lesistenza delle cose viene estesa alla loro esperibilit in generale;
in c. asserita una nozione di esistenza non empirica.
La fallacia della reificazione, in virt dellillustre precedente
dellipostatizzazione, ha buone probabilit di successo se usata nelle
dispute da un abile oratore, ma pu essere altrettanto facilmente
smascherata.

Fallacia della causalit semplificata


La fallacia della causalit semplificata, non inclusa da Pirie,
purtroppo una delle procedure argomentative pi frequenti e subdole,
perch distorcono la percezione della realt e ne impediscono la
conoscenza effettiva, con la conseguente attivazione e giustificazione
di condotte ingiuste e addirittura criminali. Chi pretende di
individuare ununica causa o causa esemplare di un fenomeno che
obiettivamente ha una complessa molteplicit di fattori causali,
commette la fallacia della causalit semplificata, che prelude
allindividuazione di un capro espiatorio del fenomeno considerato.
Un esempio: indicare la causa principale o esemplare del debito
pubblico nelle pensioni baby concesse negli anni 70 e 80 del secolo
scorso, come oggi accade troppo spesso di ascoltare nel chiacchiericcio
ripetitivo che certa stampa diffonde su cose molto serie, significa di
fatto dimenticare o trascurare tutte le altre cause responsabili del
fenomeno: falsi invalidi, stipendi e pensioni doro, corruzione a tutti i
livelli della pubblica amministrazione, evasione fiscale gigantesca,
esportazione di capitali, sostegno statale alle imprese in apparente
difficolt, i contributi a fondo perduto distolti dal fine per cui erano
stati elargiti, il signoraggio bancario (il cui meccanismo tanto banale
quanto incredibile, nonch sconosciuto ai pi), la moltiplicazione di
enti improduttivi, ma lelenco potrebbe continuare. Alla fine, la fallacia
della causalit semplificata porta inevitabilmente allindividuazione di
un capro espiatorio, pi o meno come negli anni 30, quando gli ebrei
erano accusati ufficialmente di essere gli unici responsabili del
disastro economico tedesco. Il passaggio dalla categoria allindividuo
altrettanto fallace, ma facilissimo, a questo punto: se il mio vicino di
casa un baby pensionato perch non dovrei odiarlo?

Fallacie informali di rilevanza (per omissione)

Argumentum ad ignorantiam
Largomento ha due versioni, positiva e negativa. La prima sostiene
che ci che non stato confutato o dimostrato falso, deve essere vero.
La seconda pretende che ci che non stato dimostrato vero, deve per
questo essere falso. Gli esempi sono innumerevoli: si pu negare
lesistenza di forme di vita extraterrestri, di esseri intelligenti in altri
sistemi solari, del numero pi grande di tutti, ecc. perch non ne mai
stata dimostrata lesistenza. Oppure si potrebbe sostenere lesistenza
degli angeli, di Dio o del complotto mondiale giudaico solo perch non
mai stata confutata lesistenza di angeli, di Dio o del complotto
giudaico. In entrambe le versioni la fallacia fa appello allignoranza,
chiamata a fungere da sostegno a unaffermazione qualsiasi. Non
tenere conto di questa fallacia significa aprire il varco a ogni genere di
arbitri. Possiamo immaginare qualsiasi cosa fantastica e poi
pretendere che la sua esistenza sia dimostrata dal fatto che non mai
stata confutata. Oppure possiamo immaginare una cosa qualsiasi e poi
esigere che sia dichiarata non esistente perch nessuno ha dimostrato
che esiste. Una proposizione che non stata confutata, vera; se non
stata dimostrata vera, falsa. La dimostrazione della verit di una
proposizione o la sua confutazione, sono operazioni razionali, dalle
quali dovrebbe discendere laffermazione dellesistenza o non
esistenza di qualcosa. Largomento ad ignorantiam per non pratica
alcuna dimostrazione o confutazione; si limita a fare appello
allesistenza della dimostrazione o della confutazione di un asserto,
per deciderne il valore di verit. Chiunque pu essere sfidato a
sostenere la verit di un asserto con largomento che non esiste alcuna
dimostrazione del medesimo. La fallacia pu avere molto successo
quando non ci sono prove e qualcuno intende sostenere una certa tesi
a tutti i costi. Uno potrebbe sostenere che non ci sono prove della
pericolosit delle armi da fuoco in mano ai minorenni; che non mai
stato dimostrato che un minorenne guidi la macchina con minore
abilit di un adulto; che non mai stato dimostrato che gli
omosessuali sono potenzialmente dei pedofili, oppure, al contrario,
che nessuno mai riuscito a confutare la tesi che gli omosessuali sono
dei potenziali pedofili. Infine si pu sostenere che lesistenza del
diavolo non mai stata dimostrata, ma neppure confutata, cos come
lesistenza di Dio.

Argumentum ad lapidem
Pirie ricostruisce lorigine dellespressione ad lapidem: Il vescovo
Berkeley era dellidea che la materia non esistesse separatamente dalla
percezione che se ne ha. Quando James Boswell disse al dottor Samuel
Johnson che era impossibile confutare tale idea, la risposta del buon
dottore fu tirare un calcio a una grossa pietra, in modo che il piede ne
venisse respinto. La confuto cos, disse. In effetti non stava n
rifiutando n ignorando largomento, perch la prova dellesistenza
della pietra, includendo la testimonianza degli occhi, e il suono e il
tocco della pedata, era complessivamente entro il quadro della
percezione sensoriale (p. 138). Se non si dispone di un qualche
argomento per confutare una tesi della cui falsit si visceralmente
convinti, si pu prendere a calci qualche pietra, nel senso di cassare
dautorit ogni tentativo di sostenere la tesi che si respinge. Tagliar
corto ribadendo la propria posizione o mettendo in guardia da ogni
tentativo di sostenere il contrario significa usare largumentum ad
lapidem, come dire: cos perch lo dico io, cos punto e basta.
Esempi:

Non ti permettere di mettere in dubbio la mia buona fede!


Decido io quando partiamo, non voglio sentire piagnistei!
Io mi sento libero e quindi lo sono punto e basta.
Sappiamo quel che sta per dire: non diamo spazio allerrore!
Domani sveglia alle quattro, non accetto contrattazioni!
Argumentum ad nauseam
La ripetizione del medesimo asserto non lo rende pi vero, le
ripetizioni sono irrilevanti rispetto al contenuto di verit di un
qualsiasi enunciato, poich non dimostrano nulla. La ripetizione pu
produrre un certo effetto sul piano psicologico, inducendo persuasione
in modo surrettizio, ma rimane pur sempre una fallacia, abilmente
sfruttata dalla pubblicit, dalla propaganda politica e dalla stampa.
Luso della ripetizione pu portare al successo nel lungo periodo;
linsidia sta tutta nel fatto che i destinatari hanno limpressione di
ricordare qualcosa che una volta hanno appreso sulla base di
argomenti, ma si tratta di una fatale illusione che pu produrre grandi
effetti. Lacquisto di un prodotto o ladesione a unideologia discutibile
possono essere la conseguenza di una ripetizione ad nauseam del
medesimo messaggio.

Condanna delle alternative


Dinanzi a una molteplicit di alternative incerte e poco chiare, fallace
ragionare come se solo una valesse scartando tutte le altre. La fallacia
si verifica quando lalternativa prescelta a detrimento di tutte le altre
non ha prove sufficienti a suo favore e non sono addotti argomenti
razionali a suo sostegno. La condanna delle alternative si fonda su di
una valutazione parziale e arbitraria; interviene ogni volta che si tratta
di elevare al di sopra di tutte le altre una delle seguenti entit: la
propria famiglia, nazione, squadra, lingua, religione, professione,
classe; e non si esita a sminuire e disprezzare tutte le altre con futili
argomenti.
Un politico potrebbe rivolgersi agli elettori con questo affondo:
Scegliete se volete un pregiudicato, un adultero, un pederasta, un
ladro oppure me.
Lo schema duale: da una parte la scelta giusta, dallaltra le
alternative condannate surrettiziamente.

Dissimulazione
La fallacia della dissimulazione consiste nel fatto che si presentano
due o tre enunciati differenti facendoli sembrare uno solo; chi parla si
prepara a una ritirata strategica cambiando sempre le carte in tavola,
facendo credere tuttavia di ripetere la stessa cosa. La fallacia della
dissimulazione ben nota agli indovini, che devono moltiplicare le
loro opportunit di inganno. Gli oracoli devono prevenire le smentite,
gli assicuratori mettersi al riparo da contestazioni. Lambiguit viene
quindi inserita di proposito da quanti fanno uso della dissimulazione.
Leconomista il mago di oggi: ogni previsione costruita in modo
tale da risultare comunque vera, essendo composta da elementi
contraddittori, in modo che, qualunque sia landamento reale
delleconomia, nessuno possa rinfacciare alleconomista di essersi
sbagliato (se le percentuali non corrispondono, potr sempre imputare
la differenza al tipo di rilevamento o inventarsi qualcosa, pur di
cavarsela).

Entimemi non accolti


La fallacia dellentimema non accolto si ha quando lelemento
inespresso dellentimema non condiviso n accolto dalluditorio.
Scusate il ritardo, ma i mezzi pubblici sono inaffidabili (detto da chi
abita a pochi metri di distanza)
Ho restituito lombrello al portiere, ma si sa gli ombrelli spariscono
cos facilmente! Detto da qualcuno che non ha consegnato lombrello
come dice di aver fatto).
Pirie consiglia luso della fallacia, perch di facile impiego: Fate
unaffermazione ampia e generica come risposta a una situazione
particolare, specifica. Il vostro uditorio automaticamente dar per
scontata la premessa che avete omesso, cio che la situazione generale
si applica a questo caso particolare. Quello che la gente fa
normalmente in alcune circostanze rilevante, in rapporto alle accuse
che vi vengono mosse, se dato per scontato che voi stessi vi siete
trovati precisamente in tali circostanze (pp. 222-223).

Falso dilemma
Il dilemma di per s una forma valida di argomentazione solo se
davvero esistono due sole alternative nei fatti e le conseguenze sono
quelle illustrate nel dilemma. Se invece il dilemma ammette un
contro-dilemma oppure si pu passargli tra le corna (significa che le
alternative non sono solo due ma di pi) o se si pu prendere per le
corna (mostrando che le conseguenze previste non sono inevitabili),
allora in qualche modo possibile mostrare che non corrisponde al
vero. Il famoso dilemma, che Pirie riprende dallIntroduzione alla
logica di Copi-Cohen (senza citare la fonte) della madre greca che cos
scoraggia il figlio dallintraprendere la carriera politica:

Se dirai la verit gli uomini ti odieranno, se mentirai gli dei ti


odieranno; quindi poich dovrai sia dire la verit che mentire, sarai
odiato necessariamente sia dagli uomini che dagli dei.
ottenne la seguente risposta dal figlio:
Se mentir gli uomini mi ameranno, se dir la verit, mi ameranno
gli dei. Dato che dovr dire sia il vero che il falso, dei e uomini mi
ameranno.
In questo caso dilemma e contro-dilemma illustrano solo la met della
situazione; si contraddicono solo apparentemente, in realt si
completano a vicenda come fronte e retro di un foglio di carta. Di volta
in volta il politico sa che viene amato e odiato dai due soggetti in gioco,
dei e uomini, schierati in difesa di valori opposti. Un dilemma si
mostra fallace quando si scopre che le conseguenze sono false o le
opzioni presentate sono troppo limitate. In questo caso le opzioni del
dilemma possono essere solo due (dire il vero o il falso), ma le
conseguenze annunciate nel dilemma e nel contro-dilemma sono
parziali, per quanto necessarie, compatibili e realmente
complementari.
In altri casi invece il dilemma annuncia conseguenze incompatibili,
mutuamente esclusive, come il famoso dilemma di Protagora che
aveva istruito Euvatlo senza pretendere alcun compenso, con la
promessa che sarebbe stato pagato non appena il neo retore/avvocato
avesse vinto la sua prima causa. Dopo qualche tempo, poich Euvatlo
non si faceva vivo n aveva assunto la difesa di una causa, Protagora lo
cit in davanti al giudice con questo argomento:

Se il giudice mi dar ragione, Euvatlo dovr pagarmi in base al


verdetto; se invece gli dar ragione, mi dovr pagare, perch avr
vinto la sua prima causa, in base al patto. Dunque, sia che vinca, sia
che perda la causa, Euvatlo dovr pagarmi.

Euvatlo si difese con il seguente controdilemma:

Se il giudice mi dar ragione, mi dir che non devo pagare; se invece


dar ragione a Protagora, non avr vinto la mia prima causa e
quindi non dovr pagare, in base al patto. Dunque in nessun caso
dovr pagare Protagora.

Essere pagato e non essere pagato sono prestazioni incompatibili e


mutuamente esclusive, mentre essere odiati e amati nel dilemma
precedente sono compatibili e inclusive. Il verdetto del giudice e il
patto sono due istituti inconciliabili, quindi in nessun caso le
conseguenze del dilemma e del contro-dilemma potranno mai
sommarsi, come nel caso precedente, ma solo escludersi. Nel caso di
Protagora abbiamo due dilemmi mutuamente esclusivi; a rigore,
nessuno dei due falso, dal momento che i presupposti di riferimento
il patto tra Protagora ed Euvatlo e la sentenza del giudice sono
entrambi legittimi. Il patto precede la sentenza del giudice, che
dovrebbe quindi annullare gli effetti dellaccordo tra maestro e
discepolo; ma senza il patto, non ci sarebbe mai stata la citazione in
giudizio n la sentenza del giudice. E tuttavia patto e sentenza sono
inconciliabili. Bel rompicapo! Tuttavia guardiamo alle conseguenze
pratiche:
Protagora ha il diritto di essere pagato per il lavoro fatto;
Euvatlo approfitta della citazione in giudizio per non sborsare il
dovuto;
Euvatlo esprime unabilit retorica che dimostra lefficacia
dellinsegnamento ricevuto da Protagora.
Tutto sommato, Euvatlo moralmente tenuto a pagare lonorario al
suo maestro!

Fantoccio o uomo di paglia


La tecnica del fantoccio o uomo di paglia permette di elaborare una
rappresentazione infedele dellavversario, costruita allo scopo di
abbatterla. Il fantoccio in fondo una rielaborazione eccessiva e
caricaturale della tesi avversata, allo scopo di facilitare la sua
confutazione. Per fabbricare un buon fantoccio basta estremizzare in
modo plausibile la tesi dellavversario e poi demolirla. La fallacia del
fantoccio non affronta largomento in questione, una specie di
ignoratio elenchi: La sua funzione quella di suscitare, in virt della
facilit con cui pu essere demolito, un sentimento di derisione o
disapprovazione che pu venir indirizzato alla figura reale di cui
rappresentazione (p. 207). Demolire un fantoccio facile e avere la
meglio pu contribuire a tenere su il morale, commenta Pirie. E se
lavversario assente, la vittoria ancora pi facile: potremo mettergli
in bocca qualsiasi estremismo impunemente, per poi confutarlo nella
soddisfazione generale. Durante la campagna elettorale la propaganda
politica ricorre spesso allargomento fallace del fantoccio, storpiando,
insinuando, esagerando: un politico di destra potrebbe chiedersi:
Dovremmo forse affidare il governo della cosa pubblica alla sinistra,
che in passato ha appoggiato la politica della spesa pubblica come
ammortizzatore sociale, portando il Paese al disastro dellattuale
debito pubblico?

Leccezione che conferma la regola


Le eccezioni smentiscono le regole, eppure molti considerano
leccezione come qualcosa che conferma la regola. Le eccezioni
dovrebbero mettere in discussione la regola e indure a modificarla. E
invece un vezzo molto diffuso quello di trattarla come un elemento
che convalida la regola stessa. Si possono fare due osservazioni:
- Nessuna regola formulabile in modo tale che non ci sia
qualche eccezione al momento della sua verifica;
- La reale esistenza di eccezioni dipende dalla formulazione pi o
meno estesa e dallinterpretazione della regola.
Per evitare che si presentino eccezioni, si dovr ricorrere a una
formulazione cos estesa da comprendere tutti i casi possibili
obiettivo difficilmente raggiungibile. In ogni caso leccezione che
conferma la regola una fallacia, perch leccezione disconferma la
regola nella forma in cui espressa. Leccezione che conferma la
regola il cavallo di battaglia, la risorsa sempre pronta a disposizione
dei pigri e dogmatici, che si premuniscono dalla necessit di
correggere la propria certezza in base a prove fattuali. Le prove del
contrario possono cos essere liquidate come eccezioni che
confermano la regola, senza alcun obbligo di procedere a un qualsiasi
esame.

Obiezioni insignificanti
Le obiezioni insignificanti non toccano la questione centrale. La
fallacia affine a quella del fantoccio. Invece di affrontare lobiezione
maggiore, ci si confronta in questo caso con suoi aspetti secondari. Le
obiezioni insignificanti possono anche essere sensate; il fatto che
sono comunque insignificanti, e inadeguate se il loro intento quello
di demolire il caso in questione. La fallacia tale perch le obiezioni
non sono allaltezza del compito che stato loro assegnato, non perch
siano necessariamente sbagliate (p. 216). Ecco due esempi dello
stesso Pirie:

Ovviamente, come insegnanti, saremmo lieti che i genitori avessero


lultima parola su questa proposta; ma purtroppo non disponiamo di
una sala sufficientemente grande da mettere a disposizione di
unassemblea tanto affollata

S padre, mi piacerebbe venire in chiesa pi regolarmente. Ma che


succederebbe se la casa prendesse fuoco proprio la domenica mattina
quando sono via?

Omessa quantit
Si potrebbe chiamare anche generalizzazione. La fallacia dellomessa
quantit si verifica quando si attribuisce a tutti i membri di una certa
classe una determinata caratteristica, mentre invece si dovrebbe
parlare solo di alcuni. Gli esempi di omessa quantit sono
innumerevoli e facilmente smascherabili:
I preti sono pedofili.
I politici mirano ad arricchirsi con qualsiasi mezzo e in fretta.
Oggi i matrimoni sono in crisi.
I manifestanti sono facinorosi che cercano lo scontro con la polizia.
I lavoratori dipendenti dello stato sono fannulloni.
I lavoratori autonomi sono evasori fiscali.
Lomessa quantit si rivela insidiosa quando si vuole attaccare
qualcuno partendo da una sua appartenenza a un gruppo che
comprende alcuni soggetti poco raccomandabili; lattacco funziona se
passa inosservata lindebita estensione da alcuni a tutti.

Perfezione irraggiungibile
La fallacia della perfezione irraggiungibile entra in gioco quando viene
avanzata la pretesa che limpossibilit o la mancanza di una perfezione
rappresenti un motivo sufficiente per rifiutare una determinata scelta,
senza aver dimostrato che esiste unalternativa perfetta.
Tutti i farmaci potrebbero essere rifiutati per qualche effetto
collaterale, cos come nessuna relazione stabile potrebbe essere mai
intrapresa se i partner pretendessero di dare il via alla relazione solo a
condizione che il compagno fosse del tutto esente da difetti.

Non serve a nulla rispedire a casa gli immigrati che hanno commesso
crimini, perch altri ne verranno e avremo sempre soggetti a rischio
sul nostro territorio.

Perch dovremmo imporre agli stati il controllo delle emissioni dei


gas serra, quando ci sar sempre qualcuno che non sta ai patti e
questo non risolver il problema?

Come si vede si trasforma limpossibilit di ottenere un risultato


perfetto in un argomento per respingere il provvedimento.

Potatura estensionale
La fallacia di potatura estensionale si verifica quando chi fa uso di
determinati termini poi li emenda del significato corrente, insistendo
sul significato intensionale, che comprende le propriet di ci a cui si
fa riferimento. Esempi:
Se ho detto che avrei accettato di condurre linchiesta, in nessun
modo ho detto che sarebbe stata imparziale, n pubblica, n che i suoi
risultati sarebbero stati pubblicati (p. 101).

Ho detto che non avrei fumato unaltra sigaretta per un po di tempo.


Ebbene, passati cinque minuti gi un po di tempo (p. 103).

Un abile oratore far un uso sapiente di questa fallacia, facendo


precedere il discorso da espressioni quali: Tutto quel che ho detto
solo che, Se esamini attentamente le mie parole, Rifletti su quel
che ho detto esattamente e vedrai che. In quelloratore facile
riconoscere un uomo che mai ha realmente detto tutto quel che
chiunque avrebbe giurato lui intendesse dire (p. 102). In sede di
definizione di un contratto sono spesso date per scontate misure e
garanzie che invece sono smentite nel testo illeggibile in caratteri
minuscoli che il contraente, indotto a firmare dalla frettolosa
spigliatezza dellagente, non riesce a leggere prima di apporre la
propria firma.

Limitazione seminascosta
Simile alla potatura estensionale la fallacia di limitazione
seminascosta, che consiste nellintrodurre termini limitativi (come
quasi, di norma, solitamente) in giudizi impiegati come se valessero
universalmente; attenuando la limitazione, si fa credere che si stia
parlando in generale; e se qualcuno fa notare qualche eccezione, si pu
sempre retrocedere alla limitazione introdotta quasi in sordina. Si
tratta di una tecnica per attenuare luniversalit dellasserto senza
correre il rischio di una smentita clamorosa. Gli asserti riguardanti i
fenomeni sociali sono particolarmente esposti al rischio di essere
confutati e al tempo stesso chi li sostiene tende a conferire loro il
valore di una verit generale. Esempi:

Di solito le coppie in crisi non sanno di esserlo.


Quasi tutti i giovani devianti vengono da famiglie di genitori in
conflitto.

Nessuna proposizione di matematica, chimica o fisica ricorre a


espressioni quali: per lo pi, quasi, solitamente, in generale; oppure,
se accade, si rinvia a grafici, statistiche, dati quantitativi
precedentemente accertati e documentati.
Falsa precisione
Si cade nella fallacia della falsa precisione quando si adducono numeri
di estrema precisione, con lintento di indurre luditorio a credere che
le informazioni o le determinazioni presentate godano di una speciale
attendibilit. Invece di limitarsi a dire che un manager guadagna
enormemente di pi rispetto ai suoi operai, si precisa che guadagna
500 volte di pi; invece di raccomandare un certo prodotto come
migliore di un altro, se ne certifica lefficacia aggiungendo che tripla
o quadrupla rispetto allaltro. E cos via. I numeri sono usati per far
credere che il contenuto della propria affermazione perfettamente
attendibile, desunto da fonti ufficiali. Una fallacia simile commettono
spesso i commercianti quando evitano di stabilire un prezzo tondo
(non 100 euro, ma 96,55) oppure il fisco nel fissare le aliquote per la
determinazione delle imposte. In tutti i casi simili la falsa precisione
un astuto stratagemma di persuasione del cliente o utente riguardo la
fondatezza intrinseca dellentit (prezzo, percentuale, ecc.), per fugare
il sospetto che la determinazione sia arbitraria o immotivata. Una
menzione particolare merita il 99%, percentuale bulgara spesso
utilizzata per dire praticamente tutti, ma non si sa mai, c sempre
leccezione. Il 99% (spesso retoricamente enfatizzato al 99,9%) la
percentuale con cui si cerca di salvaguardare il carattere probabilistico
di ogni posizione suggerendone al tempo stesso la certezza scientifica.
Gli economisti fanno largo uso della falsa precisione per conferire
autorevolezza alle loro analisi. Lo stesso pu dirsi delle misurazioni
psicometriche tramite test o dei sociologi che misurano le risposte
della gente alle loro domande, descrivendo poi le risposte come
quantificatori di comportamenti. Nonostante la falsa precisione sia
come un fragile ponte innalzato frettolosamente per trasportare le
nostre convinzioni dalla realt al mondo dei desideri, conviene
ricorrere a questa fallacia se si vuole conferire una maggiore
autorevolezza alle proprie tesi: luditorio avr limpressione che dietro
a ciascuna affermazione ci sia un esercito di scienziati che guidano la
mano delloratore mentre traccia grafici e cita percentuali. La fallacia
della falsa precisione non manca mai di suscitare una specie di
evidenza esplicativa e autoreferenziale, esonerando spesso loratore
dal compito di illuminare dati e numeri, come se questi fossero
immediatamente chiari e persuasivi.

Revoca della definizione


Si verifica quando in una discussione qualcuno cambia il significato
delle parole che ha usato, allo scopo di superare unobiezione contro di
esse. Secondo Pirie alla fallacia della revoca della definizione ricorrono
spesso certi filosofi quando devono discutere su che cosa siano la
virt, il bene, la giustizia o anche il significato: Quando il giocatore
di turno attacca e segna, invece di retrocedere elegantemente in difesa,
un (certo) filosofo molto probabilmente sposter i pali della porta in
modo da dimostrare che la palla non vi era passata attraverso (p. 70).
Molti politici fanno largo uso della revoca della definizione ogni volta
che, smentendo le affermazioni del giorno prima, per attenuare o
mascherare la contraddizione ridefiniscono i termini usati in
precedenza, reinterpretando le affermazioni precedenti in modo da far
sembrare la loro operazione un semplice aggiornamento, mentre si
tratta di un fallace esercizio semantico di revoca della definizione.

Rifiuto dellesempio
Non fallace illustrare un ragionamento con un esempio, invece lo
tentare di invalidare lesempio, senza contare che di esempi se ne
possono addurre un numero indefinitamente alto e cassarne uno del
tutto inutile.
Esempio:
a. I giovani di oggi non accettano lavori al di sotto delle loro
aspettative e quindi spesso rimangono disoccupati; Edmondo,
il figlio del mio vicino di casa si laureato dieci anni fa e ha
rifiutato molti impieghi per i quali non prevista la laurea.
B1 Non vero, Edmondo non pi un giovane.
B2 Io so che Edmondo lavora.

B1 avanza dubbi sullesempio portato a sostegno della tesi a., mentre


B2 attacca lesempio addotto per invalidare la tesi dellinterlocutore,
concentrandosi sullesempio invece che sulla tesi sostenuta.
Non va dimenticato che spesso chi sostiene una tesi non argomenta
scientificamente e generalizza un esempio che gli noto, producendo
quindi un circolo. In questo caso la fallacia a monte e il rifiuto
dellesempio legittimo, purch lobiettore dimostri lesistenza del
circolo che invalida il ragionamento alla radice.

Rimettere lonere della prova


Chi fa unaffermazione senza giustificarla, pretendendo che sia
luditorio a dimostrarne la falsit, commette la fallacia di rimettere
lonere della prova, una versione particolare dellargomento ad
ignorantiam. Il compito di dimostrare la fondatezza della tesi
sostenuta spetta ovviamente a chi la sostiene, non alluditorio. Chi fa
una proposta nuova con la pretesa che sia accettata a meno che non sia
provata dai destinatari la sua inaccettabilit, commette la fallacia del
rimettere lonere della prova. Molte tesi stravaganti sono state diffuse
in modo fallace, sfidando luditorio a dimostrare il contrario:

I benefattori dellumanit hanno sempre avuto qualche interesse


personale
dimostratemi che non cos!

Tito Livio non lautore della Storia di Roma che gli attribuita
qualcuno mi fornisca le prove che lo !

I sogni premonitori prima o poi si avverano


potete mostrarmi il contrario?

Dinanzi a un uditorio sprovveduto, un abile oratore pu convincere


tutti dellesistenza di cose assolutamente fantastiche, semplicemente
rimettendo lonere della prova. Se luditorio si azzarda a produrre un
esempio in contrario, loratore pu sempre avvalersi del rifiuto
dellesempio.

Terreno sdrucciolevole
Se mi propongo di far s che quel che ho gi detto assuma un
significato diverso rispetto a quello che obiettivamente possiede, posso
ricorrere alla procedura fallace della revoca della definizione come
strategia di difesa alternativa. Posso cercare di cambiare lintera base
di partenza dellargomento, scrive Pirie, pur affermando la perfetta
continuit della mia posizione. Pirie riferisce lesempio seguente:

Ho detto che mi piaceva il progetto e che lo giudicavo buono.


Tuttavia, condivido le obiezioni alle quali tutti voi avete dato voce, e
posso solo dire quanto ci rafforzi un punto di vista che da lungo
tempo covavo, e che consiste nella persuasione che non sufficiente,
per la validit di un progetto, che ci piaccia e che lo si giudichi buono.

Cambiare la posizione di partenza con lintento di mantenersi coerenti


rispetto a quella, significa ingannare luditorio. La professione del
politico quella di cambiare idea, per aggiornarsi rispetto ai nuovi
eventi e riformare le strategie utili in senso elettoralistico; ma guai a
lui se gli elettori se ne accorgono: la sua abilit consister nel cambiare
idea, pur facendo credere che la sua coerenza inossidabile; infatti
ammettere di aver cambiato idea gli farebbe perdere la credibilit di
cui ha bisogno per continuare riproporsi alle elezioni successive. Il
politico che conta e viene rieletto deve dare limpressione di essere
infallibile e di aver sempre pensato e detto le stesse cose. Di
conseguenza gran parte dei suoi interventi sar assorbita dallo sforzo
di ricucire gli strappi e appianare le divergenze. La fallacia del terreno
sdrucciolevole frequente anche in certe argomentazioni teologiche,
laddove si debbano conciliare diverse posizioni incompatibili
conservando tuttavia un quadro complessivo di coerenza:

Dio buono e non pu essere ritenuto responsabile del male nel


mondo, pur essendo artefice e creatore di ogni cosa. Ora, dato che il
male nel mondo innegabile e onnipresente, si potrebbe invocare un
contro-Dio, un essere originario Malvagio, cui addebitare la
responsabilit del male. Ma se il Dio buono creatore di ogni cosa,
sar lautore anche del contro-Dio. E come pu un Dio buono
onnipotente e onnisciente aver creato il principio del male? Possiamo
immaginare che Dio voglia educare luomo a fare buon uso della sua
libert, che tuttavia non libert di fare il male, ma solo di agire
rettamente. E se la libert la qualit di agire rettamente posseduta
dagli esseri umani, perch alcuni deragliano dal retto cammino? Non
dovrebbero tutti volere la rettitudine della volont?

Come si vede ad ogni passaggio la discussione o riflessione cerca di


rispondere alle obiezioni che di volta in volta si presentano,
aggiustando i segmenti precedenti nel nuovo quadro per renderli
compatibili con quelli emersi in seguito. Chi riesce a far scivolare il
terreno della discussione da una parte allaltra con abilit consumata
spesso ha buon gioco nel nascondere la fallacia cui ricorre, quella,
appunto, del terreno sdrucciolevole.

Trattamento di favore
Il trattamento di favore consiste nello stabilire delle eccezioni, con
lavvertenza di trattare i rispettivi casi in modo diverso rispetto alla
regola contemplata.
Un buon esempio quello di Pirie, che ricorda come nessuno possa
violare la norma della tutela della privacy, tranne i giornalisti che
possono invece addirittura rivendicare la violazione della privacy come
loro diritto, giustificando tale pretesa con largomento del servizio
pubblico, del diritto allinformazione dei cittadini e della condizione di
esistenza della stessa democrazia. Il trattamento di favore, comunque
sia giustificato, la rivendicazione di un privilegio, di una speciale
raccomandazione e rinvia a una superiorit fittizia, in contraddizione
con la parit e il principio delleguale trattamento che dovrebbe essere
alla base di una vera democrazia. Il trattamento di favore pu essere
istituzionalizzato e ritenuto una procedura normale, come il foro
ecclesiastico in base al quale i religiosi che si fossero macchiati di
crimini dovevano essere giudicati con procedure interne alla Chiesa,
oppure come i procedimenti disciplinari della giustizia sportiva, che
stabilisce parametri di giudizio per il comportamento dei giocatori in
campo, del tutto diversi rispetto a quelli cui soggetto il comune
cittadino.
In occasione di crimini raccapriccianti, capita spesso di ascoltare o
leggere reazioni che invocano la condanna a morte dei responsabili
con largomento del trattamento di favore:

Sono fermamente contrario alla pena di morte, ma questi casi sono


di una tale gravit e mostruosit che non esiterei a dichiararmi
favorevole alla soppressione di questi criminali!

Fallacie informali (per intrusione)

Accecare con la scienza


La fallacia dellaccecare con la scienza prevede che ci si specializzi
nelluso del gergo tecnico per raggirare luditorio: lintento quello di
fargli credere che ci si trovi in presenza di asserzioni di natura
scientifica, e che prove oggettive di tipo sperimentale lo attestino (p.
39). Il ricorso a un linguaggio ampollosamente tecnicistico spesso
dettato dallinteresse a indurre nellinterlocutore un atteggiamento
remissivo che facilita laccettazione passiva di ci che viene detto. Gli
esempi sono infiniti: testi di vario genere compilati con un gergo di
difficile comprensione, al solo scopo di incutere soggezione nel
destinatario. Il presupposto che sia comunque accettato e fatto
proprio un contenuto la cui comprensione ha richiesto uno sforzo
particolare: il destinatario non se la sentir di rigettare o analizzare
criticamente ci che ha richiesto tanta fatica per impadronirsene. La
fallacia dellaccecare con la scienza ricorda quella ad reverentiam, ma
solo superficialmente.

Appello alle emozioni


Lappello alle emozioni una fallacia frequente, nonostante il fatto che
le passioni siano necessari stimoli del nostro comportamento. Si
agisce spinti da passioni, la ragione ci suggerisce quali strumenti sono
pi idonei per raggiungere determinati obiettivi. Limbroglio retorico
dellappello alle emozioni si verifica quando la razionalit sostituita
dallemozione e si indotti ad aderire a una certa tesi e ad agire di
conseguenza, per effetto di appelli a varie passioni ( ad invidiam; ad
metum; ad modum; ad odium; ad superbiam; ad superstitionem). Si
pu essere indotti a credere che il sentimento una guida migliore
della ragione (superior affectus). Un oratore che privilegi lappello alle
emozioni pu abilmente suscitare le emozioni ricordate, orientando
luditorio ad accogliere le sue tesi. Ad esempio lappello alla
superiorit della propria identit etnica o di classe o nazionale (ad
superbiam) pu accompagnarsi allinvidia (ad invidiam), con tal
intensit da suscitare anche odio (ad odium), in conseguenza di una
evocata pericolosit degli stranieri (ad metum). Pirie considera
particolarmente insidioso largumentum ad modum, perch fa appello
allattesa di gradualit e proporzione che presente in ogni uditorio.
Limbroglio consiste nel fatto che la ragione viene equiparata alla
quiete e al giusto mezzo tra gli estremi, rafforzando la persuasione che
ci che corrisponde alla misura sia anche giusto e razionale. Come
largomento della temperanza (ad temperantiam), che esorta a stare
in una via di mezzo tra gli estremi, lad modum si richiama alla pi
antica delle massime, che raccomanda moderazione in tutte le cose
(p. 82). Lappello al sentimento superiore (superior affectus) una
fallacia basata sulla pretesa assurda che lemozione sia un criterio
preferibile; in tal modo persone che hanno dedicato molto tempo alla
riflessione razionale possono essere indotte, dallappello alla
superiorit del sentimento, ad abbandonare la convinzione raggiunta.

Argumentum ad crumenam
Il presupposto di questo argomento che il denaro sia la misura del
valore e del giusto, della forza e della ragione. Lidea che chi possiede
denaro sia migliore rispetto a chi non lo possiede molto diffusa in
Occidente, nonostante la sua evidente infondatezza. Se si va pi a
fondo, si scopre linsinuazione che i ricchi siano protetti dalla
Provvidenza o premiati da Dio per qualche merito speciale. La fallacia
dellargumentum ad crumenam si trova in numerose espressioni,
ogniqualvolta il denaro viene usato per avere ragione:

Il cliente ha sempre ragione!

Possiedo il 60% delle azioni di questa societ, quindi faremo come


dico io!
Il denaro pu essere la conseguenza del lavoro duro e del risparmio
oculato, oltre che segno della ricompensa per un comportamento
virtuoso. Sebbene largumentum ad crumenam sia fallace, il
presupposto su cui si fonda pu essere uno stimolo al progresso
materiale della societ: Una societ in cui si ha bisogno di fare
denaro per essere considerati degni di rispetto anche sul piano morale
probabilmente favorevole a uneconomia in espansione (p. 62).

Argumentum ad hominem (abusivo)


Consiste nellattaccare largomentante invece dellargomento. Invece
di affrontare largomento in se stesso, si cerca di demolire chi lo
sostiene. A un sindaco che sostiene la necessit di introdurre un limite
di velocit sulle strade cittadine (o qualsiasi altro provvedimento), un
consigliere dellopposizione potrebbe contestare la sua proposta
ricordando alluditorio che il sindaco qualche tempo prima stato
condannato per guida in stato di ubriachezza oppure che stato
identificato quale cliente di un trans. Gli avvocati spesso hanno
interesse a gettare discredito sul testimone per togliere validit alla
sua deposizione, nel qual caso un attacco ad hominem, in varie forme,
quasi sempre a portata di mano. A chi ne fa uso, Pirie raccomanda di
procedere allattacco alla persona con riluttanza apparente, per
attenuare limpressione di sciacallaggio disgustoso che tale attacco
potrebbe suscitare in un uditorio abbastanza avvertito.

Argumentum ad hominem (circostanziato)


In un argumentum ad hominem circostanziato lattacco rivolto alla
condizione particolare della persona con cui si sta dibattendo,
nellintento di sostenere che linterlocutore, data la sua specifica
posizione (prete, marxista, cristiano, islamico, non vedente, medico,
ecc.) non pu accettare o non accettare di condividere una
determinata posizione. A un israeliano si potrebbe rimproverare la
ricerca del dialogo con i terroristi islamici, con largomento che essi
mirano a distruggere lo stato di Israele. Da un marxista si potrebbe
esigere che condannasse il sistema economico attuale di
Finanzcapitalismus. Un impiego disinvolto di questo argomento pu
essere fatto da oratori che perorano la causa di un provvedimento che
vada a vantaggio di una o pi categorie, i cui rappresentanti formano
luditorio al quale si sta rivolgendo. Voi che siete giornalisti non
vorrete certamente che il governo limiti la libert di pubblicare le
intercettazioni giudiziarie Daltra parte, se un certo provvedimento
sostenuto da un esperto del settore (urbanista, giurista, tecnico della
compagnia petrolifera, ecc.), loratore che vi si opponesse con
largomento ad hominem circostanziato potrebbe replicare cos: Che
cosa dovevamo aspettarci se non questo?

Argumentum ad Lazarum
Spesso si incline a credere che i poveri abbiano ragione perch sono
stati sfortunati, come se la loro condizione fosse il segno di una
particolare dirittura morale. Ma una fallacia credere che la povert
renda migliori o sia segno di una particolare saggezza o virt. Povert
o ricchezza della persona che parla non hanno niente a che fare con il
valore di verit o lattendibilit del contenuto del discorso
pronunciato. Commette la fallacia dellargumentum ad Lazarum chi
d maggior credito a un povero che a un ricco; tendiamo a considerare
sincero il lamento del mendicante che cerca di impietosirci per
ottenere lelemosina. Largomento ad Lazarum sfruttato
disinvoltamente ogni volta che si considera particolarmente degno di
attenzione il discorso di un povero, quasi che il non possedere nulla
renda le persone pi vere, pi oneste e pi profonde, rispetto ai ricchi,
che sembrano dichiarare apertamente il loro attaccamento ai beni
materiali.

Argumentum ad misericordiam
La compassione non un argomento valido per sostenere una tesi
qualsiasi. In difesa di uno studente che dovrebbe essere bocciato per le
gravi carenze dimostrate, un insegnante potrebbe appellarsi alla
miserevole condizione alla quale sarebbe condannato se fosse
respinto: vittima di sberleffi, disprezzato dai suoi compagni, punito
dai genitori, oppresso da un senso di fallimento considerazioni che
non sono pertinenti rispetto allopportunit di far ripetere lanno a uno
studente che deve recuperare il terreno perduto. Un giudice che si
accinge a scrivere una sentenza sulla base di una lunga serie di prove e
dibattimenti non pu farsi influenzare dalla compassione per il
condannato, se cerca di attenersi alla verit. In molte circostanze della
nostra vita la compassione favorisce ladempimento di doveri e
prestazioni importanti, come prestare soccorso a qualcuno in difficolt
o aiutare chi si trova nella condizione di indigenza, ma non pu
influire nella determinazione della verit di qualunque tesi o
posizione.
Argumentum ad populum
Largomento ad populum fa appello a opinioni diffuse, a veri e propri
pregiudizi, invece di presentare elementi pertinenti al tema
considerato. La propaganda politica e la pubblicit ricorrono spesso a
questo argomento, che sfrutta la nota propensione della gente ad
accettare tutto ci che corrisponde perfettamente alle sue attese e
convinzioni. Esempi:

Fino a quando dovremo tollerare che le nostre terre siano invase da


stranieri?

Se lalta finanza in mano agli ebrei e noi siamo vittime dellalta


finanza, chi dubiterebbe che siamo succubi degli ebrei?

Argumentum ad verecundiam
La fallacia consiste nellinvocare la tesi di un esperto in un campo che
non quello di cui si sta discutendo. Lappello a una falsa autorit
fallace, ma non lo citare lopinione di uno specialista nella materia di
cui si discute. La fallacia ad verecundiam abbonda in ambito
pubblicitario, dove dominano personaggi ammirati e stimati per
qualit sportive o canore, i quali tuttavia entrano in scena per indicarci
quale prodotto alimentare o quale cosmetico o quale automobile
dovremmo acquistare. Aver vinto un oscar per la bravura in un film
d una qualifica ampiamente riconosciuta per parlare di faccende
come la povert nel mondo e la politica estera degli Stati Uniti (p.
231). Che cosa ne sa un bravo tennista dello yogurt? Quale competenza
pu avere un calciatore in tema di acqua minerale? Qualunque sia la
causa da difendere, sar sempre possibile raccogliere un certo numero
di notoriet che si prestino a difenderla con passione. Praticamente
nessuno si accorger della plateale fallacia ad verecundiam, ma
sicuramente cantanti, attori o comici famosi appoggeranno qualsiasi
campagna con la loro falsa autorit.

Argumentum ad baculum
Chi non ha argomenti, ricorre al bastone, alla forza o alla minaccia di
impiegare la forza, per indurre alla persuasione. I dittatori hanno fatto
largo uso della fallacia ad baculum. Le minacce sono argumenta ad
baculum, indipendentemente dalleffetto conseguito. Pi che una
fallacia nellargomentazione, lad baculum la rinuncia
allargomentazione e lo spostamento su di un piano completamente
diverso.
Esempio da manuale il discorso che Mussolini fece alla Camera il 16
novembre 1922, subito dopo essersi insediato come capo del governo:

Con 300 mila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi
misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti
coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo.
Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli:
potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo
esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo
primo tempo, voluto.

Avvelenare il pozzo
Lavvelenamento del pozzo una mossa preventiva che consiste in una
versione specifica dellargomento ad hominem abusivo: Invece di
insultare loratore nella speranza che luditorio sia portato a rifiutarne
gli argomenti, lavvelenatore del pozzo semina insulti pronti per
chiunque volesse prendersi la briga di intervenire. tattica pi scaltra
del semplice abuso, dellaggressione ad hominem, perch sollecita la
vittima a mettersi da s in cattiva luce, attingendo al pozzo
avvelenato (p. 169).
Esempi:

Solo un corrotto potrebbe opporsi a questa legge sulla corruzione!

Tranne qualche tarato mentale, nessuno sosterrebbe che i morti


risorgeranno alla fine del mondo!

Brutta china
La fallacia della brutta china o china scivolosa consiste nel supporre
che compiendo un solo passo in una certa direzione si sar condotti a
percorrere lintera distanza. Non sbagliato supporre che, imboccata
una certa strada, si vada ben oltre il passo ritenuto necessario. La
fallacia consiste nella presunzione che questo sia inevitabile.
Normalmente sono poche le circostanze in cui basta un passo in pi
per finire male, ad esempio quando ci si trova su un cornicione di un
grattacielo, ironizza Pirie; di solito invece possibile decidere di volta
in volta se opportuno proseguire (p. 201).
Esempio:
Rinunciare alla lira per leuro il primo passo verso la rinuncia
allindipendenza dellItalia; e a poco a poco perderemo anche le
nostre tradizioni, la nostra cultura e la nostra libert.

Largomento della brutta china tipico dei conservatori: sostiene che


non si pu cambiare nulla, impossibile prendere alcuna iniziativa
senza rischiare di andare oltre con conseguenze rovinose. Ci
smentisce il progresso umano, che stato spesso portato avanti
facendo piccoli passi uno dietro laltro, laddove passi troppo lunghi
sarebbero stati rovinosi (p. 202). Che largomento della brutta china
o china scivolosa sia fallace, secondo Pirie dimostrato dalla storia
della civilt.

Depistaggio
Pirie introduce alla nozione di depistaggio risalendo alla sua genesi:
Quando i segugi sono intenti a seguire un odore di loro preferenza,
invece di quello selezionato dal direttore della caccia, unaringa viene
utilizzata per rimetterli sulla giusta pista. Legata a una lunga
cordicella, viene condotta sugli stessi tracciati che i segugi stavano
battendo. Il suo odore pungente basta a far s che i cani dimentichino
quel che stavano inseguendo, e si mettano sulla pista della nuova
venuta. Laringa viene quindi abilmente tratta verso il percorso che il
direttore della caccia preferisce. Nel campo della logica, una sorta di
aringa condotta attraverso i percorsi battuti dallargomentazione. Il
suo odore cos forte che i partecipanti al dibattito non potranno
resistere al suo richiamo, dimenticando quindi i loro obiettivi
originari. La fallacia del depistaggio si ha tutte le volte che degli
elementi irrilevanti vengono fatti entrare in scena per distrarre
lattenzione dal punto centrale in questione, e indirizzare dunque
verso una differente conclusione (p. 182).
Ai depistaggi ricorrono molto spesso gli inquirenti che subiscono i
condizionamenti di ordine politico nelle loro inchieste, e anche gli
avvocati nelle loro arringhe ricorrono al trucco di introdurre delle
aringhe, allo scopo di distrarre con qualche diversivo dalla questione
che non pende a loro favore. Ogni volta che la tesi sostenuta
difficilmente difendibile, loratore fortemente tentato di insinuare un
diversivo. Un politico incalzato da scandali e malversazioni, con prove
inconfutabili della sua corruzione, pu lanciare unesca efficace per
stornare i cani che stavano per azzannarlo, ad esempio chiamando a
correit altri soggetti. Il benaltrismo pu essere considerato una
specie di depistaggio: quando qualcuno solleva un problema o
individua il fattore causale di una certa disfunzione, pu essere
confutato, ma in modo fallace, chiamando in causa altri fattori, o altri
problemi pi gravi di quello sollevato.

Diversione spiritosa
Per distogliere lattenzione da una questione importante possibile
introdurre una battuta o una barzelletta; la fallacia non consiste nello
spirito, ma nellimpiego: si vuole cos conquistare luditorio con una
simpatia indotta dalla diversione, mentre largomento in discussione
non approfondito come si dovrebbe. Una battuta non un
argomento, ma pu giocare a favore di chi ha interesse a usarla per
avere la meglio in una disputa. Esempi di Pirie (p. 136):

A. Che cosa ne sapete voi di allevamenti? Quante dita ha un


maiale?
B. Perch non vi sfilate una scarpa e le contate?

Il vescovo a Thomas Huxley:

Pretendete di discendere da una scimmia; da parte di vostro nonno o


di vostra nonna?

Gli argomenti extra-razionali in una discussione sono sostanzialmente


inconfutabili. Inutile opporre prove o ragionamenti a una risata
sarcastica o ad altre manifestazioni simili.

Fallacia genetica
La fallacia genetica commette lerrore di far credere che lorigine di
una certa argomentazione tolga loro ogni validit, mentre sappiamo
che le enunciazioni di qualsiasi genere vanno considerate in se stesse,
indipendentemente dalla fonte.
Esempi:

Ti vanti di essere intransigente e di avere molti nemici? Ma era


Mussolini che diceva: molti nemici molto onore.

Leugenetica non accettabile, una pratica inaugurata dai nazisti!

Per demonizzare qualcuno mettendo fuori gioco la sua tesi


sufficiente riuscire a collegarla al nazismo, a Pinochet, oppure a
Saddam Hussein. La fallacia genetica in un certo senso opposta e
simmetrica alla fallacia ad verecundiam: anzich richiamarsi a
unautorit positiva per rafforzare la propria tesi, si evoca lautorit
negativa (fonte detestabile) per demolire la tesi dellavversario.

Ignoratio elenchi
Lignoratio elenchi la fallacia con cui chi parla esce di fatto
dallargomento e insegue una conclusione che non centra nulla con il
tema in discussione. Loratore adduce prove a sostegno di una tesi che
tuttavia non quella in discussione, nonostante egli pretenda di
concludere in modo pertinente. Ecco alcuni esempi molto eloquenti
addotti da Pirie (p. 130):

Come potrebbe aver ordinato lomicidio, il mio assistito? Ho fornito


prove che vanno oltre ogni ragionevole dubbio del fatto che lui in
quel momento era addirittura in un altro paese (in realt poteva
ordinare lomicidio anche dallestero)

Lignoratio elenchi deve la facilit con cui si insinua al fatto che in


ogni caso viene raggiunta una conclusione, per quanto sia quella
sbagliata.

Giocare dazzardo unoccupazione meritevole? Credetemi se vi dico


che noi giocatori non solo lavoriamo sodo come chiunque altro, ma
addirittura pi duramente. Ci vogliono ore di studio ogni giorno,
senza considerare il tempo impiegato nel gioco in s (che sia un
lavoro duro non significa che sia meritevole)

In molti casi le domande scomode possono ricevere una risposta


diplomatica basata sullignoratio elenchi.

Parole sovraccariche
La fallacia delle parole sovraccariche consiste nel ricorrere a termini
che possiedono sfumature irrilevanti o fuorvianti, rispetto al
contenuto. I termini sono usati in modo soggettivo conferendo loro un
significato emotivo. Ogni volta che si preferisce regime a governo o
combattenti per la libert a terroristi, ecc. si cade nella stessa
fallacia delle parole sovraccariche. Le imposte si possono chiamare
unestorsione ai danni dei cittadini, anzich un giusto
provvedimento che reca vantaggi a tutti quanti; gli evasori fiscali
possono giustificarsi sostenendo che questo lunico modo per
difendersi dallo stato rapinatore oppure possono essere additati dalla
pubblica riprovazione come ladri che sottraggono alle casse della
pubblica amministrazione denaro dovuto alla collettivit. Se si vuole
convincere qualcuno di una certa tesi preferibile usare parole
enfatiche, pi efficaci dei termini neutri.

Pie illusioni
Le illusioni sono la molla della vita, ma la pratica di cullarsi nelle
illusioni anche quando dovremmo seguire un ragionamento, una
fallacia. Se accettiamo una tesi qualsiasi perch ci piacerebbe che fosse
vera, invece che sulla base di argomentazioni, commettiamo la fallacia
delle pie illusioni. La stessa fallacia si presenta nel caso in cui si rifiuta
qualcosa perch desideriamo che non sia vera.
Esempi:

Non vero, impossibile che sia morto; adesso finita anche per noi!

Quanto vorrei che fosse ancora viva!

Non posso credere che tu non abbia superato lesame dopo tutta
quella fatica nella preparazione!

A un malato terminale: vedrai che alla fine riuscirai a farcela,


vincerai quel mostro!

Qualsiasi scolaretto lo sa
Per assicurare un consenso immediato alle proprie pretese, chi
sostiene una certa tesi in una discussione pu ricorrere alla tecnica di
far passare la propria tesi come risaputa. La fallacia consiste
nellevocare una presunta fondatezza, evitando di dover fornire
qualsiasi prova. Dare per scontato che tutti sappiano (anche i muri!)
quello che si sta per dire, significa aprire un varco agevole
allaccettazione di ci che si sta per dire. Premettere che quanto si sta
dicendo auto-evidente significa decretare in anticipo che chi non
fosse daccordo sarebbe un povero stupido.

Treno in corsa
La fallacia del treno in corsa si produce quando si stabilisce un unico
obiettivo o risultato collegato a una regola, o criterio che ha ottime
ragioni per essere approvato. Nellesempio di Pirie: se abbassare la
velocit dei mezzi di trasporto fa diminuire il numero delle vittime di
incidenti e se questo il solo obiettivo del provvedimento, perch non
portare a zero il limite di velocit? Se bandire il fumo comporta una
riduzione significativa della spesa pubblica sanitaria, perch non
prendere provvedimenti coercitivi riguardanti lintera vita privata
delle persone, per ridurre tendenzialmente a zero la spesa per i
ricoveri in seguito a malattie contratte in conseguenza di un cattivo
regime di vita? I provvedimenti coercitivi dovrebbero riguardare allora
la sfera alimentare, sessuale, lattivit fisica, con regole tanto capillari
quanto invasive e, in definitiva, insopportabilmente limitative della
libert personale. Ma se vale il principio, perch fermarsi al fumo? La
fallacia del treno in corsa una specie di generalizzazione illimitata,
apparentemente inevitabile e obbligata, di una regola o di un principio
che a fondamento della stessa regola. Si pu commettere la fallacia
anche partendo da un caso specifico, come quando si sostiene la
necessit di aumentare lo stipendio di una certa categoria con
largomento che lattivit dei suoi componenti ha una funzione
fondamentale per lintera societ, senza considerare che il treno in
corsa non pu fermarsi a quella categoria e gli lecito proseguire
indefinitamente dato che di nessuna categoria di lavoratori si pu
dimostrare seriamente che non svolga una funzione fondamentale per
lintera societ. Lerrore consiste nellinvocare un argomento non
specifico, che fa partire il treno. La fallacia del treno in corsa pu
essere sfruttata sia per paventare che per invocare unestensione di
qualche provvedimento:

Se le piste ciclabili permettono una libert di movimento massima,


perch non estenderle a tutto il territorio, fino a renderle
predominanti sulla rete viaria tradizionale?
(leffetto della proposta sar diverso a seconda che luditorio sia
composto da ciclisti incalliti o da automobilisti sedentari).

Se la riduzione della spesa pubblica ormai la sola alternativa


allincremento del peso fiscale, gi insopportabile, giusto tagliare i
dipendenti delle poste del 50%; e quindi non si vede perch non si
debba tagliare del 50% anche il personale pubblico di tutte le
amministrazioni pubbliche.
(evidentemente si dovr valutare innanzitutto lesistenza di sprechi e
inefficienze, categoria per categoria, e non solo lasciare che il treno
continui la sua corsa).

Tu quoque
Tu quoque significa anche tu: la fallacia in cui si cade quando si
critica una tesi per il fatto che chi la propone lui stesso ad aver
colpevolmente commesso lazione o il tipo di azione che rimprovera al
suo interlocutore.
Esempi:

Tu mi accusi di superbia perch non saluto per primo, ma tu non


saluti mai per primo!

Perch dovremmo accogliere la proposta del dentista del condominio


di rifare il tetto del palazzo quando lui stesso un anno fa si opposto
al medesimo progetto?

La fallacia del tu quoque consiste nel fatto che chi argomenta non
prende in considerazione largomento che in discussione, ma
pretende che sia rilevante screditare chi propone la tesi o il progetto
per il semplice fatto che il proponente si contraddice. Se il sindaco
propone il taglio delle indennit ai consiglieri per la situazione di
emergenza che impone una drastica riduzione della spesa, qualche
consigliere potrebbe chiedergli se non sia il caso che anche il sindaco
rinunci a qualcosa, ad esempio agli straordinari. In casi come questi
per il tu quoque non del tutto impertinente! I consiglieri tuttavia,
invece della ritorsione del tu quoque, potrebbero avere motivi pi
solidi per opporsi al taglio: le spese che devono sostenere, il lavoro
preliminare di preparazione alle riunioni, ecc.
Pirie osserva che il tu quoque facile da usare, dato che nessuno
esente da incoerenze: se posso dimostrare che il proponente in passato
ha cambiato idea in proposito, questo significa che ha sbagliato
almeno una volta e che quindi pu darsi che stia sbagliando anche in
questa occasione (p. 220).

Fallacie informali di rilevanza (per presunzione)

Accidente
Consiste nella pretesa che una regola generale sia invalidata da
circostanze eccezionali. Pirie cita il famoso esempio di Platone: La
norma che prescrive di restituire il dovuto non valida, giacch se un
uomo vi presta unarma e poi impazzisce, voi sareste ancora in
dovere di restituire larma a un uomo che nel frattempo divenuto
folle?
La domanda retorica e la risposta no. Nellesempio riportato la
fallacia consiste nel non riconoscere il carattere accidentale della
follia. In generale, la fallacia dellaccidente consiste nel richiamare, in
modo pi o meno cervellotico, circostanze non previste dalla regola,
dimenticando che nessuna norma pu contemplare tutti i casi specifici
ed eccezionali che possono presentarsi. Il presupposto fallace quello
di dare per scontato che un enunciato di carattere generale esprima
una proposizione universale incondizionata, tale da non ammettere
eccezione alcuna. In realt nessuna proposizione generale priva di
eccezioni, neppure le leggi della fisica (laccelerazione di gravit di 9,8
m/s vale sul nostro pianeta, non sulla superficie di Giove). Non c
asserto generale che non presenti eccezioni, senza che queste lo
smentiscano.
Ci sono certamente diversi gradi di generalit. Ma anche gli enunciati
pi generali di tutti, come quelli della logica, possono ammettere
eccezioni. Pirie osserva che largomento dellaccidente preferito di
solito dagli anarchici, sempre in vena di infrangere ogni legge e
regolamento. (Alla regola che prescrive di non urtare il vostro
prossimo, qualcuno potrebbe invocare leccezione di una circostanza
in cui, se il vostro prossimo sta per essere investito da unauto in corsa
e voi siete in una collocazione giusta per scaraventarlo di lato in modo
che non sia investito, fate bene a urtarlo senza pensarci due volte). Il
fatto che ogni asserto generale non ha significato a se stante, ma solo
in rapporto a circostanze spazio-temporali ben precise, nelle quali
messo alla prova; non esiste una validit dellenunciato generale,
scissa dalla sua applicazione pratica. Nessun asserto ha un significato
intrinseco assoluto e immodificabile, astratto e separato dai contesti in
cui di volta in volta fatto valere. Qui la radice del malinteso.
Nessuna regola smentita da qualsiasi eccezione si possa presentare
nei fatti o escogitare con la riflessione. Quindi commettere la fallacia
dellaccidente tanto facile che leccezione sollevata non infligger
nessun danno alla norma generale.

A dicto simpliciter
Simile alla fallacia di omessa quantit, la fallacia a dicto simpliciter
consiste in generalizzazioni che si pretende valgano per qualsiasi caso,
senza riguardo per le differenze particolari. Commette la fallacia della
dicto simpliciter chi tratta le generalizzazioni come se fossero principi
universali e fa uso di categorie generali i francesi, i commercianti, gli
impiegati, gli statali, gli insegnanti, i disoccupati, gli immigrati
appiattendo ciascun individuo alle caratteristiche di ciascuna classe.
La fallacia si presta a creare e rafforzare gli stereotipi, nonch a
diffondere luoghi comuni e truismi, uccidendo la capacit di
discernimento e contribuendo a incrementare la stupidit generale.

Analogia abusiva
Consiste nellattaccare linterlocutore o avversario non direttamente,
ma mediante unanalogia che getta discredito sulla sua figura. Il
giudizio influenzato e sviato dallintroduzione di materiale
incongruo, estraneo e non argomentato; in tal modo la discussione
portata fuori strada dallanalogia abusiva, di per s indimostrabile ma
anche inconfutabile, dato che lescogitazione tende a produrre la
persuasione che non ci siano alternative allinterpretazione veicolata
dallanalogia stessa.
Esempio:

Se la scienza non ammette certezze, allora uno scienziato non ha pi


salda conoscenza delluniverso di quanta ne abbia un ottentotto che
se ne scappa tra le piante (p. 14).

Unanalogia abusiva fa lesatto opposto rispetto a una buona analogia:


anzich introdurre un elemento di verit che migliori la comprensione
dellargomento in questione, lanalogia abusiva persuade tanto pi e
ottiene leffetto migliore nella misura in cui escogita raffronti del tutto
arbitrari, infondati, ma brillanti e spettacolari. In linea di principio
qualsiasi analogia pu risultare abusiva se fonda la sua forza di
persuasione sulloriginalit e imprevedibilit di un foro che obbliga a
pensare un certo tema in quel modo e solo in quello.

Apriorismo
Commette la fallacia di apriorismo chi si rifiuta di guardare ai fatti e si
tiene fermo a principi astratti validi a priori, ritenuti sufficienti per
decidere se accettare o rifiutare certi fatti. Il ragionamento aprioristico
si accompagna spesso a superficialit, schematismo e dogmatismo
nellinterpretazione della realt. Le aberrazioni dei politici e
amministratori della cosa pubblica possono giustificare la convinzione
che chiunque aspiri a svolgere attivit politica voglia arricchirsi in
modo illecito, eppure, nonostante i frequenti esempi di luminosa
nefandezza riportati ogni giorno dalle cronache, lecito supporre che
lapplicazione indiscriminata di questo schema possa risultare
inappropriata in almeno un caso, rendendo fallace il relativo
ragionamento.
Argumentum ad antiquitatem
Consiste nel supporre che tutto ci che antico sia migliore di ci che
moderno, e nel dimenticare che il progresso della scienza e delle arti
dimostra esattamente il contrario. La contrapposizione tra antico e
moderno pu essere attenuata dal semplice fatto che nulla solo
antico o solo moderno, e che per lo pi una cosa qualsiasi, a ben
vedere, la sintesi di antico e nuovo.

Argumentum ad novitatem
Se la non anticipazione (ad antiquitatem) respinge ogni forma di
innovazione con largomento che, se fosse valida, sarebbe gi stata
adottata in passato, altrettanto fallace pensare che qualcosa sia
giusto e valido solo perch nuovo. Lerrore consiste nel pensare che
la novit di una cosa contribuisca alla sua validit. Razionalmente
sappiamo molto bene che lantichit o la novit di una cosa qualsiasi
sono irrilevanti in rapporto alla verit o validit di qualsiasi soluzione
o prodotto. Inoltre c sempre stato un momento in cui anche la cosa
che oggi sembra esserci sempre stata apparsa per la prima volta.
Tutto stato nuovo prima di diventare antico oppure del tutto
obsoleto a seconda del punto di vista. I due argomenti gemelli, ma
reciprocamente esclusivi, ad novitatem e ad antiquitatem, pur
essendo destituiti di qualsiasi validit, si prestano ad essere utilizzati a
seconda della convenienza e del settore di intervento per convincere
linterlocutore ad agire in un certo modo o predisporre luditorio
allaccettazione di una determinata tesi.

Argumentum ad numerum
La fallacia di questo argomento consiste nel fatto di fare appello ai
grandi numeri, come se le idee condivise da un numero esorbitante di
persone vicine al 100%, fossero necessariamente pi vere di quelle
accolte da una ristretta minoranza. La fondatezza di unasserzione
tuttavia non dipende dal numero di persone che la sostengono. Un
oratore spregiudicato e demagogo potrebbe far leva sul fatto che la sua
tesi stata sostenuta nella storia da una miriade di persone. Ma, scrive
Pirie, se la bont delle idee fosse decisa dai numeri, nessuna novit
sarebbe mai stata accolta. Ogni nuova idea inizia con un supporto
datole da una minoranza, e viene accettata solo se le prove a favore
vincono le resistenze fino a persuadere i fautori del punto di vista
invalso fino a quel momento (p. 161). Se si dovesse prestar fede ai
numeri, aggiunge Pirie, Giordano Bruno avrebbe avuto torto e
avrebbero avuto ragione le autorit che lhanno condannato al rogo!
Largomento ad numerum pu sempre essere usato, a seconda dei
casi, per appoggiare o respingere una certa tesi, per quanto si tratti di
uno stratagemma fallace. Tuttavia non va passato sotto silenzio il fatto
che in democrazia vige il sistema della votazione: ogni decisione
messa ai voti e quindi prevale la tesi votata dal maggior numero di
persone. Si potrebbe sostenere allora che una certa decisione buona
perch votata dalla maggioranza? Certamente si dovrebbero
approfondire le ragioni di quel voto plebiscitario (la decisione
potrebbe rivelarsi comunque razionale), ma questa considerazione
vale per ogni altro caso di argumentum ad numerum. Ogni volta che
esiste una maggioranza questa ha sempre ragione e la tesi accolta
valida solo per il fatto che sostenuta dalla maggioranza? Non
ammettere la fallacia ad numerum significa respingere il sistema della
votazione e quindi delegittimare la democrazia?

Valutazione parziale
La fallacia della valutazione parziale consiste nel prendere in
considerazione solo il pro o solo il contra nel momento in cui si tratta
di prendere una decisione. Ad esempio se dovendo scegliere se
sposarsi oppure no si facesse lelenco sia dei pro che dei contra, la
fallacia non sussisterebbe. La fallacia si presta ad essere usata da un
abile oratore sia per far desistere luditorio dal prendere una certa
direzione, sia per incoraggiarlo in senso opposto.

Argumentum ad temperantiam
Largomento ad temperantiam presuppone che il punto di vista
corretto sia quello moderato, al di l di qualsiasi altra considerazione.
Se il principio per cui la virt consiste nella moderazione pu essere
utile nel regolare i nostri desideri, non dovrebbe avere alcun peso in
una discussione su di un argomento specifico. Il criterio della via di
mezzo non necessariamente il migliore per comporre un dissidio. Il
prezzo di chi compra e quello di chi vende possono essere due estremi
opposti e la trattativa pu consistere nel trovare una via di mezzo che
accontenti entrambi. In una discussione filosofica, invece, tra un
religioso e un ateo, ben difficilmente si potr trovare una via di mezzo
soddisfacente per entrambi, a meno di rocambolesche ridefinizioni.
Dio esiste o non esiste: non sembra esserci via di mezzo. Una
commissione di giudici chiamata a decidere lentit della pena da
infliggere al responsabile di crimini gravissimi, potrebbe indicare nei
trentanni di carcere la giusta pena: non di pi, perch la rieducazione
durerebbe praticamente tutta la vita, mentre invece al condannato si
dovrebbe lasciare la possibilit di vivere in libert un certo numero di
anni, mettendo in pratica linsegnamento ricevuto; ma neppure di
meno, affinch gli anni di carcere incidano davvero sulla psiche del
condannato. Il criterio della mediet risale ad Aristotele: il coraggio,
ad esempio, medio tra la pusillanimit e la temerariet, due estremi
irrazionali. Il medio razionale perch intermedio tra gli estremi.
Unapplicazione vetusta della regola della mediet consiste nel
dimezzare le richieste avanzate da una controparte (diplomatica o
sindacale), giudicate sempre eccessive.

Biforcazione
La biforcazione la fallacia che consiste nel presentare solo due
alternative, occultando quindi le altre. La biforcazione una forca
caudina per obbligare qualcuno ad accogliere una certa conclusione.
La fallacia consiste nel limitare le scelte, escludendo elementi
rilevanti, anzich introdurre elementi irrilevanti nellargomentazione.
Al fondo della biforcazione il dilemma: al posto della continuit o
gradualit, si mettono davanti allinterlocutore due alternative
opposte.
Esempi:

Ci sono due tipi di persone, i ricchi e i falliti: vuoi diventare ricco e


stimato o vuoi rimanere fallito e disprezzato?

O Roma o morte!

O con noi o contro di noi!

Circulus in probando
Il circulus in probando una specie di fallacia del genere petitio
principii. La fallacia consiste nel fatto che lignoto non messo in
relazione con il noto. Lesempio di Pirie frequente nella letteratura:
Sappiamo di Dio dalla Bibbia; e sappiamo che della Bibbia possiamo
fidarci perch si tratta della parola ispirata da Dio stesso.
Il circulus non fornisce alcuna prova di ci che viene asserito, e al
posto di una dimostrazione convincente esibisce unaffermazione
inverificabile. Pirie si chiede se la stessa scienza non sia qualcosa di
pi di un gigantesco circulus: tutto quello che possiamo fare decidere
se ogni nuova teoria coerente con le altre gi acquisite. Le teorie che
riflettono la testimonianza dei nostri sensi corrispondono al medesimo
paradigma: Tutto quel che ne deduciamo che in fondo la scienza ci
offre un coerente e utile colpo docchio sulluniverso, attraverso lo
spioncino di un gigantesco circulus (p. 46).
Il circulus in probando pu essere invocato in tutte le circostanze in
cui qualcosa accade perch le persone, prevedendo che sarebbe
accaduto, si sono comportate inconsapevolmente in modo tale da
provocare quellevento. Il paradosso dellautoconferma molto noto in
psicologia. Se parto dal presupposto che gli altri mi odiano, mi
comporter in modo odioso nei loro confronti, finch poi mi
odieranno davvero, dandomi la conferma di aver visto giusto.

Criticare la Thatcher
La fallacia di criticare la Thatcher, scrive Pirie, si ha quando il
biasimo viene indirizzato su qualcuno al di l del risultato che costui
ha raggiunto. Si tratta di una fallacia perch ogni prova addotta risulta
irrilevante quando la dichiarazione di colpevolezza precede i risultati
delle azioni (p. 213). Ecco un esempio illuminante: Se un certo
provvedimento introdotto in Scozia, prima della sua entrata in vigore
in Inghilterra, laccusa sar che gli scozzesi sono stati usati come cavie
e messi in pericolo solo per testarne lefficacia. Daltro canto, se invece
quello stesso provvedimento introdotto in Inghilterra prima di
essere esteso alla Scozia, si verr accusati ancora una volta, ma in
questo caso perch si voluto colpevolmente tenere fuori gli scozzesi.
E infine, se il provvedimento viene introdotto contemporaneamente in
entrambi i paesi, ci sar interpretato come la prova che i responsabili
delle politiche economiche e sociali non sanno tenere conto delle
differenze sostanziali che dividono lInghilterra dalla Scozia (p. 214).

Cum hoc ergo propter hoc


Questa fallacia insinua che eventi simultanei siano connessi da un
qualche rapporto causale. Le superstizioni nascono e si affermano in
base a questo meccanismo. Inutile insistere sul fatto che la
simultaneit non necessariamente una correlazione significativa in
senso causale. Nella maggior parte dei casi, la simultaneit tra due
eventi favorisce unassociazione che diventa presto una connessione
necessaria. Il rapporto causale pu essere indiretto, come nel caso in
cui lincremento di capitali in fuga sia simultaneo allaumento del
debito pubblico (in realt, non il debito che fa fuggire i capitali, ma la
previsione che il governo ricorra a prelievi patrimoniali per sanare il
bilancio dello stato).
Domande complesse (plurium interrogationum)
La fallacia delle molte domande combina molte domande in una sola,
in modo tale che chi deve rispondere con un s o con un no si trova
nellimpossibilit di rispondere separatamente a ciascuna domanda,
smentendo presupposti inverificati e per nulla scontati.
Esempi:

Hai smesso di picchiare tua moglie?

Sono io la causa del tuo malumore?

Hai tradito tua moglie pi di una volta?

I pubblicitari e i giornalisti fanno largo uso di questa fallacia con i loro


interrogativi subdoli: come mai le universit producono tanti
disoccupati, perch non si fa nulla per frenare labuso di droghe nei
conventi, se siamo contenti di aver scelto una certa marca di shampoo,
ecc. Una gran variet di spiegazioni genetiche o evolutive potrebbe
esser chiamata in causa per illustrare come mai una donna adulta ha
quattro denti in pi di un uomo adulto (p. 49), sorride Pirie.

Fallacia del giocatore dazzardo


Riguarda in particolare i giocatori dazzardo, i quali tutti tendono a
confondere le probabilit contrarie a unintera sequenza con quelle
contrarie ai singoli eventi che ne fanno parte. Prendiamo il lancio di
una moneta: le probabilit contrarie a che una moneta dia testa cinque
volte di seguito sono 1 su 32. Se i primi quattro lanci danno tutti testa,
la possibilit che il quinto lancio sia testa non 1 su 32 ma 1 su 2,
come per ciascuno degli altri lanci. Lerrore fatale quello di credere
che i lanci precedenti influiscano sulle probabilit dei successivi, cos
che giocatori inesperti, vedendo uscire testa quattro volte di seguito,
scommetterebbero su croce per il quinto lancio, convinti
dellimprobabilit che venga testa per cinque volte di seguito. Pi in
generale, le persone sono propense a credere che prima o poi si
verificher levento sperato, e dopo una lunga serie di insuccessi ci si
aspetta che aumenti la probabilit di una vittoria, ma non cos:
razionalmente, se davvero gli eventi accadono casualmente, non c
alcun motivo per credere che due sconfitte facciano aumentare la
probabilit di una vittoria (p. 110). La propensione a credere che pi
giocate si fanno e maggiore la probabilit di fare quella vincente,
rovinosa per i giocatori e fonte di amare disillusioni per i restanti
comuni mortali, costretti a ricredersi riguardo la credenza spontanea e
generale, ma del tutto priva di fondamento, che luniverso sia in se
stesso governato da una logica di giustizia e di equilibrio.

Falsa analogia
Una fallacia frequente consiste nellindurre la persuasione che cose
simili per un attributo, lo siano per tutti gli altri. Lanalogia un
ottimo strumento euristico e pu produrre nuova conoscenza, ma pu
essere usata per insinuare o distorcere la rappresentazione di
qualcosa. Il corpo politico pu essere rappresentato in analogia con il
corpo umano per giustificare il dispotismo, ma la persuasione avviene
solo in chi gi predisposto ad accogliere una certa tesi congruente
con lanalogia stessa. Pirie commette lingenuit di distinguere tra le
analogie buone e cattive, vere e false, abusive e corrette. Lanalogia
una somiglianza di rapporti, che viene istituita in modo sempre
arbitrario, altrimenti sarebbe una comparazione scientificamente
fondata. Lanalogia pu essere solo efficace o inefficace, forte o debole
rispetto al fine che si propone chi la impiega. Unanalogia non vera o
falsa in se stessa, solo un veicolo di comunicazione, come la
metafora, a sua volta fondata su di unanalogia.

Non anticipazione o ad antiquitatem


La fallacia della non anticipazione la salvaguardia dei conservatori e
consiste nel ritenere che non c nulla che meriti di essere detto o fatto,
perch tutto quel che meritava di esserlo gi stato detto o fatto. Tutte
le novit vengono rigettate con la motivazione che ad esse non si era
ricorso in passato. Ogni nuova idea viene rigettata dicendo che se
mai avesse avuto in s qualcosa di buono sarebbe gi stata integrata
nel sapere corrente (p. 154). I laudatores temporis acti fanno largo
uso della fallacia della non anticipazione, che di per s oppone un
argomento ridicolo, dal momento che il progresso avanza in tutti i
campi dello scibile e quindi non ha alcun senso ritenere che i nostri
antenati avrebbero potuto avere le nostre stesse conoscenze o adottare
gli stessi strumenti che abbiamo in uso oggi. La fallacia della non
anticipazione pu dare man forte a tutti coloro che si oppongono alle
richieste di emancipazione, con largomento che se la concessione
fosse positiva sarebbe stata fatta gi in passato. La vetust di una cosa
qualsiasi non un merito o un demerito; fallace pretendere che essa
sia un argomento decisivo per rifiutare i cambiamenti emergenti.
Petitio principii
La petitio principii un ragionamento circolare in cui si anticipa
qualcosa che la conclusione dello stesso deve stabilire. La fallacia della
petitio principii risiede nel fatto che la conclusione gi contenuta
(spesso implicitamente) nelle premesse, che invece dovrebbero
dimostrarla.
Esempi:

Tutti devono essere buoni perch il bene un valore.

La giustizia impone che nessuno possa comprare un altro uomo,


perch non giusto che un uomo possa essere messo in vendita.

Post hoc ergo propter hoc


Il fatto che un evento segua immediatamente un altro evento, non
significa che il secondo sia causa del primo. La mera successione non
una garanzia dellesistenza di un nesso causale. Hume ha dimostrato
che la nostra persuasione dellesistenza di un nesso causale oggettivo
dipende dalla ripetizione dellesperienza in cui la causa e leffetto
sono associati regolarmente. La successione temporale non
sufficiente per stabilire che un certo fatto causa di un altro. La
fallacia consiste essenzialmente nel sostenere lesistenza di un nesso
causale tra due eventi tra i quali sussiste solo una mera successione
temporale.
Ogni nostra esperienza presuppone la forma della successione
temporale. Se percepiamo A e B regolarmente connessi nella nostra
esperienza, nello stesso ordine, siamo indotti a ritenere che il rapporto
tra A e B sia di natura intrinsecamente causale e non solo fenomenico.
In certi casi la contiguit di A e B, esperita anche una sola volta,
sufficiente a promuovere la convinzione che A sia causa di B.

Secundum quid
Si tratta di una fallacia nota anche come generalizzazione affrettata,
che parte da alcuni casi per trarre rapidamente una conclusione di
carattere generale, senza seguire un metodo scientifico di verifica e
controllo della situazione. Se prendo servizio in unazienda e le prime
due persone che incontro mi salutano cordialmente, posso essere
tentato di concludere che sono capitato in un bel posto, dove tutti sono
cordiali e ben disposti. Ma sarei imprudente e potrei essere smentito
molto presto. La fallacia del secundum quid non colpisce solo le
deduzioni della vita quotidiana, ma anche le pubblicazioni scientifiche.
Spesso a sostegno di nuove teorie in qualsiasi campo della scienza
sono addotti pochi esempi di esperimenti in cui lipotesi stata
correttamente verificata. I ricercatori possono essere indotti a
pubblicare i risultati dal desiderio di avvalersi della pubblicazione
come titolo scientifico da inserire nel curriculum o dal timore di essere
preceduti da qualche altro gruppo di ricerca impegnato nello stesso
campo oppure, infine, dalla consapevolezza che, a rigore, nella scienza
non esiste un numero sufficiente di prove positive che permettano di
licenziare una teoria come del tutto accertata e sicura. Come dimostra
la storia della scienza le teorie scientifiche, anche quelle
apparentemente pi inoppugnabili, prima o poi sono messe in
discussione, se non falsificate, da ulteriori ricerche. Tutto questo per
non toglie che la fallacia secundum quid non possa funzionare
egregiamente, quando viene usata in modo scaltro da un abile oratore
che abbia una sufficiente riserva di esempi idonei alla situazione e
allargomento.

Statistiche ex post
La fallacia delle statistiche ex post si verifica quando si applicano le
leggi della probabilit a eventi gi accaduti. Qualunque sia lambito
considerato, la scarsa probabilit di eventi che poi si sono verificati
non permette di trarre alcuna conclusione speciale, dal momento che
qualcosa doveva accadere, sia una carta estratta a caso da un mazzo o
la combinazione biochimica che ha dato inizio alla vita sulla terra.
Spesso si insiste su quanto incredibile fosse la probabilit che gli
eventi prendessero la piega che hanno preso, dando origine alla vita o
allo stesso universo. Si insinua cos lidea che ci sia stato un piano, una
mente nel fare in modo che le cose andassero come sono andate. In
realt, se gli elementi chimici si fossero combinati in modi diversi,
esseri del tutto differenti da noi in un universo di tuttaltro tipo
farebbero la stessa considerazione congratulandosi per come andata.
Secondo Pirie, la fallacia delle statistiche ex post un argomento per
chi ritiene di esser predestinato a grandi imprese: Osservando gli
eventi improbabili che si sono susseguiti fino a portarli alla loro
posizione, scorgono sempre linvisibile quanto inesorabile mano del
fato a sostenerli, e non si rendono mai conto che se i fatti fossero
andati diversamente loro avrebbero tranquillamente potuto dire la
stessa cosa (p. 99). Considerarsi fortunati in rapporto agli incontri e
alle coincidenze capitati nella propria esistenza fa dimenticare che
incontri diversi e coincidenze diverse ci avrebbero indotti a esprimere
lo stesso giudizio. Dinanzi alle disgrazie di ogni genere che ci
piombano addosso difficile resistere alla tentazione di chiedersi:
perch proprio a me? Per quale macchinazione del fato o della divinit
mi trovo in questa condizione? Del resto una spiegazione ci dovuta.
Non ci accontentiamo di una fredda valutazione di coincidenze
anonime, la cui probabilit di accadere in astratto irrilevante rispetto
ad altre. La fallacia delle statistiche ex post induce a credere invece che
quanto accaduto, doveva accadere, trasformando un mero fatto nel
risultato di un piano recondito e misterioso.

12 settembre 2012 Claudio Tugnoli