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[Buddismo] Lo sviluppo dellego

cos come spiegato da Chgyam


Trungpa Rimpoche

(capitolo del libro Al di l del materialismo spirituale inserito nel libro-raccolta Le vie del
Buddha dove lho trovato io. Data la piacevolezza dei testi, limportanza degli argomenti trattati e
la chiarezza riscontrata ne consiglio vivamente lacquisto: soldi spesi estremamente bene.

Le conferme che riscontro con la mia piccola pratica (meditativa e non) sono abbastanza
impressionanti e poterle leggere (e rileggere, e rileggere...) su un testo di studiosi di spiritualit
mi aiuta a capirle, ad averne un quadro pi organico e comprenderne le conseguenze implicite.

A seguito propongo loriginale in inglese e la mia traduzione pezzo per pezzo per rendervene pi
facile la verifica. ... Per nostro sommo giovamento e a giovamento di Tutti gli Esseri Senzienti,
come diceva Quello!).

As we are going to examine the Buddhist path from beginning to end, from the beginner's mind to
the enlightened one, I think it would be best to start with something very concrete and realistic, the
field we are going to cultivate. It would be foolish to study more advanced subjects before we are
familiar with the starting point, the nature of ego. We have a saying in Tibet that, before the head
has been cooked properly, grabbing the tongue is of no use. Any spiritual practice needs this basic
understanding of the starting point, the material with which we are working.

Dal momento che stiamo per esaminare il percorso buddista dall inizio alla fine,
dalla mente del principiante a quella dell'illuminato, penso che la cosa migliore
sia iniziare con qualcosa di molto concreto e realistico, il campo che andremo a
coltivareo. Sarebbe sciocco studiare concetti pi avanzati prima di aver compreso
il punto di partenza, la natura dell'ego. In Tibet c' un detto che dice che
inutile afferrare la lingua prima che la testa sia cotta a puntino. Qualsiasi
pratica spirituale ha bisogno d'una comprensione di base del punto d'inizio, il
materiale su cui andiamo a lavorare.

If we do not know the material with which we are working, then our study is useless; speculations
about the goal become mere fantasy. These speculations may take the form of advanced ideas and
descriptions of spiritual experiences, but they only exploit the weaker aspects of human nature, our
expectations and desires to see and hear something colorful, something extraordinary. If we begin
our study with these dreams of extraordinary, "enlightening" and dramatic experiences, then we
will build up our expectations and preconceptions so that later, when we are actually working on
the path, our minds will be occupied largely with what will be rather than with what is.

Se non conosciamo la materia su cui andiamo a lavorare il nostro studio inutile:


le speculazioni riguardo l'obiettivo diventano mere fantasie. Queste speculazioni
possono prendere la forma d'idee avanzate e di descrizioni d'esperienze spirituali,
ma mettono soltanto in rilievo gli aspetti pi deboli della natura umana, la nostra
voglia o desiderio di vedere ed ascoltare qualcosa di colorato e straordinario. Se
iniziamo il nostro studio sognando cose straordinarie, "illuminazione" ed
esperienze drammatiche, costruiremo preconcetti ed aspettative che poi, quando
staremo realmente lavorando sul cammino la nostra mente sar in gran parte occupata
da ci che sar piuttosto che con ci che .

It is destructive and not fair to people to play on their weaknesses, their expectations and dreams,
rather than to present the realistic starting point of what they are. It is necessary, therefore, to start
on what we are and why we are searching. Generally, all religious traditions deal with this
material, speaking variously of alaya-vijnana or original sin or the fall of man or the basis of ego.
Most religions refer to this material in a somewhat pejorative way, but I do not think it is such a
shocking or terrible thing. We do not have to be ashamed of what we are. As sentient beings we
have wonderful backgrounds. These backgrounds may not be particularly enlightened or peaceful
or intelligent.

E distruttivo e non leale nei propri confronti che la gente giochi con le proprie
debolezze, aspettative e sogni piuttosto che prendere atto del reale punto di
partenza di ci che . Di conseguenza necessario iniziare con "che cosa siamo" e
"perch stiamo cercando". Generalmente tutte le tradizioni religiose si confrontano
con questo soggetto variando fra alaya-vijnana, il peccato originale, la caduta
dell'uomo o la base dell'ego. La maggior parte delle religioni si riferisce a
questo soggetto in un modo alquanto peggiorativo, ma io non penso che ci sia una
cosa cos scioccante o terribile. Non dobbiamo vergognarci di ci che siamo. In
qualit di esseri senzienti abbiamo origini meravigliose e queste possono essere
non particolarmente illuminate o pacifiche o intelligenti.

Nevertheless, we have soil good enough to cultivate; we can plant anything in it. Therefore, in
dealing with this subject we are not condemning or attempting to eliminate our ego-psychology; we
are purely acknowledging it, seeing it as it is. In fact, the understanding of ego is the foundation of
Buddhism. So let us look at how ego develops. Fundamentally there is just open space, the basic
ground, what we really are. Our most fundamental state of mind, before the creation of ego, is such
that there is basic openness, basic freedom, a spacious quality; and we have now and have always
had this openness. Take, for example, our everyday lives and thought patterns.

Ci nondimeno, abbiamo un terreno abbastanza buono da coltivare; possiamo piantare


di tutto in esso. Di conseguenza affrontando questo soggetto non stiamo condannando
l'ego o tentando d'eliminarlo. Ne stiamo semplicemente prendendo consapevolezza, lo
vediamo per quello che . Di fatto la comprensione di ci che l'ego la base
stessa del Buddismo. Diamo adesso un'occhiata a come l'ego si sviluppa in noi.
Fondamentalmente esiste solo lo Spazio Aperto, il terreno di base, quel che siamo
realmente. Il nostro stato mentale primario, prima della costruzione dell'ego,
tale che esiste un'apertura originaria, una libert fondamentale, un'ampia
spaziosit; noi abbiamo adesso ed abbiamo sempre avuto questa apertura. Prendete ad
esempio le nostre vite di tutti i giorni ed i nostri schemi di pensiero.

When we see an object, in the first instant there is a sudden perception which has no logic or
conceptualization to it at all; we just perceive the thing in the open ground. Then immediately we
panic and begin to rush about trying to add something to it, either trying to find a name for it or
trying to find pigeon-holes in which we could locate and categorize it. Gradually things develop
from there. This development does not take the shape of a solid entity. Rather, this development is
illusory, the mistaken belief in a "self" or "ego." Confused mind is inclined to view itself as a solid,
on-going thing, but it is only a collection of tendencies, events.
Quando guardiamo un oggetto, nel primo istante c' un'improvvisa percezione che non
ha in s alcuna logica o concettualizzazione. Semplicemente percepiamo quella cosa
nello Spazio Aperto. Subito dopo andiamo nel panico e ci affrettiamo ad aggiungervi
qualcosa, che sia un nome o una casella in cui inserirla e categorizzarla. Di l in
poi le cose si sviluppano gradualmente. Questo sviluppo non prende la forma d'una
entit solida. Questo sviluppo piuttosto illusorio, l'errata credenza in un "s"
o un "ego". Una mente confusa incline a vedere se stessa come qualcosa di solido,
qualcosa che possiede continuit, ma essa solo una raccolta di tendenze e di
eventi.

In Buddhist terminology this collection is referred to as the Five Skandhas or Five Heaps. So
perhaps we could go through the whole development of the Five Skandhas. The beginning point is
that there is open space, belonging to no one. There is always primordial intelligence connected
with the space and openness. Vidya, which means "intelligence" in Sanskrit-precision, sharpness,
sharpness with space, sharpness with room in which to put things, exchange things. It is like a
spacious hall where there is room to dance about, where there is no danger of knocking things over
or tripping over things, for there is completely open space. We are this space, we are one with it,
with vidya, intelligence and openness.

Nella terminologia buddista ci si riferisce a questa raccolta come i 5 Skandha o


i 5 Aggregati. A questo punto noi forse potremo passare attraverso l'intero
sviluppo dei 5 Skandha. L'inizio che esiste lo Spazio Aperto che non appartiene a
nessuno. C' inoltre un'intelligenza primordiale connessa con lo spazio e
l'apertura. Vidya, che in sanscrito significa Intelligenza, acutezza, nitidezza
con lo spazio, nitidezza nel collocare le cose nello spazio e scambiarle. E' come
un'ampia sala dove c' spazio in abbondanza per danzare, dove non c' alcun
pericolo di far cadere niente o inciampare su qualcosa, uno spazio completamente
aperto. Noi siamo questo spazio, noi siamo uno con esso, Vidya
(intelligenza(/saggezza) e apertura).

But if we are this all the time, where did the confusion come from, where has the space gone, what
has happened? Nothing has happened, as a matter of fact. We just became too active in that space.
Because it is spacious, it brings inspiration to dance about; but our dance became a bit too active,
we began to spin more than was necessary to express the space. At this point we became self-
conscious, conscious that "I" am dancing in the space. At such a point, space is no longer space as
such. It becomes solid. Instead of being one with the space, we feel solid space as a separate entity,
as tangible.

Ma se per tutto il tempo siamo questo da dove viene tutta la confusione, dov'
andato a finire tutto lo spazio, che cosa successo? Di fatto non successo
niente. Noi siamo diventati troppo attivi in quello spazio. Siccome cos ampio
spinge a danzare sempre di pi. Ma la nostra danza diventa un p troppo attiva,
iniziamo a piroettare pi di quanto sia necessario per esprimere lo spazio. A
questo punto prendiamo coscienza di noi stessi, coscienza che Noi stiamo ballando
nello spazio. A questo punto lo spazio non pi quel ch'era prima, diventa solido.
E, invece di essere una cosa sola con lo spazio, noi sentiamo lo spazio (adesso)
solido come un'entit separata, come tangibile.

This is the first experience of duality-space and I, I am dancing in this space, and this spaciousness
is a solid, separate thing. Duality means "space and I," rather than being completely one with the
space. This is the birth of "form," of "other." Then a kind of blackout occurs, in the sense that we
forget what we were doing. There is a sudden halt, a pause; and we turn around and "discover"
solid space, as though we had never before done anything at all, as though we were not the creators
of all that solidity. There is a gap. Having already created solidified space, then we are
overwhelmed by it and begin to become lost in it. There is a blackout and then, suddenly, an
awakening.

Questa la prima esperienza di dualit, lo spazio ed Io, Io sto danzando nello


spazio ed esso un qualcosa di solido separato da me. La Dualit significa lo
Spazio ed Io invece d'essere una cosa sola con lo Spazio. Questa la nascita
della forma, dell'altro. Poi segue una sorta di black-out, nel senso che
dimentichiamo quel che stavamo facendo. C' un'improvviso stacco, una pausa, e
quando ci voltiamo scopriamo spazi solidi come se prima non avessimo fatto
assolutamente niente e non fossimo proprio noi i creatori di tutta quella solidit.
C' uno stacco. Avendo gi creato spazi solidi ne veniamo sopraffatti ed iniziamo a
perderci in essi. C' un attimo d'oscuramento e poi, all'improvviso, ci
risvegliamo.

When we awaken, we refuse to see the space as openness, refuse to see its smooth and ventilating
quality. We completely ignore it, which is called avidya. A means "negation," vidya means
"intelligence," so it is "un-intelligence." Because this extreme intelligence has been transformed
into the perception of solid space, because this intelligence with a sharp and precise and flowing
luminous quality has become static, therefore it is called avidya, "ignorance." We deliberately
ignore. We are not satisfied just to dance in the space but we want to have a partner, and so we
choose the space as our partner.

Una volta svegli noi ci rifiutiamo di vedere lo spazio come apertura, ci rifiutiamo
di vedere la sua morbidezza e la sua ariosit. Noi ignoriamo completamente queste
sue qualit, la qual cosa si chiama avidya. A significa negazione, vidya
significa intelligenza da cui deriva non-intelligenza. Poich questa
intelligenza senza confini stata trasformata nella percezione d'uno spazio
solido, poich questa intelligenza con una nitida, precisa, luminosa qualit in
continuo scorrimento divenuta statica, questo viene chiamato avidya, ignoranza.
Noi ignoriamo deliberatamente. Non essendo soddisfatti del semplice ballare nello
spazio vogliamo avere un partner e scegliamo lo spazio come nostro partner.

If you choose space as your partner in the dance, then of course you want it to dance with you. In
order to possess it as a partner, you have to solidify it and ignore its flowing, open quality. This is
avidya, ignorance, ignoring the intelligence. It is the culmination of the First Skandha, the creation
of Ignorance- Form. In fact, this skandha, the skandha of Ignorance-Form, has three different
aspects or stages which we could examine through the use of another metaphor. Suppose in the
beginning there is an open plain without any mountains or trees, completely open land, a simple
desert without any particular characteristics.

Se per scegli lo spazio come tuo compagno di ballo vorrai naturalmente che esso
balli con te. Al fine di averlo come partner devi solidificarlo ed ignorare le sue
qualit di apertura e scorrimento continuo. Questa avidya, ignoranza, il fatto
d'ignorare l'intelligenza. Questo il culmine del Primo Skandha, la creazione
dell'Ignoranza la Forma. Di fatto questo Skandha, lo Skandha dell'Ignoranza-
Forma, possiede 3 differenti aspetti o livelli che dovremmo esaminare attraverso
l'uso di un'altra metafora. Supponete che all'inizio ci sia una pianura sconfinata
senza montagne o alberi, solo una pianura sconfinata, un deserto senza
caratteristiche particolari.
That is how we are, what we are. We are very simple and basic. And yet there is a sun shining, a
moon shining, and there will be lights and colors, the texture of the desert. There will be some
feeling of the energy which plays between heaven and earth. This goes on and on. Then, strangely,
there is suddenly someone to notice all this. It is as if one of the grains of sand had stuck its neck
out and begun to look around. We are that grain of sand, coming to the conclusion of our
separateness. This is the "Birth of Ignorance" in its first stage, a kind of chemical reaction. Duality
has begun.

Questo come siamo, ci che siamo. Siamo molto semplici ed essenziali. E ancora
c' il sole che splende, la luna che splende, ci sono luci e colori e la trama del
deserto. C' una qualche sensazione d'energia che scorre fra il cielo e la terra.
Tutto ci accade senza sosta. Ad un certo punto per, all'improvviso qualcuno si
rende conto di tutto ci. Un po' come se uno dei granelli di sabbia si bloccasse ed
iniziasse a guardarsi intorno. Noi siamo quel granello di sabbia, arriviamo alla
conclusione d'esser separati da tutto il resto. Questo e la Nascita
dell'Ignoranza al suo primo stadio, una sorta di reazione chimica. La Dualit ha
inizio.

The second stage of Ignorance-Form is called "The Ignorance Born Within." Having noticed that
one is separate, then there is the feeling that one has always been so. It is an awkwardness, the
instinct toward self-consciousness. It is also one's excuse for remaining separate, an individual
grain of sand. It is an aggressive type of ignorance, though not exactly aggressive in the sense of
anger; it has not developed as far as that. Rather it is aggression in the sense that one feels
awkward, unbalanced, and so one tries to secure one's ground, create a shelter for oneself. It is the
attitude that one is a confused and separate individual, and that is all there is to it.

Il secondo grado dell'Ignoranza-Forma si chiama l'Ignoranza che nasce dentro".


Quando il granello di sabbia nota d'esser separato dal resto sorge in lui la
sensazione d'esserlo sempre stato. E' una stranezza, l'istinto che ci spinge
verso auto-coscienza (NdT: e quindi verso la separazione). E' anche un'ottima scusa
perch lui possa continuare a ritenersi separato da tutto il resto. E' questo un
tipo di ignoranza aggressivo sebbene non proprio aggressivo nel senso di rabbia
che, al punto in cui siamo arrivati, non si ancora sviluppata. Parliamo piuttosto
d'aggressivit nel senso che lui si sente strano, sbilanciato e cos prova a render
sicuro il proprio territorio (NdT: si pone sulla difensiva) creando un riparo per
se stesso. Questo atteggiamento indice d'un essere confuso e separato, e questo
quanto c' da dire a riguardo.

One has identified oneself as separate from the basic landscape of space and openness. The third
type of ignorance is "Self-Observing Ignorance," watching oneself. There is a sense of seeing
oneself as an external object, which leads to the first notion of "other." One is beginning to have a
relationship with a so-called "external" world. This is why these three stages of ignorance
constitute the Skandha of Form-Ignorance; one is beginning to create the world of forms. When we
speak of "ignorance" we do not mean stupidity at all. In a sense, ignorance is very intelligent, but it
is a completely two-way intelligence. That is to say, one purely reacts to one's projections rather
than just seeing what is.

Il granello di sabbia identifica ora se stesso come separato dal paesaggio


essenziale fatto di spazio ed apertura. Il terzo tipo d'ignoranza l'Ignoranza
che osserva se stessa, che guarda se stessa come se fosse un qualcosa di esterno,
il che ci porta alla prima nozione di altro. Esso inizia ad entrare in relazione
col cosiddetto mondo esteriore. Questo il motivo per cui queste 3 fasi
dell'ignoranza costituiscono insieme lo Skandha della Ignoranza-Forma: l'individuo
inizia a creare il mondo delle forme. Quando parliamo di ignoranza non intendiamo
affatto dire che essa sia stupida. In un certo senso l'ignoranza molto
intelligente, ma si tratta esclusivamente di un'intelligenza a doppio senso.
L'individuo a questo stadio si limita a reagire alle sue stesse proiezioni
piuttosto che vedere le cose cos come sono.

There is no situation of "letting be" at all, because one IS Ignoring what one is all the time. That is
the basic definition of ignorance. The next development is the setting up of a defense mechanism to
protect our ignorance. This defense mechanism is Feeling, the Second Skandha. Since we have
already ignored open space, we would like next to feel the qualities of solid space in order to bring
complete fulfillment to the grasping quality we are developing. Of course space does not mean just
bare space, for it contains color and energy. There are tremendous, magnificent displays of color
and energy, beautiful and picturesque. But we have ignored them altogether.

Non ha alcun modo di "lasciarsi essere" perch ignora per tutto il tempo ci che
realmente . Questa la definizione di base di ignoranza. Lo sviluppo successivo
consiste nell'erigere dei meccanismi di difesa per proteggere la propria ignoranza.
Questo meccanismo di difesa si chiama Sentire (Sensazione), il Secondo Skandha. Dal
momento che abbiamo gi ignorato lo spazio aperto, come passo successivo vogliamo
sentire le caratteristiche dello spazio solido al fine di portare a compimento
l'aspetto tangibile che stiamo sviluppando. Naturalmente "spazio" non significa
spazio vuoto perch esso contiene colori ed energia. Ci sono l sbalorditive e
meravigliose manifestazioni di colori ed energia, belle e pittoresche. Ma noi
abbiamo ignorato anche quelle.

Instead there is just a solidified version of that color; and the color becomes captured color, and the
energy becomes captured energy, because we have solidified the whole space and turned it into
"other." So we begin to reach out and feel the qualities of "other." By doing this we reassure
ourselves that we exist. "If I can feel that out there, then I must be here."Whenever anything
happens, one reaches out to feel whether the situation is seductive or threatening or neutral.
Whenever there is a sudden separation, a feeling of not knowing the relationship of "that" to "this,"
we tend to feel for our ground.

Al loro posto ora c' una versione solidificata di quel colore, ed il colore
diventa colore bloccato e l'energia diventa energia bloccata perch noi abbiamo
reso solido l'intero spazio e l'abbiamo trasformato in "altro rispetto a noi".
Adesso allunghiamo una mano fuori per sentire le qualit di "altro". Facendo questo
noi confermiamo a noi stessi di esistere. "Se posso sentire questa cosa qui fuori
vuol dire che io sono qui". Qualsiasi cosa accada ci sporgiamo fuori per sentire se
la situazione piacevole, minacciosa o neutra. Ogni volta che c' una improvvisa
separazione, la sensazione di non saper pi che relazione c' fra questo e quello,
d'istinto cerchiamo ansiosamente conforto nel sentire il terreno su cui siamo (NdT:
IMO, qualsiasi interruzione nel processo che abbiamo innescato potrebbe farci
dubitare dello stesso ed interromperlo. A questo livello tornare a sentire il
terreno su cui poggiamo i piedi ci rassicura che c' un "Io", un "Altro" solido su
cui poggiamo i piedi, che di conseguenza son solido anch'io, che tutto solido, e
ci permette di continuare nell'errore).

This is the extremely efficient feeling mechanism that we begin to set up, the Second Skandha. The
next mechanism to further establish ego is the Third Skandha, Perception-Impulse. We begin to be
fascinated by our own creation, the static colors and the static energies. We want to relate to them,
and so we begin gradually to explore our creation. In order to explore efficiently there must be a
kind of switchboard system, a controller of the feeling mechanism. Feeling transmits its information
to the central switchboard, which is the act of perception.

Questo basato sul sentire l'efficientissimo meccanismo che iniziamo a costruire,


il Secondo Skandha. Il meccanismo successivo per stabilizzare ulteriormente l'ego
il Terzo Skandha, la Percezione-Impulso. Iniziamo ad esser affascinati dalla nostra
stessa creazione, dai colori e dalle energie statiche. Vogliamo ora entrare in
relazione con esse e cos gradualmente iniziamo ad esplorare la nostra creazione.
Per poter esplorare efficientemente ci dev'essere una sorta di interfaccia, un
sistema di controllo per il meccanismo del sentire. Il sentire trasmette le sue
informazioni all'interfaccia centrale, il che l'atto del percepire.

According to that information, we make judgments, we react. Whether we should react for or
against or indifferently is automatically determined by thi" bureaucracy of feeling and perception.
If we feel the situation and find it threatening, then we will push it away from us. If we find it
seductive, then we will dr&w it to us. If we find it neutral, we will be indifferent. These are the three
types of impulse: hatred, desire, and stupidity. Thus perception refers to receiving information from
the outside world and impulse refers to our response to that information. The next development is
the Fourth Skandha, Concept.

In risposta a queste informazioni noi esprimiamo giudizi, reagiamo. Il fatto di


dover reagire a favore, contro o indifferentemente nei confronti di qualcosa viene
automaticamente determinato dalla burocrazia costituita da sentire e percezione. Se
sentendo una certa situazione la troviamo minacciosa reagiamo allontanandola da
noi. Se invece la troviamo allettante la avviciniamo a noi. Se invece la troviamo
neutra reagiamo in maniera indifferente. Questi sono i tre tipo d' impulso: Odio,
Desiderio, Stupidit. Quindi la percezione si riferisce al ricevere informazioni
dal mondo esterno (da fuori a dentro) e l'impulso alla nostra risposta a quelle
informazioni (da dentro a fuori). Lo sviluppo successivo il Quarto Skandha, il
Concetto.

Perception-Impulse is an automatic reaction to intuitive feeling. However, this kind of automatic


reaction is not really enough of a defense to protect one's ignorance and guarantee one's security.
In order to really protect and deceive oneself completely, properly, one needs intellect, the ability to
name and categorize things. Thus we label things and events as being "good," "bad," "beautiful,"
"ugly," and so on, according to which impulse we find appropriate to them. So the structure of ego
is gradually becoming heavier and heavier, stronger and stronger. Up to this point ego's
development has been purely an action and reaction process; but from now on ego gradually
develops beyond the ape instinct and becomes more sophisticated.

La Percezione-Impulso una reazione automatica all' intuitivo sentire. Ci


nonostante questo tipo di reazione automatica non una difesa abbastanza forte per
proteggere la nostra ignoranza e garantire la nostra sicurezza. Al fine di
proteggerci ed ingannarci completamente abbiamo bisogno dell'intelletto, della
capacit di attribuire e di sistemare le cose in categorie. Perci etichettiamo
cose eventi come "buone", "cattive", "belle", "brutte" e cos via secondo l'impulso
che troviamo sia loro appropriato. In questo modo la struttura dell'ego diventa
sempre pi pesante e sempre pi forte. Fino a questo punto lo sviluppo dell'ego
stato puramente un processo d'azione e di reazione; da adesso in poi l'ego inizia a
svilupparsi gradualmente oltre l'istinto scimmiesco e diventa pi sofisticato.
We begin to experience intellectual speculation, confirming or interpreting ourselves, putting
ourselves into certain logical, interpretive situations. The basic nature of intellect is quite logical.
Obviously there will be the tendency to work for a positive condition: to confirm our experience, to
interpret weakness into strength, to fabricate a logic of security, to confirm our ignorance. In a
sense, it might be said that the primordial intelligence is operating all the time, but it is being
employed by the dualistic fixation, ignorance. In the beginning stages of the development of ego
this intelligence operates as the intuitive sharpness of feeling. Later it operates in the form of
intellect.

Iniziamo a fare esperienza di speculazioni intellettuali confermando o


interpretando noi stessi e mettendoci in determinate situazioni logiche ed
interpretative. La natura essenziale dell'intelletto molto logica. Naturalmente
ci sar la tendenza a lavorare a proprio favore, a confermare la nostra esperienza,
ad interpretare una debolezza come una forza, a inventarci una logica volta a
salvaguardarci, a confermare la nostra ignoranza (NdT: continuando a negarla con
strumenti sempre migliori). In un certo senso possiamo dire che l'intelligenza
primordiale continua ad operare per tutto il tempo ma che viene ora utilizzata
dalla fissazione dualistica, dall'ignoranza. Negli step iniziali dello sviluppo
dell'ego questa intelligenza opera come l' intuitiva acutezza della sensazione. In
seguito opera sotto forma di intelletto.

Actually it seems that there is no such thing as the ego at all; there is no such thing as "I am." It is
an accumulation of a lot of stuff. It is a "brilliant work of art," a product of the intellect which says,
"Let's give it a name, let's call it something, let's call it 'I am'," which is very clever. "I" is the
product of intellect, the label which unifies into one whole the disorganized and scattered
development of ego. The last stage of the development of ego is the Fifth Skandha, Consciousness.
At this level an amalgamation takes place: the intuitive intelligence of the Second Skandha, the
energy of the Third, and the intellectualization of the Fourth combine to produce thoughts and
emotions. Thus at the level of the Fifth Skandha we find the Six Realms as well as the
uncontrollable and illogical patterns of discursive thought.

Di fatto sembra che una cosa chiamata ego non esista proprio, che una cosa chiamata
"Io sono" non ci sia. L'ego una raccolta d' un sacco di cose. Esso una
"magnifica opera d'arte", un prodotto dell'intelletto che dice "Diamogli un nome,
chiamiamolo in qualche modo, chiamiamolo 'Io sono'", il che una cosa molto furba
da fare. "Io" il prodotto dell'intelletto, l'etichetta che unifica in una cosa
fatta e finita lo sviluppo disorganizzato e non-omogeneo dell'ego. L'ultimo step
dello sviluppo dell'ego il Quinto Skandha, la Consapevolezza. A questo livello
noi procediamo ad amalgamare tutti gli elementi precedenti: l'intelligenza
intuitiva del Secondo Skandha, l'energia del Terzo e l'intellettualizzazione del
Quarto vengono combinate per produrre pensieri ed emozioni. Pertanto al livello del
Quinto Skandha troviamo sia i Sei Reami dell'esistenza sia gli incontrollabili ed
illogici schemi del pensiero discorsivo.

This is the complete picture of ego. It is in this state that all of us have arrived at our study of
Buddhist psychology and meditation. Questa l'immagine completa dell'ego. E' questo
il punto in cui siamo arrivati noi nei nostri studi sulla meditazione e sulla
psicologia buddista.

(fine prima parte)


(Inizio parte seconda)

(Consiste in una storiella tradizionale tibetana abbastanza simpatica con cui viene spiegato lo
sviluppo dell ego e dei Sei Reami dellesistenza. Ho usato gli stessi criteri della prima parte: ogni
capitoletto ha sotto di s la sua bella traduzione per renderne facile al lettore leventuale verifica. )

In Buddhist literature there is a metaphor commonly used to describe this whole process, the
creation and development of ego. It speaks of a monkey locked in an empty house, a house with five
windows representing the five senses. This monkey is inquisitive, poking its head out of each
window and jumping up and down, up and down, restlessly. He is a captive monkey in an empty
house. It is a solid house, rather than the jungle in which the monkey leapt and swung, rather than
the trees in which he could hear the wind moving and the rustling of the leaves and branches. All
these things have become completely solidified. In fact, the jungle itself has become his solid house,
his prison.

Nella letteratura buddista esiste una metafora comunemente usata per descrivere
quest'intero processo, la creazione e lo sviluppo dell'ego. Parla di una scimmia
rinchiusa in una casa vuota, una casa con cinque finestre che rappresentano i
cinque sensi. Questa scimmia curiosa, sporge la testa fuori da ogni finestra e va
su e gi, su e gi senza sosta. E' una scimmia prigioniera in una casa vuota. E'
una casa solida, non la jungla in cui la scimmia saltava e dondolava, non l'albero
sul quale poteva ascoltare il vento muoversi ed il fruscio di foglie e rami. Tutte
queste cose sono diventate completamente solidificate. Di fatto, la jungla stessa
diventata la casa solida, la sua prigione.

Instead of perching in a tree, this inquisitive monkey has been walled in by a solid world, as if a
flowing thing, a dramatic and beautiful waterfall, had suddenly been frozen. This frozen house,
made of frozen colors and energies, is completely still. This seems to be the point where time begins
as past, future and present. The flux of things becomes solid tangible time, a solid idea of time. The
inquisitive monkey awakens from his blackout, but he does not awaken completely. He awakens to
find himself trapped inside of a solid, claustrophobic house with just five windows. He becomes
bored, as though captured in a zoo behind iron bars, and he tries to explore the bars by climbing up
and down. That he has been captured is not particularly important; but the idea of capture is
magnified a thousand times because of his fascination with it.

Invece di star seduta su un albero, la scimmia curiosa si ritrova murata in un


mondo solido come se una cosa che scorre, ad esempio una bellissima cascata, si sia
improvvisamente congelata. Questa casa congelata, costituita di colori ed energie
congelate, completamente immobile. Questo sembra essere il punto in cui il tempo
inizia ad essere passato, presente e futuro. Il flusso delle cose diventa tempo
solido e tangibile, un'idea solida del tempo. La scimmia curiosa si risveglia dal
suo blackout ma non si risveglia completamente. Si sveglia per ritrovarsi in una
solida claustrofobica casa con solo 5 aperture. Inizia ad annoiarsi come se fosse
rinchiusa in uno zoo e prova ad esplorare le sbarre della sua gabbia arrampicandosi
su e gi. Il fatto che sia stata messa in gabbia non particolarmente importante,
ma l'idea della cattura amplificata mille volte a causa della fascinazione che la
scimmia sviluppa per essa.
If one is fascinated, the sense of claustrophobia becomes more and more vivid, more and more
acute, because one begins to explore one's imprisonment. In fact fascination is part of the reason he
remains imprisoned. He is captured by his fascination. Of course at the beginning there was the
sudden blackout which confirmed his belief in a solid world. But now having taken solidity for
granted, he is trapped by his involvement with it. Of course this inquisitive monkey does not explore
all the time. He begins to become agitated, hegins to feel that something is very repetitive and
uninteresting, and he hegins to become neurotic. Hungry for entertainment, he tries to feel and
appreciate the texture of the wall, attempting to make sure that this seeming solidity is really solid.

Quando si subisce il fascino di qualcosa il senso di claustrofobia diventa sempre


pi vivido, sempre pi acuto perch si inizia ad esplorare il proprio
imprigionamento. Infatti, proprio quella fascinazione parte del motivo per cui si
rimane imprigionati. La nostra scimmia prigioniera della propria fascinazione.
Naturalmente all'inizio c' stato l'improvviso blackout che le ha confermato il suo
credere in un mondo solido. Ma adesso, dando per scontata la solidit,
intrappolata dal suo coinvolgimento in essa. Ovviamente la scimmia curiosa non
esplora la casa per tutto il tempo. Inizia ad agitarsi, inizia a sentire che
qualcosa molto ripetitivo e poco interessante e a diventare nevrotica. Alla
ricerca di un qualche tipo d'intrattenimento prova a sentire e a cogliere la
struttura del muro, nel tentativo d'assicurarsi che ci che le sembra solido lo sia
veramente.

Then, assured that the space is solid, the monkey begins to relate to it by grasping it, repelling it
or ignoring it. If he attempts to grasp the space in order to possess it as his own experience, his
own discovery, his own understanding, this is desire. Or, if the space seems a prison to him so that
he tries to kick and batter his way out, fighting harder and harder, then this is hatred. Hatred is not
just the mentality of destruction alone; but it is even more a feeling of defensiveness, defending
oneself against claustrophobia. The monkey does not necessarily feel that there is an opponent or
enemy approaching; he simply wants to escape his prison. Finally the monkey might try to ignore
that he is imprisoned or that there is something seductive in his environment. He plays deaf and
dumb and so is indifferent and slothful in relation to what is happening around him. This is
stupidity.

Poi, assicuratasi che lo spazio solido, la scimmia inizia ad entrare in relazione


con esso afferrandolo, respingendolo o ignorandolo.Se prova ad afferrare lo spazio
per possederlo come propria esperienza o scoperta, questo Desiderio. Se invece lo
spazio gli sembra una prigione tanto da scalciarlo e colpirlo in maniera sempre pi
decisa, questo Odio. "Odio" non solo lo stato mentale della distruzione ma,
ancor pi, una sensazione d'essere indifesi, di difendere se stessi dalla
claustrofobia. La scimmia non sente necessariamente che c' un avversario o un
nemico che si avvicina, essa vuol solo uscire dalla sua prigione. Oppure la scimmia
pu provare ad ignorare la sua prigione o che c' qualcosa di seducente nel suo
spazio. Gioca a fare il sordo e il muto e cos Indifferente e pigro rispetto a
ci che succede intorno a lui. Questa Stupidit.

To go back a bit, you might say that the monkey is born into his house as he awakens from the
blackout. He does not know how he arrived in this prison, so he assumes he has always been there,
forgetting that he himself solidified the space into walls. Then he feels the texture of the walls,
which is the Second Skandha, Feeling. After that, he relates to the house in terms of desire, hatred,
and stupidity, the Third Skandha, Perception-Impulse. Then, having developed these three ways of
relating to his house, the monkey begins to label and categorize it: This is a window. This corner is
pleasant. That wall frightens me and is bad.
Tornando un passo indietro si potrebbe dire che la scimmia nata nella casa nel
momento in cui si risveglia dal blackout. Lei non sa com' arrivata in quella
prigione e quindi da per scontato d'esser sempre stata l, dimenticando che stata
proprio lei a solidificare lo spazio in muri. Poi sente la struttura dei muri, il
che il Secondo Skandha, il Sentire. In seguito entra in relazione con la casa in
termini di desiderio, odio o stupidit, il Terzo Skandha, la Percezione-Impulso.
Infine, dopo aver sviluppato questi tre modi di entrare in relazione con la casa la
scimmia inizia ad attribuire nomi alle cose e a categorizzarle. Questa una
finestra. Questo angolo piacevole. Quel muro mi spaventa ed cattivo.

He develops a conceptual framework with which to label and categorize and evaluate his house,
his world, according to whether he desires, hates, or feels indifferent to it. This is the Fourth
Skandha, Concept. The monkey's development through the Fourth Skandha has been fairly logical
and predictable. But the pattern of development begins to break down as he enters the Fifth
Skandha, Consciousness. The thought pattern becomes irregular and unpredictable and the monkey
begins to hallucinate, to dream. When we speak of "hallucination" or "dream," it means that we
attach values to things and events which they do not necessarily have. We have definite opinions
about the way things are and should be.

Lei sviluppa un'intelaiatura concettuale con cui nominare, racchiudere in categorie


e valutare la sua casa, il suo mondo, a seconda che lo desideri, lo odi o sia
indifferente ad esso. Questo il Quarto Skandha, il Concetto. Fino al Quarto
Skandha lo sviluppo della scimmia stato molto logico e prevedibile. Ma lo schema
di sviluppo inizia a disgregarsi quando entra nel Quinto Skandha, la
Consapevolezza. Lo schema dei pensieri diventa irregolare ed imprevedibile e la
scimmia inizia ad avere allucinazioni, a sognare. Quando parliamo di
"allucinazioni" o "sogni" significa che attribuiamo a cose o eventi dei valori che
essi non hanno necessariamente. A questo livello abbiamo opinioni ben definite su
come le cose sono e dovrebbero essere.

This is projection: we project our version of things onto what is there. Thus we become completely
immersed in a world of our own creation, a world of conflicting values and opinions.
Hallucination, in this sense, is a misinterpretation of things and events, reading into the
phenomenal world meanings which it does not have. This is what the monkey begins to experience
at the level of the Fifth Skandha. Having tried to get out and having failed, he feels dejected,
helpless, and so he begins to go completely insane. Because he is so tired of struggling, it is very
tempting for him to relax and let his mind wander and hallucinate. This is the creation of the Six
Lokas or Six Realms.

Questa proiezione. Proiettiamo sulle cose la nostra visione di esse. Perci ci


immergiamo completamente in un mondo di nostra creazione, un mondo fatto di valori
ed opinioni conflittuali. L' allucinazione, in questo senso, un'errata
interpretazione delle cose e degli eventi, leggere nel mondo fenomenico
significati che esso non ha. Questo ci di cui la scimmia a livello del Quinto
Skandha inizia a fare esperienza. Dopo aver provato ad uscire dalla sua prigione e
aver fallito in questo si sente scoraggiata, indifesa ed inizia ad uscire
completamente di testa. Poich molto stanca di lottare cede alla tentazione di
rilassarsi e lasciare che la sua mente vaghi ed abbia allucinazioni. Questa la
nascita dei Sei Loka o Sei Regni.
There is a great deal of discussion in the Buddhist tradition about hell beings, people in heaven,
the human world, the animal realm, and other psychological states of being. These are the different
kinds of projections, the dream worlds we create for ourselves. Having struggled and failed to
escape, having experienced claustrophobia and pain, this monkey begins to wish for something
good, something beautiful and seductive. So the first realm he begins to hallucinate is the Deva
Loka, the God Realm, "heaven," a place filled with beautiful, splendid things. The monkey dreams
of strolling out of his house, walking in luxuriant fields, eating ripe fruit, sitting and swinging in the
trees, living a life of freedom and ease.

C' un gran discutere nella tradizione Buddista riguardo gli esseri infernali,
quelli del paradiso, il mondo umano, il regno animale e gli altri stati psicologici
dell'essere. Questi sono differenti tipi di proiezione, il mondo onirico che
creiamo per noi stessi. Dopo essersi affannato per fuggire ed avendo fallito in
questo, dopo aver provato claustrofobia e dolore, la scimmia comincia a desiderare
qualcosa di buono, di bello e seducente. In questo modo il primo regno di cui ha
l'allucinazione il Deva Loka, il Reame degli Dei, "il paradiso", un luogo pieno
di cose belle e luminose. La scimmia sogna d'uscire dalla sua casa, di camminare in
campi lussureggianti, di mangiare frutta matura, di sedersi e di dondolare sugli
alberi, di vivere una vita di di libert e comodit.

Then he also begins to hallucinate the A sura Realm, or the Realm of the Jealous Gods. Having
experienced the dream of heaven, the monkey wants to defend and maintain his great bliss and
happiness. He suffers from paranoia, worrying that others may try to take his treasures from him,
and so he begins to feel jealousy. He is proud of himself, has enjoyed his creation of the God
Realm, and this has led him into jealousy of the Asura Realm. Then he also perceives the earth-
bound quality of these experiences. Instead of simply alternating between jealousy and pride, he
begins to feel comfortable, at home in the "human world," the "earthy world." It is the world of just
leading a regular life, doing things ordinarily, in a mundane fashion.

Poi inizia ad avere anche allucinazioni del Regno degli Asura, o Regni degli Dei
Gelosi. Avendo vissuto il sogno del paradiso la scimmia vuole adesso difendere e
mantenere la grande estasi e felicit che prova. Soffre di paranoia, ha paura che
altri possano provare a portarle via i suoi tesori, e cos inizia a sentire
gelosia-avidit. E' orgogliosa di se stessa, ha goduto della sua creazione, il
regno degli Dei, e questo l'ha portata nella gelosia del Reame degli Asura. Poi
sente anche la qualit terrena di queste esperienze e, invece di oscillare
semplicemente fra orgoglio e gelosia, la scimmia inizia a sentirsi a suo agio, a
casa, nel "nel mondo umano", "il mondo terrestre." il mondo in cui si vive una
vita normale, facendo le cose ordinariamente, in modo banale.

This is the Human Realm. But then the monkey also senses that something is a bit dull, something
is not quite flowing. This is because, as he progresses from the Realm of the Gods to the Realm of
the Jealous Gods to the Realm of Human Beings and his hallucinations become more and more
solid, then this whole development begins to feel rather heavy and stupid. At this point he is born
into the Animal Realm. He would rather crawl or moo or bark than enjoy the pleasure of pride or
envy. This is the simplicity of the animals. Then the process is intensified, and the monkey starts to
experience a desperate feeling of starvation, because he really does not want to descend to any
lower realms. He would like to return to the pleasure realms of the gods; so he begins to feel
hunger and thirst, a tremendous feeling of nostalgia for what he remembers once having had.

Questo il Reame degli Uomini. Ma la scimmia poi sente che qualcosa un p


noioso, che qualcosa non scorre. Sente questo perch man mano che scende dal Regno
degli Dei al Regno degli Dei Gelosi, al Regno degli Esseri Umani e le sue
allucinazioni diventano sempre pi solide, l' intera costruzione inizia a sentirsi
piuttosto pesante e stupida. A questo punto nasce nel Reame degli Animali.
Preferisce strusciare, muggire o abbaiare piuttosto godersi il piacere
dell'orgoglio o dell'invidia. Questa la semplicit degli animali. Poi il processo
si intensifica e la scimmia inizia a provare una disperata sensazione di fame
perch non vuole pi scendere in regni pi bassi. Preferirebbe ritornare nei
piacevoli reami degli dei. In questo modo inizia a sentire fame e sete e a provare
una nostalgia terribile per ci che aveva una volta.

This is the Realm of the Hungry Ghosts or Preta Realm. Then there is a sudden losing of faith and
the monkey begins to doubt himself and his world, begins to react violently. All this is a terrible
nightmare. He realizes that such a nightmare could not be true and he begins to hate himself for
creating all this horror. This is the dream of the Hell Realm, the last of the Six Realms.

Questo il Regno dei Fantasmi Affamati o Regno dei Preta. Poi avviene
un'improvvisa perdita di fiducia e la scimmia inizia a dubitare di se stessa, del
suo mondo e a reagire violentemente. Tutto ci un incubo terribile. Capisce che
un tale incubo potrebbe non esser vero e inizia ad odiare se stesso per aver creato
un tale orrore. Questo il sogno del Regno Infernale, l'ultimo dei Sei Regni.

Throughout the entire development of the Six Realms the monkey has experienced discursive
thoughts, ideas, fantasies, and whole thought patterns. Up to the level of the Fifth Skandha his
process of psychological evolution has been very regular and predictable. From the First Skandha
each successive development arose in a systematic pattern, like an overlay of tiles on a roof. But
now the monkey's state of mind becomes very distorted and disturbed, as suddenly this mental
jigsaw puzzle erupts and his thought patterns become irregular and unpredictable. This seems to be
our state of mind as we come to the teachings and the practice of meditation. This is the place from
which we must start our practice.

Passando attraverso l'intero sviluppo dei Sei Reami la scimmia ha fatto esperienza
pensieri discorsivi, idee, fantasie e ogni possibile schema di pensiero. Fino al
livello del Quinto Skandha il suo processo di evoluzione psicologica stato molto
regolare e predicibile. A partire dal Primo Skandha ogni sviluppo successivo
sorto seguendo un modello sistematico, come in uno strato di tegole su un tetto. Ma
adesso che compare questo puzzle mentale ed i suoi schemi di pensiero diventano
irregolari e impredicibili lo stato mentale della scimmia diventa davvero distorto
e disturbato. Questo sembra essere il nostro stato mentale quando giungiamo agli
insegnamenti e alla pratica della meditazione. Questo il luogo da cui dobbiamo
iniziare la nostra pratica.

(Fine)