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PERIODO IPOTETICO indipendente

I tipo: realt
Modo Indicativo nella protasi
Modo Indicativo o Congiuntivo o Imperativo nellapodosi
Si pacem vis, arma trade Se vuoi la pace, consegna le armi
II tipo: possibilit
Modo Congiuntivo sia nella protasi che nellapodosi (tempo presente se la possibilit nel presente,
tempo perfetto se nel passato)
Si pacem velis, arma tradas Se volessi la pace, consegneresti le armi
III tipo: irrealt
Modo Congiuntivo sia nella protasi che nellapodosi (tempo imperfetto se lirrealt nel presente,
tempo piuccheperfetto se nel passato)
Si pacem velles, arma traderes Se volessi la pace, consegneresti le armi
Da notare che luso dei tempi verbali in italiano non fa distinzione tra periodo ipotetico del II e III tipo:
Congiuntivo Imperfetto nella protasi e Condizionale Presente nellapodosi se la possibilit o lirrealt
sono nel presente; Congiuntivo Trapassato nella protasi e Condizionale Passato nellapodosi se la
possibilit o lirrealt sono nel passato.
Periodi ipotetici misti: uno scrittore pu oscillare tra realt, possibilit ed irrealt:
Si in periculo sis, ego tibi semper adsum (letteralmente)Se tu fossi in pericolo, io ti sono sempre vicino
PERIODO IPOTETICO dipendente (con apodosi allinfinito)
I tipo: lapodosi ha il verbo allInfinito Presente, Perfetto o Futuro; protasi al Congiuntivo con
osservanza della consecutio temporum:
Scio te errare, si id dicas (dixeris) So che tu sbagli se dici (hai detto) ci
Sciebam te errare, si id diceres (dixisses) Sapevo che ti sbagliavi se dicevi (avevi detto) ci
Scio te erravisse, si id dixeris So che tu hai sbagliato se hai detto ci
Sciebam te erravisse, si id dixisses Sapevo che tu avevi sbagliato se avevi detto ci
Scio te erraturum esse, si id dicas (dixeris) So che ti sbaglierai se dici (avrai detto) ci
Sciebam te erraturum esse, si id diceres (dixisses) Sapevo che ti saresti sbagliato se dicessi (avessi detto) ci
II tipo: lapodosi ha il verbo allInfinito Futuro (terminazione -urum esse) protasi al Congiuntivo con
osservanza della consecutio temporum:
Credo te erraturum esse, si id dicas Credo che sbaglieresti se dicessi ci
Credebam te erraturum esse, si id diceres Credevo che avresti sbagliato se avessi detto ci
Credo me suscensurum esse tibi si id dixeris Credo che mi adirerei con te se avessi detto ci
Ccredebam me suscensurum esse tibi, si id dixisses Credevo che mi sarei adirato con te se mi avessi detto ci
III tipo: lapodosi allInfinito Futuro (terminazione -urum fuisse), protasi con il verbo al Congiuntivo,
nello stesso tempo che esso avrebbe, se il periodo ipotetico fosse indipendente, indipendentemente dal
tempo della proposizione reggente:
Censeo (censebam) me idem facturum fuisse, si eo tempore consul fuisse
Credo (credevo) che avrei fatto la stessa cosa se in quel tempo fossi stato console
Puto te patriam proditurum fuisse, si hoc fecisses
Penso che avresti tradito la patria se avessi fatto questo

PERIODO IPOTETICO dipendente (con apodosi al congiuntivo)


Quando il periodo ipotetico in subordinazione, assume un carattere ancora pi forte di soggettivit, e
quindi la distinzione tra un tipo e laltro si rivela spesso incerta. Questa osservazione tanto pi valida
quando la stessa apodosi sia al congiuntivo: la distinzione che permettevano le diverse forme di infinito
qui manca. Si pu solo osservare che:
1) non si pu fare alcuna distinzione tra I e II tipo ( confronta pag. 525)
2) ci che bisogna rilevare attentamente il valore temporale dei congiuntivi, nel loro rapporto di tempo
con la reggente e nel loro rapporto reciproco. Ma questa preoccupazione esiste quando la reggente al
presente; se questa al passato, luso dei tempi del congiuntivo e del condizionale in italiano
generalmente obbligato: congiuntivo trapassato, condizionale passato.

I e II tipo: protasi ed apodosi nel modo Congiuntivo con osservanza della consecutio temporum: protasi
Congiuntivo presente ed apodosi Congiuntivo presente o perfetto; protasi Congiuntivo imperfetto ed
apodosi Congiuntivo imperfetto o piuccheperfetto; protasi Congiuntivo perfetto ed apodosi Congiuntivo
perfetto; protasi Congiuntivo piuccheperfetto ed apodosi Congiuntivo piuccheperfetto; protasi al
Congiuntivo presente ed apodosi al futuro (-urus -a -um sim ...); protasi al Congiuntivo imperfetto ed
apodosi al futuro (-urus -a -um essem ...).
I tipo Non dubito quin si id dicas, erres Non dubito che se dici ci, sbagli.
I tipo Non dubito quin si id dixeris, erres Non dubito che se hai detto ci, sbagli.

II tipo Non dubito quin si id dicas, erres Non dubito che se tu dicessi ci, sbaglieresti
II tipo Non dubito quin si id dixeris, erres Non dubito che se tu avessi detto ci, avresti sbagliato

I tipo Non dubitabam quin si id diceres, errares Non dubitavo che se tu dicevi ci, sbagliavi
I tipo Non dubitabam quin si id dixisses, errares Non dubitavo che se tu avevi detto ci, sbagliavi

II tipo Non dubitabam quin si id diceres, errares Non dubitavo che se tu avessi detto ci, avresti sbagliato
II tipo Non dubitabam quin si id dixisses, errares Non dubitavo che se tu avessi detto ci, avresti sbagliato

I tipo Non dubito quin si id dixeris, erraveris Non dubito che se hai detto ci hai sbagliato
II tipo Non dubito quin si id dixeris, erraveris Non dubito che se tu avessi detto ci, avresti sbagliato
I tipo Non dubitabam quin si id dixisses, erravisses Non dubitavo che se avevi detto ci avevi sbagliato
II tipo Non dubitabam quin si id dixisses, erravisses Non dubitavo che se tu avessi detto ci, avresti sbagliato
I tipo Nescio quid acturus sis si pater veniat Non so cosa far se viene (tuo) padre
II tipo Nescio quid acturus sis si pater veniat Non so cosa farei se venisse (tuo) padre
I tipo Nesciebam quid acturus esses si pster veniret Non sapevo cosa avrei fatto se fosse venuto (tuo) padre
II tipoNesciebam quid acturus esses si pater veniret Non sapevo cosa avrei fatto se fosse venuto (tuo) padre

III tipo sia la protasi che lapodosi conservano gli stessi tempi del Congiuntivo che avrebbero se il
periodo ipotetico fosse indipendente, cio limperfetto o il piuccheperfetto, indipendentemente dal
tempo della proposizione reggente: uneccezione alla consecutio temporum.
Non dubito (dubitabam) quin plura scriberem, si iam putarem te libenter legere posse
Non dubito (dubitavo) che scriverei pi spesso, se pensassi che ormai tu possa leggere senza fastidio.

Haud dubium est (erat) quin, si eo tempore consul fuissem idem fecissem (facturus fuerim)
Non c (era) dubbio che se in quel tempo fossi (fossi stato) console avrei fatto la stessa cosa.
Gianluca Orsola