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CASO CLINICO DEL PRESIDENTE SCHREBER (omosessualit come sindrome

patologica sottostante alla paranoia)

Introduzione e premessa metodologica


Il lavoro di Freud del 1911 Osservazioni psicoanalitiche sul resoconto autobiografico di
un caso di paranoia (scientificamente indicata come dementia paranoides) nacque
dallanalisi delle Memorie di un malato di nervi pubblicate nel 1903 da Schreber.
L'indagine sulla patologia psichica del dott. Schreber, dunque, condotta sulla base
delle sue dichiarazioni pubbliche; Freud descrive e interpreta il caso clinico, ma non ha
mai analizzato Schreber in un setting psicanalitico.
Prevedendo eventuali obiezioni ad un tale comportamento, Freud precisa che i
paranoici sono gli unici ad esprimere, seppur sotto forma distorta, ci che gli altri
nevrotici tengono celati come segreti. I paranoici, per, dicono solo quello che
vogliono, e non possono essere indotti a superare le loro resistenze interne: per cui,
una relazione scritta o anche pubblicata della malattia possono sostituire il contatto
diretto col paziente.
In questo modo Freud giustifica la sua interpretazione psicoanalitica della storia della
malattia di un paranoico che non ha mai conosciuto.
Storia clinica
Il paziente in questione il dott. Schreber che, all'apice di una brillante carriera
pubblica, subisce un crollo psichico: in lui i medici identificano un grave attacco di
ipocondria, superabile, ed effettivamente superato, con sei mesi di ricovero, presso la
clinica del dott. Flechsig, il quale defin la malattia grave eccesso ipocondriaco in
conseguenza di un sovraffaticamento mentale.
Dopodich, quando viene nominato Presidente della Corte di Appello di Lipsia, subisce
un secondo crollo manifestato da un tormentato attacco dinsonnia: in sogno gli si
presentano sensazioni dolorose, che richiamano quelle provate in occasione della sua
prima malattia, cui si aggiunge la fantasia dell'essere una donna sottoposta alla
copula, un'idea che in stato di piena coscienza egli avrebbe respinto con la pi grande
indignazione.
Inoltre, ricompaiono i sintomi dell'ipocondria: e il suo quadro clinico era
rappresentato da idee a carattere persecutorio sostenute da allucinazioni
sensoriali (illusioni visive ed acustiche); si riteneva perseguitato e danneggiato da
varie persone, primo fra tutti il suo medico curante Flechsig, cui rivolgeva abbondanti
contumelie, inoltre, riteneva di essere morto ed in parte gi putrefatto, malato di
peste, vaneggiava pensieri deliranti e ripugnanti arricchiti da un elemento
misticheggiante: le sofferenze fisiche e le mutilazioni gli sarebbero imposte da Dio:
infatti, sosteneva di essere in comunicazione diretta con Dio, vedeva apparizioni
miracolose, udiva musiche celesti e giunse a credere di vivere in un altro mondo.
Tuttavia, dopo alcuni anni il paziente era cambiato in modo tale che ormai si
considerava capace di governare la sua esistenza da solo, e avvi le pratiche per
ottenere la revoca della sua interdizione e la dimissione dall'istituto di cura.
Dopo le dimissioni, pubblic nel 1903 le sue Memorie, con il racconto dettagliato dei
propri deliri ed il testo dei rapporti legali scritti su di lui dagli esperti.
Il libro era sicuramente interessante per la descrizione della malattia mentale, ma
mancava di dettagli importanti : non venivano infatti rivelati alcuni dati circa la
famiglia del magistrato, la sua infanzia, la storia della sua vita prima del ricovero.
Anche la malattia non veniva descritta nel libro nella sua evoluzione cronologica,
giorno dopo giorno, ma rappresentata solo nella sua forma finale, quella che aveva
provocato la necessit del ricovero.
Il sistema delirante ben riassunto nella perizia del dott. Weber redatta nel 1899, da
cui traiamo alcuni elementi essenziali: Schreber si considera investito di una missione
di redenzione dell'umanit, cui chiamato a restituire la beatitudine: essa non sarebbe
altro che una sensazione perenne di piacere.

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Condizione necessaria per l'espletamento di questo incarico, per, la sua
trasformazione in donna: egli, tuttavia, non desidera questa mutazione, ma la accetta
come premessa irrinunciabile di un piano provvidenziale (il cosiddetto Ordine del
Mondo) al quale non ha possibilit di sottrarsi sebbene, personalmente, preferirebbe
mantenere la sua onorata posizione nella vita e la sua condizione maschile.
Schreber racconta dei suoi dialoghi col sole, gli alberi, gli uccelli, immaginandoli come
frammenti di anime di persone decedute ed anche dei suoi dialoghi con Dio, il quale si
rivolgeva a lui in un tedesco nobile e gli chiedeva di ristabilire l'Ordine del Mondo.
La trasformazione in donna e il rapporto privilegiato con Dio erano collegati, nel suo
sistema delirante, attraverso l'atteggiamento femminile verso Dio.
Nei primi anni della sua malattia avrebbe subto, nei singoli organi del suo corpo,
distruzioni che avrebbero portato alla morte qualsiasi persona, ma miracoli divini
(raggi) avrebbero sempre di nuovo ricostituito ci che era andato distrutto ed egli
perci, finch rimane un uomo, sarebbe immortale.
Questi allarmanti fenomeni, dopo essere scomparsi, sono stati sostituiti dallemergere
della sua femminilit: egli aveva la sensazione che un gran numero di nervi femminili
si fosse trasferito nel suo corpo e che da questi dovesse nascere una nuova razza
umana, grazie ad un processo di fecondazione diretta ad opera di Dio.
Soltanto allora potr morire per morte naturale ed avr conquistato la beatitudine per
s e per tutti gli uomini.
E infatti, Schreber parla dello stato di beatitudine come della vita dellaldil, alla quale
lanima umana perviene dopo la morte e dopo il processo di purificazione.
Egli lo descrive come uno stato di interrotto godimento, connesso con la
contemplazione di Dio e come una continuazione del piacere sessuale della vita sulla
Terra.
Fu questo, quindi, il risultato delle modificazioni indotte dalla malattia, che si
estrinsecano nei due elementi essenziali del suo sistema delirante: la missione di
redentore assunta dal paziente e la sua trasformazione in donna.
Tentativi di interpretazione
Il tentativo di approfondire il caso di paranoia prende le mosse sia dalle manifestazioni
deliranti del malato, sia da ci che ha costituito l'origine occasionale della sua
malattia.
Il caso di Schreber aveva in origine il carattere di un delirio di persecuzione, che si
attenu solo dal momento in cui la malattia ebbe una svolta.
Nel periodo di incubazione, Schreber sogn ripetutamente che la sua passata malattia
nervosa fosse tornata. Inoltre, ebbe in dormiveglia, la fantasia di desiderio femminile
(cio omosessuale passiva) che aveva scelto come oggetto la persona del dott.
Flechsig.
Schreber aveva opposto a questa fantasia un'intensa resistenza, e la lotta difensiva
che ne risultata ha assunto la forma del delirio di persecuzione. La persona
desiderata diventa ora il persecutore, e il contenuto della fantasia di desiderio diventa
il contenuto della persecuzione (il paziente temeva di dover sottostare a violenze
sessuali da parte del medico).
La causa scatenante della sua malattia consisteva, quindi, in uno scoppio di libido
omosessuale il cui obiettivo era fin dallinizio il dott. Flechsig.
Di questo sistema delirante Freud ricostruisce la mappa, e discute a lungo
l'atteggiamento di Schreber nei confronti di Dio: un misto di venerazione e ribellione.
La lotta del paziente con Flechsig si rivela al malato stesso come un conflitto con Dio,
che va interpretato come un conflitto infantile con il padre amato (in questo senso Dio
un simbolo sublimato, idealizzato del padre).
Infatti, la fantasia di femminilit, che suscitava nel paziente una cos violenta
opposizione, nasceva dalla nostalgia per il padre e per il fratello, esasperata fino
allerotismo.

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Questo sentimento, finch rivolto al fratello, fu proiettato sul medico curante,
attraverso un processo di transfert; e, quando fu rivolto al padre, port ad una
composizione del conflitto.
Nella fase finale del delirio di Schreber la tensione sessuale infantile celebra il suo
trionfo: la volutt diventa timore di Dio, e Dio stesso (il padre) non si stanca mai di
richiederla al paziente.
Proprio la minaccia paterna maggiormente temuta, la castrazione, ha fornito materia
alla fantasia del paziente del desiderio di essere trasformato in donna.
Inoltre, Schreber ammette di aver sofferto di una privazione nella vita reale di un
desiderio (frustrazione): dal matrimonio non ebbe figli, in particolare quel figlio
maschio che avrebbe potuto consolarlo per la perdita del padre e del fratello e sul
quale avrebbe riversato il suo insoddisfatto affetto omosessuale.
Di conseguenza, Schreber potrebbe aver avuto la fantasia secondo la quale, se fosse
stato donna, avrebbe risolto meglio la questione dei figli, e questo pu averlo riportato
allatteggiamento femminile verso il padre, da lui avuto nei primi anni dellinfanzia.
Sul meccanismo della paranoia
Il segno distintivo della paranoia va individuato nella forma in cui si manifestano i
sintomi.
Nella malattia di Schreber, ad avere tipiche caratteristiche paranoiche, era il fatto che
il paziente, allo scopo di respingere una fantasia di desiderio omosessuale, reagiva
precisamente con idee deliranti a carattere persecutorio, aventi carattere paranoico.
Freud sostiene che nella paranoia l'etiologia sessuale non evidente: infatti, le cause
pi evidenti della paranoia non sono di ordine sessuale ma sono le umiliazioni e il
disprezzo sociali, soprattutto nei maschi.
Tuttavia, lelemento veramente operante in queste offese sociali costituito da
componenti omosessuali agenti sulla vita emotiva e i fenomeni deliranti mettono in
luce proprio questo, com avvenuto anche in Schreber nel quale le idee deliranti
culminavano in una fantasia si desiderio di natura omosessuale.
Freud a tal proposito spiega il ruolo che i desideri sessuali hanno nellevoluzione della
paranoia, attraverso lesposizione del concetto di narcisismo uno stadio dello
sviluppo psicosessuale dellindividuo che consiste nel passaggio dallautoerotismo (in
cui gli istinti sessuali spontanei sono concentrati su attivit autoerotiche, diretti
unicamente verso il proprio corpo, il bambino prende se stesso come oggetto damore)
allamore oggettuale (diretto verso un oggetto esterno).
Tuttavia, alcuni soggetti scelgono come oggetto damore i genitali: in tal caso, il
successivo sviluppo conduce alla scelta di un oggetto esterno con genitali analoghi,
per cui si ha una scelta omosessuale, e solo dopo si passa alla fase eterosessuale in
cui le tendenze omosessuali non sono eliminate ma distolte (allontanate) dal loro
obiettivo sessuale e rivolte ad altri impieghi.
Infatti, le tendenze omosessuali si combinano con elementi appartenenti agli istinti
dellIo e concorrono alla formazione delle pulsioni sociali, aggiungendo un fattore
erotico allamicizia e allamore per lumanit in genere: ecco perch gli omosessuali si
distinguono per un particolare dinamismo nellambito degli interessi collettivi
dellumanit.
Coloro che non si sono svincolati dallo stadio del narcisismo (cio coloro che hanno
una fissazione su questo punto) sono esposti al pericolo che una libido intensa, non
riuscendo a trovare altro sfogo, conduca alla sessualizzazione delle pulsioni sociali, con
conseguente perdita della sublimazione (ossia perdita della capacit di trovare
qualche attivit compensatrice per la rinuncia alla soddisfazione di istinti o desideri
proibiti).
Freud sostiene che i paranoidi lottano per difendersi dalla sessualizzazione delle loro
cariche psichiche istintuali sociali: per cui pensa che il punto debole del loro sviluppo si
trovi negli stadi dellautoerotismo, del narcisismo e dellomosessualit.
Quindi, il nucleo conflittuale nei casi di paranoia maschile rappresentato dalla
fantasia di desiderio omosessuale, consistente nellamare un uomo.
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Freud ritiene che il paranoico non riesca a tollerare i sentimenti di natura omosessuale
passivo-femminile e li allontani da s anche assumendo atteggiamenti rivendicativi e
aggressivi di contrasto.
Infatti, la causa immediata della malattia di Schreber stata una fantasia di desiderio
femminile (cio omosessuale passiva) che ha scelto come proprio oggetto la persona
del medico; il persecutore Flechsig, sostituito poi da Dio, sostituisce a sua volta una
persona anchessa un tempo amata, cio il padre.
La scelta damore del paranoico , quindi, per un oggetto simile, dello stesso genere,
dato che cerca nellaltro il suo doppio speculare, quindi il paranoico sceglie se stesso
attraverso il suo persecutore (da io amo lui a lui mi odia).

Freud espresse il netto rapporto tra lomosessualit rimossa e la paranoia,


esaminando i rapporti tra 4 tipici deliri della paranoia e i corrispondenti complessi:
egli, infatti, spieg che nella paranoia la frase "io amo lui" poteva essere negata in
diversi modi, ciascuno capace di originare un delirio (di persecuzione, di erotomania,
di gelosia):
- delirio di persecuzione, si ha quando nella proposizione si nega il verbo, per cui il
malato afferma apertamente io non lo amo, lo odio: tale affermazione si trasforma,
per proiezione, nellaffermazione non lo amo, lo odio perch mi perseguita;
- erotomania, si ha quando nella proposizione si nega loggetto, per cui il malato
afferma apertamente non amo lui, ma lei: tale affermazione si trasforma, per
proiezione, nellaffermazione non amo lui ma amo lei perch so che lei mi ama;
- deliri di gelosia, si ha quando nella proposizione si nega il soggetto, per cui tali deliri
si manifestano nel delirio di gelosia di origine alcolica (attraverso laffermazione non
sono io, lei che ama luomo) e nel delirio di gelosia della donna (attraverso
laffermazione non sono io che amo le donne, lui che le ama): in questo caso non
entrer in gioco la proiezione perch il meccanismo interesser lesterno.
Vi infine una quarta contraddizione in cui le tre le parole della proposizione vengano
negate, con il seguente risultato io non amo affatto; io non amo nessuno: poich la
libido deve rivolgersi a qualcosa, essa ricade sul soggetto e lo investe libidicamente,
per cui la proposizione diventa io amo solo me stesso ci d come risultato la
megalomania, considerata una ipervalutazione sessuale dellIo, che in forma pi o
meno marcata presente in tutti i casi di paranoia (Freud user anche il termine
narcisismo).
Nella formazione dei sintomi della paranoia, lelemento distintivo il processo di
proiezione, un meccanismo di difesa attraverso il quale impulsi o sentimenti propri
vissuti come inaccettabili sono attribuiti al mondo esterno e percepiti come
appartenenti ad unaltra persona.
Le idee o i sentimenti che lindividuo non in grado di tollerare possono subire una
trasformazione prima di essere proiettati, come nel caso delle proiezioni paranoidi che
Freud ha riconosciuto essere alla base dellomosessualit inconscia.
Nei deliri a contenuto persecutorio, tale deformazione rappresentata da una
trasformazione dello stato affettivo, per cui ci che doveva essere percepito
interiormente come amore, percepito esteriormente come odio.
Inoltre, lanalisi del caso Schreber contribuisce anche a far comprendere il
meccanismo della rimozione, che consiste in un distacco della libido dalle persone e
dalle cose, che prima erano amate, per essere rivolta verso lIo e impiegata per
esaltare lIo stesso.
Freud, infatti, mette in luce i legami tra le fantasie di fine del mondo e i vissuti di
catastrofe interiore sperimentati dal paziente: la fine del mondo era la conseguenza
del conflitto scoppiato tra lui e Flechsig e, in un secondo momento, la conseguenza del
legame indissolubile stabilitosi tra lui e Dio. Il paziente ha ritirato dalle persone del suo
ambiente e, in generale, dal mondo esterno, quella carica psichica libidica che, fino ad
allora, proiettava su di esse: per questo tutto diventato indifferente e privo di
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importanza per lui, per cui gli occorre una razionalizzazione secondaria per spiegarne
lesistenza, definendoli uomini improvvisati sul momento, per miracolo mentre lui
era lunico uomo rimasto in vita a seguito della catastrofe quindi la fine del mondo
la proiezione di questa catastrofe interiore: il suo mondo soggettivo scomparso
perch egli ha sottratto ad esso il suo amore.
Il mondo viene ricostruito dal paranoico non integralmente ma attraverso le idee
deliranti, che sono uno sforzo verso la guarigione, un processo di ricostruzione: di
conseguenza, il soggetto entra di nuovo in rapporto con le persone, non pi in modo
affettuoso ma ostile.
Quindi, la rimozione consiste in un distacco della libido dalle persone e dalle cose, che
prima erano amate; mentre, il processo di guarigione (che si attua attraverso la
proiezione) annulla il lavoro della rimozione e fa rivolgere di nuovo la libido sulle
persone che essa aveva abbandonato.
Freud, in questo saggio, spiega come il concetto di rimozione possa essere scisso in 3
fasi:
- fissazione (o rimozione primaria): si ha quando una pulsione si oppone al
cambiamento e non riesce ad andare avanti lungo la normale via di sviluppo,
rimanendo indietro in corrispondenza di uno stadio pi infantile;
- rimozione propriamente detta: si ha quando desideri, fantasie o sentimenti
inaccettabili allIo, percepite come pericolose, rimangono fuori dalla coscienza;
- irruzione e ritorno di ci che era stato rimosso (cio regressione): questa fase la pi
importante per i fenomeni patologici e consiste nel cedimento della rimozione e nella
regressione dello sviluppo della libido fino al punto di fissazione.
Nella paranoia, quindi, si ha una regressione allo stadio del narcisismo in cui lunico
oggetto sessuale rappresentato dallo stesso Io.
Quindi, Freud sostiene che nei paranoici preesiste una fissazione allo stadio di
narcisismo, che porterebbe dallomosessualit sublimata al narcisismo.
Postscriptum
Scrivendo il saggio sul presidente Schreber, Freud si volutamente contenuto il pi
possibile nell'interpretazione, augurandosi che il lettore che ha familiarit con la
psicoanalisi sia in grado di afferrare pi di quanto egli ha esplicitamente detto.
Dopo la pubblicazione di questo studio, per ulteriori notizie apprese, Freud stato in
grado di valutare meglio una delle credenze deliranti di Schreber, dal punto di vista
della mitologia: il rapporto particolare che l'ammalato crede di avere con il sole, un
simbolo paterno sublimato.
Quando Schreber si vanta di poter fissare il sole senza restarne abbagliato, ha
riscoperto un'espressione mitologica di significare un rapporto filiale con il sole,
confermando quindi lipotesi che il sole simbolo del padre (infatti, gli studiosi
dellantichit sostenevano che laquila sottoponesse i suoi piccoli a fissare il sole
esigendo di non restarne abbagliati come prova di discendenza).
CONCLUSIONI
Il caso clinico del Presidente Schreber tra i pi citati nella letteratura psicoanalitica
sulla paranoia per alcuni aspetti importanti:
1. anticipa la teoria del narcisismo, che nel 1914 Freud distinguer in primario e
secondario.
2. mette in luce la possibilit di uno scivolamento dall'ipocondria alla paranoia,
attraverso il passaggio intermedio del delirio persecutorio;
3. mette in luce i legami tra le fantasie di fine del mondo e i vissuti di
catastrofe interiore sperimentati dal paziente, dal quale scaturisce la comprensione
del meccanismo della rimozione;
4. mostra che il meccanismo paranoico viene considerato come basato
fondamentalmente sulla rimozione e sulla proiezione.
5. attraverso unapprofondita analisi del caso, si evidenzia lemergere della vicenda
omosessuale e quindi la relazione paranoia-omosessualit.

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I limiti di questo caso consistono invece nel fatto che le osservazioni di Freud
riguardano materiale scritto, le memorie di una persona che, per quanto dotata,
riferisce della malattia ci di cui in grado di prendere coscienza.
QUINDI

1. NARCISISMO Freud indica col termine narcisismo primario unenergia psichica


indifferenziata che viene inizialmente investita sullIo e che implica lillusione
narcisistica di essere perfetto e onnipotente.
Successivamente una parte di questa energia viene diretta sulloggetto (viene definita
libido oggettuale): il primo oggetto sessuale investito dellenergia libidica
rappresentato dalla madre, perch le prime soddisfazioni sessuali autoerotiche
vengono sperimentate in connessione con le funzioni vitali che servono a scopo di
sopravvivenza si tratta di una scelta oggettuale anaclitica, cio di appoggio, di
attaccamento. La scelta di investire sullIo o sulloggetto e la quantit di energia rivolta
allIo e alloggetto vengono definite scelte di investimento di tipo narcisistico o di tipo
oggettuale e rappresentano delle possibilit aperte per ogni individuo nel corso di
tutta la vita. Inoltre, lindividuo pu persistere nei due tipi di scelta: si parla, infatti, di
persone narcisistiche (le quali amano se stesse come sono, come erano o vorrebbero
essere) o di persone anaclitiche (le quali amano coloro che le proteggono).

Tuttavia, con la maturazione dellIo il bambino non pu mantenere lillusione


narcisistica di essere perfetto e onnipotente e, per mantenerla almeno in parte, si
rivolge ad unaltra forma di Io, lIo ideale che faccia da sostituto al narcisismo infantile
e che lo aiuta a confrontarsi con il suo Io attuale e a reprimere le idee che non
corrispondono alle sue esigenze (comincia quindi a rinunciare alla sua onnipotenza).
lIo ideale va distinto dallideale dellIo: mentre lIo ideale legato al ricordo dellet
infantile con la sua onnipotenza, il suo narcisismo e la sua megalomania, lideale
dellIo rappresenta un fattore incoraggiante, una speranza e pu promuovere la
crescita e la salute mentale sollecitando quel particolare processo che la
sublimazione, ossia la rinuncia alla meta sessuale a favore di oggetti ritenuti di alto
valore sociale.
Inoltre, Freud sostiene che la libido oggettuale pu comunque essere ritirata
dalloggetto e tornare nuovamente sullIo: in questo caso si ha il narcisismo secondario
pu essere usato difensivamente nel momento in cui l'individuo, posto di fronte a
obiettivi che sente irraggiungibili, sposta la libido dagli oggetti sull'Io (pu portare sino
alla nevrosi narcisistica): viene considerato secondario perch un movimento
inverso, una regressione ad un punto di fissazione narcisistico preesistente in cui
lunico oggetto sessuale della persona il proprio Io.
2. RIMOZIONE lanalisi del caso Schreber contribuisce anche a far comprendere il
meccanismo della rimozione, che consiste in un distacco della libido dalle persone e
dalle cose, che prima erano amate, per essere rivolta verso lIo e impiegata per
esaltare lIo stesso.
Freud, infatti, mette in luce i legami tra le fantasie di fine del mondo e i vissuti di
catastrofe interiore sperimentati dal paziente: la fine del mondo era la conseguenza
del conflitto scoppiato tra lui e Flechsig e, in un secondo momento, la conseguenza del
legame indissolubile stabilitosi tra lui e Dio. Il paziente ha ritirato dalle persone del suo
ambiente e, in generale, dal mondo esterno, quella carica psichica libidica che, fino ad
allora, proiettava su di esse: per questo tutto diventato indifferente e privo di
importanza per lui, per cui gli occorre una razionalizzazione secondaria per spiegarne
lesistenza, definendoli uomini improvvisati sul momento, per miracolo mentre lui
era lunico uomo rimasto in vita a seguito della catastrofe quindi la fine del mondo
la proiezione di questa catastrofe interiore: il suo mondo soggettivo scomparso
perch egli ha sottratto ad esso il suo amore.
Il mondo viene ricostruito dal paranoico non integralmente ma attraverso le idee
deliranti, che sono uno sforzo verso la guarigione, un processo di ricostruzione: di
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conseguenza, il soggetto entra di nuovo in rapporto con le persone, non pi in modo
affettuoso ma ostile.
Quindi, la rimozione consiste in un distacco della libido dalle persone e dalle cose, che
prima erano amate; mentre, il processo di guarigione (che si attua attraverso la
proiezione) annulla il lavoro della rimozione e fa rivolgere di nuovo la libido sulle
persone che essa aveva abbandonato.
Freud, in questo saggio, spiega come il concetto di rimozione possa essere scisso in 3
fasi:
- fissazione (o rimozione primaria): si ha quando una pulsione si oppone al
cambiamento e non riesce ad andare avanti lungo la normale via di sviluppo,
rimanendo indietro in corrispondenza di uno stadio pi infantile;
- rimozione propriamente detta: si ha quando desideri, fantasie o sentimenti
inaccettabili allIo, percepite come pericolose, rimangono fuori dalla coscienza;
- irruzione e ritorno di ci che era stato rimosso (cio regressione): questa fase la pi
importante per i fenomeni patologici e consiste nel cedimento della rimozione e nella
regressione dello sviluppo della libido fino al punto di fissazione.
Nella paranoia, quindi, si ha una regressione allo stadio del narcisismo in cui lunico
oggetto sessuale rappresentato dallo stesso Io.
Quindi, Freud sostiene che nei paranoici preesiste una fissazione allo stadio di
narcisismo, che porterebbe dallomosessualit sublimata al narcisismo.
Definizione di rimozione (meccanismo di difesa): un meccanismo di difesa che
opera inconsciamente mantenendo fuori dalla consapevolezza desideri, fantasie o
sentimenti inaccettabili percepiti come pericolosi.
La rimozione si attua nei casi in cui il soddisfacimento di una pulsione atta di per s a
procurare piacere rischierebbe di provocare del dispiacere rispetto ad altre esigenze.
Essa svolge un ruolo prevalente nellistera, mentre nella nevrosi ossessiva inserita
in un processo difensivo pi complesso.

3. PROIEZIONE Nella formazione dei sintomi della paranoia, lelemento distintivo


il processo di proiezione, un meccanismo di difesa mediante il quale impulsi o
sentimenti propri vissuti come inaccettabili sono attribuiti al mondo esterno e percepiti
come appartenenti ad unaltra persona.
Le idee o i sentimenti che lindividuo non in grado di tollerare possono subire una
trasformazione prima di essere proiettati, come nel caso delle proiezioni paranoidi che
Freud ha riconosciuto essere alla base dellomosessualit inconscia.
Nei deliri a contenuto persecutorio, tale deformazione rappresentata da una
trasformazione dello stato affettivo, per cui ci che doveva essere percepito
interiormente come amore, percepito esteriormente come odio.
La proiezione un meccanismo di difesa che svolge un ruolo determinante nei primi
anni della vita infantile: il bambino con grande naturalezza attribuisce ad altri
(persone, animali o anche oggetti inanimati) i sentimenti e le reazioni che egli stesso
prova, anche quando non impegnato in una lotta difensiva contro i propri sentimenti
o desideri.
Tuttavia quando un individuo usa la proiezione come meccanismo di difesa in misura
eccessiva nell'et adulta, la sua percezione della realt esterna risulter gravemente
distorta, cio la capacit del suo Io di esaminare la realt verr notevolmente
indebolita.
4. RELAZIONE PARANOIA/OMOSESSUALIT Freud espresse il netto rapporto tra
lomosessualit rimossa e la paranoia, esaminando i rapporti tra 4 tipici deliri della
paranoia e i corrispondenti complessi: egli, infatti, spieg che nella paranoia la frase
"io amo lui" poteva essere negata in diversi modi, ciascuno capace di originare un
delirio (di persecuzione, di erotomania, di gelosia):
- delirio di persecuzione, si ha quando nella proposizione si nega il verbo, per cui il
malato afferma apertamente io non lo amo, lo odio: tale affermazione si trasforma,
per proiezione, nellaffermazione non lo amo, lo odio perch mi perseguita;
7
- erotomania, si ha quando nella proposizione si nega loggetto, per cui il malato
afferma apertamente non amo lui, ma lei: tale affermazione si trasforma, per
proiezione, nellaffermazione non amo lui ma amo lei perch so che lei mi ama;
- deliri di gelosia, si ha quando nella proposizione si nega il soggetto, per cui tali deliri
si manifestano nel delirio di gelosia di origine alcolica (attraverso laffermazione non
sono io, lei che ama luomo) e nel delirio di gelosia della donna (attraverso
laffermazione non sono io che amo le donne, lui che le ama): in questo caso non
entrer in gioco la proiezione perch il meccanismo interesser lesterno.
Vi infine una quarta contraddizione in cui le tre le parole della proposizione vengano
negate, con il seguente risultato io non amo affatto; io non amo nessuno: poich la
libido deve rivolgersi a qualcosa, essa ricade sul soggetto e lo investe libidicamente,
per cui la proposizione diventa io amo solo me stesso ci d come risultato la
megalomania, considerata una ipervalutazione sessuale dellIo, che in forma pi o
meno marcata presente in tutti i casi di paranoia (Freud user anche il termine
narcisismo).
In questo caso, quindi, si occup dellomosessualit intesa come sindrome
psicopatologica considerandola come sottostante la paranoia: secondo Freud la
paranoia sarebbe in sostanza una difesa contro il sentimento omosessuale.
Vale solo la pena di accennare che il rapporto omosessualit-paranoia, pur
continuando ad essere sostenuto come caratterizzante alcune forme di omosessualit,
venne sostanzialmente capovolto da alcuni sostenitori di M. Klein: nel senso che fu
lomosessualit a rivelarsi come una difesa dalla paranoia. Questo capovolgimento
importante perch, mentre Freud considerava lomosessualit qualcosa da cui il
paranoico si difende, ora la omosessualit ad essere considerata come una difesa
utilizzata anche, ma non solo, nei confronti della paranoia.
Freud tratt anche dellomosessualit femminile nel Caso clinico Paranoia e
omosessualit in due storie di donne.
Quello che rende anomala la scelta omosessuale , inoltre, il fatto che si tratta di una
scelta apparente, in quanto il soggetto costretto a tale scelta per evitare una
sofferenza psichica correlata ad una situazione di conflitto relazionale di natura
arcaica.
Il conflitto ha a che vedere oltre che con lamore e con lodio anche con sentimenti
quali gelosia, invidia, avidit. Occorre perci distinguere la natura del sentimento
sottostante.
E chiaro che un soggetto sessualmente maturo quello che ha assunto lidentit del
genitore dello stesso sesso e che si pone in rapporto con un oggetto di sesso diverso
le cui qualit sono confrontate (positivamente o meno che sia) con quelle genitoriali.
In conclusione, si pu dire che lomosessualit deriva da distorsioni identificatorie.