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LEZIONE 2 I RAPPORTI TRA NORME

Le ANTINOMIE sono I contrasti tra norme e si hanno quando le disposizioni esprimono significati tra loro
incompatibili. In questi casi, sta all interprete risolvere le antinomie individuando la norma applicabile al
caso in questione attraverso 3 possibili criteri
1. Criterio gerarchico > nel conflitto tra regole poste da due fonti prevale la regola posta dalla fonte
superiore.
Tale criterio presuppone che le fonti siano ordinate su diversi livelli o gradi, come in unipotetica piramide
(es. art. 1 prel. c.c.; art. 134 Cost.)
Nel nostro ordinamento il vertice della piramide occupato dalla Costituzione, che assieme alle leggi
costituzionali e alle leggi di revisione costituzionale forma il livello costituzionale.
Subito sotto vi il livello primario (leggi statali e regionali, decreti legge, decreti legislativi, ecc.), seguito
dal livello secondario (regolamenti statali e regionali, ecc.) e dal livello terziario (regolamenti ministeriali,
ecc.) Lultimo gradino occupato dalle fonti-fatto (consuetudini e usi).

La norma prodotta dalla fonte di livello inferiore incompatibile con una norma prodotta da una fonte di
livello superiore INVALIDA.
La norma invalida produce tuttavia effetti fino a quando linvalidit non dichiarata da un giudice (es.
dalla Corte costituzionale nel caso di leggi incompatibili con la Costituzione). Da questo momento la regola
scompare dallordinamento con effetto retroattivo (ex tunc).

2. Criterio cronologico > si deve preferire, nel caso di contrasto tra due norme, quella piu recente
Prevale dunque la legge recente mentre quella precedente risulta abrogata.
Abrogazione > delimita temporalmente efficacia di una regala, ne circoscrive l intervallo
temporale di applicazione.
La norma abrogata non scompare pero dall ordinamento ma continua ad essere applicata ai rapporti sorti
durante la sua vigenza anche se non viene piu utilizzata per rapporti successivi.
Labrogazione di una legge (o di un altro atto normativo) pu essere:
Espressa: quando la nuova legge individua espressamente le disposizioni da abrogare
Tacita: quando vi incompatibilit tra le nuove disposizioni e quelle precedenti
Implicita: quando il legislatore disciplina per intero una materia gi regolata da una legge
precedente.
Principio della irretroattivita> Principio generale ma non costituzionale che vieta la retroattivita ovvero la
possibilita di applicare una legge successiva ai fatti passati in materia penale incriminatrice.
Anche le altre norme giuridiche normalmente non sono retroattive ma possono esserlo se la legge stessa
dispone la propria retroattivita.

Esiste quindi una differenza notevole tra abrogazione e invalidazione/annullamento


Annullamento solo per dichiarazione del giudice Abrogazione
Criterio gerarchico Criterio cronologico
Patologia ordinamento Patologia ordinamento
Opera ex tunc ovvero retroattiva Opera ex nunc
Effetti > erga omnes Effetti > erga omnes se espressa, inter partes se
implicita o tacita
Il criterio gerarchico prevale chiaramente sul criterio cronologico.
3. Criterio di competenza > Nel conflitto tra le regole poste da due fonti di eguale grado
gerarchico, prevale la regola posta dalla fonte competente. competente quella fonte abilitata
dallordinamento a porre regole di quel tipo o in quella materia.
Tale criterio presuppone un ordinamento suddiviso per settori, tali per cui esistono materie,
oggetti o rapporti che possono essere disciplinati da una fonte e non da altre (es. rapporti fonti
statali fonti regionali)
NB: NON E UN CRITERIO LOGICAMENTE AUTONOMO DALLA GERARCHIA, NE E UNA
APPLICAZIONE, in quanto la competenza deve essere sempre attribuita da una fonte superiore.