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2017 Area 51 s.r.l.

, San Lazzaro di Savena (Bologna)


Prima edizione ebook Area51 Publishing: ottobre 2017
Traduzione e adattamento: Paolo Beltrami
Titolo originale: The subconscious and the superconscious planes of mind (1909) by William Atkinson
Immagine di copertina: Thinkstockphotos
Cover e sviluppo ebook: Area51 Publishing
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William Atkinson

SUBCONSCIO E SUPERCONSCIO
COME FUNZIONANO I PIANI DELLA MENTE
E COME USARLI PER LA TUA EVOLUZIONE
Dello stesso autore, pubblicati da Area51 Publishing

ebook e audiobook
. Corso avanzato in magnetismo personale
. Influenza mentale in pratica
. Il Potere Creativo
. Il potere del desiderio
. Il potere della concentrazione
. Il Potere personale
. Il segreto del successo
. Larte del pensiero logico
. La Legge di Attrazione del pensiero
. La Mente Suprema vol.1 e 2
. Memoria subconscia

libro cartaceo
. La Legge di Attrazione del pensiero
. Il potere della concentrazione
INTRODUZIONE:
I PIANI DELLA MENTE

Le grandi questioni della psicologia moderna riguardano in gran parte i fenomeni delle
operazioni mentali e delle attivit su piani diversi da quelli della coscienza ordinaria o mente
conscia. Sto parlando del livello sub-conscio e del livello super-conscio, al di sotto e al di sopra
della mente conscia.
Mentre la terminologia sul soggetto ancora in uno stato di evoluzione, alcuni termini sono
diventati di uso comune e vengono impiegati in modo provvisorio da coloro che scrivono e
insegnano di queste meravigliose regioni della mente. Tra questi termini troviamo
infraconscienza, che viene usato per designare i piani dellattivit mentale al di sotto del piano
ordinario della coscienza. In questo termine, la particella infra viene usata nel senso di
interiore, dentro, piuttosto che nel suo senso pi comune di sotto. Perci infracoscienza
indica una coscienza interiore e comprende i piani mentali comunemente noti come subconscio
e superconscio. Il termine ben lungi dallessere soddisfacente, ma viene utilizzato dagli
psicologi, provvisoriamente, e sar cos fino a quando non si trover un termine pi adatto.
La vecchia scuola della psicologia ignorava, per quanto possibile, i piani infracoscienti e i
campi dellattivit mentale e considerava la coscienza come sinonimo di mente. Ma i fenomeni
dei piani nascosti della mente non rimanevano nellangolo scuro in cui gli psicologi erano
costretti a piazzarli: continuavano a presentarsi costantemente in modo sempre pi
inopportuno, come per rendere perplessi gli insegnanti e per confutare le loro teorie. E cos, a
poco a poco, fu tacitamente ammesso che esisteva una regione sconosciuta e inesplorata della
mente che fu inizialmente etichettata come mente subconscia, anche se il termine fu ritenuto
dagli esperti come contraddittorio e privo di significato, ma la contesa era sul termine piuttosto
che sul fatto.
Gli psicologi che cominciarono a usare il termine mente inconscia o mente subconscia
trovarono fonti autorevoli tra alcuni dei pensatori pi antichi. Leibnitz aveva affermato che
cerano certe attivit mentali che certamente si manifestavano nella regione subconscia della
mente; linsegnamento del filosofo fu aggiunto al nuovo insegnamento. Come disse Carpenter:
Gli psicologi tedeschi, sin dai tempi di Leibnitz, hanno insegnato che gran parte del nostro
lavoro mentale fatto senza coscienza. Sir William Hamilton dichiar: A questo grande
filosofo (Leibnitz) lonore di aver creato questa idea e di aver fornito alcune delle pi forti
argomentazioni a suo sostegno. Kay disse: Leibnitz stato il primo a confutare questa
opinione (che la coscienza fosse coestensiva con la mente) e stabilire la dottrina secondo cui ci
sono sempre energie allopera e che vi sono continue modificazioni nella mente di cui ancora
non conosciamo la natura.
Basando la nuova concezione su Leibnitz e i suoi seguaci, lo psicologo cominci a scrivere
liberamente in merito a questa grande area subconscia della mente. Tuttavia, fu considerato
da molte delle autorit pi conservatrici come unestensione ingiustificabile dellindagine
psicologica in un campo che apparteneva in realt alla metafisica.
Possiamo trovare molti riferimenti importanti a questa grande area della mente negli scritti
sul tema dellOttocento. Hamilton, Lewes, Carpenter e altri si riferivano liberamente a essa e la
consideravano come una verit psicologica. Lewes, per esempio, scrisse: Linsegnamento degli
psicologi pi moderni che la coscienza non sia altro che un piccolo elemento nel complesso dei
vari processi psichici. Le sensazioni, le idee e le credenze inconsce sono fatte per giocare un
grande ruolo nelle loro spiegazioni. certo che la parte essenziale di ogni coscienza sia il
subconscio. altrettanto certo che in ogni percezione ci siano processi inconsci di riproduzione
e inferenza.
Lo studio dei diversi processi mentali come, per esempio, la memoria ha portato molti
degli psicologi dellultima generazione a dare per scontata lesistenza di un grande magazzino
subconscio in cui sono conservati tutti i documenti impressi sulla mente (nel caso, appunto,
della memoria). Altri rami della psicologia hanno costretto i loro studiosi ad assumere che una
grande area della mente che si trova fuori dal campo della coscienza si occupi di certi
fenomeni.
E cos, gradualmente, lidea dellesistenza di questo paese inesplorato nella mente venne
accettata come ortodossa da tutti tranne che dai conservatori. Le ricerche sullargomento furono
incoraggiate anzich scoraggiate o proibite come in precedenza.
Insieme al concetto di una mente subconscia, troviamo la concezione evolutiva di diversi
strati, piani o regioni della mente e di diverse fasi della coscienza: invece di esserci solo un
piano della coscienza, ce ne sono molti; invece di esserci una regione subconscia, esistono uno
o pi piani della coscienza supplementari, operanti sotto leggi generali e facenti parte della
coscienza generale. Questo fu linizio delle varie teorie sulla mente-duale che considereremo in
questo libro.
CAPITOLO 1.
LA MENTE DUALE

La concezione della mente duale, derivante naturalmente dalle speculazioni riguardanti la


mente subconscia, occupa un posto di rilievo sulla scena dellindagine psicologica. Dallidea di
unarea mentale subconscia si evoluta la concezione che lindividuo abbia due menti, ciascuna
indipendente dallaltra, e tuttavia entrambe lavorano insieme nella produzione dei fenomeni
mentali.
difficile determinare linizio di questa concezione. Tracce e suggerimenti vaghi si possono
trovare in alcuni scritti antichi. A due uomini deve essere dato il merito di aver portato
lattenzione pubblica sullargomento e di aver presentato il pensiero in forma positiva e chiara:
Frederic Myers e Thomson Hudson. Entrambi offrono una teoria o unipotesi funzionante della
mente duale come base per una corretta comprensione dei fenomeni psichici pi inusuali come
la telepatia, la chiaroveggenza e lipnotismo.
Myers svilupp lidea che il S non solo ununit ma anche un centro di coordinamento, che
possiede facolt e poteri su cui la coscienza non ha potere e che trovano impiego nelle aree della
vita quotidiana. Nel 1887 rese pubblica la sua teoria del S subliminale, chiamando questa
mente secondaria o nascosta. In seguito, per diversi anni, scrisse e parl frequentemente di
questo argomento, fino alla teoria completa nel suo lavoro intitolato Personalit umana,
pubblicato dopo la sua morte.
Forse a Hudson, ancor pi che a Myers, dovuta la diffusione della teoria o della concezione
della mente duale. Nel 1893, nel suo lavoro intitolato La legge dei fenomeni psichici, Hudson
enunci coraggiosamente la sua ora famosa teoria della mente soggettiva, che
immediatamente cattur la fantasia popolare e fu elaborata nelle sue successive opere.
Dopo Hudson e Myers troviamo un certo numero di autori che si occuparono della divisione
delle due menti. La nuova ipotesi fu unottima base per varie teorie che spiegavano, o
cercavano di spiegare, tutte le cose in cielo cos come in terra mai sognate in una qualsiasi
delle filosofie antiche. Alcune delle teorie pi strambe furono costruite su questa vasta base e
questo fatto port molti pensatori attenti a sottovalutare i princpi fondamentali del pensiero di
Myers e di Hudson.
Ma cerano altre attivit che portarono al graduale riconoscimento del fatto che, mentre le
concezioni di Myers e Hudson servivano allottimo scopo della classificazione e della comodit
del pensiero, tuttavia dovevano essere correttamente considerate come i primi passi pioneristici
verso una teoria pi grande e pi completa. Fu riconosciuto che la mente subconscia (o
soggettiva) non poteva essere allo stesso tempo la sede delle emozioni pi profonde e la sede
delle pi elevate intuizioni, della verit spirituale e di altre qualit mentali e spirituali che
sembravano essere al di sopra piuttosto che al di sotto della mente ordinaria delluomo.
Contribuirono alla discussione le filosofie degli orientali che visitarono America ed Europa. I
maestri orientali dicevano che, proprio come cera una mente subconscia al di sotto del piano
ordinario della coscienza, cos ce nera una superconscia al di sopra del piano ordinario (o
conscio). Dalla mente subconscia emergevano pensieri depositati in essa dalla suggestione,
dalla memoria, eccetera; mentre dalla mente superconscia arrivavano pensieri che non vi erano
mai stati collocati dallesperienza individuale ma da livelli superiori a quello della mente
conscia. Queste nuove idee sulla mente trina diedero nuovi punti di vista che mancavano nella
visione duale della mente.
Avvenne poi una riconciliazione negli scritti di vari ricercatori che ritenevano che la mente
delluomo fosse composta da molte regioni, alcune superiori e altre inferiori al piano ordinario
della coscienza. Oggi la filosofia sullargomento sostiene che la mente delluomo sia costituita da
molti piani, in cui si manifestano i fenomeni della mente subconscia e di quella superconscia, in
grande variet e grado. Le menti di migliaia di esperti sono impegnate in unesplorazione di
queste vaste e sconosciute regioni della mente. Tenendo a mente il fatto che ci sono regioni al di
sopra cos come al di sotto e a dirla tutta, probabilmente anche parallele alla nostra
coscienza ordinaria, procediamo ad analizzare nel dettaglio largomento.
CAPITOLO 2.
LA MEMORIA SUBCONSCIA

La memoria era precedentemente considerata una speciale facolt della mente, ma gli psicologi
moderni accettano lidea che la memoria, invece di essere una facolt, sia una manifestazione
dellattivit mentale e del potere subconscio. Quello che la memoria , la psicologia non in
grado di dircelo, ma non c alcun dubbio ormai che appartenga ai fenomeni della regione
subconscia della mente. In qualche modo la mente subconscia raccoglie le impressioni ricevute
attraverso i sensi in modo che possano essere risvegliate in risposta a determinate stimolazioni.
impossibile capire la vera natura della memoria, o allenarla correttamente, a meno di non
avere una chiara concezione del fatto che ci sia molto nella mente di cui non siamo coscienti.
Si pensava inizialmente che solo alcune impressioni venissero conservate nella memoria,
mentre il resto venisse dissipato e perso. Ma le nuove teorie sullargomento ci portano alla
conclusione che ogni cosa che impressa nella mente rimane nel magazzino subconscio della
memoria, pronta per essere richiamata con il giusto stimolo. Molte impressioni non vengono
mai richiamate, poich manca limpulso; ma ci sono tutti i motivi per supporre che rimangano
registrate nella mente, comunque.
Kay dice: C ogni motivo per credere che i cambiamenti che derivano non siano evanescenti;
che non svaniscano appena le cause per cui sono stati prodotti scompaiono, ma che al contrario
rimangano e costituiscano un archivio permanente di ci che passato attraverso la mente, una
testimonianza scritta di tutto ci che stato visto, sentito e fatto in passato. In questo modo
crediamo che ogni azione buona o malvagia che abbiamo mai fatto sia indelebilmente registrata
nella nostra struttura corporea, per essere riportata alla mente, se non in questa vita, almeno in
unaltra. [] Abbiamo gi espresso lopinione che ogni impressione che riceviamo, ogni
pensiero che pensiamo, oltre che ogni azione che facciamo, provoca un certo cambiamento nella
struttura materiale dei nostri corpi e che questo cambiamento permanente.
Morrell dice: Ogni singolo sforzo della mente una creazione che non pu mai tornare
indietro nella sua non-entit. Pu dormire nelle profondit del dimenticatoio, ma l, pronto a
offrire qualche stimolo appropriato per tornare di nuovo dalloscurit alla luce della coscienza.
Benecke dice: Ogni impressione che riceviamo lascia una traccia, una vera e propria traccia
fisiologica dietro di s, che pu essere resuscitata e riportata nuovamente alla coscienza nelle
giuste condizioni fisiche.
solo di una piccola parte di ci che esiste nella nostra mente che siamo consapevoli. C
sempre molto che esiste nella mente a livello subconscio e che deve essere conservato da
qualche parte. Possiamo riuscire a richiamare la coscienza quando vogliamo, ma altre volte la
mente inconsapevole della sua esistenza. Molto di quello che probabilmente non saremmo
mai riusciti a ricordare o che non ci ricorre in circostanze ordinarie, possiamo ricordare di
averlo nella mente quando ci viene menzionato da altri. In tal caso deve rimanere ancora
qualche traccia o scintilla nella mente prima che possiamo riconoscere che ci sia stata in
precedenza. Questi casi si verificano negli stati ordinari della mente, ma in condizioni mentali
non ordinarie troviamo istanze ancora pi notevoli. Cos nel sonnambulismo, nei sogni,
nellisteria, nella febbre del delirio o nei momenti vicini alla morte, si dice che le persone
ricordino eventi della loro vita passata, da tempo dimenticati e incapaci di essere richiamati in
circostanze ordinarie. Alcuni parlano anche una lingua che non conoscono o ripetono discorsi
che prima non riuscivano a ricordare con precisione. Tuttavia, i casi pi notevoli sono quelli di
persone che sono tornate in vita dopo un annegamento o unimpiccagione e che hanno riferito
di aver avuto improvvisamente una rivelazione di tutti gli eventi della loro vita passata
presentati a loro con la massima precisione e distinzione subito prima di perdere conoscenza.
Bowen dice: Molte persone di cultura conoscono quattro linguaggi. Questo significa 160.000
parole, o 40.000 per ogni idioma, anche se una stima al ribasso. Queste parole sono simboli
arbitrari, come lo sono i segni nellalgebra. Poi consideriamo gli innumerevoli fatti e idee legati
a queste parole in una mente ben informata. Una mente come questa ha un magazzino pi ricco
di quello delle opere darte del British Museum. Il museo ritrova qualunque opera sia
necessaria, dopo una ricerca nei cataloghi di forse cinque minuti. Ma il singolo custode
subconscio che attende i nostri ordini molto pi veloce e abile nel suo lavoro e per ognuno dei
simboli e segni che vi sono immagazzinati, il subconscio ci fornisce istantaneamente quello di
cui abbiamo bisogno, il suo significato, la sua etimologia, il suo equivalente nella lingua madre o
qualunque idea associata a esso. Non abbiamo alcun modo conscio di indirizzare la ricerca: ci
basta voler ricordare qualcosa ed ecco che la memoria subconscia si mette in moto. Penso che
questo esempio sia perfetto per spiegare lesistenza e lazione del subconscio. Perch quale
azione meccanica o chimica possibile come spiegazione del fenomeno in questione?.
Una considerazione dei fatti esposti in queste citazioni dovrebbe servire a convincere
chiunque che ci che comunemente intendiamo quando usiamo il termine memoria solo larte
o la facolt di ricordare o portare avanti quello che immagazzinato nella memoria. Allo stesso
modo, la memoria considerata una qualit caratteristica di quel grande magazzino subconscio
della mente, che una fase di ci che noi chiamiamo subconscio.
Il subconscio, quindi, ricorda tutto e non dimentica niente. Visto che cos, evidente che se
possiamo impostare il subconscio affinch risolva i nostri problemi per noi, possiamo
moltiplicare il nostro potere mentale in un modo meraviglioso. La memoria conoscenza
immagazzinata, quindi chi ha accesso libero a quel magazzino molto pi avanti rispetto agli
altri.
CAPITOLO 3.
CASI TIPICI

Il dottor Hudson ha detto: Una delle peculiarit pi incredibili e importanti della mente
soggettiva (o subconscia) rispetto a quella oggettiva (o conscia), la sua prodigiosa memoria.
Sarebbe forse un azzardo dire che la memoria della mente subconscia sia perfetta, ma non ci
allontaneremmo molto dalla verit.
Il dottor Hudson sembra vedere la memoria come una qualit che possiedono sia la mente
conscia sia quella inconscia, in gradi diversi, ma autorit pi recenti ritengono che la memoria
sia una qualit o una fase esclusivamente subconscia e che la mente conscia non possieda una
memoria e che sia consapevole di qualcosa solo quando la mente subconscia la riporta a galla. I
seguenti casi tipici, basati su autorit di valore e citati dai migliori autori sul tema, ti serviranno
a comprendere meglio le peculiari e meravigliose operazioni della mente subconscia in azione
nella memoria.
Il dottor Benjamin Bush, un eminente chirurgo americano, ha registrato i seguenti casi:
Sono numerose le testimonianze di scaltrezza e buon senso nei malati di mente. I talenti della
poesia, della musica, dellarte e delle scienze evolvono spesso in questo stato di pazzia. Un
gentiluomo che stato mio paziente in ospedale nel 1810 spesso deliziava e meravigliava i
pazienti e il personale dellospedale con le sue manifestazioni di grandi capacit oratorie da una
scrivania nel cortile dellospedale ogni domenica. Una mia paziente, che era impazzita dopo il
parto nellanno 1807, cantava inni e canzoni di propria composizione durante le ultime fasi
della sua malattia, con un tono di voce cos leggiadro e piacevole che sarei rimasto per ore ad
ascoltarla, eppure non aveva mai scoperto di possedere alcun talento per la musica o la poesia
in una qualunque parte precedente della sua vita. A volte vediamo nei matti unimprovvisa e
inaspettata resurrezione di conoscenza: li ascoltiamo descrivere eventi passati e parlare in
linguaggi a loro normalmente sconosciuti o ripetere lunghi e interessanti passaggi di libri che,
ne siamo sicuri, non sarebbero stati in grado di recuperare in uno stato normale di salute
mentale. In questi casi e in molti altri simili, le attivit del piano ordinario della coscienza sono
danneggiate o distorte, cosa che sembrerebbe permettere alle attivit subconsce di manifestarsi
pi liberamente e con meno limitazioni.
Lord Monboddo riporta il seguente caso: Circa venticinque anni fa, quando ero in Francia,
ero amico della famiglia del defunto maresciallo De Laval. Suo figlio, il Conte de Laval, era
sposato con la signorina De Manpeaux, figlia di un luogotenente e nipote di un cancellerie.
Questo gentiluomo fu ucciso durante la battaglia di Hasteneck. La sua vedova visse qualche
anno pi di lui, ma ora morta da tempo. Quello che sto per raccontare arriva direttamente da
lei; me lo ripet diverse volte. Era una donna perfettamente verace e dallottimo buon senso. La
contessa era stata osservata e ascoltata nel sonno parlare un linguaggio che nessuno conosceva
e che neppure lei sapeva indovinare quale fosse. Dopo aver dato alla luce uno dei suoi figli, fu
seguita da uninfermiera che veniva dalla Bretagna e che immediatamente riconobbe il
significato delle parole che la contessa pronunciava durante il sonno. Era lidioma dei nativi
Bretoni, ma quando lei era sveglia non capiva una singola parola di quello che diceva durante il
sonno, anche quando le veniva ripetuto dallinfermiera. La contessa era nata in quella provincia
ed era stata allevata in una famiglia in cui si parlava esclusivamente bretone, quindi durante
linfanzia aveva ascoltato quel linguaggio e nessun altro. Quando fu restituita alla sua famiglia,
prima di intraprendere il percorso di educazione scolastica, non ebbe alcuna opportunit di
coltivare quella conoscenza.
Coleridge riporta il seguente interessante caso, che stato ampiamente citato dagli autori
successivi: Accadde in una citt cattolica in Germania, un anno o due prima del mio arrivo a
Gottinga, e non ha ancora smesso di essere argomento di animata discussione. Una donna di
ventiquattro o venticinque anni, che non sapeva n leggere n scrivere, fu attaccata da una
febbre nervosa, durante la quale, secondo le affermazioni dei sacerdoti e dei monaci del
vicinato, sembrava posseduta da qualche entit diabolica. Continuava incessantemente a
parlare latino, greco ed ebraico in modo pomposo e distinto. Questa possessione fu resa pi
probabile dal fatto conosciuto che la donna era stata uneretica. Voltaire diede ironicamente
consiglio al diavolo di evitare di fare conoscenza con i medici e sarebbe stato meglio se questo
lavesse ascoltato, perch il caso attrasse lattenzione di diverse autorit in tutto il Paese. Molti
cominciarono a trascrivere tutto quello che usciva dalla sua bocca: trovarono che consisteva di
frasi, coerenti e intellegibili prese da sole, ma con poca o nessuna connessione tra loro. Delle
parti in ebraico, una piccola porzione fu riconosciuta come parte della Bibbia; il resto forse un
dialetto dei rabbini. Non vi erano messaggi satanici n grandi cospirazioni, come si era arrivato
a pensare. Non solo la ragazza era una innocua e semplice creatura, ma era evidentemente
vittima di una malattia nervosa.
CAPITOLO 4.
MEMORIA EREDITATA

La memoria una cosa di gran lunga pi grande di quanto immaginiamo. Non solo il
magazzino delle impressioni ricevute dallindividuo, ma anche il luogo dove si raccolgono le
impressioni ricevute e le esperienze riunite dagli antenati dellindividuo. Ci sono memorie
appartenenti allumanit che vengono immagazzinate in grandi regioni subconsce della mente
che hanno molto a che fare con i nostri pensieri, sentimenti e azioni. Riconosciamo cos poco
questo fatto che molti mettono in discussione la sua esistenza quando se ne parla loro. Basta un
po di considerazione, per, per capire che quelle che chiamiamo tendenze, gusti e istinti
ereditati non sono altro che una forma di memoria trasmessa da un organismo allaltro lungo
le linee delleredit. I nostri antenati vivono dentro e attraverso di noi, anche se hanno da tempo
abbandonato questa vita terrena.
Ci che chiamiamo istinto ci d unidea molto chiara di questa forma di memoria.
James dice: Listinto normalmente definito come la facolt di agire in un modo che
produce certi risultati, senza la preveggenza dei risultati e senza uneducazione precedente per
quanto riguarda lesecuzione.
Halleck dice: Listinto conduce unazione complessa verso uno scopo definito che non pre-
conosciuto. Quando una sensazione cosciente, sia per stimolo interno sia per stimolo esterno,
porta a unazione specifica verso un dato risultato non anticipato, quellazione istintiva. Una
giovane cicogna lasciata da sola a una latitudine molto a nord, migrerebbe verso sud con
lavvicinarsi dellautunno se luccello non fosse mai stato nel sud prima, non potrebbe avere
alcuna idea dello scopo del suo volo anche se sarebbe unazione diretta verso un fine
intelligente. Certe sensazioni di origine organica spingono il giovane uccello a costruire il suo
nido prima. Nessuno glielha mai insegnato, n ha mai avuto alcuna esperienza di costruzione di
nidi. Eppure il primo nido lo costruir con gli stessi princpi e le stesse funzionalit di quelli
successivi. Tutte le sue azioni la raccolta dellerba, della paglia e dei rametti, cos come
lumidificazione del becco per creare il fango con la terra sono una serie di movimenti
complessi diretti ciecamente verso un fine intelligente. Se una cicogna rinchiusa in una gabbia
quando arriva lo stimolo dei primi freddi autunnali, cercher comunque di uscire, sbattendo
ripetutamente il petto contro la gabbia anche dovesse farsi del male. Darwin dice che un
salmone lasciato in una vasca piena dacqua a un certo punto prover comunque a saltare
fuori.
Schneider dice: un fatto noto che luomo, specialmente durante linfanzia, abbia paura del
buio di una caverna o di una foresta. sicuro che si manifester un sentimento di paura,
parzialmente per il fatto che sospettiamo facilmente che ci siano delle bestie pericolose che si
nascondono tra le ombre, un sospetto che deriva da storie che abbiamo sentito o letto. Ma,
daltro canto, piuttosto sicuro che questa paura sia in qualche modo ereditata. Anche i
bambini che sono stati attentamente tenuti lontano dalle storie di fantasmi hanno comunque
paura se vengono portati in un posto buio, specialmente se ci sono anche dei suoni. Anche un
adulto pu notare, se non terrore puro, un certo disagio se si trova da solo in un bosco di notte,
anche se pu aver fissato nella sua mente la convinzione che non ci sia alcun pericolo nei
dintorni. Questa paura ancestrale, facilmente spiegabile quando consideriamo che i nostri
antenati, attraverso parecchie generazioni, erano abituati a incontrare bestie pericolose ed
erano pi facilmente attaccabili durante la notte e lontano dai villaggi. Ecco che uninseparabile
associazione venne gradualmente formata nella memoria collettiva riguardo al timore
delloscurit, delle caverne o delle foreste. Questo ci che abbiamo ereditato.
Clodd dice: Listinto una forma superiore di azione riflessa. Il salmone migra dal mare al
fiume; luccello costruisce il suo nido o migra da unarea allaltra lungo un percorso che non
varia mai, anche lasciando i suoi piccoli indietro a morire; lape costruisce la sua cella
esagonale; il ragno tesse la sua tela; il pulcino rompe il guscio, impara a stare in piedi e usa il
becco per raccogliere i semi di mais. Tutto in virt di processi simili da parte dei loro antenati
che, derivando dai bisogni della creatura e diventando gradatamente automatici, non hanno
mai subito variazioni nel corso delle epoche; la tendenza a ripeterli meccanicamente stata
trasmessa a livello genetico e subconscio. Con il costante e infinito ripetersi degli elementi del
pensiero, questi diventano automatici e meccanici e non ce ne possiamo liberare.
Se ti interessi allargomento dellistinto, scoprirai presto che lintero fenomeno legato
allidea della memoria: listinto trasmesso dalla memoria. E la memoria essenzialmente una
funzione del piano subconscio della mente. Di conseguenza, tutto ci che incluso nel campo
generale dellistinto in realt forma una parte dei fenomeni della mente subconscia.
La fase sensitiva della natura mentale delluomo in gran parte composta da memorie
ereditate di esperienze passate dellumanit.
Burbank dice: Leredit molto influente, ma cos leredit? Non qualche orribile spettro
ancestrale che incrocia la strada delluomo per sempre; leredit semplicemente linfluenza di
tutti gli effetti di tutti gli ambienti di tutte le generazioni passate sulla nostra vita.
Lindividuo eredit molto poco dai propri genitori o nonni, ma molto attraverso di loro.
Perch attraverso di loro scorre il flusso vitale di innumerevoli generazioni di uomini, le
esperienze combinate di chi ha lasciato una sottile essenza mentale che trasmessa allumanit.
Molte delle emozioni, dei sentimenti, dei gusti e delle inclinazioni delluomo sono il risultato di
queste esperienze dellumanit nel passato. Anche nellindividuo pi acculturato c molto
delluomo delle caverne; questa eredit viene in superficie quando si presenta lopportunit e
lambiente fornisce lo stimolo. La cultura della civilt solo superficiale: al di sotto si trova la
grande massa di esperienze dellumanit con tutte le sue primitive emozioni, tendenze e
impulsi.
Senza entrare in discussioni sullargomento della reincarnazione, possiamo dire che la
maggior parte degli esempi avanzati in favore di questa teoria, in cui tracce di memorie del
passato formano una parte, possono essere usati anche riguardo alle teoria della memoria
collettiva. Non vero solo riguardo alle impressioni elementari del pensiero collettivo, ma
anche di specifiche istanze in cui lindividuo ha un distinto ricordo di aver vissuto certe cose in
precedenza. Ci sono diversi casi autentici negli archivi in cui le persone che hanno queste
esperienze scoprono, dopo qualche ricerca, che qualche loro antenato aveva gi intrapreso
questo tipo di esperienza. Mi ricordo di un giovane che si trovava in visita in un piccolo villaggio
inglese e si era fermato in una locanda. Appena entrato dalla porta, era stato invaso da una
sensazione di familiarit con lambiente e sembrava che si ricordasse di essere gi stato in
quella stessa stanza, molti anni prima. Si ricordava anche espressamente di aver inciso il suo
nome con un diamante nel legno di una delle finestre. Era andato a controllare ed
effettivamente nel legno cera inciso un nome: non era il suo, ma quello del suo bisnonno,
accompagnato da una data che dimostrava che il suo parente era una ragazzo della sua stessa
et quando laveva inciso.
Ci sono indubbiamente molti esempi di questo tipo e tutti sembrerebbero stabilire lesistenza
di memorie ereditate distinte, trasmesse da antenati a discendenti. E questo definirebbe anche
lesistenza dei fenomeni del piano subconscio, perch tali impressioni e memorie possono
risiedere solamente in quella regione della mente. Il subconscio il magazzino sicuro di tutto
quello che passato, sia esso esperienza individuale o dellintera umanit.
CAPITOLO 5.
ABITUDINE MENTALE

Tra le molte fasi del subconscio troviamo i fenomeni dellabitudine mentale, per la ragione che
le sue attivit si svolgono al di sotto del piano ordinario della coscienza. Quello che si
originariamente svolto nel piano della mente conscia viene in seguito passato al piano della
mente subconscia e diventa simile alle attivit dellistinto. In realt molte delle azioni svolte
dalla persona media sono strettamente istintive, quasi altrettanto di quelle che risultano da
istinti ereditati o trasmessi.
Listinto non altro che abitudine ereditata. Labitudine non altro che istinto acquisito.
Labitudine mentale analoga a certe tendenze delle cose inanimate.
Come ha affermato bene Dumont: Ognuno sa come un vestito, dopo essere stato indossato
un certo numero di volte, prende la forma del corpo meglio di quando era nuovo; c stato un
cambiamento nel tessuto e questo cambiamento una nuova abitudine di coesione. Un
lucchetto funziona meglio dopo essere stato usato un po, mentre allinizio era richiesta pi
forza per superare certe rigidit del meccanismo; il superamento delle resistenze materiali un
fenomeno di abitudine. Si fa meno fatica a piegare un foglio di carta dopo che stato gi piegato
in precedenza e allo stesso modo nel sistema nervoso le impressioni degli elementi esterni
tracciano sentieri per se stessi sempre pi appropriati e questi fenomeni vitali ricorrono con
stimoli simili dallesterno, quando e se non vengono interrotti per un certo periodo di tempo.
James dice: Mentre stiamo imparando a camminare, a cavalcare, a nuotare, a scrivere, a
suonare o a cantare, ci interrompiamo continuamente quando sbagliamo. Quando abbiamo
padroneggiato questi processi, al contrario, otteniamo risultati non solo con il minimo sforzo
muscolare da parte nostra, ma grazie appena a un singolo quanto trascurabile segnale. Il
cacciatore vede la sua preda che spicca il volo e, prima ancora di pensarlo, ha gi mirato e
sparato. Uno sguardo del suo avversario, una pressione momentanea del suo stocco, e lo
schermidore scopre di aver gi fatto una contromossa istantanea e aver parato lattacco.
Unocchiata rapidissima al foglio pieno di geroglifici musicali e le dita del pianista stanno gi
spingendo i tasti corretti. E non solo la cosa giusta al momento giusto che facciamo, ma anche
quella sbagliata, se qualcosa di abitudinario. Chi non ha mai incastrato lorologio nella manica
di una giaccia quando la sta togliendo? Chi non ha mai preso in mano le chiavi di casa quando si
trova di fronte al portone dingresso di unaltra casa? Io stesso, quando mi reco in camera da
letto per cambiarmi per una cena importante, a volte mi tolgo uno a uno i vestiti e mi accingo a
mettermi a letto, semplicemente perch quelle sono le azioni abituali che faccio ogni sera in
quella stanza ma a un orario diverso. Abbiamo tutti un modo definito dalla routine di svolgere
certi compiti quotidiani connessi con gli oggetti di tutti i giorni. Ma i nostri centri di pensiero
superiori non sanno praticamente nulla dellargomento. Poche persone possono dire al volo
quale calza o scarpa indossano per prima o quale gamba infilano per prima nei pantaloni.
Devono prima richiamare alla memoria latto in questione; a volte non sufficiente nemmeno
questo e devono ripeterlo fisicamente. Quindi alle domande Quale persiana chiudo per prima
o Da quale parte si apre la mia porta di casa, io non posso dare risposta, ma la mia mano non
sbaglia mai. Nessuno pu descrivere lordine in cui si pettina i capelli o si lava i denti, ma
molto probabile che questo ordine sia fissato per ognuno di noi.
Kay dice: Durante i nostri primi tentativi di camminare, scrivere, suonare uno strumento o
eseguire qualunque altra operazione, siamo intensamente consci di ogni movimento che
facciamo. A gradi, man mano che acquisiamo maggiore padronanza, diventiamo sempre meno
consci, finch non arriviamo a farli in modo completamente automatico a livello subconscio.
Stewart dice: Un matematico esperto pu sommare una lunga colonna di numeri dopo poche
occhiate. Pu determinare la somma con inamovibile certezza, eppure allo stesso tempo non
in grado di ricordare i singoli valori di cui la somma composta; inoltre nessuno dubita che
ognuno di questi valori sia passato attraverso la sua mente e nessuno suppone che, quando la
rapidit del processo diventa cos grande che incapace di ricordare i vari passaggi, egli ottenga
i risultati per una qualche forma di ispirazione.
Ci sono alcuni esperti che ritengono che quando le azioni arrivano a diventare subconsce, la
mente cessi di averci a che fare. Ma questa idea stata sostituita dalle teorie della mente
subconscia che sono derivate da una maggiore comprensione e familiarit con largomento.
Ancora Kay dice: Pi coltiviamo e alleniamo una qualunque facolt, pi facilmente e pi
rapidamente questa esegue il suo compito; meno la coscienza entra in gioco, pi in grado di
eseguire il suo compito e meno fatica richiede lintero procedimento. Pi consciamente ci
concentriamo su una qualunque nuova operazione, pi facilmente la padroneggiamo e pi
facilmente viene impressa nella memoria. Ma quando padroneggiamo e imprimiamo nella
memoria quelloperazione, ne diventiamo sempre meno consapevoli a livello conscio.
Maudsley dice: Linterferenza della mente cosciente spesso un ostacolo vero e proprio per
lassociazione di idee, cos come lo per lesecuzione dei movimenti che sono ormai
completamente automatici. [] La mente conscia ha un ruolo di grande importanza nella
costruzione di facolt di pensiero e azione, ma il suo ruolo comparativamente ridotto nelluso
che ne facciamo dopo averle costruite. Non esiste facolt mentale che, anche se abbiamo
iniziato usandola consciamente, non esercitiamo inconsciamente dopo una pratica
abitudinaria.
Schofield dice: La facilit e la perfezione di ogni cosa che facciamo dipende interamente da
quanto smette di essere connessa alla mente conscia e quanto viene eseguita a livello
subconscio. Suonare il pianoforte, andare in bicicletta, qualunque cosa, dipende dalla sua
perfetta esecuzione mediante il potere della mente subconscia, che viene intralciato solo per
linterferenza della mente conscia.
Gli psicologi pi eminenti dicono che oltre il novanta percento dei nostri processi mentali
eseguito a livello subconscio. Se analizzi le tue operazioni mentali, noterai che il pensiero
conscio non mai una linea continua di coscienza, ma una serie di dati consci con grandi
intervalli di subconsapevolezza. Noi ci mettiamo al lavoro per risolvere un problema e falliamo.
Ci mettiamo a camminare in circolo e falliamo. Improvvisamente, mentre non ci stiamo pi
pensando, la soluzione del problema arriva come dimprovviso. Non creiamo in modo
consapevole il nostro pensiero. Avviene dentro di noi; siamo pi o meno dei riceventi passivi.
Non possiamo cambiare la natura di un pensiero o di una verit, ma possiamo, come gi
facciamo, guidare la nave muovendo il timone.
vero che labitudine governa lindividuo, ma altrettanto vero che lindividuo pu creare le
proprie abitudini, pu stabilire delle abitudini desiderate e neutralizzare quelle indesiderate.
Lautosuggestione, usata in modo propriamente scientifico, rende lindividuo maestro alla fine.
Chi si rifiuta di dare la giusta importanza a questo piano soggettivo e subconscio della mente,
mette se stesso in una posizione di considerevole svantaggio e butta via una delle pi efficaci
armi mentali forgiate dalla scienza moderna. Nellautosuggestione troviamo la chiave per
costruire il nostro carattere, che include il dominio sullabitudine.
CAPITOLO 6.
IL SUBCONSCIO E IL CORPO

Ormai abbastanza diffusa lopinione che la mente subconscia abbia il controllo delle attivit e
delle funzioni del corpo fisico. Molte persone sembrano pensare che gli organi del corpo
funzionino da soli come gli ingranaggi di un orologio che si muovono in risposta allazione di
una molla. Ma c sempre in evidenza la presenza della mente in tutte queste attivit del corpo,
anche a livello cellulare.
Hudson afferma: La mente subconscia ha il controllo assoluto delle funzioni, delle
condizioni e delle sensazioni del corpo.
Schofield dice: La mente subconscia, oltre alle tre qualit che ha in comune con quella
conscia volont, intelletto ed emozione ne possiede indubbiamente unaltra molto
importante: la nutrizione, o la manutenzione generica del corpo.
Maudsley dice: La connessione di mente e corpo tale che un dato stato della mente tende a
risuonare contemporaneamente anche nel corpo.
Carpenter dice: Se una psicosi o stato mentale prodotta da una neurosi o stato
nervoso materiale , allora anche una neurosi pu essere causata da una psicosi. Se le cause
mentali producono effetti fisici, allora altrettanto certo che cause fisiche produrranno effetti
mentali.
Credo che noi potremmo sviluppare un ben pi grande potere volontario di forza di volont
sulle nostre funzioni corporee, se fossimo abituati fin dallinfanzia a sperimentare e fare
pratica su noi stessi. Siamo arrivati alla conclusione che ogni azione della mente sul corpo,
senza eccezione alcuna, sia possibile solo grazie alla volont subconscia; che un tipo di volont
subconscia come questo possa essere richiamato in parte grazie alla mente conscia e in parte
attraverso lidea conscia delleffetto, senza la volont conscia e anche in opposizione a essa.
Wundt dice: Non ci si pu riferire ai fenomeni mentali rispetto a quelli fisici come a cause ed
effetti, ma c una coordinazione uniforme tra i processi mentali e definiti processi fisici nel
cervello. Sono paralleli, ma non interferiscono mai luno con laltro, in virt dellincompatibilit
dei loro termini. un parallelismo psicofisico.
Schofield dice: I centri mentali nella corteccia cerebrale hanno il potere di influenzare
direttamente le funzioni fisiologiche e le varie parti del corpo. Avere sonno indubbiamente il
risultato di suggestioni da parte della mente subconscia, che inoltre porta una sensazione
generale nella coscienza quando, al risveglio, si dormito abbastanza o non si dormito
abbastanza. [] Ma certe sensazioni mentali sembrano connesse con parti del corpo definite;
lamore con il cuore e la melanconia con il fegato, mentre per arrivare ai pi alti livelli di
intuizione mentale, c sempre stata una tendenza a dirigere i pensieri alla bocca dello stomaco
o appena sopra lombelico, dove c il grande plesso solare, quartier generale del sistema
nervoso simpatico. Molti sentimenti sono connessi con questa regione. Le funzioni organiche, la
pelle, i capelli, sono in particolar modo influenzati dalle emozioni. Un breve periodo di estremo
nervosismo pu far apparire una persona pi anziana di quanto non ; gli occhi perdono
luminosit, il viso si raggrinzisce, i capelli si ingrigiscono. La paura pu generare sudorazione e,
se costante, portare a malattie della pelle.
James dice: La mente subconscia, come rivelato dallipnotismo, pu esercitare grande
controllo sui sistemi nervoso, vaso-motorio e circolatorio. Una persona ipnotizzata pu
mantenere fermo un braccio alzato per ore senza sentire contrazioni di dolore, pu inalare i
fumi dellammoniaca senza che le lacrimino gli occhi in certi soggetti scelti, tramite la
suggestione, possono essere indotti congestioni, bruciature, sanguinamenti del naso e cos via.
Braid dice: Laspettativa di una credenza di qualcosa che sta per accadere sufficiente per
cambiare lazione fisica dellindividuo. Le sensazioni del calore e del freddo possono essere
abolite dalla mente subconscia. E la stessa pu produrre cambiamenti di temperatura nel
sangue senza causare problemi o malattie.
Tuke cita un caso di una donna che fu vittima di un violento attacco di reumatismi quando
era venuta a conoscenza che il marito aveva avuto un incidente piuttosto grave. Egli dice:
Emozioni piacevoli danno fermezza e regolarit allazione del cuore, promuovono la
circolazione del sangue, aumentano le secrezioni gastriche e regolarizzano le contrazioni dello
stomaco.
Schofield dice: La gioia aumenta la palpitazione del cuore con lazione vitale, il terrore fa la
stessa cosa al contrario. Come principio generico, le emozioni piacevoli rafforzano le funzioni
vitali e quelle dolorose le indeboliscono. Il funzionamento del cuore parecchio influenzato
dalle emozioni attraverso il sistema nervoso simpatico; il battito velocizzato o rallentato o
anche fermato da uno shock mentale attraverso il decimo nervo. I movimenti del cuore sono
alteratati e le peculiarit del battito sono esagerate quando lattenzione focalizzata su di essi.
Barrett dice: Si possono produrre i pi incredibili cambiamenti fisiologici in un soggetto
usando meramente suggestioni di tipo conscio o subconscio. Si possono far apparire o
scomparire cicatrici, bruciature dolorose o anche figure di una forma definita, come una croce o
delle iniziali, sulla pelle del soggetto. Creando alcuni disturbi localizzati dei vasi sanguigni nella
pelle, il S subconscio ha fatto ci che sarebbe stato impossibile per il S conscio. Ne sono un
esempio tutti i casi delle stigmate, dove appaiono delle ferite che assomigliano a quelle di Ges
crocifisso nelle mani o sul corpo dellestatico. Questi sono casi di auto-suggestione subconscia,
che derivano dal potere dellintenzione del fedele quando osserva le rappresentazioni della
crocifissione. Con la temporanea sospensione della mente conscia, emergono poteri nascosti.
Schofield dice: La volont pu produrre una tosse, ma non uno starnuto. La tosse isterica (o
tosse mentale) e la dispnea (o respiro corto) sono ben conosciuti. Non possibile respirare
naturalmente quando lazione viene eseguita completamente a livello conscio. Quando a un
paziente viene detto di respirare naturalmente, e prova intensamente a farlo, i risultati sono
spesso grotteschi e ridicoli. Le emozioni producono una sensazione di soffocamento e
lingrossamento di una palla nella gola. Anche il respiro alterato dalle emozioni. Il breve e
silenzioso respiro della gioia contrasta con la lunga espirazione di sollievo dopo un momento di
tensione. Lo sbadiglio prodotto tanto dalla fatica e dalla noia, quanto dal vedere qualcun altro
che sbadiglia o anche solo dallidea.

E ora, dopo aver ascoltato diverse testimonianze riguardo leffetto della mente subconscia sul
corpo, procediamo a considerare leffetto della suggestione, attraverso il subconscio, sulle
condizioni di malattia del corpo. Questa fase della nostra ricerca ci d una delle prove pi
evidenti dellesistenza di una mente subconscia e il suo potere dominante sulle funzioni fisiche.
Fin dai tempi pi antichi sono esistite varie forme e metodi di influenzare la mente
subconscia affinch intervenisse sul corpo. Questa forma di terapia stata praticata con
diversi nomi e con luso dei simboli pi disparati. Ma sotto tutte queste guise e questi mantelli,
gli psicologi sono in grado di discernere la forma delluso familiare della suggestione con lo
scopo di incitare la mente subconscia ad attivit e funzionamenti a essa estranei.
Tra le trib dellAfrica troviamo la casta dei maghi, o stregoni, che con cerimonie pittoresche
scacciano la malattia dai membri della trib. Molti di questi maghi sono impostori, mentre
molti sono individui nevrotici che arrivano a cadere in uno stato di frenesia emotiva che
normalmente accettata come indicazione sicura di poteri sovraumani. In Australia troviamo i
koonkie che dichiarano di avere il potere di trasferire la malattia dal corpo di un malato a un
pezzo di foglia, di legno o di terra. Nelle Hawaii troviamo i kahuna, che si riuniscono intorno al
malato e scacciano i suoi malesseri con una sorta di magia spirituale. In Siberia troviamo gli
sciamani, o sacerdoti guaritori, che dichiarano di avere poteri divini per curare le malattie e che
spesso cadono in trance per mostrare un segno visibile del loro grande potere. Nelle Antille
troviamo i bohuti che guariscono con rotazioni estatiche e imbrogli manifesti. In Cina troviamo
i Sacerdoti Volpini che dichiarano di avere il potere di scacciare le volpi demoniache che stanno
mordendo le parti vitali di chi soffre. In Giappone ci sono diverse caste di sacerdoti che hanno il
monopolio nella guarigione con cerimonie mistiche e religiose. In India il nome dei guaritori
religiosi Legione. In tutti questi casi operano con preghiere, incantamenti e amuleti.
La moderna psicologia spazza via con mano sicura il mistero che sta dietro a queste cure
sacerdotali e sciamaniche. Lo psicologo vede sempre allopera il principio della suggestione
nella stimolazione della mente subconscia verso un corretto funzionamento fisico o il ripristino
delle normali funzioni corporee dopo una malattia. Il principio che sta alla base di queste cure
molto semplice nei suoi elementi principali e nei suoi metodi. Comprendere questi metodi
consente a chiunque di replicare le pi meravigliose tra queste cure religiose, sempre che le
condizioni siano ugualmente favorevoli. molto vero che lemozione religiosa stimola
intensamente i poteri della mente subconscia e spesso a un livello che non ha eguali in
nessunaltra forma di interesse. Ma la scienza oggi comprende che loggetto della fede, o la
particolare forma della religione, non ha assolutamente niente a che fare con la cura: tutto il
valore terapeutico inerente alla condizione mentale del paziente.
Ma non solo al campo della terapia religiosa che dobbiamo confinare la nostra ricerca
sullargomento della guarigione subconscia. La storia piena di riferimenti al principio nelle
sue molteplici forme di manifestazione.
Per esempio, la cura dello scorbuto durante lassedio di Breda nel 1625. Lintera guarnigione
era vittima dello scorbuto e le condizioni erano critiche. Il principe di Orange riusc a procurarsi
tre piccole fiale di canfora e dopo una cerimonia pubblica appropriata, che aveva incluso il
mescolamento della sostanza sconosciuta in molti galloni di acqua, distribu poche gocce della
mistura a ogni uomo. I membri della guarnigione guarirono rapidamente e la citt fu salva.
Humphrey Davy ebbe in cura un paziente che soffriva di un malessere grave. Volendo testare
la tua temperatura, gli appoggi un termometro sotto la lingua; credendo che fosse un qualche
strumento magico per ripristinare la sua salute, il paziente dichiar subito di sentirsi meglio e in
pochi giorni la cura perfetta diede i suoi frutti ed egli guar al cento percento.
Il dottor Gerbe di Pisa cur diverse centinaia di casi di mal di denti tra i cittadini facendo loro
schiacciare un piccolo insetto tra le dita, dopo aver seriamente e solennemente dichiarato che
quello era un metodo infallibile per guarire.
Un caso memorabile fu quello della ragazzina affetta da paralisi che fu portata dalla
campagna francese a Parigi. La paziente, che aveva udito molte storie sulla grande metropoli, i
suoi magnificenti ospedali, i suoi onnipotenti dottori e le loro cure meravigliose, fu cos colpita e
vividamente impressionata dallidea che tali ambienti potessero avere uninfluenza curativa, che
il giorno dopo il suo arrivo stava gi seduta sul letto e qualche giorno dopo avrebbe camminato
da sola.
La scienza della guarigione tramite suggestione, che si sta cos rapidamente sviluppando in
questi anni e che sta incontrando cos tanta approvazione da parte delle migliori menti in giro
per il mondo, basata sul riconoscimento dellesistenza delle attivit subconsce della mente e
del loro effetto sullorganismo. Questa forma di psicoterapia ha come principio base il fatto che
il subconscio malleabile e tramite la suggestione le sue attivit possono essere dirette verso il
ripristino delle normali funzioni biologiche e, di conseguenze, verso la salute.
CAPITOLO 7.
IL SUPERCONSCIO

Nei capitoli precedenti abbiamo preso in considerazione i fenomeni di alcune regioni subconsce
mentali che si trovano al di sotto dello spazio della coscienza ordinaria. Abbiamo visto come
questi piani della mente manifestano le attivit derivanti dalle impressioni passate, universali o
individuali, che sono state collocate l. La mente subconscia, in s, non crea nulla, ma mette in
atto molteplici cambiamenti e variet tra le impressioni memorizzate del passato che sono state
depositate l.
In chiusura a questo libro parleremo delle regioni superconsce della mente, in cui si
manifestano attivit nuove per lumanit, che non sono state sperimentate ancora da nessuno.
In questa regione superiore, superconscia, sono contenuti i semi di pensieri che daranno frutto
per le future generazioni e che occasionalmente si manifestano in momenti di elevata attivit
nelle menti di alcuni anche oggi. Il subconscio il risultato del passato, il superconscio
appartiene al futuro.

Abbiamo visto che nella regione infra-conscia della mente vi sono delle attivit che sembrano
non appartenere strettamente alla categoria di quelle del subconscio e che non possono neppure
rientrare nella categoria delle attivit parallele che si definiscono come psichiche. Gli
orientali, per secoli, hanno riconosciuto queste attivit e le hanno classificate come
appartenenti al piano superconscio della mente, proprio come il subconscio un piano al di
sotto e quello psichico un piano parallelo. Il superconscio un piano al di sopra della
coscienza.
Molte autorit sullargomento riconoscono che la mente delluomo contenga possibilit di
attivit non ancora generalmente svelate in una manifestazione vera e propria.
Barrett ha detto: Il mistero del nostro essere non confinato ai minuscoli processi
psicologici che abbiamo in comune con la vita animale. Ci sono poteri superiori nascosti nella
nostra personalit umana che sono espressi anche da quello che noi sappiamo della coscienza,
della volont e della ragione. Ci sono poteri super-normali e trascendentali di cui al presente
vediamo solo barlumi occasionali; e dietro e oltre ci sono abissi infiniti, le aree divine
dellanima; la realt ultima di cui la nostra coscienza non altro che un riflesso o una debole
percezione. In questi temi cos elevati non mi voglio addentrare, dovrebbero rimanere sempre
lontano dalle grinfie del pensiero umano; non neppure possibile mettere su carta una qualche
concezione adeguata di queste misteriose regioni della nostra complessa personalit.
Murray dice: Pi in profondit di dove lanima con la sua coscienza pu entrare, c uno
spirito materiale che collega luomo con Dio; e pi in profondit di dove arrivino mente, volont
e sensazioni nelle invisibili profondit della vita nascosta l si trova lo Spirito di Dio.
Schofield dice: Possiamo dire che la mente comprende non solo la parte visibile (o conscia) e
quella che noi abbiamo definito subconscia, ma anche la mente superconscia che si trova
allaltra estremit tutte quelle regioni dellanima superiore e dello spirito della vita, di cui
siamo vagamente consci solo a volte, ma che esistono sempre e ci mettono in collegamento con
verit eterne. [] Potremmo chiamare la mente superconscia la sfera della vita spirituale, la
mente subconscia la sfera della vita corporea e la mente conscia la regione di mezzo dove
entrambe si incontrano.
Ladd dice: Chiunque pensi a un qualunque argomento vede che la verit arriva sempre da
qualche regione della mente in profondit; sembra quasi un dono della mente subconscia per
quella conscia. Allo stesso modo arrivano le idee allinventore.
Von Hartmann dice: Il subconscio spesso guida gli uomini nelle loro azioni con suggerimenti
e sensazioni quando questi non possono contare sullaiuto del pensiero conscio. Il subconscio
incoraggia il processo conscio del pensiero con le sue ispirazioni, su piccola quanto su larga
scala, e nel misticismo guida lumanit verso la presentazione di entit superiori super-sensibili.
Il subconscio rende felici gli uomini attraverso la sensibilit verso il bello e lartistico. Se
mettiamo a confronto il conscio e il superconscio, ovvio che c una sfera che sempre
riservata al subconscio e che rimane sempre inaccessibile per la mente conscia.
Va notato come, nei fenomeni del superconscio, ci sia sempre limpressione e lidea che i
barlumi di pensieri e di sensazioni arrivino dallalto, da qualche zona pi alta della propria
mente, di quella di qualche essere superiore o della Mente Universale. Per potremmo non
essere daccordo su cosa sia effettivamente questo alto. Da questo luogo superiore arriva
lispirazione dellartista, dello scrittore, del poeta e dello scultore; linventore afferma che alcune
delle sue idee gli sono arrivate come dei fulmini dal cielo. Gli oratori, i predicatori e gli attori
dicono di ricevere le idee dallalto.
cos semplice vedere perch luomo sia naturalmente caduto nellabitudine di pensare alle
regioni spirituali come al di sopra (anche se effettivamente non c un sopra o un sotto nello
spazio). C lidea che intuitiva in s che queste evolute fasi del pensiero appartengano a
un piano pi alto della mente, perch consideriamo lelevazione e levoluzione come un
procedimento verso lalto.
Il saggio di Emerson The Over-Soul contiene forse i migliori esempi e le pi efficaci
illustrazioni del pensiero occidentale sullUnit Trascendente che si manifesta nellinfinit
variet di forme e centri di energia in tutto luniverso. Ed su questa idea e convenzione
generale che i vari insegnamenti riguardanti la mente superconscia sono basati. Sulle
fondamenta della concezione di unUnica Realt, si erge ledificio del pensiero dove lindividuo
non altro che un centro della vita, della mente e dellattivit nel grande oceano della vita e che
nel corso dellevoluzione egli in grado di manifestare sempre pi qualit latenti della sua
anima.
Forse il libro pi degno di nota sullargomento, almeno per quanto riguarda il mondo
occidentale, la grande opera del dottor Richard Bucke intitolata Coscienza cosmica. Il dottor
Bucke ritiene che, come la vita si evoluta dalle pi semplici forme di consapevolezza a quella
che oggi chiamiamo consapevolezza di s, allo stesso modo stia volgendo verso un piano di
consapevolezza ancora pi ampio ed elevato, che egli chiama coscienza cosmica. Con questo
termine Bucke indica la coscienza di una pi grande, pi piena vita di cui noi siamo una parte.
Egli afferma che questa consapevolezza sar sviluppata e manifestata pienamente dallumanit
nei secoli a venire e che anche ora, qui e l, si trovano individui a cui sono arrivati dei momenti
di questa consapevolezza. Tutte le meravigliose esperienze religiose e mistiche delluomo dice
Bucke in tutte le culture, non sono altro che istanze di questa coscienza cosmica a venire verso
cui lumanit si sta muovendo.
In queste teorie riguardanti la Mente Universale si pu trovare almeno una ragionevole
spiegazione del fenomeno del superconscio, fenomeno che ha perplesso gli psicologi pi
ortodossi. Finch non saranno avanzate ipotesi pi evolute, le ricerche di Bucke sono degne di
considerazione. vero che trascendono i confini della psicologia ordinaria per fare un passo
nella filosofia e nella metafisica se non addirittura nelle regioni pi sacre della spiritualit ,
ma le linee di confine stanno scomparendo velocemente grazie al pensiero scientifico moderno.

Molti autori e ricercatori hanno avuto parecchio da dire riguardo lo sviluppo del
superconscio. Tuttavia questo termine sviluppo d secondo me unimpressione
completamente sbagliata della natura di questa meravigliosa regione della mente e, di
conseguenza, unidea erronea riguardo il processo di risveglio delle sue facolt. Il superconscio
non una facolt da sviluppare, perch esiste pienamente dentro di noi e attende
semplicemente il giorno in cui il suo riconoscimento sar completo da parte nostra. Non una
questione di sviluppo del superconscio, ma di sviluppo di noi stessi.
Le voci pi autorevoli hanno comparato questo processo di riconoscimento, realizzazione e
manifestazione dei piani pi alti della mente alla schiusa di un bocciolo di rosa. Nel bocciolo
apparente solo la forma esteriore, la vera bellezza di una rosa completamente fiorita nascosta
dagli strati protettivi o petali. Lo stesso vale per la mente o anima umana. Nella maggioranza
delle persone si vede solo lespressione esteriore, quella mentale nascosta alla vista e quindi si
mette in dubbio la sua stessa esistenza. Ma in ogni essere umano esistono queste regioni
superiori della mente. E il processo di portarle alla luce diviso in tre fasi: riconoscimento,
realizzazione e manifestazione.
La prima fase, il riconoscimento, quella che viene esperita dalla maggioranza delle persone
che vivono gli occasionali momenti di genio o conoscenza superconscia. In alcuni casi in modo
sottile, in altri palesemente. Lindividuo inizia a riconoscere lesistenza di nuove e insospettabili
facolt o regioni mentali dentro se stesso. Pu chiamarla intuizione, ispirazione, genio o con
qualunque altro termine di uso comune, ma la causa che sta dietro ai fenomeni evidente per
tutti coloro che hanno studiato i princpi della Nuova Psicologia. il superconscio che segue il
suo percorso verso la manifestazione, lottando per essere riconosciuto dalla mente conscia
dellindividuo, cos da poter fare la propria parte nel lavoro mentale della persona che evolve.
Il riconoscimento del superconscio si compie semplicemente cessando di opporre resistenza
ai momenti di intuizione da parte dellintelletto. Questo non significa che lintelletto dovrebbe
accettare qualunque cosa che va contro il proprio ragionamento, ma che dovrebbe accettare
volentieri come aiutanti le facolt intuitive. Se il superconscio mostra per un attimo un
messaggio allintelletto, questultimo dovrebbe procedere a investigare questo messaggio e, se
possibile, usarlo a dovere. Se lintelletto dubita o si rifiuta di accettare il messaggio, questo si
ritirer e se ne andr per la sua strada. Nelle regioni superiori della mente sono rinchiuse
percezioni intuitive di tutta la verit e chi pu ottenere laccesso a queste regioni conoscer ogni
cosa a livello intuitivo, senza ragionamenti e spiegazioni. Questo ottenimento la realizzazione,
la credenza nelle sue possibilit il riconoscimento.
La realizzazione, il secondo passaggio per portare alla luce il superconscio, qualcosa di
superiore al mero riconoscimento, anche se deriva direttamente da questultimo. molto
difficile descrivere questa realizzazione. In breve, realizzazione significa rendere reale. In
questa seconda fase lindividuo non solo riconosce intellettualmente lesistenza del
superconscio, ma ottiene anche una comprensione sul piano del superconscio stesso. Non solo
sa che il superconscio esiste tramite lintelletto, ma sa anche che esiste entrando nel suo stesso
piano di coscienza. quasi impossibile spiegarlo a chi non ha mai vissuto questa esperienza
almeno in grado minimo. Non pu essere ben descritto nel termini del pensiero ordinario.
Appartiene ai fenomeni mentali classificati senza nome e che la vecchia psicologia si rifiutava di
ammettere.
Se difficile descrivere la fase della realizzazione, cosa dobbiamo dire riguardo alla fase finale
della manifestazione? Emerson, nel suo saggio The Over-Soul, ci d unidea di cosa significa la
vita per lindividuo che ha riconosciuto e realizzato i piani superiori della mente il S
Superiore e non potrei pretendere di uguagliare le sue bellissime descrizioni. Non possiamo
parlare di queste regioni superiori come faremmo delle facolt della mente conscia, per la
ragione che largomento non ha ancora raggiunto quella fase della ricerca scientifica in cui gli
esperti e le autorit hanno sviluppato spiegazioni tecniche e terminologia specifica. Al momento
largomento riposa in quella luce soffusa tra la conoscenza scientifica e la fede spassionata ed
trattato propriamente solo nellimmaginario poetico e in termini mistici, perch non vi sono
ancora termini a nostra disposizione.
NOTA BIOGRAFICA

William Atkinson (1862-1932) uno dei pi noti e importanti esponenti del Nuovo Pensiero e
della Scienza della Mente. Di formazione giuridica, pratic lattivit di procuratore e avvocato.
Nel 1900, dopo una crisi personale, si avvici-n al movimento del New Thought, di cui divenne
uno dei principali esponenti, affiancando alla sua professione lattivit di scrittore e fondando la
Atkinson School of Mental Science. Lasci il movimento nel 1920 per dedicarsi completa-mente
alla riorganizzazione e aggiornamento delle proprie opere, che pubblic con il proprio nome e
con diversi pseudonimi, tra cui Theodor Sheldon, Magus Incognitus, Yogi Ramacharaka e
Theron Q. Dumont.
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