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Jean Nicolas Arthur Rimbaud (Charleville, 20 ottobre 1854 Marsiglia, 10 novembre

1891) stato un poeta francese.


Firma di Rimbaud

considerato il poeta dell'adolescenza sia perch nelle sue opere emergono con
forza tutti i tratti adolescenziali sia perch la sua produzione poetica si
esaurita dai 16 ai 19 anni.[1]

Biografia
La famiglia
La prima comunione, 1866

Ho dei miei antenati Galli l'occhio blu slavato, il cervello stretto e la


goffaggine nella lotta. Trovo il mio vestire barbaro quanto il loro. Ma non mi
spalmo di burro i capelli [...] Mi ben chiaro che sono sempre stato di una razza
inferiore.
(A. Rimbaud, Une Saison en enfer. Mauvais sang, in Oeuvres, 1960, pp. 213-214)

Arthur Rimbaud nacque il 20 ottobre 1854 nella cittadina di Charleville, nelle


Ardenne, al numero 12 di rue Napolon (poi rue Brgovoy). Il padre Frdric (1814-
1878) era un capitano dell'esercito che partecip alle guerre d'Algeria e di
Crimea, e nel 1854 fu decorato con la Legion d'onore.[2] La madre Marie Catherine
Vitalie Cuif (1825-1907) era figlia di proprietari terrieri di Roche, villaggio nei
pressi di Attigny.

Sposati l'8 febbraio 1853, ebbero cinque figli: Frdric (1853-1911), Arthur,
Victorine (1857, vissuta solo un mese), Vitalie (1858-1875) e Isabelle (1860-1917).
Dopo la nascita dell'ultima figlia, Frdric Rimbaud, gi poco presente a causa dei
suoi doveri militari, abbandon la famiglia ritirandosi a Digione.[3]

Dopo la partenza del marito Vitalie prese a firmarsi la vedova Rimbaud e visse
con i figli in una modesta casa di rue de Bourbon, in un quartiere popolare di
Charleville. Molto rigida e severa, le principali preoccupazioni erano la cura
della rendita delle terre, l'educazione dei figli e la rispettabilit sociale.
Proibiva ai bambini di giocare in strada con i figli di operai e tutte le domeniche
la si poteva vedere, busto eretto, corsetto nero e guanti di filaticcio, chiudere
la fila della famiglia diretta in chiesa: davanti le due bambine che si tenevano
per mano, poi i due maschietti, Frdric e Arthur, ciascuno con un ombrello di
cotone blu.[4]
Gli studi
Arthur e Frdric Rimbaud, il terzo e il quarto in prima fila a partire da
sinistra, all'Istituto Rossat nel 1864

I libri degli esercizi senza alcuna macchia, i compiti straordinariamente


corretti, i voti scolastici impeccabili [...] era uno di quei piccoli mostri
esemplari, perfetti, un ottimo esemplare di animale da premio. Questa era la faccia
che mostrava sempre in classe
(G. Izambard, Rimbaud tel que je l'ai connu, 1946, p. 54)

Nel 1862 Arthur entr da esterno, come il fratello Frdric, all'Istituto Rossat.
Durante l'anno scolastico scrisse una fantasia che ci conservata: sogna di essere
a Reims nel 1503, il padre un ufficiale dell'esercito regio, spesso in collera,
la madre, diversamente dalla realt, una donna dolce, calma, che si spaventa per
un nonnulla. Quanto a s, non gli piace studiare: la storia un supplizio, i
Latini non sono forse nemmeno esistiti e, per quanto riguarda il Greco, nessuno al
mondo parla il greco!.[5]

Nella realt Arthur era un allievo modello: nei tre anni passati all'Istituto
Rossat vinse tredici premi e ottenne undici note di merito.[6] Nella primavera del
1865 Madame Rimbaud, che nel frattempo aveva trovato una nuova casa nel
rispettabile cours d'Orlans,[7] decise di trasferire i due ragazzi al Collegio di
Charleville. Arthur fu iscritto alla settima classe, e in ottobre era gi in sesta.
L'anno dopo fu autorizzato a frequentare la quarta classe.[8]

Nel 1869 il Moniteur de l'Enseignement secondaire pubblic tre suoi componimenti


in latino, Ver erat, L'Ange et l'enfant e il Jugurtha che ottenne il primo premio
al Concorso accademico. Il 2 gennaio 1870 nella Revue pour tous comparvero i suoi
primi versi francesi, Les trennes des orphelins, che rammentano L'Ange et l'enfant
di Jean Reboul e Les Enfants trouvs di Franois Coppe. Jules Desdouets, il
preside del collegio, diceva allora di lui: In questa testa non germina niente di
ordinario. Diventer il genio del Male o il genio del Bene,[9] mentre uno dei suoi
insegnanti, M. Prette, era pi netto: far una brutta fine.[10]

Da gennaio venne a insegnare nel collegio Georges Izambard, un giovane professore


di retorica. Aveva solo cinque anni pi di Rimbaud: ne divenne il confidente e gli
fece conoscere Rabelais, Hugo, Banville e i parnassiani. Ora Rimbaud ha tre di:
Leconte de Lisle, Banville, Gautier,[11] e la sua Invocation Venus, traduzione
del prologo lucreziano del De rerum natura stampata il 15 aprile dal Bulletin de
l'Acadmie de Douai, un plagio di versi recenti di Sully Prudhomme.[12]
John Everett Millais, Ofelia

Come scrive Izambard, Rimbaud gli sottoponeva spesso i suoi versi appena composti
perch li esaminassero insieme. I primi furono i versi di Ophlie, scritti nel
maggio del 1870 e ispirati a La Voie lacte di Banville. anche probabile che
Rimbaud conoscesse il quadro omonimo di Millais:[13]

Sur l'onde calme et noire o dorment les toiles


la blanche Ophlia flotte comme un grand lys

Ma in Rimbaud quella di Ofelia non una comune follia, come in Shakespeare e in


Banville, ma indotta dalle sue visioni: essa una veggente che ha intravisto
grandi visioni e ne stata annientata:[14]

Tes grandes visions tranglaient ta parole


- et l'Infini terrible effara ton oeil bleu!

La passione per la poesia spinse Rimbaud, il 24 maggio 1870, a scrivere a Banville,


un discendente di Ronsard, un fratello dei nostri maestri del 1830, inviandogli
tre poesie, Ophlie, Sensation e Soleil et chair,[15] sperando, con il suo
appoggio, di vederle pubblicate nel mensile Le Parnasse contemporain dell'editore
Lemerre. Si attribuisce 17 anni, l'et delle speranze e delle chimere, dichiara
di amare tutti i poeti, tutti i buoni Parnassiani - poich il poeta un
Parnassiano e di adorare due de, Musa e Libert.[16] Non si conosce la risposta
di Banville, ma i suoi versi non furono pubblicati.
Casa Rimbaud a Charleville
Interno di casa Rimbaud

Del resto, la sua ammirazione per i parnassiani, questi poeti del disimpegno
politico, dell'impassibilit e del rigore formale, non dur a lungo: dopo tre
mesi, ne parlava solo con l'acredine dell'innamorato deluso.[17] Egli continua
bens a utilizzare, senza troppi scrupoli, i loro versi, ma li deforma seguendo
un'intenzione satirica o scandalosa. Cos, nella Vnus Anadyomne, tratta da Les
Antres malsaines di Glatigny, dove questi immagina incise le parole Clara Venus
sulle braccia di una donna, Rimbaud le colloca nel suo fondo schiena, e dove la
classica da sorge dalla spuma del mare, la Venere di Rimbaud emerge lenta e
stupida da una vecchia vasca da bagno.[18]

Ora i Rimbaud abitavano nel quai de la Madeleine.[19] Il 19 luglio 1870 Napoleone


III dichiar guerra alla Prussia e Frdric Rimbaud si arruol volontario,
disapprovato dal fratello, che aveva gi giudicato l'imperatore meritevole di
galera.[20] Alla retorica patriottica che si diffuse in Francia, che evocava anche
le glorie degli eserciti repubblicani della Rivoluzione, Rimbaud rispose col
sonetto Morts de Quatre-vingt-douze et de Quatre-vingt-treize, dove - scrive -
noi, curvi sotto i re come sotto un randello lasciavamo dormire sotto la
Repubblica i morti di Valmy, di Fleurus e d'Italia, e ora i corifei del
bonapartismo osano rievocare questi soldati pallidi del bacio forte della libert.
[21]

Il 6 agosto Rimbaud concluse l'anno scolastico guadagnando un nuovo premio. Il 13


agosto apparve sulla rivista satirica La Charge la sua poesia Premire soire,
una satira dell'amore lezioso, come la successiva Les Reparties de Nina.[22] Il 25
agosto scrisse a Izambard, in vacanza a Douai dalle zie, lamentando la propria
condizione a Charleville. Era spaventoso vedere i droghieri in pensione mettersi
l'uniforme, vedere tutte quelle pance pattugliare la cittadina con uno
chassepot sul cuore, vedere la patria in piedi. Lui, Rimbaud, preferiva vederla
seduta, senza muovere gli stivali.[23]
Le prime fughe
Napoleone III: ubriaco di vent'anni d'orgia[24]

I pugni nelle tasche rotte, me ne andavo


con il mio pastrano diventato ideale;
sotto il cielo andavo, o Musa, a te solidale;
oh! l l! quanti splendidi amori sognavo!
(A. Rimbaud, Ma Bohme, in Opere complete, 1992.)

Il 29 agosto acquist un biglietto ferroviario per Saint-Quentin, ma la sua


destinazione era la pi lontana Parigi. Alla Gare du Nord venne scoperto,
consegnato alla polizia e, accusato di vagabondaggio, incarcerato nella prigione di
Mazas in attesa di giudizio. Nel disordine delle comunicazioni in una Francia al
collasso per la sconfitta, le sue lettere non raggiunsero la madre. Il 5 settembre
Rimbaud scrisse a Izambard[25] che pag il suo debito e l'ospit a Douai.

Qui frequent la redazione del giornale diretto da Izambard Le Libral du Nord, e


vi conobbe il giovane poeta Paul Demeny, direttore di una piccola casa editrice di
Parigi, la Librairie artistique, al quale affid quindici sue poesie. Caduto
Napoleone III, la Francia era repubblicana e ancora in guerra con la Prussia. Il 25
settembre erano previste a Douai le elezioni comunali e Rimbaud si fece notare nei
comizi elettorali per il suo radicalismo rivoluzionario, mettendo in imbarazzo il
moderato Izambard.[26] Una lettera di Mme Rimbaud, che richiedeva il ritorno a casa
del figlio, lo cav d'impaccio e il 27 settembre Izambard accompagn Arthur a
Charleville.[27]

Non ci rimase a lungo. L'8 ottobre era nuovamente in viaggio, parte a piedi e parte
in treno, diretto a Charleroi, in Belgio. Qui si present alla redazione del
Journal de Charleroi, diretto dal padre di un suo compagno di scuola, il senatore
Louis-Xavier des Essarts, offrendo la sua collaborazione. Invitato a cena,
scandalizz il senatore con la sua mancanza di buone maniere e con le sue
convinzioni politiche, e fu cacciato di casa.[28]

Non pare che si sia perso d'animo. Le poesie di questo periodo, Rv pour l'hiver,
Au Cabaret-Vert, La Maline, Ma Bohme, raccontano della felicit del poeta
vagabondo, il cui albergo all'Orsa maggiore e le stelle fanno un dolce frou-
frou:[29]

o, rimant au milieu des ombres fantastiques,


comme des lyres, je tirais les lastiques
de mes souliers blesss, un pied prs de mon coeur!
Da Charleroi raggiunse a piedi Bruxelles, dove fu ospitato per due giorni da Paul
Durand, un amico d'Izambard. Da Bruxelles raggiunse in treno Douai presentandosi il
20 ottobre dalle zie d'Izambard, dove scrisse altri sette sonetti per l'editore
Demeny, finch giunse una lettera di Mme Rimbaud che ingiungeva il
riaccompagnamento forzato del figlio a casa e il 30 ottobre due gendarmi
riportarono Arthur a Charleville. Il 2 novembre Rimbaud scrisse a Izambard
promettendogli di non scappare pi di casa per meritare il suo affetto, pur
dichiarando di decomporsi nello squallore, nella malvagit, nel grigiore.[30]

La vicina cittadina di Mzires fu distrutta da un bombardamento prussiano il 1


gennaio 1871 e Charleville fu occupata poco dopo. Le scuole erano utilizzate come
ospedali e l'anno scolastico sarebbe potuto riprendere soltanto il 23 aprile.
Rimbaud non aveva alcuna intenzione di continuare gli studi e il 25 febbraio,
venduto l'orologio, prese il treno per Parigi. Nella citt affamata dall'assedio
vag per giorni, finch il 10 marzo riprese a piedi la via del ritorno a
Charleville. Qui lo raggiunse la notizia che il 18 marzo a Parigi era stata
proclamata la Comune.[31] Ne fu felice[32] e decise di ritornare nella capitale.
Probabilmente part da Charleville il 18 aprile e si sarebbe arruolato volontario
tra i franchi tiratori della Comune.[33] Altro non si sa di questo periodo della
sua vita e certamente il 13 maggio Rimbaud era nuovamente a Charleville.[34]
Toulouse-Lautrec
Il bordello di rue des Moulins

Alla Comune Rimbaud dedic tre poesie, Chant de guerre parisien, L'Orgie parisienne
ou Paris se repeuple e Les Mains de Jeanne-Marie. Nell'Orgie parisienne, i borghesi
che avevano abbandonato Parigi nei giorni della Comune sono tornati da vincitori e
dopo i massacri della Semaine sanglante festeggiano a modo loro nella citt
stremata:[35]

cit douloureuse, cit quasi morte,


la tte et les deux seins jets vers l'Avenir
ouvrant sur ta pleur ses milliards de portes,
cit que le Pass sombre pourrait bnir:

Corps remagntis pour les normes peines,


tu rebois donc la vie effroyable! tu sens
sourdre le flux des vers livides en tes veines,
et sur ton clair amour rder les doigts glaants!
Il veggente
Fotografia di Paul Verlaine

Il 13 maggio scrisse a Izambard: mentre tanti lavoratori stavano morendo nella


battaglia di Parigi, Rimbaud si dichiarava in sciopero, o piuttosto, volendo essere
un poeta, lavorava per rendersi veggente. Per ottenere questo risultato occorreva
immergersi nelle massime dissolutezze, perch si tratta di arrivare all'ignoto
attraverso la sregolatezza di tutti i sensi.[36] un concetto ripetuto e
sviluppato nella lettera del 15 maggio a Paul Demeny:[37] Il primo studio
dell'uomo che voglia diventare poeta la conoscenza di s, intera; egli cerca la
sua anima, l'indaga, la tenta, l'apprende. Dal momento che la conosce, deve
coltivarla.

Arrivato all'ignoto, il poeta potr anche impazzire, ma non importa: altri


cominceranno dagli orizzonti dove lui caduto. Le sue visioni saranno espresse
nella lingua dell'anima per l'anima, che riassumer tutto: profumi, suoni,
colori, pensiero che aggancia e tira il pensiero. Si aprir una nuova era: Quando
sar spezzata l'infinita schiavit della donna, quando vivr per se stessa e grazie
a se stessa, l'uomo - finora abominevole - le avr dato il benservito, sar poeta
anche lei! La donna trover dell'ignoto! .
Dopo i Greci, vi sono stati soltanto letterati e versificatori, e Racine, il
divino sciocco, il loro pi puro rappresentante. I primi romantici sono stati
veggenti senza rendersene conto, molto veggenti i romantici della seconda
generazione e Baudelaire il primo veggente, un vero Dio, ma la sua forma
meschina: la nuova poesia che va alla scoperta dell'ignoto esige forme nuove.
La scuola parnassiana ha due veggenti, Albert Mrat e Paul Verlaine, un vero
poeta.[38]

In un'altra lettera inviata a Demeny il 10 giugno, Rimbaud alleg due nuove poesie,
Les Potes de sept ans e Les Pauvres l'glise, e gli chiese di bruciare le
venticinque poesie che gli aveva spedito fino all'ottobre scorso. Demeny non gli
diede retta, non gi perch attribuisse gran valore a quei componimenti, ma perch
quelle sue prime elucubrazioni gli sembravano abbastanza curiose da meritare di
essere conservate.[39]

La madre di Arthur, ormai rassegnata a non vederlo continuare gli studi, premeva
perch almeno si trovasse un lavoro, gli negava anche gli spiccioli e minacciava di
cacciarlo di casa. Lui frequentava la biblioteca pubblica e il caff, fumando la
pipa e facendosi offrire birra e tabacco in cambio della sua conversazione e delle
sue poesie. Al caf Dutherme conobbe un certo Charles Bretagne, che gli parl di
Verlaine, incontrato tempo prima nella casa del poeta a Fampoux, e gli consigli di
scrivergli, offrendo la propria raccomandazione.[40]
William Turner, The Slave Ship

Ai primi di settembre Rimbaud scrisse a Verlaine,[41] spedendogli le poesie Les


Effars, Les Assis, Les Douaniers, Accroupissements e Le Coeur vol. Verlaine
rimase entusiasta e gli rispose, offrendogli la propria ospitalit e inviandogli un
biglietto ferroviario per Parigi. Rimbaud part con in tasca le visioni del suo
capolavoro, Le Bateau ivre:[42]

J'ai vu fermenter les marais normes, nasses


O pourrit dans les joncs tout un Lviathan!
Des croulements d'eaux au milieu des bonaces,
Et les lointains vers les gouffres cataractant!

Glaciers, soleils d'argent, flots nacreux, cieux de braises!


Echouages hideux au fond des golfes bruns
O les serpents gants dvors des punaises
Choient, des arbres tordus, avec de noirs parfums!
A Parigi
Arthur Rimbaud
immortalato da tienne Carjat nell'ottobre 1871 (la foto viene da taluni datata al
1869)

Arrivato a Parigi il 24 settembre, Rimbaud fu ospitato nella casa dei suoceri di


Verlaine a Montmartre, in rue Nicolet, dove il poeta, alcolista e con alcune
esperienze omosessuali nel recente passato, viveva allora con la moglie Mathilde
Maut de Fleurville (1853-1914), in avanzata attesa del loro primo figlio. Il 30
settembre Verlaine lo present ai Vilains Bonshommes, un circolo di poeti
parnassiani. Rimbaud impression gli astanti: per Lon Valade, quel poeta
terrificante dalla faccia da bambino, selvaggio pi che timido, affascinava o
spaventava con i suoi stupefacenti poteri e la sua depravazione, per Ernest
d'Hervilly era Ges tra i dottori, per un altro il diavolo, e dunque, meglio,
il diavolo tra i dottori.[43]

Tra i frequentatori dei Vilains Bonshommes era il fotografo tienne Carjat, che gli
fece due ritratti. Come a voler mettere in rilievo la controversa personalit del
giovanissimo poeta, in uno - il pi noto dell'iconografia - Carjat presenta un
Rimbaud dall'aspetto gi adulto, i cui occhi chiarissimi guardano l'orizzonte,
mentre nell'altro rivela un Rimbaud dall'aspetto ancora infantile, che guarda quasi
imbronciato l'obiettivo.

L'autorevole Thodore de Banville, l'autore del Petit trait de posie franaise,


al quale Rimbaud aveva ricordato le insufficienze del verso alessandrino, gli mise
a disposizione una soffitta quando l'imminente arrivo del suocero fece ritenere pi
prudente a Verlaine allontanarlo da casa: gi suo cognato Charles de Sivry aveva
trovato Rimbaud un ignobile, vizioso, disgustoso, indecente piccolo scolaro.[44]
Non si comport meglio da Banville e a met ottobre si trasfer dal poeta e
fotografo Charles Cros, altro amico di Verlaine, ma dopo due settimane, proprio
quando era nato Georges, il figlio di Verlaine, scomparve.[45]

Pass diversi giorni di vagabondaggio solitario per le strade di Parigi, cercando


di mantenersi vendendo portachiavi agli angoli delle vie e offrendo ai giornali
articoli che gli furono rifiutati.[46] Poi si sistem all'Htel des Etrangers, in
boulevard Saint-Michel, dove un gruppo di artisti bohmiens aveva affittato uno
stanzone. Chiamati Zutistes,[47] mettevano in ridicolo le poesie dei parnassiani.
Di questi poeti resta un album al quale collabor anche Rimbaud, l'Album zutique,
che raccoglie disegni satirici e poesie scherzose e oscene, soprattutto parodie di
versi di Coppe. Tra gli Zutistes, vi era anche il musicista Ernest Cabaner, che si
guadagnava da vivere suonando il pianoforte in un caf. La sua teoria, secondo la
quale alle note musicali corrispondevano una vocale e un colore particolare, fu
utilizzata da Rimbaud nella poesia Voyelles:

A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu

Una relazione colore-musica era gi stata indicata da Voltaire nel 1738 nei suoi
lments de la philosophie de Newton e dal padre Castel nel 1740 nell'Optique des
couleurs, mentre Baudelaire nel Salon de 1846 aveva affrontato l'analogia tra
colori, suoni e profumi, ripresa ancora nel sonetto Correspondances. Ma Rimbaud si
limita a indicare una corrispondenza tra vocali e colori, che potrebbe essergli
stata semplicemente suggerita dagli abecedari del tempo, che illustravano le
lettere dell'alfabeto con diversi colori[48] e, secondo la testimonianza di
Verlaine, nella realt Rimbaud se ne infischiava se A fosse rossa o verde.[49]
Henri Fantin-Latour
Coin de table
Da sinistra, seduti: Paul Verlaine, Arthur Rimbaud, Lon Valade, Ernest d'Hervilly
e Camille Pelletan. In piedi: Elzar Bonnier, Emile Blmont e Jean Aicard

Verlaine ritrov Rimbaud all'Htel des Etrangers. Il 15 novembre si fecero vedere


abbracciati nel foyer dell'Odon, dove si recitava L'Abandonne di Coppe e il
giorno dopo Rimbaud apparve per la prima volta agli onori della cronaca: Paul
Verlaine stava a braccetto con un'affascinante signorina, Mlle Rimbaut [sic].[50]
L'autore dell'articolo anonimo era Edmond Lepelletier, amante e futuro biografo di
Verlaine, un giornalista omosessuale che, geloso di Rimbaud, arriv a definirlo un
ragazzo sulla via del riformatorio.[51]

I due poeti non nascondevano la loro relazione e Rimbaud ne descriveva


pubblicamente i particolari.[52] Un'esplicita dichiarazione anche il Sonnet du
trou du cul, scritto a due mani da Verlaine e Rimbaud parodiando L'Idole di Albert
Mrat. Quest'ultimo rifiut di comparire con loro nel quadro di Fantin-Latour che
li ritrae con altri poeti, e il pittore lo sostitu con un vaso di fiori.

Chiuso il circolo degli Zutistes, nel gennaio del 1872 Rimbaud and ad abitare
insieme con il giovane pittore Jean-Louis Forain in una soffitta di rue Campagne-
Premire, a Montparnasse.[53] Quell'inverno Rimbaud accompagn spesso al Louvre il
pittore che vi copiava i capolavori, non perch fosse interessato alla pittura, ma
semplicemente perch il museo era ben riscaldato.[54] Infatti, come riferisce
Forain, Rimbaud non nascondeva il suo disprezzo per la pittura figurativa, e si
augurava una sua completa trasformazione nel senso dell'astrazione: Noi
strapperemo la pittura alla sua vecchia abitudine di ricopiare e le conferiremo
sovranit. Il mondo materiale non sar nient'altro che un mezzo per evocare
impressioni estetiche. I pittori non replicheranno pi oggetti. Le emozioni saranno
create con linee, colori e schemi presi dal mondo fisico, semplificato e
sottomesso.[55] Rimbaud stesso conferma di aver trovato degne di derisione le
celebrit della pittura e della poesia moderna.[56]

Verlaine e Rimbaud continuarono a frequentarsi, spesso ubriachi. Il 2 marzo 1872,


in uno dei consueti pranzi dei Vilains Bonshommes seguiti dalla lettura delle
poesie dei convitati, Rimbaud prese a deridere Auguste Creissels mentre questi
recitava il suo Sonnet du combat. Invitato a smetterla da Carjat, aggred il
fotografo con una canne-epe, un bastone munito di una lama, senza tuttavia
ferirlo. Fu messo al bando dal circolo e fece ritorno a Charleville.[57]

Forse qui scrisse una delle sue pi belle e complesse poesie, Mmoire. Davanti alla
Mosa, corrente d'oro in cammino che muove le braccia d'erba nere, grevi e
molli, scorrono e si sovrappongono le immagini del passato. Sulla riva ritta una
signora, dei bambini leggono un libro nel verde fiorito, lui - il padre, il poeta
stesso, il sole? - come mille angeli bianchi che si separano sulla strada,
s'allontana oltre la montagna e l'acqua del fiume - o la donna? - corre fredda e
nera dopo la partenza dell'uomo.
La Mosa a Charleville-Mzires

Lui, Rimbaud, vittima di quell'occhio d'acqua cupa, non pu scegliere e non pu


evadere. Diversamente dal Bateau ivre, egli una barca immobile, ancorata a chiss
quale fondo di fango:[58]

Jouet de cet il d'eau morne, je n'y puis prendre,


canot immobile! oh! bras trop courts! ni l'une
ni l'autre fleur: ni la jaune qui m'importune,
l; ni la bleue, amie l'eau couleur de cendre.

Ah! la poudre des saules qu'une aile secoue!


Les roses des roseaux ds longtemps dvores!
Mon canot, toujours fixe; et sa chane tire
au fond de cet il d'eau sans bords, quelle boue?

Verlaine e Rimbaud si tenevano in contatto. Il 2 aprile Verlaine gli scriveva:


Amami, proteggimi e dammi fiducia. Essendo molto debole, ho molto bisogno della
tua bont. Rimbaud torn a Parigi alla fine di maggio, alloggi in tre modesti
alberghi diversi e infine, insofferente dell'afa di Parigi, decise di partire per
il Belgio. Per strada incontr casualmente Verlaine, che lo segu senza dir nulla
alla moglie. Il 10 luglio passarono clandestinamente la frontiera